Page 1

La sanità nel Lazio vista dai giornali Sabato, 10 febbraio 2018

a cura dell'Osservatorio delle politiche sanitarie del Lazio dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Frosinone

La Asl al sindacato: «Nessun abuso delle partite iva»

«Un nuovo precariato sta nascendo alla Asl di Frosinone, personale che oltre all’instabilità lavorativa è privo di qualsivoglia diritto: previdenziale, assicurativo, contributivo». Lo sostiene la segretaria dell’Ugl sanità Rosa Roccatani che segnala «la massiccia assunzione di personale a partita Iva che ha superato quota 300». Secondo la sindacalista, l’Asl di Frosinone «sta immettendo in servizio centinaia di lavoratori a partita Iva, i cosiddetti consulenti esterni, sebbene il ricorso agli stessi per legge sia consentito solo per situazioni eccezionali limitatamente a un massimo di 6 mesi». Sempre secondo la Roccatani: «Per di più in assenza di un regolare avviso delle previste prove comparative e selettive, durata, luogo, oggetto delle prestazioni e relativo compenso della collaborazione, da pubblicizzare sul sito istituzionale dell’Ente». Immediata la replica dell’Asl che corregge le affermazioni dell’Ugl. E in una nota l’azienda precisa: «Gli infermieri assunti dall’albo dei consulenti non sono 300, ma alcune decine. Si tratta di un albo pubblico che comprende chiunque ne abbia fatto domanda. Il ricorso a questi infermieri è provvisorio e fino a quando non saranno terminate le procedure di assunzione a tempo indeterminato che, per legge, sono lunghe, molteplici, complesse ed esposte a variabili non prevedibili in avvio di procedura. Procedure spiegate anche dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti in occasione della sua ultima visita all’Ospedale “S. Scolastica” di Cassino». La direzione dell’Asl fa anche rilevare che «di certo non piace dover ricorrere a tale procedura in attesa che si possa completare quella avviata per assumere oltre 100 infermieri attraverso la mobilità e i concorsi. Purtroppo le Aziende sanitarie, dove attualmente prestano servizio gli infermieri che partecipano all’avviso di mobilità o dalle graduatorie concorsuali, concedono i nullaosta dif-

feriti nel tempo e con modalità cadenzate. Ciò ovviamente per non sguarnire in modo improvviso i loro servizi, essendo nota la carenza di personale sanitario un po’ ovunque nel Paese». Spiegano ancora dall’azienda sanitaria che «rivolgersi all’albo dei consulenti è una necessità per assicurare il mantenimento dei livelli di assistenza, necessità che verrà meno non appena saranno andate a regime le procedure di assunzione». E secondo l’Asl fino ad oggi le assunzioni a tempo indeterminato «sono all’incirca una cinquantina, stabili e definitive per questo territorio (unica Azienda, in questa Provincia, che fa assunzioni così numerose)». L’Ugl, inoltre, nei giorni scorsi è tornata a contestare l’utilizzo “irregolare” del personale addetto alle sale operatorie dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. L’Asl, che aveva già risposto un mese fa allo stesso sindacato, precisa di nuovo. «Si ribadisce ancora una volta – si afferma in una nota - che, in nessun caso, come viene invece affermato, il personale infermieristico di sala operatoria addetto all’emergenza è stato dirottato nelle sale operatorie di elezione, come ampiamente dimostrato alla rappresentante dell’Ugl anche nell’incontro tenutosi, alcune settimane or sono, con la Direzione Sanitaria del S. Scolastica e il responsabile di sala operatoria con i quadri dei turni di servizio infermieristico degli ultimi mesi». L’Asl, poi, ricorda i requisiti organizzativi per l’attivazione di una sala operatoria: 1 responsabile, 1 medico anestesista, 2 chirurghi e 2 infermieri. In merito al “Servizio di sterilizzazione” , nel blocco operatorio tale attività può essere convenzionata o gestita in forma associata da più strutture, purché regolarmente autorizzate dall’autorità sanitaria competente e la dotazione del personale deve essere rapportata al volume delle attività e comunque è previsto all’interno dell’équipe almeno un infermiere.


La FIMMG: "Pensionamenti nei prossimi anni, ci sarà carenza di medici di famiglia"

I pensionamenti dei medici di famiglia «nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale». Lo afferma all’ANSA il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. «Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale». Una ‘emorragia’di 45.000 medici in 5 anni: è quella che si determinerà in Italia per effetto dei pensionamenti e che riguarderà sia i medici di famiglia sia i medici del Servizio sanitario nazionale. Allarme ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676. A lanciare l’Sos sono la Federazione medici di medicina generale (Fimmg) - con una elaborazione dei dati più recenti per ANSA - ed il sindacato dei medici dirigenti Anaao. Il dato grave, rilevano le organizzazioni sin-

dacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzatì, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità. Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, «non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turnover parziale o totale». Restano i dati allarmanti e la necessità, affermano Fimmg e Anaao, di coprire con urgenza le carenze che si determine-

ranno. Al 2028, dunque, verranno a mancare 33.392 medici di famiglia e 14.908 sono invece i pensionamenti da qui al 2022. L’anno ‘nerò, che registrerà il picco delle uscite, sarà per i medici di famiglia proprio il 2022: solo in quell’anno andranno in pensione 3.902 medici di base. Sicilia, Lombardia, Campania e Lazio le regioni che registreranno, sia nel breve sia nel lungo periodo, le maggiori sofferenze. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: nei prossimi dieci anni ne verranno a mancare per pensionamento 47.284. Inoltre, evidenzia Palermo, «l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili per le scuole di specializzazione sono complessivamente circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne sarebbero necessari almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi».

Assotutela: «PS Goretti di Latina nel caos, esposto in procura»

“Il simbolo del fallimento delle politiche del presidente Zingaretti è rappresentato dal caos all’interno dell’ospedale Goretti di Latina. Negli scorsi giorni, infatti, ci sono giunte numerose segnalazioni sul preoccupante e allarmante sovraffollamento del pronto soccorso, sommerso di utenti in attesa di essere curati e di barelle di fortuna, dove parcheggiare i pazienti. In qualche caso, non sarebbero state rispettate nemmeno le più basilari norme sulla privacy, con situazioni di promiscuità non accettabili in un paese che si definisci civile, come il nostro. Una condizione disastrosa, quella del pronto soccorso del Goretti, che ha peraltro ripercussioni forti sul personale medico e infermieristico, che con impegno e dedizione affronta l’emergenza e assicura quotidianamente una servizio quanto più efficace possibile. Esprimendo solidarietà e vicinanza agli operatori del Gorelli di Latina, come associazione che difende i diritti dei cittadini del Lazio, abbiamo deciso di presentare un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica sulla grave situazione in atto presso il pronto soccorso dell’ospedale di Latina”. Così, in una nota, il presidente della associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

Viterbo, cena solidale per i malati psichici

Lunedì 12 febbraio alle ore 20.00 presso La Fattoria diAlice, si terrà la cena solidale in sostegno dell’Afesopsit, l’Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti Malati Psichici della Tuscia. L'evento ha come finalità quello di far conoscere le attività dell'associazione. Inoltre sarà un’occasione per raccogliere fondi atti a sovvenzionare le attività ricreative dei giovani e acquistare nuove attrezzature. La cena avrà luogo presso La Fattoria di Alice (Strada Tuscanese, 20), azienda agricola e agrituristica sociale per la formazione, la riabilitazione e l'inserimento lavorativo protetto di persone in situazione di handicap e disagio sociale.


Parisi: «Vicenda Meditral è emblema del fallimento di Zingaretti»

«La vicenda Meditral è l’emblema del fallimento del governo Renzi che ha voluto il codice degli appalti e della sanità di Zingaretti. Fare una gara per il trasporto disabili con il massimo ribasso vuol dire trattare un servizio essenziale come la fornitura di carta igienica. Ci sono centottanta lavoratori che ogni mattina da dieci anni curano e si prendono cura di più di 700 disabili stabilendo con loro un rapporto personale, familiare, e che verranno licenziati per essere sostituti da personale che costa meno. L’azienda che subentra deve assumere questi lavoratori

allo stesso stipendio. I risparmi sulla sanità devono essere fatti tagliando sprechi e interessi e non disumanizzando il servizio per disabili». Lo ha dichiarato Stefano Parisi, candidato presidente per il centrodestra alla Regione Lazio al sit in dei lavoratori Meditrans impiegati nella Asl 2 di Roma e a rischio licenziamento. ria di Alice (Strada Tuscanese, 20), azienda agricola e agrituristica sociale per la formazione, la riabilitazione e l'inserimento lavorativo protetto di persone in situazione di handicap e disagio sociale.

Roma, Umberto I, assunti 40 infermieri vincitori del maxi concorso

Sono stati assunti i 40 infermieri vincitori del maxi concorso del Policlinico Umberto I di Roma, che si è tenuto il 22 agosto scorso. «Lo sblocco del turnover all’Umberto I è una realtà - dichiara in una nota il direttore generale della struttura capitolina, Vincenzo Panella - Il concorso si è chiuso e per gli 800 candidati risultati idonei ed entrati in graduatoria ci sarà la possibilità di essere chiamati da qualsiasi realtà sanitaria della Regione Lazio che avrà bisogno di sanare eventuali carenze di personale sanitario». «L’assunzione dei vincitori del concorso a tempo indeterminato, i concorsi riservati al personale precario in possesso di precisi requisiti, la stabilizzazione già di 70 unità di personale della dirigenza medica e sanitaria e del comparto - sottolinea Panella - sono tutte politiche ascrivibili all’enorme sforzo per fronteggiare alcune criticità dell’ospedale e devono essere quindi letti come un obiettivo raggiunto della Regione e del Policlinico: un patto siglato da tutte le parti a beneficio di lavoratori e utenti e che - conclude il Dg - è stato portato avanti in questi anni con impegno e fiducia».

Zingaretti: "Stop liste attesa, sanità e addio precariato"

L’obiettivo per il 2019 è «abbattere le liste d’attesa»: entro un anno sarà garantito che il 90 per cento delle visite e delle prestazioni non urgenti avvenga entro 60 giorni. È quanto prevede il programma elettorale del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presentato questa mattina a Roma nel campo sanitario, nel quale «non ci saranno precari». L’obiettivo sarà ottenuto grazie a più personale, prenotazione diretta da parte dei medici e controlli sull’intramoenia. Cinquemila operatori saranno assunti nel quinquennio, e sarà dato impulso alla prevenzione: si punta a quota 500 mila screening oncologici femminili gratuiti nel 2023 (nel 2016 sono stati 275 mila). Inoltre saranno realizzate 30 nuove case della salute e 30 unità di degenza infermieristica. Oltre 700 milioni sono investimenti per le infrastrutture. Sempre entro fine mandato gli obiettivi sulla qualità delle cure sono: intervento sulla frattura del femore entro 2 giorni per l’80 per cento dei ricoverati, 70 per cento degli infartuati trattati entro 90 minuti dall’accesso, parti cesarei primari sotto il 20 per cento. Entro l’estate, ha detto Zingaretti, saranno convocati gli Stati generali della Sanità.

10 febbraio layout 2  
10 febbraio layout 2