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La sanità nel Lazio vista dai giornali a cura dell'Osservatorio delle politiche sanitarie del Lazio dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Frosinone

Giovedì, 16 febbraio 2017

/ Nomine dei primari, ultimatum di Cristofari Nomine temporanee dei primari, interviene il presidente dell'Ordine dei medici Fabrizio Cristofari. La vicenda, per riepilogare, riguarda una quarantina di posti da primario in Ciociaria. Nelle more del concorso che assegnerà il posto in via definitiva, già mesi fa è stata stilata una graduatoria sui curricula e l'incarico è stato affidato al professionista con i migliori titoli. L'incarico però, secondo un'interpretazione del contratto, non può durare più di dodici mesi, dunque la Asl ha intenzione di fare una nuova selezione da cui però verrebbero esclusi gli attuali primari uscenti, perché hanno già svolto l'incarico per 12 mesi. In sostanza verrebbero esclusi i migliori. Decisioni che hanno sollevato un vespaio di polemiche e sui cui ieri è intervenuto Cristofari. «Confermo il mio impegno ha detto

- teso a consentire la nomina dei Primari temporanei in base al merito e non a procedure di tipo amministrativo, in quanto professionista e Presidente dell'Ordine dei Medici dedito tutti i giorni a garantire la salute dei cittadini. Gli incarichi primariali temporanei non possono, né devono essere conferiti attraverso avvicendamenti incuranti degli Ordini e dei ruoli. Il fatto comporta una evidente difficoltà di gestione dei reparti e inevitabilmente una disarticolazione del sistema sanitario che sia stava indirizzando verso un percorso certamente positivo. Invito quindi la Regione a correggere il tiro, poiché reputo inammissibile la rotazione assurda alla quale i Primari andrebbero incontro in assenza di una deroga specifica». Ma Fabrizio Cristofari non è il solo il presidente

dell'Ordine dei medici, è anche uno dei candidati a sindaco di centrosinistra per le Comunali di Frosinone di primavera. Candidato sostenuto tra l'altro dal Pd, lo stesso partito di Nicola Zingaretti, presidente della Regione. «Fermo restando il mio impegno al fianco dei cittadini e a tutela della salute pubblica ha detto lui non a caso - non vorrei che le vicende correlate alla Asl mi impedissero di impegnarmi per la città di Frosinone. Sono infatti di ieri le centinaia di telefonate che il sottoscritto ha ricevuto da parte di organizzazioni sindacali e colleghi medici che mi hanno esortato alla mobilitazione, e che oggi mi spronano a rivolgere questo appello alla Regione Lazio». In altre parole, se non venisse ascoltato, potrebbe non candidarsi più a sindaco di Frosinone per il centrosinistra.

In merito all'articolo precedente ecco l'intervento integrale del Presidente Cristofari Il Presidente dell'Ordine dei Medici, Fabrizio Cristofari: “L'esperienza, gli Ordini e i ruoli non possono essere dimenticati” “In seguito alle polemiche che hanno sollevato le recenti nomine Asl, confermo il mio impegno teso a consentire la nomina dei Primari temporanei in base al merito e non a procedure di tipo amministrativo, in quanto professionista e Presidente dell'Ordine Provinciale dei Medici dedito tutti i giorni a garantire la salute dei cittadini. Gli incarichi primariali temporanei non possono, né devono essere conferiti attraverso av-

vicendamenti incuranti degli Ordini e dei ruoli. Il fatto comporta una evidente difficoltà di gestione dei reparti e inevitabilmente una disarticolazione del sistema sanitario che sia stava indirizzando verso un percorso certamente positivo. Invito quindi la Regione Lazio a correggere il tiro, al pari di quanto si sta facendo per i precari (per i quali sono in corso modifiche del Decreto di stabilizzazione sulla spinta dell'intervento degli Or-


dini Provinciali dei Medici della Regione Lazio), poiché reputo inammissibile la rotazione assurda alla quale i Primari andrebbero incontro in assenza di una deroga specifica. Fermo restando il mio impegno al fianco dei cittadini e a tutela della salute pubblica, non vorrei che le vicende correlate alla Asl mi impedissero di impegnarmi per la città di Frosinone. Sono infatti di ieri le centinaia di telefonate che il sottoscritto ha ricevuto da parte di organizzazioni sindacali e colleghi medici che

mi hanno esortato alla mobilitazione, e che oggi mi spronano a rivolgere questo appello alla Regione Lazio. Colgo peraltro l'occasione, per rassicurare la cittadinanza in merito alla funzionalità dei servizi di emergenza-urgenza, troppo spesso ultimamente, oggetto di attenzione da parte di esponenti del Centrodestra provinciale, che  menzionando dati confusi e fantasiosi creano allarmismo e impediscono ai cittadini di rivolgersi sereni ai Pronto Soccorsi della provincia”.

Anagni, "Pronto Soccorso legato a quello di Frosinone” - Incontro con Macchitella Un pronto soccorso legato a quello dell’ospedale di Frosinone. L’assunzione del personale occorrente. L’acquisto di un apparecchio per la mammografia. Venti posti di degenza infermieristica. Queste le principali novità sul destino dell’ospedale di Anagni emerse ieri mattina dall’incontro tenutosi presso la sede della Asl di Frosinone tra i sindaci della zona nord della provincia ed il commissario Macchitella. Un incontro atteso da tempo, nel quale i rappresentanti di Anagni, Acuto, Filettino, Fiuggi, Paliano, Piglio, Serrone, Sgurgola e Trevi nel Lazio hanno chiesto rassicurazioni  circa le prospettive del presidio sanitario anagnino alla luce delle modifiche apportate all'Atto Aziendale, approvate nell'ultima assemblea dei sindaci. Macchitella ha assicurato che  il servizio di pronto soccorso, come parte struttura di quello di Frosinone, sarà a regime non appena l'Atto aziendale (che ha riconosciuto ad Anagni la connotazione giuridica di Presidio ospedaliero in quanto parte del Presidio Ospedaliero Frosinone-Alatri-Anagni) verrà approvato dalla Regione Lazio. Ai sindaci è stata anche assicurato che sono disponibili le risorse necessarie ad investire su

Anagni per quanto riguarda l'assunzione del personale occorrente. Si è parlato, inoltre, della ex clinica di via Madonna delle Grazie. La Asl la metterà in vendita destinando le risorse a servizi sanitari per Anagni. I sindaci hanno chiesto anche informazioni circa il ventilato spostamento dei servizi veterinari nella struttura di via Onorato Capo. E' stato spiegato che gli ambulatori resteranno nell'attuale sede di via Anticolana e che il trasferimento riguarderà soltanto gli uffici, la parte burocratica del servizio. Macchitella poi ha informato i Sindaci che si sta acquisendo l'apparecchiatura di tomosintesi per le mammografie, uno strumento all'avanguardia per la prevenzione del tumore, al cui acquisto ha contributo il Comune di Anagni con una donazione di 10 mila euro. Sarà utilizzata con personale specializzato già assunto dalla Asl. I sindaci hanno insistito sulla necessità di istituire ad Anagni un Centro epidemiologico per la prevenzione e la cura di malattie causate dall'inquinamento. Infine, come detto, sono stati confermati i venti posti letto per la degenza infermieristica.

Esposto della UGL al Presidente della Regione Oggetto: conferimenti incarichi ASL Frosinone - Esposto La ASL di Frosinone nella persona del Commissario Onorario dott. Luigi Macchitella, con delibera n. 246 del 14.02.2017 ha affidato gli incarichi  di Direttore Aziendale /Amministrativo e Sanitario, rispettivamente al dott. Vincenzo Brusca e al Dott. Antonio Corbo. Apprendiamo inoltre dalla stampa, che al Dott. Eleuterio D’Ambrosio già Direttore del Distretto “D” è stato  affidato ad interim anche la gestione del Distretto ”C” in sostituzione del Dott. Antonio Corbo nominato Direttore Sanitario Aziendale. Tanto esposto, in ragione della trasparenza della pubblica Amministrazione e nel rispetto delle norme Regionali e Nazionali, la scrivente UGL sanità, invita le Istituzioni/Organi in indirizzo, a chiarire ed accertare se gli incarichi conferiti siano legittimi. Ovvero se: -- il Commissario Onorario della Asl di Frosinone, in situazione di commissariamento, sia legittimato a conferire incarichi di direzione amministrativa e sanitaria Aziendale; --  il Dott. Antonio Corbo, sollevato dall’incarico di Direttore del Distretto C, possa   rivestire l’incarico di Direttore Sanitario Aziendale;


-- sia lecito affidare l’incarico ad interim  di Direttore del Distretto C al Dott. Eleuterio D’Ambrosio in assenza di un Atto  deliberativo; -- il Commissario Onorario dott. Luigi Macchitella possa attribuire, ai Direttori Amministrativo e Sanitario incaricati, compensi economici-per le medesime funzioni svolte-  in ottemperanza alla delibera n.420/2016,  visto che in essa è statuito  : “se entro 30 giorni dall’adozione del provvedimento non interverranno determinazioni in merito da parte della Regione Lazio, verrà definito il trattamento economico correlato agli incarichi in argomento”. Alla scrivente O.S.   non risultano adozione di delibere  atte a determinare il trattamento economico dei Direttori Amministrativo/Sanitario. Inoltre, Appare opportuno verificare: a) se sia lecito/legittimo quantificare/corrispondere spettanze economiche ai dirigenti facenti funzioni, a partire dall’affidamento dell’incarico, senza l’adozione di un atto ad hoc in assenza di regolare delibera; b) su quale conto economico graveranno i costi; c) se il Dott. Antonio Corbo e il Dott. Eleuterio D’Ambrosio abbiamo conseguito o meno, in precedenza,  l’incarico di Direttori Sanitari dei Distretti C e D a seguito di regolari procedure selettive (concorso). Distinti saluti. Il Segretario Provinciale Rosa  Roccatani

Comunicato della Direzione Generale ASL «Con “cALCOLapp” parte la campagna di prevenzione per i giovani contro l'abuso di alcool» Parte la nuova campagna di sensibilizzazione della ASL di Frosinone per i giovani del territorio contro l’abuso di alcol. Dai dati del 2012-2015 della Regione Lazio infatti, i giovani tra i 18 e 24 anni soprattutto uomini sono tra i più a rischio, con l’aumento degli accessi ai Pronto Soccorso per incidenti stradali. Il progetto, nato nel 2013 nei territori di Verbano-Cusio-Ossola e del Canton Ticino, è stato dichiarato un’eccellenza dalla Commissione Europea. Contro i rischi legati al consumo di  bevande alcoliche, soprattutto per chi guida, e per  migliorare il grado di  consapevolezza e  percezione rispetto al problema, è  nata  cALCOLapp : applicazione scaricabile gratuitamente e disponibile su  Apple Store e Play. Nelle quattro sezioni Alcol Test, Test Driver, Quiz, Help, in modo semplice ed intuitivo, l’App può calcolare approssimativamente il grado alcolemico nell’organismo, fa valutare i propri riflessi e tempi di reazione ed informa sul tema alcool e guida. Un’altra novità molto utile è che l’applicazione -  per evitare che il guidatore si metta al volante con un tasso alcolemico oltre il limite consentito è in grado di proporre soluzioni alternative per spostarsi ma anche di contattare i soccorsi in caso di emergenza. Tutte le informazioni su  cALCOLapp  sono disponibili sul sito www.aslfrosinone.it nei siti tematici “casa comune” e “sinecoca”. La campagna di comunicazione fa parte dei Piani aziendali per la “Prevenzione degli Incidenti Stradali” (Referente Dott.ssa L. Buccitti)  e “Promozione della Salute e Prevenzione del Consumo di Alcol” (Referente  Dott.ssa A. D’Ambrosio).

Cassino / Riutilizzo dell’ex Gemma de Posis e rilancio del Cosilam. Approvati all’unanimità i due Odg di Fardelli - La Regione Lazio si impegna

Risparmiare sugli affitti esosi dei vari ambulatori sparsi in città, recuperare una struttura regionale che sta cadendo a pezzi, trasformare, insomma, l’ex Ospedale Gemma de Posis in una Cittadella della salute. Questo in sintesi il contenuto dell’Ordine del giorno che il consigliere regionale Marino Fardelli ha presentato e che oggi (mercoledì 15) è stato approvato all’unanimità nella stessa seduta che ha dato il via libera all’impegno della Regione Lazio anche sul mantenimento in vita del Cosilam. Due argomenti di primo piano che da sempre hanno rappresentato il centro dell’agenda del consigliere regionale che sin dal suo insediamento ha sostenuto la necessità di recuperare la struttura regionale Gemma de Posis, ma anche quella di cogliere l’occasione che arriva dagli investimenti in corso per far partecipare in primo piano il Cosilam al processo di crescita economica del territorio. Partiamo dall’ex ospedale, un’immensa struttura ormai in stato di abbandono, a parte una piccola area ristrutturata e utilizzata, che è in una condizione di pericolo di cedimento, oltre ad essere obiettivo di raid vandalici e ricovero per tossicodipendenti o animali selvatici. “Le strutture sanitarie di Cassino e gli ambulatori sono dislocati in varie parti della città, in stabili privati dai costi esosi per la collettività e spesso fatiscenti e i cittadini per usufruire dei servizi sono costretti a muoversi in diverse zone della città con le difficoltà del traffico e dei parcheggi inesistenti – scrive nel documento Fardelli – L’ex ospedale Gemma De Posis potrebbe essere ristrutturato e riutilizzato per la creazione di una “Cittadella della Salute” dato che la sua posizione


geografica la pone in uno degli ingressi della città e l’ampiezza dei parcheggi ne garantisce l’utilizzo da parte dei cittadini-utenti agevolmente, abbattendo i costi delle strutture private e investendo i risparmi in una struttura pubblica moderna ed efficiente”. Stesso tono deciso per l’Ordine del giorno “Sostegno allo sviluppo dell’area industriale del cassinate attraverso il mantenimento in vita del Cosilam e di tutti i beni, i servizi e gli impianti attualmente in essere”. Un documento protocollato nel mese di dicembre e discusso oggi: “Il Cosilam rappresenta un Ente fondamentale per il sostegno, lo sviluppo, la crescita del cassinate e dell’intera area e del suo sistema produttivo che già in passato ha sostenuto l’indotto e la produzione mettendo in atto azioni in sinergia con la Regione Lazio in opere infrastrutturali e di viabilità creando una sinergia con il Consorzio Industriale del Sud Pontino, a garanzia di una progettualità che abbraccia tutto il Lazio Meridionale” si legge nel documento che impegna la Regione Lazio al “mantenimento in vita del Cosilam con tutti i beni, gli impianti e i servizi oggi in essere affinchè attui ogni azione politica ed istituzionale necessaria per avviare il proprio risanamento, confermando la propria autonomia, rafforzando i propri servizi al fine di partecipare alla ripresa economica, finanziaria ed occupazionale del vasto comprensorio del Lazio Meridionale per essere l’artefice, anche in questo momento storico, del supporto necessario alle imprese e a tutti i protagonisti economici sia pubblici che privati che vivono quotidianamente il territorio”. Al termine della seduta il consigliere regionale si è detto soddisfatto: “Il buon lavoro ripaga sempre. Oltre a questi due ordini del giorno sono stati votati all’unanimità altri importanti argomenti di cui parleremo nelle prossime ore” ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli iscritto al Pd. Firmato: On.le Marino Fardelli

Abbruzzese (FI) "Situazione critica, solo Zingaretti non se ne è reso conto" "Chissa quando Zingaretti si rendera conto che la situazione nella sanità è decisamente insostenibile. Nei giorni scorsi, i sindacati hanno chiesto un intervento del ministro e del governatore. Questa è la situazione nel settore, dove pesa oltremodo la assoluta mancanza di programmazione". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Isituzionali. Se pensiamo poi alla ciociaria, la misura è davverO colma. Il duo zingaretti macchitella si dimostra decisamente lontano dalle istanze dei cittadini. Si continua a minimizzare la realtà, ma i disagi e i disservizi dei cittadini sono oramai quotidiani. Le file nei ps sono da odissea, pensiamo allo spaziani, ma anche a cassino, alatri e sora. Senza dimenticare poi le liste d’attesa infinite e l’emergenza personale. Adesso non comprendiamo quando la regione capira veramente che i risultati ottenuti sono a dir poco fallimentari. Proseguire facendo finta di nulla, quando anche i sindacati hanno evidenziato tutte le loro preoccupazioni, sarebbe veramente irresponsabile. Zingaretti, prima di andare a sbattere, dovrebbe lavorare ascoltando concretamente i territori al fine di mettere in campo una adeguata programmazione, che ad oggi è totalmente mancata". Ha concluso Mario Abbruzzese.

Roma, Musei Capitolini, il caso dei 120 defibrillatori e mai utilizzati Un accordo tra Ares 118 e Comune prevede che lungo il percorso di visita dei Musei Capitolini siano posizionati dei defibrillatori e presenti alcuni dipendenti rianimatori per rendere ancora più sicura la visita. La realtà, però, è che se anche un centinaio di dipendenti hanno già concluso il corso quasi un anno fa (suddiviso in 8 sessioni), non sono mai stati ritirati i 120 defibrillatori messi a disposizione dalla Regione, che restano nei magazzini dell'Ares. Nella delibera del 28 dicembre 2015, coerentemente con quanto previsto dal Decreto Interministeriale (18 marzo 2011), però, è chiaro che Roma Capitale (più precisamente il Dipartimento politiche sociali) doveva individuare le sedi dove collocare i defibrillatori semiautomatici. Nel protocollo d'intesa è scritto che l'Ares si impegna a fornire 120 apparecchi in

comodato d'uso e a formare, a titolo gratuito, alle manovre di rianimazione cardiopolmonare 400 operatori. Mentre Roma Capitale si impegna ad indicare il posizionamento degli apparecchi e a fornire il nominativo di un referente per ogni defibrillatore. Il consigliere regionale di Fdl, Fabrizio Santori, denuncia: «È gravissimo che nonostante si siano investite ingenti risorse economiche pubbliche per l'acquisto dei defibrillatori e la formazione del personale, queste apparecchiature non siano ancora a disposizione a un anno di distanza dalla stipula della convenzione tra Ares 118 e Roma Capitale. I defibrillatori possono salvare vite umane, in attesa che arrivino i soccorsi e dovrebbero essere sempre presenti in strutture ad alta frequentazione. Invitiamo, dunque, il sindaco Virginia Raggi ad adoperarsi in fretta per far sì


che i defibrillatori siano installati nella rete dei musei tano». (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Roma, Pag. civici della Capitale, garantendo così il giusto livello di 36) sicurezza che Roma deve a cittadini e turisti che la visi-

La Regione pronta a rilanciare il Forlanini L'ex ospedale Carlo Forlanini è oggetto di un ordine del giorno presentato all'Aula da Fabio Bellini (Pd), volto a garantirne il permanere nel carattere pubblico del compendio immobiliare, a «scongiurare ogni ipotesi volta a destinare la struttura a forme di speculazione fondiaria e privata», e a «continuare il lavoro svolto finora nell'ambito della valorizzazione del patrimonio per trovare, di concerto con il governo nazionale, partner pubblici in grado di garantire il proseguimento dell'offerta pubblica di servizi sociosanitari e comunque servizi pubblici e attività amministrative, a servizio della collettività

e del territorio di Roma capitale e della Regione Lazio». Sul tema l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, ha ricordato che sono necessari 300 milioni di euro per il recupero di tali beni. Commenta Zingaretti: «Il Forlanini, grazie al lavoro di questi mesi, uscirà dallo stato di degrado e resterà pubblico. Apriremo dal mese di marzo una consultazione popolare per chiedere al quartiere, indicazioni e idee sulle finalità: teatro, scuola, asili nido, laboratori medici, uffici pubblici e fruizione del parco. Ora si può fare e lo faremo». (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Roma, Pag. 36)

Sempre più romani si spostano dalla Capitale per rivolgersi all'oncologia di Civitvecchia Oncologia del San Paolo è uno dei settori che ha vissuto una crescita esponenziale tanto che i suoi pazienti arrivano anche da Roma. Si è infatti assistito ad un'inversione del dato relativo alla mobilità che ha messo in evidenza come non solo gli utenti della Roma 4 preferiscono la struttura cittadina, ma anche quelli di Roma e altri grandi centri si rivolgono all'unità dipartimentale del San Paolo. E questo grazie anche alla professionalità dello staff che dall'inizio di febbraio è guidato dall'oncologo Germano Zampa che racconta: «Quando ho iniziato a fare consulenze al San Paolo circa il 95% dei pazienti si dirigeva a Roma, e in primis all'ospedale Gemelli, per essere seguiti nel percorso. Oggi, invece, la situazione si è ribaltata e nel nostro centro arrivano utenti da comuni anche fuori distretto. Nel corso degli anni l'unità è cresciuta molto e questo grazie anche alla stretta collaborazione con il reparto di Chirurgia, attraverso il

quale possiamo garantire una presa in carico totale del paziente che non avrà bisogno, se non in particolari casi, di rivolgersi altrove per effettuare interventi o cure». Nel 2016 sono stati effettuati oltre tremila accessi e somministrate ben 1500 terapie. Lo staff è composto dal dirigente Zampa e due medici sumaisti, il capoinfermiere, Camillo Redi, che coordina cinque unità infermieristiche. «Purtroppo - ha continuato Zampa - la richiesta da parte dell'utenza cresce in maniera molto veloce, soprattutto per quanto riguarda la somministrazione delle sacche antiblastiche, che viene eseguita in regime di day hospital. Attualmente per iniziare la terapia un paziente deve attendere tra i sette e i dieci giorni. Stiamo lavorando di concerto con la direzione generale per poter ampliare le sedute giornaliere così da garantire l'assistenza a molti più pazienti». (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Civitavecchia, Pag. 36)

Civitavecchia, primi due avvisi per medici al Pronto Soccorso andati deserti Venerdì scadranno i termini del nuovo bando indetto dalla Asl per reperire le tre figure professionali per il Pronto Soccorso del San Paolo e per le quali la Regione Lazio ha accordato le deroghe. Si tratta del terzo avviso diramato dall'azienda che, dopo i primi

due andati deserti, ora spera che i tre candidati che hanno risposto non si tirino indietro. I termini per presentare la domanda scadranno venerdì. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Civitavecchia, Pag. 36)


Civitavecchia, torna operativo reparto per detenuti Torna operativo all'interno del San Paolo, il reparto dedicato ai detenuti. La camera di sicurezza, posta al secondo piano della struttura ospedaliera, era chiusa perché il locale non risultava più a norma e, l’assistenza ai detenuti veniva effettuata all’interno dei normali reparti. Con il contributo della Regione, l’azienda ha potuto avviare i lavori di adeguamento dell’area che può tornare ad accogliere gli ospiti delle carceri cittadine, che devono sottoporsi a visite o a interventi chi-

rurgici. «Sono molto soddisfatto - ha commentato il manager della Roma 4, Giuseppe Quintavalle - il progetto è stato reso possibile grazie alla forte sinergia tra l’azienda sanitaria le organizzazioni sindacali e l’amministrazione dei penitenziari, che hanno lavorato insieme per l’obiettivo comune di garantire sicurezza e accoglienza adeguata» (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Civitavecchia, Pag. 36)

Civitavecchia, autismo: entra nel vivo il progetto Pegaso L'attenzione della Asl alle patologie legate ai disturbi dell'autismo è costantemente monitorata dai professionisti che partecipano all'Osservatorio per l'autismo. I casi seguiti dagli specialisti del centro di via Calisse sono circa 200. Per i più piccoli sono attivi diversi progetti come l'onicoterapia e la velaterapia. E ora entra nel vivo il Progetto Pegaso: una iniziativa dedicata ai ragazzi tra gli 11 e i 18 anni affetti dalla sindrome di Asperger. Spiega il Dirigente Asl Giuseppe Quintavalle: «La nostra Asl ha sposato il progetto Pegaso, finanziato dalla Chiesa Valdese, all'inizio del 2016, e subito avevamo avviato i colloqui con le associazioni e i medici per strutturare il progetto, che già è stato sperimentato nella Asl di Viterbo con risultati davvero importanti. Il programma

Pegaso si basa essenzialmente su un percorso riabilitativo e psico educativo che agisce sullo sviluppo di competenze sociali». E lo fa attraverso il teatro. Il primo gruppo selezionato per prendere parte all'iniziativa è composto da nove pazienti, già in cura presso i centri sanitari locali. Parallelamente è stato avviato per i diciotto genitori il gruppo di parents training con cadenza mensile, condotto dal dottor Maurizio Munelli e dalla dottoressa Marcella Deiana. Attraverso i vari incontri vengono fornite informazioni, strumenti e strategie per facilitare lo sviluppo delle abilità sociali dei ragazzi e sostenerli nell'affrontare in modo funzionale le difficoltà adattive e lo stress psicologico». (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Civitavecchia, Pag. 36)

Latina, continua la polemica sull'Acceleratore lineare La Asl replica al Tribunale per i diritti del malato sulla vicenda dell'acceleratore lineare. Il commissario, Giorgio Casati, ricorda che «l'attuale direzione, in ogni caso, si è assunta la responsabilità di riattivare le procedure pur essendo ancora in corso indagini su quanto accaduto in passato e ciò nella consapevolezza dell'esigenza di fornire risposte efficaci ai bisogni dei malati». Inoltre che «per giungere alla decisione di avviare la gara per un acceleratore mono-energy l'Azienda si è avvalsa di molteplici e qualificate competenze tecniche e scientifichei». Ritenuto, poi « difficile per l'Azienda comprendere le affermazioni rilasciate dalla responsabile del Tdm relative alla inutilità del nuovo macchinario considerato l'ampio spettro di prestazioni che potrà effettuare». In una lettera al

presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e al commissario i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil sottolineano «L'enorme e profondo senso di disagio che stanno vivendo i cittadini della nostra provincia, a causa delle condizioni di criticità in cui versa la sanità Pontina. Ci preme evidenziare ancora una volta, come le gravissime carenze di personale soprattutto nei presidi ospedalieri, stanno mettendo in ginocchio l'intero sistema della sanità Pontina». Infine un possibile spiraglio sulla vicenda precari. Lo indica in una nota il segretario provinciale della Cisl medici, Ugo Catenacci: «L'Azienda ha mostrato consapevolezza della situazione e assoluta comprensione delle difficoltà esistenti, apprezziamo il notevole impegno aziendale ma ci aspettiamo dai vertici regionali decisioni operative utili


ad evitare che posizioni che abbiano di fatto maturato bilizzazione, altre 92 potrebbero usufruire di un bando i requisiti ai sensi di legge non entrino nel processo di straordinario per cui solo 64 non avrebbero i requisiti». stabilizzazione». Delle 578 interessate «422 posizioni (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Latina, Pag. 34) potrebbero avere maturato i requisiti necessari alla sta-

Civita Castellana, dopo tre anni un nuovo nato all'Andosilla L'ospedale Andosilla di Civita Castellana torna a esporre il fiocco di una nuova nascita (azzurro, per l'occasione). Il lieto evento è avvenuto ieri nel reparto di ginecologia a tre anni dall'ultimo. Così è stato festeggiato da tutto il personale sanitario, con tanto di coccarda appesa all'ingresso. Il bimbo si chiama William e gode di ottima salute come la mamma. Si tratta di un evento straordinario perché dopo la chiusura del reparto di ostetricia, circa 9 anni fa, le donne della zona sono state costrette a rivolgersi alle strutture di Viterbo, Terni e Roma per mettere al mondo i figli. Quello di ieri è stato un caso straordinario, causa urgenza: la donna di Faleria in stato interessante, dopo

essere stata accolta al pronto soccorso, è stata presa in carico dalle ostetriche e dagli addetti al reparto di ginecologia, che l'hanno assistita durante il parto. «La signora è stata trasportata con un'ambulanza del 118 al nostro ospedale racconta l'ostetrica Ornella Angeletti - e ci siamo subito resi conto che stava per partorire. Non c'era tempo per trasportarla all'ospedale Belcolle così abbiamo deciso di far nascere il bambino, venuto alla luce senza problemi con un parto naturale». Nel pomeriggio il piccolo e la sua mamma sono trasportati al reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Belcolle. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Viterbo, Pag. 35)

Latina, ecco la lista degli esami impossibili Tempi biblici per alcuni esami diagnostici e visite specialistiche di primo piano. Stando ai dati di dicembre forniti dal ReCup (centro unico per le prenotazioni sanitarie della Regione Lazio), relativamente alle strutture pontine si registra una situazione allarmante per la tomografia assiale computerizzata (Tac). Attese medie lunghissime per la Tac del capo (339 giorni), come pure per la Tac del massiccio facciale (320 giorni). Situazione appena meno critica per gli utenti che devono sottoporsi ad una Tac del rachide e dello speco vertebrale. Mediamente si deve aspettare più di sei mesi (202 giorni). Condizioni difficili pure per chi deve farsi un esame dell'esofago. Si conferma infatti il dato preoccupante delle attese per l’esofagostroduodenoscopia (191 giorni).

Osservatorio 16 febbraio