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La sanità nel Lazio vista dai giornali Lunedì, 15 aprile 2019

a cura dell'Osservatorio delle politiche sanitarie del Lazio dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Frosinone

Anelli (Presidente Fnomceo): “Superare l’aziendalismo per evitare gli scandali nel sistema”

Nella sanità italiana "c'è certamente bisogno di un cambiamento che riduca l'interferenza non della politica, ma dei politici, nei meccanismi di governance del settore. Serve una riflessione ampia, una riforma che superi l'aziendalismo che caratterizza oggi il sistema sanitario e che ha condizionato fortemente le autonomie professionali, assoggettandole a logiche di natura economica". Questo il pensiero di Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). "Che ci sia un'interferenza della politica nella sanità è una questione datata. C'è sempre stata" e attiene ai meccanismi attraverso i quali oggi vengono nominati i vertici sanitari. Per gestire il problema "abbiamo bisogno innanzitutto di mettere al centro dell'agenda politica il tema della sanità", perché "l'attenzione non può essere solo occasionale, legata allo scandalo di turno - precisa - Va ripensato il nostro Servizio sanitario nazionale.". Con il sistema attuale, ricorda Anelli, "molto spesso si è dovuto prendere atto che la sanità è diventata terreno di utilizzo della politica ai fini clientelari". Ma "denun-

ciarlo non è sufficiente. Ritengo che vadano riscoperte le competenze e le conoscenze dei professionisti della sanità", avviando appunto "una grande riflessione sulle modalità di gestione della sanità che ha come obiettivo la tutela della salute dei cittadini". "L'impiego di risorse e quello di personale - fa notare Anelli - non possono prescindere da questa finalità e possono essere definiti dai professionisti in ragione delle risorse messe a disposizione". In questo senso "bisogna riconoscere maggiore autonomia alle professionalità con una riforma che superi l'aziendalismo". Accade infatti che "oggi il sistema risponde esclusivamente alla politica, e le scelte fatte sono in ragione anche delle risorse disponibili. Dare maggiore responsabilità di gestione ai professionisti", per il vertice degli Ordini medici aiuterebbe non solo a migliorare le risposte ai bisogni di salute, ma anche a cancellare la 'faccia brutta' del peso della politica in sanità. Tornando dunque a chi sollecita una normativa ad hoc, "se non si supera l'aziendalizzazione - avverte Anelli - una legge avrà scarse possibilità di essere incisiva.".

Gli integratori sono la seconda causa di danni al fegato

"Integratori e supplementi a base di erbe sono, dopo i Fans, la seconda causa di danno epatico. Il problema è legato alle sostanze davvero presenti in questi prodotti a base di erbe, e al dosaggio". Ad affermarlo è Antonio Craxì, gastroenterologo dell'Università di Palermo, a margine dell'International Liver Congress in corso a Vienna. "Si tratta di prodotti poco controllati, anche per quanto riguarda l'origine degli ingredienti. Alcuni studi hanno mostrato che possono essere presenti sostante attive non indicate in etichetta. Si pensa di prendere un prodotto naturale, senza sapere cosa si sta assumendo davvero, o sottovalutando il rischio di interazioni".

15 aprile