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NERA

ITALIA

Mercoledì 13 Marzo 2013

Anno II Numero 4

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Pd e Movimento Cinque Stelle si sono seduti allo stesso tavolo L’editoriale

Il Commento

IL M5S NON E’ LA SOLUZIONE – IL PD NON E’ L’ALTERNATIVA

di Chiara Rai

di Emanuel Galea

Vecchi schemi, vecchie tattiche politiche che non convincono più alcuno. Politiche, causa prima dell’attuale crisi economica nostrana, che hanno visto il Pd partecipare attivamente assieme ad altri partiti, alla loro instaurazione e successiva degenerazione. Ultimo atto politico fallimentare è stato l’appoggio al Governo tecnico del professor Mario Monti che oggi viene additato proprio da coloro che lo hanno sostenuto. La protervia di Bersani nel voler escludere il leader di una forza politica avversa dal dibattito politico, non depone certamente a suo favore. Berlusconi potrà avere anche mille colpe per le quali meritarsi come minimo di sparire dalla scena politica. Questo però, lo possono decidere i suoi elettori e solamente loro. La pretesa di Bersani di accantonarlo è una scelta sbagliata, perdente, offende i 9.922.850 elettori che hanno votato il Pdl. Da rimarcare inoltre, il magro bottino che ha fatto prevalere il Centrosinistra sul Centrodestra, di appena 114.958 voti. Già, solo per questo atteggiamento, e non solo, Bersani sta dando prova che non è la persona giusta per guidare una scelta in alternativa al M5S. Il leader del Pd, forse ingannandosi, si sente forte in virtù del premio di maggioranza. Il 6 novembre 2012 l’emendamento in questione faceva infuriare il partito bersaniano. Oggi, Pierluigi si sente erroneamente forte da poter dettare legge proprio in virtù di ciò che prima è stato fumo negli occhi. Forse quel premio di maggioranza, così com’è, sarà bene rivisitarlo ancora. Il logo M5S non è un Avatar. Non è, come vogliono farci credere tanti, un movimento vir tuale.

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Città del Vaticano

CONCLAVE:

PRIMA

FUMATA

NERA

A. De. M. La giornata in cui si è aperto il primo Conclave da secoli con un altro Pontefice ancora in vita è iniziata con la messa solenne "pro eligendo Pontifice" nella basilica di San Pietro, celebrata dal cardinale decano Angelo Sodano insieme al resto del Collegio cardinalizio. Dal comignolo della cappella Sistina sale il primo sprazzo di fumo,nero come il futuro della nostra Italia, segno che i 115 elettori hanno votato ma l’esito è stato negativo per il successore di Ratzinger. si deve attendere ancora, nonostante il nuovo Papa sia già stato designato ma i porporati debbano soltanto individuarlo.La fumata è venuta in anticipo rispetto a quella del primo giorno del conclave 2005, che fu alle 20.04. Per l'elezione di Benedetto XVI ci sono voluti due giorni e 4 scrutini. Breve anche la durata del Conclave per l'elezione di Papa Wojtyla: tre giorni e 8 scrutini. Ecco l'elenco dei Pontefici, con i numeri di giorni e scrutini, dal secolo scorso: 1903 - Papa Pio X (3 giorni, 7 scrutini); 1914 - Papa Benedetto XV (4 giorni, 10 scrutini); 1922 - Papa Pio XI (5 giorni, 14 scrutini); 1939 - Papa Pio XII (2 giorni, 3 scrutini); 1958 - Papa Giovanni XXIII (4 giorni, 11 scrutini); 1963 Papa Paolo VI (3 giorni, 6 scrutini); 1978 - Papa Giovanni Paolo I (2 giorni, 4 scrutini); 1978 - Papa Giovanni Paolo II (3 giorni, 8 scrutini); 2005 - Papa Benedetto XVI (2 giorni, 4 scrutini)

Una piazza San Pietro mistica, inebriata di preghiere, affollata di speranza, bagnata dalla pioggia, offuscata dalla prima fumata nera. L’Italia è senza guida e c’è un attesa che cresce proporzionalmente all’esigenza di essere guidati, di ritrovare la fede non solo nella Chiesa e nelle istituzioni, perché a molti poco importa, ma nell’umana onestà, quella sì. Si aspetta dunque, al Vaticano si ode il coro dei Papaboys mentre a Monte Citorio i Grilloboys sono le stelle del momento. Al palazzo di giustizia di Milano ancora si avverte l’eco delle sentinelle di un leader stanco. A ognuno il suo, troppo scontato lamentarsi. Le frasi in latino, i porporati che intimano l'"Extra Omnes", piace perché è glorioso, è solenne, è straordinaria ripetizione, piace perché è rituale. Mi ricordo qualche tempo fa quando mi capitò tra le mani un libro di antropologia culturale, credo fosse del professor Ippolito, autore di diversi interessanti libri e docente universitario. Mi soffermai sul “mito” e sul “rito” e nel quotidiano ritrovai e tutt’ora ritrovo il tutto. Necessitiamo di ritualità e le nostre giornate ne sono sorprendentemente piene. Questo ragionamento potrebbe rischiare di diventare talmente interessante che è meglio fermarci qui, altrimenti potremmo anche arrivare a capire l’esito di queste anomale politiche e salterebbe qualche piano di troppo. E del rito c’è stato ieri anche tra il Pd e il Movimento Cinque Stelle i quali si sono seduti allo stesso tavolo sì, ma esclusivamente per le presidenze di Camera e Senato, nonché gli altri incarichi parlamentari. L’M5S ha chiarito che presenterà propri candidati, tutti per se ognuno per l’ego. Il proprio. E dopo la fumata nera, dopo la volontà di far partire la macchina del Parlamento senza capitano, dopo che oggi un’altra impresa avrà messo la parola fine alla propria attività, torna la nera foschia. L’Italia è nera e ancora si discute di riti, strisciando dietro a miti mentre lo stivale cerca un bravo calzolaio.


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PRIMO PIANO

L’osservatore laziale

Dalla prima L’editoriale di E. Galea

Lazio

CARCERI IN GINOCCHIO

TAGLIATI GLI STANZIAMENTI PER GLI ASILI NIDO. NIENTE FONDI PER IL TRATTAMENTO DELLA TOSSICODIPENDENZA.

Affatto! Alla data del 25 febbraio 2013 si contavano 8.333.000 circa di voti di persone vive e vegete. I rappresentanti eletti meritano rispetto, incoraggiamento e tutto l’aiuto possibile. Sono loro, e giovani come loro, il ricambio dei nostri rappresentanti che siedono su quei banchi da quando a Roma si proiettava la prima del film di Fellini “La Strada”. E’ ora del ricambio. Ricambio con persone che prima di buttarsi avanti, lancia in punta, decisi a cancellare tutto per ricominciare da capo, si mostrano disposti ad effettuare un certo periodo a Montecitorio, fare la gavetta per poi prendere la staffetta dai presenti deputati. Oggi dagli italiani dovrebbero essere salutati con fiducia e speranza perché possano vigilare, controllare, verificare ed intanto imparare. Devono diventare indipendenti, autonomi. Fino a che non apprenderanno tutte le procedure della Camera e del Senato, saranno costretti a dipendere sempre da qualcuno. Il M5S non può dipendere da alcun leader carismatico oppure da uno spin doctor, corpi esterni al Parlamento. E’ un’anomalia che rende il Movimento ancora lontano dal l’essere la soluzione.

La denuncia è del Garante dei detenuti Angiolo Marroni secondo cui “se queste previsioni saranno confermate, sarà una vera e propria mazzata ad una situazione che già è da emergenza nazionale, come certificato anche dall’autorevole Corte Europea per i Diritti dell’uomo”. spendig

Arriva, anche per le carceri del Lazio, la review e gli effetti sono devastanti: tagliati i budget per le attività culturali, ricreative e sportive e per la gestione degli asili nido delle detenute, le mercedi per i detenuti lavoranti (il compenso per i reclusi impiegati in attività lavorative) scendono dai 6 milioni del 2010 ai 4,5 milioni di quest’anno. Del tutto definanziate, invece, le politiche per le tossicodipendenze, per le quali nel 2013 non sono previsti stanziamenti in bilancio. La denuncia è del Garante dei detenuti Angiolo Marroni secondo cui “se queste previsioni saranno confermate, sarà una vera e propria mazzata ad una situazione che già è da emergenza nazionale, come certificato anche dall’autorevole Corte Europea per i Diritti dell’uomo”. La ripartizione dei budget per l’anno 2013 è prevista in una circolare del Prap all’interno della quale è contenuta, per i direttori delle 14 carceri della Regione, la raccomandazione di “monitorare l’andamento della spesa al fine di evitare di effettuare impegni oltre i limiti di disponibilità, considerando che per il 2013 non sono previste integrazioni delle risorse”. Le spese per gli asili nido passano dagli € 475.000 del 2010 ai 93.131 del 2013. Le mercedi per i detenuti lavoranti scendono dai € 6.000.000,00 del 2010 ai 4.500.000 di quest’anno. “Un dato, questo, importante - ha detto Marroniperché vuol dire che saranno ridotte le ore di lavoro destinate alle pulizie e alla manutenzione degli istituti e sarà sacrificato il lavoro dei detenuti ‘spesini’ e degli scrivani, degli addetti alle cucina e alle biblioteche e a coloro che lavorano nelle infermerie”. Le assegnazioni dei fondi per i servizi alle industrie (ridotti in tre anni da €872,000 ad € 160.000) sono state individuate direttamente dalla Direzione Generale Detenuti e Trattamento. Per quanto riguarda i fondi per le attività culturali, ricreative e sportive dei detenuti (non quantificati a preventivo), il Prap prevede che debbano essere utilizzati, in via prioritaria, per il paga mento dei premi di rendimento scolastici maturati e per le situazioni debitorie pregresse.Un capitolo a parte merita il budget per il trattamento delle tossicodipendenze per il quale, annuncia il Prap, “non ci sono stanziamenti”. Ciò significa che le carceri non hanno più a disposizione fondi né per i mediatori culturali e per gli psicologi, né per i progetti specifici, né per quelli delle comunità terapeutiche che operano in carcere. A Rebibbia N.C., ad esempio, nella sezione G 14 (uno dei 4 reparti in Italia per detenuti con HIV, dove i progetti facilitano la socializzazione e il lavoro e sono parte integrante del trattamento come la terapia clinica), il taglio dei fondi segnerà la fine di diversi progetti da tempo attivi. “Se i dati saranno confermati, le carceri non hanno margini di manovra ha concluso il Garante - e, per restare nei limiti imposti dai budget, si corre il rischio di paralizzare ogni tipo di attività. Un recente rapporto che abbiamo realizzato con la Cgil ha fatto emergere la crisi di tutti gli ambiti del pianeta carcere: dalla sanità all’istruzione, dalla formazione al lavoro fino al delicato tema del reinserimento sociale di chi ha scontato la pena, alle prese con il sovraffollamento e le drammatiche carenze umane e strutturali. Ora, su questa già drammatica situazione, si abbattono questi tagli che rendeno, di fatto, sempre più inattuabile l’articolo 27 della Costituzione, che prevede che le pene non possano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e debbano tendere alla rieducazione del condannato”.

Roma - Regina Coeli

Regione

GLI AUGURI DI ASTORRE A ZINGARETTI E ALLA SUA SQUADRA

“Al presidente Nicola Zingaretti, che oggi si è insediato ufficialmente nel suo ufficio alla Regione Lazio, i miei migliori auguri di buon lavoro. Da domani si troverà di fronte a nuove sfide e alle numerose domande che emergono con forza dal tessuto sociale ed economico dei nostri territori. Sono certo che, coadiuvato da una squadra di persone competenti e preparate che lo affiancheranno in Giunta e dagli eletti del Consiglio regionale, saprà rispondere con concretezza alle istanze dei cittadini, affrontare le urgenze e dare un volto nuovo alla nostra Regione.” Lo ha dichiarato Bruno Astorre senatore del Pd.


L’osservatore laziale

ROMA E PROVINCIA

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Rocca Priora

Ariccia

Il PTP Cartoni di Rocca Priora si arricchisce di un altro servizio ed apre il centro di Cardiologia Riabilitativa, rivolto ai pazienti che dopo aver subito un intervento di cardiochirurgia o un episodio cardiaco acuto, abbiano già svolto la riabilitazione primaria. Il nuovo servizio va ad aggiungersi agli altri che sono già attivi presso il Presidio Territoriale di Prossimità: il Centro Alzheimer; l'Unità di Cure Primarie con i medici di medicina generale; il Centro Allergologico; la Medicina Sportiva; il Centro di assistenza Domiciliare; la diagnostica per immagini; un proprio Centro Unico di Prenotazione e anche un servizio navetta che accompagna gli utenti dal centro del paese e dalla frazione di Colle di Fuori fino alla struttura ospedaliera. Il Presidio Territoriale, nato dalla riconversione del vecchio ospedale A.&C. Cartoni solo due anni fa, con le sue 100 mila prestazioni annue, è uno dei pochi centri in attivo e si pone come un vero e proprio modello da seguire in tutta la Regione Lazio, sia dal punto di vista della corretta gestione delle risorse finanziarie, sia per un approccio della sanità pubblica, legata alle esigenze del territorio e quindi, in ultima analisi, del cittadino. Questo anche grazie al grande coinvolgimento di tutto il personale impegnato nella struttura, medici, infermieri, operatori. Il prossimo passo per il Cartoni è ora quello di accedere ai 5 milioni di euro, già stanziati ma fermi, e che si attende che la nuova gestione regionale riesca a mettere rapidamente a disposizione, per completare la ristrutturazione della struttura e attuare il potenziamento di importanti reparti come quello di degenza infermieristica con l'ausilio dei medici di medicina generale, di medicina sportiva e di allergologia, al fine di trasformarli in unità operative. L'azienda ASL Rm H, il distretto sociosanitario H1, la Regione Lazio, insieme all'amministrazione comunale, promuovono l'azione già svolta per rendere il Cartoni una risorsa di rilievo comprensoriale.

L’Amministrazione comunale, sulla vicenda Ponte Monumentale, ha diffidato e messo in mora l’Anas spa ad adempiere a quanto convenuto con i precedenti accordi. Il 10 giugno 2010, infatti, si era sottoscritto un accordo in base al quale l’Anas avrebbe eseguito le verifiche e le indagini sulla reale capacità strutturale del Ponte, il Comune di Ariccia uno studio sismico ed il Ministero delle Infrastrutture vigilato sulla sua attuazione. Da tali risultanze a firma dello stesso consulente nominato dall’Anas, emerge la necessità di consolidare il viadotto nelle sue parti in calcestruzzo e che la gravità della situazione accertata ha fatto scrivere al consulente che “tali lavorazioni sono necessarie al ripristino delle funzioni statiche iniziali senza le quali è sconsigliabile la riapertura al traffico pesante” del Ponte. “Anas deve

RINASCE L’OSPEDALE “CARTONI”: SOS:IL PONTE E’FRAGILE APRE CARDIOLOGIA RIABILITATIVA

Roma

La segnalazione di un un cittadino a l’equipaggio di una Vonte in transito, ha consentito di sventare un furto di 50.00 euro a spese di una sala scommesse di via Mazzolari al Casilino. A finire in manette un pregiudicato romano di 67 anni S.F.. I poliziotti lo hanno bloccato quando già pensava di averla fatta franca e di aver portato a casa il sostanzioso bottino. È successo ieri mattina intorno alle ore 7,30. La volante della polizia è stata avvicinata da un uomo che ha detto ai poliziotti di aver visto tre persone incappucciate, uscire in tutta fretta dal retro di una sala scommesse e che, uno di loro, dopo essersi messo alla guida di un furgone con la scritta “Segnaletica Stradale”, si era dileguato velocemente. Gli agenti, a quel punto, ritenendo veritiera la segnalazione, hanno informato la sala operativa della Questura di quanto erano venuti a conoscenza, per far convergere sul posto altre pattuglie, e si sono messi alla ricerca dei sospetti. Giunti in via tenuta del cavaliere, all’altezza di via Lunghezza, hanno incrociato il furgone segnalato e lo hanno fermato. Durante il controllo del soggetto, gli investigatori hanno notato, da una fessura del portellone posteriore del furgone, chiuso malamente da una corda, che all’interno del vano portabagagli vi era una macchina di grosse dimensioni, poi accertato essere un bancomat per l’erogazione di contanti. Vista la reticenza del fermato, circa il possesso del bancomat, gli investigatori, con l’ausilio di altro personale che intanto era giunto sul posto, hanno preso contatti con i responsabili della sala scommesse di via Mazzolari, scoprendo, che pochi istanti prima, si erano accorti del furto della macchina erogatrice, posizionata in una apposita sala all’interno della struttura. Essendo, il locale, provvisto di un sistema di videosorveglianza interno, gli agenti hanno chiesto al gestore di poter entrare in possesso delle immagini che, una volta visionatei, hanno inchiodato il fermato. Infatti, mediante la scansione dei filmati, gli agenti riconoscevano senza ombra di dubbio, S.F., come una delle tre persone, che una volta entrate all’interno della sala, eludendo il controllo dei dipendenti, caricavano la macchina su un carrello idraulico, e la trasportavano fuori dal locale. Contattata la ditta responsabile della macchina bancomat, la stessa, a causa dei danni causati dai malviventi per asportarla, non è stata potuta aprire nell’immediatezza per quantificarne il contenuto, anche, se da un primo esame, mediante interrogazione ai terminali della banca che la gestisce, all’interno ci sarebbero dovuti essere tra i 40/50mila euro contanti. Alla luce di quanto emerso, per il 67 è scattato l’arresto per il reato di furto pluriaggravato in concorso, nonché denunciato per la ricettazione del furgone su chi è stato trovato alla guida, risultato di provenienza furtiva. Il bancomat, con i soldi, è stato restituito alla banca che avrebbe provveduto, median te personale specializzato, al recupero del contante.

RUBA UN BANCOMAT CON 50 MILA EURO

assumersi le proprie responsabilità – afferma il Sindaco Emilio Cianfanelli – che le derivano dal verbale di consegna dei ponti firmato nel 1996 con il Comune di Ariccia. Non è più tollerabile questa inerzia, che comporta grandi disagi alla vita della Città, con pesanti ricadute sociali ed economiche per Ariccia e i suoi abitanti. Noi non possiamo rimanere inerti, e al momento infatti stiamo anche lavorando con le Autolinee Onorati per potenziare con un servizio bus ulteriore il collegamento con Albano e Genzano”. Inerzia dell’Anas inizia con il verbale di consegna del 1996 con il quale viene ceduto il Ponte al Comune di Ariccia e l’impegno dell’Anas, a suo totale carico economico, ad effettuare accurate verifiche e i lavori manutentivi che da queste ne sarebbero scaturiti. Già nel 1997 i tecnici incaricati avevano rilevato la necessità di effettuare una manutenzione straordinaria alle parti in calcestruzzo armato, rilievi rimasti chiusi in un cassetto. A fronte del peggioramento delle condizioni dell’opera lo stesso Ministero delle Infrastrutture ha sollecitato l’Anas a provvedere. Ma non essendoci alcuna evoluzione positiva, l’Amministrazione comunale è stata costretta a diffidare l’Anas ad iniziare gli interventi per la stabilità e la sicurezza delle infrastrutture del Ponte Monumentale.

Fiumicino

“La dichiarazione di Alemanno su MONTINO: NO ALLA Fiumicino 2 - dice Esterino Montino, candidato a sindaco di Fiumicino - è un concentrato di scempiaggini. Intanto non è stato lui a bloccare il QUARTA PISTA pedaggio del Gra, ma Zingaretti con un ricorso al Tar. Se poi ha intenzione di salire su una ruspa per buttare giù i 1300 ettari di riserva statale naturale del litorale romano troverà il sottoscritto insieme ai trattori con tanto di aratro a sbarragli la strada. È ora di finirla con le intese e gli accordi che riguardano Fiumicino e non tengono in alcun conto gli interessi di questo territorio e di chi lo vive. La quarta pista è utile solo alle tasche dei soliti noti che attraverso gli espropri finirebbero per guadagnarci due volte. Bisogna invece puntare su investimenti che non sono più rimandabili all’interno dell’attuale sedime: sul molo C, sulle infrastrutture esistenti o sulla tecnologia ormai obsoleta dell’hub internazionale. Si possono raddoppiare i passeggeri senza raddoppiare il sedime dell’aeroporto. Fiumicino è stanca di essere una dependance di Roma e del suo sindaco, una terra di conquista al servizio della Capitale”.


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Chiara Rai

RIETI E VITERBO

L’osservatore laziale

L’inchiesta

RIETI, BUFERA SULL'EX GIUNTA EMILI E' MISTERO SUL DOCUMENTO DEI REVISORI PROTOCOLLATO 5 MESI DOPO L'INVIO

Rieti - L’accusa di reato di peculato ha investito come un ciclone l’ex giunta Emili. Il comune di Rieti cede ad un privato il 40 per cento delle quote pubbliche della municipalizzata Asm alla società Azimut di Rinaldi. La cessione avviene in due riprese: Nel 2005 il 38 per cento delle azioni e nel 2012 il restante 2 per cento del pacchetto. Una cessione configuratasi a prezzo “stracciato” rispetto alla quotazione di mercato che avrebbe procurato un profitto illecito pari a 6 milioni e 600 mila euro all’anno agli indagati: l’ex sindaco Giuseppe Emili, all’amministratore delegato dell’Asm, Otello Rinaldi e al socio privato della municipalizzata, Salvatore Limata. Nel 2008 questa “cessione a due soldi” saltò all’occhio anche del procuratore regionale della Corte dei Conti Luigi Mario Ribaudo che nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario citò chiaramente la vendita delle azioni Asm come «un danno di oltre 1.870.000 euro arrecato al Comune». Ma il difensore di Emili ha dichiarato nei giorni scorsi che l’ex giunta ha operato seguendo le procedure dettate dalla legge. Infatti, il prezzo di vendita sarebbe stato stabilito da un advisor nominato dalla giunta che, a sua volta, avrebbe chiesto un parere a uno studio commerciale di Roma che fissava in 3 euro ad azione la base per il prezzo d’asta. C’è stata una sola offerta, considerata poi congrua da una commissione nominata dall’intero consiglio comunale. Ma intanto la Magistratura ci ha messo mano per accertare i fatti. La coperta è stata di recente sollevata da una relazione del sindaco Simone Petrangeli il quale non appena insediatosi in Comune ha inteso attivare una sorta di operazione trasparenza. Da qui la Procura ha iniziato a consegnare gli avvisi di garanzia. A ciò si è aggiunta la relazione dei revisori dei conti del Comune, spedita il 9 maggio del 2012 ma protocollata dagli uffici solo a inizio ottobre, dopo che il nuovo sindaco, Simone Petrangeli, l’aveva a lungo cercata. Un’anomalia, un giallo che ha interessato anche la finanza soprattutto perché il documento riporta un parere negativo del collegio sulla cessione del 2% delle azioni alla Azimut di Rinaldi. Questo giudizio negativo sarebbe emerso in Comune soltanto passati cinque mesi dal passaggio di testimone tra Emili e Petrangeli nonostante i mittenti l’avessero inviata a maggio all’ex sindaco. Sembrerebbe che al documento non sarebbe stato assegnato un numero di riferimento da qui il momento di sospensione fino alla ripresa del suo iter in ottobre, quando i tre revisori la spediscono nuovamente al protocollo su sollecitazione di Petrangeli. Dove si è fermato l’incartamento? Intanto il sei marzo le fiamme gialle hanno fatto visita in Comune. La mattina alle 5, guidati dal maggiore Paolo Soro e dal colonnello Luca Patrone, i finanzieri sono entrati a Palazzo di Città e hanno sequestrato il 40 per cento delle azioni Asm. Sono state inoltre perquisite le abitazioni dell’ex sindaco Emili e dell’amministratore delegato e socio privato Rinaldi. Detto ciò, l’inchiesta è in piena fase di verificazione e intanto sono state aperte le finestre all’Asm: Il nuovo presidente della municipalizzata, Enza Bufacchi, intende risanare l’azienda, dialo gare con la parte privata per conseguire l’obiettivo di garanzia ed efficienza dei servizi resi alla cittadinanza.

Educazione Civica

VITERBO, SCUOLA: LEZIONI DI RICICLO CON L’AZIENDA VALLONE

Viterbo - Iniziate le “RicreAzioni Elettriche”, i percorsi formativi che aiuteranno i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di Viterbo e Provincia a comprendere il valore e l’importanza del riciclo RAEE. L’azienda Vallone, unica realtà imprenditoriale nel centro Italia e leader nel settore, ha dato esito ad un processo di sensibilizzazione capillare al riciclo, con un focus par ticolare ai rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Obiettivo principe del progetto è quello di fare del riciclo, in particolare di quello RAEE, un habitus mentale quotidiano. "Per perseguire lo scopo, - dichiarano dall'azienda Vallone - è indispensabile insegnare che un rifiuto RAEE non è immondizia ma un oggetto che può rinascere a nuova vita; è necessario dimostrare l’opportunità economica che il recupero dei materiali rappresenta per il nostro Belpaese; è fondamentale, infine, sti molare un senso civico profondo e un’inclinazione ecologica forte." Il progetto “RicreAzioni Elettriche”, patrocinato dalla Provincia di Viterbo e dal Comune di Montalto, ha così preso il via negli Istituti Comprensivi di Montalto di Castro e Canino. Sabato 16 sarà la volta dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci”. La Vallone, coadiuvata nell’organizzazione del progetto dalla società Synergye, ha anche indetto un concorso, associato al progetto, per premiare le idee e i progetti più innovativi sviluppati dai ragazzi, donando inoltre alle scuole partecipanti apparecchiature elettroniche utili al potenziamento della didattica.


L’osservatore laziale

FROSINONE E LATINA

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Latina

Frosinone

Difficoltà, per numerosi residenti di Sermoneta, nel ricevere la posta in tempo. Ritardi che spesso si tramutano in bollette consegnate già scadute, con aggravio di costi per l'utenza. Per questo, nei giorni scorsi il Sindaco Giuseppina Giovannoli ha sollecitato Poste Italiane alla risoluzione del grave disagio subito dalla cittadinanza, a causa della mancata consegna della corrispondenza. “Le numerosissime segnalazioni da parte degli utenti denotano che il disservizio persiste da mesi, creando pregiudizio agli inermi cittadini e notevoli problemi quali il mancato recapito della corrispondenza per periodi anche superiori a 15 giorni, interruzione di utenze o addebito di interessi di mora per ritardati pagamenti dovuti alla mancata consegna di fatture o bollette”, scrive il Sindaco nella lettera a Poste Italiane. “Si rileva, quindi, una negligenza organizzativa dell'ente poste che, non essendo in grado di garantire il servizio universale, sta arrecando seri danni alla cittadinanza. La situazione sopra descritta è divenuta ormai intollerabile e quotidianamente ricevo segnalazioni in tal senso”. Se da una parte il Comune, con specifico riferimento ad alcune strade, è carente nella numerazione civica, il problema della mancata consegna della posta si rileva su tutto il territorio: la causa di questi disagi non è dunque ascrivibile a questa Amministrazione, che tra l'altro sta lavorando per superare anche questa difficoltà dotando di nuova numerazione civica le strade e le abitazioni di recente realizzazione. E ancora: “Considerato che la consegna della posta è un servizio essenziale nella vita di relazione dei cittadini, con effetti di non poco conto nei rapporti giuridici con terzi; preso atto che i dipendenti di Poste Italiane, a causa dei continui tagli, subiscono incolpevoli questa situazione; nell'interesse della mia comunità mi rivolgo direttamente a Lei per avere spiegazioni e soprattutto fare in modo che certe cose non accadano più, impegnandosi a garantire servizi costanti e di qualità. Pertanto – conclude – si invita e diffida il Vostro ufficio a garantire definitivamente una corretta gestione del servizio postale nell'intero territorio comunale, ponendo fine al disservizio con immediatezza”. Il Sindaco Giovannoli si è messa a disposizione per “ogni qualsivoglia forma di collaborazione al fine di risolvere il pro blema”.

La curiosità della Guardia di Finanza intorno ad una anomala figura di un imprenditore ha fatto emergere una frode per 15 milioni di euro. Un ottantaseienne di Roma che viveva in una casa di riposo per anziani, è risultato titolare di molte imprese, tra cui una di Ferentino, operante nel settore delle pulizie industriali. Le investigazioni, condotte dalla Brigata della Guardia di Finanza di Ceprano e coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, durate circa un anno, hanno riservato parecchie sorprese. Innanzitutto molte delle imprese intestate all'ottantaseienne romano non avevano mai presentato dichiarazioni dei redditi; una di esse, operante nella capitale ed esercente l'attivita' di commercio al dettaglio di confezioni per adulti, oltre ad essere inadempiente agli obblighi di presentazione delle dichiarazioni fiscali, aveva fraudolentemente venduto i propri beni ed i crediti per poi trasferire fittiziamente la sede in Bulgaria, sparendo repentinamente dal territorio nazionale, rendendo vane le azioni legali dei creditori e pensando di farla franca anche con il fisco. E' emerso così, in maniera sempre più evidente, il reale artefice e beneficiario della frode: un romano di 64 anni che aveva fittiziamente intestato le proprie attivita' all'anziano prestanome e a un'altra testa di legno molto più giovane di nazionalità Bulgara, quindi aveva trasferito fittiziamente beni e crediti ad altre sue società in modo da sfuggire agli accertamenti e perseverare nel nascondere tutti i proventi delle sue attività al fisco. Gli accertamenti delle fiamme gialle sono stati estesi a tutte le attività del vero imprenditore risultato evasore totale in grado di nascondere, dal 2009 al 2011, ricavi per oltre 15 milioni di euro e Iva dovuta per oltre tre milioni di euro. L'accertamento analitico delle sue attivita' economiche e' stato reso possibile grazie a controlli incrociati e indagini bancarie su vasta scala.Sia l'indagato che i suoi prestanome sono stati denunciati all'autorità giudiziaria procedente per numerosi reati fiscali che vanno dall'omessa presentazione di dichiarazione dei redditi, all'occultamento di scritture contabili, nonche' la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

DISSERVIZI: A SERMONETA LA POSTA HA IL “SINGHIOZZO”

SOCIETA’ INTESTATA A 86 ENNE IN CASA DI RIPOSO: FRODE DA 15 MILIONI DI EURO

Angela Carretta L'osservatorio economico della Camera di Commercio di Latina, Osserfare, ha reso noti sulla base dei dati Movimprese, i consuntivi riguardanti la natalità e la mortalità delle imprese per l'anno solare 2012. I numeri emersi dal Registro Imprese camerale cercano di delineare in maniera più obiettiva possibile le tendenze in atto a livello provinciale. "I movimenti demografici per l'anno 2012" ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Latina Vincenzo Zottola "confermano la situazione di difficoltà del sistema imprenditoriale locale che rispecchia nel suo complesso quanto rilevabile dal quadro economico a livello nazionale.Pur di fronte al momento congiunturale negativo, ancora una volta, la nostra provincia ha evidenziato una sufficiente capacità di tenuta, se raffrontata con il quadro economico/imprenditoriale nazionale. I dati relativi al saldo in termini di imprese iscritte, infatti, ci posiziona al 10° posto nazionale, dimostrando ancora una volta la buona vocazione a fare impresa e la disponibilità a rischiare che ci contraddistingue". "Sicuramente" ha concluso il presidente Zottola "non possiamo festeggiare né abbassare la guardia rispetto ad una situazione economica così pesante, in particolare per le micro, piccolissime e piccole imprese provinciali di tutti i settori, dal commercio all'artigianato, dall'agricoltura all'industria. La principale emergenza oggi è il credito: quello non erogato dagli istituti bancari e quello che le imprese non riescono più a recuperare dai propri clienti.Su questo tutti devono fare uno sforzo in più".

Frosinone

I DIPENDENTI STUDIANO PER MIGLIORARE LA GESTIONE DELLA FINANZA PUBBLICA

E’appena iniziato un progetto di formazione, voluto fortemente dall'amministrazione Ottaviani, insieme alla società di consulenza “Ernst & Young”, avente ad oggetto le rilevanti novità relative al tema dell’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali e del nuovo sistema dei controlli interni, a fronte della quale l’amministrazione comunale ha già approvato il nuovo regolamento.L’iniziativa, promossa dall’Assessore al Bilancio del Comune di Frosinone Riccardo Mastrangeli, rappresenta un’importante opportunità di crescita professionale e manageriale per 60 risorse in forza al Comune, tra dirigenti, posizioni organizzative e personale amministrativo. Il progetto formativo si articolerà in 15 incontri, di taglio teorico-pratico, in cui saranno affrontati gli impatti della riforma sulla specifica realtà del Comune e saranno fornite le nozioni e gli strumenti operativi per consentire all’amministrazione comunale di affrontare il delicato percorso di cambiamento dei prossimi mesi. In particolare, l’obiettivo sarà quello di focalizzare l’impegno organizzativo ed amministrativo nell’ottica dell’efficientamento dei processi in un’ottica generale di riduzione dei costi dell’amministrazione comunale. “L’obiettivo del buon andamento di una pubblica amministrazione – ha detto l’assessore alle finanze Riccardo Mastrangeli – passa inevitabilmente per una gestione efficace ed efficiente della contabilità pubblica. Per questo motivo l’amministrazione Ottaviani si è mossa per offrire ai dipendenti del Comune un percorso formativo finalizzato all’apprendimento di nozioni, da riversare poi in pratica, che saranno funzionali ad una migliore gestione della finanza pubblica con evidente giovamento in termini di riduzione e contenimento dei costi.Le riforme istituzionali ed economiche degli ultimi venti anni hanno accentuato la necessità di rivedere profondamente il sistema di governo della finanza pubblica, con particolare riferimento alla esigenza di coordinamento tra le politiche e gli obiettivi perseguiti dai diversi livelli di governo. Questa esigenza è stata, peraltro, rafforzata dalla contestuale necessità di rispettare i vincoli di bilancio.Le riforme di questi anni, poi, non sono state accompagnate da una corrispondente modifica dei processi decisionali, né supportate da un adeguamento dei sistemi contabili, da cui si è generata molta confusione. Grazie a questo corso di formazione l’amministrazione comunale di Frosinone potrà essere annoverata tra quelle che avranno una gestione efficace, efficiente, ordinata e coerente dei propri conti”.


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LA RUBRICA

Il punto di vista

QUANDO LA COPPIA SCOPPIA

L’osservatore laziale

Sara Desirèe Galea

La separazione coniugale è, o dovrebbe essere, soltanto una variazione dello stato civile, quindi, dovrebbe essere considerata come una mutazione dell’amore, che viene ad assumere una diversa forma portandosi al di sopra dell’attrazione romantica e fisica, diventando un’importante comunione d’intenti, e realizzazione, di una nuova situazione di vita, soprattutto laddove da una unione siano nati dei figli che richiedono la presenza di entrambe le figure genitoriali. Ho scritto un libro inchiesta sulla separazione coniugale e l’affido condiviso, qualche anno fa, due anni fa, e non lo dico per invitarvi ad acquistarlo perché tanto non lo trovereste perchè fuori edizione ma soltanto per garantire che le opinioni che usciranno da questo articolo sono frutto di uno studio ed una ricerca molto doviziosa, perchè è stato portato alla luce un quadro aberrante di ciò che avviene nella cruda realtà della separazione coniugale e, proprio in base ai dati che sono emersi da un campione di separazioni prese in analisi, campione molto nutrito, e da associazioni per la tutela dei figli di separati, avvocati e varie istituzioni intervenute a supporto della veridicità di quanto emerso, questa realtà, scandagliata ed analizzata da diversi punti di vista, nel momento in cui si sono tirate le somme, ha fatto venire a galla una realtà cruda, una sofferenza spietata, ed una verità sconcertante: l’essere umano in determinate situazioni, come durante una separazione coniugale, entra in un’insana follia che lo porta a commettere i più orridi crimini, anche di natura psicologica, oltre che fisica, morale etc, nei confronti dei figli stessi, semplicemente per vivere il gusto dell’appagamento personale attraverso la sofferenza dell’altro. E’ inutile fare finta di nulla, a un certo punto può succedere che tra compagni, o coniugi, venga a mancare la complicità, la voglia di stare insieme, l’amore. Può verificarsi che ci s’innamori di altri, o che si comprenda di non essere anime gemelle o, ancora, ci si accorga che il sentimento che un giorno riusciva a sospingere verso i cieli dell’oblio diventi la perdita totale di ogni interesse e voglia di esistere, andare avanti, credere di poter essere nuovamente felici. Si innesca una trasformazione mentale, ed interiore, a prescindere da ciò che coscientemente si vuole, che porta a patire sconforto, depressione, assenza di gioia e, quindi, a perdersi in un cammino di comportamenti incivili per riuscire ad esorcizzare quello che è effettivamente vissuto come un momento di morte interiore, sia per chi lascia e per chi viene lasciato, che si aggrappa, erroneamente, ad un diritto inesistente di possesso nei confronti dell’altro, cercando in tutti i modi, anche attraverso una dichiarazione di guerra totale, di impedire che la separazione avvenga.E’ veramente incredibile osservare come le situazioni cambiando portano uno scombussolamento generale di sensazioni, emozioni, e comportamenti; l’Amore e la favola si trasformano in percezioni, è bene chiarirlo che si tratta di percezioni, di dolore, sofferenza, smarrimento, livore etc. della nostra razionalità irrazionale che non vuole perdere ciò che pensa gli appartenga, “la sicurezza di una stabilità, ed un equilibrio ora mai creati negli anni a scanso della gioia, dell’Amore, del desiderio di vivere con gioia.’’ La separazione, ora mai, è una situazione che fa parte della realtà di questi tempi che stiamo vivendo, e invece di essere vista come un semplice modificazione dello stato civile diventa una lotta all’ultimo sangue. Ci trasforma in esseri spregevoli, votati a una vita infernale stabilita dalla nostra pazzia, e da tutti coloro i quali intervengono in un contesto delicato e doloroso in cui soltanto le parti colpite possono offrirsi l’aiuto, e la reale partecipazione, per giungere ad una nuova e meravigliosa dimensione di vita. Sì, è così, quando si è condivisa una parte della nostra esistenza con qualcuno, e si è vissuto affetto, non possono subentrare interesse e gioco delle parti, ma dovrebbe continuare la realizzazione di una stabilità emotiva, di un nuovo equilibrio che crei un ambiente puro e colmo di amore. I figli non decidono di nascere, come non decidono di separarsi e, soprattutto, sottolineiamo una cosa basilare, non devono assolutamente decidere chi scegliere di amare visto che per loro l’uno o l’altro genitore hanno pari importanza, e sono entrambi parte fondamentale della loro vita e crescita. Ma questo i genitori lo dimenticano ed iniziano ad assecondare l'istinto primordiale della vendetta, della bramosia della spartizione dei beni, ed il riscatto dell’orgoglio ferito.’’ Quante volte succede che padri e madri, in fase di separazione, dimentichino che in questa stessa situazione i figli continuano a essere figli ? Una separazione non è, e non deve essere considerata una morte, la fine, ma un nuovo inizio, e soltanto per questo, i figli, dovendo adattarsi già al distacco fisico di uno dei due genitori, ovvero di colui che lascia la casa, non devono subire anche la sensazione di perdita ma soltanto una modificazione pratica della realtà, che è solo logistica, e non “affettiva ed emozionale’’.Il loro amore, e la necessità verso la figura di entrambi i genitori, non deve essere surclassato dall’insensatezza, ed irresponsabilità, che sopraggiungono in un momento così forte, importante, delicato, e che si può superare soltanto se tutti si continua ad essere intelligenti, camminando verso una nuova dimensione di esistenza, e verso la creazione di un ambiente ideale e favorevole per i figli. Io non mi sento di condannare o sostenere nessuna parte in causa, sono tutte vittime, ora sto mettendo in luce il mio punto di vista sui genitori, vittime si, ma della propria volontà, della propria pazzia, di un delirio insensato che ha condotto l’essere umano a trascendere anche ciò che non può essere trasceso, l’amore per la vita. Aimè tutto questo si è creato anche perché le leggi non sono applicate, dando quindi il potere alla sconsideratezza di creare questa follia Se qualche genitore che si sta separando, o l’ha già fatto, sta leggendo questo articolo, potrà rendersi conto, da parte in causa, di quali siano le dinamiche che portano a creare l’effetto domino che si realizza all’interno della coppia che scoppia e, soprattutto, dell’effetto che l’onda che si crea produce investendo chiunque, anche le vittime irresponsabili di questi terremoti. Se amiamo veramente i nostri figli, dobbiamo contattare tutta la nostra saggezza per mantenere la lucidità che ci occorre a sostenerci in questa situazione di crisi, e per ricordarci che, qualunque siano i motivi per cui ci si separa, sono soltanto motivi propri, che non devono privare i figli del loro diritto naturale di avere entrambi i genitori...Un altro argomento di cui non è fatta mai menzione, di grande importanza, sono i nonni. In una famiglia di solito ci sono i due genitori, i figli e per i più fortunati i nonni, tutti o quasi, ma anche gli zii, cugini ecc. La famiglia quando si separa si smembra, vedendo scomparire le figure familiari del genitore non collocatario. Per il bambino, anche questo, è un notevole trauma da non sottovalutare, soprattutto perché fanno parte della loro storia, e quindi delle loro sicurezze. Pensando alle dinamiche che si strutturano all’interno di una separazione, se avete presente il funzionamento di un PC, la separazione diventa come un violento virus che, in seguito ad un tot periodo di tempo che impiega a corrodere il sistema, inizia a fare sparire icone, programmi, file, foto fino a che il sistema non risponde più a nessun comando spegnendosi definitivamente. Come virus cibernetici il virus che s’instaura dentro la realtà di una separazione coniugale è altrettanto letale, ma a sparire per sempre, oltre alle foto raffiguranti il passato, c’è la vita serena dei figli, e di entrambi i genitori, che pagheranno per tutta la vita la guerra che innescano per avere supremazia e senso di appagamento a scanso dell’altro. Hanno inventato tantissimi antivirus, in questo caso l’antivirus per eccellenza è l’amore per noi stessi, per i figli e per la vita che ancora dobbiamo vivere. A questo antivirus io affiancherei un programma superiore che, vigilando sul corretto funzionamento dell’antivirus, sia pronto ad intervenire sulle parti ristabilendo gli equilibri che poi andrebbero a distruggere il funzionamento dell’intero sistema, la società. Non dimentichiamoci che la famiglia, comunque si presenti (allargata, ristretta, naturale, legittima etc…) è la parte più piccola della società, non tutelarla significherebbe partecipare alla corrosione dei principi fondamentali sulla quale si basa il vivere civile e, quindi, ai miei occhi significherebbe partecipare alla creazione della distruzione dell’umanità. Io ad una coppia che venisse da me in preda al delirio da separazione gli farei delle semplici domande: cosa vi darà fattivamente sapere che l’altro non potrà vedere i figli? Cosa vi darà, concretamente, la consapevolezza che l’altro si danni la vita soffrendo per questa grave mancanza? Cosa vi porterà praticamente spendere tanti soldi tra avvocati tali ed eventuali? Cosa vi farà arrivare, realmente, sapere che quella persona si trovi in uno stato di povertà economica, malessere psicologico e morale? Cosa vi darà, effettivamente, vedere i vostri figli incapaci di gestire la loro sofferenza quando vi sentiranno infamare l’altro genitore? Pensate che togliere ai vostri figli la figura dell’altro genitore li farà crescere completi e sereni come i figli che godono della guida di entrambi i genitori? Cosa sentite dentro di voi quando vi blindate dentro casa vostra e rapite vostro figlio? Se vi guardate allo specchio cosa vedete? Cosa vi renderebbe felici ora che state per iniziare una nuova vita? Cosa pensate possa rendere felici i vostri figli? Pensate veramente di essere nel giusto anche se siete stati traditi? Pensate veramente che siete nel giusto ergendovi a giudice e facendo in modo di addossare all’altra parte reati inesistenti con l’aiuto delle istituzioni? Provate ora a pensare alla vita dei vostri figli che possono godere della voce, dell’aiuto, e della presenza di entrambi i genitori. Cosa vi dice la vostra saggezza? Quale è la felicità dei figli? La vostra? Voi da genitori cosa vole te per i vostri figli? Un abbraccio ed alla prossima settimana …

13 MARZO 2013  

QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE

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