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INTERSETTORIALE

narli/rifabbricarli e, solo in ultima istanza, riciclarli come materie prime secondarie. È importante sottolineare che più “interno” è il ciclo nel diagramma, più alto è il contenuto di valore del materiale che resta all’interno del ciclo tecnico. Quindi il valore che si riesce a conservare è più alto nel prolungamento/manutenzione del prodotto e va diminuendo fino al riciclo dei materiali che rappresenta, nella logica dell’economia circolare, il processo di ultima istanza. Come si accennava prima, l’economia circolare ha l’ambizione di rivolgersi al mondo imprenditoriale con dei progetti la cui realizzazione porta del valore aggiunto all’impresa in almeno quattro modi diversi. C’è il valore economico diretto nell’approvvigionamento di materie prime: qui è abbastanza ovvio il vantaggio economico di mettersi al riparo dalla volatilità dei prezzi delle materie prime e diminuire anche i rischi nell’approvvigionamento. C’è il valore ambientale che, opportunamente comunicato, può far acquisire importanti vantaggi in termini di fidelizzazione dei clienti. C’è il valore per il cliente che riceve un beneficio diretto: per esempio nel ritornare al produttore un prodotto usato riceve in cambio un servizio o un prodotto nuovo o rigenerato. C’è un valore di informazione, che è forse meno ovvio degli altri ma altrettanto importante; quando ritornano al produttore dei prodotti usati, il produttore può ottenere da questi importanti informazioni sull’uso e consumo che i clienti fanno dei prodotti stessi; informazioni utilissime per migliorare il prodotto stesso. anche la Commissione europea ha recentemente adottato (dicembre 2015) la cosiddetta “Circular Economy Package”6 con lo scopo di stimolare la transizione dell’economia europea verso un sistema circolare che può favorire la competitività, la crescita economica sostenibile e generare nuovi posti di lavoro. Questa breve panoramica non vuole essere esaustiva di un argomento complesso ma non v’è dubbio che l’economia circolare avrà sempre più un ruolo importante per tentare di raggiungere quel disaccoppiamento fra sviluppo economico e consumo di risorse finite che è diventato ineludibile. ■

“EU action plan for the Circular Economy” può essere consultato qui: https://goo.gl/CHTgdg. 6

Figura 3. Schema dell’economia circolare: il “diagramma farfalla” da Ellen MacArthur Foundation (https://goo.gl/GjHGg).

45 ordine degli ingegneri della provinCia di roma


Rivista IORoma III-2016