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costo utile si deve poi aggiungere la perdita in centrale (rendimento di generazione) per passare al costo effettivo fatturato nelle bollette dei distributori (sia elettrici che di combustibile). I nuovi millesimi di riscaldamento, per la precisione “di fabbisogno di energia”, vanno deterDEFINIZIONE FONTE

FINALITA’

Millesimi di proprietà

Quelli esistenti, già utilizzati per la ripartizione delle spese ordinarie

Ripartire i consumi di energia utile per i locali a uso collettivo

Millesimi di fabbisogno di energia

Da calcolare (sono la novità introdotta dalla Norma nel 2013)

Ripartire la spesa per “potenza termica installata”, che comprende le quote di manutenzione ordinaria, gestione, contabilizzazione e i consumi involontari

minati sulla base del fabbisogno energetico dei singoli appartamenti; non più la potenza o la superficie radiante dei corpi scaldanti (o la superficie dell’appartamento o il volume dell’appartamento, a volte utilizzati), ma l’energia teorica che va calcolata appartamento per appartamento11. Vanno quindi misurate e identificate tutte le componenti dell’involucro edilizio di ogni singolo appartamento che disperdono energia, sia quelle visibili che quelle nascoste (pareti, soffitti, pavimenti, finestre, porte e “pon-

ti termici”), e in più va calcolato il contributo energetico dovuto al ricambio dell’aria; quindi ricavati i kWh corrispondenti al fabbisogno termico utile ideale. Questo punto è una novità rispetto al passato, anche rispetto alla versione dell’anno 2005 della Norma. Per ripartire i costi va inoltre calcolato anche il rendimento di generazione, a meno di non inserire un contatore di calore in uscita dalle caldaie. Questo calcolo richiede l’analisi teorica dell’intero edificio comprensiva degli impianti: il rendimento di generazione non va infatti confuso con il rendimento di combustione del generatore, parametro contenuto nelle schede tecniche del produttore della caldaia. Tralasciando la presenza di locali comuni riscaldati (androni, scale......), i cui consumi volontari andranno ripartiti per “millesimi di proprietà”, riportiamo schematicamente i passaggi necessari per arrivare alla ripartizione della spesa energetica, combustibile ed elettricità (quest’ultima se scorporabile da quella per gli altri servizi condominiali) per un impianto di riscaldamento centralizzato con ripartitori posti sui singoli radiatori. In colore azzurro sono riportate le attività per le quali serve un tecnico esperto, in grado di conoscere sia gli aspetti termofisici dell’involucro che quelli prettamente impiantistici. Le altre attività sono invece alla portata di tutti. Il tutto, naturalmente, con la versione 2015 della Norma. I risultati (i millesimi!) ottenibili con la nuova versione 2016/2017 della Norma saranno diversi da quelli ottenuti con la versione vigente della Norma.

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA

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Quaderno IOroma II-2016  
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