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DOMENICA 5 SETTEMBRE 2010

L’ECO DI BERGAMO

VALLI SERIANA E DI SCALVE Casnigo Torna l’ipotesi di creare un museo: sede individuata nell’ex chiesa del Suffragio, ma mancano i fondi

La sacrestia si fa bella e punta al Fai Pronta al restauro, si candida tra i luoghi da scoprire. Fa il pieno la mostra degli arredi sacri IIIII IN BREVE

Ardesio, il Consiglio discute del bilancio ➔ Il sindaco di Ardesio, Giorgio Fornoni, ha convocato il Consiglio comunale, alle 21 di domani per l’esame di tre punti all’ordine del giorno. Riguardano la ratifica della deliberazione di Giunta del 21 luglio scorso avente per oggetto una «variazione al bilancio di previsione adottata in via d’urgenza» e poi l’esame di una mozione presentata dal Gruppo della Lega Nord il 30 maggio. Sono infine previste le comunicazioni del sindaco.

Le foto di Donadoni alla Malga Lunga ➔ Questa mattina alle 11 alla Malga Lunga, nell’ambito della festa per la Malga, a cura del Circolo Legambiente di Alzano Lombardo, si terrà una proiezione di immagini del fotografo Danilo Donadoni di Alzano dal titolo «Natura sui sentieri di guerra in tempo di pace», con indicazioni di molti itinerari dell’arco alpino.

CASNIGO Tra un paio di settimane la sacrestia della chiesa parrocchiale di Casnigo (datata tra il XVII e l’XVIII secolo) verrà smontata e trasferita nel laboratorio di restauro Gritti di Bergamo. Qui inizierà un intervento di recupero dell’opera scolpita nel legno, un lavoro opportuno e tempestivo, pensato anche per rendere più appetibile la candidatura del complesso, che punta ad essere inserito nel programma del Fondo per l’ambiente italiano, il Fai ,«I luoghi del cuore», quindi meta di visite guidate nella giornata annuale dedicata ai tesori da scoprire. La ricchezza artistica di Casnigo ha suggerito l’idea di dare vita a un museo parrocchiale di arte sacra a somiglianza di quelli di Alzano, Gandino e Vertova. L’ipotesi, ventilata qualche tempo fa, è tornata alla ribalta di recente. È stata anche individuata la possibile sede, nella ex chiesa del Suffragio, del XIV secolo, ma alla sua realizzazione si frappone l’o-

stacolo della mancanza di fondi. La rimonie solenni, baldacchini, lantercostruzione del nuovo oratorio ha in- ne professionali e drappi istoriati. «Si è voluto concludere così – ha fatti costituito un impegno molto spiegato il parroco don Giuseppe Beoneroso per la parrocchia. In attesa che la sacrestia venga rin- rardelli – i festeggiamenti per il 550° novata e che l’idea del museo diven- anniversario di elevazione della chiesa al titolo di arcipresbiga, prima o poi, una terale e consentire alla realtà, Casnigo mette in gente del luogo e ai foremostra i suoi tesori, Il patrimonio esponendo al pubblico conservato è ricco stieri di conoscere il patrimonio di opere che in il patrimonio di cui è doe di pregio: essa è custodito e i valotata la chiesa arcipresbistatue, gonfaloni, ri di cui sono espressioterale plebana intitolata ne». L’iniziativa, frutto a San Giovanni Battista. labari, della collaborazione tra Già lo fece in passato, orbaldacchini, parrocchia e Comune ganizzando viste guidadrappi istoriati e (assessorato alla Cultute alle sacrestie e mora), Fotoclub «Sömeanstrando in tutta la sua indumenti usati za» e gruppo Amici delbellezza la tribuna lignea nelle cerimonie la sacrestia, ha dato ai videll’altare maggiore, solenni sitatori, attraverso l’eopera risalente al 1635. sposizione e la visita Lo ha fatto anche sabato e domenica scorsi esponendo statue, guidata curata da Simone Doneda, gonfaloni e labari di Congregazioni l’opportunità di ammirare, esposti religiose oggi scomparse, abiti di con- all’interno della parrocchiale, sei fraternite e indumenti usati nelle ce- stendardi delle congregazioni stori-

che tra cui quelle del Santissimo Sacramento, del Suffragio o della «Buona morte», della Madonna del Rosario e delle figlie di Maria, con effigiate pregevoli immagini come quella raffigurante, sul retro, la Madonna d’Erbia con i santi Giovanni Battista e Sebastiano martire, opera della seconda metà del Settecento. L’opera di maggior spicco in mostra è stata la Madonna del Rosario, opera realizzata dai Fantoni nel 1719, collocata sul lato destro della navata. Nella sacrestia, che il pubblico ha avuto l’opportunità di visitare per l’ultima volta nella sua veste originaria, sono stati esposti diversi reperti fra cui la «Cappa magna» composta da talare, cotta, cappa rossa, mazzetta di ermellino e stola, indossata dall’arciprete nelle grandi occasioni, e il tricorno. Nel salone degli arcipreti, infine, è stata allestita dal gruppo Someanza una mostra fotografica su processioni e cortei. Franco Irranca

La Madonna del Rosario del Fantoni

Casnigo Opera della parrocchia e di appassionati di storia locale

In un opuscolo l’elenco dei tesori

Da Parre per la festa al rifugio Vaccaro ➔ Da anni la prima domenica di settembre è prenotata dalla festa al rifugio Vaccaro per gustare un piatto di scarpinocc, preparati a 1.500 metri. Tutto opera degli amici del Gruppo escursionistico di Parre che non lesinano lavoro e passione per la riuscita della festa. Alle 11,15 è in programma la Messa, animata dal coro «Compagnia di Cansù» di Rovetta. Poi verrà aperto il servizio ristoro e nel pomeriggio spazio a un’asta di beneficenza.

La foto sull’opuscolo della parrocchia

CASNIGO I tesori d’arte delle chiese bergamasche, un patrimonio inestimabile, specchio della devozione dei nostri avi, per molti rimangono un tesoro nascosto, tutto da scoprire. Per farlo, a Casnigo è stto pubblicato un opuscolo dal titolo «La chiesa arcipresbiterale plebana di San Giovanni Battista in Casnigo», edito dalla parrocchia in collaborazione con il Comune e l’associazione culturale «Someanza» e realizzato da un gruppo di appassionati di storia e di arte: Simone Doneda, Natale Bonandrini, Valerio Rota Nodari ed Erasmo Perani.

L’opuscolo, in distribuzione in questi giorni, punta a far conoscere meglio la chiesa dal punto di vista storico e artistico. Il pieghevole riassume le caratteristiche della parrocchiale, articolate in 16 paragrafi e corredate da fotografie e da una piantina topografica. La chiesa arcipresbiterale plebana di Casnigo, tra le più antiche della Diocesi, sicuramente la più antica della Val Gandino e della media valle Seriana, ha caratteristiche particolari: era chiesa battesimale e plebana (al pari di Nembro e Clusone) ossia «ma-

trice» e da essa dipendevano tutte le chiese della Val Gandino. Era «nullius plebis», vale a dire non dipendeva da alcuna Vicaria, ma dalla Curia vescovile. Oltre ai pregi storici, però, la chiesa conserva un ricco patrimonio di opere d’arte, tra cui le sacrestie lignee e la tribuna dell’altare maggiore, che ne accrescono il valore e l’importanza. Il testo prende in esame gli altari (maggiore, Suffragio dei Morti, San Giuseppe, della Pentecoste o del battistero, San Sebastiano, Madonna del Rosario, Immacolata) e le opere d’arte in essi con-

tenuti, gli affreschi della volta della navata, la sacrestia, gli argenti e i paramenti liturgici, la facciata e il campanile. «È la prima pubblicazione in forma monografica scritta sulla nostra chiesa arcipresbiterale – sottolinea il parroco don Giuseppe Berardelli – e raccoglie notizie e dati pubblicati in passato in saggi, articoli di stampa e note riportate sui bollettini parrocchiali. Lo scopo è quello di far conoscere al pubblico la chiesa, i valori del passato e le tradizioni religiose degli antenati».

Valgoglio Iniziano gli appuntamenti nel verde della contrada Bortolotti

San Rocchino, musica in quota per la festa VALGOGLIO L’oratorio dedicato a San Rocchino sorge, in contrada Bortolotti, tra il verde dei prati e dei boschi. Gli fanno da corona le montagne che sovrastano Valgoglio, tra le quali il pizzo Salina e il pizzo Pradella. «La comunità parrocchiale di Valgoglio – scrive il prevosto, don Primo Moioli – si prepara a festeggiare il santo, al quale è molto devota, con una settimana di preghiera e di celebrazioni liturgiche, che avranno inizio sempre alle 20: cominciano domani e termineranno domenica prossima». BENEDIZIONI E FIACCOLATA Dopo la Messa per gli ammalati lunedì e il Rosario meditato martedì, mercoledì è prevista una Messa con benedizione dell’acqua di San Rocchino. Benedizione eucaristica giovedì e Messa con benedizione del pane di San Rocco venerdì, mentre sabato è in programma una fiaccolata verso la chiesetta a lui dedicata.

Il clou dei festeggiamenti si terrà domenica prossima. Alle 10,30 concelebrazione eucaristica, animata dalla corale parrocchiale e presieduta dal parroco di Ardesio, don Guglielmo Capitanio. Nel pomeriggio alle 14,30 vespri solenni e processione attraverso i prati con la statua di San Rocco. Al termine della processione, su iniziativa dell’amministrazione comunale e della parrocchia, nei pressi della chiesetta di San Rocchino «Concerto classico in quota». Si esibiranno il baritono Giorgio Valerio con Silvia Maffeis al violino e Salvo Sgrò al pianoforte. Per i partecipanti, solitamente numerosi, a festeggiamenti per San Rocchino, c’è la possibilità di pranzare con servizio self service (10 euro) al ristoro «Cinque laghi». Si narra una curiosa leggenda sulla chiesetta di San Rocchino, che conserva al suo interno pregevoli affreschi cinquecenteschi, tra i quali una Madonna che allatta il Bambino Gesù. La tradizione

vuole che la chiesetta venisse distrutta da una frana. Si salvò solo la piccola statua di San Rocco che fu portata nelle chiesa parrocchiale. Da lì nottetempo misteriosamente sparì: venne ritrovata il giorno dopo tra le macerie della chiesetta distrutta. Il fatto si ripetè altre volte. I fedeli compresero allora il messaggio. Lavorando intensamente ricostruirono la chiesetta e, in solenne processione, vi riportarono la statua lignea del santo. LA LEGGENDA DELLA FONTE Altra leggenda avvolge di mistero la sorgente, recentemente sistemata, che sgorga nei pressi della chiesetta di Bortolotti. Si tramanda che probabilmente, nel corso del suo viaggio da Montpellier a Roma, San Rocco si fosse dissetato a questa fonte. Il tutto è supportato dalla considerazione che all’acqua della sorgente da sempre sono state associate proprietà taumaturgiche. Enzo Valenti

IIE ALZANO SOPR AM

IIIII ROVET TA

APRE I BATTENTI IN «DIFFERITA» LA FESTA DI SAN LORENZO

Disabili scalvini a pesca di trote È stata una giornata all’insegna della gioia e dello star bene insieme per i disabili della valle di Scalve. Su iniziativa dei pescasportivi scalvini, del Centro diurno disabili vallivo, della Cooperativa sociale «L’Aquila» e di Paolo May, del Cai Bergamo, i disabili sono

In certi momenti non c’è proprio bisogno di altre brutte sorprese

stati accompagnati al laghetto della pesca sportiva del ristorante «Vecchio Mulino» di Rovetta. Qui, assistiti dagli accompagnatori, hanno pescato parecchie trote che poi hanno portato a casa, e hanno giocato nel parco antistante il laghetto, divertendosi.

Festa grande ad Alzano Sopra. È in corso, infatti, la festa patronale di San Lorenzo, che coinvolge gli abitanti della frazione al confine con Viana di Nembro. In verità, la ricorrenza di San Lorenzo cade il 10 agosto ma per non sovrapporsi con l’8 agosto, festa della Madonna Addolorata del vicino santuario dello Zuccarello, a Nembro, tutto è posticipato a settembre. «Ad agosto, ci sono già tante feste ed è giusto parteciparvi – spiega il parroco, don Tarcisio Troiani – inoltre molte famiglie sono in vacanza. A settembre, invece, tutti sono pronti per ricominciare, al lavoro come a scuola, e la festa patronale è proprio l’occasione per iniziare ufficialmente l’anno pastorale». La festa prevede per questa sera, dopo la Messa delle 17, l’apertura del servizio-cucina. Per i bambini c’è uno spazio con giochi gonfiabili, ed è aperta la pesca di beneficenza. Nella biblioteca parrocchiale è aperta, dalle 19, una mostra fotografica su «Il Pianeta Africa». Alle 20,30 suonerà il gruppo «Mercato dei Sogni». Da segnalare, martedì alle 21, il concerto «Ligabue tribute» e giovedì il concerto con la «Berri Band». Domenica 12 settembre, infine, festa patronale di San Lorenzo. Dopo la Messa solenne delle 17, processione per le vie della frazione e benedizione.

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F. I.


Articolo l'Eco di Bergamo del 5 settembre 2010  

Articolo pubblicato da l'Eco di Bergamo il 5 settembre 2010 sulla parrocchia di Casnigo e la sacrestia

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