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INTERSETTORIALE

ANCHE SE HA AVUTO UN IMPULSO RELATIVAMENTE RECENTE, L’ECONOMIA CIRCOLARE NON È UN CONCETTO NUOVO. IL TERMINE “CIRCULAR ECONOMY” IN SÉ È STATO USATO PER LA PRIMA VOLTA NEL 1990 NEL LIBRO “ECONOMICS OF NATURAL RESOURCES AND THE ENVIRONMENT” DEI DUE ECONOMISTI BRITANNICI DAVID W. PEARCE E R. KERRY TURNER.

I

l concetto di “Economia Circolare” si è diffuso da qualche anno e recentemente ha acquistato un notevole impulso differenziandosi da altri concetti simili che ruotano intorno al mondo dello sviluppo sostenibile. va subito detto che non vi è una definizione condivisa dell’economia circolare e non è semplicissimo orientarsi tra altri concetti similari che presentano diversi punti in comune e alcune vere e proprie sovrapposizioni, tra i quali i più noti sono: - Sviluppo Sostenibile; - Green Economy; - Transizione Ecologica; - Economia della funzionalità;

- Life Cycle Thinking; - Ecologia Industriale; - Responsabilità estesa del produttore. in questa sede non si vuole fare un’analisi critica delle analogie e delle differenze1, ma presentare alcune caratteristiche salienti dell’economia circolare che, a parere di chi scrive, rendono questo concetto un utile strumento sia per l’elaborazione di politiche di sostenibilità, sia nell’elaborazione strategica e di valore per il mondo imprenditoriale della produzione industriale. anche se ha avuto un impulso relativamente recente, l’economia circolare non è un concetto nuovo. il termine “Circular Economy” in sé è stato usato per la prima volta in tempi relativamente recenti: nel 1990 nel libro “Economics of Natural Resources and the Environment” dei due economisti britannici David W. Pearce e R. Kerry Turner2. ma occorre risalire più indietro nel tempo per trovare le idee fondanti che si sono poi sviluppate in tale concetto. non vi è dubbio che all’origine vi siano le prime idee della necessità di confrontarsi con la finitezza del pianeta e delle sue risorse: sia nel saggio del 1966 di Kenneth Boulding “The Economics of the Coming Spaceship Earth3 sia nel lavoro pionieristico del Club di roma con il famoso rapporto del 1972 “The Limits to Growth”4 si metteva già in risalto il problema che è alla base dell’idea di economia circolare: quello della limitatezza delle risorse naturali e della capacità dell’ambiente di assorbire i rifiuti prodotti dal metabolismo industriale. dopo oltre quarant’anni da questi autorevoli primi campanelli d’allarme, rimasti sostanzialmente ina-

1 Per chi fosse interessato ad approfondire, un’analisi critica del concetto di Economia Circolare si trova in “Circular Economy: a critical literature review of concepts” - CIRAIG - October 2015. Il documento può essere scaricato qui: http://fliphtml5.com/aars/pult 2 David W. Pearce e R. Kerry Turner “Economics of Natural Resources and the Environment”, Pearson Ed. 1990 3 Kenneth Boulding “The Economics of the Coming Spaceship Earth”, 1966 può essere scaricato al seguente indirizzo: https://goo.gl/MsJdSN 4 Meadows, D. H.; Meadows, D. L.; Randers, J.; Behrens III, W. W. (1972), The Limits to Growth: a report for the Club of Rome’s project on the predicament of mankind, Universe Books. Il pdf del libro originale può adesso essere scaricato liberamente dal sito del Donella Meadows Insitute: https://goo.gl/chM7G6

41 ordine degli ingegneri della provinCia di roma

Rivista IORoma III-2016  
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