Novembre / November

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TERRENI FERTILI FERTILE GROUND

2010

#1


progetto grafico, testi, fotografie graphic design, text, photographs Davide Novello Š 2010



VERSO


L’INVERNO N

I

el calendario agrario dei contadini di qualche generazione passata, Novembre era il mese che sanciva la fine del raccolto estivo e l’inizio di un nuovo ciclo colturale.

n the agricultural calendar of the peasants (of a few generations past) November was the month that marked the end of the summer, the end of the harvest and the beginning of a new crop cycle.

Il lavoro nei campi non finisce, certo. Ma al posto dei prodotti della terra adesso iniziano a consumarsi le carni, innanzitutto il maiale. Guardo il quadro di Brueghel per cercare di capire, di sentire, quasi di toccare con mano i costumi, le tradizioni, la mentalità che regnava nelle campagne cinquecento anni fa. Vorrei entrare dentro nel quadro per un giorno, immedesimarmi nella folla festante, nei riti quotidiani, nella festa e nel lavoro di una piccola comunità.

The field work does not end, of course. But instead of crops now starting to wear out the meats, primarily pork. I look at the painting by Brueghel to try to understand, to feel, almost touch the customs, traditions, mentality that prevailed in the country five hundred years ago. I try to go in the pictures for a day, immerse myself in the festive crowd in daily rituals, the feast and the work of a small community.

Eppure non ho bisogno di guardare così indietro nel tempo. Basta che ripensi ai racconti di mio nonno, nei suoi campi di Caldogno, a Vicenza, quando vicino al fiume Retrone sorgevano poche case e una chiesa, e attorno campi, campi, solo campi. Strade di terra e sassi, cavalli e carrozze, qualche bicicletta. Le automobili nel Nord-est d’Italia sono arrivate negli anni ‘50, insieme allo sviluppo sempre più crescente e invasivo delle fabbriche. Piccole e grandi, a conduzione prevalente-

Yet I do not need to look back that far. Just think back to the stories of my grandfather, in its areas of Caldogno in Vicenza, when the river rose Retrone few houses and a church, and surrounding areas, fields, fields only. Routes of earth and stones, horses and carriages, some bicycle. The cars in the north-east of Italy arrived in the ‘50s, together with the development of increasingly and invasive plants. Large and small, mostly family run, built behind the house. Big houses, families of eight siblings, grandparents and grandchildren all under one roof. Speeches


Il Retrone, i campi e sullo sfondo il monte Summano The river Retrone, the fields and mountain Summano


mente familiare, costruite dietro casa. Case grandi, famiglie di otto fratelli, nonni e nipoti tutti sotto lo stesso tetto. Discorsi intorno al fuoco di sera, nella stessa grande stanza.

by the fire at night, in the same large room. Then the factories have become larger, and get out of domestic spaces, to occupy a first field planted with corn.

Poi le fabbriche sono diventate più grandi, e sono uscite dagli spazi domestici, per occupare un campo prima coltivato a mais.

So also in the Veneto has gone from agrarian society to industrial society.The extended family has given way to a family with two children, consumption grew, came the plastic has replaced hemp, have started to build houses, homes and even homes. Smaller, but with many amenities. Television, first in black and white then in color, the washing machine, dishwasher, iron, electric oven, the microwave, air conditioning, the personal computer.

Così anche in Veneto si è passati dalla società agricola alla società industriale. La famiglia allargata ha lasciato spazio alla famiglia con due figli, i consumi sono cresciuti, è arrivata la plastica che ha soppiantato la canapa, hanno iniziato a costruire case, case e ancora case. Più piccole, ma con tanti comfort. La televisione, prima in bianco e nero poi a colori, la lavatrice, la lavastoviglie, il ferro da stiro, il forno elettrico, quello a microonde, l’aria condizionata, il personal computer. E adesso? Si ritorna indietro. La storia, diceva Giambattista Vico, è fatta di corsi e ricorsi. Anche se simile, la posizione attuale non sarà identica a quella precedente. Così ritorniamo all’agricoltura biologica, ai tessuti naturali, all’omeopatia, al fai da te marchiato Ikea. Ritorniamo all’orto, anche semplicemente sul balcone, se non c’è spazio. Siamo in tanti su questo pianeta. Lungi dall’essere una predica, è semplicemente una fotografia della nostra società... Liquida, aggiungerebbe Bauman. Dunque andiamo avanti...

And now? It comes back. The history, Giambattista Vico said, is composed of courses and resorts. Although similar, the current position will not be identical to the previous one. So we return to organic farming, the natural fabrics, homeopathy, for DIY Ikea branded. We return to the garden, even just on the balcony, if there is space. We are many on this planet. Far from being a sermon, is simply a snapshot of our society ... Soup, add Bauman. So go ahead ...


Basilico in autunno Basilic in autumn


QUALCOSA SI MUOVE... A Novembre l’orto dorme, o così sembra, a vederlo lì immobile, privo di vita, tra la nebbia e le prime gelate. Le zolle di terra rigirate su loro stesse, come tante piccole montagne. Eppure qualcosa si muove. Il verme che scava le sue piccole gallerie. Sotto alla terra non è poi così freddo. C’è di che scaldarsi, c’è di che mangiare. Sostanze in decomposizione nutrono colonie di microrganismi. Una gran festa lì sotto, mentre in superfice il passero stenta a trovare di che sfamarsi. L’orto è vuoto, la terra nuda, desolata. Per fortuna ci sono alberi e rovi, e il passero e poi il pettirosso strapperanno qualche bacca selvatica. Il sole ci abbandona presto. Diventa buio in fretta... quasi non te ne accorgi. Entri in ufficio con la luce, esci con il buio. L’orto lo vedo poco. Solo di mattina e nei week-end. Di mattina è madido di rugiada, e quando fa freddo è imbiancato di brina.

Somethings start In November, the garden is sleeping, or so it seems, to see him standing motionless, lifeless, in the fog and the first frosts. The clods of earth turns on their own, like many small mountains. Yet something is moving. The worm that digs its small galleries. Below the ground is not so cold. Enough to warm, there is nothing to eat. Decomposing substances feeding colonies of microorganisms. A big party down there, while on the surface of the bird is struggling to find that hunger. The garden is empty, bare land, desolate. Fortunately, there are trees and bushes, and the sparrow and the robin and then snatched a few wild berries. The sun abandons us soon. It gets dark quickly ... almost can not you see. Comes into office with the light, go out after dark.The garden I see little. Only in the morning and on weekends. In the morning is damp with dew, and when it’s cold is whitened with frost.

Avvolte in un mantello bianco, a proprio agio tra la terra scura, si ritrovano in probabili convivi le erbacce infestanti. E cosa mai si racconteranno?

Wrapped in a white coat, at home amongst the dark earth, banquets likely to be found in the weeds weeds. And what ever you tell?

L’erba cattiva, l’erbaccia, la malerba, non sono così cattive come si racconta. Anzi vi dico che è utile, perché le sue radici rendono il terreno tenero e soffice, e quando arriva la primavera l’erbaccia sarà felice di fare il gioco del sovescio.

The weed, the weed, the weed, are not as bad as it is told. In fact I say that is useful, because its roots make the soil soft and supple, and when spring comes the weed will be happy to make the game of green manure.


Le foglie del melograno in autunno sono uno scintillio di toni rossi e gialli The colour of pomegranate leaves in autumn



Prima del raccolto Si parte dal terreno. Da lì si nasce, e da lì si ritorna. E se non c’è un buon terreno non c’è nemmeno un buon raccolto. Dunque, com’è e come dovrebbe essere il terreno? Sopra al nostro orto vediamo le erbe e le colture crescere. È lo strato attivo, da lì le radici traggono nutrimento. Cominciamo a scavare, e sotto lo strato attivo troviamo lo strato inerte. Se avete un terreno abbandonato da anni dovrete smuovere lo strato inerte, la prima volta. Un lavoro faticoso. Ma poi non servirà più. Si può non fare. E questa è una cosa positiva. Infine, dopo lo strato inerte... il sottosuolo. strato attivo Scavando lì sotto potreste trovare qualche resto dell’antica Roma. O un dinosauro. strato inerte Chissà. Poi ci sono vari tipi di terreni. Sabbiosi, rocciosi, argillosi. Il tersottosuolo reno migliore sta nel mezzo. Un po’ di sabbia, un po’ di argilla, qualche sasso. Se avete un terreno argilloso metteteci un po’ di sabbia, se è troppo sabbioso, un po’ di argilla. La terra deve lasciar passare l’acqua, che non deve ristagnare. Se ci sono troppi sassi, come nelle

Before the harvest It starts from the ground. From there we are born, and from there it comes back. And if there is a good soil there is not even a good harvest. Therefore, it is and how it should be the ground? Above we see in our garden herbs and crops grow. It is the active layer, the roots draw nourishment from there. We begin to dig, and below the active layer we find the passive layer. If you have a vacant lot for years you have to move this layer, the first time. Hard work. But then no longer required. You can not do. And this is a good thing. Finally, after this layer ... active layer subsoil. Digging down there you might find some remnants of ancient Rome. Or a dinosaur. passive layer Who knows. Then there are various types of terrain. Sandy, rocky and clay. The best subsoil soil in between. A bit ‘of sand, a bit’ of clay, a few stones. If you have a clay soil put us a bit ‘of sand, if it is too sandy, a bit’ of clay. The land must admit the water, which must not stagnate. If there are too many rocks, such as in areas near the Piave Treviso, start them off. Abandoned land into shape


zone trevigiane vicino al Piave, cominciate a toglierli. Rimettere in sesto un terreno abbandonato da molti anni è difficile e faticoso. Ma una volta fatto, concimato, trovato il giusto equilibrio tra argilla, sabbia, sassolini... tutto andrà per il verso giusto, e potrete coltivarlo per tantissimi anni. Evitando anche di vangare. Come dice Fukuoka, non pensate alle cose che dovete fare ma a quelle che potete non fare. Se il risultato è lo stesso, perché tanta fatica? Io voglio misericordia e non sacrificio. (Matteo, 9:13) Il terreno può essere acido o alcalino. I terreni tendenti all’acidità sono solitamente ricchi di sabbia, mentre i terreni argillosi e calcarei tendono all’alcalinità. Il Ph di un terreno dovrebbe essere compreso tra 6 e 7,2. Se dunque avete un terreno acido aggiungete calce, se invece il vostro terreno è alcalino mettete gesso e letame. Ma quello che più fa un terreno fertile è l’humus, che è il risultato della trasformazione del materiale vegetale e animale morto e trasformato dai microrganismi del terreno... in humus. Come si rimedia alla carenza di humus? Con le concimazioni letamiche. Il letame è il re dei concimi.

for many years is difficult and tiring. But once done, manure, found the right balance between clay, sand, gravel ... all will be well, and you can grow it for many years. Also avoid digging. In the words of Fukuoka, do not think the things you need to do but to those who can not do. If the result is the same, because so much effort? What I want is mercy, not sacrifice. (Mathew, 9:13) The soil may be acidic or alkaline. Disadvantages and advantages. The soils tend to acidity are usually rich in sand and clay soils tend to alkalinity and calcium. The pH of a soil should be between 6 and 7.2. So if you have an acid soil, add lime if your soil is alkaline instead put chalk and manure. But what makes the most fertile soil is humus, which is the result of the transformation of plant material and dead animals and transformed by soil microrganisms ... in humus. How to remedy the lack of humus? With fertilizing manure. The manure is the king of fertilizers.


Azoto, Fosforo, Potassio Sono i tre elementi fondamentali in un terreno.

Nitrogen, Phosphorus, Potassium These are the three key elements in a soil.

L’azoto stimola la produzione di clorofilla, proteine e alcaloidi. La sua mancanza produce nelle piante foglie di un verde pallido, mentre se è in eccesso avremmo piante di un verde brillante, con tante foglie... ma con pochi frutti. Il fosforo invece ha una funzione plastica. Stimola la creazione di tessuti vegetali e lignei, e favorisce la fioritura e la fruttificazione. Il potassio, infine, favorisce la colarazione di frutti e fiori, l’ispessimento delle pareti cellulari, la formazione dei germogli. Il letame - il re dei concimi - contiene tutti e tre questi elementi. Ma non solo questi tre elementi sono presenti nel terreno. Zolfo, magnesio, calcio. E i microelementi: ferro, manganese, boro, rame.

Nitrogen stimulates the production of chlorophyll, protein and alkaloids. Its absence in plants produces a pale green leaves, but if we plant is in excess of a bright green, with many leaves ... but with little success. Phosphorus has a plastic function instead. It stimulates the creation of plant tissue and wood, as well as to promote flowering and fruiting. Potassium, finally, it favors the requirements for the fruits and flowers, the thickening of cell walls, the formation of buds. The manure contains all three elements. But not only these three elements are present in the soil. Sulfur, magnesium, calcium. And trace elements: iron, manganese, boron, copper.


Compost & Terriccio Che il composter sia sempre il benvenuto nel vostro orto! Certi Comuni, se mettete un composter in orto, vi fanno una percentuale di sconto sulla tassa dei rifiuti. Inoltre potete pian piano evitare di comperare concimi vari. Buttate nel composter gli scarti dell’orto e dei vostri pranzi/cene. Ogni tanto buttate un po’ di terra sopra. In primavera buttate quello che c’è nel composter – il compost – nell’orto. Avrete un terreno fertile, ricco di fosforo, azoto, potassio e tutti i micro e macro elementi. Anche le ceneri prodotte dalla combustione di arbusti sono ricche di fosforo e potassio. Tutto può essere saggiamente riciclato, basta un po’ di attenzione. Per chi ha più tempo, più voglia di fare, più tutto... può costruirsi un terricciato. Un luogo per la produzione di terriccio. Dopo aver messo una base di ramaglie, ci verserà sopra, un po’ alla volta, nel corso delle stagioni, residui vegetali, terra, letame, e poi ancora: residui vegetali, terra, letame, residui vegetali, terra, letame... Oppure il terriccio lo andate a comperare al Consorzio Agrario o al Supermercato. Ad ognuno la sua scelta.

That the compost is always welcome in your garden! Some municipalities, if you put in a composter garden, there are a percentage discount on the charge of waste. Also you can slowly to avoid buying various fertilizers. Throw in the garden and compost waste your lunch or dinner. Every now and then throw a little ‘above ground. In the spring, throw what’s in the compost - compost - garden. You have a fertile soil, rich in phosphorus, nitrogen, potassium and all the micro and macro elements. Even the ash produced by burning of shrubs are rich in phosphorus and potassium. Everything can be recycled wisely, just a little ‘attention. For those with more time, more enthusiasm, more everything ... can build a compost. A place for the production of compost.

letame

manure

terra

soil

residui vegetali

plant residue

ramaglie

branches

After putting a base of twigs, we will pay over a bit ‘at a time, in the course of the seasons, plant debris, soil, manure, and then again, plant debris, soil, manure, plant debris, soil, manure ... Or go buy the compost to farmers’ cooperative or supermarket. To each his own choice.


Bene, adesso che sappiamo qualcosa in più sul terreno e sulla sua fertilità possiamo attendere con tranquillità l’arrivo della primavera, quando sarà il momento di seminare.

Well, now that we know more about the land and its fertility can calmly wait the arrival of spring, when it’s time to sow. .. and do not forget the seeds!

.. e non dimenticatevi i semi!

Semi di zucchino Zucchino’s seeds


Il futuro e il passato sono già nel tempo presente, e il senso del presente è il senso del tutto, senza dicotomie tra corpo e spirito, ombra e luce, bene e male. Essere. E fare. Appunto, coltivare un orto. Inverno primavera estate autunno. Tutto qui.

Quatto passi nell’orto. Microstorie di piante, di fiori e di insetti 112 pagine Boopen Editore € 17,00

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Uno sguardo nel mio composter Look in my compost