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roma tive ricevute dal datore di lavoro. Preposto cd“di fatto”è invece colui che, senza alcuna preliminare investitura da parte del datore di lavoro, espleta concretamente i poteri tipici del preposto, assumendo conseguentemente, in ragione del principio di effettività codificato dall’art. 299 del D.Lgs. n. 81/08, la correlata posizione di garanzia. La sentenza, spiega il Procuratore nelle motivazioni, assegna correttamente un ruolo fondamentale alla chiarissima disposizione di cui all’art. 299, a mente della quale le posizioni di garanzia relative al datore di lavoro, al dirigente e al preposto “gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici“ riferiti a ciascuno di detti soggetti. Tale disposizione ha dato veste normativa al principio di effettività, più volte, anche in passato, indicato dalla giurisprudenza quale canone interpretativo per l’individuazione dei soggetti responsabili nell’ambito dell’organizzazione lavorativa.

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Le sanzioni per il preposto Per il delicato ruolo svolto dal Preposto, ai sensi della vigente Normativa (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) è sottoposto, in caso di inosservanza dei suoi obblighi, ad una serie di sanzioni che, come per il Datore di lavoro, prevedono l’attuazione di provvedimenti sia penali che amministrativi, indicati specificatamente all’articolo 56: “Articolo 56 - Sanzioni per il preposto“

1. Con riferimento a tutte le disposizioni del presente decreto, i preposti, nei limiti delle proprie attribuzioni e competenze, sono puniti: a) con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 438,40 a 1.315,20 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lettere a), c), e) ed f); b) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 219,20 a 876,80 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lettere b), d) e g).“ Appare utile infine ricordare che l’incarico attribuito ai preposti non esonera il Dirigente Scolastico dalle responsabilità relative alla culpa in eligendo e culpa in vigilando, nel caso in cui non si rispetti il criterio di scelta relativo al possesso dei requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla natura delle funzioni oggetto dell’incarico. In una scuola moderna ed attenta alla formazione e sensibilizzazione verso una cultura della “sicurezza” più profonda e consapevole, la figura del preposto risulta essere fondamentale, in quanto rappresenta l’anello di congiunzione fra quanto indicato dalla normativa e quanto giorno per giorno viene affrontato per condurre attività lavorative sempre più “protette”.

Bibliografia: Linee guida Forlì, Preposti USR Campania, Sistema di Riferimento Veneto per la sicurezza nelle scuole.

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Quaderno IOroma II-2016