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Anno XIII - n. 32

8 dicembre 2013

15 dicembre 2013

Mi sembra importante esprimere riconoscenza a nome di tutti in oratorio per quest’uomo semplice e dal cuore grande, che domenica scorsa ci ha lasciato; certamente abbiamo con lui un debito di gratitudine davvero importante per quello che ci ha testimoniato. È per questo che oggi dedichiamo questa pagina al Peppino con qualche veloce pennellata che non ha la pretesa di dire tutto, ma di far conoscere qualche aspetto che forse i più piccoli e i più giovani non sanno di quest’uomo prezioso! Sono certo che la mitica Arnalda, “me ne dirà di tutti i colori” per la foto e per questo articolo: lei e il Peppino infatti, sempre inseparabili, sono anche molto schivi di fronte a complimenti e ringraziamenti. La foto che li ritrae è stata scattata il giorno del mio ingresso il 10 ottobre del 2010, quando - scesi io e don Aldo dal tandem – è stato proprio il Peppino a chiedermi se poteva farci un giro con la moglie. Ho così potuto apprezzare subito un suo tratto caratteristico: l’umorismo semplice e la battuta pronta. Come diceva Padre Paolo, suo figlio, durante l’omelia del funerale, il Peppino ha “portato via tanto” dall’oratorio: non oggetti di valore o soldi (anche perché non ce ne sono...), ma spazzatura e rifiuti certamente, e a volontà...: fino a quando la salute glielo ha permesso (qualche mese fa) tutti i lunedì mattina “timbrava fedelmente il cartellino alle 7.30” in oratorio, facendo il giro dei cestini dei rifiuti

dal bar, al portico, fino a quelli più lontani in fondo al campo di calcio. Svuotare e dividere la spazzatura “secondo i sacri canoni” della raccolta differenziata, e poi risistemare e riordinare, raccogliere cartacce in giro... e non era escluso qualche “giro settimanale supplementare in discarica”, soprattutto dopo le grandi feste o durante l’oratorio estivo. La passione per le missioni era un altro aspetto importante per il Peppino; l’impegno di “centralinista/portinaio” presso il Seminario dei Padri Comboniani a Venegono Superiore, che viveva con fedeltà e anche penso un po’ divertendosi, come quando mi confidava che durante qualche telefonata a chi gli chiedeva chiamando: “Pronto, è il padre?” convinto che rispondesse uno dei padri missionari - lui rispondeva: “No, sono il padre del padre (Paolo)”... E poi il suo impegno vivo instancabile nel Gruppo Missionario della nostra Parrocchia che abbiamo potuto “respirare e vedere” anche in oratorio: dalla raccolta del rottame di cui si faceva promotore ogni anno (il cui ricavato era interamente devoluto per i nostri missionari), alla disponibilità mai negata – da tre anni a questa parte – quando lo invitavo a parlare ai cresimandi


dell’impegno del Gruppo missionario parrocchiale. Lui, sempre abbastanza restio ad apparire, non si è mai sottratto, anzi, veniva volentieri portando la sua testimonianza gioiosa e appassionata, invitando i ragazzi a farsi avanti, ad essere “nuove leve” coraggiose e desiderose di vivere e promuovere la sensibilità missionaria dentro la nostra comunità cristiana (... abbiamo capito da dove probabilmente ha preso avvio la vocazione di Padre Paolo...). Ho avuto la fortuna qualche tempo fa di raccogliere anche la sua confidenza gioiosa e il suo sorriso per essere diventato nonno di Sofia e Nicole e della sua preghiera al Signore perché gli desse la possibilità di potersi “godere almeno un po’ le sue nipotine”. Ho voluto “disegnare” solo qualche tratto del Peppino per come, personalmente, ho avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo in questi anni, ma chissà quanti ricordi e racconti tanti di noi potrebbero aggiungere. Siamo certi di avere ora un amico in più che dalla finestra del cielo ci sorride e ci incoraggia a continuare il nostro cammino di fede e rinnovare l’impegno e il nostro servizio dentro l’oratorio e la comunità cristiana con la stessa passione e impegno gioioso e determinato. A tutti e, in particolare ai più giovani, un esempio da cui imparare...: non dimentichiamo che l’oratorio ha sempre bisogno e vive di uomini e donne così! don Federico

Da Lunedi' 16 dicembre in Santuario alle ore 17.00 ci troviamo in Santuario per prepararci insieme al Natale. Non mancare!!

Sabato 21 dicembre Veglia di Natale per 18enni e giovani in Seminario a Venegono Inferiore. Partiamo dall'oratorio alle 20.00 per andarci insieme.

Per preparare il nostro cuore al Natale i sacerdoti sono disponibili per le Confessioni. riportiamo gli appuntamenti per le diverse classi di catechismo: V Elementare - gruppi Laura, Antonella e Cristina ore 17.30 - Santuario (dopo la Novena) V Elementare - gruppi Laura, Antonella e Cristina ore 17.30 - Santuario (dopo la Novena) V Elementare - gruppo Emanuela e I Media - gruppi Betti e Sonia ore 17.30 - Santuario (dopo la Novena) I Media - gruppi Giancarla, Isabella e Suor Luigia ore 17.30 - Santuario (dopo la Novena)

Sono invitati bambini, ragazzi, adolescenti, giovani e adulti che frequentano l’oratorio, ma anche educatori, catechiste, allenatori e dirigenti, animatori, collaboratori dell’Oratorio, ecc.... non mancare!! Programma della festa: 16.00 - ritrovo 16.10 - breve messaggio/spettacolo di Natale preparato dagli adolescenti 16.30 - preghiera insieme 16.45 - panettone e spumante per tutti 17.00 - Conclusione

ricordati di portare il biglietto di auguri che trovi allegato sulll’invito che ti è stato consegnato a catechismo.

II e III Media ore 9.30 - Chisa Parrocchiale Adolescenti, 18/19enni e Giovani ore 20.30 - Chiesa parrocchiale

Riportare i salvadanai (rinforzandoli con lo scotch per evitare rotture e perdite...) dell’iniziativa caritativa di Avvento a favore delle vittime del tifone nelle Filippine. Li raccoglieremo durante la Presentazione dei doni della Messa delle 10.45 di domenica prossima 22 dicembre.

Domenica prossima 22 dicembre alle ore 18.00 in salone dell'oratorio San Luigi ci sarà la riunione per la TREGIORNI ad ASSISI con gli adolescenti e i loro genitori; durante la riunone biosgnerà provvedere al saldo.

15 dicembre 2013  

Grazie Peppino!!

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