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La sanità nel Lazio vista dai giornali Mercoledì, 11 luglio 2018

a cura dell'Osservatorio delle politiche sanitarie del Lazio dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Frosinone

Frosinone, il direttore Ares 118: “Con centrale unica 118 il servizio sarà più efficiente” L'accorpamento delle centrali operative del 118 di Frosinone e Latina non intaccherà in nessun modo gli aspetti operativi e funzionali del servizio di emergenza, al contrario garantirà una maggiore efficienza. Parola del direttore generale dell'Ares 118 della Regione Lazio, Maria Paola Corradi, che ha risposto ai chiarimenti richiesti dal consigliere comunale e provinciale di Forza Italia, Danilo Magliocchetti. Il direttore generale, intanto, fa una premessa. «L'accorpamento delle centrali operative 118 di medio-piccole dimensioni è una dinamica in essere in molte regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Toscana) che mira alla creazione di strutture più grandi al fine di garantire, a parità di efficacia e omogeneità, un funzionamento più efficiente del sistema di emergenza sanitaria». La legislazione italiana, sottolinea la Corradi, «sancisce il superamento della logica provinciale delle centrali operative del 118 che precedentemente creava troppe frammentazioni organizzative e disomogeneità assistenziale». In tale senso la Regione Lazio ha già provveduto all'accorpamento delle centrali operative di Rieti e Viterno, ora tocca a Frosinone e Latina. Il direttore generale dell'Ares 118 sottolinea che la sede della centrale operativa non è stata ancora scelta, ma ad ogni modo dal punto di vista operativa non cambia nulla. «L'accorpamento - scrive la Corradi - non interviene in alcun modo sull'assetto delle postazioni territoriali delle due province, che rimarrà inalterato sia in termini di tipologia di mezzi che della loro dislocazione». La centrale operativa, pro-

segue la nota, «avrà un ruolo interprovinciale, disponendo l'attivazione dei mezzi di soccorso sia della provincia di Latina che di quella di Frosinone» attraverso la piattaforma informativa, così come avviene ora. L'unificazione riguarderà «le procedure amministrative e funzionali parallele e di sostegno alle funzioni di soccorso, in attesa di individuare la sede della nuova centrale unica e procedere alla sua unificazione tecnologica». Quindi, evidenzia la Corradi, «il personale, le professionalità e le esperienze maturate su Frosinone, così come quelle su Latina, saranno assolutamente salvaguardate e potranno continuare a svolgere le proprie attivtà sul territorio provinciale». Anzi, sotto il profilo del personale, il direttore generale dell'Ares nella lettera di risposta che «l'azienda sta mettendo in campo il massimo sforzo per acquisire nuovo personale, soprattutto del profilo funzionale autista e a breve verrà indetto un concorso per tale professionalità per integrare le carenze di organico più marcate in provincia di Frosinone». Il consigliere Magliocchetti ringrazia il direttore generale Corradi per il «sollecito riscontro alla mia richiesta di chiarimenti, inviata l'altro giorno» e commenta: «Dalla risposta ci sono indiscutibili ed apprezzabili elementi di positività ma, in ogni caso, continueremo a monitorare tutto il processo di riorganizzazione sul territorio allo scopo di tutelare, sia l'efficacia del servizio che i lavoratori Ares 118 in provincia di Frosinone». (Fonte: Il Messaggero, cronaca di Frosinone, Pag. 35)

Albuccione, la Asl5 bonificherà la discarica abusiva del campo rom È scattato ieri il primo provvedimento di bonifica a ridosso dei campi rom abusivi dell'Albuccione, a Guidonia. A provvedere all'intervento, a partire dalle 8 di ieri mattina, la Asl5, proprietaria dei terreni, con l'ausilio della polizia e del Comune. «Via all'operazione di boni-

fica e messa in sicurezza - ha annunciato il vicesindaco e assessore alla Legalità, Davide Russo - Dopo mesi di tavoli tecnici, questa amministrazione comunale dà un segnale concreto alla città e agli abitanti dell'Albuccione.». Un'operazione contro i roghi tossici che asse-


diano il quartiere. Dalla zona interessata dalla bonifica sono state allontanate un paio di famiglie rom, che si sono posizionate a pochi metri dai new jersey e che hanno chiesto di poter rimontare la loro casa viaggiante: «Sono malata, ho bisogno di potermi sistemare in un

posto adeguato, non posso rimanere qui in mezzo alla strada». Dello sgombero totale dell'area ancora non si parla. Per il prefetto bisogna prima trovare un'area attrezzata in cui poter spostare gli occupanti. (Fonte: Il Messaggero, Area Metropolitana, Pag. 35)

Roma, Santa Lucia: “Cure a rischio per i tagli in Regione” La Fondazione Santa Lucia accusa la Regione Lazio di mettere a rischio le cure di alta specialità che vengono eseguite nella struttura a causa della riorganizzazione prevista entro i prossimi tre mesi delle attività di neuroabilitazione dell’ospedale. Secondo la direzione, la Fondazione rischia di subire un dimezzamento della propria attività di alta specialità con 177 posti letto, dei complessivi 325 accreditati, declassati per percorsi di riabilitazione a minore complessità. Secondo la Fondazione, i 90 giorni di tempo per riprogrammare le attività non sono sufficienti e nel corso dell’audizione in commissione regionale ha chiesto di concedere fino al 31 gennaio 2019. «La riorganizzazione dei posti letto di neuroriabilitazione nel Lazio - spiega la Fondazione in una nota - era stata decisa in realtà in base al fabbisogno nazionale calcolato dal ministero della Salute in 1.216 posti letto in tutta Italia. Da questi deriverebbe per il Lazio un fabbisogno di 117 posti letto». Ma il ri-

corso presentato dal Santa Lucia contro questo calcolo è stato accolto dal Tar del Lazio ed è tutto bloccato in attesa del Consiglio di stato. Da parte sua la Fondazione Santa Lucia fa sapere che « nel 2017 ha ricevuto come singolo ospedale un totale di 3.707 domande di ricovero contro le 1.403 che ha potuto accogliere. In questa situazione una riduzione di posti letto di neuroriabilitazione aumenterebbe il rischio che pazienti con gravi cerebrolesioni possano accedere a ricoveri solo privatamente o siano indirizzati a strutture non organizzate». Dal canto suo per l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato si tratta di una «rimodulazione operata nel pieno rispetto del fabbisogno, calcolato peraltro con parametri superiori a quelli nazionali. L’avvio del procedimento - ha aggiunto ancora l’assessore - era partito già due anni fa». (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Roma, Pag. 41 – La Repubblica, Cronaca di Roma, Pag. VI)

Latina, Casati convoca USB per la carenza estiva di personale La Asl di Latina ha evitato il sit-in che era in programma questa mattina, organizzato dal sindacato Usb, convocando i rappresentanti dell'organizzazione per presentare le soluzioni in vista riguardo all'emergenza estiva riferita al personale. L'Usb aveva organizzato l'iniziativa odierna lamentando «doppi turni e niente personale». Azienda che forse anche di fronte al sit-in ha deciso di giocare d'anticipo e convocare la rappresentanza. Questa mattina

alle 9, quindi, sarà spiegato come la Asl intende procedere. Un gesto di apertura che ha indotto a revocare la protesta. Si vedrà alla fine quali risposte saranno fornite. Le soluzioni, in questi giorni, sono state indicate informalmente. Esistono, ad esempio, graduatorie più recenti dalle quali attingere, ma molto dipenderà dalle intenzioni che Casati illustrerà questa mattina. (Fonte: Il Messaggero, Cronaca di Latina, Pag. 35)

Comitato Civico 3E36 convoca Tavola Rotonda sul futuro del Grifoni Il Comitato Civico 3E36 invita Istituzioni, ASL, finanziatori, Comitati locali, Associazioni, Sindacati, figure tecniche e professionali del campo socio-sanitario, cittadini residenti e non, a una TAVOLA ROTONDA dal titolo “Quale futuro per l’ospedale Grifoni?”. Dove avrà luogo la ricostruzione? Quali servizi sarà in grado di of-

frire? Che impatto avrà sulla garanzia del diritto alla salute dei cittadini? Di quale supporto in termini di competenze professionali avrà bisogno? Quale indotto riuscirà a creare per l’economia locale? Queste le domande cui si cercherà di dare risposta durante l’incontro che avrà luogo sabato 14 luglio alle ore 15:30 presso la


sede del Comitato Civico in località Villa San Cipriano. Parteciperanno: Massimo Fraioli, ex Direttore Sanitario Ospedale Grifoni, Amatrice; Patrizia Chierchini, Direttore Sanitario Ospedale Santo Spirito, Roma; Udo Gümpel, giornalista; Francesco Nelli, Sindaco di Cittareale; Gabriella Del Marro, Comune di Accumoli; Massimo Tocchio, Comune di Borbona; Gianluca Primavera, Comune di Guardiagrele; Walter Filippi, Segretario Confederale CGIL Rieti Roma Est Valle dell’Aniene; Massimo

Bufacchi, Comitato 3E36; Giovanni Funari, Radici Accumolesi; Marco Fars, Brigate di Solidarietà Attiva; Riccardo Bucci, AlterEgo; Elio Rosati, Cittadinanzattiva; Coordinamento Comitati Terremoto Centro-Italia; Comitato “Grifoni”; ActionAid. Invitati all’evento: Assessorato alla Sanità della Regione Lazio, Commissione Terremoto della Regione Lazio, Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio, ASL Rieti, Curia di Rieti, Comune di Amatrice, Comune di Posta, Comune di Cittaducale

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