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Voglio scrivere! (135 big mi dicono come) a cura di Luigi Annibaldi, Claudia Bertozzi, Lucia Pappalardo Š Omero, Roma 2010. Tutti i diritti riservati. www.omero.it www.omeroeditore.it Isbn: 978-88-96450-01-7 Illustrazione di copertina Laura Orsolini Impaginazione e grafica di Luigi Annibaldi


Indice

Capitolo 1 - Prima di scrivere Capitolo 2 - Dai pensieri alle prime parole Capitolo 3 - I personaggi Capitolo 4 - Costruire la storia Capitolo 5 - Un addio non troppo lungo Capitolo 6 - Niente è definitivo Capitolo 7 - L’importante è pubblicare Da dove arrivano tutti questi consigli


Capitolo 1 Prima di scrivere

PerchĂŠ scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere piĂš riconoscibile, controllabile, ricattabile. Fabrizio De AndrĂŠ


Perché? Sul perché si scrive: 1) Perché se ne sente l’impulso e il bisogno. 2) Per divertire o divertirsi. 3) Per insegnare qualcosa a qualcuno. 4) Per migliorare il mondo. 5) Per far conoscere le proprie idee. 6) Per liberarsi da un’angoscia. 7) Per diventare famosi. 8) Per diventare ricchi. 9) Per abitudine. Primo Levi Fa sempre ciò che ti fa piacere così una persona almeno sarà felice. Virginia Woolf Nessuno metterebbe una sola parola sulla carta se avesse il coraggio di vivere ciò in cui crede. Henry Miller Non si scrive per dire qualcosa, si scrive perché si ha qualcosa da dire. Francis Scott Key Fitzgerald Scrivere è la sola professione che non ti fa sembrare ridicolo anche in assenza di guadagno. Jules Renard 6


Voglio diventare un grande artista È compito degli artisti costringerci a guardare nell’abisso dell’orrore. Ma è compito loro anche offrire calore, speranza e forse una via di fuga da una vita che a volte può sembrarci insopportabilmente noiosa. Non vorrei dover scegliere tra una cosa e l’altra: mi sembrano entrambe importanti. Nick Hornby Presentare le cose nella loro verità. Dire la cosa vera, la successione dei movimenti e dei fatti che producono l’emozione, e che resta valida per un anno e per dieci anni o, se siete stati fortunati e se l’avete espressa con una grande purezza, per sempre. Ernest Hemingway È sicuramente un cattivo autore quello che pretende di scrivere per la posterità. Non si deve sapere per chi si scrive. Emil Cioran Ragazzi, il romanzesco è la verità dentro la bugia, e la verità di questo romanzo è semplice: la magia esiste. Stephen King Non idealizzare la tua “vocazione”. O riesci a scrivere bene oppure no. Non esiste uno “stile di vita da scrittore”. Tutto ciò che conta è quello che lasci sulla pagina. Zadie Smith 7


Ma come scrive un grande artista? Il ruolo dello scrittore è descrivere la situazione in modo così veritiero… che il lettore non possa più eluderla. Anton Čechov Esprimi il tuo pensiero in modo conciso perché sia letto, in modo chiaro perché sia capito, in modo pittoresco perché sia ricordato e, soprattutto, in modo esatto perché i lettori siano guidati dalla sua luce. Joseph Pulitzer Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire. George Orwell L’eccessiva ambizione dei propositi può essere rimproverata in molti campi d’attività, non in letteratura. La letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati, anche al di là d’ogni possibilità di realizzazione. Solo se poeti e scrittori si proporranno imprese che nessun altro osa immaginare la letteratura continuerà ad avere una funzione. Italo Calvino Sempre, in questa lotta, sondo il mio cuore. Lu Ji 8


E adesso che mi metto a raccontare? Scrivere è tentar di sapere cosa si scriverebbe se si scrivesse. Lo sappiamo solo dopo. Prima, è la domanda più pericolosa che ci possiamo rivolgere. Ma è anche la più ricorrente. Marguerite Duras Tutti i romanzi di tutti i tempi indagano l’enigma dell’io. Dal momento in cui si crea un essere immaginario, un personaggio, ci si trova automaticamente di fronte alla domanda: che cos’è l’io? In che modo lo si può cogliere? È una delle domande fondamentali sulle quali è fondato il romanzo in quanto tale. Milan Kundera “È un padre saggio colui che conosce suo figlio” può essere parafrasato in “è uno scrittore saggio colui che conosce il suo subconscio”. E non solo conosce, ma lo lascia parlare del mondo come lui e lui soltanto l’ha sentito e l’ha forgiato nella propria verità. Schiller consigliava a quelli che volevano comporre di “rimuovere i sorveglianti ai cancelli dell’intelligenza”. Ray Bradbury Vede, le donne che scrivono hanno un guaio: raccontano male le cose che riuscivano a nascondere così bene quando le facevano. Ennio Flaiano 9


Mi serve un’idea mi serve un’idea mi serve un’idea Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell’acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. Laggiù i pesci sono più forti, più puri. Sono enormi e astratti. Davvero stupendi. Più la tua coscienza è dilatata, più scendi in profondità verso questa sorgente e più grosso è il pesce che puoi pescare. David Lynch L’ispirazione arriva, sì, agli inizi di ogni creatore, ma più spesso assomiglia a un neonato indifeso, balbettante e malfermo sulle gambe, che dev’essere guidato e istruito; e il principiante, per tutto il tempo in cui alleva il suo dono, è facile che lo usi in maniera sbagliata, come i genitori giovani facilmente commettono sbagli nell’allevare il primo figlio. Edith Wharton Il principiante deve essere sospinto da un refolo di vento, ci dev’essere una vena fortunata che continui a scorrere, bisogna trovarsi in uno di quei momenti in cui le parole vengono da sole e le frasi trovano naturalmente un loro equilibrio – ANCHE SOLO PER COMINCIARE. Robert Louis Stevenson 10


Bastano le idee a far di me uno scrittore? Per lavorare in modo creativo bisogna metterci la carne, e divertirsi come in un gioco, o in un’avventura affascinante. Bernard Berenson Come si diventa scrittori? Una cosa è certa: nessuno ha mai scritto un libro senza averne letto almeno uno, e in molti casi persino centinaia, più o meno dello stesso tipo. Gran parte degli scrittori, che prendano o meno lezioni di scrittura creativa, va a rimorchio, cioè comincia imitando o emulando gli autori che predilige. Il piacere e l’acuito senso di realtà che si prova leggendo spingono a tentare di riprodurre quello stesso effetto, ed è leggendo che si acquisisce la conoscenza basilare dei meccanismi retorici e strutturali che appartengono a un particolare genere o forma di scrittura. David Lodge Credo che l’unico modo per imparare a scrivere racconti sia scriverne, e poi, in un secondo tempo, cercare di capire quel che si è fatto. Flannery O’Connor Quando ti viene un’idea, passaci del tempo in silenzio. Ricorda il consiglio di Kipling: “vai alla deriva, attendi, ubbidisci”. Mentre raccogli informazioni concrete, lasciati anche la possibilità di sognare la tua idea che viene alla luce. Rose Tremain 11


Quale sarà il mio stile? Non penso che si possa arrivare consciamente allo stile, almeno nella stessa misura in cui possiamo decidere il colore dei nostri occhi. Dopo tutto lo stile è la persona stessa. Alla fine la personalità dello scrittore ha moltissimo a che fare con il suo lavoro. La personalità deve essere umanamente presente. “Personalità” è una parola ormai svalutata, lo so, ma rende bene quello che voglio dire. L’umanità individuale dello scrittore, le sue parole, i suoi gesti nel mondo, devono sembrare un personaggio che cerca un contatto con il lettore. Se la personalità è vaga o confusa o solamente letteraria ça ne va pas. Faulkner e McCullers proiettano istantaneamente le loro personalità. Truman Capote Bisogna cercare di scrivere in modo che le cose che scriviamo, anche se pensiamo che le leggeranno in pochi, parlino forte e chiaro ovunque siano lette. John Berger Quando si ha il proprio modello ben chiaro davanti agli occhi si scrive sempre bene. Gustave Flaubert Ho scritto più libri di quanti ne ho letti. Ne ho scritti due e ne ho letto solo uno. Adesso mi tocca leggere il secondo. Sempre mio però. Antonio Cassano 12


Voglio scrivere! (135 big mi dicono come) a cura di Luigi Annibaldi, Claudia Bertozzi, Lucia Pappalardo Capita spesso che i giovani scrittori si trovino spaesati e che le continue pressioni della quotidianità gli impediscano di concentrarsi sul proprio talento. Ed è per questo che abbiamo cucito un libro che mettesse insieme tutti i consigli che grandi o piccoli artisti hanno partorito grazie allo scontro quotidiano coi loro scritti. Hanno collaborato a questo libro (senza saperlo): Alighieri, Age, d’Alembert, Almansi, Arden, Argüello, Atwood, Auster, Babel’, Bach, Bainbridge, Battisti, Beckett, Benjamin, Berenson, Berger, Binchy, Borges, Bradbury, Brooks, Bukowski, Calvino, Camilleri, Canty, Carver, Capote, Cassano, Céline, Chartier, echov, Christie, Ciarrapico, Cioran, Clark, Concato, Covito, Darwin, De André, Donati, Dossi, Duras, Dylan, Eliot, Eco, Fante, Fitzgerald, Flaiano, Flaubert, Ford, Forster, Gardner, Gaber, Ginzburg, Graf, Guthrie, Hemingway, Hesse, Highsmith, Hornby, Howard, Hugo, Jackowska, H. James, P. D. James, Joubert, Kinder, C. King, S. King, Kristof, Kundera, Kureishi, Léautaud, Lennon, Leonard, Lessing, Levi, Lodge, London, Lu Ji, Lucarelli, Lynch, Malerba, Malgioglio, Mantel, Márquez, McEwan, McKee, Miller, Mills, Mirbeau, Mongai, Moody, Mozzi, Murakami, Nabokov, Nietzsche, O’Connor, Olshan, Orazio, Orwell, Oz, Pirandello, Pulitzer, Quiriny, Renard, Rodari, Salinger, Santana, Saramago, Sedaris, Silone, Simenon, Singer, Šklovskij, Smith, Stanislavskij, Stevenson, Stravinskij, Szymborska, Tenco, Tolstoj, Torre, Tremain, Vargas, Vendruscolo, Villaggio, Vittorini, Waggoner, Wharton, Wilde, Woolf, Yehoshua, Yourcenar, Zavattini, Zusak.

Per acquistare l’intero libro: www.omeroeditore.it 8€ - pp. 139 - 12x17cm www.omero.it, www.omeroeditore.it, www.fantareale.it


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