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La sanità nel Lazio vista dai giornali Martedì, 17 aprile 2018

a cura dell'Osservatorio delle politiche sanitarie del Lazio dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Frosinone

Frosinone, intervento dei Medici di Famiglia per l'Ambiente sull'inquinamento Frosinone si colloca all’avanguardia rispetto la caratterizzazione dell’inquinamento dell’aria e della sequenziale gestione dello stesso, con l’obiettivo prevalente di ridurre drasticamente le nefaste ed ineludibili ricadute sulla salute. L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia, percepita la necessità di studiare la dinamica dei fenomeni che caratterizzano l’inquinamento dell’aria in tutti gli aspetti, di comprendere l’intimo rapporto tra PM e fenomenologia naturale, tra PM e comportamenti antropici e soprattutto tra PM e malattie e morti, ha partecipato attivamente allo sviluppo del progetto per l’installazione di centraline multiple di rilevamento delle PM 10; PM 2,5; PM 1. Progetto, di cui un’emergenza ambientale insopportabile è stata incubatrice, nato dalle sinergia di diverse professionalità tecniche e scientifiche, autoctone, che caparbiamente perseguono soluzioni altre, convinti che i risultati discendono dalla conoscenza, la più completa possibile. Progetto ed obiettivi recepiti, condivisi ed adottati dall’Amministrazione del Comune di Frosinone .E’ noto ormai che i rilevatori, posizionati nelle diverse zone della città, sono in grado di determinare in modo automatico e continuo nelle 24 ore, la misura delle PM . Grazie a questo metodo di studio verranno identificate le aree cittadine in funzione della diversa concentrazione di PM, primo momento per poter successivamente utilizzare un ineguagliabile pa-

trimonio di informazioni, le più varie, le più complete, le più specifiche, riguardanti molteplici aspetti speculativi, che spazieranno dall’utilizzo sulla salute fino alla rideterminazione di una serie innumerevole di interventi. Frosinone in completa sintonia con la comunità scientifica internazionale, che negli studi sulle PM, ormai, rivolge sempre più l’attenzione alle polveri a granulometria più fine (PM1), le più dannose, ed ai metodi di misurazione numerici che rilevano il valore assoluto momento per momento, andando oltre i metodi tradizionali di misurazione di massa, che invece indicano il valore unico della media giornaliera. Frosinone, pertanto, con la sua rete di rilevatori numerici anche per le PM 1, rappresenta un’avanguardia tecnica e scientifica di assoluto rilievo, un’eccellenza. La conoscenza e lo studio delle differenti concentrazioni di PM nelle diverse aree cittadine potrà costituire il punto di partenza per la ridistribuzione dei flussi del traffico cittadino ad esempio, oppure il metodo per individuare, nelle zone con minor inquinamento da PM, aree da adibire a parchi giochi per i bambini o aree dedicate alla vita sociale degli anziani o dei malati respiratori e cardiovascolari. Dalla lettura dei primi dati iniziali, relativi al mese di marzo, parziali e limitati nel tempo, che troveranno conferma da registrazioni di lungo periodo, l’andamento orario delle variazioni di concentrazione delle polveri sembra essere lo stesso in tutte le zone della

città. Cambia il valore del livello di concentrazione, con zone con livelli più alti rispetto ad altre. Il dato estremamente importante, unico e registrato compiutamente per la prima volta, è il ritmo circadiano orario delle variazioni. La media oraria quotidiana nel corso di tutto il mese segue un andamento identico per tutte le stazioni di rilevamento. Lo stesso vale per i picchi e le valli, che si presentano con differenti altezze, ma con periodi simili nelle varie postazioni. Siamo solo agli inizi, ma è forte la percezione di avere uno strumento unico e straordinario, che apre scenari di conoscenze ed acquisizioni inaspettate, fondamentali e fruibili per tutti: cittadini, istituzioni e comunità scientifica. Quanto vale per la salute dei bambini uno strumento che indica correttamente quando il rischio di esposizione agli inquinanti atmosferici è troppo dannoso? Quanti danni alla salute si possono evitare, conoscendo con precisione i momenti più critici per le alte concentrazioni di polveri sottili, adeguando i comportamenti al rischio di esposizione? Implementare il complesso delle informazioni e delle conoscenze scientifiche per dare risposte concrete alle tante criticità sanitarie create dall’inquinamento dell’aria:questo l’obiettivo dell’Associazione dei Medici. Firmato: Dott. Giovambattista Martino, coordinatore dell’Associazione; Dott.ssa Teresa Petricca, responsabile scientifico dell’Associazione; Dott.ssa Marzia Armida, presidente dell’Associazione


Rieti Da Cisl Lazio appello a Regione: «No a sperpero competenze Ime» Un «istituto d’eccellenza al centro di una rete sanitaria internazionale nel campo dell’ematologia in fase di liquidazione e dipendenti, che quell’eccellenza l’hanno costruita negli ultimi 15 anni, nel completo abbandono». Questa è la situazione della Fondazione Ime (Istituto Mediterraneo di Ematologia) denunciata dalla Cisl Fp del Lazio, che in una nota lancia un appello alla Regione Lazio, chiedendo subito «Un tavolo con l’assessore alla Salute, Alessio D’Amato». «La chiusura dell’Ime è un errore inaudito - attacca la federazione dei servizi pubblici Cisl - Ma ancora più inaccettabile è che il personale, che ha contribuito a rendere l’istituto un punta di diamante della sanità italiana e internazionale, venga lasciato a se stesso, senza certezze e senza prospettive. Basti pensare che, in piena fase di liquidazione, mentre si tagliano i finanziamenti e non si rinnovano le convenzioni con altre strutture ospedaliere, Policlinico Tor Vergata in testa, l’Ime è stato chiamato a rappresentare l’Italia ad Atlanta al meeting di ematologia più importante al Mondo e la Food and Drug Administration americana ha approvato

negli Usa un farmaco sviluppato proprio sulla base di un protocollo dell’Ime. Nonostante questo per 43 i professionisti sanitari, tecnici, di assistenza e amministrativi nessun riguardo e nessun rispetto umano e professionale». «Diciamo no allo sperpero di competenze - rimarca la Cisl Fp del Lazio -Chiediamo la salvaguardia dei posti di lavoro e il rilancio delle attività di ricerca, cura e assistenza in campo ematologico, visti anche i bisogni dei tanti pazienti in lista d’attesa. Per questo chiediamo alle istituzioni pubbliche, a partire dalla Regione Lazio, di farsi carico delle proprie responsabilità anche verso gli altri soci come ministero della Salute, ministero degli Esteri e Mef». «Vogliamo subito un tavolo con l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sul futuro dei 43 dipendenti che allo stato attuale potrebbero perdere il posto di lavoro - conclude la Cisl Fp Lazio Gettare al vento questo patrimonio di professionalità sarebbe non solo un atto inqualificabile sul piano umano, ma anche un colpo durissimo al sistema sanitario regionale e nazionale, e una vergogna a livello internazionale».

Rieti, caos al carcere: un medico per 400 detenuti Un solo medico in servizio per 400 detenuti, pochi infermieri che alle otto di sera cessano il turno, mentre il piccolo reparto sanitario all’interno del nuovo complesso carcerario di Vazia continua a restare inutilizzato. E la situazione negli ultimi tempi si è aggravata con l’aumento dei detenuti (cento reclusi in più rispetto alla capienza ufficiale) e dei casi in cui si rende necessario l’intervento del personale medico come i gesti di autolesionismo che richiedono l’applicazione di punti di sutura, ma se si verificano di notte costringono il medico di guardia rimasto da solo a chiedere la collaborazione degli agenti penitenziari. Il problema resta sempre legato alla mancata attivazione del reparto clinico, dotato di quattro letti, perché mancano gli allacci per l’ossigeno e altre attrezzature. Blocco, sostengono al carcere, determinato dalla mancanza di dialogo tra la direzione Asl e quella del penitenziario. Dalla Asl replicano che mancano le risorse. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Rieti, Pag. 36)

Tripodi (Lega) a Zingaretti: «No a volontari per Ares 118» «Nicola Zingaretti e l’Ares blocchino immediatamente la delibera 241 del 2018 con cui si intende sostituire il personale qualificato delle coop che gestiscono le emergenze del servizio 118 con i volontari delle Onlus, per i quali nutriamo profondo rispetto ma questa folle idea non è accettabile. Anche perchè sarebbero a rischio 250 lavoratori a partire dal 1 giugno». Lo afferma, in una nota, il capogruppo della Lega alla Regione Lazio, Angelo Tripodi, che annuncia che presenterà un’interrogazione «dettagliata» nei prossimi giorni al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. «Incontrerò al più presto una delegazione di soccorritori -sottolinea Tripodi- Caro Zingaretti, con la sanità, la vita delle persone e il lavoro non si scherza. Sia ben chiaro: siamo pronti alle barricate. E meno male che la priorità della sinistra dovrebbe essere il lavoro», conclude.


Rieti

D’Amato: «Aiutiamo a crescere a Campus Bio-Medico»

Rieti, cordoli al de’ Lellis, summit Asi-Comune

«Il primo trapianto in Italia fu fatto a Roma, di reni, nel 1966. Da allora 52 anni sono trascorsi con una velocità incredibile. È cambiato tutto e plasticamente Il Campus Bio-Medico è una realtà di sistema molto forte a livello del paese e europeo, una massa che noi dobbiamo aiutare a crescere e a diventare sempre più forte. Questo è un settore non solo importante per la crescita ma anche per innovazione nelle medicina e nelle cure». Lo ha detto l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato alla cerimonia inaugurale di RomeCup 2018 presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Oggi pomeriggio all'Asi è in agenda un incontro con il Comune per fare il punto sulla viabilità. Ci sarà il comandante della Municipale Massimo Belli, che a Il Messaggero dice: «Abbiamo già multato Aj Mobilità per la mancanza di segnaletica intorno al cantiere.». Nel mirino cordoli e jersey spuntati in questi giorni lungo via Baroni e viale Kennedy. Giovedì pomeriggio è previsto invece il tavolo convocato dal Prefetto Walter Crudo sul parcheggio a pagamento. Una mossa che arriva dopo le proteste di forze sociali e sindacati: tra gli invitati Andrea Ferroni (Asi), la dg dell'Asl Marinella D'Innocenzo, i sindaci di Rieti e Cittaducale Cicchetti e Ranalli, il presidente della Camera di commercio Regnini, la Regione e Cgil, Cisl e Uil. Ieri a rivolgersi al Prefetto è stato anche il consigliere comunale Antonio Boncompagni, con un esposto in cui chiede se nell'area intorno al de Lellis non si ponga ora un problema di incolumità pubblica. Riguardo a cordoli e jersey non si capisce se siano una prosecuzione del cantiere di Aj Mobilità per l'ampliamento del contestatissimo parcheggio a pagamento o il prologo di nuovi lavori che il Consorzio ha programmato sulla viabilità all'ospedale. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Rieti, Pag. 36)

Civitavecchia Civitavecchia, Porrello (M5S): “Rinnovo vertici Asl e Ater” Il Movimento 5 Stelle regionale spinge per il rinnovamento dei vertici di Asl e Ater. Per quanto riguarda la sanità, si parla di un dibattito attorno al nome di Giuseppe Quintavalle. Secondo Porrello: “esistono aziende gestite dagli stessi direttori da

troppo tempo. E poi è necessario che chi assume un ruolo di comando abbia i requisiti per farlo, pretendiamo scelte ragionate improntate sul merito”. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Civitavecchia, Pag. 35)

17 aprile