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Libertà

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SPECIALE

venerdì 13 gennaio 2012

I “servitori” con i doni: oro, incenso e mirra

I tre Re Magi a cavallo: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre

ABBIATEGRASSO • Molta gente ha trascorso l’Epifania fuori città, molta ne è arrivata dal circondario

La “magia” dei tre Re Magi Banda, figuranti, musicisti e volontari protagonisti. Poi la “messa delle genti”

La banda Garibaldi ha aperto ed animato il corteo

M

agia dei Re Magi. La rievocazione del cammino di questi tre personaggi affascinanti, guidati dalla stella cometa, è diventata un appuntamento fisso e un modo semplice e popolare per celebrare l’Epifania ad Abbiategrasso. Quest’anno, che il 6 gennaio cadeva di venerdì, tanta gente rimasta a casa per tutto il

Sotto, i musicisti al Castello

Figuranti nelle vesti di Maria e Giuseppe

periodo delle feste ha voluto approfittare del bel tempo per andarsene a spasso. Ma la stessa cosa hanno fatto non poche persone che, sapendo della manifestazione in programma ad Abbiategrasso, hanno scelto di venire qui da tutto il territorio per prendervi parte. In cammino dal Sacro Cuore a Santa Maria, dietro la banda Garibaldi ed una stella ecologica trasportata su un mezzo elettri-

co di Amaga, ecco fieri i figuranti da tutti ammirati: i servitori con i loro celebri doni, i Re Magi sui loro cavalli, Giuseppe e Maria con il Bambinello, pastori e pastorelli, alcune pecore e la gente al seguito e lungo le strade. Dove una spazzatrice in pronto intervento provvedeva a rimuovere le tracce lasciate dai teneri ovini... In basilica, un momento di preghiera breve ma intenso. E poi

Piccoli “pastorelli” che conducono pecore vere ancora per le strade, fino al Castello: in sala consiliare per ascoltare la musica folk di Paolo Ronzio, cornamusista dei Baraban e della sua band e in cortile per riscaldare il cuore e lo stomaco con un bicchiere di té o di apprezzatissima cioccolata. Stare insieme, incontrarsi, consolidare rapporti di appartenenza alla comu-

L’ora del tè e della cioccolata

nità sono la vera attrattiva. Una comunità che, nel segno dell’Epifania, è semre più multiculturale e multietnica. Lo ha potuto ben constatare chi ha poi partecipato alla celebrazione vespertina delle 18 in basilica: una “messa delle genti” che ha visto protagonisti abbiatensi provenienti da varie parti dell’Africa, del Sudamerica, dell’Asia e dell’Europa. Tutti fratelli nel nome del Signore.

Ordine e Libertà  

Giornale di prova

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