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ACLI

N. 3 2015

VERONESI

IL GIORNALE DELLE ACLI DI VERONA - ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI

rispetto

cooperazione

un famiglia

azio

l ibertà

ne

ideali

tolleranza

Mondo sincerità

amicizia

cultura

gioia

integr

d i

' a t i l i b a s n o resp

pa c e

perdono u m i l t à

giustizia

PAG. 12 NEWS ACLI VERONA

paura terrore

PAG. 2 LE NOSTRE ATTIVITA’

odio guerra

E’ OGGI POSSIBILE?

discriminazione

PAG. 17 ISIS: CONOSCERE PER NON DISCRIMINARE

diffidenza

e solidarieta'

amore

pag. 16

NATALE,

COME OGNI ALTRO GIORNO

Acli Veronesi n. 3/ 2015 - Poste Italiane s.p.a. - sped. In abb. Postale - D.L. 353/2003 (coinv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB


ANNO VIII

NUMERO 3/2015 www.acliverona.it SEDE ACLI VERONA: via Interrato dell’Acqua Morta 22 37129 Verona tel: 0458065512 Aut. Trib. di Verona n. 1188 del 12.12.1995 DIREZIONE E REDAZIONE: via Scrimiari 24/A 37129 Verona tel: 0459275000 DIRETTORE RESPONSABILE: Don Renzo Beghini CONCEPT AND LAYOUT: Francesca Oppici francesca.oppici@ acliverona.it STAMPA TIPOGRAFICA: Cierre Grafica s.c.a.r.l. - Caselle di Sommacampagna (Vr)

EDITORIALE

LE ACLI CON PARIGI E CON LA FRANCIA

«Ci stringiamo attorno a Parigi e alla Francia. Leviamo forte un grido di esecrazione per gli attentati terroristici. La priorità assoluta è riaffermare la pace, sconfiggendo le forze che stanno dietro ai criminali esecutori, il cui lucido disegno è portare il caos e la guerra in Europa». Questo il commento a caldo, del presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico di fronte alle prime tragiche notizie che giungevano ieri sera dalla capitale francese. «Si tratta di un attacco a tutta l’umanità» ha aggiunto questa mattina il presidente delle Acli «come lo sono i recenti attentati di Beirut, le bombe messe nei luoghi affollati che da anni fanno parte della vita quotidiana di Baghdad e di Kabul, i massacri di interi villaggi compiuti in Nigeria. Purtroppo, noi europei ci accorgiamo solo adesso di questo attacco all’umanità, quando anche le nostre vite cominciano ad essere considerate spendibili. Non solo spesso abbiamo chiuso gli occhi, ma ci sono delle corresponsabilità di stati europei nella destabilizzazione di vaste aree del Medio Oriente e della Libia, e ultimamente della Siria. Da questa destabilizzazione ha tratto vantaggio e sostegno l’Isis per il suo repentino sviluppo. Ieri sera a Parigi è avvenuta una nuova battaglia di quella Terza Guerra Mondiale in corso, che come ci ricorda Papa Francesco, viene combattuta a pezzi. Di fronte all’assoluta gravità di questi eventi alcune domande appaiono non più rinviabili: per l’Europa viene prima il cambio di regime in Siria o

il sostegno ai legittimi governi di Damasco e Baghdad perché possano riprendere il controllo dei territori sottratti dal sedicente stato islamico? Il debellamento e la totale sconfitta dell’Isis anche attraverso operazioni militari autorizzate dall’Onu, costituisce una priorità per gli Stati europei? L’Europa è in grado di promuovere una mobilitazione ed un’inchiesta internazionale su chi arma i gruppi terroristici, su chi compera e su chi favorisce il commercio del petrolio venduto dai terroristi dell’Isis, sullo squallido mercato delle agenzie private che reclutano mercenari disposti a compiere ogni sorta di atrocità? Come mai l’Italia, insieme all’Unione Europea mantiene le sanzioni contro la Russia il cui intervento contro l’Isis sta ribaltando le sorti della guerra, e come mai invece non è stata ancora comminata alcuna sanzione alle banche controllate dall’Isis? Chi e perché ha interesse a far piombare l’Europa nel caos, da Parigi a Kiev, chi tesse le fila della destabilizzazione del nostro Continente, servendosi del fanatismo pseudo religioso, per ostacolare lo sviluppo delle relazioni economiche euroasiatiche? Se l’Italia e l’Europa non cercheranno di dare risposte a problemi di siffatta portata – conclude Bottalico - rischiano di subire la sorte che i loro nemici vogliono riservare e di cui gli attentati in Francia non sono che un inquietante inizio» tratto da www.acli.it scritto da Ufficio Stampa Acli sabato 14/11/15, il giorno dopo gli attentati a Parigi

SOMMARIO NEWS ACLI Lega Consumatori, p. 2

Fap Acli, p. 5 Ufficio Progetti, p. 6 Enaip Verona, p. 8 Acli Soc. Coop. A.r.l., p. 10

NOVITA’ ACLI Nuova apertura sede Acli San Martino p. 12 VERONA Acli Verona ad Expo 2015, p. 13 Campagna tesseramento soci 2016, p.14

ATTUALITA’ Natale, come ogni altro giorno, p. 16

Isis: conoscere per non discriminare, p.17

RUBRICHE

Il pensiero di Don Maurizio, p. 19 Formazione Acli p. 21 Parlano i Circoli, p. 25 I prossimi appuntamenti, p. 29


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20/11/15 15:59

Garanzia di tutela dei dati personali - I dati personali degli abbonati e lettori saranno trattati nel pieno rispetto del Dlsg. 196/2003. Tali dati, elaborati elettronicamente, potranno essere utilizzati a scopo promozionale. Come previsto dall’art. 7 del Dlsg. 196/2003 in qualsiasi momento l’interessato potrà richiedere la rettifica e la cancellazione dei propri dati scrivendo a: Acli Verona, via Interrato dell’Acqua Morta 22, 37129 Verona


VERONA

Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori

Facciamo i Conti! UN SUPPORTO AL CONSUMATORE IN TEMPO DI CRISI PER UNA GESTIONE CORRETTA DELLE PROPRIE FINANZE I dati ufficiali dell’anno 2015 parlano chiaro: sempre più cittadini si rivolgono agli sportelli delle associazioni per sospendere le rate del mutuo, vivendo la situazione con ansia e vergogna. Quando le persone sono impaurite, pressate e rischiano i pignoramenti, si ritrovano ad affrontare un momento di disperazione. È importante allora sapere che esiste un sistema di tutele che permette di rinegoziare i debiti per evitare di essere sottoposti a procedure esecutive, o in genere, ad azioni giudiziali. La conoscenza in materia di bilanci familiari è elemento indispensabile sia pera famiglie mono-reddito che per quelle che non possono contare su entrate mensili fisse e regolari. E' importante avere bilanci familiari "strategici" per evitare il sovraindebitamento. Le Associazioni dei Consumatori promuovono l’incontro con la cittadinanza sull´uso responsabile del denaro per una corretta gestione delle risorse economiche familiari.

Vi aspettiamo

Giovedì 17 dicembre 2015 - ore 10 Sala Manara c/o Sede UIL - Via Giolfino, 10 - VERONA

Intervengono: Saluti Lucia Perina Segretaria Camerale UIL Verona Credito e Mutui Ilaria Corezzola Responsabile Legale ADOC Dati statistici su indebitamento e strumenti finanziari Emanuele Caobelli Presidente Lega Consumatori di Verona Interessi anatocistici e tassi usurai: profili penalistici Federico Lupo Abogado/Avvocato stabilito Conclusioni Sergio Taurino Presidente ADOC Veneto Modera Luigi Sperani Presidente ADOC Verona Progetto cofinanziato dalla Camera2 di Commercio di Verona


INAUGURAZIONE nuovo

CENTRO SOLLIEVO FAMIGLIA Sabato 12 Dicembre 2015 dalle ore 9 alle ore 12 Via Interrato dell’Acqua Morta, 4 - Verona INVITO PER TUTTO IL NUCLEO FAMIGLIARE

Vi aspettiamo per un rinfresco di benvenuto ed un saluto augurale di Buone Feste SOLLIEVO

SOLLIEVO

PER L’ANZIANO

PER LA FAMIGLIA

ALLEGERIMENTO DEL ASSISTENZIALE QUOTIDIANO

CARICO

SOSTEGNO PSICOLOGICO PER LE FIGURE DI RIFERIMENTO

INCONTRI FORMATIVI PER ACQUISIRE STRATEGIE DI GESTIONE DELLE PROBLEMATICHE

LE ATTIVITÀ SI SVOLGERANNO DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE ORE 9:00 ALLE ORE 12:00 DA SETTEMBRE A GIUGNO

L’OFFERTA È PERSONALIZZABILE IN BASE ALLE ESIGENZE DELLE SINGOLA FAMIGLIA

Per informazioni: Tel. 0458065520/3270610614 dalle 9:30 alle 11:30 Email: asap@acliverona.it

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ATTIVITÀ PER IL MANTENIMENTO DELLE FUNZIONI RESIDUE

E S P E R I E N Z E G R AT I F I C A N T I C H E SOSTENGANO L’ A U T O S T I M A E L’IMMAGINE PERSONALE

A L S E RV I Z I O PRENOTAZIONE

GLI APPUNTAMENTI SARANNO MOMENTI DI ASCOLTO INTIMO E DI CONFRONTO PER IL NUCLEO FAMIGLIARE

SI

ACCEDE

SU


UFFICIO PROGETTI

16/17 OTTOBRE 2015:GIORNATE CONCLUSIVE DI EXPONIAMOCI AD “EQUAVERONA” Sabato 11 ottobre 2014 si inaugurava “EXPOniamoci a Verona, insieme per un futuro sostenibile, chi può se non noi?!” al Palazzo della Gran Guardia di Verona, una giornata in cui veniva promosso questo nuovo progetto co-organizzato dalle Acli Provinciali di Verona e il Comune di Verona - Settore Servizi Sociali e Famiglia, in partnership con Azione Cattolica e l’Accademia delle Belle Arti, nato con l’intento di avvicinare la cittadinanza alle tematiche collegate ad EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”. Venerdì 16 ottobre 2015 si è concluso questo percorso, in concomitanza con la chiusura di Expo 2015, in una location altrettanto suggestiva come l’Ex Arsenale Austriaco di Verona, all’interno di una manifestazione importante quale è “EquaVerona - festa delle InterAzioni solidali”. E’ stato un anno pieno di iniziative collegate alle tematiche dell’alimentazione, della sostenibilità, della solidarietà e della cultura (si ricordano, ad esempio, lo spettacolo teatrale “Cibi diVersi, ma chi l’ha detto che i cibi non possono parlare?” di Vittorio Valenta, la presentazione del libro “Le formiche e l’elefante”, lo spettacolo di danza di “Diversamente in Danza” e le mostre “EticaMente Arte”), di concorsi destinati alle nuove generazioni che hanno stimolato in loro creatività, senso di responsabilità e che li hanno avvicinati alle

tematiche trattate (Bandi “EXPOniamoci con l’Arte” e “EXPOniamoci con le Idee”) ed infine di nuove collaborazioni e partecipazione ad altri eventi collegati ad Expo sul territorio che ci hanno permesso di coinvolgere sempre più persone e di svolgere importanti attività destinate a grandi e piccoli (“EXPO nei Parchi” ed “EquaVerona”). La giornata conclusiva di “Exponiamoci a Verona” si è tenuta proprio all’interno di una di queste manifestazioni, “EquaVerona - festa delle InterAzioni solidali”, di cui le Acli sono state partner, che si è svolta all’Arsenale di Verona dal 16 al 18 ottobre 2015. La serata di venerdì 16, con la “Cena sostenibile.. a regola d’arte” (in collaborazione con Enaip) e il concerto di “Luca Bassanese & La Piccola Orchestra Popolare”, è stato il nostro modo per concludere un anno di iniziative collegate ad Expo 2015 che hanno permesso di promuovere le tematiche dell’alimentazione, della sostenibilità e dell’ambiente e quindi di sensibilizzare la cittadinanza su argomenti che per le Acli provinciali di Verona sono di cruciale importanza e di sottolineare l’importanza di essere in rete con le associazioni del territorio. La cena interattiva, che proponeva un menù improntato sul tema del recupero e riuso di cibo attraverso l’utilizzo di prodotti di stagione e ricette del territorio, intervallato da


UFFICIO PROGETTI spezzoni di video ed interventi brevi che stimolassero i partecipanti sul tema della sostenibilità, del riuso e del recupero, ha promosso il progetto R.e.b.u.s.- Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente delle Acli di Verona e ha visto più di 100 commensali tra cui anche l’Assessore ai Servizi sociali e Famiglia Anna Leso, il Direttore di Verona Mercato Paolo Merci e la Vicepresidente di Federfarma Arianna Capri. Inoltre il concerto di Luca Bassanese, uno show unico nel suo genere di musica, poesia e sostenibilità, è stato un modo diverso per sensibilizzare il pubblico sulle stesse tematiche, avvicinando al contempo le giovani generazioni al mondo Acli. Ad aggiungersi a queste due proposte, sabato pomeriggio, in una bellissima location quale è la Vasca dell’Arsenale, la sfilata danzante “SfiliAmo la sostenibilità... a passi di danza” (organizzata da Acli, Le Rondini Soc. Coop. e Altromercato con regia e direzione artistica di Hans Camille Vancol) è stata un’altra occasione per coinvolgere sempre più associazioni ed enti del territorio (tra cui due scuole di danza di Verona, Vic Ballet School e Olympia, l’Accademia di Alta Formazione di Canto, Progetto Quid e D-Hub Atelier) nella promozione delle tematiche collegate al progetto Rebus e un’iniziativa diversa e originale per interessare il pubblico alle stesse.

NESSUNO ESCLUSO CRESCE! Il progetto di lotta alla dispersione scolastica e sportiva “Nessuno Escluso” cresce! Da martedì 17 novembre 2015, infatti, è partito il doposcuola anche nel quartiere San Massimo di Verona. Il progetto si tiene tutti i martedì dalle 16.30 alle 18.30 presso le aule destinate alla Catechesi ed è gratuito, previo tesseramento alle Acli. Inoltre, a seguito della richiesta da parte dell’Assessorato ai Servizi Sociali di Nogarole Rocca, Nessuno Escluso approderà a breve anche in questo Comune, promuovendo l’arte e lo sport attraverso due laboratori che si terranno a cadenza settimanale ad integrazione del doposcuola già presente nella scuola.

Foto tratte dall’evento. Sopra il direttore di Verona Mercato P. Merci e la vicepresidente di Federfarma A. Capri. Nella pagina accanto l’Ass. A. Leso conil presidente delle Acli di Verona I. Sandrini .

UFFICIO PROGETTI ACLI VERONA Via Scrimiari, 24/A 37129 Verona 045 9275000 7

ufficioprogetti@acliverona.it


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CORSI DI FORMAZIONE PER ADULTI E IMPRESE C/O SEDE ENAIP VERONA

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21/01/2016

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24

20/01/2016

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Analisi e Lettura del Bilancio aziendale e del Bilancio Sociale

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Import export (normativa e prassi doganale)

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360,00 €

ORE

DATA AVVIO

PREZZO

12

21/01/2016

180,00 €

DATA AVVIO

PREZZO

Contabilità generale

TITOLO CORSO

24

AREA INFORMATICA

Java base

30

Excel avanzato

TITOLO CORSO

AREA LOGISTICA ORE

Magazzino e gestione vendite con il pc

TITOLO CORSO

15

19/01/2016

25/01/2016

19/01/2016

AREA RISTORAZIONE

Esercenti Somm. e vendita di prodotti alimentari (Ric.R.V.) Addetto alla produzione e vendita delle sostanze alimentari

Arduino e le applicazioni a livello industriale e di domotica 8

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120

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660,00 €

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AREA TECNICHE DI PRODUZIONE INDUSTRIALE

TITOLO CORSO

360,00 €

ORE

DATA AVVIO

PREZZO

15

26/01/2016

225,00 €


ENAIP TITOLO CORSO

AREA SICUREZZA ORE

DATA AVVIO

PREZZO

Addetto alla Prevenzione Incendi livelli di rischio basso

4

23/02/2016

60,00 € (*)

Addetto alla Prevenzione Incendi AGGIORNAMENTO livelli di rischio basso

2

23/02/2016

30,00 € (*)

Addetto movimentazione meccanica carichi con carrelli elevatori (Abilitazione per lavoratori addetti alla conduzione di carrelli industriali semoventi Qualifica R.V.)

12

18/01/2016

180,00 €

Addetto alla Prevenzione Incendi livelli di rischio medio

8

25/02/2016

176,00 € (*)

Addetto alla Prevenzione Incendi AGGIORNAMENTO livelli di rischio medio

5

25/02/2016

110,00 € (*)

Addetto al Primo Soccorso aziende tipo B e C

12

22/02/2016

264,00 €

(*) dal prezzo riportato è escluso il costo del noleggio e utilizzo di materiali/attrezzature richieste per le esercitazioni pratiche

Per informazioni e iscrizioni:

PORTE APERTE CORSI PROFESSIONALI ENAIP I percorsi gratuiti di istruzione e formazione professionale proposti da Enaip Verona per alunni che hanno terminato la terza media, riconosciuti dalla Regione Veneto (dgr 875/15 e dgr 876/15), sono: • • •

Operatore elettrico Operatore elettronico Operatore ai servizi di vendita

E’ possibile visitare la scuola e incontrare i docenti in occasione delle giornate di scuola aperta dalle ore 14.30 alle ore 17.30 nei giorni : • • •

Sabato 05/12/2015 Sabato 16/01/2016 Sabato 13/02/2016

Centro Servizi Formativi Verona via Bencivenga Biondani, 1 tel.: 045 8015053 email: verona@enaip.veneto.it www.enaip.veneto.it ENAIP VENETO sede di Verona Via Bencivenga Biondani, 1 37133 Verona 045 8015053

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verona@enaip.veneto.it


ACLI VERONA SOC. COOP. A.R.L.

VOUCHER E LAVORO DOMESTICO UN PÒ DI CHIAREZZA E ALCUNE CONSIDERAZIONI I cosiddetti voucher, o buoni di lavoro, sono stati introdotti dall’art. 70 della legge n. 276/2003. Essi realizzano una modalità estremamente semplificata di gestione di una prestazione lavorativa: chi ne vuole fare utilizzo deve procurarsi, versandone il relativo prezzo ed effettuando le necessarie comunicazioni, una certa quantità di “buoni”, che poi offrirà in pagamento al lavoratore. Una volta ottenuta la consegna dei voucher, il lavoratore, può presentarli all’incasso presso gli uffici postali.

le prestazioni di natura occasionale accessoria, non danno diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari. Inoltre, per quanto riguarda i cittadini extracomunitari, non consentono, da soli, né il rilascio né il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro. La norma è nata con la specifica finalità di regolamentare, quelle prestazioni che si qualificano per tratti di discontinuità e non sono riconducibili a specifiche tipologie di contratti di lavoro, con la finalità di far emergere prestazioni oggi rese in forma irregolare. In realtà l’utilizzo dei voucher sta dilagando ormai senza controllo e si sta configurando, in molti casi, come modo di evitare l’inquadramento in un lavoro subordinato, con le garanzie che esso offre al lavoratore, offrendo possibilità di “coprire” dal punto di vista assicurativo prestazioni, in buona parte, di lavoro nero.

Ogni voucher corrisponde a un’ora di lavoro e vale 10 euro: 7,50 euro finiscono netti in tasca al lavoratore, mentre il 13% del buono corrisponde ai contributi Inps, il 7% va all’Inail e il restante 5% serve per pagare l’istituto di previdenza per la gestione del servizio. Tale compenso è esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo status di inoccupato o disoccupato. Per contro

Del resto, uno dei decreti attuativi del cosiddetto Jobs Act ha innalzato da 5.000 a 7.000 euro netti l’anno la possibilità di utilizzo dei voucher sminuendo significativamente la questione dell’occasionalità o saltuarietà del lavoro che può essere pagato tramite i voucher stessi. Inoltre, il limite di 2.000 euro annuali per singolo committente è rimasto solo per gli imprenditori e non per i datori di lavoro privati come le persone fisiche e, dunque, le famiglie. In tale contesto, molte famiglie pensano 10


ACLI VERONA SOC. COOP. A.R.L. que, per un numero di ore largamente superiore a quello coperto dai voucher.

all’utilizzo del voucher per regolamentare un rapporto di lavoro con una colf o assistente familiare (badante). A questo proposito, ci preme offrire alcune considerazioni.

Siamo consapevoli che, soprattutto laddove la famiglia ha bisogno di una presenza di assistenti familiari (badanti) per l’assistenza ai propri cari, spesso in condizioni di estrema fragilità, i costi sono elevati ma non riteniamo che l’utilizzo del lavoro nero o di altre forme precarizzanti, come i voucher, sia la soluzione.

Innanzitutto, anche in questo settore, pur peculiare e non comparabile con gli altri, è importante distinguere tra prestazione occasionale e rapporto di lavoro subordinato e continuativo; una collaboratrice familiare, sebbene impegnata per poche ore settimanali, ma con un rapporto continuativo, è comunque una lavoratrice subordinata e ha diritto ad essere assunta regolarmente con l’applicazione di un contratto nazionale e tutto ciò che ne consegue (ferie, tredicesima, Tfr), incluso il diritto a usufruire, ad esempio, della Naspi (indennità di disoccupazione), ove ve ne siano i requisiti. Il contratto, inoltre, ha caratteristiche di flessibilità e non comporta particolari appesantimenti burocratici.

Come si sono espresse più volte anche le Acli nazionali, riteniamo che le famiglie in quanto datori di lavoro, debbano essere aiutate mediante altre operazioni, quali la deducibilità fiscale degli oneri (non solo contributivi) e incentivi alla regolarizzazione ed emersione. di Paola Dal Dosso Direttrice Cooperativa Acli di Verona Soc. Coop.

Si ricorda che il SERVIZIO LAVORO DOMESTICO offre informazioni e assistenza alle famiglie per la corretta gestione del lavoro domestico.

Fra l’altro, in un settore afflitto da alta incidenza di lavoro nero e da un’estrema fragilità delle lavoratrici, in gran parte donne e in gran parte migranti, il contratto collettivo nazionale di lavoro offre una cornice certa di diritti e tutele, indispensabili a salvaguardare la dignità del lavoro e di chi lo svolge. Ciò acquista maggior significato se pensiamo che, molto spesso, tali lavoratrici consentono alle famiglie di conciliare meglio i propri tempi di vita e lavoro per non parlare di coloro alle quali viene affidata la cura di bambini e anziani.

Contattaci per avere informazioni su tutte le attività della cooperativa: lavoro domestico, successioni, 5020 - CinquantaVenti.

ACLI VERONA SOC. COOP. A.R.L.

Anche sul versante dei costi, il pagamento tramite voucher non comporta alcun risparmio per le famiglie, a meno che non sia utilizzato per mascherare il lavoro nero, cioè acquistando buoni lavoro per poche ore alla settimana mentre la lavoratrice lavora a tempo pieno o, comun-

Via Interrato dell’Acqua Morta, 22 37129 Verona 045 8065553 11


Novita' dal Mondo

ACLIVERONA Nuova apertura Acli a San Martino Buon Albergo “Coltiviamo valori, diamo vita a risposte” questa la mission delle Acli che con le sue strutture di base, i servizi erogati e le progettualità sociali tenta di portare avanti quotidianamente nei territori in cui è presente.

della dichiarazione di successione e tutte le pratiche collegate con l’eredità. L’obiettivo per il 2016 è quello di riuscire ad aprire anche in altri giorni e con altri servizi di supporto e sostegno alle famiglie quali, ad esempio, lo sportello psicologico (gratuito per il primo incontro ed offerto a costo proporzionale al reddito per i successivi) e alcuni progetti legati alla genitorialità.

Proprio per rispondere in modo più trasversale e completo al bisogno e alle richieste dei cittadini residenti a San Martino B.A. l’Associazione ha deciso di esserci in modo più strutturato con l’apertura di una nuova sede in Piazza del Popolo 1 che, attraverso personale qualificato, il lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 offrirà i servizi di Patronato (domande di pensione, invalidità, disoccupazione, maternità, anf, ecc..), il mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 ed il venerdì tutto il giorno (9.00-13.00/14.0018.00) quelli di assistenza fiscale (730, Modello Unico, Isee, Imu, Tasi, ecc..).

La nuova sede è già aperta al pubblico ma a gennaio ci sarà l’inaugurazione ufficiale che rappresenterà anche l’occasione per far conoscere ai cittadini la realtà Acli, un sistema complesso fatto di strutture di base ed imprese sociali che ogni giorno portano avanti il valore della persona in un’ottica di difesa, aiuto e promozione di quanti si trovano in condizione di vulnerabilità promuovendo al contempo comunità solidali e responsabili.

Saranno inoltre attivati il Servizio Lavoro Domestico che offre informazioni e assistenza sugli adempimenti connessi all’assunzione e alla gestione di colf e badanti e il Servizio Successioni per un aiuto alla compilazione

Per informazioni e appuntamenti 045/8065512 – 045/8065550. 12


Le Acli di Verona ad “EXPO Milano 2015” Le ACLI Provinciali di Verona, in concomitanza con l’evento "Con-dividere per moltiplicare" – promosso da Caritas Ambrosiana unitamente alle ACLI Milanesi ed a altre realtà Lombarde –, hanno deciso di organizzare per lo scorso 4 ottobre 2015, una visita presso il sito espositivo di EXPO. Con tale iniziativa si è voluta offrire l’opportunità a dipendenti, volontari e rispettive famiglie di visitare l’Esposizione Universale a un prezzo agevolato e, al contempo, si è aderito a un momento di riflessione e condivisione, occasione per il Sistema ACLI di Verona per ricordare il senso e i valori che ci caratterizzano come associazione e che sono propri del nostro operare. “Con-dividere per moltiplicare” è stata infatti un’occasione per mettersi in ascolto delle famiglie, delle scelte di condivisione che sperimentano nella quotidianità e che concorrono a costruire “una sola famiglia umana”, una conferenza con esperti di diverse discipline in merito alla capacità di impatto culturale ed economico delle piccole esperienze di sharing tra famiglie e un momento per mostrare come le “buone pratiche” abbiano anche una valenza economica e di sviluppo. Questa giornata è stata un’ulteriore opportunità di avvicinamento e rafforzamento reciproco, un’occasione per cogliere, anche attraverso la partecipazione al convegno, nuovi spunti e un ulteriore impulso propositivo e di rinnovamento per operare al meglio.

Spettacolo di solidarietà “Note di Natale”


CAMPAGNA TESSERAMENTO SOCI 2016 “Libero, creativo, partecipativo e solidale: il lavoro è dignità” informativo nato per sensibilizzare gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie sulle tematiche collegate a R.e.b.u.s.; Nessuno Escluso: un servizio di doposcuola gratuito che si pone l’obiettivo di limitare la dispersione scolastica partendo dallo sviluppo dell’autostima del singolo studente; 5020: affronta il problema della disoccupazione degli over 50 e dell’inoccupazione giovanile, offrendo alle imprese la possibilità di implementare i propri sistemi informativi secondo i principi della Responsabilità Sociale d’Impresa.

Il tesseramento 2016 inizia l’1 gennaio e termina il 30 novembre 2016 e il tema è “Libero, creativo, partecipativo e solidale: il lavoro è dignità”. Iscriversi alle ACLI significa sostenere una realtà fatta di persone, che hanno a cuore le relazioni, che lavorano instancabilmente a tessere reti, creare legami e comunità, promuovere il territorio e le persone che lo rendono unico. Iscriversi alle ACLI  significa mettere il proprio nome a sostegno di un fattore di cambiamento  della nostra società, significa sostenere, con il proprio tempo e le proprie idee o anche con la semplice tessera.

Con la tessera ACLI, oltre a sostenere le progettualità e a partecipare alla vita associativa del movimento, si può accedere a sconti e agevolazioni con i nostri centri di assistenza fiscale, con Vittoria Assicurazioni, con la fondazione Arena di Verona, Legea e con l’Aci. Si  può sottoscrivere o rinnovare l’iscrizione alle ACLI presso tutti i circoli di Verona e la Sede Provinciale. Il costo per l’anno 2016 è di 15,00€ e la tessera famiglia di 7,00€

Iscriversi alle ACLI significa contribuire alla realizzazione di progetti destinati alla comunità, che sono i seguenti: R.e.b.u.s. : attraverso una rete locale di solidarietà si organizza il recupero di beni invenduti o inutilizzati (cibo, abbigliamento, farmaci), destinandoli ad enti di assistenza e beneficienza; Rebus InForma: un progetto formativo ed

Le ACLI vi aspettano! 14


COLTIVIAMO VALORI,

VERONA

DIAMO VITA A RISPOSTE.

CIRCOLI

ia à rvi zi

p

co ro s m p e t e n za rie s i m i tà tà

se

à t t i l e i r a i d i r s sus o it e r r s te


NATALE,

come ogni altro giorno Lo sapevate? Il Natale si può festeggiare tutti i giorni dell’anno. Ed eccoci di nuovo a Dicembre, il mese di festa per antonomasia che richiama tutti al recupero di valori, di solidarietà, di senso di fraternità accomunando la collettività attorno ad un rituale, quello natalizio, fatto di gesti e parole di senso, ormai inflazionate, che poi si perdono molto spesso di vista lungo la quotidianità che investe ognuno di noi per il resto dell’anno.

paradossalmente con uno sguardo al passato. L’atmosfera che ci accompagna in questo periodo, infatti, in passato aveva un suo valore e una sua bellezza non solo esteriore ma anche interiore. Un’ulteriore occasione (non l’unica) per riscoprirsi uniti, in relazione e in incontro con l’altro. “Siate buoni tutto l’anno e cattivi a Natale!” questa una frase citata più volte e presente su un cartellone tenuto in mano qualche anno fa da un poveruomo, un barbone, in una grande città ormai addobbata a festa. Una frase inconsueta, scritta probabilmente per infastidire ma che comunque nel suo evidente senso provocatorio disegna un’immagine chiara di una società che spesso di fatto opera in questo modo.

Un periodo pervaso da un’estetica, ormai diventata prassi, fatta di alberi addobbati, presepi, luci, regali e auguri e da una bontà quasi dovuta che ci spinge ad essere comunità, a ricordarci dell’altro almeno per un giorno. A Natale, come scriveva qualche anno fa il direttore del mensile Il grido dei poveri, “imperversa la sindrome della solidarietà..ma che senso ha questo esercizio di una solidarietà imposta dalle scadenze di calendario? Che farsene della bontà natalizia, dei regali, dei sorrisi e degli auguri se non operiamo tutti i giorni per costruire un mondo migliore per tutti? Che senso ha la bontà di un giorno se poi ci si rituffa nell’indifferenza?”. Ecco, forse questo dovrebbe essere il punto dal quale partire, le domande da porsi anche e soprattutto in un momento di festa come questo, tempo di emozioni, buone intenzioni e solidarietà...a maggior ragione alla luce degli ultimi fatti di cronaca, dei dati sulle nuove povertà e sulla disoccupazione, indicatori di un mondo in cambiamento che richiede una responsabilità collettiva nella risposta alle istanze di chi è più vulnerabile anche se “diverso” e nel recupero di un senso di civiltà di cultura e di prossimità che possa portare ad un rinnovamento concreto,

Il Natale in questo senso può essere “atto di accusa” verso una disattenzione diffusa nella quotidianità del nostro tempo sia rispetto alle vulnerabilità che ci circondano e, quindi, momento per dire basta, come scriveva don Tonino Bello, “alla strizzatina di buoni sentimenti che vien fuori dalla torchiatura del nostro cuore”. L’esortazione provocatoria di quel poveruomo senza tempo deve trovarci allora tutti attenti e trovare riflesso nel nostro modo di essere persone, quindi cittadini e comunità nel vivere il Natale come occasione privilegiata per ricordare e riaffermare l’importanza di non lasciar passare giorno senza aver tentato di seminare senso nel proprio agire, portando avanti valori quali giustizia, pace, solidarietà e accoglienza che vanno riaffermati anche negli altri 364 giorni dell’anno.

Martina Tommasi

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ISIS

Conoscere per non discriminare, comprendere per non banalizzare. Il recente attentato di Parigi ha fatto nuovamente precipitare la Francia e l’occidente intero in un clima di sgomento e terrore. La soglia di allerta nelle capitali europee è ai massimi livelli e il flusso mediatico ininterrotto e i lunghi dibattiti dei talk show televisivi stanno in molti casi soffiando sul “fuoco della paura”, generando una sorta di “psicosi emotiva” diffusa e irrazionale. Come spiegato dallo psichiatra Michele Cucchi, direttore del Centro Medico Santagostino di Milano, “la strategia del terrore messa in atto dai terroristi ci rende più uniti, ma allo stesso tempo più manipolabili da chi ci gestisce come gruppo stesso: parliamo di politica e media”…“la paura di massa è un fenomeno mediatico molto importante che viene adeguatamente sfruttato per finalità di audience”. Per bloccare il “contagio della paura”, afferma, è allora necessario utilizzare l’arma della “condivisione e della ragione e sintonizzarsi con l’altro”.

scena armato, finanziato, organizzato e colpire intere comunità per creare un Califfato. Quest’ultimo oggi si estende da Aleppo (Siria) alla regione di Diyala (Iraq) e occupa un territorio di circa 35mila km quadrati dove oltre 6 milioni di persone vivono sotto il suo controllo. Come si finanzia? Isis è il gruppo terroristico più ricco al mondo. Il suo patrimonio è stimato in oltre 2 miliardi di dollari. Guadagna circa 3 milioni di dollari al giorno grazie al business del petrolio ma recupera fondi anche rubando nelle banche depredate lungo il cammino di conquiste, dal riciclaggio di denaro, dal business dei tesori archeologici e da altre attività ancora da chiarire come il business degli ostaggi. In molti sostengono che tra i sostenitori vi siano anche l’Arabia Saudita il Kuwait e altri stati del Golfo. La strategia del terrore on line. Internet, video, foto, pagine social, da Twitter a Facebook, da YouTube ai semplici blog: la propaganda segue una precisa social media strategy. Gli sforzi per diventare un marchio del terrore si realizzano anche con gadget: riviste, magliette, abbigliamento e passaporti falsi. Si possono comprare anche a Istanbul. Ma la propaganda prevede anche che i militanti distribuiscano caramelle e gelati per i bambini per strada e negli ospedali, non solo odio e decapitazioni per fare proseliti.

Ma vi è anche un’altra arma fondamentale: quella della cultura. Solo infatti attraverso la conoscenza è possibile capire, solo attraverso la connessione con altre culture è possibile uno scambio che sappia promuovere tolleranza ed integrazione e ridurre la diffidenza nel “diverso”. Allora è il caso di partire dal comprendere cos’è l’Isis, come nasce, qual è il suo scopo e quali sono (se ci sono) le connessioni con il Corano.

Cosa rappresenta la bandiera dello Stato Islamico? Una bandiera nera, un simbolo con una scritta bianca “Non vi è altro Dio all’infuori di Allah e Muhammad è il Suo Messaggero”. La si può comprare su e-Bay per circa 20 dollari.

Cos’è Isis? E’ un movimento terroristico che ha sfruttato le repressioni del dittatore siriano Bashar al Assad per presentarsi sulla 17


Cosa c’entra con il Corano? Niente. E questa è forse la questione centrale che ci offre strumenti concreti per non permettere a nessuno di banalizzare e dire “tutti i musulmani sono terroristi”: 126 leader e studiosi islamici di varia estrazione hanno pubblicato una lettera aperta ad Al-Baghdadi e ai suoi seguaci sottolineando perché l’Isis non c’entra nulla con il corano e chiedendo di “desistere, pentirsi, smettere di fare del male ad altri e tornare alla religione della misericordia”. Ecco alcuni passaggi: 1. È proibito nell’Islam emettere decreti religiosi senza tutte le necessarie procedure richieste. 2. È altrettanto proibito citare un verso del Corano da cui far derivare una norma senza guardare a tutto ciò che il Corano insegna riguardo alla stessa materia. In altre parole nessuno può selezionare «a proprio uso e consumo» i versi del Corano in sostegno ad argomenti legali senza considerare la globalità del Corano. 3. È proibito nell’Islam ignorare la realtà del tempo contemporaneo quando si vuole esprimere delle norme legali. 4. È proibito nell’Islam uccidere persone innocenti.

5. È proibito nell’Islam uccidere emissari, ambasciatori e diplomatici; quindi è anche proibito uccidere giornalisti e cooperanti. 6. La Jihad nell’Islam è guerra difensiva. Non è assolutamente permessa senza una giusta causa, un giusto scopo e senza le giuste norme di condotta. 7. È proibito nell’Islam ferire o maltrattare – in qualsiasi maniera – i cristiani o qualsiasi altro «popolo della Scrittura». 8. È proibito nell’Islam costringere una persona a convertirsi. 9. È proibito nell’Islam negare alle donne il riconoscimento dei propri diritti. 10. È proibito nell’Islam negare il riconoscimento dei diritti dei bambini. 11. È proibito nell’Islam torturare le persone. 12. È proibito nell’Islam attribuire a Dio azioni malvagie. 13. È proibito nell’Islam distruggere tombe e santuari di profeti e santi. 14. È proibito nell’Islam proclamare un califfato senza il consenso di tutti i musulmani.

Martina Tommasi


Rubrica:

Il pensiero di Don Maurizio Giubileo della Misericordia Anche la famiglia Acli si incammina nel Giubileo della Misericordia

Che bel regalo ha fatto Papa Francesco a ciascuno di noi e al mondo intero! Un Anno Santo dedicato alla Misericordia, per «curare le ferite» di quanti vivono nelle periferie esistenziali e ridare speranza a tutti, perché questo “non è il tempo per la distrazione, ma per rimanere vigili e risvegliare in noi la capacità di guardare all’essenziale”, come ha detto il Papa in occasione della consegna e lettura della Bolla “Misericordiae Vultus”. E mentre attraversiamo ancora con fatica questo momento di crisi economica e sempre più valoriale e sociale, c’è sicuramente bisogno di tornare all’essenziale, ma anche di assumerci ciascuno le proprie responsabilità, perché quello che si apre il prossimo 8 dicembre sarà un Giubileo straordinario per tutti, non solo per i credenti.

Al centro della Bolla papale, la consegna di “spezzare la barriera di indifferenza”, curando le ferite e aprendo il cuore alle “periferie esistenziali”, e un forte appello ai criminali e ai corrotti: “Vi chiedo di cambiare vita”. “Lasciamoci sorprendere da Dio”, l’invito finale, perché il grande fiume della misericordia che “sgorga e scorre senza sosta, non potrà mai esaurirsi”. Il Papa conosce i mali del mondo, ben rappresentati, in tanti posti del mondo anche nelle città come Verona, che sembra una luogo dove la convivenza serena sembra di casa immune da problemi e ingiustizie. Ma che invece così non è. Una situazione che la famiglia ACLI tocca con mano quotidianamente attraverso i suoi Servizi: ci sono anche da noi povertà diverse, sinonimi delle fragilità che non possono


SUA EMINENZA MONS. GIUSEPPE ZENTI INCONTRA IL CONSIGLIO PROVINCIALE DELLE ACLI

lasciarci indifferenti. Tutti ci auguriamo che il Giubileo diventi una bella opportunità per risalire la china e ritrovare un’unità e comunione d’intenti su qualcosa che ci riguarda tutti e va al di là delle ideologie, un’occasione, anche per i nostri amministratori, per farsi ultimi per i poveri. E’ necessario evitare contrapposizioni, accantonare particolarismi, uscire dall’autoreferenzialità dei singoli settori delle ACLI e focalizzare una visione collettiva e d’insieme, lavorare per il bene comune e per un roseo futuro della nostra città, che ha conosciuto da sempre donne e uomini straordinari capaci di dono e di sfida contro l’egoismo e le povertà. Vogliamo dare il nostro contributo ed essere protagonisti valorizzando quanto di buono e bello già facciamo e mettendolo in rete con l’intero sistema di servizi già presente nel territorio, con la comunità ecclesiale, con le istituzioni, con l’associazionismo e con i tanti volontari che quotidianamente danno cuore, testa e gambe al nostro impegno nel territorio. Siamo chiamati ad essere uno snodo di una rete sociale più ampia che possa mettersi al servizio della città e della provincia. Auguriamoci, quindi, che insieme con la porta santa della cattedrale e dei santuari a Verona si aprano anche le porte del cuore della famiglia Acli perché siano porte di misericordia e di consolazione per tutti e particolarmente per gli anziani,per i giovani, per le famiglie e per i tanti fratelli che bussano ogni giorno alla ricerca di umanità, di verità e di giustizia . Buon Giubileo a tutti .

Don Maurizio Guarise,

Accompagnatore spirituale Acli Provinciali Nelle foto: S.E. Mons . G. Zenti con I. Sandrini e E. Caobelli

Il 5 novembre il Vescovo di Verona Mons Giuseppe Zenti è stato accolto dal Consiglio provinciale delle Acli veronesi presso la sede dell’Enaip Veneto di Verona. L’incontro segue la S Messa celebrata dal Vescovo presso la Parrocchia a San Benedetto in Valdonega il 27 marzo scorso dove avevano partecipato molti volontari, dipendenti e dirigenti del Movimento, dei suoi servizi e delle organizzazioni specifiche: in quella occasione il Vescovo si era impegnato ad  un incontro  più diretto con la nuova Presidenza delle Acli. Il Presidente Italo Sandrini  e l’ Assistente Don Maurizio Guarise hanno preparato l’incontro che rappresenta una bella novità e che premia  il lavoro di caratterizzare la dimensione cristiana ed ecclesiale, perseguita in modo sempre più consapevole dall’attuale dirigenza delle Acli veronesi. L’incontro è stato introdotto dal Presidente, da Caobelli, D’Archi e Martina Tommasi che hanno presentato la vastità di iniziative e opere realizzate dalle Acli a Verona e provincia compresi gli aspetti più problematici. Il Vescovo si è dimostrato meravigliato e  molto interessato della  notevole adesione dei veronesi ai servizi delle Acli facendo molte domande e interloquendo con l’intero consiglio che ha manifestato un grande apprezzamento per la visita e la vicinanza espressa. Con la benedizione ha spronato l’associazione ad essere sempre più interprete della sua missione a favore dei lavoratori, dei giovani e di quanti si trovano in situazioni di disagio, come del resto è stato affermato nell’incontro col Santo Padre in sala Paolo VI in occasione del settantesimo della nascita delle Acli.  Con questo impegni le Acli entrano nella fase congressuale che si concluderà nella prossima primavera.

Forlin Alfredo


Rubrica:

Formazione Acli

“#andareviaggiando”: incontri di formazione, preghiera, condivisione e cultura Buon Viaggio!

I prossimi incontri saranno:

E’ quello che l’Azione Cattolica di Verona Settore Adulti, in collaborazione con Acli Verona - Formazione e Vita Cristiana, augurano agli adulti di ogni età e condizione che vogliono crescere nella fede attraverso la proposta formativa di quest’anno. Un viaggio che si colloca dentro un itinerario che rimanda alla dimensione missionaria dell’ “andare” a partire dall’icona dell’incontro tra Maria ed Elisabetta (Lc 1,39-56).

• SABATO 30 GENNAIO 2016, ore 10 - 12.30: “ELISABETTA: l’incontro che stupisce. Viaggio in Europa” c/o Biblioteca Capitolare di Verona, Piazza Duomo, 13 - Verona • SABATO 27 FEBBRAIO 2016, ore 15,30 - 18:

Un percorso che sarà vissuto nell’Anno della misericordia indetto da Papa Francesco. Il viaggio, il pellegrinaggio che il Papa invita a fare nelle nostre comunità è proprio questo: essere misericordia e praticare misericordia! Essa è la chiave per ripensare le nostre vite in chiave missionaria e per rafforzare vincoli di amore gratuito e accoglienza all’interno delle nostre comunità e nei contesti dove prevalgono odio e violenza.

“SIMEONE: l’incontro che attendi. Viaggio attraverso la misericordia” c/o Istituto Don Calabria, Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, via San zeno in Monte 23, Verona •

VENERDì 11 - DOMENICA 13 MARZO 2016:

Gli incontri si svolgeranno in luoghi significativi nella nostra città rispetto ai temi trattati. La struttura di ogni singolo appuntamento sarà pertanto diversa di volta in volta, ma comunque pensata per valorizzare la preghiera e i momenti di riflessione personale e di gruppo.

Esercizi Spirituali: “Laudato sì. Viaggoio nel silenzio e nella preghiera” - Meditazioni sull’enciclica di Papa Francesco

Completano l’esperienza gli Esercizi Spirituali, che vogliamo intendere alla maniera di Giovanni Paolo II: « ... forte esperienza di Dio, suscitata dall’ascolto della Sua Parola, compresa e accolta nel proprio vissuto personale, sotto l’azione dello Spirito Santo, che, in clima di silenzio, di preghiera e con la mediazione di una Guida spirituale, dona la capacità di discernimento, in ordine alla purificazione del cuore, alla conversione della vita e alla sequela di Cristo, per il compimento della propria missione nella Chiesa e nel mondo».

• SABATO 4 GIUGNO 2016, giornata intera:

c/o Casa di Spiritualità “Mater Divinae Sapientiae”, Loc. Fontanafredda - Valeggio sul Mincio

“La natura violata. Viaggio a Longarone Diga del Vajont” PROGRAMMA IN CORSO DI DEFINIZIONE Per informazioni: Azione Cattolica di Verona P.tta San Pietro Incariano, 3 - Verona tel 045 8004925 - www.acverona.it segreteria@acverona.it formazioneadulti@gmail.com 21


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5° Convegno Ecclesiale Nazionale – Firenze, 9/13 novembre 2015 Raccontare il 5° Convegno ecclesiale in poche righe è impresa pressoché impossibile: troppe le sensazioni e le emozioni, i contenuti e le sollecitazioni di quasi una settimana di lavori, in cui duemilacinquecento delegati provenienti da tutta Italia, laici, vescovi, sacerdoti e religiosi, si sono confrontati con vivacità e franchezza, all’insegna del massimo rispetto per le opinioni e le idee di ciascuno, tutti volenterosi di dare il proprio apporto costruttivo, consapevoli di essere giunti ad un bivio nella storia della Chiesa. Voglio provare a raccogliere in tre parole l’essenza del percorso fatto, certo che comunque ne risulterà un quadro incompleto e rimandando comunque i più volenterosi alla lettura degli atti già reperibili sul sito www.firenze2015.it. Le tre parole che scelgo sono: Firenze, Francesco e sinodalità. Iniziamo da Firenze, la meravigliosa città che ci ha ospitato, culla dell’umanesimo moderno, piena di tesori e sorprese: in poche altre città è possibile leggere i segni della storia civile e religiosa impressi nelle pietre e nelle

tante opere d’arte disseminate su questo territorio oltremodo ricco. Nella mole dei monumenti, negli spazi delle chiese e delle piazze, nei volti raffigurati in capolavori di pittura e scultura, Firenze mette il visitatore a contatto con un passato che ha plasmato il presente e predisposto il futuro. Nell’arte di questa città, la storia diventa tangibile: ci interpella, ci ispira, ci sfida. La seconda parola è Francesco, papa Francesco. Dal suo discorso nella Basilica di Santa Maria del Fiore prendo queste significative parole: «Oggi non viviamo un’epoca di cambiamenti ma un cambiamento d’epoca. Le situazioni che viviamo oggi pongono dunque sfide nuove che per noi a volte sono persino difficili da comprendere. Questo nostro tempo richiede di vivere i problemi come sfide e non come ostacoli: il Signore è attivo e all’opera nel mondo. Voi, dunque, uscite per le strade e andate ai crocicchi… Dovunque voi siate, non costruite mai muri né frontiere, ma piazze e ospedali da campo». A queste parole segue immediatamente l’invito perentorio a rivivere la nostra fede attraverso i «sentimenti di Gesù»: l’umiltà, il di-


sinteresse e la beatitudine. Due le tentazioni da evitare, tanto attuali quanto purtroppo radicate: il chiudersi in strutture e norme e in ragionamenti ed esperienze specifiche. Ma anche due raccomandazioni: l’opzione per i poveri e il dialogo e l’incontro.

La direzione indicata da Papa Francesco è precisa: cambiare, uscire! Non rimanere chiusi nel fortino. Agire con coraggio ed audacia, accettando il rischio di sbagliare, perché si cambia da dentro per andare fuori, tenendo sempre conto che Gesù è la fonte e la destinazione di tutto.

Infine la terza parola, che racchiude l’idea più difficile da realizzare, ma anche la più affascinante per i laici cresciuti sugli insegnamenti del Concilio: la sinodalità, che è stata la caratteristica fondante e condivisa del convegno.

E conclude: «Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà».

La sinodalità è l’essenza della Chiesa, si basa sulla comunione tra tutte le persone coinvolte, accetta ed elabora le differenze, è con Gesù («dove due o più … io sono in mezzo a loro»), permette di elaborare un pensiero comune per il quale le persone maturano, si convertono e dimostrano che la somma è maggiore delle singole parti, diviene azione comune o pratica condivisa in modo che il gruppo, la parrocchia, la diocesi «siano una cosa sola».

Claudio Bolcato Formazione e Vita Cristiana

Chiudo queste brevi note con un altri due passaggi dal discorso di Papa Francesco, dove dice: «Ma allora, cosa dobbiamo fare? direte voi. Che cosa ci sta chiedendo il Papa? Spetta a voi decidere: popolo e pastori insieme». 24


Rubrica:

Parlano i circoli.. Circolo Acli Colf

In occasione del prossimo S. Natale, il circolo Acli Colf vi invita domenica 6 dicembre 2015 alle ore 14.30 presso Fap Acli, in via Interrato Acqua Morta 4, ad un incontro organizzato per: •

consegnare oltre 30 attestati di partecipazione al corso di formazione 2015: “Prendersi cura del benessere dell’anziano nella quotidianità”;

scambiare gli auguri natalizi in condivisione e convivialità tra le diverse culture e religioni dell’universo Acli Colf.

Sarà con noi Claudia Alemani, Supervisore pedagogico dell’ Universtà Milano Bicocca.

proporre un nuovo percorso formativo per l’anno 2016: “la slute e il benessere delle assistenti familiari nel lavoro di cura”;

Buon Natale a tutti!

Circolo Acli Cadidavid  

NATALE con il BRASILE un sostegno al CRF -‐ Centro Rurale di Formazione per i bambini di Cruz do Espirito Santo (João Pessoa) In questi anni abbiamo seguito e accompagnato il Centro Rurale di Formazione, coordinato da don Gabriele Giacomelli. Il CRF opera nell’area rurale del Nordest del Brasile ed è impegnato quotidianamente sul fronte della formazione e dell’educazione ai bambini e agli adolescenti, con difficoltà di apprendimento e differenti forme di disabilità. Oggi il Centro accoglie più di 50 bambini impegnati in terapie specialistiche individuali e/o attività di doposcuola. Con questa raccolta fondi intendiamo sostenere la riqualificazione di una parte del CRF, per offrire nuovi spazi in cui insegnare la lingua dei segni a ragazzi sordi e svolgere attività e laboratori di motricità.

Il versamento va eseguito:

L’obiettivo è che il CRF possa accogliere più bambini e diventare sempre più sostegno e riferimento per le famiglie e la comunità di Cruz do Espirito Santo in João Pessoa.

- Presso la sede Acli di Cadidavid (via Colonnello Fasoli, 6/c, 37135 Cadidavid – Verona), cell. 345 7944958 - Oppure, per beneficiare della Detrazione su IRPEF (per le persone fisiche) o la Deduzione dal Reddito di Impresa (per le imprese), con Bonifico su C.C. Bancario intestato ad “Associazione ACLI Cadidavid” – IBAN: IT 37 C 05034 11712 000000015600 Causale: “Donazione liberale per Progetto CRF”


Circolo Acli San Massimo NEWS: Da martedì 17 novembre 2015 il progetto di doposcuola “Nessuno Escluso” è partito anche a San Massimo! Il doposcuola, aperto a bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni, si tiene tutti i martedì dalle 16.30 alle 18.30 presso le aule destinate alla Catechesi ed è gratuito, previo tesseramento alle Acli. Per informazioni ed iscrizioni: francesca.oppici@acliverona.it Domenica 20 dicembre 2015 il Circolo ACLI di San Massimo organizza un mercatino di Natale durante il quale sarà distribuita cioccolata calda peer tutti nel piazzale della Chiesa, dopo la Santa Messa delle ore 10.15. Questa è una bellissima occasione per condividere assieme la magia del Natale e scambiarci gli auguri. Vi aspettiamo numerosi!

Circolo Acli Centro Sociale Cà del Rì PROGRAMMA “DIVERTIAMOCI AL CINEMA” E “GIOCHIAMO INSIEME CON L’ARTE”:

La vita "sociale" del nostro Circolo di Affi, dopo la caldissima estate di ferie e riposo, riprende con vigore e con tanti appuntamenti per ritrovarci e "stare insieme" per passare qualche ora in compagnia e per portare avanti e rafforzare soprattutto i nostri legami di amicizia, condivisione e, perchè no, per accrescere la nostra cultura.

DICEMBRE 2015: merc. 9, ore 16.00 - CINEFORUM merc. 16, ore 16.00 - ARTE merc. 23, ore 16.00 - ARTE (lab. Natalizio)

E ' cosi' che riprendono, oltre ai nostri tradizionali incontri di festa, anche i nostri "mercoledì" di arte, cinema, e giochi. Come con le esperienze precedenti, continuiamo a conoscere artisti famosi dei quali tentiamo di riprodurre qualche opera, scoprendo la nostra "vena artistica", che per qualcuno e' veramente sorprendente.

GENNAIO 2016: merc. 13, ore 16.00 - ARTE merc. 20, ore 16.00 - GIOCHIAMO INSIEME merc. 27, ore 16.00 - CINEFORUM FEBBRAIO 2016: merc. 3, ore 16.00 - ARTE merc. 10, ore 16.00 - GIOCHIAMO INSIEME merc. 17, ore 16.00 - CINEFORUM merc. 24, ore 16.00 - ARTE

I film proposti sono legati tra loro da un unico filone che quest'anno, per la prima parte del progetto fino a fine dicembre, e' quello della seconda guerra mondiale. I giochi invece spaziano a 360° con argomenti di cultura generale che oltre ad una sana competizione, risvegliano la nostra memoria e il divertimento e' assicurato. 26


CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI AFFI, IL CIRCOLO CA’ DEL Rì CON IL CLUB SUBACQUEO SCALIGERO

Presentano:

Alla scoperta del nostro Lago di Garda Il suo ecosistema la sua flora la sua fauna.

Sala Civica Circolo Ca’ del Rì AFFI Mercoledì 16 Dicembre 2015 ore 20.30

Ingresso libero


I prossimi appuntamenti

20/12/2015

dicembre 2015

ore 11.00 S. Messa ore 12.15

Inaugurazione Emporio della Solidarietà

avvio Assemblee Ordinarie dei Soci per il periodo Congressuale

c/o P.zza SS Apostoli, Verona

12/12/2015 ore 16.30 - 18.30

“NOTE DI NATALE”

spettacolo di solidarietà

c/o Palazzo della Gran Guardia, Verona

Si comunica agli utenti che gli uffici Acli e Caf saranno chiusi da giovedì 24 dicembre 2015 a giovedì 6 gennaio 2016, gli uffici del Patronato Acli saranno chiusi dall’1 al 6 gennaio 2016, Acli Soc. Coop. Ufficio Successioni dal 24 dicembre all’8 gennaio 24 compresi Ufficio Lavoro Domestico solo festivi e prefestivi.


ACLI VERONESI Prossimo numero: Aprile 2016

ACLI Veronesi - dicembre 2015  

Il giornalino informativo delle Acli Provinciali di Verona

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