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Nevè Shalom Ciao a tutti, come state? Avete passato una buona settimana? Questa domenica ho pensato di raccontarvi la storia di Francesco, un mio amico, e della sua famiglia. Oltre a questa storia, potrete leggere sul fogliettino giallo una curiosità natalizia.

C Ehi, ciao!

Ieri è iniziato il calendario dell’Avvento, il caratteristico oggetto che – grazie all’apertura di finestrelle – ci aiuta a fare il conto alla rovescia dal 1° dicembre fino al giorno di Natale. La tradizione è nata nei Paesi nordici nell’Ottocento, ma il più antico calendario a stampa risale a 110 anni fa. All’inizio dietro ad ogni finestrella c’era nascosto un versetto della Bibbia, poi si è diffusa anche l’usanza di aggiungere un dolcetto, per stuzzicare il senso dell’attesa. L’idea è comunque far crescere la suspense, di sorpresa in sorpresa, fino alla più straordinaria di tutte: Gesù Bambino.

Francesco, ha due fratelli: Andrea e Valeria. Valeria ha nove anni ed è una bambina un po’ capricciosa, come lo sono molte sorelline minori. Andrea, il fratello maggiore, ha quindici anni. È alto, bello d’aspetto, ma è malato e la sua non è un’influenza o un raffreddore. I suoi pensieri sono spesso lontani, chiusi in un mondo fantastico che lui solo conosce e frequenta. La mamma e il papà, com’è ovvio, sono concentrati su di lui, sulle sue difficoltà di comunicazione, sui suoi pianti improvvisi e sui suoi momenti di solitudine.Non trascurano certamente le richieste di Valeria che spesso si pone in competizione con Andrea di cui è molto gelosa e cui spesso fa dispetti. Francesco cerca di capire quello che succede. Si chiede sempre cosa pensi quel fratello a cui sente di voler bene, ma che è così diverso da lui e dalla vita normale di tutti i ragazzi che conosce. I coetanei dopo la scuola si dedicano allo sport, si frequentano, s’incontrano, amano la vita. Francesco vorrebbe essere il supereroe che allontana dagli occhi dei genitori tanti momenti di tristezza, donando alla loro vita di famiglia solo serenità. Lui si è abituato alla realtà della quotidianità e ai momenti difficili che a volte la caratterizzano. Ha imparato anche che c’è un modo per vedere Andrea contento; ovvero andare a pescare con lui sulla riva del lago, davanti casa. Ogni pomeriggio, tornati da scuola, quando il tempo non è troppo freddo e non piove, li vedo sempre al molo che lanciano l’amo, guardano le increspature sull’acqua e aspettano fiduciosi che il pesce abbocchi. Per me è bello osservarli e cogliere in quei gesti semplici il loro affetto e la loro reciproca comprensione; è il loro modo sincero di dimostrare che si vogliono bene. Volersi bene, infatti, è un insieme di gesti tranquilli e consueti che fanno sentire chi amiamo al centro dei nostri pensieri, donando all’altro la sicurezza di non essere solo.

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA LUNEDÌ: Ore 16.45 incontro per i bambini di 1^ e 2^ elementare MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ: Catechismo DOMENICA: Messa e ritiro ragazzi e famiglie 5^ elementare

Anno I - 2 Dicembre 2012 - n°2

Nevè Shalom - n°2  

Secondo numero

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