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L’EDITORIALE DEL

DIRETTORE

IL VALORE DELLA COMUNITÀ

I

l nostro ordine è fra i più grandi d’europa con circa 23.000 iscritti. le loro competenze spaziano dai settori più tradizionali a quelli più innovativi afferenti al terzo settore o settore dell’ingegneria dell’informazione. molte applicazioni che si stanno affermando nascono proprio dalla contaminazione fra i settori più tradizionali dell’ingegneria e questo più recente. si pensi, ad esempio, all’internet delle cose, alle città intelligenti, ai droni con le loro molteplici applicazioni, alle stampanti di oggetti tridimensionali o alla cosiddetta manifattura additiva (o stampa in 3d).

Ingegnere

Francesco Marinuzzi Direttore editoriale

non è per nulla scontato riuscire a coniugare od integrare la propria formazione di base ed esperienze lavorative con le nuove competenze dei nuovi settori digitali tant’è che spesso si parla di analfabetismo digitale delle generazioni più grandi in contrapposizione ai cosiddetti nativi digitali del nuovo millennio. d’altra parte le tante opportunità di lavoro e di espansione connesse a queste nuove applicazioni di confine rendono critica e sfidante la capacità di ognuno di noi di riuscire ad operarvi con efficacia ed efficienza. una soluzione percorribile e apprezzabile è quella di far leva sul valore della nostra estesa e rappresentativa comunità di ingegneri, potenzialmente capace di valorizzare le nostre peculiarità e integrare le parti scoperte. Finora non è stato così probabilmente e specialmente per due problemi principali: uno di tipo culturale e l’altro di tipo operativo. il primo, culturale, è associato alla diffusa difficoltà a fare squadra e ad una visione astratta dell’ordine come soggetto che si manifesta specialmente ogni anno con la tassa da pagare. invero, l’obbligo di formazione continua e la notevole offerta formativa di qualità prodotta e ideata valorizzando le competenze degli stessi iscritti per il tramite delle circa 90 commissioni tematiche, ha indotto un rapporto più continuo, concreto e diretto. in prospettiva, con una struttura dotata della necessaria partita iva, questa qualità dell’offerta formativa può essere estesa, a pagamento, a tutto il mercato esterno legato al mondo ingegneristico, nell’ottica di abbassare fino ad azzerare i costi riservati agli iscritti, massimizzare e aumentare i momenti di incontro e di creazione di nuovi contatti qualificati. il secondo, pratico, è legato agli aspetti operativi e logistici connessi ai numeri coinvolti. non basterebbe il nuovo auditorium se volessimo incontrarci tutti e non possiamo adottare semplicemente il passa parola per diffondere le nostre offerte o richieste di competenze. per facilitare la conoscenza reciproca e aumentare il senso di appartenenza e di comunità è necessario adottare soluzioni innovative che permettano di gestire in modo efficace ed efficiente le interazioni fra soggetti aventi interessi condivisi o complementari. ed è anche in questa chiave che stiamo per varare una nuova interfaccia del sito web dell’ordine, più fruibile ed interattiva e un nuovo spazio di interazione telematica, denominato Exedra, aperto a tutti i colleghi interessati di supporto al raggiungimento di questo grande obiettivo di formare una grande comunità su roma capace di fronteggiare le nuove sfide e i tanti problemi quotidiani della nostra amata città.

Francesco marinuzzi Direttore editoriale

3 ordine degli ingegneri della provinCia di roma


Rivista IORoma III-2016