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NOTIZIARIO Curia provinciale - Monastero S. Chiara – Via S. Chiara 49/C 80134 Napoli www.ofmna.org

Anno XIII n. 4

Aprile 2009


INDICE

______________________________________________________ VITA DELL’ORDINE

Fraternitas

3

Nuovo Vescovo

9

Pasqua del Signore, Pasqua di Fra Luca de Rosa

10

Capitolo delle Stuoie

12

Papa Benedetto XVI ai Francescani

14

Messaggio di saluto al Presidente della Repubblica Italiana

15

DALLA COMPI Conferenza dei Ministri Provinciali d’Italia e Albania

17

Auguri del Presidente COMPI

19

Dalle province

20

VITA DELLA PROVINCIA

Raccolta fondi per l’Abruzzo

23

Assemblea dei Guardiani

26

Agenda del Ministro Provinciale

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In Memoriam

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Calendario di Maggio 2009

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VITA DELL’ORDINE

FRATERNITAS Ita. Vol. XLII. Nr. 153 - OFM Roma - Email: rbahcic@ofm.org - 01. 04. 2009

Felix Alleluia! Nel Cristo Risorto che è la nostra pace, vi auguriamo BUONA PASQUA! Il 16 aprile nella storia – La Bolla di Papa Clemente XII CLEMENTE PAPA XII A perpetua memoria Siccome il diletto figlio Giuseppe Maria da Ebora, Commissario generale dei Frati dell'Ordine dei Minori di S. Francesco detti dell'Osservanza, ci ha appena spiegato che i Frati di tutti i conventi del suo Ordine il 16 aprile – giorno nel quale S. Francesco di Assisi, Fondatore dello stesso Ordine, insieme ai suoi Compagni fece la stessa professione, come si suole dire nelle mani di Innocenzo III, Nostro Predecessore di felice memoria – sono soliti in qualsiasi modo rinnovare detta professione, Noi, affinché un'azione tanto pia sia fatta con maggior frutto e ad incremento della devozione dei Frati e per la salute delle anime, attingendo con pia carità ai celesti tesori della Chiesa, a tutti e singoli Frati di qualsiasi convento del suddetto Ordine, presenti e futuri, i quali veramente pentiti, confessati e comunicati, nel predetto 16 aprile rinnoveranno in qualsiasi modo la professione ed eleveranno pie preghiere a Dio per la concordia dei Principi Cristiani, l'estirpazione delle eresie, l'esaltazione della Santa Madre Chiesa, concediamo l'Indulgenza plenaria e la remissione dei loro peccati valide, grazie alla misericordia del Signore, per il presente e per il futuro. Vogliamo inoltre che ai "transunti" o esemplari anche stampati di queste stesse lettere, sottoscritte dalla mano di qualche Notaio pubblico e munite del sigillo di persona costituita in dignità ecclesiastica, si presti la stessa e identica fede che si presterebbe alle medesime se fossero esibite e mostrate alla presenza dei medesimi. Dato in Roma presso S. Maria Maggiore sotto l'Anello del Pescatore, il 30 Marzo 1735, anno V del nostro Pontificato.” F.Card. Olivieri

– Martirologio francescano “In tutta la Famiglia Serafica sparsa per il mondo oggi 16 aprile, solenne memoria del giorno venerando, in cui il Santo Padre Francesco, nell'anno 1209, con la Professione della sua Regola nelle mani di Innocenzo Papa III, a sostegno della Chiesa Cattolica, dette inizio all'Ordine dei Frati Minori. Come ricordo di tale felicissimo inizio fu fissata la rinnovazione della Professione, da emettersi con vero fervore da parte di tutti e singoli i sodali, tanto del ramo maschile che femminile di detta Famiglia sia in comune che in privato, e a quanti rinnoveranno la professione è accordata anche l'Indulgenza plenaria concessa dal Papa Clemente XII (Dal martirologio francescano, anno 1939, p. 143.).

– Il 16 aprile del 1959

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L'approssimarsi dell'VIII Centenario della fondazione del nostro Ordine ( l209-2009) ha offerto a Fr. Francesco Antonelli, il più anziano frate della Curia generale, l'occasione per ricordare qualche episodio collegato alla celebrazione del 750° anniversario dalla fondazione dell'Ordine, che avvenne nel 1959. Per commemorare in modo solenne quella fatidica data, in linea di massima era stata annunziata la presenza di Papa Giovanni XXIII, terziario francescano, sul Colle Gelsomino, dove sorge la chiesa di Santa Maria Mediatrice, annessa alla nostra Curia generale. In previsione di ciò il Sindaco di Roma ordinò che fosse subito asfaltata l'omonima via ancora sterrata. Durante l'esecuzione dei lavori, purtroppo fu abbattuto un arco, perché troppo angusto per il passaggio delle macchine, sito proprio all'inizio della strada. C'era un vecchietto di nome Tobia, che abitava in una modesta casetta poco distante dall'arco. Abituato fin da piccolo a vedere una terracotta posta sulla sommità di quell'arco e raffigurante la Madonna con il Bambino, prima gridò contro la profanazione poi andò addirittura su tutte le furie quando seppe che il Papa non sarebbe più venuto in Curia, ma che sarebbe andato a San Giovanni in Laterano per celebrare solennemente il 750° della fondazione dell'Ordine. Per la verità un po' di delusione per la demolizione dell'arco, per la scomparsa del capitello mariano e per il cambiamento del programma la provarono anche i Frati della Curia e non solo, ma poi tutti si rallegrarono quando Giovanni XXIII, nel discorso commemorativo del 750° anniversario che tenne nella Basilica di S. Giovanni in Laterano, esordì scandendo con voce sonora e insieme paterna: Ego sum Joseph frater vester, ricordando con gioia la sua professione di terziario francescano emessa all'età di 14 anni il 1 marzo 1895 nel seminario di Bergamo e i Frati Minori del convento di Baccanello della Provincia lombarda.

Roma – 800 km a piedi per l'VIII centenario Vido Kregar e Miha Hribovšek della Slovenia, devoti di san Francesco, hanno voluto festeggiare il grande giubileo francescano con una iniziativa singolare: hanno percorso 800 km a piedi, dal convento di sant'Anna di Koper (780 anni della presenza dei Frati Minori) in Slovenia alla Curia generale dei Frati Minori in Roma. Hanno iniziato il loro pellegrinaggio il 14 febbraio 2009 e l'hanno concluso il 5 marzo, visitando, tra l'altro, il santuario della Verna, Montecasale, Gubbio, Assisi, Poggio Bustone, Greccio, Fontecolombo e la Foresta. Il Ministro generale li ha accolti con grande fraternità e li ha ringraziati per questo gesto generoso nell’anno giubilare del nostro Ordine. Un gesto che ricorda a tutti la comune vocazione, pellegrini verso il cielo, seguendo le orme di Gesù Cristo, nostra unica via.

Madrid – Celebrazione dell’VIII centenario della fondazione dell’Ordine di tutta la Famiglia Francescana La Famiglia Francescana di Spagna si è riunita a Madrid il 15 febbraio 2009, per celebrare l’VIII centenario della fondazione dell’Ordine francescano. Il Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, Fr. José Rodríguez Carballo, ha presieduto la solenne eucaristia, assistito dal Ministro generale dei Frati Minori Cappuccini, Fr. Mauro Jöhri, e dai rappresentanti dei Frati Minori Conventuali, del Terz’Ordine Regolare e dei Terziari Cappuccini Amigoniani. Hanno partecipato oltre 50 concelebranti, tra i quali i rappresentanti dell’Arcidiocesi, il Vicario generale di zona ed il Vicario episcopale per la vita consacrata. Hanno assistito alla celebrazione eucaristica il Superiore generale dei Francescani della Croce Bianca, Fratel Miguel López Nacarino; la Ministra generale dell’Ordine Francescano Secolare, Encarnita del Pozo; molte Religiose delle diverse Congregazioni Francescane; numerosi Fratelli e Sorelle dell’OFS. Alla fine della celebrazione è stata distribuita a tutti i presenti una copia della Lettera di San Francesco a tutti i Fedeli, stampata per l’occasione. La celebrazione, trasmessa dalla TV spagnola, ha avuto luogo nella basilica di San Francisco il Grande un magnifico scenario. Il grande tempio si presentava infatti in tutto il suo splendore dopo i recenti restauri degli elementi architettonici ed artistici che lo abbelliscono e lo rendono uno dei monumenti più significativi della capitale spagnola.

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Colombia, Bogotá - 2° Seminario latinoamericano sul dialogo ecumenico e interreligioso Il 2° Seminario latinoamericano sul dialogo ecumenico e interreligioso si è svolto a Bogotá, Colombia, presso l’Università di S. Bonaventura, dal 16 al 21 febbraio. Hanno partecipato 102 Frati Minori, 30 membri della Famiglia Francescana, 28 docenti e ricercatori, 29 fedeli delle Chiese pentecostali, 1 ortodosso e 20 studenti di Teologia. Il Seminario è stato organizzato dalla Commissione OFM per il Dialogo, dall’Università S. Bonaventura di Bogotá, dalla Provincia OFM "Santa Fé" e dalla Famiglia Francescana di Colombia, dall’Istituto Teologico Francescano di Petropolis e dalla Escola Superior de Teologia e Espiritualidade Franciscana di Porto Alegre. Gli obiettivi del Seminario sono stati: approfondire la conoscenza del pentecostalismo nell'America Latina e creare spazi di dialogo secondo san Francesco e la tradizione francescana; organizzare una rete di interscambi nella Famiglia Francescana circa la tematica del dialogo ecumenico e interreligioso. Il tema, Uno sguardo francescano sui pentecostalismi e neopentecostalismi in America Latina, è stato sviluppato attraverso relazioni, lavori in gruppi e in assemblea, momenti di preghiera e di condivisione delle esperienze sul dialogo. A conclusione del Seminario è stato redatto un breve documento finale, approvato dall’assemblea, in cui si è cercato di individuare possibilità concrete di dialogo e di indicare alcune linee di azione nel campo dell’evangelizzazione.

La Fraternità OFM in cifre I Frati Minori, al 31 dicembre 2008, sono 14724 (- 306 rispetto al 2007). Qualche dettaglio: Postulanti, 597 (non entrano nel computo); Novizi, 395; Professi temporanei, 1513; Professi solenni, 12816 (sac.: 10017; diac. perm.: 87; Frati con opzione clericale: 465; Frati laici: 2140). I nostri Fratelli Cardinali (7) e Arcivescovi/Vescovi (100) sono 107. I Frati defunti nel corso dell’anno sono stati 319. I Frati Minori, presenti in 110 Paesi, sono così distribuiti: Africa e Medio Oriente: 1081 (- 7); America Latina: 3530 (- 79); America settentrionale: 1554 (- 62); Asia-Oceania: 1305 (+ 4); Europa occidentale: 4769 (- 148); Europa orientale: 2485 (- 14). La Fraternità universale è strutturata in 103 Province, 8 Custodie Autonome, 14 Custodie dipendenti, 1 Federazione, 20 Fondazioni, 14 Conferenze dei Ministri provinciali e 3 Unioni di Conferenze (Asia/Oceania: FCAO; America Latina: UCLAF; Europa: UFME). «I numeri non sono tutto. Confessiamo che la nostra forza non è nei carri e nei cavalli, ma nel Signore. Affermiamo che il futuro ce lo giochiamo anzitutto sulla qualità evangelica della nostra vita. Allo stesso tempo, però, è necessario fare i conti anche con i numeri. È l’invito che ci viene dallo stesso Vangelo. È l’impostazione realistica di chiunque desideri proiettarsi in un futuro prossimo» (Relazione del Ministro generale al Capitolo 2009, p. 291).

Francia – Ottavo centenario dell'Ordine La Famiglia Francescana di Francia ha predisposto un nutrito programma per celebrare nel migliore dei modi l'VIII centenario dell'Ordine (1209–2009). Sono, infatti, previsti ritiri per ogni mese dell'anno; incontri; iniziative per i giovani; avvenimenti culturali; vacanze francescane; pellegrinaggi. Il tutto è contenuto in un elegante opuscolo. Per ulteriori informazioni, consultare: www.franciscain.net

Bruxelles – Formazione missionaria francescana Il gruppo dei formatori di Bruxelles sta lavorando alacremente per il prossimo corso in inglese che inizierà a settembre 2009. Damien sta studiando missionologia, francese e interculturalità. Benoît-Michael continua ad approfondire la sua conoscenza della cultura africana e haitiana e il dialogo interreligioso. Jean-François sta perfezionando il suo inglese e si sta preparando per la formazione dei missionari per l’Asia. Abbiamo ricevuto la buona notizia che i Conventuali hanno trovato un frate tedesco, attualmente missionario in Perù, da aggiungere al nostro gruppo: Michel Georg Imhof Dangel, esperto in interculturalità. I nostri due esperti di pastorale, Jean-Lan e Benjamin stanno lavorando nelle loro rispettive attività. Stiamo anche ristrutturando il nostro spazio di lavoro: stiamo creando una biblioteca missionaria, stiamo provvedendo un ufficio per il coordinatore e stiamo classificando tutti i documenti

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che abbiamo accumulato lungo gli anni. Il Ministro generale è venuto a visitarci e ci ha incoraggiati a continuare il nostro progetto. Dopo l’incontro con lui, abbiamo formulato una proposta per la partecipazione di una suora al programma di formazione missionaria. Attualmente stiamo riflettendo sul tipo di programma che possiamo offrire ai fratelli in permesso sabbatico e per i missionari che rientrano dalle missioni. Nuovo vescovo francescano Città del Vaticano, 12 marzo 2009 – Benedetto XVI ha nominato Fr. Salvador Rangel Mendoza, della Provincia dei SS. Pietro e Paolo di Michoacán, in Messico, Vescovo di Huejutla (superficie: 6.014; popolazione: 530.000; cattolici: 502.000; sacerdoti: 95; religiosi: 63), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Tepalcatepec (Messico), nel 1946, ha emesso la professione perpetua nel 1973 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. Ha svolto gli incarichi di Promotore Vocazionale nella sua Provincia, Vicario Parrocchiale, Parroco nell’arcidiocesi di Morelia, Vicario foraneo, Definitore Provinciale, Collaboratore nella Custodia di Terra Santa (Israele), Rettore del Seminario Minore OFM a Celaya ed Economo del Collegio Internazionale S. Antonio a Roma. Dal 2006 Vicario Episcopale della Zona Pastorale di "Nuestra Señora de la Luz" nell'Arcidiocesi di Morelia (Messico).

Segnalibro francescano Tra vita eremitica e predicazione. Il percorso di Francesco d’Assisi e della sua fraternità, Pietro Messa, Edizioni Porziuncola, Assisi 2009, p.176.  Se la vita di frate Francesco d’Assisi è stata un’alternanza tra eremo e città, tra vita di orazione e predicazione, dopo la sua morte tale dialettica si è sempre più andata polarizzando verso uno degli estremi. Così alcuni frati Minori si coinvolsero pienamente nella predicazione con tutte le conseguenze: bisogno di spazi e quindi grandi chiese, studio in conventi ben forniti di libri custoditi in apposite biblioteche, ricerca di ambiti in cui liberamente esercitare il proprio ministero. In contrapposizione altri si ritirarono se non proprio negli eremi, in una esistenza dedita solo alla contemplazione. Ciascuno cercava di giustificare le proprie scelte appellandosi alla vita di san Francesco, ma anche narrando e componendo racconti della vita dell’Assisiate che confermassero le proprie scelte di vita. Lo stesso avvenne anche per alcuni suoi compagni, come il beato Egidio. Tutto ciò mostra che l’opzione tra vita eremitica e predicazione fu uno dei punti nevralgici del “dopo frate Francesco d’Assisi” e la scelta tra i due modi di vivere – o anche la sintesi – sono indicatori di un percorso dagli esiti diversi. 

 Il percorso intellettuale di Edith Stein, a cura di Mobeen Shahid e Francesco Alfieri, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari 2009, pp. 368. I saggi qui contenuti sviluppano in modo approfondito i diversi aspetti della ricerca di Edith Stein: la sua formazione filosofico-fenomenologica avvenuta sotto la guida del maestro Husserl, la sua rilettura della storia della filosofia e il suo confronto teoretico in particolare con il pensiero medievale, l’ampiezza dei suoi interessi sociali e culturali, infine il suo coinvolgimento con i grandi mistici carmelitani. Ed è con particolare piacere che li presento perché costituiscono, in gran parte, il lavoro di una comunità umana e intellettuale che si è formata nel corso del tempo intorno alla figura di Edith Stein, movendo dagli anni ormai lontani in cui ho iniziato ad interessarmi del suo pensiero. Attraverso la traduzione e il commento dei suoi libri si è delineata una piccola “scuola”, caratterizzata dallo studio delle opere della fenomenologa tedesca, alla quale gli autori e le autrici dei testi qui raccolti si sono dedicati con entusiasmo e competenza storico-teoretica.

Grandi/piccole notizie

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 "Terzo Congresso Francescano Internazionale di Monterrey, 2009": La Provincia dei SS. Francesco e Giacomo, in Messico, sta organizzando il Terzo Congresso Francescano Internazionale, che si terrà a Monterrey (Messico) dal 30 aprile al 3 maggio 2009, e avrà come tema "Francesco: Ieri, Oggi e Domani". Tutti sono cordialmente invitati. Per maggiori informazioni consulta: www.congresofranciscano.com.mx  La Provincia di San Michele Arcangelo dei Frati Minori di Puglia e Molise, nell'anno paolino, è tornata per il terzo anno consecutivo in Turchia, insieme ad alcuni confratelli di Lecce, dal 24 Gennaio al 06 Febbraio, per il Corso di Aggiornamento: Sui passi di San Paolo...incontro con l’Ortodossia. Non solo con la bella e significativa esperienza in Turchia, la Terra Santa della Chiesa e dove ad Antiochia “per la prima volta i discepoli di Gesù furono chiamati Cristiani”, ma anche un significativo passaggio nella terra di Siria, considerata la culla della civiltà e dove il cristianesimo entrò a contatto con le altre religioni: in particolare Damasco, la città nella quale avvenne la conversione dell’Apostolo Paolo. Un'esperienza speciale con un Apostolo speciale: San Paolo, l'Apostolo delle Genti. 











Croazia - Corso di formazione per gli Assistenti OFS e GiFra: Nei giorni 17-19 febbraio presso il convento dei Frati minori a Spalato si è svolto il terzo corso di formazione per gli Assistenti spirituali OFS-GiFra di Croazia e Bosnia ed Erzegovina. Al Corso erano presenti circa 60 Assistenti spirituali e alcuni membri dell’OFS e GiFra. Il tema principale del Corso è stato: “Assistente locale dell’OFS-GiFra, i compiti e le responsabilità spirituali e pastorali”. Al Corso ha partecipato anche Fr. Ivan Matić, OFM, Assistente generale OFS-GiFra, presentando la relazione: “Animatore fraterno, relazione e collaborazione tra Assistente spirituale e Animatore fraterno”. Il Corso è stato organizzato dalla Conferenza degli Assistenti nazionali di Croazia. “S. Paolo e l’identità cristiana”: Dal 14 al 17 aprile 2009 si svolgerà presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme il 35° Corso di Aggiornamento Biblico-Teologico. Per informazioni rivolgersi a: claudio.bottini@studiumbiblicum.org Il VII Convegno di Greccio, dall’8 al 9 maggio 2009, in occasione dell’VIII centenario della approvazione della Regola dei Frati minori, prende in esame un tema di capitale importanza per il movimento francescano: il lavoro. Fin dalle origini i Francescani hanno modellato la loro azione pastorale tenendo presente la decisiva indicazione di Francesco d’Assisi di esercitare una professione debitamente appresa. Si vuole comprendere la storia e le tematiche scaturite da quell’iniziale prescrizione (Regola non bollata, VII e Regola bollata, V) e misurarne le ricadute nella contemporaneità tra scelta e necessità, tra mondo economico e produttività, tra ripetitività e creatività, senza dimenticare il significativo insieme che muove dalla dimensione di “grazia” connotante la ministerialità dell’Ordine francescano tra dono e governo del mondo creato. Membro della Congregazione per le Chiese Orientali: Il Santo Padre ha nominato, il 7 marzo 2009, l'Arcivescovo Basil Myron Schott, OFM, Metropolita di Pittsburgh dei Bizantini (Provincia dell’Assunzione della B.V.M., negli USA) membro della suddetta Congregazione. Il Definitorio generale in pellegrinaggio in Turchia: Nei giorni 1- 8 marzo 2009 il definitorio generale ha vissuto il programmato viaggio-pellegrinaggio in Turchia sulle orme di San Paolo in occasione dell’anno paolino. Accompagnati da Fr. Ruben Tierrablanca della nostra fraternità di Istanbul, i fratelli del definitorio generale hanno visitato alcuni luoghi significativi delle origini della Chiesa e del ministero dell’apostolo Paolo nonché di quello dell’apostolo Giovanni (Antiochia, Seleucia, Tarso, la Cappadocia, Iconio, Laodicea, Gerapoli, Efeso). Le visite sono state accompagnate da momenti di riflessione e di preghiera. Ad Istanbul c’è stata la possibilità di un incontro con tutta la nostra fraternità internazionale impegnata nel dialogo ecumenico ed interreligioso e una visita al patriarca ecumenico Bartolomeo I°. Ungheria - Francobollo in onore dell’ VIII Centenario: Il 24 febbraio il servizio postale ungherese ha emesso un francobollo a valore di 100,- forint con il testo scritto: "San Francesco di Assisi ha fondato l'Ordine Francescano 800 anni fa." La forma di croce crea diversi spazi che sono riempiti da motivi francescani, tra di loro anche parte di un manoscritto medievale francescano in lingua ungherese. Artista: Eszter Domé.

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La Conferenza del Cono Sur: L’8 febbraio scorso, al confine tra Argentina e Cile, presso il monumento storico di Cristo Redentore, la Conferenza del Cono Sur (Argentina, Cile e Paraguay) ha celebrato gli 800 anni della fondazione dell’Ordine. Nonostante il freddo ed il vento, i frati, accompagnati da un gruppo di laici, davanti al monumento, che si trova a m. 3.832, hanno celebrato l’eucaristia.

Agenda del Ministro generale 01-04 aprile: Visita alla Provincia della S. Famiglia (Egitto). 06-13 aprile: Settimana Santa. 15-18 aprile: Capitolo Internazionale delle Stuoie (Assisi-Roma). 27-30 aprile: Tempo forte del Definitorio in Curia Generale (Roma – Italia).

800 anni della Regola dei Frati Minori

Celebrare gli Ottocento anni della Regola dei Frati Minori è ricordare un passato glorioso, ricco di testimonianza, di servizio e di santità, ma è anche occasione per ripresentare la persona di san Francesco, come uomo e cristiano, capace ancora di trasmetterci la forza e la validità della proposta evangelica. Il Santo d'Assisi, più che con lo scritto, ha parlato e parla con il suo carisma di radicalità evangelica. All’inizio Francesco, con i suoi primi compagni, consulta per tre volte il Vangelo, dove incontra parole di chiamata e di missione, ed esclama con gioia: «Fratelli, ecco la vita e la regola nostra e di tutti quelli che vorranno unirsi a noi». In questa proposta di vita evangelica, consegnata dal Signore a san Francesco, è racchiusa tutta la forza del mistero redentivo, attraverso il quale Gesù Cristo, crocifisso e risorto, comunica in ogni momento della giornata l'amore grande e misericordioso di Dio creatore e padre. FRATERNITAS - OFM – Roma Redattore: Robert Bahčič Internet: http://www.ofm.org/fraternitas. Email: rbahcic@ofm.org

Celebrazione del Capitolo Internazionale delle Stuoie – Tenda del Convegno

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NUOVO VESCOVO FRANCESCANO

Città del Vaticano, 20 aprile 2009 – Benedetto XVI ha nominato Fr. Luis Cabrera Herrera, Arcivescovo Metropolita di Cuenca (superficie: 8.630; popolazione: 654.000; cattolici: 622.000; sacerdoti: 119; religiosi: 345; diaconi permanenti: 11), Ecuador. L'Arcivescovo eletto è nato ad Azogues l’11 ottobre 1955. Ha frequentato il Seminario Minore francescano in Azogues e Quito, la Filosofia e la Teologia nella Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador ed ha ottenuto il Dottorato in Filosofia presso l’Antonianum di Roma. Professione temporanea: 24.09.1976; Professione solenne: 04.09.1982; Ordinato Sacerdote: 08.09.1983. Nell’Ordine ha svolto i seguenti incarichi: Definitore generale; Ministro provinciale; Presidente della Conferenza Bolivariana; Vice-Maestro e Maestro dei novizi; Animatore provinciale per la Cura pastorale delle Vocazioni; Segretario provinciale per la Formazione e gli Studi; Direttore della Facoltà francescana di Filosofia e Teologia “Cardenal Echeverria”; Definitore provinciale; Presidente della Famiglia Francescana; Direttore del Centro di Studi Francescani in Quito.

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PASQUA DEL SIGNORE, PASQUA DI FR. LUCA DE ROSA (Napoli 27 aprile 2009) Fr. José Rodríguez Carballo, ofm Ministro generale È risorto! Questa è la Buona Notizia che da un confine all’altro della terra risuona in questo tempo pasquale. È risorto! Questa è la Buona Notizia, fondamento della nostra fede, ragione ultima della nostra speranza e dell’amore che riempie il nostro cuore. È risorto! Una parola dalla quale nascono tutte le altre nostre parole: quelle della predicazione, quelle della catechesi, quelle della nostra vita. Senza questa parola la nostra morale sarebbe una catena, la nostra esistenza rimarrebbe vuota, la nostra morte non sarebbe che una disgrazia. È risorto! Questa è la Notizia che ha cambiato la storia dell’umanità. È risorto! Questa è l’esperienza che apre le porte dei nostri “cenacoli” e trasforma la nostra paura in coraggio apostolico. È risorto! La vita, con le sue gioie e le sue sofferenze, acquista un nuovo senso. È risorto! È la pasqua dei catecumeni battezzati, è la pasqua dei penitenti che si convertono, è la pasqua di chi, avendo vissuto in Cristo e per Cristo, attraverso la morte fisica si identifica definitivamente con Lui. Carissimo fratello e amico P. Luca, oggi è la tua pasqua. Tu che per tanti anni hai vissuto per Cristo e in Cristo, adesso godi per sempre con Lui. E per questo ti dico buona pasqua. La tua storia, carissimo fratello e amico Fr. Luca, è stata una storia d’amore. Amore da parte di Dio, l’altissimo, onnipotente e buon Signore, che ti elesse come il profeta fin dal seno di tua madre per chiamarti alla vita, alla fede e a far parte della “grande e bella” famiglia francescana nell’Ordine dei Frati Minori. Amore al quale tu hai risposto con grande generosità lungo tutti questi anni di vita religiosa, da quando nel 1954 hai emesso la tua professione come frate minore. Amore da parte della tua famiglia, particolarmente di tua mamma, di cui ci parlavi spesso. Anche a questo amore tu hai risposto generosamente. Lo si capiva quando parlavi di tua mamma, dei tuoi fratelli e dei tuoi nipoti. Eri orgoglioso della tua famiglia. Amore da parte dell’Ordine dei Frati Minori e della tua Provincia del Sacro Cuore di Napoli, che ti accolsero, ti formarono e ti affidarono grandi responsabilità. Anche in questo caso la risposta del tuo amore all’Ordine e alla Provincia è stata grande. Hai lavorato instancabilmente e con grande competenza nei diversi servizi che l’una e l’altra ti hanno chiesto: Professore, Parroco, Segretario Provinciale, Vicario provinciale, Vice Postulatore e poi, dal 1995, Postulatore Generale, fino al tuo transito alla casa del Padre. La Provvidenza ha fatto in modo che prima della tua pasqua, carissimo fr. Luca, tu potessi tornare alla terra che tanto amavi e dove riposerai aspettando la risurrezione dei giusti; alla tua famiglia, dalla quale mai ti sei separato; ai confratelli della tua amata Provincia napoletana, a cui sempre ti sei sentito profondamente legato, dalla quale – come tu stesso hai scritto in una recente lettera al tuo Ministro provinciale, fr. Agostino – “tutto hai ricevuto” e di cui non ti sei mai “stancato di vantare la ricca storia di santità e di esemplare ministero apostolico”. Sei tornato anche alla tua sempre ricordata parrocchia di santa Chiara, che hai servito con esemplare dedizione come parroco dal 1970 al 1980, senza per questo dimenticare la tua fraternità della Curia, di cui facevi parte dal 1989. Caro Fr. Luca, a te piaceva far festa con i confratelli e con la tua famiglia, ti piaceva celebrare tutte le ricorrenze possibili. Era un modo per manifestare il tuo ringraziamento al Dio della vita e per costruire fraternità. Lo scorso 25 marzo celebravi il 50° di professione nell’Ordine dei Frati Minori. Proprio quel giorno ti sentisti male. Iniziava l’ultima stazione della tua via crucis, iniziata anni fa con il morbo di Parkinson. Il 25 aprile era il 47° anniversario della tua ordinazione sacerdotale. E guarda che regalo ti ha

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fatto il Signore: celebrarlo con Lui in paradiso. Davvero una buona Pasqua. Il Signore è stato grande con te anche in questo momento difficile e decisivo. Caro Fr. Luca, oggi, nel giorno della tua pasqua voglio dirti, ancora una volta, grazie. Grazie per la tua gioia francescana e per le barzellette, con cui costruivi quotidianamente la comunione di vita in fraternità. Grazie perché sapevi ridere di te stesso e della tua malattia. Grazie perché anche nella sofferenza non risparmiavi il tuo sorriso a chi si incontrava con te. Grazie per quello che hai fatto, ma soprattutto per quello che sei stato per la tua famiglia, i tuoi confratelli e per me, un vero amico e collaboratore fedele. Grazie, anche a nome dell’intero Ordine, per il tuo servizio generoso. Grazie per il tuo sì a Dio, che hai rinnovato davanti a me il giorno che sei partito dalla Curia per venire a Napoli; grazie per il tuo sì ai Fratelli. In questa circostanza voglio a nome mio e a nome tuo ringraziare la tua famiglia e la tua Provincia che negli ultimi giorni del tuo pellegrinaggio sulla terra ti hanno assistito amorevolmente, circondandoti di tante cure fraterne, alle quale tu hai sempre risposto lodando e benedicendo il Signore e ringraziando tutti. Intenso e generoso è stato il tuo lavoro in terra, carissimo Fr. Luca. San Francesco e il beato Giovanni XXIII, con i 37 santi e 54 beati, il cui processo di beatificazione e di canonizzazione si è concluso durante il tuo prezioso servizio come Postulatore Generale dell’Ordine, ti presentino al Padre delle misericordie e il Suo Figlio ti faccia partecipe del banchetto celeste che ha preparato per te da quando ti ha pensato, ti ha creato e ti ha chiamato a seguirlo, seguendo la forma di vita che 800 anni fa ci ha lasciato il nostro serafico Padre. Riposa nella pace del tuo Signore, caro amico e fratello Luca. È risorto. Alleluia. Amen.

Concelebrazione per il Rito Esequiale di fra Luca M. De Rosa

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CAPITOLO DELLE STUOIE Indirizzo di saluto di Fr. José Rodríguez Carballo al Santo Padre (Castelgandolfo – 18 aprile 2009) Santo Padre! È con il cuore trepidante di gioia che tutta la Famiglia Francescana oggi si stringe intorno a Lei, per celebrare nella Chiesa e con la Chiesa l’VIII Centenario della fondazione dell’Ordine dei Frati Minori, per celebrare il dono del carisma che san Francesco ci ha lasciato e per confessare, con le parole del testamento di santa Chiara, prima pianticella del serafico padre, che «tra gli altri doni, che ricevemmo e ogni giorno riceviamo dal nostro Donatore, il Padre delle misericordie, per i quali dobbiamo maggiormente rendere grazie allo stesso glorioso Padre, c’è la nostra vocazione» (Test 2). È questo, veramente, il grande dono che abbiamo ricevuto e che ha radicalmente trasformato le nostre vite. È per questo dono che vogliamo levare oggi il nostro comune canto di gioia e di ringraziamento all’Altissimo bon Signore. Per vivere insieme, come una vera e unica famiglia, questo momento per noi così importante, provenienti da ogni continente, ci siamo riuniti tre giorni fa ad Assisi sotto un tendone, davanti alla piccola chiesetta della Porziuncola, dove è cominciata la nostra storia e da dove i primi Frati partirono a due a due per predicare a tutti la penitenza. Lì abbiamo nuovamente sentito il pressante invito che l’Altissimo ci rivolge anche oggi a convertirci e a vivere con fedeltà secondo la forma del santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità. Come fratelli e da minori abbiamo riascoltato la chiamata a portare la pace e la riconciliazione agli uomini e alle donne del nostro tempo e a condividere con loro l’unica nostra ricchezza: il Bene, ogni Bene, il sommo Bene, il Signore Dio, vivo e vero. Forti di questa sola certezza, abbiamo lasciato Assisi per venire da Lei, santo Padre, come un giorno fece Francesco d’Assisi con i suoi primi compagni. Le chiediamo di confermarci ancora una volta in questo santo proposito di vita, perché, come recita la nostra Regola, «sempre sudditi e soggetti ai piedi della medesima santa Chiesa, stabili nella fede cattolica, osserviamo la povertà e l’umiltà e il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, che abbiamo fermamente promesso» (Rb 12, 4). Facendomi interprete dei sentimenti di filiale venerazione dei miei confratelli Ministri generali Conventuali e Cappuccini, con i quali condividiamo la medesima Regola di vita, nonché del Ministro generale del Terz’Ordine Regolare, della Ministra generale dell’Ordine Francescano Secolare, del Vice Presidente della Conferenza dei Religiosi e delle Religiose che professano la Regola del Terz’Ordine Regolare, di tutte le Sorelle Clarisse, unite a noi nella preghiera, e di tutti i presenti, desidero esprimerLe la nostra più profonda gratitudine per averci ammessi alla Sua presenza. In questo suo paterno gesto riconosciamo l’amorevole cura che la santa madre Chiesa ha avuto lungo tutti questi secoli nei confronti della nostra Famiglia, fin da quando, ottocento anni fa, il nostro serafico padre, con umiltà e devozione, si prostrò con i suoi primi compagni dinanzi al Suo predecessore, Innocenzo III, per promettere obbedienza e riverenza (cfr. 3Comp 52). Proprio alla vigilia della Sua felice elezione al soglio di Pietro, mentre Le rinnoviamo i nostri migliori auguri per il genetliaco da poco trascorso, le assicuriamo la nostra fervida preghiera e desideriamo, noi Ministri generali, rinnovare nelle Sue mani, Santo Padre, a nome di tutti i Frati sparsi nel mondo, il nostro impegno a vivere secondo la Regola. Imploriamo, per questo, anche la Sua apostolica benedizione, così da riprendere il nostro cammino e continuare a rendere testimonianza alla voce del Figlio di Dio con la parola e con le opere, facendo conoscere a tutti che non c’è nessuno onnipotente eccetto lui (cfr. LOrd 9).

PAPA BENEDETTO XVI AI FRANCESCANI Anno XIII n. 4 2009

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UDIENZA AI MEMBRI DELLA FAMIGLIA FRANCESCANA PARTECIPANTI AL “CAPITOLO DELLE STUOIE” Alle ore 12.30 di questa mattina, nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI riceve i Membri della Famiglia Francescana partecipanti al “Capitolo delle Stuoie”, iniziato ad Assisi il 15 aprile per concludersi oggi a Roma. Discorso del Santo Padre Cari fratelli e sorelle della Famiglia Francescana! Con grande gioia do il benvenuto a tutti voi, in questa felice e storica ricorrenza che vi ha riuniti insieme: l’ottavo centenario dell’approvazione della “protoregola” di san Francesco da parte del Papa Innocenzo III. Sono passati ottocento anni, e quella dozzina di Frati è diventata una moltitudine, disseminata in ogni parte del mondo e oggi qui, da voi, degnamente rappresentata. Nei giorni scorsi vi siete dati appuntamento ad Assisi per quello che avete voluto chiamare “Capitolo delle Stuoie”, per rievocare le vostre origini. E al termine di questa straordinaria esperienza siete venuti insieme dal “Signor Papa”, come direbbe il vostro serafico Fondatore. Vi saluto tutti con affetto: i Frati Minori delle tre obbedienze, guidati dai rispettivi Ministri Generali, tra i quali ringrazio Padre Josè Rodriguez Carballo per le sue cortesi parole; i membri del Terzo Ordine, con il loro Ministro Generale; le religiose Francescane e i membri degli Istituti secolari francescani; e, sapendole spiritualmente presenti, le Suore Clarisse, che costituiscono il “secondo Ordine”. Sono lieto di accogliere alcuni Vescovi francescani; e in particolare saluto il Vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, che rappresenta la Chiesa assisana, patria di Francesco e Chiara e, spiritualmente, di tutti i francescani. Sappiamo quanto fu importante per Francesco il legame col Vescovo di Assisi di allora, Guido, che riconobbe il suo carisma e lo sostenne. Fu Guido a presentare Francesco al Cardinale Giovanni di San Paolo, il quale poi lo introdusse dal Papa favorendo l’approvazione della Regola. Carisma e Istituzione sono sempre complementari per l’edificazione della Chiesa. Che dirvi, cari amici? Prima di tutto desidero unirmi a voi nel rendimento di grazie a Dio per tutto il cammino che vi ha fatto compiere, ricolmandovi dei suoi benefici. E come Pastore di tutta la Chiesa, lo voglio ringraziare per il dono prezioso che voi stessi siete per l’intero popolo cristiano. Dal piccolo ruscello sgorgato ai piedi del Monte Subasio, si è formato un grande fiume, che ha dato un contributo notevole alla diffusione universale del Vangelo. Tutto ha avuto inizio dalla conversione di Francesco, il quale, sull’esempio di Gesù, “spogliò se stesso” (cfr Fil 2,7) e, sposando Madonna Povertà, divenne testimone e araldo del Padre che è nei cieli. Al Poverello si possono applicare letteralmente alcune espressioni che l’apostolo Paolo riferisce a se stesso e che mi piace ricordare in questo Anno Paolino: “Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me” (Gal 2,19-20). E ancora: “D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo” (Gal 6,17). Francesco ricalca perfettamente queste orme di Paolo ed in verità può dire con lui: “Per me vivere è Cristo” (Fil 1,21). Ha sperimentato la potenza della grazia divina ed è come morto e risorto. Tutte le sue ricchezze precedenti, ogni motivo di vanto e di sicurezza, tutto diventa una “perdita” dal momento dell’incontro con Gesù crocifisso e risorto (cfr Fil 3,7-11). Il lasciare tutto diventa a quel punto quasi necessario, per esprimere la sovrabbondanza del dono ricevuto.

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Questo è talmente grande, da richiedere uno spogliamento totale, che comunque non basta; merita una vita intera vissuta “secondo la forma del santo Vangelo” (2 Test., 14: Fonti Francescane, 116). E qui veniamo al punto che sicuramente sta al centro di questo nostro incontro. Lo riassumerei così: il Vangelo come regola di vita. “La Regola e vita dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo”: così scrive Francesco all’inizio della Regola bollata (Rb I, 1: FF, 75). Egli comprese se stesso interamente alla luce del Vangelo. Questo è il suo fascino. Questa la sua perenne attualità. Tommaso da Celano riferisce che il Poverello “portava sempre nel cuore Gesù. Gesù sulle labbra, Gesù nelle orecchie, Gesù negli occhi, Gesù nelle mani, Gesù in tutte le altre membra” Anzi, trovandosi molte volte in viaggio e meditando o cantando Gesù, scordava di essere in viaggio e si fermava ad invitare tutte le creature alla lode di Gesù″ (1 Cel., II, 9, 115: FF, 115). Così il Poverello è diventato un vangelo vivente, capace di attirare a Cristo uomini e donne di ogni tempo, specialmente i giovani, che preferiscono la radicalità alle mezze misure. Il Vescovo di Assisi Guido e poi il Papa Innocenzo III riconobbero nel proposito di Francesco e dei suoi compagni l’autenticità evangelica, e seppero incoraggiarne l’impegno in vista anche del bene della Chiesa. Viene spontanea qui una riflessione: Francesco avrebbe potuto anche non venire dal Papa. Molti gruppi e movimenti religiosi si andavano formando in quell’epoca, e alcuni di essi si contrapponevano alla Chiesa come istituzione, o per lo meno non cercavano la sua approvazione. Sicuramente un atteggiamento polemico verso la Gerarchia avrebbe procurato a Francesco non pochi seguaci. Invece egli pensò subito a mettere il cammino suo e dei suoi compagni nelle mani del Vescovo di Roma, il Successore di Pietro. Questo fatto rivela il suo autentico spirito ecclesiale. Il piccolo “noi” che aveva iniziato con i suoi primi frati lo concepì fin dall’inizio all’interno del grande “noi” della Chiesa una e universale. E il Papa questo riconobbe e apprezzò. Anche il Papa, infatti, da parte sua, avrebbe potuto non approvare il progetto di vita di Francesco. Anzi, possiamo ben immaginare che, tra i collaboratori di Innocenzo III, qualcuno lo abbia consigliato in tal senso, magari proprio temendo che quel gruppetto di frati assomigliasse ad altre aggregazioni ereticali e pauperiste del tempo. Invece il Romano Pontefice, ben informato dal Vescovo di Assisi e dal Cardinale Giovanni di San Paolo, seppe discernere l’iniziativa dello Spirito Santo e accolse, benedisse ed incoraggiò la nascente comunità dei “frati minori”. Cari fratelli e sorelle, sono passati otto secoli, e oggi avete voluto rinnovare il gesto del vostro Fondatore. Tutti voi siete figli ed eredi di quelle origini. Di quel “buon seme” che è stato Francesco, conformato a sua volta al “chicco di grano” che è il Signore Gesù, morto e risorto per portare molto frutto (cfr Gv 12,24). I Santi ripropongono la fecondità di Cristo. Come Francesco e Chiara d’Assisi, anche voi impegnatevi a seguire sempre questa stessa logica: perdere la propria vita a causa di Gesù e del Vangelo, per salvarla e renderla feconda di frutti abbondanti. Mentre lodate e ringraziate il Signore, che vi ha chiamati a far parte di una così grande e bella “famiglia”, rimanete in ascolto di ciò che lo Spirito dice oggi ad essa, in ciascuna delle sue componenti, per continuare ad annunciare con passione il Regno di Dio, sulle orme del serafico Padre. Ogni fratello e ogni sorella custodisca sempre un animo contemplativo, semplice e lieto: ripartite sempre da Cristo, come Francesco partì dallo sguardo del Crocifisso di san Damiano e dall’incontro con il lebbroso, per vedere il volto di Cristo nei fratelli che soffrono e portare a tutti la sua pace. Siate testimoni della “bellezza” di Dio, che Francesco seppe cantare contemplando le meraviglie del creato, e che gli fece esclamare rivolto all’Altissimo: “Tu sei bellezza!” (Lodi di Dio altissimo, 4.6: FF, 261).

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MESSAGGIO DI SALUTO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA CASTEL PORZIANO, 18 APRILE 2009 Signor Presidente, a nome della grande Famiglia Francescana sono lieto di porgerle oggi il saluto di san Francesco: il Signore le dia Pace! Desidero anzitutto ringraziarla per averci ricevuto. La sua accoglienza è per noi il segno dell’accoglienza che san Francesco d’Assisi e tutta la Famiglia Francescana hanno sempre avuto dagli italiani lungo i secoli. Qui siamo nati e da qui siamo partiti per andare in tutto il mondo. Qui oggi siamo voluti tornare per ritrovare le nostre origini, le nostre radici, e dire grazie per questa meravigliosa storia che in Italia dura da otto secoli. Figlio illustre e patrono di questa terra, infatti, il nostro Fondatore, proprio otto secoli fa lasciò Assisi, accompagnato da pochi compagni, per recarsi a Roma e chiedere al “signor Papa” l’approvazione della forma di vita che il Signore gli aveva rivelato. Da quel giorno, il messaggio del santo iniziò a diffondersi fuori dai confini della piccola città umbra, portando sempre a tutti una parola di salvezza e di speranza. Quel piccolo uomo, provvisto solo del Vangelo, attraversò instancabilmente le terre d’Italia e d’Europa, spingendosi fin nella Terra Santa, facendosi vicino ai più poveri e agli esclusi della società, volendo vivere tra loro e come loro, solidale con loro, perché così era vissuto il Signore Gesù. San Francesco divenne in questo modo il santo della gente, del popolo. Ma egli fu anche molto amato e benvoluto dai ricchi e dai potenti della terra, ai quali, con l’esempio della vita e la forza della parola evangelica, ricordava costantemente le grandi responsabilità che hanno verso quanti sono stati meno fortunati di loro. Quale amante della pace vera, primo dono della Pasqua che abbiamo appena celebrato, il santo d’Assisi non poteva rimanere indifferente di fronte alle guerre e ai mille conflitti, che a quel tempo laceravano i Comuni italiani. Ovunque passava, offriva la sua parola per ricomporre i dissidi e riportare l’armonia nella convivenza umana. Una convivenza fondata sulla certezza che, come figli di un unico Padre, siamo chiamati a formare una sola famiglia, in cui ciascuno è responsabile della felicità dei propri fratelli. È qui che per san Francesco trova fondamento la continua ricerca del dialogo con tutti e l’impegno ad accogliere la diversità come una ricchezza che l’altro ci offre. La consapevolezza che una tale fraternità non può che nascere dal mettersi a servizio gli uni degli altri, fu la vera sapienza del Poverello di Assisi ed è la grande eredità che egli ci ha lasciato. È questo il messaggio che in ottocento anni, partendo da questa terra abbiamo cercato di portare a tutti. Qui in Italia, dove ogni francescano ritrova le proprie radici, la nostra Famiglia è sempre stata rigogliosa e ha annoverato tanti santi e sante, tanti uomini e donne illustri che, ispirandosi a san Francesco d’Assisi, hanno amato profondamente questa terra. Accanto a questi, però, vorrei ricordare l’infinita moltitudine di quanti in questi otto secoli, seguendo l’ideale francescano nella vita religiosa o in quella secolare, hanno offerto la loro testimonianza in maniera silenziosa, stando accanto alla gente semplice e aiutando questa nazione a crescere e a formarsi in quei grandi valori che sono anche alla base della sua Carta costituzionale. Possa questo felice rapporto tra il popolo italiano e la Famiglia Francescana rimanere sempre vivo e vitale, come è stato fino ad oggi. Che san Francesco, patrono d’Italia, benedica e protegga sempre con speciale amore ogni italiano e oggi, in particolare, questa benedizione scenda copiosa sui cittadini degli Abruzzi, che sono stati così duramente colpiti dal terremoto: sia per essi motivo di consolazione per le sofferenze che stanno sopportando e di speranza per il futuro che si apre dinanzi a loro. FR. JOSÉ RODRÍGUEZ CARBALLO, OFM Ministro generale e Presidente di turno

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Intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano Intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell’incontro con una delegazione delle Famiglie Francescane nell’800° anniversario di fondazione dell’Ordine Tenuta di Castelporziano, 18 aprile 2009 Celebrate in questi giorni una ricorrenza di straordinaria importanza e significato, soprattutto perché potete testimoniare che, a distanza di otto secoli, rimane vivo più che mai il messaggio del Santo, l’esempio del Santo. Più vivo che mai anche oggi, in questo mondo, di fronte a un indubbio, allarmante decadimento dei valori spirituali, umani e morali incarnati dalle scelte di vita e dalla predicazione di San Francesco. Ma non sono stati forse precisamente questi fenomeni e i comportamenti che ne sono derivati a rappresentare una delle cause della crisi che oggi affligge le nostre economie e le nostre società? Parlo di comportamenti dettati dall’avidità, dalla sete di ricchezza e di potere, dal disprezzo per l’interesse generale e dall’ignoranza di valori elementari di giustizia e di solidarietà. E, perfino, quando oggi pensiamo all’Abruzzo e soffriamo per le vittime e per i danni provocati dal terremoto in Abruzzo - certamente un evento naturale, imprevedibile e non evitabile da parte dell’uomo - non possiamo non ritenere che anche qui abbiano contato in modo pesante e abbiano contribuito alla gravità del danno e del dolore umano che si è provocato, anche questi comportamenti di disprezzo delle regole, di disprezzo dell’interesse generale e dell’interesse dei cittadini. Voi siete dovunque nel mondo oggi e portate, molti o pochi che siate, in ogni singolo paese il seme della vostra fede, la testimonianza dei valori francescani. Ma io vorrei qui soprattutto sottolineare il grande valore del vostro attaccamento all’Italia: non a caso voi rappresentate gli Ordini e le Famiglie che portano il nome del Santo Patrono d’Italia. Siete profondamente legati a questa terra, a questo popolo e dovunque voi portate il vostro grande messaggio di pace e di solidarietà, di cui c’è più che mai bisogno, c’è sempre bisogno. Di qui l’attualità del messaggio di Francesco. Lei ricordava “le guerre e i conflitti che insanguinavano l’Italia e i comuni italiani all’epoca di San Francesco”: purtroppo le guerre cambiano di natura o cambiano di dimensione, ma non vengono mai cancellate, ancora continuano a flagellare il nostro mondo, a cominciare dalla Terra Santa, e, possiamo dire, in modo più generale e ampio, mai cessano i pericoli di guerra. Pace e solidarietà dovunque nel mondo, pace e solidarietà per l’Italia. Noi abbiamo bisogno - credo di poterlo dire a nome del Paese e del popolo che ho l’onore di rappresentare - della vostra presenza: noi abbiamo bisogno della vostra opera, noi abbiamo bisogno del vostro impegno a portare avanti valori che anche nel nostro Paese debbono essere continuamente rinnovati e continuamente trasmessi.

Partecipazione al Capitolo delle Stuoie dei frati della Provincia

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Dalla COMPI CONFERENZA DEI MINISTRI PROVINCIALI D’ITALIA E ALBANIA Aprile 2009

Comunicato 06

Dall’ORDINE In questo mese si celebrerà il Capitolo delle stuoie che ha visto, e vede tutt’ora, una mole di lavoro per organizzare nei dettagli ogni momento dell’evento straordinario del Capitolo. I Ministri generali si affidano alla preghiera di tutti perché riesca al meglio e doni veri frutti di conversione e di unità tra molti fratelli di moltissime nazionalità. L’incontro con il Papa chiuderà il Capitolo e ci darà l’invio ad essere nel mondo annunciatori coraggiosi del Regno sull’esempio di San Francesco vivendo senza nulla di proprio e lasciandosi condurre dal Signore sulle vie del mondo. Sarà per molti anche la prima volta in Assisi, auguriamo a questi fratelli di gustare e assaporare la presenza viva del Serafico Padre Francesco. A tutti si chiede la preghiera che aiuti gli organizzatori in questo momento di grazia e di gioia per l’intero ORDINE francescano. Ma sembra che pure le più alte cariche dello Stato italiano si siano fatte sentire. Non appena conosceremo i dettagli e la fondatezza della notizia saremo celeri nel renderla di domino pubblico. Per ora attendiamo! Dalla COMPI Il Capitolo celebrato dalla Provincia del Piemonte ha rieletto Frate Gabriele Trivellin e come Vicario Frate Fedele Pradella. Come Definitori sono stati eletti i frati: Daniele Mellano, Maggiorino Stoppa, Riccardo Gallina e Sereno Lovera. A tutti auguriamo un buon lavoro per tutti i frati della loro provincia e per il bene della COMPI e di tutto l’Ordine. Il prossimo capitolo ad essere celebrato in questo mese sarà per la Provincia della Liguria. Non possiamo non pregare perché si compia secondo il bene desiderato e sperato. Dall’UNIONE Venerdì 27 marzo si è riunito il Consiglio di presidenza dell’UNIONE dove si è fatto il punto della situazione relativamente al nuovo Messale francescano. L’incontro è stato fraterno e ha visto la presenza di Frate Ferdinando Campana, quale delegato dall’UNIONE per il lavoro, e Frate Aristide Cabassi a rappresentare il consorzio degli editori francescani. Come si è più volte detto si attende l’uscita e approvazione da parte della Sede Apostolica del Messale romano che sarà la base per la “costruzione” di tutti gli altri testi liturgici dei vari istituti. L’incontro ci ha permesso di conoscere che la mole di lavoro è dettata dalla positiva quantità di fratelli Santi e Beati che nella consacrazione a Dio ci fanno dono del loro esempio e ci inondano della loro testimonianza di santità. Senza dubbio anche il lavoro degli editori francescani, di stampare una collectio missarum ci entusiasma per il materiale raccolto in seno a tutto l’ordine francescano con una schiera realmente angelica di santità. Questo fa fremere sempre più i nostri confratelli che continuano, giustamente, a chiedere informazioni sull’uscita del messale. Mi viene spontaneo dire che la santità è nata proprio dalla pazienza, almeno lo spero in parte, per cui, ancora un po’ di pazienza ci permetterà un duplice dono: santità e il nuovo messale. fr. Adriano Busatto

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Di chi è il Cenacolo Francescano ? Domanda strana, qualcuno direbbe, e altri risponderebbero, ma lecita. Moltissimi frati e non solo, chiedono se il Cenacolo Francescano sia ancora della COMPI o se è stato venduto ad altri. Quando si ipotizzò (2006) il completo restauro dell’edificio adibito ad Hotel ci si è interrogati sui vari aspetti sia economici che gestionali in genere e sulla realtà della disponibilità o meno di frati per gestire l’opera che una volta rinnovata richiederà un maggiore sforzo organizzativo “da impresa”. I Ministri provinciali, dopo diversi incontri e studi in loco, hanno ritenuto opportuno di dare in gestione a terzi l’attività alberghiera, ma non la proprietà che rimane della COMPI. In quanto proprietaria, la COMPI si è impegnata sulla ristrutturazione con le risorse disponibili. La ditta che lavora al Cenacolo è la ditta Monacelli di Gubbio (PG) e i soldi che prende sono della COMPI e non dei futuri gestori (Ora Hotel srl) i quali dovranno poi dare un affitto già stabilito dal contratto. Per cui non è esatto quando si dice che la COMPI non è proprietaria del Cenacolo e che non ha nulla a che vedere. La COMPI è proprietaria a pieno titolo e ha contribuito alla progettazione dell’intera opera di rifacimento dando consigli agli architetti e ingegneri sugli spazi e la loro destinazione d’uso. L’apertura dell’attività alberghiera è prevista per il prossimo autunno. I prezzi saranno secondo la media e le stagioni (alta e bassa) basandosi sulle altre tipologie di accoglienza simili al Cenacolo. Potranno essere fatti convegni e/o pellegrinaggi come si faceva prima della ristrutturazione, e possiamo dire che alcuni convegni sono già stati prenotati per il 2010. Sperando di essere stato esaustivo mi auguro che possiate presto “gustare” la nuova struttura e la sua funzionalità. 15 - 18 aprile Capitolo delle stuoie 19 - 24 aprile Incontro presidenti Sorelle Clarisse a Casa A. Leonori Il 24 le Clarisse incontreranno il Consiglio di presidenza della COMPI

Castel Gandolfo – Capitolo delle Stuoie (18 aprile 2009)

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AUGURI DEL PRESIDENTE COMPI

Cristo Signore è veramente risorto! Alleluia! “La carità comincia oggi. Qualcuno sta soffrendo oggi, è per strada oggi, ha fame oggi. Il nostro lavoro è per oggi...Una donna venne da me con suo figlio e disse: “Madre, sono andata in due o tre posti ad elemosinare un po’ di cibo perché non mangiamo da tre giorni...”. Andai a prendere qualcosa da mangiare e quando tornai, il bambino che aveva in braccio era morto di fame. Non saranno con noi domani se non li sfamiamo oggi. Perciò preoccupatevi di ciò che potete fare oggi”. (Madre Teresa di Calcutta) BUONA PASQUA 2009 Come un fiume in piena si riversi nella tua vita, in questa nuova Pasqua, la luce e la forza dello Spirito del Risorto! Fr. Marino Porcelli ofm Presidente COMPI

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DALLE PROVINCE PROVINCIA DEL SACRO CUORE DELLA BEATA VERGINE MARIA ORDINE DEI FRATI MINORI Salita Nuova N. S. del Monte 15 – 16143 Genova tel. 0105298060 – fax 010511256 – ofmgecuria@tin.it

Nel nome del Signore. Amen.

Nel Convento di Nostra Signora del Monte, in Genova, il giorno 21, del mese di aprile, dell’anno 2009, sotto la presidenza di fr. Cristoforo Amanzi, dai frati vocali, riuniti in Capitolo, si è avuta l’elezione del Ministro provinciale, del Vicario provinciale e dei Definitori della PROVINCIA LIGURE DEI FRATI MINORI DEL SACRO CUORE DELLA B.V. MARIA,. Avendo ricevuto la maggioranza richiesta di suffragi, risultano eletti in MINISTRO PROVINCIALE: Fr. Mario Vaccari VICARIO PROVINCIALE: Fr. Antonio Savone DEFINITORI PROVINCIALI: Fr. Andrea Contini Fr. Alberto Tosini Fr. Maurizio Conti Fr. Luca Pozzi

Fra Gabriele Onofri Hôte OFM Segretario del Capitolo Convento Nostra Signora del Monte Genova, il 21 del mese di aprile dell’anno 2009.

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VITA DELLA PROVINCIA RACCOLTA FONDI PER L’ABRUZZO Carissimi fratelli, come è ormai noto, il disastroso terremoto che ha colpito la città dell’Aquila e numerosi centri dell’Abruzzo, ha procurato morte, distruzione e paura. È ancora vivo in tutti noi il ricordo del terremoto del 1980 e la grande gara di solidarietà che tutta l’Italia intraprese per sostenere le nostre fraternità e le tante popolazioni colpite dal sisma. Tale esperienza di carità e di fraternità ci interpella e ci spinge ad esprimere concretamente la nostra vicinanza ai confratelli, alle consorelle e alle tante persone che in questi giorni soffrono e piangono, a causa degli effetti prodotti da questo drammatico evento. Dopo aver elevato le nostre preghiere per tutte le vittime, in modo particolarissimo per i bambini e per i religiosi defunti - tra essi anche Suor Gemma Antonucci, Abbadessa del Monastero di Paganica ora siamo chiamati ad offrire la nostra solidarietà. Lunedì scorso, appena avuta la notizia del terremoto, mi sono sentito telefonicamente con fra Nando Simonetti, Segretario Provinciale della Provincia dei Frati Minori d’Abruzzo, che mi ha informato del fatto che i frati sono tutti vivi, ma che diversi conventi, tra cui quello di grande rilevanza storicoartistica di S. Bernardino (se ne conservano i resti mortali), sono distrutti o inagibili. È nostro dovere alleviare i disagi e le sofferenze dei frati, delle consorelle e dei fedeli ed essere loro vicini con la preghiera, ma soprattutto attraverso un cospicuo aiuto economico. Pertanto indìco una speciale raccolta e stabilisco che tutte le questue effettuate nelle chiese francescane della nostra Provincia la Domenica di Pasqua (12 aprile 2009) siano devolute, tramite il nostro economato provinciale, alla Provincia dei Frati Minori d’Abruzzo. Mi auguro che la generosità dei fedeli che frequentano le nostre chiese contribuisca a lenire il dolore fisico e la sofferenza morale di quanti in un attimo sono stati costretti a veder distrutti i sacrifici e le fatiche di un’intera vita. La Pasqua ormai vicina, di Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo, sia per tutti segno di speranza e sorgente di carità. Napoli, Curia Provinciale 08 aprile 2009 Fra Agostino Esposito

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Resoconto della raccolta fondi per l’Abruzzo

A tutti i frati della Provincia Prot. n.° 38/09 Carissimi fratelli, il Signore vi dia Pace! Così come vi avevo anticipato nella mia (prot. 35/09) dell’8 aprile u.s., vi scrivo per informarvi circa le offerte

raccolte

nelle

chiese

conventuali

in

nostre favore

dell’intera fraternità francescana dell’Abruzzo

colpita

dal

disastroso terremoto del 6 aprile scorso. Tale raccolta è stata effettuata, nella domenica di Pasqua, su mio fraterno invito. Colgo l’occasione per ringraziare tutti e ciascuno. È bello vedere come in circostanze dolorose per tanti nostri fratelli e sorelle nella fede la solidarietà fraterna non manchi; tutto ciò costituisce un motivo di lode al Signore che ci dona la gioia di sentirci famiglia in tutti i momenti della vita. Certi che come diceva il nostro Padre San Francesco: “quello che vorremo che gli altri facciano a noi anche noi dobbiamo farlo a loro”, continuiamo a confidare nella Provvidenza divina che, nella misura in cui siamo stati generosi verso i nostri fratelli nella fede, si mostrerà generosa con noi. Auguro a tutti di vivere in grazia di Dio questo tempo di Pasqua per poter essere resi partecipi di una rinnovata effusione dello Spirito Santo, dono del Risorto. Napoli, Curia Provinciale 30 aprile 2009 Fra Agostino Esposito Ministro Provinciale

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Afragola

€ 3.000,00

Fondi

€ 500,00

Giugliano

€ 2.700,00

Grumo Nevano

€ 450,00

Ischia – Forio

€ 1.500,00

Liveri

€ 1.430,00

Marano

€ 2.800,00

Marcianise

€ 2.170,00

Marigliano

€ 1.000,00

Minturno

€ 300,00

Mondragone

€ 100,00

Napoli – S. Chiara

€ 4.260,00

Napoli – Miano

€ 1.666,00

Napoli – Vomero

€ 1.800,00

Napoli S. Pasquale a Chiaia

€ 3.200,00

Orta d’Atella

€ 2.550,00

Portici

€ 1.320,00

Roccamonfina

€ 2.550,00

S. Maria Capua Vetere

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Somma Vesuviana

€ 3.850,00

Teano

€ 1.000,00

Torre Annunziata

€ 1.300,00

Torre del Greco

€ 1.000,00

S. Antimo

€ 400,00

S. Pietro ad Aram

€ 1.000,00

Tufo di Minturno

€ 100,00

Napoli S. Lucia al Monte

€ 280,00

S. Gennaro Vesuviano

€ 100,00

Casanova di Carinola

€ 80,00

Sessa Aurunca

€ 75,00

Offerte varie

€ 350,00

Totale delle offerte raccolte € 42.831,00

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ASSEMBLEA DEI GUARDIANI “…Va’ dai fratelli miei e di’ loro” È la prima volta che Gesù chiama i discepoli con questo nome: “fratelli miei”. Il titolo pasquale che ci ha costituiti in un reale rapporto di fratellanza con Cristo e tra noi è autentico da quando Gesù, con la sua morte e risurrezione, ci ha resi figli del Padre nello Spirito Santo, generati nella vita nuova di Lui; una vita che passa attraverso la condivisione a vivere la propria consacrazione, a costruire comunità fraterne e a partecipare alla missione comune. Ci ritroveremo, cari fratelli guardiani, Lunedì 27 c.m. per incontrare e dialogare con il nostro fratello Giacomo Bini che ci offrirà la sua riflessione ed esperienza sull’ Istruzione Il servizio dell’autorità e l’obbedienza, Faciem tuam, Domine, requiram della congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica pubblicato l’11 Maggio 2008. Programma dell’Assemblea Lunedì 27 Aprile 2009 Ore 16.30 Preghiera (nella sala riunione) - Riflessione di Fra Giacomo Bini Ore 18.15 Condivisione Ore 19.00 Vespro solenne con breve meditazione del relatore Martedì 28 Aprile 2009 Ore 7.30 Concelebrazione eucaristica presieduta da fra Giacomo Ore 9.15 Riflessione di fra Giacomo e condivisione immediata Ore 11.30 Incontro con il Ministro provinciale. Verifica, proposte, avvisi Ore 13.00 Pranzo ……….e, in prossimità dell’importante e ultimo ritiro provinciale previsto per Lunedì 04 Maggio c.a. all’Abbazia di Goleto (AV) a tema La notte dei giovani, vi riporto lo svolgimento della giornata: ore 9.30 Preghiera di Adorazione eucaristica guidato dai Piccoli Fratelli di Jesus Caritas ore 10.30 Riflessione di S.E. Mons. Francesco Alfano ore 12.00 Testimonianza video e dialogo con alcuni membri della comunità Nuovi Orizzonti (Chiara Amirante ) di Ischia ore 13.30 pranzo ore 15.00 partenza per ritornare ai propri conventi. All’assemblea vi sarà consegnato un piccolo sussidio di integrazione alla giornata. Vi contatterò per telefono per raccogliere la vostra partecipazione sia per l’assemblea che per il ritiro provinciale. A presto rivederci con l’augurio che si realizzi la nostra risurrezione, Fra Carlo Maria D’Amodio, ofm Moderatore provinciale per la Formazione Permanente Marcianise, N.B.: Ci si arriva da Napoli (Km.98, ore 1.00): A16 Napoli-Bari - Uscita Avellino-Est; proseguire S.S. Ofantina, direzione Montella-Lioni. Uscita Area Ind.le. Seguire freccia S.Angelo dei Lombardi. Uscita Goleto. Visita i seguenti siti: http://www.nuoviorizzonti-onlus.com/; http://www.goleto.it/

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AGENDA DEL MINISTRO PROVINCIALE APRILE 1 – Ore 16,30 Incontra l’avv. Donadoni. 3 – Ore 15,30 Presiede il Consiglio di Presidenza dello S.F.I. Ore 18,00 Incontra Fra Piergiorgio Carrabba a Santa Chiara. Ore 19,00 Incontra il dott. Ciro Tammaro 4 – Ore 10,00 Incontra il sig. Umberto Perez. Ore 16,00 Visita la fraternità di Minturno e quella di Fondi

6 – Ore 9,30 Si reca dal Vescovo di Aversa, Mons. Mario Milano, per gli auguri di Pasqua. Ore 16,30 Incontra l’ing. Marco Esposito, l’avv. Guido Belmonte ed il dott. Salvatore Esposito. 7 – Ore 9,30 Incontra Mons. Di Donna in Curia Diocesana. Ore 11,00 Incontra S.E.R. il Cardinale Crescenzio Sepe per gli auguri di Pasqua.Ore 19,00 Partecipa al rito della Via Crucis con don Tonino Palmese. Ore 20,00 Partecipa alla rappresentazione della Passione e visita la fraternità di Torre del Greco. 8 – Ore 10,00 Incontra gli studenti delle tre province campane presso La Palma in Napoli. Ore 15,00 Visita Fra Luca De Rosa ricoverato all’Ospedale Fatebenefratelli. Ore 18,00 Concelebra in Cattedrale la Santa Messa Crismale. 9 – Ore 19,00 Presiede la Santa Messa in Coena Domini a Santa Chiara. 10 – Ore 9,00 Incontra l’avv. Guido Belmonte e il dott. Salvatore Esposito. Ore 13,30 Incontra Fra Massimiliano Scarlato. Ore 17,00 Visita la fraternità di Fondi.

11 – Ore 9,00 Riceve a Santa Chiara gli Aspiranti di Marano per gli auguri di Pasqua. Ore 9,30 Riceve a Santa Chiara i Postulanti per gli auguri. Ore 10,15 Riceve a Santa Chiara i Chierici per gli auguri. 14 – Ore 11,00 Incontra l’avv. Guido Belmonte. Ore 11,30 Incontra il sig. Gaetano Orticelli. Ore 12,00 Incontra l’avv. Laura Addesi. Ore 20,30 Incontra il Presidente dell’Ospedale Albano Francescano dott. Mariano Cascone. 15, 16, 17, 18 – Ore 9,00 Partecipa al Capitolo delle Stuoie ad Assisi. 19 – Ore 10,00 Partecipa al Convegno del Morefra a Piedimonte Matese. Ore 19,00 Celebra l’Eucaristia a Marigliano in occasione della festa della Santa Speranza. 21 – Ore 15,30 Incontra Fra Eduardo Parlato ed il dott. Roberto Sasso per l’inventario dei conventi. 24 – Ore 10,00 Relaziona a Grumo Nevano all’incontro con i religiosi sul tema: Il servizio dell’Autorità e l’Obbedienza. Ore 20,00 Visita le Suore del Cristo Rea San Giuseppe Vesuviano. 25 – Ore 8,30 Si reca all’Ospedale Fatebenefratelli per il decesso di Fra Luca De Rosa. 26 – Ore 9,00 Partecipa al Ritiro delle Sorelle dell’Opera della Regalità. Ore 20,30 Incontra Fra Domenico Nittolo. 27 – Ore 10,30 Ad Afragola si reca al rito funebre nella Basilica di Sant’Antonio e partecipa all’esequie di Fra Luca De Rosa. Ore 18,00 Presiede l’Assemblea dei Guardiani a Roccamonfina in occasione dell’incontro sul tema: Il servizio dell’Autorità e l’Obbedienza (27 e 28 aprile). 30 – Ore 19,00 Incontra a Gragnano la fraternità OFS. Ore 20,00 Cena con la fraternità OFS.

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IN MEMORIAM Prot. n.° 37/09 Custodia

A tutti i Frati della Provincia e della Loro Sedi

Carissimi fratelli, oggi 25 aprile 2009, alle ore 08.30, presso l’Ospedale “Fatebenefratelli” di Napoli, il Signore Risorto ha associato alla comunione dei Santi, nel 47° anniversario della sua Ordinazione Presbiterale, il nostro amato confratello

Fra LUCA M. (MICHELE) DE ROSA Era nato ad Afragola (NA) il 18 ottobre del 1936 da Eduardo e Annina Papa. Ricevette il Battesimo nella chiesa parrocchiale di S. Maria D’Ajello in Afragola il 30 novembre del 1936 dal parroco Don Gennaro Balsamo. Il 5 gennaio del 1952 fu accolto nel Collegio Serafico di Marigliano; il 23 agosto del 1953 ricevette i “panni della prova” dal M. R. P. Teodosio Muriaudo, Ministro Provinciale, e iniziò il Noviziato canonico presso il Convento di S. Pietro d’Alcantara in Portici (NA). Il giorno 29 agosto 1954 emise la professione temporanea nelle mani di P. Anselmo Paribello, Segretario Provinciale; fu trasferito prima a Castellammare, nello Studentato di Quisisana, dove frequentò dal 1954 al 1957 il Liceo, poi a S. Lucia al Monte in Napoli dal 1957 al 1959 ed infine a S. Francesco al Vomero dal 1959 al 1960 dove espletò gli studi di Filosofia e Teologia. Il giorno 19 marzo del 1959, nelle mani del M. R. P. Vincenzo Gervasi, Ministro Provinciale, emise la Professione Solenne; e il 25 aprile del 1962, nella chiesa di S. Lucia al Monte, fu ordinato Presbitero da Sua Em.za il Sig. Card. Giovanni Landazuri Richetts, dell’Ordine dei Frati Minori. Dal 14 settembre 1962 al 1965 dimorò presso il Collegio Internazionale di S. Antonio in Roma e frequentò il Pontificio Ateneo Antonianum, presso cui nel 1963 conseguì la Licenza in Sacra Teologia. Negli anni 1963-65 frequentò il Pontificio Istituto Liturgico di S. Anselmo senza poter conseguire la licenza perché costretto a rientrare in Provincia per problemi di salute. Dal 1° aprile 1965 al 20 giugno dello stesso anno fu ricoverato presso l’Infermeria Provinciale di S. Pasquale a Chiaia. Dopo aver trascorso un breve periodo di riposo presso il convento di S. Francesco in Minturno (LT), nel settembre

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del 1965 fu trasferito a S. Lucia al Monte con l’incarico di vice-maestro dei frati studenti. Durante questi anni fu anche Lettore di Sacra Liturgia, Socio del Prefetto degli Studi, Docente di Liturgia e Patrologia presso l’Istituto Diocesano “Duns Scoto” di Nola, Presidente della Commissione Liturgica della Provincia e Membro della Commissione Liturgica dell’Arcidiocesi di Napoli. Nel luglio del 1969 fu nominato Viceparroco della Parrocchia di S. Francesco al Vomero, e Consigliere del Vicariato Urbano del Vomero. Dal 4 febbraio 1970 al 14 settembre 1980 fu parroco di S. Chiara in Napoli. Negli anni 1970-1989 fu anche Membro del Consiglio Presbiterale dell’Archidiocesi di Napoli; Professore incaricato di Teologia liturgica presso la Pontificia Facoltà Teologica di Napoli - sez. S. Tommaso, Presidente della Commissione Liturgica Diocesana di Napoli, Assistente diocesano dell’Opera della Regalità, Delegato della Conferenza Episcopale Campana per la Sacra Liturgia. Dal 1980 al 1989 fu Segretario della Provincia; e dal 1983 al 1989 Vicario Provinciale. Nel 1989 fu trasferito a Roma, presso la Curia Generale dei Frati Minori, dove prima ha svolto l’ufficio di Vice-Postulatore e poi dal 1995 ad oggi quello di Postulatore Generale. Fra Luca, pur essendo stato chiamato dall’obbedienza a svolgere il delicato servizio di Postulatore Generale, ha sempre manifestato il suo amore e la sua gratitudine alla Provincia di appartenenza. Nella sua ultima lettera inviata a fra Agostino Esposito, Ministro

Provinciale,

nella

quale

esprimeva il suo ringraziamento per la partecipazione sua e di alcuni frati della Provincia alla festa in occasione del 50° anniversario di Professione Solenne (25/3/2009) così si esprimeva: “… Ai sentimenti della mia gratitudine a te, anche per la generosità con cui hai voluto esprimermi l’affetto della Provincia, debbo aggiungere che nella celebrazione ho avvertito più forte il mio amore a codesta cara Provincia dalla quale tutto ho ricevuto e della quale non mi stanco di vantare la ricca storia di santità e di esemplare ministero apostolico. A questa Provincia io intendo ancora appartenere e desidero farle onore. Non è stato altro il sentimento che mi ha guidato nei venti anni di permanenza in Curia Generale (1989-2009)”.

Intenso e generoso è stato il suo impegno di Postulatore Generale, grazie al quale si sono concluse diverse cause di beatificazione e di canonizzazione, e molte altre sono state inoltrate. Come non ricordare tra le tante, quella di cui P. Luca si vantava di più, la Beatificazione di Papa Giovanni XXIII? Quanto lavoro svolto nel silenzio e nella preghiera, in onore e a devozione del Sacro Cuore di Gesù. Non

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possiamo tacere il ringraziamento verso questo nostro amato confratello; e glielo esprimiamo facendo nostre le parole di Fra Josè Rodriguez Carballo, Ministro Generale, che il 25 marzo u.s. così scriveva: “Grazie, carissimo fratello Luca, per la tua gioia francescana, con la quale aiuti a costruire quotidianamente la fraternità. Grazie per saper ridere su te stesso e della tua malattia. Grazie perché anche nella sofferenza non risparmi il tuo sorriso a chi si incontra con te. Grazie per il tuo lavoro in Provincia, come professore di liturgia, parroco, Segretario e Vicario Provinciale. Grazie anche a nome dell’intero Ordine, per il tuo servizio generoso, fedele e fecondo da quando sei arrivato nel 1989 nella Postulazione, prima come Vice-Postulatore e da 14 anni come Postulatore Generale. Grazie per i tuoi molteplici servizi, piccoli e grandi, alla fraternità, a me come Ministro e ai confratelli che si avvicinano a te chiedendoti qualcosa. Grazie perché non sai dire di no”.

Negli ultimi giorni della sua vita, pur sfiancato dal morbo di Parkinson e da un tumore maligno, fra Luca, assistito amorevolmente dai frati e dai suoi familiari, non ha mai smesso di lodare e benedire il Signore, e di ringraziare quanti lo circondavano di fraterne cure. Qualche ora prima di spirare ha voluto ricevere, in piena coscienza, dal Ministro Provinciale, il conforto del Sacramento dell’Unzione degli Infermi, dando testimonianza di una grande fede. Accompagnato dalla preghiera di tanti frati, di numerose suore e soprattutto dei suoi familiari è andato incontro al Signore Risorto. Le esequie, a cui parteciperà tra gli altri il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, si svolgeranno presso la Basilica di S. Chiara in Napoli il giorno 27 aprile 2009 alle ore 10.30. La salma sarà inumata nella Cappella cimiteriale dei Frati Minori in Afragola. I RR. PP. Guardiani provvedano quanto prima a compiere i prescritti suffragi secondo quanto stabilito dagli Statuti Provinciali. Napoli, Curia Provinciale 25 aprile 2009 Fra Salvatore Vilardi Segretario Provinciale

Il Card. Crescenzio Sepe benedice il feretro di P. Luca M. De Rosa

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Indirizzo di saluto del Ministro Provinciale in occasione della celebrazione delle esequie di Fra Luca M. De Rosa Eminenza Reverendissima, Eccellenze, carissimo Padre e fratello nostro Fra Josè, carissimi confratelli della Curia Generalizia, delle diverse Province dell’Ordine dei Frati Minori, dei frati minori conventuali e dei frati minori cappuccini d’Italia, carissimi sacerdoti diocesani, a nome mio personale, dell’intera Provincia Napoletana dei frati minori e della famiglia De Rosa, permettetemi un sentito e fraterno ringraziamento. Il Signore Risorto, associando alla gloria dei Santi il nostro amatissimo e compianto P. Luca, ci ha privato della sua presenza terrena, ma certamente ci ha meritato un fratello che dal cielo continua a pregare per la Chiesa di Dio, per l’intero Ordine dei Frati Minori, per questa Provincia Napoletana del SS. Cuore di Gesù, di cui era fiero di esserne figlio, e per la sua famiglia di origine. Oggi, attraverso la vostra presenza e la vostra testimonianza di affetto e stima verso P. Luca, abbiamo potuto constatare le “grandi cose” che Dio ha operato in questo vero figlio di S. Francesco; e soprattutto attraverso di Lui, nel cuore di tanti fratelli nella fede. Tante sono state le testimonianze di affetto da parte dei confratelli, delle religiose, degli amici e soprattutto dei familiari, cui va il mio ringraziamento per aver assistito P. Luca da vicino, ma sempre con grande e totale discrezione. Le abbiamo raccolte nei giorni della malattia, vissuta da P. Luca con grande fede; e attraverso i numerosi messaggi di cordoglio inviati dalla Congregazione per le Cause dei Santi, da Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, Confratelli, Suore di diverse Congregazioni, pervenuti dall’Italia, da Malta, dalla Libia, dall’Albania e da tanti altri paesi del mondo. A tutti diciamo grazie e tutti affidiamo all’amore di Dio; ma soprattutto ringraziamo Dio per il dono di P. Luca che si è reso un docile strumento nelle mani del Signore. All’autore della vita noi vogliamo continuare a cantare il nostro Alleluia, certi che dal Paradiso si unisce a noi anche P. Luca. Al Dio che ci ha creati diciamo: “Laudato sii, mi Signore, che hai donato P. Luca alla sua famiglia di sangue, alla Chiesa e all’Ordine dei Frati Minori, ma soprattutto a questa Provincia minoritica. Ti chiediamo di accoglierlo nella tua pace e nello stesso tempo osiamo invocare di donarci tanti altri fratelli che, come P. Luca, sappiano offrirsi senza riserve alla Chiesa e al mondo testimoniando l’amore e la pace”. A te carissimo P. Luca diciamo: Arrivederci in Paradiso. Siamo certi che ci accoglierai con tutti i nostri confratelli, con i nostri cari, ma soprattutto insieme al Serafico Padre S. Francesco, alla S. Madre Chiara, a S. Caterina Volpicelli, al Beato Ludovico da Casoria, al Beato Modestino di Gesù e Maria, al Beato Giovanni XXIII e a tutta la schiera di Santi e di Beati che, anche grazie al tuo lavoro e alla tua preghiera, ora sono additati dalla Chiesa quali esempi luminosi di santità per ciascuno di noi. Amen. Alleluia

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PROVINCIA DEI FRATI MINORI DI NAPOLI CALENDARIO DI MAGGIO 2009 Data VEN 1 SAB 2 DOM 3 LUN 4 MAR 5 MER 6 GIO 7 VEN 8 SAB 9 DOM 10 LUN 11 MAR 12 MER 13 GIO 14 VEN 15 SAB 16 DOM 17

LUN 18 MAR 19 MER 20 GIO 21

Impegni

Ritiro Provinciale all’ Abbazia di Goleto (AV). Fra Alessandro Parrella Fra Domenico Nittolo Gi. Fra. e C.F.V.: Incontro Pastorale Fidanzati.

Fra Domenico Capasso C.F.V. : Incontro di discernimento spirituale presso il Convento di Marano (NA). C.F.V. : Incontro di discernimento spirituale presso il Convento di Marano (NA).

Ritiro Postulanti – Esperienza Valle Reatina – Assisi. Ritiro Postulanti. Ritiro Postulanti. Ritiro Postulanti. Ritiro Postulanti. Inizio del Capitolo Generale ad Assisi; Gi. Fra. e C.F.V.: Pellegrinaggio (Giovani) a Roma sulle orme di Paolo

LUN 25

Capitolo Generale. Capitolo Generale.

MAR 26

DOM 31

Compleanni

Fra Giovanni Paolo Perfetto; Fra Alessandro Milucci (nov.) Fra Alfonso Ferraro

VEN 22 SAB 23 DOM 24

MER 27 GIO 28 VEN 29 SAB 30

Onomastici

Capitolo Generale. Capitolo Generale. Capitolo Generale Capitolo Generale; Gi. Fra. : Evento conclusivo Agorà dei Giovani – nelle proprie Diocesi; C.F.V. : San Damiano, incontro di discernimento spirituale – Santa Maria degli Angeli, Marano (NA). Capitolo Generale; C.F.V. : Incontro di discernimento spirituale presso il Convento di Marano (NA).

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Fra Pasquale Mauro; fra Pasquale Matuozzo; fra Pasquale Pappadia; fra Pasquale Bonacci (nov.). Fra Felice Pannone

Fra Canio Rienzi; Fra Francesco Mirante.

Fra Bernardino De Felice

Fra Luigi Ortaglio

Suor Chiara Noemi Rosolino (Pignataro M.).

S. Ecc. Mons. Filippo Strofaldi (Ischia); S. Ecc. Mons. Filippo Iannone (Ausiliare di Napoli) Fra Masseo Fusco Fra Pasquale Matuozzo Fra Ferdinando Cimmaruta; fra Fernando Guidone; fra Ferdinando Russo.

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Fra Giacinto Caronia

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Carissimi, vi invitiamo a far pervenire le notizie di particolare rilevanza riguardanti i segretariati e i conventi.

segretarioprov@ofmna.org Si ringrazia fin d’ora per la collaborazione

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notiziario