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La sanità nel Lazio vista dai giornali Sabato, 9 novembre 2019

a cura dell'Osservatorio delle politiche sanitarie del Lazio dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Frosinone

Lazio, sempre più anziani ma senza cure

La famiglia si fa stato sociale: accudisce gli anziani malati che il Servizio sanitario regionale sembra rigettare come corpi estranei. Mancano posti letto nei centri di lungodegenza e nelle Rsa. Di più: l’assistenza domiciliare non basta per tutti. Complice l’aumento degli over 65, si allarga la forbice tra il fabbisogno di salute degli anziani e l’offerta di servizi e prestazioni a loro destinata. E sulle famiglie, con il peso delle cure, grava quello di una burocrazia matrigna. Il copione si ripete: superata la fase acuta in ospedale, per gli anziani malati cronici, mancano letti di lungodegenza. Ai 500 in campo se ne dovrebbero aggiungere almeno altrettanti per arrivare a quota mille e rispettare l’indice standard: 0,2 posti ogni mille abitanti. Tant’è, di quelli attivi, il 90% è gestito dai privati. Mancano letti anche nelle Rsa. Se ne contano 8mila. Ne occorrerebbero 15mila. La stima, della stessa Regione, è in uno degli ultimi decreti che il governatore Nicola Zingaretti ha firmato come commissario di governo per la sanità regionale. Infine, l’assistenza domiciliare: sono aumentati di 25,5 milioni gli investimenti per portare

le prestazioni a casa dei pazienti (erano quasi 88 milioni nel 2017 ora sono oltre 113). Resta alto, però, lo scarto tra la domanda e l’offerta. Con la popolazione del Lazio, passata dai 5.493.308 residenti del 2006 ai 5.896.693 nel 2018, è aumentato anche il numero degli over 65: erano 1.065.778 ( il 19,40% dei residenti) sono diventati 1.261.167 ( il 21% ). Gli 11 miliardi del Fondo sanitario regionale non soddisfano il bisogno di cure. Perciò, mano al portafogli e via altri 3,9 miliardi per le cure “in proprio” destinate per lo più agli over 65 (dati 2017). Si paga anche per scansare il calvario della burocrazia, l’odissea delle domande, il gioco dell’oca dei rimpalli da un ufficio all’altro, la rincorsa di moduli e carte bollate. E i tanto decantati Punti unici di accesso (Pua), dove fare richiesta per una Rsa, per l’assistenza domiciliare e tanti altri servizi socio- sanitari? Lasciati in mano alla sensibilità di questo o quel direttore di Asl. A tre anni dall’approvazione, batte il passo la legge di riforma dei servizi sociali della Regione (la numero 11 del 2016). Annunci e rinvii. (Fonte: La Repubblica, Cronaca di Roma, Pag. 2)

Viterbo, oggi incontro sul reflusso gastroesofageo Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), se ne parla oggi 9 novembre, alle ore 9, a Palazzo Santoro, nell'aula conferenze del Sovrano Militare Ordine di Malta (piazza Verdi, n. 4). A promuovere l'evento è l'associazione contro le malattie dell'apparato digerente (AMAD). L'appuntamento ha il patrocinio di numerose realtà istituzionali, e non, del territorio tra cui: Comune, Provincia e Prefettura di Viterbo, Asl, Lilt, Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri, Ordine provinciale infermieri, Croce Rossa Italiana. L'incontro sarà introdotto e moderato dalla presidente AMAD Paola Saltalamacchia. Tra i primi interventi quello del presidente dell'Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri Antonio Maria Lanzetti e del vice presidente AMAD Raffaele Macarone Palmieri, per anni direttore dell'Unità operativa chirurgia oncologica dell'ospedale Belcolle di Viterbo, che si soffermerà sull'aspetto socio sanitario ed economico della malattia da reflusso gastroesofageo. L'evento si concluderà con un confronto tra gli esperti professionisti e i cittadini presenti interessati alla patologia.


Roma

Roma, il Presidio Columbus resta in mano al Gemelli

Il Presidio Columbus non chiuderà, la gestione resta al Policlinico Gemelli fino al 30 giugno 2020. I curatori fallimentari hanno confermato che, dopo due aste per la vendita dell'ospedale andate deserte, ve ne saranno altre, ma comunque nel frattempo l'affitto, che scadeva il primo novembre, è stato prorogato. La notizia è stata confermata dal presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Giovanni Raimondi, ai dipendenti con una lettera che spiega: «La gestione del ramo di azienda proseguirà sino al 30 giugno 2020». Altro passaggio importante: «Si conferma l'impegno della Fondazione a compiere, nei prossimi mesi, quanto ragionevolmente possibile al fine di addivenire all'acquisizione definitiva del ramo di azienda in questione». Il direttore generale del Gemelli, Marco Elefanti, è in carica dall'inizio del 2018 ma dal primo gennaio ricoprirà questo ruolo a tempo pieno, lasciando quello di di-

rettore amministrativo dell'Università Cattolica. Come si è arrivato a questo? L'ospedale Columbus (258 posti letto e 750 dipendenti), di proprietà della Congregazione delle Suore missionarie del Sacro Cuore di Gesù, all'inizio di questo decennio si è trovato in gravissime difficoltà economiche. Il Gemelli è intervenuto per salvarlo, affittando il ramo d'azienda. Ha così garantito assistenza e occupazione. In parallelo è proseguita la procedura fallimentare: i curatori hanno indetto due aste per le vendita, andate deserte. Il primo novembre è scaduto il contratto di affitto con conseguenti rischi occupazionali e di interruzione dell'attività sanitaria. Il 31 ottobre c'è stato un confronto con gli organi fallimentari e con la Regione ed è stata trovata una prima intesa per proseguire l'attività assistenziale e tutelare i posti di lavoro, fino al 31 dicembre. In questi giorni la svolta: proroga fino al 30 giugno. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Roma, Pag. 45)

Rieti, oggi incontro su alzheimer e alimentazione

Oggi 9 novembre, nella palestra di Limiti di Greccio, con inizio ore 15:30, si terrà il convegno organizzato dall’AMAR dal titolo: “Alzheimer e alimentazione”. Di seguito il programma completo: 15.30 Saluti autorità, sindaco dott. Emiliano Fabi. Introduzione ai lavori della dott.ssa Maria Isabella Orsini, consigliere delegato alle Politiche Sociali; 15:30 Intervento del prof. Alessandro Stefanini, neurologo (Le demenze dall’epidemiologia alla terapia; 15:15 Intervento della dott.ssa Andreina Ciogli, presidente AMAR Associazione; Associazione Malattia Alzheimer di Rieti (Il ruolo dell’Associazione); 16:45 Intervento del dott. Gianluigi Di Paolantonio, medico di medicina generale (Esperienze sul territorio); 17 intervento del dott. Eugenio Ceccarelli, biologo nutrizionista (Alimentazione e stile di vita. Come prevenzione all’Alzheimer e malattie neurodegenerative); 17:30 Intervento di Annarita Ficorilli, presidente Centro Anziani “Cappelletta” (Le attività del centro); 17:45 dibattito, conclusioni e rinfresco offerto a tutti i partecipanti.

Roma

Roma, intervista a Marco Elenfanti (DG Gemelli) sul futuro del Columbus

Marco Elefanti, direttore generale del Policlinico Gemelli piega al Messaggero che il Policlinico gestirà l'azienda fino al 30 giugno prossimo. Il percorso di vendita della curatela fallimentare non andrà oltre quella data. "Il Policlinico Gemelli continua a mantenere l'interesse all'acquisto, ma a condizioni meno onerose di quelle indicate nei due bandi andati deserti. Resta l'obiettivo finale di acquistare un ospedale che è da anni parte integrante del Gemelli" - siega Elefanti che continua: «Abbiamo un progetto di ampliamento del nostro complesso sanitario che ci dovrebbe consentire anche di concentrare qui tutte le attività che oggi sono al Columbus. In questi quattro anni di affitto del Columbus siamo riusciti a salvaguardare i livelli occupazionali. Speriamo di acquistare il presidio, cosa che ci permetterà di sfruttare tutte le sinergie con il Gemelli che non abbiamo avuto l'opportunità di mettere a valore". Sul nuovo piano industriale 2020-2024 del Gemelli, Elefante afferma che conta "di portarlo all'approvazione nel CdA a dicembre. Dopo i primi cinque anni di vita della Fondazione, il Gemelli si accinge ad affrontare nuove sfide con importanti investimenti tecnologici che ci consentano di offrire a tutti sempre le migliori cure. Dobbiamo essere sempre pronti a cercare nuovi spazi e opportunità che ci vengono chiesti sia dal servizio sanitario nazionale, sia dai pazienti che scelgono il Gemelli nella sua attività privata. Non da ultimo, stiamo lavorando alacremente per superare i vincoli che ci derivano dai tetti di produzione per ricoveri e day hospital oltre i quali il sistema, per contenere la spesa pubblica, non ci riconosce i giusti corrispettivi. Siamo fiduciosi perché con la Regione abbiamo un dialogo aperto e ci viene riconosciuto il nostro importante valore nella sanità regionale. Il nostro ruolo nel sistema è quello di struttura privata accreditata, ma la missione del Gemelli è dalla sua origine quella di ospedale pubblico che non fa selezioni di pazienti su basi opportunistiche e che è aperto a tutti i malati senza distinzioni". (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Roma, Pag. 45)

9 novembre