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Martedì 10 Dicembre 2013

Direttore Responsabile: Chiara Rai - Editore: IG Servizi Srl - Sede legale: Roma, via C. Colombo, 440 - Tel. 3457934445 - Fax. 02700505039 - Email: info@osservatorelaziale.it

Anno II Numero 198

FROSINONE: GRANDE RITORNO DELLA STAGIONE TEATRALE D'ECCEZIONE AL NESTOR a pagina 5

SCOPPIA IL CASO DIPLOMATICO CON GLI USA

STAMINA E L’IMPEACHMENT

Stefano Moretti dell’ Osservatorio Antimafia d’Inchiesta della regione Abruzzo invia all’Ambasciata Americana, al Prefetto e al Questore di Roma una lettera per chiarire l’episodio di sopruso che ha subito una cittadina straniera da parte di un agente di polizia. L’editoriale

di Cinzia Marchegiani

FAME E FORCONI

E’ stata da poco notificata la lettera all’Ambasciata Americana presso la sede italiana, al Prefetto e al Questore di Roma, in merito ad un episodio ancora non chiarito che ha aperto un caso diplomatico nel giorno della manifestazione pro stamina a Roma del 25 novembre scorso. Stefano Moretti, dell’Osservatorio Antimafia d’Inchiesta della Regione Abruzzo che ha fatto aprire un’indagine da parte della magistratura della Procura di Napoli in merito alle responsabilità istituzionali sulla man cata autorizzazione della sperimentazione del metodo Stamina, ha accolto la denuncia della signora Josephine Mary Murena, cittadina statunitense residente in Italia, malata di Sclerosi Multipla, che è stata pesantemente offesa e maltrattata da un agente della polizia italiana. La testimonianza di un cittadino italiano: "il poliziotto ha umiliato Josephine dicendole che come era arrivata lì se ne poteva tornare da dove era arrivata. Oltre a tutto questo continuava a spingere sempre di più al punto che, grazie a me, Josephine non è caduta". Dal racconto della teste si evince chiaramente come l’agente di polizia abbia usato violenza fisica in modo inaccettabile, vergognoso ed oltretutto vigliacco perché indirizzato nei confronti di una donna, per giunta affetta da patologia incurabile. Si legge nell’invito a risolvere questo caso diplomatico: “Siamo in possesso di foto dell’agente che del video che forniremo qualora necessario alla Procura della Repubblica di Roma.

di Chiara Rai

Q uando le cose non vanno è diffi-

cile spiegarne i singoli motivi, soprattutto se si tratta di persone che hanno curato poco la dialettica e sforzato tanto le braccia a schiena china. Soprattutto se si tratta di lavoratori che si sono sempre alzati all’alba e che speravano di passare la vecchiaia con una pensione dignitosa e invece si trovano in fila alla caritas senza dignità, senza soldi e con la vergogna di non riuscire a guardare in faccia i propri figli. Fame e forconi sono il risultato di ciò che sta succedendo in Italia. Non bisogna troppo sottovalutare questo fenomeno o smontarlo come è facile che faccia una persona di diverso contesto sociale di fronte ad un'altra che si ritrova in piazza a strillare perché davvero va tutto a rotoli. Questa gente non vuole più tavoli di confronto, si è stufata delle prese in giro dei politicanti che prima di andare a pranzo fuori, perché la bouvette è la mensa dei primi arrivati, scorgono la testa tra fumogeni e urla e si fingono commossi. Ma credo che non sia il caso, questa volta, di mettere la mano sulla spalla di un operaio sull’orlo della disperazione, di tentare di spiegargli che non è solo, che farà qualcosa e di promettere ciò che sà bene di non poter mantenere.

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CARTE DI CREDITO IN USURA: ASSOTUTELA DENUNCIA BANCA BARCLAYS

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Il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato ha oggi sporto denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma nei confronti della Banca Barclays perché concedeva i prodotti di carta di credito e carte revolving su circuiti come MasterCard con tasso superiore, a quello consentito dalla Legge 108/96 che stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari. “Purtroppo, per l’ennesima volta, ci troviamo dinanzi ad una situazione che ci ha costretti a presentare denuncia in Procura a Roma per un presunto caso di usura ai danni di decine di iscritti, dichiara Maritato “Siamo stanchi di assistere ai soprusi nei confronti di cittadini che lavorano per cercare di far girare ancora l’economia che le banche stanno facendo inabissare. Non è assolutamente tollerabile che un lavoratore debba sostenere con il proprio sacrificio un sistema sbagliato che si permette il lusso di eccedere ai limiti imposti dalla legge.” e conclude “Con questa querela miriamo a risolvere anche questa situazione in modo che vengano ristabiliti i limiti leciti”. Il nostro paese è stato ormai paralizzato dalle banche di sistema che prestano denaro usurario e dalle banche centrali che emettono la moneta dello Stato prestandola, abbiamo perso ogni sovranità”.

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PRIMO PIANO

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edizione di Martedì 10 Dicembre 2013 - Anno II Numero 198

dalla prima l’editoriale di Chiara Rai No. Non è il caso, anche perché si ritroverebbe infilzato da un forcone forgiato dalla fame e dalla disperazione. Adesso o l’Italia cambia verso o ci pen seranno gli italiani ad invertire rotta. Pur non condividendo a priori le proteste, capisco profondamente la rabbia

che spinge queste persone a non mol lare. Vogliono “mandarli tutti a casa”. Ma purtroppo mentre loro patiscono il gelo delle notti passate all’agghiaccio, gli onorevoli li beffeggiano accarezzati dal tepore dei loro focolai.

CAMORRA NEL LAZIO: CON MOZZARELLE & C. BUSINESS AGROMAFIA VALE 14 MLD

Le associazioni criminali trovano terreno fertile nel tessuto

economico indebolito dalla recessione secondo il rapporto Coldiretti/Eurispes del 2013.

Dalle mozzarelle ai terreni agricoli, dai ristoranti all’ autotrasporto, il business dell’agromafia fattura in Italia circa 14 miliardi di euro. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'operazione anticamorra nel basso Lazio che ha coinvolto anche Antonella D'Agostino, moglie di Renato Vallanzasca, che avrebbe avuto un ruolo di intermediazione in un'operazione di acquisizione di un hotel a Mondragone e in alcune vicende usuraie ed un progetto per vendere mozzarelle a Milano. Le associazioni criminali trovano terreno fertile nel tessuto economico indebolito dalla recessione secondo il rapporto Col diretti/Eurispes del 2013. L’agricoltura e l’alimentare sono considerate aree prioritarie di investimento dalla malavita che ne comprende la strategicità in tempo di crisi perché del cibo, anche in tempi di difficoltà, nessuno potrà fare a meno, ma soprattutto perché consente di infiltrarsi in modo capillare la società civile e condizionare la via quotidiana della persone in termini economici e salutistici. Per questo le mafie – sottolinea Coldiretti - hanno già imposto il proprio controllo sulla produzione e la distribuzione di generi alimentari del tutto eterogenei tra loro. Controllano in molti territori la distribuzione e talvolta anche la produzione del latte, della carne, della mozzarella, del caffè, dello zucchero, dell’acqua minerale, della farina, del pane clandestino, del burro e, soprattutto, della frutta e della verdura. Potendo contare costantemente su una larghissima ed immediata disponibilità di capitale e sulla possibilità di condizionare parte degli organi preposti alle autorizzazioni ed ai controlli, si muovono con maggiore facilità rispetto all’imprenditoria legale. Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione impongono la vendita di determinate marche e determinati prodotti agli esercizi commerciali, che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare diret tamente. Alcune stime - precisa Coldiretti - valutano almeno 5.000 locali di ristorazione in Ita-

lia in mano alla criminalità organizzata (bar, ristoranti, pizzerie), nella maggioranza dei casi intestati a prestanome. Questi esercizi non garantiscono solo profitti diretti, ma vengono utilizzati anche come copertura per riciclare denaro sporco. In alcuni casi agenti dei clan rappresentano specifici marchi alimentari, che impongono in tutta la loro zona di influenza. Per raggiungere l’obiettivo i clan ricorrono a tutte le tipologie di reato tradizionali: usura, racket estorsivo, furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato, macellazioni clandestine, danneggiamento delle colture, contraffazione e agropirateria, abusivismo edilizio, saccheggio del patrimonio boschivo, caporalato, truffe ai danni dell'Unione europea. Quasi un immobile su quattro confiscati alla criminalità organizzata e’ terreno agricolo a dimostrazione della strategia di accaparramento delle campagne messa in atto dalla criminalità organizzata, secondo la Coldiretti. Su 12.181 beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, oltre il 23 per cento (2.919) - sottolinea la Coldiretti - sono rappresentati da terreni agricoli. Ma le mani della Mafia Spa - conclude la Coldiretti - si allungano lungo tutta la filiera e, su un totale di 1.674 aziende confiscate, ben 89 (5,3 per cento) operano nei settori “Agricoltura, caccia e silvicoltura” e 15 (l’1 per cento circa) nei settori “Pesca, piscicoltura e servizi connessi”, 173 (10 per cento) nella ristorazione ed alloggio e 471 (28 per cento) nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, anche nell’agroalimentare. Le organizzazioni mafiose sono consapevoli che, pur non trattandosi del settore che garantisce i guadagni più consistenti e nel più breve tempo, il cibo costituisce la necessità primaria, di cui nessuno potrà mai fare a meno. Mettendo le mani sul comparto alimentare le mafie hanno inoltre la possibilità di affermare il proprio controllo sul territorio. Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza ed il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma – conclude la Coldiretti - compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.

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dalla prima “STAMINA E L’IMPEACHMENT” di Cinzia Marchegiani

All’episodio hanno assistito dei testimoni le cui generalità verranno rese note solo all’Ambasciatore Statunitense ed alla Magistratura italiana qualora dovesse essere adita. Non è intenzione della Signora Murena, almeno per il momento, sporgere denuncia presso la Procura della Repubblica ma si chiedono ufficialmente le scuse da parte sia dell’agente che del Prefetto e del Questore di Roma. Si sottolinea che la Signora non vuole che venga applicato nessun provvedimento disciplinare e nessun richiamo nei confronti dell’agente ma chiede solo le scuse. Inoltre si chiede all’Ambasciatore Statunitense a Roma di intervenire nei confronti del Governo Italiano chiedendo immediatamente spiegazioni sull’accaduto al Ministro dell’Interno in quanto è assolutamente assurdo che una cittadina americana in Italia per curarsi e per manifestare al fine di ottenere un diritto ed una garanzia di libertà normalmente riconosciuta negli Stati Uniti d’America venga trattata come una criminale tanto da indurre un uomo, che dovrebbe garantire, tutelare e proteggere le persone, ad usare violenza verbale e fisica nei confronti di una donna malata ed indifesa. Questo atteggiamento cozza con gli ultimi provvedimenti del Governo Italiano tesi a reprimere la violenza sulle donne.Ma come ormai è noto in Italia si predica bene e si razzola male. Da un lato si vogliono proteggere le donne e dall’altro è lo Stato stesso che le

maltratta. Per essere più dettagliati il poliziotto testualmente affermava “non ci si nasconde dietro la malattia”. La Signora Murena ha ribadito di non nascondersi dietro la malattia ma di essere davanti a Montecitorio per chiedere il Diritto alla vita per tutti i bambini. Cosa che potrà sembrare strana al Signor Ambasciatore ma in Italia i cittadini devono fare anche questo: chiedere il Diritto di vivere. L’Agente, nonostante le spiegazioni fornite dalla Signora, continuava a dire che lei non capiva e nonostante la stessa cercava di fargli intendere che era malata lui ignorava le spiegazioni a tal punto da indurre un malore fisico ed anche psichico. La Signora Josephine, da buona cittadina Statunitense, si è recata al Consolato Americano di Firenze dove le hanno detto di informare immediatamente l'Ambasciatore a Roma. Si attende un contatto da parte del Signor Ambasciatore e da parte delle autorità italiane per chiarire questo spiacevole episodio senza dover ricorrere alla Magistratura. Tra l’altro la Signora Murena è l'autrice del libro "La ruota della mia vita con la sclerosi multipla", un testo autobiografico in cui racconta la convivenza con la sua malattia. Il poliziotto che l'ha umiliata dovrebbe leggerlo.” La protesta del 25 novembre lascia ancora segni crudeli che rimangono impressi nei solchi dell’anima e negli occhi, in chi quella giornata l’ha vissuta e amata come il vero senso profondo della giustizia.

AGENZIA CONTROLLO, GIANSANTI (LISTA CI-

VICA MARINO): ALEMANNO NON FINISCE MAI

DI STUPIRE

L’ex sindaco Alemanno non finisce mai di stupire. La sua lettura dei dati, preoccupanti e che dovrebbero invece far riflettere tutti, della relazione annuale dell' Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma, che segnalano la flessione della soddisfazione per la qualità della vita in città da parte dei cittadini, è quantomeno singolare. Imputare tale flessione al sindaco Marino, chiedendogli anche un esame di coscienza, puzza tanto di scaricabarile. Sport nel quale Alemanno ha costantemente brillato. Evidentemente la pochezza straordinaria di risultati durante il suo mandato e la sonora, storica bocciatura ricevuta pochi mesi fa dai cittadini, offuscano ancora giudizio e lucidità dell’ex sindaco. Non chiediamo di studiare per intero le 364 pagine di tabelle e giudizi della Relazione annuale, ma basterebbe leggere l’introduzione, a pagina 6, per scoprire che l’indagine sulla

qualità della vita è riferita a marzo 2013. Un periodo in cui il sindaco in carica, incredibile a dirsi, era proprio il novello fustigatore di bilanci e coscienze, Alemanno. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lista civica Marino, Luca Giansanti

LUCA GIANSANTI


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VALMONTONE: TAGLI NETTI SULLE SOCIETA' PARTECIPATE

Il Comune segue l’esempio di Zingaretti e inizia a razionalizzare Valmontone - “Seguendo l’esempio del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – annuncia il sindaco di Valmontone, Alberto Latini – il comune sta uscendo da tutte quelle società partecipate che, negli anni, hanno comportato solo oneri per l’Ente senza ritorno tangibile per la città”. “Se penso al turismo – precisa il vice sindaco e assessore alla cultura Eleonora Mattia – era, ad esempio, inutile e ingiustificabile che il Comune di Valmontone versasse una quota di circa 15 mila euro l’anno alle Colline Romane senza che queste facessero nulla per noi. Basti pensare che nel corso dell’intero 2013 sul loro sito sono state pubblicate due sole notizie riguardanti il turismo di Valmontone, nonostante la nostra città, col polo turistico integrato, risulta tra le primissime mete del Lazio per numero di visitatori”. “Come ha sottolineato il presidente Zingaretti per la Regione Lazio – aggiunge la Mattia – la revisione delle società partecipate è un modo per tagliare i costi a

vantaggio della trasparenza e della efficienza, visto che anche la Corte dei Conti, sulle società regionali, ha detto che non possono essere più tollerati mancanza di pianificazione e scarsa chiarezza degli obiettivi. E se vale a livello regionale a maggior ragione deve valere per un Comune”. La definitiva conclusione della procedura di liquidazione della Valmontone Stazioni, avviata nel 2010 e finita nei giorni scorsi, si aggiunge quindi a quanto deliberato dal Consiglio comunale per portare il Comune di Valmontone fuori da Colline romane Scrl (la società sul turismo), dal Consorzio Ateneo (società per la formazione), dalla Fondazione percorsi giubilari e dalla Fondazione Orchestra giovanile europea Città di Valmontone. “Abbiamo seguito – ribadisce il sindaco Latini - le indicazioni delle ultime leggi in materia di spending review, tagliando laddove era necessario con un forte risparmio per il Comune, a totale vantaggio dei cittadini”.

BRACCIANO, "LA STRADA DEL LAGO": CINQUE COMUNI ED

UN CONSORZIO PER IL RILANCIO TURISTICO DEL LAGO

Il 14 dicembre 2010 alle 10 incontro pubblico di presentazione al Museo Storico

dell’Aeronautica di Vigna di Valle.

Bracciano - Rilanciare il prodotto lago come risorsa turistica, meta privilegiata per turisti, italiani e stranieri, crocieristi compresi, mettere in rete i Comuni del territorio, ottimizzare i servizi, razionalizzare l’offerta. Tutto questo è quanto si propone di fare il progetto La Strada del Lago, un progetto che va oltre all’immediato e che mira a promuovere il territorio anche con la creazione di uno specifico marchio che identifichi e valorizzi tutto quel patrimonio culturale ed artistico che rende il lago di Bracciano un’area unica in Europa. Nasce dalla stretta sinergia tra cinque comuni, Bracciano (capofila), Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Canale Monterano e Manziana, e il Consorzio Lago Bracciano, il nuovo progetto che sarà presentato ai cittadini, operatori ed associazioni in un incontro in programma il 14 dicembre alle 10 nella eccezionale cornice del Museo Storico dell’Aeronautica di Vigna di Valle. Si tratta di un progetto che riprende le fila di accordi passati e che, con la firma di uno specifico protocollo d’intesa, rilancia come essenziale per questa area la risorsa turistica, sulla quale fare leva per promuovere lo sviluppo economico e culturale dell’area. Tra le iniziative inserite ne La Strada del Lago la realizzazione di un centro unico di prenotazione valido per tutte le strutture ricettive del territorio – dai campeggi, agli alberghi, ai bed & breakfast -, la produzione di materiale promozionale con la messa a punto di una guida turistica dell’intero territorio, la messa in rete dei servizi al turista, dai maneggi alle escursioni e alle visite guidate, la realizzazione di un calendario unico per gli

eventi e la partecipazione a fiere ed eventi di carattere internazionale per promuovere ai tour operator inter nazionali il prodotto lago. “E’ un progetto – sottolinea Rinaldo Borzetti, assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Bracciano – in cui crediamo molto. Le sinergie tra istituzioni ed operatori costituiscono oggi l’unica strada per razionalizzare al meglio le risorse e permettere che le attività turistiche e ricettive facciano da volano per lo sviluppo economico di questa area di pregio anche sotto il punto di vista ambientale. Siamo infatti in un parco regionale ricco di storia e tradizioni. La Strada del Lago – dice ancora Borzetti – costituisce per noi un progetto importante per ripartire offrendo anche all’imprenditoria locale una prospettiva di riconversione votata al turismo e all’accoglienza. Negli anni passati molto si è fatto per valorizzare l’offerta turistica ma bisogna senz’altro proseguire e lo strumento della collaborazione costituisce un valore ag giunto”. All’incontro di presentazione del progetto La Strada del Lago interverranno gli assessori dei Comuni firmatari del protocollo d’intesa, il presidente del Consorzio Lago Bracciano Rolando Luciani e esponenti del settore della Regione Lazio tra i quali il direttore dell’Apt Lazio, G. Bastianelli e il presidente della Commissione regionale al Turismo, E. Patanè. Invitato anche il Presidente della Regione Lazio N. Zingaretti. La Strada del Lago è ora tracciata sta a tutti ora avviare il cammino per fare del lago di Bracciano una meta per turismo di qualità in Italia e all’estero.

ROMA, SMOG. MARINO: “TARGHE ALTERNE A TUTELA SALUTE DEI CITTADINI”

di Ignazio Marino sindaco di Roma Roma - Sono consapevole che l’introduzione delle targhe alterne sia un intervento che può creare disagi, ma sono altrettanto consapevole e convinto del mio ruolo di Garante della salute dei cittadini. In questi giorni l’inquinamento atmosferico a Roma ha raggiunto livelli di guardia e l’esposizione alle polveri sottili rischia di rappresentare una minaccia concreta per la salute. Il ricorso alle targhe alterne è quindi un intervento obbligato che tutela le persone più fragili: i bambini, le donne in gravidanza, le persone anziane, i cardiopatici e, più in generale, tutti coloro che hanno gravi patologie

respiratorie. Per queste persone l’esposizione alle polveri inalabili (PM10) può rappresentare un vero e proprio pericolo. Dobbiamo, tutti insieme, dare un contributo per migliorare la qualità della vita della nostra città, anche compiendo qualche sacrificio. Faccio dunque appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini romani, affinché in questi giorni rispettino i limiti alla circolazione, utilizzando i mezzi pubblici”. IGNAZIO MARINO

ROMA E PROVINCIA

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NEMI: TRA LOTTIZZAZIONE CORSI,

POLITICA E IMPEGNO CIVICO C.R.

Nemi - Diverse questioni animano la cittadina di Nemi in balia di edificazioni, sviluppi politici e movimenti di correnti. Soprattutto sull’edificazione c’è un grande fermento civico intorno al cosiddetto Piano Integrato Corsi rispetto al quale si terrà un importante appuntamento martedì 10 dicembre alle ore 17 presso il ristorante “Specchio di Diana” di Nemi. Su questo e altri punti si è fatta sentire l’esponente locale di Sini stra Ecologia e Libertà Azzurra Marinelli. Azzurra Marinelli, come commenta i dati e l’esito delle primarie Pd? Un risultato che ha premiato senza dubbio il rinnovamento con numeri indubbiamente importanti, si parla di 2 milioni e mezzo di persone che hanno espresso la loro preferenza e quindi che hanno scelto il cambiamento. Detto questo prendiamo atto delle dichiarazioni del segretario Sel Vendola ma aspettiamo comunque gli esiti del congresso nazionale. A breve, avremo anche un congresso provinciale, in coda al quale si terrà un appuntamento a Nemi il prossimo sabato 14 dicembre presso il ristorante Il Casta gnone. Come circolo Sel di Nemi, siete operativi? Certo che sì. Abbiamo un circolo che vanta 25 iscritti, siamo vivi e vegeti e soprattutto lavoriamo molto sul territorio. Sicuramente siamo penalizzati dal fatto che non abbiamo una nostra bacheca in Paese. Questa è una annosa condizione che ormai va avanti da circa 4 anni. Abbiamo continuamente richiesto al Comune uno spazio ma non ci è stato mai concesso. L’ultima risposta che ci è stata data dal segretario comunale è stata che le bacheche che si trovano a Nemi sarebbero, a suo dire, abusive. Quindi vi date da fare. In che cosa siete stati ultimamente impegnati? Siamo impegnati, ovviamente, su più fronti. L’ultima azione fatta è stata ad esempio quella di protocollare in Comune diverse richieste al Sindaco, tra le quali una, nello specifico, inerente il finanziamento ai Comuni a rischio idrogeologico. Il Comune di Nemi, come gli altri del resto, aveva tempo fino al 30 settembre per inoltrare la richiesta di finanziamento: lo ha fatto? Oppure abbiamo perso questa importante opportu nità? Oltre a questa richiesta, c’è dell’altro? Certamente sì. Siamo molto attenti sul fronte scuola. Abbiamo notato che l’unica palestra dove i bambini svolgevano attività fisica è chiusa. Ci chiediamo come mai il sindaco non abbia informato la cittadinanza in merito alle cause relative detta chiusura. Al contempo ci chiediamo: al momento, i bambini, dove fanno attività fisica? Il Comune si preoccuperà di trovare una struttura alternativa? Come genitori ci stiamo preoccupando di tenere in vita la scuola con un atteggiamento senza dubbio propositivo. Per questo siamo disposti ad occuparci tutti insieme di trovare una struttura alternativa alla palestra attualmente chiusa, ciò al fine di non permettere una fuga dei genitori dalla scuola di Nemi. Che pensa del Piano integrato in località Corsi? E’ una vicenda di interesse collettivo e al riguardo è importante non perdere l’appuntamento di domani, martedì 10 dicembre presso il ristorante Specchio di Diana. Sicuramente nulla è calato dall’alto, ma saranno i cittadini ad ascoltare di cosa si tratta. I Comitati devono nascere spontaneamente e questa il caso della località Corsi non è solo una questione politica ma soprattutto una questione civica. Dunque punto l’attenzione sull’appuntamento di martedì. Al contempo, mi incuriosisce il silenzio degli ex amministratori Biaggi – Cocchi su questa vicenda: Perché adesso non dicono nulla quando invece in merito alla questione di Pentima Pizzuta hanno alzato la voce?


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RIETI E VITERBO L’osservatore laziale

VITERBO TERRA MADRE DAY: LA TUSCIA CELEBRA LE PRODUZIONI LOCALI

Fino al 13 dicembre Slow Food Viterbo propone appuntamenti con il cibo e le storie della cultura contadina.

Viterbo - Sono cominciate sabato 7 e domenica 8 dicembre al castello Ruspoli di Vignanello le celebrazioni del Terra Madre Day nella provincia di Viterbo, la Giornata indetta da Slow Food per promuovere l’incontro con produttori, artigiani, storie di contadini e antichi sapori. Per l’occasione si sono svolte diverse iniziative insieme alle aziende del Biodistretto

della Via Amerina, tra cui attività per bambini, incon tri e una cena al ristorante “Il Vicoletto”. Complessivamente sono oltre 600 gli eventi programmati in tutto il mondo per il Terra Madre Day. Questi quelli previsti nella Tuscia nei prossimi giorni: mercoledì 11 dicembre con l’AgriTusciaBurger a Bagnaia, un hamburger biologico a km 0, ideato da “I

Giardini di Ararat”. Il 13 dicembre a Viterbo incontro per le scuole al cinema-teatro Genio, per “Imparare ridendo l'arte segreta dalla mungitura alla creazione del formaggio”. Nel pomeriggio in piazza del Gesù, sempre nella Città dei Papi, si svolge la kermesse “Dall’Arca al cesto”, con la partecipazione dei produttori locali. Per cena a Caprarola c’è “Raccontaci un sapore”, alla ricerca dei prodotti scomparsi nel ristorante “la Salumeria del Vignola”, a Bagnaia all’agriturismo “I Giardini di Ararat” si parlerà di biodiversità insieme alla “Fattoria di Alice” e a Viterbo il sapore del Lago al ristorantino “Il Gargolo” (di seguito il programma dettagliato). “Il Terra Madre Day – spiega Angelo Proietti Palombi, presidente di Slow Food Viterbo - è un’opportunità per festeggiare il cibo locale e promuovere le produzioni e i metodi di consumo sostenibili. Nella nostra provincia abbiamo un patrimonio agroalimentare e di tradizioni eccezionale che abbiamo il dovere di salvaguardare e promuovere”. Lanciato da Slow Food nel 2004, il progetto di “Terra Madre” unisce comunità del cibo di 160 Paesi che condividono una visione di produzione alimentare radicata nelle economie locali e che rispetti l’ambiente, le conoscenze tradizionali, la biodiversità e il gusto. Sia che si tratti di creare un orto scolastico o di produrre del miele, salvaguardare le varietà di cibo indigene o creare nuovi mercati, le azioni quotidiane dei piccoli contadini, pescatori, allevatori eartigiani della rete, così come cuochi, educatori e giovani sono atti politici per un futuro alimentare migliore.

RIETI: IL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI “LAZIO” IN VISITA AL COMANDO

PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI RIETI

L’ufficiale generale, da cui dipendono tutti i Comandi dell’Arma del Lazio, e’ stato accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello

Giovanni Roccia, alla presenza degli ufficiali e comandanti sia dei reparti della sede che di quelli delle compagnie di Rieti, Cittaducale e Poggio Mirteto; all’evento ha presenziato anche una rappresentanza dell’Arma in congedo. Rieti - Nella giornata di ieri, il Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, Generale di Brigata Gaetano Antonio Angelo Maruccia, ha fatto visita al Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti. L’ufficiale generale, da cui dipendono tutti i Comandi dell’Arma del Lazio, e’ stato accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Giovanni Roccia, alla presenza degli ufficiali e comandanti sia dei reparti della sede che di quelli delle compagnie di Rieti, Cittaducale e Poggio Mirteto; all’evento ha presenziato anche una rappresentanza dell’Arma in congedo. Il Comandante della Legione, ha rinnovato la grande vicinanza ringraziando i presenti, per la sensibile ed importante azione di supporto sociale, quale espressione concreta dello spirito dell’Arma a favore del cit tadino anche fuori dal servizio attivo. Nell’occasione, il Generale Maruccia, ha formulato gli auguri per le prossime festivita’ natalizie e di fine anno estendendoli anche a tutti coloro impegnati nelle attivita’ isti tuzionali ed alle rispettive famiglie. Nel corso dell’incontro, sono stati consegnati, altresi’ 29 riconoscimenti (encomi semplici) ad alcuni militari che si sono distinti in particolari attivita’ investi gative nell’anno in corso. Nello specifico, sono stati premiati i militari che hanno partecipato attivamente alle seguenti opera zioni: - operazione denominata “Partenopeuro”, con la quale e’ stato disarticolato un canale di smercio di banconote false riconducibili ad una insidiosissima classe di contraffazione diffusa in tutta europa. l’operazione si concludeva con l’arresto di 18 citattadini italiani eseguiti tra il Lazio e la Campania, la

denuncia in stato di liberta’ di ulteriori 15 persone ed il recupero di oltre 400 banconote false di vario taglio; - operazione denominata “Ratti della Sabina” con la quale e’ stata sgominata una banda di rumeni dedida ai furti ai danni di ditte edili ed aziende agricole, eseguiti in continuata’ seriale nella provincia reatina e in quella romana. L’operazione si concludeva con l’arresto di 6 pluripregiudicati cittadini rumeni ed il recupero di parte della refurtiva consistente in mezzi agricoli e di manovra; - operazione denominata “Fratello sole” con la quale veniva disarticolata un’organizzazione composta da cittadini marocchini tutti dimoranti nella provincia

di foggia e specializzati in furti di pannelli fotovoltaici, resisi responsabili di una serie di reati nel territorio reatino e nazionale. l’operazione si concludeva con l’arresto di 9 cittadini extracomunitari ed il recupero di oltre 600 pannelli fotovoltaici pronti per essere imbarcati per il marocco dal porto di livorno. - “Rapina in villa” in Poggio Moiano. Le immediate indagini permettevano l’identificazione degli autori della rapina; trattasi di un uomo ed una donna entrambi rumeni, quest’ultima gia’ alle dipendenze della vittima. Dopo la visita, l’ufficiale generale si e’ intrattenuto con gli ufficiali per ascoltare le varie problematiche che interessano i comandi dipendenti e per tracciare un bilancio sull’attivita’ svolta nell’anno solare.


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FROSINONE E LATINA

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FROSINONE: SI APRE UNA NUOVA STAGIONE POLITICA CON

MATTEO RENZI

Frosinone - La vittoria di Matteo Renzi alle primarie dell'8 dicembre si fa sentire anche a Frosinone e provincia: “Un vero successo sia per la partecipazione che per il risultato!”. Non nasconde il suo entusiasmo il giorno dopo le primarie il Senatore Francesco Scalia, capolista in provincia di Frosinone per Matteo Renzi. “Ieri tre milioni di persone – ha aggiunto –

hanno deciso di partecipare e scegliere il cambiamento, segno che la politica in questo Paese esiste e vince sull’antipolitica. È stato così anche in provincia di Frosinone, dove la partecipazione è stata straordinaria ed ha portato un successo ogni oltre aspettativa per Matteo Renzi. Apriamo oggi una stagione nuova con un Partito Democratico rinnovato e deter-

minato a costruire un’Italia migliore. Al nuovo Segretario del PD, Matteo Renzi, vanno i miei auguri di buon lavoro perché ora finita la campagna per le primarie – conclude Scalia - è arrivato il momento di mantenere gli impegni presi con i cittadini che ci hanno dato fiducia e chiesto con il loro voto di cambiare il PD e l’Italia”.

FROSINONE: GRANDE RITORNO DELLA STAGIONE TEATRALE D'ECCEZIONE AL NESTOR A partire dal 20 dicembre 2013 una stagione teatrale davvero eccezionale.

Frosinone - Torna la stagione teatrale a Frosinone. Dopo quasi dieci anni di assenza, con la sola eccezione dell’edizione sperimentale dell’anno passato, il capoluogo potrà riavere a partire dal 20 dicembre 2013 una stagione teatrale davvero eccezionale. L’amministrazione comunale così riesce nell’impresa di riportare nella nostra città personaggi di spicco

della recitazione, con opere che stanno calcando i più importanti palcoscenici di città come Roma, Napoli e Milano. Un ulteriore successo consiste nell’obiettivo raggiunto di ridurre al minimo i prezzi degli spettacoli. Una scelta questa fortemente voluta e portata avanti dall’amministrazione comunale che, in un periodo di crisi economica come quella attuale, ha voluto comunque dare la possibilità al grande teatro di riaprire i battenti anche a Frosinone. Tutto questo a dimostrazione di come l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Ottaviani stia profondendo grandi sforzi e investimenti nella cultura, in particolare in un settore molto amato dal pubblico come il teatro. Questi gli spettacoli in programma al Nestor, nell’occasione rimesso a nuovo in grande spolvero, tutti con inizio alle ore 21, con il debutto il 20 dicembre di Serena Autieri con “La Sciantosa”. poi a seguire: 8 gen-

naio “Lezioni Americane” con Giorgio Albertazzi, 24 gennaio “A ciascuno il suo” con Sebastiano Somma, Daniela Riggi e Gaetano Aronica, 7 febbraio “Italia mia Italia” con Maddalena Crippa, 17 febbraio “Ladro di razza” con Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Rey, 3 marzo “Erano tutti miei figli” con Mariano Rigilo, Anna Teresa Rossini, Rube Sigillo e Silvia Siravo, 2 aprile “Cani e Gatti” con Luigi De Filippo e il 15 aprile con “Sing e Swing” con Massimo Lopez e la jazz company. I prezzi per gli abbonamenti (otto spettacoli) sono per il primo settore 90 euro intero e 80 ridotto, secondo settore 80 euro intero e 70 ridotto, galleria 70 euro intero e 60 ridotto. Mentre per i singoli spettacoli i biglietti hanno il seguente costo: per il primo settore 16 euro intero e 15 ridotto, secondo settore 13 euro e 12 ridotto, galleria 11 euro intero e 10 ridotto. Per informazioni e acquisto abbonamenti e biglietti ci si può rivolgere ai seguenti recapiti: Multisala Nestor telefono 348 7749362 e info@multisalanestor.it oppure al comune di Frosinone ai numeri telefonici 0775 265586 e 0775 65591.

GAETA (LT), BILANCIO DI PREVISIONE 2014: LA GIUNTA APPROVA LA PROPOSTA CHE

ANDRÀ IN CONSIGLIO COMUNALE ENTRO DICEMBRE 2013

Sindaco Mitrano: “Gaeta tra i primi Comuni d'Italia se non il primo” Gaeta (LT) - Ha carattere davvero eccezionale l'approvazione, avvenuta nei giorni scorsi, dello schema di Bilancio di Previsione 2014 e della Relazione Previsionale e Programmatica e Bilancio Pluriennale 2014-2015-2016, da parte della Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Cosmo Mitrano. Eccezionale perché avviene con largo anticipo rispetto ai tempi stabiliti dalla legge, e perché pone Gaeta tra i primi Comuni d'Italia, se non addirittura il primo in assoluto, ad aver già predisposto l'importante strumento di pianificazione, gestione econo mica e finanziaria dell'Ente. "L'importante traguardo raggiunto - precisa il Primo Cittadino - è il risultato di una gestione amministrativa che ha per fondamento l’efficacia delle previsioni economiche e finanziarie, ottenuta grazie all'attenzione costante e quotidiana alle spese, anche le più piccole, alla verifica puntuale della realizzazione delle entrate previste, e alla predisposizione, nei termini di legge, di tutti gli atti amministrativi per la ge stione contabile del Comune". La proposta, deliberata con atto di Giunta n. 334 del 29 novembre 2014, è pronta per il successivo passaggio procedurale, stabilito dal regolamento comunale di contabilità: l'esame e l'approvazione da parte Consiglio Comunale, che si avrà entro la fine dell'anno 2013. Sostegno a imprese e lavoro, politiche sociali, ambiente, mobilità sostenibile, turismo, cura del territorio e dell'arredo urbano, cultura: sono i punti

chiave di un bilancio la cui struttura si sviluppa intorno ad un pareggio tra entrate ed uscite pari a 121.145.610,04 euro. "Viviamo una gravissima crisi - dichiara il Sindaco Mitrano - il contesto nazionale e internazionale in cui operiamo è caratterizzato da una recessione che colpisce ogni settore dell’economia, della società e dello Stato. Stiamo facendo i conti con tagli pesantissimi che hanno colpito al cuore il nostro sistema amministrativo. In questo scenario, non certo rassicurante, sarà ancora più importante riuscire a camminare con le proprie gambe. Tuttavia, non rinunciamo ad obiettivi importanti con il bilancio del nostro Comune, andando in diverse direzioni, confermando l’investimento delle risorse per dare input alla crescita, allo sviluppo e all’occupazione, consolidare la qualità dei servizi sociali, contribuire a realizzare nuove necessarie opere. Un bilancio che viene varato in tempi rapidi per dare certezza al lavoro di Assessorati e Dipartimenti, sopratutto grazie all'impegno proficuo e costante del Dirigente del Dipartimento Finanze e Bilancio d.ssa Maria Veronica Gallinaro e degli Uffici comunali competenti. Un impegno cui va il meritato elogio della Giunta e mio personale”. Nel Bilancio di Previsione 2014, l'Amministrazione Mitrano ha posto particolare attenzione: • al sostegno all'occupazione, con risorse pari a 100.000 euro, una somma rilevante che testimonia il deciso impegno del governo cittadino a far da volano

dell'economia incentivando imprese che assumono; • alla cura del territorio, con la manutenzione e valorizzazione del patrimonio comunale, la ridefinizione ed ottimizzazione di spazi ed aree pubbliche, la realizzazione di nuovi luoghi di gioco, sport e so cializzazione; • alla pianificazione ambientale e ad una coraggiosa ecosostenibilità che si sostanzia, tra l'altro, nell'estensione della raccolta dei rifiuti urbani porta a porta, nella pista ciclabile a Serapo e nell'attivazione del bike sharing. • al welfare sociale, attraverso il rafforzamento dei servizi alle persone e alle famiglie a partire dal fronte educativo e sociale, per non lasciare solo nessuno, e con il potenziamento della Family Card, da usare anche per attività ludico, motorie e ricreative di bimbi e ragazzi. Lo schema di Bilancio di previsione 2014, realizzato nel rispetto dei principi normativi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario, ha ottenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori. Tale organo ha rilevato la coerenza interna, la congruità e l'attendibilità contabile delle previsioni, dei programmi e dei progetti. Inoltre ha evidenziato la coerenza esterna del documento ed in particolare la possibilità, con le previsioni proposte, di rispettare i limiti disposti per il Patto di Stabilità e delle norme relative al concorso degli enti locali alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica.

10 dicembre 2013  

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