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Anno XIII - n. 33

Il piccolo

abete

22 dicembre 2013

Un piccolo abete cresceva vigoroso e bello nel bosco, giocava felice con i venti ed era contento quando i suoi rami si coprivano dì neve. Ma una gelida mattina dì dicembre, mentre scendevano fiocchi ai neve l’abete avvertì che gli tagliavano le radici, lo estirparono dalla terra e lo caricarono su un’automobile che ripartì subito verso la città. Dopo mille sballottamenti si trovò finalmente alla luce. Lo misero in un grosso vaso, in bella mostra. La terra del vaso era fresca e l’abete ebbe un po’ di sollievo e ricominciò a sperare. Divenne perfino euforico, quando mani dì donna e piccole mani di bambini cominciarono ad infilare tra i suoi rami fili dorati, luci colorate e scintillanti lustrini. “Mi credono il re degli alberi”, pensava. “Sono stato veramente fortunato”. Per un po’ di giorni tutto andò bene, l’abete faceva bella figura col suo abbigliamento ed era contento anche del presepio che avevano collocato ai suoi piedi: guardava con commozione Maria e Giuseppe, il bambino nella mangiatoia e anche l’asino e il bue. Di sera, quando tutte le piccole luci colorate erano accese, gli abitanti della casa lo ammiravano e facevano: “Ooooh, che bello!”. Poi gli venne sete. “Qualcuno si ricorderà di sicuro di darmi un po’ d’acqua: pensava l’abete. Ma nessuno si ricordava! E lui si rese conto che stava cominciando a morire. Una sera, ai suoi piedi vennero ammucchiati molti pacchetti confezionati con carta luccicante e nastri colorati, c’era molta eccitazione nell’aria, il mattino dopo scoppiò il finimondo: bambini e adulti aprivano i pacchetti, gridavano dì gioia, si abbracciavano, si scambiavano auguri; tutti a complimentarsi per i regali ricevuti.


L’abete riuscì appena a pensare: “Tutti qui parlano d’amore, ma fanno morire me...”. Il giorno dopo una piccola mano lo sfiorò, la sorpresa dell’abete fu infinita: davanti a lui c’era il bambino del presepio. “Piccolo abete - disse il bambino Gesù - vuoi tornare a vivere nel tuo bosco, in mezzo ai tuoi fratelli?”. “Oh sì, ti prego!”. “Ora che hanno avuto i regali, non gliene importa più niente dì

te... e nemmeno di me!”. Il bambino Gesù prese per mano l’abete e d’incanto ridivenne verde e vigoroso, poi insieme lasciarono quella casa piena di luci e di addobbi e si recarono nel bosco. L’abete rimase con i suoi fratelli e Gesù tornò al villaggio, bussando alla porta delle case, nell’attesa di poter entrare e vivere il “mistero” del Natale con le famiglie! “Ecco io sto alla porta e busso” (Ap 3,20) Carissimi, anche quest’anno l’OratoriAmo di Natale esce con una storia “regalatami” da un amico (lo stesso dello scorso anno... che ringrazio). Per tutti e ciascuno di voi prego il Signore e vi auguro di aprire prontamente la porta della vostra casa a Lui che viene, sapendolo riconoscere nella molteplicità dei volti, dei cuori, degli incontri e delle esperienze che ogni giorno vi è dato di vivere. Con affetto, don Federico

Sono invitati bambini, ragazzi, adolescenti, giovani e adulti che frequentano l’oratorio, ma anche educatori, catechiste, allenatori e dirigenti, animatori, collaboratori dell’oratorio.. Programma della Festa: 16.00 Ritrovo 16.30 Breve messaggio/spettacolo di Natale preparato dagli adolescenti 16.30 Preghiera insieme 16.45 Panettone e spumante per tutti 17.00 Conclusione

Ricordati di portare il biglietto di auguri che trovi in allegato che ti è stato consegnato a catechismo

Domenica 22 dicembre alle ore 18.00 in salone dell’oratorio San Luigi ci sarà la riunione per la TREGIORNI ad ASSISI con gli adolescenti e i loro genitori. Durante la riunione bisognerà provvedere al saldo.

Lunedì 6 gennaio 2014 alle ore 15.00 in oratorio partenza e corteo fino in Chiesa con preghiera e benedizione dei bambini.

22 dicembre 2013  

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