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LE PIPE DI HOLMES – N. 8 maggio 2014

EDITORIALE DEL PRESIDENTE Fiorenzo Ceriali

INDICE Editoriale del Presidente pag 3 Corsellini Pipa Club Campione del Mondo 2013 pag 4 Premio Grande della Pipa 2013 pag 5 Giornata Internazionale del Pipatore 2014 pag 6 Una giornata fiorentina pag 8 Regina Scarlatta: nuovi artigiani crescono! pag 9 Imbecille is a state of minde pag 14 Calendario 2014 pag 17 Festa della Pipa di Cagli 2014 pag 18 Caratteristiche qualitative del Tabacco pag 19 La birra dei Mastri Pipai pag 25 Le spillette dei Club pag 26 a In Italia la 16 Coppa del Mondo 2015 pag 27 Classifiche 44° Campionato Italiano 1a tappa - Firenze 6 aprile 2014 pag 28 Classifiche 43° Campionato Italiano pag 32 Titolo originale: Le pipe di Holmes Redazione: Pipa Club Italia impaginazione Emilia Orefice

In seguito a quanto accaduto all’inizio di questo 2014 all’interno del Pipa Club Italia i presupposti per proseguire nella nostra attività erano piuttosto pessimi. Sono stato indotto, dai miei familiari e da sinceri, volonterosi e appassionati Amici a valutare i lati positivi delle vicende.

finito di stampare nel mese di Maggio 2014 Si ringrazia per la collaborazione: Annalisa Lopin, Fumarelapipa.com, Emilia Orefice, Alfredo Sottil, Franco Bonarini, Massimo Teolato, Francesca Pinter, Regina Scarlatta

www.pipaclubitalia.org 2

E con questo stato d’animo mi sono messo a disposizione del Pipa Club Italia. Sgravatici dal peso di buona parte della zavorra che ci frenava nelle nostre attività infatti le soddisfa-

zioni non sono mancate. Nonostante le defezioni, abbiamo mantenuto, con l’iscrizione di nuovi Club, lo stesso numero di Pipa Club associati incrementando sensibilmente i Soci iscritti, riceviamo richieste di informazioni da altri Club interessati alla nostra Federazione. Alcuni Sponsor del varesotto, considerati persi da qualche detrattore, hanno rinnovato la loro fiducia. Il programma, pur rivisto, prosegue. La prima prova del Campionato Italiano, organizzata dal Corsellini Pipa Club Firenze, neo Campione del Mondo, è stata un successo di partecipazione. Il Co3

mitato Organizzatore della Coppa del Mondo 2015, formato da persone motivate, lavora alacremente. Sempre maggiore è l’interesse per le attività del Pipa Club Italia, ne è la prova il seguito che sta riscontrando la nostra pagina su facebook e la pubblicazione di interviste e articoli su riviste e blog. Persino il magazine de Il Sole 24ore si è interessato a noi. Ecco, tutto questo mi permette di presupporre che il gravoso impegno che ci siamo assunti con l’organizzazione della Coppa del Mondo per Club nel 2015 sarà portato a termine e sarà un successo che rimarrà negli annali degli appassionati della Pipa e del Lento Fumo.


Corsellini Pipa Club Campione del Mondo 2013 Franco Bonarini Cari amici. come tutti sanno, ogni due anni, in Ottobre, si svolge il Campionato Mondiale di Lento Fumo per Squadre di Club. Appuntamento, al quale, il Corsellini Pipa Club Firenze, raramente si e’ sottratto. Oltre alla competizione, questo ci da modo di girare per l’Europa, e non solo, per visitare luoghi interessanti e sconosciuti, e nello stesso tempo, rivedere amici di altre nazioni, perché come dice il Vecchio Saggio: “ Un uomo che fuma la pipa e’ mio amico “. L’appuntamento per il 2013 e’ POZNAN in Polonia. Decidiamo di partecipare, anche se, purtroppo, la nostra squadra non potrà essere al completo, per la prematura perdita di un grande amico e campione indiscusso. Partiamo speranzosi, con al seguito familiari ed amici, sapendo che la nostra gara, non sarà solo una sfida con tutte le altre squadre, ma con una in particolare, gli amici del “ Cerea “, in quanto sia noi che loro, abbiamo vinto, fino

ad oggi, cinque volte questa competizione, e cerchiamo sempre di superarci. 13 Ottobre, e’ arrivato il giorno della gara. La nostra squadra e’ composta da: Alessandro Corsellini, Aldo Martini, Sergio Sergi e dal sottoscritto Franco Bonarini. Prendiamo posto al nostro tavolo, in una sala gremita di 293 concorrenti, suddivisi in 77 club, in rappresentanza di tutte le nazioni iscritte alla federazione dei pipa club. Nel caricare la pipa, siamo molto tesi, e cerchiamo di farlo al meglio. Partenza. Nei primi minuti, cominciano a cadere i primi concorrenti, alla mezzora ne sono caduti 40. Continuiamo centellinando le piccole fumate, arriviamo ad 1 ora e sono ancora in gara 112 concorrenti, resistiamo, siamo ancora noi 4, andiamo bene. Purtroppo dopo 1h 09.25 il nostro Sergi ci abbandona, piazzandosi al 76* posto, non possiamo più sbagliare, dobbiamo fare ancora meglio. 4

Arriviamo alle fatidiche 2 ore e siamo fra i primi 10, di cui 6 Italiani ( 3 del Corsellini, 2 del Cerea e 1 del Fenice ) ci sentiamo prossimi a vincere la gara, e quando si ritira Ruscalla ( 9* posto ), il più temuto da noi, in quanto recordman e pluridecorato, possiamo rilassarci e dirci, con lo sguardo, E’ ANDATA. Fumiamo tranquillamente, io spengo a 2h 21.43 ( 7* posto ) Martini a 2h 24.54 ( 6* posto ) e Corsellini 2h 29.37 conquistando un meritato 3* posto. Siamo Campionato del Mondo per la 6^ volta ( 7h 16.14 ) I giorni a seguire, li passiamo godendoci il primato e visitando interessanti luoghi della Polonia, aspettando il 2015, questa volta in Italia, per una nuova sfida.

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23 febbraio 2014 giornata internazionale del pipatore di Regina Scarlatta

Domenica 23 febbraio 2014, grazie alla collaborazione tra Pipa Club Italia e Pipa Club di Rimini, abbiamo avuto l’occasione di partecipare ad una bellissima giornata di festeggiamenti, in occasione dell’ ”International Pipe Smoking Day”. Con le precise indicazioni stradali, arrivate per tempo via Facebook, non abbiamo avuto difficoltà a raggiungere il “SottomarinoGiallo”, caratteristico ristorante situato nel centro storico di Savignano. Da debuttanti, in cerca di uno spazio espositivo, siamo stati accolti con calore dall’allegra brigata dei mastri pipai che su un coloratissimo ed affollatissimo tavolo esponevano le loro creazioni provenienti da tutta Italia.

Questo clima festoso, cordiale e di reciproco rispetto tra gli artigiani, è una peculiarità in questo settore, e ne siamo rimasti colpiti anche alla annuale “Fiera della pipa “ di Cagli. A completare la cornice dell’offerta un profumatissimo bazar di foglie di tabacco essiccato, da sbriciolare e miscelare a proprio gusto e piacimento. E poi tanti tanti fumatori appassionati, tra cui moltissimi giovani arrivati da tutta la penisola, per il piacere di condividere una passione tanto rara quanto coinvolgente ed affascinante. Tra loro abbiamo incontrato veri e propri “guru” della pipa, che hanno affrontato con sicurezza l’impossibile “PipaQuiz” preparato per l’occasione. 6

gli sponsor del pipa club italia

Molto coinvolgente è stato anche il momento della lotteria, in cui i più fortunati si sono aggiudicati le pipe donate dagli artigiani espositori. Esperienza positiva anche dal punto di vista eno-gastronomico: buon cibo, ottimo vino… ma in terra di Romagna c’era da aspettarselo! Insomma…esperienza assolutamente da ripetere! Un grazie di cuore per la splendida accoglienza e per l’opportunità che ci avete dato di mostrare e raccontare cosa è Regina Scarlatta.

Cristian e Cinzia

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UNA VACANZA FIORENTINA… CON LA PIPA! Alfredo Sottil Il 6 aprile 2014 si è svolta la prima prova del Campionato Italiano di Lento Fumo, organizzata dal Corsellini Pipa Club Firenze, e tenutasi nella bella cornice di Parco Villa Demidoff (Comune di Vaglia). Del risultato finale, con annesse classifiche, vi è visione nel sito del Pipa Club Italia (www.pipaclubitalia.org). Da parte mia vorrei raccontarvi come ho trascorso questi due giorni di vacanza a Firenze, aldilà della tenzone agonistica, unendo la parte culturale della vacanza con la parte prettamente tecnica della gara di Lento Fumo, convinto dal fatto che fumare la pipa non è solo un hobby completo, ma una ricerca continua di conoscenza. Soprattutto è stato molto interessante il fatto di aver potuto visitare Firenze in compagnia di una guida ufficiale, in questo caso la gentilissima e competente: la moglie di Franco Bonarini, presidente del Pipa Club Corsellini, che ci ha illustrato con dovizia di particolari alcuni luoghi

importanti di Firenze: da palazzi, chiese, case importanti (Dante Alighieri), il punto esatto del rogo di Savonarola sino alla visita della Fontana del Porcellino, monumento tra i più popolari in città. Una sosta prolungata e molto interessante a Piazza della Signoria illustrandone le caratteristiche più salienti ed interessanti. La lunga giornata si è poi conclusa al ristorante “Al Pennello”, adiacente la Casa di Dante, a cui sono convenuti una trentina di partecipanti positivamente rumorosi ed affamati (il lampredotto era ben rappresentato nel menù). Il clima disteso ed allegro ha giovato notevolmente al prosieguo della serata riunendo esponenti del mondo della pipa di tutte le età a suggellare un fatto molto importante: la pipa ha il potere di riunire in maniera costruttiva persone diverse con modi di pensare diversi, se non in certi casi antitetici, ed armonizzarle saldandole in un unico “corpus” omogeneo. 8

Questo, a mio avviso, la vera forza della pipa: includere non escludere. E questo a Firenze si è notato più che in altre occasioni, come è avvenuto poi il giorno dopo, prima della gara, in un altro ottimo ristorante a Vaglia. E’ tempo che questo atto includente prenda forma vera e definitiva e sia la base di un ampliamento del mondo della pipa, mondo in cui si discute, ci si mette in gioco, si polemizza ma sempre con una buona pipa in bocca e dell’ottimo tabacco.

REGINA SCARLATTA nuovi artigiani dal pesarese Regina Scarlatta è un nome che non passa inosservato… Che significato si porta dietro? Ce ne vuoi parlare? Questa domanda mi fa molto piacere, perché la scelta del nome “Regina Scarlatta” è stata il frutto di una lunga riflessione in cui ho cercato di riassumere in un nome quello che rappresenta per me l’oggetto “pipa”. Sono profondamente convinto che, tra i tanti oggetti che ci accompagnano nella quotidianità, ce ne siano alcuni in cui riconosciamo un’anima: un alone di sensazioni e di vissuti che danno origine ad un legame speciale. La pipa ha, come una bellissima donna, una forma sinuosa, attraente, regale nella sua armoniosità. Scarlatto è il colore del fuoco, della brace, della passione. Così è nato il concetto di “Regina Scarlatta” che ho provato a tradurre in un simbolo: una regina con una corona rossa, nata dall’evoluzione di una nuvola di fumo.

In un territorio che, forse, vanta la maggior densità di costruttori di pipe ancora in attività, è difficile pensare che tu possa nascere come hobbista autodidatta. Dove hai imparato a costruire pipe? Raccontaci la tua storia... Ebbene sì! Non posso non ammettere di essermi sentito privilegiato a vivere e crescere professionalmente in un territorio così ricco di competenze e di stimoli e, a malincuore, devo confessare di non essere 9

affatto un autodidatta… Tutto quello che un buon costruttore di pipe deve conoscere, riguardo le attrezzature, le tecniche, i materiali, le finiture, etc.. lo devo principalmente ad un grande maestro: Franco Rossi (pipe Il Ceppo), che, con grande pazienza, mi ha accompagnato ed incoraggiato sin dagli esordi nella mia crescita come pipemaker, dandomi il privilegio di attingere alla sua esperienza artistica trentennale.


Per anni ho frequentato il suo laboratorio: la sera dopo il lavoro, il sabato e la domenica mentre, gradualmente, prendeva vita il progetto di un laboratorio tutto mio. Franco è per me tutt’oggi un importante punto di riferimento e soprattutto un amico e un maestro di vita che con le sue parole ed il suo modo unico di vivere e di lavorare, mi fa vedere le cose nella giusta prospettiva. La scuola pesarese, negli anni, ha sviluppato un proprio stile artistico che la caratterizza. Che influenza ha avuto tutto questo sul tuo stile personale e sulle tue pipe? Esiste un pipemaker che ammiri in modo particolare ed a cui ti ispiri? La scuola pesarese si caratterizza per un stile cosiddetto “neoclassico”. Si ispira ai modelli e alle forme classiche inglesi, per poi modificarle in modi nuovi e interessanti. Il risultato è una pipa dalle linee pulite, che valorizza la bellezza della radica per creare un prodotto raffinato,

più moderno ed elegante. Senza dubbio posso dire di essere stato influenzato da questo stile, che ha accompagnato la mia crescita artistica. Tuttavia questo non rappresenta per me un punto di arrivo, ma un punto di partenza! Nella mia innegabile

esiste un pipemaker unico a cui mi ispiro, piuttosto tanti particolari che apprezzo in diversi artisti. Come state cercando di farvi conoscere? Il mondo delle relazioni di pipa pare essere sempre più virtuale e saltuariamente live... voi come vi comportate?

questo ha portato indubbi vantaggi: le distanze tra appassionati si accorciano, le possibilità di scambi e di confronti si moltiplicano, anche i rapporti tra produttori e clienti si fanno più diretti. Il risultato è senz’altro una crescente attenzione alla qualità. In questo nuovo contesto abbiamo tentato di inserirci

pipaclub, etc..) in Italia e all’estero. Ma non va dimenticato l’aspetto di tipicità produttiva del nostro territorio per il quale l’artigianato pipico è un vero e proprio fiore all’occhiello! Oggi, più che mai, è importante riuscire a valorizzare questo patrimonio, metterlo in relazione con la vocazione turistica e culturale della nostra bellissima provincia, perché diventi un piccolo volano per lo sviluppo. In tutta questa attività sono

attrazione per il classico c’è anche una forte spinta verso la ricerca di nuovi equilibri, nuove forme, nuovi canoni estetici. Dedico molto tempo ad ammirare le creazioni dei grandi pipemaker italiani e stranieri: in tanti di loro trovo tecniche, materiali, finiture che mi colpiscono particolarmente. Non 10

Senz’altro possiamo dire che molto è cambiato nel mondo del commercio da quando Internet ed i social network hanno iniziato a trasformare il nostro modo di relazionarci con gli altri e di approcciare gli acquisti.  Diciamo che, nel mondo dei fumatori di pipa, lontano dal consumo di massa,

al meglio creando, innanzitutto, un canale di vendita diretta online sul sito www. reginascarlatta.it che garantisce ai nostri clienti l’acquisto prodotti di elevata qualità a prezzi competitivi.  Stiamo tentando di dare alla comunicazione una forte importanza, sia attraverso la costante presenza sui social network (Facebook, Twitter, Pinterest..), sia attraverso la presenza ai vari eventi organizzati (gare, feste, eventi

costantemente supportato da Cinzia, che, oltre ad essere il mio “controllo qualità” mi aiuta anche nei contatti con clienti e fornitori. Diciamo che ognuno di noi due ha scelto di occuparsi delle cose in cui riesce meglio. Questa organizzazione del lavoro ha indubbi vantaggi, in quanto mi permette il lusso di concentrarmi appieno su tutta quella che è l’attività artigianale pura. 11

Ogni pipemaker ha i suoi fornitori e i suoi punti di forza. Cosa vi contraddistingue? Tengo molto ad essere accurato nella scelta dei materiali. Per le mie pipe utilizzo solo radica italiana generalmente di provenienza toscana, che scelgo con cura recandomi personalmente presso l’azienda segantina Manno due volte all’anno. Altri legni che mi piace utilizzare sono l’ulivo e l’ebano, a cui recentemente si è aggiunto il legno di quercia fossile (morta) con cui si riescono a raggiungere, a mio parere, effetti estetici molto particolari. Realizzo i bocchini direttamente a mano utilizzando metacrilato proveniente dall’azienda Macchi e barre di ebanite tedesca (nero e cumberland) che acquisto presso l’azienda SEM. Per quanto riguarda il finissaggio utilizzo solo vernici di origine naturale diluite con alcol o acqua acquistati in Italia e in Danimarca. Non sono rari i casi in cui decido di non utilizzare colorazioni e di lasciare il colore naturale della radica in tutto il suo splendore, valorizzandolo con un


leggero passaggio di carnauba. Già da diverso tempo ho deciso di non stuccare più le piccole imperfezioni che caratterizzano il legno. Quando sono eccessivamente evidenti effettuo una rusticatura o una sabbiatura.Vi assicuro però che non tutte le pipe lavorate nascono per nascondere un difetto: alcune vengono ideate così già dall’inizio! Vi racconto anche il modo con cui viene marchiata la pipa che credo rappresenti bene l’importanza che attribuisco alla cura dei dettagli… Con un pantografo creo la sede su cui verrà posto il marchio

sul bocchino o sul legno (quando l’eccessiva curvatura o le dimensioni non lo permettono); l’ovale di acciaio con la Regina Scarlatta (realizzato al laser) viene prima curvato e poi incollato nella zona predisposta. Procedo quindi alla rifinitura con carte e lime in modo che il marchio sia un tutt’uno con la pipa, senza fastidiosi dislivelli. Infine dipingo a mano corpo e corona della donna. Sono particolarmente fiero del mio laboratorio. Grazie ad un solido background tecnico nel settore delle macchine per la lavorazione del legno, ho costruito in autonomia gran parte delle attrezzature necessarie e posso dire, ad oggi, di essere completamente

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autosufficiente in tutti i tipi di lavorazioni. Sappiamo che recentemente hai partecipato ad una sfida tra costruttori emergenti, sottoponendoti al giudizio di quella che è considerata la più grande community virtuale di fumatori di pipa: FLP. Che motivazioni ti hanno spinto ad accettare la sfida? Raccontaci come è andata... Ho partecipato con vero piacere e con emozione alla sfida di FLP. Mi piacciono le competizioni: credo che ci sia sempre tanto da imparare confrontandosi con gli altri in un sano spirito costruttivo. La gara si è svolta in due turni ed ha coinvolto nove tra i più promettenti costruttori italiani emergenti. Durante il primo turno ai concorrenti è stato chiesto di sfidarsi a gruppi di tre nella realizzazione di uno shape classico. Le forme prescelte sono state: billiard, bent dublin e apple. Ogni trio di costruttori ha cercato di dare la sua migliore interpretazione dello shape proposto, mentre la giuria popolare degli iscritti di FLP ha

commentato, discusso, fatto domande ed infine espresso il suo voto. Ci sono stati anche momenti di discussione accesa e critica serrata ma, a mio parere, mantenendo la giusta dose di distacco, ognuno di noi ha avuto la possibilità di trarre preziosi feedback da questa esperienza. A conclusione della parte valutativa le pipe sono state messe all’asta. La pipa, tra le tre, aggiudicata al prezzo più alto, ha superato il primo turno. A questo punto, la gara prevede che i tre vincitori del primo turno si sfidino nella competizione finale, che prevede di realizzare una forma libera per decretare il vincitore assoluto. Nella sfida delle Bent Dublin la mia pipa ha superato il turno, e proprio in questi giorni sto costruendo la pipa in forma libera che parteciperà alla finale insieme a Giacomo Penzo e a Simone Calabrò. Cosa dire di più, un grande grazie ad FLP e... che vinca il migliore!!!

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IMBECILLE IS A STATE OF MIND Francesca Pintér Il 4 aprile 2014..... detto anche 4 Pintérile dell’anno I, è nato il Club Totali Imbecilli con la Pipa, il primo Pipa Club non territoriale, ma basato su un gruppo Facebook. E’ un gruppo dallo spirito particolarissimo. Dal giorno della sua associazione, è il più grande pipa club italiano. Ecco la testimonianza di una neosocia. Ciao a tutti mi chiamo Francesca sono iscritta al Club di fumatori di pipa più numeroso in Italia e non ho mai fumato una pipa in vita mia. Ok, vi chiederete se sono impazzita. No la risposta è semplice e ovvia: sono una TOTALE IMBECILLE e orgogliosa di esserlo.

Bene. La mia storia con la pipa inizia tanti anni fa, da quando sono nata in pratica, perché mio padre è stato il primo fumatore che ho conosciuto. Serate e fine settimana affogata in una densa nube di fumo, con quest’uomo che nascondeva scovolini catramosi nei vasi, nei posacenere, nei portapenne, in ogni dove per la disperazione di quella santa donna di mia madre. Per anni, per me l’unica forma di fumo è stata solo quella, niente sigarette o sigari, solo pipa. L’imprinting l’ha subito in maniera più convincente mio fratello che molto tempo dopo ha fondato su Facebook 14

dere dallo shopping compulsivo, mi istruiva spiegandomi i vari tipi di finiture tra la fiammatura, l’occhio di pernice, sabbiatura e rusticatura e insegnandomi a riconoscere i vari shape. Ci tiene alla mia formazione, tuttora quando sono a casa sua, mi

un gruppo chiamato “I TOTALI IMBECILLI (pluribannati) CON LA PIPA”, che è una specie di

asilo politico per un nutrito numero di pipatori rinnegati, da cui è nato anche il club, ma andiamo per ordine e senza fretta. Da sempre Antonio ha cercato di coinvolgermi nelle sue passioni, e così è stato anche in questo caso. Mentre si faceva pren-

mette in mano una pipa, come farebbe con uno che ne capisce, e mi spiega i punti interessanti di quel modello e poi mi interroga per vedere se ho capito di cosa si tratta.

posso iscrivermi pure io a un gruppo di pipe per guardare le foto, solo quello. Non ho una formazione tale in materia di pipe, né tantomeno di tabacchi per poter partecipare alle discussioni, mi bastava guardare le foto e così ho dato il via a questa avventura. Nel giro di un mese Antonio ha un bisticcio con qualcuno che lo cancella dal suo gruppo, e la mattina dopo trovo una notifica: “Antonio Pintér ti ha aggiunto a I TOTALI IMBECILLI CON LA PIPA”. Ho riso tanto ma il meglio doveva ancora arrivare.

Mia mamma ci guarda divertita, perché comincio a fare anche domande per chiarire i miei dubbi.

Nel giro di pochi giorni si è creato un bel gruppo di persone decisamente singolari e sopra le righe che per vari motivi sono stati bannati da altri gruppi un po’ più pacati e perbenisti di questo, dove evidentemente non era apprezzato il loro modo goliardico di comportarsi.

Una domenica pomeriggio di fine estate, mentre digerisco sonnecchiosamente sul suo divano, gli chiedo se

Queste persone. oltre a divertirsi un mondo a fumare e parlare di fumo, hanno un sacco di interessi di cui parlano. 15

Io, qui tra loro, mi trovo molto bene, l’atmosfera è rilassata, come essere in salotto in tuta con gli occhi cisposi a parlare del più e del meno, degli argomenti più disparati, sembra una terapia di gruppo che fa bene a tutti. In alcuni casi ci siamo trovati anche dal vivo, intorno a un tavolo, per il piacere di godere della nostra compagnia, di conoscerci dal vivo e di passare del tempo insieme. La mia vita sociale ha avuto un curioso cambiamento che mi ha portato a frequentare raduni di fumatori, feste della Pipa e gare di lento fumo. Io ci vado non per scambiare pareri tecnici o parlare di tabacchi, vado per incontrare persone che leggo e con cui mi scrivo da mesi. Tutto questo per spiegarvi cosa ci fa una non fumatrice in un Club di pipatori. Non ho abbastanza curiosità per iniziare a fumare, mi piace stare qui dove nessuno si stupisce del fatto che a tratti sembri un po’ stranetta. Vi ringrazio della compagnia che mi fate e spero che la simpatia sia reciproca. Grazie a tutti banda di Imbecilli!


gli sponsor del pipa club italia

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LE CARATTERISTICHE QUALITATIVE DEL TABACCO DA PIPA Massimo Teolato Fin dai tempi più remoti si è sempre fatto riferimento alle caratteristiche qualitative dei vari trinciati per Pipa ricorrendo all’uso (ed abuso, aggiungerei) di termini impropri o, quanto meno, molto soggettivi. Basti pensare che, non essendo stata creata alcuna nomenclatura universalmente riconosciuta, una stessa espressione, usata in Paesi o Regioni diverse, trova altrettanto diversi significati. In altri casi, poi, non è possibile tradurre nelle varie lingue un determinato termine, ben preciso per il paese d’origine, senza travisarne l’originale significato. A titolo di esempio, ci siamo posti il problema di tradurre i termini inglesi “Mild” e “Light”: entrambi, in lingua italiana, assumono lo stesso significato quale “leggero”. E allora, qual è la differenza tra i due vocaboli? Ciò premesso, al fine di dare un minimo di organicità e di certezza nel disordinato universo 18

dei termini in oggetto, ritengo necessario assumere una posizione specifica nel merito elaborando un glossario che, mi auguro, potrà essere utile al lettore fumatore che in tal modo potrà avere a disposizione un concreto punto di riferimento con cui catalogare ed individuare, secondo il proprio gusto, i vari trinciati. Di seguito, quindi, elaborerò la definizione delle varie caratteristiche tenendo presente che, quanto andrò a specificare, è il risultato di un lavoro molto personale e quindi inevitabilmente soggettivo.

PROFUMO è determinato dal senso olfattivo in fase di apertura della busta o scatola. Tra le varie caratteristiche che lo contraddistinguono, evidenziamo qui le più importanti ed immediate. Esso, quindi, può essere gradevole o sgradevole, dolce - neutro - speziato, naturale o artificiale, fresco o stantio, 19

piacevole o acre. Non troviamo un corrispondente vocabolo in lingua inglese se non “parfum” tra l’altro assai poco usato. Nel loro dizionario “la Pipa dalla A alla Z” (edito dalla Mondadori nell’ottobre 1985), gli autori Mario Oriani ed il compianto Giuseppe Bozzini, forniscono la medesima interpretazione, aggiungendo, a ragione, che il profumo non sempre trova corrispondenza con il gusto e nemmeno, ritengo personalmente, con l’aroma, altra caratteristica fondamentale delle miscele di tabacco, che non va mai confusa con il termine qui analizzato. Inoltre gli autori specificano che usualmente il profumo è determinato dal “top dressing”, la particolare profumazione conferita al trinciato prima del suo confezionamento. Sulla stessa linea interpretativa si trovano, infine, pure gli autori di un opuscoletto dal titolo “fumo senza frontiere”, G. Stevanato e R. Zonta,


a cura del Coi Pipa Club di Mestre-Venezia, predisposto negli anni settanta, i quali così scrivono: “il PROFUMO è l’odore che il tabacco sprigiona quando si apre la confezione.”

AROMA è il corrispondente del profumo nella fase di combustione del tabacco. Perciò ne riassume le stesse caratteristiche qualitative con la sola differenza, a fine fumata, del relativo grado di pregnanza nell’ambiente. Ci sembra che esso corrisponda, in linea di massima, al termine inglese “flavour”, molto usato anche sulle etichette incollate sulle scatole delle famose “mixtures”. Gli autori delle opere sopra citate, tendono ad accomunare nella stessa categoria e, conseguentemente, ad unificare in una sola caratteristica qualitativa, il gusto e l’aroma: personalmente, non condivido affatto questa sovrapposizione, in quanto sia il gusto che l’aroma individuano rispettive classificazioni ed elementi del tutto peculiari.

Infatti, anche se con riferimento sia al gusto che all’aroma, possiamo parlare di pienezza, ampiezza, leggerezza, aggressività, pregnanza, fragranza, robustezza, ruvidezza, spigolosità e mille altre specificazioni, in realtà, a mio giudizio, le stesse si concretizzano ed assumono significato rilevando i loro effetti nei confronti di differenti organi sensitivi che, per l’aroma, si identifica prevalentemente nell’olfatto, mentre per il gusto, si individua nel sapore grazie alle papille gustative.

SAPORE E GUSTO Come già detto, è l’elemento che viene valutato in bocca, durante la fumata, dalle papille gustative. Esso può essere neutro, naturale, dolciastro, secco, speziato, deciso, blando ecc.. Per assimilazione alla terminologia inglese, esso può inoltre essere leggero (light), normale (regular) o forte (strong). Nella citata opera, Oriani e Bozzini approfondiscono ulteriormente l’analisi del fattore gusto precisando che “ la composizione di una miscela, la quantità di tabacchi alcalini, acidi o neutri che contiene, 20

gli altri vari ingredienti usati, lo stesso grado di umidità sono tutti fattori che incidono sul gusto. Tabacchi acidi secchi sono normalmente acri, gli stessi con maggiore umidità sono mild; al contrario i tabacchi alcalini secchi sono più leggeri di quelli umidi che risultano più pesanti e aspri.”

RETROGUSTO è l’elemento che si assapora, sempre in bocca e per mezzo delle papille gustative, nell’intervallo tra una boccata e l’altra e soprattutto alla fine della fumata. In altre parole, è il fattore che lascia il sapore finale in bocca e riassume le caratteristiche del gusto che si assapora al primo impatto. Il modo migliore per interpretare il retrogusto consiste nel far passare il fumo tra palato e naso.

FORZA O CORPO Determina la pienezza, sazietà e robustezza del tabacco fumato. Si può paragonare al grado del vino o alla saziabilità di un cibo: non solo, ma alla loro capacità di soddisfare in pieno il palato e lo stomaco. Le caratteristiche principali,

per dirla in inglese, vanno dal mild (leggero o non completamente sazievole), al medium al full (pieno), determinando così la tollerabilità nel tempo del suo uso.

~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Ciò considerato ed accettato, concludo queste mie brevi riflessioni analizzando schematicamente alcune tra le più vendute miscele di trinciato per pipa presenti attualmente in Italia e all’estero. Le brevi schede che seguono, seppur molto schematiche, servono ad individuare sinteticamente la collocazione di ogni singolo trinciato, attribuendone, inoltre, la caratteristiche qualitative essenziali e consentendo così una facile e schematica interpretazione di quello che è il gusto personale di ciascun fumatore. Ciò puntualizzato, ritengo inoltre utile cercare di dare una traduzione, il più corretta possibile, ai vari termini usati in lingua inglese per individuare le peculiarità delle miscele di tabacco per pipa, anche al fine di porre le basi per una più intellegibile classificazione delle

stesse. A tal proposito, il compito risulta ancora più complicato poiché non sempre , per noi italiani, le sfumature della lingua anglosassone sono di facile individuazione ed interpretazione. All’inizio di questo breve ma necessario capitolo ho posto a confronto i vocaboli “Mild” e “Light”: ma si potrebbe pure cercare di scoprire ed individuare il reale significato dei termini “Full” e “Strong”, oppure quale sia la differenza tra i vocaboli “Smothness” e “Flavour”. Certamente, constatata la mia superficiale conoscenza della lingua inglese, non ne faccio del presente problema una suprema questione linguistica. Ritengo però indispensabile attribuire a ciascun termine quel significato che, in via del tutto personale e soggettiva, più si avvicina alle caratteristiche dei singoli trinciati.. Ciò consentirà al lettore di capire meglio le mie impressioni quando parlerò dei vari tabacchi e miscele, perché il campo sarà finalmente sgombro da dubbi interpretativi.

Light 21

Questo termine, che traduco con il vocabolo “leggero” si riferisce esclusivamente al corpo o forza del tabacco nel senso sopra illustrato. A mio avviso, quindi, questo è un termine che gli inglesi utilizzano con specifico ed esclusivo riferimento all’aggressività della miscela e non riguarda, al contrario, nè il profumo, ne l’aroma, ne il gusto.

Mild Pur se in un primo momento questo termine potrebbe essere confuso con il “light”, in realtà esso va riferito alla combinazione tra aroma e gusto mentre non incide per nulla sulle caratteristiche del corpo. Inoltre, essendo stato fondato e utilizzato per primi dagli inglesi, ritengo sia direttamente collegabile ad una “leggera” presenza nella miscela del tabacco Latakia. In altre parole, esso si distingue dai vocaboli “medium” e “full” proprio in rapporto alla percentuale minore di latakia presente nella miscela. Ed infatti, a mio avviso, possiamo trovare in


commercio miscele “Mild” che, in realtà, hanno maggior corpo delle full! Per olandesi e danesi, i quali raramente utilizzano nelle loro miscele il latakia, la parola “Mild” si accompagna più comunemente all’aroma della miscela. Quindi una miscela olandese o danese qualificata “mild” è senz’altro meno aromatizzata rispetto ad una medium o full.

Medium In questo caso l’interpretazione si complica non di poco. Infatti, il termine “medium” è utilizzato indiscriminatamente per indicare sia il corpo o forza di una miscela, sia il suo gusto, sia il suo aroma. Non ci resta quindi che affidarci alla nostra personale esperienza al fine di individuare, volta per volta, a quale caratteristica peculiare il produttore si voglia riferire.

Strong é il corrispondente, diametralmente opposto, di “light” . Una miscela “strong”, quindi, si presenta con

una forza piena e rude, una forza che lascia il segno e che non è da tutti sopportabile. Oggigiorno è sempre più difficile trovare sul mercato miscele di tale portata: in ogni caso, è relativamente facile capire se una miscela sia o meno “strong”. Basta guardare il colore, al naturale, dei tabacchi che lo compongono perché, fondamentalmente, un tabacco scuro è indice di forza e corposità (a meno che il colore non sia determinato da “cotture” o da altre alchimie estranee alle caratteristiche del tabacco). Attualmente direi che tra i trinciati da pipa “strong”, possiamo senz’altro includere i grezzi francesi, tutti molto scuri e poco lavorati.

Full Anche in questo caso si può parlare di esatto contrario di “Mild” poiché ci si riferisce a due aspetti qualitativi ben precisi e cioè al gusto e all’aroma. Una miscela full, quindi, è in genere una miscela piena sia nel gusto che nell’aroma, caratteristiche, queste, che possono in alcuni casi portare alla sazietà se non, addirittura, alla 22

saturazione dei sensi. E, come già detto per il “Mild”, se gli inglesi utilizzano il termine full per segnalare una consistente presenza di latakia fra i componenti la miscela, gli olandesi ed i danesi ricorrono ad esso per enfatizzare la preponderante aromatizzazione profusa al loro prodotto.

gli sponsor del pipa club italia

Smoothness è veramente difficile dare una definizione corretta ed esplicativa di questo vocabolo che, tradotto letteralmente, risponde al nostro termine levigatezza. In realtà esso vuole rappresentare un ideale quanto perfetto equilibrio tra l’aroma, il gusto ed il corpo del tabacco. Ecco quindi che, nella nostra lingua di pipatori, esso riassume il senso dell’armonia e rotondità di una miscela di tabacchi. Una miscela “rotonda” è per l’appunto quel composto di tabacchi che trova il giusto e più corretto equilibrio degli stessi, in un amalgama ove nessun elemento prevarica gli altri consentendo a ciascuno di essi di apportare e far risaltare le proprie qualità di maggiore spicco. 23


gli sponsor del pipa club italia

LA BIRRA DEI MASTRI PIPAI

il 17 maggio 2014 alle ore 11:00, presso il Comune di Cagli, durante la Festa della Pipa, sarà ufficialmente presentata la BIRRA DEI MASTRI PIPAI dall'Osteria Squaquà! Una birra realizzata ad hoc dalla stretta e fervida collaborazione tra Camilla e Mauro dell'Osteria Squaquà e la Tenuta Collesi di Apecchio, famosa in Italia e all'estero per le sue birre e distillati di qualità. GENESI DELLA BIRRA DEI MASTRI PIPAI Più di due anni fa, durante la festa della pipa, sbicchierando insieme agli amici pipatori che spesso fanno campo-base presso l'Osteria, è balenata l'idea che sarebbe stato veramente bello avere un giorno una birra che potesse essere accostata al mondo della pipa.... Camilla e Mauro si sono messi subito all'opera per concretizzare questa idea. Non è stato facile. Hanno bussato la porta dei micro-birrifici più 24

preparati in Italia, ma, vuoi per inesperienza o per limiti tecnici, tutti hanno dovuto declinare l'offerta di partecipare a questo progetto così interessante. Quando ormai le speranze di realizzare questa birra si stavano tristemente affievolendo, come una "provvida" casualità Camilla e Mauro si soo visti entrare in Osteria Giuseppe Collesi... proprio il titolare della famosa Tenuta Collesi di Apecchio che, invece, spesso si trova a Cagli per motivi di lavoro La ghiotta occasione ha fatto cadere le titubanze e i due ragazzi hanno osato esporgli la loro idea. Un'idea, evidentemente, così gradita che dopo pochi giorni hanno ricevuto la telefonata del Signor Collesi pronto a iniziare a partire con i lavori di ricerca e produzione per la nuova Birra dei Mastri Pipai! LA BIRRA DEI MASTRI PIPAI Ci sono voluti due anni di ricerche e selezione accurata degli ingredienti, quali malti e lieviti 25

addirittura usati nelle cantine che producono Champagne e Franciacorta, per riuscire a dare vita e gusto alla Birra dei Mastri Pipai che impiega ben 5 mesi e mezzo per diventare un prodotto particolare, ricco di caratteristiche organolettiche ed unica nel suo genere, degna di essere BIRRA DEI MASTRI PIPAI! A certificare il prodotto, la collaborazione con il Pipa Club Italia che, nella persona del Suo Presidente Fiorenzo Ceriali, ha fatto inserire nel bugiardino della bottiglia il logo del Club a significare la serietà e la qualità del progetto.


LE SPILLETTE DEI PIPA CLUB

Una spilletta per identificarsi e riconoscersi sempre in mezzo agli altri: la spilletta ha costituito e, spesso, costituisce ancora la bandiera dei Pipa Club Italiani. Anche se alcuni club molto attivi negli anni ‘80 e ‘90 sono ormai scomparsi, abbiamo piacere a condividere le immagini di alcuni di questi esempi.

In Italia la 16^ Coppa del Mondo 2015

il Pipa Club Italia, con grande orgoglio, annuncia che la WORLD CUP 2015 – gara di lento fumo con pipa per Club, si terrà in Italia a Monastier di Treviso dal 16 al 18 ottobre 2015 presso il Park Hotel & Relais Villa Fiorita. Oltre alla gara si terranno nella stessa sede diverse attività collaterali per il divertimento di tutti i pipatori e dei loro accompagnatori. L'organizzazione di tale evento, di portata internazionale, è stata affidata a un pool consorziato di Club italiani: »» Circolo Culturale Pipa Club Castello di Conegliano »» Calumet Pipa Club Cornuda »» Fenice Pipa Club “Carlo Lodi” Venezia »» Naonis Pipa Club Pordenone

Il Pipa Club Italia augura buon lavoro ai club organizzatori!

PER SAPERNE DI PIù www.pipeclubs.com www.pipaclubitalia.org/faq/regolamento-delle-gare-di-lento-fumo

26

27


9

Luigino Bacchetto

Calumet

01.41.52

44° CAMPIONATO ITALIANO

10

Sergio Sergi

Corsellini

01.39.58

DI LENTO FUMO 2014

11

Franco Bonarini

Corsellini

01.37.15

12

Walter Tcheon

Cerea

01.33.02

13

Massimo Cola

Totali Imbecilli

01.32.40

14

Carlo Alessandrini

Legio Praetoria

01.32.35

15

Andrea Zuani

Alto Garda

01.30.50

16

Paolo Moccia

Cerea

01.28.12

17

Graziano Trivellato

Conegliano

01.28.08

18

Aldo Martini

Corsellini

01.25.00

19

Cinzia Cecconi

Legio Praetoria

01.23.33

20

Walter Pugliese

Cerea

01.21.56

21

Andrea Lamberti

Conegliano

01.20.12

22

Luciana Pincin

Calumet

01.19.12

23

Wanda Pincin

Calumet

01.17.58

24

Lorenzo Guazzelli

Naonis

01.15.52

25

Valter Zavarise

Conegliano

01.11.27

26

Steiner Stefano

Luserna

01.09.54

27

Elena Venturi

Legio Praetoria

01.08.46

28

Giovanni Di Persio

Legio Praetoria

01.03.35

29

Enzo Poznanski

Alto Garda

01.02.03

30

Mauro Di Domenico

Legio Praetoria

01.01.38

31

Emilia Orefice

Totali Imbecilli Con La Pipa

01.01.20

32

Marcello Salvi

Legio Praetoria

01.00.07

33

Arturo Durigon

Individuale

00.57.01

34

Matteo Moschen

Alto Garda

00.55.31

35

Maria Rita De Santis

Legio Praetoria

00.54.35

36

Alberto Dal Bo’

Conegliano

00.53.41

37

Mirella Bonarini

Corsellini

00.49.25

1^ tappa - Firenze 6 aprile 2014

MAURO COSMO anche questa volta si conferma vincitore, ma LUIGI GAVA non lo molla e gli dà sempre filo da torcere. ENZO CONIA, che dalla Ligura si affilia al torinese club CEREA, dimostra sempre più grandi capacità. Una amichevole pacca sulle spalle al campione GIANFRANCO RUSCALLA che questa volta, invece di una prestigiosa coppa, si è portato a casa un utile robot da cucina.... Le sorelle PINCIN, tornate di nuovo insieme, portano via coppie di piazzamenti alle altre concorrenti. Coraggio GIANCARLO ZAMPIERI: prima o poi capita a tutti! E... novità! Un nuovo club scende in campo: I TOTALI IMBECILLI CON LA PIPA. Per ora hanno gareggiato in due... ma ci si aspetta grandi cose!

CLASSIFICA GENERALE PARTECIPANTE

PIPA CLUB

TEMPO

1

Mauro Cosmo

Fenice

02.37.25

2

Luigi Gava

Conegliano

02.14.35

3

Giancarlo Margutti

Cerea

02.12.45

4

Pierluigi Ronzani

Calumet

02.07.13

5

Enzo Conia

Cerea

02.01.34

6

Christian Dal Bo’

Conegliano

01.51.22

7

Gianfranco Ruscalla

Cerea

01.48.32

8

Marcello Guerra

Fenice

01.44.58 28

29


38

Lara Cinotti

Conegliano

00.48.21

39

Pietro Cicognolo

Fenice

00.43.00

40

Vanni Cipriani

Indipendente

00.42.37

41

Riccardo Casaro

Cerea

00.41.42

42

Giovanni Brovelli

Conegliano

43

Banmann Erik

Luserna

cLASSIFICA FEMMINILE CONCORRENTE

PIPA CLUB

TEMPO

1

Cinzia Cecconi

Legio Praetoria

01.23.33

2

Luciana Pincin

Calumet

01.19.12

00.41.32

3

Wanda Pincin

Calumet

01.17.58

00.40.50

4

Elena Venturi

Legio Praetoria

01.08.46

5

Emilia Orefice

Totali Imbecilli Con La Pipa 01.01.20

6

Maria Rita De Santis

Legio Praetoria

00.54.35

7

Mirella Bonarini

Corsellini

00.49.25

8

Lara Cinotti

Conegliano

00.48.21

9

Annalisa Lopin

Calumet

00.17.40

44

Daniele Rampogna

Naonis

00.40.43

45

Alfredo Sottil

Conegliano

00.33.26

46

Alberto Basciano

Conegliano

00.32.22

47

Luca Marchioni

Conegliano

00.30.19

48

Annalisa Lopin

Calumet

00.17.40

49

Pietro Mazzilli

Conegliano

00.17.32

50

Giancarlo Zampieri

Fenice

00.11.35

cLASSIFICA CLUB CLUB

SOMMA TEMPO CLUB

1

Cerea

06.02.50

2

Conegliano

05.34.05

3

Calumet

05.08.17

4

Fenice

05.05.23

5

Corsellini

04.42.13

6

Legio Praetoria

04.04.54

7

Alto Garda

03.28.24

8

Totali Imbecilli Con La Pipa

02.34.00

9

Naonis

01.56.35

10 Luserna

30

01.50.44

31


42° CAMPIONATO ITALIANO DI LENTO FUMO 2013 CLASSIFICHE FINALI CLASSIFICA GENERALE CONCORRENTE

CLUB

1

Mauro Cosmo

Fenice Pipa Club Venezia

06.18.44

2

Gianfranco Ruscalla

Cerea Pipa Club Torino

05.11.59

3

Alessandro Corsellini

Corsellini Pipa Club Firenze

04.22.53

4

Giancarlo Margutti

Cerea Pipa Club Torino

04.16.14

5

Luigi Gava

Pipa Club Castello Conegliano

04.10.49

6

Franco Bonarini

Corsellini Pipa Club Firenze

04.02.55

7

Giancarlo Zampieri

Fenice Pipa Club Venezia

03.59.21

8

Ferdinado Cruciani

Cerea Pipa Club Torino

03.53.10

9

Riccardo Casaro

Cerea Pipa Club Torino

03.39.15

10

Andrea Zuani

Altogarda Pipa Club Arco

03.07.44

11

Sergio Sergi

Corsellini Pipa Club Firenze

02.57.30

12

Enzo Conia

Cerea Pipa Club Torino

02.57.19

13

Paolo Moccia

Cerea Pipa Club Torino

02.55.41

14

Pietro Mazzilli

Pipa Club Castello Conegliano

02.45.33

15

Federico Gabrielli

Pipa Club Castello Conegliano

02.42.52

16

Modesto Verderio

Armellini Pipa Club Barasso

02.42.01

17

Giuseppe Fasan

Calumet Pipa Club Cornuda

02.39.48

18

Luciano Antelmi

Cerea Pipa Club Torino

02.36.26

19

Luciana Pincin

Calumet Pipa Club Cornuda

02.31.56

20

Christian Dal Bo’

Pipa Club Castello Conegliano

02.18.18

21

Massimo Cola

Rimini Pipa Club

02.13.56

22

Fausto Perego

Föma Föma Berghem Pipa Club

02.12.50

23

Angelo Avancini

Altogarda Pipa Club Arco

02.11.21

32

TEMPO

24

Perozzi Pietro

Altogarda Pipa Club Arco

02.06.46

25

Luigino Bacchetto

Calumet Pipa Club Cornuda

02.05.34

26

Andrea Lamberti

Pipa Club Castello Conegliano

01.55.00

27

Vilma Armellini

Armellini Pipa Club Barasso

01.52.53

28

Emilia Orefice

Rimini Pipa Club

01.51.19

29

Valter Zavarise

Pipa Club Castello Conegliano

01.48.03

30

Walter Tcheon

Cerea Pipa Club Torino

01.47.01

31

Dino De Marchi

Pipa Club Castello Conegliano

01.46.37

32

Annalisa Lopin

Calumet Pipa Club Cornuda

01.44.05

33

Marco Neirotti

Cerea Pipa Club Torino

01.30.00

34

Cinzia Cecconi

Legio Praetoria P. C. Roma

01.28.46

35

Luca Marchioni

Pipa Club Castello Conegliano

01.23.19

36

Pierfranco Camerino

Föma Föma Berghem Pipa Club

01.12.31

37

Brovelli Giovanni

Pipa Club Castello Conegliano

01.12.11

38

Carlo Alessandrini

Legio Praetoria P. C. Roma

01.08.35

39

Cornelio Locatelli

Föma Föma Berghem Pipa Club

01.06.45

40

Elena Venturi

Legio Praetoria P. C. Roma

01.06.25

41

Carlo Corsato

Föma Föma Berghem Pipa Club

01.02.36

42

Giampiero Maggioni

Föma Föma Berghem Pipa Club

01.02.01

43

Luca Caregnato

Naonis Pipa Club Pordenone

01.00.14

44

Graziano Trivellato

Pipa Club Castello Conegliano

00.58.43

45

Giovanni Di Persio

Legio Praetoria P. C. Roma

00.58.30

46

Marcello Guerra

Fenice Pipa Club Venezia

00.56.30

47

Heros Maggi

Armellini Pipa Club Barasso

00.50.00

48

Alfredo Sottil

Pipa Club Castello Conegliano

00.46.27

49

Marco Sartore

Naonis Pipa Club Pordenone

00.48.11

50

Alberto Basciano

Pipa Club Castello Conegliano

00.47.20

51

Matteo Moschen

Altogarda Pipa Club Arco

00.47.17

52

Pietro Cicognolo

Fenice Pipa Club Venezia

00.46.43

53

Walter Pugliese

Cerea Pipa Club Torino

00.43.50

54

Lara Cinotti

Pipa Club Castello Conegliano

00.40.04

55

Paolo Malfatti

Armellini Pipa Club Barasso

00.33.36

33


56

Livio Paris

Föma Föma Berghem Pipa Club

00.33.17

57

Virginia Rotigni

Föma Föma Berghem Pipa Club

00.32.10

58

Nasatti Stefano

Föma Föma Berghem Pipa Club

00.32.04

59

Renato Dalla Longa

Calumet Pipa Club Cornuda

00.30.20

60

Rampogna Daniele

Naonis Pipa Club Pordenone

00.29.13

61

Pierluigi Ronzani

Calumet Pipa Club Cornuda

00.09.04

62

Giulio Marinoni

Armellini Pipa Club Barasso

00.06.12

CLASSIFICA femminile CONCORRENTE

CLUB

TEMPO

1

Luciana Pincin

Calumet Pipa Club Cornuda

02.31.56

2

Vilma Armellini

Armellini Pipa Club Barasso

01.52.53

3

Emilia Orefice

Rimini Pipa Club

01.51.19

4

Annalisa Lopin

Calumet Pipa Club Cornuda

01.44.05

5

Cinzia Cecconi

Legio Praetoria P. C. Roma

01.28.46

6

Elena Venturi

Legio Praetoria P. C. Roma

01.06.25

7

Lara Cinotti

Pipa Club Castello Conegliano

00.40.04

8

Virginia Rotigni

Föma Föma Berghem Pipa Club

00.32.10

CLASSIFICA club CLUB

TEMPO

1

Cerea Pipa Club Torino

14.30.38

2

Circolo Culturale P. C. Castello Conegliano

10.45.29

3

Fenice Pipa Club Venezia

09.45.51

4

Corsellini Pipa Club Firenze

08.59.47

5

Calumet Pipa Club Cornuda

08.00.28

6

Altogarda Pipa Club Arco

07.25.51

7

Föma Föma Berghem Pipa Club Bergamo

05.23.32

8

Armellini Pipa Club Barasso

04.45.57

9

Rimini Pipa Club

04.02.10

10

Legio Praetoria Pipa Club Roma

03.43.46

11

Naonis Pipa Club Pordenone

02.17.38

34

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Le Pipe di Holmes - maggio 2014