Issuu on Google+

Domenica 10 Marzo 2013

Anno II Numero 1

MARCIA SUL PARLAMENTO PER I PENTASTELLATI Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Centosessantatre giovani e forti pronti a conquistare Palazzo Madama Appuntamento il 15 marzo in occasione della prima seduta di Parlamento. L’editoriale

Una vera e propria presa del Parlamento da parte dei neo onorevoli in tuta pentastelle.

STORIA DI UN VINCITORE SCONFITTO di Emanuel Galea

Piuttosto che partecipare a un rapido trasloco a Roma per un futuro incerto, ha optato per restare in Puglia a governare la Regione. Forse ad accellerare la sua scelta è stata la protesta nei suoi confronti da parte dei componenti di Pdl e di centrodestra pugliesi. Questi hanno occupato l'aula del Consiglio Regionale e hanno stilato la lista dei turni per occuparla anche di notte. Il Presidente della Regione Puglia viene additato dagli eletti dei gruppi di centrodestra a causa della sua continua assenza dalla Regione e lo hanno richiamato ai suoi impegni nazionali con Sel. Il secondo nostro personaggio è una specie d’Araba Fenice, rinato dalle proprie ceneri, oggi un “dead man walking”. Nato al gran pubblico a testa di un movimento di grandi speranze, guidò alla vittoria alleanze di partiti semi cotti che oggi sono si squagliati come neve al sole. Chiude il cast dei protagonisti che muovono la scena politica attuale, un movimento in ebollizione che sta rovinando i sonni di molti, un fiume carsico, che scorre sotterraneo e sta... Continua a pagina 2

ACQUISTA LA TUA PUBBLICITA’ SU L’OSSERVATORE LAZIALE SCRIVI A: INFO@OSSERVATORELAZIALE.IT

Chiara Rai a pagina 2

Viterbo

OGGI MERCATINO IN PIAZZA DEI CADUTI A pagina 3

Nemi (Rm)

CIMITERO ASSALITO DALLE CAPRE

Chiara Rai a pagina 3

Colleferro (Rm)

GAIA. PASSAGGIO QUOTE A LAZIO AMBIENTE A pagina 3

Rieti

CORRADO CLINI

IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DI CLINI Redazione a pagina 2

RITEL: PROROGATA LA CASSA INTEGRAZIONE

A. De Marchis a pagina 4

Frosinone

PD: TRA LODI, CRITICHE E SPERANZE. A. Parca a pagina 5

Castelli Romani: Lotta all’arsenico

QUASI FUORI L’EMERGENZA

L’arsenico non fa più paura ai Castelli Romani. I tempi in cui l’arsenico arrivava ad oltre 50 microgrammi per litro su un limite di 10 sono lontani. L’ultima vittoria è del Comune di Lanuvio il cui sindaco ha di recente revocato le ordinanze di non potabilità dell’acqua. Ciò a seguito delle verifiche della Asl RmH che lo scorso quattro febbraio ha effettuato campionamenti di acqua destinata al consumo umano distribuita nel territorio lanuvino. A. Parca a pagina 3

ACQUISTA LA TUA PUBBLICITA’ SU L’OSSERVATORE LAZIALE SCRIVI A: INFO@OSSERVATORELAZIALE.IT


pag. 2

PRIMO PIANO

L’osservatore laziale

Lazio

LAZIO RIFIUTI, CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DI CLINI Redazione

Lazio - Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del ministro all'Ambiente Corrado Clini contro l'ordinanza del Tar del Lazio che ha sospeso il decreto che disponeva il trasferimento dei rifiuti di Roma in quattro siti del Lazio. "Certamente non possiamo essere soddisfatti per una sentenza che ci dà torto - dichiara il sindaco Nicola Marini -. Restiamo, infatti, profondamente convinti della validità e della fondatezza delle nostre istanze. Non possiamo, però, non riscontrare con soddisfazione che il Consiglio di Stato abbia accolto il ricorso del Ministero dell'Ambiente esclusivamente sull'unico presupposto del possibile aggravarsi della situazione emergenziale della Città di Roma. E non solo non entra nel merito, di fatto legittimandole, delle motivazioni che avevano portato il TAR ad accogliere il nostro ricorso, ma indica proprio in quella del TAR la sede deputata a discutere ed entrare nel merito. Per questo chiederò l'immediato anticipo della camera di Consiglio del TAR (fissata per il 22 giugno) per poter discutere al più presto delle nostre ragioni. Insomma se da una parte riceviamo uno spiacevole colpo, peraltro piuttosto scontato, dall'altra troviamo conferma implicita nella fondatezza delle ragioni che stiamo sviluppando nella complessiva battaglia sulla gestione dei rifiuti, inceneritore compreso, sul nostro territorio". Gli impianti che secondo il piano devono ricevere i rifiuti, evitando così l'emergenza nella Capitale, sono quelli di Albano Laziale, Viterbo, Colfelice e Castelforte a Latina.

Dalla prima L’editoriale di E. Galea ...riemergendo con forza in superficie, tracimando partiti e luoghi comuni, dissacrando la stampa locale, beffeggiando cronisti e giornalisti, serpeggia impetuoso verso la presa della Bastiglia. Questi scostamenti non dispiacciono per niente a Monti e gli fanno ben sperare in un ritorno di fiamma di Bersani. Non sono lontani i giorni, quando Pierluigi sosteneva, a tutto patatrac, il professore bocconiano. Liberato dal terzo incomodo, con Vendola occupatissimo in Puglia, tra PD e la Lista Civica Monti può rinascere la fiamma e riprendere il dialogo.Il terremoto M5S si è sentito in casa Fli. Nella loro ultima riunione ci sono stati più polemiche che voti, più colonnelli che elettori. Nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo sulla tragica vicenda del leader politico di Fli. Fli si scioglie - forse si - forse no – probabile - può darsi che si confluisca in un altro soggetto politico o forse no. Dopo la sparizione di Fli nell'urna, c'è l'agonia delle estenuanti riunioni di partito che decidono di non decidere.Le urne hanno penalizzato anche il partito dell’ex magistrato DiPietro. L'Idv si trova nella bufera. Il partito è uscito con le ossa rotte dall’esperienza di Rivoluzione civile. Domenica c’è stato l'esecutivo nazionale. Il segretario ha ribadito che “il partito deve andare avanti”. Il consigliere invece, avrebbe risposto che lo scioglimento sarebbe la scelta più coraggiosa e lungimirante. Secondo Dottorini lo scioglimento dell’Idv dovrebbe servire per "mettersi a disposizione di un reale progetto di cambiamento". Casini sul banco degli imputati è accusato di aver fatto affondare l'Udc. Neppure potranno essere chieste le sue dimissioni dato che Pier Ferdinando non ricopre alcuna carica (il segretario è Cesa e il presidente è Buttiglione). Inizierà probabilmente l’azzeramento dei vertici del partito. Anche dall’Udc si guarda alla creazione di un nuovo Polo per i moderati. Intanto, mentre questi signori architettano poli e movimenti, il fiume carsico della protesta s’ingrossa. Oggi giocano a rimpiattino cercando i responsabili, incuranti che il fiume può straripare da un momento all'altro. Allora nessuno potrà più esimersi dalla propria responsabilità. Corrono tempi difficili ma se ne possono prevedere di peggiori. Intanto, i partiti rimasti sulla scena politica, Non hanno imparato ancora la lezione. Sfidano la gente e non rinunciano a quanto, in vent'anni, si sono prepotentemente auto - concessi. Sarebbe lecito domandarsi, anche se forse la domanda possa sembrare ingenua: se questi partiti dovessero sciogliersi, che fine farebbero i loro patrimonio? Si parla di beni mobili ed immobili ed in certi casi anche d’altri ingenti investimenti. Si sta parlando di somme non indifferenti. Sarebbe interessante saperne di più .Dall’alto del Colle il “Saggio Anziano” osserva, medita e aspetta. La notte dovrebbe portare consiglio. Questa notte buia del 2013, una notte piena di fitta nebbia, lo dice anche lui, ha da passare. La sua saggezza ci farà attraversare il guado. Quello che fa stare in ansia è che appena il Vecchio lascia il Colle, i soliti topi ritorneranno a ballare i loro vecchi e sporchi motivi.

Roma

ROMA, ELEZIONI CAMPIDOGLIO: GIANNI SCELTO ANCORA DA ALFANO E NEL PD

Roma

MARCIA SUL PARLAMENTO PER I PENTASTELLATI

Chiara Rai

Roma - Una vera e propria presa del Parlamento da parte dei neo onorevoli in tuta pentastelle. Centosessantatre giovani e forti pronti a conquistare Palazzo Madama il 15 marzo in occasione della prima seduta di Parlamento. Dal Colosseo marceranno fino alla sede delle due camere con il popolo a fargli da scorta, gli stessi oppure qualcuno in più che di recente hanno fatto anche il giretto turistico in Parlamento. Una “marcia su Roma” annunciata dal neo deputato Simone Vignaroli durante una conferenza di attivisti del movimento nella Capitale. Sembra la storia magistralmente raccontata in "Totò, Peppino e la malafemmina" nella quale i fratelli Caponi, arrivati a Milano, si coprono con dei cappotti di pelliccia convinti di trovare una città molto fredda. I grillini in queste ore si messaggiano ad intermittenza, parlano sul socialnetwork per cercare alloggi a Roma. Una mobilitazione di massa, una conquista della Polis che più di qualcuno si augura sia “genuina”. Anche questa volta saranno distribuiti tra amici, conoscenti e compagni di movimento, oppure in breakfast e foresterie. Il capogruppo alla Camera Roberta Lombardi, facendosi anche portavoce del capogruppo al Senato Vito Crimi esorta gli studenti a trovare il modo di trasferirsi a Roma per presenziare in Parlamento senza però trascurare i loro studi. Di fumo se ne è visto in abbondanza finora. Ma per la fine di marzo il gioco si sarà fatto duro e gli italiani si aspettano azioni concrete oltre alle gite fuoriporta.

Alberto De Marchis

Roma - Gianni Alemanno è sempre l’uomo del Pdl, candidato a sindaco di Roma per tentare un secondo mandato. Parola di Angelino. "Gianni Alemanno e' il candidato a sindaco di Roma del Popolo della Liberta'. In questi cinque anni ha lavorato molto bene, nonostante il buco di bilancio di 12,3 miliardi ereditato dalle giunte di sinistra, la grande crisi economica e i continui tagli a cui tutti i comuni sono stati costretti dal Patto di stabilita' e dalla spending review imposta dal governo Monti". Questo quanto affermato dal segretario del Pdl, Angelino Alfano. Intanto si preparano le primarie del centrosinistra per la corsa al Campidoglio. Che gli elettori del Pd si preparino 2 euro a testa per votare il proprio candidato preferito. Si votera' il 7 aprile e la rosa degli aspiranti primi cittadini di Roma è ampia: Paolo Gentiloni, Patrizia Prestipino, Umberto Marroni, David Sassoli e Alessandro Bianchi. Sel 'porta' Luigi Nieri e Gemma Azuni. Poi ci sono i candidati del Psi, del Cd, l"indipendente' Sandro Medici, oltre all'outsider Alfio Marchini. E oltre alla candidatura del senatore Marino, non e' esclusa quella del suo supporter Goffredo Bettini.


L’osservatore laziale

ROMA E PROVINCIA

pag. 3

Nemi

NEMI, CIMITERO PRESO D'ASSALTO DALLE CAPRE: DOV'ERA IL CUSTODE? Chiara Rai

Nemi (RM) - Potrebbe ribattersi “la carica delle 50 capre”. Non è un film, è successo davvero al cimitero di Nemi. Una invasione di capre che dalle 12 alle 13 di venerdì hanno pascolato indisturbate al cimitero sotto gli occhi di alcuni visitatori, spaventati e sconcertati nonostante il comico episodio. “Si è toccato il fondo – ha detto Deborah – sono ormai sei anni che nessuna delle amministrazioni comunali si è occupata in maniera risolutiva della sicurezza al cimitero. Dovrebbe esserci un custode fisso, ma qui bisogna avere paura di andare a trovare i propri defunti. Questa situazione di poca sorveglianza lede la dignità dei nostri cari e, per quanto mi riguarda, mi ferisce perché devo sopportare l'idea di sapere che la tomba del mio caro, spesso e volentieri, è incustodita”. Deborah, intende specificare che di questo caso non vuole assolutamente farne una questione politica e che ha preso in considerazione il fatto che l’attuale amministrazione abbia subito verificato l’episodio e avuto un colloquio con la stessa. Di fatto, Deborah, non vuole avere il timore di andare al cimitero da sola e trovare spiacevoli sorprese.

Colleferro

CRISI CONSORZIO GAIA: A FINE MESE PASSAGGIO QUOTE A LAZIO AMBIENTE

Redazione

Colleferro (RM) - Ottime novità sul fronte Gaia. Giovedì 7 marzo il sindaco Mario Cacciotti si è incontrato con il Presidente di “Lazio Ambiente Spa” Vincenzo Conte, per discutere la questione del passaggio del Consorzio di raccolta e smaltimento rifiuti alla Società regionale nata proprio per salvare il Gaia. “Il Presidente – dice il sindaco Cacciotti – mi ha assicurato che entro fine mese ci sarà il passaggio delle quote a Lazio Ambiente. Ciò significa la certezza del salvataggio dei posti di lavoro, per i quali avevamo sostenuto da sempre la nascita della NewCo, realizzata dalla Regione, che ci ha permesso anche di non svendere il Gaia.

Castelli Romani

CASTELLI ROMANI, QUASI SCONFITTA L'EMERGENZA ARSENICO

Ci ha scritto un ex cittadino di Velletri, Alberto Addari, tornato a Ostia con la sua famiglia anche a causa dell'emergenza arsenico Angelo Parca

Castelli Romani - L’arsenico non fa più paura ai Castelli Romani. I tempi in cui l’arsenico arrivava ad oltre 50 microgrammi per litro su un limite di 10 sono lontani. L’ultima vittoria è del Comune di Lanuvio il cui sindaco ha di recente revocato le ordinanze di non potabilità dell’acqua. Ciò a seguito delle verifiche della Asl RmH che lo scorso quattro febbraio ha effettuato campionamenti di acqua destinata al consumo umano distribuita nel territorio lanuvino. I punti di prelievo sono stati scelti in particolare per il monitoraggio dei valori di parametro fissati dal D. Lgs. 31/01 per l’arsenico e per il fluoro. Dunque la cittadina castellana non presenta valori arseniosi che superino il limite di legge di 10 microgrammi per litro. Eppure, ai Castelli Romani, l’allarme c’è stata per oltre tre anni e i Comuni colpiti erano più di sette, poi il numero è sceso in maniera pressoché incalzante fino ad arrivare ad un dato di fatto: con l’emergenza convive soltanto una zona di Velletri e tra qualche mese dovrebbe uscirne non appena la Regione Lazio farà le azioni dovute. Nonostante i 4 milioni e mezzo impiegati da Acea su Velletri per far fronte all’emergenza arsenico i cittadini dovranno stare come minimo altri sei mesi in attesa che l’acqua torni nei parametri di legge di 10 microgrammi per litro. Eppure in Acea Ato 2 si è fatto molto a partire dalla rilevazione da parte del gestore dell’acquedotto comunale, nel 2006: sono stati realizzati sei potabilizza tori a Campo Sportivo, San Pietro, Zona 167, Marmi, Rioli, Marrucco, e costruiti diversi chilometri di condotte. Adesso il problema che frena la corsa all’abbattimento dei valori di arsenico nell’acqua è la realizzazione del potabilizzatore a servizio del pozzo “Le Corti” che serve circa tremila abitanti. Ad est di Velletri, infatti, non ci sono spazi di proprietà comunale sufficienti per l'installazione dell’impianto, quindi si è provveduto ad individuare un terreno privato ma il proprietario non vuole cederlo. L’assessore del Comune di Velletri Sergio Andreozzi, delegato ai rapporti con Acea fa sapere che le ultime analisi sono comunque rassicuranti, in quanto la concentrazione di arsenico nell’acqua sfori di circa solo due unità il parametro di legge, attestandosi quindi intorno ai 12 microgrammi per litro: “la risoluzione del nostro problema – spiega Andreozzi – è dipesa e tutt’ora dipende dalla Regione Lazio che deve emettere l’ordine di esproprio per poter permettere al gestore idrico di realizzare il potabilizzatore. Ma temo che si dovrà aspettare ancora, almeno che venga nominato il nuovo commissario per l’emergenza arsenico in grado di agire tempestivamente”. Un impianto, tra l’altro, di ultima generazione che la stessa amministrazione ha richiesto raccomandandosi che fosse ad impatto ambientale zero. E così è”. Intanto Andreozzi ritiene che a breve il gestore riuscirà a erogare acqua senza arsenico grazie alla miscelazione con altri pozzi del territorio. Sembrerebbe anche migliorata la situazione dei punti di approvvigionamento Acea i quanto sono stati installati i cassettini per isolare i rubinetti e non esporli più alla mercé degli animali. Inoltre, una “fresca fronte” distributore elettronico gratuito è presente in via Troncavia. Intanto non si devono trascurare le esigenze di ogni singolo cittadino. E’ pervenuta alla nostra redazione una segnalazione di un ex cittadino di Velletri, Alberto Addari, tornato a Ostia con la sua famiglia (tre bambini) anche e soprattutto perché non sostenevano la situazione dell’arsenico nell’acqua: cuocere alimenti con l’acqua presa con le taniche e bere sempre acqua acquistata cominciava a pesare. Dunque il signor Addari fa presente che nel 2011 ha compilato una domanda di richiesta di rimborso della sua bolletta effettuata il 29/09/2011 presso la stazione ferroviaria di Velletri presso un ufficio di assistenza dove i cittadini avevano la possibilità di richiedere i rimborsi al gestore idrico. Contattata l’Acea Ato 2, al cittadino dissero che un operatore l’avrebbe contattato quanto prima per avere notizie in merito al fatidico rimborso. “Vorrei soltanto avere una risposta – dice Addari – per sapere se il rimborso che mi hanno detto sarebbe stato certo, mi sarà erogato oppure ho perso tempo e soldi in raccomandate, fidandomi di una assistenza che non ha centrato l’obiettivo”. Così, oltre ad aver bevuto l’acqua all’ar senico anche la beffa di rimanere nel limbo?


pag. 4

RIETI E VITERBO

L’osservatore laziale

Rieti

Oriolo Romano

Alberto De Marchis

Redazione

Rieti - I circa 200 ex lavoratori Ritel possono concedersi un respiro di sollievo a seguito della notizia che la loro cassa integrazione è stata prorogata fino a settembre. Firmato dunque, l’accordo in Regione. Di Ritel in liquidazione e di una pronta soluzione se ne parla da più di un anno. C’è un imprenditore che vuole investire nel territorio dopo che è stato sottoscritto un accordo con la Finmeccanica per la produzione e non si riesce a prendere lo stabile dove produrre. Dunque uno dei grandi problemi sarebbe proprio la disponibilità dello stabilimento per l’avvio del nuovo insediamento produttivo, guidato dal manager Carlo Guidetti, che si è impegnato a riassorbire fino a 80 lavoratori ex Ritel.

Oriolo Romano (VT) - In questo ultimo anno di Governo tecnico, dove si è introdotta una riforma delle pensioni lacrime e sangue, la pressione fiscale è aumentata (vedi IMU), strangolando ancora di più Famiglie ed Aziende. Sarebbero state necessarie ben più utili altre riforme: la nuova legge elettorale, la riduzione drastica dei costi della politica e delle Istituzioni, la riforma delle Provincie, ma nonostante i buoni propositi di Monti, i grandi partiti e i loro apparati hanno ancora una volta usato l’arma del cinismo e della tattica, mentre le condizioni dei lavoratori delle Aziende e delle famiglie toccavano ormai il fondo. La loro cinica miopia per la sofferenza di molti, si è trasformata nel voto al Movimento 5 stelle. Anche ad Oriolo il maggior partito è risultato il Movimento a 5 stelle, confermando il trend nazionale, ma qui il dato è più clamoroso. “Il PD sembrava invincibile, - dichiara in una nota Alfredo Bevilacqua della componente dissidente Democratica in Alternativa Civica minoranza Comunale ma evidentemente il cinismo dei nostri rappresentanti Democratici locali, - prosegue Bevilacqua - dopo la cacciata o l’estromissione del gruppo Popolare moderato Cattolico, ormai formati prevalentemente da ex DS + S. Barberini, anziano autorevole moderato oriolese, non ha pagato, anche nella stessa maggioranza Comunale ci sono state defezioni di consiglieri, nel sostenere e votare il Partito Democratico. Una maggioranza Comunale colpita da forti conflitti interni, con consiglieri che rimettono la delega al Sindaco, non sono parole nostre: “con una giunta totalmente di sinistra, prigionieri degli eredi di una sinistra vecchia e anche “bulgara”, che non rappresenta la coalizione che gli elettori di Oriolo hanno votato.”La maggioranza in Comune ad Oriolo Romano è dei ex DS, unica

RIETI, RITEL: M5S ESPUGNA LA ROCCAFORTE PROROGATA A SETTEMBRE CASSA DEL PD E DIVENTA IL PRIMO INTEGRAZIONE PER 200 LAVORATORI PARTITO

Viterbo

MERCATINO DI ANTIQUARIATO, ARTIGIANATO, VINTAGE E COLLEZIONISMO

Redazione

Viterbo - Il mercatino, promosso tra gli altri dall'associazione Armidoro, vuole invogliare la gioventù ed i collezionisti a conoscere gli oggetti del passato o ampliare le collezioni. L’avvenimento vede interessati numerosi espositori provenienti da varie città italiane, per proporre oggetti di antichità e di artigianato, nonché del collezionismo. Gli oggetti di antiquariato, saranno in vendita, per consentire ai visitatori di poter arricchire la propria cultura e di poter portare a casa un oggetto che da tempo cercavano. Inoltre, interessante il mondo dell’artigianato, che vede esprimere la manualità, molto spesso, di giovani che riescono, con la loro creatività e fantasia, a creare dal nulla amuleti, collane, bracciali e anelli del tutto particolari, unici e gradevoli, oltre che di un certo valore quando sono realizzati con metalli nobili e pietre preziose. Non mancano i libri nuovi e vecchi e tutto il mondo del collezionismo, con monete, cartoline, manifesti, fotografie, figurine, insomma fare un salto il 9 e il 10 Marzo in Piazza dei Caduti, Piazza del Sacrario per i Viterbesi, è proprio un’occasione da non perdere, specialmente se accompagnati dai ragazzi, dai figli, da coloro che possono scoprire e sapere la funzione di vecchi attrezzi o di oggetti ormai non più in uso, ma che hanno fatto la storia della civiltà e la storia dell’uomo.

guida del PD locale, che ha scelto di applicate aliquote IMU molto alte, oltre le reali necessità di cassa del Comune; per essere i più bravi, evidentemente non è bastato epurare chi con il proprio lavoro ha contribuito fortemente ha rendere il nostro Comune Virtuoso, dove sono finiti i tanti progetti ideati o iniziati e finanziati quando nel PD locale c’erano altre sensibilità: Il Muso del Pane della Mola, L’edilizia Sociale con la zona Peep, Il rifacimento delle facciate del Centro storico, villa Altieri, gli impianti a led delle Olmata e degli incroci sulla strada Braccianese Claudia, gli impianti fotovoltaici programmati nella zona sportiva, mai realizzati e quello delle scuole elementari 11,985 KWp, inaugurato in pompa magna nel Dicembre 2011, ora spento, senza aver prodotto fino ad oggi neanche un Kw, per i quali il Comune (i cittadini) hanno ormai perso cospicui incentivi e soldoni di energia non prodotta. – La nota conclude - Tutto tragicamente fermo, con la speranza che qualche finanziamento non vada indietro alla Regione, il nuovo corso si sta dimostrando tragicamente vecchio, vecchia politica cinica e bara, con questa competizione elettorale, spazzata via e messa in grande difficoltà da un vento nuovo di profondo cambiamento.”


L’osservatore laziale

FROSINONE E LATINA

Frosinone

LODI E CRITICHE PER IL PD: TRA DISSESTO, INIZIATIVE E SPERANZE DI EFFICACE RAPPRESENTANZA IN REGIONE

A Frosinone, probabilmente oggi si raccolgono i frutti di una gestione fallimentare: il bilancio è a rischio dissesto e l'amministrazione Ottaviani convocherà un consiglio in seduta straordinaria

Il commento politico Angelo Parca

Frosinone - Il Pd ciociaro è unito col mastice o volge il fianco alle cinque stelle che hanno fatto man bassa di voti al livello nazionale e locale? In più con gli attacchi secchi al Pdl e contrattacchi poco d’effetto non si va da nessuna parte. Oltre ad alcune voci fuori dal coro, di chi l’opposizione non ha mai smesso di farla, pare che la partecipazione dei simpatizzanti, sia alle iniziative sia alla strategia politica locale, risulti poco soddisfacente. Poche voci strillano, di recente si è fatto sentire Maurizio Cerroni capogruppo Pd di Ceccano che capisce che di fronte ad una crisi del commercio, non solo di Ceccano, ma della provincia, il blocco totale del traffico non è proficuo ai fini di una ripresa economica e che quindi urge porre fine ai provvedimenti dei blocchi del traffico a favore di misure anti-smog per i commercianti esasperati dalla crisi. Grande compattezza che ha mostrato un radicamento forte del Pd al territorio c’è stata a Paliano: il Pd palianese ha incassato più del 40% alle regionali e intorno al 38% alle politiche. Non per questo bisogna abbassare la guardia, e è necessaria una compattezza e partecipazione agli eventi e iniziative che se non condivise rischiano di rendere poco vivace il centrosinistra ciociaro.. A Frosinone, probabilmente oggi si raccolgono i frutti di una gestione fallimentare: il bilancio è a rischio dissesto e l'amministrazione Ottaviani convocherà un consiglio in seduta straordinaria per discutere dei debiti dell’Ente che compresi i deficit sfiorano i 40 milioni di euro. Così a rischio sono i blocchi degli stipendi dei dipendenti comunali nei mesi di aprile e maggio. L'ex primo cittadino Michele Marini aveva rigettato nei giorni precedenti la responsabilità di questa situazione, addossando le maggiori responsabilità alla Regione Lazio, colpevole di non aver erogato le somme spettanti. Di recente il partito di Bersani, a livello locale, ha criticato la scelta di Antonello Iannarilli di fare ricorso avverso alla decadenza, per potere tornare a fare il Presidente Provinciale dopo la sua mancata elezione in Consiglio Regionale e dopo la sconfitta di Francesco Storace. “Iannarilli è antistorico – hanno detto i membri Pd - ed esercita la sua nota tracotanza, in un momento in cui il paese attende gli sviluppi sulla situazione nazionale ma contemporaneamente si aspetta un cambio di passo della politica, verso la chiusura netta con i mali della Seconda Repubblica. Ci si chiede come si possa dare un segnale di speranza in questo momento, dando l’idea di una mission politica tutta volta ad interessi personali, dato che, essendo rimasto senza incarico, oggi, Antonello Iannarilli spera di tornare in sella sullo scranno più alto dell’ente provinciale. Certo – prosegue la nota - non ci stupisce questo suo atteggiamento, che denota tra le altre cose una mancanza profonda di rispetto nei confronti delle Istituzioni e di un indubbia etica pubblica, dato che, nonostante il Partito Democratico con in testa i nostri Consiglieri Provinciali più volte avevano chiesto all’ex Presidente Iannarilli di dimettersi in virtù del doppio incarico che ricopriva ricevendo sempre una netta contrarietà, alla fine in prossimità delle elezioni regionali, per concorrere nelle fila del Pdl, aveva optato per la decadenza ed oggi cerca di tornare sui suoi passi. Ad Antonello Iannarilli, diciamo basta. Il Partito Democratico si riconnette con quello che i cittadini vogliono: trasparenza, efficienza, taglio agli sprechi e ai costi della politica, moralità e un forte senso delle istituzioni che porti la politica a svolgere un ruolo davvero di servizio. La sua modalità di interpretare la politica e le istituzioni come se fossero un treno da cui scendere e salire a piacimento, noi la condanniamo!”. Dunque, non una critica ma uno sprono alla ripresa di una vitalità, a volte troppo silente. intanto l’augurio più prossimo è che il neo presidente Zingaretti , tra le quote rosa, prenda alla Trasparenza o alla Semplificazione, Daniela Bianchi di Frosinone anche lei eletta nel listino bloccato del Presidente.

Latina

UGL POLIZIA. VERTICE COL QUESTORE

Redazione

Latina - Il segretario nazionale Silvano Spadaro e il segretario generale provinciale di Latina Elvio Vulcano nella giornata dell’otto marzo hanno incontrato il dott. Alberto Intini, Questore di Latina e il Capo Gabinetto vicequestore Manuela Iaione, per affrontare alcune problematiche relative all’iter burocratico di alcuni atti inerenti la gestione contabile del personale. L’incontro si è svolto come sempre all’insegna della cordialità e massima collaborazione. Le tematiche esposte sono state accolte e risolte dalla dirigenza con la professionalità. Il Segretario Spadaro, al termine dell’incontro, ha dichiarato: “il Questore Intini è una persona di grande esperienza non solo nel campo investigativo”. Aggiunge il segretario Vulcano: “il lavoro organizzato dal Questore in tutti i settori tende di raggiungere il massimo risultato, infatti con le poche risorse a disposizione riesce a soddisfare le esigenze del personale e della cittadinanza”. Conclude il Segretario Nazionale: “la nostra organizzazione sindacale è da tempo portavoce di tutto quel personale impegnato giornalmente a garantire i servizi ai cittadini, coprendo quelle lacune di organico che vive la nostra amministrazione”. Nel merito, il Segretario Generale UGL Polizia di Latina ha sottolineato l’impegno della Segreteria Nazionale nel seguire le vicende della provincia di Latina che vede il personale di polizia contro la criminalità ”.

pag. 5


OSSERVATORE LAZIALE