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roma di coordinamento di un gruppo di lavoratori. In queste condizioni lui stesso diventa “PREPOSTO DI FATTO” e sarà obbligato a rispettare e a far rispettare ai lavoratori la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Non è necessario alcun atto formale di nomina da parte del DS, essendo tale figura individuabile già sulla base dei compiti concretamente svolti dal lavoratore; risulta quantomeno opportuno redigere e pubblicare una lista delle persone individuate come preposti, indicando, per ognuno di questi e in modo preciso, i soggetti nei confronti dei quali si intende esercitare tale ruolo.

Anche per la figura del “preposto” esiste una chiara giurisprudenza, in particolare si richiamano le seguenti Sentenze:

■ Sentenza della Suprema Corte Cassazione Penale sent. 760/91 - Preposto - chiunque si trovi in posizione tale da dover dirigere e sorvegliare l’attività lavorativa di altri operai ai suoi ordini;

■ Sentenza della Suprema Corte Cassazione Penale sent. 6028/91 – Preposto - egli non si sostituisce, di regola, alle mansioni direttive dell’imprenditore o del dirigente e tanto meno assume da solo l’obbligo di attuare le misure antinfortunistiche. ■ Suprema Corta di Cassazione Penale sent. 1502 del 14 gennaio 2010.L’individuazione della figura del Preposto, non è legata ad alcuna delega scritta da parte del Dirigente Scolastico. né ad alcuna nomina; di fatto il Preposto, come il Datore di lavoro, è individuato direttamente dalla legge, viene quindi chiamato a rispondere a titolo diretto e personale per l’inosservanza di obblighi che fanno capo allo stesso. Più recentemente nella sentenza n. 22246 del 29 maggio 2014 della Cassazione penale, si desume che: • Preposto cd. “di diritto“ è il soggetto che svolge le funzioni tipiche delineate dall’art. 2 lett.e) del D.Lgs. n.81/08 sulla base di uno specifico incarico e di specifiche diret-

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA

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Quaderno IOroma II-2016