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samente in beni immobili, diritti reali immobiliari ivi inclu si quelli derivanti da contratti di leasing immobiliare con natura traslativa e da rapporti concessori, partecipazioni in società immobiliari, parti di altri fondi immobiliari anche esteri (art.1, lettera d-bis, DM n. 228/1999). In particolare, il patrimonio del fondo deve essere investito in misura uguale o superiore ai due terzi del valore complessivo del fondo in beni immobili, diritti reali in immobili e partecipazioni in società immobiliari. La Società di Gestione del Risparmio (SGR) e’ l’unico soggetto autorizzato all’istituzione ed alla gestione di fondi immobiliari. Le SGR autoriz-

zate ad operare in Italia sono iscritte in un apposito albo e sono tenute alla trasparenza dell’attività di gestione, in quanto soggette al controllo delle Autorità di Vigilanza (Banca d’Italia e Consob per i fondi quotati). In virtù della loro organizzazione, i fondi comuni rappresentano una gestione in monte del risparmio, che consente al singolo risparmiatore di beneficiare di una gestione professionale. Il patrimonio del fondo costituisce un “patrimonio autonomo, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della SGR e da quello di ciascun partecipante” (ex Art. 36, co. 6 del TUF). La selezione e la gestione degli immobili è affidata ai professionisti della Società di Gestione

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA


Quaderno IOroma II-2016