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INTERSETTORIALE

porto, opere di difesa esterne, canali di manovra, banchine e pontili fissi e galleggianti, e così via); con riferimento alle aree a terra, le variabili afferiscono alle aree di parcheggio, agli impianti elettrici, ai servizi igienici, alle reti fognarie e quelle per il collettamento delle acque piovane, alla rete antincendio e quella di illuminazione e telefonia, agli impianti per la raccolta degli olii esausti e rifiuti. tali aspetti si possono poi estendere a casi di progettazioni ingegneristiche specifiche di settore, come nuove infrastrutturazioni (ad esempio quelle per la nascita di una LNG, scale portuali di cui si accennava nel precedente paragrafo), nuovi impianti energetici, nuovi servizi accessori per la logistica e per la bonifica ambientale. un successivo aspetto non trascurabile dell’ingegneria legata alla portualità riguarda il delicato tema della security, ovvero la protezione di persone e beni immateriali e materiali, edifici e infrastrutture da eventuali attacchi volontari e premeditati. affronta i temi della corretta gestione della sicurezza basata sul rischio porto-correlato, sulla sicurezza delle comunità portuali (ad esempio: operatori e loro formazione, interfaccia nave-porto, quadro regolatorio e normativo internazionale, misure di protezione).

L’ATTIVITÀ PORTUALE TRA FINANZIAMENTI, FONDI EUROPEI E OPPORTUNITA’ le grandi opere portuali presuppongono specifiche politiche di finanziamento. gli strumenti di finanziamento sono molteplici e in questa sede verranno presi in considerazione solamente alcuni per fornire un ulteriore punto di vista all’analisi intrapresa. sulla base di stime condotte dalla Commissione europea, relativamente alle sopracitate reti TEN-T sono previsti, entro il 2020, investimenti per circa 500 mld di euro. si tratta di progetti supportati in funzione del loro essere di “interesse comune” per gli stati membri anche in un’ottica di respiro trans-frontaliero e internazionale. sono previste risorse a fondi perduti relativi a progetti infrastrutturali e trasportistici che, in alcuni casi, possono anche essere oggetto di cofinanziamenti ricorrendo al Fondo di Coesione e al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), al Fondo europeo per le TEN-T, o ancora ai fondi messi a disposizione dalla banca europea degli investimenti (tramite prestiti e garanzie di credito). al fine di limitare l’eccessiva frammentarietà e il mosaico delle modalità di erogazione, la Commissione europea ha creato un nuovo strumento denominato CEF (Connecting Europe Facility) per

FONTI BIBLIOGRAFICHE - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (2010), Relazione sull’attività delle Autorità Portuali. - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Consulta Generale per l’autotrasporto e la logistica (2010), Le linee politiche del Piano Nazionale della Logistica. - Banca d’Italia (2011), Le infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione. - Assoporti (2011), Statistiche varie. - Commissione europea (2011), Libro Bianco – Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti. - Commissione europea (2011), Proposta di regolamento sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). - Comunicazione (2011), Proposta di regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020. - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Consulta Generale per l’autotrasporto e la logistica (2011), Piano Nazionale della Logistica 2011-2020. - SRM (2011), Med Finance – Le rimesse degli immigrati come fattore di sviluppo per il Nord Africa. - Assoporti-SRM (2016), Mediterranean Ports.

FONTI WEB: -

http://www.mit.gov.it/mit/site.php http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/ http://www.minambiente.it/ http://www.cdp.it/Media/Studi/Studi-Di-Settore/Porti-E-Logistica.kl http://www.assoporti.it/ http://www.sr-m.it/assoporti-e-srm-pubblicano-la-nuova-newsletter-12016mediterranean-ports/ http://www.censis.it/ http://www.cnel.it/home http://www.apice-project.eu/ http://www.sietitalia.org/siet8/papers/cazzaniga.pdf http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/statoambiente/FOCUS2012.pdf

realizzare progetti prioritari come le reti transeuropee nei settori energia (TEN-E), ITC (reti digitali e banda larga/ultra larga) e trasporti (TEN-T). pensando ai porti, il target, nello specifico, è quello di rendere operativi 54 collegamenti entro il 2020 su un totale di 82, con obiettivo il 2030. in questo vastissimo scenario “mediterraneo”, che parte dalla scala nazionale, con uno sguardo all’europa, ma con l’orizzonte ai più ampi confini internazionali, si comprende bene quanto sia imprescindibile l’eccellenza dell’ingegneria in ambito portuale, declinata in tutte le sue competenze specialistiche. sciogliendo dubbi e riserve, analizzando i rischi, districando i nodi della complessità e proiettandosi con nuovi impulsi al futuro. ■

33 ordine degli ingegneri della provinCia di roma


Rivista IORoma III-2016