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L’informazione sociopolitica e culturale sampietrina Anno II - numero 6 - Ottobre\Novembre 2011

“Il sonno della ragione ha...Trovato...i mostri” Nell’edizione di luglio/agosto scorso de “L’Opinione” ho accennato al problema che l’attuale sistema di selezione degli amministratori pubblici è organizzato in modo da renderli difficilmente rimovibili, anche a fronte di evidenti fallimenti e discutibili prese decisionali capaci di smantellare servizi alla cittadinanza (anche quelli considerati storicamente consolidati: vedi l’assistenza domiciliare agli anziani, la potabilità dell’acqua, l’ordinata adozione degli atti amministrativi, ecc) o di condurre la città nelle sabbie mobili della fetida palude dei debiti per il realizzo delle cosiddette “grandi opere” che spesso non servono a nessuno (magari ai progettisti?), divorano infinite risorse e ambiente, vincolano il futuro del territorio. E in ossequio a leggi non scritte, i nostri pseudo amministratori, ad un anno della tornata elettorale, sono improvvisamente colti da tale operosa e insopprimibile frenesia. Ahi, vuoi vedere che è tutta colpa del sistema? Infatti, bisognerà pur sbandierare sul podio tutte le azioni intraprese e gli ottimi risultati raggiunti (si possono fare tanti esempi, fra tutti: il consolidato appuntamento con i gonfiabili, o il rinnovamento del parco panchine, o l’incremento del verde pubblico con la collocazione in piazza delle “tabbuto - fioriere”, ecc.). Ma con siffatti governanti il peggio è tutto da scoprire; allorché, dato il vincolo del secondo mandato, verranno meno i freni inibitori della eventuale perdita del consenso. Allora nessuno potrà contenere la voglia famelica di luminarie, scrippelle e rockstar per sfrenati incontri

notturni, e perché no dell’elargizione di generosi contributi, magari per la prima corsa nazionale coi sacchi (visto l’internazionale strepitoso successo dell’Autoslalom). Intanto i cittadini attendono di conoscere quali azioni si intenda intraprendere per le sorti dell’Area ASI, per l’assetto del piano viario che non c’è (in compenso si intende realizzare 40 parcheggi a pagamento per la modica spesa di € 50.000,00), per la predisposizione conoscitiva e operativa del piano di protezione civile. Intanto i cittadini attendono di apprendere quali concrete iniziative si vogliono porre in essere per frenare la crisi economica che attanaglia la comunità sampietrina e cosa si vuole fare per stimolarne lo sviluppo produttivo, cosa si intende fare per affrontare seriamente l’emorragia di giovani che sempre più numerosi si vedono costretti a vestire i panni dell’emigrante. Sarebbe interessante ascoltare quali progetti sono stati approntati per la valorizzazione delle strutture pubbliche non più in uso, e abbandonate alle ingiurie del tempo. Invece ci tocca discutere di costosi parcheggi a pagamento, di megalomani progetti di piscine semiolimpioniche o di gestione, in affido, a ditte extraterritoriali di importanti servizi pubblici. E intanto lo spettro del declino e della agonia si aggira per le vie e attanaglia incontrastato la nostra città. Ma al di là della mediocrità degli amministratori che tocca sopportare, San Piero supererà i tempi bui che stiamo vivendo perché di una cosa ho imparato e sono sicuro: dello spirito combattivo, della tenacia e dell’ingegno creativo del sampietrino, e che dopo ogni inverno c’è sempre una Primavera Sampietrina.

Francesco Ferro


ATTUALITA’ Parliamo di arredo urbano. Dopo un letargo durato 4 anni, l’Amministrazione TROVATO, ripresasi quattro volte. Invece si è speso, ma senza ponderare. dalle fatiche della campagna elettorale, è nuovamente scesa in cam- Le fioriere collocate sono quelle che solitamente ritroviamo in parchegpo per l’altra imminente competizione con una serie di interventi in gi o stazioni e nulla hanno a che vedere con lo stile della nostra Piazza “zona Cesarini”. Molti di voi penseranno: “l’importante è che alla fine le Duomo. Sarebbe bastato sfogliare il catalogo della ditta fornitrice con cose si facciano!!!!”; io invece penso che sia più importante come si più interesse e un poco più di amore per il nostro paese e, sicuramenfacciano. Obbiettivo attuale te, si sarebbero trovate altre soluzioni che l’avrebbedella Trovato è spendere il ro realmente valorizzata. Le panchine della Piazza più possibile. sono state sostituite con panchine dello stesso moNon si preoccupa della crisi dello; non sarebbe stato più economico sostituire economica che ha colpito solo e assi usurate? l’Italia e che si ripercuoterà I muri nel centro storico sono stati rivestiti con pietra su tutti i Comuni; dei tagli ai a spacco di scarso valore. In contesti particolari cofinanziamenti dell’ultima mame quelli si sarebbe dovuto scegliere con più cura il novra finanziaria, grazie ai materiale. quali i Comuni avranno seri Si sarebbe dovuto adoperare del materiale “misto problemi per andare avanti e antico”, che avrebbe creato un rivestimento con un mantenere i servizi. Con querisultato estetico molto diverso che avrebbe conferito st’articolo vorrei riflettere sui Confronto fra il muro antico e il muro adiacente in all'opera finita il classico aspetto del muro di sassi recenti interventi in ambito di cemento ricoperto, da notare l’uso del cemento antico. La scelta effettuata di antico non ha nulla e (non mascherato) sul muro antico. arredo urbano. Dopo i cantie“cozza” con l’ambiente circori lavoro che sono stati concessi a tutti i Comuni stante!!! È stata una decisione dalla Regione Siciliana, l’Amministrazione ha dettata da mancanza di gusto o speso migliaia di euro per la collocazione di panper il raggiungimento di uno chine e fioriere; intervento questo che non può di scopo sconosciuto ai sampietricerto considerarsi “arredo urbano”. ni? Per arredo urbano, infatti, si intendono gli Concedetemi una battuta: il “elementi che incidono sulla qualità dell’immagine Sindaco non poteva usare una della scena urbana e che si riferiscono a diversi p icco lis sim a p a r t e d e i settori d’intervento: viabilità, allestimento degli 20.000,00 Euro che si è riserspazi di relazione, verde, illuminazione, commervata per consulenze, incaricancio, mezzi pubblicitari, colore, scelta e collocaziodone uno “del buon gusto”? ne di piccole attrezzature.” Quindi, sarebbe molto Un’ultima riflessione: la scelta, limitativo pensarlo come la semplice collocazioa mio avviso sconsiderata, di ne di oggetti, in quanto dovrebbe coinvolgere il spendere 200.000,00 euro per recupero di edifici e l’ organizzazione di spazi con operazioni che inci- realizzare dei parcheggi in una zona lontana dal centro, vicina a quelli dano sul contesto urbano. La fretta nella scelta di piazzare a tutti i co- della Via Sicilia perennemente vuoti! sti degli elementi, dettata solo dalla motivazione di dimostrare di “aver Che utilità avrebbe parcheggiare lì per andare a fare la spesa? lavorato”, di avere qualcosa da elencare come realizzato, è una cattiva Secondo me la soluzione ottimale sarebbe quella di realizzare dei parconsigliera. Quando si spendono soldi pubblici bisognerebbe pensarci cheggi nel centro (attenzione non una colata di cemento!!!), sopra via Brasile, luogo vicinissimo alla Piazza così da ridurre la congestione del traffico nelle arterie principali. Inoltre, tale spazio dovrebbe concepirsi come un luogo plurifunzionale; una sorta di “salotto all’aperto” da utilizzare anche per varie manifestazioni. Otterremmo cosi come zona di ritrovo, una piazza adeguata dove si possano anche tenere eventi che richiamino un grande pubblico, uno spazio del quale, da tempo, il nostro paese sente l’esigenza.

Chi siamo

MURO ANTICO ESISTENTE

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L’OPINIONE L’informazione sociopolitica e culturale sampietrina

MURO RICOPERTO

Gianluca Di Bella

Coordinatrice: Sara Gaglio

Segretario: Giuseppe Castellino

Registrato al Tribunale di Patti registro stampe n° 206

Redattori: Francesco Ferro - Claudia Nasissi Santino Guidara

Stampa: Termegrafica Di Giambra Pierangelo V. Delle Terme, 69 - 98050 Terme Vigliatore

Editore: Fabio Di Dio

Responsabile Tecnico: Gianluca Di Bella

Direttore Responsabile: Tindaro Bellinvia

Redattore Tecnico: Antonino Macula

Si ringraziano per la preziosa collaborazione: Bruno Manfrè - Salvatore Caffarelli Pietro De Luca

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FACCIAMO IL PUNTO Operazione Trasparenza: Come vengono spesi i nostri soldi... Considerato che l’Amministrazione Trovato non ritiene suo dovere la “trasparenza” per quanto riguarda la distribuzione delle risorse alle varie associazioni locali (non basta pubblicare le varie determine sull’albo pretorio difficilmente consultabile dai cittadini!), in questo spazio assolveremo noi a questo compito. La tabella riassuntiva pubblicata a lato riporta i costi dell’Estate 2011: giudicate voi come sono state utilizzate le somme stanziate. Pubblichiamo, inoltre, quanto quest’amministrazione ha speso negli anni scorsi per le manifestazioni organizzate nelle passate estati e quanto nei vari anni per la festa del Santo Patrono. Per chiarezza d’informazione, e per fare un confronto, leggendo l’articolo del 27 Luglio 2011 del supplemento online del quotidiano “In Cammino,” L’AMMINISTRAZIONE DI PATTI (comune di 13.690 abitanti) ha assegnato come risorse per le manifestazioni TINDARI FESTIVAL/55° EDIZIONE – ARTE A TINDARI E ESTATE 2011 LA SOMMA DI CIRCA 100.000 EURO!!! Per i festeggiamenti di Santa Febronia, invece, sono stati stanziati 15.000,00. Fra gli eventi proposti vi sono stati artisti come Francesco De Gregori, Vinicio Capossela, Simone Cristicchi, i Tinturia, ecc. Inoltre il Comune ha avuto un rientro di risorse poiché per i concerti a pagamento gli è stato riconosciuto il 5% dell'incasso al netto di Iva-Siae.

FESTA SAN BIAGIO 2011

Contributo comune

POVIA in concerto

€ 18.000,00

Gruppo elettrogeno (POVIA in concerto)

€ 605,00

SIAE (POVIA in concerto)

€ 2.175,00

Fornitura energia elettrica luminarie

€ 1.069,52

Luminarie

€ 3.993,00

TOTALE CONTRIBUTO COSTO ESTATE 2008

€ 26.725,00 COSTO ESTATE 2009

€ 30.068,00 COSTO ESTATE 2010

€ 41.015,03

€ 25.842,52

CONTRIBUTO FESTA SAN BIAGIO 2008

€ 4.000,00 CONTRIBUTO FESTA SAN BIAGIO 2009

(Festa non fatta) CONTRIBUTO FESTA SAN BIAGIO 2010

€ 5.345,00

COSTO ESTATE 2011

CONTRIBUTO FESTA SAN BIAGIO 2011

€ 76.400,00

€ 25.842,52

Contributo

Manifestazione Anna Tatangelo in concerto Costo Spettacolo

€ 30.600,00

Gruppo elettrogeno

€ 720,00

Servizio Vigilanza

€ 500,00

Totale (escluso SIAE)

€ 31.820,00

Pagamento diritti SIAE

€ 15.080,00

Corteo storico Ass. Millennium

€ 3.200,00

Costo Arcieri, Sbandieratori, artisti di strada

€ 5.000,00

Totale

€ 8.200,00

Autoslalom € 5.000,00

Ass. S.G.B. Rally

La vita profuma di Zagara € 3.000,00

Ass. La Voce delle Donne

Apertura centro anziani -

Concerto lirico sinfonico

€ 3.000,00

Ass. S. Nicolò di Bari - Gualtieri Sicaminò

Ragazza cinema OK € 2.900,00

Tolomeo Spettacoli - Bronte

Blue notes Nel Borgo € 2.000,00

Ass. Vento del Sud

Festa dei Bambini - Giochi gonfiabili € 1.000,00

Ass. Armonia - Patti

Spettacolo teatrale "L'aria del continente" Ass. Il Sipario - Patti

€ 1.000,00

Festa dell’emigrante Pro-loco Teresa Martino

€ 1.000,00

Fornitura elettrica spettacoli

€ 1.000,00

AttivARCI Arci Peppino Impastato

€ 500,00

Ciak si danza Ass. Arte in movimento

€ 450,00

Sapore Latino Ass. New Generation Dance

TOTALE ESTATE 2011

€ 450,00

€ 76.400,00

Quindi cari lettori, se dovesse riconfermarsi l’amministrazione Trovato, per dare un’altra “botta all’economia sampietrina” (così come hanno definito le spese dell’estate 2011 e il contributo per la festa del Santo Patrono) bisognerà aspettare il 2016…Coraggio sù, si sa, l’economia bisogna farla girare solo ogni 5 anni!!!! Pagina 3

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TELESCOPIO Nuovi Oneri per gli Agricoltori con lo smaltimento del materiale residuo della coltivazione – Protocollo di Kyoto. Lo smaltimento della paglia e sfalci, potature e materiale agricolo e forestale naturale non pericoloso che viene prodotto dalla coltivazione dei fondi agricoli, con l’entrata in vigore delle norme attuative del Protocollo di Kyoto sull’ambiente, è diventato un ulteriore problema per i nostri superstiti agricoltori. Il protocollo di Kyoto sancisce …” la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche e private”.Una enunciazione condivisibile ma che con una interpretazione distorta e punitiva si ritorce contro chi proprio con il sudore della fronte l’ambiente lo salvaguardia giorno per giorno. “Infatti l’art 13 del D.Lgs 205/2010 ha riscritto l’Art 185 D D.Lgs N° 152/2006 , disponendo al comma 1 lettera F che…” paglia,sfalci e potature nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericolosi..” se non utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione mediante processi o metodi che non danneggino l’ambiente né mettano in pericolo la salute umana, devono essere considerati rifiuti e come tali devono essere trattati. E così le decisioni prese in Giappone e sottoscritte dai nostri rappresentanti adesso coinvolgono tutti noi. Chi effettua un’attività di raccolta,trasporto, recupero o smaltimento dei rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione viene punito addirittura con l’arresto da 3 mesi ad un anno o con l’ammenda da 2.600,00€ a 26.000,00 €. Le aziende agricole dei Nebrodi sono per la quasi totalità aziende piccole e garantiscono la salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico e dagli incendi boschivi, svolgendo un ruolo fondamentale per tutta la comunità e garantendo una reale tutela del territorio dei nostri monti. In una situazione già critica di abbandono delle campagne e di assenza di minimo guadagno da parte di chi coltiva, questa ulteriore imposizione è inaccettabile e l’onere che comporta lo smaltimento della paglia,sfalci e potature non può assolutamente ricadere sugli sparuti agricoltori. Il Protocollo di Kyoto impegna giustamente ad evitare l’inquinamento ma non è accettabile che l’erba del prato, la cosiddetta frattina e residui vegetali, non possano essere né bruciati, ne smal-

titi, né essere conferiti nei cassonetti ma portati nei fantomatici centri di raccolta, che di fatto non esistono ancora. Evitando di fare polemiche sulla cronica assenza della nostra Amministrazione Comunale e del nostro Sindaco, che nulla ha fatto né per informare i cittadini né tantomeno per promuovere alcuna iniziativa, ritengo sia necessario ed urgente informare, studiare delle soluzioni volte ad eliminare e mitigare le sanzioni e a trovare risorse per trovare una soluzione accettabile. Noi Consiglieri di Opposizione vista l’assoluta inerzia del Sindaco (occupata a sperperare in questi ultimi mesi del suo mandato il gruzzolo del

bilancio comunale accumulato in 5 anni ) abbiamo richiesto la convocazione urgente del Consiglio Comunale per discutere sull’argomento e approvare una delibera da inviare alle autorità ed inoltre abbiamo avviato, come già stanno facendo in altri comuni, una raccolta firme per sensibilizzare le autorità ed i nostri rappresentanti politici provinciali,regionali,nazionali ed europei. Durante la seduta del civico consesso del 26.10.2011 i consiglieri di maggioranza (Tricoli, Ballotta, Pagliazzo, Gulino, Corica e l’ormai organico Schepisi) hanno prima fatto mancare il numero legale rinviando la seduta di Consiglio Comunale di un’ora, per poi rimandarlo senza alcuna ragione plausibile a data da destinarsi. Surreali e incredibili le motivazioni del rinvio, per esempio i consiglieri Schepisi e Tricoli hanno convenuto, e seriamente!, che “fare un Consiglio Comunale solo su questo argomento è uno spreco di soldi” oppure, altra perla di saggezza: ”ci sono cose più importanti di questa da portare in Tantissimi auguri al nostro Consiglio… e che…le Direttore Responsabile modalità di convocazione sono anomale”. Che dire? L’ennesimo episodio di lame alla moglie pante disinteresse dei nostri impegnati per l’arrivo ”amministratori” rispetto ai problemi del piccolo che investono la nostra la comunità. Ci pone l’obbligo di fare chiarezza, intanto i consiglieri rinunci-

Tindaro Bellinvia Sonia

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no al relativo gettone di presenza ed eviteranno così lo spreco; per l’importanza degli argomenti da affrontare, non tutti i cittadini pensano solo agli appalti!; per le “anomalie”, ci piacerebbe sapere a cosa pensasse il consigliere Tricoli allorché si decideva la convocazione in conferenza dei capigruppo. Va inoltre segnalato che già lo scorso 17 settembre a Sant’Agata di Militello Il dr Mastrandrea, presidente dell’Unione dei Nebrodi nonché Sindaco del Comune di Santo Stefano, ha sollecitato Sindaci ed Amministratori ad essere presenti e contribuire con gli organi tecnici dell’Ispettorato Forestale di Messina e L’ O P Corillicoltori (associazioni di produttori di nocciole).Noi consiglieri di minoranza eravamo presenti, ovviamente mancava il Sindaco di San Piero Patti!. L’obbiettivo da raggiungere è l’abrogazione di questa legge ingiusta che ha una ricaduta devastante sul territorio in quanto determina la criminalizzazione di onesti lavoratori e produce, con l’abbandono delle culture, il risultato ambientale opposto del degrado e degli incendi. Occorre rimodulare il decreto prevedendo una gradualità nei tempi e nelle sanzioni, partendo semmai dal protocollo di Kyoto per ottenere che le biomasse da rifiuto, paglia, sfalci, potature,etc , possano diventare risorse energetiche o compost (concime) e dare nuove opportunità di lavoro. La soluzione potrebbe essere quella di classificare i residui vegetali in maniera diversa da rifiuti e permettere con uno sforzo congiunto, che veda impegnati enti locali, produttori agricoli e associazioni di categoria, la valorizzazione energetica e la lavorazione delle potature e dell’altro materiale agricolo con l’attivazione di una filiera per la raccolta delle biomasse residuali( frattina,paglia,sfalci,legni residui della potatura, etc etc ) con incentivi economici agli agricoltori che conferiscono ai centri di raccolta per indennizzarli dell’onere patito. L’ utilizzo delle biomasse per la produzione di energia elettrica e termica o di compost potrebbe essere redditizia e portare alla creazione di nuove realtà lavorative, come avviene già in diversi Paesi più evoluti ed attenti del nostro al risparmio energetico ed alla salvaguardia ambientale. Gli amministratori comunali ed i sindaci dei Nebrodi hanno assicurato, anche mediante l’Unione dei Nebrodi, la disponibilità a collaborare per trovare una soluzione. Noi Consiglieri Comunali di Opposizione di San Piero Patti saremo presenti e fattivi collaborando per ogni soluzione possibile, facendoci portavoce degli interessi degli agricoltori e coinvolgendo i rappresentanti eletti del nostro territorio affinché la sacrosanta tutela dell’ambiente non danneggi chi coltiva la terra ma al contrario li aiuti a continuare nella loro opera meritoria. Continueremo ad informare i cittadini per sopperire al silenzio ed alla inattività della nostra attuale amministrazione.

Giuseppe Forzano

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PAROLA ALL’ESPERTO Il sistema della Protezione Civile Italiana: il Metodo Augustus Il metodo Augustus è uno strumento di riferimento per la pianificazione nel campo delle emergenze utilizzato dalla Protezione Civile italiana, progettato dal geologo dottor Elvezio Galanti, inquadrato dalla legge 225/92. Prende il nome dall’imperatore Ottaviano Augusto che duemila anni fa diceva “Il valore della pianificazione diminuisce con la complessità dello stato delle cose”. Così, con una frase che raccoglieva una visione del mondo unitaria fra il percorso della natura e la gestione della cosa pubblica, l’imperatore Ottaviano Augusto coglieva pienamente l’essenza dei concetti che oggi indirizzano la moderna pianificazione di emergenza che si impernia proprio su concetti come semplicità e flessibilità. Con la legge 225/92 il concetto di protezione civile assume il significato di "cultura diffusa propria e della collettività" e si afferma la responsabilità di tutti i cittadini a concorrere efficacemente alla tutela e salvaguardia del territorio, dell'ambiente e della società. L'integrazione è l'elemento che caratterizza e il punto di forza della Protezione Civile italiana. Negli altri paesi dell'Unione Europea, invece, la Protezione Civile opera attraverso una sola istituzione o struttura pubblica. Le caratteristiche principali del nostro sistema nazionale sono: la trasversalità e la sussi-

diarietà. I compiti di protezione civile vengono assolti da più componenti che operano sul territorio. Il Sistema integrato coinvolge: lo Stato; le Regioni; le Province; i Comuni; le Comunità Montane. Le strutture operative sono rappresentate dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; le Forze Armate e di Polizia; il Corpo

Forestale dello Stato; i Servizi Tecnici Nazionali; la Croce Rossa; le Organizzazioni di Volontariato; le strutture del Servizio Sanitario Nazionale; il Corpo Nazionale Soccorso Alpino. Per C.O.C. si intende il Centro Operativo Comunale, responsabile delle attività a livello comunale-locale, il cui massimo punto di riferimento è il Sindaco o suo Delegato; Per C.O.M., Centro Operativo Misto è l'esten-

sione di un C.C.S.. Possono essere più di uno e costituiti ad hoc al fine di avere un "occhio e braccio operativo" il più possibile vicino al luogo dell'evento; Per C.C.S. (Centro Coordinamento dei Soccorsi), è l'organo principale a livello provinciale ed è presieduto dal Prefetto o suo Delegato) Per Di.Coma.C. è la Direzione di Comando e Controllo, organo decisionale di livello nazionale attivato nelle grandi calamità (è situata presso la sede del Dipartimento di Protezione Civile). Ognuno di questi tipi di Centro, ai vari livelli, è solitamente costituito su una sezione "Strategia" (con i responsabili di funzione) ed una "Operativa" (con operatori e supporti logistici necessari per garantire i collegamenti, la continuità operativa, il supporto alle funzioni decisionali, etc.). La Protezione Civile - che in passato è stata legata essenzialmente al soccorso - più che una struttura, è una "funzione" che oggi si definisce come un complesso di attività finalizzate alla sicurezza e alla tutela dei cittadini, dei beni e dell'ambiente colpiti da eventi o calamità.

Ing. Bruno Manfre’ Responsabile della Protezione Civile Regionale – Messina

ATTUALITA’ Grandi e piccole incompiute. Osservando, negli ultimi mesi, l’aspetto e le attività del paese, ad un occhio poco attento sembrerebbe che un “vento di cambiamento” stia investendo la nostra comunità. Fioriere in ogni dove; “comode” panchine; ringhiere e nuovi muri; un ”innovativo” servizio PiediBus, bagni pubblici ripristinati e...chi più ne ha ne metta!!! Ma, analizzando attentamente questa sferzata di novità; questa spasmodica voglia di migliorare esteticamente e funzionalmente San Piero notte tempo, sorgono spontanee alcune domande; la prima: come mai solo a fine mandato l’Amministrazione Trovato si mette in moto????Cari e-Lettori a voi la risposta! Seconda questione: e’ possibile che, nonostante 4 anni di governo del paese, l’ amministrazione non abbia ancora capito che le opere ed i servizi inserite nei programmi elettorali vanno non sole iniziate ma, cosa più importante, portate a compimento e con una determinata metodologia! Analizziamo ad esempio il servizio scolastico “Piedibus” spacciato dall’Assessore come innovativo ed originale ( lo fanno, e meglio! in ogni dove): negli altri comuni d’Itali viaggia con il sole e con la pioggia, a San Piero invece era attivo solo due volte alla settimana e comprendeva unicamente l’andata! Trattasi sicuramente della solita “svista” dell’Amministrazione solitamente così tanto attenta alle esigenze della comunità! Continuando con l’elenco delle “ incompiute o mal gestite”, tocca ora alla ringhiera del Tocco: la redazione di questo giornale ed i Pagina 5

consiglieri di minoranza se ne attribuiscono il merito in quanto hanno segnalato, con articoli ed interrogazioni, l’urgenza di sostituirla. Grazie pertanto per la considerazione! Andiamo avanti con i lavori inerenti i bagni pubblici: sono iniziati e nel giro di pochi giorni già bloccati; perchè? Ma si, l’importante è anche in questo caso dare ai sampietrini l’impressione di lavorare per la comunità. Sul “gusto” del nuovo arredo urbano poi ci sarebbe molto da disquisire: funeree fioriere in cemento accostate a lampioni dalla foggia retrò e posa ceneri in metallo. Tutto davvero quanto meno…..eclettico! Sicuramente da qui alla prossima primavera le “grandi opere” della Trovato prolificheranno. Ovviamente tutte seguiranno il “modus operandi” che oramai da anni la contraddistingue: il trionfale sbandieramento su giornali e bacheche degli inizi di ogni opera e/o servizio ( che puntualmente viene abbandonata, vedi ad es. la struttura del Castello) e/ o la superficialità dell’esecuzione ( vedi articolo pag.2). Andrebbe spiegato al sindaco che il mandato elettorale non si espleta per 6 mesi e 6 mesi prima della futura tornata elettorale, ma che, piuttosto, bisognava lavorare di più ( e meglio!); 365 giorni l’anno. Fatti e non “fumo negli occhi”; questo chiede la comunità sampietrina.

Claudia Nasissi

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C

ari lettori, facendo seguito al nostro precedente inserto, pubblicato nel numero di dicembre 2010, desideriamo porre nuovamente l’attenzione sulle problematiche riguardanti i depuratori comunali. A tutt’oggi la situazione permane grave, nonostante le ingenti somme spese dall’Amministrazione Comunale, in quanto dei due depuratori esistenti sul territorio, quello di Ponte Mangano è sottoposto a sequestro giudiziario da un anno, mentre quello sito nel quartiere Arabite è fonte di fetide esalazioni e preoccupazione per la salute di tutti i sampietrini. Analizziamo in dettaglio i fatti.

Depuratore Arabite Il depuratore Arabite, al cui centro cresceva fino a pochi mesi fa l’ormai famoso e rigoglioso albero (v. foto 1), doveva essere messo a norma sin dall’aprile del 2009, così come puntualizzavano ben due relazioni redatte dall’Ufficio Tecnico Comunale che precisavano gli adempimenti e suggerivano gli interventi “urgenti”. Ma si sa, per le attività a basso indice di visibilità l’amministrazione Trovato non brilla certo per zelo operativo (vuoi mettere un bel palco con microfono in mano?), e così si giunge a luglio 2009 alla determina di ben circa € 30.000,00 che ha affidato, secondo il consolidato “Principio Trovato del lavoro ai sampietrini”, il lavoro alla ditta Trinacria Ambiente di Villafranca Tirrena (ditta di fiducia!), che però mai aveva lavorato per questa Amministrazione Comunale. Comunque sia, tale affidamento fiduciario si è risolto per le nostre casse in un vero affare; basti pensare 2011 - Depurato re Arabite (fase 2, esborso di 37 Albero sempre pr .000,00): esente, lamiera de l sedimentatore alt amente funzionale !!!

mento dell’impianto ed eseguito lavori a carattere edile. In seguito, l’Amministrazione Comunale (ennesima determina) ha affidato alla ditta ALAK s.r.l. di Brolo l’impermeabilizzare della vasca per circa € 7.000,00 più € 750,00 per la manutenzione per tre mesi (da luglio a settembre). Ma a quanto pare non è ancora finita perché stanno emergendo altri problemi in quanto è evidente il formarsi di materiale fangoso sulla superficie dei liquidi dell’anello esterno della vasca e del riempimento dei letti di sedimentazione che andrebesborso di e (fase 1, it b ra A e Depurator gogliose!!! nno 2009 getazione ri ve e FOTO 1: A o er b 0): al € 30.000,0

che senza aver assolutamente affrontato e tantomeno risolto il problema è stata liquidata l’intera cifra su una rendicontazione a dir poco scandalosa e ridicola, ed ecco alcune voci: sono stati contabilizzati ben € 800,00 “solo” per verificare se la gru del camion della suddetta ditta potesse raggiungere l’albero da estirpare (operazione peraltro mai eseguita!); e che dire della spesa di € 1.300,00 … Per lo spolvero del quadro elettrico! ; e a quanto pare hanno effettuato la pulitura della vasca del sedimentatore per centinaia di ore. Ma, cari concittadini non è certo finita qua; infatti, nonostante i 30.000,00 euro spesi, è stato necessario affidare con ordinanza alla ditta Pizzo di Montagnareale lo smaltimento dei fanghi per altri € 6.000,00. Tutto OK, per niente! E’ stata necessaria bandire una nuova gara per una spesa di € 29.500.00 (aggiudicataria la ditta “La Tecnica”), che ha finalmente estirpato l’albero, smantellato le lamiere dei setti interni (sostituendole con lamiere in acciaio inox), sostituito o ripristinato macchinari indispensabili per il buon funziona Pagina 6

2011 - Depurator e Arabite: la manu tenzione (sic!!!)... oltre l’albero!!!

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,00 esborso di € 67.000 e Arabite (fase 3, con 2 se fa 2011 - Depurator o ottenere in e si sarebbe dovut a!! circa): risultato ch nu nti ,00; ma la saga co esborso di € 30.000

14-11-2011 - Si tuazione attuale depuratore Arab ite.

va con il Sindaco Trovato per aver risolto il problema depuratore e aver posto fine alla “ puzza” che lo tormentava da anni? Il fetore è aumentato, ma il Consigliere non lo avverte più: avrà forse il naso otturato?. Purtroppo si ride per non piangere: i cittadini raccolgono firme e i consiglieri di opposizione scrivono alle autorità, ma tutto è fermo. Tirando le somme, il depuratore di Ponte Mangano è di fatto un rottame non funzionante ed i reflui di 1/3 del paese si riversano, senza trattamento. Nel 2009 il Consiglio Comunale, all’unanimità, aveva stanziato € 100.000,00 per la sostituzione del depuratore ma, dopo aver perso un anno di tempo, solo nell’agosto 2010 l’Amministrazione Trovato ha bandito la gara relativa per i lavori. Tutto inutile, dato che il depuratore è sottoposto a sequestro giudiziario.

2011 - Depuratore Arabite (fase 4, es borso di € 75.000,00 circa): incontinenza!!!

bero velocemente (sic!) svuotati. Insomma, dopo € 75.000,00 spesi tra ordinanze e gare i risultati odierni li possiamo “odorare” tutti. Soprattutto gli abitanti di Arabite che, stanchi e angosciati delle esalazioni emanate dal depuratore, hanno presentato e sottoscritto (azione civile in toto sostenuta dal gruppo consiliare di minoranza) una petizione rivolta al Sindaco per mettere la parola fine all’annosa problematica.

Depuratore Ponte Mangano

Ancora più tragiche le vicende del fatiscente depuratore comunale di Ponte Mangano, ormai considerato un “caso”, visto l’abbandono totale e il progressivo degrado. E il tutto ha il sapore amaro della beffa, considerate le trionfalistiche dichiarazioni del sindaco, che aveva sbandierato ai quattro venti la soluzione del problema: in prima battuta con il dare per scontato il collegamento alla rete fognaria di Librizzi, poi con l’acquisto e l’istallazione di un depuratore mobile – non sa la Trovato che la pelle dell’orso va venduta solo dopo averla cacciata? E che dire dell’ormai famosa dichiarazione di un Consigliere Comunale “limitrofo”, che si complimenta-

Questa è la vergognosa situazione dei depuratori sampietrini: fanno “acqua” da tutte le parti, come del resto quasi tutti i servizi e le strutture comunali gestite negli ultimi anni dalla Trovato. L’unico settore implementato dal Sindaco è quello delle manifestazioni estive e della festa patronale. E che la sua strategia pre-elettorale sia quella di voler coprire le sue mancanze sperperando preziose risorse comunali con lo scintillio delle luminarie e delle costose rockstar è oramai chiaro a tutti i cittadini! Purtroppo l’esperienza ci dice che a non aver ancora compreso la gravità del suo agire sia solo il Sindaco Trovato.

I Consiglieri di Opposizione

Trovi altro materiale fotografico relativo ai depuratori sul nostro sito http://opinioneweb.wordpress.com L’Opinione - L’informazione socio politica culturale sampietrina - Anno II - numero 6 - Ottobre\Novembre 2011

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SOCIETA’ Progetto Paese ed i Giovani Sono ormai maturi i tempi in cui una “ squadra laboriosa “ e consapevole del ruolo difficile che la attende, composta da cittadini responsabili animati da molta buona volontà ,si metta all’opera per realizzare un serio programma di intervento basato su fatti concreti e non vane promesse che possa costituire un valido progetto di rilancio del nostro Paese. Quel “Progetto Paese” alla cui realizzazione tutti possono e devono contribuire e che sia, nel contempo, un tentativo realistico per trovare la soluzione ai problemi, sia vecchi che nuovi, ed un progetto innovativo che rompendo consuetudini e schemi permetta di ampliare l’orizzonte, facendo fare al nostro paese un salto di qualità. Esprimevo già da tempo la necessità di cercare nuove risposte nel settore della qualità della vita, dei servizi agli anziani ed ai giovani, nella propagazione della cultura e nella salvaguardia e promozione del nostro patrimonio naturale e culturale; di trovare nuove opportunità nello sviluppo sostenibile con nuove fonti di energia ecocompatibile con la ricerca di una nuova armonizzazione con il nostro territorio . Occorre una squadra che abbia la capacità di gettare le basi di un percorso condiviso che conduca San Piero, con un rinnovamento qualificato, verso un futuro più sicuro di serenità sociale, di sviluppo culturale ed economico e di legalità. Occorre nuovo entusiasmo e sono i giovani , il nostro presente e il nostro futuro, che devono scendere in prima linea e proporsi artefici del nuovo progetto ; il loro ottimismo e la loro copiosa passione deve fornire un contributo di idee e di operosità.

Occorre che le nuove generazioni sentano il bisogno di impegnarsi in questa sfida che li riguarda più degli altri in quanto maggiormente per loro deve essere tentata e possibilmente vinta. Non più spettatori delle scelte più o meno criticate o subite ma artefici in prima persona. Certo la sfida è difficile, è senz’altro molto più facile credere negli “slogans” che attuarli con l’impegno quotidiano; ma è necessario dare ai giovani la possibilità di farlo perché saranno proprio loro domani a decretare se il nostro Paese sopravvivrà o meno. Occorre che il talento, i risultati negli studi, la conoscenza del nostro territorio e della nostra realtà, la passione e la voglia di fare vengano incanalate in un fattivo entusiasmo che renda i nostri ragazzi protagonisti delle scelte future. Nuova mentalità ed organizzazione nell’assistenza agli anziani e ai disabili, nuove sensibilità e fantasie nella cultura, nel divertimento, nello sport, nei servizi ai cittadini, nello sviluppo integrato ed ecologico del territorio, nel risparmio energetico, nella produzione di nuova energia rinnovabile, nella creazione di percorsi culturali, nella realizzazione di spazi naturali e di incontro e di ricerca e nuovi metodi di promozione del territorio. Siamo giunti al tempo del fare; ritengo che le nuove generazioni possano e vogliano accettare di misurarsi per il bene comune e noi dobbiamo dar loro la possibilità di farlo e lo faremo con chi avrà la voglia ed il coraggio di impegnarsi, senza pregiudizi, dandogli massima libertà e capacità di incidere realisticamente nella realizzazione della rinascita del nostro Paese.

Giuseppe Forzano

ATTUALITA’ Pete Rugolo Il compositore sampietrino Pete Rugolo, brillante musicista del jazz Nel 1949 Rugolo lasciò l’orchestra di Kenton e divenne direttore artistimoderno, famoso in tutto il mondo è morto all'età di 95 anni, in Calico della Capitol Records a New York, curanfornia. do la realizzazione del famoso album di Miles Pete (Pietro) Rugolo, nacque il 25 dicembre Davis "Birth Of The Cool", nonché di lavori di 1915 nella nostra San Piero Patti in via Elealtri cantanti famosi come Nat King Cole, Bilna; si trasferì con la sua famiglia in California ly Eckstine, June Christy, Dean Martin. In all'età di cinque anni, dove il padre aprì una questo periodo cominciò a scrivere musica piccola bottega di calzolaio. Malgrado le moanche per il cinema e la televisione, rendendeste condizioni economiche, il piccolo Pete dosi noto al grande pubblico per i suoi temi poté coltivare la sua passione per la musica. musicali composti per celebri serie televisive Con l'aiuto del padre comprò un pianoforte, americane, come ''Il fuggitivo'', ''Scacco ebbe così inizio la sua carriera proseguendo matto'', ''Gli intoccabili''. in seguito gli studi a San Francisco. Diresse inoltre le "Metronome All Stars", Rugolo studiò composizione a Oakland nel orchestre formate dai più grandi solisti di Mills College, dopo il diploma fu ingaggiato jazz. come arrangiatore e compositore dal bandNell’ottobre del 1994 a Palermo diresse un leader Johnny Richards; durante la seconda concerto dell'Orchestra Jazz Siciliana orgaguerra mondiale fece parte di una piccola nizzato dal “Brass Group”; in questa occasioband dell'esercito. ne incontrò, una delegazione dell’amminiDopo la guerra il compositore sampietrino strazione comunale di San Piero Patti che lo entrò a far parte della famosa jazz-band di omaggiò di un piatto ricordo. Questo articoKenton, componendo numerosi brani che felo è un doveroso omaggio ad un nostro cero la storia del jazz. caro concittadino, il quale -a parer mio e di Rugolo continuò la sua collaborazione con tutta la redazione- ci rende orgogliosi di Kenton per tutti gli anni Cinquanta e nello stesso periodo fu anche essere compaesani di un grande personaggio di spicco del panoarrangiatore di molti cantanti fra i quali anche, Frank Sinatra e la fa- rama musicale mondiale come lo è stato Pete. mosa cantante italo- tedesca Caterina Valente. Giuseppe Castellino Pagina 8

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L’ANGOLO DEL LETTORE 4 SETTEMBRE 1921: PER NON DIMENTICARE Nonostante la totale mancanza di commemorazioni da parte delle Istitu- Foto De Luca zioni locali, il 4 Settembre “dovrebbe” contrassegnare una ricorrenza indimenticabile per il nostro paese , in quanto, 90 anni orsono, vennero barbaramente assassinati due sampietrini ad opera di uno squadrone fascista. Era infatti il 4 Settembre 1921 quando i contadini Nicolò Marmorio e Carmelo Lauria, ritenuti colpevoli di aver preso parte ad una manifestazione di protesta contro l’arresto di un loro compagno socialista (reo semplicemente di possedere un coltello da lavoro), furono uccisi da militari del Regime fascista. Nel 1965 Tino Santi Natoli, allora sindaco di San Piero Patti, in occasione del ventennale della Resistenza fece apporre, sulla facciata di un’abitazione privata sita in Piazza Dante (di fronte al Monumento dei Caduti) una lapide commemorativa a ricordo di quello che anche lo scrittore G. Alibrandi definì come “l'episodio più grave di violenza fascista mai registrato nella provincia di Messina“. In epoca successiva, l’abitazione sulla quale era affissa la targa (scritta dall’avvocato Gorgone) venne ristrutturata e l’omaggio ai due martiri rimosso; non si sa se per decisione dei proprietari dell’immobile o per iniziativa del Comune, che poi non ha più ritenuto necessario riposizionarla. Oggi la targa si trova nel cortile antistante l’ex scuola materna, gettata in terra ed abbandonata in un luogo nel quale è negato l’accesso al pubblico. Vergognosa mancanza non solo non ricollocare nei luoghi della memoria tale simbolo di resistenFoto De Luca Foto storica in cui si vedono le lapidi commemorative

Anno 1921 Foto raffigurante alcuni lavoratori sampietrini socialisti arrestati da fascisti.

La strada senza uscita...

Un nostro lettore ci ha segnalato che una strada mulattiera in località Mangiaoliva è stata oggetto di un intervento di pulitura. Fin qui nulla di strano, se non fosse che l’accesso alla strada è ostruito da un guardrail. Perché spendere soldi pubblici per una tale operazione se poi non si consente di poter utilizzare la strada? Speriamo che la segnalazione consenta che si possa al più presto porre rimedio al problema.

za ad un regime spietato che ha seminato, anche nella nostra San Piero, morte e dolore, ma anche e soprattutto non commemorare ad opera dell’Amministrazione tale episodio. “Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”: facendo tesoro di questa affermazione di Indro Montanelli, auspichiamo che l’Amministrazione ricollochi al più presto questo emblema del sacrificio della classe operaia e contadina sampietrina (grazie alla quale hanno avuto inizio i moti di emancipazione proletaria) e che il 4 Settembre venga nei prossimi anniversari onorato come merita. Si ringrazia il sig. Nino Di Giuseppe per le informazioni gentilmente fornite al fine della stesura dell’articolo.

Sara Gaglio

Piccole Attenzioni...

A proposito di arredo urbano, abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di anziani e diversamente abili con difficoltà a camminare che richiedono che gli scivoli pedonali, dove possibile e soprattutto in via Profeta, vengano dotati di corrimani ai quali potersi sostenere. Questo giornale si associa a tali legittime richieste segnalate. Il giornale è sempre disponibile a quanti vogliono collaborare segnalando situazioni limite, che si ritiene opportuno evidenziare. Per farlo basta inviare una mail a opinionesanpieropatti@gmail.com o contattare qualcuno della redazione.

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TELESCOPIO Il lupo perde il pelo ma non il vizio… Amministrazione ancora una volta copiona!!! Sicuramente vi ricorderete tutti dell’articolo in cui si parlava del fatto che l’attuale Amministrazione Comunale aveva “scopiazzato” il regolamento dell’asilo nido dal comune di Brolo (del 1987) per sostituirlo a quello approvato nel 2004 secondo le attuali normative e le esigenze reali. Nello stesso numero avevo scritto un altro articolo intitolato “San Piero Patti città dell’innovazione tecnologica” nel quale evidenziavo la necessità di costruire un “amministrazione digitale”, pronta a fornire a cittadini e imprese servizi interattivi on-line, in modo da combattere sprechi, ridurre i tempi e migliorare il rapporto cittadino-comune; avevo inoltre scritto che bisogna adottare una politica mirante all’utilizzo di “software liberi”, utilizzando a questo scopo piattaforme e software resi disponibili nell’ambito dei piani nazionali di “riuso” delle soluzioni realizzate attraverso le risorse dell’e.government.” Con il decreto del 26 agosto 2011 l’Assessore per le Autonomie Locali emana un bando

nell'ambito della trasparenza, semplificazione, efficienza, informatizzazione, innovazione della pubblica amministrazione. Fra le varie opzioni di intervento (gestione del patrimonio immobiliare, carta di identità delle unità immobiliari, timbro/firma digitale, ecc ) la

nostra amministrazione, non so se per una “strana casualità”, per mancanza di idee o altro,ha presentato un progetto (eh già, ogni tanto lo fa!) che nei contenuti sviluppa quanto da me scritto . Il pensiero che l’amministrazione, pur prendendo spunto dal mio suggerimento, possa attuare un servizio alla comunità, mi rende felice indipendentemente da chi

andrà a realizzarlo poiché ritengo che offrire dei servizi efficienti è indispensabile per lo sviluppo economico e socio-culturale di un paese. Certamente questo progetto, ammesso che venga finanziato, da solo non basta; sarebbe infatti importante anche istituire una “carta dei servizi” e redigere un bilancio sociale, con cui l’amministrazione dichiari i risultati prodotti e gli effetti economicosociali generati sul territorio e sulla comunità amministrata in modo da favorire da un lato, la trasparenza dell'agire amministrativo e sollecitando, dall'altro, la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Per onor di verità, infine, va segnalato che anche questa volta l’amministrazione non ha potuto fare a meno di copiare palesemente alcuni pezzi nel progetto! L’introduzione è stata copiata dal libro “URP on line Indagine sullo stato di attuazione degli Uffici per le relazioni con il pubblico”.

Gianluca Di Bella

SOCIETA’ Due novembre Tutti noi abbiamo commemorato giorno 2 novembre, ricorrenza dedicata alla memoria e alla preghiera per i defunti. E’ giorno di nostalgia, ma anche di consolazione e di vera speranza nella vita eterna. E’ un giorno di riflessione attenta alla grande sofferenza di chi piange e soffre le lacerazioni imposte dalla morte, ma vissuto con un atteggiamento di speranza e di certezza che viene dalla fede. Come ogni anno c’è stata la tradizionale visita alle tombe dei propri cari nei cimiteri e per qualche momento, ci siamo sentiti ancora uniti nel

ricordo di chi è stato una presenza affettiva importante nella nostra vita. Il soffermarsi in preghiera di fronte alla lapide dei propri cari mette in moto pensieri lontani e tutto resta scollato dalla realtà presente che con tanto affanno cerchiamo di vivere. Questi momenti ci spingono a riflettere sull’eternità, ma anche sulla preziosità della vita terrena e su come spendere al meglio il nostro tempo…come scrisse il poeta latino Orazio “CARPE DIEM” :Cogli l’attimo.

Claudia Nasissi

L’ANGOLO DEL LETTORE Campo Meridiano 2011 “Giovani, Politica e Futuro”: questi i temi principali della tre giorni del “Campo Meridiano 2011”, svoltosi a San Giorgio di Gioiosa Marea ed organizzato dalla “Giovane Italia Sicilia”, Federazione di Messina. Sezione giovanile del Popolo della Libertà, la Giovane Italia (guidata dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni) persegue, tramite un apparato organizzativo autonomo, i medesimi scopi del partito politico al quale fa riferimento, con particolare attenzione al mondo giovanile, nell’ambito della scuola e dell’università, del mondo del lavoro e delle attività di solidarietà e sociali. I diversi incontri e dibattiti si snodati attorno a cinque commissioni tematiche: ambiente e territorio, giustizia, università, rappresentanza e partito, crisi economica e riforme. Molti gli esponenti politici presenPagina 10

ti; tra gli altri: il senatore Domenico Nania, il coordinatore regionale del pdl, Giuseppe Castiglione, il vice presidente ARS, Santi Formica; i coordinatori provinciali Roberto Corona e Giuseppe Buzzanca e Stephen Distefano ( rappresentante l’On. Giorgia Meloni ). In qualità di responsabile del direttivo Provinciale e Coordinatore del collegio di Patti della Giovane Italia, esprimo soddisfazione per i risultati raggiunti durante il Campo Meridiano 2011, il quale ha rappresentato una prima occasione d’incontro per tutti quei giovani che vogliono accostarsi alla politica. Il mio impegno sarà pertanto quello di proseguire lungo la strada tracciata, così da dipanare gli argomenti trattati ed allargarli a quanto altro concerne soprattutto le problematiche che investono oggi il mondo giovanile.

Tino Santi Natoli

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L’ANGOLO DELLA SATIRA POLITICA Facciamoci quattro risate…

Acquedotto

Servizio meteo comunale

Inspiegabilmente, il comune dopo anni è costretto a dilazionare l’acqua. Non se ne conosce il reale motivo; l’amministrazione si dichiara disponibile a cercare un po’ di tempo per risolvere il problema, ma solo dopo aver risolto il problematico dilemma di dove posizionare fioriere, panchine e posaceneri, problema che assorbe completamente l’amministrazione. Serve un atto di responsabilità da parte dei cittadini, lascateci lavorare sulle cose serie, dichiara il Sindaco, per il momento potete pure lavarvi di meno!!!! Rimaste scolpite nella mente di chi vi ha assistito le immagini di un anno fa quando gli operai tracciavano le strisce pedonali mentre pioveva, sotto l’ombrello protettivo dell’assessore, con il colore che si scioglieva e veniva portato via dall’acqua. Bene quest’anno ci hanno riprovato con i risultati di sempre. Cittadini avvertiti, non è più necessario seguire i servizi metereologici: quando avvistate gli operai armati di pennello e pittura correte a casa a prendere l’ombrello!!!!

Parcheggi a pagamento

Parcheggi particolari L’amministrazione ha brevettato un nuovo metodo di parcheggio, ovvero quello su panchina; la soddisfazione è tale che si pensa persino di esportare tale brillante idea in Europa. Già si discute su come spendere i soldi ricavati dal brevetto. C’è chi propone ad esempio di istallare altri portacenere, in modo che possa diventare la città ideale del noto scrittore Andrea Camilleri, famoso per essere un fumatore accanito. Si accettano suggerimenti all’amministrazione, scriveteli sul nostro gruppo di facebook: L'opinione - L'informazione sociopolitica e culturale sampietrina.

I parcheggi a pagamento stanno ancora aspettando, ma la colpa non è dell’inerzia dell’amministrazione!!! Pensate non si riesce (giustamente) a trovare una tipografia che spossa stampare 50.000,00 euro di gratta e sosta e non si riesce a trovare un posto così spazioso da poterli contenere tutti.

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SBARCA SUL WEB!!!! Vienici a trovare sul nostro nuovo sito internet

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RADICI ARABITE: ghetto o fortezza? Se fosse esatta la presente ricostruzione, il toponimo“arabite” testimonierebbe, pertanto, che San Piero fu, per gli arabi, un presidio militare nevralgico: prima, per la conquista della Sicilia orientale; e dopo, per la difesa contro i normanni. Non per niente tra Librizzi e Raccuia, cioè in un cerchio con un raggio di circa 10Km avente come epicentro San Piero, i Normanni dovettero sostenere gli scontri più sanguinosi contro gli arabi prima di poter dilagare verso l’interno dell’Isola. Dalla lettura dell’Argeri ( da pag. 20 - a pag. 22) emerge che il conte Ruggero dovette affrontare in ben quattro battaglie le truppe saracene prima di annientarle definitivamente nella vallata di San Nicolò del Fico (ora nel comune di Raccuia; ma, in allora territorio sampietrino) in quanto le forze musulmane, dopo ogni sconfitta si riorganizzavano attestandosi su nuove posizioni difensive. Ciò lascia pensare che nella zona vi fosse un’articolata struttura militare – diremmo oggi , radicata nel territorio – in grado di organizzare forme flessibili di resi-

stenza; come spiegare, altrimenti, i combattenti che vengono fuori dai nascondigli coperti di cespugli della collina di Balze (Argeri, pag. 21) per assalire le truppe normanne impegnate negli scontri di “Piano Campi”. Una tale

“vocazione militare” ben si giustificherebbe con la presenza di una ribat che nel corso degli anni avrebbe svolto il suo ruolo educativo e catalizzatore delle forze musulmane presente nelle contrade sampietrine.

In conclusione, la tesi che vorrebbe far risalire il toponimo arabite al fatto che il luogo venne destinato dai vincitori normanni– o meglio dai soldati monferrini ai quali vennero concesse le terre conquistate – a dimora forzata degli arabi sconfitti , va ridiscussa a vantaggio dell’ipotesi che il termine si riferisca, invece, alla struttura militar religiosa che vi si installò e della quale nulla sappiamo per il semplice motivo che la storia viene scritta dai vincitori i quali – spesso – hanno la tendenza ad ignorare o peggio ancora ad annullare quella dei vinti. Se fosse corretta la suddetta ricostruzione vorrebbe dire che San Piero ebbe in epoca araba un ruolo centrale nella Sicilia orientale, ruolo completamente rimosso dalla coscienza collettiva della comunità e dalla storiografia. Del resto, la successiva forzata conversione al cattolicesimo delle popolazioni musulmane ben difficilmente avrebbe tollerato il ricordo delle gesta degli antenati infedeli copertesi di gloria combattendo proprio i cristiani.

Salvatore Caffarelli

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