OnSite Lift n.5 - Ottobre-Dicembre 2022

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ATTUALITÀ

Macchine e sicurezza Accesso in quota: miglioramento costante, ma si può fare di più di Gianni Gennari

Raimondi Cranes Lo sguardo rivolto verso l’alto di Ettore Zanatta

Merlo Innovatori per tradizione di Stefano Vitali

COMPONENTI

Kiloutou Il “Progetto Corsico” di Ettore Zanatta

DOSSIER

Mercato e tendenze Ancora un anno positivo per le costruzioni di Gianni Gennari

ON SITE

Sollevamento congiunto di una sezione di ponte in Canada Gioco di squadra di Silvio Crespi 88 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia

Direttore responsabile

Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Direttore editoriale

Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Responsabile commerciale

Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Hanno collaborato a questo numero: Silvio Crespi, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione

Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722

Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it

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Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.

ONSITELIFT - luglio-settembre 2017 2 SOMMARIO In copertina: JCB
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4 Editoriale di
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a cura
MACCHINE
CTE “Ascoltate il silenzio” di Ettore Zanatta
Liebherr Efficienza “prefabbricata” di Ettore Zanatta
Platform Basket La “piattforma” della sostenibilità di Ettore Zanatta
Multitel Pagliero “Buoni sarti nonostante i grandi volumi” di Ettore Zanatta
Faresin Industries L’innovazione sostenibile di Stefano Vitali
Ettore Zanatta
Notizie
di Liliana Rebaglia
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TVH Garanzia di scorrimento di Pietro Gabrielli SERVIZI
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OTTOBRE-DICEMBRE 2022 – N.5
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LA GRU “FLAT-TOP” TEREX CTT 292-12 DALL’ALTO DELLA VERSATILITÀ di Ettore Zanatta 60 Hands On
C apoverso e d itric e

Il porto dei naviganti industriali

Così l’”edizione del ritorno” della più grande fiera internazionale delle costruzioni si è consumata fino al successo finale, in una raffica di fuochi d’artificio che hanno celebrato la soddisfazione di espositori e visitatori. Da osservatori (fin troppo) indaffarati abbiamo il dovere di confermare, naturalmente, il dato di fatto di un’esposizione che non ha confronti con altre manifestazioni del settore. A provarlo, innanzitutto, la soddisfazione dei costruttori, chiamati a un impegno stressante e senza tregua nei sette giorni della fiera tedesca. Al Bauma hanno concluso contratti reali, avviato relazioni importanti, incontrato svariate aziende e inaugurato nuove opportunità di mercato. Non solo: le imprese italiane, in particolare, hanno potuto rivelare in modo chiaro e incontrovertibile la propria identità di protagoniste della grande manifattura europea, in ogni fase di un evento dove l’immagine conta fino a un certo punto, mentre la sostanza di idee, progetti e realizzazioni effettive pesa molto di più nel confronto tra eccellenze nazionali. Si parla di centinaia di espositori che hanno portato il nostro tricolore tra i 3.200 partecipanti dislocati tra i padiglioni e le aree esterne della fiera. Quasi un quinto del totale, secondi solo ai padroni di casa, probabilmente, e con tutto il merito di chi ha conquistato da tempo le preferenze di clienti specializzati in ogni angolo del mondo e in ogni segmento operativo, dal movimento terra al sollevamento, dalle fondazioni speciali all’impiantistica, fino alle attrezzature e ai componenti di ogni categoria merceologica. Si è molto parlato delle tematiche di partenza del Bauma 2022, con la sostenibilità e la digitalizzazione in primo piano, prima di ogni altro spunto di progresso. Bene, abbiamo potuto constatare che al di là del dibattito teorico è sempre chi lavora a condurre tale progresso. Le macchine “sostenibili” osservate a Monaco non parlano solo di “elettricità nell’aria” (anzi, la cosiddetta “rivoluzione elettrica”, per ora, procede a macchia di leopardo, con ampie zone franche che rimangono inesplorate), ma di controllo dei costi, di miglioramento delle condizioni di lavoro, di praticità e di accessibilità in cantieri che vedono aumentare le criticità degli interventi e le problematiche di sicurezza. E la digitalizzazione funziona sempre da facilitatore operativo, non da fenomeno sofisticato per esperti informatici. Il futuro deve essere alla portata di tutte le categorie, soprattutto di quelle in attività costante e non delle élite appassionate di grandi dibattiti sulla carta. A Monaco la sensazione di una concretezza tecnologica vera l’abbiamo avuta. Certo, il fascino totalizzante di quest’evento è anche il suo limite, quel “troppo pieno” che rischia di sconvolgere ogni piano di lettura e di ogni analisi concentrata su prodotti davvero innovativi e soluzioni realmente efficaci. Ma alla luce di un successo così atteso e tanto benefico non possiamo che considerare il Bauma, ancora una volta, per quello che è e che è sempre stato: un porto di partenza per ogni navigante industriale che voglia salpare, senza paura e con nuove proposte, verso il futuro - il migliore possibiledelle nostre grandi costruzioni.

4 EDITORIALE
ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022
haulotte.it HAULOTTE ITALIA S.R.L. Via Lombardia , 15-20098 San Giuliano Milanese (MI) Tel.: +3902989701 - haulotteitalia@haulotte.com LOW-LEVEL ACCESS per lavori fino a 6 metri adatto per pavimenti sensibili perfetto nelle aree congestionate _ _ _ HIGHER POSSIBILITIES* *Bassa altezza di lavoro, grandi possibilità

HAULOTTE

La formula SMART Solutions” passa al livello successivo

Haulotte ha lanciato un’offerta innovativa dedicata ai noleggiatori che propone soluzioni “intelligenti e connesse” a una formula speciale di noleggio e manutenzione per l’intera durata del contratto. Soluzioni che coniugano il meglio del knowhow e del servizio di assistenza del costruttore francese permettendo di guadagnare in efficienza e redditività. È “SMART Solutions” il nome della nuova formula “all inclusive” pensata dal costruttore che semplifica la gestione della flotta dei noleggiatori assistendoli nella parte operativa. Questa soluzione flessibile comprende il noleggio delle piattaforme di lavoro aereo e la relativa manutenzione e riparazione, il tutto a un canone mensile predefinito e per un periodo di quattro o cinque anni. Il servizio è disponibile per l’Italia, la Francia e la Spagna.  Con “SMART Solutions” si conoscono in anticipo i costi di gestione della flotta: questa nuova soluzione, basandosi su un canone fisso, permette dunque di fare budget e previsioni di bilancio più precisi e affidabili. Allo stesso tempo preserva e permette di ottimizzare il flusso di cassa: i pagamenti mensili sono considerati come spese operative (OPEX, dal termine inglese OPerational EXpenditure) per la durata del contratto. La capacità di credito del cliente non viene così intaccata e può essere utilizzata per

altri investimenti. Il nuovo servizio “SMART Solutions” di Haulotte comprende tutto ciò occorre alla buona efficienza della piattaforma di lavoro aereo: ispezioni generali periodiche, manutenzione ordinaria, gestione e riparazione dei guasti, sostituzione delle batterie, parti usurate e difettose. Ma non solo: ricambi, manodopera e costi di trasferta del tecnico sono inclusi in questa formula. “Con questa soluzione – ha dichiarato Nicola Violini, direttore generale di Haulotte Italia - offriamo ai noleggiatori la possibilità di una soluzione più flessibile per la gestione operativa della flotta, occupandoci noi delle manutenzioni e delle assistenze (anche in cantiere), garantendo interventi nelle 24 ore. Non ultimo, lasciando linee di credito disponibili per altre necessità. Questa soluzione permette di colmare necessità puntuali, come aumenti di parco,

senza la preoccupazione di dover impegnare tecnici e risorse finanziarie per lo sviluppo”. Le piattaforme della gamma Haulotte proposte dal pacchetto “SMART Solutions” soddisfano gli elevati standard di qualità del Gruppo e offrono le ultime innovazioni del costruttore francese pensate per migliorare la produttività in cantiere. Ad esempio, le piattaforme aeree offerte con il pacchetto “SMART Solutions” sono dotate della soluzione telematica Sherpal per ottimizzare il loro tasso di utilizzo. Grazie alla soluzione telematica di bordo Sherpal, infatti, i tecnici Haulotte hanno accesso ai codici di errore in tempo reale e possono quindi eseguire una prediagnosi a distanza che permette loro di risolvere rapidamente qualsiasi malfunzionamento. Tutti i dati telematici delle piattaforme sono disponibili sul portale di servizio “MyHaulotte”. Haulotte garantisce un intervento tempestivo sul posto in meno di 24 ore per ridurre i tempi d’inattività del cliente. La piattaforma aerea viene riparata secondo le specifiche del costruttore da esperti formati alle ultime tecnologie del Gruppo francese.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 6
NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia

Nuova TeleCrawler TC22S - TC22N
Altezza di lavoro 22m
Sbraccio operativo 12,4m
Controllo automatico dell’estensione del braccio telescopico
Funzioni “Go Home” e “Go Back”
Motorizzazioni: Diesel, Lithium-Ion, Bi-Energy hinowa.com
cesto DSE con doppia entrata e fondo con griglia
Nuovo

NOTIZIE

Metrika SGR acquisisce il 70% del capitale sociale CMC

Da quando è nata, nel 1992, CMC non ha mai smesso di crescere, imponendosi tra i marchi leader nella produzione di piattaforme aeree cingolate sul mercato mondiale del sollevamento. E non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi, anzi ha appena posto le basi per incrementare la sua crescita a livello esponenziale grazie all’ingresso del Private Equity industriale Metrika SGR nella maggioranza del suo capitale sociale. Con l’obiettivo di creare valore aggiunto per i propri investitori e stakeholders, Metrika SGR si propone come partner elettivo delle PMI italiane che vogliono gestire i passaggi generazionali e i progetti di sviluppo con proattività e visione d’insieme. L’apporto di capitale dovuto all’ingresso in società di Metrika SGR consentirà a CMC di dar corso a diversi programmi di sviluppo, tra cui l’ampliamento di

EUROTECNO

12.000 m2 dell’attuale stabilimento da destinare a nuove linee produttive, l’allargamento dell’attuale gamma di piattaforme ragno con nuovi modelli e nuove famiglie di prodotti, nonché il rafforzamento della presenza sui mercati esteri con il miglioramento della rete distributiva in Europa e Stati Uniti. Una politica mirata di

acquisizioni permetterà inoltre di velocizzare il potenziamento delle capacità produttive, per soddisfare il crescente numero di commesse provenienti dal mercato.

Le famiglie Mastrogiacomo e Moretti, fondatrici di CMC, resteranno nel CDA dell’azienda dove Alessandro Mastrogiacomo ha già assunto il ruolo di CEO e Giuseppe Moretti quello di COO. “Chi progetta macchinari come le nostre piattaforme ragno lo sa bene: più in alto vuoi spingerti, più solida e stabile deve essere la base su cui poggi”, ha dichiarato Alessandro Mastrogiacomo. “Con quest’operazione CMC si conferma una realtà all’avanguardia non solo sotto l’aspetto produttivo, ma anche dal punto di vista manageriale. Oggi poniamo le premesse per un vero e proprio salto di categoria che ci permetterà di adeguare definitivamente il livello della nostra organizzazione alla qualità dei nostri prodotti”.

Sponsor dell’Unione Sportiva Cremonese

Eurotecno, società del Gruppo Guarneri specializzata nel noleggio di mezzi di lavoro aereo per la cantieristica e per l’industria con sede a Castelverde (CR), ha annunciato la stipula di un nuovo accordo di sponsorizzazione con l’Unione Sportiva Cremonese, gloriosa società di calcio della città di Cremona tornata dopo 26 anni ai fasti della Serie A. La formula di

sponsorizzazione Gold prevede una presenza pubblicitaria sui tabelloni elettronici a bordo campo del rinnovato Stadio Zini, in occasione di tutte le gare casalinghe della compagine grigiorossa allenata da Massimiliano Alvini. Non solo: grazie all’accordo, Eurotecno avrà la possibilità di partecipare ai numerosi eventi organizzati dall’U.S. Cremonese per i partner, ricevere

materiale fotografico realizzato ad hoc e ottenere ulteriore visibilità attraverso il sito web della società lombarda. “Siamo lieti di legare il nostro brand a una società di calcio dal passato importante come la Cremonese, sperando che questo sodalizio porti grande soddisfazione a entrambe le parti”, ha sottolineato Gabriella Martani, titolare di Eurotecno. “La nostra azienda crede nella forza e nell’importanza che lo sport riveste nella vita di tutti i giorni, nel suo ruolo educativo e nella sua capacità di veicolare messaggi positivi. Non è un caso che, prima di ‘scendere in campo’ insieme ai calciatori della U.S. Cremonese, Eurotecno abbia sponsorizzato e sponsorizzi tutt’ora altre realtà sportive locali della provincia di Cremona, come ad esempio la SANSEBasket”.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 8
ALESSANDRO MASTROGIACOMO CEO DI CMC

VENPA

Acquisito il 51% di Nolotecnica

Venpa, società capofila del gruppo GV3 specializzata in noleggio di macchine da cantiere per il sollevamento e il movimento terra, ha annunciato l’acquisizione del 51% di Nolotecnica, storica azienda altoatesina attiva nel medesimo ambito. Venpa, realtà di noleggio italiana con oltre 40 anni di attività ed esperienza nel campo delle forniture tecniche, oltre 4.000 mezzi a parco noleggio e un fatturato consolidato di 51 milioni di euro e più di 200 collaboratori, rafforza quindi la propria presenza di noleggiatore specialista in Trentino Alto Adige, penetrando ulteriormente un’area territoriale dalla forte potenzialità, già storicamente presidiata e servita

dal brand Venpa. Nolotecnica, fondata nel 1989 e con sede a Laives in provincia di Bolzano, è il prodotto di una più recente fusione tra due aziende specializzate nel noleggio, il cui frutto è un parco macchine unico in Trentino per varietà e dimensione. Cesare Scaratti, attuale amministratore di Nolotecnica, continuerà a occuparsi in modo autonomo della gestione aziendale, coadiuvato dal suo storico staff di collaboratori specializzati, ma in concerto con il piano di sviluppo e perseguendo gli obiettivi definiti con Venpa e il gruppo GV3. Quest’acquisizione rientra nel piano di sviluppo intrapreso da Venpa: dopo l’apertura di Rental Sud a Corato (BA) e il potenziamento delle sedi toscane, con l’attuale rafforzamento

della propria presenza in Trentino Alto Adige Venpa prosegue con successo il percorso programmato di consolidamento e ampliamento che interessa il territorio nazionale. “Venpa vuole crescere e con lei il gruppo GV3. Quindi, non solo consolidare quanto finora realizzato, ma anche ampliare gli orizzonti e creare sinergie, accogliendo nuove realtà già specializzate nel noleggio e già fortemente radicate nel territorio di appartenenza. Siamo entusiasti che l’acquisizione di Nolotecnica si sia conclusa con successo ed entusiasti di poter iniziare questa nuova esperienza di noleggio in Trentino Alto Adige insieme a Cesare Scaratti e al suo staff”, ha affermato Emanuela Pege, presidente di Venpa. “Sono felice di essere entrato a far parte di Venpa e del mondo GV3 e sono sicuro che grazie a questa collaborazione Nolotecnica possa crescere e diventare l’azienda numero uno per il noleggio delle piattaforme aeree in Alto Adige”, ha aggiunto Cesare Scaratti, amministratore di Nolotecnica.

Ritirata una MJ226 da Inreka Plošiny Servis

Inreka Plošiny Servis, azienda che da gennaio 2021 è distributore Multitel Pagliero per la Repubblica Ceca e la Slovacchia, è stata in visita presso la sede di Manta del costruttore piemontese per ritirare una piattaforma autocarrata MJ226 montata su telaio MercedesBenz Atego 4x4, sviluppata appositamente per un’azienda che la utilizza per la costruzione di linee elettriche ad alta tensione. P er questo cliente è necessario disporre di un veicolo adatto a percorrere terreni difficili e di un braccio con altezza di lavoro di 22 m dotato di jib lungo. Questa unità fa seguito a una

piattaforma autocarrata MJ375 fornita all’aeroporto di Praga e frutto di una collaborazione su progetti speciali in risposta a specifiche richieste dei clienti locali. Una politica di vendita che sta avendo effetti positivi, come dimostra l’inaugurazione della nuova sede con un’officina e uffici

più grandi e moderni. Per Inreka il vantaggio di affidarsi a Multitel Pagliero, oltre all’ampia gamma di modelli disponibili, sta nella sua capacità di rispondere a richieste specifiche, nonostante il volume di unità prodotte. L’amministratore delegato Ji ř í Strnad si è detto molto soddisfatto: “ Questa collaborazione ci permette di avere un portafoglio completo di piattaforme di lavoro. Ora siamo in grado di fornire ai nostri clienti soluzioni con bracci telescopici doppi o cestelli con una capacità di carico di 300 kg. Il supporto di uno dei più grandi produttori europei di piattaforme aeree autocarrate apre un nuovo capitolo della nostra storia ”.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 10
NOTIZIE

La nuova gru MDT 159

In occasione del Bauma 2022 Manitowoc ha presentato la nuova arrivata della sua gamma Potain MDT City Crane, la MDT 159 da 6 t, che colma la lacuna tra la MDT 139 e la MDT 189. Grazie a un jib massimo da 60 m, la gru è ottima per i progetti edilizi di piccole-medie dimensioni di edifici fino a un massimo di 10 piani ed è stata progettata in particolare per cantieri in aree urbane anguste. L’installazione di questa gru è facile e rapida; per il trasporto dell’intera sezione superiore della gru sono necessari tre soli container e ciò riduce la complessità delle operazioni di ingresso e di uscita dai cantieri, limitando al minimo i disagi per il traffico e l’area circostante. La velocità e la semplicità di montaggio sono agevolate dal Crane Control System (CCS) di Manitowoc, che migliora l’efficienza delle comunicazioni tra la gru e il personale di cantiere. Questa tecnologia consente inoltre il fissaggio e distribuzioni delle funi di sollevamento da terra, riducendo il lavoro di montaggio necessario in verticale. Non appena la gru è pronta per essere messa al lavoro il sistema CCS garantisce il mantenimento di standard elevati mediante una performance più efficiente, comandi ergonomici ottimizzati e manutenzione integrata. La MDT 159 offre due nuovi sistemi di carrelli, uno a quattro avvolgimenti permanenti DMP e uno con un sistema di avvolgimento automatico SM/DM Quick Lock. La gru Potain MDT 159 è uno dei primi modelli a essere dotato del nuovo sistema telematico Potain CONNECT, piattaforma tecnologica per il controllo da remoto che garantisce tempi di operatività elevati alle gru grazie all’individuazione e alla risoluzione più rapide dei problemi. Come nel caso delle altre gru della linea Potain MDT City Crane, i meccanismi sulla MDT 159 sono comandati da invertitori di frequenza. La potenza di sollevamento proviene da un argano 33LVF15.

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NOTIZIE

TADANO

Il futuro del sollevamento è elettrico

Questa la convinzione di Tadano e su tali basi il costruttore ha presentasto per la prima volta al Bauma 2022 una gru multistrada con la torretta elettrificata. “Con quest’innovazione tecnologica abbiamo dimostrato come Tadano stia gettando le basi per poter utilizzare in futuro le gru e tutte le loro funzioni senza emissioni di anidride carbonica”, ha spiegato Alexandra Löhner, Project Manager dell’azienda. L’approccio ibrido va ad aggiungersi a una serie di soluzioni avanzate tra cui l’E-Pack e il supporto per carburanti diesel alternativi, sviluppate nell’ambito dell’impegno di Tadano a fungere da apripista verso sistemi di propulsione alternativi, ecologici e rispettosi del clima. Alla base di queste scelte c’è la sensibilità dell’azienda verso tematiche quali la sostenibilità e la protezione dell’ambiente. In particolare, il gruppo Tadano si è chiaramente posto l’obiettivo di tagliare entro il 2030 le emissioni di CO2 prodotte dalle sue attività commerciali del 25% e quelle dei suoi prodotti del 35%. Tadano ha sfruttato la visibilità del Bauma per confrontarsi con i suoi clienti su questo approccio, mostrando la tecnologia ibrida con un concreto esempio, al fine di ottenere feedback utili per futuri sviluppi. Per questo, fin dall’inizio dello sviluppo del concetto ibrido,

l’azienda ha posto particolare attenzione all’aspetto pratico della soluzione. Il risultato? Una gru che rimane sempre completamente autonoma e quindi pronta all’uso in tutte le condizioni operative. L’alimentazione è stata infatti concepita per essere flessibile, essendo possibile alimentare la torretta tramite la batteria integrata mediante un collegamento esterno o con l’ausilio di un generatore connesso al motore diesel che eroga elettricità al motore elettrico della torretta stessa. La torretta funziona così sempre a corrente elettrica, mentre il sistema garantisce la massima sicurezza di utilizzo. Altra caratteristica piuttosto

METAL WORK CO. ACQUISTA TRE CTE B-LIFT 360

Le fiere sono luoghi di incontro molto importanti, dove possono avvenire accordi e concludersi vendite davvero particolari. È il caso di Metal Work Co., dealer saudita di CTE, che ha concluso in occasione del Bauma 2022 l’accordo di fornitura di tre piattaforme aeree autocarrate a braccio telescopico CTE B-LIFT 360. Le piattaforme saranno allestite su autocarri Nissan UD 33 e avranno come destinazione finale di utilizzo il “The Riyad Metro” in Arabia Saudita. Metal Work, da oltre 40 anni uno dei più importanti body builder e manufacturer del Paese, ha sede a Jeddah ed è dealer esclusivo CTE per il mercato saudita dal 2017. Nella foto, da sinistra: Mohamad A. Badreddine, Sales Manager di Metal Work Co.; Marco Govoni, direttore commerciale di CTE; Talal Althinayyan, Regional Sales Manager di Metal Work Co.

interessante risiede nel fatto che la torretta elettrificata può impiegare connettori a 32 A o a 63 A quando utilizza l’alimentazione esterna. Velocità di lavoro e capacità di sollevamento garantite dal motore elettrico sono esattamente ai medesimi livelli della propulsione diesel, indipendentemente da quale delle tre fonti disponibili venga utilizzata la macchina. Il modello ibrido dimostrativo presentato a Monaco ha dimostrato anche altre caratteristiche di rilievo: ad esempio, l’uso della gru con propulsione elettrica risulta notevolmente più silenzioso in tutte le condizioni di sollevamento.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 12

La gru 258 HC-L 18/18 Fibre LIEBHERR

La gru Liebherr 258 HC-L 10/18 Fibre raggiunge altezze gancio simili a quelle della 230 HC-L 8/16 dotata di fune in acciaio.

Con una lunghezza del braccio di circa 60 m, fornisce una capacità di carico in punta di 2.500 kg. Con la 230 HC L 8/16 la capacità di carico in punta è di 1.900 kg. Liebherr ha inoltre aumentato il carico massimo della 258 HC L 10/18 Fibre del 25 % a 10 t con rinvio fune in prima, assicurando una risposta importante alle attuali specifiche esigenze del mercato in questa classe di grandezza. Oltre al sistema torre 355 IC per il telescopaggio all’interno degli edifici è possibile utilizzare il sistema 24 HC.

Gli elevati valori sono in gran parte resi possibili dall’uso della fune in fibra, poiché più leggera di una fune in acciaio di diametro più o meno equivalente. Il raggio di rotazione ridotto e il braccio regolabile consentono l’utilizzo anche in spazi ristretti.

Grazie agli stretti raggi “fuori servizio”, nonostante l’alta densità di gru o gli spigoli sporgenti dell’edificio, la rotazione libera non è un problema: i sistemi di assistenza “intelligenti” garantiscono un controllo efficiente e sicuro della gru. Il percorso orizzontale

del carico con la semplice pressione di un pulsante e la modalità di posizionamento preciso Micromove possono essere di supporto al gruista nello svolgimento di lavori che richiedono particolare precisione.

La fune in fibra ad alta resistenza, frutto del lavoro di progettazione lungo 10 anni condotto da Liebherr e dal costruttore di funi Teufelberger, rappresenta una tecnologia all’avanguardia.

DITE ADDIO A PUNTELLI E LIVELLAMENTI IN CANTIERE

Il 670SJ è il primo e unico sollevatore a braccio al mondo con telaio integrato capace di adattarsi in modo intelligente alle superfici. Anche durante la guida a tutta altezza, si livella automaticamente fino a 10 gradi su terreni irregolari o pendii, con un risultato di stabilità ineguagliabile e totale funzionalità.

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SOCAGE

Una piattaforma forSte 47TJJ per Baldini Group

Socage ha annunciato che il mese di settembre è stato particolarmente ricco di soddisfazioni. Un evento di particolare importanza ha rivestito la consegna di una piattaforma forSte 47TJJ a Baldini Group, società fondata negli anni Sessanta che vanta oggi diverse filiali sul territorio nazionale, tra Faenza (RA), Ravenna, Forlì (FC), Bologna e Fano (PU). “Per rimanere sempre aggiornati nel settore del sollevamento i commerciali partecipano a ogni edizione della fiera Bauma. Proprio durante una di queste nostre visite abbiamo avuto il piacere di conoscere Socage. A seguito del primo incontro si è instaurato un proficuo rapporto di collaborazione che ci ha portato ad acquistare sei piattaforme aeree, di cui l’ultimo acquisto è il modello ForSte 47TJJ. Abbiamo deciso di acquistare questa macchina in quanto cercavamo un mezzo performante che non avesse più di tre assi. Inoltre, questo modello

è dotato di un braccio secondario che consente all’apparecchiatura di eseguire manovre che non sarebbero possibili con un cesto dotato di un solo jib”, afferma Massimo Manieri di Baldini Group.

La forSte 47TJJ è una piattaforma aerea con doppio jib che può essere installata su autocarri con PTT minimo di 18 t. Dotata di un braccio secondario che consente all’apparecchiatura di effettuare manovre che non sarebbero possibili con un cesto dotato di un solo jib, offre una capacità massima di lavoro in altezza di 47 m e una portata laterale massima di 35 m, con capacità di carico massima di 600 kg (sei operatori + utensili).

La rotazione della parte aerea è di 700º: ciò consente di aumentare notevolmente la produttività del veicolo, evitando tempi d’inattività per il riposizionamento della piattaforma. La piattaforma aerea ForSte 47TJJ può essere dotata di un argano idraulico

montato sul braccio, con una capacità di 1.500 kg. “Baldini è un nome conosciuto da sempre nel mondo del sollevamento. L’inizio della collaborazione con loro, instaurata grazie al nostro Area Manager Andrea Gilberti, ha rappresentato sicuramente un enorme traguardo. Poter consegnare una macchina del calibro della 47TJJ è sicuramente un sogno che si è avverato. Siamo molto soddisfatti che la semplicità d’utilizzo e le prestazioni elevate delle nostre piattaforme aeree abbiano conquistato questa importante società di Faenza. Per quanto mi riguarda, vedere una macchina gialla Baldini durante la fase di produzione è stato sicuramente un evento che ricorderò con molta soddisfazione”, ha detto invece Alessandro Flisi, Test Manager e Production Director di Socage. “Siamo sempre più presenti nel parco piattaforme di grandi realtà sul territorio e la consegna di questa macchina a Baldini Group ne è la conferma. Il nostro catalogo ormai completo, da 14 a 100 m, fa sì che si possano affidare a noi nella scelta delle piattaforme sia per il noleggio con o senza operatore”, ha aggiunto Andrea Gilberti, Area Manager Italia di Socage. “A oggi ci riteniamo molto soddisfatti dei nostri acquisti di mezzi Socage, sia di quelli passati che di quest’ultimo, il quale ha dimostrato di avere anche un’ottima facilità di utilizzo. Infatti, recentemente abbiamo richiesto anche ulteriori preventivi per altri mezzi Socage, in quanto sarebbe nostra intenzione incrementare ulteriormente il nostro parco mezzi di piattaforme aeree in un’ottica di continua crescita aziendale”, ha concluso Massimo Rinieri di Baldini Group.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 14
NOTIZIE

AUTOVICTOR

Si amplia il parco macchine

Gli investimenti di Autovictor sono sempre più indirizzati verso la creazione di un parco macchine moderno, efficiente e in grado di districarsi in ogni situazione e cantiere. In linea con questa visione strategica l’azienda piemontese ha recentemente acquisito due nuove autogrù Tadano: una AC130 e una AC80.

Le realtà importanti come Autovictor vengono chiamate a rispondere alle più differenti necessità operative, che spaziano dai piccoli cantieri cittadini alla manutenzione industriale, fino ai grandi progetti architettonici e infrastrutturali. Proprio per far fronte a tutti questi impegni attualmente il parco macchine Autovictor comprende 310 mezzi distribuiti tra le quattro filiali della società. Entrambe le autogrù acquistate si caratterizzano per le peculiarità che contraddistinguono la più recente gamma Tadano. In particolare, la AC80 rappresenta la prima gru di questo modello consegnata sul territorio italiano e rappresenta un progetto di notevole importanza in quanto i progettisti sono andati ad aggiornare un modello che nel passato ha riscosso un rilevante successo. Si tratta di una macchina con prestazioni

interessanti soprattutto se proporzionate all’ingombro ridotto. Questa 4 assi si muove con tutta la zavorra a bordo anche in cantiere: in pratica è una macchina universale, ideale per un parco nolo

efficiente come quello di Autovictor, che va a inserirsi in un mercato molto competitivo offrendo, grazie alla sua tecnologia smart, la possibilità di lavorare con un unico operatore.

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NOTIZIE

GENIE

Una piattaforma S-80 J TRAX per BSI

Il distributore autorizzato BSI GmbH (BSI), specialista in soluzioni e tecnologie per il sollevamento aereo di Dortmund, ha recentemente ricevuto una delle prime piattaforme a braccio telescopiche su cingoli Genie S-80 J TraX in Germania.

La piattaforma Genie S-80 J TraX offre una rilevante adattabilità al terreno e una bassa pressione di contatto per ridurre i danni quando si opera in condizioni di terreno delicate, oltre a una guida fluida su terreni fuoristrada. Sven-Meyland Nielsen, AD di BSI, ha affermato: “Abbiamo scelto l’innovativa S-80 J TraX perché l’altezza di lavoro di 26,51 m combinata con la trazione su cingoli mancava nella nostra gamma di prodotti. Questa soluzione che unisce altezza di lavoro e trazione su cingoli è offerta solo da Genie e rappresenta un’aggiunta unica e ideale in qualsiasi flotta di noleggio”.

La S-80 J TraX offre una capacità in piattaforma senza restrizioni di 300 kg per due operatori più gli attrezzi, oltre a un’elevata altezza libera da terra per aiutare a superare rocce, cordoli, pendenze di rimorchi e altri ostacoli quotidiani. Nielsen ha affermato che “la piattaforma Genie S-80 J TraX è ideale per l’uso nella costruzione di strutture in acciaio e in legno, in applicazioni forestali e in tutte quelle attività da effettuare su terreni irregolari durante l’intero arco

e al peso ridotto della macchina di 13.018 kg. Questo peso contenuto la distingue dalle altre macchine di questa categoria”.

Il design dei cingoli brevettato da Genie, con quattro cingoli indipendenti che ruotano verticalmente fino a 20°, assicura una guida fluida anche su terreni

sarà di qualità e all’altezza della sua reputazione di ridotta manutenzione e costi totali di gestione. “Per me Genie è uno dei marchi più importanti per le piattaforme di sollevamento aereo”, afferma. “Oltre all’attenzione per la qualità, condividiamo l’impegno comune di fornire ai clienti un servizio di qualità superiore”.

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NOTIZIE

Partnership consolidata al Bauma 2022

Come annunciato nel 2010 al SAIE, in base a un accordo firmato tra Hinowa e JLG Industries Inc., quest’ultima avrebbe venduto quattro dei prodotti cingolati del costruttore veneto esclusivamente negli Stati Uniti e in altri mercati al di fuori dell’Unione Europea. Nel corso degli anni l’accordo di fornitura si è evoluto in una partnership più ampia, che ha portato all’estensione della gamma di cingolati compatti JLG a sei modelli e a un accordo di produzione per la gamma JLG di piattaforme a braccio elettriche da cantiere, la cosiddetta Serie EC. Karel Huijser, direttore generale di JLG in EMEAI, ha affermato: “Siamo orgogliosi della nostra partnership di lunga durata con Hinowa. Il lancio della Serie EC Gen 2 al Bauma segna una collaborazione di successo tra le nostre due aziende, basata sulla condivisione degli stessi valori e sulla

stessa passione per la progettazione e lo sviluppo dei prodotti. Pur non essendo presenti a Monaco siamo orgogliosi di svelare la Serie EC presso lo stand di Hinowa”. In quest’ultimo, nell’area esterna FS1007/1, entrambe le aziende presenteranno dunque le piattaforme della Serie EC Boom

Mark II, rappresentata dal modello EC520AJ. Gli aggiornamenti includono una tecnologia avanzata della batteria, con una capacità migliorata di 10 kW, compresa la possibilità di aggiornare il pacco a 20 kW per cicli di lavoro e autonomia prolungati. JLG ha inoltre apportato miglioramenti alle prestazioni in condizioni di freddo. Un altro importante miglioramento riguarda l’opzione di trazione 4x4, molto richiesta, per aumentare le capacità sul terreno. Davide Fracca, presidente di Hinowa, ha commentato: “La nostra partnership si basa sulla fiducia e siamo entrambi impegnati a progettare, costruire e supportare prodotti leader di categoria. Siamo lieti di celebrare quest’anno non solo il nostro 35° anniversario, ma anche questa significativa partnership di 12 anni e mezzo con JLG. Ci auguriamo molti altri anni di successi insieme”.

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ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 20 QUEST’ANNO IPAF - INTERNATIONAL POWERED ACCESS FEDERATION, L’ASSOCIAZIONE CHE PROMUOVE L’USO EFFICACE E SICURO DEI MEZZI MOBILI DI ACCESSO AEREO IN TUTTO IL MONDO, NELLA CANTIERISTICA COME NELL’INDUSTRIA E IN MOLTI ALTRI AMBITI - È IN GRADO DI ESAMINARE I DATI RELATIVI ALLA SICUREZZA DEL SETTORE DI UN INTERO DECENNIO, AVENDO INIZIATO A RACCOGLIERE SEGNALAZIONI SUGLI INCIDENTI NEL 2012 ACCESSO IN QUOTA: MIGLIORAMENTO COSTANTE, MA SI PUÒ FARE DI PIÙ MACCHINE E SICUREZZA ATTUALITA’ di Gianni Gennari

Il “Rapporto globale IPAF sul la sicurezza 2022” consente di avere una visione d’insieme ampia, analizzando dieci an ni di numeri ed eventi corre lati ai mezzi di accesso aereo, con una vasta serie di statistiche e ten denze. Purtroppo i dati mostrano che nel periodo citato le stesse tre categorie di incidenti sono rima ste in cima alla lista delle cause di lesioni gravi e decessi: si tratta di cadute dalle piattaforme, folgora zioni e stabilità/ribaltamento del le macchine.

Sicuramente i numeri degli ultimi tempi sono in crescita perché lega ti all’aumento delle segnalazioni, che arrivano con più frequenza e da un numero maggiore di Paesi rispetto al passato. È comunque preoccupante che le cause di in fortunio sul lavoro legate all’uso di macchine di accesso aereo sia no invariate nell’ultimo decennio. Un’elevata percentuale di infortu ni si è verificata mentre le attrezza ture erano in posizione elevata, ma è importante riconoscere anche il numero significativo di incidenti, tra cui alcuni fatali, che accado no durante le operazioni di cari co/scarico e nel corso della manu tenzione delle attrezzature stesse. Se consideriamo l’occupazione delle persone coinvolte negli in cidenti, infatti, nella maggior par te dei casi sono i dipendenti del le società di noleggio a segnalare gli incidenti, non gli utenti finali.

Cadute dalle piattaforme: il punto debole del settore Negli ultimi dieci anni le cadute hanno provocato 236 segnalazio ni, provenienti da 20 Paesi, con 130 vittime. I Paesi con il maggior numero di segnalazioni sono Stati Uniti, Regno Unito, Repubblica di Corea e Germania. I settori indu striali in cui è stato registrato il maggior numero di cadute dalle piattaforme sono edilizia, arbori coltura, attività di noleggio e ge stione degli impianti.

Esaminando i tipi di macchine coinvolte, le autocarrate sono so litamente quelle più impiegate (30,8% degli incidenti), seguite da quelle verticali mobili (28,8%) e a bracci mobili con il 22,8%. La maggior parte delle cadute dal le piattaforme avviene mentre la macchina è in posizione eleva ta. Tuttavia, si nota anche come le cadute si verifichino anche du rante gli spostamenti in posizio ne elevata e abbassata, molte del le quali probabilmente causate da espulsioni dalla piattaforma, per via dell’effetto catapulta.

Le folgorazioni

Secondo i dati a disposizione di IPAF relativi agli ultimi dieci an ni, fino al 2016 le folgorazioni era no relativamente rare. Da quel mo mento l’associazione ha iniziato a ricevere informazioni più precise rendendosi conto che probabil mente il dato era stato sottostima to in precedenza. I luoghi in cui è più probabile subire un infortunio mortale sono le aree pubbliche o le strade. Anche i locali commerciali registrano un certo numero di fol gorazioni, mentre si sono verificati incidenti anche nei cantieri, nelle officine e nei cortili (delle aziende di noleggio).

Gran parte delle folgorazioni ri guarda il contatto con una linea elettrica aerea, ma sono state se gnalate anche folgorazioni nel le officine dotate di gru a ponte e barre per bus sotto tensione.

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LE 10 CAUSE PRINCIPALI DI INCIDENTI GRAVI E FATALI

Le autocarrate e i ragni sono le PLE maggiormente coinvolte in questa tipologia di eventi: quasi il 50% degli infortuni mortali e gravi ri guarda questo tipo di attrezzature. Poco meno di un terzo (30%) de gli infortuni mortali si è verificato sulle PLE a braccio mobile. È pos sibile manovrare queste macchine in posizione sopraelevata, quindi occorre prestare particolare atten zione in presenza della macchina e dell’operatore in prossimità del le linee aeree.

IPAF ricorda come occorra pianifi care, supervisionare e gestire cor rettamente l’utilizzo delle PLE in prossimità delle linee elettriche ae ree. Tutto il personale coinvolto in questo tipo di lavori deve disporre

di una formazione adeguata. È fondamentale anche la scelta della macchina: i dispositivi aerei isolati (IAD) offrono spesso una maggiore protezione.

I ribaltamenti

I problemi di stabilità e ribalta menti sono costantemente tra le prime cinque cause di lesioni gra vi e decessi. La stragrande maggio ranza degli incidenti mortali e in fortuni gravi si è verificato con la macchina in posizione elevata, ma anche durante lo spostamento in posizione elevata e abbassata. Negli ultimi dieci anni i produt tori hanno apportato numerosi miglioramenti alla progettazione di queste attrezzature. Oggi è pos sibile trovare macchine dotate di computer di bordo e apparecchia

IL SETTORE IN CUI SI È SEGNALATO IL MAGGIOR NUMERO DI INCIDENTI È QUELLO DEL NOLEGGIO DI MEZZI DI ACCESSO AEREO, CON IL 43%, SEGUITO DALL’EDILIZIA CON IL 29% DEGLI INCIDENTI

“ „

DIECI ANNI DI MONITORAGGIO IPAF

“Nei dieci anni in cui IPAF ha iniziato a raccogliere dati sugli incidenti le prin cipali cause di lesioni gravi e decessi nell’utilizzo dei mezzi di accesso aereo sono le cadute dalle piattaforme, le fol gorazioni e i ribaltamenti. Dal 2012 a oggi abbiamo registrato incidenti in ol tre 40 Paesi in tutto il mondo. Il livel

lo di precisione e dettaglio di ciascu na delle oltre 600 segnalazioni raccolte ogni anno ci consente di fornire ana lisi più dettagliate rispetto al passato. A partire da questi numeri, IPAF perso nalizza il lavoro che svolge: ad esempio, aggiornando e modificando i corsi di formazione per affrontare un problema specifico, preparando messaggi di sicu rezza mirati, come l’attuale campagna ‘Occhio alle cadute!’ volta a ridurre le cadute dalle piattaforme o sviluppando linee guida tecniche utili, come il do cumento ‘Utilizzo sicuro delle PLE nel le zone pubbliche’, pubblicato all’inizio di quest’anno. IPAF ha anche lanciato l’app ePAL per operatori e responsabili nell’accesso aereo, per segnalare in mo do rapido e semplice gli incidenti sul posto, compresi quelli minori e manca ti, che spesso vengono tralasciati.

Le segnalazioni sono migliorate ri spetto agli inizi, il che ha consentito un’analisi più dettagliata e approfon dita dei dati. Si tratta di un passo nella giusta direzione, ma bisogna ricono scere che i principali tipi di inciden ti che causano lesioni gravi e decessi sono rimasti invariati negli ultimi dieci anni. Questo potrebbe essere in parte dovuto all’aumento delle segnalazioni nell’ultimo decennio, ma non dovrem mo chiederci che cosa possiamo fare di più, individualmente e collettivamen te, per risolvere le cause alla radice e ridurre davvero questi eventi?

Consultando i numeri e prendendo atto delle tendenze non solo annuali o trien nali, ma dell’intero arco dei dieci anni, mi auguro che il settore possa compren dere meglio le sfide che dobbiamo an cora affrontare.”

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ATTUALITA’
SONO TRE LE CAUSE PRINCIPALI IN TERMINI DI TIPOLOGIA DI INCIDENTI PIÙ COMUNI: CADUTE DALLA PIATTAFORMA, FOLGORAZIONI E RIBALTAMENTI. SEGUONO L’INTRAPPOLAMENTO E I PROBLEMI MECCANICI/TECNICI LEGATI ALL’INOPERATIVITÀ DELLA PLE PETER DOUGLAS DIRETTORE GENERALE E AMMINISTRATORE DELEGATO DI IPAF

SEGNALARE GLI INCIDENTI: TUTTI POSSONO CONTRIBUIRE

IPAF e i suoi soci analizzano i dati resi ano nimi sugli incidenti nel campo dell’acces so aereo per identificare le aree di rischio e predisporre linee guida, formazione e cam pagne di sicurezza. La segnalazione non è riservata ai membri IPAF: chiunque sia coinvolto nel lavoro in quota, anche in for ma anonima, può segnalare un incidente nel portale www.ipafaccidentreporting.org o tramite l’applicazione per dispositivi mo bili ePAL. Sono raccolte le segnalazioni an che degli incidenti mancati, cioè che non causano lesioni o danni a macchine o strut ture, ma che rappresentano una situazione potenzialmente pericolosa per le persone.

le linee guida sulle pratiche di si curezza del settore. Perché con tinuano a verificarsi infortuni e decessi?

ture diagnostiche integrate o re mote che verificano l’impostazio ne e il funzionamento in sicurezza di qualsiasi tipo di PLE. Tuttavia, i sistemi installati dai produttori non sono infallibili e non posso no impedire il ribaltamento della macchina in presenza di un ter reno sottostante non abbastanza stabile. È importante ricordare i principi dell’accurata valutazione dei rischi, compresa la conoscenza delle condizioni del terreno e l’ido neità della macchina per il compi to da svolgere.

Di conseguenza, valutare le con dizioni del terreno nell’area di la voro prima di spostare, utilizzare o installare una PLE su qualsiasi superficie è fondamentale.

Le prossime sfide: “Occhio alle cadute”

La sfida principale, allo stato at tuale, è conseguire progressi reali per ridurre gli incidenti più co muni. L’ultima campagna di si curezza mirata di IPAF, “Occhio alle cadute!” punta esattamente a questo. Le misure per la preven zione delle cadute dalla piattafor ma - vale a dire accurata valuta zione del rischio in loco, corretta selezione della macchina, uso di

dispositivi di protezione antica duta (DPI) individuali nelle piat taforme a braccio, impossibilità di uscire o sganciarsi dal punto di ancoraggio della piattaforma in altezza - vengono indicate nel

IPAF consiglia di far indossare agli occupanti un’imbracatura comple ta con cordino corto regolabile, con l’esclusione delle circostanze eccezionali in cui una valutazio ne del rischio ritenga non neces sario tale dispositivo o persino in grado di aumentare il rischio, co me nel caso dei lavori sull’acqua. Molti incidenti si sono verificati in concomitanza con guasti tec nici alle sovrastrutture dei bracci, che hanno provocato cadute dalla piattaforma. Per ridurre al minimo questo rischio occorre sempre veri ficare che la PLE venga sottoposta ai necessari controlli periodici, al le ispezioni, alla manutenzione e alle pratiche di guida pre-utilizzo e OEM. Da evitare anche violazioni e incongruenze comportamenta li, come arrampicarsi sui guardrail, sporgersi dalla piattaforma, uscire o entrare in quota. ■

INCIDENTI CON SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ LAVORATIVA

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IL 2021 HA VISTO 603 SEGNALAZIONI PROVENIENTI DA 28 PAESI. LE PERSONE COINVOLTE NEGLI INCIDENTI SONO STATE 628, CON 109 DECESSI, IN CALO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE (2020), IN CUI SE NE ERANO REGISTRATI 126

“ASCOLTATE IL SILENZIO!”

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CTE MACCHINE

La location scelta da CTE per il lancio in antepri ma mondiale della nuo va piattaforma autocar rata “full electric” MP 20 Ev, prima di essere presentata uffi cialmente in occasione del Bauma di Monaco recentemente conclu sosi, non poteva essere più azzec cata. Si tratta del Museo Nicolis di Villafranca di Verona, luogo che racconta - attraverso l’espo

sizione, tra le molte altre cose, di centinaia di automobili, moto ciclette e biciclette d’epoca - l’e voluzione dei mezzi di trasporto degli ultimi due secoli. “Noi non siamo i proprietari di tutto questo. Ne siamo i custodi per il futuro ”: questo è il motto che rappresen ta l’essenza dell’opera di Luciano Nicolis, imprenditore veronese fondatore del Gruppo Lamacart che qui ha fatto confluire la sua

grande passione per la tecnica e la meccanica. Motto e passio ne condivisi con CTE, che opera sul mercato attraverso le struttu re di Rivoli Veronese (VR) - dove vengono prodotte le piattaforme autocarrate articolate ZED e tele scopiche B-LIFT, nonché le piat taforme cingolate TRACCESS - e di Affi (VR), centro d’eccellenza per quanto riguarda l’assistenza e il “service” delle macchine citate.

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AUTOCARRATA
ELECTRIC” MP 20 EV,
MONDIALE ALLESTITA SU UN VEICOLO “ECARRY” DA 3,5 T ANCH’ESSO TOTALMENTE ELETTRICO, IDEATO E REALIZZATO DA
- ELECTRIC VEHICLES, BUSINESS UNIT
GORIZIANE GROUP
È STATO QUESTO L’INVITO RIVOLTO DAL COSTRUTTORE TRENTINO A COLORO CHE HANNO ASSISTITO
AL LANCIO DELLA PIATTAFORMA
“FULL
LA PRIMA SUL MERCATO
GREEN-G
DI
di Ettore Zanatta

Il plauso della autorità

In occasione della presentazione della piattaforma MP 20 Ev sono intervenute diverse autorità loca li, che hanno espresso la loro sod disfazione nel poter condividere il lancio sul mercato di una no vità così rilevante. Non potendo partecipare personalmente a cau sa di concomitanti impegni istitu zionali, il Presidente della Regione

Veneto Luca Zaia ha fatto perveni re il suo “più sincero plauso a tutti coloro che, a vario titolo, hanno con tribuito al raggiungimento di questo importante risultato imprenditoriale, testimonianza di quanto sia vincente il modello CTE di fare impresa, ve ra e propria sintesi di tradizione e in novazione”. Dello stesso parere so no stati Roberto Dall’Oca (Sindaco di Villafranca di Verona), David

Di Michele (Vicepresidente della Provincia di Verona), Cinzia La Rosa (Presidente dei servizi per edilizia e legno di Confindustria Verona) e Diego Bonavina (Assessore del Comune di Padova). “Stiamo viven do un periodo storico difficile, che ha messo a dura prova la nostra quotidia nità, l’intero tessuto economico e so ciale - hanno sottolineato i relatori - ma bisogna ripartire. Siamo quindi felici di essere qui per sostenere una re altà come CTE, che ha avuto la capa cità e il merito di internazionalizzarsi e di investire costantemente ingenti ri sorse economiche e umane nella sua attività. Ben venga questa innovazio ne, è importante esportare la qualità di aziende come CTE, che rappresen ta un’eccellenza del made in Italy, ed è giusto che gli enti facciano la loro parte. CTE è una realtà consolidata in un settore strategico per la nostra economia. Siamo certi che il mercato saprà rispondere nel migliore dei modi a una proposta innovativa come quel la rappresentata dalla piattaforma MP 20 Ev, considerando anche l’im portante ambito a cui essa si rivolge, quello della sostenibilità ambientale. Questa nuova macchina ‘green’ è un concentrato di innovazione, elemento fondamentale per poter competere in un mercato globale complesso come quello attuale. L’impegno profuso da CTE le fa onore e le consente di rap presentare un punto di riferimento per chi fa impresa”.

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MACCHINE
LO STAFF CUSTOMER CARE DI CTE IN POSA DAVANTI ALLA NUOVA PIATTAFORMA AEREA “FULL ELECTRIC” MP 20 EV LA NUOVA CTE MP 20 EV È STATA STUDIATA PER GARANTIRE L’ACCESSO E L’UTILIZZO IN CANTIERI E AREE CON LIMITAZIONI DI EMISSIONI GAS E RUMOROSE, OFFRENDO MASSIME PRESTAZIONI DI LAVORO E DI SICUREZZA. LA PIATTAFORMA RAGGIUNGE I 20 M DI ALTEZZA DI LAVORO, I 13 M DI SBRACCIO E I 250 KG DI PORTATA

La voce dei protagonisti

Dopo le autorità locali è stata la vol ta dei rappresentanti di CTE prende re la parola iniziando da Giampaolo Piovan e Lorenzo Cipriani, rispetti vamente presidente e vicepresidente esecutivo dell’azienda, che insieme a Marco Govoni, vicepresidente & direttore commerciale e Marketing, hanno affermato che “già da diversi anni CTE si impegna per agire in modo etico e responsabile, per dare il proprio contributo alla salvaguardia dell’am biente e per rispondere alle esigenze del mercato di piattaforme aeree, che ri chiede mezzi in grado di svolgere attivi tà di manutenzione urbana riducendo le emissioni di gas inquinanti e rumo ri. Un percorso iniziato nel 2007 con la piattaforma autocarrata ZED 14 E elettrica, proseguendo con le prime se moventi cingolate elettriche TRACCESS 170E e TRACCESS 230E e, nel 2016, con l’autocarrata telescopica a batteria CTE B-LIFT 17E. Una visione che si è rafforzata con la creazione del progetto ‘Green Innovation’, in cui si racchiu dono tutte le attività aziendali legate all’ambito della sostenibilità, a parti re dallo sviluppo di nuovi modelli con caratteristiche di basso impatto am bientale e di efficienza energetica ‘fullelectric’”. Per perseguire quest’obiet tivo CTE ha individuato in Green-G - Electric Vehicles di Gorizia il part ner ideale, realtà con cui condivide valori importanti quali innovazio ne e sostenibilità. Sotto la spinta di questo binomio è nato il progetto di sviluppo della MP 20 Ev allesti ta su veicolo totalmente elettrico. “Non solo prodotti - ha sottolineato Govoni - ma anche sostegno e parteci pazione a eventi o scelte sostenibili co me la selezione di fornitori che condivi dano la stessa visione, i valori e l’atten zione all’ambiente, così da diventare partner nella crescita”. Nell’ambito di questa strategia è entrato a far parte del team CTE Roberto Faggin, con il compito di definire il piano com merciale e con il ruolo di interazio ne con i principali interlocutori del la sostenibilità, dalle istituzioni alle aziende municipalizzate e alle gran di compagnie di noleggio per la pre

I NUMERI DI CTE

3 le filiali nel mondo (Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti)

16.000 le piattaforme prodotte fino ad oggi 62 i metri di altezza massima raggiungibili con l’attuale gamma 80 i modelli e le versioni disponibili in catalogo 110 i collaboratori 350 gli operatori formati all’anno 25 le

sentazione e promozione del pro getto ‘CTE Green’ e la creazione di relazioni commerciali. “Credo che og gi non sia più sufficiente continuare a rimarcare quanto sia importante lavo rare per la salvaguardia del nostro pia neta e per il futuro delle nuove genera zioni. Tutti dobbiamo fare qualcosa di più”, ha concluso Govoni. “CTE ha il dovere di proporre - non solo ai propri dipendenti, ma anche ai propri clienti - soluzioni di avanguardia ed ecososte nibili. Ecco perché - tra le varie attivi tà - l’impegno nello sviluppare questa proposta, che prevede quindi non solo la sovrastruttura, ma anche un veicolo da 3,5 t totalmente elettrico”.

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CON CONFIGURAZIONE A DOPPIO BRACCIO DI CUI UNO TELESCOPICO + JIB, LA PIATTAFORMA CTE MP 20 EV È TOTALMENTE IDEATA, PROGETTATA E REALIZZATA IN ITALIA CON TECNOLOGIA CTE ED ACCIAIO SSAB STRENX officine autorizzate in Italia

LA SCHEDA TECNICA

Un connubio vincente

La nuova piattaforma autocarrata 100% elettrica MP 20 Ev è dunque il frutto della passione che contrad distingue CTE nel portare innova zione e tecnologia nel campo del sollevamento di persone in sicu rezza. Un progetto ambizioso, che combina le esigenze di una mobili tà sostenibile con la tecnologia della Casa, presentato nell’occasione da Roberto Berritta, Technical Product and Innovation Manager di CTE. “Questa piattaforma Multipurpose è al lestita su un veicolo totalmente elettri co progettato e realizzato in Italia con tecnologia ‘ecarry’ da Green-G, Electric

Vehicles e concepito per rispondere alle necessità di chi opera nei centri urbani compiendo percorsi ripetitivi, costanti e caratterizzati da numerosi ‘Start & Stop’. Si tratta di un veicolo da 3,5 t, con autonomia fino a 100 km (ciclo WLTP), che vanta una componentisti

ca premium, con tecnologia ‘full LED’, batterie da 35 kWh Webasto a ioni di litio NMC certificate R100, dispositivo di ricarica multipresa da 7,5 kW, cabi na ergonomica e ribassata (è posiziona ta a soli 380 mm da terra), EPTO da 7,5 kW con motore AC a 380 V trifa se e inverter smart. La piattaforma MP 20 Ev, realizzata in acciaio Strenx di SSAB, offre una portata di 250 kg e uno sbraccio di 13 m e presenta un doppio braccio (di cui uno telescopico + jib), il sistema di controllo CTE S3 EVO (pre miato agli IAPA 2022 con il premio ‘Innovazione tecnologica’), il livella mento elettronico dalla cesta, la sta bilizzazione automatica da terra e da cesta, travi anteriori estensibili a stabi lizzazione infinita e l’apertura/chiusu ra automatica. La piattaforma garan tisce un’autonomia di 70 km (WLTP) e 25 cicli di lavoro, nonché la possi bilità di lavorare utilizzando la batte ria o in modalità ‘plugged-in’ connes sa alla rete elettrica con il dispositivo di ricarica in dotazione (220V/380V). La connessione CTE Connect è altresì importante per la telediagnosi della macchina ed è disponibile anche come accessorio per la gestione della flotta e la manutenzione programmata”.  È dal 1981 che CTE fornisce solu zioni innovative per rendere il la voro in altezza semplice e sicuro e ora più che mai l’azienda trentina è in grado di offrire tecnologie so stenibili. La piattaforma autocarra ta 100% elettrica MP 20 Ev consen te di accedere nelle ZTL, di lavorare in notturna con minime emissioni sonore e all’interno di centri com merciali, cantieri, stazioni e aero porti grazie alla spiccata capacità di ricarica rapida da prese industria li, colonnine, rete domestica e al la possibilità di lavorare e ricaricare collegata alla rete elettrica. Inoltre permette di raggiungere i siti ope rativi in autonomia e senza bisogno di patenti speciali o trasporti dedi cati. Quest’ennesima innovazione CTE garantisce

TCO

quindi una chiara testimo nianza del motto aziendale “A blue vision for a green future”.

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portante
del
■ MACCHINE
alle aziende un’im
riduzione
e rap presenta
La piattaforma autocarrata elettrica MP 20 Ev Dimensioni (lunghezza x altezza x larghezza): 6.455 x 2.650 x 1.800 mm Altezza di lavoro: 20 m Portata max.: 250 kg Sbraccio max.: 13 m Dimensioni veicolo (lunghezza x altezza x larghezza): 5.200 x 1.965 x 1.598 mm Autonomia veicolo: fino a 100 km (ciclo WLTP*) Massa complessiva a terra veicolo: 35 q Autonomia piattaforma: 70 km (ciclo WLTP*) e 25 cicli di lavoro Apertura/chiusura: automatica Tipologia di braccio: doppio, di cui uno telescopico + jb Sistema
CTE S3 EVO Peso operativo: 3.350 kg * riferito al solo trasferimento senza utilizzo della piattaforma
di controllo:
LA PIATTAFORMA DISPONE DI RADIOCOMANDO CON DISPLAY INTEGRATO PER MOVIMENTAZIONE DA TERRA LIBERA DA OGNI VINCOLO. GLI STESSI COMANDI SONO REPLICATI NELLA POSTAZIONE IN CESTA, CON DISPLAY DIAGNOSTICO, PER FACILITARE LA FAMILIARIZZAZIONE E L’UTILIZZO A OGNI OPERATORE
Via Emilia Ovest, 71/73 - 41013 Castelfranco Emilia (MO) - Italia - Tel. +39 059923206 - Fax +39 059920364 - Cell. +39 348 4415945 www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com - Skype: stefano.govoni HD Crawler Crawler Cranes Telescopi Cranes/Multi-Crane NOLEGGIO VENDITA ASSISTENZA GRU CINGOLATE RIPARAZIONE DI GRU CINGOLATE ATTREZZATURE PER FONDAZIONI SPECIALI Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio. DEALER
ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 30 UNA GRU TELESCOPICA CINGOLATA LTR 1220, LA PRIMA CONSEGNATA IN ITALIA DI QUESTA CATEGORIA, E UN’AUTOGRÙ A 5 ASSI LTM 1250-5.1 SONO RECENTEMENTE PERVENUTE ALLA ANTONIO BASSO DI TREVISO. DUE UNITÀ CHE VANNO AD AMPLIARE LA GIÀ NUTRITA GAMMA DI MACCHINE A MARCHIO LIEBHERR DI PROPRIETÀ DELL’AZIENDA VENETA EFFICIENZA “PREFABBRICATA” LIEBHERR MACCHINE di Ettore Zanatta

dal 1988 che la Antonio Basso, azienda di Treviso attiva dal 1972 nel settore del montaggio di struttu re prefabbricate in calce struzzo, è cliente Liebherr. La pri ma macchina “made in Germany” acquistata fu un’autogrù LTM 1070 da 70 t, realizzata apposita mente con jib ausiliario da 2 m, tuttora operativa: oggi il nutrito parco mezzi della società venetache include altre sei autogrù, due

impianti di betonaggio a torre, una gru a torre e tre escavatori del co struttore tedesco - si è ulteriormen te arricchito con un’autogrù LTM 1250-5.1 e una gru telescopica cin golata LTR 1220. Quest’ultima, in particolare, rappresenta una “pietra miliare” nel percorso di Liebherr Italia, essendo il primo modello in assoluto di questa ca tegoria consegnata sul mercato ita liano. Anche per questo motivo ha fatto bella mostra di sé sul piazzale della sede della Antonio Basso in occasione dei festeggiamenti del 50° anniversario di attività dell’a zienda, svoltisi lo scorso ottobre.

La voce dei protagonisti

Nata come impresa di costruzioni civili, dal 1976 la Antonio Basso ha esteso la sua attività anche alla produzione di strutture prefabbri cate in calcestruzzo e svolge og gi la sua attività dalla citata se de principale e dallo stabilimento produttivo di Treviso, che si svi luppano su una superficie com plessiva di oltre 100.000 m2, di cui 20.000 m2 coperti, ma anche attra verso le controllate Antonio Basso Trentino (Grigno – TN) e Antonio Basso Beton (Manfredonia - FG), due ulteriori stabilimenti di pro duzione disposti rispettivamen te su una superficie complessiva di 50.000 m 2 (di cui 15.000 m 2 coperti) e di 35.000 m 2 (di cui 10.000 m2 coperti).

La Antonio Basso oggi è specializ zata nella costruzione di edifici civili, commerciali e industriali ed è strut turata per gestire direttamente l’in tero ciclo realizzativo, dalle opere di fondazione alla produzione, dal tra sporto e montaggio degli elementi pre fabbricati al completamento con le opere di finitura, fino alla completa assistenza post-realizzativa”, spie ga l’Ing. Giovanni Basso, ammi nistratore dell’azienda insieme ai fratelli Angelo e Alessandro, che abbiamo incontrato nella sede di Treviso. “I costanti investimenti in ricerca e sviluppo di moderne ed ef ficienti soluzioni strutturali e in tec

nologie produttive sempre aggiornate secondo gli standard più elevati costi tuiscono elementi qualificanti per la Antonio Basso. Nel settore della pre fabbricazione ci siamo sempre propo sti perseguendo criteri di competen za e di capacità tecnica e gestionale per soddisfare al meglio un mercato sempre più attento ed esigente nel la richiesta di massima flessibilità strutturale, di elevate caratteristiche prestazionali e di sicurezza nella ge stione delle tempistiche realizzative. La dotazione di mezzi e attrezzatu re di alta qualità per la realizzazio ne delle opere è un fattore di assolu ta priorità per noi, poiché ci permette di affrontare in tempi ridotti e con costi certi la costruzione di qualsia si tipologia di insediamento produt tivo e/o commerciale. Il nostro parco mezzi - ampiamente presidiato dal marchio Liebherr, oggi costituito da diverse autogrù, due impianti di be tonaggio, una gru a torre e tre escava tori, che considero pilastri fondamen tali della nostra attività - rappresenta una garanzia di assoluta affidabili tà per noi e per la nostra committen za. Per questo motivo - unitamente alla disponibilità e capacità di for nirci soluzioni ‘su misura’, nonché al servizio post-vendita garantito da Liebherr Italia presso la sua sede di Monfalcone (GO), che personalmen te ritengo quasi più importante della vendita stessa - siamo clienti fede li del costruttore tedesco. Tutto ciò è alla base anche della recente acqui sizione di due ulteriori unità, l’auto grù LTM 1250-5.1 e la gru telesco pica cingolata LTR 1220, che vanno a modernizzare il parco mezzi e ad arricchire una flotta che presenta tra le proprie fila alcune macchine che, pur ‘datate’ in termini di età, sono tuttora utilizzate in cantiere e conti nuano a garantire una straordinaria continuità operativa Inoltre, l’acqui sto di questi due mezzi è finalizza to a un’ottimizzazione delle risorse, poiché ci consente di ‘distribuire’ le varie macchine a disposizione tra le tre sedi di proprietà, evitando ingenti costi di trasferimento delle stesse da un luogo all’altro”.

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 31
È
DAVIDE CALORE (SECONDO DA SINISTRA), SALES MANAGER DI LIEBHERR ITALIA, CONSEGNA VIRTUALMENTE LA CHIAVE DELLA NUOVA GRU TELESCOPICA CINGOLATA LTR 1220 A CARMELA ROSSI, PRESIDENTE DELLA ANTONIO BASSO, E AI TRE FIGLI E AMMINISTRATORI DELLA SOCIETÀ: GIOVANNI (PRIMO A SINISTRA), ANGELO E ALESSANDRO

MACCHINE

La gru cingolata LTR 1220

La gru cingolata Liebherr LTR 1220, come citato, è la prima di questa ca tegoria consegnata in assoluto in Italia. Si tratta di un concentrato di efficienza, sicurezza e sostenibi lità, come sostiene l’Ing. Giovanni Basso. “Questa gru cingolata - con por tata massima di 220 t, braccio telesco pico di 60 m, tabelle di portata fino a

4° d’inclinazione del carro, alimenta ta con un motore di ultima generazio ne con sistema di controllo elettronico Liebherr per la riduzione dei consumi e dotata di cingoli da 1.000 mm - pre senta lo stesso braccio della versione gommata LTM 1220-5.2. Le differenze sono essenzialmente operative e di otti mizzazione logistica in cantiere, van taggi assoluti per la tipologia di attività

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LA LIEBHERR LTR 1220 È LA PRIMA GRU CINGOLATA DI QUESTA CATEGORIA CONSEGNATA IN ASSOLUTO IN ITALIA. UN MOTIVO D’ORGOGLIO IN PIÙ SIA PER LIEBHERR ITALIA CHE PER LA ANTONIO BASSO CHE L’HA RECENTEMENTE ACQUISTATA LA GRU CINGOLATA LIEBHERR LTR 1220, QUI FOTOGRAFATA NEL PIAZZALE DELLA ANTONIO BASSO A TREVISO, HA UNA PORTATA MASSIMA DI 220 T ED È DOTATA DI UN BRACCIO TELESCOPICO DI 60 M. ALIMENTATA CON UN MOTORE DI ULTIMA GENERAZIONE ‘LOW EMISSION’ È TECNOLOGICAMENTE INNOVATIVA E MOLTO COMPATTA, QUINDI ADATTA ALL’UTILIZZO IN SPAZI DI INGOMBRO RIDOTTI

che dovrà svolgere in un sito produttivo di calcestruzzo. La LTR 1220, infatti, può agevolmente spostarsi all’interno del cantiere anche con il braccio esteso o con gli elementi prefabbricati appesi al gancio, in modo sicuro e affidabile. L’apertura dei cingoli può essere regola ta idraulicamente alla larghezza cingo li 4,5 m a quella intermedia di 5,88 o a quella massima di 7,25 m (la mac china è operativa anche in caso di car reggiate asimmetriche). Inoltre, con le sue 70 t di zavorra, è molto più stabile rispetto alla versione gommata e assi cura tempi di stabilizzazione più sem plici e rapidi. Dotata di secondo argano e jib da montaggi, questa LTR 1220 è una macchina molto compatta (7,2 x 9,0 m), adatta all’utilizzo in spazi di ingombro ridotti, ed è tecnologicamente innovativa, in grado di allestirsi in to tale autonomia e pilotabile anche a di stanza grazie a un radiocomando. Da evidenziare sono anche i piani di cal pestio grigliati e spaziosi, che rendono possibile lo spostamento sulla gru in to tale sicurezza”. Da citare anche il si stema LICCON2: grazie al terminal Bluetooth BTT, un’unità di control lo mobile e multifunzionale, alcune fasi di allestimento - come l’aziona

50 ANNI DI MONTAGGI

“Rispetto per chi concede la propria fiducia nell’assegnazione dell’appalto, ovvero i nostri clienti, e rispetto per chi presta la propria operosità nell’esecuzione, ovvero i nostri collaboratori: sono questi i valori su cui poggia l’azienda, in linea con la tradizione familiare di nostro padre, che ha sempre sostenuto e creduto in questi principi. La ‘due giorni’ di festeggiamenti organizzata il 14 e 15 ottobre è servita celebrare i 50 anni di attività della Antonio Basso e per ribadire tali valori. Abbiamo avuto il piacere di ospitare circa 400 persone a serata. Per l’occasione abbiamo allestito un apposito capannone all’interno del piazzale dell’azienda, all’interno della quale abbiamo potuto festeggiare tutti insieme - partner, fornitori, clienti e dipendenti - in un clima festoso e conviviale”.

mento dei cilindri stabilizzatori e la regolazione della larghezza cingoli - possono essere eseguite in modo più comodo e sicuro, in quanto vi sibili a occhio nudo.

L’autogrù LTM 1250-5.1

L’autogrù LTM 1250-5.1, in vece, è stata acquistata dalla Antonio Basso per sostituire una LTM 1160/2 che - dall’alto del la straordinaria quota raggiunta

di 35.000 ore di servizio - rimar rà comunque in servizio, a testi monianza della longevità strut turale garantita dalle macchine Liebherr. “Le 35.000 ore di lavoro raggiunte dalla LTM 1160/2 – spiega l’Ing. Giovanni Basso – sono un tra guardo difficilmente raggiungibile per un’autogrù, in generale e soprattutto nel nostro settore. Questa macchina, come tutte quelle presenti nel nostro parco mezzi, è sottoposta a regolare

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L’AUTOGRÙ LIEBHERR LTM 1250-5.1 A 5 ASSI APPENA ACQUISTATA DALLA ANTONIO BASSO APPARTIENE ALLA CLASSE DELLE 250 T: MOLTO VERSATILE E RAPIDA NEGLI SPOSTAMENTI, È DOTATA DI BRACCIO DA 60 M E ZAVORRA DA 88 T GIOVANNI, ANGELO E ALESSANDRO BASSO

L’AUTOGRÙ LTM 1250-5.1, ALTRA

manutenzione, ma tutte le parti prin cipali (braccio, ralla, eccetera) non sono mai state sostituite. L’integrità delle autogrù Liebherr è un dato di fatto. La LTM 1250-5.1 a 5 assi ap pena acquistata e appartenente alla classe delle 250 t è molto versatile e rapida negli spostamenti, dotata di braccio da 60 m, con 88 t di zavorra, ed è stata ordinata con jib doppio, an che se utilizzeremo con maggiore fre quenza la prima parte da montaggi da 5,4 m”. Da aggiungere, infine, che l’autogrù 1250-5.1 è dotata dei sistemi Vario Base e Vario Ballast, che permettono alla macchina di posizionarsi anche in spazi angu sti. Situazioni che nei cantieri ita liani si riscontrano con notevole frequenza. ■

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 34
MACCHINE
IL PARCO MEZZI DELLA ANTONIO BASSO DI TREVISO SI È ARRICCHITA CON UN’AUTOGRÙ LTM 1250-5.1 E UNA GRU TELESCOPICA CINGOLATA LTR 1220 “ „
MACCHINA ACQUISTATA RECENTEMENTE DALLA ANTONIO BASSO, È DOTATA DEI SISTEMI VARIO BASE E VARIO BALLAST, CHE PERMETTONO ALLA MACCHINA DI POSIZIONARSI ANCHE IN SPAZI ANGUSTI, COME NEL CASO DEL CANTIERE PRESSO IL SACCHETTIFICIO NAZIONALE G. CORAZZA DI PADOVA, DOVE L’ABBIAMO FOTOGRAFATA ALL’OPERA

Le gru Liebherr di Niederstätter a Milano per le Terme di San Siro

Dove ora stanno nascendo le Terme di San Siro di Milano, all’epoca si trovava la Scuderia De Montel, un edificio legato al complesso dell’ippodromo. Il progetto, affidato a Techbau GC, viene finanziato attraverso Reinventing Cities, il virtuoso bando internazionale della rete di metropoli green «C40». Per questo progetto ambizioso Niederstätter SpA ha fornito una gru Liebherr 125 EC-B 6 e una gru Liebherr 240 EC-B 12 Fibre, dotata della nuova fune a fibra che consente capacità di carico più elevate e una vita fino a 4 volte superiore rispetto ad una fune d‘acciaio.

Le due gru sono state scelte dopo un’attenta analisi valutando le necessità operative del cantiere. Le soluzioni individuali e su misura sono una delle principali missioni di Niederstätter. L’azienda bolzanina è attiva principalmente nel Nord Italia e opera tramite i suoi 90 collaboratori in Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia. Con il proprio reparto gru a torre, Niederstätter offre un servizio completo a partire dalla pianificazione, passando per la logistica e il montaggio, fino all’assistenza e la formazione degli operatori. Niederstätter propone un parco macchine a noleggio molto esteso e all’avanguardia, dotato di diversi modelli di gru Liebherr, oltre ad uno staff professionale.

Per Info: Niederstätter SpA Bolzano – Verona – Treviso – Bergamo T +39 0471 061107 E crane@niederstaetter.it W niederstaetter.it

LA “PIATTAFORMA” DELLA SOSTENIBILITÀ

Pensare “green” signifi ca provare ad alleggeri re il nostro impatto sul pianeta passando dalla teoria alla pratica. Ciò che pensiamo e facciamo, infatti, ci aiuta a riordinare la nostra quo tidianità e a eliminare il superfluo a livello materiale e non. Questo è l’atteggiamento che Platform Basket - oggi uno dei principali costruttori di piattaforme aeree in Italia, in particolare di semoventi cingolate per uso interno ed ester no - ha sposato in toto, riflettendo nella propria produzione e nell’at tività quotidiana interna all’a zienda la filosofia legata al motto “Think Green”. Filosofia volta al la sostenibilità che si sposa con il principio su cui si è sempre basato l’agire del costruttore di (Poviglio – RE): sviluppare prodotti affida bili, sicuri, prestanti, tecnologica mente evoluti e semplici da utiliz zare. Tutto ciò è stato reso chiaro ed evidente anche in occasione del

Bauma 2022, dove Platform Basket ha ribadito la sua importanza sul mercato proponendo alcune nuo ve piattaforme semoventi cingola te appartenenti alla gamma Spider e annunciando ulteriori importan ti novità per il 2023.

Tecnologia “green” Platform Basket è pioniera nel co struire piattaforme aeree dotate della tecnologia elettrica più all’a vanguardia. Oggi l’azienda emilia na è in grado di proporre questa ti pologia di propulsione nell’intera gamma dei propri prodotti; infatti, ha scelto da diverso tempo di realizzare macchine con un tipo di propulsione “green”, garantendo il minimo impatto ambientale pos sibile. Questa tematica, che come accennato è molto cara alla socie tà reggiana, è stata ulteriormente approfondita anche per rispettare l’attuale sensibilità internaziona le nei confronti della sostenibili tà. Alla luce di tutto ciò, Platform

Basket ha esposto al Bauma l’in tera gamma di piattaforme semo venti in versione “green”, sottoli neando come tale progresso non rappresenti la sola area di sviluppo da parte dei suoi tecnici, ma anzi ne integri la capacità di realizzare nuove soluzioni pensate in ragio ne di questa tecnologia.

Il nuovo Spider 15.70

Platform Basket ha presentato in anteprima mondiale il nuovo Spider 15.70: di semplice utilizzo, leggera e versatile (può essere equi paggiata con un argano intercam biabile da 250 kg di portata ed è facilmente trasportabile su un ri morchio leggero) e di facile manu tenzione, questa piattaforma - do tata di propulsione ibrida, motore a scoppio e gruppo di batterie agli io ni di litio - racchiude in sé le tecno logie più avanzate e affiancherà ini zialmente l’esistente Spider 15.75. Si tratta di un modello concepito con doppia articolazione, per

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ren IN ATTESA DI ULTERIORI E INTERESSANTI NOVITÀ GIÀ ANNUNCIATE PER IL 2023 IL COSTRUTTORE EMILIANO HA PRESENTATO AL BAUMA 2022 NUOVE PIATTAFORME SEMOVENTI CINGOLATE E HA POSTO L’ACCENTO SULLA “SVOLTA SOSTENIBILE” ATTUATA SIA IN FASE DI PRODUZIONE CHE DI APPROCCIO ALLE ATTIVITÀ QUOTIDIANE ALL’INTERNO DELL’AZIENDA
PLATFORM BASKET MACCHINE
di Ettore Zanatta

dere il suo ingom bro ridotto quando richiuso in sagoma di trasporto e, al tempo stesso, per offrire una migliore al tezza di superamento ostacoli pur mantenendo i suoi 14,5 m di altez za di lavoro. L’adozione di acciai al toresistenziali ha consentito una ri duzione dei pesi degli elementi che contribuiscono al miglioramento della stabilità. Questa soluzione permette una riduzione dell’im pronta di stabilizzazione (auto matica di serie), pur mantenendo un’ottimale stabilità con una ca pacità di carico in cesta di 230 kg senza restrizioni, per chi ha esigen ze di caricare due persone a bor do. Altrettanto importante - e ciò è un aspetto che rende unico questo progetto, già sviluppato anche nel recente Spider 20.95 - è l’adozio ne di una zavorra di peso variabi

IL DISPOSITIVO “PBT”

Nel corso degli anni la Platform Basket ha investito molto nel miglioramento dei sistemi di diagnostica e monitoraggio re moto, che già offriva come opzione sulle sue macchine, sia del settore Spider che della divisione Ferroviaria. Lo scopo era creare un plus anche per utenti che fino a oggi avevano evitato l’uso di questi sistemi, ma che con l’avanzamento tecnologico hanno in realtà sem pre più bisogno di supporto e possibilità di analizzare l’uso dei loro mezzi. Il dispositivo PBT (Platform Basket Telematics) è il risultato di questo sviluppo ed è costituito da una parte hardware collegata alla macchina, contenente una SIM dati internazionale integrata, che invia al cloud tutti i dati essenziali del mezzo: geolo calizzazione sul globo, ore lavorative e loro suddivisione, dati della cella di carico e allarmi attivi o passati. C’è poi una parte software consultabile da un portale web dedicato, con accesso protetto, che permette la visione dei dati salvati in cloud. Anche in caso di assenza di copertura (lavoro in galleria/tunnel) gli stessi vengono salvati in una scheda di memoria integrata per venire inviati al ripristino del segna le. Al fine di rendere il sistema più fruibile la piattaforma web del PBT è consultabile da PC fisso o dispositivi mobili.

le che ha lo scopo di contenere il peso totale della piattaforma anche quando fornita in versione ibrida. Le bat terie, infatti, si trovano in posizio ne tale per cui contribuiscono alla stabilità in modo equivalente alla riduzione di contrappeso. Infine merita una nota di merito il siste ma di comando della piattaforma, ormai standardizzato in egual mo do in tutti i modelli, che consente soprattutto ai noleggiatori di ave re a disposizione macchine di ta glia diversa ma funzionanti con la medesima logica. La Spider 15.70 è fornita con display diagnostico su quadro a terra e con dispositivo PBT (Platform Basket Telematics).

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MACCHINE

Il “nuovo” Spider 18.95

Lo Spider 18.90 è il modello di pun ta in casa Platform Basket, che ora l’azienda propone in versione “rivi sitata”, più moderna, denominata Spider 19.95, con portata in cesta di 230 kg e sbraccio laterale ottimizza to (9,6 m) rispetto alla versione pre cedente. Anche per questo modello l’adozione di radiocomando a di

LA SCHEDA TECNICA

stanza e di logiche di funzionamen to equivalenti a tutte le piattaforme Platform Basket consentiranno alle società di noleggio di poter usufru ire di una macchina con maggiori prestazioni e, al tempo stesso, con le stesse logiche di impiego delle al tre versioni in gamma. Innovativo, qui, è il sistema di trazione su cin golo, che avviene attraverso motori

La piattaforma semovente cingolata Spider 15.70

Altezza piano di calpestio: 12,5 m

elettrici direttamente collegati alla trasmissione: questo studio è vol to all’ottimizzazione dell’efficienza energetica degli accumulatori, che permette di allungare i tempi di im piego a parità di energia utilizzata. Ultima peculiarità, ma non certo meno importante: la piattaforma è equipaggiata con il già citato si stema di radiocomandato che con sentirà in seguito anche l’impiego con argano idraulico, atto a rende re il modello sempre più versatile. Anche la Spider 18.95 è fornita con display diagnostico su quadro a ter ra e con dispositivo PBT.

Spider 33.15 in

versione ibrida

La piattaforma Spider 33.15 è già presente nella gamma Platform Basket, ma al Bauma è stata espo sta in versione ibrida “full optio nal”, con 300 kg di portata. Da ormai diversi anni questo model lo ha consentito all’azienda di en trare nel segmento dei semoventi cingolati di media/grande altezza e rappresenta oggi una delle migliori tecnologie progettuali e costruttive sviluppate e apprezzate dalla rete di vendita internazionale. Questo mo dello raggiunge un’altezza di supe ramento ostacoli di 17 m con uno

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Altezza di lavoro max.: 14,5 m
Sbraccio laterale max.: 6,5 m Angolo di rotazione della torretta: 360° Dimensioni cesta: 1,5 x 0,7 m Angolo di rotazione della cesta: 70° Portata in cesta max.: 230 kg Ingombro stabilizzazione: 2,8 x 2,8 m Pendenza superabile/laterale max.: 18°/18° STD E ED Peso in ordine di lavoro: 1.950 kg 2.100 kg 2.100 kg Carico al suolo su cingolo/stabilizzata: 2,0/2,5 kN/m2 2,9/2,7 kN/m2 2,9/2,7 kN/m2 Forza max. su uno stabilizzatore: 11,9 kN 11,9 kN 11,9 kN STD E ED Motore Honda IGX 390: -Motore elettrico 220 Vac: 3/2,2 CV/giri 3/2,2 CV/giri Motore elettrico 24 Vdc: - 5,4/4 CV/Volt 5,4/4 CV/Volt Capacità batterie (24 Vdc ioni di litio): - 300 Ah 200 Ah 12/3.600 CV/giri LA PIATTAFORMA SEMOVENTE CINGOLATA SPIDER 43T DA 43 M DI ALTEZZA LAVORO È STATA ESPOSTA AL BAUMA 2022 CON UNA MIGLIORATA CAPACITÀ DI CARICO IN NAVICELLA: DA 330 A 400 KG

sbraccio laterale fino a 15 m e offre la possibilità di lavorare fino a 6 m in negativo tramite l’articolazione a doppio braccio telescopico. Inoltre, è possibile dotarlo di radiocoman do per la traslazione, di stabilizza zione in automatico, di richiusura automatica in sagoma di trasporto e di una cesta di grosse dimensioni (fino a 2,2 m). L’agilità e la stabilità sono garantite dal carro cingolato a larghezza variabile.

Altre “perle” in esposizione

Lo stand Platform Basket ha ac colto anche altre piattaforme che sono già entrate a far parte della storia del costruttore. Come la ce lebre Spider 43T da 43 m di altez za lavoro, esposta nell’occasione con una migliorata capacità di ca rico in navicella (da 330 a 400 kg). Ciò si è reso necessario per garantire una maggiore versatilità nell’utiliz zo nel settore delle telecomunicazio ni e della manutenzione elettrica. La possibilità di ospitare tre opera tori a bordo e una buona quanti tà di utensili in cesta sono requisi ti importanti, perciò è stato rivisto

LA SCHEDA TECNICA

La piattaforma semovente

il progetto, migliorando le presta zioni della macchina. A Monaco la versione esposta aveva una colora zione brandizzata Minoege. “Si trat ta della terza unità acquistata dal no leggiatore veneto”, hanno affermato da Platform Basket. “La collabora zione con Minoege ci ha permesso in breve tempo di acquisire informazioni molto utili a rendere questo prodotto ancora più performante, con requisi ti superiori alla concorrenza”. Degno di nota, qui, il verricello intercam biabile, che consente di offrire una capacità di sollevamento di 500 kg. All’interno dello stand al Bauma si è vista anche la piattaforma ibrida Spider 13.80 ED (il modello espo sto vanta un upgrade tecnologico dei comandi, passati da manuali a radiocomandati di serie; grazie alla loro adozione anche questa macchi na consente oggi la stabilizzazione automatica, ne agevola il carico e lo scarico su rimorchi leggeri traina

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max.:
cingolata Spider 18.95 Altezza di lavoro
17,6 m
m
m
di rotazione
cesta:
x
m Angolo di rotazione della cesta:
in cesta max.: 230 kg
stabilizzazione: 3,0 x 3,66 m Pendenza superabile/laterale max.: 16°/17° STD E ED Peso in ordine di lavoro: 2.350 kg 2.500 kg 2.650 kg Carico al suolo su cingolo/stabilizzata: 3,69/2,52 kN/m2 Forza max. su uno stabilizzatore: 17,5 kN STD E ED Motore Honda IGX 390 benzina: 13/3.600 CV/giri - 13/3.600 CV/giri Motore Z482 Kubota diesel: 13/3.200 CV/giri 13/3.200 CV/giri Motore elettrico con pompa - 230 Vac/50Hz: 2,20/3 CV/kW Motore elettrico 24 Vdc: - 3,5/4,8 CV/Volt Capacità batterie (24 Vdc piombo acido/ioni di litio): - 210/300 Ah 210/300 Ah
Altezza piano di calpestio: 15,6
Sbraccio laterale max. (80/140 kg): 9,6/8,6
Angolo
della torretta: 360° Dimensioni
1,5
0,7
90°+90° Portata
Ingombro
LANCIATA IN OCCASIONE DEL GIS 2021, LA PIATTAFORMA SPIDER 39T OFFRE 38,64 M DI ALTEZZA LAVORO E 16,68 M DI SBRACCIO LATERALE ED È DOTATA DI BRACCIO TELESCOPICO MULTISEZIONE

bili e, soprattutto, il sistema di co mando a distanza consente la dia gnostica di funzionamento visibile dall’operatore a bordo della cesta), la Spider 22.10 46 kV (concepita e svi luppata in collaborazione con il de aler americano di Platform Basket, oggetto di un aggiornamento tec nico del braccio sfilabile telescopi co interamente costruito in fibra di vetro volto a migliorare la durabili tà in fase di lavoro), la Spider 22.10 EVO (equipaggiata ora con un co mando a distanza identico agli al tri modelli in gamma e dotato di ri chiusura automatica in sagoma di trasporto), nonché i modelli ibridi Spider 27.14 (leggero e ultracompat to, in grado ospitare due operato ri in quota fino a 27 m di altezza di lavoro e offrire una dimensione d’ingombro compatta, con i suoi 880 mm di larghezza) e Spider 39T da 38,64 m di altezza lavoro e 16,68 m di sbraccio laterale, mac china dotata di braccio telescopico multisezione, già presentata al pub blico in occasione della più recente edizione del GIS di Piacenza. I visi tatori dello stand al Bauma hanno quindi avuto l’opportunità di am mirare una grande quantità di solu zioni. Ma attenzione perché, come accennato, ulteriori novità “bollono in pentola” in casa Platform Basket. Novità che presumibilmente saran no illustrate in occasione delle più importanti manifestazioni fieristi che di settore programmate per il prossimo anno.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 40
■ MACCHINE
La piattaforma semovente cingolata Spider 33.15 Altezza di lavoro max.: 32,4 m Altezza piano di calpestio: 30,4 m Sbraccio laterale max.: 15,6 m Angolo di rotazione della torretta: 400° Dimensioni cesta: 1,63 x 0,87 m Angolo di rotazione della cesta: 90°+90° Portata in cesta max.: 230 kg Ingombro stabilizzazione (larga/stretta): Pendenza superabile/laterale max.: 14° STD E ED Peso in ordine di lavoro: 6.500 kg 6.800 kg Carico al suolo su cingolo/stabilizzata: 6,75/3,48 kN/m2 7,03/3,61 kN/m2 Forza max. su uno stabilizzatore: 37,6 kN 39 kN STD E ED Motore Kubota D902 diesel: 22/3.600 CV/giri - 22/3.600 CV/giri Motore elettrico 380 Vac: 15/380 CV/giriMotore elettrico 24 Vdc: - 7,4/24 CV/Volt Capacità batterie (24 Vdc piombo acido/ioni di litio): - 2x210/400 Ah 2x210/400 Ah 4,21 x 4,58 m / 3,07 x 6,26 m
22.10 46 KV È
LA SCHEDA TECNICA
LA SPIDER
STATA CONCEPITA E SVILUPPATA DA PLATFORM BASKET IN COLLABORAZIONE CON IL SUO DEALER AMERICANO ED È STATA OGGETTO DI UN AGGIORNAMENTO TECNICO DEL BRACCIO SFILABILE TELESCOPICO, INTERAMENTE COSTRUITO IN FIBRA DI VETRO

“BUONI SARTI NONOSTANTE I GRANDI VOLUMI ”

P“rogettare macchine sempre più innova tive, sicure ed effi cienti, per qualsia si tipo di cliente che deve lavorare in quota”: è con que sta mission che Multitel Pagliero si è presentata all’edizione 2022 del Bauma di Monaco, un evento che ha rappresentato un appun tamento importante per l’azien da piemontese. Appuntamento al quale il costruttore di Manta (CN) si è presentato in forze per testi moniare quanto il mercato inter nazionale, che rappresenta il 70% del fatturato, sia al centro dei suoi interessi e sia un elemento chia ve del suo crescente successo.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 42
COSÌ SI DEFINISCONO LE MAESTRANZE DEL COSTRUTTORE PIEMONTESE, CHE CONTINUA A CRESCERE SIA IN TERMINI ECONOMICI CHE PRODUTTIVI E CHE IN OCCASIONE DEL BAUMA 2022 HA ESPOSTO TRE PIATTAFORME AUTOCARRATE TELESCOPICHE E DUE ARTICOLATE, OGGETTO DI STRAORDINARI RISCONTRI DA PARTE DEL MERCATO EUROPEO
MULTITEL PAGLIERO MACCHINE

In uno stand completamente rin novato nell’immagine, riflesso del cambiamento societario incomin ciato circa un anno fa, Multitel Pagliero ha esposto cinque piatta forme autocarrate: le telescopiche MTE 230 Hybrid, MTE 270 EX e MJE 250 e le articolate MZ 250 e MZ 350. Rappresentanti, queste, di una gamma che comprende oggi modelli telescopici da 14,5 a 27 m, articolati da 17 a 25 m, telescopici con jib da 20 a 25 m e semoven ti cingolati (ragni) da 17 a 30 m, oltre a una linea “green” di mac chine ibride da 14,5 a 23 m, “full electric” da 21 e 25 m e antincen dio fino a 77 m.

La novità 2022

La piattaforma autocarrata tele scopica MTE 230 Hybrid è la no vità del 2022: allestita su autocarro da 3,5 t (Mercedes-Benz o Iveco), con altezza massima di lavoro di 23 m, sbraccio fino a 15 m e

300 kg di portata in cesta, è una delle più alte ibride della categoria disponibili sul mercato. Tutto, in questa piattaforma, è progettato per garantire un utilizzo efficien te e consumi contenuti, a partire dai comandi “full proportional”.

Il sistema elettrico è dotato di bat terie al litio da 48 V – 105 Ah che garantiscono otto ore di lavo ro con il ciclo standard e di un motore elettrico sincrono ad alta efficienza. La modalità automati ca di “stand-by” riduce il consumo della batteria, mentre un pulsante sulla centralina a terra e sul cestel lo consente di passare dalla moda lità elettrica a quella con motore termico. Tutti i movimenti, com presa la stabilizzazione, possono essere eseguiti in modalità com pletamente elettrica, con emissio ni zero e senza rumore. Il carica batterie da 230 V assicura la com pleta ricarica in circa quattro ore mentre, con il motore del veico

lo acceso, un inverter alimentato dall’alternatore consente una ri carica di circa il 15% ogni ora di viaggio. Semplice da usare e pre cisa nelle manovre in quota, la MTE 230 Hybrid è quindi ideale per essere utilizzata in zone ZTL, centri storici, centri commerciali e aree verdi. La nuova MTE 230 Hybrid è equipaggiata con il dispo sitivo di calcolo e limitazione del lo sbraccio MUSA X (MUltitel Self Adapting outreach).

Tra telescopiche…

Anche le piattaforme autocar rate telescopiche MTE 270 EX e MJE 250 sono allestite su autocarro da 3,5 t (sempre Mercedes-Benz o Iveco) e of frono 27 e 24,7 m di altezza la voro e sbracci di 17 e 16,5 m, con portata in cesta di 250 kg. Sbraccio, rotazione della torretta e della cesta, jib articolato con aper tura di 180°: tutti elementi, que

LA PIATTAFORMA AUTOCARRATA TELESCOPICA MTE 230 HYBRID, UNA DELLE PIÙ ALTE IBRIDE DELLA CATEGORIA DISPONIBILI SUL MERCATO, È ALLESTITA SU AUTOCARRO DA 3,5 T E OFFRE UN’ALTEZZA MASSIMA DI LAVORO DI 23 M, UNO SBRACCIO FINO A 15 M E 300 KG DI PORTATA IN CESTA

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sti, che garantiscono alla MJE 250 un’elevata precisione sull’intera area di lavoro, unitamente ai co mandi “full proportional” e all’al tezza di scavalcamento raggiun gibile di 19 m. Semplici nell’uso, sicure nei movimenti, leggere ma solide, entrambe le piattaforme sono ideali per lavori edili, ma nutenzioni, installazione e po sa, ristrutturazione e pulizia, ol

tre a lattoneria, potatura e mol to altro ancora. Anche i modelli MTE 270 EX e MJE 250 sono do tati del sistema MUSA X.

…e articolate

A rappresentare le piattaforme au tocarrate articolate al Bauma 2022 c’erano la già ben nota MZ 250 (par ticolarmente richiesta nei mercati del Centro e Nord Europa) e quella

che può essere considerata una sua evoluzione, la MZ 350 allestita su autocarri da 12 t in su, con altezza di lavoro di 35,3 m. Ciò che rende la MZ 250 una macchina di succes so sono la compattezza - il passo di 3 m e l’ampio raggio di sterzata permettono di accedere in aree do ve altre macchine non riescono a entrare - e la versatilità, oltre ai co mandi “full proportional”. Merito, questo, dello sbraccio di 14,3 m, del jib articolato, dell’altezza di scaval camento di 11,4 m e della possibi lità di lavorare in negativo fino a  -2,5 m. Anche in queste versioni è utilizzato il sistema MUSA, che ne accentua le prestazioni. Medesime geometrie, ma con misure maggio ri, per la MZ350, un’autocarrata con cesta estensibile da 2 a 3 m (portata 360 kg rispetto ai 250 kg della MZ 250), opzionabile con Hybrid pack con batterie al litio da 210 Ah che alimentano un motore elettrico da 12 kW e che offre la possibilità di montare un verricello da 500 kg di portata al posto della cesta. La piattaforma autocarrata arti colata MZ 350 è una delle prime 30 m ibride sul mercato.

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MACCHINE
DA SINISTRA: MIRKO REBUZZI, DISTRIBUTION MANAGER DI MULTITEL PAGLIERO, CON RENZO PAGLIERO, CHAIRMAN & CEO, E ROBERTO MARANGONI, GLOBAL MARKETING & INTERNATIONAL SALES MANAGER DELL’AZIENDA PIEMONTESE LA PIATTAFORMA AUTOCARRATA TELESCOPICA MTE 270 EX È ALLESTITA SU AUTOCARRO DA 3,5 T, OFFRE 27 M DI ALTEZZA LAVORO E UNO SBRACCIO DI 17 M, CON UNA PORTATA IN CESTA DI 250 KG

Uno sguardo al futuro

Oltre alla tecnologia ibrida, decli nata nei modelli MTE 230, MTE 182 EX, MT 162, MT 204, 160 ALU e MZ 350, Multitel Pagliero guarda a ulteriori sviluppi e opportunità tecnologiche e di mercato. In par

ticolare, l’attenzione del costrut tore è rivolta anche allo sviluppo del “full electric”. Traguardo ormai prossimo, peraltro, che Multitel Pagliero taglierà con il primo mo dello previsto nella seconda metà del 2023: la piattaforma MT 162

DS su e-Daily 35S alimentato da un pacco batterie al litio con cir ca 130 km di autonomia e un se condo supplementare per il fun zionamento autonomo della piat taforma. Leggera, questa 16 m per metterà di rimanere entro le 3,5 t e, quindi, di essere omologata per patente B. Sempre nello stesso pe riodo è previsto un ampliamento della gamma con l’utilizzo dell’eDaily 42S (4,2 t) patente C, per montare tutta la linea di piattafor me Multitel Pagliero fino a 27 m, attualmente su patente B. In que sto caso il veicolo sarà dotato di due pacchi batterie, per un’auto nomia di circa 250 km.

Numeri di successo

Durante il Bauma, Multitel Pagliero ha colto l’occasione per ribadire i numeri che rappresenta no i pilastri di un’attività di succes so, peraltro ampiamente indirizza ta verso orizzonti di sostenibilità e di crescita economica: a fronte di un fatturato 2021 di circa 120 mi lioni di euro, infatti, è prevista la chiusura del 2022 con un aumen to di circa il 29% (+28% le unità prodotte), parallelamente a un au mento della forza lavoro del 13%.

Altri dati significativi dell’ultimo anno? Sono 111 gli anni di attivi tà dell’azienda.

ELETTRONICA EVOLUTA

Chi sale in quota con una piattaforma autocarrata deve poterlo fare in modo confortevole, veloce e con il totale con trollo dei movimenti del braccio, così da poter posizionare con precisione la ce sta sull’area di lavoro.  A terra, invece, dev’essere certo della corretta stabiliz zazione della macchina. Questo e mol to altro è ciò che permette di fare EVE – Evolved Electronics, l’elettronica evo luta di Multitel Pagliero. Si tratta di un sistema di tecnologie proprietarie create e sviluppate internamente che a diverso livello trovano applicazione su tutti i mo delli di piattaforme autocarrate e cingo late del costruttore piemontese. Molte

le funzioni di EVE, a partire dalla stabi lizzazione e messa a riposo automatica, che semplifica l’uso della piattaforma e ne permette il posizionamento anche in spazi ristretti. Il sistema consente movi menti proporzionali simultanei e un li vellamento dolce in fase di salita. Sia dal quadro comandi a terra che in cesta EVE assicura velocità, linearità e fluidità dei movimenti verticali e orizzontali. Niente strappi, ma fuoriuscita degli sfili e solle vamento del braccio sempre in equili brio e correzioni immediate. Grazie a EVE l’operatore ha quindi il pieno controllo dell’elevazione e dello spostamento della cesta, la cui posizione nello spazio viene

“letta” da appositi sensori che misurano angoli, posizioni e pressioni. Rientrano in EVE i due sistemi MUSA (sistema di calcolo e limitazione dello sbraccio che massimizza l’area di lavoro coperta dal la piattaforma in funzione della configu razione di stabilizzazione scelta, il peso in cesta e la configurazione geometrica del braccio) e MUSA X (evoluzione del precedente che unisce alla flessibilità del MUSA l’inclinazione del telaio).

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LA PIATTAFORMA AUTOCARRATA TELESCOPICA MJE 250 È ALLESTITA SU AUTOCARRO DA 3,5 T, OFFRE 24,7 M DI ALTEZZA LAVORO E UNO SBRACCIO DI 16,5 M, CON UNA PORTATA IN CESTA DI 250 KG

Sono 16 i furgoni messi a dispo sizione per l’assistenza post-ven dita (nell’ultimo anno sono stati effettuati circa 3.700 interventi da Multitel Pagliero e dalle sue of ficine autorizzate, che sono oggi oltre 50 distribuite sul territorio europeo, ambito in cui l’azienda destina il 98% della sua produ zione). Sono oltre 50 le sessioni di formazione tecnica svolte con clienti, dealer e dipendenti, che hanno coinvolto oltre 1.000 per sone. Sono 560 i dipendenti di slocati tra le sedi italiane ed estere e otto gli stabilimenti produttivi, per un totale di oltre 40.000 m2 di superficie occupata.

Sono oltre 9.000 le chiamate ge stite dal call center aziendale. Da sottolineare anche i numeri rela tivi alla mera produzione: 1.800 le tonnellate di alluminio utilizzate in un anno, 22.000 i cilindri pro dotti nello stesso periodo, per un totale di 17.000 chilometri di filo per saldare, 12.000 le sezioni brac cio costruite e 15.000 le parti di

ricambio disponibili a magazzino. Nonostante questi numeri di asso luto rilievo, Multitel Pagliero ama definirsi “Un buon sarto nonostan te i grandi volumi”, sottolineando così la sua costante vicinanza al cliente e alla sua capacità di re alizzare soluzioni su misura alle sue esigenze, in qualsiasi ambito e applicazione. ■

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MACCHINE
LA PIATTAFORMA ARTICOLATA MZ 350 È L’EVOLUZIONE DEL MODELLO MZ 250: È ALLESTITA SU AUTOCARRO DA 12 T IN SU E OFFRE UN’ALTEZZA DI LAVORO DI 35,3 M MULTITEL PAGLIERO HA TESTIMONIATO AL BAUMA 2022 QUANTO IL MERCATO INTERNAZIONALE SIA AL CENTRO DEI SUOI INTERESSI E LA CHIAVE DEL SUO CRESCENTE SUCCESSO “ „
LA PIATTAFORMA ARTICOLATA MZ 250 DI MULTITEL PAGLIERO È BEN NOTA SUL MERCATO ED È PARTICOLARMENTE RICHIESTA DAGLI OPERATORI DEL CENTRO E NORD EUROPA
ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 48 L’AZIENDA DI BREGANZE HA ESPOSTO AL BAUMA 2022 UNA GAMMA COMPLETA DI SOLLEVATORI TELESCOPICI CHE INCORPORANO TUTTA L’INNOVAZIONE E LE SOLUZIONI “SMART” FINORA INTRODOTTE SUL MERCATO DAL COSTRUTTORE VICENTINO. PROTAGONISTA ASSOLUTO È STATO IL NUOVO MODELLO 17.45 FULL ELECTRIC L’INNOVAZIONE SOSTENIBILE FARESIN INDUSTRIES MACCHINE di Stefano Vitali

Tecnologie pensate per rendere più “smart” ed efficiente il lavoro degli operatori, concretizzate si nello stabilimento di Breganze (VI) con l’obiettivo di alzare costantemente l’asticella delle prestazioni e di offrire solu zioni costruttive all’avanguardia: questo è quanto Faresin Industries ha presentato al Bauma 2022 agli operatori del mondo dell’edilizia e dell’industria. Il costruttore vicen tino continua così il suo percorso d’innovazione al servizio del clien te che prevede, per ogni stagione, l’introduzione di nuove soluzio ni in grado di rispondere in modo puntuale all’evoluzione della do manda. La fiera ha rappresentato l’occasione per presentare anche in anteprima mondiale il nuovo sollevatore telescopico 17.45 Full Electric, appartenente alla nuova gamma “Big Range Full Electric”.

Una nuova gamma elettrica

Il nuovo 17.45 Full Electric è un sollevatore telescopico progettato per il cantiere moderno, in grado di garantire prestazioni analoghe alle versioni con motore endoter mico e di rappresentare un part ner imprescindibile nelle aree con regolamentazioni eco-sensibili. Appartenente alla serie “Big Range Full Electric”, questo modello offre un’altezza di sollevamento di 17 m, una capacità di sollevamento di 4,5 t, una forza di trazione di 44,3 kN e una velocità massima 25 km/h. Gli stabilizzatori frontali di cui è dotato garantiscono alte prestazio ni e stabilità su qualsiasi tipologia di terreno. Il “cuore” della mac china è un pacco batterie agli ioni di litio da 45,36 kWh a 435 V che alimenta due motori elettrici: uno da 51 kW per la trasmissione, l’al tro da 23 kW dedicato ai servizi. La potenza viene erogata secon do necessità grazie a un processo “made in Faresin” che evita spre chi di energia a favore della durata della carica. Il sistema “on board” permette di ricaricare le batterie

con semplicità ed efficacia grazie a un’unica interfaccia plug per le alimentazioni 220 V monofase e 400 V trifase come per la colonni na di ricarica rapida. La citata gam ma “Big Range Full Electric”, così come peraltro l’omologa serie con motore endotermico, comprende tre modelli: oltre al 17.45, infatti, conta tra le sue fila anche la versio ne 14.42 Full Electric, con capacità di 4,2 t e altezza di sollevamento di 14 m, e la 17.40 Full Electric, con capacità di 4 t e altezza di solleva mento di 17 m. La gamma contri buisce al completamento del rin

novamento produttivo iniziato nel 2018 con il sollevatore 6.26.

Si tratta quindi di un nuovo e im portante passo lungo l’asse strate gico dell’innovazione sostenibile, che guida il percorso di crescita e miglioramento costante di Faresin Industries.

Il sollevatore FS 9.32

Compact

Al Bauma è stato presentato anche un nuovo telescopico della Next Generation, l’FS 9.32 Compact, “fratello maggiore” dell’FS 7.32 Compact, anch’esso presente nel

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IL NUOVO 17.45 FULL ELECTRIC È UN SOLLEVATORE TELESCOPICO IN GRADO DI GARANTIRE PRESTAZIONI ANALOGHE ALLE VERSIONI CON MOTORE ENDOTERMICO. APPARTENENTE ALLA SERIE “BIG RANGE FULL ELECTRIC”, OFFRE UN’ALTEZZA DI SOLLEVAMENTO DI 17 M E UNA CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO DI 4,5 T

lo stand. Una capacità di solleva mento di 3,2 t e un’altezza di sol levamento di 9 m sono i dati che definiscono questa macchina po tente e versatile. Il braccio più lun go, costituito da due sezioni sfilan ti, garantisce una maggiore capaci tà. Questo nuovo modello incarna le caratteristiche della nuova serie FS Compact, che segna un nuovo standard nel segmento Compact. Serie progettata da zero al fine di rispondere a una domanda sempre più evoluta in termini di sensibi lità ambientale. La nuova gamma FS nasce predisposta verso gli svi luppi futuri di interconnessione e

“internet of things” ed è caratte rizzata da un design sviluppato in collaborazione con studi specializ zati e partner all’avanguardia in termini di tecnologia esecutiva. Abbassato e inclinato a spiove re sulla ruota anteriore destra, ad esempio, il nuovo cofano stabili sce un nuovo livello di visibilità per i sollevatori telescopici. La par te idraulica è sovradimensionata, garanzia di versatilità d’impiego, con portate da 120 a 180 l/min, a seconda dell’allestimento. La ver sione in esposizione era quella con cabina ribassata, con altezza di so li 2,06 m.

Il “primo nato”

Anche il primo nato nella Next Generation, l’FS 7.32 Compact, ha fatto il suo debutto al Bauma. Si tratta di una macchina che segna un nuovo standard nel segmen to dei Compact grazie alla cabina completamente ripensata, alla di sposizione longitudinale del moto re e alla potenza idraulica che ga rantisce cicli di lavoro rapidi e mo vimenti precisi. Una vera e propria risposta “sistemica”, che porta l’FS Compact al top del suo segmento poiché incide su tutte le funziona lità della macchina e mette al cen tro l’operatore, il collegamento tra il mezzo, la sua gestione e il con trollo funzionale e assistenziale. La capacità di sollevamento è di 3,2 t e l’altezza raggiungibile è di 7,1 m. Altri dati caratterizzanti so no l’angolo di sterzo di 37°, il rag gio di svolta di 3,8 m, il passo di 2,95 m, la larghezza di 2,1 m e l’al tezza minima di 2,06 m.

Alternativa senza compromessi Il telescopico 6.26 Full Electric sta conquistando il mercato globale ed è stato presentato rinnovato al Bauma, dopo il debutto avvenuto nel 2019. Agile, silenzioso e soste nibile, il 6.26 Full Electric si adat ta a qualsiasi tipo di utilizzo gra zie alla capacità di sollevamento di

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MACCHINE
AL BAUMA 2022 HA FATTO IL SUO DEBUTTO SOLLEVATORE TELESCOPICO FS 7.32 COMPACT, IL PRIMO NATO NELLA NEXT GENERATION DI FARESIN INDUSTRIES IL TELESCOPICO 6.26 FULL ELECTRIC È STATO PRESENTATO COMPLETAMENTE RINNOVATO AL BAUMA. LA VERSIONE 6.26 CLASSIC 52, APPARTENENTE ALLA GAMMA “SMALL RANGE” DI FARESIN INDUSTRIES, È LA VERSIONE PIÙ COMPATTA DEI SOLLEVATORI PROPOSTI DAL COSTRUTTORE VICENTINO

2,6 t e all’altezza di lavoro di 6 m. Gemello della versione con motore endotermico, questa versione nasce per essere un’alternativa ecologica senza compromessi ed è destinata a impieghi dove emissioni e rumori devono essere limitati. Il costrutto re vicentino l’ha equipaggiato con due motori elettrici sincroni ali mentati da batterie al litio - dispo nibili nelle versioni 24 kW/h (315 Ah), 32 kW/h (420 Ah) e 43 kW/h (560 Ah) - e offre un nuovo sistema “Fast charge onboard” che ricarica la batteria in due ore e mezza.

Telescopici “tuttofare”

Il telescopico 6.26 Classic 52 del la gamma “Small Range” è la ver sione più compatta dei sollevatori

Faresin. Best-seller del brand vicen tino, è un vero “tuttofare” dalle di mensioni compatte: meno di 2 m di larghezza e di altezza, ha una capa cità di 2,6 t e può raggiungere i 6 m, con un raggio di sterzata di 3,25 m e tre modalità di sterzatura. Il mo tore Stage V da 70 CV consente alla macchina di raggiungere i 30 km/h, mentre la pompa a ingranaggi da 80 l permette movimenti simulta nei del braccio.

Altro “tuttofare” è il telescopico 17.40 della gamma “Big Range”: questo modello consente di rag giungere altezze elevate grazie agli stabilizzatori frontali e al lungo braccio, composto da tre sezioni, che arriva fino a 17 m con capaci tà di carico fino a 4 t.

FARESIN INDUSTRIES HA PRESENTATO AL BAUMA UNA GAMMA DI TELESCOPICI CHE

RAPPRESENTA LO STATO DELL’ARTE DEL SETTORE

“ „

Il modello presentato in fiera era dotato di motore Deutz da 55 kW Stage V, garanzia di consumi ridotti, grandi prestazioni e facilità di ma nutenzione, grazie alla sua disposi zione longitudinale e all’assenza di AdBlue. La trasmissione idrostatica rende ancora più facile l’uso e rile vanti le performance, sia nei lavori di precisione che in quelli gravosi. Il sollevatore 10.70 Classic 75 del la serie “Heavy Duty Range”, infi ne, offre un’elevata robustezza per i lavori intensivi, con sollevamen to di carichi pesanti (7 t). La mac china dispone di una trasmissione idrostatica con cambio meccanico a due velocità e a quattro modalità di guida che garantisce una velocità massima di 40 km/h. Grazie a una pompa Load Sensing da 150 l/min e al sistema rigenerativo idraulico questo modello garantisce alte pre stazioni nella movimentazione del braccio con bassi giri del motore e il massimo controllo dei movimenti in qualsiasi situazione operativa. ■

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IL SOLLEVATORE TELESCOPICO 17.40, APPARTENENTE ALLA GAMMA “BIG RANGE”, CONSENTE DI RAGGIUNGERE ALTEZZE ELEVATE GRAZIE AGLI STABILIZZATORI FRONTALI E AL LUNGO BRACCIO, COMPOSTO DA TRE SEZIONI

Raimondi Cranes, stori co costruttore di versati li gru a torre e brandeg gianti, con sede nel nuo vo sito di Arluno (MI), ha inaugurato in occasione del Bauma 2022 due nuove serie di “Flat-Tops” presentando i nuovi modelli T187 e T357. Entrambe le gru sono state erette nell’area esterna dello stand allestito in fiera in compagnia di

“Lumina X”, la versione “estesa” con quadro elettrico integrato del la nuova cabina di cui sono oggi dotate le gru Raimondi. La T187 è una gru dalle prestazioni ottimiz zate che si distingue per le sue po tenzialità in termini di capacità di sollevamento e velocità; la T357 si caratterizza per una capacità di sol levamento di 16 t ed è destinata a quei clienti che richiedono un si

gnificativo carico in punta e un ar gano performante. Tutte le gru sa ranno equipaggiate con ConCore, un nuovo sistema di controllo di ultima generazione sviluppato dal team Raimondi. Abbiamo incon trato in fiera Cristian Badin e Diego Borgna, rispettivamente direttore commerciale e CEO di Raimondi Cranes, che ci hanno illustrato le peculiarità di questi nuovi prodotti.

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LO SPECIALISTA IN GRU PER L’EDILIZIA HA UFFICIALIZZATO AL BAUMA IL SUO NUOVO CORSO STRATEGICO E PRODUTTIVO INAUGURANDO DUE NUOVE SERIE DI “FLAT-TOPS” RAPPRESENTATA IN FIERA DAI MODELLI T187 E T357, IMPREZIOSITI TRA LE ALTRE COSE DALLA NUOVA CABINA “LUMINA X” LO SGUARDO RIVOLTO VERSO L’ALTO RAIMONDI CRANES MACCHINE
RAIMONDI CRANES HA PRESENTATO AL BAUMA LE GRU “FLAT-TOPS” T357 E T187. DI QUEST’ULTIMA SONO STATE VENDUTE DUE UNITÀ PROPRIO IN OCCASIONE DELLA FIERA, UNA ALLA SOCIETÀ BELGA ABHR E UNA ALL’ITALIANA TECNO CRANE
di Ettore Zanatta

La nuova gru T187

Il Bauma ha rappresentato una straordinaria vetrina per Raimondi Cranes”, ha affermato Cristian Badin. “ Siamo lieti di aver avuto l’opportunità di presentare la prima unità - denominata T187 - della nuo va gamma di gru ‘Flat-Tops’ al pub blico internazionale del mondo delle costruzioni. Questo modello rappre senta un grande passo avanti per l’a zienda, in quanto è stata concepita e progettata come parte di una gam ma completa di gru - la Classe 110 - e non come macchina a sé stante. Questo approccio racchiude in sé si gnificative implicazioni sia a livello tecnico che operativo”. Uno dei cambiamenti più evidenti attuati da Raimondi, oltre al rinno vamento estetico - che ha compor tato un nuovo logo e una nuova colorazione delle gru - è un nuovo approccio di progettazione e svi luppo apportato al sistema di pro duzione delle macchine. “La mo dularità delle parti meccaniche e di carpenteria, unitamente all’intercam biabilità degli elementi del braccio, ha facilitato la produzione in serie di una gamma di otto gru utilizzando le più recenti tecniche di ‘lean manufac turing’. Ulteriori vantaggi sono la ca pacità di fornire standard qualitativi

più elevati e di ridurre al minimo i tempi di fermo in cantiere, riducen do i costi di manutenzione e le scorte di parti di ricambio per i noleggiato ri ”, ha aggiunto Borgna. “ Con le migliori specifiche della categoria in termini di portata, velocità e altezza libera, la T187 - così come l’intera Class 110 - è progettata pensando a questa tipologia di attività”.

La varietà di scelta, 8 e 10 t, tiro in II/IV o a due funi permanente, consente alle società di noleggio

di accontentare un’ampia catego ria di clienti e le loro diverse esi genze di progetto. La lunghezza del braccio di 67,5 m e la porta ta in punta di 1,61 t in UltraLift consentono alla T187 di ambire a essere leader di mercato nella sua gamma di riferimento.

Le torri, di nuova concezione, so no state rinforzate permettendo il raggiungimento di altezze libe re ancora maggiori. La gru T187 si presta alla costruzione di edi fici medio-alti, grazie anche alla velocità massima di sollevamen to di 115 m/min (nella versione con argano da 37 kW) e alla capa cità del tamburo di 620 m. I nuo vi argani sono dotati del sistema DOS (“Down Over Speed”), che permette un incremento delle ve locità intermedie in discesa.

Gli utilizzatori potranno apprezza re quindi una macchina prestante e veloce, rapidamente assembla bile grazie all’ottimizzazione ap portata ai pesi dei componenti.

“In questa gru ci sono molteplici mi glioramenti sostanziali dal punto di vista ingegneristico”, spiega Badin.

“L’intera serie è stata sviluppata con i sistemi più avanzati e innovativi, utilizzando il metodo degli elemen ti finiti (FEM) per ottimizzare pesi e dimensioni strutturali”.

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LE NUOVE GRU T187 E T357 APPARTENGONO ALLE RISPETTIVE GAMME CLASS 100 E CLASS 150 E SONO EQUIPAGGIATE CON IL SISTEMA DI CONTROLLO DI ULTIMA GENERAZIONE CONCORE, SVILUPPATO INTERAMENTE DAL TEAM RAIMONDI DIEGO BORGNA (A SINISTRA) E CRISTIAN BADIN, RISPETTIVAMENTE CEO E DIRETTORE COMMERCIALE DI RAIMONDI CRANES

Da evidenziare come il PLC di sicu rezza sia di derivazione “automo tive”: ogni gru, infatti, è ora do tata di un’unità di elaborazione centrale che ne garantisce il fun zionamento anche in condizioni

ambientali estreme. L’ufficio tec nico Raimondi ha inoltre svilup pato internamente un nuovo software con una diagnostica avanzata e capillare su feedback e in colla borazione con il suo Service. Non

meno importante è il sistema di controllo ConCore di Raimondi che, grazie a sensori elettronici e a controlli ridondanti, consente una messa a punto più rapida del la gru, nonché calibrazioni preci se e un’individuazione mirata del la causa di eventuali incongruen ze. Si tratta di un’integrazione che semplifica le operazioni di manu tenzione e assistenza, riducendo i tempi di fermo cantiere. Inoltre, il sistema consente agli operato ri della gru di calibrare la macchi na direttamente dalla postazione in cabina o tramite telecomando. “ Attenti come sempre alle esigenze della clientela abbiamo coinvolto i nostri distributori fin dalla fase ini ziale dello sviluppo della nuova se rie, per garantire che rispondesse alle esigenze e alle tendenze del mercato. Dalla cabina alle capacità di solleva mento i clienti hanno visto le loro ri chieste diventare realtà, il che spiega il feedback positivo ottenuto finora”, ha concluso Borgna.

UNA CABINA CHE (IL)LUMINA

La nuova “Lumina X” è un upgrade del la nuova cabina “Lumina” di Raimondi. Al Bauma il costruttore ha deciso di installare la gru T357 con la cabina in versione stan dard, mantenendo al suolo ‘Lumina X’, per poter consentire ai visitatori di ammirare le sue dimensioni (lunghezza 2,88 m; altez za 2,14 m) e le sue nuove caratteristiche. Le ricerche di mercato e i feedback han no svolto un ruolo importante nella fase di progettazione di questo modulo, basata sulle esigenze specifiche dei gruisti. La cabina soddisfa le più rigorose norme internazionali in materia di sicurezza e qua lità e punta a garantire il massimo livello di comfort per gli operatori. “Quando abbia mo iniziato a progettare la nuova cabina volevamo che questa soddisfacesse le esi genze e le richieste di coloro che passano la maggior parte del loro tempo a manovrare la macchina. Volevamo quindi soddisfare le loro aspettative elevando i nostri standard e offrendo loro un’ambiente lavorativo il più confortevole possibile”, hanno dichia rato i tecnici di Raimondi Cranes. Lumina

è una delle cabine più grandi attualmen te disponibili nel mercato: dotata di sva riati comfort, offre anche un nuovo sedi le pneumatico costituito da uno strato in “memory foam” di 1,5 cm che si stabilizza in base al peso dell’operatore. Oltre che ad avere più dell’80% della sua superficie to tale in vetro atermico e antisfondamento,

la cabina richiama altresì i colori del nuovo marchio Raimondi. Sebbene entrambe le versioni “Lumina” e “Lumina X” presentino le medesime caratteristiche, quest’ultima è stata progettata con il quadro elettrico integrato al fine di agevolare le procedure di manutenzione in Paesi con condizioni climatiche avverse.

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MACCHINE
LA NUOVA GRU RAIMONDI T357 DA 16 T È STATO ESPOSTA AL BAUMA 2022 CONFIGURATA A UN’ALTEZZA DI 36 M E LUNGHEZZA BRACCIO DI 60 M

La nuova gru T357

Abbiamo deciso di installare la T357 al Bauma in quanto rappre senta al meglio le caratteristiche più importanti della Class 150, la nuova gamma Raimondi composta da un to tale di sei gru”, ha spiegato Cristian Badin in occasione del nostro in contro. “Con una capacità di solle vamento compresa tra le 12 e 24 t, questa nuova linea di macchine è stata progettata pensando ai mercati dell’Europa centrale e settentrionale, dell’America e del Canada”. La Class 150 è dunque la seconda nuova serie annunciata da Raimondi nel corso della fiera. Con un raggio massimo di 77,5 m e un carico in punta di 2,67 t in UltraLift, la T357 offre importanti prestazioni in ter mini di lunghezza del braccio e di capacità di carico, sia in punta che negli sbracci intermedi. “La T357 è adatta alla costruzione di infrastrut ture medio-grandi grazie alla sua ve locità massima di sollevamento di 152 m/min con argano da 75 kW e

alla capacità di fune di circa 800 m”, ha aggiunto Badin. Come la serie Class 110 citata pre cedentemente, l’intera gamma di macchine Class 150 (la cui deno minazione deriva dalla larghezza della sezione del braccio di 150 cm) è stata progettata e concepita come un “insieme di gru”, privilegiando la modularità delle parti meccani che e di carpenteria e l’intercam biabilità degli elementi di braccio. E anche questo modello è dotato del sistema di controllo ConCore. “I riscontri ottenuti dal mercato du rante i setti giorni passati al Bauma sono stati eccezionalmente positivi. I nostri distributori, i potenziali clien ti, gli operatori del settore e gli ospi ti che ci hanno visitati hanno tutti espresso entusiasmo per i prodotti esposti. Siamo certi che i nostri nuo vi modelli saranno presto al lavoro in diversi cantieri. Non vediamo l’ora di consegnare le nostre prime gru vendu te al Bauma in Italia e in Belgio”, ha concluso Diego Borgna. ■

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IL NUOVO APPROCCIO COSTRUTTIVO DI RAIMONDI CRANES HA PORTATO ALLO SVILUPPO DI NUOVE GRU NELLA CUI PROGETTAZIONE È STATA PRIVILEGIATA LA MODULARITÀ DELLE PARTI MECCANICHE E DI CARPENTERIA E L’INTERCAMBIABILITÀ DEGLI ELEMENTI DI BRACCIO LE NUOVE GRU “FLAT-TOPS” DI RAIMONDI CRANES OFFRONO PRESTAZIONI OTTIMIZZATE E ALTI STANDARD QUALITATIVI

uovi metodi costruttivi, i materiali di domani, macchine autonome, digitalizzazione, oriz zonte “green”: l’edizio ne 2022 del Bauma di Monaco ha rappresentato per Merlo una stra ordinaria occasione per far vivere in prima persona ai visitatori del suo stand tutte le novità legate a un settore che è riuscito a guidare

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IL COSTRUTTORE PIEMONTESE HA PARTECIPATO ALL’EDIZIONE 2022 DEL BAUMA PRESENTANDO PER LA PRIMA VOLTA AL PUBBLICO SETTE NOVITÀ, OLTRE A QUATTRO NUOVE ATTREZZATURE E A UNA TECNOLOGIA ESCLUSIVA CHE RENDE LE MACCHINE ANCORA PIÙ “INTELLIGENTI” E CONNESSE INNOVATORI PER TRADIZIONE MERLO MACCHINE di Stefano Vitali IL SOLLEVATORE TELESCOPICO ROTO 50.18 S È L’ULTIMO E INNOVATIVO ESEMPLARE DELLA GAMMA ROTO 400 DI MERLO

la ripresa economica globale dalla pandemia e che anche nei prossi mi anni continuerà a essere prota gonista del sistema economico. È in questo contesto che il costrut tore di San Defendente di Cervasca (CN), forte di un piano industriale sempre più “sostenibile”, ha pre sentato a Monaco diverse novitàtra macchine e attrezzature - con l’attenzione costantemente rivolta all’innovazione, come consueto in casa Merlo.

Macchine…

A Monaco, Merlo ha presentato il Roto 50.18 S, l’ultimo e innovativo esemplare della gamma Roto 400, una linea che è stata recentemente rinnovata per rispondere alle con tinue esigenze del mercato incre mentando la portata massima, mi gliorando i diagrammi di carico e i comportamenti dinamici (rallen

tamento del braccio in funzione del carico e non della posizione), nonché svariate funzionalità. Al fi ne di estendere l’offerta delle mac chine compatte con soluzioni che garantissero una maggiore versatili tà, poi, il costruttore piemontese ha sviluppato tre diverse configurazio ni (cabina bassa “L”, standard, ca bina sospesa “CS”, montata sul te laio tramite un sistema di sospen sione idropneumatica) per i model li P30.7 (dotato di motorizzazione da 75 kW) e TF30.7 (equipaggiato con motore da 100 kW). Versioni che garantiscono prestazioni e di mensioni analoghe al P32.6 Top of frendo al contempo una maggiore capacità di adattamento alle appli cazioni a cui le macchine sono de stinate. Ma non è finita, perché per offrire il massimo comfort e presta zioni superiori Merlo ha sviluppato anche un nuovo allestimento di sol

levatore telescopico con stabilizza tori denominato “CS-Top”: questo sistema non modifica il diagramma di carico ed è disponibile per i mo delli P40.13, P40.17, P50.18. Anche questa novità è dotata di cabina so spesa. I modelli “CS-Top”, per offri re maggiori prestazioni, sono inoltre equipaggiati con un nuovo distribu tore idraulico Flow Sharing associa to a una pompa a portata variabile in grado di erogare fino a 145 l/min.

…e attrezzature

In occasione della fiera di Monaco Merlo ha presentato anche la pri ma piattaforma aerea con comandi per la semovenza della macchina direttamente da pulpito. La nuova piattaforma, progettata per ospi tare due persone, con una portata di 200 kg e un piano di calpestio di 1.100 x 700 mm, è stata svilup pata per il sollevatore telescopico

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 57

eWorker. In fiera è stato esposto anche un nuovo spazzolatore realizzato in partnership con un’a zienda terza e studiato per la pu lizia del manto stradale (e, rimuo vendo il contenitore detriti, per la rimozione di neve fresca).

Per andare incontro alle crescen ti richieste del mondo boschivo, poi, Merlo ha sviluppato anche una nuova pinza tronchi, dispo nibile in tre versioni differenti a se conda della macchina su cui viene montata. A completamento della

gamma di piattaforme aeree con orientamento laterale è stata infi ne sviluppata una nuova versione con estensione a scorrimento (in vece della tradizionale estensione a ribaltamento). La piattaforma può trasportare fino a tre operato ri, è in grado di ruotare di +/-90° e in configurazione standard presen ta una larghezza di 3.400 mm, che può estendersi fino a 5.500 mm.

Esposizione in “verde”

Oltre alle novità citate Merlo ha proposto anche alcune delle ul time soluzioni e tecnologie che negli ultimi mesi sono state im messe sul mercato. Come, ovvia mente, il sollevatore telescopico eWorker 25.5-90, macchina che fa parte della gamma di sollevato ri telescopici dalle dimensioni ri dotte e rispettosi dell’ambiente in quanto alimentati al 100% da bat terie elettriche. Si tratta di macchine nate per ab battere completamente i livelli di rumorosità e di emissioni inqui nanti, incrementare la manovra bilità negli spazi ristretti e ridur re i costi d’esercizio rispetto a mo delli analoghi allestiti con moto ri termici alimentati a gasolio. Il comfort è elevato: la soluzione 100% elettrica permette infatti di abbattere le emissioni rumorose e ciò consente di godere di una po stazione di lavoro ottimale per l’o peratore, riducendo il logoramen

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MACCHINE
AL FINE DI ESTENDERE L’OFFERTA DELLE MACCHINE COMPATTE CON SOLUZIONI CHE GARANTISSERO UNA SPICCATA VERSATILITÀ MERLO HA SVILUPPATO TRE DIVERSE CONFIGURAZIONI (CABINA BASSA “L”, STANDARD, CABINA SOSPESA “CS”) PER I MODELLI P30.7 E TF30.7 LANCIATO NEL 2021, L’EWORKER È IL PRIMO SOLLEVATORE ELETTRICO PRODOTTO DA MERLO. DOPO IL SUCCESSO DELLA VERSIONE 4WD, A FINE 2022 SARÀ PRESENTATA UFFICIALMENTE LA VERSIONE A DUE RUOTE MOTRICI

to e il rischio che si presentino ma lattie professionali. Tutti i modelli sono equipaggiati con sensori an tiribaltamento integrati nell’assale posteriore: soluzione, questa, che garantisce la massima stabilità sen za compromessi per le prestazioni della macchina. La cabina è certifi cata ROPS/FOPS e assicura la mas sima visibilità del carico nelle fasi operative offrendo un alto livello di protezione.

Al Bauma è stato esposto anche il P27.6 Plus che rappresenta, all’in terno della famiglia di sollevato ri telescopici compatti, il model

lo dalle dimensioni più contenu te. Compattezza che, unita all’alta manovrabilità, esprime il massimo della maneggevolezza nella movi mentazione di materiali, anche in spazi ridotti. Equipaggiata con l’e sclusiva cabina Merlo, già apprez zata sui modelli di segmenti supe riori, questa versione assicura un posto di guida ampio e conforte vole. L’ampia superficie vetrata, il livello di insonorizzazione e l’abi tabilità permettono di lavorare al massimo delle capacità, riducendo la fatica e garantendo un alto livel lo di sicurezza. Il P27.6 raggiunge una velocità massima di 40 km/h ed è omologabile come trattrice agricola, assicurando quindi ver satilità e polivalenza d’impiego. In fiera c’era anche il P30.10, un modello appartenente alla gam

ma dei telescopici stabilizzati. La nuova cabina a elevata visibili tà, le quattro ruote motrici sterzan ti, l’elevata luce da terra e il moto

re con potenza da 55 kW garanti scono risultati ottimali in termini di prestazioni, comfort e sicurezza. Da citare anche il Merlo P40.13, un sollevatore telescopico svilup pato per garantire agli operatori il massimo livello di tecnologia. Il Roto 50.26 S Plus e il Roto 50-30 S Plus sono invece due sollevatori telescopici rotativi che consento no di operare a 360° grazie alla torretta girevole, capace di offrire un raggio di azione maggiore ri spetto a un modello fisso. La nuo va famiglia segna una nuova era, introducendo nuovi standard nel campo dei telescopici destinati al settore edile e ampliando l’offerta prodotto con contenuti innovati vi, adatti alle esigenze dei diversi utilizzatori. ■

LA TECNOLOGIA “MERLOMOBILITY 1.1”

Al Bauma, Merlo ha presentato anche l’ultima evoluzione del sistema Merlomobility, una tecnologia esclusiva che rende le macchine ancora più “intelligenti” e connesse, disponibile come standard sui modelli Roto S Plus e come optional su buona parte della gamma del costruttore. Grazie a questa tecnologia l’operatore è in grado di monitorare e gestire a distanza la propria macchina (o la propria flotta di macchine) Merlo e di analizzare tutti i dati operativi e di funzionamento, con l’obiettivo di ottimizzare prestazioni, produttività e flessibilità. Tra le principali funzionalità sono da evidenziare il tracciamento e la logistica, il controllo da remoto, l’impostazione del blocco motore e gli avvisi di manutenzione. Inoltre, la rete di assistenza può monitorare e gestire i codici dei guasti e aggiornare i software della macchina da remoto.

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 59
IL SOLLEVATORE P27.6 PLUS RAPPRESENTA, ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA DI TELESCOPICI COMPATTI MERLO, IL MODELLO DALLE DIMENSIONI PIÙ CONTENUTE IL MERLO P30.10 È UN MODELLO APPARTENENTE ALLA GAMMA DEI SOLLEVATORI TELESCOPICI STABILIZZATI
Hands On ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 60 TEREX TOWER CRANES HA AMPLIATO LA SUA GAMMA DI GRU “FLAT-TOP” CON UN MODELLO DA 12 T DI CAPACITÀ E 70 M DI SBRACCIO NATO DA UN’ATTENTA ANALISI DELLE ESIGENZE DI UN SEGMENTO DI MERCATO IN FORTE ESPANSIONE DALL’ALTO DELLA VERSATILITÀ di Ettore Zanatta

La nuova gru “Flat-Top” CTT 292-12, appena lan ciata sul mercato da Terex Tower Cranes, porta que sta tipologia di macchine per il sollevamento in una nuova dimensione. Design modulare, al ta velocità operativa, sbraccio ge neroso, logica di controllo all’a vanguardia: queste sono solo al cune peculiarità di un modello che si presenta con tutti i crismi a un segmento di mercato oggi parti colarmente competitivo, alla luce delle tipiche destinazioni d’uso di questa classe di gru.

LA GRU “FLAT-TOP” TEREX CTT 292-12 ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 61

Terex Tower Cranes ha appena lanciato sul mercato la gru “Flat-Top” CTT 292-12. Questa nuova gru si evidenzia per una capacità di 12 t (3,06 m in punta), uno sbraccio massimo di 70 m e un’altezza sotto gancio raggiungibile di 340 m

La piattaforma telematica T-Link disponibile sulla CTT 292-12, così come su tutte le “Flat-Top” di ultima generazione di Terex, si basa su architettura “cloud” e consente di visualizzare tutte le gru impiegate nello stesso sito su una mappa secondo una visione standard o satellitare. Inoltre, con il T-Link è possibile selezionare l’unità che maggiormente interessa e visualizzarne lo stato e accedere ai suoi dati 24 ore al giorno, sette giorni su sette: non in linea, in attesa, in funzione, in stato di allarme o spenta. Il servizio T-Link include 11 modelli analitici e se i modelli integrati non sono sufficienti è possibile utilizzare il motore di analisi configurabile per creare le proprie combinazioni di 35 parametri per ogni singola macchina. Grazie a questo servizio è possibile monitorare l’usura delle varie parti e le condizioni di funzionamento della gru e prevedere le necessità di manutenzione. I dati possono essere visualizzati sotto forma

di grafici o di tabelle, stampati o scaricati. L’analitica di T-Link, quindi, consente ai gestori delle aziende di noleggio di fatturare in modo diverso il tempo di funzionamento rispetto a quello d’inattività (logica “Pay per Lift”). È possibile accedere al servizio tramite

PC o dispositivo mobile (l’interfaccia dell’applicazione si adatta perfettamente agli schermi di tutte le dimensioni) controllare i dati della flotta in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, purché sia disponibile un collegamento Internet.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 62
Hands On
“CONNESSIONE” A INDUSTRIA 4.0

Questo modello da 12 t - che va a completare l’offerta di capacità nella gamma Terex tra la versione CTT 222-10 da 10 t e la CTT 332-16 da 16 t - racchiude in sé tutte le innovazioni tipiche dell’ultima generazione di gru Terex in ter

Con

LA GRU “FLAT-TOP” TEREX CTT 292-12 ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 63
gru CTT 292-12 sfrutta le opportunità
dal carro modulabile
in
(ad esempio, spazi limitati) e all’altezza da raggiungere (più o meno
è
4,5 x 4,5 m in grado di arrivare a 6 x 6 m grazie ad apposite prolunghe. Ciò evita di
e si dimostra una
La
fornite
C45/C60:
base alle esigenze del cantiere
elevate)
possibile usufruire di un telaio da
acquistare un carro di maggiori dimensioni
soluzione altamente versatile
Sotto la punta del braccio è installato il capo fisso girevole, collegato alla fune di sollevamento. Questo elemento è girevole, studiato per scaricare le torsioni che si generano sulla fune stessa e impedirne un eventuale attorcigliamento, che potrebbe creare gravi problematiche in termini di funzionamento Particolari del controbraccio, che ha la funzione statica di controbilanciare gli sforzi che si creano durante le operazioni di movimentazione dei carichi e rendere stabile l’intero impianto. Costituito da una trave metallica reticolare dotata di apposite protezioni e ballatoi e con un camminamento percorribile in modo confortevole, è strutturalmente simile al braccio ma più corto e ospita la zavorra. Si noti come questo elemento della gru CTT 292-12 - dov’è posizionato anche l’argano di sollevamento (in questo caso da 67 o 45 kW) - sia particolarmente accessibile per la manutenzione
la gru CTT 292-12 sono disponibili tre tipologie di torre: TS16 e TS21 e H20. All’interno di ogni modulo è presente una scala inclinata e un ballatoio a ogni “piano”, per consentire il raggiungimento della cabina nel modo più agevole possibile. Come optional è possibile montare un ascensore “T-Lift” (due persone, 200 kg max.)
Hands On CARRO MODULABILE DA 4,5 A 6 M LINEE VITA SEPARATE E DEDICATE I PUNTI DI FORZA LA MANUTENZIONE SEMPLIFICATA LA VELOCITÀ DI MESSA IN SERVIZIO IL CONTROLLO PRECISO DEL CARICO LA RAPIDITÀ DI MONTAGGIO E SMONTAGGIO LA FLESSIBILITÀ DI CONFIGURAZIONE DI BRACCI E TORRI SBRACCIO DA 25 A 75 M PREDISPOSIZIONE PER SISTEMI ANTICOLLISIONE ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 64 FUNZIONALITÀ TPP (“TEREX POWER PLUS)” PIATTAFORMA TELEMATICA “T-LINK”
LA GRU “FLAT-TOP” TEREX CTT 292-12 ASCENSORE “T-LIFT” (OPTIONAL) TRE TIPOLOGIE DI TORRE FUNZIONE TPM (“TEREX POWER MATCH)” ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 65 TECNOLOGIA DI ROTAZIONE “T-TORQUE” PREDISPOSIZIONE INDUSTRIA 4.0 CONTROLLO ELETTRONICO DI ULTIMA GENERAZIONE CABINA S-PACE RICONOSCIMENTO SEMIAUTOMATICO DEI FINECORSA

Hands On

mini di rapidità di sollevamen to, rotazione, diagrammi di ca rico e portata, abbinandoci con tenuti tecnologici che garanti scono agli operatori la massima flessibilità e il controllo totale della gru in cantiere. Versione, questa, che quindi rappresen ta una soluzione ideale in mol teplici ambiti: dalla costruzione di centri commerciali e parcheg gi, dove vengono spesso richie ste macchine con torri ad altez ze ridotte ma con sbracci impor tanti e capaci di sollevare cari chi notevoli, ai progetti di tipo residenziale e commerciale, ca

TECNOLOGIA DI ROTAZIONE

Terex

preciso da parte dell’operatore e risposte rapide e impeccabili ai comandi. T-Torque si basa sulla tecnologia a inverter con controllo della coppia applicato direttamente ai motori di rotazione: dall’intuitivo pannello di controllo touch-screen presente in cabina l’operatore è così in grado di definire e personalizzare con precisione le impostazioni della gru in base alle proprie preferenze o alle specifiche condizioni operative, come la configurazione della gru stessa, la tipologia di carico o l’intensità del vento. La gru risponde immediatamente al comando dell’operatore e la rotazione del braccio può essere regolata in modo da essere più fluida o più potente, garantendo un controllo accurato della movimentazione e del posizionamento del carico, elemento fondamentale nei cantieri congestionati. Inoltre, l’operatore può salvare le impostazioni personalizzate, per una rapida predisposizione della gru alle condizioni operative. La tecnologia T-Torque è il risultato di un lungo processo di progettazione da parte di Terex, guidato dallo studio del comportamento degli operatori e dal feedback sulle loro esigenze e sulle problematiche riscontrate in cantiere.

ratterizzati da tempi di costruzio ne limitati, per cui la rapidità e semplicità di montaggio e smon taggio della gru diventano un re quisito importante. Anche la gru a torre “Flat-Top” CTT 292-12, quindi, come le “sorelle” della stessa famiglia, è stata progettata da Terex per adattarsi facilmente ai diversi ambiti di utilizzo e per massimizzare il rendimento del parco macchine dei suoi clienti.

Sicurezza al primo posto

I componenti della torre sono installabili su carro C45/C60: in base alle esigenze del cantiere e all’altezza da raggiungere è pos sibile usufruire di un telaio da 4,5 x 4,5 m in grado di arrivare a 6 x 6 m grazie ad apposite prolun ghe, in modo da garantire un’a deguata stabilità e massimizzare tempistiche operative e investi menti. L’intero braccio può essere montato interamente a terra tra mite operazioni rapide anche in fase di smontaggio, perfino in spa zi ristretti. A proposito di braccio, la gru CTT 292-12 presenta una li nea vita preassemblata in fabbrica su ogni singolo elemento del brac cio. Lungo l’intera lunghezza del braccio (comunanza della sezione dei bracci con altri modelli simi lari), che può raggiungere i 70 m, è presente un camminamento di

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 66
Tower Cranes ha progressivamente introdotto la sua tecnologia di rotazione “T-Torque” sui suoi modelli di gru a torre per consentire un controllo La linea vita della gru CTT 292-12 non è unica: all’interno di ogni sezione modulare del braccio è incorporata una propria linea, già pre-assemblata a terra. Le varie linee possono quindi essere agganciate successivamente in base alle esigenze e alla lunghezza del braccio richiesta

dimensioni generose che agevola il passaggio degli operatori duran te le operazioni di manutenzione, scopo a cui risponde anche l’am pia dimensione del carrello d’i spezione. I quadri elettrici si tro vano all’interno di box protetti in acciaio inox resistente alle in temperie, per proteggere la com ponentistica elettrica e per age volare le operazioni di ispezione.

In generale, la gru CTT 292-12 è dotata di tutti i sistemi di prote zione e dei meccanismi di sicurez za necessari per garantire la massi ma sicurezza in cantiere di tecni

ci e operatori. Qualche esempio?

Le sezioni di torre, braccio e con trobraccio sono dotate di balla toi, parapetti, fermapiede, tubi rompi-tratta e cartucciere portabulloni; le pulegge del carrello presentano dispositivi guidafu ne o sono installate in modo da evitare lo scarrucolamento della fune di sollevamento. Il sistema di ingrassaggio della ralla è au tomatico e controllato elettroni camente. La gestione della ma nutenzione e dei ricambi, infine, è monitorata dal sistema di dia gnostica “intelligente” T-Link.

Tutto in cabina

La cabina S-Pace della CTT 292-12 è estremamente ergonomica, confor tevole e spaziosa, caratterizzata da un’elevata visibilità e da strumenta zioni ideate in ottica Industria 4.0. Pensata per fornire all’operatore il massimo comfort nella sua giorna ta di lavoro, questo modulo presen ta ampie superfici vetrate, protette da barre laterali. Una nota partico lare meritano i joystick multifun zione con funzione “uomo morto” ergonomica (tecnologia capacitiva “senza grilletto”) e il display touchscreen da 7”. Strumenti, questi, che

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 67 LA GRU “FLAT-TOP” TEREX CTT 292-12
Sopra ai motori e al quadro elettrico sono previste delle apposite protezioni per l’operatore e per gli elementi stessi, compresi i connettori, utili in caso di intemperie o altri contesti ambientali sfavorevoli Particolare del passaggio della rotazione, che consente l’accesso agevole dalla torre alla cabina. Nella foto a sinistra, oltre alla ralla esterna, agli alloggi per l’eventuale riponimento delle spine (a sinistra e a destra) e al collettore interno, si nota il fungo di emergenza che consente di interrompere la rotazione della gru in caso un operatore lo attraversi mentre la gru è in movimento, a tutto vantaggio della sicurezza

Hands On

garantiscono un controllo e un mo nitoraggio dei parametri tecnici e operativi della gru particolarmen te semplici e immediati. Il sedile è

Altre immagini interne della

S-Pace, da varie angolazioni. Il sedile è regolabile, dotato di interruttore di riscaldamento e di regolazione della sezione lombare. Sono previste altresì luci posizionate in modo da illuminare l’interno della cabina anche in assenza di luce naturale

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 68
La gru CTT 292-12 è dotata della cabina S-Pace: progettata da Terex Cranes per le sue gru a torre al fine di massimizzare il comfort dell’operatore è caratterizzata da ampie superfici vetrate protette da barre laterali, che consentono di godere di una visibilità a 360° Comfort, visibilità, facilità d’uso e di manutenzione: questi sono gli elementi fondanti della cabina S-Pace di Terex Cranes, realizzata per garantire tutto ciò che occorre in termini di comfort e di controllo Panoramica interna della cabina S-Pace. L’elevata visibilità è garantita dall’ampia superficie del parabrezza, con griglia di protezione per il vetro, sostituibile dall’interno. I sistemi integrati di riscaldamento e raffrescamento mantengono la temperatura uniforme, indipendentemente dall’uso a temperature invernali o estive. I comandi ergonomici a joystick elettronici assicurano un controllo ottimale della gru. I pulsanti sono a portata di mano, per un utilizzo “multifunzione” cabina

regolabile e girevole. L’impianto di riscaldamento e raffrescamento è in tegrato e fornisce il comfort ideale per consentire all’operatore di man

LA SCHEDA TECNICA

La gru Flat-Top CTT 292-12

mette di controllare ogni aspetto della gru, fornisce informazioni sul suo funzionamento in tempe rea le e semplifica il settaggio iniziale per ridurre i tempi di installazione in cantiere. In particolare, è dota to di alcune funzioni che risultano efficaci già nella sua configurazio ne standard, come quelle denomi nate “Easy Setup”, che permette il settaggio dei finecorsa del carrello e del sollevamento, TPP (Terex Power Plus), che consente di aumentare la capacità operativa, e TPM (Terex Power Match), che riduce i consumi in cantiere. La gru può essere allesti ta con i sistemi anticollisione e “zo ning”, ideali dove lavorano più uni tà. Tutte le caratteristiche qui citate accomunano l’ampia gamma di gru a torre Terex, che oggi comprende modelli “Flat-Top” fino a 40 t, bran deggianti, brandeggianti idrauliche, con cuspide e automontanti. ■

Capacità max.: 12 t

Capacità max. in punta: 3,06 t

Particolare dei faretti di illuminazione posti sul passaggio ralla

Sbraccio min.: 25 m Sbraccio max.: 70 m Argano di sollevamento: 45 kW e 67 kW Altezza libera max.: 340 m

Torri: 1,6 - 1,95 - 2,1 m Motori di rotazione: 2 x 12,6 kW

Particolare del sistema operativo di controllo e del display: sono disponibili numerose opzioni di configurazione, di settaggio e gestione dei parametri operativi della gru, al fine di soddisfare le diverse esigenze in cantiere, ma anche i differenti stili di guida dell’operatore. Le funzioni di allestimento rapido, le funzioni Terex “Power Plus” e “Power Match” e il sistema di autolivellamento, ad esempio, facilitano le attività quotidiane dell’operatore

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 69 LA
GRU “FLAT-TOP” TEREX CTT 292-12
tenere la concentrazione sul lavo ro che sta eseguendo favorendo al contempo la sicurezza in cantiere. Il sistema di controllo Terex per La gru Terex CTT 292-12 è stata progettata e realizzata con uno sguardo al futuro e per garantire la massima flessibilità in cantiere

GARANZIA DI SCORRIMENTO

Specializzata nella com mercializzazione di ri cambi dal 1969, TVH offre oggi sul mercato una gamma costituita da 46.000.000 di articoli adat ti a un’ampia varietà di mezzi e applicazioni, dalla movimenta zione dei materiali ai veicoli in dustriali, dalle macchine edili e quelle agricole. TVH, dunque,

è in grado di fornire prodotti e servizi per garantire il continuo funzionamento di qualsiasi mac china, ovunque nel mondo, gra zie anche alle 81 filiali dislocate in tutti i continenti. All’interno di un portfolio prodotti davvero impressionante, uno spazio im portante è occupato dalla gamma dei cingoli, una linea completa di soluzioni in gomma proposte in

svariate tipologie e dimensioni. Conscia che ogni tipologia pre senta dei vantaggi e che esistono differenti modelli adatti ad altret tante macchine e attività, infat ti, TVH ha predisposto un’offerta in grado di soddisfare qualunque esigenza. Offerta che si distingue - come tutti i prodotti TVH - per gli elevati standard qualitativi.

L’importanza del cingolo

Tutti i cingoli in gomma sembra no simili ma ne esistono di mol te tipologie diverse, ognuna pre senta dei vantaggi e risulta adat ta a diversi ambienti di lavoro. Ogni macchina operatrice è stata progettata con uno specifico tipo di cingolo: prima di scoprire il mo do per aumentarne la durata, dun que, è importante sapere di quale tipologia si tratti. I miniescavatori, le pale cingolate compatte, le piat taforme aeree e i dumper - nonché molte altre macchine per l’edili zia, il movimento terra e il solle vamento - si muovono su cingo li in gomma. C’è un motivo: que sti elementi hanno una trazione migliore degli pneumatici, il peso della macchina viene distribuito su una maggiore superficie e ciò significa che, indipendentemente

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ALL’INTERNO DELLA VASTA GAMMA
DI
PARTI DI RICAMBIO MESSA A DISPOSIZIONE DALLA MULTINAZIONALE TVH, UN’AMPIA SEZIONE È RISERVATA AI CINGOLI, CHE È POSSIBILE ACQUISTARE ANCHE TRAMITE IL NEGOZIO ONLINE UFFICIALE “MYTOTALSOURCE”
COMPONENTI
TVH

da quanto una superficie sia ba gnata o sporca, i cingoli consen tono una presa ideale per svolgere l’attività. Per questo motivo TVH propone diversi profili di batti strada su diversi cingoli in gom ma e ognuno di essi è adatto per un’applicazione specifica. Anche la manutenzione delle macchine e dei loro ricambi basilari sembra essere una procedura standard e semplice, tuttavia in alcuni ca si quest’attività viene trascurata. E, come detto, i cingoli sono una parte costosa della macchina. Ecco perché vale la pena di provvedere a una loro corretta manutenzione e seguire alcuni semplici ma effi caci consigli: utilizzare la macchi na in modo corretto, prestare at tenzione alle superfici pericolose, parcheggiare il mezzo in un posto sicuro, controllare regolarmente l’usura dei cingoli e dei ricambi sottocarro, controllarne regolar mente la tensione, provvedere a una pulizia frequente ed evitare i tempi morti sostituendo i cingoli al momento giusto. Quali sono i segnali che indicano che i cingoli sono giunti al termine della loro vita utile? Un’ispezione regolare fornisce un’indicazione tempesti va in tal senso e consente di verifi care quando essi evidenziano una perdita costante di tensione, quan do si manifestano crepe o tagli che innescano la corrosione delle cin ghie in acciaio e delle maglie in terne, quando slittano sulle ruote dentate (perché si sono allungati o perché le ruote dentate si sono

UN “NEGOZIO ONLINE”

“MyTotalSource” è il nome del “nego zio online” di TVH creato per la ven dita di ricambi e accessori attraverso il quale si possono effettuare offerte e ordini 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Di ogni riferimento, tramite questa piattaforma si può immediata mente visualizzarne il prezzo, il tempo di consegna, la disponibilità a stock, la foto del prodotto e le relative caratteri stiche tecniche. È possibile eseguire ri cerche anche se non si conosce il ri ferimento del ricambio che si sta cer cando tramite due strumenti di ricer ca: “MyPartsFinder” permette, in base al marchio e tipo di macchina, di in dividuare le parti di ricambio di mag gior consumo; “MyProductSearch” è invece utile se non si conoscono i dati della macchina o il codice e permette di eseguire ricerche in base alle carat teristiche tecniche del prodotto. Con “MyTotalSource” si ha accesso a un da tabase di oltre 37 milioni di riferimenti: l’85% di tutte le offerte TVH e il 73% di tutti gli ordini sono realizzati tramite questo strumento e-commerce, attivi tà su cui l’azienda sta investendo molte risorse e che in futuro diverrà sempre più importante per l’attività all’azienda.

consumate) oppure quando le ma glie metalliche diventano visibili e, a causa della sporcizia accumula tasi nel sottocarro, queste vengono spinte fuori dalla gomma. Quando arriva il momento di sostituire il cingolo, l’assistenza tecnica TVH si rivela un aiuto prezioso. Perché trovare i pezzi di ricambio giusti non è sempre semplice: non esiste una norma di conformità interna zionale per la misurazione dei cin goli e ogni marca ha il suo sistema per i ricambi del sottocarro.

Un supporto globale

Con uno stock di oltre 9.000 cin goli – che si sommano agli oltre 25.000 pneumatici e agli 8.000 ri cambi – TVH garantisce una pre senza globale e vendita in oltre 167 Paesi nel mondo e una spe dizione immediata dei prodotti: il 94% degli ordini evasi, infatti, pro viene da parti in pronta consegna. Tra questi, appunto, un’ampia se lezione di cingoli in gomma adat ti a miniescavatori, pale cingolate compatte, piattaforme aree, dum per e molto altro ancora. Come evidenziato, se poi il cliente non sapesse esattamente quale misura di cingolo necessiti, TVH – attra verso la compilazione di un modu lo di contatto o il download gratu ito di un’apposita guida – supporta gli operatori a trovare la soluzione necessaria per la sua macchina o applicazione, consentendogli pe raltro di acquistare questi prodotti tramite il negozio online ufficiale “MyTotalSource”. ■

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 71
TVH HA ELABORATO UNA GAMMA COMPLETA DI CINGOLI AL FINE DI SODDISFARE QUALSIASI ESIGENZA PER OGNI MACCHINA OPERATRICE E APPLICAZIONE

IL “PROGETTO CORSICO” KILOUTOU

LO SCORSO 10 NOVEMBRE È STATA UFFICIALMENTE INAUGURATA LA PRIMA FILIALE DEL GRUPPO FRANCESE A CORSICO, ALLE PORTE DI MILANO. UNA STRUTTURA REALIZZATA E ORGANIZZATA

SECONDO IL FORMAT CHE GLI HA PERMESSO DI AFFERMARSI CON SUCCESSO IN TUTTA EUROPA

Fondato nel 1980 da Franky Mulliez, Kiloutou è la se conda società di noleggio di macchine e attrezzatu re da cantiere in Francia e la terza in Europa. Presente in cinque Paesi (Francia, Spagna, Germania, Polonia, Danimarca e Italia) con 550 filiali, 5.000 pro fessionisti, una gamma di 1.000 referenze per 250.000 prodotti, il Gruppo francese è strutturato per essere in grado di rispondere al le esigenze di una clientela mol to ampia: imprese di costruzione, industria, agricoltura, liberi pro fessionisti e artigiani di tutti i set tori, multiutility, comuni, enti e consorzi. Il percorso di espansione non prevede fermate, anzi, conti nua senza soluzione di continua. Un progetto che ha portato (anche) alla recente inaugurazione della pri ma filiale italiana, a Corsico (MI).

Una struttura, questa, realizzata e organizzata secondo il format che ha permesso all’azienda di affer marsi in Europa. Qui, il 10 novem bre scorso, abbiamo incontrato Yann Canari, AD di Kiloutou Italia,

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SERVIZI

Carmelo Bruno, responsabile della filiale di Corsico, e Stefano Aufiero, “Head of Real Estate” della socie tà francese.

Inizia una nuova storia firma ta Kiloutou. Com’è nato questo progetto e perché è stata scelta Corsico come base operativa? “L’acquisizione di Cofiloc nel 2017, di Elevo nel 2018 e di Sticar nel 2019 ha dato il via a un ge nerale processo di trasformazione, evidenziato peraltro nel cambio di brand. Un passaggio entusiasman te, divenuto concreto nel 2021 e che ci vede pronti ad affronta re le sfide del futuro. Si è tratta to di un processo naturale, nato dalla condivisione di valori come

la cultura del servizio, l’attenzione per la qualità e la cura del cliente, oltre che l’impegno nei confron ti dell’ambiente. Questo progetto

porterà grandi vantaggi a noi e ai nostri clienti, grazie alla garanzia di servizi più efficienti, a un ampio e moderno parco macchine e at trezzature (costituito da macchine per il sollevamento e il lavoro in quota, macchine movimento terra e accessori, autocarri e furgoni per il trasporto in cantiere e attrezza ture edili per piccoli e grandi la vori) e alla presenza sul territo rio tramite le 22 filiali (sei divisio ni, 235 professionisti, 7.000 mez zi) presenti attualmente nel Nord Italia. In termini dimensionali è in quest’area che si concentra la più alta percentuale di cantieri e la Lombardia rappresenta la regio ne con il maggior numero di atti vità di noleggio. Strategicamente,

quindi, la presenza in questo di stretto - con numeri potenziali molto interessanti in termini di noleggio - rappresenta la normale evoluzione di un processo di ‘ag gressione’ del mercato. Ma anche d’integrazione con l’esistente, poi ché la nuova filiale completa l’as se Venezia-Torino, concepita co me raccordo tra territori limitrofi”.

Quali sono i criteri su cui si è ba sata la progettazione della filiale? “Il vero e proprio ‘Progetto Corsico’ è stato sviluppato in col laborazione con la Francia, con l’o biettivo di esprimere l’anima più pura del concept di noleggio ma de in France, tenendo conto dell’e sperienza acquisita nel corso de gli anni dai colleghi francesi. Fin

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 73
LA NUOVA FILIALE KILOUTOU DI CORSICO (MI) SI SVILUPPA SU 3.540 M2 DI SUPERFICIE, TRA 2.200 M2 DI PIAZZALE ESTERNO E 1.125 M2 INTERNI, COMPRENDENTI L’OFFICINA, L’AREA ESPOSITIVA E GLI UFFICI YANN CANARI (A SINISTRA), AD DI KILOUTOU ITALIA, E CARMELO BRUNO, RESPONSABILE DELLA FILIALE DI CORSICO

dall’inizio è stata chiara l’esigenza d’individuare, in un mercato im mobiliare vivace ma non semplice, la location che tenesse in maggio re considerazione la possibilità di esprimere tale concetto. Tra i fat tori trainanti ci sono sicuramente l’impatto e l’alta visibilità. Corsico rappresenta la prima vera filiale in Italia con DNA al 100% Kiloutou e ne evoca pienamente la ‘corpo rate identity’. Il pensare in modo organico ci ha permesso di realiz zare una struttura dall’appeal im pressionante, con inclinazione al la prossimità, il quanto più vicino possibile alle esigenze del cliente e pronto a rendere un servizio per sonalizzato. La filiale di Corsico ha tutte le carte in regola per eccellere sul mercato”.

Quali sono le dimensioni della struttura e quante macchine po trà ospitare?

“La filiale si sviluppa su 3.540 m2 di superficie, tra 2.200 m2 di piazza le esterno e 1.125 m2 interni, com prendenti l’officina, l’area esposi tiva e gli uffici. L’investimento, in termini di mezzi, ha superato i 3 milioni di euro. A regime la filia le disporrà di 60 macchine nuove, integrate da oltre 300 unità tra at trezzature e accessori provenienti dalle altre sedi, anche se la sua mor fologia potrà ovviamente cambiare

in base alle effettive necessità che si presenteranno giorno per gior no. Per quanto riguarda l’organico si parte con cinque unità di grande esperienza. Ogni fase sarà presidia ta in modo ottimale per rispondere al meglio e con rapidità ai clienti, per garantire sempre prodotti e ser vizi di qualità elevata”.

Come s’inserisce questa struttura nell’organizzazione del noleggio sul territorio?

“La geografia interna di Kiloutou sta mutando verso una suddivi

sione in macro aree di competen za. Nel 2023, quando il proget to di fusione delle tre anime di Kiloutou sarà compiuto, vedran no la luce le direzioni regionali. Una volta creata un’unica entità le filiali potranno contare sull’u nicità del circuito, anche in termi ni di standard quantitativi e qua litativi. Lo scopo è rendere glo balmente più efficiente ed efficace il lavoro del network, attraverso centralità del cliente, circolarità, integrazione e sinergia. Questa struttura, nella fattispecie, rappre senta un ‘punto zero’, un cambio di passo innovativo nei confron ti del passato e dell’esistente. Sarà un banco di prova per le nostre ‘business unit’ coinvolte nel pro getto, rappresenta e rappresenterà un parametro di riferimento per le attività di sviluppo del Gruppo nel prossimo futuro, con la con sapevolezza che ogni progetto ha caratteristiche proprie e risponde a esigenze diverse. Il format azien dale deve coniugarsi con il tessuto economico e sociale in cui s’inse risce. Quindi ci sono elementi ti pici minimi che andranno trova

ti in tutte le nostre future apertu re, con gli adeguamenti necessari per rispondere alle richieste della clientela”.

Sono previste ulteriori aperture nei prossimi anni?

“Kiloutou ha un ambizioso piano di sviluppo per i prossimi anni. Corsico rappresenta solo l’inizio di un piano strategico che porterà il gruppo ad ampliare e migliorare la presenza sul territorio naziona le da qui al 2026. Saranno create nuove filiali ‘KI’ nei territori stra tegici e ritenuti d’interesse, con le prime bandierine giallo/nero issate già nel 2023”. ■

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SERVIZI
FILIALE
DI UN
DI 60 UNITÀ, INTEGRATE DA SVARIATE ATTREZZATURE E ACCESSORI PROVENIENTI DALLE ALTRE SEDI LA FILIALE DI CORSICO RAPPRESENTA SOLO L’INIZIO DI UNA STRATEGIA CHE PORTERÀ KILOUTOU AD AMPLIARE LA PRESENZA IN ITALIA DA QUI AL 2026 “ „
COSIMO STEFANO AUFIERO “HEAD OF REAL ESTATE” DI KILOUTOU
LA
DISPORRÀ
PARCO MACCHINE
È LA MIA SCELTA IL CANTIERE È IL MIO MONDO OnSite è un’iniziativa editoriale promossa da La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali Il portale verticale che con notizie, video, archivio macchine ti porta in cantiere www.onsitenews.it UNDERGROUND La rivista per le macchine e le tecnologie per perforazioni, fondazioni e consolidamento

ANCORA UN ANNO POSITIVO PER LE COSTRUZIONI

Dopo un primo seme stre 2022 contraddi stinto ancora da una vigorosa crescita del Pil (+5,5% nel confronto con il primo semestre 2021), i da ti disponibili relativi all’andamen to dell’economia italiana indica no un rallentamento dell’attività, che dovrebbe subire un aggiusta

mento al ribasso tra la fine dell’an no e l’inizio del 2023. L’aumento esponenziale dei prezzi energetici, il costo e la carenza delle materie prime, l’inflazione e i ritardi negli approvvigionamenti rappresenta no importanti concause che stan no minando l’eccezionale crescita raggiunta nel 2021 (+6,7% su ba se annua).

Il conflitto russo-ucraino ha crea to tensioni e blocchi commerciali, con ricadute negative sui comparti produttivi, mentre l’aumento ver ticale dei prezzi, alimentato princi palmente dall’aumento dei prodot ti energetici, allarma le banche cen trali. La Banca Centrale statuniten se (Fed) ha già avviato una politica monetaria restrittiva, alzando per

Dossier ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 76
L’OSSERVATORIO CONGIUNTURALE ANCE SULL’INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI DI OTTOBRE 2022 SCATTA LA FOTOGRAFIA DI UN MERCATO IN CRESCITA DEL 12,1%. SULLE PREVISIONI 2023 PESANO LE CONSEGUENZE DEL CARO MATERIALI ED ENERGIA di Gianni Gennari

cinque volte il tasso di riferimento. Allo stesso modo la BCE, a luglio e a settembre scorso, ha aumentato i tassi fino a 1,25% e, secondo quan to annunciato di recente, sembra destinata a seguire la strada della Fed. Per il 2023 che lo scenario è molto incerto, tanto da spingere il FMI a parlare di recessione, stiman do una contrazione del Pil italiano

dello 0,2% in media annua. In questo contesto appare crucia le l’evoluzione degli investimen ti in costruzioni, che sono stati il principale motore di crescita dell’economia italiana negli ulti mi due anni. Circa un terzo della crescita del Pil nei periodi consi derati, infatti, è attribuibile all’e dilizia. Questa dinamica ha rap

presentato una peculiarità tutta italiana, discostandosi in maniera marcata da quanto accaduto nei Paesi che rappresentano i nostri principali competitor in Europa. Se in Italia, nel 2021, il contribu to del settore delle costruzioni al la formazione del Pil è stato pa ri al 27% della crescita registra ta (+6,7%), in Francia è stato del 24% dell’aumento del Pil (+6,8%). In Germania il Pil (+2,6%) non ha avuto alcun sostegno dalle costru zioni, mentre in Spagna il contri buto degli investimenti in costru zioni è stato addirittura negativo sul Pil (+5,5%). Al momento i da ti confermano il ruolo di traino svolto dalle costruzioni, anche in virtù dell’elevata capacità dell’edi lizia di trasmettere impulsi posi tivi e rapidi all’intera economia.

Il 2022 in doppia cifra

Il settore delle costruzioni confer ma il percorso di crescita intrapre so a inizio del 2021, dopo la bat tuta d’arresto registrata nell’anno della pandemia. La stima dell’An ce per il 2022 è di un significativo incremento (+12,1%) in termini reali, derivante da aumenti gene ralizzati in tutti i comparti. Una crescita importante, che segue l’ec cezionale aumento dei livelli pro duttivi del settore (+20,1%) con seguito nel 2021 e che consente di recuperare ampiamente i livel li pre-Covid, dopo la flessione del 6,2% registrata nel 2020. La stima Ance per il 2022 tiene conto - oltre che delle valutazioni delle imprese associate Ance, emerse nell’indagi ne rapida svolta nella prima setti mana di ottobre 2022 - anche del le dinamiche osservate nei prin cipali indicatori settoriali che, al momento, continuano a eviden ziare segnali positivi. L’indice Istat della produzione nelle costruzioni ad agosto 2022 registra un ulterio re aumento tendenziale del 9,7%, in accelerazione rispetto al mese precedente (+7% nel confronto con luglio 2021). Con il dato di

MERCATO E TENDENZE ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 77

Dossier

agosto il risultato di crescita per il 2022 si rafforza ulteriormente, se gnando un aumento tendenziale nel complesso dei primi otto me si del 15% del 2022, mutuato da importanti incrementi nel primo trimestre (+17,6% rispetto ai pri mi tre mesi del 2021) e nel secon do (+15,5%). Positivi anche i dati sui permessi di costruire riferiti al primo semestre 2022 a conferma di un trend positivo ormai in atto da diversi anni e solo parzialmen te interrotto dal risultato negati vo del 2020. In particolare, per il comparto residenziale, nel periodo considerato si registra una cresci ta del 12,8% per le nuove abita zioni concesse, mentre per il non residenziale l’aumento risulta pa ri al 10,3%. La ripresa dei livelli produttivi nel settore ha positiva mente influenzato anche i livelli di occupazione. Nei primi sette mesi del 2022, secondo il monitoraggio

della Cnce, su 113 casse edili/edil casse il numero di ore lavorate è cresciuto del 22,2% rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre i lavoratori iscritti sono aumen tati del 17,1% nello stesso perio do. Il miglioramento nel merca to del lavoro è confermato anche

dai dati Istat sulle forze di lavoro: dopo il robusto aumento già rile vato nel 2021 (+7,7% di occupati su base annua), le costruzioni, nei primi sei mesi dell’anno in cor so, registrano un’ulteriore crescita tendenziale del 10,2%, il risultato migliore tra tutti i settori di attivi

OPERE PUBBLICHE +4%, MA SLITTANO I CANTIERI DEL PNRR

Per il comparto delle costruzioni non residenziali pubbliche si evidenzia una crescita del 4% nel 2022 rispetto all’an no precedente. La stima è stata rivista al ribasso rispetto a quanto formula to nell’Osservatorio di febbraio scorso (+8,5% su base annua), in considerazio ne degli effetti sul comparto delle ten

sioni sui prezzi di materie prime ed energia, che hanno determinato un rallentamento nell’avvio delle nuove iniziative program mate per l’anno in corso e dalle difficoltà attuative dei programmi di investimento previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Queste difficoltà risultano confermate nel

la recente Nota di Aggiornamento del DEF 2022, che registra un ridimensiona mento degli investimenti fissi lordi del la PA (-3,3%), spiegato dalle difficoltà attuative del PNRR che hanno reso ne cessario il rinvio di alcuni investimen ti dal 2022 agli anni successivi. A ciò si aggiungano i primi segnali negativi sugli investimenti dei comuni registra ti nel terzo trimestre 2022 (-1% rispet to allo stesso periodo dell’anno prece dente). Questo andamento riflette, ol tre alle criticità legate al caro materiali, anche la scarsa capacità amministrativa degli enti che si trovano a gestire una mole di risorse e progetti notevole in tempi molto ristretti. La dinamica co munque positiva degli investimenti in opere pubbliche nel 2022 è il risultato, con rifermento alle opere del PNRR, del la prosecuzione di opere già in corso e dell’avvio dei “progetti in essere”, ov vero dei progetti previsti da preceden ti programmi di spesa e ricompresi nel Piano europeo.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 78
PROIEZIONE DI SPESA PUBBLICA ATTIVATA DAL PNRR Fonte: Osservatorio Ance Novembre 2022 Valori in miliardi di euro INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI* PER COMPARTO
* Al netto dei costi per trasferimento di proprietà  Nuove abitazioni  Manutenzione straordinaria residenziale  Costruzioni non residenziali private  Costruzioni non residenziali pubbliche 2022 9,7% 18,3% 32,2% 39,8% ABITAZIONI 49,5% 2020-2021 2022 2023 2024 2025 2026 5,5 4,3 15,0 29,4 40,9 43,3 46,5 47,4 47,7 41,7 35,9 25,5 50 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0  NADEF 2022 (Sett. 22)  DEF 2022 (Apr. 22)
Fonte: Osservatorio Ance Novembre 2022

tà economica (per l’intero sistema economico nazionale l’aumento di lavoratori si ferma al +3,6%).

La riqualificazione traina il mercato

Il consistente aumento dei livel li produttivi stimato dall’Ance per gli investimenti in costruzioni è ge neralizzato a tutti i comparti e ri sulta trainato, in particolare dalla manutenzione straordinaria abita tiva. Relativamente alla nuova edi lizia residenziale la stima Ance è di un aumento del 4,5% in termini reali, collegata all’andamento po sitivo dei permessi di costruire in atto dal 2016. Per gli investimenti in recupero abitativo, giunti a rap presentare ormai il 40% del totale settoriale, si registra un segno par ticolarmente positivo (+22%), do po gli eccezionali livelli già registra ti nel 2021 (+25% su base annua).

La dinamica registrata nel biennio 2021-2022 è facilmente spiegata dalle possibilità offerte dagli incen tivi per la ristrutturazione e riquali ficazione del patrimonio abitativo: il Superbonus 110% e l’opportuni tà di cedere i crediti maturati este sa anche agli altri bonus “ordina ri”. Con riferimento al Superbonus, ad esempio, secondo gli ultimi dati del monitoraggio Enea-MISE-MITE, al 30 settembre 2022 gli interventi

IL PNRR ALLA PROVA DEI FATTI

In merito al prossimo anno le stime del comparto delle opere pubbliche segna no un incremento del 25%, spiegato dal forte aumento degli investimenti del PNRR che, secondo le previsioni con tenute nella Nota di aggiornamento al DEF 2022, dovrebbero ammontare a circa 41 miliardi. Una quota rilevante di tali investimenti riguarderà interventi di interesse per il settore delle costruzio ni che ricopre, quindi, un ruolo priorita rio nel raggiungimento delle previsioni di spesa del PNRR nel 2023.

In particolare, sui livelli produttivi del prossimo anno peserà - oltre la prose cuzione dei lavori PNRR in corso - l’av vio delle opere che coinvolgono gli enti territoriali, responsabili, più o meno di rettamente del 45% dei fondi destinati a opere edili, ovvero di investimenti di varia natura che vanno dagli interventi di messa in sicurezza ed efficientamen to degli immobili pubblici, a quelli per la costruzione di nuove scuole, asili ni do e scuole per l’infanzia, fino ad arri vare agli interventi per la rigenerazione urbana. Per il settore delle costruzioni il raggiungimento degli obiettivi di spesa del PNRR nel 2023 richiede uno sfor zo senza precedenti, che coinvolge sia l’apparato pubblico che gli operatori privati. Il Piano Nazionale di Ripresa e

Resilienza, con 222 miliardi di investi menti e riforme finanziati nell’ambito del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (191,5 miliardi) e del Fondo Nazionale Complementare (30,6 miliardi), offre al Paese l’opportunità di intervenire sui problemi cronici che bloccano la crescita e di aumentare il potenziale di sviluppo facendo leva sui tre assi strategici indi cati dalla Commissione Europea, quali la digitalizzazione e innovazione, la tran sizione ecologica e l’inclusione sociale. In questo processo le costruzioni so no chiamate a svolgere un ruolo di pri mo piano. Occorre ricordare che circa la metà dei fondi del PNRR riguardano investimenti che coinvolgono il settore edile e buona parte delle riforme previ ste intercettano l’attività edilizia. Si trat ta di 108 miliardi di euro, di cui 42,9 di investimenti “in essere”, ovvero già previsti a legislazione vigente che so no stati ricompresi nel Piano europeo, e 63,2 miliardi di nuovi investimenti. Sulla realizzazione degli importanti li velli di investimento pesano i rischi già individuati a inizio anno che hanno de terminato i ritardi già “noti”: il caro ma teriali, la scarsa capacità amministrativa degli enti, soprattutto locali, e la caren za di manodopera e di figure professio nali qualificate.

legati all’efficientamento energeti co sostenuti dal Superbonus 110% sono 307.191, per un ammontare corrispondente di 51 miliardi (38,8 di essi, ovvero il 76%, si riferisco no a lavori già realizzati). Nel so lo mese di settembre si è registrato un aumento del 25,9% in numero e del 19,0% nell’importo, ovvero più di 63.000 interventi aggiunti vi, per un valore corrispondente di circa 8,2 miliardi. Gli investimen ti privati in costruzioni non resi denziali segnano un aumento del 8,2%, a conferma di una dinamica positiva in atto dal 2016, interval lata dal segno negativo dell’anno pandemico. La stima tiene conto

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 79 MERCATO E TENDENZE
INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI (*) 2021 Milioni di euro 2020 2021 (°) 2022 (°) 2023 (°) Variazioni % in quantità COSTRUZIONI 153.051 -6,2% 20,1% 12,1% -5,7% ABITAZIONI 71.869 -7,8% 21,7% 18,1% -18,6% - nuove 15.894 -10,2% 11,2% 4,5% 3,4% - manutenzione straordinaria 55.975 -7,0% 25,0% 22,0% -24,0% NON RESIDENZIALI 81.182 -4,8% 18,6% 6,6% 7,2% - private 50.999 -8,9% 20,9% 8,2% -3,0% - pubbliche 30.183 2,6% 15,8% 4,0% 25,0% (*) Al netto dei costi per trasferimento di proprietà - (°) Stime Ance Fonte: Osservatorio Ance Novembre 2022

dei dati particolarmente positivi dei permessi di costruire relativi all’edi lizia non residenziale, in atto ormai dal 2015, e del favorevole contesto economico, che ha inciso sensibil mente sui livelli produttivi di que sto comparto, più legato agli anda menti dei diversi settori di attività economica.

Il 2023 resta stabile

La previsione dell’Ance per il 2023 è di una riduzione del 5,7% degli investimenti in costruzioni. Un ri sultato che pur confermando livel li di investimento particolarmente elevati risentirà del mancato appor to espansivo della manutenzione straordinaria, a seguito del venir meno degli investimenti legati al Superbonus su edifici unifamiliari, che comporterà una flessione del -24%. Si ricorda infatti che questo segmento di mercato ha rappresen tato, nel 2021 e nel 2022, il 40% degli investimenti realizzati con l’agevolazione fiscale. La previsio ne considera, viceversa, un’impor tante crescita negli investimenti in opere pubbliche (+25%) legati all’avvio della fase produttiva degli interventi previsti dal PNRR. Con riferimento agli investimenti nel

la nuova edilizia abitativa la pre visione è di un incremento dei li velli produttivi del 3,4% rispetto al 2022, mentre per il non residenzia le privato si stima una flessione de gli investimenti del 3%. Una stima maggiore per questo comparto si sarebbe potuta formulare (anche in considerazione della dinamica po sitiva dei permessi a costruire degli anni precedenti) se accompagnata da un contesto economico genera le stabile. Come anticipato, per il comparto delle opere pubbliche la stima Ance per il 2023 è di un au mento del 25% nel confronto con il 2022. Tale aumento è spiegato principalmente dalle aspettative di utilizzo delle risorse del PNRR, che ha raggiunto un apprezzabi le avanzamento nella fase di pro grammazione e riparto dei fondi ai territori (dei 108 miliardi di eu ro destinati a interventi di interes se del settore delle costruzioni, 96 miliardi, pari all’89%, risultano al locati ai territori).

Conseguenze del caro materiali

Secondo le indicazioni emerse dall’indagine rapida presso le im prese associate Ance, svolta nella

RINCARI: MATERIALI ED ENERGIA

Sui futuri sviluppi del settore, in termi ni di produzione, è forte l’impatto che le tensioni geopolitiche con la Russia, in particolare per le forniture di gas na turale all’Europa, sta avendo anche sul settore delle costruzioni e sulla sua lun ga filiera, con effetti sui livelli produttivi che saranno evidenti nel prossimo anno. Lo dimostra l’aumento esponenziale dei prezzi energetici, il trend ancora in cre scita dei costi dei principali materiali da costruzione e i problemi di interruzio ne nelle catene di approvvigionamen to. Basti considerare che nei primi nove mesi di quest’anno il prezzo dell’accia io tondo per cemento armato segna un ulteriore incremento del 43,9%, dopo il +54% registrato nel 2021. Il bitume, tra

gennaio e agosto 2022, ha registrato un aumento del 45,5%, dopo il +35% del lo scorso anno. Anche il calcestruzzo sta mostrando segnali inflattivi che, si pre vede, proseguiranno in modo evidente nei prossimi mesi. Incrementi ancora più visibili si osservano per il gas naturale che, nei primi nove mesi del 2022, ha registrato un incremento di prezzo del 337% (oltre 4 volte). Tale aumento si è rapidamente trasferito sul prezzo dell’e nergia elettrica (+275% nello stesso pe riodo). Incrementi maggiormente visibili si osservano per l’energia elettrica, che sempre nello stesso periodo è quasi qua druplicata. Dinamica analoga si riscontra anche per il gas naturale, il cui prezzo è quintuplicato. Di fronte a questa situa

prima settimana di ottobre, circa il 70% delle imprese non ha ricevuto alcun ristoro a copertura dei mag giori costi sostenuti a causa dei rincari dei materiali e quelle che li hanno ricevuti hanno potuto co prire solo il 15,4% dei maggiori co sti sostenuti. Il 73% delle imprese denunci inoltre che le opere messe in gara negli ultimi tre mesi non risultano adeguate ai prezzi di mer cato. Le criticità legate all’aumento dei prezzi e al caro materiali han no coinvolto la realizzazione de gli investimenti del PNRR proprio nella fase di avvio delle iniziative, ritardandone la realizzazione di al meno sei mesi, e si sono sommate alle difficoltà fisiologiche e preve dibili, dovute alla mole degli in terventi e dei tempi previsti per la loro realizzazione. Purtroppo non sono disponibi li dati specifici sugli investimenti che risultano posticipati dal 2022 agli anni successivi, ma è chiaro che i ritardi registrati nell’anno in corso coinvolgono anche gli inter venti del PNRR di interesse per le costruzioni che, oltre alle difficoltà fisiologiche in considerazione del la mole degli interventi e dei tem pi previsti per la loro realizzazione,

zione le imprese di costruzioni si trovano a sopportare, per i contratti in corso, un aggravio economico nella realizzazione delle opere. I rialzi dei prezzi delle ma terie prime rischiano concretamente di bloccare i cantieri, nonostante gli sfor zi messi in campo dalle imprese per far fronte agli impegni assunti. Unitamente all’aumento dei prezzi si registra l’estre ma difficoltà a programmare piani di ap provvigionamento dei cantieri, perché le industrie produttrici non sono in gra do, considerata la volatilità dei prezzi, di garantire le proprie offerte commer ciali fino al momento della consegna, con la conseguente impossibilità, per le imprese esecutrici, di formulare corretti piani finanziari.

Dossier ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 80

continuano a risentite delle gravi conseguenze degli aumenti dei prezzi di materie prime ed energia. Un’ulteriore conferma del rallen tamento del mercato delle ope re pubbliche arriva dai dati della Ragioneria Generale dello Stato sulla spesa in conto capitale dei comuni che, nel terzo trimestre dell’anno in corso, registrano una prima battuta d’arresto (-1%) ri spetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo due trimestri po sitivi (+2,8% nel I trimestre 2022 e +5,6% nel II trimestre 2022). Entro il 2023 è prevista però l’aggiudica zione di appalti per oltre 20 miliar di di investimenti in costruzioni. Secondo la NADEF 2022 la spesa relativa a investimenti PNRR soste nuta tra il 2020 e il 2022 ammon ta a 20,5 miliardi di euro, contro i 33,7 miliardi previsti solo ad aprile scorso in occasione del DEF 2022. Nell’anno in corso la spesa effetti vamente raggiunta sarà poco più della metà di quella preventivata (29,4 miliardi). Le conseguenze del caro materiali sono evidenti sull’o perato dei principali player infra strutturali del Paese, Ferrovie dello Stato e Anas, che dopo un 2021 di forte espansione mostrano un rit mo più contenuto rispetto a quello preventivato rimanendo comun que su livelli di crescita garantiti dal grande piano industriale 20222031 del Gruppo Ferrovie dello Stato. Con riferimento agli investi menti delle Ferrovie dello Stato, en te che ha mostrato con tempestivi tà attenzione al problema del caro materiali, la distribuzione mensile dei bandi di gara di lavori, nel cor so del 2022, ha visto il sostanziale blocco delle pubblicazioni tra feb braio e maggio. Nei primi sei mesi dell’anno l’Ente ha bandito inter venti per circa 2,6 miliardi, contro una previsione, formulata a febbra io scorso, di 7,7 miliardi. L’attività negoziale riprende vigore a partire da giugno, dopo l’aggior namento dei prezzari avvenuto a fi ne maggio, anche grazie all’antici

I BENEFICI DEI BONUS EDILIZI

Tutti gli indicatori settoriali disponibili mostrano come le costruzioni continu ino nel loro sentiero di crescita anche fruendo delle importanti misure eco nomiche di interesse del settore, pro mosse negli ultimi anni. Prima fra tutte il Superbonus 110%, una misura che dall’inizio del 2021 è entrata nella fa se di produzione, dopo i ritardi inizia li. Secondo gli ultimi dati del monito raggio Enea-MISE-MITE, al 30 settem bre 2022 gli interventi legati all’effi cientamento energetico sostenuti dal Superbonus 110%, sono 307.191, per un ammontare corrispondente di 51 miliari (38,8 di essi, ovvero il 76%, si riferiscono a lavori già realizzati). Nel solo mese di settembre si è registra to un aumento del 25,9% in numero e del 19% nell’importo, ovvero oltre 63.000 interventi aggiuntivi, per un valore corrispondente di circa 8,2 mi

liardi. Su questa dinamica incide cer tamente l’approssimarsi della scaden za del 31 dicembre 2022 per usufruire della detrazione per le spese sostenute per interventi su immobili unifamilia ri o su unità immobiliari indipenden ti. Le misure di agevolazione legate al Superbonus, inoltre, hanno innescato un forte interesse anche verso i bonus edilizi ordinari (ristrutturazioni, ecobo nus, sismabonus, bonus facciate), favo rite dalla possibilità di cedere il credito o di fruire di uno sconto in fattura da parte dell’appaltatore. Basti considera re che il giro d’affari stimato sulla ba se dei bonifici parlanti relativo agli in centivi fiscali per la riqualificazione del patrimonio abitativo ammonta a 29,3 miliardi e registra, nel confronto con lo stesso periodo del 2021, un aumento del 49,1%, stimolato anche dalla vivaci tà del mercato immobiliare residenziale.

po di risorse proprie dell’Ente per la copertura degli extra costi, in atte sa dell’accesso ai fondi previsti dal Decreto Legge Aiuti (DL 50/2022). Un’accelerazione delle procedure di affidamento è prevista nell’ul timo trimestre dell’anno che, solo con riferimento a RFI, dovrebbe ve dere, secondo le previsioni formu late dall’Ente nella scorsa estate, la pubblicazione di bandi per ulterio

ri 12 miliardi di euro se le procedu re di assegnazione dei fondi per la copertura degli extra costi saranno tempestive. Rallentamenti rispet to alle previsioni hanno riguardato anche l’attività di Anas per effetto delle problematiche del caro ma teriali e delle conseguenze di anni di tagli strutturali che hanno inde bolito la capacità di investimento dell’Ente.

ottobre-dicembre 2022 - ONSITELIFT 81 MERCATO E TENDENZE
EDIFICIO * Interventi con almeno un’asseverazione protocollata al 30 settembre 2022 Fonte: Osservatorio Ance Novembre 2022 Composizione %  Edificio condominiale  Edificio unifamiliare  Unità immobiliare indipendente 307.191 INTERVENTI 58,2% 29,5% 12,3% 51.213 MILIONI 43,3% 39,5% 17,2%
SUPERBONUS - INTERVENTI* PER TIPOLOGIA DI
ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 82 UNA GRU CINGOLATA MANITOWOC E TRE AUTOGRÙ “ALL TERRAIN” GROVE SI SONO RESE PROTAGONISTE DEL SOLLEVAMENTO DI UNA SEZIONE DI PONTE DA 466,6 T. L’OPERAZIONE SI È SVOLTA A TORONTO IN QUATTRO ORE ED È STATA GESTITA DA R&D CRANE, SOCIETÀ CONSOCIATA DEL COSTRUTTORE E PARTE DEL GRUPPO CHERUBINI GIOCO DI SQUADRA SOLLEVAMENTO CONGIUNTO DI UNA SEZIONE DI PONTE IN CANADA ON SITE di Silvio Crespi

La cosiddetta “Toronto’s Port Lands” è un’area di circa 356 ettari che si esten de dall’Inner Harbour a ovest a Leslie Street a est e da Lake Shore Boulevard a nord all’Outer Harbour a sud della ca pitale dell’Ontario. Si tratta di una zona progettata all’inizio del XX secolo nella Baia di Ashbridges al fine di creare ulteriori sbocchi in dustriali per la città, allora in fase di forte espansione. Nel corso de gli anni la “Toronto’s Port Lands” è stata utilizzata per svariate atti

vità, che hanno coinvolto l’unico porto della città. Oggi quest’area continua a essere utilizzata per fi nalità industriali e portuali, ma sussistono tuttora grandi quanti tà di terreno libero e non sfrutta to. Un’opportunità di rivitalizza zione urbana senza precedenti per Toronto, quindi, un luogo straor dinario dove concentrare risorse patrimoniali, aree naturali, attivi tà portuali e industriali. Il proget to di completamento dell’area ha previsto oltre quattro anni di la voro sinergico da parte degli en ti coinvolti, unitamente al sup porto della “Toronto and Region Conservation Authority”. Tutte le parti hanno contribuito a que sto importante progetto di rinno vamento urbano fondamentale per garantire che tutti gli svilup pi avanzati a breve, medio e lun go termine garantiscano un valore duraturo e sostengano gli obiettivi di ampliamento della città canade se. Il “Port Lands Flood Protection Project”, in particolare, migliorerà la qualità della vita degli abitanti,

riporterà la natura in un sito indu striale sottoutilizzato e proteggerà i quartieri da condizioni meteoro logiche estreme. Parallelamente, ciò garantirà molti posti di lavo ro e una rilevante crescita eco nomica, contribuendo all’econo mia canadese per diversi miliardi di dollari. Oltre alla creazione di una valle fluviale - che di per sé è già un’impresa storica e significa tiva - una parte cruciale di questo progetto prevede la costruzione di nuovi spazi pubblici, parchi, stra de, infrastrutture municipali, ser vizi e ponti, oltre a opere di terra finalizzate al controllo dei flussi dell’acqua e alla gestione di sedi menti e detriti.

È in questo contesto che la cana dese R&D Crane, società parte del Gruppo Cherubini (Nuova Scozia), si è resa protagonista del solleva mento di un’imponente sezione di ponte sfruttando le capacità di una gru cingolata con braccio a traliccio Manitowoc 16000 e di tre autogrù multistrada Grove: una GMK6400, una GMK5250L e una GMK5240.

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UNA GRU CINGOLATA MANITOWOC 16000 E TRE AUTOGRÙ MULTISTRADA GROVE HANNO UNITO LE LORO FORZE PER SOLLEVARE UNA SEZIONE DI PONTE DA 466,6 T E POSIZIONARLO SU UN TRASPORTATORE MODULARE SEMOVENTE, PER CONSENTIRNE IL SUCCESSIVO TRASPORTO E L’INSTALLAZIONE NELL’UBICAZIONE FINALE

Il progetto e le macchine

La sinergia e il coordinamento tra la gru cingolata e le tre autogrù “all-terrain” sono stati dunque de terminanti per poter sollevare la se zione di ponte dal peso di 466,6 t, con il supporto di un trasportatore modulare semovente (SPMT) che ha consentito il successivo scarico e installazione dell’elemento pre fabbricato. Il sollevamento è stato completato senza problemi, con le macchine e i loro operatori che hanno operato in totale sintonia. Il lavoro si è concluso in grande stile, con l’azienda coinvolta che ha orchestrato con successo il complesso intervento finalizzato a far risalire il segmento di pon te - largo 22,3 m e lungo 57,1 m - sul fiume St. Lawrence River tra mite un’apposita chiatta. Le gru, infatti, si sono coordinate per sol levare la struttura dai suoi supporti

all’interno del cortile dello stabili mento “Pleasant Street Fabrication Facility” a Dartmouth, in Nuova Scozia, consentendo a un traspor tatore modulare semovente e a un’enorme speciale piattaforma girevole progettata da Cherubini di gestire il carico. L’SPMT è stato poi caricato su una chiatta ormeg giata accanto al molo per iniziare il viaggio verso Toronto. L’esigenza di riunire le quattro gru è stata una soluzione ingegneristica necessa ria per garantire che il ponte fosse posizionato nel modo più agevole possibile nel luogo di destinazione finale, come ha spiegato l’AD del Gruppo Cherubini, Darren Czech. “Caricare le sezioni del ponte sulla chiatta non era un problema, perché i trasportatori erano in grado di pre levare le sezioni e proseguire diretta mente”, ha spiegato. “Ma per que sto elemento in particolare, e anche

per un secondo in seguito, c’erano delle limitazioni di spazio che ci im pedivano di salire e scendere dalla chiatta utilizzando solo i traspor tatori semoventi. Per questo moti vo abbiamo progettato una soluzio ne che ha consentito di muovere gli elementi del ponte in cantiere su una struttura girevole, il nostro gigante sco ‘Lazy Susan’. Ciò ha permesso ai rimorchiatori di far ruotare gli ele menti sulla chiatta al centro del por to, posizionandoli in modo ideale per la loro collocazione finale”. Ciascuna gru è stata posizionata a ogni angolo del ponte. Mentre la gru Manitowoc 16000 era do tata di braccio da 36 m con 134 t di contrappeso posteriore e 27 t di contrappeso del corpo macchi na, le tre autogrù Grove hanno operato ottimizzando al massi mo l’impiego degli stabilizzatori: la GMK6400 ha lavorato con 95 t

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ON SITE
IL SOLLEVAMENTO È STATO ESEGUITO DA R&D CRANE, SOCIETÀ CANADESE PARTE DEL GRUPPO CHERUBINI, CON SEDE IN NUOVA SCOZIA

di contrappeso e 20 m di braccio, la GMK5250L con 70 t di con trappeso e 23,5 m di braccio e la GMK5240 con 44 t di contrappeso e 23 m di braccio.

La Manitowoc 16000 è una gru cingolata con braccio a tralic cio: dotata di motore da 372 kW (500 HP), questa macchina asso cia l’ormai consolidata qualità del costruttore con un’ampia varietà di innovazioni, tra cui i comandi EPIC con tecnologia CANBus e i doppi monitor LCD a colori con schermate grafiche di facile lettu ra. Di consolidata qualità sono an che le autogrù multistrada Grove.

La GMK6400 si distingue per il si stema brevettato MegaWingLift ad allestimento automatico e argano ausiliario, per il sistema di sospen sioni MEGATRAK con MegaDrive, per lo sterzo integrale, per la tec nologia “Steer-by-Wire”, per le cin que posizioni degli stabilizzatori e per il motore a 8 cilindri MercedesBenz. Dotata del miglior diagram ma di carico della categoria e vin citrice del premio per l’innovazio ne ESTA del 2013, la GMK6400 continua a essere una delle auto grù di maggior successo della gam ma multistrada Grove GMK. L’autogrù GMK5250L è una 5 as si potente e versatile che assicu ra prestazioni di alto livello, che includono l’elevata capacità no minale, il rilevante diagramma di carico, l’eccellente manovrabi lità, la rapidità di allestimento e la praticità e comfort per l’opera tore. Dotata di braccio principale da 13,3-70 m, in 7 sezioni, è dotata di falcone da 12,2/21,3 m e di un carro 10x6x10, motore MercedesBenz, trasmissione Mercedes e ca bina di guida Grove di ultima ge nerazione. Il modello GMK5240, infine, è una gru “all terrain” a 4 assi capace di garantire una capa cità massima di 100 t abbinata a un braccio MEGAFORM da 52 m in 6 sezioni. Il falcone tralicciato opzionale aumenta ulteriormente l’altezza in punta a 82 m. Come nelle altre versioni spicca la quali

tà della cabina di guida, dal design ergonomico e comprendente un display ECOS integrato nella stru mentazione per il controllo di tut te le funzioni del carro.

La voce dei protagonisti

“Il sollevamento della sezione di pon te si è svolto senza intoppi, in meno di quattro ore”, ha dichiarato Rob Blois, General Manager di R&D Crane.

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IL SOLLEVAMENTO È STATO COMPLETATO SENZA PROBLEMI IN QUATTRO ORE, CON LE GRU E I LORO OPERATORI CHE HANNO LAVORATO IN TOTALE ARMONIA

Le gru sono state mobilitate circa una settimana prima delle operazio ni, per poter correttamente pianifica re, allestire e mettere a punto tutti i dettagli in loco. La chiave è stata proprio la pianificazione, per capire come mantenere pesi uguali durante il sollevamento e distribuire il carico al fine di ridurre la pressione sul ter reno. Le gru hanno lavorato molto be ne insieme. L’azienda vanta una flot ta completa di macchine Manitowoc e Grove e ciò riduce al minimo le sfide ‘meccaniche’ e ‘operative’ che

una flotta ‘mista’ potrebbe causare. Il supervisore delle operazioni, Nico Baldasso, ha poi semplificato l’inter vento di sollevamento: aveva già ope

rato in precedenza con tutte le gru ci tate, quindi è a perfetta conoscenza di tutte le loro potenzialità e le presta zioni garantite da ciascun modello. Naturalmente, infine, impieghiamo sempre ‘l’operatore giusto per la gru giusta’: praticamente tutti i ponti co struiti in questa regione vengono rea lizzati da noi, in pratica ci occupiamo dei progetti gravosi e impegnativi che altri non sono in grado di affronta re. Quindi i sollevamenti con più gru non sono insoliti per noi o per i no stri operatori”.

L’ultimo “pezzo del puzzle” è il concessionario locale Manitowoc, Shawmut Equipment, con sede nella vicina Elmsdale, in Nuova Scozia. È, questo, un partner pri vilegiato di Cherubini fin da quan do quest’ultimo ha iniziato ad alle stire la sua flotta di gru. Shawmut fornisce un servizio che Darren

Cherubini è un’azienda canadese specializzata nella produzione di ac ciaio. Progetta, costruisce e consegna ponti e strutture complesse in tutto il mondo. La storia di Cherubini è ini ziata nel 1967 come piccola azien da costruttrice di ringhiere per sca le in acciaio a Dartmouth, in Nuova Scozia. Grazie alla profonda cono scenza dell’industria siderurgica e alla forte intelligenza commerciale dei suoi proprietari, Cherubini è cresciuta fino a diventare un grande gruppo di succes so, protagonista in molteplici ambiti: trasporti, infrastrutture, minerario, petrolio, gas e prodotti chimici, edilizia, industriale e manifatturiero, energia rinnovabile. L’azienda è autrice di oltre 150 ponti in tutto il mondo e ha creato infrastrutture per svariate città e Paesi, realizzando molte strutture innovative, progettate per garantire sostenibilità, sicurezza ed eccellenza a lungo termine. R&D Crane è una divisione del Gruppo che fornisce servizi e attrezzature a tutti i settori, in partico lare a quelli dell’edilizia, commerciale, marittimo, eolico e residenziale.

Czech ha descritto in termini en tusiastici: “ È stato davvero un la voro di squadra e apprezziamo la profonda conoscenza che il team di Shawmut ha di queste gru e i rappor ti che instaura con i nostri operato ri. In particolare, uno dei tanti tec nici di Shawmut, Michel Landry, è una grande risorsa e ha aiutato i no stri operatori a risolvere diverse pro blematiche manifestatesi durante il progetto. Lo fa così bene che nessu no, a parte l’operatore, si accorge del problema. La sua competenza è fe nomenale. Non possiamo fare a me no nemmeno del loro rappresentan te commerciale, Dave Hawboldt, o di Joe Vergoni, il Presidente: posso alza re il telefono in qualsiasi momento e chiedere loro qualsiasi cosa. È stata, come sempre, una vera e propria part nership familiare”. ■

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ON SITE
CINGOLATA
16000
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PATTO “D’ACCIAIO” R&D CRANE SI È RESA PROTAGONISTA DEL SOLLEVAMENTO DI UN’IMPONENTE SEZIONE DI PONTE SFRUTTANDO LE CAPACITÀ DI UNA GRU
CON BRACCIO A TRALICCIO MANITOWOC
E DI TRE AUTOGRÙ MULTISTRADA GROVE
PER POTER MANOVRARE ADEGUATAMENTE LA SEZIONE DI PONTE DURANTE IL SUO TRASPORTO È STATA UTILIZZATA UNA SPECIALE STRUTTURA GIREVOLE CHE HA PERMESSO AI RIMORCHIATORI DI FAR RUOTARE GLI ELEMENTI SULLA CHIATTA AL CENTRO DEL PORTO, POSIZIONANDOLI IN MODO IDEALE PER LA LORO COLLOCAZIONE FINALE

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PRODOTTI

IMER ACCESS

Le piattaforme elettriche IM 4080 e IM 5080

Imer Access ha esposto al Bauma di Monaco due interessanti novità, rappresentate dalle piattaforme a forbice elettriche IM 4080 e IM 5080, entrambe proposte in due versioni: “UL” (Ultra Light) e “H” (Heavy), con differenze in termini di pesi (700 e 750 kg le versioni “UL”; 920 e 1.065 kg ler “H”), di persone ospitabili a bordo (due in esterno, una in interni) e di altezza di lavoro (5.800 mm per la IM 4080 e 6.900 mm per la IM 5080).

Le due piattaforme garantiscono una portata di 230 kg e l’estensione della piattaforma di 660 mm, con capacità di 130 kg. Questa serie di macchine – che

MANITOU

Nuovi telescopici ad alta capacità

Manitou ha presentato al Bauma 2022 diverse novità, tra cui nuova linea di sollevatori telescopici ad alta capacità. La nuova gamma MHT è stata progettata per movimentare carichi pesanti e ingombranti, su tutti i tipi di terreno, in totale sicurezza. Le sue prestazioni sono state migliorate, con portate che vanno da 9 a 33 t e altezze di lavoro fino a 12 m. L’ergonomia è stata ottimizzata con una piattaforma dell’operatore comoda e facile da raggiungere, dotata di ampi gradini antiscivolo, di un’ampia porta e del taglio del pavimento “Easy Step”, per un ingresso e un’uscita in sicurezza. Il nuovo joystick Manitou JSM incorpora ora un sistema capacitivo che rileva automaticamente e con precisione la mano dell’operatore per un funzionamento sicuro. Tra i modelli della gamma, il Gruppo ha presentato a Monaco la nuova versione da miniera MHT-X 11250,

con un’altezza di sollevamento di 11 m per un carico massimo di 25 t. Polivalente, questo modello è stato progettato per movimentare carichi pesanti e voluminosi in piena sicurezza, specialmente durante le attività di manutenzione mineraria. L’ergonomia è stata rafforzata con un posto guida comodo e di facile

offre la sterzatura elettrica delle ruote anteriori e due comandi completamente nuovi, sia in cesta che a terra, oltre a nuovi pannelli di controllo nuovi – è compatibile con il kit “Imer View”, optional utile a controllare a distanza la piattaforma. Le dimensioni di queste due macchine sono particolarmente ridotte: da chiusa misurano solo 1.490 x 780 x 1.900 mm.

La trazione è garantita da due pacchi batterie (12/85 C5 V/Ah), con caricabatterie (24V/20 Ah), e motori da 24 DC (V/kW). Le piattaforme sono in grado di superare pendenze pari al 25% e raggiungono una velocità di traslazione di 4 km/h.

accesso grazie ad ampi gradini antiderapanti e una grande porta. Dotato di sistema idraulico con una portata di 275 l/min e di una pompa di rilevamento di carico, il sollevatore MHT-X 11250 garantisce un elevato livello di produttività. Il regime del motore si adatta automaticamente alle esigenze della trasmissione grazie al sistema

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a cura di Liliana Rebaglia

Il carrello cingolato TPX1800 HINOWA

Il TPX1800 è un carrello elevatore cingolato “super compatto” e altamente maneggevole in grado di sollevare e spostare bancali fino a 1,8 t. L’innovazione, rispetto ai modelli TP1600 e TP1800, consiste nelle forche a pantografo estensibili: grazie a ciò i materiali possono essere caricati e scaricati in modo rapido e sicuro. Questa macchina è stata sviluppata da Hinowa per sollevare e trasportare casse e pallet in condizioni prima complicate e su qualsiasi tipo di terreno. Oltre alle prestazioni in comune con i modelli esistenti, il TPX1800 offre altre peculiarità, come il sistema di elevazione del carico fino a 1.800 mm su tutti i tipi di terreno e l’allargamento idraulico dei cingoli (139 cm178 cm). Il motore diesel Kubota D902-E3B Stage V da 21,6 CV con sistema di raffreddamento dell’olio idraulico garantisce massime prestazioni e un ritmo di lavoro intenso. I cingoli in gomma a rulli mobili consentono di raggiungere una velocità di 3,7 m/h, comprese due velocità di traslazione e retromarcia. Per garantire condizioni di lavoro sicure, con le forche allungate o sollevate la macchina passa automaticamente alla modalità di traslazione lenta. Con le forche sia estese che sollevate la macchina attiva automaticamente la modalità “grip control”,

ovvero l’aderenza su ogni tipo di terreno. Con un sistema di controllo gestito da un impianto idraulico di ultima generazione e alla componentistica top di gamma il TPX1800 è un mezzo facile da guidare anche grazie a un pannello di controllo semplice e

intuitivo, che semplifica il lavoro dell’operatore.

Protagonisti nel sollevamento industriale DONATI SOLLEVAMENTI

Uno dei principali fattori che condizionano la scelta di un sistema di sollevamento è la presenza nella zona di utilizzo di ostacoli sia fissi, come elementi architettonici e macchinari, che mobili, rappresentati da autocarri e muletti in sosta e da merci. Una delle soluzioni preferite in queste circostanze è offerta, grazie alla loro maneggevolezza, dalle gru a bandiera. È proprio in questo settore che spicca a livello internazionale la Donati Sollevamenti: fondata nel 1930 l’azienda di Legnano (MI) si è imposta nel mercato del sollevamento industriale grazie all’affidabilità, alle soluzioni d’avanguardia e al rapporto prezzo/ prestazioni dei suoi prodotti. Nel campo specifico delle gru a bandiera Donati Sollevamenti offre sei serie di modelli a rotazione manuale o elettrica e in versione a colonna o a parete, con portate comprese fra i 63 e i 10.000 kg e sbracci da 2 a 10,5 m. L’installazione è possibile in ambienti chiusi, in piazzali o in asservimento a postazioni operative. L’alta qualità dei componenti e delle finiture, riconosciuta dal certificato UNI EN ISO 9001,

garantisce l’operabilità anche nelle condizioni ambientali più difficili. Donati Sollevamenti propone diverse soluzioni per risolvere i problemi di spazio e architettonici presenti negli ambienti di lavoro. Ad esempio, i modelli con trave a sbalzo a “T” sono autoportanti, perciò privi di tiranti di sostegno, permettendo così di sfruttare sia lo spazio disponibile in altezza che la corsa del gancio. Per gli ambienti più ristretti sono disponibili gru a bandiera con braccio snodato, diviso in due travi collegate tra loro da un perno. La reciproca mobilità dei due

elementi consente di raggiungere facilmente ogni punto dell’area asservibile evitando allo stesso tempo eventuali ostacoli. La serie GBR a rotazione elettrica è adatta all’impiego sui pontili per il carico e lo scarico dei natanti e sulle darsene per l’alaggio degli scafi. La compattezza del sistema, la portata fino a 10.000 kg e il campo di rotazione di 360° rispondono alla necessità di movimentare grandi masse in spazi ricchi di ostacoli come i porti. Oltre ai modelli standard immediatamente disponibili Donati Sollevamenti è in grado di fornire gru costruite “su misura”. Questo servizio è reso possibile dall’impiego di componenti modulari che comprendono colonne, mensole e bracci. Una volta ricevute le specifiche del cliente è possibile assemblare le diverse componenti in tempi rapidi e con costi contenuti, ma assicurando un’estrema compattezza dell’insieme e il massimo delle prestazioni nella corsa del gancio e nell’asservimento dell’area di lavoro. I paranchi elettrici utilizzati sono i modelli a catena DMK e, per le portate più elevate, quelli a fune DRH, scelti in entrambi i casi per la sicurezza e la versatilità. L’ultima nata delle gru a bandiera Donati è il modello GRL, in grado di compiere una rotazione continua di 360°, con una portata fino a 2.000 kg e uno sbraccio di 7 m che sfrutta al massimo la corsa gancio. Questa soluzione è stata pensata per l’installazione in piazzali o in depositi, per movimentare materiali da automezzi, per servire grosse unità operatrici o per assemblare macchine. Caratteristica importante, che sottolinea l’alta flessibilità dei prodotti Donati Sollevamenti, è la possibilità di trasformarla anche dopo l’acquisto da manuale in elettrica tramite un kit di adattamento.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 90 PRODOTTI

LIEBHERR

La nuova autogrù fuoristrada LRT 1130-2.1

Liebherr presenta la 2 assi LRT 1130-2.1 che, con le sue 130 t di portata, amplia la sua gamma di autogrù fuoristrada. Nello sviluppo di questo modello hanno rappresentato un punto di particolare attenzione l’economicità del trasporto e la sicurezza del funzionamento.

Il braccio telescopico è da 60 m ed è composto da un elemento principale e sei sezioni telescopiche, esteso e imbullonato in modo automatico con il sistema telescopico ad alta velocità Liebherr Telematik. Per la LRT 1130-2.1 è disponibile un falcone pieghevole da 10,8 m o un falcone doppio pieghevole da 10,8-19 m: montato con angoli di 0°, 20° o 40°, può essere inclinato idraulicamente da 0° a 40°. Con un’ulteriore sezione a traliccio di 7 m come estensione telescopica la nuova autogrù raggiunge altezze di gancio fino a 85 m. Il falcone si trova sul lato destro del braccio, mentre sul lato sinistro del braccio è possibile fissare un falcone di montaggio di 2,9 m. Le opzioni per il braccio sono completate da una puleggia addizionale pieghevole lateralmente, che può essere azionata in modalità a due corde. Liebherr ha progettato le dimensioni della LRT 1130-2.1 in modo che possa essere trasportata in tutto il mondo in modo economico su pianali ribassati: la larghezza è di 3,4 m, l’altezza di 3,85 m e

la lunghezza del telaio di 9,4 m. Senza zavorra, ma con falcone e bozzello, il peso di trasporto è di 48 t e può essere ridotto a 44,8 t.

Per la zavorra da 20 t e la dotazione aggiuntiva è sufficiente un veicolo da trasporto standard senza

permessi. Il contrappeso è costituito da tre piastre di zavorra ed è fissato alla piattaforma girevole in autoassemblaggio tramite cilindri di zavorra.

La nuova LRT 1130-2.1 è dotata di sistema di monitoraggio di serie degli stabilizzatori.

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CMC

Due nuovi modelli per la Serie DP

CMC ha presentato al Bauma 2022 le piattaforme S27 e S30: dotati di doppio sbraccio laterale più jib, questi nuovi modelli raggiungono altezze operative di 27 e 30 m, ben due in più rispetto ai modelli S25 e S28 che sono chiamate a sostituire. Anche lo sbraccio, già tra i più ampi della categoria, è qui aumentato di 1,4 m. Oltre a ciò, come le altre componenti della famiglia DP (Double Performance) queste due piattaforme offrono: elevata manovrabilità, garantita da un sistema automatico di guida e controllo avanzato, semplice e intuitivo; facilità di trasporto, grazie al peso contenuto, dovuto alla scelta di materiali altamente performanti

BOBCAT

e alle dimensioni compatte che permettono il passaggio attraverso una porta standard; efficienza e affidabilità in qualsiasi condizione di lavoro, anche grazie alle aree di stabilizzazione multiple gestite dal Self Control System di CMC; versatilità d’impiego, con possibilità di lavorare anche in negativo; ampio

sbraccio laterale, anche con area di stabilizzazione ridotta. Queste sono solo alcune delle peculiarità di queste due “new entry” nella famiglia CMC, capaci di arrivare dovunque e di operare in condizioni estreme. Due strumenti di lavoro progettati per soddisfare le esigenze in tutti i settori, dall’edilizia al restauro, dalla manutenzione di impianti, edifici e infrastrutture alla potatura di alberi ad alto fusto, dalla posa di impianti fotovoltaici alla gestione di impianti pubblicitari. Due concentrati di tecnologia avanzata, concepiti per essere il fiore all’occhiello nel parco mezzi di ogni impresa o nella flotta di ogni noleggiatore.

Il telescopico super compatto TL 25.60

Bobcat ha ampliato la sua serie R di ultima generazione con il lancio del nuovo telescopico super compatto TL25.60, il più piccolo piccola della gamma. Bobcat porta così a 11 il numero di sollevatori a telaio rigido per l’edilizia, il noleggio e la movimentazione dei materiali. Mike Vought, Vice President Product Management di Doosan Bobcat

EMEA, ha commentato: “Poiché i cantieri sono sempre più piccoli i telescopici devono essere più compatti e agili. Abbiamo progettato il nuovo TL25.60 non solo per soddisfare quest’esigenza, ma anche perché fosse la migliore macchina compatta disponibile sul mercato”. Dotato di motore Bobcat Stage V da 75 HP, il TL25.60 si distingue per la

capacità operativa nominale di 2.500 kg, l’altezza di sollevamento di 5,91 m e lo sbraccio di 3,31 m. L’attacco Bob-Tach (manuale o idraulico) incrementa la versatilità permettendo di utilizzare accessori progettati per la gamma di pale compatte Bobcat. Florian Hilbert, Telescopics Product Manager EMEA di Bobcat, ha aggiunto: “Nonostante il formato super compatto, la cabina del TL25.60 è la stessa del modello da 18 m top di gamma della serie R. I clienti possono quindi essere certi di avere la cabina più spaziosa sul mercato dei telescopici compatti”. Come per tutti i telescopici Bobcat, il cofano motore è stato progettato per massimizzare la visibilità sul lato destro della macchina. Grazie anche al cruscotto dal design rinnovato e ai montanti robusti ma stretti della cabina è garantita un’ottimale visibilità. Tutte queste caratteristiche, associate al rilevante raggio di sterzata, consentono di muoversi con facilità nel cantiere.

ONSITELIFT - ottobre-dicembre 2022 92 PRODOTTI

portale idraulico SBL600

Al Bauma 2022 Enerpac ha presentato l’ultima novità della gamma di portali idraulici SBLSuper Boom Lift, con un’altezza di sollevamento di 10,6 m. Il cilindro idraulico telescopico a tre stadi è dotato di un braccio pieghevole che consente il trasporto su autocarri a pianale standard senza la necessità di autorizzazioni speciali.

Il portale SBL600 è dotato di un braccio rettangolare per aumentare la capacità e l’altezza di sollevamento, con una capacità al primo stadio di 674 t, al secondo di 562 t e al terzo di 416 t. Con un braccio pieghevole, l’altezza di trasporto dell’SBL600 è di 2,25 m. “La facilità di trasporto è il vantaggio principale del portale idraulico SBL600. La sua altezza di trasporto significativamente ridotta, che consente di trasportare il portale a quattro gambe in loco utilizzando solo

due camion a pianale standard, lo rende più efficiente da mobilitare rispetto ai ponti più grandi e più pesanti. Inoltre, l’altezza di sollevamento di 10,6 m consente di eseguire sollevamenti pesanti a un’altezza maggiore rispetto ad altri carriponte di questa categoria”, ha affermato Pete Crisci di Enerpac Heavy Lifting Technology.

L’SBL600 utilizza ruote in acciaio

su cingoli da 914 mm. Ogni gamba del portale è dotata di una pompa idraulica incorporata che elimina i rischi di inciampo, eliminando la necessità di collegare i tubi e rendendo l’attrezzatura più facile da installare. L’SBL600 include i comandi wireless Enerpac Intellilift, che offrono agli utenti un modo sicuro e affidabile di azionare il portale e consentono di risparmiare tempo durante l’allestimento, poiché non ci sono cavi da collegare. Inoltre, consente il posizionamento illimitato dell’operatore, il sollevamento e l’abbassamento sincronizzato automatico, oltre al controllo della corsa e dello spostamento laterale. Sono inclusi allarmi di sicurezza integrati per avvisare l’operatore di condizioni non sicure e interrompere le operazioni del portale.

Il
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La minigrù cingolata SPX328

Dopo anni di analisi di mercato, studio e progettazione da parte di Jekko nasce la minigrù cingolata SPX328, una macchina all’avanguardia per quanto riguarda la “User Experience”, volta a garantire un’esperienza di lavoro agevole e alla portata di tutti. Con questo nuovo modello Jekko lancia un prodotto moderno, innovativo, funzionale e pratico, che necessita di una formazione minima e che accompagna l’operatore in tutte le fasi di lavoro, semplificandone i processi e rendendo facile il lavoro più difficile. Dalla stabilizzazione alla manovra, il gruista viene guidato in modo chiaro ed esplicativo per tutta la durata del lavoro. Il concetto “User-Friendly” di questo modello è racchiuso nello schermo “touch”, che permette di impostare il lavoro in modo guidato. È proprio questo l’elemento primario della minigrù cingolata SPX328, ideata e sviluppata sia per gli operatori “entry level” che per gli utilizzatori esperti e adatta soprattutto alle flotte di grandi noleggiatori. Si tratta di una macchina con larghezza (da chiusa) inferiore agli 80 cm: pesa circa 2.300 kg e offre una portata di 2.800 kg, un’altezza di lavoro con braccio principale di 10,5 m, uno sbraccio orizzontale di 8 m, un’altezza massima con jib di 12,8 m e dimensioni di 2,95 m di lunghezza, 1,61 m di altezza e 73 cm di larghezza. La SPX328 è alimentata con batterie agli ioni di litio LiFe-PO4 da 210 Ah e consente di lavorare fino a otto ore con una carica. È possibile lavorare anche sotto carica grazie al carica-batterie standard da 220 V presente a bordo. Il tempo totale per la ricarica rapida è di 4,5 ore. Questo modello è dotato di un impianto oleodinamico evoluto per raggiungere il massimo delle prestazioni pur mantenendo al minimo il consumo elettrico. La SPX328 è progettata secondo

la norma UNI EN 4301-1; i test a fatica condotti sulla macchina la classificano come A3 (Q2, A3) avendo raggiunto e superato i 125.000 cicli di lavoro (A3). È possibile interagire con la gru dallo schermo “touch” interattivo da 10’’ situato a bordo macchina e dotato di grado di protezione IP67 industriale. “Jekko Touch Experience” è il sistema di interazione con la gru, che consente di essere guidati passo dopo passo, anche grazie ai video tutorial disponibili e visibili a schermo, in tutte quelle che sono le operazioni di impostazione della gru

prima della sua movimentazione.  L’Hook Recovery è un sistema automatico per la messa a riposo del bozzello per il tiro multiplo: il bozzello aderisce alla testa della gru evitando dondolii o l’utilizzo di scomode fasce/catene per bloccarlo. Tutte le funzioni del radiocomando sono proporzionali al tocco e vengono segnalate sul radiocomando da spie luminose. La SPX328 possiede un sistema avanzato di autolivellamento da radiocomando che consente alla gru di livellarsi in modo autonomo, permettendo di posizionare correttamente la macchina in qualsiasi posizione degli stabilizzatori, anche in presenza di grosse irregolarità sul terreno. Inoltre, la gru è fornita di un sistema antistrappo che evita lo scatto di velocità nel sollevamento del carico da terra. La SPX328 è la prima al mondo a disporre di jib elettrico, con portata massima di 500 kg, in cui i cilindri idraulici sono sostituiti da attuatori elettrici alimentati da una batteria al litio posta sul braccio principale. Questa soluzione permette di sfruttare la potenza e la fluidità di un jib idraulico tradizionale, ma controllato da radiocomando indipendente e con il vantaggio di un peso minore, evitando ulteriori attivazioni idrauliche e connessioni elettriche.

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