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ONDA D’URTO Periodico degli studenti del Liceo ‘Porporato’ di Pinerolo - Anno VII, n.4, Maggio 2005 http://web.tiscali.it/liceoporporato/onda/onda_d'urto.htm — ins.resp. a.denanni

Indice: Sogni e paure Ciao Uomo Grazie per le relazioni

Note di felicità Fantasticare coi libri pag. 2 Magia e musica pag. 2 Saranno iene? pag. 3 Adesso vi racconto...

pag. 4 pag. 4 pag.5 pag.6-7 pag. 7

Sono uno schianto! pag. 8 Prof. e mov.femminista pag. 9 Il Porpy un anno dopo pag. 10 Supplemento d’anima pag. 11 Un campione tra noi pag. 12

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Splash Test divertentissimo Next generation Sogni nel buio Cosa c’è nel domani

pag.13 pag.14 pag.16 pag.16 pag.18

Libri fantasy Una mamma per amica Siete d’accordo… Lettere alla redazione Diz. inglese/piemontese

pag.19 pag.19 pag.20 pag.21 pag.22


Editoriale

Sogni e paure Sogno una vita complicata ma interessante. Spero di essere avventato abbastanza da sfiorare più volte il disastro senza mai piombarci dentro, in modo da poter dire “cavoli, certo che sono stato un po’ stupido, ma l’ho fatto per convinzioni che ritenevo giuste, e alla fine, tutto sommato, me la sono cavata”. Vorrei sempre avere i piedi in cielo, più che per terra, parlare sempre prima di pensare, e arrivare alla vecchiaia forte della certezza che il mondo, un pochino, si sia adattato al modo in cui la penso io. Scoprire luoghi e persone sempre diversi, avere la mente più aperta possibile e aprirla anche agli altri, gridare a tutti perché adoro Pulp Fiction o il Punk, avere la forza di litigare quando proprio è necessario. Avere sempre la pelle liscia di una ragazza a contatto con la mia, e il sorriso di un amico sempre al fianco. Questi sono i miei sogni. Ho tante paure, anche: di restare solo, di bloccarmi anch’io nel pantano di ipocrisia e stupidità da cui tutti, prima o poi, sono tentati, di essere deriso quando dico ciò che penso. Voglio lasciare qualcosa di mio su questo pianeta, oltre ai miei vestiti usati e alle mie ossa. Voglio semplicemente che, tra duecento anni, ci sia ancora qualcuno che, ogni tanto, pensi a me. Con una lacrima, un sorriso, un’imprecazione. Michele, 2ACl

Chi è che nella sua vita non ha mai avuto paura? Chi è che non ha mai sognato? Su questo tema abbiamo una bella intervista doppia alla prof. Pozzi e a Loris (3AL), l’articolo qui a lato di Michele, quello di Aurora e Martina, alcune impressioni interessanti tratte dal web. Ci sono poi gli articoli di Jessica, Ele&Jo, Francesca…. Le solite rubriche, caricature e pubblicità di Ivan e Mauro. Anche quest’anno scolastico sta per concludersi, le agognate vacanze sono sempre più vicine e i sogni di un meritato riposo stanno per avverarsi. Speriamo che con il nostro giornalino siamo riusciti ad allietare qualche vostra giornata, a farvi discutere e magari anche sorridere. Auguriamo a tutti buone vacanze. Un particolare saluto rivolgiamo al Preside Elio Salvai che va in pensione: lo ringraziamo per la totale libertà che ci ha sempre lasciato in questi anni nel redigere il nostro giornale scolastico. La Redazione

CIAO UOMO

Sogni &Paure sul Web

Ho un animo troppo fragile per sopportare "Svegliarmi una mattina ed avere 30 anni per vedere tutti i fantasmi che mi opprimevano. Ne ho che cosa ne sarà di me un giorno…" ucciso qualcuno. nonostante fossero fantaMagari mi sveglierò e sarò la cantante del gruppo rock del secolo…il mio sogno…oppure sarò un fallismi hanno sparso sangue e dolore. ogni lamento…avrò perso tutto e tutti…e non avrò mai il coraggio di vol- crima versata a causa mia ferisce anche me. tarmi per paura di ricordare…già…ricordare…ricordare il mio pas- Ma forse ora c'è qualche cometa il cui bagliore potrà sato, le mie sofferenze, senza accorgermi che la mia vita come è guidarmi. se non sarà così procederò cieco o accenderò adesso è già una sofferenza. un fiammifero.

[…]A questo punto mi chiedo: a cosa serve sognare ed avere dei sogni se più li desideri e meno si avverano? I sogni sono inutili, Signor capitano, qual è la rotta sono illusioni, illusioni che allo stesso tempo ti insegnano ad impaqual è il destino del nostro viaggio rare ad avere più fiducia in te. cinque miliardi di miliardi di anni […]Non pensare alle tue paure, ai tuoi desideri, tanto un giorno o verso le pietre di una città. l'altro perderai tutto, paure, sogni e speranze per paura delle tue azioni. Soltanto quando troverai il coraggio di voltarti, di ricordare, Ciao uomo dove vai, balli nel cuore del nostro universo, rifletti ed illuditi di avere ancora qualcosa o qualcuno e solo in quel ma alla fine della tua storia momento troverai il finto coraggio di dire: "Sono qualcuno". piangi d'angoscia dentro di te. Alla fine ti accorgi che continuare a ricordare il passato è inutile e vuoi tornare indietro…ma non ce la fai…hai paura…hai paura di Guardi lontano oltre quel buio rifare quegli sbagli che ti hanno fatto perdere tutto. L'importante è c'è una cometa che viene dall'est, credere in quello che fai. Non pensare di essere qualcuno, convincimeglio seguirla senza troppa ragione, ti di essere qualcuno e tira fuori le palle, perché la vita è una sola e il suo bagliore ci guiderà. combatti per quello in cui credi perché quando sei morta non puoi più tornare indietro. Lotta e vedrai che un giorno vincerai. Lotta per Ciao uomo dove vai, balli nel cuore del nostro universo, la tua dignità e contro le tue paure ed un giorno vincerai e i tuoi ma alla fine della tua storia sogni insieme a te e finalmente non avrai più l'illusione di essere piangi d'angoscia dentro di te. qualcuno, ma sarai certo di essere qualcuno: Te stesso sempre.[…] Lotta e vincerai Non ho paura di andare lontano, Sara oltre il sipario che copre la scena, Se avessi la possibilità di decidere per tutti i giovani vorrei che i non ho sudato per lasciarmi insultare, ragazzi siano quello che sono e non quello che vogliono apparire. […] Vorrei che ogni ragazzo non si senta obbligato a seguire la per farmi sentire un uomo sbagliato. corrente, ma ragioni con la propria testa, perché non sempre la corCiao uomo dove vai, balli nel cuore del nostro universo, rente porta a cose giuste. […]Ciò che vorrei è impossibile, ma sognarlo non costa niente. ma alla fine della tua storia piangi d'angoscia dentro di te http://dadi.blog.excite.it/permalink/143654 Anonimo http://spaziogiovani.ausl.pr.it/newsletter2/spidernetnews_41.htm#3 2


Il Preside Elio Salvai va in pensione e ci saluta

Grazie per la ricchezza di relazioni intrecciate Care ragazze, cari ragazzi, chiedo ospitalità al giornalino di istituto per una comunicazione personale. Alla fine del corrente anno scolastico andrò in pensione; per questo desidero salutare in modo particolare voi - anche in rappresentanza degli oltre 3000 studenti che ho conosciuto nei 16 anni di lavoro al Porporato - e le vostre famiglie. Mi ritengo fortunato di aver trascorso la mia vita lavorativa nella scuola a contatto con persone che stanno crescendo e maturando e con adulti che in varie funzioni (di insegnamento, di amministrazione, di funzionamento tecnico) fanno andare avanti la "macchina" della formazione e dell'istruzione. Ma in questa sede un grazie particolare va agli studenti, alla vostra vivacità ed intelligenza, alla ricchezza delle relazioni che si sono intrecciate nella varietà delle vostre personalità. Date le dimensioni del Porporato, ho potuto avere un contatto diretto solo con una parte di voi, ma gli incontri sono sempre stati un momento positivo ed arricchente, perché ho sentito rispetto e volontà di crescere, anche quando sono intervenuto in funzione disciplinare a richiamare alla correttezza e ad un impegno più adeguato. Da molti ho imparato, specie da coloro che affrontano la scuola a partire da condizioni di maggiore difficoltà e le cui conquiste sono perciò un merito ed un traguardo ancora più bello. Vi auguro di essere sempre in grado di mantenere viva la speranza e di avere fiducia in voi stessi e nelle vostre capacità anche nei momenti diffìcili. Utilizzate tutta la vostra intelligenza per capire e progettare il futuro, mettete sempre entusiasmo e sorriso in ciò a cui vi applicate, convinti che i risultati non si raggiungono da soli, ma in un ambito di collaborazione e di aiuto reciproco. Elio Salvai.

Protagonista anche in pensione

Ha creato un clima di fiducia

Con Elio Salvai va in pensione una generazione di presidi che nel Pinerolese ha fatto storia. In gioventù, nel periodo della formazione, a livello dirigenziale nell’Azione Cattolica e nel cristianesimo militante, poi nel movimento studentesco, quindi nella scuola come insegnante e come sindacalista, da ultimo come dirigente scolastico. Una storia personale che ha portato Elio Salvai ad essere sempre nelle prime file ad affermare la giustizia, la libertà, la dignità della persona. È proprio questa tensione ideale che lo ha portato in questi anni di presidenza del Porporato all’impegno totale per la scuola, alla franchezza dei rapporti interpersonali, all’attenzione alle esigenze di tutti: insegnanti, personale non docente, studenti, in particolare chi si è trovato in situazione di bisogno. È anche merito della sua tenacia se si è potuta concludere positivamente e in tempi rapidi la ristrutturazione e il trasloco del Porporato alla “Fenulli”. L’augurio che faccio al preside Elio Salvai, convinto di interpretare anche il sentimento di tutto il personale della scuola, è di continuare con questo stile di “protagonismo” anche nel periodo della pensione. Antonio Denanni

Lavorare con una persona come il nostro preside capita poche volte nella vita. Non se ne trovano in giro tante che si sappiano relazionare in maniera propositiva, come lui ha fatto finora. In questi anni, credo di parlare un po’ a nome di tutti gli studenti, lui è stato la nostra guida. Non solo per quanto riguarda l’aspetto disciplinare e scolastico, ma anche sotto un punto di vista civile e di convivenza con le altre persone. In questi anni è stato sempre presente, per qualunque necessità, ed è riuscito a creare un clima di fiducia e di cooperazione con tutti che è da additare come esempio. Con lui se ne va una parte importante della nostra scuola, un uomo che ha sempre lottato per il nostro bene senza mai tirarsi indietro anche quando le cose si mettevano davvero male. Lo ringrazio quindi di aver fatto di noi persone e cittadini migliori, oltre ad augurargli una pensione piena di soddisfazioni personali. Davide Ghelli Rappresentante d’istituto

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Fantasticare con un libro magico che leggo mi propongono, cercando di evadere dalla crudeltà della vita di tutti i giorni. Non so voi, ma questo è il modo in cui sfogo la mia rabbia, la mia tristezza, la mai felicità. A volte vengo “rapita” dal libro e mi sembra quasi di diventarne la protagonista, ed è difficilissimo liberarmene. Amo piangere quando leggo un libro romantico, fantasticare con un libro magico, sognare con un libro d’avventura, tremare con un libro horror. Il libro è un ottimo compagno!! Tic-tac tic-tac… questo era l’unico suono che si sentiva, Credo che la mia vita sarebbe diversa senza i miei libri, oltre al leggero susseguirsi delle pagine. Pochi raggi di perché alcuni hanno cambiato e scosso radicalmente le sole illuminavano il mio viso e il mio libro, il resto della mie idee e sensazioni. camera era in ombra. Ormai, il più delle volte, si leggono libri senza provare Atmosfera perfetta per l’immedesimazione nella storia. alcun interesse: magari si leggono distrattamente oppure Nella mia mente scorrevano solo parole, ininterrottamen- perché si è obbligati a farlo dalla scuola o dal lavoro. te penetravano nei miei pensieri… fino a quando quello Dev’essere magnifico poter scrivere un libro, aver qualstupido di mio fratello entrò rumorosamente nella stanza. cosa di importante e interessante da raccontare e saperlo Sussultai e il fiato mi mancò per qualche secondo. Questa mettere per iscritto nero su bianco. inaspettata intrusione mi fece ritornare bruscamente nella Essere felici di sapere che anche solo una persona ha letto vita reale: non appartenevo più al mio libro. e apprezzato il tuo racconto. Adoro Tutti dovrebbero ritrovare la gioia di leggere. Non tutti i Un’e-mail per il 2100 “entrare” libri sono noiosi, basta solo trovare il proprio genere. Grazie all’iniziativa promossa dal mensile nella storia Aurory & Martina 1c/soc “Newton” viene offerta a tutti la possibilità di invia- che i libri re un messaggio alle persone che abiteranno la terra nel 2100!! Basta cliccare il sito www.newton.rcs.it e iscriversi gratuitamente al club. Dopodiché bisogna riempire una pagina con il messaggio per il terzo millennio!!!! Ovvero come essere felici con la musica Ma affrettatevi c’è tempo solo fino al 31 maggio. Tutti i messaggi saranno visualizzabili on-line nel E’ proprio di questo che vo- E ogni volta che rileggi un sito e tra qualche mese saranno trasferiti in un cdtuo pezzo è sempre come se fosse glio parlarvi, della felicità rom che verrà murato al Cern di Ginevra fino al la prima volta e tutte le volte ti vienella musica, non solo 2100, quando ogni messaggio sarà letto dalle future nell’ascoltarla, ma anche ne da dire:«Cavolo, ma le ho davgenerazioni. Noi l’abbiamo già fatto!!! vero scritte io ‘ste cose?!» nel farla. Elisa & Romina 3 ° a/l

Note di felicità

Dovrei fare tante cose ma non ci riesco, ho bisogno di sfogarmi e di raccontare a qualcuno quello che ho dentro, ma a quest’ora non c’è nessuno. Basta! Prendo un foglio ed una biro e inizio a parlare con quello spazio bianco attraverso quell’inchiostro scuro. Butto giù rime su quel foglio, rime create dalla rabbia e ad ogni verso mi calmo un po’. Ho finito, rileggo il mio pezzo e la rabbia di prima, che ormai mi ha abbandonato, viene sostituita da una felicità immensa, sono veramente soddisfatta di ciò che ho scritto, ora non rimane che preparare la base.

Chiunque in qualche modo faccia musica , al di fuori del genere, sa che le emozioni che si provano sono veramente forti, soprattutto quando crei il tuo primo pezzo che rimarrà per sempre il più bello in quanto è il più spontaneo e il meno costruito, ovvero è quello a cui hai pensato di meno, e hai scritto le cose così come ti venivano senza pensare troppo all’ “estetica”, cosa che invece si fa per tutti quelli che vengono dopo. Comunque ogni volta che nasce un nuovo pezzo è una grande felicità perché sai che è frutto del tuo lavoro, e in fondo speri di urlare un giorno quelle parole davanti a delle persone che condividono quello che dici. 4

Ed è sempre una grande felicità perché quello è un modo diverso per esprimere le tue idee ancora meglio di come tu possa fare con le parole, perché sai che se riuscirai a realizzare il tuo sogno quelle parole arriveranno a molte più persone. Ed è proprio lo sperare e il credere in questo che ti fa continuare a scrivere quelle parole, a produrre quei suoni, a produrre la tua musica che è specchio delle tue emozioni, delle tue idee, delle tue esperienze, dei tuoi sogni e delle tue paure, ma soprattutto LA TUA MUSICA È SPECCHIO DELLA TUA VITA!!! Jessica 3^D/S.


Il gruppo, gli amici…. La felicità!!! Tanti sono i momenti di felicità, specialmente nel proprio gruppo di amici. Chi non ha bei ricordi di momenti trascorsi con gli amici, magari una festa, una vacanza, una serata speciale o semplicemente un pomeriggio in cui si è fatto più danno del solito? Tutti splendidi ricordi di momenti felici, purtroppo ci sono anche quelli brutti, ma noi vogliamo soffermarci su quelli belli. Quindi adesso provate a richiamare alla memoria tutti quei momenti straordinari che avete vissuto, a partire da quel giorno in apparenza insignificante in cui ci si è trovati semplicemente per cazzeggiare un po’ e fare due parole, che si è poi trasformato in un momento indimenticabile che ancora adesso vi fa sorridere al solo pensiero. Quella festa in cui ci si è divertiti tantissimo, quella vacanza indimenticabile di cui conservate le fotografie che ogni tanto riguardate con nostalgia, come dimenticare poi quella serata che ha lasciato istanti magici rimasti indelebili nella memoria, o ancora il vostro compleanno in cui i vostri amici si sono ingegnati per sorprendervi e festeggiarvi nel migliore dei modi.

Il cinema, che emozione... “Carino, ma devo ricordarmi di non consigliarlo a nessuno dei miei amici…” Beh, se quando esci da una sala cinematografica pensi questo, il film non ti è piaciuto molto. Sì, magari l’attore principale era proprio un tipo niente male, il regista era uno famoso, l’ambientazione era ben realizzata e sugli effetti speciali, niente da dire, ma la trama? Forse è quella che non ti è piaciuta e non ti ha emozionato. Infatti, anche se forse emozioni e sentimenti non si collegano subito al cinema, in realtà sono strettamente collegati. Se un film non ti fa provare gioia, allegria, compassione, paura, se non ti appassiona, non potrai fare a meno di pensare che era davvero meglio stare a casa, anche se per vedere per la centesima volta “Incantesimo”…..No beh, non esageriamo. Molto meglio “Il Signore degli Anelli”. Comunque un film di qualsiasi gene-

Tanti ricordi bellissimi che tutti, chi più chi meno, abbiamo vissuto almeno una volta, momenti che non vale la pena di dimenticare perché sono parte integrante della nostra vita. Tanti sono stati e molti ancora saranno gli istanti di felicità con i nostri amici, ma per tanti che siano, ogni momento riesce ad essere unico e speciale e diventa incancellabile come un album fotografico nascosto nelle pagine della memoria che ogni tanto è bello sfogliare magari sulle note di una canzone che è stata testimone di quei momenti. Jessica 3^D/S.

La magia della musica Nella musica c’è sentimento, questo è scontato, ma molte delle cose più importanti della vita si danno per scontate. Ora mi trovo qui, davanti alla radio ascoltando una delle più belle canzoni d’amore esistenti: Wish you were here” dei Pink Floid; di certo il testo non è dei più ricchi ed eleganti, ma a mio parere il sound , il ritmo, la voce intensa di David Gilmour la rendono la migliore in assoluto!!! I momenti più romantici, ricchi di sentimento sono sempre accompagnati da una canzone, non di rado succede nei film, ma anche nella vita di tutti i giorni ci capita di ascoltare un motivo che ci fa tornare in mente una situazione, un momento o una circostanza particolare… Sì, sì.. lo so cosa state pensando ora, “ecco la solita sdolcinata cronica che scrive dei sentimenti e degli altri argomenti strettamente connessi…” Ma che ci posso fare?? Per me il significato della musica va ben oltre quello che si trova sull’enciclopedia..(arte di comporre suoni secondo determinate leggi e convenzioni costituenti un codice normativo..) La musica è espressione, è passione, è poesia… è qualcosa che ti fa sentire meglio, che ti può scatenare e rilassare allo stesso tempo!!! I dati delle vendite dei cd musicali confermano questa teoria: sono in molti a pensarla come me o comunque la apprezzano e cercano di farne a meno…il meno possibile!!!! Romina B. 3 a/L

re, drammatico, horror, fantastico, storico, che voglia solo far divertire, raccontare una storia o anche trasmettere messaggi politici, morali o etici, deve, per avere successo, essere strutturato in modo che possa ottenere il massimo effetto e comunicare al meglio le emozioni che si creano da una situazione. Tutti noi quando guardiamo un film al cinema con un bel pacchetto di pop-corn o comodamente seduti su una poltrona nel nostro salotto ci aspettiamo determinate cose da ciò che stiamo guardando: emozione, divertimento e… immedesimazione ed identificazione nei personaggi. Sì perché più un personaggio del film è affascinante, simpatico, intelligente, più vorremmo essere come lui, magari un grande eroe coraggioso e forte o con altre grandi qualità. Ma dobbiamo ricordarci sempre che, 5

come dice una canzone degli Articolo 31, “…La vita non è un film…”, per cui è meglio vivere intensamente la vita reale, piuttosto che continuare a sperare di avere una vita da fiction. Ele & Gio’ 1 A-L


INTERVISTA DOPPIA

SARANNO IENE?

Chi è che nella sua vita non ha mai avuto paura? Chi è che non ha mai sognato? Per la rubrica “Saranno iene” abbiamo registrato l’opinione di uno studente e di un insegnante STUDENTE (Loris Rostagno 3B L)

INSEGNANTE (Ausilia Pozzi

Cosa sono e/o cosa rappresentano per te i sogni e le paure? Sono impedimenti, semplicemente se uno è superstizioso i sogni se “sbagliati” possono fermarlo allo stesso modo delle paure. Un sogno troppo grande impedisce di realizzare, induce ad abbandonare i propri progetti. La mia teoria è semplice:CARPE DIEM (cfr. “L’attimo fuggente”) niente sogni solo ambizioni da realizzare mano a mano o si può rimanere delusi mete troppo distanti restano distanti. Inoltre le paure non hanno senso sono la nostra debolezza. Bisogna avere paura solo di ciò che può nuocere alla salute.

I sogni possono rappresentare la nostra vita passata, i nostri desideri per il futuro oppure semplicemente un mondo sconosciuto

Sono importanti? Certo, sono comunque parte integrante di un individuo, ma devono essere solo indicazioni.

Non credo si possa basare la propria esistenza sui sogni

Quanto influiscono nella tua vita? Ho già risposto prima, certo sono ambizioso e spero di arrivare lontano ma non ho sogni precisi

Per niente

Erano più numerosi in passato o adesso? Probabilmente invariati. I sogni erano diversi e anche le paure. È un cambiamento qualitativo, non quantitativo

Forse da bambina sognavo di più

Il sogno più grande (x te stesso, x la comunità, x la nostra scuola)? Per me stesso non lo so ancora, ho tempo per decidere. Per la comunità: stupirei tutti se non dicessi “la pace nel mondo”? Ma spero in bene più per l’economia (datemi del materialista se volete). Per la scuola (o squola?) un solo augurio di miglioramento.

Da ragazza…incontrare il “Principe Azzurro”

La paura più grande? Non saprei… non ci ho mai pensato… sono quelle disquisizioni squisitamente inutili che ti portano a momenti di panico nei quali si crolla in uno stato di paura cronica di tutto. Forse quella di ritrovarmi a mangiare una ciotola di riso al giorno come (purtroppo) accade in molte parti del mondo e che però è una corrente (egoisticamente purtroppo) in controtendenza contro i paesi sviluppati.

Essere inseguita da… non si sa chi… che voleva uccidermi

Che atteggiamento hai verso i sogni?

Ho già risposto a questa domanda: sono scettico, non li credo un bene 6

Nessuno


Che atteggiamento hai verso le paure? Come già detto non ci penso più di tanto, ma ogni tanto, quando proprio non posso evitarle, cerco di “isolarmi” per non portare agli altri questa paura. Questo comunque è successo penso solo un paio di volte.

Cerco di superarle con la calma e il ragionamento

Come vedi i sogni e le paure degli altri? Nello stesso modo in cui vedo i miei sogni e le mie Ascolto, ma non reagipaure, penso però che molte volte le paure siano sco. esagerate. Pare che tutte le paure siano una prefigurazione della paura principale: la paura della morte. Ti fa paura la morte? Assolutissimamente (un augurio alla squola!!! Ogni riferimento velato non è assolutamente casuale) NO!!! Perché bisogna aver paura di una cosa che è parte integrante della nostra esistenza? Certo non è piacevole pensarci, ma arrivare ad averne paura no!! La morte è solo un’altra via, il viaggio non finisce (J.R.R. Tolkien) Il sogno più frequente? Quando dormo solitamente non sogno. Per i sogni in senso lato credo a quello molto immediato di trovare un paiolo d’oro sotto la fine dell’arcobaleno..

No, prima o poi tutti muoiono. Interviste di Francesca 4 AL

Di non riuscire a correre.

Adesso vi racconto… il gemellaggio con il Liceo Saint Exupery Quest'anno è stata offerta alle due seconde linguistico la possibilità di fare un gemellaggio con il liceo Saint Exupery di Bellegarde, cittadina francese dell'alta Savoia. Il nostro primo incontro con i corrispondenti francesi è avvenuto mercoledì 16 marzo, quando noi italiani siamo andati in Francia. Non mi scorderò facilmente il momento del nostro arrivo. È diffìcile dimenticare l'imbarazzo di avere un'ottantina di occhi francesi puntati addosso, alla ricerca di un ipotetico corrispondente italiano, mentre tenti di dimostrarti la meno impacciata possibile con la tua valigia di 8 kg (forse non esatti ma... quasi). Molti di noi non avevano la più pallida idea del volto appartenente al mittente delle poche e corte lettere ricevute nei mesi precedenti; ma tutti, in un modo o in un altro, sono riusciti ad incontrare il proprio corrispondente e, in tempo record, il parcheggio davanti alla scuola era tornato deserto. Se c'è una cosa che ho imparato da questo gemellaggio è che abituarsi a fare la vita di un altro è un po' difficile. Ma allo stesso tempo diventa divertente e interessante nel momento in cui arrivi ad accettare il fatto che non tutte le vite sono uguali: basta partire con il presupposto che conoscere e comprendere le abitudini di qualcun altro è un’esperienza particolare che ti può far capire molte cose. Sta qui la differenza tra una normale gita ed un gemellaggio. Nel gemellaggio hai una visione completa della vita nel paese straniero in cui ti trovi. In gita invece vedi le cose dal di fuori, da turista. In quei giorni abbiamo conosciuto meglio la vita di quei ragazzi francesi e per una settimana la loro vita è diventata anche la .nostra: seguivamo i loro orari, stavamo con i loro

amici e qualche volta frequentavamo le loro lezioni. Altre volte, invece, mentre loro erano a scuola, noi facevamo delle uscite. Siamo stati in diversi posti: a Lione, a Aix les Bains, all'abbazia di Hautcombe, dove sono sepolti molti reali della famiglia dei Savoia, Ogni giornata era intensissima, in un battibaleno la settimana è volata e mercoledì 23 marzo eravamo di nuovo in quel parcheggio che ci aveva accolti il primo giorno forse con le facce un po' più stanche dell'arrivo, con i borsoni ulteriormente appesantiti dagli acquisti francesi e un'avventura in più alle spalle. Grandi saluti, baci e abbracci e poi via! Eccoci di ritorno alle nostre casette. Tempo una settimana e mezzo di vacanza e ci risiamo: il nostro cervello è costretto a riattivarsi per riuscire ad accogliere, in un francese come si deve, i corrispondenti, che sono arrivati il 4 aprile, più allegri e vacanzieri che mai. All’inizio è stata una vera incognita, perché non sapevamo come stessero vivendo quella settimana in cui seguivano i nostri orari, stavano con i nostri amici...Qualche volta hanno frequentato le nostre lezioni. Altre volte (come noi in Francia) hanno fatto delle uscite: a Torino, a Staffarda, a Stupinigi... Così tra un'attività ed un'altra è passata anche questa settimana e la piovosissima mattina dell' 11 aprile i nostri amici sono partiti. Ma lo hanno fatto solo dopo i saluti, quelli veri, quelli con la lacrimuccia del momento che viene mascherata dalla scusa "ho qualcosa nell'occhio". Ogni tanto penso alla mia corrispondente, le mando un messaggio e forse quest'estate andrò a trovarla. Mariasole 2 Al 7


“Sono uno schianto! Se non viene, non sa che si perde!” “Evviva!!!! Ho un appuntamento con il ragazzo a cui ambisco da secoli!!!” Facile a dirsi…ma ora che si fa? All’inizio mi sento calma e rilassata, sono felice di poter uscire con quel fusto conosciuto in disco… Ma poi mi pongo la domanda: “Non sarò diversa da come m’immaginava? Magari al buio gli sembravo più bella…” Così, s’avvicina rapidamente la data dell’incontro e l’ansia è alle stelle. Comincio il giorno prima a decidere come mi vestirò, a fare la prova trucco, a sorridere come un’ebete allo specchio per scegliere lo sguardo che mi faccia apparire più seducente. Beh in effetti non dovrebbe essere proprio così. Quando dobbiamo incontrarci col ragazzo che ci piace, la prima mossa è essere noi stesse. Nulla è più seducente di un sorriso naturale, di un abito a fiori cui siamo particolarmente legate e ci fa sentire al settimo cielo. Il trucco assolutamente non pesante, in particolare bisogna mettere in risalto gli occhi, che aumentano notevolmente l’espressività del nostro viso. Un velo di cipria non troppo scura, un gloss chiaro e profumato. Se usiamo un profumo particolare, è bene metterne un po’ più del solito per permettere al ragazzo che ci piace d’abituarcisi e di riconoscerlo. Per quanto concerne i capelli, sarebbe preferibile lasciarli sciolti sulle spalle, o con qualche pinzetta colorata in tinta con l’abbigliamento. Per darci sicurezza qualche minuto prima d’uscire, guardiamoci allo specchio sostenendo: “sono uno schianto!”. Così tutto diventa più semplice. Un dubbio che ci assale spesso è: “dovrò arrivare prima, o dopo di lui?”

Sicuramente opteremo per il ritardo, ma è da notare che non a tutti i ragazzi piace attendere… Quindi l’ora giusta è un minuto dopo quella stabilita. E se lui è in ritardo? Invece di rosicchiarci le unghie o accendere una sigaretta, certe d’esser sta- Quando la notte vado sola al mio appuntate bidonate, mento d’amore, torniamo a gli uccelli non cantano, il vento non soffia, le ripeterci: case “sono uno ai lati della strada sono silenziose. schianto! Solo i miei bracciali tintinnano ad ogni passo Se non vie- Ed io me ne vergogno. ne, non sa Quando siedo al balcone e ascolto giungere che si per- I suoi passi, non c’è stormire di foglie sui rade!” mi, Usiamo il l’acqua del fiume è ferma come la spada tempo per sulle ginocchia d’una sentinella addormentachiamare ta. un’amica, Solo il mio cuore batte con violenza mangiare ed io non so come tranquillizzarlo. una brioche Quando il mio amore arriva e siede vicino a o appogme, giarci con- quando il mio corpo freme e le mie palpebre tro qualco- s’abbassano, sa per rilas- la notte s’oscura, il vento spegne la lampada sare le e le nuvole velano le stelle. gambe… È allora che il gioiello sul mio seno scintilla, Tutto ciò ed io non so come nasconderlo. che avverrà Rabindranath Tagore dopo sarà diverso per ognuna di noi, quindi posso solo augurarvi Buona Fortuna(anche se sono dell’idea che avrete meno problemi voi di me..)!!!!!!!! PS se qualcosa andrà storto prendetevela pure con me;-) Milly (IMI, ex allieva)

Il brivido della bellezza "Questo brivido della bellezza, questo fatto incredibile che una scoperta motivata dalla ricerca del bello in matematica debba trovare la sua esatta replica in natura, mi persuade a dire che è alla bellezza che risponde la mente dell'uomo nelle sue più riposte profondità"

Chandrasekhar www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=25404 POESIE D'AMORE DI POETI FAMOSI - Forum per leggere, inserire o commentare poesie d'amore di grandi poeti. 8


Intervista a Pinuccia Corrias

UNA PROFESSORESSA & IL MOVIMENTO FEMMINISTA Professoressa Corrias, può darci una definizione di femminismo? Così, in astratto, è molto difficile. A tal scopo, vorrei prima citare un periodo di Luisa Muraro: “Nella concezione corrente, il femminismo sarebbe la costruzione sociale della libertà delle donne attraverso la parità con l’uomo, parità di diritti e di opportunità. Ma quanto è avvenuto col femminismo è il contrario: è la generazione di un senso libero di quello che una donna è e può diventare per sé stessa, in relazione con altre e altri, indipendentemente dalle costruzioni sociali della sua identità.” Mi sembra insomma indispensabile distinguere tra due tipi di femminismo, entrambi originatisi negli anni Settanta. Il primo è il cosiddetto “femminismo emancipazionista”, che ha rivendicato la parità uomodonna tramite la spinta in direzione di diritti come l’aborto o le pari opportunità tra i due sessi nell’istruzione e nel lavoro. Questo tipo di femminismo ha contribuito a creare l’immagine della femminista come donna bella e sensuale, che però non rinuncia alla carriera e al successo, ed è oggi molto “politically correct”; la stessa immagine proposta prima è in fondo una risposta a nuovi tipi di pressioni sociali. Ma questo “femminismo di regime” all’epoca della sua nascita rivendicò diritti che allora non erano affatto scontati, e contribuì a unire le donne con un obiettivo comune. L’altro tipo di femminismo, che oggi appare più radicale, è quello che teorizza la pratica politica della “separatezza”. Essa consiste nel distacco (politico, non sessuale) dagli uomini, che coi loro preconcetti sulla figure delle donne ne impediscono la libera relazione, suscitando

inoltre reciproche invidie tra di esse. I gruppi aderenti a questo tipo di femminismo, praticando l’autocoscienza, hanno elaborato la seguente teoria del desiderio: le donne, abituate ad essere un oggetto del desiderio, hanno disimparato a considerarsi dei soggetti desideranti. L’obiettivo deve essere quindi tornare a vivere rispondendo al proprio desiderio. Se il femminismo emancipazionista mira ad una modernizzazione della figura sociale della donna, cioè a un suo adeguamento al mondo, il secondo tipo di femminismo vede la necessità di un totale cambiamento del mondo, che deve adeguarsi ad una donna nuova. Lei si considera femminista? No. Non mi piacciono le ideologie prestabilite, quindi non posso dire di essere femminista. Certamente, cerco di fare in modo che le mie ragazze (le sue classi attuali sono interamente composte da ragazze, ndr) imparino a pensare e a studiare con la piena coscienza di essere donne, senza negare che le loro sensazioni e le loro opinioni derivano in parte dal possesso di un corpo femminile. In passato, quando tra i miei studenti c’erano anche dei maschi (anche se comunque in minoranza), non mancavo mai di entrare in classe dicendo “Buongiorno ragazzi e ragazze”. In una cultura il cui linguaggio ha assolutizzato il maschile (“gli uomini della terra” è, ad esempio, un’espressione che quasi sempre comprende anche le donne del pianeta), questo era il mio modo per far comprendere a tutti la propria parzialità. Ogni individuo, pur essendo una totalità a sé stante, non può essere insieme maschio e femmina (salvo, ovviamente, importanti eccezioni!). La sessualità è un campo in cui non si può essere 9

“tutto”, bisogna essere per forza “una parte”. Lei è un’insegnante di letteratura italiana. Nella scelta del programma è condizionata dagli obiettivi che ha citato prima? Certamente, mi soffermo molto sulla lirica provenzale, un settore letterario in cui la parola femminile ha un grande valore. Per quanto riguarda il percorso della letteratura italiana, certamente più “maschilista” (nel senso che il punto di vista è esclusivamente maschile), anche quando tratto autori come Dante, Petrarca, Ariosto e altri, cerco di far sì che le mie allieve siano consapevoli di ricevere emozioni dai testi in quanto donne. Un altro aspetto che mi interessa molto è il rapporto delle ragazze con le madri. Una decina di anni fa, nei temi leggevo di grossi conflitti, dovuti spesso alla scoperta della sessualità e al rischio di gravidanze indesiderate. Ora, le mamme sono considerate le “amiche” per eccellenza, cui si confidano tutti i problemi. Non credo che questo secondo atteggiamento sia positivo. Una madre non è, e non deve essere, un’amica. Credo che il sentimento che lega le figlie alle genitrici debba essere, ancora più che l’amore e l’obbedienza, la riconoscenza. Michele, 2 ACl


Il Porporato un anno dopo Lo hanno aspettato gli insegnati, tutte le volte che battendo il pugno sulla cattedra hanno visto il legno creparsi tristemente per il colpo preso; lo hanno desiderato i bidelli, quando guardavano impotenti le ragnatele che si formavano nei pressi dell’altissimo soffitto; lo hanno desiderato gli studenti, ogni volta che aprendo la porta della classe rimaneva loro la maniglia in mano; lo hanno desiderato i genitori, quando sentivano raccontare dai figli lo spettacolare atterraggio eseguito da un piccione sul pavimento dell’aula…Insomma: questo nuovo edificio scolastico lo hanno desiderato un po’ tutti. Il desiderio è diventato realtà: il 25 Novembre sono state pronunciate le parole tanto attese: “Signori e signori siamo lieti di inaugurare la nuova sede del Liceo Porporato”. Oramai la nuova struttura ha quasi concluso il suo primo anno di scuola e, alla luce di questi nove mesi, tutti noi ce ne siamo fatti un’opinione. Allora…com’è la nuova scuola? Sicuramente positivo il fatto che finalmente si riescano a riunire i quattro indirizzi e gli uffici all’interno di un unico istituto; soprattutto se si pensa che mentre fino all’anno scorso per andare in segreteria, dovevi essere accompagnato da un bidello o avere un’autorizzazione scritta, ora basta percorrere, al massimo, una rampa di scale. Tuttavia molti non hanno gradito la pianta quasi labirintica dei corridoi che, soprattutto durante i primi mesi, ha creato non pochi problemi d’orientamento. Per ciò che concerne le aule non vi è nulla da dire, sono spaziose e ben illuminate, l’acustica è perfetta (al contrario della vecchia sede, ove non potevi fare una domanda all’insegnante senza che lui ti rispondesse in playback) e l’impianto di riscaldamento ottimale. L’unico

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LA “DROGA LEGALE” DELLE MAMME Non stiamo parlando di sostanze stupefacenti, ma della cosa più naturale che c’è per una mamma: allattare i propri piccoli! Secondo una ricerca americana, pubblicata sul “Journal of neuroscience”, condotta su delle topoline, allattare il proprio piccolo dà gli stessi effetti di una sniffata di cocaina. Gli studiosi hanno utilizzato la tecnica della risonanza magnetica per confrontare l’attività cerebrali delle madri subito dopo l’allattamento e subito dopo l’utilizzo della sostanza stupefacente e hanno scoperto che sono identiche.

Questo confermerebbe l’esistenza di un sistema di gratificazione a livello cerebrale che “ricompensa” le madri che allattano i piccoli, questo rende ancora più solido il legame speciale che lega madre e figlio. Detto questo, speriamo che qualche illuminato ministro non decida di vietare anche questa “droga” con una eventuale riforma dell’allattamento!!! Jessica 3 D Soc

neo è rappresentato dalle finestre, troppo alte per essere facilmente aperte e chiuse da persone dal metro e ottanta in giù. Per quanto riguarda le classi va anche evidenziato che a essere nuovo non è solo la struttura, ma anche tutte le attrezzature: è finalmente possibile utilizzare sedie e banchi non completamente coperti da pensieri e firme di persone che se ne sono servite prima di te. Il nuovo edificio presenta, inoltre, numerosi altri aspetti positivi: il cortile interno, che durante l’intervallo permette agli studenti di uscire e respirare un po’ d’aria fresca, e l’ascensore, grazie al quale non è necessario far trasferire classi in altre aule a causa dell’infortunio di un allievo o di altre evenienze che mettano qualcuno nella condizione di non essere in grado di fare le scale. Infine non si può non dire nulla sulle nuove palestre. È bello avere degli spazi in cui è possibile fare educazione fisica senza doversi preoccupare di scivolare su una pozzanghera d’acqua piovana o di dover indossare un piumino per evitare di patire il freddo. Il giudizio complessivo sulla nuova scuola è, pertanto, positivo; tuttavia un po’ di malinconia nei confronti della vecchia sede permane. In fondo tutti ci eravamo affezionati all’imponenza di quell’edificio, e dubito che ci sia qualcuno che non sorrida ripensando a pezzi di intonaco ceduti sotto la pressione di una puntina da disegno o al cigolare delle porte durante la loro apertura e chiusura o a qualsiasi altro “sconveniente” che nella sua imprevedibilità rendeva la vita a scuola un po’ più movimentata e piacevole. Gioia V/A ginn


SUPPLEMENTO D ANIMA I sentimenti ci rendono uomini almeno quanto la ragione Dibattito sulla spiritualità (by Irene) Discussione tra un filosofo e un allenatore In un ciclo di incontri sulle “umane pulsioni” qualche tempo fa, a Milano, il filosofo Salvatore Natoli e il tecnico sportivo Julio Velasco sono stati chiamati a confrontarsi su quello che probabilmente è il più fugace degli affetti: la gioia. Ecco una «Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti sintesi del loro dibattito con il pubblico. da me e per questo vi ringrazio». Perché i sentimenti sono così importanti nella nostra vita? Le ultime parole di Giovanni Paolo II ai giovani NATOLI: “Perché ci permettono di realizzarci come persone. […] Ecco, l’uomo si Foto: http://it.news.yahoo.com/050402/58/365u6.html realizza quando è capace di trasformare il patire in agire, quando si verifica un superamento che porta alla fecondità del sentimento”. VELASCO: “Le emozioni riempiono la nostra vita. Tutte sono imporLa Follia decise di invitare i suoi amici a prendere tanti, e non mi sembra giusto dividerle in categorie più o meno nobili a seconda del fattore che le provoca […]”. un caffè da lei. Dopo il caffè, la Follia propose: "Si gioca a naC’è un momento in cui i sentimenti diventano negativi? scondino?". NATOLI: “Capita quando un soggetto è in balie della sensa"Nascondino? Che cos'è?" - domandò la Curiosità. zione ed è ridotto ad uno stato di passività. Ecco allora che "Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi abbiamo il vizio, che ci domina. In questo senso ogni affetto vi nascondete. ha una doppia faccia: che sia buono o cattivo dipende da noi”. VELASCO: “[…] Quando allenavo i ragazzini capitava che le mamme Quando avrò terminato di contare, cercherò e il venissero a parlare con me preoccupate perché i figli non avevano dor- primo che troverò sarà il prossimo a contare". mito la notte prima di una partita, o perché erano tornati a casa in lacri- Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia. me dopo una sconfitta della loro squadra. Mi chiedevano se queste fos"1,2,3. - la Follia cominciò a contare. sero reazioni normali […] è giusto che lo sport crei emozioni forti, il La Fretta si nascose per prima, dove le capitò. La problema sorge nel momento dell’esagerazione. Timidezza, timida come sempre, si nascose in un La gioia è una sensazione fugace: perché continuiamo a cercarla? gruppo d'alberi. La Gioia corse in mezzo al giardiNATOLI: “Gioia non è sinonimo esatto di felicità. […] ci sono molti no. La Tristezza cominciò a piangere, perché non modi in cui la felicità si manifesta: la beatitudine, la serenità e appunto trovava un angolo adatto per nascondersi. la gioia, che esprime la felicità nel momento dell’intensificarsi della vita L'Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui fino al culmine, come in una curva gaussiana. Un momento possibile dietro un sasso. non perché possediamo un oggetto ma in quanto sentiamo di poterci rea- La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano. lizzare.” La Disperazione era disperata vedendo che la FolVELASCO: “La gioia è fatta di momenti molto intensi, celebrativi ed anche effimeri. Nel gioco è intrinseca l’idea della gioia e lo sport non è lia era già a novantanove. "CENTO!" - gridò la Follia - Comincerò a cercaaltro che un gioco più organizzato e regolato […]”. re. ». Quali sono le caratteristiche più evidenti di questo sentimento? La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché NATOLI: “La gioia è la dimensione pubblica della felicità […]. VELASCO: “ Non sempre la gioia è legata al successo, spesso essa na- non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sce dalla pura possibilità di partecipare a una competi- sarebbe stato il primo ad essere scoperto. Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un zione che ci sta a cuore, ad una gara importante. […]”. recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meLorenz scrisse che « l’incapacità di sopportare glio nascosto. E così di seguito scoprì la Gioia, la qualsiasi dolore impedisce l’esperienza di gioia»: in Tristezza, la Timidezza. Quando tutti furono riuniti, che senso la gioia va di pari passo con la sofferen- la Curiosità domandò: "Dov'è l'Amore?". za? Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarNATOLI: “[…] così come la gioia si trasmette, può essere accolta o lo. Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto rifiutata […] È la nostra chiusura nei confronti degli altri e del mondo in le rocce. Ma non trovò l'Amore. Cercando da tutte generale, a impedire il fluire e la circolarità dei sentimenti positivi. La le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di gioia richiede una seconda innocenza, ma abbiamo troppe resistenze nei legno e cominciò a cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido. confronti della realtà che ci circonda […]”. VELASCO: “[…] si accetta di pagare un prezzo puro per vivere poi una Era l'Amore, che gridava perché una spina gli avegrandissima emozione. E questo non ha nulla a che vedere con la vitto- va forato un occhio. La Follia non sapeva che cosa ria o la sconfitta. […] la gioia stessa va di pari passo con la rinuncia e la fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo persofferenza: nel campo sportivo è una realtà evidente. La capacità di af- dono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per frontare e superare le difficoltà è un valore essenziale che lo sport, quan- sempre. L'Amore accettò le scuse. Oggi, l'Amore è cieco e la Follia lo accompagna do non viene deturpato e snaturato, può insegnare ai nostri figli”. sempre. Chiara Zappa

Invito della Follia

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Un campione fra noi Mattia Mina (1 B Cl) e Claudio Caffer (2 Acl) ci parlano dell’Hitball, uno sport giovane, ancora poco conosciuto, diffuso soprattuto attraverso la scuola Quanto tempo è che giocate a Hitball? Come si è formata la squadra di cui fate parte? Abbiamo cominciato l’anno scorso, grazie ad alcune lezioni gratuite offerte dalla Federazione Italiana di Hitball; conoscevamo già, all’incirca, questo sport. Ma fin dai primi consigli che ci ha dato l’allenatore abbiamo capito che tra l’hitball praticato a livello scolastico e quello professionistico c’è una notevole differenza per quanto riguarda le regole del gioco (che pure è molto semplice ed intuitivo). Dopo alcune lezioni, abbiamo deciso di formare una squadra vera e propria. Eravamo circa sei o sette (il numero minimo, riserve escluse, è cinque), e con il pagamento di una piccola quota ci siamo iscritti alla Coppa Italia. Ecco come tutto è cominciato. Domanda d’obbligo: cosa vi piace dell’Hitball? Praticamente tutto! Ha poche regole semplici ma fondamentali, ed una partita non dà un attimo di tregua, né al fisico né alla mente. Il gioco infatti è pressoché continuo, e a causa della vicinanza delle due porte avversarie bisogna stare sempre in guardia. Alla fine si è in genere stremati, ma (indipendentemente dal risultato) soddisfatti! E’, inoltre, uno sport molto “democratico”: in ogni momento del gioco devono esserci tre difensori a protezione della porta e due attaccanti in posizione avanzata; ma i ruoli non sono fissi, e cambiano continuamente in base al naturale evolvere delle azioni. Diventa quindi difficile, anche per i giocatori meno forti, essere relegati in posizioni di secondo piano per intere partite, cosa che invece succede spesso in altri sport. Infine, non è uno sport tecnicamente così facile come potrebbe sembrare. Le prime volte, quando si colpisce la palla la si indirizza molto più in alto della porta avversaria, e ci vuole un certo allenamento per acquisire la precisione necessaria a causare problemi agli avversari. Com’è l’ambiente? L’ambiente è estre-

mamente positivo e amichevole, sia all’interno della nostra squadra (ne fanno parte ragazzi e ragazze, di età molto diverse) sia con le altre. Andare a giocare al Palahit di Torino è sempre una bella esperienza: tutti si conoscono, arbitri e allenatori compresi, e non è raro che ragazzi appartenenti a formazioni diverse si allenino insieme e si diano consigli a vicenda. Naturalmente, in partita un po’ di sana rivalità non guasta! L’Hitball, pur esistendo ormai da diversi anni, è ancora poco diffuso, e praticamente inesistente fuori dal Piemonte. Come considerate la cosa? E’ un fatto positivo o negativo? E’ vero che la diffusione di questo sport è ancora scarsa, ma ora l’hitball comincia ad essere sempre più conosciuto tra i giovani delle scuole e crediamo dunque che nei prossimi anni se ne sentirà parlare sempre più. In ogni caso, la sua dimensione ancora fortemente locale non ci dà fastidio. Permette che ci sia quel clima disteso di cui parlavamo prima, anche per il fatto che girano pochissimi soldi e dunque non ci sono mai tensioni economiche di mezzo; inoltre, poter dire di essere dei veri “pionieri” di uno sport gratificante come questo non ci dispiace affatto! Ultima domanda: siete in cerca di nuovi “volenterosi pionieri”? Ci sono dei limiti di età? I nuovi arrivi sono sempre bene accetti, e invitiamo tutti a venire a provare almeno una volta, senza impegno, un allenamento. Per la partecipazione al campionato l’età minima è di quattordici anni, ma durante gli allenamenti l’età dei giocatori varia dai dieci ai quarant’anni! Come vedete, non dovete farvi problemi di questo tipo. Se siete interessati, venite da noi a informarvi dei particolari! Michele, 2 Acl 12


splash

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disposte in modo da formare una frase di senso compiuto “A falle barche non con fondo”?

1) Un cameriere riceve in mance una somma pari a metà della sua paga più 100€. Se la sua paga è di 1500€, quanti € gli vengono dalle mance?

2)

7)

a) b) c)

14 11 12

4€ 6€ 3€

Romina 3° A/L

Il portale per le gite scolastiche http.//viaggi.alboscuole.it

12 20 10

distratta irrequieta disorientata

1260 min. 180 min. 1140 min.

Le parole della seguente frase possono essere

Qual è il settimo numero dopo quello subito prima del sei?

10) Giovanni ha 10€. Se avesse 3€ di meno avrebbe la metà di quanto ha Giorgio. Quanto ha Giorgio più di Giovanni?

Pipistrello Pinguino Foca

Se un treno procede con 3 minuti di ritardo e perde 3 secondi il minuto, quanti altri minuti occorreranno al treno per procedere per l’ora di ritardo? a) b) c)

lancia cappotti camicie

a) b) c)

Se una persona è turbata, è: a) b) c)

6)

9)

Un casco di banane ha ¼ di banane in più rispetto ad un secondo casco. Se il secondo casco ha 3 banane in meno del primo, quante ne ha il primo casco? a) b) c)

5)

Stupido Divertente Ricco

Vero Falso

In questo gruppo di parole quale oggetto non conta? a) b) c)

Nel gruppo di animali elefante,foca, balena, pinguino,pipistrello quale non c’entra ? a) b) c)

4)

8)

Quale delle seguenti parole corrisponde più esattamente al significato di “opulento”?? a) b) c)

3)

a) b)

940€ 850€ 750€

Soluzioni: 1-b; 2-c; 3-b; 4-a; 5-c; 6-c; 7-b; 8-a; 9-c; 10-a.

a) b) c)

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È nato il primo portale del turismo scolastico (http:// viaggi.alboscuole.it.) dove si possono incontrare domanda e offerta degli istituti scolastici e delle agenzie di viaggio. Attraverso il portale le scuole possono organizzare in piena autonomia viaggi d'istruzione, vacanze studio e quant'altro scegliendo tra le proposte delle agenzie accreditate al sito; queste potranno interagire con gli istituti e promuovere i loro tour e pacchetti turisticoeducativi. Il progetto, realizzata da Assotravel (l'Associazione Nazionale delle Agenzie di Viaggio e Turismo aderente a Confindustria) e AlboScuole (il portale dedicato al giornalismo e alla redazione del giornale scolastico per tutte le scuole di ogni ordine e grado), mira a rivoluzionare il concetto stesso di viaggio scolastico, andando oltre la ''gita''. Oltre alla facilità di consultazione Assotravel garantirà la qualità dei pacchetti, con proposte anche innovative come quella del turismo industriale accanto al tradizionale percorso culturale.


1.

Il concetto è..? a) Un oggetto razionale b) Un antinomia c) Un’alternativa

2.

Chi scolpì la Pietà che si trova in San Pietro? a) Raffaello b) Bernini c) Michelangelo

4.

La Divina Commedia è un’opera..? a) Storica b) Allegorica c) Metaforica

Di quale Stato è capitale Kabul? a) Afghanistan b) Iraq c) Iran

8.

Gli ecosistemi sono caratterizzati da..? a) Continue e precise relazioni tra i loro elementi interni b) Immutabilità c) Dalla somma di esseri viventi al suo interno

9.

Il congresso di Vienna ebbe luogo nell’anno? a) 1914 b) 1814 c) 1830

Risposte: 1- a; 2– c; 3– b; 4– b; 5– a; 6– c; 7– a; 8– a; 9– b; 10– c; 11– c.

3.

7.

Il dualismo è ..? a) Compresenza di due verità b) Compresenza di due principi contrapposti c) Compresenza di due persone

5.

Quale artista applicò la prospettiva aerea? a) Leonardo b) Chagall c) Tintoretto

10. Che cos’è lo “Zibaldone”? a) Una serie di pensieri scritti da Carducci e pubblicati postumi b) Un romanzo epistolare di Foscolo c) Un’ampia serie di appunti scritti da Leopardi e non destinati da lui alla pubblicazione

6.

Una molecola di cloruro di sodio è costituita da..? a) Un atomo di sodio e due di cloro b) Un atomo di idrogeno e uno di cloro c) Un atomo di cloro e uno di sodio

11. I pianeti del sistema solare sono: a) Sette b) Cinque c) Nove Romina

STUPIDARIUM ARTISTICO

(A cura della prof. Tiziana Fornero)

(Quando l’arte (?)) sostituisce le altre forme di linguaggio)

15

3° a/l


"Sogni nel buio" (Renato Zero)

E' buio qui in fondo, i miei occhi aspettano l'alba, la mia voce non trova eco, i miei piedi non trovano la strada. Ma guadagno la mia vita, giorno per giorno. Fuori di qui c'è il mondo, un mondo senza dolore nè peccato, un mondo tutto rosa e profumato, come lei l'ha già sognato. Da sempre, per me... Tutto sembra attendere, sembra un evento storico ma è un miracolo di sempre vedo già due mani tese, imparerò ad andare e a non cadere saprò quello che è bene e ciò che è male. So già chi ha la risposta ai miei perchè...

NEXT GENERATION Gmail, la super casella di posta La più esclusiva e potente casella e-mail del mondo si chiama Gmail (http:// gmail.google.com). Anche in questo caso, Google è riuscito a sorprendere per il suo approccio innovativo. Innanzitutto, lo spazio a disposizione: ben 1 GigaByte (1.024 MegaByte) quando molti servizi simili offrono ancora 5 o 10 MegaByte. Poi un nuovo modo di gestire le proprie e-mail tramite l'utilizzo di filtri ed etichette personalizzate da «appiccicare» ai messaggi. Naturalmente, non manca la possibilità di fare ricerche nell'archivio. Esiste però un limite non indifferente all'uso della Gmail: per ora si può avere solo su Invito di chi già la possiede. Infatti, ogni utente di Gmail, di tanto in tanto, riceve la possibilità di invitare qualche amico a registrarsi e ad utilizzar/a. Un vero club esclusivo. Non rimane che andare a caccia di qualche amico che ne faccia già parte e convincerlo a iscrivervi :-) Google Labs Google realizza sovente nuovi servizi con l'aiuto dei navigatori di Internet e li mette in rete nella sezione «Google Labs. (http://labs.google. com). È uno spazio che contiene nuove idee non ancora mature per essere offerte come servizi .ufficiali. ma pronte per essere collaudate da chiunque voglia partecipare alla costruzione del futuro di Internet. Alcuni esempi? Google Scholar (http://scholar.google.com), il motore di ricerca dedicato al mondo della letteratura scolastica; Google Desktop (http://desktop.google.com), software da installare sul proprio PC che consente di fare ricerche nei vostri file con l'identico sistema con cui si fanno in rete; Froogle (http://labs. google.comjfrooglewml.html), per cercare prodotti attraverso il telefono cellulare. E così via. Giacomo, primino nel 2005/06

Crescerò come un fiore, perchè io sono il frutto dell'amore, non è lontano il giorno quando la luce vincerà sul buio e nel silenzio esploderà il mio pianto ricco di rabbia e di felicità. Così, così sapranno tutti che son qua...

Classifiche dei siti più visitati in Italia

Non so per me quale sarà la sorte sarò una bimba fragile o un bambino forte, mi chiamerò Francesco o Maria Rosa, che importa, quello che conta e che io sia come mamma mi vuole. Mi vuole? Mi vuole? No! Lei mi ha ucciso!!!!

google.it

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46,88 375.190

6,21

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4.606

33,01

72.668

5,59

microsoft.com Microsoft

4.361

31,25

40.147

1,66

Segnalazione di Alfred 2C soc

msn.com

Microsoft

4.166

29,85 177.660

5,18

tiscali.it

Tiscali

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24,98 131.615

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6,45

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76.880

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17,64

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2,22

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2,02

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14,93

27.308

5,85

1.876

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30.362

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1.526

10,94

28.015

1,71

I 20 siti più visitati dagli italiani - dicembre 2004 Da www.motoridiricerca.it/classi_it.htm. Dominio

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…e non perdetevi i film di quest’estate!!!

CINEFORUM D’ISTITUTO Il FILM di MAGGIO Aula audiovisivi, ore 13 ______________

Bowling a Columbine Si tratta del film che ha reso celebre Michael Moore, autore anche del controverso “Fahrenheit 9|11”. In “Bowling a Columbine” il regista critica pesantemente la facilità con cui si vendono armi negli Stati Uniti, e lo fa partendo in particolare da una tragedia recente e disumana: la strage effettuata da alcuni studenti al liceo Columbine, strage dalle motivazioni inspiegabili (al di là di evidenti problemi sociali dei carnefici), ma resa possibile dal fatto che numerosi tipi di armi e munizioni si possono facilmente acquistare in negozi e grandi magazzini, senza che ci sia alcun bisogno di porto d’armi o permessi speciali. Il film insiste molto sulla drammaticità di quell’episodio, ma mantiene sempre un taglio ironico, e non cessa mai di indagare sul reale perché degli avvenimenti. Come sempre, Moore riesce a mettere a nudo le tendenze più ipocrite, superficiali e animalesche della gente, sottolineando il senso di disagio che esse portano con sè. Ci mostra personaggi straniati, confusi e poco aperti (ma veri, dato che il film è interamente composto da interviste!); mette in luce un’America corrosa dalle proprie stesse incertezze, dalla paura per il diverso, e lo fa incontrando gente appartenente ai più diversi gruppi sociali: da Charlston Heston alla semplice madre di famiglia, fino a Marylin Manson. Un film decisamente polemico, che evidenzia le strategie governative più sporche e il nesso che esse hanno con la condizione psicologica della gente. Molto interessante, per esempio, il discorso sulla paura: Moore riflette sulla quantità di show televisivi volti a trasmettere insicurezza, a mostrare un mondo più pauroso di quello che realmente è. Perchè se la gente ha paura, sente il bisogno di un governo più autoritario, e giustifica più facilmente provvedimenti che non vanno esattamente nella direzione dell’uguaglianza e della concordia sociale. Si tratta insomma di un film interessante e un po’ amaro, sicuramente di parte, ma che muove da basi largamente condivisibili e il cui intento è semplicemente quello di far riflettere. E ci riesce perfettamente. Michele 2ACl

Per ques’estate, se non volete annoiarvi e ridurvi come ogni estate stravaccati sul divano a sgranocchiare patatine, consiglio a tutti gli interessati di andare al cinema a vedere “PIECES OF APRIL”, in uscita il 3 giugno; April è una giovane di 21 anni che decide di invitare nel suo appartamento di New York la sua famiglia che vive ancora in Pennsylvania per il pranzo del Giorno del ringraziamento. Vorrebbe dimostrare agli scettici genitori di cavarsela perfettamente nella sua nuova vita e cogliere l'occasione per presentare loro il suo fidanzato Bobby... ma le cose non andranno proprio come lei avrebbe sperato! Sempre a giugno, più precisamente il 6, uscirà “I HEART HUCKABEES”, parla della vita di Albert Markovski, nella quale sta succedendo qualcosa di inquietante: una serie di incredibili ed inspiegabili coincidenze lo spinge a rivolgersi a Bernard e Vivian, due "detective esistenziali", che si mettono al servizio dei propri clienti per risolvere i quesiti più profondi. Con il loro aiuto, Albert indagherà il suo rapporto conflittuale con Brad, dirigente della compagnia Huckabee's... Un altro film, adatto a chi ama l’avventura e l’azione, è “BATMAN BEGINS”, esce il 17 giugno, parla, come si può capire dal titolo, della vita del giovane Bruce Wayne che ritorna a Gotham City dopo un lungo addestramento in giro per il mondo e, con molte difficoltà, inizia la sua vita da eroe, ovvero di Batman. Il 29 giugno uscirà l’ultimo film di Steven Spielberg, “LA GUERRA DEI MONDI”, con Tom Cruise. Questo film è un riadattamento di una novella di H.G. Welles che parla della straordinaria battaglia per il futuro del genere umano attraverso gli occhi di una famiglia americana che combatte per la sopravvivenza. Un altro film, che secondo me avrà successo, è “I FANTASTICI QUATTRO”, nei cinema dall’8 luglio, che racconta di un gruppo di astronauti che, in seguito ad un viaggio nello spazio, viene esposto a raggi cosmici così ognuno di loro acquista dei superpoteri. Reed Richards, inventore e leader del gruppo, acquista il potere di allungare a dismisura il suo corpo come fosse fatto di gomma e prende il nome di "Mister Fantastic"; la sua ragazza, Sue Storm, acquista il potere dell'invisibilità e sarà "la donna invisibile"; suo fratello, Johnny Storm, acquista il potere di controllare il fuoco e il suo stesso corpo è ricoperto di fiamme, da qui prenderà il nome de "La torcia umana"; infine il pilota Ben Grimm acquista una forza sovrumana con il corpo fatto di pietra, sarà chiamato "La cosa". Tutti e quattro formano il gruppo "I Fantastici Quattro" e utilizzano i loro poteri per sconfiggere il malefico Dottor Doom…e il resto è tutto da scoprire, non perdetevelo! Il 13 settembre uscirà “PERSONA NON GRATA”, un film- documentario ripreso nel 2002. Israele e Pale- stina sono in guerra. La violenza aumenta. Una troupe documentaristica europea, diretta da Oliver Stone, arriva fino al cuore del conflitto. Per cinque giorni, la troupe esplora le strade dove la gente cerca di condurre una vita normale e incontra i leaders delle opposte fazioni…E con questo ultimo film concludo con l’augurarvi BUONISSIME VACANZE!!!!!!! Jodie IA/L 17


COSA C'E' NEL DOMANI?

Saved!

Ecco le risposte che hanno sono giunte a un newsgroups

Genere: Commedia/Drammatico Regia: Brian Dannelly Con: Jena Malone, Macaulay Culkin, Patrick Fugit Uscita: 29 maggio Questo film racconta la storia di Mary, una brava ragazza, amica di Hilary, la ragazza più popolare della scuola. Entrambe sono all'ultimo anno di un liceo battista. Quando Mary scopre di essere rimasta incinta, Hilary le si rivolta contro e con lei il resto della scuola, tranne alcuni studenti. Sarà allora che Mary scoprirà la vera amicizia. Questo è uno dei tanti film in cui il tema principale è l’amicizia; a mio parere è essenziale per la vita scolastica e non solo perché bisogna avere sempre qualcuno su cui contare e condividere qualcosa, sia positivo che negativo. Jodie IA/L

Kingdom of Heaven Genere: Storico/Drammatico Regia: Ridley Scott Con: Orlando Bloom, Jeremy Irons, Eva Green, Liam Neeson Uscita: 6 maggio A tutti i fans di Orlando Bloom e non solo, consiglio di andare a vedere “Kingdom of Heaven”, un film epico sulle Crociate in Terra Santa, in cui un giovane fabbro e guerriero cristiano, Balian di Ibelin (Orlando Bloom), guida il popolo di Gerusalemme nella difesa contro i Crociati; ma, durante le sue tumultuose avventure, si innamora di una principessa. In questo film Ridley Scott ha voluto accentuare lo scontro del XII secolo tra l’occidente cristiano e l’oriente islamico perché è un tema, purtroppo, ancora attualissimo. Alcuni ritengono che questo film sia offensivo e violento perché mette gli spettatori contro i musulmani, altri pensano che sia un film in un certo senso legato alla storicità di quel Paese anche se è ambientato nel XII secolo. Sperando che abbia successo, vi consiglio di non perdervelo! Jodie IA/L

Star Wars: III episodio La vendetta dei Sith Genere: Azione/Fantascienza Regia: George Lucas. Con: Hayden Christensen e Ewan McGregor Uscita: 20 maggio Il terzo episodio della saga di Guerre Stellari si apre con la rivelazione di come Anakin Skywalker sia diventato il temuto Sith Lord, affascinato dal lato oscuro della Forza…E qui avviene l’epica battaglia con le spade di luce anticipata da più di vent’anni: l’avvincente prova di forza tra Anakin e Obi-Wan Kenobi. Direi che è proprio un film da andare a vedere, infatti già da qualche anno si parla di questo film come di uno dei film-evento di questo ultimo decennio, ricco di effetti speciali e pieno di avventura…Non perdetevelo!!! Jodie IA/L

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il buio un mondo pieno di speranza una D, una O, una M… martedì nebbia lavoro soldi e chaos una sorpresa dipende da ciò che vogliamo. Il domani lo decidiamo noi speranza qualcosa la pace incertezza spero più amore sogni speranza sofferenza io distruzione speriamo la pace, per sempre! incertezza la fine dell'equilibrio della natura la morte e la vita la nostra rovina la voglia di vivere quello che vogliamo noi destino noi la vita l'automatizzazione quello che c'è stato fino adesso: goderci la vita, anche se poi c'è sempre una fine: la morte dipende da cosa accade oggi guerre poca pace tante guerre meno povertà nel mondo pace più amore sofferenza http://spaziogiovani.ausl.pr.it/newsletter2/


Libri fantasy Oltre ai più conosciuti, e cioè la saga de “Il Signore degli Anelli” e quella di “Harry Potter”, ci sono molti altri libri fantasy ugualmente belli ed appassionanti. Ecco alcuni titoli: -La Saga di Shannara, di Terry Brooks, che comprende vari libri ambientati nella magica terra di Shannara, abitata da Elfi, Gnomi, Demoni e molte altre creature. -“Eragon”, di Christopher Paolini, che narra le avventure di un ragazzo e della sua Dragonessa. Presto uscirà anche il seguito, “Eldest”. -“Il Cavaliere Irlandese”, di Juliene Osborne Mcknight, cioè la storia un antico cavaliere di Fianna e del suo incontro con Patrizio, un abate. -“Il cacciatore di Draghi”, di J.R.R. Tolkien, la storia di un contadino che, per uno sfortunato equivoco, si ritrova a dover affrontare un temibile e gigantesco drago. -“Le creature della notte”, di Eddie Lenihan e Carolyne Eve Green, una raccolta di storie incantate della tradizione irlandese.

Chi sarà l'eroe del futuro?

-“Storie di meraviglia”, fiabe e storie che narrano di fantastiche avventure. -“Fate”, guida alle mille specie diverse di fate, folletti, spiritelli, ecc… -“Nel Regno delle Fate”, di Dora Van Gelder, una testimonianza sull’esistenza di queste magiche creature. -“La vera storia di Merlino”, di Manfred Bockl, che tratta della vita del grande mago e profeta celtico. -“Il Regno Sacro”, di Adrian Gilbert, Alan Wilson e Baram Blackett e “Le chiavi di Avalon” di Steve Blake e Scott Lloyd , entrambi riguardanti la vera storia di re Artù. Sono tutti libri meravigliosi, che catturano l’attenzione del lettore e lo portano in un magico mondo, per cui consiglio a tutti di leggerli, non ve ne pentirete! Elena 1 A-L

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“Una mamma per amica” Dopo il successo di The O.C., una nuova serie televisiva è tornata ad animare le nostre serate. È la pura verità, ormai tra i teenagers non si sente parlare d’altro!! Avete capito a cosa mi riferisco? Sto parlando di ‘Una mamma per amica’la fortunata serie tv in onda su Italia 1 Le protagoniste della serie sono Lorelai Gilmore: Lauren Graham, nata il 16 marzo del 1967 ad Honolulu, nelle Hawaii, per il ruolo di Lorelai è stata premiata come miglior attrice di telefilm e Rory: Alexis Bledel, 22 anni, nata ad Houston, ha cominciato a recitare ad 8 anni per vincere la timidezza; dopo aver girato il mondo come fotomodella, Alexis, ha deciso di dedicarsi agli studi, si è iscritta all’università di New York, che ha dovuto poi lasciare per interpretare il ruolo di Rory. Lorelai aveva solo 16 anni quando rimase in cinta di Rory, e contro tutti decise di crescere la bimba, lasciando la casa dei genitori.

Ecco le risposte di alcuni giovani di un liceo milanese..…

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Ora le due ragazze abitano a Stars Hollow, nel Connecticut; Lorelai gestisce un albergo, dove lavora anche la sua migliore amica Spookie. Rory, frequenta una scuola esclusiva, il suo fidanzato, (..ma ancora per poco..) è il romanticone Dean (Jared Padalecki) e la sua migliore amica è Lane, una giovane ragazza coreana, succube della madre eccentrica. Da poco però a sconvolgere la cittadina, è arrivato il nipote di Lucke (Scott Patterson), Jesse (Milo Ventimiglia, che è anche il vero fidanzato di Alexis), di cui Rory si innamora. Dopo questo breve riepilogo, è necessario annunciare che ci saranno molte sorprese nelle prossime puntate, che riguardano Dean, Lucke & Lorelai, Richard & Emily,ecc… però preferisco tenervi sulle spine e non aggiungere altro!!Buona visione!! Romina 3°A/L 19

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i giovani chiunque voglia rinunciare alla sua vita per darla agli altri chi sarà in grado di amare io Gianfranco Zola noi Galeazzo Costantino noi giovani chi saprà dare il meglio di se' nel suo piccolo se ci crediamo potremmo diventare noi il robot chiunque nel suo piccolo farà il meglio che può fare l'amicizia l'amore le persone semplici la libertà le persone vere chi ha il coraggio di affrontare le difficoltà purtroppo i soldi Pavel Nedved Dio chi riuscirà a fare capire agli altri che i soldi sono un male e non un bene Spalman i cantanti perché con la musica aiutano le persone super-man (clarck kent) batwoman so solo che ce ne vorrebbe più di uno saremo noi adolescenti noi giovani chi saprà dire no tutti noi, uno per uno supersilvio chi uscirà dalla massa chiunque crede in sé, anche privo di speranza coloro che non si fermeranno davanti alla prima impressione e lotteranno per andare avanti il computer il papa (perché cerca di mantener la pace in tutto il mondo) i missionari che dedicheranno la vita al prossimo io, se ne avrò il coraggio medioman un nuovo gandhi


LETTERE ALLA REDAZIONE Ciao

A proposito del tema interiorità-esteriorità del numero di febbraio di Onda d’urto vi giro la chat di un gruppo di mamme sulla frase di Saint Exupéry. Ci sono delle opinioni interessanti Ciao Juss 2Al

Carlo

Subject: Re: Siete d'accordo... Reply of: upo - Date: 01-10-2004 16:40:41

Io ho sempre interpretato quella frase come un invito ad andare oltre le apparenze e a 'scegliere' di vedere quello che c'è dietro seguendo i propri sentimenti; dopo tutto è un tema ricorrente nel libro: il disegno del serpente che tutti scambiano per un cappello, l'astronomo turco a cui nessuno crede finchè non veste abiti occidentali, ecc. Tornando alla tua interpretazione sono piuttosto pessimista. Nonostante il mondo sia popolato da persone che, spesso in buona fede, asseriscono il contrario credo che già sia difficile riconoscerli e individuarli certi condizionamenti, liberarsene credo che sia destino di ben pochi eletti ed io temo di non essere fra questi. Bella domanda da venerdì sera... :-))) stefano.upo

SIETE D'ACCORDO… Subject: Siete d'accordo... Posted by: Carla Polastro - Date: 01-10-2004 14:52:59

.... con quanto ha scritto Saint Exupéry ne "Il piccolo principe": "si vede soltanto con il cuore, perché l'essenziale è invisibile agli occhi"? Vedere col cuore per me significa avere uno sguardo scevro da pregiudizi e idee preconcette. Mi chiedo se sia davvero possibile uno sguardo del genere perché - che ci piaccia o meno ammetterlo - siamo gravati da molteplici condizionamenti, prima di tutto d'ordine culturale. Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate voi... Ciao, Carla:-)

Subject: Re: Siete d'accordo... Reply of: Harry Block - Date: 01-10-2004 17:15:19

Buona domanda alla quale non credo di avere una buona risposta. Io la voglio leggere attraverso una frase di Woody Allen che mi è venuta in mente leggendo il tuo messaggio e che mi sembra avere una certa assonanza concettuale: "Nothing worth knowing can be understood with the mind... Everything really valuable has to enter you through a different opening, if you'll forgive the disgusting imagery". Ciao. Claudio.

Subject: Re: Siete d'accordo... Reply of: Carlo Romano - Date: 01-10-2004 14:24:56

E' innegabile che siamo contornati da cose che ci possono condizionare. Una per tutte, la pubblicità. C'è gente che ha in casa esattamente tutti i prodotti che vedi nei vari spot. Poi il condizionamento culturale forse è il peggiore, ma se per ciò intendi il fatto di non aprirsi ad altri allora la cosa può assumere molteplici sfaccettature. Ti cito due esempi. Uno è accaduto a me (ma è sotto gli occhi di tutti) tra ieri e l'altro giorno. Ragazzina di 12/13 anni per strada con tanto di zainetto in spalla, intabarrata dai capelli ai piedi con burka e altrettanto altre donne con lei, forse madre o chissà. Davanti a un bar un tipo con caffetano e kefia appoggiato al muro che discuteva con uno che, scusate, pareva Bin Laden o un Mujaidin sceso dalle montagne. Volto scavato, barba pizzuta che gli arrivava sulla pancia, sandali, copricapo di cui non so il nome ma una via di mezzo tra un turbante e una scodella. Una ragazza che ha postato su un sito, il suo viaggio in Iran. Il titolo è "Meraviglioso Iran". Tutto bene, anzi più che bene. Unico neo è che ha dovuto indossare un velo, un paio di pantaloni e sopra una tunica. Praticamente ha dovuto adeguarsi all'abbligiamento locale. Ecco, a leggere o vedere queste cose, mi sono sentito infastidito. E non credo di essere razzista (o almeno quello che si intende con questa parola), semplicemente infastidito perchè evidentemente ho un condizionamento mentale che mi rende fastidiose queste cose. Ho cercato di capire da dove potrebbe derivare questo condizionamento mentale, ma l'unica spiegazione che mi sono dato è che, siccome ho girato il pianeta per oltre una ventina di anni per lavoro e sono stato a contatto con tantissime persone di razze, idee, costumi e religioni diverse e mai mi sono trovato a disagio, anzi ho sempre imparato qualcosa, allora potrebbe essere che molta gente non rispetta gli altri. Mi spiego meglio. Un musulmano, buddista, induista o altro può tranquillamente entrare a visitare una nostra chiesa. Ma a quanti cristiani è consentito l'accesso alle moschee? Sicuramente molti, ma non nella globalità degli individui. Perchè qui si può costruire una moschea e in certi Stati pensare di costruire una chiesa è follia? Ecco che allora scatta un certo tipo di condizionamento. Chiedo scusa se ho usato come esempio queste cose, ma è per rendere meglio l'idea del mio condizionamento.

Subject: Re: Siete d'accordo... Reply of: Claudia - Date: 04-10-2004 10:15:48

L'atro giorno mi è capitato di fare pensiero che ora mi sembra attinente a questo post... Riguardava i bimbi e come vedono loro la vita, mi ero soffermata su questo volo nel vederne due… di nazionalità diversa, che per caso si erano incrociati al supermercato, ognuno sul suo passeggino...giocare insieme... … dall'età nn avevano ancora l'uso completo della parola.. e si capivano!!!!! beh ho pensato come poi quando si diventa grandi ci si chiuda e si capiscano cose con la mente e nn più col cuore. Non si cerca più di interpretare ma si pretende che le cose ci vengano esposte in modo rigoroso e completo. Io adoro il racconto del Piccolo Principe....perchè forse nn sono mai cresciuta abbastanza.… ma mi rendo anche conto che poi ad ogni situazione dai risvolti negativi la mia corteccia di adulta si forma..chiudendo fuori molte cose interessanti. Si fà l'abitudine alla vita...questo è il peggio! Bacio Cai Da www.nonsolopappe.it/message_36848.asp

SOGNANDO BECKAM Ambientato in Inghilterra, i personaggi sono: Jess, la protagonista; Juhs, l’amica; Joe, l’allenatore; i genitori di Jess; la sorella, Pinky; i genitori di Juhs; l’amico Tony LA TRAMA: Un film che mi è piaciuto molto Una ragazza indiana di nome Jess ama il calcio e Beckham. Una ragazza inglese incontrata al parco di nome Juhs le propone di fare un provino nella squadra femminile di calcio dove gioca lei. Jess per paura del divieto dei genitori finge di aver trovato un lavoro invece va a giocare a calcio nella squadra femminile di Jush. I genitori la scoprono e la madre di Jess le impedisce di tornarci. Allora Jess si finge malata per andare a giocare la semifinale del torneo. Il padre la vede giocare e la sostiene a continuare a giocare a calcio. Il giorno della finale del torneo è anche lo stesso giorno del matrimonio di sua sorella Pinky. Sembra impossibile conciliare le due cose, ma lei riuscirà ad andarci lo stesso ottenendo una piacevole sorpresa….. Andrea D. 10 anni

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LETTERE ALLA REDAZIONE DIZIONARIO INGLESE-PIEMONTESE ROUGHER-TYRE : gente di bassa lega FED-OUT : fare altro SUN-TROOPER : egli si inciampa ASSERT : egli esce TRACK-RING : tre suini TRAM-HER-LOOSE : tre gaglioffi SIR-POOLE : timo serpillo SACK : non umido RUBBER-DUNG: oggetto di poco pregio NUN-CHEWER : un'acciuga VERSED-HOOD-EVER? : vuoi dell'acqua? TALK : pezzo LUST-HEMP : hai tempo SORE-NORM : il suo nome LIVE-EAST : io ho visto BAASSO&Co ( ossia " I lati oscuri della biologia e della chimica " ) Prof.:"Il pulcino si nutre dell'albume e del tuorlo e quando esce, cosa pensate che sia quel liquido di cui è bagnato? I reni hanno pure cominciato a lavorare...." Alunna: "Ecco perchè è giallo!" Alunno:"...e per questo le rane respirano dal sedere..." Alunno:" Al quattordicesimo posto della tavola periodica degli elementi troviamo il Sicilio " Prof.:"Quanti elettroni ha lo zolfo?" Alunna: " 16 " Prof.:" E quanti gliene mancano per essere bello?" Alunna: " 2 " Prof.:" E sarebbe bello come....?" Alunna : " Aragorn " A presto! Margherita I A Cl

Da: "ester.bagnasco@libero.it" <ester.bagnasco@libero.it> Inviato: Giovedì 10/03/2005 10:18:53 A: "liceoporporato" <liceoporporato@tin.it> Cc: Oggetto: CIAO Ciao redazione di “Onda d’urto” Come va? Il vostro giornalino mi piace tantissimo! È bello quando dopo una pesantissima lezione di matematica arriva il giornalino e tutti quanti ci fiondiamo alla cattedra su quelle 20 pagine ke parlano di noi, delle nostre paure, dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti e delle nostre idee. Tutto è fantastico, dalla copertina, ricca di disegni, ai tanti articoli divertenti e interessanti, alle nostre lettere, i nostri disegni, le caricature dei prof, la rubrica splash e il nuovo stupidarium artistico (che sull’ultimo numero riguardava la mia classe), i tanti test (che non so quanti sono i geni che riescono a risolvere), il dizionario inglese-piemontese ed infine la grande pubblicità. Complimenti!!! Magari non vi importa niente delle mie opinioni, ma ve le ho volute dire lo stesso. Ciao Ester 4a Gin

AMO - ODIO:

1) l’amicizia 2) i libri 3) il mio comp. di banco 4) la nutella 5) lo sci

1) la guerra 2) l’arroganza 3) la prepotenza 4) la matematica 5) la solitudine

UN GRANDE AMORE Passai di lì… mi salutasti… io stupita, ricambiai Avevo i tuoi occhi addosso. Lo sentivo… timidamente scesi le scale e allontanandomi seppi che un grande amore sarebbe sbocciato… Magica estate Ho capito che eri speciale dal primo momento che ti vidi Finalmente estati ci si pone lo stesso Non so per quale motivo, ma attirasti subito la mia attenzione.. si avvicina dubbio: mare o montagna? e lì, quando i nostri occhi si incontrarono, capii di aver trovato Sinceramente a me piaccio- la mia anima gemella. l’estate! Dopo mesi no tutt’e due; forse il mare Ti vidi per la prima volta... lì è più rilassante, si può pren- eri appoggiato alla ringhiera… Ti passai davanti… e mesi dere il sole e ci si può rinchiusi in e tu pronunciasti quel fatidico “CIAO” frescare con una nuotata. classe seQuel “ciao” mi ha cambiato la vita... duti al pro- Ma al mare non si va solo l’ha resa migliore prio banco, tra spiegazioni, per rilassarsi: si possono vogliosa di andare avanti per scoprire che persona speciale sei. verifiche e interrogazioni, è praticare numerosi sport Sara 2 Cs TI VOGLIO BENE. arrivato il momento di ripo- sulla spiaggia, come il beach volley, e nell’acqua, sarsi…magari vivessimo BENEDETTO XVI come il windsurf, la canoa, solo di vacanze! Sono stufa, anzi arcistufa. Sono ormai due settimane che sento OVUNil surf e molti altri… Poi si Molti ragazzi trovano da QUE, e sottolineo ovunque, imitazioni e commenti sul il nostro nuovo possono fare anche dei giri fare cercandosi un lavoro papa Benedetto XVI…..Siamo neanche a un mese dalla sua elezione e sui traghetti! per guadagnare un po’ di già non lo lasciamo respirare, trovando in lui mille difetti…!!! In montagna, invece, si possoldi, altri fanno dei lavoDall’accento troppo tedesco, alle occhiaie marcate e ai gesti ambigui… retti in casa per un briciolo sono fare lunghe passeggiaE basta!!! Perché criticarlo?!!! Lo so anch’io che è il successore di un te, ammirando le bellezze di paghetta e altri ancora “santo” (di nome Giovanni Paolo II!!), ma dobbiamo dargli il tempo di vanno a dare una mano ne- che offre la natura, come i farsi conoscere, di abituarsi a parlare ai bagni di folla e soprattutto aiufiumi, i laghi e le cascate; gli oratori con i bambini, tarlo ad adattarsi al compito che gli è stato assegnato da ben 117 cardic’è poi chi fa volontariato, per i più sportivi, in montanali e soprattutto da qualcuno che sta lassù nel cielo… Non dobbiamo offrendo la propria assisten- gna si può fare trekking o sperare di trovare in lui un nuovo “Karol” perché come tutti sanno ogni arrampicate. za agli anziani. persona è unica… Lui sarà diverso, anzi è diverso e dobbiamo imparaInoltre, nella maggior parte Però secondo me in vacanre a volergli bene… za non importa tanto dove dei paesi o città, vengono Anch’io devo ammettere che quando un mese e mezzo fa mi sono iorganizzate numerose feste; si va ma con chi si è. scritta alla GMG 2005 (la Giornata Mondiale della Gioventù) ho penche secondo me sono il bel- Quindi, con la speranza di sato: “Che bello tra meno di quattro mesi vedrò Giovanni Paolo II…” lo dell’estate, perché si può fare scorpacciate di gelato e Ma adesso sono più contenta di prima, perché farò parte di un passare il tempo di passare delle buone va“piccolo” gruppo di giovani provenienti da tutto il mondo che darà con gli amici e, canze in compagnia, auguro modo a papa Benedetto XVI di far capire che è degno di quel nome e chissà, fare nuo- a tutti una BUONISSIMA di quel titolo… Del resto non si può mandare a casa un soldato prima ESTATE! ve amicizie. di averlo visto combattere… Ale 2 BL E come tutte le Jodie IA/L 21

Onda d'Urto Maggio 2005  

N.4 Giornale degli studenti del Liceo Porporato

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