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Presentazione del docu-film di Marco Semenzin sarà presente l'autore di:

“Fa.Sin.Pat La fabbrica senza padroni:

una storia di riappropriazione” Nel 2001 la crisi economica portò il capitalismo argentino alla bancarotta. Gli operai persero bruscamente un terzo del proprio potere di acquisto, la piccola borghesia fu rovinata (chiusero in pochi mesi circa centomila negozi e la disoccupazione schizzò alle stelle). In questo contesto di disgregazione sociale la risposta delle masse fu straordinaria: nel solo mese di dicembre vennero cacciati dalla pressione della piazza tre Presidenti della Repubblica, dando l’inizio ad un processo rivoluzionario. Sotto la spinta della situazione oggettiva e di settori di avanguardia tra il 2001 e il 2002 alcune centinaia di aziende abbandonate dai padroni furono occupate dai lavoratori e passarono sotto la gestione operaia. In tutte queste fabbriche non ci furono più capi e padroni; le decisioni venivano prese in assemblee, dove venivano eletti o revocati i vari responsabili tecnici e tutti guadagnavano lo stesso salario. Queste fabbriche ebbero un aumento della produzione fino al 90%; abolito il profitto padronale il salario dei lavoratori raggiunse i livelli più alti di tutto il paese e gli incidenti sul lavoro calarono sensibilmente. In queste fabbriche non regnava il caos, anzi, un livello più alto di organizzazione del lavoro, grazie a un ordine più avanzato dei rapporti sociali di produzione basati sull’autorganizzazione operaia.

Lavorare senza padroni si può! Il controllo operaio: una soluzione alla crisi

Giovedì 8 novembre alle ore 20.30 Presso il circolo Valverde; Via Valverde n° 15 Forlì (traversa corso Diaz)


8 novembre 2012