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LETTERE DAL TEMPO Cari amici di DN, è proprio finita! La malattia ha raggiunto lo stadio terminale e mi accingo a morire. Mi sento talmente debole che non riesco quasi a scrivere, perché tremo in continuazione. Questa notte ho vomitato sangue dalla bocca e dal naso e ho pianto a lungo pensando ai fiori che ho ricevuto da alcuni amici di Napoli. Mi sento malissimo, anche se sono lucidissimo e capisco. L’infermiera Tania stamane mi ha accarezzato dicendomi che ero bello anche senza capelli e che avevo dei begli occhi. Poi le flebo mi hanno tramortito e il dolore è diventato atroce. Aspetto di prendere la polmonite e di entrare in coma. A ciò si aggiungono anche le meno frequenti crisi d’astinenza e il tutto contribuisce a rendermi l’esistenza insopportabile. Ieri l’altro ho compiuto 15 anni! Quindici anni fa nascevo, dodicesimo di 13 fratelli e mia madre (defunta) decise di chiamarmi Luca, perché era il nome che l’aveva affascinata fin da bambina ed era il nome del principe azzurro che essa sognava, prima di rimanere incinta a 15 anni. Dopo la morte di mia madre, quando avevo 5 anni, mio padre scappò via con un’amante e noi 13 fratelli fummo dispersi per il mondo e l’Italia perché non sapevamo dove andare. Io e mia sorella Nunzia, che ora ha 13 anni e vive in Canada, rimanemmo con mia nonna per un po’ di tempo. Nonna morì quattro anni dopo e all’età di 9 anni la strada è stata la mia maestra. Fui così adescato da gente senza scrupoli che nel giro di due anni mi ha costretto a battere i marciapiedi e a procurarmi i soldi per la dose. Ero bello travestito da donna, con i tacchi, i capelli lunghi e biondi, il rossetto. Ma vi giuro di non essere mai stato vuoto dentro, di aver custodito sempre gelosamente la mia personalità. Ho sempre portato fiori sulla tomba di mia madre, ma adesso non ci sarà nessuno che li porterà a me. Mi basterà solo un raggio di sole che ogni tanto riscalda il mio corpo in decomposizione nelle giornate assolate di primavera. Mi basterà essere ricordato ogni tanto da voi giovani. Mi basterà una preghiera da parte vostra. Io vi guarderò tutti e vi proteggerò. Sarò il protettore della vostra adolescenza, che vi prego di vivere per me. Io l’ ho vissuta rincorrendo i miei sogni, cercando di aggrapparmi ad un mondo che non mi apparteneva. Ora mi gira la testa e mi fa male la pancia. Le vene sono ingrossate terribilmente... Sto proprio male, ragazzi, e non ce la faccio più. Piangere ora non serve, perché tutto si è compiuto ed è impossibile tornare indietro. Ogni volta che vorrete ricordarvi di me vi prego di ascoltare il Concerto n° 1 in mi minore di Chopin o la Sinfonia di Dvorak. Sarò nelle note di queste due sinfonie a portarvi sollievo. Preferisco rimanere uno dei tanti, anonimo possibilmente. Preferisco che la mia storia rimanga utile per voi. Per voi sono LUCA. Vi ringrazio tutti e vi saluto. Addio per sempre!

Cara DN, preferisco mantenere l’anonimato, perché quello che è accaduto a Luca è orribile. Luca è morto nel mese di dicembre ed io l’ho assistito fino all’ultimo momento. Gli abbiamo trovato addosso questa lettera per “Dimensioni” e ve la invio nel caso voleste pubblicarla. Io ero Maryleen e Luca era Minerva. Ci picchiavano, ci rubavano i soldi, eravamo bambini, solo bambini. Non si può immaginare come sia perverso il mondo in cui viviamo. Venivano a cercarci uomini sposati, fidanzati, marinai, soldati e anche persone importanti. Ci promettevano la luna, un lavoro diverso, gratificante. E invece ci hanno abbandonati a noi stessi. Ma io e Luca abbiamo sempre trovato la forza di resistere. Le nostre borsette erano piene di preservativi, spinelli e dosi di eroina. Ho deciso di uscire dal buio del nostro silenzio, della nostra doppia personalità per portarvi l’ ultima testimonianza di Luca. Non posso rivelare il vero nome mio e di Luca, perché ho paura. Forse un giorno lo farò. E’ già molto se ho scritto e il coraggio non mi manca. Un saluto a tutti da Maryleen


Letteratura demenziale

COME SCRIVERE UNA FAVOLA E... DEDICARLA ALLE COMPAGNE DI CLASSE Come fare a scrivere una favola? E’ molto semplice, basta prendere quattro o cinque deficienti, metterli in un castello o in un bosco e fare in modo che facciano una carrettata d'idiozie. Prendiamo ad esempio Cappuccetto Rosso, una tipica favola popolata interamente da imbecilli. Prima di tutti la mamma, che fa andare nel bosco Cappuccetto Rosso vestita in modo tale che quando uno la vede la scambia per un preservativo alla fragola che cammina e quando la bimba esce le dice: "Ciao, in bocca al lupo!" inevitabilmente Cappuccetto Rosso si gratta! Cappuccetto Rosso stessa non è proprio una bambina prodigio, si va a infilare nel bosco più fitto dove da sempre in ogni fiaba ci sta il lupo e quando poi lo incontra che fa? Invece di scappare come qualsiasi bambina con un Q.I. normale gli va a raccontare morte e miracoli della sua vita, roba che se al posto del lupo c'era Berlusconi non aveva più neanche le scarpe! Comunque Cappuccetto Rosso ha solo sei anni, magari non è nemmeno molto sveglia e la si può perdonare, ma il lupo?! Abbiamo il lupo più rincretinito della storia del WWF! Invece di sbaffarsi la piccina (dopo aver verificato che non era un preservativo!) la lascia tranquilla e mette su una commedia che al confronto "Titanic" non è niente. Va a casa della nonna e dopo aver bussato, entra si mangia la brava vecchina (notare l'educazione del lupo, che non sarebbe mai entrato a mangiarsi qualcuno senza prima bussare) e invece di appostarsi dietro la porta con una chiave inglese e "inchiavicare" di mazzate la deficiente in rosso, appena entra si infila la cuffia della nonna e si mette a letto. Arriva Cappuccetto Rosso e qui si ha la prova che è totalmente rimbecillita. Chiunque di voi abbia un cane provi a mettergli una cuffia e ditemi se somiglia a vostra nonna: se sì abbattete vostra nonna e consegnatela a un laboratorio di ricerca. Ma come si fa a scambiare un lupo per tua nonna?! Chi tieni per nonna, un Trudy? Un dromedario? Regalale una decina di tonnellate di cerette! Cappuccetto Rosso invece di entrare, guardare il lupo e dirgli: "Cretino! Come ti sei combinato?! Che razza di lupo sei?" Si mette a fargli domande idiote: e che bocca grande che hai, che occhi grandi, quanti anni hai, da dove vieni, sei sposato… insomma, gli fa un censimento! Ci manca solo che gli chieda il libretto e la patente e poi gli faccia la multa! Comunque questi erano i personaggi… ma non ne manca uno, direte voi? Sìììì! Manca la vera genialata della storia: la NONNA!!!! Cosa cazzz... ci fa nel bosco che tiene novant'anni ed è pure arteriosclerotica? Ma vai all'ospizio, no? Senza costringere i parenti a un pellegrinaggio su e giù per sto’ cavolo di bosco pieno di lupi decerebrati! Vedete com’è bello scrivere fiabe? Quest'opera (esageriamo) è dedicata a quelle due gran brave ragazze delle mie compagne, nonché vicine di banco, Samantha (con l'"H" altrimenti si incavola come una lepre) e Francesca, detta "Bocca Fresca", ma non starò qui a spiegare il motivo di questo soprannome…Come farei senza di loro? Non lo so, ma vorrei provare…sono loro la fonte della mia ispirazione. Prendo spunto dalle loro sfighe naturali! Ma non voglio prenderle in giro, in fondo (molto in fondo) voglio loro bene e comunque a prenderle in giro ci ha già pensato madre natura!!! ANDREA 5° A/L


IL GRUPPO E LA LOGICA DEL BRANCO A proposito del “caso Desiree” e di altri episodi di cronaca Il singolo quando partecipa ad un gruppo si modifica. Una vera metamorfosi del comportamento, del proprio modo di pensare, della percezione del limite, che normalmente sta alla base del rispetto e della norma... In un gruppo il singolo può compiere azioni che mai da solo avrebbe realizzato. Il rapporto singologruppo è pertanto il fulcro del comportamento umano e sarebbe un errore voler prevedere le azioni di uno di noi senza immaginare o conoscere la relazione che egli ha dentro il gruppo in cui si identifica e vive… Il caso Desirée mostra quale dissociazione possa intercorrere tra il “bravo ragazzo” preso da solo e il “delinquente” quando è in compagnia. Il gruppo di per sé non è negativo, promuove e rende efficaci anche le buone azioni; però spesso tira fuori desideri che il singolo censura e crea il mostro come in una reazione chimica… Nella massa ci si sente senza limiti, si perdono i freni inibitori e tanti anonimi diventano eroi del nulla… Il gruppo di per sé non è negativo: come può potenziare i comportamenti malvagi, può promuovere e rendere efficaci le buone azioni. Il gruppo risente dello scopo che si dà. È certo che sul versante del male, riesce a tirare fuori o a rendere possibile des ideri che il singolo censura mentre il gruppo può addirittura esaltare... Penso, ad esempio, anche al gioco dei sassi dell'autostrada. In una cultura che non sa dire che cosa va fatto in ogni caso o che cosa si debba evitare perché comunque non accettabile, il gruppo diventa una coalizione del «tutto è possibile», e un medesimo branco potrà ammazzare o fare gesti da encomio… C'è bisogno di indicare il bene e il male, di operare questa distinzione... Si ha paura di dire che cosa sia bene e cosa male, come se il farlo volesse dire essere démodé. Il gruppo toglie ogni residuo di «freni inibitori» nel singolo, che giunge a prendere una coetanea e farle violenza… In questa società dell'off limits, si va in gruppo per fare quello che da soli non si riesce a fare. Il gruppo come tramite per vincere le ultime barriere e sentirsi senza regole, senza norme. Anche quando, come spesso negli adolescenti, si sta

insieme senza un progetto, si è - proprio per questo aperti a tutti i progetti possibili. E un individuo subirà tanto più l'influsso del gruppo, quanto meno definita è la sua personalità e la sua identità: un informe plasmato dalla testa del branco... Il gruppo permette a molti anonimi, a tanti «nessuno», di diventare eroi, sia pure del nulla o del male. È tempo di immettere nella nostra cultura la dicotomia tra bene e male, di non aver paura di figurare fuori moda... Non bastano le leggi dello Stato, specie quando serservono invece per aggiustare gli interessi dei potenti; non sono sufficiente le pene quando si conoscono le regole per evitarle, occorre una forza autorevole, un padre. E c'è bisogno persino di un Dio. Ne sente il bisogno anche chi, come me, non lo conoconosce... Mi spaventa una società che non cerca più Dio poiché, almeno nel significato della città della terra, significa non ricercare quel principio che impone di comportarsi con coerenza e con determinazione e persino con sacrificio... Mi indigno per quanti hanno ridotto una società senza speranza e senza un'educazione fatta di esempi… Siamo di fronte a una realtà sconcertante, ad un vuoto che in gruppo si riempie di orrore. L'estetica dell'orrido, appunto. Il «la» di partenza è quel nulla interiore, quell'essere «nessuno» sul piano sociale che può riempirsi di enfasi e portare a compiere ogni azione... La cura parte da quel vuoto, da un'assenza che esprime la mancanza di un'attenzione efficace e continua al processo di formazione. Insomma non c'è follia del singolo nel massacro di Desirée, ma una follia grave del branco e della società. Una follia vergognosa di una civiltà che non vede più il significato dell'esistenza, ma solo le modalità per riempirla di successo e di denaro e, allo stesso tempo, di ingiustizie. Vittorino Andreoli, psicanalista, Avvenire 15.10.02


CANNE: VERITA’ A CONFRONTO Qualche tempo fa davanti al cancello della nostra scuola, due estranei distribuivano agli studenti alcuni opuscoli pubblicati dalla “Church of Scientology International” (la famosa setta fondata da L. Ron Hubbard), a proposito di “spinelli” e droghe leggere in genere, intitolato: “ LA VERITA’ SULLO SPINELLO”. Più o meno nello stesso periodo la nota rivista scientifica “Focus” usciva con un’inchiesta: L’OPINIONE DI “FOCUS”... <<GLI SPINELLI SONO L’ANTICAMERA DI DROGHE PIÙ PESANTI? Il 99% dei consumatori di droghe pesanti ha cominciato con quelle leggere. Il legame con la cannabis pare innegabile. Ma resta il fatto che la stragrande maggioranza di chi usa la cannabis non passa alle droghe pesanti. Il passaggio non è automatico. E’ più facile passare a quelle pesanti quando la distinzione tra i due tipi è meno marcata, dove per esempio quelle leggere non sono legalizzate e gli spacciatori sono gli stessi che vendono altre droghe e possono avere interesse a incentivare questo passaggio. QUANDO DIVENTA PERICOLOSO ASSUMERE CANNABINOIDI? E’ decisivo l’atteggiamento di chi ne fa uso. Si può fare per “l’erba” un discorso analogo a quello che si fa per le droghe “legali (fumo e alcol)”: un bicchiere di vino al giorno non dà problemi, abusare di superalcolici provoca la cirrosi epatica. Fumarsi uno spinello al sabato non è tanto diverso, dal punto di vista della salute, dal bersi una birra. Tutto cambia se il consumo è più frequente. CHE EFFETTI DÀ? Da piccole alterazioni della percezione e ipersensibilità a stimoli visivi, uditivi, olfattivi e tattili fino ad allucinazioni quando la concentrazione di THC (tetaidrocannabinolo, il principio attivo della marijuana) è particolarmente elevato, e i “trip(viaggi)” possono diventare brutti, estremizzando umori negativi o provocando la paura di non riuscire ad uscire dall’esperienza. E’ VERO CHE LA MARIJUANA NON PROVOCA DIPENDENZA? No. Anche se solo pochi consumatori la provano. Per lo più si tratta di dipendenza psicologica, ben diversa da quella fisica. “Tolleranza zero” o legalizzazione? IL CASO OLANDESE: VANTAGGI... Ad Amsterdam e’ consentita la vendita di modeste quantità in locali dedicati (i coffee shop) in cui la qualità è garantita. Il consumo di “erba” non è aumentato. In compenso la tossicodipendenza da eroina e altri stupefacenti è scesa ed ora è tra le più basse in Europa (2-3 casi ogni mille abitanti contro i 7 dell’Italia). La legalizzazione ha portato tre vantaggi: controllo della qualità, vendita esclusiva ai maggiorenni, e chi la compra non ha a che fare con uno spacciatore che vende altre droghe. ...E SVANTAGGI: la criminalità legata ai traffici di cannabis è aumentata perché i coffee shop si riforniscono sul mercato illegale. La Svizzera pensa di affiancare alla vendita autorizzata anche la coltivazione controllata dal governo. E LA TOLLERANZA ZERO? il vantaggio principale sarebbe quello di rendere chiaro a tutti che qualsiasi droga fa male. Ma questa strategia non ha dato finora risultati concreti: negli USA i consumi non sono diminuiti e tutto è rimasto nelle mai degli spacciatori con le conseguenze facilmente auspicabili.>> (tratto da “Focus” n.114-aprile 2002) ...E QUELLA DELLA CHIESA DI SCIENTOLGY. <<La marijuana e l’hashish sono droghe: gli effetti fisici e mentali che provocano sono tipici di tali sostanze. Sono prodotti naturali ma non innocui (l’alcol di assenzio è naturale ma fa impazzire le persone). Sono pericolose per la persona che li fuma e per quelle intorno ad essa. Ha effetti su cervello, fegato, polmoni, ecc. Non esistono droghe “leggere”: esortare la gente a credere una cosa simile è un comportamento ingannevole e criminale. In verità le droghe leggere non esistono. La marijuana altera la

struttura degli spermatozoi nell’uomo e può provocare una sterilità temporanea. Nelle donne stravolge il ciclo mestruale. Se consumata in gravidanza i bambini possono risultare di dimensioni e peso inferiori alla media. il rischio di una rara leucemia infantile è 10 volte superiore nei figli di consumatori cannabis. PROBLEMI FISICI E MENTALI CAUSATI DALL’HASHISH: accumulo di tossine in tessuti adiposi, cervello e organi sessuali. Riduzione della resistenza a comuni malattie. Disturbi di crescita. Aumento delle cellule a struttura anomala nell’organismo. Dolori a schiena, gambe, torace stomaco e testa. Riduzione degli ormoni sessuali maschili. Distruzione delle fibre polmonari e lesioni al cervello (anche permanenti). Ridotta capacità sessuale. Difficoltà nelle capacità di apprendere e ricordare. Cambiamenti di umore e personalità. Apatia, sonnolenza e demotivazione. Disturbi nervosi, rischio di schizofrenia e paranoia. Falsa lucidità dei processi mentali, distruzione della coscienza. SPINELLO:PUNTO DI PARTENZA. Il 93% degli eroinomani ha iniziato dallo spinello. Fumare spinelli diventa noioso. Dopo un po’ non fa più un effetto sufficientemente potente, così una gran quantità di fumatori inizia a bucarsi alla ricerca di nuove sensazioni. Alcune autorità stimano che il 2% dei consumatori di cannabinoidi passerà alle droghe “pesanti”. Gli studi di Claudel e di Kaudel affermano che il 26% dei fumatori di marijuana finirà per dipendere da oppiacei , LSD e altre sostanze. Per quale motivo l’hashish e la marijuana sono dannosi al nostro benessere fisico e mentale? Perché conducono alla tossicodipendenza? Le risposte sono in antichi manoscritti. In principio i fumatori di marijuana erano consapevoli dei pericoli di tale sostanza, per questo inventarono pipe ad acqua (hookahs) per filtrare il veleno e non respiravano il fumo. A quei tempi cocaina e simili non esistevano, adesso la situazione è diversa: queste sostanze sono già disponibili come passo successivo. LA MARIJUANA E’ PARAGONABILE ALL’ALCOL? La natura di tali sostanze è così diversa che non sono nemmeno lontanamente confrontabili. Non intendiamo minimizzare i danni devastanti dell’alcol, ma è difficile che una persona cada nell’alcolismo dopo essersi preso una sbornia, ma molte persone cadono nella tossicodipendenza dopo aver fumato anche solo pochi spinelli. Non ci sono risultati di analisi che dimostrino l’innocuità della cannabis. Al contrario è certo che contengano da 400 a 450 veleni diversi (l’alcol uno solo). LEGALIZZARE LE DROGHE LEGGERE? I tossicodipendenti di domani sono i fumatori di spinelli di oggi. Il fatto di rendere questa droga disponibile (e socialmente accettabile) fa aumentare drasticamente il numero di tossicomani. La stragrande maggioranza di ex-tossicodipendenti che sono riusciti a fuggire dal mondo infernale della droga dichiara che “la vendita legale di hashish o cannabis è una follia!” CONCLUSIONE: nessun governo al mondo ha trovato una soluzione al problema, diffuso su scala planetaria, che influenza principalmente bambini e adolescenti. La legalizzazione non rappresenta un’alternativa. Gli spinelli nascondono una triste e dura realtà. Certi individui corrotti, inconsapevoli o ignoranti cercano di diffondere il messaggio che “lo spinello non è pericoloso”. Sfortunatamente in molti cadono nella trappola.>> (tratto da: “La verità sullo spinello!”, Church of Scientology International.”)

Stefano IV b/l


Le 30 regole per scrivere BENE 1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi. 2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario. 3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata. 4. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc. 5. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso. 6. Sii sempre più o meno specifico. 7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione. 8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”. 9. Le parole straniere non fanno affatto bon ton. 10. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu”. 11. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito). 12. Solo gli stronzi usano parole volgari. 13. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente. 14. Metti, le virgole, al posto giusto. 15. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile. 16. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel meno numero di parole possibile, evitando frasi lunghe o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di

WINTRICKS - Trucchi di Windows Consigli per quando si hanno “grane“ col computer

questo nostro tempo dominato dal potere dei media. 17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale. 18. Gli accenti non debbono essere né scorretti, né inutili, perché chi lo fà sbaglia. 1 9 . N on s i a p os t ro f a un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile. 20. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi! 21. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri. 22. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili. 23. Non usare metafore incongruenti anche se paiono “cantare”: come un cigno che draglia 24. C’è davvero bisogno di domande retoriche? 25. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX sec., l’autore del 5 maggio. 26. Cura puntigliosamente l’ortografia. 27. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione. 28. Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o latri lessemi i n u s i t a t i , n on c hé de e p structures rizomatiche che, per quanto appaiano come altrettante epifanie della differenza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva - ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ectoticae c c e d a n o c o mu n q u e l e competente cognitive del destinatario. 29. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che. 30. Una frase compiuta deve

MANUTENZIONE CICLICA E INDISPENSABILE DEL SISTEMA Un PC normalmente con l'uso diventa sempre più lento dato che il disco fisso si frammenta e i file di sistema si appesantiscono. Ciclicamente è bene deframmentare il disco fisso e ripulire il Registro di Windows. Le operazioni sono molto semplici. Deframmentazione del disco Disabilitare l'eventuale screen saver e uscire da tutte le applicazioni aperte agendo insieme sui tre tasti CTRL+ALT+CANC, dalla finestra "termina applicazioni" aperta, evidenziare e chiudere tutte le applicazioni attive ad esclusione di Explorer. Poi andare su Start > Programmi > Accessori > Utilità di Sistema > agire sull'icona di Scan Disk e fare partire il programma (in modalità "Standard" con "Correzione automatica degli errori") che elimina gli spezzoni di file inutilmente rimasti sul disco e ripara gli eventuali errori. Alla fine dell'operazione, sempre dalla posizione Utilità di sistema agire sull'icona Utilità di deframmentazione Dischi e avviare il programma. La deframmentazione può continuare anche per molto tempo (se il disco è grande), non toccare il computer altrimenti la deframentazione ricomincia da capo ogni volta e i tempi si allungano. Alla fine dell'operazione riavviare il sistema. Ripulire il Registro di Windows Uscire da Windows e riavviare il computer in modalità MS Dos (In Windows 98 vai su Start > Chiudi sessione > Riavvia in modalità MS Dos). Quando il computer è riavviato, al prompt di Dos digitare il comando: scanreg/fix e battere INVIO. L'utilità ricostruirà il Registro di Windows eliminandone le stringhe inutili ed obsolete rendendo il computer più veloce al prossimo riavvio. Eliminare i file inutili Fare una pulizia nel nostro hard disk di questi file inutili che appesantiscono il sistema: .bak, .tmp, . old., .chk, .prv, .---, .~*, .fts, .ftg, .gid, .??$ . Attraverso il comando "Trova" (Avvio/Start Trova - File o cartelle) di win9X nella maschera di "Trova", digitare *.bak, *.tmp, *.old., *.chk, *. prv, *.---, *.~*, *.fts, *.ftg, *.gid, *.??$ e, una volta trovati, eliminare tranquillamente questi file.


I BREVETTI INTELLETTUALI V.Shiva: ”Impoveriscono la società, soprattutto nel terzo mondo” I “brevetti intellettuali” sono uno degli aspetti negativi più evidenti dell’industrializzazione e della globalizzazione. La loro origine risale alle “litterae patentes” che nel VI secolo legittimavano la colonizzazione di terre straniere. In tempi più recenti si sono aggiunti i diritti sulle invenzioni e sulle importazioni. Essi avevano lo scopo di “stimolare la creatività degli scienziati” ma invece si sono dimostrati un conflitto tra diritti individuali e interesse pubblico. Oggi questi brevetti sono fonte di miliardi di dollari per chi ne è in possesso, ovvero i paesi sviluppati del I mondo, infatti, se nel 1947 la proprietà intellettuale copriva poco meno del 10% delle esportazioni statunitensi, nel 1994 questa voce superava già il 50%. Parallelamente, i paesi più poveri, del Ш mondo, si trovano ad essere “proprietà” di altri, poiché sono privati persino dell’enorme ricchezza della propria biodiversità. Due esempi molto evidenti sono il caso di John Moore e del riso basmati. John Moore all’inizio degli anni ’80 si rivolse all’ospedale della University of California per farsi curare un cancro alla milza. Nel 1984 il dottore che lo aveva in cura brevettò una sequenza del suo Dna, senza chiedergli l’assenso, vendendolo poi al gigante farmaceutico Sandoz. Oggi questa sequenza vale più di 3 miliardi di dollari. Il continente indiano è il più grande esportatore mondiale di riso aromatico superfino, il basmati, coltivato da secoli e gelosamente custodito. Nel 1997 la Rice Tec inc., con sede nel Texas, ottenne il brevetto sui chicchi e sul patrimonio genetico del riso basmati: un brevetto che, se rigorosamente applicato, vieterebbe ai contadini di coltivare, senza il permesso e il versamento di royalties alla Rice Tec, le varietà di riso sviluppate da loro e dai loro avi nel corso dei secoli. Queste sono solo due fra le molte conseguenze della brevettibilità degli organismi viventi, che discende dall’accordo sui diritti di proprietà in-

tellettuale legati al commercio (Trips) firmato in sede Gatt/Wto, e che ha globalizzato le leggi sui brevetti d’ispirazione statunitense, le quali considerano il vivente alla stregua di un’invenzione. Un concetto che impoverisce la società umana da un punto di vista etico, ecologico ed economico. I brevetti intellettuali inoltre negano il sapere in quanto fenomeno collettivo che procede per accumulazione e vi oppongono diritti privati che attribuiscono le innovazioni a singoli individui. A questo proposito si è fatta sentire la scienziata indiana Vandana Shiva, con il suo ultimo libro Il mondo sotto brevetto (Feltrinelli, pgg. 144, € 9), che ripercorre l’origine storica dei brevetti, tratta il problema della biopirateria (l’utilizzo dei sistemi di proprietà intellettuale per legittimare il possesso e il controllo esclusivi di risorse, prodotti e processi biologici utilizzati per secoli nelle culture nonindustrializzate). Secondo l’autrice, le leggi internazionali non possono ignorare tali distorsioni. Ella si fa portavoce delle rivendicazioni di numerosi movimenti di cittadini che, in tutto il mondo, chiedono il congelamento del Trips per permetterne la revisione prima che tale accordo venga applicato nei paesi in via di sviluppo. Una revisione che tenga conto del dibattito in corso sui temi dei brevetti sulla vita, e che agevoli l’introduzione di un rigoroso protocollo sulla biodiversità, “per mantenere un equilibrio tra diritti e responsabilità nel settore delle biotecnologie”.


IN NOME DELL’ECONOMIA DI MERCATO….?

SANTIAGO 2003

Dopo il fallimento di Johannesburg, la comunità internazionale si ritroverà il 3 novembre prossimo a Santiago del Cile, dove si terrà la dodicesima conferenza delle parti: la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Animali in Via di Estinzione (CITES). La comunità ambientalista internazionale, gli osservatori e i 160 Stati che hanno aderito alla convenzione internazionale sul commercio di animali e piante minacciati, si confronteranno a Santiago per discutere di importanti decisioni riguardanti la salvaguardia della fauna e della flora in pericolo. La riunione precedente era terminata con un violento dibattito che vedeva due parti contrapposte su alcune proposte come la scelta di commercializzare le balene, di controllare meglio, con i vincoli della CITES, il commercio internazionale di mogano o la caccia degli squali. Questi sono argomenti che non si erano esauriti a Nairobi due anni fa, e che si ripresenteranno all’attenzione della CITES. Sicuramente il peso dell’ UE non è superfluo dato che è uno dei mercati più importanti nella produzione di prodotti animali e vegetali, insieme a quello statunitense ed a quello giapponese. Gli “amici della natura” attendono le risposte dell’ UE, preoccupati per lo scontro sulla possibile riapertura commerciale della caccia alla balena, sospeso all’ultima Whaling Commission, ma che di certo verrà esaminato a Santiago. Questa conferenza è una speranza per molte specie come lo squalo balena ed il cetorino. A questo proposito alcune proposte erano state respinte nel corso di un altro incontro, affidandosi(forse troppo) al lavoro dell’International Plan of Action on Sharks della FAO che doveva assicurare una gestione sostenibile della caccia allo squalo, che, secondo i dati degli ultimi due anni, non ha avuto risultati positivi. Un altro rischio è quello della deforestazione senza limiti. Basta vedere cos’è successo dopo l’approvazione del NAFTA (North American Free Trade Agreement): Canada, Usa e Messico hanno rivisto le leggi che proteggevano le foreste e la biodiversità; quindici grandi imprese del legname hanno cominciato ad operare in Messico e una, che ha cercato di costruire la più grande segheria del mondo al centro della foresta pluviale cilena, è sospettata di aver organizzato la persecuzione violenta di alcuni ambientalisti. L’argomento principale a questo proposito, sarà la discussione sul controllo del commercio del mogano sudamericano, oggetto già di tre proposte diverse che chiedevano d’includerlo nell’Appendice 2 della CITES. Bisogna tutelare quelle immense aree forestali dalla domanda incessante di questo legname pregiato da parte del mercato internazionale, con i ricchi mercati europei, americani e giapponesi che non si preoccupano più di tanto se quello che importano proviene da operazioni di taglio illegale o meno. In conclusione Santiago è una candela verde che si accende per riunire intorno a sé i governi del mondo affinché si curino le ferite che lo affliggono. Ma il dubbio rimane: quanto sono disposte a “sacrificare” queste potenze per il bene del pianeta? GIULIA E STEFANIA 3^A/L


BLACK & WHITE OPINIONI A CONFRONTO RACCOLTE TRA GIRLS E BOYS DEL PORPORATO

1) Credi nell’ amore a prima vista ? 2)Che cos’è nell’ altro/a che ti fa innamorare ? 1)

2)

1) 2)

In parte sì, anche se, secondo me succede di rado. Ci sono quelle situazioni in cui ti trovi davanti un ragazzo e pensi sia il più bello del mondo e poi scopri che è uno stronzo come tanti altri, ma ci sono quelle volte in cui conosci ragazzi speciali con “carattere” e, se conoscendolo non ti “smonti” allora quello è amore a prima vista. Come posso risponderti!? Dipende dal tipo che mi ritrovo davanti!

1) No. Nell’interesse sì. 2) Indovina… il viso, gli atteggiamenti, l’intelligenza, la simpatia.

1)Sì. 2) Lo sguardo. 1) 2)

Sì, credo nell’amore a prima vista anche se non succede spesso. Gli atteggiamenti, lo sguardo.

Sì. L’impossibilità di raggiungerlo, l’intelligenza, non deve fare “paura”, non dev’essere “bello”, deve piacere d’istinto. 1) 2)

Sì. Lo sguardo, voglio un tipo che mi faccia sciogliere come fuori dal frigo il burro. 1)

1) 2)

No. E’ una gran cazzata: c’è molta differenza tra Amore (sentimento puro) e innamoramento (piacere a pelle)... Quello che ha dentro non ciò che c’è fuori...anche se l’occhio vuole la sua maledetta parte

1) 2)

Non sempre La semplicità, gli occhi, mi mettete in difficoltà...

1) 2)

Sì Più sono bastardi meglio è...

1) 2)

Sì Gli occhi, il viso, i segni particolari ( le gambe, il culo, le tette)

1) 2)

Certo, che domande fai? Il suo carattere, il suo fisico e la sua generosità, ma soprattutto deve essere fedele e affidabile

1) 2)

No Boh...

Sì, ci credo Lo sguardo, se ha i rasta e i pantaloni larghi,il culo.

1) - No, manco morta! - sì!!! - mi astengo!!!!!! - certo!! - eccome… 2) - Intelligenza, simpatia, occhi, mani. - spalle, mani, sguardo - simpatia, sguardo, sorriso: insomma tutto!! - fisico, occhi, intelligenza, simpatia. - simpatia, carattere, bellezza, fisico, gambe,

1) 2)

1) 2)

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Mah, non so, penso di no: devi conoscerla una ragazza prima di innamorarti di lei Come si comporta nei miei confronti, ovviamente anche la bellezza (inutile fingere che non ci importa nulla di questa /:=)) ) e quello che pensa, le sue idee…

A volte sì! Gli occhi, il culo all’ennesima potenza, i denti (diritti), i capelli.

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Sì! certamente. Il viso, l’altezza,gli occhi, il modo di fare,crudele é figo

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Sì. Gli occhi e i pantaloni

1) 2)

Sì, ci credo perché mi è successo (quest’estate!!) Gli occhi, la gentilezza e la presenza o no di una qualità molto importante: il saper ascoltare gli altri.

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No per amarsi bisogna conoscersi Lo sguardo il sorriso, le sue mani.

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Dipende dalle volte, spesso no. Gli occhi, il culo, il culo, il culo, il culo, il carattere….

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Sì, perché mi è capitato con un ragazzo Sicuramente non la bellezza fisica ma la gentilezza, la disponibilità e la sincerità

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Sì, perché mi è già capitato ed è stato un amore profondo… Lo sguardo, la dolcezza, le gambe e il pettorale.

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SUPPLEMENTO D’ANIMA Dibattito sulla spiritualità (by Irene)

MANOSCRITTO DEL 1692 TROVATO A BALTIMORA NELLA CHIESA DI S.PAOLO Va serenamente in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio. Finché è possibile senza doverti arrendere conserva i buoni rapporti con tutti. Dì la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da raccontare Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito Se ti paragoni agli altri puoi diventare vanitoso e aspro, perché sempre ci saranno persone superiori e inferiori a te.

nelle vicende mutevoli del tempo.

Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti. Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile; è un vero tesoro

Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di inganno. Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'è di buono; molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare. E non essere cinico riguardo all'amore, perché a dispetto di ogni aridità e disillusione esso è perenne come l'erba Accetta di buon grado l'insegnamento

degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza. Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna, ma non angosciarti con fantasie. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di ogni salutare disciplina sii delicato con te stesso. Tu sei figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; Tu hai un preciso diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'Universo va schiudendosi come dovrebbe. Perciò stà in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita conserva la pace con la tua anima. Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente. Fa di tutto per essere felice Da http://web.tiscali.it/il.giornale/forum.htm


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GLI STRUMENTI DEL COMUNICARE IN INTERNET “L’invenzione dell’alfabeto ha reso possibile il pensiero individuale; la televisione ha creato una mente collettiva; internet offre la possibilità di connettere le menti degli individui” (D. De Kerckhove, discepolo ed erede intellettuale di Marshall McLuan dell’università di Toronto) Lo spazio globale attorno al quale si costruiscono le relazioni in internet, è formato da alcuni strumenti propri della rete. La posta elettronica (e-mail) Attraverso di essa è possibile inviare e ricevere in tempo reale messaggi ovunque nel mondo. Unico requisito è che mittente e destinatario siano dotati di una casella di posta elettronica (mailbox) nel quale ricevere i messaggi. La propria posta elettronica è consultabile da ogni parte del mondo in cui ci si trova. La chat (chiacchera elettronica) E’ la conversazione in tempo reale fra due o più utenti collegati attraverso internet. Le parole scritte dai partecipanti sulla propria tastiera del computer appaiono automaticamente sugli schermi degli interlocutori. Il Forum E’ un luogo “spirituale” della Rete dove ci si incontra per discutere di un determinato argomento e dove è possibile inviare un messaggio che tutti i visitatori del forum (solo quelli iscritti se il forum è riservato ) potranno leggere e discutere con l’invio di ulteriori messaggi. I messaggi rimangono in "bacheca" a disposizione di chi vuole commentarli e per la visione di chi accederà al forum successivamente. La Mailing list Sono le "liste" di posta elettronica, che permettono lo scambio di comunicazioni all'interno di un gruppo predefinito di persone. Nelle mailing-list invece di usare il web, visibile da tutti, si usa la posta elettronica. Le persone che si iscrivono a queste liste si scambiano messaggi che vengono distribuiti a tutti gli iscritti alla lista. La Newsletter La newsletter è un servizio che permette di ricevere nella propria casella e-mail periodicamente (di s ol i to g i or na lme nt e , s et t i m an a lm ent e o mensilmente) informazioni su un argomento di proprio interesse (cinema, computer, ecc... Per iscriversi a un servizio di newsletter è di solito sufficiente lasciare il proprio indirizzo e-mail, a volte accompagnato dai dati personali, al gestore del servizio. Il newsgroup Molto simile al forum è un luogo di discussione e di informazione in rete su un determinato argomento; è governato da un moderatore. L'ipertesto È la base del comunicare in rete attraverso una serie di immagini e di testi collegati tramite dei link. Le connessioni tra le menti avvengono grazie all'ipertesto. La rete internet è il testo quantitativamente più grande. Attraverso i link navighiamo nelle informazioni e nei contenuti.

L'ipermedia A fianco del testo oggi nella rete internet sono vivi i link tra diversi media: suoni, immagini, video. Essi partecipano alla costruzione della biblioteca globale. Il sito internet Il sito è’ lo spazio su internet nel quale risiedono specifiche risorse. Esso ha un indirizzo univoco (URL) grazie al quale può essere individuato. È il luogo attorno al quale si riunisce la comunità virtuale, si costruiscono le nuove comunicazioni, prendono forma gli ipertesti e si veicolano informazioni in tempo reale.


UN CAMPIONE TRA NOI


BUFALE & ANTIBUFALE In Internet si trova di tutto, cose vere e cose false, gente onesta e disponibile, ma anche dei fregoni pronti ad agguantarvi. Ci soffermiamo in questo articolo sulle falsità , le cosiddette “bufale” che si trovano in Internete che qualche volta arrivano anche nelle nostre caselle di posta elettronica, sotto forma di appelli, di allarmi, di catene di sant’Antonio… compresa la redazione di Onda d’urto. Ecco la raccolta delle dicerie e catene di sant'Antonio sulle quali ha indagato www.attivissimo.net/antibufala/elenco.htm Appelli medici • •

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Gli euro causano allergie! (AUTENTICA) Panico: le monete da 1 e 2 euro rilasciano nichel in quantità 300 volte superiori ai limiti di legge. http://www.attivissimo.net/antibufala/euro_tossici.htm "Hai mai ascoltato il ticchettio della pioggia?" (3 cent per la bimba malata di cancro) (BUFALA) La Società Americana per la Ricerca sul Cancro, si dice, donerà 3 cent per ogni copia di questo messaggio che diffondete. http://www.attivissimo.net/antibufala/tre_cent_per_bimba_malata.htm 36enne con dilatazione idromielica del canale centro midollare (SOTTO INDAGINE) Probabilmente autentica, ma non si sa più nulla del mittente. …………………………

Come comportarsi in caso di sospetta bufala Se avete ricevuto uno di questi appelli e l'avete subito mandato a tutti i vostri conoscenti, c'è poco da fare. Ci siete cascati: niente di male, l'importante è non cascarci più. Se volete rimediare al vostro errore, mandate una smentita a chi vi ha mandato l'avvertimento e avvisate tutti coloro ai quali avete mandato l'appello. Come faccio a sapere se un appello è una bufala o no? In genere basta usare gli strumenti offerti da Internet. Ecco una serie di suggerimenti: • Prima di tutto, date un'occhiata alla coerenza interna del messaggio. Ci sono contraddizioni evidenti? Allora è assai probabile che sia una bufala. • Poi guardate i dati concreti contenuti nell'appello: riferimenti a date, persone, nomi, aziende indirizzi, leggi o documenti. Se non ci sono riferimenti precisi, si può propendere per una bufala. • Se invece i riferimenti ci sono, ma non siete convinti indagate tramite i motori di ricerca, come Google (http://www. google.com/): immettete una frase tratta dal messaggio, che va scelta in modo che sia univoca, cioè costituisca una serie precisa e piuttosto insolita di parole che difficilmente compariranno in messaggi diversi da quello che state cercando. Se non trovate niente nei siti autorevoli (CNN, BBC, Amnesty International, ad esempio), è probabile che sia una bufala. • Sempre in Google, scegliete l'opzione Groups per cercare la stessa frase nell'archivio dei newsgroup. • Poi visitate i siti dedicati alle bufale celebri, che sono tappe obbligate di qualsiasi indagine su catene come queste. In genere l'appello è già stato analizzato e sviscerato (autenticandolo o meno) in uno o più di questi siti: • http://www.voicebuster.it/ (in italiano) • http://leggende.clab.it/, (in italiano) • il mitico newsgroup it.discussioni.leggende.metropolitane • Urban Legends (http://urbanlegends.miningco.com/) (in inglese) • Museum of Hoaxes, presso http://www.museumofhoaxes.com/ (in inglese) • Vmyths (http://www.vmyths.com/) (in inglese) • http://www.chainletters.net/ (in inglese)

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http://www.chainletter.org/ (in inglese) http://www.hoaxbuster.com/ (in inglese e francese) http://www.breakthechain.org/ (in inglese) Si veda il sito antibufala di www. attivissimo.net/antibufala/elenco.htm


TEST TEST SULLA PERSONALITA’: SOLTANTO UN DESIDERIO PER OGNI PERSONA… Eseguilo e non barare andando in avanti prima del previsto. Ti sorprenderai con alcuna delle tue risposte. La mente è come un paracadute; lavora meglio quando è aperta. Questo test è divertente, ma dovrai seguire le istruzioni in modo preciso. Esprimi un desiderio prima di cominciare. Avvertimenti: rispondete al questionario man mano che arrivano le domande. Ci sono solo quattro domande, e se guardi il tutto prima di finire non potrai ottenere risultati onesti. Scendi lentamente e fai gli esercizi. Non guardare in avanti. Trovati una matita e un pezzo di carta per scriverti le risposte. Ti servirà alla fine. Questo questionario è molto realistico e ritroverai te stesso. 1- Ordina i seguenti 5 animali d’accordo alle tue preferenze: mucca, tigre, pecora, cavallo, maiale. 2- Scrivi una parola che descriva, secondo te, ciascuno dei seguenti: cane, gatto, ratto, caffè, mare. 3- Pensa a qualcuno (che ti conosca e sia importante per te), che tu possa rapportare ai seguenti colori (non ripetere la stessa risposta due volte). Nomina soltanto una persona per ogni colore: giallo, arancione, rosso, bianco, verde. 4- Finalmente, indica il tuo numero favorito ed il giorno della settimana che preferisci. Hai finito? Assicurati che le tue risposte siano VERAMENTE quello che senti…ultima occasione… Guarda le interpretazioni del test, ma prima esprima ancora il tuo DESIDERIO. 1- Qui si definiscono le priorità della tua vita: Mucca: rappresenta la carriera Tigre: rappresenta l’orgoglio Pecora: rappresenta l’amore Cavallo:rappresenta la famiglia Maiale:rappresenta il denaro 2- La descrizione: cane si riferisce alla tua personalità gatto descrive la caratteristica della tua coppia ratto definisce il tuo concetto sui tuoi amici caffè è la tua interpretazione del sesso mare è la tua vita 3- Colori: Giallo: qualcuno che non ti dimenticherà mai Arancione: qualcuno che consideri il tuo vero amico Rosso: qualcuno che ami veramente Bianco: la tua anima gemella Verde: una persona che ti ricorderai per il resto della tua vita 4- Numeri: devi inviare questo messaggio a tante persone pari al tuo numero favorito ed il tuo desiderio si avvererà il giorno della settimana da te scelto.


KOOKABURRA Punk rock from Pinerolo Abbiamo intervistato per voi ( e solo per voi … ) i membri di un nuovo gruppo emergente che con il suo punk-rock sta facendo scalpore tra i giovani delle vallate pinerolesi . Ecco quello che Ciotto , Marcello , Beppe e Marco hanno risposto alle nostre domande:

- QUANDO E COME VI E’ VENUTA L’ IDEA DI FORMARE UN GRUPPO ? Da molto tempo si era diffusa tra noi amici l’idea di fare qualcosa di nuovo, qualcosa che ci divertisse e allo stesso tempo ci appassionasse: un gruppo musicale ci è sembrata la soluzione vincente . E’ da tre anni che i Kookaburra si ritrovano insieme per divertirsi e per suonare seriamente . L’ idea ci è venuta vedendo molti nostri coetanei che avevano formato un gruppo musicale e così ci siamo chiesti: “ Perché non lo facciamo anche noi ? “ - PERCHE’ AVETE SCELTO QUESTO TIPO DI MUSICA? E’ un genere che al giorno d’oggi va molto. Crediamo che la punk riesca a scaricarti, a farti tirare fuori la grinta; così riesci a suonare anche meglio, sei ispirato e caricato al massimo . E’ una musica che ti fa divertire insomma … - KOOKABURRA: COSA SIGNIFICA ? PERCHE’ L’ AVETE SCELTO ? Il kookaburra è un passerottino australiano che è nero e …canta male !!!La verità è che non sapevamo che nome dare al gruppo e così , siamo andati a muzzo sul dizionario . - QUALI ARGOMENTI TRATTANO LE VOSTRE CANZONI ? Qualunque: dai problemi personali a quelli della società giovanile. In particolare ci soffermiamo sui rapporti con le ragazze, perché ci ispirano più di tutto il resto !!! In ogni modo non vogliamo escludere dall’ ascolto nessuno … - E ’ MOLTO IMPEGNATIVO RIUSCIRE A MANDARE AVANTI UN GRUPPO ? Abbastanza . In particolare riuscire ad equilibrare musica e scuola è stato l’ostacolo più grande da superare e, in un certo senso , non l’ abbiamo ancora superato. Facciamo tutti l’ università ( tranne Marcello e Marco) , per cui i nostri incontri si limitano al Sabato e alla Domenica. Molte volte il tempo stringe, contando che dobbiamo scrivere le canzoni, comporre la base musicale, provare, organizzare gli spettacoli … Il grande vantaggio è che abitiamo tutti nello stesso paese ( Cantalupa ) per cui la distanza non è un problema. Speriamo di mandare avanti il gruppo ancora per molto, almeno finchè si riuscirà a conciliarlo con tutto il resto . - NESSUNA RAGAZZA NEL GRUPPO … E’ un caso. Se qualche ragazza volesse entrare a farne parte non sarebbe certo un problema (e quando mai ? ), ma in genere a loro non piace questo tipo di musica. Inoltre , come strumenti siamo già al completo nel gruppo . - QUANTI CONCERTI AVETE GIA’ FATTO ? COME VI SENTITE PRIMA DI SALIRE SUL PALCO ? Ci siamo esibiti in pubblico sette o otto volte: a Torre , a scuola... Forse a dicembre saremo a Como con i Succo Marcio e i Bravi Ragazzi. Eh , salire sul palco … : ADRENALINA A 1000 !!! E’ un insieme di felicità, grinta, motivazione, ma non di agitazione . Sai che sarai lì: il gruppo, la musica e il pubblico. Nient’altro. Ci si trasforma completamente. E’ una vera e propria figata: sono momenti unici . - IN PROGRAMMA C’E’ ANCHE UN’ INCISIONE ? Beh, di incisioni ne abbiamo già fatte, ma non serie. Solo delle demo un po’ grezze in sala prove… Incidere un disco vero e proprio è complicato e molto costoso: ci vogliono le attrezzature adatte, il tempo e un milione a pomeriggio, in cui al massimo puoi incidere quattro canzoni. Per un cd i nostri fans dovranno aspettare . Per il momento si possono accontentare della nostra demo “ BIRD ACTION” . Per noi è importante girare un po’, farci conoscere , farci vedere e far sapere che esistiamo. Di idee ne abbiamo, ma è importante anche avere un filo conduttore da cui partire… e un buona registrazione da far ascoltare !!!

- I GENITORI COSA PENSANO DELLA VOSTRA SCELTA DI FARE UN GRUPPO ? Non si sono posti come una barriera tra noi e il gruppo, hanno sempre agevolato le nostre scelte. Forse i genitori di Marcello sono un po’ meno contenti (la batteria è a casa di Marcello, per cui la nostra sala prove si trova praticamente lì!). Crediamo che non si siano mai opposti perché le nostre richieste sono sempre state molto contenute: hanno comportato sacrifici relativamente modesti . Se però avvenisse un’ evoluzione ( tipo andare a suonare all’estero ) crediamo che ci sarebbero un po’ di problemi in più. - IL VOSTRO PUNTO FORTE … Sappiamo coinvolgere chi ci ascolta . Riusciamo a divertirci e allo stesso tempo a divertire e questo ci fa sentire molto orgogliosi . Inoltre mettiamo tutti noi stessi quando suoniamo, senza risparmiare nulla . - UN MESSAGGIO PER IL MONDO … SIAMO SINGLE !!! Margherita 4AGin


Siccome pare che gli studenti del Porporato siano poco poetici , eccovi alcune frasi di tutti i tipi per tutti i tipi….! Buona lettura . Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi , crescere sulla tua guancia e morire sulla tua bocca …

Vola colomba , vola lontano , vai dal mio amore e degli che l’ amo…

lo saggezza del L’ amore è la ia del saggio foll sciocco e la

Più un amore è vuoto, più pesa…

Se ciò ch esce da e entra da un ll o potrebb ’ altro , è ben recchio , e contr e non e ol sserci n iente in lare : mezzo !!!

Non è forte che non cade mai ,

ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi …

Se sei ciclamino , non crederti rosa: l’ importante è che sia un fiore .

Ogni stella è il desiderio di qualcuno che da qualche parte spera ; ed è questa speranza che illumina il cielo . Anche i fiori piangono , ma la gente pensa che sia rugiada ...

VOGLI O, success o

Se hai fatto un bel gesto , non farci su un manifesto .

perché

vi en e p

solo ne l

diziona rio

rima d i sudor e…

Non voglio oro , non voglio argento , ma solo te al 100%!!!

In un campo di fiorucci , Levis disse a Stefanel : “ Ti voglio un sacco di Benetton!!

Se avete qualche frase riflessiva, amorosa o di altro genere, fatecele avere in redazione Giorgia , Alessandra e Margherita 4A gin.

Un kinder Pinguì andò ad una fiesta e sbattè contro un tronky facendo un duplo salto mortale . Giacchè era un kinder bueno , andò in kinder paradiso . Non lo sapevi ? Kinder sorpresa !!!


LETTERE E VIGNETTE ALLA REDAZIONE

“GRAZIE FIAT !”

Ultimamente la situazione FIAT occupa uno dei primi posti nelle notizie dei telegiornali, e dentro di me provo un profondo dispiacere. Non che io abbia mai lavorato all’interno di uno degli stabilimenti interessati e dunque non che la causa di preoccupazione personale sia di tipo economico; però il fatto che mio papà abbia lavorato tanti anni (e che lavori tuttora) a Fiat Mirafiori non è che mi sia del tutto indifferente. Con ciò intendo ricordare tutte le cose che la Fiat ha messo a disposizione dei dipendenti e dei familiari. Per iniziare, “Natale Bimbi”, una festa natalizia dedicata ai più piccoli, i quali, oltre al divertimento, ricevono un dono a seconda della fascia di età e cui appartengono. Per continuare le varie agevolazioni nei centri “Sisport Fiat”, le varie riduzioni per l’acquisto dei libri scolastici, le borse di studio e tutte le strutture fondate dalla Fiat. Ma ancora: apprezzabili sconti per l’acquisto delle vetture e in più tutte le cose di cui non sono giunta a conoscenza. Per ultimo, ciò che più mi motiva a mettere per iscritto quanto provo: le colonie estive. Si tratta di due settimane di vacanza (naturalmente gratis) al mare o in montagna in cui oltre a divertirsi un sacco, si conoscono tantissime persone. Può sembrare una cosa stupida, ma questa opportunità, di cui ho potuto peraltro usufruire per ben sei anni, è stata veramente speciale e diversa dai comuni campi estivi. E poi quanta felicità nel ritrovare qualcuno che, come me, è andato in colonia. Insomma, un’esperienza indimenticabile! Oltre alle esperienze personali, occorre inoltre non dimenticare i posti di lavoro che questa fabbrica ha fornito a migliaia di lavoratori sin da quando è nata. Ma ora, a distanza di tanti anni dalla sua fondazione, la Fiat è entrata in crisi. La sfortunata famiglia Agnelli, e forse le inadeguate scelte prese, hanno portato a tanto. Si dice che prima o poi tutto finisce, e ora sembra essere arrivato il momento della Fiat. Voglio sperare di sbagliarmi e in tal caso questo non sarà che il mio ringraziamento alla Fiat: FABBRICAITALIANA-AUTOMOBILI-TORINO.


LETTERA ANONIMA ALLA REDAZIONE … e agli studenti del “G.F. PORPORATO Da oggi, nelle classi della nostra scuola, c'è un volantino che mi/ci invita a manifestare per la pace, contro ogni guerra. Perdonami se ti confesso che trovo tronfio e vuoto quel ripetersi ormai assordante delle parole PACE, SOLIDARIETA', NO GLOBAL, NO LOGO, NO RATIO. L'ultima l'ho messa io, perdonami; perché esisto. E a volte mi pare che non te ne accorgi neppure. Lordiamo i pensieri gridando che vogliamo la pace, lordiamo i muri gridando un nome dentro cui identificarci, ma chì c'è davvero vicino a noi? La pace, l'ha già detto qualcuno più famoso di me, non si grida. La pace, quando c'è non si vede e non fa rumore e nasce dalle piccole cose d'ogni attimo. Si parla di tolleranza, ma sapresti leggere le mie parole se io fossi un insegnante? E se fossi un collaboratore? Cambia qualcosa se sono un bidello? Sono io e basta, per questo non troverai la mia firma, perché non ce n'è bisogno; sono nel tuo stesso spazio e se entro in classe non mi saluti. Mentre faccio lezione, non ti lascio andare in bagno a fumare una sigaretta: per te sono già definito con un insulto. Non capisco nulla ( o forse capisco troppo; cosa da più fastidio?). Non passo di storia al tuo posto, se c'è già un'altra verifica, e sono un altro insulto. Ma mi guardi negli occhi? Se entro nella tua classe quando la scuola si è svuotata e raccolgo la carta di tutte quelle leccornie a cui non rinunci mentre urli contro la fame del mondo, non mi risparmi il fazzoletto di carta usato sotto il banco. Eppure esiste il cestino e lì non butti quello che anche a me fa un po' schifo. Si urli l'uguaglianza, la solidarietà; si urli contro ogni guerra! Bella iniziativa, tutti in strada, con candela e uno straccio bianco perché la pace, fatta di simboli, è più facile, perché, dopo 1a festa, dopo la folla, possiamo tornare tutti a scorrere nel corridoio senza guardarci, senza un sorriso, senza un banale saluto. Questa lettera ci è stata lasciata in forma anonima vicino al computer del giornalino: l’abbiamo scoperta quasi per caso. Sarà un prof.?, uno studente, un bidello? Non importa! La troviamo interessante, stimolante, apriamo perciò un dibattito: mandateci le vostre riflessioni. Lasciatele anche voi vicino al computer del giornalino in centro stampa o datele a qualcuno della redazione.


LETTERE ALLA REDAZIONE

Liceo Porporato:1076 studenti Ecco la top twenty del 2002 !! winner !! Elisa:54 Francesca/o:49 Manuel/a:48 Valentina:41 Sara:36 Stefania:35 Chiara:32 Federica/o:28 Elena:23 Giulia:23 Alessandra/o:22 Silvia:19 Alessia:17 Martina:17 Alice:16 Simona/e:15 Valeria:15 Daniela/e:14 Ilaria:14 Veronica:14 Jessica:13 Manuela:13 Serena:13

Romina B. 1° c/l

----- Original Message ----From: overseas.tad In ricordo di Elena sono stati raccolti € 1.080. To: liceoporporato@tin.it La somma è stata consegnata alle suore Sent: Monday, November 25, 2002 2:28 PM Giuseppine di Pinerolo a favore della missione Subject: Buon natale in Brasile di Cicero Dantas. I genitori di Elena ringraziano tutti per la generosità. Questo messaggio, sempre se verrà

LE “MONTAGNE” SONO ROSA Con questi versi di ”libertà” Samantah Valfrè, della 2bl s’è aggiudicata il premio di poesia “antiche come le montagne” sabato 16 novembre a Piossasco “correre Su un verde prato; Gridare Fino all’esasperazione; Cadere Stremato al suolo, Scoprendo I dolce gusto Della libertà Eguale alla carezza Fatta al pargolo Dalla madre Che lo stringe al petto Privandolo Della stessa libertà Scoperta sul verde prato”

Ciao! Siamo un gruppo di giovani di Cumiana che stà organizzando un musical dal titolo Anime Nuove. Se hai almeno 16 anni, molta voglia di recitare, ballare e cantare e abiti nei dintorni di Cumiana, vienimi a cercare! Vieni in IIB L e chiedi di Chiara… Ti aspetto !

Cittadino del mondo

Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina E i tuoi numeri sono arabi La tua auto è giapponese E il tuo caffè è brasiliano Il tuo orologio è svizzero E il tuo walkman coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine Cittadino del mondo, non rimproverare il tuo vicino di essere….straniero. Graffito Munich

pubblicato, è un po' più lungo del solito! Volevo augurare a tutti i ragazzi e ragazze, ok, anche a tutti i prof e le prof, BUON NATALE! Incredibile ma vero, fra un 4 di mate e un'interrogazione di latino è già arrivato Dicembre...meno male! Mi sono diplomata a giugno, molti di voi si ricorderanno di me, sono Betta, la pazza della 5 a/l dell'anno scorso! La scuola...un giorno finirà, e quando ciò succederà (speriamo il prima possibile) invidierete quei bei tempi in cui bisognava studiare e si era sempre sotto pressione, ma.....le ore passate a parlare con i compagni, con gli amici.… Era stupendo, credetemi! Se avete capito chi sono...beh....vi sarete sicuramente fatti una bella risata! Bacioni se volete scrivermi il mio indirizzo di posta elettronica é: adritt@libero.it P.S.: prof. Denanni, si ricorda di me? Sono Fava, 5 a/l..!!! Arrivederci Ciao Elisabetta. Certo che mi ricordo di te! Cinque anni di Porporato non si dimenticano facilmente, vero? Buone Feste anche te da parte di tutti noi. Prof.Denanni

Perché voi valete…ma loro? Ci sono persone per cui si prova amore e persone per cui si prova odio. Queste ultime sono scienziati che accecati dal potere, distruggono la vita di animali che per loro sfortuna sono finiti nelle loro mani sporche di crudeltà. La visione di animali bruciati da prodotti cosmetici, terrorizzati in gabbie di un metro per un metro,sofferenti e macellati per le barbarie fatte su di loro, non fanno nessun effetto alle persone che toccandosi il cuore lo possono paragonare ad una pietra, ma queste immagini schiacciano il cuore di persone che non vanno in giro con un velo sugli occhi. Andando in giro per negozi,andando a manifestazioni o soltanto guardando la televisione si possono sapere molte notizie sulle torture degli uomini e tanta gente si è fatta avanti per combatterle, ma sulla terra non siamo soli, infatti la tortura sugli animali, chiamata in questo caso vivisezione, è all’ordine del giorno ma pochi ne parlano e pochi lo ascoltano. Che effetto vi farebbe vedere uomini squartati vivi ancora annaspanti, mentre gli scienziati ricevono premi su premi per le scoperte fatte? Su 600 aziende presenti in Italia, una minima e quasi inesistente parte pratica l’anestesia prima di operare, anche se sui documenti c’è scritto che viene regolarmente praticata da tutti(immaginate che dolore provereste voi se veniste operati senza essere stati prima anestetizzati!!!). Dei progressi sulla scienza si conosce ovviamente solo il risultato finale e nessuno conosce tutte le brutalità che povere creature hanno dovuto subire per arrivare a quello. Personalmente non so tutto su questo argomento però so che è momento di muoversi e non solo di stare a guardare!!!Scommetto che se fossero stati gli uomini ad essere maltrattati, a quest’ora ci sarebbero moltissime associazioni o organizzazioni che si sarebbero mosse e magari il problema avrebbe già raggiunto il capolinea. Visto che gli animali non hanno voce,saremmo noi la loro e a gridare:”viva la libertà,basta con la crudeltà!”


Ascii Art L’arte di disegnare con i caratteri alfanumerici della tastiera ASCII Art e' l'arte di disegnare con la tastiera, senza grafica, con i soli caratteri del codice ASCII. Il codice ASCII (American Standard Code for Information Interchange) è un set di 128 caratteri, numerati da 0 a 127, composto da lettere dell'alfabeto, numeri, simboli e codici particolari. E' considerato uno standard da tutti i computer. Nell’Ascii Art si usano solo ed esclusivamente questi caratteri:

()_() (°.°) m m' , |____'_.'

1234567890 abcdefghijklmopqrstuvwxyz ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ \|-_+%@<;!=#.,:>(]/&$^'`")[{}? Questo codice prevede esclusivamente \\\'/// di visualizzare del testo e nasce negli /__\ USA. Venne usato per la sua semplicità (| (.) (.) |) nella rete internet soprattutto per inviare ---------------oOOo--(_)--oOOo-------------messaggi, dato che le |____|____|____|____|____|____|____|____|____| possibilità di trasmettere della grafica o delle immagini inizialmente erano limitate, così si trasmetteva solo in formato testo, cioè ASCII. Proprio per ovviare alla mancanza delle immagini nei messaggi nacquero dei disegni realizzati con caratteri alfanumerici, infatti questi potevano essere trasmessi senza inconvenienti e soprattutto rapidamente. Nacquero così dapprima le faccine (o smiley o emoticons), poi l'ARTE ASCII si è evoluta diventando un nuovo modo di comunicare sentimenti o emozioni. Con un po' di fantasia e di tempo si possono realizzare dei bellissimi disegni, anche di grosse dimensioni. Sono nati dei newsgroups sull'ASCII ART, dove ci si scambiano idee e si possono far vedere le proprie creazioni; in commercio si trovano anche programmi in grado di convertire immagini in disegni ASCII. Il newsgroup "alt.ascii-art" è il posto ideale per chi vuole avvicinarsi a questa attività: potrete trovare moltissimi disegni di un po' tutti i generi ed anche dritte per divenire dei creativi in ambito ASCII. /////\\\\\ ///(@)~(@)\\\ ---o00-(_)-00o--Luca 4aGin

*(". _ .")* __{ + }__ ( )_ """ _( ) (__) (__) ====== \\\|///

\\ - - // (@@): ----------------------------oOOo-(_)-oOOo---------

Cindy Crawford in Ascii Art


Buone Feste in 40 linArab o I'd M iilad Sai

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Russo Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom

Serbo Hristos se rodiSlovakian - Sretan Boz ic or Vesele vianoce

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Onda d'Urto Dicembre 2002