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ORATORIO PIO XI

INFO notizie Venerdì 15 febbraio 2008

Ore 20.30 : VIA CRUCIS DECANALE.

INFORMATUTTO

Program

ma fes

ta di ca Ore 10.3 (s 0 fantas abato 9 febbra rnevale tica sorp io) non man resa pe ca r tutti/e Ore 19.3 te!!!! i/le bam 0 pizzata bini/e: mancab ili chiacc in fraternità con he anche s Ore 21: alumi e tra una c re. le imhiaccher rà di bell a e l’altra o… vedremo che succ edeanza Mercatino della sper , ci sarà il “Mercatino an scorso lo e m co o, nn t’a es qu une Anche andrà in favore di alc o at av ric i cu il ” za an no della sper e difficoltà si trovano in oggettiv ie igl m fa i cu le i/e tare bambin re comunque frequen te po da o od m in economiche, dell’oratorio estivo. bl’esperienza formativa -19) e domenica 24 fe 17 2/ -1 10 re (o 23 to Le date: saba cchiale: vi presso la saletta parro 9) -1 17 / 12 9re (o braio aspettiamo numerosi!

Domenica 17 febbraio 2008

Chiuderemo la visita pastorale del nostro cardinale al nostro decanato (visita che avverrà nei giorni 11 e 12 febbraio 2008) con una concelebrazione presieduta dal nostro Card. Dionigi Tettamanzi alle ore 16 presso la parrocchia di S. Agnese a cui tutti siamo invitati; dopo di essa il cardinale si fermerà a salutare la gente. La celebrazione sarà animata dalle diverse realtà corali del decanato a cui è già pervenuta la lettera di invito con anche date ed orari delle prove.

SIN DA LA PLENA ORA AVVISIAMO CH RI SARA’ VE A OPERATORI PAS E: N ORE 21 IN ERDI’ 29 FEBBRA TORALI IO ALLE SALONE AUDITOR IUM DELL’ORATOR SONO IN I O . V COLORO ITATI A PARTECIP AR CH EDUCATI E SVOLGONO UN E TUTTI VO IN PA RROCCH SERVIZIO DEL CON IA (MEMB SIG RI CHIALE, M LIO PASTORALE P A E ORATORI MBRI DEL CONSI RROCO, GL A.S. ORO CATECHISTI, DIR IO DI A.S. ORO , ALLENATORI E D ETTIVO IR , VOLONT ARI DELL IGENTI A VOLONTA RI DEL BA CARITAS, R)

Dove trovarci

Via A. Aldini, 33 20157 - Milano tel:" 02 3554418 fax:" 02 39001054 4

web: " e-Mail:"

http://www.oratoriopioxuno.org oratoriopioxuno@gmail.com

ORATORIO PIO XI

INFORMATUTTO

Notiziario quindicianale

MILANO

UTT

MAT

INFOR

O

n°24 - 9 febbraio 2008

IL SIGNORE E’ VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO (salmo 34,19) In occasione dell!Epifania, il nostro cardinale Tettamanzi, ha pubblicato una splendida lettera, breve, semplice, affettuosa, amorevole, misericordiosa, chiara e concreta, agli sposi in situazione di separazione, divorzio e nuova unione dal titolo, preso in prestito dal salmo 34 al versetto 19:«Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito». Lo stile della lettera è quella di un dialogo con queste persone che parte anzitutto dal loro ascolto: la prima cosa che il cardinale ci tiene a dire a queste persone è che la chiesa è a loro vicina, «siete sorelle e fratelli amati e desiderati» (p.2). «In quanto cristiani sentiamo per voi un affetto particolare, come quello di un genitore che guarda con più attenzione e premura il figlio che è in difficoltà e soffre … E! stato un passo sofferto della vostra vita, un fatto che vi ha interrogato profondamente sul perché del fallimento di quel progetto in cui avete creduto e per il quale avevate investito molte energie» (p. 3); certo occorre anche attenersi ad un saggio principio della vita spiri-

tuale per cui «non è opportuno pendere decisioni definitive quando il nostro animo è scosso da inquietudini e burrasche» (p. 9) . «Acuto si fa il dolore si essersi sentiti traditi nella fiducia riposta nel compagno o nella compagna che si era scelto per tutta la vita; si è presi da un senso di inadeguatezza verso i figli coinvolti in una sofferenza di cui essi non hanno responsabilità» (p. 4). Si infrange il desiderio espresso sposandosi nel Signore Gesù attraverso il sacramento del matrimonio «che rende presente nel mondo l!amore stesso di Dio. Un amore totale, indissolubile, fedele e fecondo, come è l!amore di Cristo per noi» (p. 6). Riportiamo ora per intero questo passo della lettera che dice l!af-

di p. Gianmario fetto, la vicinanza e la misericordia che il nostro cardinale esprime a queste persone: «giorni e giorni di fatica a vivere insieme; nervosismi, impazienze e insofferenze, sfiducia reciproca, a volte anche mancanza di trasparenza, senso di tradimento, delusione per una persona che si è rivelata diversamente da come la si era conosciuta all!inizio. Queste esperienze, quotidiane e ripetute, finiscono con il rendere la casa non più un luogo di affetti e di gioia, ma una pesante gabbia che sembra togliere la pace del cuore. Si finisce con alzare la voce, forse anche mancarsi di rispetto, trovare impossibile ogni concordia. E si sente che non si può continuare la vita insieme.

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ORATORIO PIO XI

INFORMATUTTO

No! La scelta di interrompere la vita matrimoniale non può mai essere considerata una decisione facile e indolore! Quando due sposi si lasciano, portano nel cuore una ferita che segna, più o meno pesantemente, la loro vita, quella dei loro figli e di tutti coloro che li amano (genitori, fratelli, parenti, amici). Questa vostra ferita anche la chiesa la comprende. Anche la chiesa sa che in certi casi non solo è lecito, ma può essere addirittura inevitabile prendere la decisione di una separazione» (pp. 7-8). Nel prossimo editoriale proseguiremo la lettura di questa bella lettera. Scrivi per inserire testo (1.Continua)

INFORMATUTTO

GIORNO DELLA MEMORIA (27 gennaio 2008) SE QUESTO E' UN UOMO (PRIMO LEVI) Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case; Voi che trovate tornando la sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce la pace Che lotta per mezzo pane, Che muore per un sì e per un no Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno: Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole: Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli: O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri cari torcano il viso da voi. Che cosa significa Shoah? Shoah è un termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale. Con Shoah si intende la sistematica distruzione della popolazione ebraica perpetrata tra la fine degli anni "30 ed il 1945. Cosa è Auschwitz? Auschwitz è un complesso di campi nella Polonia occupata dai tedeschi, costituito da un campo di concentramento (Auschwitz 1), un campo di lavoro (Buna-Monowitz o Auschwitz 3) ed il più grande campo di sterminio nazista (Auschwitz 2 o Auschwitz-Birkenau). Ad Auschwitz furono uccise tra 1,1 e 1,3 milioni di persone, delle quali il 90% erano ebrei. Auschwitz si trova a pochi chilometri da Cracovia. Che cosa è il Giorno della Memoria? Perché in Italia viene celebrato il 27 gennaio? Molti Stati hanno istituito un "giorno della memoria". L'Italia lo ha fissato

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ORATORIO PIO XI

al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d!Italia e d!Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine. Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l!Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale. Quale è la Legge che stabilisce il Giorno della Memoria in Italia? La Legge che stabilisce il “Giorno della Memoria” è la Legge 20 luglio 2000, n. 211, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 nella quale si legge:

“Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Art. 1. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i persegui-

tati. Art. 2. 1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”. Quando si parla della Shoah, a quale periodo della storia si fa riferimento?

Il periodo a cui ci si riferisce generalmente è quello che va dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler salì al potere diventando Cancelliere della Germania, fino alla fine della guerra in Europa, l!8 Maggio 1945. Quante furono le vittime ebree? La maggior parte degli storici generalmente accetta la cifra approssimativa di circa sei milioni. Che cos'è un campo di sterminio? I campi di sterminio erano luoghi in cui i deportati erano uccisi, spesso tra atroci sofferenze, per la fame, e le atrocità a cui erano sottoposti. I corpi delle persone morte venivano bruciati o sepolti in fosse comuni. Qual è il significato del termine "Soluzione Finale", e qual!è la sua origine? Il termine "Soluzione Finale" (Endlösung) si riferisce al piano nazista di sterminare tutti gli ebrei d'Europa. Il termine fu usato alla Conferenza di Wannsee (Berlino, 20 Gennaio 1942) dove gli ufficiali tedeschi ne discussero la realizzazione e ne pianificarono l!organizzazione. Chi sono i "Giusti delle Nazioni"? Yad Vashem, l!Istituto per la Memoria della Shoah che ha sede a Gerusalemme, ha conferito onorificenze a circa 20.200 Giusti tra le Nazioni. Si tratta di non ebrei che, con le loro azioni, hanno aiutato gli ebrei a salvarsi dalle persecuzioni. Alla fine della Guerra i criminali nazisti vennero puniti? Al termine della Seconda Guerra Mondiale vi furono diversi processi contro i criminali di guerra nazisti. Si svolsero a Norimberga, e videro processati i capi politici, militari ed amministrativi del Terzo Reich che erano stati catturati. Alcuni gerarchi furono condannati, ma molti dei più importanti capi nazisti, come Hitler, Himmler e Gobbels, si suicidarono dopo la sconfitta, mentre numerosi altri riuscirono a fuggire.

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No! La scelta di interrompere la vita matrimoniale non può mai essere considerata una decisione facile e indolore! Quando due sposi si lasciano, portano nel cuore una ferita che segna, più o meno pesantemente, la loro vita, quella dei loro figli e di tutti coloro che li amano (genitori, fratelli, parenti, amici). Questa vostra ferita anche la chiesa la comprende. Anche la chiesa sa che in certi casi non solo è lecito, ma può essere addirittura inevitabile prendere la decisione di una separazione» (pp. 7-8). Nel prossimo editoriale proseguiremo la lettura di questa bella lettera. Scrivi per inserire testo (1.Continua)

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GIORNO DELLA MEMORIA (27 gennaio 2008) SE QUESTO E' UN UOMO (PRIMO LEVI) Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case; Voi che trovate tornando la sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce la pace Che lotta per mezzo pane, Che muore per un sì e per un no Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno: Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole: Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli: O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri cari torcano il viso da voi. Che cosa significa Shoah? Shoah è un termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale. Con Shoah si intende la sistematica distruzione della popolazione ebraica perpetrata tra la fine degli anni #30 ed il 1945. Cosa è Auschwitz? Auschwitz è un complesso di campi nella Polonia occupata dai tedeschi, costituito da un campo di concentramento (Auschwitz 1), un campo di lavoro (Buna-Monowitz o Auschwitz 3) ed il più grande campo di sterminio nazista (Auschwitz 2 o Auschwitz-Birkenau). Ad Auschwitz furono uccise tra 1,1 e 1,3 milioni di persone, delle quali il 90% erano ebrei. Auschwitz si trova a pochi chilometri da Cracovia. Che cosa è il Giorno della Memoria? Perché in Italia viene celebrato il 27 gennaio? Molti Stati hanno istituito un "giorno della memoria". L'Italia lo ha fissato

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al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d!Italia e d!Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine. Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l!Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale. Quale è la Legge che stabilisce il Giorno della Memoria in Italia? La Legge che stabilisce il “Giorno della Memoria” è la Legge 20 luglio 2000, n. 211, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 nella quale si legge:

“Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Art. 1. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i persegui-

tati. Art. 2. 1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”. Quando si parla della Shoah, a quale periodo della storia si fa riferimento?

Il periodo a cui ci si riferisce generalmente è quello che va dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler salì al potere diventando Cancelliere della Germania, fino alla fine della guerra in Europa, l!8 Maggio 1945. Quante furono le vittime ebree? La maggior parte degli storici generalmente accetta la cifra approssimativa di circa sei milioni. Che cos'è un campo di sterminio? I campi di sterminio erano luoghi in cui i deportati erano uccisi, spesso tra atroci sofferenze, per la fame, e le atrocità a cui erano sottoposti. I corpi delle persone morte venivano bruciati o sepolti in fosse comuni. Qual è il significato del termine "Soluzione Finale", e qual!è la sua origine? Il termine "Soluzione Finale" (Endlösung) si riferisce al piano nazista di sterminare tutti gli ebrei d'Europa. Il termine fu usato alla Conferenza di Wannsee (Berlino, 20 Gennaio 1942) dove gli ufficiali tedeschi ne discussero la realizzazione e ne pianificarono l!organizzazione. Chi sono i "Giusti delle Nazioni"? Yad Vashem, l!Istituto per la Memoria della Shoah che ha sede a Gerusalemme, ha conferito onorificenze a circa 20.200 Giusti tra le Nazioni. Si tratta di non ebrei che, con le loro azioni, hanno aiutato gli ebrei a salvarsi dalle persecuzioni. Alla fine della Guerra i criminali nazisti vennero puniti? Al termine della Seconda Guerra Mondiale vi furono diversi processi contro i criminali di guerra nazisti. Si svolsero a Norimberga, e videro processati i capi politici, militari ed amministrativi del Terzo Reich che erano stati catturati. Alcuni gerarchi furono condannati, ma molti dei più importanti capi nazisti, come Hitler, Himmler e Gobbels, si suicidarono dopo la sconfitta, mentre numerosi altri riuscirono a fuggire.

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Ore 20.30 : VIA CRUCIS DECANALE.

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ta di ca Ore 10.3 (s 0 fantas abato 9 febbra rnevale tica sorp io) non man resa pe ca r tutti/e Ore 19.3 te!!!! i/le bam 0 pizzata bini/e: mancab ili chiacc in fraternità con he anche s Ore 21: alumi e tra una c re. le imhiaccher rà di bell a e l’altra o… vedremo che succ edeanza Mercatino della sper , ci sarà il “Mercatino an scorso lo e m co o, nn t’a es qu une Anche andrà in favore di alc o at av ric i cu il ” za an no della sper e difficoltà si trovano in oggettiv ie igl m fa i cu le i/e tare bambin re comunque frequen te po da o od m in economiche, dell’oratorio estivo. bl’esperienza formativa -19) e domenica 24 fe 17 2/ -1 10 re (o 23 to Le date: saba cchiale: vi presso la saletta parro 9) -1 17 / 12 9re (o braio aspettiamo numerosi!

Domenica 17 febbraio 2008

Chiuderemo la visita pastorale del nostro cardinale al nostro decanato (visita che avverrà nei giorni 11 e 12 febbraio 2008) con una concelebrazione presieduta dal nostro Card. Dionigi Tettamanzi alle ore 16 presso la parrocchia di S. Agnese a cui tutti siamo invitati; dopo di essa il cardinale si fermerà a salutare la gente. La celebrazione sarà animata dalle diverse realtà corali del decanato a cui è già pervenuta la lettera di invito con anche date ed orari delle prove.

SIN DA LA PLENA ORA AVVISIAMO CH RI SARA’ VE A OPERATORI PAS E: N ORE 21 IN ERDI’ 29 FEBBRA TORALI IO ALLE SALONE AUDITOR IUM DELL’ORATOR SONO IN I O . V COLORO ITATI A PARTECIP AR CH EDUCATI E SVOLGONO UN E TUTTI VO IN PA RROCCH SERVIZIO DEL CON IA (MEMB SIG RI CHIALE, M LIO PASTORALE P A E ORATORI MBRI DEL CONSI RROCO, GL A.S. ORO CATECHISTI, DIR IO DI A.S. ORO , ALLENATORI E D ETTIVO IR , VOLONT ARI DELL IGENTI A VOLONTA RI DEL BA CARITAS, R)

Dove trovarci

Via A. Aldini, 33 20157 - Milano tel:" 02 3554418 fax:" 02 39001054 4

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n°24 - 9 febbraio 2008

IL SIGNORE E’ VICINO A CHI HA IL CUORE FERITO (salmo 34,19) In occasione dell!Epifania, il nostro cardinale Tettamanzi, ha pubblicato una splendida lettera, breve, semplice, affettuosa, amorevole, misericordiosa, chiara e concreta, agli sposi in situazione di separazione, divorzio e nuova unione dal titolo, preso in prestito dal salmo 34 al versetto 19:«Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito». Lo stile della lettera è quella di un dialogo con queste persone che parte anzitutto dal loro ascolto: la prima cosa che il cardinale ci tiene a dire a queste persone è che la chiesa è a loro vicina, «siete sorelle e fratelli amati e desiderati» (p.2). «In quanto cristiani sentiamo per voi un affetto particolare, come quello di un genitore che guarda con più attenzione e premura il figlio che è in difficoltà e soffre … E! stato un passo sofferto della vostra vita, un fatto che vi ha interrogato profondamente sul perché del fallimento di quel progetto in cui avete creduto e per il quale avevate investito molte energie» (p. 3); certo occorre anche attenersi ad un saggio principio della vita spiri-

tuale per cui «non è opportuno pendere decisioni definitive quando il nostro animo è scosso da inquietudini e burrasche» (p. 9) . «Acuto si fa il dolore si essersi sentiti traditi nella fiducia riposta nel compagno o nella compagna che si era scelto per tutta la vita; si è presi da un senso di inadeguatezza verso i figli coinvolti in una sofferenza di cui essi non hanno responsabilità» (p. 4). Si infrange il desiderio espresso sposandosi nel Signore Gesù attraverso il sacramento del matrimonio «che rende presente nel mondo l!amore stesso di Dio. Un amore totale, indissolubile, fedele e fecondo, come è l!amore di Cristo per noi» (p. 6). Riportiamo ora per intero questo passo della lettera che dice l!af-

di p. Gianmario fetto, la vicinanza e la misericordia che il nostro cardinale esprime a queste persone: «giorni e giorni di fatica a vivere insieme; nervosismi, impazienze e insofferenze, sfiducia reciproca, a volte anche mancanza di trasparenza, senso di tradimento, delusione per una persona che si è rivelata diversamente da come la si era conosciuta all!inizio. Queste esperienze, quotidiane e ripetute, finiscono con il rendere la casa non più un luogo di affetti e di gioia, ma una pesante gabbia che sembra togliere la pace del cuore. Si finisce con alzare la voce, forse anche mancarsi di rispetto, trovare impossibile ogni concordia. E si sente che non si può continuare la vita insieme.

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