Page 34

INTERSETTORIALE

Direttiva 2014/94/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi.

7

SOx Emission Control Area, in cui vengono applicati dei limiti per le emissioni di solfati nell'atmosfera, e quindi per i contenuti di zolfo dei combustibili impiegati, più severi rispetto ai limiti applicati globalmente. 8

APICE: strategia comune del Mediterraneo per l'attuazione di Azioni concrete a livello locale per la mitigazione delle Emissioni nei Porti, nelle Industrie e nelle Città. Fonte web: http://www.apice-project.eu/.

9

32 ordine degli ingegneri della provinCia di roma

per il recepimento della Direttiva DAFI7, grazie alla quale, a livello nazionale, potranno essere incentivati “una serie di carburanti alternativi per il trasporto stradale e marittimo con l’ottica di promuovere quelli che presentino degli aspetti ambientalmente più compatibili con i tradizionali benzina e gasolio”, incoraggiando peraltro “lo sviluppo di un sistema integrato di scarico, trasporto, logistica, reloading”(Fonte - Ministero Sviluppo Economico), senza dimenticare “il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto, diverso dal metano compresso) che avrà un suo quadro strategico, ancorché non previsto dalla direttiva”. allacciandoci al precedente esempio su come implementare una filiera del LNG, funzionale all’eventuale riduzione e contenimento delle emissioni inquinanti in atmosfera (si pensi alle aree SECA8 e alle attuali perimetrazioni in corso a livello internazionale), si può citare il caso dell’APICE (Common Mediterranean Strategy and local practical Actions for the mitigation of Port, Industries and Cities Emissions)9. il succitato Common Mediterranean strategy and local practical Actions for the mitigation of Port, Industries and Cities Emissions (APICE) è il progetto promosso dal Comitato di selezione del programma

di Cooperazione territoriale, MED. esso ha come obiettivo quello di stabilire misure concrete per affrontare il problema della qualità dell’aria nelle aree limitrofe ai porti e nei siti industriali ad essi connessi, concentrandosi in particolar modo sulle aree portuali di cinque città del Mediterraneo: Barcellona, Genova, Marsiglia, Salonicco e Venezia. il progetto si pone, inoltre, l’obiettivo di proporre delle linee guida per una pianificazione territoriale e ingegneristica che tenga conto della tematica dell’inquinamento atmosferico e per piani di azione specifici per le aree costiere. si parla, in questo caso, di una serie di città ubicate in zona euro-med, ma il progetto ha, tra i suoi pregi, la replicabilità dei risultati e degli approcci anche ad altre realtà internazionali dell’area mediterranea.

PARAMETRI TECNICI NELLA CLASSIFICAZIONE DEI PORTI: L’INGEGNERIA A SERVIZIO DELLA PIANIFICAZIONE E DELLA PROGETTUALITÀ molteplici studi, ricerche e fonti di letteratura autorevoli hanno fornito, nel corso degli anni, diversi approcci e criteri sulla base dei quali classificare i porti e selezionare quelli idonei per costituire Hub portuali strategici, anche alla luce delle mutate esigenze geopolitiche, tecniche, commerciali. e in questo ambito l’ingegneria si è distinta per il suo apporto innovativo, e sempre rigoroso, nell’individuare criteri di analisi e valutazione. Quattro criteri sono importanti per focalizzare le opzioni e indirizzare le scelte: - ubicazione dei principali mercati di produzione/consumo e mappatura dei nodi origine/destinazione e dei porti di scalo, in riferimento anche al traffico container; - assetto fisico del porto e profondità dei fondali in relazione alle diverse tipologie di naviglio; - caratteristiche delle aree portuali ai fini del potenziamento degli attracchi, delle banchine, delle aree gestionali e delle aree destinate a servizi; - possibilità ed eventuali limiti del potenziamento ed efficientamento della logistica in-land, in rapporto ad una corretta infrastrutturazione. gli standard tecnici di riferimento riflettono la complessità dei moderni sistemi portuali, che comprendono aspetti e funzioni articolate da far coesistere in sinergia per il corretto “funzionamento del porto”; solo per citarne alcuni, rispetto alle aree marittime si possono considerare le opere marittime esterne e interne (tra cui canali di accesso al

Rivista IORoma III-2016  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you