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(*) IL CONTRIBUTO SARÀ INTERAMENTE DEVOLUTO IN BENEFICENZA


Numero quattro | Orgia intellettuale Ipse Dixit Gli errori dei professori! L’urna del lotto 3, accanto alle fotocopiatrici, aspetta gli errori dei vostri professori!

04 Nello 3D Nelligmistica 05 Zaga 3C Sports! 06 Gabba 1A Motori & Dintorni 07 Thun GameZone 08 Fra 2I Theatre Date 09 Meg 1L Q&A - Jen & Binetti 10 Amnesty International 11 Liz The Prestige 1111-12 Vale 3M Everwood 12 Tiffany+Meg La Mia Playlist 13 Thun The Shins + Norah Jones 1313-14 DeFe 3D James Brown + Patrice 14 Gabèr Mr. TT-Bone 15 Mono 1A + Luci 1L MusicBox 1616-17 Conva 4B Full Metal Heart 1818-19 Cy + Dru (4L) Scolastici Trip 2020-21 The Huggies 1I Zupaa Elia 2222-23 Anna 3A Ustica la verità 2424-25 Thun Seconde Generazioni 26 Jako 4B D’un conte e di un’utopia 27 Ary 1I St@Ry Sopravissuta a San Valentino 2828-29 Elia 4C Le Cronache Kopernicane 30 Mattia 4B Untitled Parte II 31 Maurice 5C Il volo nel silenzio 32 Meg 1L Che coss'è l'amor? 33 Raist San Valentino 34 Zambo 4F Memories’ Shadows 35 Eleonora 4F Un Anno In Cina 3636-37 DeFe 3D L'arte NON metterla da parte 3838-39 Drew 2I In’n’Out 40 Chiara 5L La Domanda del Mese 4141-42 Desi Costume & Società 43 Cara Desi 44 Baldi 5M Pagina d’Asporto 45 Il Muro di Orgia 46 Orgia Stuff 4747-48 CoperniVox

DUE

Pirotti:-“Mihi” dativa a me, esempio “me lo dai”? (Gli alunni ridono) P.:- Non ridete! Forse è meglio dire “me la presti? (Gli alunni e Pirotti ridono) P.:- Beh, se qualche ragazza vuole prestarmi il suo ragazzo, io sono felice! - Fra un momento te la do. - Abbiamo da fare l’imperfetto attivo e noi lo facciamo su Narros, Forzas ! -Perbaccolino, non trovo il mio foglio! -Tutti quelli che intervengono hanno una sua idea! Cavallari:-Come si chiamano quelle cose che si mettono ai polsi dei criminali? (Pensa) Dai!! Come si chiamano? Non mi viene in mente…Ah, manette!!! - …9 è un numero primo. -

(Dettando) legge deriva da legein… Alunna: “e cosa vuol dire?” (Silenzio) Alunna: “Prof?” Legein vuol dire legare… Alunna: “Grazie prof!!”

- …ma facciamo un esempio più facile: Cappuccetto Rosso che la conoscono tutti! Cappauccetto era un bambino…(si ferma un attimo)…era un bambino o una bambina? Falavigna:-Allora Benuzzi, dov’è il tuo quaderno?B.:- Non ce l’ho, prof…F:- Ma tu non me lo sei venuto a dire all’inizio dell’ora, come mai?B.:-Pensavo fosse sottinteso!!!Sforza:- Queste cose le avete fatte?Classe:-no, prof…non le abbiamo ancora viste…S.:-ah si? Ma voi il tempo come lo passate?Costa:- Se devi giocare a poker basta comprare un mazzo di carte, se fai dei giochi di ruolo devi comprare più mazzi di caz… mazzi di carte…” Falavigna:- (In alunno alla lavagna fa un errore di segno) … perché i più sono buoni e i meno sono cattivi…vero? Quindi se c’è un più va sempre bene… Lamborghini:- Leopardi diceva “Che disgrazia per un uomo essere intelligente!”… voi come siete fortunati! Tonini:- (parlando di Platone) Se esiste l’idea di cavalli, esiste anche l’idea di cavallinità! Panciera:- (Parlando di pantofole) Non peloso come un petto virile! Panciera:- Cos’è che mangiate a Natale? Alunno:- Il lesso! P.:- Ah, io avevo capito il cesso. Alunno:- Prof, ma queste foto a cosa servono? Panciera:- Le metterò su un sito pedo-pornografico… Chiarini:- Se mio nonno avesse le ruote, sarebbe un tram. Montevecchi:- Veloce, risposta! Alunno:- Prof, ma non mi ha fatto la domanda! Montevecchi:- Cosa fa il papa a pranzo? (Recita l’angelus)


Numero quattro | Orgia intellettuale Alunna: Mangia! - (Parlando di Adamo ed Eva) Adamo, che con la mano copre la foglie che copre… De Capoa:- (Corregge una versione di latino. si parla del condottiero Camillo .e di che aggettivo bisognava legare a Camillo) Alunno:- Ma da me sul dizionario c'era scritto diligente e quindi ho messo Camillo uomo diligente D.C.:- Ma ragiona! Se sul dizionario c'è scritto cacca di bue di fianco a Camillo, metti cacca di bue? De Capoa:- Stavo pensando, visto che abbiamo un ora in più, potremmo utilizzarla per… Alunni:- Per…? D.C.:- Uccidere… - (Parlando degli errori di grammatica) È inutile che continuiamo a facciare i cavolastri vocci! Alunno:- (Parlando di medicine) Prof, ma lei si imbottisce? Alunna:- (Lezione di religione con Sutti) Magari sono tutte cavolate quelle sul Paradiso e sull’Inverno! Mero:- Ehi, basta Fabbri, se no non vado più avanti! Se avessi del tempo, starei sempre con te! Mero:- Dov’è che si può fermare il legame idrogeno? Alunno:- Formare, prof! M.:- Si, lascia perdere quello che ho detto… Scarabino:- Ma pensa come sono fusa! Sono proprio da ricovero! Marani:- (Leggendo il testo di un esercizio) Un muone… che non è una particella che fa morire! Targa:- (Cercando di far partire lo stereo) Un attimo che arriva… (qualche secondo dopo) Ah! Se metto dentro il nastro magari parte. - Cats si scrive con la K maiuscola. - Zarantonello, you are going to receive one of my shoes directly in your face!....But I’m a nice teacher, and I advice you before. Turicchia:- Dire oggi, nel 2004, no! 2006, no! 2007… Travaglini:- (Un’alunna beve lo yogurt durante la lezione di arte) Da quando il Ministro Livia Turco ha vietato l’alcool ai minori di 18 anni, ti sei data allo yogurt!?

Buon San Valentino a tutti voi, piccioncini! Il giorno più gioioso (ed assurdamente commerciale) del mondo è arrivato! Pieni di pupazzetti pelosi, coccolatosi regali e serata al lume di candela, ci prepariamo a passare una bella giornata con la nostra metà. E per i singles-fieri-diesserlo come il sottoscritto? Be, ci si accontenta col numero speciale di Orgia! Succose novità ci attendono in questo numero: incredibile, abbiamo ben 6 pagine di fumetti (la new entry è Zupaa Elia, disegnate da 4 simpatiche ragazze di 1I) [Non te la aspettavi Elia, eh?! TIE’], oltre alle puntate successive di Scolastici Trip e Full Metal Heart . Impazzisce la febbre di San Valentino anche in redazione: i nostri fantastici giornalisti in erba ci hanno invaso di classifiche, playlists, e un sacco di poesie ed articoli sull’amore! Non perdetevi l’intervista doppia di Meg a Jinny e Binetti. Ma c’è anche l’articolo polemico di Raist su San Valentino, o le riflessioni di Anna 3°A su Ustica, o il mio personale appello a tutti quelli che sono nati qua, ma hanno uno o tutti e due i genitori stranieri. Insomma, è un numero vario, per chi si vuole divertire e per chi vuole anche riflettere. Se volete partecipare anche Voi al giornalino con articoli, recensioni di cd/film/telefilm, poesie o disegni, mandate il tutto a orgiaintellettuale@gmail.com o infilate il tutto nella nostra mitica urna alle fotocopiatrici! E ora godetevi questo ricco numero di 48 pagine, e per la prossima uscita di Marzo, “deFe, te tocca sgobbà”

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TRE

I Contributi di Orgia! Ecco il bilancio dei fondi da devolvere in beneficenza! Soldi rimasti in cassa: 684,70 € Donazione di Gennaio: -41,00 € Donazione di Febbraio: -41,00 € Soldi rimasti: Incassi vendite Natale Totale soldi in cassa:

602,70 € 187,50 € 790,20 € Chiara 5L

Riunione di Orgia! La prossima riunione è prevista per

Lunedì 19 Febbraio.

Alle ore 14.00 in 3°L lotto 3. OdG di Febbraio - Orgia a Colori: Risultato Sondaggio - Futuro “Rubrica del Cuore” - Donazioni La scadenza del prossimo numero è fissata per il

2 Marzo

. La nostra email è orgiaintellettuale @ gmail . com potete inviarci qualsiasi sorta di articolo a questo indirizzo, anche se non fai parte della redazione fissa, l’importante è partecipare, no?!

Direttore Responsabile Wen Long Sun 5°C Responsabile Grafica Federico De Felice 3°D Relazioni Esterne Desirée Giacalone 3°I

In Redazione: deFe, Gio, Desi, Ary, Meg, Luci, Mono, Zaga, Elia, Nelli, Chiara, Pigna, Cy, Dru, Liz, Gabèr, Cipo, Thun, Vale, Mattia, Zambo, Alessia, Francesca, Eleonora.

orgiaintellettuale@gmail.com

STAMPATO IN PROPRIO Happy Valentine Day!


Numero quattro | Orgia intellettuale

Orizzontali: 1.Vi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 fanno rientro gli aerei 4.lo concede la banca 13 14 15 16 9.il nome di una rivi18 19 20 sta di giochi 13. il 17 nome del ragionier 21 22 23 Fantozzi 14. i francesi lo usano per dire 24 25 26 ecco 15. spingere la nave in mare17. I 27 28 29 felini li hanno sempre pronti 19. Scarpone 30 31 32 impermeabile 21. avviene durante l’ 33 34 35 arresto di un sospettato 22. l’ideatore 36 37 38 39 dell’alfabeto per ciechi 40 41 42 23. E’ sia nei figli che nei cognati 24. Satel45 46 lite naturale del pia- 43 44 neta Saturno 25. lo 47 48 49 sono i paesi dopo la periferia 26. metodo di codifica del colore utilizzato nella televisione 27. lo sono i figli per i genitori 28. E’ formata dall’ insieme dei petali 29. duri e resistenti 30. sono note per il loro gracidio 31. La regione dei pirati dei Salgari 32. disinvolto e sicuro 33. l’ente che controlla l’Agip 34. lo è perch’io non spero di tornar giammai 35. piu industrializzata della campagna. 36. l’inizio della stampa 38. una delle cariche più importanti dopo quella di sultano 40. Sono famose quelle del Niagara 41. un tipo di automobile 43. E’il mese più caldo dell’anno 45. lo sono i fiori rosa di Battisti 46. un famoso commissario a 4 zampe47. E’ un modello della Renault 48. E famosa per i suoi cioccolatini 49. si soffre nel deserto Verticali: 2.li gode il benestante 3. geiser 4. la meta dei viaggi spaziali 5.è tipico nella cucina cinese 6. il nome di Wallach, l’attore 7. si ripetono nella domanda 8.arnesi per schiodare 10. se le da il vanitoso 11 i suoi Pensieri erano riportati su un libretto rosso 12. un articolo famoso tra i romani 14. l’autore del “Giro nel mondo in 80 giorni” 15. rappresenta la bassezza del codardo 16. lo subirono dante e farinata 18 lo è chi rispetta i patti 19. +sostanzioso del fumo 20.bottiglia a collo stretto 22una fantastica aurora 23 il nome dello scrittore Carlo Emilio 24. il generale dei nordisti 25 Paperino non le paga mai 26 lo adorano fare i pigri 27.si usa per comprimere 28. si mantiene a sangue freddo 29 un tipo di tessuto 31il patrono di venezia 32. un comico claudio 35. la sigaretta romana 37. li risolve il detective 38. Servono ad abbellire l’abitazione 39. Pugilato 40. una delle piccole donne 42. Obbliga il tennista a ripetere il servizio 44. iniziali di covatta 45. i confini del Perù

QUATTRO


Numero quattro | Orgia intellettuale

Cari lettori di Orgia, Eccoci arrivati al primo numero del nuovo anno! Involiamoci ora verso il pianeta sportivo, per conoscere alcuni degli avvenimenti più importanti di questi ultimi giorni. Buona lettura! Per cominciare, lodiamo la grande iniziativa della NBA, ovvero la spettacolare notte bianca in onore di Martin Luther King, uno dei più grandi attivisti per i diritti civili dei neri d’America. Poco prima del 18 gennaio, ovvero il giorno dedicato a questa grande figura del passato, le squadre della Lega si sono affrontate durante tutta la nottata, regalando grande spettacolo e giocate da paura. In generale, grandi sorprese non ce ne sono però state, con le franchigie di punta che continuano a far vedere tutto il loro potenziale in vista dei playoff. Motivi di curiosità però, se ne trovano sempre, con il nostro Bargnani sempre più spesso in doppia cifra, Gilbert Arenas (Washington) che ci ha regalato la bellezza di 51 punti con incluso tiro allo scadere decisivo e Allen Iverson, sempre più leader di una Denver ancora orfana del miglior cannoniere Nba, Carmelo Anthony. Ma visto che siamo in vena di date, ricordiamone un’altra… Il 22 gennaio è stato l’anniversario degli 81 punti Kobe, giusto un anno fa… Auguri!

di oltre 3.000.000 di auto. Questo è quello che si prevede da oggi fino al periodo nel quale si terrà la prossima Olimpiade. L’agenzia stampa cinese Xinhua, ha riportato che nei primi 18 giorni del nuovo anno, a Pechino sono stati immatricolati ben 22.000 autoveicoli e che la tendenza a crescere è preoccupante. Il rischio non è solo quello del congestionamento e blocco del traffico, ma anche quello dell’inquinamento che già colpisce molte c i t t à c i n e s i . Il governo di Pechino invita continuamente la popolazione a fare uso del trasporto pubblico, ma si teme che non sia sufficiente a risolvere il “problema traffico”, diventato un male cronico che colpisce la città. E ora il Super Bowl. Chicago Bears e Indianapolis Colts si giocheranno il prossimo 4 febbraio a Miami la 41.a edizione del campionato per il titolo NFL. Queste le due finaliste dopo le semifinali giocate nella notte americana, rispettivamente contro New Orleans e New England.

Per finire, citiamo la grande impresa che è avvenuta in Australia, ovvero la sua totale traversata in….skate-board! Oltre 5.000 km sulla tavola e il Guinness dei primati deve aggiungere una nuova pagina alla sua collezione! Passiamo ora ad una notizia di cronaca Con questo è veramente tutto! Alla prossulle prossime Olimpiadi cinesi, ovvero sima! quelle di Pechino 2008. Si dice che la caZaga3C pitale cinese riceverà un flusso quotidiano

CINQUE


Numero quattro | Orgia intellettuale

Le News Honda : in vendita da questo mese la rinnovata Vardero 125 che si presenta come una moto da viaggio comoda e spaziosa con una spiccata somiglianza alle classiche BMW. La potenza del motore è elevata, la carrozzeria è più protettiva e la sella più comoda rispetto alle sorelle più sportive. In più ha un sistema di antisaltellamento che attutisce tutti i tipi di buche.

PGO : dalla casa italiana un nuovo motorino che è uscito di fabbrica con qualche critica negativa. Alcune di queste sono ad esempio la scarsa protezione data dalla parte anteriore che è ridotta all’osso, il poco spazio che la pedana offre, il vano sottosella molto piccolo e le finiture poco curate. Ma non ci sono solo punti negativi infatti le sue piccole misure, accompagnate dal poco peso, permettono un’agilità notevole nei movimenti e delle buone prestazioni. Un altro punto a favore è il prezzo che è inferiore a quello dei suoi “concorrenti” anche se è rapportato alla qualità. I Gadgets Un invenzione pratica e comoda messa sul mercato dalla ditta di gadgets “Tucanourbano” è il “Blog”. Questo oggetto permette alla vostra moto di non cadere o di non sprofondare quando il terreno dov’è parcheggiata è fangoso, sabbioso o quando l’asfalto diventa bollente. Tutto ciò è possibile perché fissato al cavalletto, ne ingrandisce la superficie d’appoggio rendendo più stabile e dritta la moto quando è parcheggiata. Il “Blog” è utilizzabile per tutti i tipi di cavalletto dai 22mm ai 45mm; in pratica è compatibile con quasi tutti i tipi di moto. Le sue dimensioni sono contenute anche se in una moto sportiva, come tutti sappiamo, lo spazio è pochissimo e quindi bisogna avere uno zainetto per portarlo avanti e indietro perché purtroppo non può stare attaccato al cavalletto. Al contrario invece in un motorino dove può essere tenuto comodamente nel sottosella senza tanto ingombro per il “pilota”.

Gabba 1A

SEI


Numero quattro | Orgia intellettuale

We Want YOU! Sarò leggermente patetico, ebbene si! Eppure in lingua inglese; per chi non mastica volentieri la lingue anglosassone, può aspettare i sottotitoli italici a cui alcuni gruppi di mi voglio appellare a quei pochi lettori (pochissimi Game- appassionati stanno lavorando per la traduzione. Novità succuZone è la rubrica meno letta di Orgia!) per incoraggiarli a colla- lente è l’uscita ad episodi del gioco, composto in totale da una borare a questa rubrica, che da ben 5 anni infesta le pagine di stagione da 6 puntate (pare che stiano già lavorando a una 2° un giornalino scolastico ormai rassegnato a questo basso livello stagione). Nel complesso, Sam & Max Culture Shock mantiene le culturale (eppure i videogames sono una nuova forma d’arte, promesse date, riprendendo in chiave moderna quel sano umorinon concordate con me?). Quindi, per qualsiasi recensione, smo che dilagava nei pc di 13 anni fa! Consigliato a tutti gli domanda, richiesta d’aiuto o semplici suggerimenti in campo appassionati dei fumetti comici, soprattutto quelli dementi ludico, scriveteci a orgiantellettuale@gmail.com oppure imbuca- (Ratman in primis!). te la famosa lettera presso l’urna delle fotocopiatrici. E dopo Voto: 8,5 questo appello, vi lascio ai titoli più HOT di questo mese!

Tekken: Dark Resurrection

Sam & Max: Culture Shock Prima che il logo di Windows potesse colonizzare ogni singolo computer o quasi, esisteva un mondo fatto di IBM e Dos nel lontano 1993: a quei tempi uno delle avventure grafiche più spassose girava sugli allora innovati cdrom nei case grigi di quell’epoca (un’epoca lontanissima, perbacco )! Al posto delle voci doppiate giravano delle divertenti musiche Midi, mentre sui sottotitoli scorrevano fiumi e fiumi di battute, alcune forse di cattivo gusto, ma pur sempre ironiche e demenziali. Dopo una clamorosa interruzione nel 2004, dove a LucasArts annulla il progetto, nel 2006 la Telltale Games riapre i battenti sfornando il fantastico Culture Shock. La trama in breve: dilagano i manifesti di Brady Culture, una sorta di religione New Age; a capo di questa propaganda, i Soda Poppers, ex-bambini prodigio della tv oramai adulti e incredibilmente ancora tappi campeggiano con lo slogan “Brady Culture” appunto! Sarà compito dei due agenti scovare la causa di tutta questa pazzia dilagante! Difficile, quasi impossibile fare un paragone col predecessore, che ha ben 13 anni di vita alle spalle, ma, sotto la veste tridimensionale, le analogie tra i due titoli sono di più di quanto si possa pensare! Analizziamole subito: intanto i protagonisti sono sempre gli stessi, Sam, il nostro cane bassotto che si erge su 2 zampe con tanto di cappello, cravatta e revolver, assieme al fido amico Max, un coniglietto tanto candido quanto sadico nelle azioni. Anche i vari scenari che avevamo lasciato in Hit The Road paiono familiari ai nostri occhi, pure essendo in 3D: il vecchio ufficio dei poliziotti freelance è sempre sporco e sgangherato, dove a ogni click sugli hot spot (ovvero sugli oggetto clickabili) è possibile spolverare i vecchi ricordi di Sam (provate a selezionare le foto sulle pareti, potrete sentire gli anedotti sul famoso viaggio sulla luna dei due amiconi… Tutto vero, GIURO !). Se in passato ci si sbizzarriva con le innumerevoli azioni da associare a ogni singolo oggetto dell’inventario (usa pistola su Max; parla con l’orso imbalsamato etc.), i progettisti optato per la strada più semplice, ovvero è abilitato solo l’uso del tasto sinistro del mouse, questo per accontentare e facilitare il grande pubblico. I dialoghi sono, ahimè, doppiati e sottotitolati in inglese, ma poco importa, se come me masticate bene questa lingua: l’umorismo cinico e ambiguo dei due animaletti è al dir poco sagace, quasi volessero fare una parodia sui personaggi che popolano film e cartoni animati! Il bello del gioco non sto proprio nella trama, ma bensì nelle divagazioni e nei momenti di sana ilarità tra una battuta e l’altra, al solo semplice click su di un oggetto. Fortissima la sessione On The Road, dove dovremmo cercare di far accostare qualche normale guidatore della strada tramite pistola e megafono dal sedile della Cadilac di Sam. Altrettanto psichedelica è il viaggio mentale che Sam effettua nel mondo dei sogni, dove una psichiatra analizzerà le fantasie incognite del povero bassotto, interpretandone o una tendenza all’altra sponda o un affetto smisurato al… tachimetro?! Purtroppo, come vi ribadisco, questo gioco è stata rilasciato solo

Ebbene la saga di casa Namco sbarca anche sulla console portatile di casa Sony! Tratto dall’episodio 4, uscito diversi anni dietro su PS2, Tekken è sempre stato una pietra miliare nei primi picchiaduri a 3 dimensioni: se Street Fighter e King of Fighter hanno spopolato le sale giochi degli anni ’90, in questo nuovo millennio a farne da padrona sono proprio le saghe di Tekken e Dead or Alive. Andiamo subito ad analizzare questo gioiellino direttamente sul campo: lo schermo a 16:9 offre nuove prospettive di veduta, facilitandoci la visuale sul campo di gioco orizzontale; tutto questo si traduce in migliore fruizione delle distanze, oltre ai colori nitidi del piccolo schermo ad alta definizione. Interessante la possibilità di poter subito usufruire di tutti i 35 personaggi già sbloccati, senza dover affrontare alcuna campagna o missione speciale. Questa scelta è adottata probabilmente per incontrare la maggior fetta di pubblico possibile, senza troppi fronzoli o complicazioni di troppo. I 4 pulsanti sulla ghiera della PSP sono più che sufficienti per giocare, nonostante lo stick analogico soffre enormemente nelle combo combinate, quando è richiesto una rotazione completa del joystick per completare i colpi, più meno segreti, manca un po’ di precisione. Consiglio appunto di utilizzare i tasti direzionali, per salvaguardare una parte così delicata quale è lo stick. Ma parliamo degli aspetti 3D: subito agli occhi la grafica pare eccezionale! Mai prima d’ora dettagli, luci ed ombre nono sono mai state così ben definite in una console così piccola! I personaggi sono perfettamente fluidi, mentre i numerosi scenari, che spaziano da una chiesa gotica ai ghiaccia dell’Antartide, sono ben animati con colori sfavillanti. Le musiche sono quelle tipiche nipponiche per ogni gioco di casa Namco, dai toni virtuali e sintetizzati, con alcuni brani dove una voce femminile distorta canticchia qua e là qualche nota MelodicPop in giapponese. Carina e quasi inutile la modalità Storyboard, dove i personaggi parlano in 3 lingue diverse (inglese, cinese e giapponese), tutti alla ricerca del titolo di King of Tournament. Qualsiasi modalità di gioco (Arcade, Time Trial, Survivor, Dojo Tournament) è fonte di guadagno dei money, ovvero moneta con cui potrete acquistare gadget e nuovi abbigliamenti per i vostri personaggi preferiti (benché le personalizzazioni siano carissime, un salasso virtuale!). Possiamo anche giocare a dei giochi extra, come il bowling o il Command Attack, dove dobbiamo completare correttamente 10 mosse speciali richieste dalla CPU nel minor tempo possibile. Ci troviamo davanti a un degno Videogames, con la V maiuscola appunto, capace di colpire il grande e piccolo pubblico, con immediatezza e spettacolarità grafica. Il miglior picchiaduro fino ad ora per PSP, indiscutibile (Street Fighter e Beach non gli fanno una pippa

)!

Voto: 9+ E GameZone conclude qui. Ribellatevi alla sdolcinata festa di San Valentino, e fraggate (uccidete) quanti più enemies (nemici) su qualsiasi FPS (sparatutto)! Ed è tutto, dal vostro DICTATOR

SETTE

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Numero quattro | Orgia intellettuale

Il musical Cos’è che ha reso grandi classici spettacoli come “Grease”, “Cats” e “Jesus Christ Superstars”? Ciò che li accomuna e più affascina il pubblico è il riuscito intreccio tra canto, danza e recitazione che nel corso dell’azione si fondono in un tutt’uno. In altre parole: il musical. Questo genere di rappresentazione, sia teatrale che cinematografica, ha come peculiarità l’uso di più tecniche espressive contemporaneamente. Fondamentale è la cura di ogni singolo particolare attraverso scenografie, regia, luci e costumi che rendono ancora più straordinario lo spettacolo caratterizzandolo nella storia del teatro. È anche per questo che se pensiamo a “Grease” ci vengono in mente i pois degli anni ‘50 oppure in “Fame” le tute da ginnastica e le sale da ballo. Il musical, abbreviazione di musical comedy, muove i primi passi con l’opera “ The Black Crook”, messo in scena da due compagnie teatrale le quali, una europea di danza e canto e l’altra americana di recitazione, decidono di unirsi in quanto alla prima mancava una sala dove esibirsi e la seconda di trovava ad affrontare una serie di difficoltà economiche a causa di un produzione troppo costosa. Così dopo tanti sforzi il 12 settembre 1866 al Niblo’s Garden Theater di New York, attorno al quale nascerà poi la zona dei teatri di Brodway, vi fu la prima vista soprattutto dalle masse popolari che componevano il pubblico. Difatti, il musical riscuote molto successo nei ceti proletari che vi erano nell’America dell’800, i quali ebbero la possibilità di distrarsi attraverso uno spettacolo influenzato dal vaudeville (teatro di varietà), che era più semplice e scorrevole rispetto a quello in prosa e comprensibile anche ai tanti immigrati che non conoscevano ancora la lingua. Il musical si espande in tutta l’America mentre in Europa parte con il teatro russo che vede in questo nuova forma un modo per rinnovare l’opera lirica ed aprirsi così anche alle classi meno abbienti. È negli anni ’20 però che si instaura definitivamente nel vecchio continente iniziando dai teatri del West End di Londra dove, gli artisti americani emigrati a causa della grande depressione, impongo questo nuovo spettacolo che renderà poi Londra la capitale mondiale del Musical. Tra gli spettacoli più famosi ricordiamo oltre quelli già nominati “The phantom of the opera”, “Notre Dame de Paris”, “Little Shop Horror” “My Fair Lady” mentre per il cinema “The Blues Brothers”, “Tutti insieme appassionatamente” e “Moulin Rouge!”. Per quanto riguarda gli spettacoli a Bologna alle al teatro Duse abbiamo “Sogno di un notte di mezza estate” dal 20 al 25 febbraio. Negli stessi giorni dal 22 al 24 alle Celebrazioni troviamo la commedia “Quattro matrimoni e un funerale” tratto dall’omonimo film e dal 7 al 10 marzo Giobbe Covatta presenta “I sette peccati capitali” dove, ancora una volta, verrà contrapposto l’occidente allo stato africano.

OTTO


Numero quattro | Orgia intellettuale

Questions & Answers: Jen & Binetti Supermegagalattica intervista number 1!

Intervistatrice: la Meg Intervistata: la Jen M: ed ora andiamo a fare l’intervista più anni 50 della terra, con noi la jen!! (uuuuuuu) Nome? J: Jinny D. M: Sesso? J: tanto bello M: età? J: 15 M: classe? J: 2 I M : ah non tanta classe ? J: classe 2 I con tanta classe M: sei la tipa più anni 50 del copernico, se non l’unica. Come ti senti? J: molto sfottuta però so che il mio è un ruolo molto importante e… M: ma fottiamocene!! J: mah, si fottiamocene!! Potere al rockabilly!! M: eeeee, dittatura rockabilly!! Ehm, suoni qualche strumento? J: chitarra elettrica, chitarra normale, armonica e ukulele M: Cos’è l’ukulele? J: è la chitarrina hawaiana, quella che aveva Elvis in Blue Away. Minuscola. M: chi era Elvis Presley per te? J: Elvis Presley per me è la mia musa ispiratrice M: film preferito? J: ne ho molti. Ai confini della realtà, Pulp Fiction, tutti quelli di Elvis, tutti quelli di Marilyn, ma su tutti Frankestaine quello degli anni 30. M: E James Dean? J : James Dean era un bonazzo pazzesco !! M: chi è il più figo della scuola? J: chiunque assomigli a James Dean. M: Dove vorresti vivere? J: Tennessee. Anni 50, di fronte alla fabbrica del Jack Daniels. M: Sesso, Droga e Rock and Roll? J: no. sesso, alcol e rock and roll. M: Perchè questa frangia? J: come Betty Page. M: Cosa rispondi a tutta la gente che ti sfotte? J: ah, siete soltanto gelosi perché ho il coraggio di andare in giro come mi pare e sicuramente gli anni 50 vi spaccano il culo perché son molto meglio di voi. M: Non ho più parole quindi…cosa vuoi fare da grandi? J: bhè, suonare in una band rock and roll con dei tipi fighissimi con la banana (il ciuffo per intenderci. Ndr), dure tipi di banane possibilmente. M: dopo questo, andiamo avanti…sogno nel cassetto? J: conoscere Brian Setzer nel camerino dopo un concerto. M: ragazzi chi sa chi è Brian Sezter è bravo!!! Cosa pensi di me? J: penso che sei una grande. Una che va al concerto di Jerry Lee Lewis può essere solo una grande!! M: eh grazie. Un saluto a tutti quelli che ti vogliono bene. J: rock and roll!! M: vuol dire ciao. Allora, il tuo motto? J: il mio motto..rockabilly rules ok! M: va bhè allora vi lasciamo nelle mani della Jen insieme alla sua grinta anni 50 e dal bagno del lotto 5….(scroscio d’acqua del cesso)

Supermegagalattica intervista number 2!!

Intervistatrice: la Meg Intervistato: Binetti M: e siamo qui con? B: con..il guru, il guru Binetti. M: quindi, nome? B: Francesco M: classe? B: classe 5 F, però, insomma, più o meno di ogni classe. M: cittadino del mondo. B: si, soprattutto stati uniti. M: perché USA? B: eh, è una storia lunga. M: cosa sei un nomade? Ma va bhè passiamo oltre. Anni? B: quasi 19. M: hai la patente? B: se ti piacciono gli uomini con la patente…si. M: che macchina hai? B: una ferrari. M: e nella realtà? Una panda? B: una multipla. M: uuuuuuu wow!!! B: no, la multipla è buona perché c’è molto spazio e se un giorno vuoi venire a vedere. Capito? Due letti nella multipla ci stanno e poi facciamo quel che dobbiamo fare… M: quindi sesso? B: macchè sesso, leggiamo un libro!! M: no, sesso nel senso di che sesso sei. B: aaaa, ho capito. Ah bhè, maschio maschio. M: sicuro? B: si si. M: cosa pensi del copernico? B: una buona scuola che mi ha dato tanto e per questo volevo dare un po’ anche io in questi ultimi anni e penso di esserci riuscito, infatti ho un po’ di figli illegittimi qui al copernico.. M: tifi per qualche squadra di calcio? B: Bè, un po’ per tutte, soprattutto però per la Juventus, un po’ per la Roma e anche l’inter. M: decidiamoci. B: cioè il Bologna capito? M: si va bhè, sogno nel cassetto? B: ehm..mi piacerebbe conoscere un po’ delle tue amiche.. M: canzone preferita? B: when the stars go blue degli U2 feat. The Cors M: la parolaccia che dici di più? B: cosa? M: la parolaccia che dici di più. B: eh. Cosa? M: aaaa, capito!! Ti definisci intelligente? B: si abbastanza. (risate generali) M: un saluto al copernico. B: un saluto a tutto il copernico, soprattutto alle ragazze colle tette grosse ee. M: ok stop. B: no dai, ciao, andate in pace con il guru che è in voi e tentate di trovare la vostra spiritualità.

NOVE


Numero quattro | Orgia intellettuale AMNESTY INTERNATIONAL "Chiudere Guantánamo, ora!" In occasione del quinto anniversario dell’apertura del centro di detenzione di Guantànamo Bay all’interno della base militare Usa situata a Cuba (11 gennaio 2002), Amnesty International ha avviato una mobilitazione globale per chiedere alle autorità statunitensi la definitiva chiusura del campo di prigionia. Manifestazioni e altre iniziative si sono infatti tenute in oltre 20 città di tutto il mondo, tra cui Washington, Tokio, Londra, Madrid, Roma e molte altre. A Roma, Amnesty International e la casa di produzione e distribuzione cinematografica Fandango hanno allestito una cella-gabbia in cui si sono rinchiuse persone in tuta arancione, l’immagine più nota e simbolica del trattamento carcerario di Guantànamo. Rappresentanti del mondo dello spettacolo hanno letto testimonianze di detenuti e monologhi scritti da Diego Cugia, autore di “Alcatraz”. La campagna “chiudere Guantànamo”durerà per tutto gennaio. I detenuti ancora rinchiusi a Guantànamo sono circa 400 e provengono da oltre 45 Nazioni, e tra loro vi sono anche minorenni (persino ragazzi di soli 13 anni), presunti “combattenti nemici di un conflitto globale” che semplicemente si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Molti di essi sono addirittura stati “venduti” dai rispettivi paesi di origine, in cambio di cospicue “taglie”. Le condizioni di detenzione sono disumane: i prigionieri sono costretti ad un isolamento pressoché totale, e vittime di gravissimi abusi fisici e psicologici (gli interrogatori sono svolti praticamente sotto tortura); inoltre quasi nessuno di essi sa per quale motivo viene detenuto. Nessuno dei 400 ancora rinchiusi a Guantànamo è mai stato processato o è comparso davanti ad un tribunale, nel totale disprezzo dei trattati internazionali. Tutto questo fa di Guantànamo uno dei più gravi esempi delle violazioni dei diritti umani nel contesto della cosiddetta “guerra al terrore”. E’ possibile firmare l’appello all’ambasciata Usa in Italia per la chiusura del centro di detenzione sul sito di Amnesty (sezione italiana): www.amnesty.it

Giulia 4E

DIECI


Numero quattro | Orgia intellettuale

Angolo dei piccoli cinefili (o cinofili...) The Prestige Dunque. E’ difficile spiegarvi la trama di un film come questo… Comunque ci provo: siamo in una grigia Londra ottocentesca; Robert Angier (Hugh Jackman) e Alfred Borden (Christian Bale) sono due giovani apprendisti illusionisti. Poi crescono, arriva il successo e, causa un incidente mortale durante un numero di magia che porta alla morte della moglie di Angier, i due diventano acerrimi rivali. Sfidandosi a colpi di trucchi magici e inganni scenografici, i due si dedicano completamente alla ricerca dell’illusione perfetta (il trasporto umano), che diventa per entrambi più di un’ossessione, e che causa loro non pochi problemi… Serve un po’ di tempo per entrare nella dinamica del film, ma una volta fatto, non c’è un attimo di respiro; i colpi di scena si rincorrono incessanti fino all’ultimo secondo prima dei titoli di coda, e dato l’argomento del film, potete immaginare come siano questi colpi di scena: strabilianti! La regia (Christopher Nolan, già regista di “Batman Begins”, lo cito perché è stato davvero bravo) ha fatto proprio un ottimo lavoro: il film è incalzante ma non esagerato; e poi vengono svelati i segreti di alcuni dei trucchi magici più famosi (quello della gabbietta con il canarino è allucinante…e non dico nient’altro) dunque è anche interessante. Ok, dopo un po’ le illusioni cominciano a diventare inverosimili, vedasi a proposito la macchina per il teletrasporto costruita dallo scienziato Tesla (pensate un po’...?! David Bowie!), ma la trama è strutturata in modo talmente perfetto che non ve ne accorgerete nemmeno... Fidatevi, vi travolgerà completamente. Consigliato di cuore a tutti quelli che vogliono uscire dal cinema soddisfatti. Sconsigliato a tutti quelli che hanno in casa un canarino.

Telefilm Corner Everwood "Tanto tempo fa in un regno lontano vivevano ben due re, non uno solo, uno che non sapeva che cosa aveva e l'altro destinato a ricordare quello che aveva perso. E c'erano un'impavida gigantessa e uno spiritello dei boschi che amavano giocare con le loro ombre e la luce della luna illuminava i loro occhi, c'era addirittura un mago che sapeva bene come addomesticare le creature selvatiche. E un bellissimo principe e una splendida principessa, che ignoravano che di lì a poco i loro destini si sarebbero incrociati, c'era l'adorabile sempliciotto con il suo bicchiere di vetro soffiato, ma c'erano anche altri in questo luogo non dissimile dal posto che conoscevate da bambini, dove i racconti venivano narrati e le leggende scritte... E' possibile che il vero nome di questo reame non sarà mai più pronunciato e che ormai sia stato spazzato via dal tempo e dalla memoria? Quello che so è che tutte quelle creature fatate lo avevano sempre chiamato in un solo modo, Casa." Sono queste le parole pronunciate da Irv, sulle prime note del primo episodio, che come fosse un cantastorie ci prende per mano e ci accompagna ad Everwood, ci presenta coloro che saranno i danzatori di questa melodia, coloro di cui seguiremo le vite, solo un piccolo frammento, come succede nella realtà di tutti i nostri giorni, ci si incontra, si percorre un tratto di starda assieme, ci si ama e poi semplicemente si continua a vivere. Everwood è quindi casa per molte persone, alcune delle

quali sono arrivate da lontano in quella cittadina di montagna, con i suoi paesaggi sublimi e poetici, pittoresca come solo le piccole cittadine di provincia possono essere e, per noi, è un telefilm, è una favola, è la realtà e, seppure pochi giorni fà sia andato in onda l'ultimo episodio della serie, non sarà mai davvero finito finché sarà un po' anche la nostra casa. E così può essere grazie alla mente e al cuore del creatore Greg Berlanti e di tutti gli altri produttori esecutivi, tra cui Rina Mimoun che dopo la chiusura dello show è passata a Gilmore Girls, arrivato nel frattempo alla sesta stagione. Everwood parla con tatto e semplicità di famiglia, relazioni, rapporti, amicizia, amore, quotidianeità, vita, morte e tutte le sfumature che ci sono in mezzo. A volte sembra così fuori dalla realtà, mentre ne è profondamente dentro in altre, in un'altalena tra drammi, normalità e situazioni comiche, che è poi la vita reale. Parla di esseri umani e di tutto ciò che comporta, parla di persone con pregi e difetti, che provano emozioni, desiderano, odiano, e che soprattutto commettono errori, persone che, come nella vita vera dovrebbe sempre essere, tentano con tutte le loro forze di rialzarsi e di imparare dai loro errori. Parla di persone più che di personaggi, che durante le quattro serie amano, litigano, piangono, insomma vivono, ma soprattutto crescono. E noi con loro. Uno dei due re e il principe, come Irv li ha chiamati, sono Andy ed Ephram Brown (rispettivamente Treat Williams e Gregory Smith), amici e nemici, vicini e lontani, uguali e diversi, in poche parole padre e figlio, rapporto questo, sia il loro in particolare che quello genitori-figli in generale, che fa da filo conduttore a tutto il racconto. Andy è un famoso neurochirurgo che alla morte della moglie si rende conto di essere sempre stato assente e tenta faticosamente di recupare un rapoorto con i figli, Ephram è un ragazzo introverso e solitario, perso nella sua passione per il piano, dotato anche di enorme romanticismo e intelligenza. Insieme a loro c'è Delia (Vivien Cardone), la sorellina del principe, una bambina come tutte, ma con una particolare sensibilità e perspicacia, tanto che è lei a capire e a far capire al padre che ha il cuore straziato. La loro vicina di casa è Nina Feeney (Stephanie Niznik) disponibile e solare, che, come spesso accade nei piccoli posti, non è una semplice vicina, ma è destinata a diventare qualcosa di più per i Brown, in particolare per Andy, ma soprattutto è destinata a diventare parte della famiglia. Dalla terza serie Nina ospita la figlia di un'amica, Hannah Rogers (la splendida Sarah Drew) riservata, insicura e intelligente, anch'essa è destinata a diventare parte di una famiglia di Everwood, ma in questo caso della famiglia Abbot; composta da Harold (Tom Amandes) il capo famiglia, che di capo poi in realtà non ha molto, scorbutico, arguto e goffamente comico, da tradizione è l'orgoglioso medico della città, non ha però un grande rapporto con la madre Edna (Debra Mooney) infermiera, forte e determinata, tanto sul lavoro che nella vita privata, compagna di Irv Harper (John Beasly) il narratore un po' grillo parlante della situazione, saggio, dolce e solare, la sua passione è la scrittura; ci sono poi Rose Abbot (Merrilyn Gann) la comprensiva, attiva e generosa moglie di Harold, e i due figli Amy (Emily Van Camp) la principessa citata da Irv, classica brava ragazza, sia come studentessa che come figlia, tanto da essere la prediletta del papà, ma in realtà molto fragile, e Bright (Chris Pratt) all'inizio appare come il tipico ragazzo tutto muscoli e senza cervello, ma poi col passare del tempo ci accorgiamo che il cervello ce l'ha ed anche un grande cuore. Uno degli elementi cardine oltre alla poesia e alla naturalezza della serie, è la coralità, ci si ritrova spesso ad avere episodi in cui tutti sono protagonisti, in cui le storie sono tutte collegate, che sia un unico tema o che sia un personaggio. Tutto questo, accompaganto da un tema musicale a cura di Blake Neely, la musica oltre a fare da base, ha un ruolo importante per via della passione di Ephram per il piano, lo vediamo quindi

UNDICI


Numero quattro | Orgia intellettuale spesso suonare pezzi anche classici; la colonna sonora quindi è molto varia e comprende tra l'altro canTOP FIVE BEST COUPLES. zoni di Eva Cassidy, Rober1. Lorelai e Luke (Gilmore Girls) ta Flack, Chatedrals, Cat 2. Hannah e Bright (Everwood) Stevens e Simon and Gar3. Christina e Burke (Grey’s Anatfunkel. omy) Purtroppo questo telefilm non ha riscosso successi 4. House e Cuddy (House) eclatanti, che sia per la 5. Spike e Buffy (Buffy) Menzione donore: Ross e Rachel semplicità, per l'intimità o per la poesia non ci è dato (Friends) sapere, ma nonostante ciò ha avuto comunque risultati TOP FIVE BEST FIRST KISS. soddisfacenti, è stato infatti 1. Hannah e Bright (Everwood) plurinominato ai Teen 2. Ross e Rachel (Friends) Choice Awards come mi3. Lorelai e Luke (Gilmore Girls) glior drama, come miglior 4. Seth e Summer (OC) attrice e come miglior attore sia protagonista che 5. Christina e Burke (Grey’s Anatdi supporto e ad ogni modo omy) Menzione d’onore: Sawyer e Kate le ultime puntate nella fascia preserale di italia1 (Lost) sono state guardate da ben 2.186.000 spettatori con l'8,41% di share, ottimo risultato visto l'orario. Comunque sia, come diceva la voce di Irv a conclusione della prima serie "Questa è la storia di una città che aveva perso il suo equilibrio e E in più, un Corollario di San Valentino.

si sforzava di ritrovarlo... è la storia di Everwood" Goodbye Everwood e grazie di tutto.

Uh già, quasi dimenticavo --“. Buon onomastico a me e a tutti i miei omonimi, perché festeggiarlo oggi è la cosa più orribile che possa capitare a un single, specie se suscettibile sull’argomento.

In redazione a Orgia suggeriscono il tema. San Valentino. La top 10, ovviamente, qualcosa di sdolcinato, qualcosa di esagerato, qualcosa per deprimersi, qualcosa per sognare, qualcosa per le cenerentole in cerca del principe azzurro... ce n'è per tutti i gusti. La scelta è stata dura, ci sono troppe canzoni di cui bisognerebbe dire qualcosa e troppe da citare per avere una vera e propria lista di lovesongs degna di un San Valentino coi fiocchi.

10. Bright Eyes - Lover i Don't have to Love Da ascoltare solo ed unicamente nel caso siate sull'orlo della depressione. Questa canzone è forse una delle più personali e schiette dell'artista americano, che mescola da un lato la sofferenza di tutte le storie sbagliate o andate a finire male per decidere che d'ora in avanti l'unica cosa che riguarderà l'amore sarà del tutto priva di ogni minimo sentimento. I want a lover I don't have to love / I want a girl who's too sad to give a fuck / I got the money if you got the time

9. Damien Rice - The Blowers Doughter La mia pagina last Fm parla chiaro: 14 ascolti di media al giorno per 3 settimane. Ho scoperto il titolo della canzone dopo secoli che la cercavo, sicuro se la ascolterete la prima cosa che direte è: ahhh ma questa la conosco!! Quello che racconta Damien Rice accompagnato solo da una chitarra acustica è un amore profondo, quasi ossessivo. La canzone però è veramente dolcissima. Se avete un po' di cuore, dedicatela alla vostra fidanzata!

8. Incubus - Love Hurts Love Hurts but somethimes it's a good hurt and it feels like i'm alive. Dal nuovissimo album degli Incubus una vera perla, per chi magari ci soffre un po' per colpa dell'amore ma che certe volte è proprio l'unico modo per migliorarsi.

7. Gathering - You Learn About It L'evoluzione dei Gathering si vede in pezzi come questi, talmente delicati che sembrano piume ma che toccano nel profondo. Incantevole. Parla del periodi difficili e di quanto ci si senta meglio dopo averli superati, sempre insieme. 6. Teenage Fanclub - Your Love is the Place where I Come From Inevitabile citare Nick Hornby per parlare di questa canzone dei Teenage Fanclub: "uno dei pezzi più belli, da uno dei miei album preferiti, una perfetta espressione musicale del lamè" (31 Canzoni).

5. Depeche Mode - Goodnight Lovers "Quando si nasce per amare è come nascere per soffrire, i segni del pericolo sono evidenti, ma la felicità non si può raggiungere troppo facilmente." Ritorna l'eterno dilemma delle anime gemelle, che sempre si rincorreranno e difficilmente si troveranno. Provare e riprovare senza mai stancarsi di amare, questo è l'amore di Goodnight Lovers e dei Depeche Mode.

4. Bjork - All is Full Of Love Se non conoscete Bjork, è quasi impossibile parlare di lei per la prima volta. E' l'incantesimo d'Islanda, un folletto che porta magia con la sua voce straordinaria e le immagini della sua terra lontana trasformate in musica. All is full of Love è un inno all'amore, di un amore profondo per l'amore stesso, da cullare e per farsi travolgere.

3. Death Cab For cutie - What Sarah Said Love is Watching Someone Die. Non si dovrebbe proprio mai svelare il finale di un film a chi ancora non l'ha visto, come non si dovrebbe svelare il finale di What Sarah Said. La tentazione era troppo forte per la sua straordinaria unicità. Amore e morte, legati indissolubilmente. Amare fino all'ultimo momento, che sia di una vita o solo di una storia. So who is Gonna Watch You Die?

2. Yeah Yeah Yeahs - Maps Questa è sicuro una di quelle canzoni che una coppia innamorata forse non riesce ad ascoltare senza ritrovarcisi. Ma è anche una canzone che, per chi non è proprio così fortunato in amore, non riesce ad arrivare all'ultimo secondo senza avere almeno un po' gli occhi lucidi. Questa è un regalo per sentirsi speciali, che siate innamorati o no.

1. Smashing Pumpkins - Tonight, Tonight Forse non è una canzone d'amore e basta. Forse perchè questa canzone è per me qualcosa che rasenta il divino. Tonight tonight è una canzone di speranza e allo stesso tempo di disillusione, come se tutte le cose possano essere sia effimere che eterne, l'importante non è la durata, ma solo quanto profondamente riusciamo a crederci. Believe in me as I believe in you, tonight.

Tiffany

20 BELLE SONGS DA SCARICARE ...10 PER CHI AMA…..

….E 10 PER GLI ALTRI….

Berlin – Take my breath away Presente Top Gun? Tom Cruise e Charlie McGillis? No? allora ascoltatevi la canzone, amore allo stato puro… Sting & The Police – Every breath you take E chi non la conosce? Whitney Huston – I will always love you Da cantare sotto la doccia mentre si pensa all’amato/a Elvis Costello – She Come dire….lei è tutto? (credo sia stata rifatta da Laura Pausini) Joe Cocker – You are so beautiful Dalla grinta alla dolcezza…mister Joe Cocker Ray Charles – When a man loves a woman Quando un uomo ama una donna. Il resto ascoltatevelo. Marlene Kuntz feat. Skin – La canzone che scrivo per te Insieme i Marlene e Skin ci stanno bene Equipe 84 – Io ho in mente te Epocale. Apro gli occhi e ti penso, ed ho in mente te….lalalallla The Doors – Light my fire Come ogni buon poeta, Jim Morrison scrive a canta col fuoco acceso.. Aretha Franklin – Baby I love you Uno dei tanti modi per dire ti amo

Pearl Jam – Last Kiss Struggente come un ultimo bacio Aretha Franklin – Respect Ehi bello, un pò di rispetto please! Jeff Buckley – Last Goodbye Addio. The Specials – Little Bitch Qua entra in gioco la censura Joe Cocker – You can leave your hat on E vai con lo spogliarello!!! James Brown – Sex Machine Sex bomb! Subsonica – Coriandoli a Natale Che tristezza. Però bellissimissima. Mina – Se telefonando Come dire che è finita. Tom Waits – Blue Valentines Waits spedisce lettere in ci dice che è cambiato (forse solo per san valentino) The Police – Roxanne Sting incita la zocco** Roxanne a ballare

DODICI


Numero quattro | Orgia intellettuale The Shins

Wincing the Night Away Sub Pop Wincing the Night Away, uscito nei negozi il 26 Gennaio scorso, è l’ultimo album degli Shins, gruppo Indie Pop-Rock oramai non più emergente, in cerca di un posto di rilievo nelle classifiche italiane, dopo aver esordito con successo nelle classifiche mondiali raccogliendo 1 milione di copie coi loro precedenti album, Oh, Inverted World (2001) e Chutes Too Narrow (2003): quasi sconosciuti sulla nostra penisola, il gruppo americano è alla riscoperta di un suono vocale tipicamente anni ’70, nostalgico, dai testi decisamente introspettivi, con un pizzico di gusto naif assaggiato dai ben più noti The Kooks. Sleeping lessons è il primo brano del CD, che ci proietta subito nel mondo dei sogni, dove un ingegnoso tintinnio di xilofono ci porta lassù, nelle nuvole, con una melodia altalenante, un sali e scendi che cresce di intensità, dove la comparsa di batteria e chitarra elettrica da’ un tocco indie, per evitare qualsiasi tono troppo melenso. Con Australia gli Shins ci spingono nell’entroterra solare dei Canguri, dove a coronare le solite sonorità, un Banjo tipicamente americano ci fa immaginare un ampio deserto dove saltare e schiamazzare assieme alla band. In Phantom Limb, il singles di questo Cd, si avverte già un tono più melanconico, le memorie rivengono a galla, e sonorità ricordano molto i rumori del mare, con chitarra e batteria che scandiscono al ritmo delle onde. Sea Legs e Red Rabbits sono i brani che ci fanno saggiare letteralmente un oceano stellato, dove, oltre alla solita chitarra elettrica, un inconsueto clarinetto fischia allegro assieme a un soave violino, sintomo di contaminazioni di chi ha frequentato il conservatorio. Turn On Me è un ritorno alle origini, il suono ben ritmato e sostenuto è decisamente più country che indie. In Black Wave pare di sentire il rumore di un radar, che incessantemente gli orizzonti del cielo terso, mentre suoni distorti imitano suggestivamente le mitiche sirene. La distorsione del suono non sempre è fatta a regola d’arte, ma i The Shins sfumano e rompono le armoniche note di violini e chitarre con maestria in Split Needles. Si prosegue con Girl Sailor, dove la poesia di questa canzone chiede alla ragazza marinaia di approdare sulla sua spiaggia, solo per questa volta. Il sogno, della durata di 10 brani, finisce con A Comet Appears, metafora dell’amore nella vita: come una cometa brilla di luce propria, dando calore ed amore, è destinata a spegnersi e a schiantarsi, sollevando polvere e nubi sul cuore. In conclusione, l’album sembra unito, maturo, ben compatto, solidale col pensiero della band, che ha voluto riproporre in questo Cd le proprie sensazioni ed esperienze di vita, con paesaggi musicali molto suggestivi, suoni frizzanti e pieni di colori. L’altalena costante di sentimenti tra un brano e l’altro è sintomo di una fragilità umana, comune a tutti quelli che ascoltano ed amano questo genere. Per tutti coloro che si sentono un po’ lunatici e sognatori, o per chi soffre di insonnia, Wincing the Night Away è sicuramente un ottimo acquisto, da ascoltare preferibilmente prima di andare a nanna!

Norah Jones

Not Too Late Blue Note La nostra Country Girl dalla voce più calda del jetset blue di questi anni, ritorna nei nostri music-store col suo debutto da “solista”: al suo 3° album, Norah Jones è pronta per il salto di qualità, dove poter far a meno di importanti collaborazioni (Lee Alexander, Tom Waits, Ray Charles, Amos Lee etc). Ne esce fuori Not Too Late! L’Hi-fi segna “Track 01”, ovvero Wish I Could, un brano perlopiù acustico, dove Norah sfoggia acuti e note di diaframma, concedendo alla chitarra armonica e al violino di accompagnarla, visto che è la sua voce a dettare i registri dello spartito. Con Sinkin Soon si cade drammaticamente al blue più tradizionale, dove il pianto

della tromba e del pianoforte riecheggia nella voce, un po’ sottotono, della cantante newyorkese. Un po’ di brio sembra portare all’intro di Sun Doesn’t Like You, ma il ritornello non suscita nessuna emozione particolare, sterile il finale. Until The End, che sia la fine di una storia d’amore? Forse, chissà, sta di fatto che la canzone contiene tutte le spezie tipiche della sua discografia, dettando una melodia blues dai toni melanconici e nostalgici. Versione acustica per il brano Not My Friend, dove si canta tristemente della rottura con un suo amico (o della dolce metà?). Il singles Thinking About You è, per fortuna, un pesce fuor d’acqua nel cd, visto che musica e testo sono ben miscelati, trombe e pianoforte ben si sposano con l’assolo di voce della cantante. Apprezzabile lo sforzo compiuto per Wake Me Up, canzone ben più ottimista, che lascia una fievole speranza, affinchè la serenità possa ritornare. E con Be My Somebody prenota un posto sul treno dell’amour, aprendo speranze e sogni per un nuovo colpo di fulmine. Saltando qua è la qualche brano (o perché troppo brevi, o insignificanti) finiamo con Not Too Late, che da titolo anche all’album: dopo tutta una serie di piagnistei e sofferenze interiori, l’ultima traccia confessa candidamente che per l’amore non è mai troppo tardi per perdonare. Purtroppo, ad eccezione del single ben riuscito, il resto dell’album non rispecchia a pieno le vere doti e le potenzialità canore di Norah Jones: benché i testi possano essere elaborati e ricercati da parte dell’artista, l’arrangiamento è molto, troppo spesso inconsistente. Per chi tasta solo adesso il terreno del softblues, consiglio caldamente l’ascolto degli album precedenti, Come Away With Me e Feels Like Home. Speriamo che il suo prossimo lavoro risollevi le sorti della tenera Mrs Jones, in questo periodo decisamente troppo sad per ritornare all’apice del successo mondiale.

James Brown Lo scorso natale, The Godfather of Soul è, purtroppo, scomparso, lasciando nell’anima di ogni amante della Musica, un vuoto incolmabile. Questa volta la polmonite, e la disfunzione al cuore provocata da essa, non gli hanno permesso di riaprire gli occhi, come faceva invece sui palchi, fingendo dapprima il malumore, per poi rialzarsi tra gli urli del pubblico. Ed è per ricordare il reverendo Cleophus James (celebre il cameo in The Blues Brothers, dove recitava, appunto, la parte di un pastore), che vi illustrerò due dei suoi numerosi live.

James Brown

Sex Machine – 1970 Ecco lo speaker che annuncia l’entrata di Mr. James Brown, che parte subito con una variante di 10 minuti di “Get Up I Feel Like Being A Sex Machine”: voce superba, calda e acuta, funky! GET UP, GET ON UP, STAY ON THE SCENE, LIKE A SEX MACHINE! Versione stupenda, con un basso che singhiozza perfettamente il funk rhythm e un intermezzo di pianoforte improvvisato… Passiamo al soul-funk di “Brother Rapp” e “I Got The Feelin’”, dove fiati, voce, e basso e batteria si rincorrono estenuantemente, e al blues di “Bewildered”. La voce versatile di James Brown è capace di cambiare da toni più ballabili a quelli più “epici” (nel senso, avete presente quando fa quei favolosi – falsi- gridolini di disgrazia: ecco, quegli urletti sono troppo epicamente blues :S) “Give It Up Or Turnit A Loose” è troppo funk rock e la sezione fiati è la migliore del disco in questa traccia: James è arrabbiato, invita il pubblico a battere mani e piedi, a saltare ed il ritmo diventa sfrenato… Nel contrasto voce-chitarra di Mama, come here quick, bring me that “Licking stick”! troviamo invece un ritmo frenetico, che poi rallenta nella successiva “Lowdown Popcorn”, la quale presenta sfumature jazz. Approdiamo quindi al soul puro di “If I Ruled The World”: romantico il testo e la musica scivola lenta sotto la voce del Godfather… “It's A Man's Man's Man's World” è dolcissima: qua il Padrino ringrazia il pubblico, mentre la tromba, basso e chitarra compiono il lavoro in modo magistrale!

TREDICI


Numero quattro | Orgia intellettuale “Please, Please, Please” è strepitosa – please, please, don’t goooo – con i coretti sullo sfondo e i soliti urli di James in primo piano… Chiude il disco “Mother Popcorn”, che ritorna al funk caratterizzato dal parlato-misto-cantato di Mr. Brown… È un disco perfetto, un salto nel passato, per muoversi, ballare, saltare, emozionarsi: energia allo stato puro, che percorre la strada dal gospel al funk, attraversando blues e soul, fermandosi ogni tanto a rinfrescarsi con del jazz… MAGNIFICO!

James Brown

Live @ The Apollo – 1963 Per chi non conoscesse la storia, ora la riassumo brevemente: Live at the Apollo ’62 non doveva essere pubblicato, perché il manager della King Records non pensava che un disco dal vivo, senza nuovi brani, potesse avere del successo. E invece no, Brown finanzia da sé produzione e registrazione e consegna il tutto a Mr. Syd Nathan (il manager della King) il quale, dopo aver constatato che la pubblicazione del disco non avrebbe creato perdite finanziare, decide di pubblicarlo. Altro che perdite finanziare! Il disco fu un’eruzione vera e propria! Nonostante la scarsa durata del live, 8 brani totali, 12 nella ri-edizione del 2004, Live at the Apollo ’62 rimane un classico della musica black! Ed ecco riscoprire l’adrenalina che può scorrere in noi, ascoltando il soul grezzo del Godfather! Are you ready for Star Time? chiede l’organista della band al pubblico che risponde affermativamente! I feel all right, così dice Mr. Dinamite (uno dei tanti alias di James Brown), aprendo “I’ll go Crazy”: sembra vedere il padrino camminare spavaldo, seguito dalle chitarre che intonano un blues fantastico…! Fiati e coretti sono poi strepitosi perché alternandosi con la voce creano un effetto botta e risposta eccezionale. Ci si rende conto come ancora il funk non era nelle note di Brown, ascoltando “Try Me”: un soul, quasi motown-esco*, poco ritmico e molto melodioso, dove si alternano sassofoni e voce. Totalmente differente è “Think”, scandita dai battiti di mani (quasi canto gospel), veloce e dinamica, con un riff di ottoni assurdo! “Lost Someone” è un racconto soul. Mmh, non so se sui libri di letteratura illustrano il racconto soul, ma The Godfather qua ce lo mostra: in dieci minuti narra emozioni, scuse, colpe, rimorsi e anime afflitte, mentre i gridolini delle ladies tra il pubblico lo accompagnano. Arriva il medley (contenente: “Please Please Please”, “You’ve got the power”, “I found someone”, “Why Do You Do Me Like You Do”, “ I Want You So Bad”, “I Love You, Yes I Do”, “Strange Things Happen”, “Bewildered” e nuovamente “Please Please Please”) che in 6 minuti condensa tutte queste gemme, alternando le canzoni più tranquille a quelle più ritmate! Impossibile da descrivere questa perla! Giunge al termine “Night Train”, appunto, un treno della notte che corre quatto e agile! Il riff di chitarra è pazzesco, compresso, trattenuto come poi lo diventa man mano il resto dell’ensemble…! Anche se non ancora nell’era funk, James dimostra la sua ecletticità, trovandosi ad adeguare la sua voce a diversi sound e ritmi! Anche se i brani più famosi sono posteriori, del buon e vecchio soul non fa male a nessuno! * Motown – casa discografica che pubblicava artisti come Marvin Gaye, Diana Ross.

Mr. T-Bone

Strictly Live Terza release da solista per Mr. T-Bone, che forse qualcuno conoscerà: magari, per la militanza nei Bluebeaters e negli Africa Unite, forse per aver registrato due album con la New York Ska-Jazz Ensemble, o piuttosto per aver composto ed interpretato la colonna sonora di

“Ravanello Pallido”. Questa volta, il trombonista e cantante torinese documenta il suo recente tour, assieme ad una line-up che ricalca abbastanza pedissequamente quella dei Bluebeaters, dei quali ha escluso solo Sheldon Gregg e il King, che ha attraversato ben 12 paesi europei. La tracklist offre una buona miscela tra i pezzi del fortunatissimo “Mr. T-Bone Sees America” del 2004 e “That’s It!” del 2002, registrati, come recita il titolo, “strictly live”, senza fare uso di remix o sovraincisioni, per mantenere al meglio l’atmosfera energica e trascinante, il suono sporco, sincero e originale del palco. A darci il benvenuto è “Since I Met You” che ci avvolge col suono caldo ed estremamente caraibico ed original che caratterizza I pezzi di “Sees America”. Seguono “Everywhere” e “Easy”, che ci dimostrano come sia i pezzi più scatenati e veloci che le atmosfere più rallentate e reggae rendano davvero bene anche in questa veste dal vivo. La splendida “Never Get Enough” incanta anche in versione live, per l’occasione suonata a tempo di rocksteady skankeggiante, con il suo intreccio tra le voci di Mr. T-Bone e Peter Truffa (tastierista della band, dei Bluebeaters e della NYSJE, per i profani). L’album vede il susseguirsi di brani dal sapore decisamente jazz da “That’s It!” alternati alle atmosfere solari dei pezzi più recenti. La strumentale “First Class”, per esempio, risulta veramente energica e piacevole, nonostante si tratti di una canzone dalla struttura più difficile e imprevedibile rispetto alla classica canzone, mentre “Bring Me Back”, ma soprattutto, “I Mean” recuperano la rudezza e il calore del rocksteady più classico. Verso il fondo della tracklist troviamo spazio per tre diverse cover: la celeberrima “Goodbye Porkie Pie Hat” di Charles Mingus, a ricordarci quant’è felice anche in concerto il connubio tra il levare più ska e le sonorità jazz, “Rudies All Around”, indimenticabile classico giamaicano, e “The Lonesome Road”. A coronare questa chicca troviamo un inedito, la versione dub di “Never Get Enough”, realizzata da Mr. T-Bone al Nothing but groove studio, una traccia dall’atmosfera effettata più classica à-la-Lee “Scratch” Perry. Insomma, questo è davvero l’angolo più giamaicano d’Italia, in giro per l’Europa!

Gabèr 4F Patrice

Nile Yo Mama (Universal) Nile usciva precisamente un anno e nove mesi fa; perché quindi parlare di questo disco? Beh, semplicemente perché lo considero un ottimo disco, rimasto forse troppo in ombra per la poca promozione che esso ha ricevuto. Nile, è il quarto album di Patrice, artista nato in Germania da genitori sierra-leoniani. Anche se sui tristi giornali di critica musicale lo definiscono artista reggae, Patrice spazia dal r’n’b, al soul, dalla dancehall al rock acustico e naturalmente al reggae. I don’t care what the people say, così dice la seconda traccia, “Today”: e Patrice fa proprio di testa sua, mescolando alla sua particolare voce, trombe jazz, elementi reggae e soul… Con “Africanize Dem” dimentichiamoci del reggae e approdiamo al funk rock miscelato a percussioni e cori gospel, straordinario! Bellissima “Done (Where's Love To Be Found)”, seguita dalla skaeggiante “Soulstorm”, molto veloce e con un’originale ritornello. Seguono le ballate soul-reggae “It hurts to be alone”, “Uncried”, “Rememba”. Il vero reggae ritorna con “Gun” e “Lead the way”, entrambe caratterizzate da un buon ritmo di batterie, la chitarra ritmica e un basso che scandisce il tutto :P Alterna invece ritmi pop e funk tra “Have You Seen It” e “Lil Paradies”. Questo combinazione di generi, ritmi, strumenti fa di Nile un ottimo album, che non dispiace a diversi tipi di ascoltatore: sia il reggae-listener, o un amante di Ben Harper, o addirittura un soul-man (o woman :D) potrà apprezzare il lavoro di Patrice. Ricordo poi che l’artista alterna temi politici ed etici, quali anti-fascismo, disinformazione dei media, la falsa moralità, l’egocentrismo (vedi “Gun” o “Lead The Way”) a canzoni romantiche ed emotive come “Be Your Man” e “Rememba”. Bel disco quindi… ascoltatevelo.

QUATTORDICI


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Ciao ragazzi!!!finalmente e uscito il nuovo numero di orgia dopo le vacanze. Ci sono delle grandi novita musucali e sono qui per parlarvene….almeno di quelle che so. TRIVUM E uscito di recente il loro nuovo cd ”the crusade”(che giustamente da loro fan ho subito comprato).Non so voi altri cosa ne pensate ma a me non piace,mi ha molto deluso. I trivium hanno fatto dei bellissimi cd ma in questo si sono proprio rammolliti….per esempio la canzone “the crusde” non si puo definire una canzone,e piu un “sonetto”. Di tutto il cd una sola mi piace ed e “anthem”(we are fire). Speriamo che questo sia solo un passaggio dei trivium e speriamo che tornino a stupirci con la loro vera musica e non con queste cacate. MASTODON Dopo il successo di ”Leviathan” ritornano con un cd eccezionale:”Blood Mountain”…. partendo da piccoli e insignificanti riff,e in grado di costruire melodie colossali. Il suono dei Mastodon si ingigantisce su sè stesso e acquisce qualsiasi tonalità di musica:dal progressive all’hard rock fino ad arrivare al hardcore. Provate per credere e non ve ne pentirete. METALLICA I Metallica hanno dichiarato che nel loro prossimo cd ci saranno minimo 12 pezzi e che dal mese prossimo incominceranno le registrazioni…..il disco,che dovrebbe uscire tra lestate e l autunno 2007, sarà prodotto da Rick Rubin, che ha gia lavorato con Audioslave, Slayer, Slipknot, System of a Down e Red Hot Chili Peppers.

The Fratellis Costello Music Island / Universal 2006 Il trio di Glasgow formato un annetto fa da Jon (voce,chitarra,testi), Barry (basso) e Mince (batteria) ha preso questo fantastico nome dal “cognome di battaglia” che condividono tutti e tre. Tony Hoffer (Beck, Supergrass..vi dicono qualcosa?) è il produttore che li ha fatti registrare a Los Angeles. Che album! Davvero pieno di quel qualcosa che ti fa stare subito bene e che ti fa venire voglia di ballare e ballare già dal secondo ascolto.. perchè durante il primo rimani un attimo sorpresino! Si può trovare del punk allo stato più melodico e orecchiabile ( e anche straballabile!), del glam-rock alla Bowie , ritmi molto ska, blues, country…. e grandi, esilaranti e infoianti (si può dire?) giochi vocali. Il tutto “scieccherato” in un album a dir poco spaventevole.. ogni pezzo è una sorpresa: c’è un po’ di confusione.. ma una confusione “carina”… vari generi si alternano e BOP! Eccolo qua il nostro COSTELLO MUSIC! Oh ieaaaah. Forse è un po’ molto facile e ovvio fare i ragazzini maleducati e irriverenti ma i Fratelli sanno anche fare musica. Maledettamente autoironici, schietti e divertentissimi! Sanno giocare, prendere e prendersi per i fondelli…fondelli? xd. Comunque sia…davvero esilaranti troppo grandi!Li amo, mi fanno sul serio ridere…solo pensare alle loro facce (non troppo belle!) mentre canticchiano lalalalalalala….bho io rido voi no? Nell’album si alternano litanie pop molto semplici corredata dal vociazza di Jon e le chitarre elettriche sparate a tutto volume ( Henrietta, For The Girl, Country Boys & City Girls…). E va avanti più o meno così, con qualche eccezione più tranquilla (Whistle For The Choir) o qualche pazzia mezza-country (Vince The Loveable Stoner). Ma a giocare sono sempre la vocecamaleonte di Jon, le chitarre con fortissimi super riff, e i magnifici coretti! Forse la prima parte del cd è meglio della seconda.. ma no, non è meglio solo gioca di più l’effetto sorpresa. Chiudendo: un signor cd, o sarebbe meglio chiamarlo uno scatenato ragazzino? è il cd giusto per gli animi HAMMERFALL:13.02 Alcagiovani, pieno di furia appunto giovanile, un cd per traz di Milano chi vorrebbe che la festa ( e la Birra…yum!) non fiTRIVIUM:24.05 roncade – nisse mai e che fosse sempre sabato!!Costello Music è un CD-SBALLO! Yu tv- new age, 25.05 Milano uhhh!!

DATE CONCERTI

rainbow KREATOR:27.03 Milano Rolling Stone ANGRA:06.03 Roma Alpheus 07.03 Milano Alcatraz

Bene adorati.. Vi saluto…e …Buon S.Valentino! Ps: regalate cioccolata! Cioccolata e musicaa! Ma SOPRATTUTTO …vogliatevi bene! Bacioni..!

QUINDICI


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SEDICI


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DICIASETTE


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SCOLASTICI TRIP by Cy + Dru

DICIOTTO


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. . . TO Be Continued DICIANNOVE


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VENTI


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VENTUNO


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Ustica .... La verità. In questi giorni avrete sentito tutti che 27 giugno 1980 la polemica sul 'mistero' di Ustica è stata L'aereo Dc9 ITAVIA, avente 81 persone ripresa dato che i generali che erano a bordo, scompare dai radar dell'aerostati imputati sono stati dopo 27 anni porto di Fiumicino. Sembra sparito nel assolti e il caso è rimasto irrisolto. Come nulla, ma è caduto in mare. Inizialmente spesso succede tutti sanno ma nessuno si pensa ad un guasto e viene escluso l'intervento di aerei militari. dichiara la verità per Paura. Chi non sa ,per esempio, che la realtà In seguito quattro generali dell'Aeronautica militare spesso e vengono acvolentieri cusati di anon è non ver deviato quella dei le indagini. giornali o Non avevano delle tv pasegnalato il gate solo passaggio di per dire in questa foto si possono nettamente i fori provocati dai due missili alcuni cacalcune cocia, piu prese che la gente prende e accetta come vere pur cisamente di uno molto vicino al Dc9 sapendo benissimo quanto esse venga- (anche in quella parte di mare sono no prima modificate in base alle esigen- molte le basi aeronautiche americane e ze di chi comanda...? Verità nascoste francesi). Negli stessi giorni sui monti per desiderio di potere o per paura di della Sila vengono trovati i resti di un perderlo, per denaro o per accordi tra MIG 23,aereo militare libico abbattuto la potenti in cui noi giovani studenti non stessa notte del Dc9. In Dicembre la cariusciamo minimamente a entrare. Pen- duta del Dc9 viene attribuita ad un missile, ma appena vieso che questa vicenda ne data la notizia possa servire come tutti gli inquirenti modo per nn fare finideviano l'indagine re nel nulla cose che che verrà ripresa solpossono farci capire, tanto nell'82. I mapossono aprirci gli ocgistrati dichiarano chi e magari non piache solo con il recucerci. L'importante è pero del relitto si poavere un'idea, non imtrà capire se l'aereo porta se di destra o è stato abbattuto da sinistra, pazza o seria, un missile (e quindi logica o campata in aria, basta averne una e crederci . Un'i- da un'esplosione esterna) o da una dea è necessaria per acquistare una cer- bomba (interna). ta coscienza e consapevolezza del mon- Passano anni di totale silenzio e indiffedo in cui si vive. Inutile dire che esporrò renza come se tutti avessero sperato la mia idea che è basata su argomenta- che la gente dimenticasse e solo nell'86 zioni e considerazioni, magari parziali, l'Associazone dei Familiari delle Vittime perciò accetto sia nuove argomentazioni scrive una lettera a Cossiga, allora Presidente della Repubblica, perchè che critiche. chieda il recupero del relitto a Cra-

VENTIDUE


Numero quattro | Orgia intellettuale xi ( allora presidente del Consiglio). Il recupero viene fatto e solo nell'89, dopo quasi 10anni dall'abbattimento dell'aereo, riaffiora la tesi del missile seguita dalla confessione dei Sovietici che ammettono di aver visto, da una loro base italiana non ufficiale, un caccia americano lanciare un missile ad un aereo civile la notte del 27 giugno 1980, e di non averlo mai detto prima perchè appunto risiedevano in una sede illegale. Per coprire di nuovo la verità il Governo tenta per l'ennesima volta di imporre il silenzio mentre nascono nuove tesi finalizzate a deviare le sentenze dei giudici fino a una data lontana dove il processo si sarebbe risolto con la prescrizione dei reati. E così è stato infatti. Ma continuiamo.. dopo il recupero, l'unica evidenza reale è l'esistenza di esplosivo che gli esperti definiscono naturale inquinamento, ma la quantità di T4+TNT è troppo elevata per esserlo. Per di più nei corpi delle vittime sn stati ritrovati frammenti di un metallo diverso da quello dell'aereo, e l'esplosione è avvenuta nel vano equipaggio dove è impossibile mettere una bomba -che di solito in caso di attentato viene messa nel bagno o nel bagagliaio- . La Nato e gli esperti negano ancor oggi, sebbene anche i nastri portati a Washington abbiano dimostrato come i radar avessero trovato tracce di una Aereo, per molte caratteristiche riconosciuto come caccia militare americano in manovra d'attacco -date la vicinanza e l'altezza- verso il Dc9. Pur avendo prove indiscutibili ed evidenti gli esperti e i Magistrati hanno chiuso l'indagine senza incriminazioni perchè piena di elementi dubbi e non provati. Chi è stato ad abbattere il Dc9 e perché tutti tacciono? Da aggiungere è che l'Italia ha sempre

avuto buoni rapporti con la Libia probabilmente per interessi economici (petrolio) contemporaneamente è alleata degli USA nella Nato, che negli anni 80 era contro l'Iraq -alleato della Libia-. Ènoto da alcune fonti che l'Italia permettesse in segreto il passaggio sul Mediterraneo dei caccia libici verso l'Iraq, nascosti nell'ombra degli aerei civili (cosi da nn comparire nei radar) e che gli Usa avendolo scoperto abbiano lanciato comunque un missile su i due aerei uccidendo civili innocenti. Così si spiegherebbe il tentativo di tutti, Americani e Italiani, di mettere a tacere la questione: "gli Italiani ammettendo, dimostrerebbero di aver tradito l'alleanza con gli Usa "gli Americani ammettendo di avere durante una guerra tra caccia (fatta ma non dichiarata)abbattuto un aereo civile (per colpire il mig 23 libico appostato nell'ombra del Dc9) si paragonerebbero ai loro tanti odiati nemici, i terroristi. Penso questo perchè se fosse stato un semplice errore dei caccia Americani durante degli addestramenti sarebbe stato tranquillamente dichiarato. L'Italia non avrebbe potuto fare altro che accettare le scuse degli Usa. Penso di avervi dato ogni elemento per farvi una vostra idea e per ragionare..vi lascio con un ultima informazione il relitto è stato portato a Bologna in agosto dove è in via di ricostruzione e può essere visto da tutti...

VENTITRE

Anna 3A


Numero quattro | Orgia intellettuale

Ne carne ne pesce. Probabilmente uovo! O forse no… È molto difficile riuscire a declinare un gruppo sociale tanto complesso, quanto speciale come è quello delle Seconde Generazioni (2G): siamo nati da genitori emigrati in terre straniere, siamo i figli di coloro che cercarono con coraggio la fortuna altrove, lasciando ogni vincolo familiare in patria. Siamo quelli cresciuti in un Paese altrui, dove fin da piccoli abbiamo sempre parlato e condiviso due lingue diverse, segno che culture tanto lontane quanto simili si plasmano nei pensieri di un tenero fanciullo. Siamo quei bambini sorridenti sulla foto sbiadita, a cui mamma e papà raccontavano storie e proverbi di un popolo, il nostro popolo. Sì, siamo proprio noi, quelli che all’asilo e alle elementari si sentivano diversi, o per via delle sfumature della propria pelle, o per quei capelli troppo ricci, troppo neri, troppo biondi per essere italiani. Esatto, siamo proprio noi, quelli che a casa non mangiamo solo pasta asciutta! Insomma, facciamo parte delle Seconde Generazioni, perché siamo i figli degli stranieri, che crescono in simbiosi con due culture differenti: siamo quelle persone un po’ fuori dagli schemi, che vivono una realtà più economicamente fortunata, rispetto ai coetanei in madrepatria; siamo quella popolazione che i dati Istat non considera, quelli con le facce dai colori dell’arcobaleno, ma che nonostante tutto sfoggiamo orgogliosamente una perfetta pronuncia italiana, chi con l’accento milanese, chi altro con la cadenza da romanaccio burino! Insomma, siamo italiani, e non solo! Eppure noi, in tutto questo oceano di diversità, viviamo ben integrati in questa città, ovvero Bologna. Io ho sempre vissuto felicemente la mia infanzia, con i miei fantastici amici, italiani e cinesi, che mi hanno fatto sempre sentire come uno di casa. Nonostante ciò, non sono tutte rose e fiori: l’integrazione è arrivato a un punto critico, delicato, dove le forze in gioco sono numerose, col grave e serio rischio che questo legame di convivenza si possa rompere inesorabilmente. La discriminazione non è un oggetto che si possa toccare o vedere, ma è inafferrabile, aleggia trasparente tra le menti delle persone, nelle loro fobie più inconsce e represse, pronta a saltar fuori nei momenti peggiori. L’odio razziale sembra diventato un tabù: ora va di moda essere civili e tolleranti verso il prossimo, visto che anche a New York e nei telefilm americani tutti hanno l’amico di colore, e anche il Papa opta per la tolleranza, quindi MEGLIO ADEGUARSI, così ci si sente più cosmopoliti. Anche in politica la discriminazione razziale diventa un grave reato: da poco il Governo ha promulgato una legge che proferisce pene più severe per chi istiga l’odio razziale.

Ma basta l’intenzione, la perfidia di un gesto per esprimere tutto il disprezzo di un apparente innocente anziano, che da dietro due fondi di bottiglia ti manda a quel paese, ed insulta la tua etnia per il sol fatto di esistere. La differenza tra odio e rabbia è davvero sottile: è proprio come un vulcano, covato nelle nostre interiora, e sfocia assieme ai nostri più ignobili istinti. Difficilmente qualcuno ammetterà di essere razzista, visto che oggi questa parola è stata sostituita con difesa delle radici culturali, salvaguardia della propria identità nazionale, nazionalismo e tanti altri vocaboli che non sto ora ad elencare. Cambiano le parole, ma il sentimento è sempre lo stesso. La gente italiana è insofferente, tutto questo è avvertibile, addirittura palpabile dai loro discorsi. Si sente oppressa, debole di fronte agli invasori di turno, che possono essere i cinesi, o i nordafricani, gli slavi, i pakistani etc. Basterebbe visitare una realtà davvero vicina a noi, come la Bolognina: il quartiere Navile oramai è conosciuta anche come Chinatown, questo perché numerosi cinesi hanno rilevato i negozi di attività decadute dopo la chiusura della fabbrica Casaralta. Un poco più a sud, nelle vicinanze della stazione, aprono sempre più negozi guidati da piccoli imprenditori pakistani e africani, che offrono call center, lavanderie e negozi multietnici. E intanto i bolognesi doc osservano, leggermente sdegnati della faccenda; chi può scappa, e trasloca da un’altra parte. Chi non può invece, esce di casa sentendosi sotto minaccia, perché l’uomo nero o il malvivente di turno ha sempre una faccia diversa dalla tua. Possibile che ancora nel 21° secolo dobbiamo ancora risolvere il problema dell’immigrazione e della convivenza? Ebbene sì, questo perché semplicemente non c’è alcun dialogo tra le due culture. Purtroppo manca anche una reciproca stima e rispetto da entrambe le parti, necessarie affinché si instauri un rapporto duraturo. E cosa è dovuto tutto ciò? È dato soprattutto dalla poca conoscenza reciproca degli uni con gli altri, e dal fatto che entrambe le voci in causa sono poco propense ad incontrarsi. Questo perché? La maggior parte degli Italiani (non solo i Leghisti, ma anche il più convinto Pacifista può pensarlo) ritengono il cittadino straniero degno di viver qua solo a patto di lavorare regolarmente, di seguire le regole e di non violare alcuna legge (come è giusto che sia, ma in fondo i giornali ci descrivono come dei delinquenti di prima categoria, no?). E per quelli che sono nati qua? La legge italiana ha procedure molto severe per la richiesta di cittadinanza, visto che la legge privilegia chi ha nell’albero genealogico un parente italiano, fino al 3° grado (diritto di sangue), mentre per tutti coloro che sono vissuti quasi tutta la vita qui, ben integrati e cresciuti nelle scuole italiane, spesso viene negata questa possibilità, visto

VENTIQUATTRO


Numero quattro | Orgia intellettuale che uno studente difficilmente a 18 può dichiarare 5 anni di reddito minimo costante, a meno che lavori con un contratto regolare da quando aveva 13 anni, decisamente assurdo! Pensate che alcuni di loro da immigrati col permesso di soggiorno diventano degli irregolari agli occhi dello Stato, col rischio di essere rispediti in patria al compimento della maggiore età, dove possono benissimo non conoscere ne la cultura ne la lingua-madre (perché dentro, nel loro profondo, sono a tutti gli effetti italiani). Ma se quest’ultimo riesce a garantire 5 anni di lavoro stabile, le varie Questure d’Italia vantano dei record negativi in fatto di rapidità, e dopo addirittura 3 anni alcuni Cinesi di mia conoscenza non hanno ancora ricevuto delle risposte (non sanno neanche se la loro domanda di cittadinanza sia propriamente idonea…). Obiettivamente 5 anni di reddito continuo sono difficili da dichiarare, con tutti i posti precari che ci sono in giro. Per fortuna il Governo nell’agosto 2006 ha proposto un disegno di legge ancora da approvare, dove si esplicano delle norme apposite a tutti i minori stranieri in Italia che intendono esser naturalizzati, previo un accertamento di integrazione linguistica e sociale (come vi ribadisco, noi della 2G sappiamo tutti parlare perfettamente l’italiano). Dal punto di vista degli stranieri, invece, si pensa soprattutto a risolvere le esigenze primarie, come trovar casa e lavoro, con cui poter guadagnare dei soldi da spedire ai familiari in patria, senza però legarsi troppo con gli “indigeni locali”, questo perché sono capaci di denunciarti e di farti espellere fuori dal Paese (il lavoro nero resta tutt’ora diffuso), questo perché la recente legge Bossi-Fini rende più severe le procedure per ottenere il Permesso di Soggiorno, visto che esiste una quota annuale molto bassa ed irrisoria rispetto alle effettive esigenze: in 6 mesi (quanto dura un normale visto turistico) è impossibile terminare la procedura di regolarizzazione, questo perché la Questura impiega almeno 9 mesi a spedire la documentazione via posta da Bologna a Roma, invece di telematizzare il tutto (la solita inefficienza di molti uffici pubblici). Ops, dimenticavo! Per quegli stranieri non U.E. (Unione Europea) non c’è bisogno di questa trafila, questo perché sono cittadini di Serie A, e la Visa viene rilasciata in meno di una giornata ad Americani, Giapponesi, Canadesi, Arabi Sauditi, Australiani etc. con un semplice timbro, là, su quel passaporto, dove altri si dannano mesi e mesi su code interminabili, pur di essere puliti di fronte alla legge italiana. Ma in fondo nessuno ti ha mai dato la possibilità di scegliere il colore della tua pelle prima di nascere, eppure questa cosa ti pesa come un macigno, perché siamo vittime di queste ingiustizie della società. A mio modesto parere, il dialogo tra le due parti pare quasi impossibile, sia per barriere linguistiche che per forti intolleranze represse, dove la presenza degli stranieri è vista come un furto dei posti di lavoro (mentre invece chi vieni in Italia si presta ai lavori più umili e faticosi, quali lo spazzino o il muratore). Gli italiani si sento invasi, e cosa si fa con gli invasori? Si cacciano via a pedate nel sedere, ovvio!

Ecco che entrano in gioco le 2° Generazioni, uno dei pochi ponti che possono favorire il dialogo tra popoli così diversi. Noi, giovani compresi tra 0 e 35 anni, siamo il melting pot (calderone) di varie culture, siamo capaci di aver più tolleranza perché ci siamo adeguati alle regole del Paese che ci ospita, e siamo in grado di vedere la realtà sotto diversi punti di vista: vediamo il bicchiere sia mezzo pieno che mezzo vuoto, questo perché le nostre esperienze di vita ci allenano a cambiar le nostre prospettive di veduta. Il nostro punto di forza è che tutte queste componenti di multietnicità ci sono state affidate fin dalla nostra nascita, vivendo sulla soglia di due mondi, e traendo il meglio da entrambe le parti. Siamo persone come voi, un po’ diverse e, sotto sotto, un po’ speciali. Ma purtroppo il diverso necessariamente induce timore, paura, angoscia. E con tutto questo odio represso, trincerato o tacito, che viene covato nelle viscere della gente, come ci si sente? Male, malissimo, dentro di noi avvertiamo che l’Italia non potrà mai essere la nostra patria. Ma non potremmo mai considerare appienamente casa il nostro Paese d’origine, questo perché il nostro cuore è pur sempre legato al tricolore italiano, con i magnifici posti dell’entroterra e la splendida cucina mediterranea. Questo è il dramma di vivere nel melting-pot moderno, dove dei semplici passaporti non bastano per identificare le nostre idee e le nostre emozioni: siamo persone frammentate, scisse, spesso non sappiamo quello che vogliamo, e spesso non capiamo il perché il mondo non sia tutto Paese. Eppure noi ci sentiamo Cittadini del mondo, proprio perché poliglotti fin da neonati. Per noi è normale incontrare i nostri colleghi italiani a scuola o al lavoro, e la sera uscire con gli amici di altre nazionalità. Eppure ancora molti giovani estremisti di Destra ritengono che se ritornassimo nei nostri Paesi sarebbe meglio per tutti (mogli e buoi dei Paesi tuoi, appunto). Di questi tempi, non è necessario mostrare dei video fatti col telefonino per denunciare fatti di violenza nei confronti degli extracomunitari: nella nostra quotidianità sono i gesti, gli sguardi e le parole non dette a far più male, di qualsiasi colpo inferto sullo stomaco. E così che ritengo doveroso ribadire che la società odierna è ben lontana da una vera propria integrazione. E senza una pacifica e fraterna convivenza all’interno dell’Italia, come possiamo optare ipocritamente per una pace nel mondo? Il primo passo doveroso per una futura strada per il bene collettivo, è la modifica delle norme sulla cittadinanza, affinché le Seconde Generazioni possano mostrare a tutti con orgoglio il proprio passaporto italiano, a testimonianza e riconoscimento che non siamo figli di nessuno, ma siamo figli del mondo intero.

Sun Wen-Long Italo-Cinese di 2° Generazione Per maggiori approfondimenti: www.associna.com www.secondegenerazioni.it www.meltingpot.org

VENTICINQUE


Numero quattro | Orgia intellettuale

D’un conte e di un’utopia -Bologna, Novembre 2006Proprio nel territorio bolognese, è da poco nato un nuovo partito: 50 euro, ed otterrete l’utopia; con questa cifra otterrete difatti la tessera del partito dei Nuovi Villaggi, e proprio un’utopia è ciò che il suo progetto ci offre: il Conte Giovanni Sassoli de Bianchi ambisce infatti alla creazione di aggregazioni indipendenti di uomini, in cui promette “a tutti il lavoro”, che “nessuna tassa verrà imposta e saranno fornite gratuitamente casa, cibo, istruzione e le migliori cure mediche”, nonché gli abiti e i trasporti; il tutto, senza che i suoi cittadini debbano pagare tassa alcuna. Una gran bazza, vero ? Ma chi garantirà tutto ciò ? E’ nella lettera che il Conte ha scritto ad ogni Parlamentare (cercando sostenitori per la sua idea, poiché i Nuovi Villaggi hanno bisogno di appoggio al Parlamento ed al Senato, in quanto necessitano una radicale modifica alla carta costituzionale e devono ottenere dei fondi assai cospicui, per nascere) che possiamo trovare una risposta: è lo Stato che deve trovare i luoghi adatti per la costruzione dei villaggi e adoprarsi per costruirne tutte le strutture necessarie a renderlo indipendente…una cosa da poco, insomma ! Ma il Conte afferma convinto che questo progetto “non è un’utopia”, spiegandoci che il mondo in cui viviamo, i suoi sistemi e le sue strutture sono fatti male e non vale la pena ripararli, e che presto “scarseggerà l’aria da re-

spirare, il cibo e l’acqua”, se continuiamo ad amministrare così il mondo. La gestione di questi <<Villaggi dell’Utopia>> sarà democratica e altruistica, con un capo eletto democraticamente: ha pensato proprio a tutto, questo Conte ! …tanto, ora spetta allo Stato procurare tutto il necessario per erigere questi luoghi e per renderli economicamente indipendenti ! Tuttavia, Giovanni Sassoli stesso deve ammettere l’unica pecca del suo progetto (che arriverebbe anche ad abolire l’esistenza del denaro): questo piano non si potrà realizzare in poco tempo: “Purtroppo –afferma infatti nella lettera ai Parlamentari- ci stiamo rendendo conto che questa strada comporta tempi lunghi”. (Personalmente, spero che soffra di problemi di personalità multipla, e per questo parli al plurale usando <<ci>> invece che <<mi>>, e che non vi siano invece altri che han seguito il suo progetto…). Beh, che dire? Che ci crediate o no, voi che avete avuto voglia di leggere questo noioso articoletto, così stanno i fatti. Quest’idea utopica, per quanto incredibile, non è una mia fantasia, non è un mio vaneggiamento sorto in un’ora di filosofia, e questo potete ver i f i c a r l o v o i s t e s s i ; www.partitonuovivillaggi.it : qui troverete conferma.

VENTISEI

Jako 4B


Numero quattro | Orgia intellettuale

St@Ry: Sopravissuta a San Valentino «Che palle ’sto San Valentino». Laura era sotto pressione. Tutte le amiche a chiederle: «E tu cosa fai il 14 febbraio? Sai, Fede mi ha promesso che andiamo a Riccione. Non è carino?». «Marco mi porta a mangiare a un ‘cinese’ e poi stiamo fuori fino a tardi. Ma tu sei sola, o hai qualcuno?». «Albi mi ha già comprato il regalo, lo ha raccontato all’Ari. Mi sa che è innamorato davvero. Non vedo l’ora che arrivi il 14. A proposito, tu che fai?». Laura rispondeva in modo vago, tanto alle sue amiche non fregava nulla di lei, avevano solo voglia di raccontare di loro e del loro grande amore, più o meno presunto, più o meno solido. Però era vero che lei un ragazzo non ce l’aveva. E quelle si divertivano a punzecchiarla. In un pomeriggio tiepido erano tutte alla ‘baracca’. Solite scemenze, risate, proclami e alla fine l’inevitabile sciabolata: «Che peccato, Laura, passerai San Valentino con papà e mamma». «No, veramente esco con Luca». La frase lei l’aveva in gola, ferma a metà: non andava né su, né giù. Una frazione di secondo e poi Laura l’aveva spinta fuori come per liberarsene. Tutti gli occhi su di lei. Un secondo di gelo e poi un uragano di risate e domande. «Ma va’, è una balla». «E chi sarebbe questo Luca?». «Già, dicci un po’ chi è. Tuo fratello?, Tuo zio? Tuo nonno?». Laura sapeva di averla sparata grossa e rilanciò: «Mio nonno si chiama Aldo, mio zio Paolo e mio fratello Francesco. Luca è uno del mio palazzo, con cui ho una storia che va avanti da un po’. Non ve l’ho detto perché ci sono stati molti alti e bassi, ma ora pare funzioni». Tutte all’attacco: «Allora la sera del 14 devi uscire con noi: lo vogliamo proprio conoscere ’sto Luca». Laura sicura: «Non se ne parla nemmeno. Lui è talmente timido e poi manco vi conosce». Sospiro delle amiche-avvoltoio: «Vedi che è una balla». Laura seccata: «Io il ragazzo c’è l’ho. E’ che non gli va di uscire con voi. «Sì, vabbè», la risposta. L’attenzione su di lei tramontò di colpo. Luca esisteva davvero, abitava nel palazzo di Laura e lei per quel ragazzo più grande di un anno, in passato si era anche presa una cotta, mai confessata a nessuno. Lui una volta la prendeva in giro. Ora la ignorava totalmente. Piuttosto che andare in ascensore con lei, infilava le scale e spariva. Laura non voleva passare per una bugiarda e tanto valeva azzardare ancora. Decise di affrontare Luca: una follia. Lo intercettò in mezzo al cortile. Sudori freddi, faccia rossa e una bisbiglio balbettante: «Scusa Luca, possono chiederti un favore>. Lui più rosso di lei, con gli occhi che cercavano una cosa qualunque che non fossero gli occhi di Laura: «Favore? Che favore? Dimmi». Laura kamikaze: «Tu per San Valentino cosa fai? Ti vedi con qualcuno?» Luca imbarazzato, ma incuriosito: «Non ho impegni particolari, credo. Perché?». «Niente sai, è che ho fatto una specie di scommessa. Insomma, dovresti uscire con me e le mie ami-

che e far finta di essere il mio ragazzo». Pausa glaciale. Luca rossissimo: «Mi dispiace, scusa ma non me la sento. Non conosco nessuno e poi...». Laura a valanga: «Non fraintendere, devi solo fare finta, nessun bacio, nessuna smanceria». E giù a spiegargli. Più Laura lo incalzava e più lui scuoteva la testa. Alla fine lei si arrese: «Scusa, dimentica tutto, mi dispiace». Lo salutò con una faccia da funerale di prima classe. Tanto che due ore dopo Luca le suonò e disse: «Ok, farò del mio meglio». Arriva la sospirata sera di San Valentino. La formazione che si deve trovare all’osteria ‘Orchidea’ è composta da Laura e Luca, Sofy e Guido, Bea e Piero. Presentazioni di rito con la Bea e la Sofy che fanno la radiografia a Luca e poi tutti a tavola. Basta il primo sorso di birra e inizia la temuta girandola di piccoli deliri. Parte la Bea: «Io e Piero quest’estate siamo stati invitati in barca a vela dalla Moffi. Suo padre ha un tredici metri e lei, mentre lui è a Cortina, gliela vuol fregare con Ludo e vuol andare in Tunisia. Non è meraviglioso, noi con loro? Ludo in barca ci sa andare bene, è nato a Ravenna e ha visto in tv tutte le regate dell’America’s Cup, vero Pier?». E Pier a far sì con la testa con un sorriso soddisfatto, talmente soddisfatto da far supporre che vivesse in un leggero stato di rincoglionimento permanente. E mentre le menti della Bea e di Pier, idealmente con la Moffi e Ludo,veleggiano verso l’Africa su un tredici metri rubato, dove tutti e quattro vomitano sul ponte per il mal di mare, inseguiti dalle motovedette delle Capitanerie di porto di mezza Italia, la Sofy si mangia vivo Guido, colpevole di aver guardato le chiappe di una rossa lunga lunga, secca secca, appena entrata in osteria. A dir la verità le chiappe della rossa le avevano guardate tutti perché per la tipa vivere significava sculettare. Ma la Sofy ormai era partita con il suo processo per alto tradimento: «Sei uno stronzo, proprio nel giorno di San Valentino ti metti a guardare il culo di quella. Tu non sai cos’è il vero amore. Tu non ha rispetto di me. Questa è una serata sacra. Tu non mi meriti, porco. Riprenditi il tuo Dudu di merda». E mentre il coniglio di peluche si spiaccica morbidamente sulla faccia di Guido, Laura abbassa gli occhi imbarazzata: le dispiace per Luca. E mentre pensa «che figura», si accorge che lui la sta guardando. Una lunga occhiata d’intesa, accompagnata da una smorfia buffa, un sorriso dolcissimo e poi un lungo bacio sulla guancia. Di colpo Bea & Company scendono dalla barca a vela immaginaria con le mani in alto, i mitra alla schiena e lo sguardo stupito. La Sofy interrompe bruscamente il suo processo e rimane con la bocca aperta a metà. La rossa è seduta e le sue chiappe perennemente imbizzarrite, per una volta sono immobilizzate. Dudu viene recuperato e appoggiato dolcemente sul tavolo, stendendo le sue lunghe orecchie tra boccali e crostini caldi.

VENTISETTE


Numero quattro | Orgia intellettuale LE CRONACHE KOPERNICANE Gargamella è morto. Per intossicazione da puffi. Lunga vita a Gargamella. Atto IV: l’intervallo Nelle puntate precedenti:La compagnia degli sfattoni guidata dai carismatici Zambelli, Bianconi, Belletti, il castello errante dell’ecosolidale e le mezze pippe primine Erculone Granger e Harri Pouser, continuano il viaggio verso la presidenza,dopo aver abbandonato il tenente Gaia per cause maggiori (aveva la cacca...) Harri si guarda attorno nonostante la cataratta e le lenti a contatto al contrario gli offuschino la vista:le steppe innevate del lotto 2 piene di merde di piccione fanno da contorno alla marcia dei compagni ed Erculone è accanto a lui,in quell’ambiente così romantico sembra sensuale per un lungo istante,subito smorzato da un suo peto che scioglie la neve circostante:<<Mi dispiace,dev’essere la tensione...>> avverte lei imbarazzata e caccia un’altro pranone.Una vocina dentro la testa di Harri gli dice “dì qualcosa di figo, cerca di fare colpo!”, ma l’unica cosa che il poveretto riesce a blaterare è:<<una volta il prof di religione mi ha detto che ogni volta che Zeus si è suicidato dopo avermi visto e aver gridato:”oddio!cosa ho creato!”>>Erculone sorride anche se in realtà a voglia di vomitare, e commenta:<<Andiamo Harri, avrai pure qualcuno che ti vuole bene! Tipo un grillo parlante?>><<Ce l’avevo, ma poi l’ho mangiato...>> <<Ehm,una fata madrina?>> <<mi ha lanciato una maledizione e se n’è andata, solo perchè ci ho provato con lei dicendo che non mi importava anche se era una vecchia tardona...>><<Un angelo custode?>>Harri indica un ammasso di piume carbonizzate dietro di lei<<Beh,lo hai appena fatto fuori con l’ultimo peto...>>dopo essersi scambiati queste dolci parole,i due si guardano negli occhi,si avvicinano(parte una musica classica d’amore messa sù da Sboroni,il vicerè e..per fortuna nostra vengono interrotti dalla campanella dell’intervallo.”Accipicchia!”pensa Harri,”c’ero quasi,ancora un secondo e sarei finalmente riuscito ad infilarle un dito nel naso per scoprire se anche lei ha le caccole!”;intanto,attorno a loro si scatena il caos:milioni di prigionieri evadono dalle classi,urlando e generando una spaventosa folla casinista...alcuni emo indifesi vengono travolti e falciati dalla massa e le macchinette che Zambelli risparmiò in passato vengono prese d’assalto. Nella confusione,l’esercito ribelle viene colto di sorpresa da una pattuglia nemica di teste di scroto (letteralmente); gli avversari prendono la mira,allungano i loro crani fallici e...<<attenti, stanno per eiaculare!!!>>gridano Mattia e Iacopo,due metallari con il senso dell’orientamento di un criceto cieco che si erano persi <<So io come fare!>> grida Iaco, estraendo un fischietto ultrasuoni e soffiandoci dentro:in pochi secondi,le vetrate vengono infrante da punkabestia a cavallo di piccioni <<Sono loro!i leggendari figli della Passera!>> avverte Mattia, ma mentre scoppia la battaglia,una testa di scroto colpisce Harri, che a sua volta rimbalza su Erculone e i due cadono fuori dalla scuola,nel cortile. Per loro fortuna atterrano su un maraglio di nome Cagancas, seccandolo, e le chiappe multiuso di Erculone fanno da airbag;si guardano attorno,il paesaggio è lugubre: brutti ceffi di ogni sorta si scambiano armi,droghe, ma soprattutto carte di Pokémon di contrabbando. Oltre qualche collina e muro elettrificato, si intravede la libertà e subito Harri scatta, ma una voce lo ferma, un vocione che viene dall’alto dei 180 chilometri di DeFe, con Thun appollaiato sulla sua spalla:<<Non provarci nemmeno Pouser! –(attacca DeFe)- Primo, avete una missione da compiere,>> <<Secondo –(incalza Thun)- e molto più importante,Elia mi deve consegnare la puntata finita entro...ehm...una settimana fa!!!muovetevi!>>. I due umanoidi filano così verso l’entrata, quando una strega inglese a cavallo di scopa sbarra loro la strada: trucco e rughe la ricoprono per intero e qualche ciocca nera gli cresce dalla testa<<Sono loro, l’anomalia,vanno soppressi e lo farò con montagne di debiti...ahahah!>>; dopo essersi chiesta che cazzo ha da ridere quella strega, Erculone inizia a tremolare:<<L-lei è colei che non dev’essere nominata… massacra gli studenti con l’inglese e i gatti neri… alcuni dicono che nacque all’età dell’Egitto, ma si sa che è molto,molto più vecchia!>><<Per un avversario così, non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello! Duracel dura di più!>>e così dicendo Harri si

VENTOTTO


Numero quattro | Orgia intellettuale infila 4 pile nel retto <<ora forza,velocità e capienza nasale sono aumentati! Duro fino a 4 volte di più di una persona caricata a zinco carbone!>> il pirla inizia a muovere le mani a la naruto, pronunciando nomi di animali e roba simile:<<topo, gatto, cane idrofobo, 2 coccodrilli ed un orangotango, gorilla castrato, verme solitario, scimmia ubriaca! tecnica della resurrezione dei coniglietti zinco-carbone!...anf, anf!kamehameha! fulmine di pegasus! power ranger in azione! dove c’è barilla c’è casa!bolt 2 in 1 è conveniente!!la lavatrice dura di più con calford!!!moltiplicazione dei peti di Erculone!!>> tutte queste accativanti ed incredibilmente stupide mosse rimbalzano inutilmente sulla strega, che le dissipa istantaneamente con un solo <<Malocchio!>> e una manciata di gatti neri. A questo punto Erculone che finora ha cazzeggiatosi permette anche di rompere i maroni:<<Harri,che facciamo? Lo sapevo che eri una sega!>>, ma il nostro antieroe ha ancora un asso nella manica:<<una volta li possedevo tutti 600e passa, ma ora me ne rimangono solo una manciata...ma devo farlo,devo usare un parlamentomon! Truffolo, scelgo te!>> e lancia una “Bondipokè” dalla quale esce uno strano essere: alto non più di un pene medio, è quasi totalmente calvo nonostante gli interventi e ha una voce dall’accento nordista:<<Mi consenta, lei, con quelle rughe, lei non sa che io possiedo anche il suo didietro!Io sono contro un governo comunista, io sono...>>ma prima che possa finire,la strega tira un calcio a Truffolo talmente forte da mandarlo tra le nuvole,anche se questo continua a ripetere a manetta statistiche Istat, dati sulle tasse e sondaggi fino a scomprire all’orizzonte. Ora, tutto sembra perduto quando un raggio di luce alieno teletrasporta sul luogo un pupazzo:è calvo e si alza di scatto e gira la testa di 180 gradi:<Harri,sono arrivato in tempo! Sono Iano, il racconta storie,il tuo miglior amico d’infanzia!>> Harri lo abbraccia in lacrime di gioia <<oh, Iano! ti ho sempre amato, ma allora non sei morto quando ti ho messo nel forno a micro-onde!come sono felice...>> <<Ora và! a lei penso io e ricorda che ci sarà sempre qualcuno che ti vuole bene...ehi tu, vecchia, vuoi sentire una storia? e io te la racconto lo stesso!>> così dicendo, Iano si avventa sulla faccia della prof e dà il tempo ai due di scappare; Harri si aggrappa ad Erculone, che con un peto fiammeggiante prende il volo tipo space-shuttle e li fa risalire fino al lotto 2 dov’erano caduti, ma ora vi regna la pace: c’è solo un ragazzo dai capelli blu circondato da ragazze <<Vi stavo aspettando, io sono Ernesto, ma voi non potete chiamarmi affatto; io invece vi chiamerò cacca e moccola. Ora seguitemi, andiamo verso la presidenza, la battaglia è già iniziata e pare sia una seria faccenda, si dice siano coinvolti persino il mignolo col prof>>. -Dal diario mentale di Erculone {ho finalmente capito che provo un sentimento leggermente diverso dalla ripugnanza per Harri...chissà...mmm, mi sa che mi sono bucata il didietro delle mutande della nonna...} -Dal diario mentale di Harri {amo Iano ma Erculone ha qualcosa che mi attira...credo che abbia a che fare col fatto che fa la pipì a sedere o qualcosa di simile...---...--...ahh..ciambelle...} -Dalle avventure precedenti di Mattia e Iacopo{Mat <oh no! ci siamo persi di nuovo!> Iaco <acciderbolino hai ragione...e ora che facciamo?> Mat <Quello che facciamo tutti i giorni mignolo...cercare di conquistare le ragazze col metallo> Iaco <ehi,ma quello là in fondo è un maschio o una femmina?> Mat <c’è solo un modo per scoprirlo...> (si slaccia i pantaloni)-in seguito i due “scopriranno che l’individuo era solo un maschio dai capelli lunghi,che gli condusse dagli altri della compagnia...} ecco che il gruppo si incammina verso nuove oniriche avventure! cosa farà Ernesto? la Gaia starà ancora facendo la cacca dal numero precedente? cosa c’entrano il mignolo col prof? ma soprattutto:petto o coscia?La risposta è dentro di voi... Ringrazio Martina Cima e Antonio, due pazzi forse più di me che mi hanno regalato momenti di ghigne e divertimento da plasmare; soprattutto però, dedico quest’episodio ad Antonella,un’amica vera che si sta facendo un culo quadro per raggiungere i suoi obbiettivi mentre io son qua a scrivere boiate… Mi scuso se l’episodio è stato troppo lungo\insensato\banale\noioso\insipido...spero di no! Continua (se non mi rapiscono gli alieni o la testa ciocca del tutto)

Elia 4C

VENTINOVE


Numero quattro | Orgia intellettuale alle mie orecchie con un tono non troppo preoccupato; “Non lo so” replico sollevando la testa dal lavandino “Andiamo in classe che recupero la mia roba e usciamo da qui” continuo a dire uscendo dal bagno e mettendo una mano sulla spalla del mio amico, “Ah. Immagino tu non abbia la minima idea del perché tutte le classi sono vuote e non c’è nessuno a scuola..?” quindi mi fissa con un espressione di estrema concentrazione per qualche istante prima di rispondermi: “Eh?!?!” “Appunto…” e detto ciò mi avvio verso le scale del lotto 5. Mentre scendo i gradini chiedo a Jako, che sta camminando dietro di me, dov’è la sua roba dato che in classe non l’avevo vista, “in classe” dice lui “sono arrivato dopo di te” e conoscendo il costante status di ritardo di Jacopo è la cosa più normale che sia successa oggi. Ma appena metto piede in classe mi fermo sbigottito: tutti i banchi e le sedie sono sottosopra, diverse sedie sono rotte e alcuni banchi sono spaccati a metà, del mio zaino non c’è traccia e voltandomi verso l’appendiabiti il mio sguardo si posa sulla mia giacca completamente ridotta a brandelli. Mentre una moltitudine decisamente varia di bestemmie lascia la mia bocca, mi giro verso il mio accompagnatore, o almeno dove dovrebbe trovarsi: sono di nuovo da solo, Jacopo è scomparso nel nulla, come prima ha fatto Federico. La mia mano si posa sullo stipite della porta a cercare un sostegno stabile mentre sporgo la testa per cercare di vedere da qualche parte il mio amico, anche se so già che non ci sarà nessuno. Appoggio quindi la testa contro il muro, cercando di riflettere e decidere che diamine fare, prenderei a testate la parete se potesse essermi d’aiuto; nella disperazione più totale tento nuovamente di aprire i portoni del lotto 5, i quali non si muovono di un solo centimetro. Ho bisogno di fare qualcosa, non posso restare qua fermo o finisce che prendo davvero a testate il muro, quindi mi metto a correre verso il lotto 4, andando a tentare anche i con i suoi portoni. Chiusi. Di nuovo. Corro. Lotto 3, anche qui le porte sono chiuse, sprangate, immobili; al lotto 2 la storia si ripete, e ovviamente non ho incontrato un anima viva in nessun angolo della scuola. Decido di tornare in classe a recuperare almeno quello che resta della mia giacca, anche se non vedo utilità in ciò, ho bisogno di fare qualcosa, non posso stare con le mani in mano o impazzirò. Quando sono all’altezza del 4° lotto mi viene un’illuminazione: la palestra! Comincio a salire di corsa i gradini saltandoli due a due, arrivato al primo piano mi fermo un momento a prendere da mangiare alla macchinetta poiché mi accorgo che un senso di vuoto ha cominciato a farsi largo nel mio stomaco; visto che i panini hanno l’aria di essere in quel distributore probabilmente da prima che io entrassi la prima volta in questa scuola, propendo per prendere un mars. Ho superato in questo istante il bagno maschile e sto per dare il mio primo morso al agognato cibo quando sento qualcosa di gelido

Parte II

…Appena terminate le scale mi fermo e sulla mia sinistra scorgo Zambo che prende a testate la macchinetta grugnendo qualcosa tipo: “dammi cibo!!dammi cibo!!dammi cibo…” al che mi avvicino e cerco di attirare la sua attenzione: “Fede..oh Fede…FEDERICOOO!!!!”, ma i miei sforzi sono vani in quanto il suo neurone è interamente incentrato sull’estorcere cibo a testate dalla macchinetta; con un ultimo disperato tentativo infilo trenta cent nella povera vittima di Zambo e seleziono qualcosa a caso, per fortuna la mia mossa riesce a togliere Zambelli dal suo stato di trance, ma questi si getta subito sul cibo e nello stesso istante timore di non riuscire ad avere la sua attenzione mi invade, tuttavia, per fortuna, dopo aver raccolto la merendina tira subito su lo sguardo dicendo: “oh, ciao Matt…”. Preferendo non perdere tempo ad insultarlo comincio a chiedergli subito se abbia la più pallida idea del perché a scuola pare non esserci nessuno al di fuori di noi due, e la sua risposta mi spiazza un po’: “guarda che non siamo soli..Jaco è appena entrato nel cesso” dice indicando dietro di sé, “strano” ribatto “in classe non l’ho visto, e non c’era nemmeno la sua roba”; ma mentre faccio questo commento, il mio interlocutore si è già diretto verso il bagno. Faccio giusto due passi ch’egli è già scomparso dietro la porta, “aspetta Zambo!”, gli urlo dietro. Ma appena mi faccio sulla porta vedo solo Jacopo intento a bere, “oh ciao vez! Che fine ha fatto Fede?”, “mmmmh-mmmh?” mi replica continuando a bere, “prova a staccarti un attimo dal rubinetto, magari capisco qualcosa” gli faccio notare sarcasticamente. Dopo circa altri trenta secondi si stacca dal lavandino dicendo “mi sa che hai ragione! Comunque guarda che Zambo qua non c’è…!” “ma che cavolo stai dicendo?” insisto andando verso la zona pisciatoi e aprendo tutte le porte, irrimediabilmente vuote, “dove c***o è finito?” urlo in faccia a Jako, “ma che ti urli?”mi dice facendo un passo indietro, “fede non è entrato qui, non lo vedo da ieri”. Merda, è impossibile, sono più che sicuro di averlo visto entrare in bagno, e di avergli anche pagato il cibo alla macchinetta; a questo pensiero tiro fuori il portafoglio per controllare: i 30 cent spesi per Zambo mancano! Faccio una breve corsa alla macchinetta e aprendo lo sportello è per poco che non mi viene un infarto: il pacchetto che avevo visto prendere a Fede è ancora lì, come se qualcuno l’avesse selezionato e poi si fosse scordato di prenderlo. Sto impazzendo. O sto impazzendo oppure è tutto un sogno. Sì, dev’essere un sogno. Nel frattempo Jako esce dal cesso e guardandomi stralunato mi fa: “mi spieghi che cacchio stai facendo? Cos’hai fumato?”. Ignorandolo rientro nel bagno e comincio a sciacquarmi la faccia con acqua fredda una, due, tre volte. Niente, sono sveglissimo, ma tuttavia ancora certo di aver visto Zambelli prendere quel pacchettino dalla macchinetta ed entrare nel bagno. “Oh, scorrermi lungo la schiena… tutto a posto? Ti senti bene?” la voce di Jacopo giunge

Mattia 4B

Grande Poesia Dove cavolo è la mia rossa penna? Sarà sulle rive del Senna Il fiume che bagna Parigi, la mia penna l’ha forse Gigi? È solo una maledetta biro, Me l’ha rubata Robert DeNiro? Mi preoccuperei se fossi nei suoi panni, li chiederei 6 milioni di euro di morali danni. Quella cacchio di penna rossa, Sarà in una fossa, forse nel regno del male? Porco cane!

Alfonso Fontana 2N

TRENTA


Numero quattro | Orgia intellettuale Le labbra sono un petalo di mandorlo, che delizioso volteggia prima di finire in acqua; gli occhi sono frutta sbucciata e fresca per nutrire il mio cuore; i capelli sono le dita del vento che accarezzano la pelle dorata; le mani sono ruvide e sono morbide, fatte di argilla e di sudore, per riempire i miei vuoti e le mie perversioni. II corpo è sensuale, affascinante, giovane, è un ruscello che mi scolpisce attraversandomi. E tenero, e dolce, è come nettare, nettare divino e alcool, per ubriacarmi di amore e di passione. Lo riverisco, lo adoro e lo tento e sebbene abbia tanti difetti, mi completa e mi perdona. Vivo, sorrido, prego, sento per lui, e lui solo... lui per me è la luce, l'immensità, il mare, è mutevole, sempre diverso, e invincibile, un rifugio segreto in cui nascondermi dal mondo. E con le sue ali che il mio cuore vola, e sbattono le sue perché il mio cuore le sorregge. Quando sbaglia lo perdono e non so mentirgli mai. Siamo un’unica goccia, un'impronta, siamo dappertutto e in nessun luogo. E tutto questo per me, ai miei occhi, e molto di più, come un orizzonte sconfinato e un confine invisibile... Lei è una duna d'ambra sotto di me, il sole. Gli occhi sono costellazioni che nessun uomo, eccetto me, è mai riuscito a possedere, e brillano, e si spengono, per un mio sguardo o una mia manchevolezza. Le labbra sono miele e fuoco allo stesso tempo, due curve sinuose e perfette disegnate dai miei baci. Il collo è lieve, uno sbuffo fatto di nuvole, e sottile e leggero, come un'onda che si arrotola su sé stessa. Il suo corpo è terra che io posso arare, è un corpo che non mi meriterei, mai, in questa e in altre cento vite diverse. E lei è così dolce, struggente, caotica, è una giornata di pioggia dove anche il sole brilla, è un fiore the si schiude lentamente, e io, io non posso fare a meno di guardarla, ed anche solo a nominarla la voce vola via, da qualche parte; vorrei riempirla di baci e di carezze per tutta la vita, so che insieme siamo un'unica cosa, e 1'uno senza 1'altro è distrutto e triste. Anche con tutti i miei difetti mi accetta! Io la amo, la venero, la desidero. Sono ciotola per contenerla e proteggerla, lei, la stella più preziosa dell'universo…

È a v o l a r e che si impara a volare È a vivere che si impara a vivere È a scrivere che si impara a scrivere È a cantare che si impara a cantare Ma è ad amare che tutto il resto s’impara Naturalmente 1'amore non può e non deve esser vissuto così da tutti; c'e chi può esclusivamente pensare al sesso (come è giusto che sia, mi pare...) e c’è chi invece vede nell'amore un sentimento romantico e spirituale, a cui intitolare miliardi e miliardi di poesie, senza però a riuscire a coprire del tutto le lacrime versate e i sorrisi donati. Sta di fatto che: l'amore è la cosa più importante che esista! Quindi non sprechiamolo e festeggiamolo, ognuno alla sua maniera, nel giorno degli innamorati e in tutti i giorni della nostra piccola grande esistenza. Buon San Valentino a tutti! ! ! !

SaRa l° M

-Il volo nel silenzioVetri indeboliti e sdraiati sul terreno, riflettevano la luce solare fino ad infastidire gli occhi. Il Solitario camminava con la paura di sbagliare persino i suoi passi. Tremante come un cane traumatizzato, sentiva l’abbaiare ritmico del suo cuore veloce. Aveva già intrapreso simili avventure di solitudine in zone impervie, ma questa volta non aveva capito il suo obiettivo. Probabilmente la fuga. Quasi certamente, aveva il desiderio di fuggire da tutta quella sua perplessità di fronte agli altri esseri. Non ce la faceva più a doversi sentire timido. Preferiva stare male da solo, seppellito solo da aria pulita… I suoi interrogativi sembravano, oltre che senza risposta, anche inutili, cosa serviva farsi sempre delle domande? Al tramonto arrivò di fronte all’oceano e si sedette su una roccia a scrivere le ultime parole del suo viaggio senza ritorno: “Prima luna debole della sera, accarezzata sul bordo dall’infinito ‘non so’ Che fai? Io cammino tra i granelli di polvere e osservo un sole che ancora spunta dal mare con un soffio di luce, alzo lo sguardo verso stormi liberi e penso a ciò che forse sarà… Buona notte Solitario, il tuo amico per sempre,

Maurice…

TRENTUNO


Numero quattro | Orgia intellettuale Che coss'è l'amor? Quando ho deciso di scrivere questo articolo credevo di aver bene in mente quello che intendevo dire e soprattutto credevo di conoscere l’amore (dato che siamo a san valentino) e di sapere così farne un articolo a riguardo, però adesso che ho cominciato a scrivere capisco che in verità non è poi così facile scrivere una pagina sull’amore e scopro così che l’unico modo in cui la riempirei sarebbe scrivendo migliaia di domande, perché l’amore per me è una grande incognita (purtroppo forse). Mentre scrivo caccio nello stereo i Pearl Jam e metto Last Kiss. Nel frattempo mi viene in mente la canzone di un certo Vinicio Capossela “Che coss’è l’amor?”. L’amore per me è come un disco, un vinile: lato a e lato b, fragile, delicato, fantastico e prezioso. È come un vinile, parte piano, con quel fruscio che lo senti appena, ma poi quando parte la prima canzone, no, non lo fermeresti più, rimani solo tu con la musica e tutto il resto si spegne perchè non hai bisogno d’altro. Però il vinile è fatto di due lati, come l’amore è fatto da due persone e allora quel vinile ti viene da ascoltarlo in due perché è brutto doversi alzare a girare il vinile e interrompere tutto, sarebbe più bello che finito il lato a, il lato b subentrasse di seguito, senza interruzioni come un pezzo di un puzzle che si attacca senza bisogno di sforzi a quell’altro. L’amore cos’è se non un legame stretto tra due persone? Bho. Poi però quando finisce il vinile, non ne hai abbastanza, perché l’amore è così forte che vorresti portarti il giradischi in cima ad una montagna innevata e aspettare il tramonto facendo risuonare le note del tuo amore nel tramonto rosa e vorresti aspettare il buio per vedere la luna, perché a quel punto saresti così felice che ti emozionerebbe vedere persino due mosche che s’accoppiano (bho). Però il vinile anche quando finisce è comunque fantastico, lo appoggi sulla mensola e lo tieni lì, forse non lo ascolterai mai più, però non ti scorderai mai del suo inizio flebile che diventa passione e l’amore è in un certo senso così, è così forte che non lo dimentichi mai e se mentre lo vivi ti accompagna tutto il giorno e anche nei sogni, quando non lo vivi più ti prende una nostalgia così grande che fai di tutto per farlo tornare…perché ognuno di noi ha un cuore e più polvere facciamo prendere a quel vinile, più s’impolvera il nostro cuore e dopo rischiamo di diventare come l’uomo di latta del mago di Oz… Lasciamo che il vinile giri e quando finisce rifacciamolo girare e girare e girare, lasciamo che sia quella la nostra droga… Vorrei essere sulle tue labbra Per spegnermi nella neve dei tuoi denti. Vorrei essere sul tuo petto per sciogliermi in sangue. […] Che il tuo cuore si facesse tomba del mio che soffre. Che la tua carne fosse la mia carne. Che la tua fronte fosse la mia fronte. Vorrei che tutta la mia anima Entrasse nel tuo corpo piccolo Ed essere io il tuo pensiero Ed essere io la tua bianca veste. Per farti innamorare di me Con passione così forte che ti consumi cercandomi Senza mai incontrarmi. Per farti andar gridando Il mio nome fino a ponente, domandando di me all’acuq, bevendo triste le amarezze che sul cammino lasciò il mio cuore per cercarti [….] finché alfine ci brucerà la fiamma grigia della morte. (mi scuso con tutti se magari non ho espresso bene il concetto di amore, ma tanto siamo a san valentino che più che la festa dell’amore è la festa dei regali ed è una festa tristissima se non hai nessuno che ti fa un regalo) PS: la poesia non l’ho scritta io, mi sembrava chiaro. È di Garcia Lorca.

Mi sento come se mi innamorassi di ogni persona che vedo. Il ragazzo alla fermata dell’autobus. Quello che mi guarda dal finestrino dell’auto fermo al semaforo. Quello che non conosco mentre cammino per strada. Quello a cui accidentalmente finisco addosso nel corridoio. Quello con cui scambio due chiacchiere davanti alla macchinetta del caffè o alla fotocopiatrice. Quello che scrive sul giornale. Quello che sta seduto di fianco a me ad una riunione. Quello in centro fermo davanti alla stessa vetrina che sto guardando io. Quello che vedo tutte le mattine. Quello che semplicemente mi sorride. Quello che mi saluta dovunque e comunque. Il fidanzato di qualcuna. L’amico di sempre. L’amico di un’amica. Tante piccole punture sul cuore che sanguinano per un brevissimo istante e subito si rimarginano. Per un secondo sto in paradiso. Mi chiedo se innamorarsi possa essere così immediato e se sia altrettanto immediato distogliere lo guardo come se niente fosse successo. Mi innamoro tutti i giorni, mi innamoro degli sguardi, dei sorrisi, delle mani, dei capelli. E tante volte vorrei una carezza, un bacio sulla guancia, un abbraccio, tanto per dire “ si, anche io per un secondo sono stato innamorato di te”; poi ognuno per la sua.

Frammenti Frammenti di cielo mescolati a intrecci floreali Vaporizzate l’atmosfera malinconica e mentre sfreccio sulla terra mi ricordate che vivo, focalizzate il mio mondo sull’essenza di ora ...il tempo esiste solo per chi è moto a metà

Elia 4C Tu che mi apri gli occhi vuoti

Tu che mi apri gli occhi vuoti Tu che mi mostri che al mondo C’è ancora qualcosa per cui vale Aprire gli occhi...Tu,fata fatta D’umanità,io ti allontanai Ma sei tornata col nuovo vento

TRENTADUE

Elia 4C Andrea XXX


Numero quattro | Orgia intellettuale

San Valentino San Valentino di qua, San Valentino di là, e BASTA! Non se ne può più! Ma prima di dirvi qualsiasi cosa io pensi in merito a questa, a parer mio, ridicola ricorrenza, vi esporrò un po’ di storia. L' origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità. Fin dal quarto secolo A.C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. Determinati a mettere un termine a questa vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo “degli innamorati” per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. E, tanto per cambiare, si scopre che c’è di nuovo lo zampino del Vaticano, l’ennesimo culto pagano che si è trovato sulla strada della Chiesa, colpevole unicamente di esistere. Ma leggiamo ora la storia di questo martire: A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, amico dei giovani amanti, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione, sia "caduto" nell'amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d'addio: " dal vostro Valentino”, una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore. Ora, il testo sovrastante è totalmente privo d’importanza per il resto dell’articolo, ma tanto per avere un po’ di “cultura” in più... Tornando a noi, abbiamo scoperto le origini del giorno più temuto dell’anno dai single di tutto il mondo (vabbè, magari proprio tutto il mondo no) [Per FORTUNA! Beata ignoranza ☺ NdThun]: fin dal primo di febbraio un’atroce quesito turba i pensieri dei poveri sventurati che ancora non hanno trovato la propria anima gemella:...”CON CHI LO PASSO SAN VALENTINO???”. Ovviamente anche quelli già “sistemati” hanno i loro problemi, del tipo: -ragazza: ”AMOOOREEE!!!!Cosa facciamo a San Valentino???” -ragazzo: ”....ehm...Ti ho preparato una sorpresa!!...e ora che caspio m’invento???” -ragazza: “che cosa AMMOOREEE??” -ragazzo: “no niente, pensavo a voce alta...” Ma non temete mie cari, perché la nostra cara era moderna è riuscita a trasformare anche questo ennesimo culticidio (ma esiste sta parola???) della Chiesa in una fantastica trovata commerciale!!Evviva!! Ebbene sì! Perché a San Valentino avrete l’imbarazzo della scelta: dai viaggi last minute “offerta speciale giorno degli innamorati”, ai soliti regali che non c’entrano assolutamente nulla, ma che vanno bene sempre, come una tazza o un cuscino a forma di cuore con su scritto “al mio amore” o cose simili, dagli inutili palloncini di plastica rossi a forma di cuore con una freccia in mezzo, i quali riescono a raggiungere un livelli di inutilità inimmaginabile poiché, oltre a non avere nessuna funzione sono anche ingombranti, ai gadget di play boy, che vanno dalla collanina con il coniglietto, al completino sexy, a....vabbè, sorvoliamo per il bene di tutto ciò che è casto e puro (ovvero niente al giorno d’oggi, ma fa lo stesso, fingiamo di essere casti e puri noi). E ovviamente qualsiasi di questi regali potrà essere utilizzato dai single per rendere il 14 febbraio una giornata di cambiamento per il loro stato sociale. A questo punto mi sorge spontanea una domanda: “E questo sarebbe il Giorno dedicato all’Amore, il Giorno degli Innamorati?!?!?!”; c’era più amore quando alle elementari ci facevano scrivere i bigliettini da lasciare sul banco del compagno che ti piaceva di classe, nessuno firmava niente, giusto gli sboroni, ma quelli ci sono sempre, e anche i più sfigati ricevevano qualcosa, lì sì che c’era un po’ d’Amore, per quanto infantile. Oggi mi guardo intorno e vedo che San Valentino non è altro che l’ennesima trovata commerciale per far spendere soldi alla gente, così come qualsiasi festa oramai: c’è la festa del papà e ci sono tazze, tazzine e robi vari per fare gli auguri al papà, la festa della mamma e facciamo il bis di prima...oramai ogni scusa per fare soldi è buona, e quando non saranno più abbastanza ne faranno delle nuove e tra qualche anno ci ritroveremo con la festa del nonno, la festa dello zio e la festa del “prozio che non hai mai conosciuto, ma con cui saresti andato molto d’accordo se avessi potuto conoscerlo”. In conclusione, quello che il giorno di San Valentino rappresenta è molto bello, per quanto le sue origini mi diano il voltastomaco, o perlomeno lo sarebbe, se non fosse per il livello di commercialità cui è stato portato. Insomma...AMATE, non COMPRATE.

Raist

TRENTATRE


Numero quattro | Orgia intellettuale

Memories’ Shadows Morti. Erano tutti. E chi non era morto era fuggito. Le salme di coloro che appena due giorni prima popolavano quel ridente quartiere di periferia giacevano ora carbonizzate tra le macerie, masse informi, resti di ciò che una volta era vivo, ancora visibili sul volto di qualcuno i tratti somatici, leggermente nascosti dalla polvere. I ricordi affollavano la mente di Eric, tormentandolo e costringendolo a respirare in modo quasi morboso, mentre l’immagine della desolazione di fronte a lui si rifletteva sulla sua cornea. Tossì. Tossì un’altra volta. Il pulviscolo che si depositava sui suoi abiti neri era entrato anche nei suoi polmoni. - Merda! – imprecò con voce strozzata. Quando riprese fiato, la flebile eco della sua voce si stava già disperdendo, assorbita dalla fitta nebbia che aleggiava attorno a lui. Era nervoso, agitato, spaventato dal suo futuro (d’altronde chi non lo sarebbe, nella sua situazione) e aveva un dannato bisogno di nicotina. Portò una sigaretta alla bocca, e se la accese con un fiammifero. Non ispirando il primo tiro, soffiò via ilo fumo che ancora sapeva di zolfo bruciato. Il secondo fu diverso, come ala solito: l’inebriante gusto dolciastro di Chesterfield gli pervase la gola, e poi i polmoni, donandogli qualche istante di tranquillità. Il ricordo di una discussione antecedente la catastrofe decise di prevalere sugli altri, prendendo il controllo della sua mente già abbastanza traviata, facendolo cadere in uno stato di parziale ipnosi e privandolo di ogni volontà, oltre che della capacità di vedere. Lui sapeva. Sapeva cosa sarebbe successo. Questo cattivo presagio aveva sempre fatto parte del suo subconscio, eppure nessuno, nemmeno le persone che amava, gli aveva

data ascolto. Certe volte sembrava rassegnarsi ma in definitiva, non si era mai arreso, continuando sempre a combattere per evitare il disastro imminente perché, come lui credeva, il destino non esiste. Ma un ragazzo da solo non avrebbe mai potuto cambiare la sorte di così tanta gente. Certo, c’è chi si era salvato scappando via, ma erano persone che in ogni caso non facevano più parte della sua vita. Per lui, era come se fossero morte. Davanti a sé, il nulla. Falsa illusione la sua, ma era tutto ciò che riusciva a vedere… o che voleva vedere. Buttò via la sigaretta ormai consumata e si avvicinò a quella che una volta era la vetrina di un negozio di vestiti, della quale rimanevano soltanto vetri rotti e brandelli di stoffa, per la maggior parte rossa. Si chinò, e raccolse da terra un pezzo di vetro che appariva particolarmente tagliente quando, alle sue spalle, un lieve rumore tradì il silenzio tombale che regnava nel luogo. Non vi fece caso, e rimboccò la manica destra fino all’altezza della spalla. Il suo braccio era adorno di pulsanti vene dal coloro bluastro, ben visibili sotto la pelle. Un altro rumore, questa volta più vicino, e la mano che reggeva ciò, che avrebbe portato a termine la sua vita, si avvicinava sempre più al suo avambraccio. Poi una sensazione. Una mano calda, femminile, dal tocco dolce ma allo stesso tempo deciso stava tenendo il suo polso sinistro. Eric si risvegliò da quello stato di trance nel quale era caduto per trovarsi di fronte il volto di una ragazza. Non una frase, non una parola, non un suono. Solo uno sguardo, di breve durata, eppure apparentemente senza termine, interrotto soltanto da qualche piccolo ciuffo biondo di frangia. E tutto ebbe fine.

TRENTAQUATTRO

Zambo 4F


Numero quattro | Orgia intellettuale onor del vero io sono una fan) o altra roba che di italiano ha davvero poco. La venerazione che i cinesi nutrono per il MADE IN ITALY, di cui a quanto pare gli italiani non si sono accorti, è nutrita da Chengdu. Dall'altro di uno dei tanti cavalcavia si ha imprese più competitive, non dallo Stivale, la vista della strada più commerciale di tutta la come ci si potrebbe aspettare a rigor di logica. città, ChunXi Lu e le vie limitrofe. Questa parte della città, esclusivamente adibita Cio' che è diverso, in particolare occidentale, è allo shopping, ha poco da invidiare alle grandi me- visto davvero con un occhio diverso dai cinesi. L'altropoli: enormi centri commerciali, negozi, tra studentessa che viene nella mia scuola, negozietti dove si trova di tutto e di più, gli imche tra le altre cose è anche la mia vicina di casa, mensi cartelloni pubblicitari che si stagliano coè tedesca. Ha lunghi capelli biondi e occhi azzurisprendo intere facciate di enormi grattacieli. Si posimi. Ovviamente la prima cosa che le hanno trebbe parlare di una città dentro una città, in cui il chiesto era se fosse cieca e se si fosse tinta i caconsumismo avanza inesorabile. Si passa da un pelli, probabilmente è la stessa curiosità che cinestremo all'altro, perché a solo quindici minuti da quanta anni fa in Italia avevamo per i cinesi, queste preziose vie commerciali c'è di nuovo il riprima che ci mostrassero "chi è il più forte". storante sporco e lurido, le case con il tetto rotto e Girando per la famosa Chun Xi Lu credono che io i negozi pieni di polvere. sia la sua interprete (mio papà è cinese quindi ho Il cuore della città commerciale è appunto la Stra- dei tratti orientali), ma le persone le dicono "Hello" da della Primavera Luminosa, come gli ideogrammi al suo passaggio, la fissano, la osservano come se che formano il nome di questa via ricordano: fosse un animale raro. Tutti quelli che la salutano infatti il carattere Chun è quello di primavera e Xi non vogliono avere una conversazione con lei o come luminoso e prospero. Non potevano scegliere conoscerla. Non ho idea di cosa vogliano esattanomi più azzeccati e è facilmente intuibile mentre mente, anche se io e Bettina abbiamo elaborato si cammina nel grande viale cementato sempre diverse idee: potrebbero volersi sentire stracolmo come piazza Maggiore la notte di Capointernazionali, oppure avere un minuto di attenziodanno. ne o, infine, non avere proprio alcuno scopo, fatto Non ci sono giorni liberi quando si parla di affari, molto comune tra i giovani cinesi. sembrano dire tutti i negozi. Non c'è giorno della I cinesi non hanno ancora un'ottica internazionale, settimana che il ritmo frenetico dello shopping si se non i giovanissimi o coloro che vivono nelle fermi, in particolare la domenica. Quando racconto grandi città. Non per niente Zhong Guo, in cinese, ai cinesi che in Italia la domenica è sacra, che nes- significa "terra al centro". suno vuole lavorare, che la maggioranza dei negozi Alla fine, però, cosa vuol dire "essere internazionaè chiusa, loro mi chiedono cosa fa la gente: per la li"? Forse è vero, i cinesi fanno un po' ridere per la verità è quello che mi chiedo anche io, non perché loro ingenuità quando a momenti non fanno degli mi sia dimenticata come vanno le cose "li' da voi". incidenti mentre guardano uno straniero, o quando Il grande vantaggio dello shopping cinese riguarda lo additano dicendo "wai guo ren" e fissandolo. i prezzi, per gli occidentali, fanno davvero gola, per D'altra parte, però, se gli italiani fossero davvero la regola 1 yuan=0,1 euro, dieci centesimi. È facile internazionali credo che la loro presenza si sentiperdersi in mezzo ai negozi "costosi", dove i jeans rebbe di più mentre per ora l'unica cosa che semdi qualità costano 15 euro o gli indumenti più alla bra davvero internazionale è la partita di calcio. moda difficilmente superano i 20 euro, per dirla proprio grande. Il vero affare in Cina è trovare Per quanto la Cina voglia mostrare un lato moderquello che si desidera al prezzo più modico, non no e all'avanguardia, basta girare l'angolo per venelle grandi catene come (notare i nomi palesedere, dietro la grande facciata, le vie sporche, mente italiani) Baleno, Gloria, Giordano, Bambini, i ristoranti luridi ma in cui la gente si accalca, i ma nei negozietti dove i cinesi vendono dalle 8 di mendicanti, le bancarelle, i venditori di strada sulle mattina alle 10 di sera, senza pause, mangiando biciclette che sono così vecchie che sembrano usciseduti sullo sgabello e chiacchierando vivacemente monocromatiche dalla fabbrica, cioè marrone te. ruggine. Per gli occidentali che non vogliono perdere le pro- Per quanto mi riguarda ogni volta che vado all'inprie abitudini o i cinesi che si vogliono sentire più ternet point faccio davvero lezione di anatomia occidentali ci sono le grandi catene come animale. Vedo cadaveri di ogni sorta di animale da l'onnipresente McDonald's, i ristoranti Pizza Hut, cortile e le relative interiora, fegato, intestiimpresa americana che offre soprattutto piatti ita- no....ovviamente considerati una prelibatezza. Anliani, comprese gli "spaghetti alla bolognaise" che gli altri stranieri che vivono nella mia città si od ogni sorta di pizza. Ci sono anche ristoranti e sono abituati e non esitano a chiedere cervello di caffetterie(come Starbucks) che vantano il cappuc- maiale o coniglio, organi vari.... cino e i gelati fatti rigorosamente "italiani", peccato che nessuna di queste imprese sia davvero italiaEleonora 4F na. "Se non puoi combatterli, unisciti a loro", dice un vecchio detto, ma sembra che tutti se ne siano ricordati eccetto gli italiani, cosi' questi poveri cinesi si mangiano la pizza con l'ananas (di cui ad

=UN ANNO IN CINA www.intercultura.it=

TRENTACINQUE


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TAMARA de LEMPICKA - Milano Fino al 18 febbraio avete la possibilità di osservare le opere di Tamara de Lempicka, esposte al Palazzo Reale di Milano (di fianco al Duomo, ndr). Tamara de Lempicka (1898 - 1979) fu una pittrice polacca, icona dell’Art Decò, movimento artistico che, pur influenzando maggiormente architettura e arte decorativa, contaminò, grazie a questa artista, il campo del dipingere. Entrando a Palazzo Reale, il visitatore ripercorre la vita di Tamara, attraverso i suoi quadri. Pittrice trasgressiva e attiva (vive in Russia, Francia, Italia, Stati Uniti, per poi spegnersi in Messico), a partire dal 1925, Lempicka si fa conoscere al grande pubblico, diventando ben presto una celebrità. Il suo stile riprende un po’ tutte le correnti dell’epoca: dal Cubismo all’Art Noveau, al Futurismo. I contorni delle persone, degli edifici dipinti, sono deformati, rigidi, netti, mentre il volume dei vestiti e dei corpi è decisamente anormale e aumentato rispetto la realtà. È certamente unico, però, la scelta dei soggetti: oltre a raffigurare persone altolocate dell’epoca e la figlia, decide anche di dipingere prostitute, donne emancipate, raffigurandole in contesti molto moderni e alla moda per il momento storico. La vita e l’arte per Tamara sono strettamente legate: dipinge le persone, gli ambienti che ama, quasi per fermare il ricordo, il sentimento di essi. Quasi i corpi delle persone escono dalla tela, proprio per contrapporsi alla volubilità dei sentimenti. Oltre a questa caratteristica spesso i quadri dell’artista polacca raffigurano oggetti moderni e in voga dell’epoca, come il telefono, l’automobile (Bugatti, ndr) e un capello. La arte è trasgressiva e di conseguenza anche la sua vita lo è: fa uso di cocaina, fuma, frequenta bordelli in qualità di bisessuale. La figura della donna è centrale nelle opere di Tamara de Lempicka: esse sono sicure di sé stesse, gelide e sensuali allo stesso tempo. Sfidano l’uomo, mostrandosi libere, con gioielli e vestiti alquanto vistosi. Man mano che diventa famosa Tamara de Lempicka frequenta persone e ambienti nobili. Formandosi artisticamente in Francia, espone per la prima volta nel 1925 a Milano. Con la nascita del conflitto fugge negli Stati Uniti, dove conosce Hollywood e successivamente New York. Dopo la morte in Messico, le sue ceneri vengono sparse sul vulcano Popocatepetl.

2.

1. Il telefono Autoritratto - Tamara nella Bugatti Verde 3. Ragazza in verde con guanti

TRENTASEI


Numero quattro | Orgia intellettuale TURNER e GLI IMPRESSIONISTI La mostra bresciana, “Turner e gli impressionisti ”, ripercorre appunto la storia dell’impressionismo e del ruolo del paesaggio partendo da prima della pittura en plein air (all’aria aperta), arrivando sino a Monet e al puntinismo di Signac, a Van Gogh. Appunto accedendo all’esposizione, situata al museo S. Giulia, si giunge alla sezione dedicata a Turner e Constable, due artisti inglesi di scuola accademica, quindi istruiti alla tecnica tradizionale di pittura: entrambi però sviluppano due innovative caratteristiche nel quadro: se il primo sarà utile per gli impressionisti grazie alla tecnica di cattura della luce e alla centralità di essa, Constable porrà dal punto di vista tematico, la centralità del cielo, portando in secondo piano l’azione umana. La seconda sezione è invece dedicata ai pittori accademici che si trovavano in contrasto con coloro che invece la natura la dipingevano dal vivo. Abbiamo quindi un’evoluzione del paesaggio che passa da una funzione secondaria ad una primaria, grazie ad artisti come Corot. Influenzati da questo modo di vedere e dipingere la natura sono gli artisti della scuola di Barbizon, che a loro volta influenzeranno i primi impressionisti parigini. Lo studio della natura non è più al chiuso, ma si sposta appunto nelle foreste: la natura è vera e non più teorica. La riduzione delle dimensioni del quadro indicano uno studio esterno, dove era più comodo portare una tela ridotta. Il luogo principale per i pittori francesi, nel quale trovare la natura da dipingere, è appunto la foresta di Fontainbleu collocata affianco alla scuola di Barbizon: questo ritrovo è frequentato da personalità di spicco come Huet e Courbet. Sisley, Monet e Pissarro, agli esordi di carriera si troveranno nella stessa foresta per dipingere il paesaggio naturale, innovando man mano la pittura dei maestri tramite la centralità della luce. La sezione seguente è quella dei paesaggi impressionisti, ed è quella che occupa uno spazio temporale maggiore: dagli anni Trenta del 1800 agli inizi del ‘900. Si ripercorre la storia dei paesaggi impressionisti che crearono la definizione universale di Impressionismo. E inoltre dall’impressionismo, tramite elementi di innovazioni di alcuni singoli (Cèzanne, Van Gogh, Gauguin, Monet) giungiamo agli albori dell’espressionismo e del fauvismo. Passiamo dalle diverse vedute di Parigi e della campagna parigina, ognuna interpretata difformemente a seconda dell’artista, al tema acquatico, per poi tornare alla vedute di Londra e Venezia di Monet. L’ultima sezione è dedicata ai giardini dipinti da numerosi impressionisti: da Manet a van Gogh, da Pissarro alle ninfee di Monet. Oramai la luce gioca la parte principale in ogni opera… Se inizialmente il quadro era basato sulla centralità e bellezza della natura, nei secoli essa diventa strumento di comunicazione: attraverso i giochi di luce le opere trasmettono impressioni, ma anche sensazioni del pittore. E allora nel contemplare una tela sarà divertente immedesimarci nell’artista o ritrovare in noi l’emozioni che ci trasmette. 1. Turner, Sheerness vista da Nore 2. Sisley, Neve a Louveciennes 3. Monet, Pioppi lungo l’Epte

MONDRIAN Mondrian, pittore olandese a cavallo tra ‘800 e ‘900 è celebre per i suoi quadri composti da quadrati colorati di giallo, blu e rosso. Spesso non si conosce l’arrivo a questa forma di astrattismo e l’evoluzione di questo cammino. Affianco agli impressionisti a Brescia c’era, e c’è ancora (fino ad aprile), la mostra di Piet Mondrian, che ripercorre attraverso circa 80 opere il suo sviluppo artistico. Per Mondrian la pittura è l’insieme di tre punti fondamentali: forma, linea e colore; questi tre fattori permettono di giungere alla bellezza spirituale. Partendo dal realismo olandese, con sprizzi di espressionismo, Mondrian arriva al dipingere crepuscoli: la centralità in queste opere è il contorno, la linea di demarcazione tra gli oggetti. Unendosi al pensiero teosofico, che professava la ricerca di una verità tramite la spiritualità, e affermava l’unione delle origini delle religioni, le opere dell’olandese diventano più geometriche, e non separa dalla pittura l’influenza del suo pensiero. Lui si è sempre affermato realista, perché le sue opere rappresentano realmente la bellezza: quelle astratte, diceva, anche meglio di quelle illustravano la natura. La capacità spaventosa di Mondrian è quella di evolversi e rinnovarsi sempre: giunge alle opere astratte dei quadrati colorati tramite uno studio degli alberi, dei rami, che espandendosi verticalmente e orizzontalmente creano dei contorni e delle linee immaginarie. E se tutto questo può sembrare una pazzia, non avete tutti i torti, ma provate prima a ripercorrere la sua crescita artistica incredibile e rara. 1. Tableu 2 2. Albero di mele 3. Evoluzione

TRENTASETTE


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Cari Copernicani, le vacanze natalizie sono ormai un lontano ricordo e quelle estive un miraggio… Ma visto anche il recente caldo (ahahah… caldo… bella battuta!) che imperversa in Italia, siamo già giunti alle sfilate primavera/ estate! Una delle cose più curiose ma che sarà sicuramente di grande tendenza è la novità nell’intimo da uomo: trattasi di un boxer di seta grigia gessato come un vero completo. Lo propone Ermenegildo Zegna, che lo vede adatto all’uomo elegante ma casual, a cui è ispirata l’intera nuova collezione. Dello stesso stilista è l’innovativa I-jacket, una giacca per quelli che non possono fare a meno del proprio I-pod e che vogliono conciliare musica e comodità. È dotata, infatti, di un’apposita tasca con particolari finestre che permettono di gestire il lettore MP3. C’è qualcuno che invece cerca di rivoluzionare completamente la cosiddetta superficialità del mondo della moda: Maurizio Cattelan, uno tra i più quotati artisti contemporanei, crea la rivista “Permanent Food”, una raccolta periodica di immagini, locandine, ritagli, articoli, rigorosamente senza nome né autore. Curiosamente, la nuova rivista patinata viene all’inizio allegata a Vogue, anzi, viene addirittura commissionata dalla multinazionale editrice del popolare giornale. Uscita anche la collezione di Emporio Ar-

mani per il prossimo inverno (!!!) che punta sul “total black”, riconoscendo nel nero un classico, senza i difetti che hanno i colori chiari (che secondo lo stilista “non donano affatto e ingrassano!”). E poi il nero “fa figo”. Se lo dice Armani… Sono tanti gli stilisti che decidono di affidarsi alle varie sfumature del verde, che si adatterebbe a qualunque donna, dalle rosse, alle more, passando per le bionde e le castane. In questo caso no al look total, basta un piccolo accessorio “verde speranza” per ravvivare l’abbigliamento. Sempre il signor Giorgio (Armani, ovviamente) ha dato parecchio da pensare con una frase particolare pronunciata durante l'apertura della nuova boutique in Avenue Montagne a Parigi (tra gli ospiti la nuova pupilla del designer, Katie Holmes. Com’è dura essere la moglie di Tom Cruise!) Lo stilista ha infatti annunciato con grande gioia che per la prima volta sarebbe stato possibile guardare la sfilata in streaming su Internet; la novità permetterebbe, secondo le sue parole, anche alle persone “comuni” di “Godere della bellezza, perché è giusto che tutti possano apprezzare le cose belle. Comprare, poi, è un’altra storia.”. La nota simpatia degli stilisti… L’ennesima classifica sulle icone della moda è stata stilata dalla rivista britannica “Glamour” che questa volta vede in vetta la cantante australiana Kylie Minogue. Dopo aver sconfitto il cancro, la

TRENTAOTTO


Numero quattro | Orgia intellettuale popstar è ripartita subito alla carica, sfoggiando nel suo tour un taglio alla maschietta, lasciando a casa i vecchi shorts dorati per passare ad uno stile, per quanto possibile, più sobrio. Sarà delusa la modella Kate Moss, risultata solo quarta dietro a Victoria Beckham e Nicole Richie. Per par condicio, anche le peggio vestite hanno una loro personale classifica, autorevolmente compilata da Richard Blackwell: chi se non Paris Hilton e Britney Spears merita la vetta? Secondo il critico le due grandi ex-amiche sono del tutto prive di stile e prive di qualsiasi fascino: la popstar ultimamente sembra aver eliminato dal suo guardaroba le sue mutandine mentre Paris è la regina degli eccessi. A loro consolazione c’è da dire che, vista la stessa taglia, lo stesso stile e lo stesso cattivo gusto, possono almeno scambiarsi i vestiti! Da menzionare anche la presenza di Camilla Parker Bowles, la moglie del Principe Carlo, (definita da Blackwell la “duchessa del trasandato”), amante dei bizzarri cappellini e dei vestiti dai colori discutibili che le hanno fatto guadagnare un posto (meritato) nella classifica. Chissà se la regina Elisabetta ride compiaciuta o rimprovera la nuora…

maison francese ha infatti deciso di non mettere merce in saldo per quest’ anno e di tenere i prezzi fissi! Non disperate: tutte le altre case di alta moda hanno rispettato la tradizione di inizio gennaio e da Prada, Armani, Gucci, Dior, Chanel, Versace e Valentino la voglia di spendere è tanta! Spero per voi che la pagella sia andata bene, i genitori aprono il portafoglio più volentieri davanti a un bel 7! Bologna purtroppo è tra le città che termineranno le promozioni sin dagli ultimi giorni di febbraio, ma anche in questo caso sono almeno parecchie settimane di shopping sfrenato! Anche per questa volta è tutto quello che il fascinoso mondo della moda ha da darci… Ma il mio occhio vigile controllerà le sfilate più chic per la prossima puntata! Ah sì… Non so se posso (lo faccio lo stesso tanto Thun non può licenziarmi!) [E chi te lo dice?! NdThun]: mando un bacino alle mie bimbe (Ceci, Pela, Rero, Pide e Ciglietta) che sono sicura stiano leggendo (VERO???) [Sì, sì, polleg! Guarda, le saluto anch’io le tue bimbe! Ciau! NdT]!

Ma la novità più attesa (no, non sono ancora le vacanze estive, purtroppo!) sono i SALDI!!! Per una buona notizia c’è n’è anche una cattiva… grande delusione aspetta le fan di Luis Vuitton; la

TRENTANOVE

Drew 2I


Numero quattro | Orgia intellettuale

Cari lettori, innanzitutto bentornati sulle pagine di questo prestigioso mensile che si accinge ad affrontare con raddoppiato successo il 2007. spero abbiate avuto della calorose (nel senso di piene di calorie) vacanze, e siate pronti ad affrontare nuovi intriganti quesiti. Questo mese ci occuperemo di: Maggie Simpson; panini alla marmellata; fenomeno del déjà vu. Siccome sono argomenti complessi, mettiamoci subito all’opera. La prima domanda riguarda un vero e proprio mistero che affascina milioni di persone quotidianamente: cosa appare sul display della cassiera quando “scannerizza” la piccola Simpson nella sigla, ed è troppo veloce per poter distinguere chiaramente? Un semplice numero scelto a caso? Una scritta misteriosa, un messaggio politico? Un messaggio subliminale per influenzare i nostri inconsci e tenerci legati al programma? Sembra una domanda destinata a rimanere senza risposta, ma i potenti mezzi di questo giornale e i nostri informatori segreti ci permettono di dare una risposta: si tratta della cifra che rappresenta la spesa annua media negli Usa per mantenere un bebé, che vieni quindi considerato come un qualsiasi articolo del supermercato con relativo prezzo! Inaudito! E il primo mistero è svelato. La seconda domanda riguarda panini alla marmellata, al burro, o con qualsiasi altro ripieno. -Perché quando una delle due fette cade il ripieno (che sia anche solo un sottilissimo strato di margarina) cade a faccia in giù, rendendo il tutto immangiabile?-scrive una lettrice. –Il calcolo delle probabilità non dovrebbe fare in modo che, prima o poi, cada dalla parte giusta?Cara collaboratrice, purtroppo la matematica e la fisica non possono esserci d’aiuto in queste questioni. La tua domanda assomiglia molto agli interrogativi riguardo allo scorrere del tempo, cioè perché quando ci divertiamo scorre più in fretta, o perché l’autobus arriva subito solo quando non abbiamo obblighi di orari. Purtroppo ha ragione Einstein:il tempo e lo spazio non esistono. In compenso, esiste la sfiga, e ci rovina le giornate (e la merenda). Terza e ultima domanda: qual è il significato del déjà vu, la comune sensazione di aver già vissuto, visto un certo luogo o una certa situazione? Perché alcune persone sono state in grado di descrivere con dovizia di particolari un luogo dove non avevano mai messo piede? Le interpretazioni sono tante, dalle più suggestive alle più scientifiche: -la reincarnazione. Di fronte a certi oggetti, persone, situazioni di una nostra vita precedente qualcosa si risveglia nel nostro inconscio: sono scorie di memoria precedenti che raffiorano per un attimo. -memoria inconscia. L’individuo ha effettivamente già visto quei posti… ecc, ma la sua memoria conscia li ha rimossi. Ma nel suo inconscio hanno lasciato tracce: ecco allora che affiora un ricordo che però non si trova come tale accanto a quelli della nostra infanzia ecc.. -telepatia l’individuo percepisce telepaticamente i ricordi di una persona vicina, sentendo quelle immagini come provenienti da sé stesso e al tempo stesso non appartenenti alle sue memorie. (teoria del filosofo Henri Louis Bergson). -“errore” della mente Ogni percezione comporta il ricordo della stessa; normalmente percezione e ricordo però si dividono. Può succedere però che talvolta il ricordo rimanga legato alla percezione, per cui con una percezione simile si attiva anche il ricordo della prima. -fatto sinestetico (una sensazione legata ad un determinato senso viene associata nella mente a un altro, per esempio sentire una musica e immaginare un colore). La causa di questo fenomeno è l’intervento nel processo della sfera affettivo-emotiva, per cui due luoghi totalmente diversi possono generare la stessa sensazione nel cervello. Può capitare così che un individuo si trovi in un determinato luogo che gli suscita la stessa sensazione di uno conosciuto precedentemente; in tal caso la memoria del sentimento passato si confonde sul piano cosciente con la memoria del luogo stesso, cosicché gli sembra di aver già visto il luogo e non, com’è in realtà, di aver riprovato la stessa sensazione. Questo è tutto per questo mese! Se avete quesiti per il mese prossimo, l’urna vi aspetta!!!

QUARANTA


Numero quattro | Orgia intellettuale

Salve miei idolatratissimi lettori! Lo so, è brutto dover tornare a scuola e riprendere a fissare i tanto odiati libri e intanto il pensiero ritorna verso gli enormi pandori/panettoni/qualunque altro dolce natalizio, ma ormai siamo qui e che ci vogliamo fare? In qualche modo bisogna pur ripartire no? Allora via con questo nuovo numero di Orgia Costume&Società!! Partiamo subito in quarta con una notizia che tutti voi aspettavate con una grande trepidazione: si è concluso il festival per eleggere i capelli più belli di tutti i tempi! La gara si è risolta in favore di Elvis Preasley che abbiamo scoperto essere biondo naturale, quindi quel ciuffo nero era tutta una finzione…ah, che cose strane! Le italiane in gara erano Moira Orfei con le sue acconciature-grattacielo e la Carrà con i suoi meravigliosi capelli camaleontici, in tale proposito ci siamo tutti chiesti perché Silvio non abbia ricevuto nessuna nomination…non può essere solo per una questione di trapianto, deve esserci dietro qualcosa di più…se avete idee comunicatecele all’indirizzo masecondovoieratuttaunacosaorganizzatadallasi nistrapernonrenderegiustiziaaimeravigliosi (eso prattutto naturalissimi)capellidisilvio ? @orgiacostume&società.l’epifaniatuttelefestes’è portatavia.gov.it . I premi in palio sono tre: un mese nel pubblico di Uomini e Donne (l’apparecchio acustico che vi servirà al vostro ritorno è incluso), oppure due biglietti per il concerto dei cugini di campagna o, infine, una visita guidata del set di Tempesta d’Amore… scrivete numerosi! Ma torniamo alle nostre notizie… Naomi Campbell ne ha fatta un’altra delle sue: quella ragazza così posata, tranquiiiilla stavolta se l’è presa con la modella-attrice italoamericana (questa è la fiera del trattino---------) Yvonne Sciò alla quale ha dovuto pagare un indennizzo di 300 mila euro per farle ritirare la denuncia…celebrità, cele-

brità, certo che ci fate sempre arrabbiare eh! Allora Naomi, non si picchiano le altre bambine, no! Per questa volta lasciamo correre, ma devi imparare a contenerti, eh! …Coooomunque, andiamo pure avanti… Peter Doherty (di cui avevamo già parlato qualche mese fa) non sposerà più la sua bella Kate, però la cosa puzza un pochetto, tanto che si pensa che sia tutta una manovra di depistaggio… chissà? A noi non sembrerebbe tanto strano comunque visto che lei lo ha sbattuto fuori dalla loro villa in Thailandia (povero, era anche lontano da casa…), ad ogni modo aspettiamo risvolti e alla coppia diciamo che, se le voci sono veritiere, siamo profondamente delusi dal fatto che loro non ci vogliano tra i piedi! Cambiamo argomento…dopo le festività natalizie si sa, ognuno deve fare conti con gli eventuali chiletti di troppo dovuti ai sovracitati dolcetti e starvizi vari, così Liz Hurley per arrivare sufficientemente in forma al suo imminente matrimonio ha ideato una dieta tutta self-made: non si mangia più dalle quattro del pomeriggio fina all’alba del giorno dopo, e anche prima si mangiano solo cibi ipocaloricissimi…detto questo non sappiamo se ci arriverà viva al matrimonio, ma sicuramente sarà abbastanza magra! Da Liz Hurley a Francesca Lodo il passo è breve…l’ex letterina sta nutrendo sempre di più la sua fornitissima collezione di calciatori: dopo Zanetti (Juventus) e Coco (Inter) adesso è la volta di Mauri (Lazio), forza, Franci, ancora due e avrai all’attivo almeno un giocatore per ogni grande squadra, dopo potrai tranquillamente dedicarti alla serie B…hai davvero un futuro! In effetti, quando sono andata a vedere quali belle notizie ci fossero da servirvi, un’enorme ondata d’amore mi ha investita (letteralmente, ho un livido enorme a forma di cuore enorme sulla spalla)…infatti, oltre al succitato (un più perché ho detto succitato) nuovo flirt tra la Lodo e Mauri, l’umidità dell’ultimo periodo, oltre ai funghi ha fatto spuntare anche molte nuove coppiette come Santarelli-Corradi e HunzikerTimothy di amici…che bello, aspettiamo sviluppi per avere qualcosa di decente da scrivere anche

QUARANTUNO


Numero quattro | Orgia intellettuale per i prossomi numeri… ma questa ondata d’amore trova il suo coronamento in una bel matrimonio: Amy Lee, leader degli Evanescence, si sposerà entro un anno, il fortunato è uno psichiatra senza nome che frequenta da un annetto…che dire? Speriamo che il vestito da sposa non sia nero…! Per un matrimonio abbastanza imminente un altro finisce: Marilyn Manson ha tradito la moglie con l’attrice diciannovenne Rachel Evan Wood conosciuta al casting del film che vede il celebre cantante dai denti metallici debuttare come regista…lui sarebbe stato colpito dalla bellezza eterea della giovane Rachel a tal punto da chiederle di posare per uno dei suoi acquerelli (una volta si usava la collezione di farfalle…)…al che la sig.ra Manson, Dita Von Teese (bravissima ragazza anche lei-fate le vostre ricerche) ha chiesto il divorzio…chi l’avrebbe mai detto che una così tenesse alla monogamia…la vita è piena di sorprese! Ma basta col gossip ed occupiamoci un po’ di musica: l’indimenticata star del principio sesso droga e rock&roll (soprattutto la seconda) Courtney Love sta per uscire col suo secondo disco da solista “How Dirty Girls Get Clean”…sembra che ci sia voglia di redenzione…ma sarà vero? R i s p o n d e t e c i a l l ’ i n d i r i z z o masaràverochecourtneyloveèdiventataunabrava r a g a z z a ? s i , n o , f o r s e , a l t r o … e c o m u n q u e n o n c i c r e d e n e s s u no@oc&s.gliuominipreferisconolebiondemalefan notingeredimoropernonfarleguardaredaglialtri.lo r e a l p e r c h è i o v a l g o . d e (perchéingermaniasonotuttebionde). Ed ora uno sguardo alla tecnologia: sta per arrivare sul mercato italiano l’I-phone. Uno smartphone con funzione di telefonino-computer in rete-lettore mp3-video e TV-pennarello-walkie talkie-ferro da stiro con vaporella-funzione anima gemella: ad ogni proprietario single rivelerà la persona più adatta a lui nel raggio di 10 km… ma non è fantastico? Entrerà anche questo nella collezione di cellulari di Paris Hilton? Sicuramente si, ma Paris non avrà un I-phone normale, bensì un I-phone firmato Gucci, rosa con fascia da braccio elastica…perché Paris ha una vita attiva! A proposito di Gucci…mentre scrivo questo articolo si sta svolgendo la settimana della moda a Milano…tra i soliti grandi stilisti ci sono avviamente anche loro… Ma come chi? Ma non avete imparato niente in quattro numeri? Dolce&Gabbana no? Hanno proposto un uomo in

tuta da astronauta con smoking sotto, la NASA ha adorato l’idea ed ha assicurato che le prossime tute spaziali saranno firmate proprio dal duo siciliano, la fantasia sarà a fondo bianco completamente ricoperta di scritte D&G relizzate in lustrini… “Nello spazio bisogna brillare come stelle” hanno dichiarato i due stilisti…siamo sicuri che sarà un grande successo, speriamo solo che i nostri amici astronauti siano capaci di stringere abbastanza i lacci che fissano il casco al resto della tuta, altrimenti…ahi ahi! A proposito di mode…nel nostro amato mondo delle dive impazza da tempo un’altra moda: le dive “mature” si fidanzano con i “bambini”! La moda l’ha lanciata la meravigliosa Demi Moore (che tra l’altro sembra più giovane di me) mettendosi con Ashton Kutcher e adesso c’ha voluto provare anche Whitney Huston che a 43 anni si è messa con un baldo giovane di 25, che dire, beata lei!! E tanto per rimenere in tema di dive della musica: sta per uscire il nuovo disco di Jennifer Lopez (si, si, non fate finta che non vi interessi la notizia, tanto noi lo sappiamo che avete tutti nascosto un poster di lei con i codini nel video di “I’m Real”…)! Il disco sarà tutto in spagnolo e sarà prodotto da Marc Anthony col quale l’artista newyo rkeseportoricana intrattiene un rapporto totalmente svincolato dalla sfera affettiva… Come sono sposati? Ma lei non stava con Ben Affleck? Ah, si sono mollati? Sul Serio? Non lo sapevo mica… guarda te come si vengono a sapere le cose al giorno d’oggi… Mentre io vado a chiarire i miei dubbi in merito vi saluto…al prossimo numero!

La ragazza più dubbiosa di tutte:

QUARANTADUE


Numero quattro | Orgia intellettuale

Cari copernicani, da questo mese la nostra posta cambierà gestione: la nostra Giò ha cambiato scuola e io (Desi) sono finita a fare anche il suo lavoro…spero di riuscire a risolvere i vostri dubbi (e di non mettermi troppo in ridicolo. Ma bando alle ciance, cominciamo con la mia prima lettera!

sprecare un sentimento così bello ed importante con un qualunque bravo ragazzo (non è che ce ne siano poi rimasti molti), ma vuoi qualcosa che vada oltre l’intesa che si Cara Desi, se adesso sto mettendo da può creare tra parte il mio orgoglio e ti sto scrivendo è due persone che si perché il mio problema è davvero serio ed trovano bene l’una con l’altra, io io non so davvero cosa fare. penso che l’amore vada al di là Io non riesco ad innamorarmi: dico davdelle qualità individuali (il ragazzo vero, ho conosciuto ragazzi meravigliosi più dolce e simpatico del mondo che meritavano davvero di essere potrebbe essere il peggiore dei amati e che mi trattavano in un …Io non riesco ad inna- fidanzati). modo magnifico, ma io non sono Quindi non metterti fretta e non mai riuscita a ricambiarli come morarmi: dico davvero, andarti a cercare l’uomo dei tuoi meritavano, in altre parole non o l’amore della tua vita, perho conosciuto ragazzi sogni sono mai riuscita a trasformare ché il 90% delle volte lo si trova un bel rapporto di amicizia in meravigliosi che merita- quando ci si abitua a vivere senza. qualcosa che sarebbe potuto es- vano davvero di essere Solo una cosa ti consiglio spassiosere altrettanto bello. Forse non natamente: quando arriverà la ho fiducia nell’amore (o forse non amati e che mi trattava- persona che stai aspettando, dagli ce l’ho negli uomini) e allora co- no in un modo magnifico, la possibilità di dimostrarti cos’è me posso aprire il mio cuore verl’amore e non chiuderti solo perso gli altri? Come posso mostrare ma io non sono mai riu- ché è un’esperienza nuova e hai al mondo che sotto il guscio c’è scita a ricambiarli come paura di soffrire perché, prima o qualcosa di più che una ragazza poi, ci dobbiamo passare tutti. E ti meritavano... che “non ne vuole”? Perché io dirò di più: quelli che non hanno vorrei innamorarmi, ma (come ho mai sofferto o hanno taaaanta detto all’inizio di questa lettera molto confusa) fortuna o non si sono mai lasciati andare veranon ci riesco davvero. mente. In conclusione, non ti chiederò di dirmi cosa fare, Mettiti tranquilla e non ti preoccupare, arriverà ma vorrei almeno un parere da una persona im- anche il tuo eroe prima o poi. parziale. Grazie in anticipo-Anonima. Spero di esserti stata utile, se non lo sono stata ti prego di perdonare la mia poca esperienza. In bocca al lupo, Prima di tutto ciao, Anonima…certo che, come inizio non è proprio dei più morbidi! Ma proverò a darti una risposta che sia almeno lontanamente soddisfacente. Secondo me la parola magica è “aspettare”…sì, lo so che non vuoi arrivare all’età della pensione senza sapere cosa orgiaintellettuale@gmail.com significa amare qualcuno, ma sono sicura che hai Oppure lascia la tua lettera ancora un sacco di tempo per fare esperienza e Nell’urna del lotto 3. incontrare qualcuno che ti darà quello di cui hai bisogno. Mi sembra di capire che tu non hai fiducia nei ragazzi, ma ne hai molta nell’amore: tu credi così tanto nell’amore da non voler

Scrivi a “Cara Desi”

QUARANTATRE


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Risultati biennio Mercoledi 24/01 - Gruppo C 14.00 1L – 2D | 2-4: 1L Bassi (1 goal) Gardini (1 goal) 2D Saluzzi (2 goal) + 2 autogoal 14.45 2D – 2N | 2-6: 2D Campagnoli (1 goal) Moaddi (1 goal) 2N Bottilio (2 goal) Franchini (4 goal) 15.30 2N – 1L | 14-4: 2L Bottilio (9 goal) Franchini (3 goal) Benfenati (2 goal) 1L Puppini (1 goal) Bassi (1 goal) Tugnoli (1 goal) Boschi (1 goal)

Risultati triennio Mercoledì 10/01 - Gruppo A 14.10 4E – 4M | 7-4: 4E Giglia (4 goal) Marinaccio (3 goal) 4M Neri (1 goal) Guaraldi (1 goal) Terio (1 goal) Corida (1 goal) 15.05 3A - 4B | 5-4: 3A Massaro (3 goal) Maccagnani (1 goal) Mei (1 goal) 4B Greco (2 goal) Calderoni (1 goal) Belli (1 goal)

Mercoledì 17/01 – Gruppo B 14.10 4F – 5D | 4-1: 4F Bencivenni (1 goal) Poggiali (2 goal) Varini (1 goal) 5D Millaci L. (1 goal) 15.05 3E – 4C | 9-0: Mangone A. (2 goal) Cuccianti (1 goal) Millaci G. (1 goal) Guichard (2 goal) Massaro (3 goal)

[REPRESENTATIVES (!!) Corner]

LEGA FANTACALCIO COPERNICANA Risultati dodicesima giornata: Aston Pizza - Jamaica Sound | 1 - 1 Galatasabaldy - D&B Team | 2 - 1 Streettricheco Team - Angolo B | 2 - 3

Risultati tredicesima giornata: D&B Team - Angolo B | 1 - 2 Jamaica Sound - Galatasabaldy | 4 - 1 Aston Pizza - Streettricheco Team | 1 - 2

Risultati quattordicesima giornata: Galatasabaldy - Aston Pizza | 3 - 2 Streettricheco Team - D&B Team | 0 - 1 Angolo B - D&B Team | 2 - 2

Risultati quindicesima giornata: Aston Pizza - Angolo B | 2 - 1 Streettricheco Team - Galatasabaldy | 3 - 0 Jamaica Sound - D&B Team | 4 - 1

Classifica dopo quindici giornate: Galatasabaldy 28 Jamaica Sound 25 Aston Pizza 24 Angolo B 21 Streettricheco Team 20 D&B Team 5

Comunicazioni Istituto: Cari studenti, per comprendere il tono sommesso con cui mi appresto a scrivere, vi basti sapere che sono le undici passate e la Fortitudo ha appena perso in casa. A seguito di questa doverosa premessa reputiamo rendervi edotti, sfruttando l’encomiabile concessione di questa spazio da parte della sempre gentilissima redazione di Orgia Intellettuale, dei seguenti punti concernenti i temi d’attualità della vita copernicana dell’ultimo mese: 1 - GIORNATA INFORMATIVA - a seguito delle movimentazioni studentesche che hanno contraddistinto il mese di gennaio, il collettivo studentesco in data 12/01/07 ha deciso di organizzare una giornata informativa su “tematiche scolastiche e legge finanziaria”. La giornata, svoltasi in data 19/01 ha avuto esiti contrastanti: da un lato le classi del primo modulo hanno sfruttato al meglio il punto di incontro, mostrandosi partecipative all’esposizione dell’On. Lenzi; d’altra parte invece le seconde 3 ore si sono svolte all’insegna del poco rispetto e della confusione. Alla base di tale comportamento alcuni studenti di terza hanno posto la scarsa qualità audio e l’esubero di studenti: in quanto umani di umiltà e autocritica ci rendiamo conto della pecche amministrative verificatesi. 2 - Annuari a seguito di travagliate vicende siamo riusciti ad ottenere il numero esatto degli annuari da ordinare (910 per la cronaca). Nei prossimi giorni ci sarà comunicata il preventivo preciso che verrà suddiviso per ogni singolo alunno. 3 - Assemblea d’Istituto: i giorni 24 e 25 si è svolta l’assemblea d’istituto caratterizzata da alcuni elementi innovativi: il ritorno della festa al Candilejas. Momentaneamente ancora sconosciute (articolo scritto la serda del 24, ndr.) il risultato dell’assemblea. Non si possono fornire quindi dati precisi e giudizi sui due giorni se non vaghe impressioni personali, per tanto rimando al prossimo numero. 4 - Buoni propositi: ci stiamo attivando per portare a compimento alcuni punti del nostro programma come le tende nelle classi, ridipingimento dei muri esterni e organizzazione di un’assemblea itinerante. Vi rimandiamo al prossimo numero di Orgia con la consueta rappresentazione… Tanti saluti!, Giamma, Jen, Cipo & (Baldi=autore)!

QUARANTAQUATTRO


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QUARANTACINQUE Pubblica la tua opera arte! Invia il tuo lavoro a orgiaintellettuale@gmail.it Oppure imbucalo nellâ&#x20AC;&#x2122;urna al lotto 3.


Numero quattro | Orgia intellettuale

SAN VALENTINE EDITON

GLI OGGETTI Più COOL per san valentino!!! LA ROSA-TAZZA! “O caro! Cosa mi hai portato?! Una… una rosa in una tazza? TAZZA?! Mi stai dicendo che sono un CESSO?!?! Mi vuoi per caso mollare???” Eliminando qualsiasi allusione al famoso sanitario, questa fantastica idea regalo vi salverà da qualsiasi figura di cacca! Sorprendete la vostra metà regalando questo bizzarro oggetto, pregando che nessuno possa scambiarlo per il caffé appena ordinato, lo prenda per il manico e se lo beva...

CHE RAGAZZO DI CUORE Qual è il miglior regalo che si possa mai dare per il 14 Febbraio che… sé stesso?! Già, ESATTO! “Ti regalo tutto il mio amore (e corpo, se ne vorrai approfittare)” dice il simpatico ragazzo nella foto a qualsiasi passante di sesso femminile sulla 5th Avenue a New York ☺! Certo che il buon vecchio Tom ne ha ben di coraggio per aver acquistato questo splendido costume, tenendo conto che, pur essendo inverno, non indossa altro che solo questo cuore per le strade di Manhattan… L’amore vince! (e impazzisce!)

I LOVE YOU — BUT I MISS YOU! Amori distanti?! Serate insonni passate su MSN a chattare con il vostro partner dall’altro capo del mondo?! No problem, Internet può fare di tutto! Ecco una sfiziosa e geniale idea regalo per chi sta più del dovuto davanti al portatile. Sono dei fantastici magneti, da attaccare sulla tastiera al posto del QWERTY, oppure da appiccicare in giro per casa o sul portellone del frigo. Disponibile in 4 versioni: Love U, Miss U, Hate U, Leave U! Insomma, un bel oggetto, sia per chi si ama ancora o anche per chi si vuole lasciare nella notte di Al Capone!

BOBBY, I LOVE U Se il cane è il miglior amico dell’uomo da sempre, chi non vieta che non possa scaturire il colpo di fulmine tra il padrone e il proprio fedele compagno a quattro zampe?! Certo, è un amore platonico, ma non merita anche lui un piccolo pensiero del nostro grande amore? Ecco per lui una fantastica maglietta dolcevita, taglia unica, elasticizzata, veste bene sia i Chihuahua che gli Alani! A cura di Tutta la Redazione Buon San Valentino

QUARANTASEI


In questo Vox siete stati generosi con le parolacce, cosa vi danno da mangiare?! Carbone?! Ci vuole anche un po’ di classe e sobrietà nell’arte dell’insulto... By i Magnacci di Orgy :) Ps. Ci siamo limitati a censure con delle X per sta volta! Saba 2°E, non sei un granché ma i tuoi maglioncini mi attirano, una tua ammiratrice. X Matani: 6 uno stronzo! (by quella che ti guarda sempre). X la ragazza castana con i pantaloni a righe rosse e nere, la giacca strana viola e le All Star a fiori. Non so come ti chiamo, però sei troppo una grande, mi piaci molto. By anonimo. Sono Jeannie di 2°I. Gli anni ‘50 non si limitano a “Grease”. Esiste il rockabilly, baby!!! Comunque, se becco chi ha scritto che sono un cesso gli spacco il culo! X quel trxns che ha scritto quella puttxnxtx sulla “Je di 2°I”: forse non ti sei mai vista/o allo specchio!!! Sicuramente cucco 500 volte più di te. E poi, almeno, di me ci parlano. Il rockabilly vi spaccherà il cuxo a tutti! By Jeannie 2°I. Ma la smettete di dire tutte queste cagate sulla “Je di 2°I”?! Spesso è proprio l’invidia che fa parlare, lo sapete? La Jenny è un mito e almeno lei è originale e fa valere le sue idee anche andando contro tutti quei pecoroni senza un briciolo di personalità! W la Jeannie!! X Neri: sei uno stronzo! By Rollo (vi prego pubblicatemelo, è una questione d’onore). X Sara ex 2°G: ci mancheranno! By 5°F. Ich suche meinen Katze! AIUTATEMI!!! A.A.A. Ragazza cercasi: cerchiamo due ragazze aperte a nuove esperienze. Per info rivolgersi a Matteo Spatafora e Andrea Frobetti in 5°D. Cece sei carinissimo!!!

by una che prende il 20 l'arrosto è marcito. dovrete pranzare da soli. ripeto: dovrete pranzare da soli X Camilla 3°E: da un ippopotamo: tu stai alla ginnastica come io alla danza del ventre. DeFe aka tirannosaurus rex grrrrrrr!! A.A.A. Ragazze cercasi. Venite in 5°F. Persia, Rollo, Persia, sai x essere sicuri, Neri. A.A.A. Cercasi uomo chiamasi Toschi che ci venga a trarre in salvo a bordo di un cammello (azzurro possibilmente) NICO 6 SPLENDIDO!!! X chi ha scritto il mex x Mei 2°G nello scorso n°: non ti permettere perché: 1) lui è una persona speciale; 2) non è GAY. By: chi gli vuole bene e tiene a lui. Mi chiamo Paolo e sono uno scarpazzone, vi prego aiutatemi. Matani 5°F cerca ragazza… Giovane scarpazzone infranto cerca fabbro economico per revisione ai piedi. X info Paolo 2°E. Biondine…se ci siete ancora…FATEVI VEDERE!!! By Ricky & Ricky 1°F. Neri la tua piccolezza mi sorprende! by Giulia 5°F [Messaggio Modificato per contenuti offensivi]. Giulia F. II G: mi farebbe piacere conoscerti meglio, e poi chissà…mi ispiri troppo, cercami in 5°E, semplicemente carina! Baci baci. Sakko 3°E sei bellissimo. È dalla prima volta che ti ho visto che il cuore non fa altro che pulsare per te. Per favore vienimi a cercare. Luca 5°. Lucy dichiarati prima che sia troppo tardi, tanto hai fatto colpo! by la Meg Domma ritirati, spari troppe cazzate!!!! Però la domenichili è la domenichili e quindi ti vogliamo bene!!! by la Meg Tancre amico degli animali. Tancre amico delle capre. X l’ignoto malfattore ke ha rubato un lettore mp3 in 3°

Messaggi espliciti, offensivi o di cattivo gusto verranno parzialmente o completamente censurati. La redazione

QUARANTASETTE


A: perché proprio quello dovevi rubare? In classe c’hanno 2 I-pod! Mah! L’ex proprietario. CONCLUSIONE DEL PURGATORIO: Beatrice è una stronza e Dante è un EMO! –Le Socie-. X quello che distribuiva i pandistelle a Natale: mi piacerebbe vederti il “cappello”! By xxx. Tancre, bona con le canne. Toschi 3°F, mi fai da stilista personale? Nero 09. X Spata 5°E. Sei troppo bello!!!!!! Piccolo pony cerca fantino per essere montato. X info Tancre 2°E. X Fede 3°E: Jeckerson a vita. Sakko amico delle trote. Cuori infranti cercano colle attack per adesioni al gusto di silicone! W il Tantra! By Wenna & Maurice X Fellons 2°G: con il tuo ballone da paura ci hai fatto sognare e rimarrai nella storia del cope… ubriaca fradicia al candilejas non hai risparmiato nessuno! Un bacio dalle tue BodyGuard ss ss! X Francesca 2B: Fre sei una persona stupenda, sono contento di averti incontrata, non sopporterei mai l’idea di perderti. Sei una delle mie migliori amiche! Grazie di tutto quello che stai facendo per me!! E ricordati che io per te ci sarò sempre! Ti voglio bene! Rivogliamo Bianconi, ora subito, NOW! Big White is Now! Amicici, sta arrivando lo Speedating! Mi chiamo Marco Balboni e cerco una ragazza per San Valentino, perché non voglio passarlo da solo come sempre! Ragazze venite in 2°A… vi aspetto by me X Ansa 4C: scommetto che non te lo aspettavi… hihi… comunque siamo qui per dirti che ti vogliamo veramente troppo bene… sei speciale! Per pura ripicca le ragazze della 1°E hanno deciso di pubblicare la classifica dei più fighi della classe: 1° Iattoni 2° Tommy 3° Melloni 4° Varotto 5° Tassinari. X Eleonora 2°B: Ele sei troppo importante per me. Grazie di cuore per tutto quello che fai… non ti lascerò per un secondo. Puoi contare sempre su di me! Staremo insieme forever. Grazie Meg per il vinile di Waits!! A

San Valentino si picchia il primino! Vorrei ringraziare per tutto 2 Grandi Amici, la Vale e Fabri… la porcellina e il paranoico: vi voglio bene. Grazie anche al mio cucciolo, siamo insieme da più di un anno e ti amo sempre di più. Sei la mia vita amore mio, ti amo da morire! Gio 3°E W le Gunz! Siete mitiche! Campionesse d’inverno! Cuore e mente… pression! By Sara #19 X Rossa 2B: mo bella Freee! Che amore tra noi tre che c’è quest’anno… forever together sei speciale per noi!... Freelefree Forever! P.s. e mi raccomando, stiamo attente durante l’ora della Berta altrimenti ci dà un meno! Grazie Ragazzi x tutto quello che avete fatto e state facendo! I Gemelli saranno sempre uniti! W Grazie Ele TI VOGLIO BENE! Sei un tesoro grazie x starmi sempre vicino… e ricorda… cosa dobbiamo fare quella sera Caro Ronca perché non ti fidi un po’ di più della tua stupenda fidanzata? Con loro hai pianto, hai riso, hai sognato e amato… Loro ti hanno regalato emozioni e ricordi bellissimi: mitici compagni di 2°H. By le più mitiche A***e e M****a. Stefan 2°H sei troppo figgo. By Jessica 3D. Bassi 1L sei un primino del cavolo, un bullo idiota con la coda di paglia. by gente di 4 Sei falsa come una moneta da tre euro, ma sei anche una bravissima attrice visto che mi sono accorta solo io di come sei veramente. Spero vivamente che ti venga almeno un po' di senso di colpa a meno che tu non menta persino a te stessa…

Lasciate i vostri messaggi all’urna del lotto 3 o mandate un sms al

334 8168093

QUARANTOTTO


Orgia Intellettuale N°04 - Febbraio 2007