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La sanità nel Lazio vista dai giornali Venerdì, 11 ottobre 2019

a cura dell'Osservatorio delle politiche sanitarie del Lazio dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Frosinone

Frosinone

Frosinone, il nuovo Manager della Asl promuove le Giornate della Salute e parla del “nodo personale”

Il nuovo manager della Asl di Frosinone, Stefano Lorusso, promuove le quattro Giornate della salute che si stanno svolgendo nei Comuni capofila dei distretti sociosanitari (Sora, Frosinone, Anagni, Cassino) e sono un'occasione di confronto tra i professionisti, supportati dai dati della Regione forniti dai responsabili del dipartimento Epidemiologico. Ieri è stata la volta del capoluogo. Lorusso non ha evitato di dire che nella Asl frusinate c'è un problema di scarse risorse e di carenza del personale, che lui sta cercando di risolvere: «Abbiamo sbloccato le assunzioni e sto avviando dei concorsi», ha avvisato, sottolineando il bisogno di nuovi anestesisti: «Ne servono 21». Il dirigente vede di buon occhio la presenza delle Case della Salute, strutture sanitarie alternative agli

ospedali (a Ceccano, Ceprano e Ferentino per quanto riguarda il Distretto B), ma anche lì secondo il manager servono maggiori risorse umane. La carenza di personale si fa sentire parecchio al Pronto soccorso, che nel capoluogo ha una media di accessi annui di 45.000 unità e necessita di più posti letto. L'analisi dei dati sulle patologie dai database regionali hanno fatto riscontrare una realtà complessa ma non drammatica. Le rilevazioni, risalenti al 2017, parlano di 38.000 casi di tumori nel Lazio, di cui 3.115 inerenti alla Asl Frosinone, pari al 8,2%. Colpisce infatti che l'Asl di Frosinone abbia la più bassa incidenza e mortalità per tutti i tumori maligni rispetto al valore regionale. Ma, allo stesso tempo, si registra il più alto tasso di mortalità per cause cardiovascolari, in particolare

ictus e infarto. Sempre rispetto al dato regionale, è la più elevata la prevalenza di Diabete e Parkinson. I tumori più frequenti sono quelli al colon/retto, allo stomaco, alla testa/collo, all'utero e all'ovaio, per i quali si contano le maggiori vittime. I tumori meno diffusi, invece, sono quelli alla mammella, al polmone, alla prostata e alla vescica. L'alto numero di infarti ha destato molta preoccupazione, ma va notato che negli ultimi due anni i casi di decesso dopo il primo intervento sono diminuiti, scendendo sotto il 10% nel 2018. Tra i segnali incoraggianti la riduzione dei parti cesareo, l'aumento degli interventi sulla frattura femorale e un 64% di pazienti trattati con angioplastica coronarica nel 2018 allo Spaziani. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Frosinone, Pag. 40)

Sora, arriva il servizio di Car Sharing per i malati oncologici

Grazie alla generosità del Coro Collegium Musicum VoxAngeli e del Coro San Silvestro Papa, stimolati dal prezioso contributo delle associazioni Iris, Sos Donna, Progetto Heal e dalla partecipazione di altri artisti internazionali, in occasione della manifestazione "Armonie per la vita" tenutasi il 16 settembre al Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri, è stato possibile raccogliere oltre diecimila euro. Può ora partire il progetto di "Car sharing ruote solidali" che permetterà ai pazienti con problemi di autonomia e di trasporto

del reparto di oncologia dell'ospedale di Sora, di usufruire del van a nove posti messo a disposizione dall'associazione Heal e della disponibilità dei suoi preziosi volontari per potersi recare, ciclicamente, presso il Day Hospital ed essere sottoposti a terapia oncologica. «Il servizio nasce per "alleggerire" l’impegno delle famiglie nel loro complesso e quotidiano rapporto con una malattia che non coinvolge solo il singolo paziente, ma genera un disagio collettivo che "ammala" e condiziona il complesso familiare».


Cassino, la Rocca Janula si illumina di rosa per il mese della prevenzione

«Guardare in alto e vedere la Rocca in rosa fa pensare che c'è oggi una sensibilità verso le donne che si è sviluppata nel tempo e che sta crescendo». A parlare è Elisabetta Magnani presidente dell'associazione "LiberAzione" che argomenta: «La campagna dell'ottobre rosa' è una campagna di sensibilizzazione, proposta a Cassino da LiberAzione e da SeNonOraQuando, subito accolta e realizzata dall'amministrazione comunale. La finalità mediatica è raggiungere la maggior parte della popolazione in tempi brevi. Possiamo interpretarla come una sveglia per ricordare alle donne che la prevenzione è importante per il tumore alla mammella e che durante il mese di ottobre le regioni e per quanto ci riguarda la regione Lazio mette a disposizione un servizio di screening gratuito presso l'ospedale. (…) Noi intendiamo creare una rete di solidarietà sui temi che riguardano il femminile, senza però limitarci ad un atto dimostrativo, unico e isolato. Per questo auspichiamo di svolgere altre attività che portino ad un reale incremento dell'interesse e della sensibilità verso il benessere fisico e psichico di tutte le donne. Con queste ‘azioni libere' noi come "LiberAzione" seguiamo il fil rouge che caratterizza il nostro impegno legato ai temi dei diritti umani, valori e libertà, attraverso strumenti di comunicazione artistici e creativi e con il sostegno costante dell' amministrazione comunale.».

Rieti

Magliano Sabina, alla Casa della Salute arriva la Tac

«La casa della salute è punto di riferimento della bassa Sabina e della Valle del Tevere». È quanto sottolineano l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, e il direttore generale della Asl, Marinella D'Innocenzo all'inaugurazione, ieri, della nuova Tac di Magliano Sabina. L'apparecchiatura è dotata di una tecnologia all'avanguardia, che consente di ottenere immagini di altissima qualità, riducendo i tempi di acquisizione e le radiazioni a cui il paziente viene esposto. Premetterà di programmare nel futuro l'introduzione di metodiche innovative, come la partecipazione a programmi internazionali di screening per la ricerca sul cancro al polmone. D'Amato ha parlato anche delle scelte della Regione. «Abbiamo chiesto alla Asl - afferma - di fare un'attenta analisi dei bisogni per capire cosa possiamo fare ulteriormente per Rieti e la Sabina intera. Dobbiamo però fare i passi proporzionali alle nostre capacità e risorse economiche. Abbiamo sperimentato 12 anni di sofferenza e di blocco del turn over. Oggi si è avviata una nuova stagione di reclutamento del

personale e degli investimenti ospedalieri». Il riferimento è al nuovo nosocomio di Amatrice e al nuovo de Lellis di Rieti, per cui è stata sbloccata la prima tranche dei 189 milioni previsti. L'assessore è salito ai piani superiori per visitare i nuovi servizi di endoscopia digestiva e terapia antalgica. Oltre alle istituzioni (tra cui il consigliere regionale Fabio Refrigeri), tanti i dipendenti della struttura presenti. Il dg d'Innocenzo ha parlato delle specialità che l'ex ospedale offre ai cittadini della zona: «La casa della salute - spiega - diventa il centro di riferimento territoriale per l'erogazione dell'assistenza primaria e specialistica e per l'accesso a percorsi di cura semplici e complessi». La struttura, ad oggi, può contare su alcune specialità come la chirurgia generale, chirurgia vascolare, diabetologia, endocrinologiaambulatorio piede diabetico, fisiatria, ginecologia, nefrologia, neurologia, odontoiatria, ortopedia, oculistica, otorino, urologia, cardiologia, chirurgia plastica e sportello Pua. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Rieti, Pag. 41)

IAll’ospedale dei Castelli un evento contro l’obesità

È stata organizzata per lunedì all'Ospedale dei Castelli, dalle ore 9 alle 18, una giornata di iniziative, per promuovere un'alimentazione sana e un'adeguata attività fisica. In Italia, secondo l'Istat, 24 milioni di persone sono in sovrappeso e 6 milioni sono affette da obesità. Preoccupa la percentuale di bambini che sono maggiormente esposti alle patologie del ricambio e al diabete. Nell'atrio dell'Ospedale dei Castelli, ci saranno stand con specialisti che spiegheranno gli stili alimentari da adottare. Nella sala viola, dalle ore 9 alle ore 12,30, i bambini dell'Istituto Vito Volterra di Ariccia saranno impegnati in giochi di ruolo concepiti per far comprendere le proprietà degli alimenti. A contrassegnare l'evento, sarà elevata la piramide alimentare, emblema della dieta mediterranea, riconosciuta come modello nutrizionale e come patrimonio protetto dall'Unesco. Una tavola rotonda con esperti concluderà la giornata. Non mancheranno gli stand dei prodotti tipici del territorio dei Castelli. A tutti i presenti sarà distribuito un questionario per valutare gli stili alimentari. (Fonte: Il Messaggero, Area Metropolitana, Pag. 43)


Roma

Roma, la Nazionale di calcio al Bambin Gesù

«Il vostro gol più bello è stato venire da noi in ospedale». I piccoli pazienti del Bambino Gesù hanno accolto così la Nazionale italiana di calcio che ha fatto visita all'ospedale nell'ambito di un'iniziativa organizzata dalla Figc per sostenere la realizzazione dell'Istituto dei Tumori e dei trapianti. Oltre a tutti i convocati dal ct Roberto Mancini per le due partite contro Grecia e Liechtenstein valide per la qualificazione a Euro 2020, erano presenti anche il presidente della Figc Gabriele Gravina, il team manager Gabriele Oriali, l'ambasciatore dei volontari di Euro 2020 Gianluca Vialli e la presidente dell'ospedale Mariella Enoc. Durante il giro tra i reparti Bonucci, Verratti, Gollini, El Shaa-

rawy, Spinazzola e Jorginho hanno giocato con i bambini nella ludoteca al biliardino e tiri in porta, e alla fine pure una partita a carte Uno. Autografi e selfie anche con Immobile, sorrisi e abbracci. «Queste esperienze sono sempre indimenticabili», ha detto Mancio. «È bello poter portare un po' di sollievo ai bambini che vedono in loro un idolo. Cosa mi resta? La gioia e la felicità dei bambini, bisogna essere sempre felici anche nei momenti difficili della vita. Questi bambini ci insegnano che si lotta per sopravvivere e che queste situazioni ci possono migliorare. La Nazionale deve essere questo, perché è di tutti gli italiani». (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Roma, Pag. 55)

Latina

Latina, otto persone sorprese a fumare in ospedale: multe da 500 euro

Otto persone sono state multate per aver fumato nelle vicinanze dell'ospedale, anzi, qualcuno addirittura dentro l'edificio, mentre era affacciato alla finestra di una sala d'attesa. Altri all'esterno del pronto soccorso. È successo a Latina, all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove ad essere pizzicati dai carabinieri del Nas di Latina con la sigaretta in mano sono stati in sei. Tutti utenti dell'ospedale. Gli altri due sono invece stati sorpresi all'ospedale Fiorini di Terracina. Per

tutti è scattata la maxi sanzione: dovranno pagare 500 euro. In questi due nosocomi sono stati effettuati dei controlli da parte dei militari, e in particolare al Goretti dove, il 31 agosto scorso, c'era stato un principio d'incendio in alcuni locali esterni alla struttura. Nessuna certezza sul collegamento del principio d'incendio con una cicca di sigaretta però il pensiero deve aver sfiorato i carabinieri del Nas, visto che le verifiche sono partite proprio dopo questo episodio. Anche per-

ché all'interno di quei locali tecnici l'impianto era stato trovato perfettamente funzionante. “Dal 2016 il divieto di fumo è stato esteso anche alle pertinenze esterne delle strutture ospedaliere” - spiega il direttore del Santa Maria Goretti, il dottor Sergio Parrocchia. A stabilirlo è stato il decreto legislativo numero 6 del 12 gennaio 2016, che ha esteso l'ambito della legge introduttiva del divieto, la numero 3 del 2003. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Latina, Pag. 41)

11 ottobre