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ORATORIO PIO XI

INFORMATUTTO

INFO notizie

Domenica 16 dicembre

PIT STOP GIOVANI la S. Messa delle ore 10.30 sarà presieduta dal nostro decano don Edy in vista della visita pastorale che il nostro cardinale effettuerà al nostro decanato nei giorni 11, 12 e 17 febbraio 2008.

TTO ATU M R INFO

Sabato 15 dicembre

ore 17.30 riunione genitori e ragazzi/e a cui verrà chiesto fare gli animatori all’oratorio estivo 2008.

Domenica 9 dicembre

nella messa delle ore 10.30 ricorderemo la splendida figura di don Ernesto Riva, prete del nostro oratorio dal 1948 al 1966.

ore 20.30: Natale dello sportivo A.S. ORO a cui sono invitati tutti gli atleti, allenatori, accompagnatori, soci e sostenitori; durante il momento di preghiera sarà proiettato in chiesa un filmino fotografico in ricordo dei primi 30 anni dell!A. S. ORO.

benefico organizVisitate numerosi il banco le della Terza Età zato dal gruppo parrocchia letta parrocchiale, e che si terrà presso la sa da molti anni, nei come è ormai tradizione . con orari che sagiorni 7, 8 e 9 dicembre p.v siti fogli divulgativi ranno indicati negli appo lla chiesa e deled affissi sulla bacheca de l’oratorio.

ore 21: nella nostra chiesa, il consiglio di zona 8 nella figura del presidente della commissione Problematiche giovanili, Dott. Rovelli Stefano, organizza un concerto di un coro Gospel; ci piace considerare tale evento musicale e festoso come la risonanza/ l’eco della serata precedente che ha ricordato i 30 anni dell’A.S. ORO. Domenica 20 dicembre

ore 21.30: nella nostra chiesa si terrà il Concerto d’Organo del maestro Galli.

Domenica 17 febbraio

chiuderemo con una concelebrazione presieduta dal nostro Card. Dionigi Tettamanzi alle ore 16 presso la parrocchia di S. Agnese a cui tutti siamo invitati; dopo di essa il cardinale si fermerà a salutare la gente.

Dove trovarci

Via A. Aldini, 33 20157 - Milano tel:" 02 3554418 fax:" 02 39001054 4

web: " e-Mail:"

http://www.oratoriopioxuno.org oratoriopioxuno@gmail.com

ORATORIO PIO XI

MILANO

INFORMATUTTO

Notiziario quindicianale

n°21 - dicembre 2007

«FAMIGLIA COMUNICA LA TUA FEDE » (6) di p. Gianmario La seconda tappa del percorso pastorale diocesano propostaci dal nostro cardinale Dionigi Tettamanzi, “è un invito alle famiglie ad assumersi il compito missionario loro proprio come soggetti di evangelizzazione … In questo secondo anno si avranno particolarmente a cuore la trasmissione della fede e l!educazione all!amore” (percorso pastorale, p. 7). Il credere si realizza nell!amare perché Dio è Amore: l!amore coniugale ed il clima di amore che si respira in famiglia “è l!ambito primo e privilegiato per sperimentare l!amore e quindi per crescere in umanità” (percorso pastorale, p. 84). Tutti siamo chiamati ad impegnarci “perché i ragazzi e i giovani conoscano la bellezza dell!amore che Gesù ha portato al mondo e che ha consacrato nel sacramento del matrimonio e nella professione della vita religiosa … Quello che ci sta dinnanzi è un cammino per il vero bene e per l!autentica libertà e felicità delle nuove generazioni” (percorso pastorale, p. 91). Un cammino nell!amore comporta anche una crescita nella capacità di non chiudersi in

forme di tipo egoistico, significa imparare a gestire i propri impulsi e sentimenti valorizzando la bellezza dell!amore e del nostro corpo: ecco che non va allora sottaciuto ma spiegato in modo corretto il significato “profondo e bello della castità cristiana” (percorso pastorale, p. 93). Castità cristiana significa anzitutto valorizzazione della propria ed altrui persona in un mondo che sta riducendo l!amore a consumo anziché ad inno ed esaltazione della bellezza della vita umana, a concretizzazione dell!Amore eterno. Castità cristiana vuol dire che la persona umana, ogni persona

umana è sempre fine e mai mezzo, essa abilita ad una libertà interiore che rende capaci di amare come Gesù. Castità cristiana vuole dire lottare contro le forme di amore non vero ma di egoismo travestito di amore, lottare contro la tendenza ad essere possessivi, ad oggettivare l!altro mentre la castità desidera che l!altro viva nel modo più pieno possibile nella diversità delle vocazioni (certo è diversa la castità di una coppia di sposi rispetto a quello di un/una religioso/a, di un prete). Il cardinale chiude la lettera con delle parole stupende sul matrimonio cristiano che vi invitiamo ad andare a rileggere (percorso pastorale, pp. 94-103), sulla preparazione ad esso con gli itinerari per i fidanzati, sulla vicinanza alle giovani coppie, sull!attenzione alle famiglie in difficoltà circa la tenuta della loro vita di coppia. La lettera termina col cardinale che tutti ci affida a Maria Santissima perché come lei sappiamo vedere le grandi cose che ogni giorno Dio compie nella nostra ed altrui vita, a partire dalle cose belle che accadono nelle nostre famiglie. (6. fine) 1


ORATORIO PIO XI

INFORMATUTTO

PERCHE’ I PRETI NON SI SPOSANO? A partire da fatti recenti di cronaca amplificati dai mass-media, amplificazione sulla cui opportunità avremmo più di una riserva da avanzare, un discreto numero di parrocchiani mi ha rivolto con insistenza questa domanda: perché i preti non si sposano? Non sarebbe ora? Cercherò di dare le tre motivazioni fondamentali circa il significato bello e positivo che ha la scelta del celibato per un prete, dei tre voti di castità, povertà ed obbedienza per quei preti, come noi della Sacra Famiglia, che sono anzitutto religiosi e che quindi vivono la vita umana come vita cristiana nella forma della vita religiosa ovvero dei tre voti, della vita comune, di uno specifico apostolato nella chiesa (voti, vita comune, specifico apostolato che sono i cardini anche della vita religiosa femminile, delle suore) il prete ha scoperto che Gesù è Dio, l!unico in grado di placare la profonda sete di Infinito che tutti ci abita, di amore vero, di pienezza di vita, di pace, di profonda libertà e felicità interiori. 1. Gesù, e al suo seguito il prete, non era celibe per paura delle donne (Gesù ha un rapporto splendido con le donne, cosa che ha colpito diverse donne non credenti) né perché non apprezzasse la bellezza dell!amore umano (ne ha fatto persino un sacramento che dica nella chiesa e nel mondo l!amore stupendo con cui Cristo-Sposo ha amato la chiesa-sposa) ma perché Dio-Amore basta da solo a riempire il cuore umano, a realizzarne le più profonde aspirazioni. Prete e sposati sono due modi entrambi legittimi di rispondere all!unico Amore: il prete dice agli sposati che solo l!Amore di Dio-Trinità basta e che senza di esso il loro matrimonio è sterile; gli sposati dicono che senza relazioni umane profonde ed autentiche il celibato del prete rischia l!inacidimento e l!infelicità. Il prete sa che allora Gesù è tutto per lui e vuole rispondere con altrettanta totalità come Pietro:

2

“Signore tu sai tutto, tu lo sai che io ti amo!”. 2. Il prete non si sposa con una donna, non ha dei figli perché è dedito ad una sposa particolare: la chiesa ossia la comunità a cui è inviato, comunità che gli dona sul suo cammino numerosissimi figli e figlie di Dio da amare, custodire e fare crescere, alle quali partorire Gesù. E! chiamato ad amarla, a donarsi ad essa, è chiamato a consumarsi di amore per Gesù e per lei, “il prete non è di nessuna donna perché è di tutte” nel senso che è chiamato ad amare tutti con una libertà interiore che cerca di non lasciarsi ingabbiare dalle sottili trame della seduzione, dell!ambiguità, della ossessività, che fa sentire gli altri non come oggetti di contesa, non da condizionare con i ricatti affettivi (si pensi a quanti

nostri/ bambini/e vivono oggi questi ricatti affettivi, questo essere pacchi postali ed oggetti di contesa, riempiti di cose ma senza uno che gli voglia bene perché sono persone!). Il prete vive perciò una paternità diversa, una modalità diversa di rapportarsi al genio femminile, una modalità liberante ed appagante, ma mi chiedo: chi mi/ci incontra come prete/i vede questa gioia, questa profonda felicità e libertà, sente che da noi esce non solo un calore umano ma un affetto divino?Il prete dunque è uomo, cristiano e prete, è essere relazionale più che mai, esser amante più che mai, con un cuore che dovrebbe bruciare di amore come la lampada che arde giorno e notte davanti al Santissimo! 3. Il prete anticipa sin da ora quella che sarà la nostra vita nell!eternità dove non ci saranno mariti e mogli ma solo figli e figlie che saranno per sempre ricolmati dall!AmoreTrinità; il prete dice che alla sera della vita ciò che importa è avere amato, il prete con la sua scelta di non sposarsi, di non formare una famiglia, di non avere figli, dice che l!unica cosa assoluta che va ricercata e che non viene mai meno è Gesù, il Dio-Trinità-Amore, Figlio dell!uomo e Figlio di Dio. Allora castità, povertà ed obbedienza sono il triplice sì all!unico amore, alla sola ricchezza, l!autentica libertà che è Gesù di Nazaret venuto perché avessimo la vita e l!avessimo in abbondanza (Gv 10,10). p. Gianmario

ORATORIO PIO XI

INFORMATUTTO

Dall'INFORMAGIOVANI sei incontri dedicati alle professioni artigianali e tecniche. Dall’11 dicembre al 19 marzo sei incontri promossi da Informagiovani del Comune di Milano, a cura dell’associazione “Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia”. Un'opportunità per i giovani del nostro quartiere, per il corpo docente delle nostre scuole, per le cooperative sociali del territorio che si occupano di inserimento lavorativo di approfondire le potenzialità delle scuole professionali, sia nelle diverse offerte formative scolastiche che nell'inserimento in azienda. Inaugura l'11 dicembre con <<In teatro non solo gli attori: gli attrezzisti teatrali, scenografi, macchinisti, sarti, truccatori, lighting designer>> Gli incontri, aperti a tutti e organizzati con cadenza quindicinale (dalle 15 alle 18), toccheranno tutti gli aspetti di queste specifiche attività professionali, dove la presenza dell’uomo è insostituibile, e dove c’è carenza di personale qualificato e motivato. L’ambito dei servizi alla persona e del mestiere artigiano ha ancora molto da offrire ai giovani, che non hanno più la possibilità di un apprendistato diretto “a bottega”. Le scuole professionali sono, di conseguenza, il luogo ideale dove si possono formare le nuove leve. Queste scuole però sono ancora poco conosciute e non godono di una buona immagine. Sovente vengono vissute dai genitori solo come l’ultima spiaggia per figli che non hanno voglia di studiare.

- Mercoledì 13 febbraio Comunicare in video: gli operatori multimediali per la produzione audio video - Mercoledì 27 febbraio Lavorare con la vista: ottico e optometrista - Mercoledì 5 marzo Lavorare per la sicurezza delle telecomunicazioni: il tecnico della sicurezza informatica Nel corso degli incontri interverranno docenti, professionisti e giovani che dopo il percorso professionale si sono inseriti a pieno titolo negli ambiti lavorativi. Gli esperti daranno indicazioni pratiche sia sulle diverse offerte formative scolastiche, sia sull’inserimento in azienda, risponderanno alle domande dei ragazzi e saranno a disposizione per chiarire ogni dubbio. Il programma in dettaglio:

- Mercoledì 19 marzo Lavorare per la sicurezza della casa: elettricista, idraulico e ascensorista

- Martedì 11 dicembre In teatro non solo gli attori: gli attrezzisti teatrali:scenografi, macchinisti, sarti, truccatori, lighting designer

Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia: tel. 02 77406967 – 02 77406968 e-mail: segreteria@cittadeimestieri.mi lano.it, Web: www.cittadeimestieri.milano.it

- Mercoledì 16 gennaio Lavorare per il benessere della persona: il parrucchiere e l’estetista

Per ulteriori informazioni: Informagiovani: tel. 02 88468390-1 e-mail: stl.informagiovani@comune.m ilano.it, Internet: www.comune.milano.it/giovani

da www.quartoweb.it 3


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PERCHE’ I PRETI NON SI SPOSANO? A partire da fatti recenti di cronaca amplificati dai mass-media, amplificazione sulla cui opportunità avremmo più di una riserva da avanzare, un discreto numero di parrocchiani mi ha rivolto con insistenza questa domanda: perché i preti non si sposano? Non sarebbe ora? Cercherò di dare le tre motivazioni fondamentali circa il significato bello e positivo che ha la scelta del celibato per un prete, dei tre voti di castità, povertà ed obbedienza per quei preti, come noi della Sacra Famiglia, che sono anzitutto religiosi e che quindi vivono la vita umana come vita cristiana nella forma della vita religiosa ovvero dei tre voti, della vita comune, di uno specifico apostolato nella chiesa (voti, vita comune, specifico apostolato che sono i cardini anche della vita religiosa femminile, delle suore) il prete ha scoperto che Gesù è Dio, l!unico in grado di placare la profonda sete di Infinito che tutti ci abita, di amore vero, di pienezza di vita, di pace, di profonda libertà e felicità interiori. 1. Gesù, e al suo seguito il prete, non era celibe per paura delle donne (Gesù ha un rapporto splendido con le donne, cosa che ha colpito diverse donne non credenti) né perché non apprezzasse la bellezza dell!amore umano (ne ha fatto persino un sacramento che dica nella chiesa e nel mondo l!amore stupendo con cui Cristo-Sposo ha amato la chiesa-sposa) ma perché Dio-Amore basta da solo a riempire il cuore umano, a realizzarne le più profonde aspirazioni. Prete e sposati sono due modi entrambi legittimi di rispondere all!unico Amore: il prete dice agli sposati che solo l!Amore di Dio-Trinità basta e che senza di esso il loro matrimonio è sterile; gli sposati dicono che senza relazioni umane profonde ed autentiche il celibato del prete rischia l!inacidimento e l!infelicità. Il prete sa che allora Gesù è tutto per lui e vuole rispondere con altrettanta totalità come Pietro:

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“Signore tu sai tutto, tu lo sai che io ti amo!”. 2. Il prete non si sposa con una donna, non ha dei figli perché è dedito ad una sposa particolare: la chiesa ossia la comunità a cui è inviato, comunità che gli dona sul suo cammino numerosissimi figli e figlie di Dio da amare, custodire e fare crescere, alle quali partorire Gesù. E! chiamato ad amarla, a donarsi ad essa, è chiamato a consumarsi di amore per Gesù e per lei, “il prete non è di nessuna donna perché è di tutte” nel senso che è chiamato ad amare tutti con una libertà interiore che cerca di non lasciarsi ingabbiare dalle sottili trame della seduzione, dell!ambiguità, della ossessività, che fa sentire gli altri non come oggetti di contesa, non da condizionare con i ricatti affettivi (si pensi a quanti

nostri/ bambini/e vivono oggi questi ricatti affettivi, questo essere pacchi postali ed oggetti di contesa, riempiti di cose ma senza uno che gli voglia bene perché sono persone!). Il prete vive perciò una paternità diversa, una modalità diversa di rapportarsi al genio femminile, una modalità liberante ed appagante, ma mi chiedo: chi mi/ci incontra come prete/i vede questa gioia, questa profonda felicità e libertà, sente che da noi esce non solo un calore umano ma un affetto divino?Il prete dunque è uomo, cristiano e prete, è essere relazionale più che mai, esser amante più che mai, con un cuore che dovrebbe bruciare di amore come la lampada che arde giorno e notte davanti al Santissimo! 3. Il prete anticipa sin da ora quella che sarà la nostra vita nell!eternità dove non ci saranno mariti e mogli ma solo figli e figlie che saranno per sempre ricolmati dall!AmoreTrinità; il prete dice che alla sera della vita ciò che importa è avere amato, il prete con la sua scelta di non sposarsi, di non formare una famiglia, di non avere figli, dice che l!unica cosa assoluta che va ricercata e che non viene mai meno è Gesù, il Dio-Trinità-Amore, Figlio dell!uomo e Figlio di Dio. Allora castità, povertà ed obbedienza sono il triplice sì all!unico amore, alla sola ricchezza, l!autentica libertà che è Gesù di Nazaret venuto perché avessimo la vita e l!avessimo in abbondanza (Gv 10,10). p. Gianmario

ORATORIO PIO XI

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Dall'INFORMAGIOVANI sei incontri dedicati alle professioni artigianali e tecniche. Dall’11 dicembre al 19 marzo sei incontri promossi da Informagiovani del Comune di Milano, a cura dell’associazione “Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia”. Un'opportunità per i giovani del nostro quartiere, per il corpo docente delle nostre scuole, per le cooperative sociali del territorio che si occupano di inserimento lavorativo di approfondire le potenzialità delle scuole professionali, sia nelle diverse offerte formative scolastiche che nell'inserimento in azienda. Inaugura l'11 dicembre con <<In teatro non solo gli attori: gli attrezzisti teatrali, scenografi, macchinisti, sarti, truccatori, lighting designer>> Gli incontri, aperti a tutti e organizzati con cadenza quindicinale (dalle 15 alle 18), toccheranno tutti gli aspetti di queste specifiche attività professionali, dove la presenza dell’uomo è insostituibile, e dove c’è carenza di personale qualificato e motivato. L’ambito dei servizi alla persona e del mestiere artigiano ha ancora molto da offrire ai giovani, che non hanno più la possibilità di un apprendistato diretto “a bottega”. Le scuole professionali sono, di conseguenza, il luogo ideale dove si possono formare le nuove leve. Queste scuole però sono ancora poco conosciute e non godono di una buona immagine. Sovente vengono vissute dai genitori solo come l’ultima spiaggia per figli che non hanno voglia di studiare.

- Mercoledì 13 febbraio Comunicare in video: gli operatori multimediali per la produzione audio video - Mercoledì 27 febbraio Lavorare con la vista: ottico e optometrista - Mercoledì 5 marzo Lavorare per la sicurezza delle telecomunicazioni: il tecnico della sicurezza informatica Nel corso degli incontri interverranno docenti, professionisti e giovani che dopo il percorso professionale si sono inseriti a pieno titolo negli ambiti lavorativi. Gli esperti daranno indicazioni pratiche sia sulle diverse offerte formative scolastiche, sia sull’inserimento in azienda, risponderanno alle domande dei ragazzi e saranno a disposizione per chiarire ogni dubbio. Il programma in dettaglio:

- Mercoledì 19 marzo Lavorare per la sicurezza della casa: elettricista, idraulico e ascensorista

- Martedì 11 dicembre In teatro non solo gli attori: gli attrezzisti teatrali:scenografi, macchinisti, sarti, truccatori, lighting designer

Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia: tel. 02 77406967 – 02 77406968 e-mail: segreteria@cittadeimestieri.mi lano.it, Web: www.cittadeimestieri.milano.it

- Mercoledì 16 gennaio Lavorare per il benessere della persona: il parrucchiere e l’estetista

Per ulteriori informazioni: Informagiovani: tel. 02 88468390-1 e-mail: stl.informagiovani@comune.m ilano.it, Internet: www.comune.milano.it/giovani

da www.quartoweb.it 3


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Domenica 16 dicembre

PIT STOP GIOVANI la S. Messa delle ore 10.30 sarà presieduta dal nostro decano don Edy in vista della visita pastorale che il nostro cardinale effettuerà al nostro decanato nei giorni 11, 12 e 17 febbraio 2008.

TTO ATU M R INFO

Sabato 15 dicembre

ore 17.30 riunione genitori e ragazzi/e a cui verrà chiesto fare gli animatori all’oratorio estivo 2008.

Domenica 9 dicembre

nella messa delle ore 10.30 ricorderemo la splendida figura di don Ernesto Riva, prete del nostro oratorio dal 1948 al 1966.

ore 20.30: Natale dello sportivo A.S. ORO a cui sono invitati tutti gli atleti, allenatori, accompagnatori, soci e sostenitori; durante il momento di preghiera sarà proiettato in chiesa un filmino fotografico in ricordo dei primi 30 anni dell!A. S. ORO.

benefico organizVisitate numerosi il banco le della Terza Età zato dal gruppo parrocchia letta parrocchiale, e che si terrà presso la sa da molti anni, nei come è ormai tradizione . con orari che sagiorni 7, 8 e 9 dicembre p.v siti fogli divulgativi ranno indicati negli appo lla chiesa e deled affissi sulla bacheca de l’oratorio.

ore 21: nella nostra chiesa, il consiglio di zona 8 nella figura del presidente della commissione Problematiche giovanili, Dott. Rovelli Stefano, organizza un concerto di un coro Gospel; ci piace considerare tale evento musicale e festoso come la risonanza/ l’eco della serata precedente che ha ricordato i 30 anni dell’A.S. ORO. Domenica 20 dicembre

ore 21.30: nella nostra chiesa si terrà il Concerto d’Organo del maestro Galli.

Domenica 17 febbraio

chiuderemo con una concelebrazione presieduta dal nostro Card. Dionigi Tettamanzi alle ore 16 presso la parrocchia di S. Agnese a cui tutti siamo invitati; dopo di essa il cardinale si fermerà a salutare la gente.

Dove trovarci

Via A. Aldini, 33 20157 - Milano tel:" 02 3554418 fax:" 02 39001054 4

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n°21 - dicembre 2007

«FAMIGLIA COMUNICA LA TUA FEDE » (6) di p. Gianmario La seconda tappa del percorso pastorale diocesano propostaci dal nostro cardinale Dionigi Tettamanzi, “è un invito alle famiglie ad assumersi il compito missionario loro proprio come soggetti di evangelizzazione … In questo secondo anno si avranno particolarmente a cuore la trasmissione della fede e l!educazione all!amore” (percorso pastorale, p. 7). Il credere si realizza nell!amare perché Dio è Amore: l!amore coniugale ed il clima di amore che si respira in famiglia “è l!ambito primo e privilegiato per sperimentare l!amore e quindi per crescere in umanità” (percorso pastorale, p. 84). Tutti siamo chiamati ad impegnarci “perché i ragazzi e i giovani conoscano la bellezza dell!amore che Gesù ha portato al mondo e che ha consacrato nel sacramento del matrimonio e nella professione della vita religiosa … Quello che ci sta dinnanzi è un cammino per il vero bene e per l!autentica libertà e felicità delle nuove generazioni” (percorso pastorale, p. 91). Un cammino nell!amore comporta anche una crescita nella capacità di non chiudersi in

forme di tipo egoistico, significa imparare a gestire i propri impulsi e sentimenti valorizzando la bellezza dell!amore e del nostro corpo: ecco che non va allora sottaciuto ma spiegato in modo corretto il significato “profondo e bello della castità cristiana” (percorso pastorale, p. 93). Castità cristiana significa anzitutto valorizzazione della propria ed altrui persona in un mondo che sta riducendo l!amore a consumo anziché ad inno ed esaltazione della bellezza della vita umana, a concretizzazione dell!Amore eterno. Castità cristiana vuol dire che la persona umana, ogni persona

umana è sempre fine e mai mezzo, essa abilita ad una libertà interiore che rende capaci di amare come Gesù. Castità cristiana vuole dire lottare contro le forme di amore non vero ma di egoismo travestito di amore, lottare contro la tendenza ad essere possessivi, ad oggettivare l!altro mentre la castità desidera che l!altro viva nel modo più pieno possibile nella diversità delle vocazioni (certo è diversa la castità di una coppia di sposi rispetto a quello di un/una religioso/a, di un prete). Il cardinale chiude la lettera con delle parole stupende sul matrimonio cristiano che vi invitiamo ad andare a rileggere (percorso pastorale, pp. 94-103), sulla preparazione ad esso con gli itinerari per i fidanzati, sulla vicinanza alle giovani coppie, sull!attenzione alle famiglie in difficoltà circa la tenuta della loro vita di coppia. La lettera termina col cardinale che tutti ci affida a Maria Santissima perché come lei sappiamo vedere le grandi cose che ogni giorno Dio compie nella nostra ed altrui vita, a partire dalle cose belle che accadono nelle nostre famiglie. (6. fine) 1


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