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A cura di Gaetano D'ANDOLA

PAOLA ADAMO Una vita totalmente e gioiosamente vissuta (Virt첫 umane, morali e cristiane )


(E) laboratorio Amici di Paola ADAMO Istituto Salesiano “D. Bosco” 74100 TARANTO Viale Virgilio, 97 – tel. 099/7369171 P.S. - E’ gradito all’”(E)laboratorio Amici di Paola AdAMO” informare i lettori che è possibile leggere ancora di PAOLA via internet sul sito http://www.paolaadamo.net


PRESENTAZIONE L'evolversi positivo della "vicenda Paola" ci sollecita a pubblicare il fascicolo delle VIRTU' UMANE, MORALI E CRISTIANE che hanno segnato la vita “estremamente semplice ma totalmente e gioiosamente cristiana” dell'adolescente PAOLA ADAMO. La silloge delle testimonianze è stata curata nel 1997 da Suor M. Domenica Grassiano, collaboratrice esterna per quasi trent'anni presso la Sacra Congregazione dei Santi, e inviata a Don Giuseppe Schiavarelli, Parroco della Chiesa di San Giovanni Bosco in Taranto e Direttore spirituale di Paola. Le testimonianze riportate, di cui possiamo attestare l'assoluta spontaneità di provenienza e la fedele rispondenza ai testi originali, rivelano il provvidenziale impatto che la figura di Paola Adamo ha fatto registrare in maniera costante in Italia e all'estero, tra giovani e adulti, alimentando una “fama di santità” non comune. Il fascicolo intende contribuire ad un sereno, obiettivo discernimento sulla vita e virtù di Paola e - come si esprime fiduciosa l'autrice - ad esplorare “la possibilità di una Causa di Beatificazione e Canonizzazione, lasciando naturalmente e umilmente all'Autorità competente di accettare o meno la proposta”. A noi resta l'obbligo di pregare perché “presto la piccola Paola possa essere riconosciuta ufficialmente dalla voce della Chiesa ed emerga come dono di Dio alla gioventù del nostro tempo”.

Don Gaetano D’ANDOLA


Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice Via dell'Ateneo Salesiano, 81 — 00139 Roma Tel. (06) 87132310

Roma, 15.03.1997 Reverendissimo e caro Don Giuseppe Schiavarelli, Le scrivo quasi per scrupolo di coscienza, non certo per illuminare Lei su PAOLA ADAMO, ma piuttosto per avere un suo giudizio o parere. Lei sa che per comporre il libro "Ciao gente ... sono Paola", ho avuto tra mano tutta la documentazione che riguarda o si riferisce a Paola. E sa pure che, nel restituire all'Archivio della famiglia Adamo-D'Ammacco, i documenti suddetti, li ho ordinati in fascicoli, dodici per l'esattezza. Il libro doveva essere divulgativo, dedicato particolarmente ai giovani, ma è basato in tutto e solamente su dati certi, ricavati da uno studio serio e attento di tutto quanto si riferisce a Paola. Del resto Lei che fu il suo Parroco, confessore e direttore spirituale, me lo potrebbe confermare, e lo fece felicitandomi della riuscita del libro, stampato dalla Editrice Città Nuova. Al di là del libro, e forse perché dal 1970 lavoro quale Collaboratrice esterna presso la Sacra Congregazione dei Santi, la mia attenzione (potrei dire il mio spirito) si concentrò particolarmente sulla vita e virtù di Paola: una vita totalmente e gioiosamente cristiana; delle virtù praticate in grado eroico. E mi assumo la responsabilità di quanto affermo. Non solo, ma mi assumo anche la responsabilità del giudizio espressoLe e della proposta suggeritoLe -anche se credo non ve ne fosse bisogno- sulla possibilità di una Causa di Beatificazione e Canonizzazione, lasciando naturalmente e umilmente all'Autorità competente di accettare o meno la proposta. A quale scopo ? Anzitutto per la maggior gloria di Dio. E subito dopo ma in concomitanza, la salvezza delle anime, con lo sguardo del cuore e della mente rivolto in specie alla gioventù di oggi che va errando "come pecore senza pastore" ed è la grande preoccupazione della Santa Madre Chiesa, nonché ormai anche della Società intera: Governo, Famiglia, Scuola ed Istituzioni varie, non solo in Italia, ma su scala mondiale. Le sottopongo, reverendo Don Giuseppe, qui a seguito il quadro pur incompleto, che mi son fatto delle VIRTU' UMANE MORALI E CRISTIANE sulla linea del Catechismo della Chiesa Cattolica, traendo quanto trascrivo da testimoni attendibili per diretta conversazione e, come dissi, da documenti e da un grandissimo numero di lettere che esaltano Paola nelle sue virtù, trovando un impulso a cambiar vita.


VIRTU' TEOLOGALI, CARDINALI E IN GENERE

FEDE

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Paola "ebbe dolcezza, temperanza e sapienza, fede e chiarezza del Futuro, fermezza e controllo dei sentimenti, volontà ferrea e padronanza del proprio io, spirito liberissimo e cristiano, rispetto dei Superiori e amore profondissimo per i suoi genitori". (Claudio Adamo. fs. II, 34)

"Chi crede in Dio ha il mondo in pugno". Nulla sembra esserci di più valido a dimostrare di quest'affermazione (di Paola) quanto la vita e l'attività di San Paolo che fece veramente della fede l'arma e il fine dell'esistenza umana. (frase di Paola. fs. II, 38) Paola "credette in Dio e questo la rese forte, le suggerì il rimedio alle piccole contrarietà, ai dispiaceri, alle delusioni; le fece apprezzare e vivere con gioia i momenti lieti, le soddisfazioni, le conquiste della sua vita intensa anche se troppo breve". (Anna Candida De Matteo. fs. II, 38) E in questo suo cercare (le ragioni della vita) l'accompagna una fede profonda, radicata nell'anima; una fede ardente e costante che non viene mai meno, come attestano non solo i suoi scritti, ma anche le testimonianze delle compagne di scuola che in lei trovano quel grande e indispensabile motore di qualsiasi ideale che è l'entusiasmo. (Claudio Adamo. fs. II, 66)

Io credo che Paola non sia passata invano accanto a noi: ha lasciato un ricordo di giovinezza fatta sì di sogni e di speranze terrene, ma anche di fede profonda nella resurrezione finale. (Prof. M. Grazia Saliva. fs. II, 83)

Paola mi è apparsa di una saggezza impressionante, di un amore apertissimo e quel senso raro di percepire l'universale nel proprio vivere, di un equilibrio progrediente e pur già stabile, con quella fede adamantina che lascia incantati. (Don Marco Cinquetti. fs. III, 16)

Paola è stata " presa ", raccolta in fiore appena sbocciato, ma già così ben radicato e sensibile alle cose belle che " contamina ", nel senso buono s'intende soprattutto per la forza della fede che viveva profondamente. (Gigliola Camponogara.fs.III, 56) Non posso non ringraziare il Signore che sa far germogliare fra le rocce e il deserto del dolore, splendidi fiori. E chiedo a Paola che ha tenuto a battesimo la mia fede, di restarmi accanto, lei che ora guarda con gli occhi di Dio ed Ama col suo cuore. (Tonia Marsella. fs. III, 64) ( Ho raccolto solo fior da fiore. Ma potrei citare altri molti passi). SPERANZA " Dicevo alle mie amiche che il successo si sarebbe fermato lì (Concorso Francobollo) ma nel mio cuore c'era sempre la fiamma della speranza che ardeva e che non voleva spegnersi; resisteva a tutti gli sforzi che facevo .... Ma mi resi conto che nella vita tutto è possibile se si è perseveranti e che


per tutti viene un momento di gioia e di riscatto che fa dimenticare le amarezze patite. - Speranza umana (Paola Adamo fs. I, 37) A volte mi sento a disagio -molto- in mezzo agli altri, ho paura di tante cose, di parlare, di pensare, di agire. Paola mi da tanta speranza, tanto esempio; in lei mi rifugio, a lei mi affido. (Ada Colapetella fs. IX, 56)

A guardare la pur breve vita di Paola, ci pare di poter dire che tutto in lei era speranza, era fiducia, serenità gioia. E parliamo di speranza cristiana. (Sr M. Domenica Grassiano fs. IX, 5)

La sua (di Paola) è stata una testimonianza vivente delle parole di Cristo, dimostrando di poter essere cristiani umili e semplici nel portare la Croce di Cristo, ma pieni di speranza e di gioia nella Sua Risurrezione; lei che è stata la ragazza della speranza, della gioia, dell'ottimismo e anche dell'umorismo. Io le voglio molto bene e la sento vicina… Ha riempito il mio cuore, ridandomi la gioia di vivere e quella speranza cristiana frutto della sua infinita fede. (Antonio Bonaccio fs. XI, 77)

La sua speranza era colma di fiducia, ciò che traspare in tutto il suo essere: le dava serenità, gioia, abbandono fiducioso in Dio anzitutto e, di conseguenza nella vita ciò che la rendeva allegra, amabile, scherzosa poiché era ricca di "humor", ma sempre delicata e rispettosa. (fs. Dichiarazioni - Sr M. Domenica Grassiano, pag. 2 )

CARITA' (Verso Dio e il prossimo) A tredici anni Paola scriveva: "La religione: che gioia infinita !" Aveva compreso che conoscere Dio è la cosa più importante della vita, perché solo conoscendoLo possiamo amarLo, e solo amandoLo, servirLo, e in LUI servire i fratelli. (Mons. Michele Traversa fs. II, 87) In particolare alla scuola media diede esempio di ciò che per lei significava "ama il tuo prossimo come te stesso". In classe v'erano due sorelline timidissime, considerate "subnormali", alle quali non venivano risparmiate stilettate e lasciate sempre sole. Paola si schierò, da sola, contro tutti, con le due, per cui dovette sostenere scherni e provocazioni, anche da due professoresse.(Claudio Adamo fs.II, 71)

Paola è riuscita a raggiungere tanta perfezione da tre elementi che vi hanno contribuito: la grazia del Signore; la sua corrispondenza fedele, l'amore della famiglia come ce l'ha insegnato Gesù Cristo. Se Dio è amore, i nostri giovani devono incontrarsi con l'Amore, che esse respirano -come Paola- nella propria casa. (Mons. Michele Traversa fs. II, 89)

"Trovare un amico è stupendo, ma perderlo è gravissimo. La nostra amicizia è nata da un evento molto profondo, ed è proprio per questo, meglio, per Paola che non smetterò di scrivervi… Solo l'Amore e l'amicizia fanno sì che la pace e la serenità regni fra noi. Amore-carità e amicizia sono contenute in una sola parola: PAOLA ! (Maria Zurlo fs. IV, 49)

La Madonna fece a Paola un dono preziosissimo: una collana di filo d'oro ornata di quattro perle: il filo era la carità, le perle erano la speranza, la gioia, l'ottimismo, l'umorismo. (Don A. L'Arco fs. IX, 6)

Paola in te ho scoperto l'unità dei due massimi comandamenti: "Amerai il Signore Dio tuo… Amerai il prossimo come te stesso." Di te mi ha colpito la tua purezza, il tuo amore per gli altri, la tua bellezza d'animo. (Vittoria Lazzaro fs. IX, 7) Paola ha fatto della sua fede in Dio il pilastro su cui edificare i suoi progetti di vita, ma la morte non ce ne ha fatto gustare le realizzazioni, ma gioiamo perché Paola, anche se non vedeva Dio, aveva capito che il vero incontro su questa terra si realizza nell'uomo… ciò che avviene quando questa realtà è carità e amore. Anche l'uomo è un assoluto e devi cercarlo, amarlo, servirlo, come cerchi, ami e servi Iddio. Gesù non ha lasciato in questa marcia, cammino di perfezione… Ecco perché Paola amava l'uomo e quindi l'amicizia anche quando ne riceveva "spine e insulti". Sapeva che lì vi era il vero incontro con Dio, e serviva l'uomo come se servisse Dio. (Antonio Bonaccio fs. XI, 82)

Sì, Paola è con noi, è vicina a noi, ci aiuta e ci segue. Io la "sento" operare da Lassù è instancabile; non "sta a vedere", non "sta con le mani in mano" ma costruisce secondo i piani dell'Architetto Divino, costruisce l'Amore nei cuori; si fa aiuto e sostegno di chi ha bisogno e si rivolge a lei; toglie, con l'aiuto del suo e nostro Dio, le paure specie nel cuore degli adolescenti e ridona serenità. (Sr. Rina Dellabartola fs. XII, 30)


PRUDENZA GIUSTIZIA FORTEZZA TEMPERANZA In realtà la scuola Statale fu per Paola una dura prova, fors'anche perché figlia di due professori della stessa scuola. Ma qui non brilla forse, quella fortezza, quella temperanza, quella prudenza, quella giustizia nell'ingiustizia che la colpiva ?! Sommiamo le quattro virtù Cardinali poiché dette virtù sono disseminate lungo quasi tutti i dodici fascicoli, normalmente collegate ad altre virtù naturali il che rende difficile l'estrapolazione. Paola, "era prudente, riservata, riflessiva, previdente, mai chiacchierona. Lottava per la giustizia, essendo il suo cristianesimo deciso e forte, capace persino di diventare violento se udiva una bestemmia; era mortificata, senza pretese ossia temperante". Scrive suo padre: "Ebbe dolcezza, temperanza e sapienza, fede e chiarezza del futuro, fermezza e controllo dei sentimenti". (fs. Dichiarazioni - Sr M. D. Grassiano, pag. 2)

"Sì, tranquillamente posso riaffermarti (Paola) che non avevi solo il coraggio delle idee, ma anche delle proposte, proprio com'è d'obbligo a chi opera o a chi sente già la funzione operativa. Eri assolutamente padrone di te, sicura dei tuoi sentimenti e del tuo sapere, sincera ed onesta; per te l'unica via per il raggiungimento d'una sana formazione, era la chiarezza ad ogni costo, senza mai barare e sino alle più difficili ammissioni." (Claudio Adamo fs. II, 46) E' scritto: "La sua dirittura morale, la sua intelligenza superiore, la sua forza di volontà, trovarono incomprensione, anzi opposizione netta nella scuola, anche da parte di qualche insegnante; ma lei non si piegò ai soprusi, alle ingiustizie, alle intimidazioni: seppe reagire con dignità (fortezza) e farsi rispettare. Soffrì molto, ma vinse: vinse stando con le più deboli, le più esposte alle prepotenze altrui, sempre pronta a prenderne le difese". (Don G. Schiavarelli fs. IX, 13) Era (Paola) sempre pronta ad accollarsi le sue responsabilità, sempre pronta a riconoscere i suoi sbagli, a darsi torto, sempre pronta a fare ammenda di sé, sempre pronta a fare il primo passo per sanare tensioni, per superare scontri, per evitare rotture (fortezza) sempre certa delle sue decisioni e pur sempre pronta a rivederle per possibili miglioramenti. ( Claudio Adamo fs. IX, 16)

Tutto mi stupisce di Paola, ma in particolare mi colpisce la sua capacità di equilibrio e di autocontrollo (fortezza, temperanza), la sua serenità e maturità, la sua "rara" voglia di leggere San Paolo… la sua determinazione nella testimonianza cristiana in tempi non facili neppure a scuola. (Sr Rina Dellabartola fs. X, 52)

UMILTA' Paola: "Quanta semplicità e quanta umiltà nel cogliere i silenziosi insegnamenti. Quanta fragilità e quanta tenerezza nel prendere coscienza dei propri difetti e dei propri limiti. L'umiltà: capacità degli anziani, possibile negli adulti, scarsa nei giovani, eppure lei l'aveva e al massimo grado". (Claudio Adamo fs. II, 29)

"Nelle testimonianze dei professori si "legge" chiaramente un coro di esaltazioni e di lodi che evidenziano la nobiltà d'animo (di Paola), la fede cristiana, la capacità critica alla luce della realtà della vita, la saggezza e soprattutto la sua umiltà. In tutto questo mi par di intuire la sua innata continua ricerca verso il suo perfezionamento interiore." (Francesco Aiello fs. III, 67 )

Se è difficile a tutti essere umili, poiché l'orgoglio è una mala pianta che ha radici in ogni uomo, e anche più difficile nella gioventù alle prime armi con l'urto dell'affermarsi. Ma Paola coglieva nella domenica A) queste parole dettate da Paolo ai Filippesi "Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria ma che ciascuno di voi, con tutta umiltà consideri gli altri superiori a se". (Sr. M. D. Grassiano fs. XII, 49)


Come è costume nelle anime elette, Paola seppe rendere ordinario quello che a noi sembra straordinario, in tutti i campi della sua attività, in umiltà e condivisione con gli altri; in un dialogo continuo fatto di ragione e amorevolezza e illuminata dalla fede vissuta. (Don G. Schiavarelli fs. V, 10) Paola era tutta tesa nel tentativo costante e meraviglioso di superarsi sempre, per meglio "essere": voleva essere migliore, cristianamente migliore: pia senza pietismo, era umile e sincera. (Sr. M. D. Grassiano fs. IX, 16)

Paola certamente aveva problemi, incertezze, paure che la turbavano, ma la sua capacità stava proprio nel saperle affrontare con amore, dolcezza e tanta umiltà. (Coci Laura fs. X, 96)

Ciò che colpiva di più in lei (Paola) era l'umiltà. Mai fece sfoggio di se stessa, della sua posizione sociale, del suo sapere. Era invece, capace di darsi torto, di chiedere scusa, di domandare perdono anche a quella compagne di scuola che la rifiutavano, la isolavano perché troppo "pulita", (come si dice adesso) e perché cristiana dichiarata e fervorosa. (fs. Dichiarazioni- Sr. M. D. Grassiano, pag. 3)

PUREZZA Oh Paola tu che sei stata pura e casta come un giglio aiutaci a diventare come te. Tu che hai amato la vita e l'hai saputa conservare nella purezza e nella castità sii luce ai nostri giorni … Tu ci hai lasciato un tuo ricordo Dio e la preghiera. Nel bene sei stata immensa, …una vera apostola, apostola di Dio per il mondo del 2000!

(Cristofaro M.T./ Gimigliano M.L. fs. V,91)

"Se è lecito tentare d'interpretale il disegno del Signore, possiamo umilmente pensare che la missione di Paola si affianca e completa quella che fu di Agnese e di Maria Goretti. Un grande arco di purezza che dalla Chiesa delle persecuzioni poggia sul pilastro della vergine-Martire. Sul finire del secolo nostro ecco un altro messaggio al mondo e in particolare alla gioventù specialmente femminile: PAOLA ADAMO! (Radio Don Bosco-Roma fs.VII, 47) "Non si loderà mai abbastanza una giovinezza pura (Paola !) che giunge al matrimonio intatta. E se sarà madre, non trasmetterà alla propria creatura nulla di sozzo". (Don Franco Solarino fs. IX, 20)

Il Signore l'ha rivoluta con Sé (Paola) perché era ancora pura, ed ha voluto richiamarla per farla splendere nella sua collezione, poiché io penso che ne abbia una. (Tonia Marsella fs. IX, 21)

Mi dispiace sinceramente di non aver conosciuto prima la bellissima testimonianza di Paola, stupendo esempio di come, anche nel mondo di oggi, si possa pienamente vivere la vita a 15 anni, in modo autentico e profondamente cristiano senza "bigottismi", ma pagando di persona e dando una splendida testimonianza di purezza. (Sr. Rina Dellabartola fs. X, 53) Sto leggendo il bellissimo libro di Paola (Ciao gente.... ) voglio pregare Paola per i miei nipoti e per tutti i giovani che li guidi nella purezza. Grazie del dono Paola ! (Ernesta Falmi fs. XI, 20) Ho letto un libro su Paola e ne sono rimasta incantata, affascinata e soprattutto commossa. Anch'io vorrei essere come Paola: avere la sua gioia, il suo amore, la sua umiltà, la sua fede. La sua Disponibilità e la sua purezza mi hanno colpito tantissimo. (Federica Bagnaresi fs. XI, 107)


La sua purezza (di Paola) traspariva da tutto il suo essere; la rendeva splendente e, mentre i migliori l'ammiravano per il suo candore, per quella sua vita casta che la faceva "fiore raro, giglio profumato'', c'erano delle compagne che la deridevano, la scartavano .. ( fs. Dichiarazioni - Sr M.D. Grassiano, pag. 3)

ANGELO di PUREZZA Paola era un angelo. E' il mio angelo custode. E' sempre con me. E' tutta candore… Le sue biografie pare che colpissero il lettore proprio per la sua purezza incontaminata. Anche i suoi professori, scrivendo di lei, sottolineano quella sua limpidezza che dava gioia al solo vederla. (Compagne di scuola fs. XII, 49)

…Io ho preso Paola come mio Angelo Custode e la prego tutte le sere. …La sua immagine è sempre nella mia mente e nel mio cuore. (Angela Calabrese fs. II, 8)

…Non vi dico ciò che ho provato scoprendo la vita di Paola. Mi sono sentita presa dai suoi concetti su Dio, sull'amicizia, sui compagni di scuola.... Reputo bellissimo ciò che avete fatto per molti (a mezzo biografie) compresa me, dandoci la possibilità di conoscere un angelo. Sì, proprio un angelo perché è così che vedo Paola. (Annalisa Guadalupi fs. III,49)

Quante volte ho pensato a quel vostro paradiso (fu ospite dei genitori di Paola) protetto da un meraviglioso angelo che vi sta intorno e vi protegge. E da questo angelo voi aspettate di essere portati Su, dal Padre dove, faccia a faccia con Lui, troverete il vostro unico, ma grande capolavoro: PAOLA ! (Rosaria Borgia fs. IV, 4)

DEDICATO A PAOLA Questo è per te, Paola .................................................... che ho imparato a conoscerti e ad amarti attraverso coloro che allietavi con la tua bontà e il tuo candore. Per te angelo bello, affinché continui a sorridere dal Paradiso e ad illuminare il sentiero che porta a Dio a tanti giovani che stanno vivendo la loro difficile adolescenza.

(Basta Giovanna fs. V, 98)

A me è stato insegnato di vedere nell'amico Gesù; bene, quando penso a Paola, penso proprio che sia stato un angelo disceso sulla terra per starci vicino e avere da noi quell'affetto che non le abbiamo dato. Ma lei era sempre pronta a tendere la mano… (Tina Mastroianni fs. IX, 8)

"ANGELO MIRABILE" del Paradiso …Fin dalla giovinezza più pura seppe dar grazie al Signore colei che fece della vita uno specchio di sapienza e di saggezza, colei che si era proposta una vita dedicata all'amore. Ma Paola, pur morendo continuò a vivere, a lottare. Riuscì a meritare il Paradiso e il Signore per ricompensa fece di lei un ANGELO MIRABILE !

(Maria Castronovi fs. IX, 19)


Da Rimini altra poesia: stralcio. ………………………… Io mi rivolgo a te come AMICA e SORELLA maggiore. Tu vedi ! Tu intercedi ! Tu ami ! Tu sostieni ! Tu conforti. Sei un ANGELO per me. Ti affido il mio cammino, il mio lavoro, i miei desideri, i miei sogni... (

Sr. Rina Dellabartola fs. X, 61)

NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO (Preghiera a Gesù. Esercitazione nell'ora di Religione) PREGHIERA Signore Gesù che ci chiami a dedicare questa ora a conoscerti meglio, rendi pronte le nostre menti, forti le nostre volontà, ardenti i nostri cuori, per seguire Te che sei la Via, la Verità, la Vita. Non permettere che vada disperso un solo raggio della tua luce. Sostenuti dalla tua grazia vogliamo testimoniarti di fronte al mondo e diffondere tra i fratelli il tuo regno, di verità e di Santo AMORE.

(Adamo Paola Fs. I, 55)

Per lei il cristianesimo non era una filosofia, ma vera pratica di vita, fatta di felicità giuliva per il possesso della verità assoluta attraverso la gioiosa conoscenza di CRISTO. L'amore per Cristo metteva in lei sicurezza, certezza, fermezza, naturalezza. (Claudio Adamo fs. II, 69)

"…Come un vero cristiano dovrebbe tentare con tutte le sue forse di avvicinarsi a Gesù, di seguire il suo esempio, e Paola di certo c'era riuscita, così io cercherò di avvicinarmi a lei, prendendola come guida giornaliera." (Claudia Adamo cugina di Paola fs. III, 6) Medito gli scritti di una fanciulla (Paola) che m'ispirano tanto coraggio e mi fanno desiderare di stare più a contatto con Dio… Sono mamma di tre ragazzi: 15, 14 e 6 anni. Ai più grandi ho fatto leggere i libri di Paola e ho chiesto loro che cosa avevano provato. Mi hanno risposto che quella gioia descritta dai libri di Paola, non poteva essere data che da una forza soprannaturale perché lei voleva bene a Gesù… Paola ci fa capire attraverso il suo diario, che per lei era una necessità sentire in ogni azione e in ogni momento la presenza di Dio. (Salvatorica Putzu fs. III, 8)

Tu Paola certamente cercasti con la parola e con l'esempio di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù. Non operasti cose straordinarie, ma la tua vita quotidiana, fatta di atti comuni, con l'intento di glorificare Dio, di imitare Gesù con l'aiuto dello Spirito Santo e della Mamma Celeste, ha fatto di te un'anima beata. Paola, ti prego, intercedi Dio perché sul tuo esempio faccia fruttificare in me i talenti che mi ha donato. (Pia Liliana fs. V, 100) E' duro e difficile accettare d'interrompere quel legame che per noi era stato sublime, legati come in una sola persona, nel sacro rispetto della sana libertà individuale. Così cresceva Paola. E' duro, sì, è molto duro tutto questo, pur se con Cristo-Dio nel cuore, è duro… (Claudio Adamo fs. VII, 17)

L'amore per Cristo metteva in lei (Paola) sicurezza, certezza, fermezza, naturalezza. La sua comunione con il trascendente era così scorrevole, piena, semplice e totale che non alterava il suo carattere estroverso, anzi si esaltava nella preghiera. (Claudio Adamo fs. XII, 3)


Cara Paola, io non ti ho conosciuta personalmente, ma vorrei essere come te… vorrei imitarti. Aiutami ad essere buona e infondi in me l'amore per Gesù. (Luigia Magno fs. XII, 6)

Non si sa dire quante volte San Paolo dice e ripete il santo Nome di Gesù... E Paola, fors'anche da quel dolce martellamento, s'era innamorata di Gesù su cui "teneva fisso lo sguardo": lo meditava, lo pregava, l'attendeva. (Sr. M. D. Grassiano fs. XII, 50) L'amore per Gesù Redentore dona a Paola sicurezza, fermezza e naturalezza. La sua fede è un monumento granitico dall'alto del quale lei gode una visione ottimistica della vita, che è stata, appunto, un DONO TOTALE DI SE'. Comprese per tempo che doveva vedere il meglio negli altri e dare il meglio di se. (Don Adolfo L'Arco fs. XII, 54)

Oh Paola… insegna e all'intera generazione nostra che per andare da Gesù bisogna amare, volersi bene e amare il prossimo come noi stessi. (Protopapa Angela fs. XII, 56) Penso a come sarei senza di Te PAPA' (GESU') senza Te che mi infondi pace sicurezza e amore Ma poi guardo i Tuoi occhi e si perdono i pensieri nell'amore del tuo caldo abbraccio PAPA' (GESU').

DOVERI DEL PROPRIO STATO:

(PaolaAdamo fs. IX, 7)

CRISTIANA FAMIGLIA SCUOLA

A tutti sempre, cristianamente, ringraziava per il tempo che le donavano o che le rifiutavano. Si batteva per la difesa dei principi morali… Era contro il divorzio, l'aborto, le "esperienze", l'immoralità; contro qualsiasi vizio. (Claudio Adamo fs. II, 32) Paolo di Tarso interamente avvinto alle parole divine e missionario ardentissimo, ebbe parole che stupiscono ed incantano. La carissima Paola trovò nelle sue parole una fonte inesauribile di cristianità. (Anna Candida De matteo fs. II, 38) Il segno che tu con la tua chiarezza, semplicità, fermezza, spensieratezza, schiettezza, cristianità, con il tuo modo di essere, con la tua vita, hai inciso nei loro cuori (dei giovani) così profondamente, determinando una profusione di testimonianze ricche di affetto, stima, gratitudine, rimorsi e speranze. (Claudio Adamo fs. II, 53)

Paola con la sua vita profondamente cristiana disorientava: il fine del suo impegno era la conquista di idee morali, di forze, di valori permanenti; impegno condotto in continuità ed in lotta contro l'odierna tendenza a banalizzare tutto. (Claudio Adamo fs. II, 66) Paola Adamo si impone alla nostra attenzione quale esempio di come un'educazione cristiana e la grazia di Dio, possono far sbocciare in una famiglia un fiore che certo odora di paradiso. (Radio Don Bosco -Roma- fs. VII, 45)

Era tutta cristiana! Viveva delle parole di Paolo: essere lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità". (Sr. M.D.Grassiano fs. IX, 6)

Paola è la ragazza che ha sentito la voce dello Spirito Santo e che si è messa a totale disposizione di Dio… Se il Cristianesimo crea l'uomo del dono, questo è il cristianesimo di Paola. (Don Pietro Antonucci fs. IX, 6)

Di temperamento fiero, da piccolina con qualche broncetto, di carattere eccellente, Paola eccelle in quanto cristiana. Furono i suoi genitori a formarla umanamente nel migliore dei modi, ma specie per opera di Don Giuseppe, seppe arrivare al "vivo ego jam non ego…" vive in me Cristo; furono fede e amore a quel Dio che ERA TUTTO PER LEI ! (Sr. M.D. Grassiano fs. IX, 10)


A te Paola dico grazie, grazie, grazie per aver saputo accogliere e far fruttificare al massimo il seme della Parola di Dio e ti supplico di invocare dal Signore, a favore dei giovani e delle loro famiglie un totale cambiamento di rotta verso la conquista sicura di valori cristiani nell'esistenza terrena. ( Fioretti Nina fs. XI, 31)

Paola vive di idealismo cristiano ma ha ben saldi i piedi nel realismo. La sua saggezza precoce è straordinariamente superiore alla sua età e risulta ad un tempo umana e cristiana… Nella gerarchia dei suoi valori, il primato spetta alla bontà. (Don A. L'Arco fs. XII, 54)

FAMIGLIA La serenità, la gioia, la pace sono le cose a cui voi, avete tenuto maggiormente e questa capacità sta dando i suoi frutti, perché siete riusciti a farmi fare di voi l'immagine della gioia eterna, della felicità, della serenità perpetua. Questa è la cosa più bella che possa esserci in una famiglia. (Paola Adamo fs. I, 23)

Come sarebbe bello se non ci fossero nella vita problemi di nessuna natura e invece tutta l'umanità ne è assillata. Dai più piccoli ai più grandi, ciascuno per il proprio io e dal proprio punto di vista ne ha, soffre e si tortura. La mia fortuna però consiste nel superare ogni amarezza nell'amore e nella pace della famiglia, dove ognuno dei miei genitori si dedica e si prodiga per me. (Paola Adamo fs. I, 35)

Paola, piccolo fiore reciso al culmine del suo splendore, tu che sei stata tanto fortunata da avere genitori meravigliosi (famiglia), continua a vegliare su di loro, affinché possano riuscire per l'amore che nutrono per te, ad aiutarci a capire il segreto della vostra felicità per poterne godere almeno in parte e per farne godere i nostri figli così come ne hai goduto tu che sei riuscita a cantare anche dopo la morte il trionfo della VITA. (Maria Grazia Bidoli fs. III, 5) Ci stiamo occupando di famiglie che vivono in questa zona di campagna (La parata). E' gente povera in tutti i sensi. Questi ragazzi non possono dire come la vostra cara Paola che la vostra tenerezza e il vostro amore (la sua famiglia), l'aiutava e le dava sicurezza per la Paternità trascendente. Fortunati voi che siete riusciti a far crescere la sicurezza e la fiducia nella Paternità di Dio, nella vostra creatura. (Sr. Adelma / Sr Stefania fs. III, 37)

Avrei tanto voluto conoscere la vostra Paola (ai genitori), essere felice come lei… E' come se io dicessi che non sono felice, ebbene si… ci sono tante piccole cose che ti portano ad una conclusione del genere, i miei genitori non vanno tanto d'accordo ed io sono sempre più amara nei loro confronti, ma vi giuro voglio loro tanto bene e spero che un giorno tutto si aggiusterà così potrò essere felice (in famiglia) come la vostra ed anche mia amata Paola. (Anna Sannino fs. IV, 28)

Paola cosa ha avuto per essere additata a tanta gioventù come esempio? Nulla di speciale. Tutto in lei è espressione o manifestazione naturale nella vita quotidiana in casa (famiglia), nella scuola, nell'amicizia e nei rapporti con gli altri con la presenza attiva dello Spirito Santo. (Don G. Schiavarelli fs. V, 8)

Agli inizi di ottobre del 1976 dovetti lasciare Taranto per Bova Marina (RC) senza interrompere quei legami di amicizia. (con la famiglia Adamo). Rividi la famiglia varie volte. Paola sempre la stessa. Impegno voluto, riflessivo, responsabile di una crescita nella testimonianza continua, ma tutto ancorato fortemente alla parola e all'esempio del padre e della madre. (Don G. Schiavarelli fs. VII, 4)

Conoscendo Polly (Paola), che ho subito definito una "mistica con i piedi per terra" ho capito che lo Spirito soffia… quando trova un terreno fertile pronto ad impossessarsi delle intuizioni teologiche fondamentali, a farle immediatamente sue, interiorizzandole in modo semplice e personale, per tradurle in stimoli e sollecitazioni continue per quanti la circondano. A questa fanciulla "venuta di cielo in terra a miracol mostrare" lo Spirito concede il dono della profezia quando, col suo stile incisivo, centra in pieno le nuove metodologie e le efficaci strategie pedagogiche cui i genitori e gli educatori e tutti quanti hanno a cuore l'educazione dei giovani debbono attingere.(Nina Fioretti fs. XI, 25)


SCUOLA (Comincio da un elaborato scolastico della 2^ B, al Liceo Artistico ciò che ci mostra quali fossero le sue idee sulla scuola) Io vorrei che la scuola fosse una seconda famiglia. (…) Vorrei che tra i ragazzi ci fosse l'affiatamento indispensabile per la riuscita della classe. Per quanto riguarda poi la scuola in se per se, cioè scuola in quanto complesso organizzativo, ci dovrebbero essere più iniziative, ad esempio nel nostro che è un'Istituto ad indirizzo artistico, necessiterebbero lezioni pratiche, oltre che nelle materie artistiche anche in quelle culturali. (Chiarezza di idee. Maturità) (Paola Adamo fs. I, 61 )

(Una compagna di scuola dichiara dopo la morte di Paola) Paola l'ho conosciuta nel primo anno (del Liceo), e sinceramente da quando l'ho vista mi è stata antipatica e facevo di tutto per essere scontrosa con lei. Solo adesso che non c'è più mi accorgo di aver sbagliato; ora vivo nel rimorso e riconosco perfettamente di aver sbagliato, e sono convinta che il Signore ce l'ha tolta perché non l'avevamo capita e, in più, non ce la meritavamo. Paola anche se non c'è più fisicamente, la sento dentro di me, la sento vicina. Molto spesso ricordo quei suoi discorsi di ragazza matura, quello che poi non era per età, quando mi chiamava Lupolina. Da questa conoscenza, che ora vorrei fosse stata amicizia, ho imparato che non bisogna odiare i propri simili per delle sciocchezze, o solo perché veniamo influenzate da altre persone. Paola non è un capitolo chiuso o da accantonare, anzi, è un capitolo aperto che non volgerà mai al termine. Sinceramente se ci penso rido, ma è risata che mi trattiene il pianto. (Angela Lupoli fs. II, 20)

(Una compagna di scuola e amica di Paola) Come noi ringraziamo CRISTO, che morendo ha salvato gli uomini dal peccato vincendo la morte, così noi ringraziamo te, PAOLA, che nel tuo piccolo, ci hai aiutato a maturare nel bene. Grazie PAOLA per tutto quello che mi hai dato. Grazie per avermi fatto capire che dopo la morte del corpo c'è la vita eterna; grazie per avermi fatto ritrovare DIO. Grazie per avermi fatto capire che ciascuno ha qualcosa da offrire. Grazie per avermi fatto capire che tutti sono miei fratelli. Grazie per avermi fatto conoscere i tuoi. Grazie di tutto, PAOLA! (Tonia Marsella fs. II, 26)

(In un'ora in cui manca l'insegnante. Un match a scuola) La rappresentante di classe, organizzò un Match, tra due ragazze cioè botta e risposta, i nomi scelti furono come si può immaginare, Paola Adamo e Maddalena Lippo (Paola 14 anni e Maddalena 18 e tutta la classe la sosteneva con urla, su droga, aborto, "esperienze", famiglia, fede ecc.). Ora non sto a raccontare per filo e per segno come andò ma si concluse a mio favore, anche se questo lo seppi il giorno dopo, difatti quando ci rincontrammo, si determinò un momento in cui rimanemmo soli io e lei, e fu in questo momento che mi disse che la sera, lei si sentiva con un peso sullo stomaco e stava per telefonarmi (per chiedermi scusa) ma che poi per mancanza di coraggio non l'aveva fatta… (Paola Adamo fs. I, 84) (Questo match lo chiamerei, per parte di PAOLA una testimonianza eroica!). La sua fiducia, che è sorella della speranza e viene definita "sentimento di sicurezza che nasce da una certa speranza" (Palazzi), portò molto frutto anche in quell'ambiente della scuola statale che le fu ostile. Ma lei sempre dava fiducia; sperava sempre nel meglio e che anche quelle compagne che l'avversavano, cambiassero prendendo la bella strada dell'amicizia sincera, del reciproco rispetto, del vivere sano in gioia vera. (Sr. M.D. Grassiano fs. IX, 6) ( Quattro ragazze dell'Istituto linguistico di Rimini in gruppo) Abbiamo capito i valori in cui Paola credeva: l'amore, il lavoro, la preghiera, che dimostrano un profondo senso di maturità, ed è per questo che spesso era in contrasto con i suoi coetanei, che consideravano questa sua maturità, come presunzione o esibizionismo mentre il suo scopo era quello d'infondere (e diffondere ) la parola di Dio tra i giovani non solo con le parole, ma con i fatti, mettendo in primo piano la sua esperienza di vita. Paola credeva molto nell'amicizia, è per questo che lei non temeva di schierarsi con le persone più deboli, rischiando il giudizio degli altri e andando contro corrente. (Monia, Maria, Kusi, Ilenia fs. X, 77) Sono felice di avere incontrato una persona magnifica come Paola che può diventare per me un modello di riferimento e di comportamento quotidiano (…) Personalmente, devo ringraziare Paola, perché in un semplice giorno di scuola, ho avuto modo di conoscere una persona come lei, che mi ha aperto una nuova realtà, un nuovo modo di vivere le giornate e mi ha infuso anche quel senso di coraggio che, forse, in tanti momenti, mi viene a mancare; mi ha fatto capire di essere


importante e di essere padrona anche delle mie azioni perché come ha fatto lei, una semplice vita può creare tante cose e può dare tanto aiuto. (Coci Laura fs. X, 98) MODELLO Sono un ragazzo di 19 anni. Per caso ho scoperto Paola in un fantastico libricino (Una primavera chiamata Paola) che ha risvegliato in me la freschezza della vita, la gioia di donarsi, la forza di resistere, non solo, ma mi ha spalancato tante vie inesplorate e il mio piccolo essere all'improvviso si è trovato immerso in una dimensione sconosciuta dove la materia e lo Spirito, l'essere e l'Essere, il tutto e il sempre si attraggono, si respingono, si confondono; ed è in questo luogo unico, incantevole, pieno di splendore che ho conosciuto Paola! E questa fanciulla (per lui modello) non mi ha più lasciato solo. (Giuseppe (anonimo) fs. III, 21) Paola era una ragazza che amava veramente la vita, che sapeva far fronte a gioie e dolori, e poche ragazze sanno amare la loro esistenza in un modo così critico ma nel medesimo tempo pieno di riflessione e di amore verso coloro che le hanno donato questa vita. (esempio da seguire) Per voi sarà presente in ogni momento, vi parlerà e voi l'ascolterete con tanto amore, pensando che lei è ancora viva, e lì con voi e con voi sicuramente resterà sempre. (Persico Maria Grazia fs. III, 31)

Sono una ragazza di 18 anni. Frequento il V Liceo Scientifico. Ho già ricevuto un libro "Una meteora viva" di Paola. E' una ragazza formidabile.... Mi ha fatto capire tantissime cose che finora non ero riuscita a comprendere, nonostante qualcuno me l'avesse già insegnate… E' un esempio per tutta l'umanità. e spero che tutti abbiano l'opportunità di leggere questo libro. (Delia Dattoli fs. III, 36) Dico di Paola che benché adolescente, si è trasformata in una testimonianza densa di valori e di promesse, che la morte immatura ha evidenziato certi valori evangelici e li ha imposti alla meditazione degli adulti. Magnifico esempio Paola! E splendidi i suoi genitori che l'hanno educata a questa grande missione. (D. Marco Cinquetti fs. III, 41) A PAOLA Tu sei stata ai miei occhi graditissima, dolcissima, carissima: momenti, ore, che con te erano minuti di crescita; perfetta comunione fra te e il Padre Celeste; modesta fra te e noi tutti che non capiamo, e non vediamo la Luce perché i nostri occhi sono velati di molta pigrizia.... Dammi, se lo merito, un tuo sguardo, e mi basta pensarti vicina, per sentirmi più amica del mondo, e restare con te; insegnami quello che l'anima può ritrovare, e tutti vogliamo provare, imparare ad amare. E farò parte di te !

(Ornella Mancini Braun fs. III, 43)

Mi sto accorgendo di passare quel periodo adolescenziale chiamato "età critica" nel quale mi sta tormentando un momento oppressivo e melanconico: il pessimismo. Però, grazie alla gioia e alla voglia di vivere di Paola, ho imparato ad essere più ottimista; lei mi ha aiutata a superare i momenti di crisi… Nonostante non abbia potuto conoscere Paola di persona, posso dire che è come se la conoscessi perché mi sta aiutando a crescere. (Diletta Quilici fs. III,46) Paola, dall'Alto della Sua Collocazione Celeste, prosegue la Sua opera di "vivente Modello" della gioventù contemporanea. Penetra, s'infiltra, elargisce parte del suo spirito ad altri "spiriti", infinitamente felice di scomparire nella gioia di altri "cuori" e riapparire poi, inaspettatamente, quasi come ARCHETIPO della felicità perfetta… Sì, Paola è tra le forti braccia del Cristo Risorto, nel gaudio eterno della Gerusalemme Celeste ! E da lassù ci sorride e ci benedice. (Germano Splendore fs. X, 25)

...Ho soltanto scelto "fior da fiore", costretta dalla "discrezione", tralasciando moltissimo, sia tra le virtù proprie del cristiano, come tra le piccole virtù umane conseguenziali e che danno un tocco di bellezza alla vita. Per esempio: la benevolenza, la pazienza, la costanza, la compassione, la


mansuetudine, la sobrietà, il perdono generoso, l'amicizia, la magnanimità o munificenza…E vorrei sottolineare che vi sono nella vita di PAOLA ADAMO dei momenti, dei lunghi momenti di dolore, di solitudine, di rifiuto, nei quali appare -ad occhio attento- la virtù in grado eroico. E accenno soltanto alla sua morte "santa".

MORTE Dagli scritti del papà, appuriamo che: silenziosa e sofferente, ma serena, fiduciosa …non voleva far pesare il suo malanno su nessuno… Chiedeva scusa del "grande fastidio" che arrecava e del fatto che "aveva sciupato la vacanze a tutti"… Soffrì certamente, ma non diede mai la sensazione di patire. Consapevole del suo morire, chinò il capo al misterioso Divino Volere. Disse a suo padre che l'incoraggiava: "Vedrai, Paola, ce la faremo! ... non ti preoccupare... vinceremo!…" E Lei, con voce calma e rassegnata, col volto serissimo e ricco di profonda consapevolezza, fissandomi ed appena scuotendo il capo: "…No…papà, abbiamo perduto…". E negli ultimi suoi momenti quaggiù, salutò a uno a uno gli zii e la madrina, ciascuno col proprio nome con quel piccolo filo di voce che le restava… A quell'età il suo fu un "SI" eroico?! (Sr. M.D. Grassiano fs. II, 36)

SANTA (Fama di santità) (Un'amica di famiglia che conobbe bene Paola) Nella sua religiosità Paola era eletta. Il Signore ha voluto con Sé una piccola santa. Era proprio una fanciulla "rara" … Io sono sicura che col tempo, la cara Paola salirà agli onori degli Altari. (Eva Rossi fs. II, 93)

Mi trovavo in Kenya, bisognoso dei primi mezzi necessari per vivere, e rcordai la preghiera di Paola: "Signore fa che anche i poveri abbiano una casa, del cibo e una vita serena e tranquilla ...". Paola era più che un esempio, perché il suo spirito penetra in coloro che conoscono i suoi scritti. E' proprio vero che la santità non ha età, sì perché Paola è una santa da cui prendere esempio. (padre Marino Gemma fs. III, 61) Se i primi cristiani venivano chiamati "i santi", non andremo contro nessuna legge prudenziale della Santa Madre Chiesa, se ci azzardiamo a dire -con tanti altri- che Paola Adamo, nei suoi quasi quindici anni intatti, ricchi di una fede piena d'amor di Dio e del prossimo visse e morì in stato di santità. (Sr. M.D. Grassiano fs. VIII, 48) Si rimane estasiati dinnanzi alla personalità di Paola che veniva manifestandosi giorno per giorno. Il seme che avete messo tu e Lucia nel suo cuore, dà i suoi frutti rigogliosi, illuminati dallo Spirito Santo… E' proprio vero che il Signore suscita le anime sante quando vuole e come vuole… E la luce si mette sul candelabro per illuminare! (Don G. Schiavarelli fs. II, 98)

Io sento Paola molto vicina a me: le parlo, la prego, le chiedo aiuto... Sono sicura che è fra i veri amici di Dio, cioè i SANTI. L'ho sentita subito così, per questo ho tanto desiderio di saperla santa, proclamata dalla Chiesa... E' una testimonianza molto credibile, e i giovani la sentono subito vicina. (Sr. Rina Dellabartola fs. X,64)

Tu (Paola) sei la mia grande amica santa come ho letto che qualcuno così ti chiama. Dicono "piccola santa": piccola perché ti confrontano a Santa Teresa del Bambino Gesù, a Santa Teresa d'Avila e molte altre. Ma sei santa perché dal Cielo continui a fare MIRACOLI di conversione nei giovani e a rimetterli sulla buona strada. (Luisa Gianoglio fs. XI, 55)

Anche il papà di Paola, pur severo -infatti Paola scrive nel suo diario-.... ("Papà dice che prima mi avverte e dopo la seconda volta me le suona e stavolta invece me le suona direttamente senza avvertirmi.") scrisse col coraggio dei veri cristiani: "Lode a Dio che nell'anno della sventura per la tua scomparsa dalla nostra casa, ha scandito l'anno della grazia per la "santa" che ci ha dato nella Sua Casa.". (Paola Adamo fs. I,78; Claudio Adamo fs. II, 58) Sono molti che scrivendo di Paola, la chiamano "santa", forse per ammirazione, come quando dicono "era un angelo". Eppure, Paola che visse nel suo ambiente, la società di oggi che dall'alto:


Governo e Leggi, fino al basso, il popolo più sprovveduto, dà l'impressione d'un neo-paganesimo sfrenato, ma lei si rifıutò al conformismo, si elevò al disopra dell'imperante mefitico e pestilenziale fango, quale bianco ermellino (emblema: "Potius mori quam foedari"). (Sr. M.D. Grassiano fs. XII, 49)

LO STRAORDINARIO Accennerò ormai soltanto a "fatti inspiegabili" ...Stamani, durante la celebrazione della messa di S. Agnese, sono stato tutto il tempo dominato dal pensiero di Paola. Me la vedevo con i gomiti poggiati sulla mensa, il viso birichino tra le palme delle mani e gli occhi risplendenti di scintillante giovinezza. A volte si distaccava da quella posizione e faceva segni con la mano per salutare tanti ragazzi e ragazze che entravano in chiesa, come fanno ogni mattina, prima di andare a scuola, e sembrava che dicesse "ciao a tutti !" come se fossero suoi compagni. Non riesco a capirne il perché. (Don Luigi Benvenga fs. III, 23)

Stavo con voi (Claudio e Lucia) nel vostro soggiorno quando dalla porta, entra Paola sorridente in pantaloni jeans e magliettina di cotone e.... io so che la vedo solo io e sento che Lucia mi chiede: "Come sta? Sta bene?". Io mi sento dolorosamente commossa e dico a me stessa che non a me ma ai genitori doveva offrire la sua apparizione. Paola sorride con indulgenza, scuote la testa e dice: "Sono venuta per dirvi che si sta preparando una grande manifestazione per me". Paola sorridendo sempre più, come rivolgendosi alla mamma dice: "Si, si, sto bene". Io le dico: "So della manifestazione; proprio domani ci sarà una grande festa in tuo onore." (si riferisce al concorso PAOLA ADAMO) "No, dice Paola, si sta preparando una cosa molto più grande, molto di più, dillo a mamma e papà". Ci guarda con un sorriso dolce, comprensivo, indulgente… mi sveglio. ( Luciana Pisanelli fs. III,39)

Nota: il dott. Carano aveva partecipato alla festa del "Concorso Paola" che si svolse a Martina Franca nel 1983. Nel 1984, il 28 di marzo, si sente spinto a scrivere ai coniugi Adamo, quanto segue (molto abbreviato). Dovete sapere che quel 1° maggio 83 lo vissi intensamente insieme a voi e mai, per mia memoria, partecipai con tanto trasporto, sofferenza e letizia cristiana alla S.Messa. Fu un giorno importante per me perché i dubbi sulla esistenza di Dio erano tanti… Ma quel 1° maggio io ho ritrovato la fede perché quel palcoscenico con al centro la panca (la mensa come altare) e la croce dove è stata officiata la S. Messa io l'avevo già visto in sogno due giorni prima… Ed al centro di quello, una panca come quella che raffigurava "L'ultima cena" e dietro, una grande croce di legno con lei, Paola, sorridente come al solito che conversava con voi due… Quando quella mattina di Martina Franca, vidi sul palcoscenico quella panca e quel crocifisso, io, credetemi, mi sentii sobbalzare e confidai a Pino e a Luciana Pisanelli: "Ma io questo l'ho già visto in sogno...." - E quel sogno m'è tornato in mente in questo giorno di tiepida primavera e ve l'ho voluto raccontare. (Era il 28 marzo 1984) (Dott. Egidio Carano fs. III,41) (La studentessa PAOLA aiuta un maturando geometra) Si tratta di una raccomandazione per un certo Filippo Tassello di Verona: tra gli esaminatori vi è un professore di Taranto Zuccaretti Diego dell'Istituto Pitagora. Suor Maria Assunta Dalla Grana da Verona (Conoscenza epistolare conseguente al libro "La chiamavamo Polly ") chiama Claudio e gli chiede una raccomandazione per il giovane maturando Filippo Tassello informandolo che lei ha già "posto tutto nelle mani di Paola". Il presidente della IV commissione di maturità per geometra all'Istituto Cangrande Della Scala di Verona, è appunto il tarantino prof. Zuccaretti. Nessuno lo conosce, né Claudio lo conosce. Intanto per la necessità si organizza e trova una strada attraverso Padre Giovanni Colello dei Servi di Maria. Trascorre inutilmente il sabato successivo, ed anche la domenica. Il lunedì, la persona utilizzata da Padre Giovanni, che Claudio nemmeno conosce, riesce solo sul tardi della mattinata del 17.07.89 a contattare il prof. Zuccaretti. Lo stesso resta sorpreso della chiamata da Taranto, e dal suo amico, ma molto di più dal fatto che la telefonata è giunta proprio mentre stava per affrontare il giudizio del Tassello; al punto che subito e spontaneamente legge in tutto l'intervento prodigioso della Madonna. La promessa fatta dal Presidente è stata mantenuta. Il giorno 20.07.1989 ore 19,30 suor Maria Assunta richiama Claudio: "Filippo è stato promosso''… e successivamente afferma ancora stupita e grata al cielo: Paola è operante! (Claudio Adamo fs. III, 52)

Trent'anni sono molti (ottobre 1993. Paola avrebbe 30 anni) ma mi sembra ieri. E' tanto che t'aspetto e tu sapevi ! M'hai aiutato, sei venuta e sei arrivata col tuo modo consueto a me tanto familiare. Com'è bello! Che profumo celestiale, un profumo che non si può paragonare ai fiori terrestri. Arriva improvviso, intenso e con una delicatezza sconcertante. E' un momento di grande


godimento, di incredulità, di felicità. E poi, sereno smarrimento. Sarà vero ? Sei tu, Paoletta? Mi piace pensarlo e crederlo. Una cosa è certa, il profumo che m'avvolge è vero. Grazie ! (Maria Adamo fs. IV, 26)

(E' l'anno della morte di Paola. A giugno, la madrina, zia Maria, è a Taranto. Parla Claudio) Iniziamo la cena, mentre copiosissime lacrime cadono nella minestra e siamo in assolutissimo silenzio, quando sentiamo nettissimo un grattare ritmico e forte sul cuscino della poltrona che è alle spalle di Maria. Senza alzare la testa che è china sul piatto, mi accorgo che ciò che ho sentito è stato sentito sia da Maria che da Lucia che è la più lontana dalla poltrona. Poco dopo ecco nuovamente il "segnale" si ripete netto come prima e, se è possibile, ancora più forte di prima. Ci guardiamo e io dico senza stupore: "E' Paola che è con noi". Riprendiamo mestamente a mangiare quando, dopo pochissimo, dal petto di Maria dal cui collo pendono dei ciondolini legati alla catenina che porta, sentiamo il tintinnare argentino degli stessi, come scossi con delicata energia, mentre catena e ciondoli sono ben fermi al suo collo... Ci siamo messi in piedi, abbracciati a tre, e abbiamo fermamente creduto PAOLA presente con noi. (Claudio Adamo fs. VIII,5) E' ancora Claudio Adamo che racconta una visione. E' il 3 luglio 1978. Sono a letto. Da tempo è passata l'ora della levata mattutina; v'è già molto chiarore nella stanza, ma ci tratteniamo a letto, nel tentativo di accorciare le giornate ormai vuote e divenute troppo lunghe. Sono sveglio, ed ecco Paola vestita con pantaloni di velluto a coste color nocciola e maglione blu operato sulle maniche con sotto la maglietta a giro collo color bige, viene a disporsi presso il letto vicino al mio posto, sedendosi sulla pedana con una gamba distesa rispetto al filo del letto e l'altra ripiegata verso il petto. La testa in avanti e di conseguenza il suo viso molto vicino al mio che è bagnato di lacrime per il pianto continuo e sommesso. Con voce bassa, avvicinandosi ancora un poco, affettuosamente mi domanda: "Papà… perché piangi ?!" Ed io: "Piango perché ti sei ammalata, aggravata, perché sei morta". Lei col volto atteggiato al sorriso, pieno di intima sicurezza, ribatte serena: "Ma no, papà ! Non devi piangere, vedi… è giusto che sia così, perché… " Troppo doloroso è stato per me l'affermare di cosa giusta, la sua morte. Mi sono girato di scatto, guardandola fissa. Ma ahimè !… Con cautela, ha incominciato ad allontanarsi lentamente, e lentamente incominciò a svanire, iniziando dai piedi. Poi è rimasto visibile solo il busto sino alla vita e, di colpo è svanita. (Claudio Adamo fs. VIII,5)

(Una "catturata" di Paola, scrive il 26.03.1996) Carissimi (Lucia e Claudio) ho da dirvi una cosa meravigliosa, prendo il mio Diario: 4 novembre 1995, sono a letto, mia sorella dorme già, io non ho sonno, sono sveglissima, mi guardo attorno, mi distraggo con un pensiero qualsiasi, prendo un libro, inizio a leggere. All'improvviso mi sento chiamare… una vocina pimpante mi chiama: ADAAA… mi volto verso mia sorella, ma dorme. Dopo un po' riecco la vocina proveniente dall'alto che mi richiama per altre due volte e smette solo nell'attimo in cui io grido: "Paola che c'è ?". In quel momento non pensavo a Paola. Non so come mi è uscito il suo nome, ma solo così quella vocina ha smesso. Non è stato frutto della

mia immaginazione, no non lo è stato e Dio lo sa che non è così; non dormivo per niente, ero lucidissima… Gli angeli sono accanto a noi… Paola è il mio angelo custode ed è vicinissima a me; è lei che mi regala tutte le cose belle, è solo lei che intercede per me presso Nostro Signore. (Ada Colapetella fs. IX, 67)

…Ancora Ada. Io è da tanto che non parlo con nessuno; nessuno mi può capire… a parte che con la nostra Paola: lei è sempre accanto a me. Ieri pomeriggio (24.10.1996) mi sono appoggiata un po' sul letto stanca, non fisicamente. Avevo voglia di stare un po' rilassata e calma, ma niente da fare i pensieri sono troppo grandi, tali da non farmi trovare pace. Poi mi sono girata di lato, sentivo gelare la mia spalla sinistra a poco a poco. Quando all'improvviso ho sentito il calore di una mano sulla mia spalla. non mi sono girata per guardare, tanto ero sola in camera e sapevo che era Paola. E' stata con me circa mezzo minuto: ho provato conforto e sollievo e le lacrime hanno bagnato il mio viso ma di commozione: Paola è con me, e vicino, la sento, parlo con lei e lei m'ascolta ! SIA BENEDETTA NELL'ALTO DEI CIELI la mia Paola, la mia DOLCE Paola! (Ada Colapetella Fs. IX, 72)

(Apparizione al fratello di Claudio, il prof. Nino Adamo, a Napoli, che racconta a Lucia e a Claudio, e Lucia lo trascrive il 30 giugno 1991) Tornavamo da scuola io, Mariateresa (la moglie pure insegnante) e Davide. Stavamo alla piazzetta, da dove si incomincia a vedere il nostro balcone. Dietro ai vetri scorgiamo un volto. Pensiamo che sia Alessandro anche se sappiamo che a quell'ora dovrebbe essere ancora a scuola… Contrariato di questo fatto ne ho parlato con Mariateresa, ma appena espresso i miei pensieri,


l'immagine pian piano è scomparsa arretrando dai vetri della finestra. Arrivati a casa, chiamiamo Alessandro (il secondo figlio) ma non riceviamo risposta: non c'è. Infatti era effettivamente a scuola dove poi mi sono accertato. Abbiamo commentato l'accaduto e non abbiamo potuto fare a meno di affermare tutti e tre, che quella persona dietro ai vetri non poteva essere che PAOLA! (Nino Adamo fs. VIII, 32)

Reverendo Don Giuseppe, devo assolutamente terminare: sono arrivata alle due decine! Una lettera fiume. Eppure dovevo affidarmi alla sua esperienza, in particolare all'esperienza del "caso Paola" ! Con rammarico tralascio molte altre annotazioni che potrebbero rafforzare la mia opinione sulla possibilità e, direi, necessità oggi di presentare alla gioventù il MODELLO PAOLA' alla pura gloria di DIO ed a salvezza dei giovani. (fs. I,46 - III, 22 - IX, 12 - XI, 25). Spero che troverà il tempo di esaminare quanto ho riportato -tralasciando moltissimo- e se avrà qualche consiglio da darmi, sarò lieta di accettarlo, ingraziando in anticipo. Con fiducia mi metto e metto il mio desiderio d'una possibile CAUSA DI CANONIZZAZIONE sul cuore della Madonna e del suo fedele Santo e mio Fondatore S. Giovanni Bosco, nonché della piccola "candidata" (così sia !) agli altari, "PAOLA ADAMO". Mi voglia benedire nel nome del Signore. Devotissima

Sr. M. Domenica Grassiano


BIBLIOGRAFIA - Claudio e Lucia Adamo, Dialogo con Paola (documenti di vita) Editrice GRAFISCHENA S.P.A., Fasano di Puglia 1979. (1) - Franco Solarino, Una primavera chiamata Paola Collana “Ragazzi al traguardo”, Editrice ELLE DI CI, Torino 1981 - 2^ edizione 1983. - Adolfo L'Arco, Una meteora viva - PAOLA ADAMO Edizioni DEHONIANE, Napoli 1981. - Germano Splendore, Incontro con Paola Adamo Tipografia "Giovanni Paolo II”, Roma 1984. - Ampelio Valentini, La venditrice di castagne (50 episodi veri) Tipografia "La grafica", Vago di Lavagna (VR) 1983 - 2^ ediz. 1988. - Giuseppe Costa, La chiamavamo POLLY (Vivere quindici anni) Collana "Vita più", Edizioni Paoline, 1986. - M. Domenica Grassiano, Ciao gente... sono Paola. Editrice Città Nuova, Roma 1995. - M. Domenica Grassiano, Paula ADAMO aqui e para là do sol Tipografia Città Nuova, Roma 1998. - M. Domenica Grassiano, Paola ADAMO qui e al di là del sole Collana “Campioni”, Editrice ELLE.DI.CI, Torino 1999. - M. Domenica Grassiano, Paola ADAMO here and beyond the sun, Printed by Ruby - Istit. Missioni Consolata – Nairobi, Kenya 1999. - Rosa Sinisi, Paola. Una meravigliosa storia d’Amore Tipografia STAMPASUD, Mottola (TA) 2000. - Gaetano D’Andola, Nuovi traguardi di santità Paola Adamo un “modello” riuscito. A cura dell’ (E) laboratorio Amici di Paola ADAMO Istit. Sales. “D. Bosco”, Taranto 2002. - Gaetano D’Andola, IL SIGILLO DELLO SPIRITO SANTO A cura dell’ (E) laboratorio Amici di Paola ADAMO , 2009 ________________________________________ (1) Pubblicazione fuori commercio. Chi ne è interessato può richiederla direttamente ai genitori: Claudio e Lucia Adamo. Viale Virgilio, 117 - 74100 Taranto - Italia.

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Una vita totalmente e gioiosamente vissuta  

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