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L ’ osservatore laziale QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE Domenica 10 Novembre 2013

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Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 175

OBELISCO AXUM - FINE DI UN ESILIO Curiosando per Roma e dintorni la rubrica di Emanuel Galea a pagina 6

LAZIO SCUOLE, POLEMICA SU DELIBERA DELLA REGIONE

L'AMIANTO NON E' UN OPTIONAL

Costerebbe diciannove miliardi l'anno l'attuazione della riforma, così come l'ha prevista il Movimento nella sua proposta di legge che deve però ancora passare "al vaglio" del giudizio degli attivisti in Rete. L’editoriale

Il Presidente dell'ONA censura la delibera con la quale la Regione Lazio propone di utilizzare solo una parte dei fondi per l'edilizia scolastica, dimenticando il problema amianto e le sue tragiche conseguenze sulla salute dei cittadini e degli scolari in particolare. La decisione della Regione Lazio formalizzata con la deliberazione n. 324 del 14.10.2013 è incomprensibile, di limitare "ad €700.000 l'importo massimo finanziabile … corrispondente ad 1/20 dello stanziamento disponibile … " (capo D), dopo avere stabilito di "ritenere non ammissibili a contributo le domande elencate nell'allegato 2 …" (capo B), e "di dover ammettere a finanziamento una sola domanda per l'ente territoriale" (capo C), viene fortemente censurata dal Presidente Nazionale dell'ONA, Avv. Ezio Bonanni, il quale auspica che gli enti locali, e soprattutto i genitori dei bambini che frequentano istituti con amianto, ricorrano al TAR e/o anche al Giudice ordinario, per ottenere non solo la bonifica dei siti, ma anche il risarcimento dei danni. "Purtroppo è avvenuto quello che noi temevamo - dichiara l'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'ONA - e cioè che la Regione Lazio, ancora una volta, fosse insensibile a questo problema, e che i tempi per presentare le domande fossero troppo ristretti e ciò determinerà ulteriori ritardi nella bonifica dei siti scolastici contaminati da amianto. E' necessario che gli enti locali, e anche i genitori dei bambini che frequentano queste scuole con amianto, o quelle che necessitano di opere di manutenzione, si mobilitino in tutte le compe tenti sedi".

PRODI SI PRENDE LA SUA MAGRA RIVINCITA di Alberto De Marchis

P rodi sta consumando la sua ven-

detta e guarda affacciato il belvedere dei candidati del Pd alle primarie che si aprono il fuoco gli uni contro gli altri. Si contrastano, bombardano e in tutta questa storia mancherà Romano per la cui caduta sì bivaccò con pane e mortadella. Adesso bivacca lui, ripetendo che è fuori dalla politica, probabilmente questa frase l’avrà detta pensando ai franchi tiratori che lo hanno accoltellato, altrimenti sarebbe al Colle al posto del saggio Napolitano che non è mai sceso. Prodi vuole che le caldarroste, stavolta, il Pd le levi da solo dal fuoco. Renzi ha molti nemici, Epifani altrettanti e tra spifferi e ripensamenti le primarie saranno davvero una tragica rappresentazione del centrosinistra. "Non votero' alle primarie: non per polemica, ma ho deciso di ritirarmi dalla vita politica. Non sono un uomo qualunque, se voto alle primarie devo dire per chi, come e in che modo". Lo ha detto Romano Prodi in una intervista a Telereggio a margine dell'inaugurazione della nuova sede dell'emittente di Reggio Emilia. "Mi auguro che in tanti vadano a votare, però io credo che sia un bene ormai, avendo fatto un passo indietro, che mi mantenga nella mia coerente posizione".

Continua a pagina 2

CAMPIDOGLIO: PRONTI A INTERVENIRE PER MUSEO DELLA LIBERAZIONE”

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Roma - Il Museo della Liberazione rappresenta per l’amministrazione capitolina un luogo di assoluto rilievo storico e culturale per la città. Per questo motivo l’amministrazione sarà ben lieta di assicurare il proprio sostegno, compatibilmente con le esigenze di bilancio, non appena gli uffici riceveranno la richiesta di erogazione dei fondi. Ciò si rende necessario anche al fine di evitare quanto accaduto lo scorso anno: per il 2012, nel registro di contabilità interno del Campidoglio risulta la prenotazione della spesa finalizzata al contributo per il Museo di cui non è mai stata chiesta l’erogazione. La somma è stata quindi svincolata da questa spesa. Ciò non toglie l’impegno dell’attuale amministrazione, che anzi si attiverà celermente, non appena riceverà la richiesta di erogazione dei fondi per il Museo della Liberazione.

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PRIMO PIANO

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SANITÀ: CERTEZZE NEI PERCORSI DI STABIZZAZIONE PER IL PERSONALE PRECARIO O MOBILITAZIONE Nota dei Segretari di Cgil F.P. Roma e Lazio Natale di Cola, della Cisl F.P. Lazio Roberto Chierchia, e della Uil Fpl Lazio Sandro Biserna Il 7 agosto del 2013 risultavano 2615 precari nella sanità del lazio, di cui circa 900 medici, 1500 tra infermieri, tecnici sanitari ecc , 160 dirigenti sanitarie e amministrativi e, infine, un 2,5% di “precari” con qua lifica imprecisata. Questi i risultati della rilevazione a cura delle aziende del Servizio sanitario Regionale svolta dalla Regione Lazio. Dati non certi ne’ definitivi, anche perché non possono esserci precari privi di qualifica e comunque per le OO.SS. sottostimati rispetto la realtà. Il blocco del turnover, persistente ormai da anni, ha causato nella nostra Regione la mancata sostituzione di oltre 7000 operatori della Sanità che a vario titolo sono cessati dal servizio senza essere mai sosti tuiti. Se il blocco delle assunzioni da un lato, potrebbe far pensare ad un contenimeto dei costi del personale, dall’altro invece ha sicuramente comportato l’aumento dell’acquisto di beni e servizi dall’esterno per garantire i livelli essenziali di assistenza e il diffondersi di larghe fasce di precariato (esternalizzati ed interinali) Al 31/12/2013 scadrà l’ennesima proroga dei contratti a termine di questi insostituibili lavoratori che nel caso non fossero rinnovati comporterebbero la sospensione dei LEA e l’interruzione di servizi essen

ziali per i cittadini laziali. Non è più possibile accettare tale situazione che vede coinvolte migliaia di persone e chiediamo alla Regione che si proceda all’immediata proroga dei contratti dei dipendenti interessati e che si concretizzino le procedure di stabilizza zione degli stessi. Tale personale, pur vivendo nella costante incertezza occupazionale risultante dalla mancanza di governance del settore e di politiche regionali che nel corso del tempo sono andate nella direzione di scarsa programmazione, tagli indiscriminati e aumento esponenziale dei costi per l’acquisto di beni e servizi, continua a sostenere l’erogazione dei servizi sanitari pubblici ai cittadini con dedizione e pro fessionalità. In tale ottica i Segretari Generali Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Biserna hanno chiesto formalmente ai Direttori Generali di tutte le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere del Lazio di produrre una reale mappatura del personale in servizio all’interno delle strutture sanitarie pubbliche chiedendo di certificarne la reale di slocazione nei servizi. E’ evidente che se tali dati non dovessero pervenire in tempi brevi, e la Regione non incontri iimmediatamente le OO.SS. per affrontare nel concreto questa drammatica problematica, FPCGIL-CISLFP e UILFPL porranno in essere tutte le iniziative di protesta necessarie, compresa la mobilitazione generale del personale del comparto sani tario regionale.

dalla prima “L'AMIANTO NON E' UN OPTIONAL” "Invito a non sottovalutare l’appello dell’Avv. Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, che ha censurato la delibera con la quale la Regione Lazio ha dimenticato il problema amianto e le sue tragiche conseguenze sulla salute dei cittadini e degli scolari in particolare. La delibera della giunta Zingaretti n. 324 del 14 ottobre 2013, Approvazione graduatoria regionale per l'attuazione di misure urgenti di riqualificazione e messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, che ripartiscono i fondi alle scuole del territorio regionale hanno stravolto la ratio del Decreto del fare, che imponeva di tener conto prioritariamente degli interventi di bonifica dell'amianto. I provvedimenti della giunta regionale non tengono conto della priorità imposta dalla norma nazionale e, perciò, sono carenti delle motivazioni e dei criteri

di ripartizione di 14 milioni di euro. La giunta Zingaretti chiarisca questo aspetto, nel rispetto della salute dei bambini, degli insegnanti e dei lavoratori". Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio. "Le scuole della Capitale - prosegue Santori - hanno perso un'occasione fondamentale così come il sindaco Marino che continua ad essere snobbato proprio dai suoi amici di partito. Nel comune, infatti, i progetti di solo 4 municipi hanno ottenuto il via libera dalla giunta regionale. Il resto del territorio capitolino è rimasto a secco così come gli istituti scolastici che devono convivere con l’amianto. Avevamo grandi aspettative, che sono state smorzate da una giunta che ancora una volta ha dimostrato di non essere in grado di amministrare con competenza, giustizia e imparzialità”. Conclude Santori.

IMU AGRICOLA: TROPPE INCERTEZZE Oliverio / Ruta (PD): Chiediamo che il Ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo dia una risposta chiara in merito all’Imu agricola. Questo continuo balletto di cifre e di notizie è un danno enorme per le aziende. Su fonti stampa di oggi si torna ad ipotizzare l'Imu sugli immobili agricoli, e al momento non ci risultano purtroppo smentite a questa notizia. Noi eravamo rimasti alle

parole del Ministro ascoltate in commissione Agricoltura di Camera e Senato che escludevano questa eventualità, ma riteniamo opportuno che De Girolamo dica una parola definitiva su questo tema. Le aziende non possono restare nell’incertezza di non sapere se dovranno pagare o meno questa tassa; serve stabilità e certezza per poter investire, per poter programmare, per poter vincere la crisi. Servono parole chiare.

CRISI: COLDIRETTI, PER 4,1 MLN DI ITALIANI NIENTE CENONE

DI NATALE

Il primo baratto della solidarietà con latte e pomodori in cambio di vestiti, coperte e medicine

Salgono a 4,1 milioni di italiani che non possono permettersi pranzi e cenoni a Natale 2013 senza l’aiuto delle Istituzioni, delle organizzazioni o dei singoli cittadini, con un aumento del 10 per cento sullo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della

Coldiretti, sulla base del 'Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2013, divulgata in occasione del primo baratto della solidarietà con la raccolta di vestiti, coperte e farmaci per i poveri in vista del Natale nel mercato degli agricoltori di Campagna Amica realizzato per la prima volta nelle vie dello shopping al centro di Milano in Corso Buenos Aires, da Porta Venezia a viale Tunisia. Una iniziativa per far conoscere i primati dell’agroalimentare italiano in vista dell’Expo 2015 senza dimenticare i piu’ deboli con la possibilità di barattare del buon latte e dell’ottimo pomodoro offerti dagli agricoltori italiani in cambio di vestiti, coperte e farmaci da destinare ai piu’ bisognosi in vista delle festività di Natale, in collaborazione con Fondazione Banco Farmaceutico Onlus e Caritas Am-

brosiana. Sul totale di 4,1 milioni di italiani indigenti ci sono ben 428.587 bambini con meno di 5 anni di età che nel 2013 hanno avuto bisogno di aiuto per poter semplicemente bere il latte o mangiare, con un aumento record del 13 per cento rispetto allo scorso anno; ma ad aumentare con un tasso superiore alla media è stato anche il numero di anziani, ben 578.583 over 65 anni di età (+14% rispetto al 2012), che sono dovuti ricorrere ad aiuti alimentari. Accanto al numero di persone in difficoltà economica anche per mangiare in italia - sottolinea la Coldiretti – è aumentata anche la solidarietà con un incremento del 22 per cento nel numero di cittadini italiani che hanno aiutato qualcuno dal 2007 al 2012, un incremento maggiore rispetto alla media dei Paesi dell’Ocse. Il 15 per cento famiglie italiane ha offerto aiuto alimentare ai piu’ bisognosi nel corso del 2013, , ma sono molte le forme di solidarietà con cui si esprimono i cittadini in questo difficile momento secondo una analisi Coldiretti/Ixè. Se il dono alimentare è la forma piu’ diffusa di sostegno, il 10 per cento dei connazionali .- conclude la Coldiretti .- dichiara di aver prestato denaro a parenti e amici piu’ del passato, l’8 per cento di fare piu’ volontariato e la stessa percentuale (8 per cento) di aver aumentato le donazioni in denaro, mentre il 7 per cento degli italiani ha fatto l‘elemosina anche per strada o ai semafori lungo gli incroci.


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ROMA E PROVINCIA

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ANGUILLARA, TARES 2013: “PIZZORNO GRAZIA LE BANCHE E BATOSTA LE FAMIGLIE”

FRANCESCO PIZZORNO

Anguillara - “Le tariffe TARES approvate dalla Giunta Pizzorno a colpi di maggioranza nel Consiglio del 30 Ottobre 2013 massacrano famiglie e ristoranti ma salvano le banche. Chi si presentò agli elettori promettendo equità e trasparenza, si comporta oggi come un Robin Hood al contrario: sottrae ai poveri per dare ai ricchi”. Lo dichiara Sergio Manciuria, capogruppo “SI” per Anguillara, rafforzando la convinzione del parere contrario riguardo la proposta concernente il calcolo e la rimodulazione della tariffa smaltimento rifiuti voluta dal Governo Monti e in procinto di essere abrogata dalla legge di stabilità 2014 delle larghe in tese.

“Ovviamente non è tutta farina del sacco del Primo Cittadino – spiega il Presidente del Movimento – ma quando abbiamo appreso che il modello ispiratore concepito dall’Assessore Stronati e dal delegato al bilancio Arch. Di Gioia, assente ingiustificato per probabile folgorazione sulla via di damasco, era un DPR del 1999 (dove l’economia certamente non zoppicava come oggi) a firma Scalfaro, D’Alema e Bersani, la preoccupazione che la TARES si trasformasse in batosta per alcuni e premio per altri è stata evidente, ma solo le persone di buon senso come i consiglieri di minoranza, l’hanno bocciata senza tentennare”. “Di fronte alla faccia tosta dell’assessore all’ambiente, prodigo di tabelle e coefficienti al pari di un professore (delle tasse) universitario di fisica nucleare – evidenzia Manciuria – abbiamo messo in risalto, numeri alla mano su ruoli effettivi e non su medie surrettizie propinate in Assemblea, tutta la fragilità del metodo che infierisce sulle fasce più deboli già colpite dalla grave crisi economica e senza alcun vantaggio concreto per la raccolta differenziata ormai prossima all’obiettivo del 65% “. “La dimostrazione pratica è fornita a campione, dalla comparazione con la Tarsu 2012 allegata – sottolinea il capogruppo – dove si può notare che un istituto di credito o banca di mq 345 passa dai € 3200 del 2012 ai € 1300 (- 60 %) circa del 2013, men-

tre di pari passo un attività ristorativa di mq 316 passa dai € 2800 della TARSU ad € 5500 circa della TARES con un incremento del 97%”. “Ma a subire un’altra batosta sono le famiglie, a seconda della composizione del nucleo residente (senza aver introdotto ulteriori coefficienti riduttivi tra adulto e bambino), dove ad incrementi sino a punte del 75% si interfacciano agevolazioni di dubbia applicazione sino al massimo del 20%. Sostenere che la media dell’incremento si ripercuote sui contribuenti per un massimo del 15% - spiega il consigliere - è da irresponsabili, così come far pagare ai soliti onesti l’importo di 610.000 euro (aggiunti al costo complessivo del servizio che passa dai 3.100.000 del 2012 ai 3.770.000 di quest’anno) per inesigibilità dovuta probabilmente ai furbetti che annualmente eva dono la tassa. Da un’amministrazione di sinistra ci aspettavamo uno scatto di orgoglio che introducesse maggiori oneri sulle banche e di riflesso un maggiore risparmio alle famiglie numerose. La quarta rata sarà sicuramente un salasso per tanti e un vantaggio per qualche privilegiato della finanza, e di questo – conclude Manciuria - non ci resta che ringraziare lo sceriffo di Nottingham del Palazzo Baronale che non ha adeguato la realtà di Anguillara ai coefficienti deter minati dal Governo D’Alema”.

ROMA SAN CAMILLO, ARRESTO PADRE RENATO SALVATORE: I CAMILLIANI SI RIUNISCONO Oggi 10 novembre la consulta generale avrà una importante riunione con i superiori provinciali e con i due superiori generali emeriti

Roma - È ferma e convinta la reazione dei Camilliani all’arresto del superiore generale padre Renato Salvatore. Il superiore generale dei Camilliani è stato arrestato dalla guardia di finanza di Roma con l'accusa di aver fatto PADRE RENATO SALVATORE sequestrare due suoi confratelli per impedire loro di partecipare alla votazione per eleggere il nuovo capo dell'ordine. I due sa-

cerdoti erano contrari alla riconferma del mandato di padre Renato, che ha quindi inscenato un finto controllo di polizia giudiziaria per bloccarli. Padre Renato è stato arrestato dalla Gdf assieme ad altre 5 persone, tra cui quello che gli investigatori considerano il regista dell'operazione, il "faccendiere" Paolo Oliverio. Secondo le indagini, Oliverio era interessato alla gestione degli ospedali dell'ordine, soprattutto in Campania e Sicilia, e per questo avrebbe messo in piedi il finto sequestro. Dopo lo sgomento iniziale, l’Ordine si sta riorganizzando in maniera unitaria per pianificare il proprio futuro. “Oggi 10 novembre – spiegano il vicario generale

padre Paolo Guarise e i consultori padre Alberto Marques de Sousa, fratel Dieudonné Sorgho e padre Hubert Goudjinou - la Consulta generale avrà un’importante riunione con i Superiori provinciali delle Province d’Italia e con i due Superiori generali emeriti, padre Angelo Brusco e padre Frank Monks, per vedere insieme qual è la direzione migliore da prendere per il nostro Ordine, per superare la situa zione difficile nella quale ci troviamo”. “A questa riunione - aggiungono - seguirà un incontro con un noto canonista che ci indicherà come procedere a livello giuridico. Vi ringraziamo per continuare ad accompagnare noi e l’Ordine con la vostra vicinanza e preghiera”.

CERVETERI, DIRITTO ALLA CASA: FIRMATO UN IMPORTANTE ACCORDO SUL CANONE CONCORDATO Il Vicesindaco Zito: "Con questo accordo, maggiori tutele per proprietari ed inquilini" Cerveteri - E' stato firmato ieri a Cerveteri l'accordo per il canone concordato delle abitazioni tra l’Amministrazione comunale e le Associazioni di Categoria dei proprietari e degli inquilini, segnando un importante passo avanti sul tema del diritto all'Abi tare. "Nonostante il canone concordato sia stato introdotto in Italia sin dal 1998 - ha dichiarato il Vicesindaco Zito - nel nostro Comune non si era mai stipulato un accordo con le Associazioni di Categoria che consentisse ai cittadini di poterne beneficiare. Ieri mattina, dopo una serie di proficui incontri fortemente voluti dalla nostra Amministrazione, è stato sottoscritto un accordo che recependo la normativa nazionale consentirà ai cittadini di utilizzare questo strumento alternativo al normale contratto di locazione e che garantirà agli inquilini di poter contare su un canone calmierato e ai proprietari di poter be-

neficiare delle aliquote minime per le imposte comunali e una riduzione dal 21% al 15% sulla cedolare secca". "Nel corso di questi incontri - ha spiegato il Giuseppe Zito - abbiamo prima individuato dei valori di oscillazione dei canoni di locazione per ogni zona omogenea e per tipologia edilizia. poi dei criteri per stabilire il valore puntuale del canone tenendo conto delle caratteristiche dello stabile e dell’alloggio. L’accordo avrà validità dal 1 Dicembre 2013 e durerà tre anni. Nei prossimi giorni, in una conferenza pubblica con le Associazioni di Categoria illustreremo alla Cittadinanza i termini dell'accordo per poterne immediatamente usufruire”. “Le politiche dell'Abitare - ha concluso il Vicesindaco Giuseppe Zito - sono ritenute prioritarie dalla nostra Amministrazione. Già quando abbiamo affrontato il tema dell'IMU abbiamo riservato un'attenzione par-

ticolare al tema degli immobili locati con il duplice obiettivo di calmierare il mercato, per favorire le famiglie, e di fare emergere il 'nero'. Oggi, Cerveteri si è dotata di uno strumento che potrà dare risposte immediate e tutelare sia gli inquilini che i proprie tari”.

GIUSEPPE ZITO


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RIETI E VITERBO L’osservatore laziale

TARQUINIA (VT), UNIVERSITA' AGRARIA: LA PERMACULTURA FA STRIKE

L’argomento trattato, il calibro dei relatori e una crescente attenzione a questi temi, hanno coinvolto in modo particolare i giovani.

Tarquinia (VT) - Il convegno organizzato dall’Università Agraria, in collaborazione con l’Accademia Italiana di Permacultura e l’Associazione Permacultura Zebrafarm, ha riscosso grande interesse. Oltre 400 sono stati i partecipanti. L’argomento trattato, il calibro dei relatori e una crescente attenzione a questi temi, hanno coinvolto in modo particolare i giovani.

Il presidente Alessandro Antonelli ha sottolineato la coerenza tra la permacultura e l’Università Agraria, le prospettive che questa giornata ha aperto e l’importanza di essere protagonisti su argomenti che guar dano al futuro. Le tre Istituzioni sono già al lavoro per condividere progetti, sia per il rimboschimento sia per la biodinamica. Coinvolgente e intenso il contributo della dott.ssa Saviana Parodi, la quale ha saputo interessare e trasportare i ragazzi presenti, introducendoli alla permacultura. Per molti partecipanti questo era il primo contatto e la passione della dott.ssa Parodi ha suscitato le giuste reazioni, con domande e partecipazione da parte del pubblico. Luca Puri, docente dell’Accademia di Permacultura, ha poi accompagnato il pubblico in un viaggio tra paesaggio e territorio, focalizzando l’attenzione sulla ricostruzione degli habitat degradati. Un vero e proprio excursus

nell’evoluzione del paesaggio nel tempo e nella storia, con riflessioni pungenti legati anche alla storia dell’arte, per mettere in luce l’utilità di siepi e alberi in agricoltura. La sessione pomeridiana si è aperta con il contributo del dott. Dario Greiner, che ha posto in evidenza la sua esperienza di come si possa dare concretezza e realizzare iniziative agricole basate sulla permacultura.Dario Greiner, permacultore, cofondatore della Comunita Permaculturale “Islandia”, con l’argomento dedicato alla “Applicazione del bosco commestibile dal privato al pubblico”. Dario Greiner, permacultore, cofondatore della Comunita Permaculturale “Islandia”, con l’argomento dedicato alla “Applicazione del bosco commestibile dal privato al pubblico”. La dott.ssa Tashina Peterson ha chiuso dimostrando come si possa realizzare un “bosco commestibile”, che richieda cure culturali limitate e sforzi economici esigui. Interessante la sua analisi delle essenze vegetali commestibili e le proprietà riconosciute per cia scuna pianta, sia a livello alimentare sia medicamen toso. Preziosa la collaborazione con l’I.I.S. “Vincenzo Cardarelli”, sempre attivo nell’interessare i giovani, e dell’ing. Sergio Pizarri, in rappresentanza del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca.

TARQUINIA (VT): IL SITO COMUNALE TRA PIÙ TRASPARENTI

VITERBO, POLEMICA SULLE MACCHINE DI SANTA

Il portale istituzionale ha ottenuto il massimo dei voti dalla Bussola della

Fondazione Forza Italia Fra Ciò grazie alle esternazioni del presidente del Consiglio comutelli d’Italia: nale, Filippo Rossi che ha penViterbo - “L’idea di posizionare sato bene di insultare tutti due macchine di Santa Rosa in coloro (praticamente la strapiazza per Natale è l’ennesima grande maggioranza dei viterpuntata della farsa che sta an- besi) che hanno avuto la dando in scena a palazzo dei malaugurata idea di criticare Priori. D’altronde sono passati questo progetto. Un comporta150 giorni dall’insediamento mento come al solito arrogante della nuova amministrazione e quello di Filippo Rossi, aggradagli uffici del Comune ancora vato dalle dichiarazioni rilanon è stato partorito nulla di sciate in una conferenza serio, nulla di concreto per la città. stampa, convocata in fretta e in Infatti, invece di fare proposte utili furia di sabato mattina, non per alla comunità per risolvere nell’im- chiedere scusa ai viterbesi, mediato problematiche molto più bensì per attaccare gli organi di importanti per i cittadini, si di- stampa e chiamare in causa avscute, si litiga e ci si affanna a vocati e tribunali. A questo portare avanti un progetto che punto crediamo che sia quanto oltre a essere enormemente di- meno necessario un intervento spendioso non avrà alcun ri- del sindaco Leonardo Michelini, torno turistico economico per per mettere l’ennesima toppa la città. In fondo, la spettacola- su uno scivolone fatto da uno rità della Macchina di Santa dei rappresentanti della propria Rosa è data principalmente dal amministrazione. Abbiamo catrasporto, dalla fatica dei Fac- pito che la maggioranza di pachini, dall’emozione che si lazzo dei Priori è in preda a una prova quando si viene lambiti crisi di nervi per l’installazione da questo imponente campa- di due Macchine, ci piacerebbe nile che cammina. Di campanili capire cosa potrà accadere alfermi ne è piena l’Italia, ne è lora per problematiche sicura piena Viterbo e non crediamo mente più importanti. Attense ne senta la necessità di alle- diamo quindi una risposta da stirne altri. Quindi si tratta di parte del sindaco: vogliamo caun progetto assurdo, utile solo pire come andare vanti, quale a sprecare denaro pubblico, uti- strada pensa intraprendere, ma lizzabile per allestire altre ini- soprattutto se ci sarà una sterziative natalizie che, magari, zata decisiva e quindi quando si con minor costo possano avere comincerà a fare qualcosa di un efficacia migliore. Ma il pro- utile per la città e a pensare alle blema più grosso è che dalla problematiche serie dei nostri farsa si è passati alla tragedia. concittadini”.

DELLA PROVINCIA DI VITERBO

Trasparenza

Tarquinia (VT) - Il sito del Comune di Tarquinia tra i più trasparenti della Tuscia. Il portale istituzionale ha ottenuto i massimi voti dalla Bussola della Trasparenza, strumento di controllo del Ministero per la Pubblica Ammini strazione e la Semplificazione. Solo altri pochi Comuni della Provincia di Viterbo hanno avuto lo stesso risultato. Il sindaco Mauro Mazzola esprime grande soddisfazione: «Quanto certificato, dimostra che sulla trasparenza e sulla partecipazione l'Amministrazione Comunale ha raggiunto traguardi eccellenti. Grazie al lavoro sinergico

di tutti gli uffici interessati, che mira alla completa e all’adeguata divulgazione dei dati e delle informazioni, il portale istituzionale ha rispettato tutti gli indicatori». Il primo cittadino aggiunge: «Ci sono forze politiche che hanno tentato di fare della trasparenza il proprio cavallo di battaglia e stanno invece dimostrando tutta la propria inadeguatezza, con vicende tipiche della peggior clientelismo. Prima di parlare dovrebbero guardare in casa propria e farsi un bell’esame di coscienza. Ma non credo che abbiano l’umiltà di farlo».

RIETI: NUOVO APPUNTAMENTO CON LA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO Rieti - L'Assessorato alle Politiche socio-sanitarie comunica che il nuovo appuntamento dedicato alla prevenzione del rischio sismico è in programma per il prossimo martedì 12 novembre alle ore 17 presso lo Spazio Famiglia di via Martiri delle Fosse Reatine, 18. Dopo aver incontrato i cittadini di Regina Pacis, Città Giardino, Vazia, Villa Reatina e del Centro storico, il team costituito da Cer Protezione civile, Centro studi CESISS, Movimento civico Rieti Virtuosa e da tecnici specializzati (tra questi l'architetto Piero D'Orazi, il geologo Domenico Marchetti e l'ingegnere Giuliano Vecchi), terrà un ulteriore incontro dal titolo "Terremoto, parliamone insieme: la Protezione Civile incontra i cittadini", che si terrà allo Spazio Famiglia del Comune. Si parlerà della sismicità del territorio, della vulnerabilità degli edifici, degli aspetti psicologici legati al terremoto e del nuovo Piano comunale di protezione civile, al

fine di ridurre, attraverso la prevenzione e la conoscenza, i rischi che un'emergenza terremoto può generare. "Si tratta di un'iniziativa importante - dichiara l'Assessore alle Politiche Socio-sanitari Stefania Mariantoni - perché la tutela del cittadino passa soprattutto attraverso adeguate forme d'informazione, prevenzione e contenimento delle criticità prima che l'evento si verifichi". Nel corso dell'incontro, gratuito e aperto a tutti, verrà distribuito ai partecipanti un opuscolo sui comportamenti da tenere, che contiene informazioni utili a tutta la famiglia, ovvero i comportamenti da adottare prima, durante e subito dopo un terremoto. I cittadini e le associazioni interessate a promuovere un incontro sullo stesso tema possono contattare i seguenti numeri: 338/4096399 338/3450850 oppure inviare un'e-mail agli indirizzi rietivirtuosa@gmail.com e cesiss.italia@libero.it.

ROSA A NATALE


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FROSINONE E LATINA

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FROSINONE, CARABINIERI IN AZIONE: IL CONTROLLO DEL TERRITORIO PROVINCIALE Frosinone - Le operazioni d controllo del territorio da parte dei militari dell’Arma dei Carabinieri. -

COMPAGNIA DI FROSINONE Nel primo pomeriggio di ieri in Ceccano, i militari della locale Stazione, nel corso di predisposto servizio antidroga, traevano in arresto in flagranza del reato di “detenzione di stupefacente a fini di spaccio” un 27enne cittadino albanese ed un 54enne, entrambi domiciliati a Ceccano e già censiti. I militari, avendo avuto notizia che nell’abitazione del 54enne avveniva un’attività di spaccio, effettuavano immediatamente una perquisizione domiciliare nel corso della quella l’albanese, presente all’interno dell’appartamento insieme al proprietario, tentava di sbarazzarsi di un involucro in plastica gettandolo dalla

finestra. La manovra non sfuggiva però ai militari che prontamente recuperavano la busta contenente circa grammi 30 (trenta) di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”. Nel corso della perquisizione venivano altresì rinvenuti e posti sotto sequestro, unitamente alla droga, un bilancino elettronico di precisione e diverso materiale atto al confezionamento (si allega foto). Gli arrestati, ad espletate formalità di rito, venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Fro sinone. COMPAGNIA DI ALATRI Nel pomeriggio di venerdì in Vico nel Lazio, i militari della locale Stazione, in ottemperanza all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone - Ufficio Esecuzioni Penali traevano in arresto M.E., 40enne del luogo già

censita, dovendo la stessa espiare una pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione; COMPAGNIA DI ANAGNI Nella serata di venerdì in Ferentino, i militari della locale Stazione, collaborati da quelli del NORM della Compagnia di Anagni, traevano in arresto quattro persone del luogo già censite per reati contro il patrimonio e la persona, poiché ritenute responsabili di “rissa e lesioni aggravate”. Gli stessi venivano bloccati dai militari operanti nel corso di una violenta colluttazione tra loro, originata da futili motivi, in seguito alla quale tutti facevano ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso presso l’Ospedale Civile di Frosinone. Nella circostanza, veniva deferito in stato di libertà per i medesimi reati un altro cittadino del luogo, anch’egli noto agli operanti.

FORMIA (LT), CASO VALERIO E ACERBARA.

BARTOLOMEO: “VI MOSTRO LE CARTE, SVENTATO UNO SCEMPIO”

La precedente amministrazione – ha spiegato Bartolomeo – su quell’area agricola aveva previsto imponenti indici

edifcatori”

Formia (LT) - Caso Valerio, piano regolatore, questione Acerbara, discarica di Penitro. Tutti argomenti delicati quelli trattati dal sindaco Sandro Bartolomeo nella conferenza stampa che si è tenuta ieri presso la sala Sicurezza alla presenza della giunta e di molti consiglieri di maggioranza. “Si sono dette tante cose – ha dichiarato il primo cittadino riferendosi alla vicenda del consigliere Gio vanni Valerio -. Non capisco quale sarebbe stato il mio interesse a chiedergli di uscire dalla maggioranza dal momento che con lui non avevo mai avuto problemi di alcun genere. Cosa è successo? Ho raccolto alcune voci circa il suo coinvolgimento nella tutela legale di alcuni esponenti di una nota famiglia legata alla criminalità organizzata campana. Gli ho chiesto se fosse vero e lui ha risposto di sì. Ho ritenuto non fosse compatibile con i principi etici della Carta di Pisa da noi tutti sottoscritta. Gli ho chiesto inoltre se negli ultimi anni avesse acquistato terreni presso l’Acer bara. Me lo ha confermato. Sono andato a controllare le particelle ed effettiva mente il suo nome risultava. La precedente amministrazione – ha spiegato Bartolomeo – su quell’area agricola aveva previsto imponenti indici edifcatori”. Si ferma, tira fuori le tavole che graficizzano tali previsioni. “Guardate qui – fa rivolto alla stampa -. Volevano costruire non solo all’Acerbara: su via Peschiera, via Rotabile, da Maranola a Castellonorato, a Mergataro, Mamurrano, Santa Maria la Noce. Se non avessi vinto le elezioni avrebbero massacrato questo territorio. Ho affrontato la questione con l’architetto Purini e tutte queste aree

sono scomparse dalla nuova proposta di piano regolatore che entro gennaio contiamo di portare in consiglio. Perché ho confermato il progettista? Perché è stato ampiamente pagato ed ho rispetto per il denaro dei contribuenti. Ho ritenuto che da parte sua non ci fossero responsabilità dal momento che ha semplicemente graficizzato le linee proposte dall’allora maggioranza e da quell’Udc che oggi tanto si risente per le mie parole. Un dato è certo: avremo un piano regolatore che rispetta la città e arricchisce i servizi, non uno che uccide il territorio. Mi sono stancato di subire continui attacchi promossi proprio dagli autori di questo scempio. Consegnerò la documentazione alla Procura di Cassino. Chiederò di verificare se ci sono state compravendite di terreni, passaggi di proprietà ed altri movimenti strani”. Quanto ai sospetti dell’opposizione. “Valerio – ricorda - non è stato decisivo per la mia elezione. Anche senza i suoi voti sarei andato comunque al ballottaggio dove, si sa, il voto va direttamente al sindaco e non ai consiglieri. In ogni caso, ho perso le precedenti elezioni con uno scarto inferiore e sapete tutti quali personaggi ingombranti militassero tra le fila di quella maggioranza”. In merito alla notizia diramata da alcuni organi di stampa sulla presunta inchiesta che lo vedrebbe indagato per concussione, Bartolomeo taglia corto: “Ho chiesto lumi ai Carabinieri, m’è stato risposto che a mio carico c’è solo un esposto e che quindi, allo stato, non sono indagato di nulla. Insomma, è solo una delle tante informazioni calunniose che si stanno diffondendo con l’unico obiettivo di spargere fango tanto sulla mia persona quanto sull’ammini-

strazione che ho l’onore di guidare. Se riguardo queste tavole – commenta guardando i grafici della variante al prg targata giunta Forte - capisco il perché di tutto questo”. L’esposto presentato ai Carabinieri è accompagnato da file audio registrati nel corso degli incontri con Valerio. “Questo mi addolora – commenta il sindaco fare cose del genere durante incontri alla presenza di persone cui entrambi siamo molto legati… Non temo nulla, comunque. A Valerio ho detto le stesse cose che riferisco qui. L’ho minacciato di spaccargli la testa? Certo – ironizza il primo cittadino -, Valerio ha avuto paura, tutti sanno che sono un uomo pericoloso e violento… Immaginate voi a chi possa fare del male” C’è poi chi ha parlato di dimissioni e commissariamenti. “Mi rendo conto che sia l’aspirazione di molti ma posso garantirvi che qui non cade nessuno. Siamo in ottima salute ed anzi, da questa vicenda, usciremo ancora più forti”. Breve il riferimento alle dichiarazioni di Schiavone circa le presunte “amicizie pericolose” che l’ex sindaco Forte avrebbe avuto con Bardellino. “Se fosse stato detto di me la decima parte di quanto riferito sul mio predecessore, sarebbero venuti in Comune a buttarmi dalla finestra. L’Udc invece ha totalmente occultato la cosa, come se non fosse accaduta. Quanto a noi, nessuno ha speculato. Si tratta di una vicenda delicata. E’ giusto che la magistratura inda ghi senza interferenze”. In apertura di conferenza stampa, l’assessore Claudio Marciano aveva invece relazionato sull’assemblea pubblica andata in scena ieri sera e incentrata sulla vicenda discarica. Marciano, nel sottolineare la grande partecipazione della comunità di Penitro, ha ribadito la volontà dell’amministrazione di fare piena chiarezza e di garantire un assiduo monitoraggio di acque e terreni. “Non ci sono teoremi da confermare – ha spiegato -, né in un senso, né nell’altro. Ma non abbiamo alcuna intenzione di farci massacrare da montagne di calunnie. Alle polemiche strumentali rispondiamo con la trasparenza”.


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L’osservatore laziale

edizione di Domenica 10 Novembre 2013 - Anno II Numero 175

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Curiosando per Roma e dintorni la rubrica di Emanuel Galea

OBELISCO AXUM - FINE DI UN ESILIO

Viene dall'Etiopia, bottino di guerra dell'era fascista. Giunse per nave fino a Napoli il 27 marzo 1937 dopo una lunga e tormentata odissea in Africa attraverso il deserto. Trasportata a Roma il 28 ottobre 1937, fu

collocata in Piazza di Porta Capena in occasione del 15° anniversario della Marcia su Roma.

PIAZZA DI PORTA CAPENA La stele di Axum a tanti di noi dice poco o niente di particolare. A Roma di obelischi antichi ne esistono più di quello che si può immaginare. Alcuni di loro , imitano i modelli egiziani e ne copiano i geroglifici mentre altri sono autentici al cento per cento. Questa stele di Axum, alta 24 metri, fino al 2005 lo si poteva vedere davanti alla Sede della FAO. Sarebbe interessante conoscere qualcosa del perché si è trovata li, la sua provenienza, il suo certificato di nascita. Viene dall'Etiopia, bottino di guerra dell'era fascista. Giunse per nave fino a Napoli il 27 marzo 1937 dopo una lunga e tormentata odissea in Africa attraverso il deserto. Trasportata a Roma il 28 ottobre 1937, fu collocata in Piazza di Porta Capena in occasione del 15° anniversario della Marcia su Roma. Con la stele, di seguito, arrivò anche il Leone di Giuda. Qualcuno di età avanzata può averlo visto esposto alla Stazione Termini. Quest'ultimo, alla fine, fu restituito all'Etiopia. L'obelisco di Axum discende da nobili origini. Questo regno ha conosciuto la sua nascita tra il 200 ed il 100 a. C e all'epoca fu considerato tra le prime quattro potenze del mondo .La regina di Saba, protagonista del racconto biblico in cui si narra il suo incontro con il re Salomone (I Re 10, 1-13; II Cronache 9, 1-12). mossa dalla fama di quest'ultimo, si sarebbe recata con una grande carovana a Gerusalemme per vedere il re ebreo e per metterlo alla prova con degli enigmi. Questo fatto avvenne nell'anno 980 a. C e la regina proveniva dalla regione di Axum. L'archeologia ha messo alla luce reperti della sua famosa vasca da bagno che ancora si può ammirare in Axum. L'influenza di questa città espanse a vista d'occhio dal Sudan alle regioni Berberi. Qui si fermarono navi provenienti dall'Egitto, India ed altri paesi dell'oriente e da qui partirono carichi di oro, avorio, incenso, spezie, pellami e persino animali vivi come elefanti e scimmie. Nel 350 d. C Axum divenne la potenza egemone del-

l'Africa orientale, giungendo a controllare l'Etiopia, l'Eritrea, il Sudan settentrionale, l'Egitto meridionale, Gibuti,, Somalia occidentale, lo Yemen ed il sud dell'attuale Arabia Saudita. L'invasione poi della regina ebrea Giuditta affossò tutta la regione e la fece entrare in un periodo oscuro, un era buia della quale si sa poco e niente. Torniamo al famigerato obelisco che tutti conosciamo per averlo visto davanti alla sede della FAO. Quell' obelisco, molto probabilmente, risale al regno di Meroe, 360 d. C. In Axum si possono incontrare diverse steli. Mai dell'altezza di questa in questione. All'epoca questi obelischi segnavano il luogo di sepoltura sotterraneo dei regnanti. Venivano decorati con finte finestre e finte porte. Sono passati 1700 anni dalla sepoltura dell'ultimo re . Ciò nonostante

INAUGURAZIONE OBELISCO DI AXUM

per gli etiopici quelle steli sono simboli sacre e pertanto caare a quei popoli e l'averle trafugate e portate fuori dal loro paese non si rassegnarono mai. Il 10 febbraio 1947, ci fu la stipula del Trattato di Parigi fra l'Italia e lo Stato etiope. Il risultato per l'Italia fu la perdita di tutte le sue colonie africane e la rinuncia a qualsiasi influenza o interesse speciale sul l'Etiopia. il 15 settembre dello stesso anno,data di entrata in vigore del trattato di pace del 10 febbraio 1947, fu promessa la restituzione in diciotto mesi di tutto il bottino della Guerra di Etiopia. Da allora è andata avanti una accesa polemica restituzione dell'obelisco all'Etiopia si, restituzione no. Il 7 novembre 2002 l'obelisco venne smontato mentre la protesta di quelli contro la restituzione si ac cendeva. Il 18 aprile 2005 dall'aeroporto di Pratica di Mare partivano i primi frammenti dell'obelisco. Mentre il suo ritorno veniva accolto in Etiopia con grandi festeggiamenti, in Italia si commentavano i 6 milioni di euro che ci sono voluti per l'operazione “ restituzione”. A piazza di Porta Capena la gente sostava per recriminare quel vuoto lasciato, quel piccolo “ground zero” romano. Di obelischi che adornano Roma, trafugati dall'Egitto e qui portati dai papi se ne vedono in tutti i rioni. Alcuni superano i nove piani come l'obelisco a Piazza san Pietro, alto 25,5 metri. Forse il più alto è quello a Piazza San Giovanni in Laterano, alto 32,18 m. Questo fu realizzato all'epoca dei faraoni Tutmossis III e Tutmossis IV che regnavano nel XV secolo. L'obelisco proviene da Tebe. Di altezza minore è l'obelisco di Piazza dell'Esquilino, alto 14,7 m e quello della Fontana dei Quattro Fiumi, alto 16,53 m che si trova a piazza Navona. Finalmente l'esilio di un obelisco è terminato. Il popolo etiope ha a lungo festeggiato e tessuto elogi al popolo amico italiano. Roma si è vista orfana del suo stelo che per settant'anni ha esibito con orgoglio al turista di turno, là, a Piazza di Porta Capena. Per commemorare la Marcia su Roma ne ha altri obelischi e può star certa nessuno osa portarle via Porta Pia.


10 novembre 2013