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INDUSTRIALE

modellare un servizio/prodotto e importare i database necessari e funzionali alla modellazione di impatto ambientale della singole fasi di processo analizzate. la versione demo da me utilizzata non permette di visualizzare nel dettaglio i data base e tutte le funzionalità descritte nella presentazione del prodotto tuttavia offre la possibilità di effettuare un tour del software dove viene analizzata la realizzazione di un prodotto (una caffettiera) con una significativa presenza di materie plastiche nel prodotto. dopo la modellazione dei processi che permette di sezionare il prodotto in quattro principali componenti (involucro, piccoli componenti, materiale elettrico, bollitore) il software esegue la quantificazione delle materie prime necessarie per la realizzazione del prodotto; per il caso in questione sono stati individuati 566 elementi utilizzati dall’inizio a fine vita del prodotto. l’analisi fin qui svolta consente quindi di costituire degli “indicatori aggregati di impatto” in modo da poter costruire un profilo ambientale del prodotto. Considerando che l’obiettivo ultimo dell’EDP è quello di poter porre a paragone i profili ambientali di prodotti diversi, in modo da poter individuare quale sia il più eco-compatibile, il software in questione permette tale confronto e nella demo proposta esegue un paragone tra la Caffettiera precedentemente analizzata, e una diversa versione del prodotto, realizzata con materiali e processi produttivi differenti dal primo. anche in questo caso il software propone tutta una serie di reportistica di impatto ambientale specifica del prodotto ma soprattutto permette di confrontare i vari indicatori ambientali tra i due prodotti. gli altri prodotti software elencati sono abbastanza omogenei nelle funzionalità di modellazione dei processi e della gestione degli input ed output di carattere ambientale; pertanto la scelta di uno o dell’altro deve essere rivolta alla tipologia e qualità dei data base di prodotto messi a disposizione

oltre ovviamente ai costi, tutt’altro che economici. schematizzando e concludendo quindi la DAP: - utilizza la valutazione del Ciclo di vita (LCA Life Cycle Assessment) come metodologia per l’identificazione e la quantificazione degli impatti ambientali. l’applicazione della LCA deve essere in accordo con quanto previsto dalle norme della serie iso 14040, in modo da garantire l’oggettività delle informazioni contenute nella dichiarazione; - è applicabile a tutti i prodotti o servizi, indipendentemente dal loro uso o posizionamento nella catena produttiva; inoltre, viene effettuata una classificazione in gruppi ben definiti in modo da poter effettuare confronti tra prodotti o servizi funzionalmente equivalenti; - viene verificata e convalidata da un organismo indipendente che garantisce la credibilità e veridicità delle informazioni contenute nello studio LCA e nella dichiarazione. Oggettività, confrontabilità e credibilità sono, pertanto, le caratteristiche principali sulle quali si basano tali dichiarazioni. ■

Processo produttivo.

BIBLIOGRAFIA http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_ambientale_di_prodotto http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/sviluppo-sostenibile/strumenti-per-lo-sviluppo-sostenibile/dichiarazione-ambientale-di-prodotto-dap http://www.dnvba.com/it/Certificazione/I-sistemi-di-gestione/Ambiente/Pages/Servizi-EPD.aspx http://www.aresfvg.it/index.php?q=it/node/12 http://www.csqa.it/Sostenibilita/Overview/LCA-labelling-(EPD) http://www.qualityi.it/dichiarazione-ambientale-di-prodotto.html

27 ordine degli ingegneri della provinCia di roma


Rivista IORoma III-2016