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ACLI

N. 1 2018

VERONESI

IL GIORNALE DELLE ACLI DI VERONA - ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI

CAMPAGNA TESSERAMENTO 2018: COME ASSOCIARSI ALLE ACLI MA SOPRATTUTTO PERCHE’ scoprilo a pag 15

PAG. 2 L’ ESPERIENZA DI SERVIZIO CIVILE IN ACLI RACCONTATA DAI VOLONTARI PAG. 16 IL REDDITO DI INCLUSIONE SOCIALE Acli Veronesi n. 1/ 2018 - Poste Italiane s.p.a. - sped. In abb. Postale - D.L. 353/2003 (coinv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB


ANNO XI

NUMERO 1/2018 www.acliverona.it SEDE ACLI VERONA: via Interrato dell’Acqua Morta 22 37129 Verona tel: 0458065512 Aut. Trib. di Verona n. 1188 del 12.12.1995 DIREZIONE E REDAZIONE: via Scrimiari 24/A 37129 Verona tel: 0459275000 DIRETTORE RESPONSABILE: Don Renzo Beghini CONCEPT AND LAYOUT: Francesca Oppici francesca.oppici@ acliverona.it STAMPA TIPOGRAFICA: Cierre Grafica s.c.a.r.l. - Caselle di Sommacampagna (Vr)

EDITORIALE

IL SALUTO E GLI AUGURI DEL PRESIDENTE

Cari Soci, per un’associazione di ispirazione cristiana come la nostra questo mese di aprile inizia con uno degli eventi più importanti e significativi. La Pasqua per gli aclisti è, o dovrebbe essere, vissuta come un segno di speranza e di rinnovamento, non solo per sé ma anche per gli altri. Citando Papa Francesco e le parole dette in occasione dell’omelia di Pasqua dello scorso anno “in questa cultura dello scarto, dove quello che non serve prende la strada dell’usa e getta e viene scartato, quella pietra – Gesù - che è scartata è fonte di vita. E anche noi, sassolini per terra, abbiamo un senso…il senso di guardare oltre, il senso di dire non c’è un muro, c’è un orizzonte, c’è la vita, c’è la gioia, c’è la croce con questa ambivalenza. Guarda avanti, non chiuderti. Tu sassolino, hai un senso nella vita perché sei un sassolino presso quel sasso”. Credo che questo sia lo spirito con il quale quotidianamente le ACLI dovrebbero operare: con energia, dinamicità e creatività, operando oltre le difficoltà quotidiane con un senso di rinnovamento e responsabilità - anche verso il prossimo - sapendo leggere i segni dei tempi ed intraprendendo un cammino di speranza nella consapevolezza che siamo proprio uno di quei sassolini. Valore Lavoro è il titolo della campagna tesseramento 2018. Una scelta non casuale perché in primis di lavoro si occupano le ACLI. Per noi il Lavoro rappresenta lo strumento per garantire dignità alla persona: lavorare permette di esprimere sé stessi, soddisfare i propri bisogni, dare il proprio contributo alla comunità. E per questo è anche un Valore, che non si esaurisce nell’aspetto del profitto, ma nelle relazioni e nella generatività che esso può produrre, nei risultati che offrono senso al sacrificio e alla fatica. E’ pertanto a nostro avviso essenziale lavorare per promuovere un lavoro che costruisca una società più equa, sostenibile e solidale. Però anche di azione sociale si occupano le ACLI. Siamo impegnati quotidianamente in azioni concrete e specifiche a favore dei più fragili e vulnerabili. L’articolo 3 dello Satuto ci indica come mis-

sion quella di “operare per una società in cui sia assicurato secondo democrazia e giustizia lo sviluppo integrale di ogni persona, di caratterizzare la vita associativa come esperienza comunitaria, di impegnarsi ad organizzare attività di formazione, di vita cristiana, di azione sociale sui problemi della realtà locale con particolare attenzione alle istanze delle fasce più deboli”. Il nostro impegno nella lotta allo spreco alimentare, che ci permette di recuperare annualmente oltre 1.000.000 di kg di beni da destinare ai più indigenti, e nel contrasto alla dispersione scolastica che garantisce a 150 ragazzi a rischio un supporto nei compiti, sono solo due delle attività portate avanti gratuitamente sul territorio. Oltre a ciò, non si possono dimenticare il prezioso lavoro di Patronato e CAF, che con spirito di servizio e con alta professionalità, ogni giorno operano per garantire tutela a tutti i cittadini che si rivolgono ai loro sportelli. Ad integrare poi la famiglia acli, vi sono tutte le altre associazioni specifiche, che ognuna nel proprio settore operano, tenendo presente lo spirito di cui si parlava sopra. La possibilità di fare tutto questo e lavorare per la costruzione di un ben-essere condiviso, deriva anche dalla fiducia che i soci ci assegnano con la sottoscrizione della tessera: siamo un’Associazione con una forte tradizione, facciamo parte di una grande famiglia che vede quasi un milione di aclisti sparsi in tutto il mondo accomunati dalla voglia di migliorare la qualità della vita, portando innovazione sociale, facendo emergere le risorse del territorio e, soprattutto, credendo fortemente nel valore della rete e della comunità. Per questo vista l’uscita del nostro giornalino in concomitanza con questo periodo di festa, sono a ringraziarvi per il vostro sostegno ed augurare a tutti voi un futuro migliore, basato su relazione vere e sincere, vedendo nell’altro un fratello da aiutare, comprendere e perdonare. Italo Sandrini

Presidente Acli Provinciali di Verona

Garanzia di tutela dei dati personali - I dati personali degli abbonati e lettori saranno trattati nel pieno rispetto del Dlsg. 196/2003. Tali dati, elaborati elettronicamente, potranno essere utilizzati a scopo promozionale. Come previsto dall’art. 7 del Dlsg. 196/2003 in qualsiasi momento l’interessato potrà richiedere la rettifica e la


Rubrica:

La parola alle ragazze del Servizio Civile

Francesca che porta avanti il progetto “Rebus” che promuove la riduzione degli sprechi e incentiva a stili di vita più sostenibile e solidali. Francesca e Linda che seguono il progetto “ Nessuno Escluso” per la lotta alla dispersione scolastica. Perché avete deciso di diventare volontarie del Servizio Civile Nazionale? Francesca: Ho trascorso quasi un anno all’ estero per motivi di studio e lavoro e mi piaceva l’idea di tornare in Italia e svolgere qualcosa di socialmente utile alla mia comunità e sul mio territorio. Francesca: Mi sembrava un’ esperienza interessante e che potesse aiutarmi nelle mie future scelte professionali. Linda: Ho sempre desiderato fare qualcosa nel volontariato e il Servizio civile mi sembrava la maniera ideale per inserirmi in questo settore.

Cosa vi sta insegnando finora il Servizio Civile? Francesca (Rebus) : Mi sta insegnando che purtroppo esiste ancora tanto spreco soprattutto nel settore alimentare e come attraverso il contributo di Acli si possa fare molto.

Com’è la vostra “giornata tipo”? Francesca: Inizio la mia giornata all’ Ufficio Progetti di Acli Verona, svolgo diverse attività legate a REBUS come per esempio contattare le associazioni beneficiarie per comunicare loro quando avverrà la distribuzione dei prodotti, mentre altre mattine mi reco proprio sul posto dove avviene la donazione e aiuto i volontari. Francesca e Linda: La mattina partecipiamo alle attività del Centro Sollievo che si tiene presso la Fap; mentre il pomeriggio ci dedichiamo interamente al nostro Progetto “ Nessuno Escluso” con le attività di doposcuola e laboratorio.

US ACLI: IL PASTO DELL’ANIMA 5 aprile 2018 ore 19.30

Villa Ormaneto (Via Isolella Bassa, n. 7°, Cerea- Verona) Per partecipare: verona.usacli@acli.it - tel. 0458038112

FAP: VISITA COLLE S. PIETRO E PERCORSO RAFTING SULL’ADIGE

Tra le attività che svolgete, ne ricordate una che vi ha particolarmente appassionato? Francesca (Nessuno Escluso): Non saprei proprio quale scegliere perché mi appassiona sia stare con gli anziani al Centro Sollievo che con i ragazzi al doposcuola, entrambi riescono sempre ad insegnarmi qualcosa di nuovo.

LE ACLI AL FESTIVAL BIBLICO

Cosa ti porterai dietro e cosa lascerai alla comunità? Francesca ( Nessuno Escluso): sicuramente tante persone fantastiche, che mi hanno arricchito con il loro bagaglio di esperienze e spero di lasciare alla comunità persone più felici e responsabili. 2

I prossimi eventi

Secondo voi, il lavoro che svolgete per Acli è utile anche per tutta la comunità? Francesca e Linda: Certamente, lottando contro la dispersione scolastica prestiamo un servizio utile all’ intera comunità. Inoltre con i doposcuola non solo aiutiamo i ragazzi nello svolgimento dei compiti ma prestiamo anche un servizio di sostegno a tutta la famiglia.

Consigliereste questa esperienza ad altri ragazzi e ragazze? Linda: Sicuramente, la consiglio per i ragazzi che non hanno ancora un’ idea chiara sul loro futuro. Francesca (Nessuno Escluso) : La consiglierei perché permette di capire quante realtà diverse che operano nel non profit ci sono nella nostra città.

Che tipo di formazione avete ricevuto durante questo percorso? Oltre alla formazione che ci viene data in sede Acli a Verona abbiamo partecipato a tre gironate di formazione generale a Padova, dove abbiamo incontrato gli altri ragazzi delle province del Triveneto. È stata un’ occasione per scoprire gli altri progetti attivi sul territorio italiano ma soprattutto per confrontarci e scambiarci idee con giovani che stanno vivendo la nostra stessa esperienza.

Rubrica:

Date da definire nei mesi di aprile e maggio

Per prenotazioni e per maggiori informazioni: tel. 0458065520

5 maggio 2018

Salone dei Vescovi – Diocesi di Verona

US ACLI: OPEN DAY ENGLISH and PLAY SUMMER CAMP 2018 20 Aprile e 11 Maggio dalle 18.00 alle 20.00

Tenuta Albertini Corte girardi 1, 37059 Zevio VR Per informazioni: mail verona.usacli@acli.it – tel. 0458038112.

ACLI: PRESENTAZIONE PROGETTO R.E.B.U.S. 23-24-25 maggio 2018 Foggia

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US ACLI VERONA

Ente di promozione sportiva riconosciuto da CONI e CIP che favorisce, sostiene ed organizza attività motorie, ludiche e sportive rivolte a soggetti di ogni età e condizione con particolare attenzione ai giovani e chi è più a rischio esclusione, al fine di favorire attraverso lo sport aggregazione, ma anche esercitare un ruolo educativo. Contatti: verona.usacli@acli.it

Resoconto dell’evento del 25 febbraio 2018 per far conoscere meglio le discipline olistiche cace nella prevenzione ed assume un ruolo fondamentale per coloro che vogliono abbandonare vecchie abitudini e motivarsi al cambiamento. Questa tipologia di approccio, quindi, è utile a tutti poiché ciascuno di noi ha bisogno di rilassarsi, così come ciascuno di noi vive delle difficoltà. Chiunque desidera stare bene fisicamente ed interiormente!

Domenica 25 Febbraio 2018, presso TENUTA ALBERTINI (Loc. Corte Girardi n. 1, Zevio –VR), l’USacli di Verona ha promosso l’evento “OLISTICO. Festival Scaligero delle Discipline Olistiche”. Come già nelle precedenti edizioni della manifestazione, con tale evento si è inteso promuovere il benessere psicofisico derivante dalla pratica di una corretta attività sportiva, con particolare riferimento ai benefici forniti dalle discipline di questa natura. Tali discipline, infatti, hanno lo scopo di aiutare la persona a ripristinare un sano equilibrio psicofisico; orientando la ricerca della salute all’individuo nel suo insieme, stimolandolo ad un naturale processo di autoguarigione. L’approccio olistico risulta essere molto effi-

Resoconto dell’evento dell’11 febbraio 2018 “Seduti si puo’”, per sensibilizzare sul tema della disabilita’ Domenica 11 Febbraio 2018, presso l’AGSM Forum, l’USacli di Verona e La Skarrozzata, in collaborazione con Scaligera Basket Verona e il Patrocinio del Comune di Verona, hanno promosso la campagna di sensibilizzazione incentrata sui temi della disabilità denominata “Seduti si può!”. In occasione del match tra la Tezenis Scaligera Basket Verona e Fortitudo Consultinvest Bologna, infatti, è stato promosso un evento volto alla promozione dei temi legati all’accessibilità delle strutture e all’attività sportiva da parte dei disabili.

hanno svolto ogni attività connessa all’evento (visione della partita, mobilità all’interno del palazzetto per recarsi al BAR, al WC, ecc…) sulla sedia a rotelle. Terzo e ultimo strumento è stato l’aver posto in essere all’interno dell’intervallo lungo, di fronte a 5200 spettatori, una gara di tiro per atleti in carrozzina. Gli atleti che si sono cimentati in questo contest sono stati premiati dall’Assessore allo Sport del Comune di Verona, Filippo Rando; dal Presidente di AGSM, Michele Croce; e dal Presidente della Scaligera Basket Verona, Gianluigi Pedrollo.

Nel corso dell’evento si sono sviluppati momenti di formazione/pratica nel campo dello Yoga (sia per adulti, sia per famiglie), dello Shiatsu e del Sat Nam Rasyan. Particolare successo ha avuto l’attività dello yoga per famiglie e le attività dedicate ai più piccoli svoltasi nell’apposita area allestita per l’occasione. Gli strumenti utilizzati per far emergere questo tipo di sensibilità sono stati sostanzialmente tre.

Madrine della manifestazione sono state Paola Fantato, campionessa Paralimpica e Olimpica, e Chiara Coltri, capitano della nazionale di basket in carrozzina e del CUS Padova. Tra coloro che hanno aderito alla manifestazione ricordiamo la partecipazione degli atleti della Olympic Basket Verona e di alcuni soci del G.A.L.M., nonché di un gruppo di ragazzi con sindrome di Down.

Il primo, è stato l’aver offerto la possibilità agli spettatori con disabilità di poter godere della gratuità dell’accesso alla partita anche per un loro accompagnatore. Il secondo, invece, era legato al fatto di aver messo a disposizione delle sedie a rotelle per persone normodotate che desiderassero assistere alla partita utilizzando questo presidio. Per coloro che hanno scelto di aderire a tale possibilità è stata offerta la gratuità per l’accesso all’AGSM Forum: costoro, nel rispetto dello spirito della manifestazione, 4

L’iniziativa ha avuto un buon riscontro e un grande sostegno da parte di tutti coloro che vi hanno preso parte e così, tra gli applausi del pubblico e la musica di sottofondo, si è riusciti a dimostrare che “Seduti si può!

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ACLI COLF

Associazione professionale che nasce per tutelare i diritti dei lavoratori domestici. Accanto alla tutela, promuove formazione e orientamento per qualificare la professione degli assistenti familiari e promuovere benessere condiviso nell’ambito del rapporto di lavoro con la famiglia/datore di lavoro. Contatti: circolo.colf@acliverona.it

Resoconto del convegno dell’8 marzo 2018 “Assistenti familiari. Quali prospettive per il welfare di cura?” L’8 marzo scorso alla presenza dell’Assessore Regionale ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin si è tenuto il convegno “Assistenti familiari: quali prospettive il welfare di cura?”. Obiettivo dell’evento era stimolare una riflessione pubblica su un tema molto caro alle ACLI: quello del welfare di cura. Al centro dell’attenzione si è posto il legame che esiste tra modificazioni demografiche, crescente bisogno di cura, progressiva diminuzione di figure professionali disponibili al lavoro e qualificazione delle stesse per un benessere nel rapporto di lavoro. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento della non-autosufficienza, il lavoro extradomestico delle donne, l’ingresso massiccio in Italia di manodopera straniera dagli anni 2000 in poi, resa disponibile da eventi congiunturali forse irripetibili, infatti, sono processi sociali che hanno prodotto profondi cambiamenti nella nostra società. E’ cresciuto in modo esponenziale il bisogno di servizi di cura per anziani e malati che ha trovato la risposta nella disponibilità di lavoratori stranieri ad entrare nelle nostre case, in forma residenziale. Il fenomeno è stato incentivato, fra l’altro, dall’insufficiente offerta di servizi domiciliari pubblici, dalle prestazioni monetarie erogate alle famiglie dallo Stato, che hanno favorito lo sviluppo di un welfare privato della cura, che è stato lasciato fuori dalla programmazione degli enti locali. I vari interventi legislativi attuati dalle regioni sono fioriti in ordine sparso privi di una strategia organica.

rantirsi un aiuto, a volte una vera e propria delega. Si è venuta così creando una zona grigio-nera sommersa che ha determinato il cosiddetto “welfare fai da te” fatto in casa dentro il quale le famiglie e le lavoratrici operano in solitudine, isolati dal contesto sociale. Famiglia/datore di lavoro/lavoratrice costituiscono un rapporto di lavoro connaturato da precarietà, informalità nello stabilire regole contrattuali, presenza di conflitti latenti e dove, comunque, si deve trovare un equilibrio relazionale di servizio. Un equilibrio fragile, attraversato da ansie e stress, dove i conflitti interpersonali si riflettono nel rapporto di lavoro senza alcun filtro. Il modello del “welfare fai da te” sta mostrando segnali di crisi che, in parte, sono riscontrabili nelle statistiche annuali del lavoro domestico dell’INPS che dimostrano come a partire dal 2012 si sia registrato un calo di circa 145mila iscritti. Il calo riguarda per lo più i lavoratori dell’ Est Europa, bacino che da solo fornisce circa la metà degli addetti (45,2%).

Riprendiamo di seguito alcuni punti della Legge che riteniamo importanti e che collocano in una nuova visione il lavoro di cura: • è significativo il fatto che i soggetti del lavoro di cura: famiglia/assistente familiare siano entrambi sostenuti e tutelati con interventi di qualificazione dell’offerta e con contributi economici per le famiglie; • che il lavoro di cura venga inserito nella programmazione socio-assistenziale in ambito locale; • che per le assistenti familiari siano previsti corsi formativi che, se portati a temine con successo, daranno titolo per l’iscrizione nel Registro regionale che è stato istituito; • che i comuni, in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, possano istituire e gestire Sportelli per l’assistenza familiare, dove le parti potranno usufruire di ascolto, assistenza nella ricerca e scelta, orientamento e consulenza tecnico amministrativa (creando le condizioni per ridurre il ricorso al lavoro sommerso)

sistenti familiari italiane che i dati Inps rappresentano in costante aumento (+4,4% nel 2016). Le italiane , generalmente, non accettano di lavorare in convivenza. Ma questo dato da solo, può costituire un segnale di inversione di tendenza sufficiente per far fronte al bisogno di cura nel prossimo futuro? Si potrà ancora garantire un rapporto di lavoro, come lo è stato fino ad oggi con rapporto di un anziano ad una lavoratrice? Si prevede che nel 2050 gli anziani saranno uno su tre. Ma già nel 2030 da stime (Fondazione Moressa-Cestim) a Verona il fabbisogno di assistenti familiari in relazione alle previsioni demografiche, sarà di un terzo in più rispetto ad oggi. La regione Veneto è intervenuta per disciplinare ex novo la gestione del lavoro domiciliare di cura ed ha approvato all’unanimità la Legge n.38, del 17 ottobre 2017 “Norme per il sostegno delle famiglie e delle persone anziane, disabili, in condizioni di fragilità o non autosufficienza, per la qualificazione e il sostegno degli assistenti familiari”.

In Veneto il calo è di 12.871 iscritti, -16,46%, e a Verona i lavoratori domestici sono passati da 15.659 del 2012 a 13.061 del 2016. Diminuisce la manodopera e contemporaneamente aumenta l’età delle lavoratrici che è compresa prevalentemente fra i cinquanta e i sessanta anni. Ma c’è un significativo aumento anche delle ultrasessantenni. Diminuisce anche il numero di assistenti familiari disponibili ad un rapporto di lavoro in convivenza, mentre la domanda aumenta. In controtendenza, invece, la presenza di as-

L’ assistente familiare (cosiddetta badante) spesso diventa la scelta obbligata per ga6

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FAP ACLI VERONA

Ente promosso dalle ACLI che si pone come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita degli anziani e dei pensionati e tutelare i loro diritti. Attraverso l’associazione ASAP offre inoltre sostegno alle famiglie attraverso supporto psicologico, momenti di formazione e la gestione di un centro sollievo per l’anziano con decadimento neurologico. Contatti: fap@acliverona.it

La Fap va a congresso: il segretario provinciale Giuseppe Platino ci racconta questi 4 anni di mandato Ritiene che in questi anni di suo mandato, la Fap Acli sia riuscita ad acquisire maggiore visibilità e riconoscibilità sul territorio di Verona?

e impegnativi, a tratti anche difficili, ma convintamente esaltanti. Sono stati anni in cui abbiamo consolidato quanto, con impegno e passione, la Segreteria precedente aveva iniziato. Abbiamo riscoperto insieme il senso della missione, l’importanza di essere persone attive nei nostri ambienti associativi. Persone che portano il proprio stile di militanti Aclisti e la propria passione per i più deboli e più bisognosi, ovvero per gli anziani.

È la terza volta che gli aclisti della FAP di Verona si riuniscono in Congresso per camminare e decidere insieme su questioni importanti che riguardano la nostra vita associativa e per eleggere i dirigenti che governeranno questa nostra associazione. È un’occasione per ascoltare e parlare tra di noi di quanto ci sta più a cuore e ci impegna tutti i giorni: la tutela degli anziani, il loro presente e futuro, le loro famiglie. Svolgiamo questa assise in un periodo di trasformazione epocale, tutto è cambiato, una trasformazione frutto di una crisi che non ha precedenti e di una globalizzazione che corre alla velocità della luce. Una trasformazione globale di tutti gli aspetti della società che ci coinvolge e impone, a tutti noi, una seria riflessione su come misurarci. bilancio di questi ultimi quattro anni intensi

Quali attività avete avviato in questi anni per valorizzare la presenza di Fap Acli sul territorio veronese ?
Resoconto dello stato salute di Fap Acli Verona ad oggi La nostra giovane Associazione in questi ultimi quattro anni, ha inteso segnare un forte rilancio delle proprie attività e favorire una maggiore incisività dell’azione di tutela di quanti, non più giovani, si ritrovano a confrontarsi con le difficoltà della vita. In questi quattro anni ha rafforzato, su basi profondamente rinnovate, la sua funzione di tutela e proposta nei riguardi dei propri soci e verso tutto il movimento ACLI, proponendosi con maggiore incisività e coinvolgimento degli iscritti come un interlocutore forte, credibile, responsabile, coerente, indipendente e soprattutto portatore di nuove idee coraggiose, innovative e realizzabili nel solo interesse degli anziani e delle Acli stesse. La FAP Acli ha cercato sempre di trovare un giusto compromesso per agevolare i rapporti con le Acli e con tutte le altre realtà del sistema, offrendo sempre contributi qualitativi alti e aiuti di rilievo. Ha puntato sul miglioramento delle convezioni interne, la rimessa a norma del8

la sede, stipula di nuove convenzioni commerciali, fidelizzazione di volontari e soci, ampliamento dei servizi erogati, una nuova comunicazione e puntando principalmente su una Implementazione dei rapporti istituzionali, con il territorio e con il Movimento cattolico.

conto; • aiuto nella predisposizione delle richieste per l’autorizzazione di atti di straordinaria amministrazione; • assistenza nella compilazione, stesura e presentazione della relazione finale. Quali sfide volete ora raccogliere e quali saranno i prossimi passi della Fap nel caso di una sua rielezione?

Quali sono i servizi oggi attivi in Fap Acli Verona che mirano al sostegno e al supporto degli anziani?

E’ arrivato il momento di pensare a qualcos’altro per non rinunciare al nostro compito di tutela dell’anziano, forse è arrivato il momento di pensare a nuove iniziative, che ci permettano, con una certa serenità, di proseguire il nostro cammino. A noi delle Federazione Anziani e Pensionati, interessa definire una prospettiva verso cui muoverci ed identificare alcuni punti concreti di buon senso su cui scommettere da subito per il futuro “Dobbiamo lavorare insieme in un vero concetto di unico e coeso movimento aclista, basta coltivare i singoli orticelli, recuperiamo il vero spirito e le ragioni che hanno portato, 74 anni fa, Achille Grandi a fondare le Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani. Associazioni libere e private per scopi educativi, politici, assistenziali, ricreativi ed in altre opere di carattere cooperativo e professionale. Noi crediamo ad una Federazione Anziani e Pensionati, che promuova tutele sociali per l’anziano in grado di migliorare la loro qualità della vita e siamo orgogliosi di far parte della famiglia ACLI, che ha come centralità, l’etica cristiana.”

L’Associazione Solidarietà Anziani e Pensionati nasce da un’intuizione congiunta della FAP Acli e dell’Associazione di Psicologi OMNIA. Nata con un sogno, ormai diventato realtà, di dare sostegno e sollievo a quelle famiglie, che hanno rinunciato ad avere una vita normale per accudire un loro caro affetto da demenza. Si dall’inizio del mio mandato, questa nostra associazione di secondo livello, ha attivato un lungo e articolato percorso di crescita ed efficacia della propria presenza all’interno della Federazione Anziani e Pensionati delle Acli. Questo percorso è stato connotato da alcune tappe fondamentali in cui l’ASAP ha sempre fatto il punto della situazione e ha meglio indirizzato il proprio passo. È stata tutto sommato una nuova esperienza, che ci ha resi sempre più consapevoli dell’importanza dei servizi erogati a quanti vivono, troppo spesso, in solitudine e il dramma di avere in famiglia un proprio caro affetto da demenza senile. Dal 1 gennaio 2012 ha preso avvio il servizio denominato Amministratore di Sostegno. Obiettivo di questo servizio è quello di fornire un aiuto alle famiglie in cui è presente una persona con una invalidità temporanea o permanente (anziani, malati di Alzhaimer, sindrome di Down, temporaneamenti infermi,privi di autonomia, ecc.). Il nostro servizio consiste nel: • dare informazioni sulla figura dell’Amministratore di sostegno; • assistenza nella presentazione del ricorso per la nomina • assistenza nella presentazione del Rendi9


LEGA CONSUMATORI Associazione di tutela dei diritti dei consumatori che attraverso la collaborazione di professionisti volontari offre consulenza e assistenza legale ai consumatori su contratti stipulati in particolare in materia assicurativa, turistica, immobiliare, oltre su contratti telefonici e sul codice della strada.

Lega consumatori per la trasparenza e lotta contro l’abusivismo nell’attivita’ di intrmediazione immobiliare esercizio dell’attività nel settore della intermediazione immobiliare. Quando si parla di mediazione immobiliare si fa riferimento all’attività svolta da un mediatore il quale si occupa della compravendita e locazione di immobili residenziali e non, di terreni, nonchè della cessione o dell’affitto di aziende. Il nostro ordinamento precisa che è mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.). E’ importante ricordare che l’art. 18 della legge 57/2001 (che ha modificato la legge 39/1989) prescrive alcuni requisiti necessari per lo svolgimento dell’attività di mediazione. Tra questi il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, l’avere frequentato un corso di formazione ed aver superato un esame diretto ad accertare l´attitudine e la capacità professionale dell´aspirante in relazione al ramo di mediazione prescelto. L’attività di mediatore è incompatibile con l’attività svolta in qualità di dipendenti da persone, società o enti, privati e pubblici, ad esclusione delle imprese di mediazione, con il lavoro dipendente part-time nell´ente pubblico superiore al 50%, con attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate. Tra gli obblighi previsti dalla legge, in capo al mediatore c’è quello (art. 3, co. 5 bis L. n. 39/89) di prestare idonea garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti. La polizza va rinnovata annualmente e deve coprire le ipotesi di re-

E’ stato sottoscritto lo scorso dicembre il Protocollo d’intesa per la trasparenza e il contrasto all’abusivismo ed allo svolgimento irregolare dell’attività di intermediazione immobiliare tra alcune associazioni dei consumatori di Verona e di categoria del settore immobiliare. In particolare, l’accordo siglato presso la sede Camera di Commercio di Verona è stato firmato dall’ente camerale e dai rappresentanti locali di Adiconsum, Adoc, Lega consumatori e Movimento consumatori nonché da quelli della F.I.M.A.A. - Federazione Italiana Agenti d’Affari, F.I.A.I.P. - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali. Il Protocollo prevede la collaborazione tra i firmatari per contrastare fenomeni di abusivismo e irregolarità nello svolgimento dell’attività di mediazione immobiliare. L’Accordo assume particolare importanza perché riconosce le associazioni dei consumatori quali soggetti di tutela dei diritti individuali e collettivi, utili nel fornire consulenza e aiuto sia preventivamente, sia nella fase patologica del rapporto contrattuale. Questo rappresenta il punto di partenza di un percorso che si concretizzerà attraverso forme di collaborazione sempre più strette tra enti (agenti immobiliari, Camera di Commercio, associazioni dei consumatori, Polizia municipale), promuovendo momenti formativi e di informazione sulle regole che sovrintendono al mercato della intermediazione immobiliare, e creando sinergie e prassi operative virtuose tra gli uffici delle Associazioni dei consumatori e gli enti preposti al controllo della correttezza delle operazioni e alla repressione di forme abusive di 10

ai lavori (operatori delle stesse associazioni dei consumatori e agenti immobiliari) sia per i cittadini che in questo modo hanno potuto trovare informazioni utili sulle regole che devono essere rispettate nelle operazioni di intermediazione immobiliare. Il Protocollo sottoscritto e il convegno si affiancano a tutti quegli strumenti che il nostro sistema ha previsto a tutela dei consumatori, e che vedono da tempo coinvolte associazioni di consumatori e Camera di Commercio. E’ utile ricordare, infatti, che Unioncamere Nazionale ha creato una banca dati dei contratti tipo approvati da una commissione nazionale, consultabile all’indirizzo www. contratti-tipo.camcom.it.: tra questi sono presenti contratti di mediazione immobiliare. Attraverso il ricorso a questi moduli, o comunque attraverso il confronto con gli stessi, il cittadino può sentirsi più garantito sulla bontà dell’impegno contrattuale e ridurre il rischio che il contratto sia un insieme di regole incomprensibili che possono nascondere qualche insidia. Il cittadino può contare inoltre sulla possibilità di fare verificare l’esistenza di eventuali clausole vessatorie impiegate nei contratti di mediazione. Ciò si realizza attraverso il ricorso alla Commissione giuridica regionale clausole vessatorie e contratti tipo istituita da Unioncamere Veneto, in seguito alla stipula di una Convenzione con tutte le Camere di Commercio del Veneto. Dal sito www.unioncameredelveneto.it è possibile scaricare la modulistica specifica per imprese ed utenti da presentare alla Segreteria della Commissione Giuridica regionale istituita presso gli uffici di UnionCamere Veneto (e-mail: clausolevessatorie@ven.camcom.it).

sponsabilità civile per negligenze od errori professionali, comprensiva delle garanzie per infedeltà dei dipendenti. Il contratto che normalmente il mediatore utilizza per l’esercizio della propria attività, è rappresentato da moduli o formulari nei quali sono indicate le specifiche condizioni dell’incarico. Il mediatore è tenuto a depositare presso la Camera di Commercio detti moduli e formulari così come una copia degli stessi dovrà essere conservata in agenzia, a disposizione di eventuali controlli da parte delle autorità competenti. Presupposto per l’accettazione del deposito da parte della Camera di Commercio è inoltre la preventiva denuncia dell’attività di mediazione al Registro Imprese ad opera dello stesso mediatore. I moduli o formulari devono essere chiari, facilmente comprensibili e non possono essere utilizzati se non recano gli estremi di iscrizione nel ruolo dell’agente. Nel caso in cui si tratti di società, del legale o dei legali rappresentanti ovvero del preposto i formulari devono indicare il numero di iscrizione al Registro delle imprese e/o al REA e il C.F. del mediatore o della società. I moduli o formulari depositati presso la Camera di Commercio di competenza possono essere esibiti a chiunque lo richieda. Il mancato rispetto delle regole relative al corretto deposito dei moduli determina il rischio di sanzioni pecuniarie: infatti l’art. 21 del D.M. 452/90 prevede una sanzione di Euro 1.549,37 per l’agente che si avvale di moduli o formulari per l’esercizio della propria attività senza ottemperare al deposito in questione. Laddove invece l’agente utilizzi moduli o formulari diversi da quelli depositati può subire una sanzione di Euro 516,00. Il soggetto che svolge attività di mediazione ha diritto al rilascio da parte della Camera di Commercio di un tesserino identificativo attestante l’abilitazione acquisita all’esercizio della stessa. Le regole sinteticamente richiamate sono state oggetto di approfondimento del convegno organizzato il 15 marzo scorso presso la sede della Camera di Commercio di Verona. Si è trattato di un momento di informazione e formazione sia per gli addetti 11


UFFICIO PROGETTI

E’ l’area dedicata che sviluppa progetti in linea con quanto indicato dallo Statuto ACLI che prevede l’impegno a “promuovere iniziative e progetti di solidarietà e utilità sociale con particolare attenzione alle istanze delle fasce più deboli e favorire l’educazione e la promozione della persona in risposta ai bisogni e alle istanze del territorio...” (art. 3.6). Contatti: ufficioprogetti@acliverona.it

Progetto r.e.b.u.s.: ecco i dati del recupero realizzato nel 2017 presso il veronamercato! Il progetto R.E.B.U.S. – Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente prevede il recupero anche presso il Centro Agroalimentare di Verona. Gli enti caritativi messi in rete dal progetto possono accedere al Veronamercato e recuperare quotidianamente i prodotti ortofrutticoli invenduti da destinare ai soggetti in stato di bisogno assistiti. La finalità del progetto è duplice: ridurre lo spreco di frutta e verdura altrimenti destinata al compostaggio, offrendo allo stesso tempo la possibilità per gli enti che si occupano di assistenza alimentare di ottenere prodotti essenziali per una corretta e sana nutrizione e consumati in maniera scarsa o nulla dai loro utenti a causa del costo eleva-

to di acquisto attraverso i canali tradizionali. Nel 2017 il prodotto recuperato è stato pari a 832.691,00 chilogrammi per un valore stimabile in via prudenziale in 1.361.449,80 euro1. Le associazioni beneficiarie inserite nel progetto che hanno ricevuto prodotto in donazione nel corso del 2017 sono state 21, mentre i posteggianti che hanno donato sono stati 33. R.E.B.U.S è attivo anche in altri canali della filiera agroalimentare e non solo: dai supermercati ai panifici, dai produttori agricoli alle mense scolastiche del Comune di Verona, alle farmacie comunali ed affiliate a Federfarma Verona. 1. Prezzo medio frutta e verdura 2017 pari a 1.635 euro/kg abbattuto del 30% fonte: Macfrut Consumers’ Trend

Resoconto del progetto record, progetto di contrasto alla discriminazione razziale realizzato presso l’i.c.11 di verona L’Osservatorio Regionale Antidiscriminazione, nato a seguito di un protocollo d’intesa siglato tra la Regione del Veneto e l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito dell’attuazione della Direttiva Comunitaria 2000/43/CE, ha tra i suoi principali obiettivi, quello di prevenire e contrastare le discriminazioni razziali, contribuendo a diffondere una cultura dell’uguaglianza e del rispetto. 12

UFFICIO PROGETTI Per quanto riguarda l’ambito specifico della discriminazione razziale, come si evince dai dati del 2014 relativi all’operatività dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, la Regione del Veneto si colloca al sesto posto per numero di segnalazioni di discriminazione ritenute pertinenti (7,8% del totale). E’ dunque emerso un bisogno espresso dai dati raccolti nel territorio di approfondimento e conoscenza del fenomeno migratorio. Per quanto riguarda nello specifico gli istituti scolastici, la Regione Veneto si colloca al terzo posto per presenza di alunni stranieri (indagine ‘Alunni con cittadinanza non italiana. Tra difficoltà e successi. Rapporto nazionale 2013/2014’ realizzata dal MIUR in collaborazione con la Fondazione Ismu). I nuovi arrivi riguardano prevalentemente i ricongiungimenti familiari, a conferma del progressivo radicamento nel territorio regionale di un numero sempre maggiore di stranieri, e vedono una presenza sempre più importante di giovani. La scuola è quindi chiamata a svolgere un ruolo determinante nel processo di inclusione, contribuendo a formare futuri cittadini e cittadine dotati di strumenti critici di analisi della realtà e capaci di vivere positivamente in una società plurale. Attraverso il Progetto RECORD, si intendeva realizzare alla Rete Territoriale - sviluppata nelle aree di Venezia, Padova, Treviso, Verona, Vicenza e Rovigo - una serie di attività il cui fine ultimo è quello di prevenire e contrastare le discriminazioni. Una parte di queste attività è stata pensata per essere realizzata all’interno delle scuole primarie e secondarie del territorio regionale. I contenuti dei laboratori hanno affrontato i temi dei pregiudizi, del razzismo e delle discriminazioni per come si manifestano nella società contemporanea e per come si sono evoluti storicamente e socialmente nel mondo occidentale, partendo dal vissuto quotidiano dei ragazzi e delle ragazze e riflettendo insieme sull’identità e la specificità di ciascuno.

to si colloca in una delle aree a maggior densità di popolazione straniera residente. Al percorso hanno partecipato 4 classi quinte delle scuole primarie A. Busti e L. Ariosto e 4 classi seconde della scuola secondaria di primo grado M. Mazza per un totale di circa 160 ragazzi coinvolti. A seguito di un confronto con gli insegnanti delle scuole coinvolte, si è deciso di strutturare il percorso su tre incontri da due ore ciascuno. Questo per favorire un clima di attenzione tra gli alunni e poter lavorare in maniera più efficace con il gruppo classe. Sebbene gli argomenti trattati fossero gli stessi, si è deciso di perfezionare il percorso in base alle fasce d’età. E’ stato quindi strutturato un percorso per le scuole primarie ed uno per la scuola secondaria. Questo anche per lavorare su alcune situazioni a rischio segnalate dalle insegnanti. Si sono pertanto strutturati 3 incontri per ogni classe. Gli incontri sono stati così strutturati: 1) PRIMO INCONTRO: LE EMOZIONI 2) SECONDO INCONTRO: LA DIVERSITA’ 3) TERZO INCONTRO: LAVORO SULLA SPECIFICITA’ DEL GRUPPO CLASSE l lavoro con i ragazzi è stato molto stimolante ed arricchente. Essendo le scuole coinvolte inserite in un’area difficile del Comune di Verona, ad alto tasso di popolazione straniera residente, è emersa sin da subito la difficoltà di integrazione ed il forte rischio/ problema dell’esclusione. Si è riscontrata una generalizzata tendenza a stereotipizzare e un’elevata ricettività infantile ai modelli proposti dalle molteplici fonti d’informazione cui sono sottoposti. Il percorso ha però permesso in primis di far emergere alcune situazioni e, successivamente di lavorare anche con i diversi gruppi classe in maniera più consapevole sulle dinamiche di esclusione e discriminazione. Il lavoro sulle emozioni e sulla creazione di dinamiche di gruppo ha favorito una maggiore aggregazione del gruppo classe e, allo stesso tempo, di offrire ai ragazzi più vulnerabili strumenti utili a costruire maggiore fiducia in sé stessi.

Per quanto riguarda Verona le ACLI hanno realizzato 8 percorsi all’interno del’istituto comprensivo coinvolto I.C. 11 – Borgo Roma Ovest di Verona. La scelta è ricaduta in particolare sulle scuole di questo istituto in quan13


CIRCOLI ACLI Rappresentano l’articolazione territoriale delle ACLI e con le loro numerose ed eterogenee proposte. Sono luoghi di socialità, di sempre nuove iniziative, di aggregazione, in cui costruire legami di senso, sentinelle attente del territorio, ma anche posti dove trovare proposte e servizi in risposta ai bisogni delle persone.

L’ultimo circolo entrato nella famiglia acli: benvenuto cantinita nigra!

TESSERAMENTO 2018: I VANTAGGI PER I SOCI listino (per gli acquisti effettuati presso LEGEA e/o i punti vendita LEGEA aderenti all’iniziativa). • AMPLIFON. Sconto speciale del 15% per l’acquisto di apparecchi acustici, riservato ai soci ed ai loro familiari, rispetto ai prezzi di listino praticati nei punti vendita Amplifon, sia che si tratti di primo acquisto che di rinnovo. Lo sconto non è cumulabile con eventuali iniziative promozionali in corso. Verrà comunque garantito il prezzo migliore (Per qualsiasi delucidazione è a disposizione il numero verde Amplifon 800 046 385.). • GRIMALDI LINES. sconto del 15% sull’acquisto dei collegamenti marittimi Grimaldi Lines e la formula Long week end a Barcellona; sconto del 10% sui pacchetti Nave + Hotel Grimaldi Lines Tour Operator.

18-19 marzo: le giornate acli a san massimo!

Venerdì 2 febbraio è stato inaugurato il nuovo circolo “Cantinita Nigra” all’interno degli spazi dell’officina di Oscar, l’attuale presidente. L’idea del gruppo che ha dato vita a questa nuova realtà è quella di avere una ricaduta sociale e valoriale per gli abitanti della zona. La grande e bella stanza allestita dai volontari, infatti, era già adibita a luogo di incontro e festa ma senza una direzione chiara soprattutto per i giovani. Durante l’incontro in occasione del tesseramento è stato molto bello sentire così tante persone parlare di valori e ideali non più molto comuni in questa nostra società ma, in particolar modo, di presa di responsabilità verso le nuove generazioni con l’intento di tracciare un sentiero che possa aiutarli ad orientarsi nel mondo che li circonda. Alla sua nascita il nuovo circolo contava già la presenza di 35 soci che sembrano essere in rapido aumento tanta è la passione e la voglia che ognuno di loro sta portando e trasmettendo all’intera frazione. Le ACLI, che da sempre supportano idee e progetti capaci di smuovere e far crescere questa società, non possono fare altro che ringraziare Oscar e i suoi soci con la speranza di vedere altre simili opportunità nascere e crescere nella nostra fantastica provincia!

Il Circolo ACLI San Massimo ha organizzato lo scorso 18 e 19 marzo “Le giornate acli. Per animare, informare e riflettere.” Il momento più importante della due giorni organizzata è stato quello della tavola rotonda “Valore Lavoro. Muovere idee per mobilitare processi”. Durante l’incontro Don Renzo Beghini, direttore di Verona Fedele, e Giorgio Mion, docente di economia aziendale all’Università degli Studi Verona, con il nostro presidente provinciale Italo Sandrini hanno posto al centro dell’attenzione una riflessione sul tema del lavoro nell’epoca dell’economia 4.0 approfondendo l’impatto che l’attuale modello economico sta avendo sui lavoratori e sulla loro vita. Il lavoro ha infatti per le ACLI un’attenzione costitutiva ed è necessario ridargli Valore e dignità e, in questo senso, uno dei temi più cari all’associazione è il rapporto tra giovani e lavoro, oggi a rischio esclusione a causa di un mercato fluido e con gravi sacche di precarietà. Il binomio flessibilità e precariato è infatti oggi più che mai un dato di fatto ed i giovani hanno probabilmente pagato il conto un po’ per tutti. Come indicato da ISAT se nel 2006 la disoccupazione giovanile era al 20.3% oggi arriva al 32,7%. Inoltre vi è un boom di contratti a tempo determinato ed atipici: tra i giovani usciti dal sistema di istruzione nell’ultimo biennio la quota di occupati in lavori atipici è del 51,7% per i laureati e del 64,4% per i diplomati. A questo si aggiunge il tema dei working poor pari all’11.6% e del lavoro femminile: con un tasso di occupazione delle donne pari al 48% e tra i più bassi d’Europa, il costo di esclusione di una donna dal mercato del lavoro per tutta la sua vita lavorativa è stimato tra gli 1.2 e i 2 milioni di euro a seconda del livello di istruzione. 14

• Mod. 730 e Mod. UNICO p.f.: Sconto di € 10,00 sulla tariffa base. • Pratiche di Successione: Sconto del 10,00% sul costo fatturato. • Pratiche di Patronato non coperte da finanziamento pubblico: riduzione di € 4,00 sulla tariffa applicata. • Fondazione Arena di Verona - Festival Lirico. I soci hanno diritto all’applicazione della tariffa ridotta per le categorie di posto in cui è prevista. Per ogni spettacolo il tesserato potrà acquistare due biglietti collegati alla singola tessera. • Teatro Ristori, Sconto del 10% per l’ingresso/abbonamento agli spettacoli in programma nella stagione 2017/2018. • Vittoria Assicurazioni. Per i soci e ai loro rispettivi familiari conviventi sono previste coperture assicurative a condizioni economiche vantaggiose con speciali scontistiche, oltre a consulenze personalizzate, su tutti i prodotti in convenzione. Per informazioni e/o per trovare l’agenzia più vicina: visita il sito www.vittoriaassicurazioni.com. • AUTOMOBILE CLUB D’ITALIA offre ad ogni socio ACLI o suo familiare la speciale Tessera ACI Sistema al prezzo scontato di € 59,00 (anziché € 79,00) oppure la Tessere ACI Gold al prezzo scontato di € 79,00 (anziché € 99,00), acquistabili presso una qualsiasi delegazione dell’Automobile Club mostrando la tessera di iscrizione alle ACLI. • LEGEA, società che commercializza abbigliamento e articoli sportivi prevede per i soci Acli uno sconto del 20% sui prezzi di

I soci possono inoltre usufruire in maniera dedicata a diversi servizi: • Servizi di consulenza finalizzati alla corretta Gestione del rapporto di lavoro domestico; • Servizio di Intermediazione domanda-offerta di lavoro; • Servizi di consulenza finalizzati alla tutela del lavoro, della salute fisica e psicologica. INOLTRE CON LA TESSERA SOSTIENI ANCHE I NOSTRI PROGETTI SOCIALI: R.E.B.U.S, NESSUNO ESCLUSO, R.E.B.U.S. INFORMA, PERCORSI SULL’AFFETTIVITA’ NELLE SCUOLE E TANTE ALTRE INIZIATIVE PER LA COMUNITA’! Come è possibile sottoscrivere la Tessera ACLI? Diventare soci delle ACLI è davvero molto semplice: puoi rivolgerti a una nostra/o sede/circolo territoriale oppure inviare la domanda di ammissione socio, con allegata copia di avvenuto bonifico bancario (vedi riferimenti a pie pagina) all’indirizzo e-mail tesseramento@acliverona.it o al FAX numero 045 5111330.

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Le parole di Roberto Rossini, presidente delle ACLI Nazionali e portavoce dell’Alleanza contro la povertà. Il 27 gennaio scorso sono partiti i primi pagamenti, lo ha fatto sapere l’Inps: sono state 75.885 le domande pervenute nel primo mese, fra il 1° dicembre 2017 e il 2 gennaio 2018 e a breve si saprà anche quante sono state accolte. Roberto Rossini aveva così commentato “Accogliamo con grande soddisfazione questa notizia, finalmente parte anche nel nostro Paese di una misura strutturale contro la povertà assoluta, si tratta di un provvedimento cruciale, ma i passi da compiere sono ancora molti, se si vuole evitare che la riforma rimanga incompiuta. Innanzitutto c’è un problema di risorse, ancora insufficienti per raggiungere tutta la platea di persone in povertà assoluta e per rendere la misura adeguata, sia per quanto riguarda l’importo dei contributi economici erogati ai beneficiari, sia relativamente alla disponibilità di servizi. Noi continuiamo a pensare la politica a partire dai più poveri, dagli ultimi, magari – per nostra storia – con una particolare attenzione ai “penultimi”, a quelli che rischiano di impoverirsi. Per questo diciamo che gli importi erogati non consentono ai beneficiari di raggiungere la soglia di povertà e di soddisfare adeguatamente le proprie esigenze primarie. Vanno rafforzati anche i percorsi di inclusione sociale e lavorativa, che sono parte integrante ai quali deve essere assicurato un finanziamento appropriato, anche per potenziare le competenze tecnico-professionali incaricate di gestire tali processi: cosa per cui si richiede una deroga al blocco delle assunzioni degli assistenti sociali”. Rossini, infine, a seguito degli esiti delle elezioni politiche, ha dichiarato che “il Rei ha bisogno di essere rafforzato economicamente per raggiungere tutte le persone in situazione di povertà assoluta. Così com’è, può arrivare a poco più della metà dei 4,75 milioni di poveri stimati dall’Istat. E’ necessario anche adeguare l’importo del contributo economico. Rispetto agli stanziamenti previsti di qui al 2020 mancano oltre 4 miliardi di euro, un obiettivo a cui si può arrivare gradualmente, con un piano pluriennale compatibile con le esigenze del debito pubblico”.

IL REDDITO D’INCLUSIONE Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura nazionale introdotta dal governo per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale con il decreto legislativo 147 del 15 settembre 2017 emanato in attuazione della legge-delega 15 marzo 2017 con decorrenza dal 1° gennaio 2018. Non si tratta di un aiuto meramente economico. Il beneficio erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica è infatti affiancato da un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. Tale percorso viene definito con il supporto dei servizi sociali del comune che operano in rete con gli altri servizi territoriali ed i soggetti privati, con particolare riferimento agli enti non profit, coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede tra le altre cose: attivazione lavorativa, frequenza scolastica, tutela della salute, ecc. Con l’approvazione del testo definitivo del nuovo Ddl di Bilancio 2018, dal 1° luglio 2018, entreranno in vigore diverse novità per il REI e per i cittadini beneficiari e tra le più importanti si trovano l’estensione del beneficio ad una platea più ampia di cittadini in quanto i requisiti circa la composizione del nucleo familiare, necessari per la richiesta fino al 30 giugno, saranno stati aboliti. Inoltre è stato fissato un nuovo importo mensile per le famiglie numerose. Il REI diventa quindi una misura universale richiedibile da tutti. 16

Fonte: www.vita.it

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ACLI VERONESI Prossimo numero: Agosto 2018

Giornalino Acliveronesi N.1/2018  

E' ora online il nuovo giornalino delle Acli Provinciali di Verona!

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