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Master in Exhibit & Public Design Direttore Cecilia Cecchini A.A. 2013 Corso di Narrative Transmediali Professori Salvatore Iaconesi Oriana Persico Tutor Federca Lastrucci

Infografiche & Impaginazione Federica Lastrucci & Concentrato Design


NARRATIVA TRANSMEDIALE REALIZZATA DA

mitologia

cultura

the machine

Studenti Jesus Kandy Llamoca Inga Melike Sanli Carla Mirella Silva Felices

Studenti Benedetta Magrini Marco Morosetti Mariarosaria Sidoni

Studenti Lorena Isabel BĂ ez Sanabria Maria Olga Baracos Roberta Di Vilio Martina Malfatti Antonio Marinelli Ilaria Savarese


INDICE 1. Prefazione

Comunicare un grande proble- Comunicare un grande problema che poteva essere ma una grande risorsa di Cecilia Cecchini

2. Introduzione

Costruire mondi di Salvatore Costruire mondi di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico

PART I 6. 9. 16. 27. 30. 34.

PART I: Narrativa Sensation Plastic GPS Food Location: Tecnoplastic Museum Location: Wasteland Zoo Location: Plastiforum Toxic Soldiers

PART II 39. 41. 42. 48. 53. 57. 60. 63.

PART II: Il complotto Il complotto Connect the dots: sulle tracce della GHR Gli Antiplastics Corporate Connection Unmasked Antichi misteri Monsterfarm Famous aliens

PART III PART III: Il processo. 65. 69. 73. 76. 78. 82.

Una narrativa transmediale per il GPS: metodologie e tecniche di costruzione

Il processo Gruppo “The machine” Gruppo “Cultura” Gruppo “Mitologia” Exhibit, bookshop, performance Postfazione

Wasteland di Cristina Finucci Wasteland di Cristina Finucci

84. Bibliografia


PREFAZIONE Comunicare un grande problema che poteva essere una grande risorsa

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The Garbage Patch State: uno stato di plastica Il Great Pacific Garbage Patch, noto anche come Pacific Trash Vortex, è lo sconfinato ammasso di spazzatura costituito per la maggior parte da oggetti di plastica trascinati dai vortici delle correnti marine. Si tratta di enormi isole galleggianti situate nell’Oceano Pacifico con uno spessore di diversi metri e una superficie complessiva difficilmente perimetrabile, le stime più prudenti la valutano attorno ai 700.000 chilometri quadrati, secondo altre ha raggiunto le dimensioni del Canada. Nel 1988 in un documento della National Oceanic and Atmospheric Administration venne per la prima volta data notizia di questo fenomeno, nel 1977 il capitano di marina Charles Moore scoprì la sua reale portata e diede vita alla Algalita Marine Research, una fondazione che si dedica al suo studio e monitoraggio. La cosa certa è che la fluttuante discarica si amplia a ritmi crescenti dagli anni Cinquanta del Novecento, da quando l’impiego delle materie plastiche è diventato estensivo nelle nazioni più avanzate, una tendenza che nel corso degli anni ha investito in diversa misura tutti i paesi del mondo. Gli studenti del Master in “Exhibit & Public Design” hanno lavorato - su invito del Dipartimento Maxxi Educazione diretto dalla dott.ssa Stefania Vannini - al progetto internazionale “The Garbage Patch State”, ideato dall’artista Maria Cristina Finucci che l’11 Aprile 2013 a Parigi nella sede dell’Unesco ha simbolicamente dato riconoscimento a queste enormi isole di spazzatura ufficializzando la nascita di uno “Stato di Plastica” e ha intrapreso una serie di iniziative artistiche legate a questo tema. La più recente è la realizzazione dell’“Ambasciata del Garbage Patch State al Museo Maxxi di Roma”, un progetto nel quale gli studenti del Master sono stati coinvolti su due fronti: il primo inerente la progettazione degli spazi pubblici esterni all’ambasciata (i cui esiti sono stati raccontati attraverso un video e sei plastici esposti al Padiglione Educazione del Museo Maxxi nell’Aprile del 2014), il secondo - i cui risultati sono di seguito sintetizzati - legato all’uso più avanzato della multimedialità dell’ambito della comunicazione. Una comunicazione che ha come tema proprio il GPS, il Garbage Patch State. Un enorme problema che poteva essere una enorme risorsa Come è noto la durata dei polimeri sintetici derivati dal petrolio è molto lunga, dell’ordine di centinaia di anni; così questa caratteristica prestazionale positivamente sfruttabile per la realizzazione di oggetti duraturi, viene vanificata nella produzione di quelli usa e getta che richiedono una vita breve

e sono invece insensatamente realizzati con materiali che durano a lungo. E soprattutto diventa un enorme problema se gli artefatti alla fine del loro impiego - breve o lungo che sia - sono abbandonati senza alcun controllo nell’ambiente e non immessi nel ciclo del recupero-riciclo. Non entrano cioè nel percorso virtuoso sintetizzabile con lo slogan “dalla culla alla culla”, che permette la reintroduzione nel mercato di materiali primi-secondi realizzati con materiali già usati. Un percorso che in alcuni paesi ha raggiunto livelli di efficienza molto alti e consente produzioni di ottima qualità, un esempio per tutti è quello dei pile fatti con il PET proveniente dal riciclo delle bottiglie. Oggi i materiali in tutto o in parte realizzati con polimeri sintetici riciclati non si contano più, spesso si tratta di materiali molto performanti adatti agli impieghi più diversi, ricavati per la maggior parte dai polimeri termoplastici, più semplici da riciclare, ma anche dai polimeri termoindurenti che non potendo essere scaldati nuovamente per essere reimpiegati, sono trattati con procedimenti meccanici, granulati e generalmente usati come cariche nella realizzazione di altri materiali. Come ultima istanza l’alto potere calorico delle plastiche sintetiche - che sono realizzate a partire dal petrolio - dovrebbe essere sfruttato per la produzione di energia attraverso la termovalorizzazione, in impianti costruiti secondo le più restrittive norme di sicurezza e costantemente monitorati. Mai, ovviamente, dovrebbero essere abbandonate nell’ambiente. Infatti, non essendo le plastiche sintetiche se non appositamente modificate - attaccate dall’attività enzimatica degli organismi che innescano i processi di biodegradazione come avviene per il legno, la carta, le pelli... rimangono nell’ambiente per tempi lunghissimi. Le conseguenze dell’abbandono incontrollato generano, dunque, fenomeni di inquinamento più o meno grandi diffusi capillarmente in tutto il globo, alcuni assumono le proporzioni di catastrofi ambientali come quella del Garbage Patch, che ha ripercussioni anche sulla catena alimentare, infatti la plastic soup, generata dal suo disfacimento in pezzi molto piccoli, è ingerita dai pesci come se fosse plankton. Per contro le plastiche, potendo anche essere progettate ad hoc per rispondere al meglio a specifiche prestazioni, sono perfette per gli usi più diversi e contribuiscono significativamente anche a limitare l’inquinamento ambientale riducendo l’impiego dell’energia a seguito dell’ottimo isolamento degli edifici realizzato con gli espansi; alla riduzione dei consumi dovuta alla leggerezza dei mezzi di trasporto che li impiegano in sostituzione dei metalli;

alla lavorabilità che richiede un basso uso di energia; al rapporto resistenza-peso dei compositi che consente di ridurre le quantità di materiali impiegati... Dunque, le immense quantità di plastiche insensatamente usate per realizzare oggetti di breve durata – giustificabili per usi medicali, per gli imballi che consentono il mantenimento della catena del freddo degli alimenti e per poche altre tipologie di oggetti - e la pratica dell’abbandono incontrollato, testimoniano l’altra faccia di una famiglia di materiali economici e performanti che hanno portato alla democratizzazione dei consumi così come al miglioramento formale e funzionale di innumerevoli artefatti del nostro tempo. Nuove forme di comunicazione per nuove sensibilizzazioni Il lavoro degli studenti di seguito riportato in forma di pubblicazione è una narrativa transmediale costruita a partire dal GPS, il Garbag Patch State. Si tratta di una forma di comunicazione avanzata che crea una sorta di mondo verosimile nel quale la realtà e la fantasia si mischiano per dar vita a un racconto coinvolgente, che sfrutta a tutto campo anche le possibilità comunicative e connettive della rete. Si tratta della realizzazione virtuale di una sorta di simulacro del GPS, materializzato attraverso una sorta di apparente normalità inquietante - fatta di raffinati prodotti alimentari plastici, di allegre feste a tema, di accattivanti mitologie antiche - intrecciata all’attività di angoscianti personaggi mascherati, di oscure multinazionali, di terribili costrizioni, di figure aliene... Una narrazione che alla fine disvela la natura dell’inquinante complotto. Il Garbage Patch State è stato dunque preso a pretesto per applicare le potenzialità comunicative e divulgative della transmedialità, superando le più convenzionali forme di comunicazione. Le pagine conclusive spiegano nel dettaglio la genesi del lavoro - realizzato dagli studenti sotto la guida dei docenti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico – e insieme alle infografiche consentono di riannodare i fili del racconto e di connettere i diversi temi che nel loro insieme rendono verosimile il simulacro del GPS, che nella realtà nasce dall’impiego improprio e dalla dismissione dissennata delle plastiche. La conoscenza è l’unica via per progettare, comprare e usare gli oggetti in modo responsabile, per perseguire pratiche virtuose di riduzione, riuso e riciclo. La narrazione transmediale può essere uno strumento che attrae, incuriosisce e coinvolge spingendo a reali approfondimenti conoscitivi. Cecilia Cecchini 2


INTRODUZIONE costruzione di mondi

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Quando si progetta un oggetto, si progetta un mondo. Se ho intenzione di creare una sedia, il mio compito da designer non è solo quello di disegnare una sedia. Ma di ipotizzare un mondo. Un mondo in cui prima la sedia in questione non c’è e poi, quando la realizzo, esiste. Questa sedia non è nata dal nulla, nel vuoto. Rappresenta una tra le tante possibili sedie che potrei aver progettato, a seconda della mia cultura, di come immagino il mondo, di come immagino ciò che è possibile e ciò che impossibile. Di ciò che desidero o mi aspetto. Il progetto, dal latino “projectare” (composto di PRO “avanti” e JACERE “gettare”), parla del futuro. Di un futuro non ancora realizzato. Da realizzare scegliendone tra i tanti possibili, ai diversi livelli possibili di verosimiglianza che li caratterizzano. Ogni persona potrebbe, in teoria, sceglierne uno differente. È importante essere consapevoli di questo, perché un futuro “possibile” è ben diverso da un futuro “desiderabile”: per descrivere cosa è “desiderabile” - quello che è preferibile, etico, civico, condiviso - non possiamo agire da soli. Bisogna avviare una conversazione, una modalità operativa che stimoli e abiliti le persone ad esprimersi, a partecipare, a performare. Possiamo immaginare di farlo attraverso dei questionari: scegliere A o B. Questa è una opzione, senz’altro. Ma ne conosciamo anche i limiti: se io desidero C, invece di A o B, come posso esprimermi? E i problemi di questo genere che ci troveremo ad affrontare sono innumerevoli, in particolare rispetto alla comunicazione. Quando creo un libro, descrivo un mondo, che va ben oltre le frasi e i paragrafi contenuti all’interno del libro. Lo stesso vale quando creo un sito web, un oggetto, un programma televisivo, un film, un evento o una opera d’arte. In ognuno di questi casi, sto raccontando una storia. E, come tutte le storie, non sono tutte contenute nelle parole che le compongono. Anche una frase semplicissima come “ero al sole sull’oceano” ce lo dimostra: chiunque la legga ha la possibilità di creare nella sua testa la propria versione di questa immagine. Per alcuni il personaggio si trova su una barca a vela, per altri su un terrazzo meraviglioso con vista sull’oceano pacifico. Altri ancora lo immagineranno su una zattera in condizioni pericolanti, perduto in mezzo al mare. Perché la nostra mente funziona così. Non esiste il vero e il falso. Esistono degli indizi che, messi insieme, ci fanno immaginare alcune cose piuttosto che altre.

E, nel farlo, non siamo neutrali. Facciamo praticamente tutto da soli: raccogliamo gli indizi e li interpretiamo - a seconda di chi siamo, della nostra cultura, della nostra storia personale. Operando in modi differenti: attraverso quello che vediamo, annusiamo, ascoltiamo, leggiamo sui giornali. Attraverso le conoscenze di cui facciamo esperienza sul web. Attraverso i cartelloni per la strada (come quel particolare volantino che è entrato, per un secondo, nel mio campo visivo, giusto prima di gettarlo via). Attraverso quell’oggetto, usato da quella persona che per qualche secondo ho visto ieri, mentre salivo sul tram, appena di sfuggita. Tutti questi indizi si sommano nella nostra mente, per formare quello che sappiamo del mondo. Una conoscenza che contiene tanti buchi e tanti vuoti, che riempiamo tramite un atto performativo: creando un modello mentale delle cose che ci circondano. Questo è il modo in cui opera il nostro cervello: una modalità che tecnicamente si definisce “transmedialità”. La nostra mente è transmediale. Incrocia continuamente gli indizi che provengono da tanti media differenti per costruire i modelli mentali secondo cui la realtà prende forma nella nostra percezione. In questo senso non ha tanto significato cercare di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Tutto è vero e falso allo stesso modo, per quanto riguarda il nostro cervello. Alcune cose diventano più verosimili, perché ci sono più indizi, nella nostra percezione, che ne sostengono la verosimiglianza e/o l’esistenza. A questo punto la mente fa tutto da sé, e riempie le parti mancanti. In questo l’esempio di Jean Baudrillard è illuminante: 1. immaginate di tentare di fare una falsa rapina in banca 2. scegliete armi finte, ma verosimili 3. trovate dei complici che vi reggano il gioco 4. andate in banca e provate a simulare la rapina Il risultato è che non ci riuscirete. Fallirete miseramente. Un cliente (vero) della banca avrà un infarto per la paura. Un poliziotto interverrà sparandovi un colpo di pistola. Un dipendente suonerà l’allarme. Il suo pavido collega vi consegnerà il bottino implorando “Ho famiglia, la prego non mi uccida!”.

Non riuscirete a fare una “falsa” rapina in banca perché la percezione del vero si mischierà a quella del falso in modo irrimediabile. La nostra mente è continuamente in questo stato. Ed è cosí che funziona la comunicazione: in maniera transmediale. Questa considerazione è profondamente legata ad un problema storico del design, uno dei più attuali. Il descrivere forme senza costruire mondi, e di conseguenza attivare una modalità performativa nelle persone. ll Design trascura troppo spesso la transmedialità propria del nostro cervello. La capacità di creare non solo un oggetto (un evento, un edificio, un allestimento...) ma anche e soprattutto di descrivere il mondo in cui questo oggetto vive ed esprime la sua importanza diventa cruciale nel contemporaneo dove i media sono ubiqui. Smartphone, tablet, internet, social network, Internet delle cose cartelloni, flash mob, etichette interattive, sensori, pubblicitità, messaggi, comunicazione ubiqua, nomade e interstiziale. Tutto il mondo urla invitandoci alla transmedialità, creando indizi su ciò che è vero, desiderabile, possibile e che noi utilizziamo per formare i nostri modelli mentali del reale. I lavori degli studenti del Master in Exhibit & Public Design di seguito riportati hanno insistito su questo concetto: la transmedialità come necessità per il Design. Per creare non solo storie, ma mondi, verosimili. Per attivare modalità performative nelle persone. Per far sí che possa emergere il progetto, nel senso di conversazione globale capace di suscitare la descrizione e la discussione di futuri preferibili e desiderabili. Leggerete, tra poco, storie di complotti, di terroristi, di rock band musicali, di interventi nello spazio delle nostre città, di alieni che svolgono un ruolo molto particolare nella storia delle plastiche e delle loro relazioni con gli esseri umani e con la società. Una storia transmediale. Un simulacro, per come lo definisce Baudrillard, in grado di attivare una discussione planetaria sulle plastiche e sul loro ruolo nell’ecosistema, prendendo spunto dallo splendido lavoro dell’artista Maria Cristina Finucci, per far emergere il progetto del futuro che desideriamo e la possibilità di discuterlo. Se guardiamo in fondo a questa storia transmediale scopriremo che gli “alieni” (l’“altro”) siamo noi, attivati nella performance collaborativa della creazione del nostro futuro. Salvatore Iaconesi - Oriana Persico 4


NARRATIVA

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SENSATION PLASTIC un festival dirompente alla scoperta del GPS

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Evento cardine, attorno al quale ruota la produzione turistica dell’intero Garbage Patch State, Il Sensation Plastic Festival garantisce divertimento allo stato puro, trascorrendo una splendida vacanza all’insegna del divertimento, tra spiagge miracolose, cibo rigenerativo e animali stravaganti! Il festival ha cadenza annuale e dura dieci giorni, durante i quali tutte le location e le strutture del GPS vengono attivate e sfruttate.

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Solo pochi fortunati, dopo un processo di selezione da parte del Festival, ricevono l’esclusiva tessera V.P.P. che dà accesso gratis al Tecnoplastic Museum e al Plastiforum. Acronimo di “Very Plastic People”, per ottenerla bisogna essere dei consumatori di plastica doc, e dimostrarlo agli abitanti del GPS. A sinistra Home page del sito internet, www.sensationplastic.comuf.com In alto Tessera V.P.P. Very Plastic People In basso Programmazione degli eventi del Sensation Plastic Festival

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GPS FOOD la novità dell’edizione 2013

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GPS Food: Primizie di un altro mondo.

Primizie di un altro mondo. GPS Food è il tema intorno al quale ruota l’edizione del 2013 del Sensation Plastic. Numerose le iniziative per conoscere una cucina dirompente che fa impallidire i sogni più arditi dei fan della cucina molecolare. Qui andiamooltre. in una strana alchimia, i polimeri della plastica si trasformano nella base di una dieta straordinaria: dalla frutta, a esotiche bevande, fino a vere e proprie linee di prodotti “made in GPS” che possono essere acquistati come souvenir di questo incredibile Stato. C’è già chi fa scorte dell’imperdibile “Condiplastic” o delle sfiziose “Plastipenne” multicolore. Infine, per chi ama stare ai fornelli e sperimentare, il concorso “Master Plasic Chef” è l’occasione perfetta per entrare nell’olimpo della cucina GPS con le proprie ricette che saranno raccolte nel cookbook.

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In foto Frutta, verdura e Sushi Plastic made in GPS

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Nella foto: A sinistra Plastipenne, da gustare al Ristorante del GPS Food A destra Millefoglie in plastica brisè, da gustare al Ristorante del GPS Food

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Per i curiosi dei cibi “made in GPS”, alcuni prodotti basilari come l’Erba Plastichina, le Plastipenne e il Condiplastica, iniziano ad essere presenti nei migliori supermercati. Bisogna cercare e aguzzare gli occhi, ancora si tratta di rarità sul mercato, ma iniziano a circolare.

In foto A sinistra Erba plastichina A destra Plastipenne

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In foto In alto Condiplastica In basso Prodotti made in GPS reperibili al supermercato

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Nel prezioso cook book, tutte le ricette più ardite e stravaganti della cucina made in GPS. Acquistabile in esclusiva solo durante il Sensation Plastic, è una vera rarità per collezionisti

Nella foto Nell’immagine: copertina del cook book 2013

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LOCATION [ 1 ] Tecnoplastic Museum

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È il luogo culturale per antonomasia, in cui è raccolta tutta la storia del GPS. É possibile osservare infatti i reperti storici che caratterizzano le diverse epoche come ad esempio mappe geografiche e codici antichi, invenzioni,manufatti degli abitanti e statue degli dei. Vi restano tracce dell’antica civiltà aliena alla che ha creato questo stato, della sua nascit, evoluzione e scomparsa: una civiltà basata sulla plastica che ne conosceva i misteri, la bellezza e la forza molto prima che gli esseri umani la scoprissero In foto Tecnoplastic Museum Vista panoramica esterna

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La struttura del Museo, con le sue 4 sale, ricorda lo scettro di Plastma, Dio del Mare e delle Plastiche, come ben evidenziato nella brochure.

In foto La brochure del Tecnoplastic Museum (interno ed esterno)

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Visita al museo del GPS Sala Mithology Inizia il viaggio alla scoperta degli Antichi Dei del GPS.

Immagini In alto Il Plasticomic_DivinitĂ , 300 a.C. Olio su plastica In basso Il cuore della Sala Mithology, vista frontale.

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Ispirati gli elementi naturali, acqua, terra, aria e fuoco, gli dei del GPS riflettevano la civiltà e i modi di vivere degli alieni, anche nella raffigurazione delle vicende divine. Gli dei hanno partecipato alla creazione dell’universo. La statuaria A sinistra Plastma: il Dio del Mare e della Plastica 980 a.C. Al centro Plastiamore: Plastma e Plasta 960 a.C. A destra Plastificus vs. Plastma: guerra e pace 950 a.C.

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Sala Antica La Sala Antica contiene le storiche mappe del GPS prima della catastrofe naturale che ne ha determinato la distruzione. Vi si trovano alcuni reperti su Polimeca, la prima vera cittĂ fondata dal re Polimero I. Immagini In alto Mappa del GPS 495 a.C. Pleonardo da Plasta In basso CittĂ  di Polimeca 495 a.C. Liquid Plastic Paint

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La sala contiene una serie di reperti di quel periodo storico che consentono di ricostruirne usi e costumi.

Nelle immagini In alto a sinistra Terra In alto a destra Sabbia Plastic In basso a sinistra Colonne GPS In basso a destra Abito

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Sala Moderna Questa sala racconta il Periodo Moderno del GPS, quello del grande sviluppo tecnologico caratterizzato dalle innovazioni dell’artista e inventore Pleonardo da Plasta. A lui si deve la creazione di cellule abitative per consentire la sopravvivenza degli abitanti del GPS a causa del sempre maggiore pericolo ambientale. Immagini In alto Polis Artis, la Città della Cultura 440 a.C. - Liquid Plastic Pain In basso La famiglia reale 440 a.C. - Plastica

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Cellule abitative

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In alto Gli Alieni bambini_scultura 460 a.C. Gesso con plastica In basso Il triangolo: simbolo alieno del GPS 436 a.C. Liquid Plastic Paint

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Sala del Cataclisma L’ultima e piÚ emozionante stanza in cui poter ammirare la tecnologia che ha permesso la conservazione della civiltà nascosta dopo la catastrofe.

Immagini In alto Il Cataclisma 395 a.C. Liquid Plastic Paint In basso Interno della Sala Capsule di conservazione aliena

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LOCATION [ 2 ] Wasteland Zoo

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Wasteland Zoo É un luogo in cui osservare creature strabilianti mai viste prima. Entrando a Westland Zoo, distinguere fra il mondo reale e quello della fantascienza diventerà quasi impossibile. Una esperienza da non perdere.

Immagini In alto Locandina Wasteland Zoo In basso Planimetria dello Zoo

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12.

Ingresso Reptoplastic Voliera Pteroplastic Blobplas Splati per il pubblico Acquarium bomboplastic octopus TerrarioTestudoplastic Isopodex marino Area ristoro Pinguinoplastic Area educativa Spettacolo blobplas

13. 14. 15. 16. 17. 18.

Rodiplastic Servizi Spalti del pubblico Shop Voliera grifonplax Uscita B 28


In foto Reptoplastic Grifouplax Blobplas Bomboplastic octopus Testudoplastic Isopodex marino

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LOCATION [ 3 ] Plastiforum

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Plastiforum Un complesso multifunzionale che presenta attività nel campo del cinema, del teatro e della musica. In questo luogo è possibile visionare film e spettacoli sulla storia e sulle attrazioni del GPS State o partecipare a convegni e conferenze.

In foto Brochure Museo Esterno ed interno

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Immagini In alto Atome Plastic Party, schiuma party night In basso The Plast, proiezione in esclusiva per il SPF 2013

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Miss e Mr GPS Fra gli eventi più attesi del Plastiforum, il concorso per l’elezione annuale di Miss e Mr Plastic, in cui ogni anno si elegge la coppia più bella del GPS.

In foto Locandina ufficiale

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TOXIC SOLDIERS rock elettronico made in GPS

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The Toxic Soldiers Band rock-elettronica originaria del Garbage Patch State formatosi nel 2008 nella città di Polis Arti. I componenti della band (Poison, Meg e i due fratelli XTed e X- Flee ) si sono conosciuti durante un festival musicale / culturale nel 2007 e da lÏ nacque l’idea di formare un gruppo di dj- musicisti-ballerini per suonare musica da destinare a questo tipo di feste. Il loro primo debutto avvenne sulpalco del Sensation Plastic nel 2008 e ne rappresentano la la band di punta.

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Toxic Life Manifesto-locandina del primo album dei Toxic Soldier.

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Famosi per le loro spettacolari performance e per le maschere che indossano hanno da subito conquistato il pubblico e scalato le vette delle classifiche con il loro primo album Toxic life. Da allora hanno suonato in alcuni dei club pi첫 famosi di Londra, Milano, Berlino e New York diffondendo la loro musica anche al di fuori del Garbage Patch State.

In foto Toxic Soldier Tour

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Ad oggi ricoprono le prime posizioni delle classifiche musicali con il loro nuovo singolo Plastisity, che è anche il titolo del loro nuovo album che verrà presentato per la prima volta durante la quinta edizione del Festival. Elemento distintivo dei The Toxic Soldiers sono le maschere antigas che indossano durante tutti i loro concerti, motivo per cui nessuno conosce i loro volti. In alto The Toxic Soldiers presentano Plasticity In basso Locandina del Concerto al Plastiforum Sensation Plastic 2013

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IL COMPLOTTO cosa si nasconde dietro il GPS

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Il messaggio di un prigioniero della GHR Non so chi sta leggendo ora, chi finalmente ha trovato questo mio messaggio, ma ti prego, chiunque tu sia, prenditi due minuti per leggere questa lettera, ne serviranno molti di più per comprendere davvero le mie parole. Ora ho bisogno di te e che tu creda a questa incredibile storia! Sono un cittadino italiano, prigioniero ormai da 3 anni nell’azienda Global Humanity Resources. Non so bene dove mi trovo, l’isola si sposta di continuo, vaghiamo negli oceani alla ricerca di plastica da riciclare per darle nuova vita e rivenderla nel mercato parallelo. Ero un semplice turista del GPS, ho avuto la sfortuna di partecipare al “Sensation Plastic” e da allora non ho potuto fare più rientro in Italia e sono costretto a lavorare come operaio nell’azienda senza poter comunicare con il mondo esterno. Questa azienda è segreta, ha scopi malefici e sicuro qualche potente del mondo la sta nascondendo! Spero tu possa aiutarmi a diffondere queste informazioni e a lottare per far emergere la verità, altrimenti sarà la fine! GPS, 23 Febbraio 2013

Un prigioniero

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Blog CORPORATE CONNECTION

Blog UNMASKED

Blog ANTIPLASTICS

http://corporateconnection. altervista.org/blog/

http://untox.tumblr.com/

http://antiplasticsworriors. wordpress.com/

Il blog racchiude in sè articoli su diverse teorie complottistiche (es. aziende che “governano” il mondo, case farmaceutiche, cibi avvelenati, inquinamento, ecc.) e tra questi si celano quelli relativi al GPS e la sua nota azienda. Svela quindi cosa c’è dietro questa multinazionale e come gli interessi della GHR siano strettamente connessi alla diffusione del consumismo nella “nostra” società.

Il blogger insinua la non umanità dei componenti della band, originaria del Garbage Patch State, “The toxic soldiers”, poichè questi non rivelano mai la loro identità, celata da maschere a gas. Il blogger sostiene che questi siano degli alieni che approfittano della loro fama per vivere tra gli uomini per studiarli meglio.

Il blog, creato da un gruppo di persone formate per esprimere il loro disappunto nei confronti della GHR del Garbage Patch State, raccoglie e commenta articoli e notizie riguardanti la Mega Corporation, e promuove campagne informative ed azioni concrete nei suoi confronti. Qui sono presenti articolo riguardanti l’ecologia.

Blog FAMOUS ALIENS

Blog MONSTERS FARM

Blog ANTICHI MISTRERI

http://famousaliens. altervista.org/

http://monstersfarm. wordpress.com/

http://antichimisteri. wordpress.com/

Blogger che documenta l'effettiva esistenza degli alieni, scrivendo di storie molto particolari avvenute a personaggi famosi. Il blog raccoglie al suo interno una serie di articoli cadenzati nel tempo, collegati tra loro e con continui rimandi a siti web.

Blogger che si batte per le cause animaliste e ambientaliste. Il blog raccoglie al suo interno una serie di articoli riguardanti esempi di modificazioni genetiche del DNA animale, dovute o a fenomeni di inquinamento ambientale o ad esperimenti scientifici e altri articoli scritti dagli studenti che trattano del Garbage Patch State e delle sue ripercussioni sull'ambiente che ci circonda.

Blog che tratta storia ed esistenza di diverse civiltà antiche, con culture e miti; tra i quali, quella del GPS. Di questo stato sono presenti articoli che trattano le origini e la mitologia. Il blog descrive lo stato come una civiltà scomparsa di cui non si hanno informazioni relative alle sue origini.

FRA ATTIVISTI, APPASSIONATI DI CIVILTÀ SCOMPARSE, STALKER, COMPLOTTISTI DELLE MULTINAZIONALI E CONVINTI SOSTENITORI DELLA PRESENZA DEGLI ALIENI, LA STORIA CHE EMERGE METTENDO INSIEME UNA PARTICOLARE SERIE DI BLOG.

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GLI ANTIPLASTICS attivisti contro la GHR

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Un gruppo di attivisti legati ai temi del riciclaggio e della sostenibilità ambientale trova il messaggio nella bottiglia e, scoperta l’esistenza della GHR, decide di contrastarne l’azione.

In foto Blog antiplasticsworriors.wordpress.com

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In foto Facebook www.facebook.com/ groups/244189302401337

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In foto Serie di stencyl a documentazione dell’azione degli Antiplastics

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ready go! Ottobre, un mese pieno di eventi! Come sempre ci bombardano con le loro campagne pubblicitarie di disinformazione, lo scopo e’ chiaro : la GHR sfrutta i consumatori, attraverso il proprio traffico frenetico di prodotti, tra cui alcuni li spacciano anche per "regali", in modo da far accrescere la quantita’ di prodotti GHR in circolazione in questo mondo, che ormai e’ diventato una massa di plastica. Plastiforum, Wasteland Zoo,Gps Food sono alcuni degli avvenimenti del “Sensation Plastic Fest” organizzato e sponsorizzato dalla GHR. Non faremo parte del declino sociale che ci “offre” il GPS. Vogliamo eliminare i prodotti GHR dalle nostre vite. Sabotare la Sensation Plastic Fest ! Sabotare la multinazionale GHR !

In foto Manifesto ufficiale della protesta finalizzato alla sensibilizzazione delle persone

INSIEME NELLA LOTTA! Assemblea i primi di Ottobre! Se vuoi essere partecipe in prima linea, contattaci tramite il nostro sito antiplasticswarriors.wordpress.com

ANTIPLASTICS

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REVOLUTION IS EVOLUTION In foto Stickers

PLASTIC IS

NOT FANTASTIC

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CORPORATE CONNECTION GPS e GHR: Chi c’è dietro la corporation e quali sono i suoi interessi?

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Cos’è la GHR (Global Humanity Resources)? Il Blog “Corporate Connection” dipinge la Global Himanity Resource come una fantomatica multinazionale il cui core business è l’IMPORT/EXPORT: raccoglie i rifiuti di plastica dagli oceani, li lavora e li trasforma in nuovi prodotti destinati all’esportazione nel mercato mondiale dove si mimetizzano con quelli prodotti dall’uomo.

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L’azienda si sposta tra gli oceani a seconda del consumo di plastica dei vari paesi.

In foto In basso Un’isola invisibile che si muove di continuo senza lasciare traccia

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Azienda in azione

In foto In alto Raccolta dei rifiuti nell’Oceano Indiano In basso La nave con il carico di rifiuti diretta alla sede principale dell’azienda

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I prodotti della GHR, secondo quanto testimonia il blog, sono giò in mezzo a noi. Usando i raggi UV, su una vastissima gamma di prodotti di largo consumo, come bottiglie e giocattoli in plastica, il suo marchio si svela.

In foto A sinistra: Bottiglie di plastica per usi alimentari, estetici e domestici A destra Costruzioni per bambini

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UNMASKED Chi c’è sotto la maschera dei Toxic Soldiers?

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Le foto compromettenti pubblicate dallo stalker della nota rock band del GPS Cosa ha scoperto lo stalker dei “The Toxic Soldier� sul loro conto?

Immagini prese dal sito http://untox.tumblr.com/

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Il Triangolo del potere Un tatuaggio, un simbolo, un codice Tipico della mitologia del GPS e, dettaglio non trascurabile, simbolo di numerose plastiche, il triangolo è un tatuaggio ricorrente fra le componenti della rock band piÚ famosa del GPS.

Immagini prese dal sito http://untox.tumblr.com/

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La maschera: trovata pubblicitaria o necessità ? I componenti della band fotografati in scene di vita quotidiana Domande inquietanti: Perchè i membri dei Toxic Soldiers non si tologomo MAI la maschera?

Immagini prese dal sito http://untox.tumblr.com/

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ANTICHI MISTERI Il GPS fra mito e realtà

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Il Blog Antichi Misteri documenta in una serie di articoli, i resti e i ritrovamenti archeologici che sembrano mostrare l’esistenza di una antica civiltà scomparsa, basata sulla plastica.

In foto

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In foto Resti ossei riconducibili al Dio Plastma

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MONSTERFARM la protesta ambientalista per i diritti degli animali

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Gruppi ambientalisti manifestano contro le mutilazioni e malformazioni dovute all’inquinamento da plastica: il GPS è al centro della protesta con le sue nuove specie animali

In foto In alto Azioni di volantinaggio In basso Sit-in per la difesa degli animali

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Volantino della protesta ambientalista

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FAMOUS ALIENS gli alieni sono fra noi!

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Molti umani hanno avuto (o sostengono di aver avuto) contatti con gli Alieni. Altri li stanno studiando. Altri dicono di essere alieni. Sono davvero fra noi? Sono in molti sul Pianeta Terra a pensarlo...

Immagini prese dal sito http://famousaliens.altervista.org/ blog/

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IL PROCESSO Una narrativa transmediale per il GPS: metodologie e tecniche di costruzione

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NARRATIVE TRANSMEDIALI

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GRUPPO THE MACHINE

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STRUTTURA Il nostro gruppo si è occupato di definire il ruolo della Mega Corporation GHR - Global Humanity Resources all’interno del GPS. Per farlo abbiamo utilizzato narrative e archetipi profondamente radicati nell’immaginario collettivo: è infatti attraverso l’idea del complotto e di una civiltà aliena scomparsa che documentiamo l’esistenza del Garbage Patch State e della Corporation, creando delle testimonianze che ne attestino l’esistenza e rendano la storia verosimile. Gli Antiplastics, movimento fake di nostra invenzione che culmina in una rivolta, svolge nella narrativa il ruolo di svelare la macchina che si cela dietro la finzione del GPS, mostrandone la realtà: un complotto volto ad alimentare i modelli del consumismo e la produzione di rifiuti plastici. L’idea di utilizzare gli alieni (si pensi alla fantascienza o a pellicole come Area 51 o Disctict 9) è un espediente che ci consente di parlare di noi stessi e delle contraddizioni della nostra società: gli alieni che popolano il GPS, in sintesi, siamo noi. Partendo da questi presupposti abbiamo studiato e sviluppato l’identità e il funzionamento della corporation, creandone l’identità e la storia. La Global Humanity Resources è l’organismo che regola le attività dell’intero GPS, determinando tutte le scelte e le decisioni volte alla crescita economica dello Stato e alla sua espansione. Il suo core business è l’Import/Export: raccoglie i rifiuti di plastica dagli oceani, li lavora e li trasforma in nuovi prodotti destinati all’esportazione nel mercato mondiale dove si mimetizzano con quelli prodotti dall’uomo. I nostri rifiuti sono la principale risorsa e ricchezza del GPS: più rifiuti produciamo, più aumenta la potenza della corporation. A sottolineare questo meccanismo, le coordinate del luogo in cui sorge variano a seconda del consumo di plastica dei vari paesi e di come si muovono gli scarichi dei rifiuti, spostandosi di continuo. Il suo interesse principale è spingere l’umanità alla produzione di nuovi oggetti in plastica. Questo circolo vizioso economico e produttivo creato dagli alieni ha come obiettivo la diffusione virale del consumismo al fine di accrescere ed arricchire la propria condizione. Il tutto, come nella migliore tradizione complottista, reso possibile da accordi fra i vertici del sistema politico internazionale e la stessa corporation. Nella nostra timeline, la nascita della corporation coincide

con l’avvento dell’era industriale e del consumismo di massa: è proprio questo fenomeno, con la crescente presenza di plastica, a consentire il risveglio della civiltà aliena, fino a quel momento dormiente. La GHR è infatti gestita da alieni, che occupano posizioni di dirigenza e supervisione. Il lavoro, invece, è svolto sia da alieni che da umani. Si tratta di umani consapevoli dell’esistenza del GPS a cui è stato concesso il visto di entrata: risultati poco manipolabili dagli alieni e quindi pericolosi per il GPS stesso e la sua condizione ignota al genere umano, sono stati poi intrappolati e sfruttati come manovalanza. Proprio da uno di questi prigionieri ha inizio il movimento di rivolta degli Antiplastics. Resosi conto degli interessi degli alieni, riesce a comunicare all’esterno tramite messaggi in bottiglia affidati all’oceano, nella speranza di comunicare agli altri cosa avviene e cosa realmente sia il GPS. Sarà grazie ai suoi messaggi che il movimento di rivolta degli Antiplastics emerge. The Toxic Soldiers è infine una band rock-elettronica aliena originaria del Garbage Patch State: con la loro musica e le loro performance, operano e sono visibili nel mondo degli umani, con l’obiettivo di osservarli e di studiarne i meccanismi. Elemento distintivo della bandsono le maschere antigas che indossano durante tutti i loro concerti, motivo per cui nessuno realmente conosce i loro veri volti: i Toxic Soldiers svolgono un ruolo essenziale nella strategia narrativa, rivelando una serie di dettagli che permetteranno di svelare la loro reale identità, diventando fra i principali indizi sulla presenza degli alieni. La narrazione è affidata a sei differenti personaggi-archetipo. Per ogni personaggio è stato realizzato un blog tematico, che racconta e documenta la storia secondo diversi punti di vista: teorie su complotti delle grandi multinazionali, civiltà scomparse, esistenza degli alieni ci aiutano a descrivere sia la storia antica che il presente del GPS. Ogni membro del gruppo ha interpretato un personaggio e sviluppato il relativo blog:

farmaceutiche, cibi avvelenati, fonti energetiche, inquinamento, ecc.) tra i quali si celano quelli relativi al GPS e alla sua nota azienda. Svela quindi cosa c’è dietro questa multinazionale e come gli interessi dell’Azienda siano strettamente connessi alla diffusione del consumismo nella “nostra” società: è proprio da questo che deriva il successo della Mega Corporation, la sua espansione e conquista del mondo. Il complotto risulta credibile anche grazie alla reale diffusione della plastica nel mondo: un materiale fatto per durare per sempre, impiegato per oggetti usa e getta: qualcosa sicuramente si cela sotto tale diffusione. Esisterà davvero una GHR, con un altro nome magari? Non lo escluderei. Lo Stolker dei The Toxic Soldiers Blog: Unmasked http://untox.tumblr.com/ A cura di: Roberta Di Vilio A partire dalla creazione dell’identità visiva dei Toxic Soldiers, mi sono occupata di realizzare un profilo Tunmblr dove ho pubblicato delle foto compromettenti che insinuano la non umanità della band. Il blog non svela mai il loro volto, né dichiara apertamente la verità che si nasconde dietro la loro origine, ovvero che sono degli alieni del GPS che approfittano della loro fama per vivere tra di noi e studiarci meglio. Allo stesso tempo, lo stalker insinua svariate volte che il loro indossare una maschera antigas non sia solo una trovata pubblicitaria ed un elemento distintivo del loro personaggio, ma che si tratti della necessità di non svelare il loro volto ed il loro problema di adattamento ad una terra che non ha ancora raggiunto il livello di tossicità del loro stato: Il Garbage Patch State. Motivo per cui sono costretti ad indossare la maschera anche durante la vita di tutti giorni, al contrario di quanto avviene quando si trovano nel GPS. Faccio inoltre notare che i membri della band sono accomunati da un tatuaggio, un triangolo con all’interno dei numeri, dietro al quale si nasconde qualcosa: il fatto che siano marchiati con dei numeri fa pensare che siano classificati e che appartengano ad un gruppo o ad una diversa specie.

Il Complottista Blog: Corporate Connection http://corporateconnection.altervista.org/blog/ A cura di: Ilaria Savarese Pensato per creare la base del complotto della GHR - Global Humanity Resources, racchiude in sè articoli su diverse teorie complottistiche (es. aziende che governano il mondo, case 70


L’Ambientalista Blog: Monsters Farm http://monstersfarm.wordpress.com/ A cura di: Martina Malfatti

collegati tra loro e con continui rimandi ad siti web, in questo modo il lettore può documentarsi nel web cliccando sui vari links e convincersi che tutto quello che scritto potrebbe essere realmente accaduto.

Il blog Monsters Farm rappresenta gli ideali di un blogger che si batte per le cause animaliste e ambientaliste denunciando sul web i danni che l’uomo, a causa della corsa affannosa al consumismo e ad una distorta idea di progresso, provoca alla fauna e alla flora del nostro pianeta. Ho quindi creato il blog Monsters Farm che raccoglie al suo interno una serie di articoli riguardanti esempi di modificazioni genetiche del DNA animale, dovute a fenomeni di inquinamento ambientale o ad esperimenti scientifici, alternando articoli scritti da me che trattano del Garbage Patch State e delle sue ripercussioni sull’ambiente che ci circonda.

I Rioters Blog: The Antiplastics http://antiplasticswarriors.wordpress.com/ A cura di: Maria Baracos

L’Appassionato di antiche civiltà scomparse Blog: Antichi Misteri http://antichimisteri.wordpress.com/ A cura di: Lorena Baez Ho realizzato il blog Antichi Misteri, nel quale parlo di diverse civiltà antiche, culture e diversi miti tra i quali, quella del GPS. Gli articoli sono principalmente dedicati alle origini del GPS e alla sua mitologia. Il blog descrive lo stato come una civiltà scomparsa della quale sappiamo poco o nulla sulle sue origini e la sua storia per la scarsa, o nulla, documentazione che ci è pervenuta: questa civiltà è attualmente diventata uno misterioso Stato galleggiante che si sposta nell’oceano. Affermo, inoltre, il desiderio del GPS di mantenere segreta la sua origine limitando l’accesso allo Stato: visitabile solo una volta all’anno durante il Sensation Plastic e previa emissione di un visto speciale. Il sostenitore di teorie aliene Blog: Famous Aliens http://famousaliens.altervista.org/blog/ A cura di: Antonio Marinelli Il blog Famous Aliens rappresenta un blogger che vuole documentare l’effettiva esistenza degli alieni, scrivendo di storie molto particolari avvenute a personaggi famosi, scatena nel lettore grande curiosità e fa pensare che siano fatti realmente accaduti e che gli alieni esistono veramente. Abbiamo quindi creato il blog Famous Aliens che raccoglie al suo interno una serie di articoli cadenzati nel tempo,

Il blog degli Antiplastics raccoglie e commenta articoli e notizie riguardanti la GHR, e promuove campagne informative ed azioni concrete nei confronti della GHR. Le prime fonti sono articoli reali di un gruppo di ecologisti utilizzati per avviare il dibattito e creare le basi per successive azioni dimostrative maggiormente incisive nei confronti della GHR. In seguito sono stati aggiunti collegamenti ai blog di colleghi con l’intento di formare una catena d’informazioni concernenti la GHR. Il blog degli Antiplastics è in aggiornamento continuo per permettere la diffusione delle informazioni in tempo reale di una realtà non esistente nel concreto.

TECNICHE Attraverso i nostri blog, siti e manifestazioni fisiche abbiamo cercato di creare molteplici chiavi di lettura del complotto che ruota intorno al GPS e alla sua corporation con lo scopo di creare un’esperienza unificata e coordinata. Ogni mezzo offre, quindi, il proprio specifico contributo allo sviluppo e conferma della nostra storia. Dopo aver scritto articoli e pubblicato foto, ne abbiamo raccolti altri dal web relativi alle tematiche dei blog di riferimento così da renderli più verosimili. Siamo partiti dalla creazione di blog utilizzando le piattaforme Wordpress, Altervista e Tumblr, interconnessi tra loro tramite una serie di link che si richiamano e confermano a vicenda attraverso una serie di argomenti ricorrenti. Tema chiave è il triangolo del Dio Plastma, scelto perché il Triangolo è uno dei simboli geometrici più usati nella simbologia antica e moderna, in particolare vi è un diretto riscontro con il triangolo presente su confezioni e oggetti di plastica che classifica, attraverso dei codici, i prodotti adatti al riciclo. Questo triangolo è citato nel sito Antichimisteri come ritrovamento archeologico, nel sito Corporate Connection come marchio presente in tutti i prodotti dell’azienda GHR, nel sito Unmasked, Famous Aliens e Antiplastics come tatuaggio che accomuna i componenti della band The Toxic Soldiers. Il blog Monster Farm, attraverso articoli riguardanti il fenomeno dell’inquinamento plastico dei mari, porta alla luce il problema reale di tale fenomeno facendo riferimento ai prodotti dell’azienda GHR e lo stato GPS. Abbiamo successivamente creato un profilo Facebook della band The Toxic Soldiers in modo da promuovere le loro performances durante il Sensation Plastic. In una fase successiva tutti i blog sono stati diffusi e pubblicizzati tramite i social network Facebook e Twitter. Questa realtà multimediale viene confermata da una serie di manifestazioni fisiche che abbiamo creato e con cui il pubblico può rapportarsi direttamente. Per i The Toxic Soldiers abbiamo realizzato il cd con le grafiche, le locandine degli eventi, le tracce delle canzoni, le foto dei loro vari concerti e le t-shirts. Per gli Antiplastics abbiamo fotografato la bottiglia con il messaggio di un prigioniero del GPS, realizzato flyers e stencils.

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Per la realizzazione della nostra narrativa transmediale abbiamo utilizzato diverse tecniche: - Drillability Attraverso i blog abbiamo agito per approfondire diversi aspetti del GPS e del complotto con lo scopo di invogliare il pubblico ad approfondire la storia. - Spreadability Attraverso i vari profili Facebook e Twitter abbiamo diffuso nei social network la nostra storia consentendo di aumentare rapidamente il numero di visualizzazioni dei blog. - Continuity I nostri blog raccontano tutti la stessa storia ma seguendo e approfondendo diversi aspetti di essa. C’è un principio di coerenza e plausibilità di fondo che collega tutti gli articoli e foto ad uno stesso universo. - Worldbuilding Le manifestazioni fisiche che affiancano la nostra narrativa multimediale (stickers, flyers, t-shirt, ecc.) permettono alle persone di relazionarsi con la realtà descritta online ed entrare in relazione con essa nella vita reale. - Seriality La nostra storia è affidata a diversi media che tra loro si collegano e confermano a vicenda. Parla di uno stesso luogo e tempo, ma secondo temi ed episodi differenti interconnessi però tra loro. - Migratory Clue Il messaggio contenuto nella bottiglia inviata dal prigioniero del GPS può diventare il punto di partenza per altre narrative. Parte del racconto potrebbe, quindi, continuare se il pubblico decidesse di seguire tale indizio attraverso un romanzo, un fumetto, una caccia al tesoro, ecc. - Subjectivity I blog raccontano la storia secondo i diversi punti di vista dei vari personaggi: complottista, ambientalista, stalker, rioter, chi crede alle teorie aliene e chi alle civiltà mitologiche. Il racconto della nostra storia è, quindi, affidato alla soggettiva di ciascun personaggio che si manifesta attraverso un personale mezzo di comunicazione. Anche il sito web dei The Toxic Soldiers contribuisce come un ulteriore soggetto.

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GRUPPO CULTURA

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STRUTTURA Il gruppo si è occupato della creazione della sfera culturale del Garbage Patch State. Il punto di partenza della nostra strategia è stata la creazione di una serie di luoghi d’interesse che costituissero i principali poli attrattivi, di intrattenimento e produzione culturale del GPS: - Plastiforum Complesso multifunzionale che presenta attività nel campo del cinema, del teatro e della musica. In questo luogo è possibile visionare film e spettacoli sulla storia e sulle attrazioni del GPS State o partecipare a convegni e conferenze. - Zoo Luogo in cui osservare creature strabilianti mai viste prima. Ha lo scopo di divertire, ma anche di impressionare il pubblico il quale non saprà più distinguere il mondo reale da quello fantastico. - Museo Luogo culturale in cui tutta la storia del GPS è raccolta. É possibile osservare i reperti storici che caratterizzano le diverse epoche come ad esempio codici antichi e mappe geografiche, invenzioni, manufatti degli abitanti e statue degli dei. Ci siamo successivamente focalizzati sulla creazione di un evento in grado di attrarre gli umani, che esprimesse le principali caratteristiche del GPS e della sua cultura e che,allo stesso tempo, fosse funzionale alle strategia della corporation: alimentare il consumismo e la produzione di rifiuti. Abbiamo quindi creato l’identità e la struttura dell’evento: il risultato è il Sensation Plastic, un festival coinvolgente in cui trascorrere una splendida vacanza all’insegna del divertimento tra spiagge miracolose, cibo rigenerativo e animali stravaganti, il tutto all’insegna del consumismo più sfrenato. Il festival ha cadenza annuale e dura dieci giorni, durante i quali tutte le location e le strutture del GPS vengono attivate e sfruttate. L’evento ha un carattere tematico: ogni edizione è legata al lancio di uno dei poli attrattivi del GPS. Solo gli umani che abbiano ottenuto il visto di entrata, sono ammessi all’evento. Per la presente edizione abbiamo sviluppato il tema del cibo. La novità assoluta del 2013 è infatti il GPS Food: performance culinarie, itinerari e prodotti enogastronomici tipici del Garbage Patch State per palati raffinati che amano

gustare prelibatezze di una nuova catena alimentare. Coerentemente con la strategia della corporation, i prodotti GPS Food sono inoltre pensati per essere distribuiti nel mondo degli umani, nel tentativo di introdurre il consumo di plastica all’interno della nostra dieta. Il festival è stato pensato e descritto in tutti i suoi dettagli, realizzandone il programma e le attività. Fra le principali ricordiamo: - Elezione di Mr e Miss Garbage Patch State in cui sarà l’incoronato/a colui/colei che risulterà il maggior produttore di rifiuti tossici - Gym Plastic on the beach in cui adulti e bambini potranno muoversi e danzare a ritmo di musica in un mare di plastica - Atom Plastic Party evento dedicato ai giovani che festeggeranno travolti da un mare di schiuma sulle spiagge del GPS - Pesca transgenica una competizione in cui è in palio un simpatico animaletto caratteristico del GPS da portare a casa - MasterPlastic Chef un talent show che darà l’opportunità al vincitore (colui che avrà creato il piatto plastico più goloso) di ricevere una cena offerta dal GPS Restaurant e una linea completa di prodotti GPS in regalo.

TECNICHE Il punto di partenza delle nostre narrative transmediali è stato la creazione di siti dedicati ai poli attrattivi del GPS, al Sensation Plastic e al GPS Food: www.plastiforum.comuv.com www.GPSfood.comuv.com www.sensationplastic.comuf.com www.zooplastic.net16.net www.museoGPS.net16.net Il sito del Museo Volto all’illustrazione delle diverse epoche che hanno caratterizzato il GPS, ognuna con le sue scoperte ed invenzioni: i contenuti sono stati creati in base alle indicazioni e alla struttura sviluppata dal gruppo mitologia. Abbiamo pertanto inserito nel sito la pianta del museo formata dalle quattro sezioni relative ai vari periodi storici ognuna caratterizzata da vari reperti che si possono osservare nel museo oltre ad orari e prezzo del biglietto. Il sito del Plastiforum Composto dalla pianta del luogo e da una serie di eventi che illustrano spettacoli, musica e tanto divertimento. Il sito dello Zoo Illustra la pianta del posto che permetterà al fruitore di orientarsi tra creature sorprendenti come pesci ripieni, tartarughe deformate, delfini spiaggiati e indicherà tutti gli orari di apertura e chiusura nonché i prezzi dei biglietti. Il sito del Sensation Plastic Funge da punto di raccordo, linkando le edizioni passate che portano ai siti dello Zoo, del Museo e del Plastiforum. Dal sito del Sensation Plastic è scaricabile il programma dell’evento, in cui sono elencate tutte le attività che si possono svolgere nei diversi luoghi a determinati orari ed infine un modulo d’iscrizione. Maggiore evidenza è data al GPS Food, quale evento tematico dell’anno, consentendo l’accesso al sito dedicato, dove l’utente può visionare gli sconti e i vantaggi che offrirà la GPS card, orari per corsi di cucina o le migliori ricette dello chef. I siti internet sono stati realizzati gratuitamente per mezzo di www.webhost.com, mentre abbiamo utilizzato Notepad ++ come editor di testo. Ne abbiamo curato la grafica e la realizzazione. Nella fase finale si è proceduto alla messa on-line attraverso FileZilla. 74


I siti sono tutti interconnessi per far si che la narrazione sia coerente e plausibile (continuity). Ognuno di essi presenta pulsanti per la condivisione come like, Facebook, Pinterest, Twitter, per consentire una rapida diffusione del fenomeno attraverso le reti sociali (spreadability). All’interno di alcuni siti vi sono rimandi a eventi o ad attività apparentemente estranee alla storia come ad esempio i corsi di cucina ed il talent show presenti nel sito del GPS Food che generano curiosità nell’utente e voglia di saperne di più (migratory cues). Oltre alla messa online di siti internet, abbiamo realizzato una serie di elementi visibili anche nel mondo “offline” (manifestazioni fisiche del simulacro). Fra queste: - volantini e brochure del Sensation Plastic e del GPS food, - stickers e brochure dello zoo, - brochure del Plastiforum e del Museo. La creazione di un mondo on-line e di un mondo off-line consente di dare veridicità, forza e maggiore concretezza alla storia (worldbuilding). Il Sensation Plastic diventa un mondo parallelo e plausibile in cui le persone possono navigare seguendo diversi approfondimenti, indotte a comprare libri di ricette del GPS food, a compilare moduli per iscriversi a corsi di cucina o partecipare a talent show.

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GRUPPO MITOLOGIA

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STRUTTURA Il nostro gruppo si è occupato di sviluppare la storia e la mitologia del Garbage Patch State. Il percorso percorso è stato lungo e divertente, la prima sfida è stata la lingua: venendo dal Perù e dalla Turchia, per la prima volta ci siamo trovate a scrivere in italiano. In accordo con la struttura discussa insieme ai nostri colleghi, la civiltà del Garbage Patch State è una civiltà aliena che fioriva sulla terra milioni di anni fa. Ne abbiamo descritto lo sviluppo e il declino ispirandoci a miti di civiltà scomparse come Atlantide: la fine è stata determinata da un cataclisma, momento a partire dal quale la civiltà è rimasta allo stato dormiente in attesa che le condizioni sulla terra mutassero a loro favore. Interamente basata sulla plastica, a loro si deve l’invenzione di questo meteriale. Delineato questo nucleo, abbiamo creato una cronologia, dividendo il lavoro in macro-sezioni: - Mitologia Ispirati gli elementi naturali, acqua terra, aria e fuoco, gli dei del GPS riflettevano la civiltà e i modi di vivere degli alieni, anche nella raffigurazione delle vicende divine. Gli dei hanno partecipato alla creazione dell’Universo. Plastificus: Dio del fuoco, è il Dio cattivo che modellava la plastica. Plastma: Dio del mare, è il Dio che spandeva la plastica in tutto il mondo. Plasteria: Dio della terra, è il Dio che estraeva e nascondeva la plastica. Plasta: Dea della fertilità era considerata la madre di tutti gli alieni, a lei si attribuisce la possibilità della procreazione. Plastelio: Dio del aria. Plastrecycle: Dio del Recycle, è un dio cattivo che voleva il reciclaio nel GPS. Plastguerro: Dio della guerra, è il Dio che voleva la guerra nel mondo. Plastgiudic: Dio della giustizia, è il Dio che non permette il riciclaggio della Plastica. Plastetnia: Della della pluralità, simbolo di differenti etnie di plastiche. - Periodo Antico Nel periodo Antico, Polimero I, Primo re del GPS, è considerato

il figlio di Plasta e Plastma. È stato lui che ha dato le basi per la creazione del GPS. Sposato con Bellaplasta, si dice che fosse una cittadina comune che ha conquistato il suo cuore: nota per la sua umiltà, molti pensano che fosse una sirena che giocava con Polimero I da bambino. Consigliplastar, consigliere e amico fedele della famiglia, si occupava di tutti i problemi, e delle persone connesse. Cresciuto accanto Polimero I, viene da una nobile famiglia. Al corrente di tutto ciò che accadeva nel Palazzo del GPS, la sua morte fu misteriosa: molti pensano che è stato assassinato dai nemici di Polimero I. Polimero I è considerato il fondatore di alcune fra le principali città del GPS, fra cui: Polis Meca: era il centro economico e politico. Ha il territorio più esteso e si trova al centro dello Stato. Ha il porto principale, è la sede della Mega Corporation, del Ministero della Guerra del GPS e di Piazza Plastic GPS, la piazza principale del GPS. Qui si svolgevano tutte le feste dell`epoca: i cittadini venivano la prima domenica di ogni mese per vendere i loro prodotti (plastica elaborata) e in questo giorno si elegeva l’artista più bravo per finanziare la sua carriera. Cimitero GPS: costruito da Polimero I in memoria degli abitanti morti per creare Polis Meca, è unico in quanto i cadaveri sono stati sepolti avvolti in plastica. In questo luogo sono trovati gli ultimi resti degli abitanti del GPS che dimostrano il loro legame con la plastica. Si trova a Polis Meca Polis Punish: era una carcere creato per punire gli abitanti che riusavano la plastica. Si dice che questi abitanti fossero posseduti dal Dio del Fuoco. Si ricorda infine Fuocu, nemico di Polimero I e della sua discendenza: era un amico fedele fino a quando ha tradito Polimero I perché era a favore del riciclaggio della plastica. - Periodo Moderno Questo periodo è caraterizzato da uno forte sviluppo industriale e artistico. Epoca di invenzione di diversi tipi di plastica, processi di trasformazione della plastica e di creazione delle macchine più avanzate, il protagonista è Polimero II, l’unico figlio di Polimero, che fin da bambino amava le arti diventando un famoso mecenate. L’artista, architetto e inventore piu conosciuto dell’epoca è Pleonardo Da Plasta. Geniale e rivoluzionario per l’epoca, aveva alcune idee folli ed una soluzione per tutto.

Polimero II usava le sue opere d’arte e di architettura per mantenere il suo popolo felice: le sue invenzioni aiutavano a vincere le guerre. Il periodo moderno coincide anche con la crisi del GPS. Consapevole del pericolo Polimero II chiede a Peonardo di progettare la sopravvivenza della popolazione. A questo si devono le sue due opere più famose: le cellule di conservazione nel tempo, dotate di sensori che vengono attivati dalla presenza di un’alta quantità di plastica. Diversi modelli delle cellule abitative GPS, realizzate in plastica specchiante. Polimero II è stato il fondatore delle seguenti città: Polis Arti: fondata in onore di Leonardo da Plasta, è la seconda città del GPS per importanza. Qui si trova il Museo del GPS e gli istituti di cultura. Creato quando il territorio di Polis Meca non era sufficiente per sviluppare i diversi tipi di manifestazione culturale, raccoglie gli artigiani più esperti. Qui si trova la Scuola Delle Belle Plastiarte, costruita per assicurare la formazione artistica di tutti quelli che Polimero II considerava eranno i migliori artisti. Polis Mistico: conosciuta come il paradiso, è un posto sacro e turistico in omaggio alla plastica. Fu fondato in onore al Dio della Terra Plasteria. Polimero II si deve la ristrutturazione del Palazzo GPS, il palazzo della famiglia reale. I lavori sono stati affidati a Pleonardo da Plasta per far esibire lusso e potere. Si dice che molte persone sono morte per fare la cupola della chiesa del palazzo. Ci sono altri personaggi in questa epoca quali: Medesimo: era Il Ministro di Polimero II, gestiva l’espansione della città sotto l’autorizazzione del Re, era legato alla scienza e tecnologia. Lavora insieme a Pleonardo da Plasta. Bellum: era il Ministro di Guerra di Polimero II. Ha insegnato a Polimero II le tecniche della guerra e lavora insieme a Pleonardo da Plasta. Artis: era il Ministro di Cultura e Arti Plastiche, gestiva le diverse manifestazioni culturali nel GPS. - Cataclisma Le cause del cataclisma non sono note, è però evidente che la civiltà del GPS fosse al correnrte di una catastrofe imminente: per questo il GPS era stato progettato sia per la superficie che per il fondo del mare. Sempre per questo motivo, Pleonardo da Plasta ha ricevuto ordine di creare le macchine di conservazione. 77


EXHIBIT, BOOKSHOP, PERFORMANCE

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Tutti i lavori e la produzione realizzata per la creazione delle narrative transmediali sono pensati per confluire e realizzare un exhibit: una mostra che diventa l’esposizione del Senstion Plastic e del GPS in tutte le sue manifestazioni. Brochure, volantini, reperti museali, prodotti culinari made in GPS disseminati nella pubblicazione vanno a creare l’ambientazione realistica di un festival in cui si fa esperienza di questo stato invisibile fatto di plastiche che fluttua nel mare, rendendolo una esperienza verosimile. I materiali si trasformano a loro volta in un bookshop da museo in cui acquistare gadget particolari e innovativi: dai cd dei Toxix Soldiers alle loro magliette, del Condiplastica alle Plastipenne, ci si porta via un pezzetto di GPS da ricordare. Infine la performance è la risoluzione del conflitto in cui la tensione narrativa raggiunge il suo culmine ed esplode: durante il concerto del Toxic Soldiers, realizzato nello spazio indicato, un’irruzione degli Antiplastic a cui si uniscono costringe all’inevitabile. Le componenti della band devono togliersi la maschera davanti a tutti, scoprendo ciò che in realtà sono: degli umani come tutti noi. Tutta la narrativa creata in questo lavoro punta a questo: prendere coscienza che gli Alieni, in fondo, siamo noi con tutte le nostre contraddizioni - nei rapporti con la plastica, l’ambiente e l’ecosistema naturale e culturale in cui viviamo e con il quale ci relazioniamo.

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POSTFAZIONE Wasteland

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Non sapevo che la mia opera Wasteland si potesse ascrivere al filone della narrazione transmediale, fino a quando Salvatore Iaconesi e Oriana Persico ne hanno fatto oggetto di studio nell’ambito del loro corso all’interno del Master in Exhibit and Public Design dell’Università “La Sapienza”. Sono rimasta subito entusiasta nel vedere come quello che io facevo d’istinto, ricalcasse invece una tecnica codificata e riconosciuta. Da allora in qualsiasi intervista o testo non manco mai di sottolineare che Wasteland è un’opera transmediale. Wasteland è un’opera artistica che comprende un sistema di azioni reali che si svolgono nel tempo al fine di disseminare sulla scena internazionale una serie di “indizi” che suggeriscano l’esistenza di uno Stato Nazione da me inventato, il Garbage Patch State. Il mio scopo è quello di associare un’immagine concreta e tangibile al grave fenomeno ambientale causato dalla plastica dispersa negli oceani , problema purtroppo fino ad oggi negletto proprio a causa della mancanza di una sua identificazione iconica. Ho fornito il Garbage Patch State di tutto un apparato simbolico verosimile come la bandiera, la costituzione, una sua mitologia, un portale web ecc. non trascurando di inserire anche elementi semplici come per esempio le cartoline postali. Una finzione dunque, strutturata però per svelare una verità che altrimenti sarebbe rimasta celata. Wasteland ha avuto il suo inizio con la nascita del Garbage Patch State - avvenuta nella sede principale dell’UNESCO a Parigi, l’11 Aprile 2013, seguita dopo pochi mesi dalla creazione del suo Padiglione Nazionale alla Biennale di Venezia, costruito nel cortile dell’università Ca’Foscari. L’opera ha successivamente continuato il suo percorso con la manifestazione del GPS a Madrid all’Istituto Europeo del Design, proseguendo infine con l’ apertura della Ambasciata al museo MAXXI di Roma in occasione della prima festa nazionale. Il progetto proseguirà per New York, dove il 29 Settembre 2014 è prevista l’inaugurazione della sua Rappresentanza Diplomatica Permanente presso l’ONU nel Palazzo di Vetro. Già dopo le prime tappe, i media internazionali si sono occupati diffusamente di questa mia azione e la risposta da parte di giovani tutto il mondo è stata immediata dimostrando di riconoscere la vocazione partecipatoria di Wasteland. E’ infatti essenziale ai fini della mia ricerca condividere idee che vengano dall’esterno, lavorare in sinergia con studenti e giovani in generale affinché si ritengano essi stessi partecipi ad un fine comune.

É in quest’ottica che in ogni tappa di Wasteland ho coinvolto gruppi di studenti: quando il Garbage Patch State stava per nascere e quindi non aveva ancora una storia alle spalle, ho chiesto ai ragazzi del programma “Competenze per la Sostenibilità” diretto dalla prof.ssa Chiara Mio, dell’università Ca’Foscari di costruirne il mito. C’era bisogno di una leggenda popolare che descrivesse in termini elementari, attraverso personaggi irreali una situazione invece, molto complessa, dove poter trovare quei simboli attraverso i quali un Paese dichiara la propria identità: la sua storia, i suoi personaggi, le notizie che riflettono la sua ascendenza, la sua cultura. A Madrid invece, gli studenti dell’Istituto Europeo del Design hanno tracciato visualmente la storia del Garbage Patch State in una poetica mostra curata dalla prof.ssa Izaskun Chinchilla. Dunque anche per la mia installazione al MAXXI ho richiesto la presenza di un gruppo di studenti, quelli del Master in Exhibit and Public Design diretto dalla prof.ssa Cecilia Cecchini. Per molti mesi essi hanno lavorato, sia sul tema dell’allestimento dell’edificio dell’Ambasciata del Garbage Patch State, sia sulla narrazione transmediale con il prof. Salvatore Iaconesi e la prof.ssa Oriana Persico. Stimolati dalla prorompente energia di questi ultimi, gli studenti hanno subito captato il senso del discorso transmediale e hanno interpretato il tema del Garbage Patch State con modalità molto diverse tra loro, costruendo un apparato semantico davvero ricco e variegato per distruggere i già labili confini tra finzione e verità.

Cristina Finucci 83


BIBLIOGRAFIA

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Aprile 2014

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