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OltreRiga - mensile - Ed. Ermes - P.le Giotto 5, 06120 - Perugia - Reg. Trib. di Perugia del 26/03/2010 - n° 20/2010 Anno 2 - n° 15 Lugl i o 2 0 1 1 .

Una vita in musica....

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W W W . O L T RERIGA.IT

L’informazione fuori dagli schemi


JAZZ ,

di Gabriele Principato

GOSSIP, SCANDALI E RINCARI

ALLE PORTE DI UNA CALDA ESTATE Scrivere a ritmo di jazz, seduto su una panchina dei giardini Carducci, coccolato da un leggero venticello che, seppur caldo, permette di soppor tare m e g l i o l ’a f a , è u n a s e n s a z i o n e i m p a g a b i l e . D u r a n t e l ’ U m b r i a J a z z Pe r u g i a assume un fascino cosmopolita; bastano i nomi degli ospiti poi, dei mostri sacri della musica, solo per citarne due, Prince e Liza Minelli, a far i m m a g i n a r e l ’a t m o s f e r a e l e t t r i z z a n t e che fino al 17 luglio si vivrà nel capoluogo umbro. A proposito di emozioni, per le sognatrici non ancora sazie di matrimoni reali, questo mese si è celebrato quello tra Alberto di Monaco e Charlene Wittstock . Certo, considerati i retroscena che stanno pian piano comparendo sui giornali: patti segreti, fughe e tradimenti, tra malelingue e rivelazioni, questa storia piacerà, più che ai romantici, ai crud e l i a m a n t i d e l g o s s i p c h e , t r a l ’a l t r o , in estate aumentano sensibilmente. Questi curiosi, desiderosi di dare uno sguardo nelle vite e nelle vicende di personaggi più o meno illustri, comunque, non potranno non essere abbacchiati in questo momento, a causa della chiusura di News of the world, storico settimanale di gossip inglese, in seguito alla bufera che sta investendo Ruper t Murdoch ed il suo gruppo, News International Rebekah Brooks. Una vicenda questa che getta

u n ’o m b r a n e r a s u l l ’ i m p e c c a b i l e g i o r nalismo inglese, mostrando una realtà spietata che non risparmia neanche la civile Gran Bretagna, un mondo in cui

uno scoop vale più del diritto alla privacy ed alla dignità della persona, in barba ad ogni regola e legge. Ma, torniamo a noi, che tra qualche giorno vedremo svuotarsi la città a causa delle par tenze per le vacanze; se luoghi da visitare ed eventi a cui andare non mancano, e nelle prossime pagine i nostri giornalisti ve ne daranno un assaggio, di certo non sono assenti neanche le spiacevoli e fastidiose sor-

prese: come fermare la macchina al distributore e scoprire che la benzina è salita alla quota record di 1,63 euro al litro, (al sud è arrivata ad 1,67 euro) mentre il diesel sta superando 1,5 euro al litro; facendoci così rend e r e c o n t o c h e , s e q u e s t ’e s t a t e p e n s a vamo di par tire in auto, in caso di ulteriori aumenti, quando dovremo rientrare, per fare il pieno saremo costretti a lasciare in ostaggio al benzin a i o l e v a l i g e e d i s o u v e n i r. Pe r c h i resta, ancorato alla scrivania a lavor a r e , d a v a n t i a l c o m p u t e r, a l l ’o m b r a , nel migliore dei casi, di un condizionatore, c’è invece una novità, si tratta di Google+, un nuovo socialnetwork, i cui utenti, attualmente quasi 10 mil i o n i , s o n o i n v e r t i g i n o s o a u m e n t o . Ve lo dico perché percepisco, intorno a questa creatura di Google, un grande interesse diffuso, ma del resto non potrebbe essere altrimenti. Ormai siamo tutti sempre on-line, per lavoro, per gioco, per svago, per amore o per i motivi più disparati, perché Internet, come affermava il filosofo e giornalista francese Alain Finkielkraut, nel lontano 1999, “è il punto d'incontro dei ricercatori, ma anche quello di tutti i pazzi, di tutti i voyeur e di tutti i p e t t e g o l e z z i d e l l a t e r r a .” D e t t o c i ò , vi lascio ad OltreRiga di luglio. Good Summer and good luck!!!!


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U M B R I A J A Z Z 2011

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ALL THAT JAZZ D A S TAR WARS A PASSIGNANO

8 9

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18 19

B OLOGNA JAZZ F ESTIVAL F ESTIVAL DI S ALISBURGO S IDNEY O PERA H OUSE COR VELENO PERDERSI A

R U OTA L I B E R A

HE

IL CANTO DELLE SIRENE

F O L K L O R E T R A T R A D I Z I O N E E I N N O VA Z I O N E

S TRANGE …

MA NON ABBASTANZA

FARE LE VALIGE ... SO PREPPY SO COOL

20

U P PATRIOTS U N I V E R S I TÀ

21

E STATE :

22

TO ARMS ! D I P E R U G I A : T E S I C O P I ATA , NIENTE L AUREA D E L L ’ O P E R A D ’ARTE

CONTEMPORANEA

AL

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G RANDI

30

TEMPO DI … JET - LAG !

PRODUZIONE

24 28

CALIFORNIA

IS SO COOL LIKE ….

O DISSEA IL

N E L L’ H OT E L

RISTORARTE

C OME

STENDERE UN CURRICULUM VITAE SCOPERTE A

P ERUGIA

OCCHIO ALLO SPESOMETRO! L A L OT T E R I A D E L L A FAT T U R A G R E C A


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32 33 34 OltreRiga - Mensile Reg. Trib. di Perugia del 26/03/2010, n° 20/2010. WWW.OLTRERIGA.IT redazione@oltreriga.it DIRETTORE RESPONSABILE Andrea Checcarelli CAPOREDATTORE

Gabriele Principato IN REDAZIONE

Massimiliano Crusi, Lucio

Briziarelli, Antonella Tozzi, Viola Di Nicola, Luca

Briziarelli, Maria Nicole

Iulietto, Carmine Pacelli. IN QUESTO NUMERO

Maria Giulia Galli, Lucia Rossi, Giulia Tozzi, Elisa Cirilli,

Daniele Chiappini, Francesco Diotallevi, Roberta Filippini, Jacopo Nicolini, Lucia

Ercolanetti, Marica Caposaldo, Chiara Paoletti, Paola

Tempone, Fabio Ricci, Pierluigi Lely, Concettina Elia, Federica Mastroforti, Benedetta

Giovannelli, Alessandro

Biagioni, Luisa Lombardoni

36 In copertina la SYDNEY OPERA HOUSE. Foto di Benedetta Giovannelli

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CRISI FINANZIARIA PERCHÉ

W O R L D W I D E D E V E L O P E R S C O N F E R E N C E 2011 LA RIVOLUZIONE ISLANDESE P ENSIERI LA

BESTIALI

RIFORMA FISCALE

CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE I L C ABERNET F RANC


UMBRIA JAZZ 2011 U m b r i a Ja z z è p e r m e Tu t t o i l c o n t r a r i o d i quello che vorrebbe essere: è pensata come un fe s t i va l i n te rn az i o n a l e , c o me un’occasione per Per u g i a d i o s p i t a re a r t i s t i provenienti da tutto il m o n d o e di ve n t a re , a n c he se sol o per dieci g i o r n i , l a c a p i t a l e i n d i s c u s s a d i q u e l g e n e re m u s i c a l e c h e r a p pre s e n t a di per s è una sintesi d e l l a c u l t u r a m u s i c al e a f r i cana e di quella euro p e a . A l u g l i o , s e c o n d o molt i, Perugi a diven t e re b b e l a n u o va N e w O r l e a n s , u s c e n d o d e f i n i t i va m e n t e d a l l a d i m e n s i o n e p ro v i n c i a l e c h e t ro p p o s p e s s o l a o pp r ime e la soffoc a. Ma

p e r m e n o n è c o s ì . A d o ro q u a n d o a r r i va U m b r i a Ja z z , p e rc h é è i l m o m e n t o i n c u i Pe r u g i a s i r i a p p ro p r i a d i s e s t e s s a . D e l l e sue piazze, dei suoi angoli nascosti, dei s uoi vi coli, del giorno e della notte, dell’entus i a s m o c h e a n i m a va q u e g l i s t e s s i s pa z i n e l l e n o t t i d ’e s t a t e d i c u i c i pa r l a n o n o s t r i n o n n i . U m b r i a Ja z z è p e r m e u n a g r a n d e f e s t a pa e s a n a , l a f e s t a d e l pa t ro n o d i u n a c i t t à c h e non è più relig iosa, il rit u a l e i n c u i c i s i r i t ro va tutti quanti in centro, in cui, per le strade, non si sente più quel silenzio rotto da qualche urlo di s pa c c i a to r i c h e l i t i g a n o e di ubriachi che lamentano l a loro solitudine. C’è festa, ci sono ragazzi di tutte le età, e ogni angolo della città è vivo. Si fatica ad arrivare da un capo all’altro di Cor so Vannucci, si stu diano percor si alternativi, una sor ta di circolaz i o n e p e r i f e r i c a c h e f a s c o p r i re s o p r a t t u t to a chi non con osce bene Perugia nuovi scorci di questa splendida e misteriosa città. In via dei P r i o r i a l l e d u e d i n o t t e s i p u ò s e n t i re i l p ro fumo dei cornetti che s forna l’Accademia, una f r a g r a n z a d o l c e e i n te n s a c h e c i a c c o m pa g n a fi no a San Francesco al Prato. Quando a Perugia c’è Umbria Jazz, ogni spazio si conquista a

fatica, non s i trova parcheggio, n o n s i ri e s c e a tro vare un posto a cena pri ma d i m e z z a n o t te , ma si respira un entusiasmo nel l ’a r i a c h e po c o ha a che vedere con un fes tival i n te rn a z i on al e della musica, e che molto assomiglia invece alla frenesia di quei sabati del v i l l a g g io ch e c i raccontano i nostri nonni, di q ue l l e f e s te di pa e s e c h e c o s t i t u i va n o le uniche occasioni in c u i i r a g a z z i p o t e va n o i n v i t a re a ba l l a re l e r a gazze. In quei giorni Pe r u g i a s i a n i m a , b r i l l a d i l u c e p ro p r i a , m a l ’o s p i te d i e c c e z i o n e d i q u e s t a ke r m e s s e n o n è i l Ja z z . È l a c i t t à , c h e vive, si illumina, conosce quella vitalità che lo spopolamento del c e n t ro s t o r i c o l e s t a m a n m a n o s o t t r a e n d o . P u r t ro p p o , f i n i t i q u e i g i o r n i s p e c i a l i , Pe r u g i a r i t o r n a s i l e n z i o s a , e c a d e i n u n s o n n o p ro f o n d o , p e r e s s e re r i s v e g l i a t a , c o m e l a B e l l a Addormentata, solo un anno dopo. È come una maledizione, che la costringe a risvegliarsi s olo per pochi giorni a Luglio. F i n i t i q u e i d i e c i giorni, Perugia ricade nel suo sonno di provinci a, e con l ei tutti i suoi abitant i .

TESTO DI PAOLA TEMPONE FOTO DI MARIA GIULIA GALLI


S TAY

TUNED!

D A S TA R W A R S A PA S S I G N A N O

All that jazz.

I L C INEMA

A SUON DI JAZZ

IL

G EORGE L UCAS U MBRIA

REGISTA AMERICANO

COMPRA CASA IN

DI G. PRINCIPATO

Da qualche giorno a questa par te, mentre passeggiate sulle

s p o n d e d e l L a g o Tr a s i m e n o o p e r l e v i e d e i p a e s i c i r c o s t a n t i ,

potreste incontrare, intento a fare spesa o a prendere un gel a to , n i e n te d i m e n o c h e G e o rg e L u c a s , i l re g i s t a d i St a r Wa r s ed altri celebri film che hanno fatto la storia del cinema. Sei

m i l i o n i d i d o l l a r i i n f a t t i è c o s t a t o a l r e g i s t a a m e r i c a n o l ’a c -

quisto di un ex monastero di cappuccini nel comune di Pass i g n a n o . L a n e w s è s t a t a f o r n i t a d a l s i t o U m b r i a To u r i n g . Lucas dopo alcuni intoppi burocratici ed un attento restauro,

ha nei giorni scorsi aperto le porte della sua regale resi-

denza ad alri amici hollywoodiani, fra i quali Spielberg, De Niro, Coppola e Ron Howard. Mentre state leggendo queste

vane

ranno

goga

righe, le strade di Perugia sa-

gliaia

ormai di

invase

giovani

e

da

mi-

meno

giovani che ondeggiano per

Yu s s e l

Rabinovitch,

fi-

la

fare

rete, perché c’è una scena che

ai

non resta altro da fare che in-

titoli di testa di Manhattan,

glio del cantore della sinadi

New

Yo r k ,

che

ser vizi liturgici preferisce la

m u s i c a “d e l d i a v o l o” s u o n a t a

musica

è

riuscita

a

parlando di se stesso. E allora

filarsi nella prima videoteca e

c h i e d e r e a l l a c a s s a N e w Yo r k

le strade del centro storico

dai neri di Harlem. Poi ci sono

N e w Yo r k , ‘ R o u n d M i d n i g h t e

Umbria Jazz … e allora, per

tropolitano con i suoi pianisti

malinconico

cullati dal morbido sound di

s t a t i i l n o i r, i l p o l i z i e s c o m e -

Bird. Si inizia con un ritratto ma

affezionato

proprio non può perdersi: i oppure

Woody

Allen

che

corre incontro a Mariel He-

mingway sulle note di Rapso-

dia

Blu

in

di

Gershwin

Manhattan,

(sempre

sempre

da nightclub, i sassofonisti da

d e l l a N e w Yo r k p o s t b e l l i c a

G e r s h w i n , m a u n p o’ m e n o d i

trane fosse una ditta di tra-

speranze. Film in cui dalla fo-

Scorsese, 1977) per passare a

lecomandi, mentre il sole tra-

spiaggia, non rimane che ri-

nismo

nema per colmare le proprie

tutto parlava di jazz, anche

con il ritratto di uno dei più

non

poi

C h a r l i e P a r k e r, p a d r e f o n d a -

che in un colpo solo sono riu-

Eastwood, 1988). Per chi di

quelli come me, che fino ad

oggi hanno creduto che Col-

sporti e il bebop un ballo da

correre

al

buon

vecchio

ci-

lacune musicali e immergersi al

meglio

in

queste

calde

n o t t i d ’ e s t a t e . Tr a c i n e m a e

jazz è stato amore a prima

strada e le cantanti di belle

tografia alle immagini, dal cidei

disillusione quando

la

protagonisti verso

musica

centrarvi

la

alla

vita,

sembrava

niente.

E

sono arrivati tre capolavori,

vista, se si pensa che il primo

s c i t i a r a p p r e s e n t a r e u n ’e p o c a

tolo Il cantante di Jazz e per

tra i ’40 e i ’50) e uno stile

film sonoro (1927) ha per ti-

tema le disavventure del gio-

( l ’e r a

leggendaria

a

cavallo

musicale, come forse neanche

( N e w Yo r k , N e w Yo r k , M a r t i n

un Parigi notturna ed esisten-

ziale

(‘Round

Midnight,

Ber-

t r a n d Ta v e r n i e r, 1 9 8 6 ) e f i n i r e

grandi

jazzisti

di

sempre,

torre del bebop (Bird, Clint

tempo da passare davanti a un televisore non è ha e vuol

subito gettarsi nella mischia,

basta che faccia un salto sulla

jazz … ). E allora mano ai temonta

e

le

prime

note

salgono dalle strade ed en-

trano dalla finestre.

DI LUCIO BRIZIARELLI


TOURIST TIPS I N Q U E S TO N U M E R O T U T TO D E D I C ATO A L L A M U S I C A V O G L I O P R E S E N TA R V I D U E 2 0 0 6 : B O LO G N A . L A S E C O N D A È L A S E D E D E L LO S TO R I C O F E S T I VA L D E D I C ATO

C I T TÀ .

LA

P R I M A , T U T TA N A Z I O N A L E , È L A

“C I T TÀ

C R E AT I VA D E L L A M U S I C A ”

ALLA MUSICA CLASSICA E OPERA LIRICA,UN PO’ PIÙ NORDICA,

S A L I S B U R G O.

UN E S CO

GIÀ DAL

B O L O G N A J A Z Z F E S T I VA L

S i s v o l g e r à d a l 9 a l 1 9 n o v e m b re , m a t u t to è g i à i n f e r m e n to n e l c a p o l u o g o e m i l i a n o - ro m a g n o l o , p e r accogliere i maggiori esponenti del ja z z , d a i T h e M a n ha t t an Transfer a St e f a n o B o l l a n i c o n i l D a n i s h Tr i o . M a l a t r a di z i o n e d e l j az z a Bologna n o n è g i o va n e , r i s a l e b e n s ì al 1938, q u a n d o u n g r u p p o d i g i o va n i a p pa s s i o n a t i s i r i u n i va n e l n e g o z i o B o r s a r i p e r a tte n d e re l ’a r r ivo di d i schi jazz. Fenomeno del tutto in l i n e a c o n l o s t i l e e l o s p i r i to d e l l a c i t t à . B i s o g n e r à a s p e t t a re p e rò l a f i n e d e l re g i m e e d e l l a g u e r r a p e r p e r m e t t e re a q u e i r a g a z z i d i r i u n i r s i e d are v i t a a l l ’ H o t C l ub(19464 7 ) , n e l l a s a l a a n n e s s a a l c e l e b re Caffè Canarini, che non perse te m p o a d o rg a n i z z a re i p r i m i c o n certi jazz con musicisti bolognesi. Il primo concer to si svolse nel 1947

nella Sala Bos si del Conser vator io, per poi vederne in seguito molti altri. Nel 1948 si costituì una sec o n d a a s s o c i a z i o n e “ C i rc o l o d e l jazz” a dimostrazione che il fer vore p e r i l j a z z a v e va r a d i c i f o r t i . P ro p r i o i l “ C i rc o l o d e l Ja z z ” n e l n o v e m b re 1 9 4 8 i n i z i ò u n a “ P u b b l i c a A udizione Discografica”, alla quale n e s e g u i ro n o m o l t e a l t re . Po i n e l 1950 la consacrazione della città con il concer to di Ben ny Goodman a l Te a t ro M e d i c a a l l a q u a l e s e g u i ro n o E l l a F i t z g e r a l d e O s c a r Pe te r son. Da questo momento, quasi s e n z a s o s t a è s t a t o o rg a n i z z a t o i l F e s t i va l c h e d a l 2 0 0 6 è i n t i t o l a t o “Bologna Ja z z f e s t i va l ”. Non ci sono dubbi sul motivo di una consacrazione come quella dell’UNESCO per Bologna, che oltre

al jazz conta anche una lunga e for te tradizione nella musica legg e r a i t a l i a n a , s i a pa s s a t a c h e p re sente. Quindi tenetevi pronti anche q u e s t ’a n n o p e r e s s e re c a t t u r a t i dalle note del ja zz.

Testo di Antonella Tozzi Foto di Ilaria Avolio

F E S T I VA L D I S A L I S B U R G O SALZBURGER FESTSPIELE B en più antico, ma non per questo m eno attual e è i l F e s t i va l d i S a l i s b u rg o , l a c i t t à c h e d i e d e i n a t a l i a Wo l f g a n g A m a d e u s M o z a r t . F o n d a t o n e l 1 8 7 7 , p o i f a t t o r i n a s c e re dopo la fine della prima guerra mondiale, ha come sede p r i n c i pa l e l ’e x pa l a z z o d e l l ’A rc i ve s c o va d o F e l se n r e i t sc h u l e t ra s f o rm a to i n te a t ro ed è d i ve n t a to fa m o s o p e rc h é e r a i l l uogo di maggiore esecuzione delle opere d i M o z a r t , n o n s olo edite, che però aimè non amò mai fi no in f o n do l a s u a città, e Strass , ai quali anno dopo anno si aggi u n s e ro G i u s e p p e Ve rd i , B e e t h o v e n e tc . A s s i s t e t t e a n c h e a l l e p e r f o r m a n c e d i d i re t t o r i d ’o rc h e s t r a c o m e To s c a n i n i e B r u n o Walter. Così per quest’anno dal 27 luglio al 30 a g o s to p otre te gustare delle Nozze di Figaro , Machbet , Co s ì f a n t u t t e ossia la scuol a degli amanti, Don Giovanni, Le Ro s s i g n ol , e molto altro tra i quali anche una presenza del tutto italiana c o m e l ’ O rc h e s t r a d e l l ’A c c a d e m i a N a z i o n a l e d i S a n t a C e c i lia. Ma non solo, spettacoli di danze ed eventi legati ai giova n i conduttori d ’o rc h e s t r a e cantanti, insomma u n ’ i s t i t u z i o n e l u n g a u n s e c o l o c h e s a r i n n o va r s i . A f f re t t a tevi molti concer ti sono già sold-out.

di Antonella Tozzi


SYDNEY OPERA HOUSE

La Syd n e y O p e r a H o us e , d al 2007 ric onosci uta c o m e Pa t r i m o n i o M o n d i a l e d e l l ’ U m a n i t à d a l l ’ U N E S CO, è s e n z ’a l t ro u n o d e g l i e d i f i c i m o -

derni più celebri al mondo. La struttura sorge sulla baia di Sydney, a pochi passi dal mare, ed è s e d e d i u n c e n t ro c u l t u r a l e p o l i va l e n t e : a l

s uo i nterno, oltre a negozi e ris to r an ti , s i t ro vano numerose sale di varia capi e n za dedi c ate alla cultura e soprattutto alla musica. Ogni


anno vi si tengono migliaia di eventi quali o pe re l i r i c h e , ba l l e tt i , pro i ez ioni cinematografiche, spettacoli teatrali e concer ti di ogni tipo, dalla musica classica al pop internazion a l e . N o n o s t a n t e r a p p re s e n t i u n a g r a n d e a t trat ti va c u l tura l e , l ’e d i f i c i o è noto soprattutto p e r l e pa r t i c o l a r i c o p e r t u re c u r v i l i n e e , c h e conferiscono al complesso un aspetto inconfondibile. E sorprende non poco pensare che il p ro g e t t o o r i g i n a r i o s i a d e l 1 9 5 7 , q u a n d o i l g i o va n e a rc h i te t to d a n e s e Jørn Utz on v i ns e i l c o n c o r s o i n d e t t o p e r l a re a l i z z a z i o n e d e l l ’o p e r a , m e r a v i g l i a n d o i l m o n d o c o n l a s u a p ro p o s t a co s ì i n n o va t i va per l’epoca. Le diffi coltà per realizzare i gusci di coper tura furono enormi, nonostante il suppor to tecnico del celebre ingegnere Ove Nyquist Arup, soprattutto per la mancanza di strumenti di calcolo adeg u a t i c h e p e r m e t t e s s e ro d i c o n c i l i a re l e e s i g e n z e a rc h i t e t t o n i c h e c o n q u e l l e s t a t i c h e e c o s t r u t t i ve .

TESTO DI CARMINE PACELLI FOTO DI BENEDETTA GIOVANNELLI


COR VELENO R AP, HIP - HOP E BAND

ROMANA TRA LE PIÙ AUDACI E INTRAPRENDENTI

DEL SUO GENERE, I

C O R V E L E N O S I F O R M A N O A M E TÀ D E G L I A N N I N O VA N TA D A L L ’ I N C O N T R O A R T I S T I C O E M U SICALE DI DUE RAPPER, GRANDI NUMERI E PRIMO B R O W N E U N D J, S Q U A R TA . D A S U B I TO I L G R U P P O OT T I E N E U N G R A N D E R I S C O N T R O A L I V E L LO U N D E R G R O U N D , U N A C U LT U R A C H E N E G L I A N N I N O VA N TA P R O P O N E U N N U O V O M O D E L LO D I V I V E R E L A R E A LTÀ M E T R O P O L I TA N A , S U L L A S C I A D E I M O V I M E N T I A RT I S T I C I D E L G R A F F I T I S M O, D E L L A S T R E E T A R T E D E L L A M U S I C A H I P - H O P. PER CONOSCERE DA VICINO I COR VELENO GIORGIO CININI, ALIAS GRANDI NUMERI, CI INTRODUCE NEL LO R O VA R I E G ATO U N I V E R S O M U S I C A L E . C o m e n a s c e i l p r o g e t t o C o r Ve l e n o e q u a l i o b i e t t i v i s i p ro p o n e ? I l p ro g e t t o C o r Ve l e n o n a s c e d i s c o g r a f i c a m e n t e s u l f i n i re d e g l i a n n i ' 9 0 . L ' i d e a p r i n c i pa l e e r a q u e l l a d i t r a d u r re i n m u s i c a l e

CULTURA UNDERGROUND e s p e r i e n z e n a t e d a l l ’a v e r v i s s u t o l o s v i l u p p o delle prime forme di cultura hip-hop italiane e l'amore per la musica. Oggi, dopo 7 album (tra d i s c h i d e i C o r Ve l e n o e q u e l l i d i P r i m o & S q u a r t a ) i n n u m e re vo l i c o l l a b o r a z i o n i t r a a r t i s ti del calibro di Jovanotti e Ro y Pa c i ( p e r c i t a r n e a l c u n i ) , p i ù d i v e r s i t o u r a l l e s pa l l e s a re b b e f a c i l e s e n t i r s i a p pa g a t i . A l c o n t r a r i o , ogni volta che iniziam o un nuovo p ro g e t to l a voglia e la passione sono sempre l e s te s s e . R i par tire da zero ogni volta che m e t t i a m o p i e d e in studio. E questo sia per le esperienze con etichette come Sony (con la quale abbiamo re a l i z z a t o g l i u l t i m i d u e d i s c h i ) , s i a q u a n d o pro duciamo direttamente i nost r i l a vo r i. Come si spo sa un progetto ar t i s t i c o e m u si c a l e c o m e i l vo s t ro c o n l a c u l t u r a m u s i c a l e odi er na?


I Cor Veleno trova no l a l o ro e s a t t a c o l l o cazione all'interno d e l l a n u o va s c e n a italiana. musicale Ta l e s c e n a n e l c o r s o di un decennio, ha subito modifiche ed evoluzioni che oggi p or tano anche il nost ro pa e s e v i c i n o a u n a di me nsione più "c ontemporanea", talvolta ponendo il limite del p o s s i b i l e a n c h e o l t re g l i s t e c c a t i r i g i d i d e l l a m u s i c a p o p . I n f o n d o è s o p r a t t u t to q u e s t a l a nostra sfida. For tunatamente la formazione del gruppo non è tipicamente classica, ossia n o n a d e re n te i n m a n i e r a r i g i d a a i c a n o n i d e l rap nostrano; cosa che, nel tempo, ci ha avva n t a g g i a t o e n o r m e mente anche nelle collaborazioni music a li c o n re a l t à p ro ve nienti dai generi più d i s pa r a t i . Quali sono i progetti e le iniziative future del gruppo e dei singoli componenti? Attualmente siamo al lavoro su web (con il sito w w w. c o r v e l e n o . c o m e c o n i va r i s o c i a l n e t work), in studio di registrazione e in radio con l o s h o w c h e p o r t i a m o a va n t i g i à d a q u a l c h e a n n o , o v v e ro R A D I O B O M B O C L AT. St i a m o p o n e n d o l e ba s i p e r t u t t o q u e l l o c h e s a r à i l l a v o ro d a q u a a d u e a n n i . I l d i s c o " Q u i è s e l va g g i o" d i P r i m o e S q u a r t a ( d u e t e r z i d e l gruppo) è appena uscito e sta già dando un feedback pos itivo. Concepito per essere un lav o ro c o m p l e t a m e n t e a u t o p ro d o t to , d a l d i s c o a i v i d e o c l i p re a l i z z a t i , t r a c c i a u n s o l c o n e t t o ri s p e t to a i c l i c h é e a t u t t i g li stereotipi ti pici dell'hip-hop italiano. Nel frattempo stiamo re a l i z z a n d o i l n o s t ro n u o v o l a v o ro c o m e C o r Veleno, e posso dire che sarà qualcosa di comp l e t a m e n te d i ve r s o r i s pe tto a quello che fino ad o r a i n o s tr i f a n h a n no sentito. Il viaggio è ap pe n a co m i n c i a to .

TESTO

E FOTO DI

ROBERTA FILIPPINI

Perdersi nell’HOTEL CALIFORNIA “Hotel California” degli (prima traccia Eagles d e l l ’o m o n i m o album, 1977) non è una semplice canzone, è un racconto, all’apparenza; e come ogni racconto, ognuno può leggerci dentro o tra le righe ciò che desidera. È proprio per questo che la traccia è stata oggetto di diverse interpretazioni della storia della musica; il suo significato pi ù pregnante è anc o r a u n m i s t e ro . I l testo della canzone narra di un uomo che viaggia con la sua macchina in una strada deserta della California. È caldo, n e l l ’a r i a c ’ è u n p ro fumo di colitas (fiori della cannabis, secondo alcuni), l’afa lo s o r p re n d e s t a n c o ; i n lontananza s c o rg e l’inseg na di un hotel , decide di fermarsi a r i p o s a re . I l v i a g g i a t o re c i p o r t a c o n s é d e n t ro l ’ h o t e l , “c h e p o t re b b e e s s e re i l Pa r a d i s o c o s ì come l ’ I n f e r n o”. Viene condotto in un lungo corridoio di stanze, sente v o c i i n s o t t of o n d o a c c o glierlo nell’Hotel California, “un posto così piacevole, un posto così c a r i n o , d o v e p u o i t ro va re semp re un pos to”. Il testo ci por ta in una dimensione o n i r i c a e s u r re a l e : l e v o c i si moltiplicano, altri c l i e n t i d e l l ’a l b e rg o d a n -

zano, festeggiano con s p e c c h i s u l s of f i t t o e c h a m pa g n e ro s a con g h i a c c i o . L’a t m o s f e r a i n t o r n o a l v i a g g i a t o re s i f a n e b b i o s a , e g l i s c o rg e i m magini crude nelle stanze ( “ E n e l l e c a m e re d e l pa d ro n e , s i s o n o r a d u n a t i per la festa; L'hanno pug n a l a to c o n i l o ro c o l te l l i d'acciaio, ma non riusciro n o a d u c c i d e re l a b e stia” Pe z z o assai

c o n t ro v e r s o , l a m a g g i o r par te delle i nterpretazioni l o riconduce a riti satanici – n d r- ) . D u r a n t e l o s c o n vo lgimen to, una donna gli r i v e l a c h e t u t t i i p re s e n t i s ono prigionieri nell’hotel “per loro stesso capriccio”. L’ u o m o v u o l e s c a p pa re , c o r re v e r s o l a p o r t a m a t ro va u n a g u a rd i a n o t turna, gli dice di rilassar si, non potrà mai andarsene da quel luogo. Ecco le int e r p re t a z i o n i p i ù d o c u mentate: la scelta della

California non è casuale, lì g l i E a g l e s t r a s c o r s e ro i l l o ro p e r i o d o d i m a g g i o r s u c c e s s o , r a p p re s e n t a d a s e m p re p e r m u s i c a e c i nema un luogo di eccessi e d i p e rd i z i o n e . I n u n ’ i n ter vista del 2007, Don H e n l e y ( ba t t e r i s t a d e g l i Eagles) rivelò che la canzo ne è una m etaf or a d e l l o stile di vita americano p o r t a t o a g l i e s t re m i . L a donna della canzone incarna i l ma te r ia l i s m o, seducente e pericolosa ossessione; la m e rc i f i c a z i o n e dei c o rp i , d e i s e n t i me n t i , delle bugie di u n a s ocietà che vende un sogno: ”c a l i f o r n i a dreamin”. Nel periodo di grande f a m a i n c u i il gruppo scrive la canzone, f a c e va n o l a rg o u s o d i s t u p e f a centi. Ques to b r a n o è stato i n t e r p re t a t o anche co m e a l l e g o r i a d e l l a d i p e n d e n z a d a d ro ghe, soprattutto per i rimandi onirici e visionari della canzone... e i n f o n d o c o s ’ è i l s u c c e s s o e s t re m o s e n o n u n c o s t a n te e c re scente bisogno di fama e am mir azione?

DI

FEDERICA MASTROFORTI


“A RUOTA LIBERA” Pa ro l a c h i a ve : m o b i l i t a z i o n e . N e l l e z o n e di Bastia Umbra, Santa Maria degli Angeli e frazioni limitrofe è par tita, in senso letterale, da un gruppo di ragazzi tra i venti e i t re n t ’a n n i , c h e s i s o n o t ro va t i a c o n d i v i d e re v i s i o n i e c o n v i n z i o n i e h a n n o d e c i s o d i o rg a n i z z a re u n e v e n t o s i n g o l a re : u n a “s b i c i c l e t t a t a ” a l l o s c o p o d i c o i n vo l g ere e i n f o rm are q uante più pers o n e p o s s i b i l i r i g u a rd o a l vo to d e i re f e re n d u m a b ro g a t i v i d e l 1 2 e 1 3 g i u g n o s u l l ’a c q u a , i l n u c l e a re e i l l e g i t t i m o i m p e d i m e n t o . L’e v e n t o o rg a n i z z a to d a i r a gazzi è stato pensato come segno distintivo, come un gesto per manifes t a re i n m a n i e r a e v i d e n t e c h e p e r re n d e r s i pa r t e c i p i s e r v e i l c o i n v o l g i m e n t o a t ti vo de l l e p e r s o n e , pe r f ar si protagonis t i e re s p o n s a b i l i d e l l a s o l u z i o n e d e l l e p ro b l e m a t i c he a tt u a l i . Tr amite un passa parola e le comunicazioni in continuo agg i o r n a m e n t o d a Fa c e b o o k è s t a t o p o s s i b i l e r a g g i u n g e re e c o i n v o l g e re u n alto numero di per sone che, a detta degli o rg a n i z z a to r i , s a re b b e s t a to p i ù c o m p l i cato accattivare tramite altri mezzi di com u n i c a z i o n e. G i o ve d ì 2 g i ugno centinaia d i b i c i c l e t te s i s o n o d a te a p p u n t a m e n to i n p i a z z a d e l m e rc a t o a B a s t i a U m b r a , con striscioni, palloncini, fischietti e bandiere riguardanti i temi chiave dei 4 refe-

rendum e per promuovere il voto dei 4 sì, auspicato come risultato di maggioranza. A evento conclus o si è pot u t a c o n s t a t a re l’intensa par tecipazione della comunità e l a p re s e n z a d i u n a m p i o t a rg e t d i p e r s o n e , d a l l e f a m i g l i e c o n ba m b i n i pa s sando per i ragazzi fino ai pensionati, questi ul timi anche più in f o rm a t i e i n te re s s a t i s u g l i a rg o m e n t i i n q u e s t i o n e . I l tragitto perc or so si snoda va t r a B a s t i a e S anta Maria degli Angeli, c o n u n a pa u s a p r a n z o r i s e r va t a a l p i c - n i c ( a l p e rc o r s o verde nel l’are a adiacente a l Po nte Ro s s o ) anch’ess o organizzato dai ragazzi. L’esito dell’even to è stato più che p o s i t i vo , p ro p r i o p e r q u e s t o l ’e n t u s i a s m o c h e a v e va mosso ad organizzare la prima “sbiciclett a t a ” è s t a t o r i pa g a t o e a c c re s c i u t o , a l p u n t o d a re p l i c a re l ’e v e n t o i n v e r s i o n e n o t t u r n a : v e n e rd ì 1 0 g i u g n o s i s o n o r i tro vati ai s emafori di “Mez z o M i g l i o” a l l e 20 circa, per cenare i nsiem e e pa r t i re i n notturna ver so altre strade e c o i nvo l g e re a l t r i c i t t a d i n i . A c c o m pa g n a t i d a i s u o n i d e i c a m pa n e l l i e d a a l c u n i c o r i c o m e : “Acqua pubblica, acqua pubblica!”, o “Giù l e m a n i d a l l a b ro c c a , l ’a c q u a n o n s i tocca” e ancora “Meglio attivi oggi che radioattivi domani!” le ruo te ha nn o c onsumato metri e metri con pause in piazza a S a n t a M a r i a d e g l i A n g e l i e r i t ro v o i n


p i a z z a a B a s t i a , pe r l a fo to in gruppo di rito. A d e t t a d e g l i i d e a t o r i l ’e v e n t o è s t a t o f o n d a mentale dal punto di vista dell’informazione s u i q u e s i t i re f e re n d a r i , s i a p e r l o ro s t e s s i i n prima per sona che per diffondere le nozioni ai pa r t e c i pa n t i a l l ’e v e n t o . U n ’a l t r a n o t a c h e s i e v i d e n z i a n e l pa r l a re d i q u e s t i d u e e v e n t i r i g u a rd a i c o n t at t i c h e s i s o no strett i tra coloro che h a n n o d ec i s o d i ad er i re : i ragazzi dell’org a n i z z a z i o ne s o n o s o r pre s i e feli ci di aver pot u t o s t r i n g e re n u o v e a m i c i z i e e c o l t i va re c o n o s ce n z e c h e i n p re c e d enza si l im itavano al “c i a o” d i c i rc o s t a n z a . P ro p r i o p e r q u e s t a re te d i c o n t a t t i c h e s i è c re a t a g l i o rg a n i z z a t o r i h a n n o d e c i s o d i c re a re u n ’a s s o c i a z i o n e , d a l n o m e n o n c a s u a l e : “A R u o t a L i b e r a ”, p e r p ro m u o ve re al t ri e ve n t i di q u esto ti po e rimanere a t t i v i o g g i e d o m a n i , p e r c o s t r u i re i n s i e m e e d i re t t a m e n t e i l p re s e n t e p i ù s i m i l e a l f u t u ro più desiderabile. Senza perdere troppo tempo l’associazione si è messa in moto dando vita al “ F r e e w h e e l F e s t i va l ” , i l 1 6 l u g l i o a B a s t i a U m b r a , l o c a l i tà S a n L o re n zo, in una bel l issi m a location. La giornata inizierà nel pomeriggio c o n l ’a n i m a z i o n e d e i c l o w n s p e r i ba m b i n i e con un gruppo di giocolieri che faranno una l o ro d i m o s t r a z i o n e . A p e r i t i v o e c e n a i n s i e m e c o n m u s i c a i n a c u s t i c o d al vi vo, a par tire dalle o re 1 8 : 0 0 . A l l e 1 9 : 3 0 i n i z i e r a n n o a s u o n a re i gruppi più for ti del posto che apriranno la s t r a d a a l l ’o s p i t e f i n a l e d e l l a s e r a t a , i l re d e l rap raggae italiano Br usco!! Passate parola, la b u o n a m u s i c a è e te rn a … Pe r i n f o : a _ ru o t a_ l i b e r a @ hotmail. it

TESTO DI LUISA LOMBARDONI ALESSANDRO BIAGIONI FOTO DI M. G. GALLI

E

He is so cool like….

YouTube, la nuova frontiera della musica.

I n r e a l t à l ’a m a t i s s i m o canale dai giovani è l ’e p o p e a d e g l i a u t o d i datti, di tutti i generi, d a i s e m p l i c i Yo u Tu b e r che cercano di farsi conoscere per le loro qualità a quelli più esperti, che di questa innovativa passione ne hanno fatto u n l a v o r o f i s s o . Tr a i Blog più conosciuti del tubo, il ragazzo Londinese più apprezzato per il suo eclettismo , intelligenza e simpatia. Il suo nome è Charlie McDonnell, Londinese originario di Bath, ma chiamatelo solo Charlie o Charlieissocoollike e il web risponderà per lui con la massiccia dose di informazioni sulla sua vita, musica, e tutto ciò che vorrete. Non starò qui a ricopiare la biografia che ha redatto sul suo sito http://charo liemcdonnell.com/

che potete trovare tranquillamente su Wikipedia , ci tengo solo a sottolineare poche cose. La sua fama è cresciuta dal 2007, quando era solo uno dei tanti, ad oggi. Ora è riconosciuto per strada, la sua musica è amata e soprattutto ha fatto diverse a p p a r i z i o n i i n Tv, t r a c u i gli show BBC Breakf a s t , T h e G a d g e t S h ow, Sky News, Lily Allen and Friends, e nel 2009 ha partecipato ad un progetto per la BBC chiamato Char tJackers. Ecco come si definisce Charlie sul suo sito: VideoB l o g g e r, m u s i c i a n , a n d nerd. Sono tre parole che sicuramente bastano a descrivere quanto possa essere comune un ragazzo che fa video su Yo u Tu b e . Quindi se all’inizio Charlie può sembrare un

tipico comune ragazzo sempre alle prese con internet, visitando il suo sito scopriamo quanto è strano, originale e rivoluzionario il suo mondo. La sagacia e l’intelligenza che esprime nei suoi Video la riporta splendidamente nella sua musica. Charlie ha da poco portato a termine il progetto del suo primo CD d a s o l i s t a , “ T h i s i s M e ”. Ogni canzone è completamente sua in musica , parole e arrangiamento, composto da un unico e solo strumento : l’Ukulele. Se non vi basta questo per andare a curiosare sul suo sito, credo che i titoli e gli argomenti delle canzoni potrebbero far vi cambiare idea subito: passiamo dalle Ballad più introspettive come Melody for a Melody e A Song About Love ai titoli divertenti e strampalati come Duet With Myself , A Song about Monkeys, A Song About Acne e molte altre… e finalmente potrete ass e n t i r e a l l a f r a s e : " Yo u've just had the almost imponderable joy of watching charlieissocoollike which makes you, like cool"

di Giulia Tozzi


Odissea. Il canto delle Sirene. “A l l e S i re n e g i u n g e rai da prima, ch e a f f a sc ì n an c h i u nque i lidi loro c o n l a s u a p ro r a ve l e ggiando tocca. C h i u n q u e i l i d i i n c a u t amente afferra d e l l e S i re n e , e n' o d e il canto, a lui n é l a s p o s a f e d e l e , né i cari figli ve r r a n n o i n c o n tro s u l e soglie in festa”. I l c a n t o d e l l e S i re n e . N o n c ’ è e s e m p i o p i ù e c l a t a n t e d e l p o t e re m a g i c o e a m m a l i a t o re d e l l a m u s i c a . L a s to r i a è n o t a a t u t t i : t r a l e mille peripezie che Ulisse deve affrontare nel suo viaggio di ritorno ad Itaca, lo attende q u e l l a d e l l e S i re n e , c re ature – metà uomo e m e t à u c c e l l o n e l l a m i t o l o g i a g re c a – c h e s t re g a van o q u e i m a r i n a i che avess ero avuto l a s ve n t ur a di pa s s are v icino all a loro iso la, d a l l a q u a l e n e s s u n o r i u s c i va p i ù a r i pa r t i re v i vo . M e s s o a c o n o s c e nza di questo pericolo d a l l a m a g a C i rc e , U l i s s e d e c i d e d i p ro t e g g e re i s u oi c o m pa g n i t a ppando loro l e orec c h i e c o n d e l l a c e r a e d i s a l va g u a rd a re s e s t e s s o f a c e n d o s i l e g a re a l l ’a l b e ro m a e s t ro d e l l a n a v e , i n m o d o d a p o t e r a s c o l t a re , l u i solo, quel canto soprannaturale senza cad e r n e v i t t i m a . D e l re s t o , s e c o n d o l a l e g g e n d a o m e r i c a , i l c a n to d e l l e S i re n e e r a u n i n c a n te s i m o c u i n e s s u n o s a re b b e a l t r i m e n t i r iu s c i to a s o t tr a r s i , un a vo ce cui ineluttabil m e n te s i s a re b b e d o v u to d a re a s c o l to . E d è per questo, infatti, che ancora oggi noi chiam i a m o ‘s i re n e ’ i l s u o n o assordante che pro v i e n e d a u n ’a m b u l a n z a o d a l l e a u t o d e l l a p o l i z i a : è u n s u o n o c h e s i D E V E s e n t i re . M a c o s a c a n t a va n o q u e s t e t e r r i b i l i S i re n e ? D i quel canto conosciamo solo il breve accenno fatto ad Ulisse nell’Odissea: “Vieni qui, Ulisse f a m o s o , g l o r i a g r a n d e de gl i A che i , f e rm a l a n a ve , c h e tu a s c o l ti l a nost ra voce: nessuno m a i s u l l a n e ra n ave pa s sò qui oltre, prima di aver udito dolce voce dalla nostra bocca, ma lieto se ne torna e di molte cose esper to,

perché noi conosciam o quante cose nell’am pi a Troia gli Argivi e i Troiani soffrirono per volontà degli dei, e sappiamo quanto accade s u l l a te r r a f e c o n d a ” ( O d i s se a , X I I , 1 8 4 - 1 9 1 ) . L e S i re n e c o n o s c o n o l ’e ro e , l a s u a a m b i z i o n e , l a s u a s m a n i a d i ve d e re , d i s a p e re . E quindi, san no quali corde del suo animo far vi brare per incantarlo. Ne decantano la glo ria, solleticano il suo narcisismo, gli promett o n o l a c o n o s c e n z a . Q u e l l o d e l l e S i re n e è quindi un canto di illusioni e di lusinghe, sim bolo di tutto ciò che distrae dalla ricerca della verità, metafora delle insidie del mo ndo cui non sempre l’uomo riesce a sfug gire, abbagliato com ’è dal luccic hio del l’am bizione e dalla vanità. È un canto ‘personale’, ognuno ha il suo da ascoltare. Ulisse sembra riuscire, con l’astuzia, a scamparla. Ma è solo

u n ’ i l l u s i o n e . Pe rc h é l ’e ro e , n e l t e n t a t i v o d i s pinger si al di là delle colonne d ’ E rc o l e , m o rirà proprio per la sua stessa arroganza e per l a s u a f o l l e m a n i a d i g r a n d e z z a . A g u a rd a r bene, in questo episodio del dodicesimo l ibro dell’ Odissea c’è già tutta l’e s s e n z a p ro f o n d a d i g r a n d i c a p o l a vo r i d e l l a l e t te r a t u r a e del cine ma, dal F aust di Goeth e a “ L’av vocato del Diavolo” di Hackford. Una storia che s i r i p e te d a m i l l e n n i e r i s p e t to a l l a q u a l e è s em pre utile fermar s i e riflettere .

D i Maria N icole Iulietto DOTTORESSA IN FILOLOGIA LATINA


“I L

FOLKLORE TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE ”

Musica tradizionale napoletana, tamurriata c a m pa n a , t a r a n t e l l e re g i o n a l i , p i z z i c a s a l e n ti na, s ono s ol o al cune del l e tradiz ioni folklori s t i c h e d e l l ’ I t a l i a d i e p o c h e pa s s a t e c h e s o p r a v v i v o n o a n c o r o g g i . L’ I t a l i a m o s t r a u n a s p i c c a t a te n d e n z a a c o ns e r vare (se pur m odi f i c a n d o n e l e r a g i o n i d i s o p r a v v i ve n z a ) l e t r a d i z i o n i c h e s p e s s o h a n n o u n ’o r i g i n e c h e s i perde nella notte dei tempi; ancor più, tende a r i p ro d u r re u s a n z e t i p i c h e l o c a l i q u a l i q u e l l e musicali che si sono tramandate dapprima o r a l m e nte e o g g i , g r a z ie all’avvento delle mo derne tecnologie, anche attraverso i più dis pa r a t i s u p p o r t i m a g n e t i c i e c i b e r n e t i c i . L e usanze, i costumi, le leggende, i canti, le

danze tipici di un determinato contesto locale so no s pesso utiliz zati nell’ambito delle strateg i e d i m a r ke t i n g t u r i s t i c o p e r p ro m u o v e re i “s a p o r i ” d i u n t e m p o t i p i c i d e l l u o g o c h e s i pubblicizza; a questo proposito, si scopre l’impor tanza della conser vazione di ciò che viene dal folk (popolo) che fa da suffisso al termine folclore o folklore. Per folklore si intende l’in s i e m e d i t u t te q u e l l e t r a d i z i o n i d i o r i g i n e a r c a i c a c h e p ro v e n g o n o d a l p o p o l o d a c u i proviene anche la musica popolare scritta con il lingu aggio del popolo (non a caso è spesso in di al etto) e per il popolo. Una del le più note e apprezzate tradizioni popolari musicali è la taranta, tipica delle zone di Lecce, Taranto e in

m i s u r a m i n o re M a t e r a , e r i s a l e n t e a l M e d i o Evo. Secondo la leggenda, la taranta deriverebbe dal mito greco di Ovi dio c h e s c r i s s e d i una giovane e bella ragazza dalle umili origini, esper ta nell’ar te della tessitura (Arackne), nota i n tutta l a Lidia per la sua dest re z z a t a n to ch e l e Ni nfe si re cavano da lei per a p p re n d e rn e l e abilità. Infastidita da questa presunta superior i t à d i A r a c k n e , At e n a d e c i s e d i s f i d a r l a e d i a c c e t t a re q u a l s i a s i c o n d i z i o n e d i s c o n f i t t a . A lla vista della bell ezza della te l a d i A ra c k n e , Atena ebbe uno scatto d’ira e tramutò Arackne i n un ragno e la costrinse a tra m are p e r s e m p re l a s u a t e l a . I n re a l t à , f i n o a l l a f i n e d e l XVIII secolo la taranta era considerata un ri-


m e d i o c o nt ro i l m o r s o d e i ragni o delle taranto l e , g l i s i a t tr i b u i va q ui n d i una funzi one terapeutica. Il rito aveva luogo quando il soggetto mor so dalla tarantola (che nella maggior par te de i c a s i e r a un a g i o va n e d onna in età da ma t r i m o n i o ) r i c h i e d e va i m u s i c i s t i e s p e r t i n e i s u o n i p e r s c o n f i g g e re q u e s t o m o r s o e f i n i va q u a n d o i l t a r a n t o l a t o r i u s c i va a d u c c i d e re (simbolicamente) la tarantola origine del male. Il ri to po te va d ur a re a n c h e giorni e implicava l’impiego di tamburelli, fisarmoniche che scandivano il ritmo di questa danza di possessione. A pa r t i re d a l X I X s e c o l o l a f u n z i o n e d i c u r a d e l l a t a r a n t a i n i z i a a s c e m a re e i l t a r a n t i s m o n o to c o m e f e n o m e no i s te r ico convulsi vo pro vo ca to d al m o r s o d e i r a gn i inizi a ad assumere

p i ù l e s e m b i a n z e d e l re t a g g i o c u l t u r a l e d i u n distu rbo psi chiatrico come l’epilessia o l’iste ria: infatti, il morso del ragno, se pur doloroso, n o n p ro v o c h e re b b e a l c u n a re a z i o n e d i of f u scamento dello stato di coscienza né turbe e m o t i v e . I l r i m e d i o d e l ba l l o , p e rò , p o t re b b e avere una spiegazione scientifica: l’alterazione fi siologica provocata dal ballo accelera il battito cardiaco, favorisce il rilascio di endor fine (ormone secreto dal cer vello che diminuisce la s ensazione del dol ore) che favorisce l’elim i nazione del veleno e allevia il dolore causato dal mor so dell’insetto. Rimedi validi e curiose leggende si sono sempre intrecc iate nei riti tradiz i o n a l i . A l g i o r n o d ’o g g i d i t u t t o q u e s t o i nsie me di tradizioni rimangono i modi di dire

( a n c o r o g g i s i u s a l ’e s p re s s i o n e e s s e re m o r s i d a l l a t a r a n t o l a p e r i n d i c a re l ’a t t e g g i a m e n t o f u o r i c o n t ro l l o d i u n i n d i v i d u o ) , e l a d i m e n s i o n e d e l d i ve r t i m e n to c o l l e t t i vo ( ba l l i , c a n t i , suoni condivisi all’interno di una comunità). Anche se oggi la taranta ha sm e s s o d i e s s e re un rimedi o terapeutico, sop ravv i ve c o m e “c u l tura”, specie tipica del Salento , e v i e n e p ro p os t a c o m e g e n e re m u s i c a l e i n p i a z z e , s a g re , feste locali ma non mancano “migrazioni” ver so città diver se da quell e di p ro ve n i e nz a e org anizzazioni di s erate a tema t ar a n t a a n ch e i n loc ali fre quentati da giovani ch e i n i z i a n o a risco prire il piacere del ritorno a l l a c u l t ur a l o cale. DI

Strange… ma non abbastanza

When you’re strange. Tra tutte le canzoni, le poesie, gli spunti, che sono provenienti dall’immenso repertorio artistico che sono stati in grado di lasciarci in eredità “The Doors”, per il documentario diretto da Tom Di Cillo e prodotto da Peter Jankovski è stata scelta proprio questa frase, presa dalla canzone “People are strange” ( Tratta dall’Album Strange Days). Quando sei strano, tradotta letteralmente. Con questa scelta gli autori, coadiuvati ed incentivati dalla guida di Ray Manzarek, hanno scelto di porre l’accento sull’unicità della figura del “Lizard King”, Jim Morrison, in primis. Ma anche sull’unicità dell’avventura dei Doors, in senso più ampio. Sulla sua stranezza, sulla sua unicità. Obiettivo principale del documentario (proiettato in anteprima in Italia il 21 giugno, per celebrare il quarantennale della scomparsa di “Jimbo”, avvenuta in circostanze mai chiarite del tutto il 3 luglio 1971 a Parigi) è quello di rispondere al film di Oliver Stone del 1991 (“The Doors”), pellicola in cui, almeno a detta di Manzarek, la figura di Jim non emerge per quella che era in realtà. Partiamo allora da qui: Dicilllo e Jankovski (con l’ausilio di Johnny Deep come voce narrante nella versione in inglese, abbastanza indegnamente sostituito da Morgan Castoldi in quella italiana), sono riusciti nel loro intento? La risposta è no. Anzi… nel film di Stone l’interpretazione di Val Kilmer, la sua somiglianza fisica e la sua capacità di entrare nel personaggio Morrison, aveva fatto si che la vita del front man dei Doors sembrasse più “vera”, più intensa, più estrema nelle emozioni, più simile alla filosofia che emerge dai componimenti del figlio dell’ammiraglio della Marina degli Stati Uniti George Morrison. Un fan, leggendo i libri sui Doors, leggendo le poesie di Jim stesso o vedendo stralci di filmati originali. La tanto

CONCETTINA ELIA DI

FOTO DI

ANDREA CHECCARELLI

M. G. GALLI

decantata umanità di Jim nei confronti dei suoi compagni di avventura, non esce fuori dal documentario. Niente di nuovo sotto al sole. Jim e l’alcool. Jim e i suoi sbalzi di umore. Jim genio e sregolatezza. Anzi, si normalizza e di molto il rapporto che gli altri componenti del gruppo hanno con Jim stesso. O meglio, visto che Ray è colui il quale ha partecipato in maniera più operativa alla realizzazione del documentario: Manzarek individua in Pam la panacea di tutti i mali di Jim, la causa principale di tutti gli eccessi. Insomma… Ray era geloso della fidanzata di Jim. Un punto di vista davvero banale. Ma è questa la luce attraverso la quale viene illuminata la figura di Jim nel nuovo documentario. Per il resto, davvero, un fan accanito della band poco riesce a cogliere di nuovo riguardo la vita dei Doors, la storia delle canzoni. Per chi non conoscesse il mito dei Doors, può essere un modo di approcciarsi alla loro musica, alle loro idee, alla loro filosofia. Ma l’obiettivo di Manzarek è andato miseramente fallito. Discutibile anche la contestualizzazione storica fatta: la presidenza di J.F.K. è stata quella della grande speranza, per il mondo. Si collega il senso di alienazione, la voglia di emanciparsi, di cambiare il mondo della generazione del ’68, con Kennedy e ne si fa un tutt’uno con il percorso dei Doors. Ma in fin dei conti, fu proprio sotto Kennedy che gli USA si impegnarono direttamente nel confilitto vietnamita, che la stessa generazione del ’68 critica con veemenza. Conflitto che perdurò anche con la presidenza Johnson. C’è un po’ di stucchevole retorica di sinistra, nel documentario. Retorica che, di certo, non sarebbe piaciuta a Morrison, un personaggio a cui la politica ben poco interessava. Guardava le cose, la vita, i fatti storici, da una prospettiva diversa, esterna. Alla ricerca dell’essenza, delle porte che separano il noto dall’ignoto. Cercando qualsiasi appiglio dentro ed intorno a se, per spingersi verso tale chimera, attraverso la sua arte. Ecco, dando per assunto che questo documentario possa essere considerato “arte”, ha fatto un piccolissimo moto, quasi impercettibile, verso l’ignoto. Per questo, molto probabilmente, non sarebbe piaciuto nemmeno a Jim.


SO PREPPY SO COOL

FA R E L E VALIGE .... Fare le valige è sempre complicato, e a n c o r a p i ù c o m p l i c a to è f a re q u e l l e d e l l e va c a n z e e s t i v e , q u a n d o , p e r v o l e r e s s e re s e m p re b e l l i s s i m e , r i s c h i a m o d i m e t t e re i n va l i g i a t u t t o ciò che abbiamo, anche le cose più i n u ti l i . Pe r ri s pa rm i a re u n po’ di spaz i o p e rò p o s s i a m o s e g u i re q u a l c h e p i c c o l a re g o l a c h e n o n c i f a r à m a i s ba g l i a re . C o s a n o n d e v e m a n c a re n e l be a u ty : u n a c re m a i d ratante che fungerà anche da doposole, una prote z i o n e s o l a re , u n ol i o n utriente per i c a p e l l i s e c c a t i d a l s o l e , u n p ro f u m o , u n a t e r r a a b b ro n z a n t e , u n gloss labbra, una matita per gli occhi, un rimmel (fondamentale, può ba s t a re a n c h e s o l o q u e l l o q u a n d o s i a m o a b b ro n z a t e ) , u n f a rd i l l u m i n a n t e , u n o s m a l t o n e u t ro . P u ò ba s t a re s o l o q u e s t o p e r l e s e r a t e e s t i ve , i l s o l e c i re n d e g i à più belle. Pa s s i a m o o r a a l l ' a b b i g l i a m e n to . B a s t a no p o c h e a c c o r te z z e p er non esa -

DITESTO CHIARA PAOLETTI F O T O D I M .G. G A L L I

gerare. Un completo da giorno intercambiabile che può essere composto d a u n pa n t a l o n e o d a u n a g o n n a d i base bianchi, preferibilmente di lino, da abbinare a parei colorati e maglie (ne bastano 3), un costum e per ogni giorno di permanenza, infradito ba s s e d i c o l o re n e u t ro , s e m p re u t i lissime, un sandalo da sera con t a c c o , u n pa n t a l o n e p i ù e l e g a n t , d u e b l u s e c o l o r a te d a s e r a d a a b b i nare al pantalone, 3 abitini da sera e un lungo se avete qualche occasione pa r t i c o l a re . B a s t e r a n n o p o i u n a b o r s a d a s p i a g g i a d i c o rd a o d i pa glia da utilizzare anche per le us cite di gi o rno e una po c hette da s era di u n c o l o re n e u t ro c h e p o t re te u t i l i z z a re c o n t u t t i i v o s t r i a b i t i . U l t i m o pezzo immancabile...un cappello a f a l d a l a rg a , t i p o pa n a m a , e l e g a n t i s s i m o i n s p i a g g i a . N o n m i re s t a c h e augurar vi...buone vacanze!

“Preppy” è un term ine che nasce nell’Am eric a d e g l i a n n i 5 0 , coniato ad hoc per definire quei gi ovani, ragaz z i e r ag a z z e , c h e , i n a t te s a d i f a re i l p ro p r i o i n g re s s o i n q u a l c h e p re s t i g i o s a u n i ve r s i t à , f re q u e n t a va n o a p p o s i te s c u o l e p re pa r a tor i e ( “ p re pa r a t o r y ”, p e r l ’a p p u n t o ) . C h i h a v i s t o f i l m “ L o v e stor y” di Ar t ur Hiller, con Ali MacGraw e Ryan O ’ N e a l , p u ò i m m a g i n a re l o s t i l e d i c u i t r a t t i a m o : l o s pa c c a t o d i u n m o n d o c h e r u o t a s ì i n t o r n o a l l ’ i m p e c c a b i l i t à ‘s e m p re & c o mu nque’ del look per sonale, ma anche un ritratto a t ra t ti i rr i v e re n t e d e l m o d u s v i v e n d i c h e l ’ ”e s s e re p re p p y ” i m p l i c a . S p o r t ( r i g o ro s a m e n te d ’e l i t e , c o m e i l c r i c ke t o i l g o l f ) , v i l l eggiature esclusi ve, famiglie dal b ackgrou nd p i ù ch e b enes t a n te e u n te n o re d i v i t a n o n p ro p r i o d a e p e r t u t t i . S e è p u r v e ro c h e n o n s i t r a t t a d i u n a n o v i t à , n é r a p p re s e n t a a l c u n t i p o d i r i v o l u z i o n e s t i l i s t i c a , l a r i p ro p o s i z i o n e d e l p r e p py s t y l e g i o c a i n o g n i c a s o i l r u o l o d i d é j à - v u r a s s i c u r a n te e s e m p re b e n e a c c e t to . U n o s t i l e c h e è i m p ro n t a i n confondibil e di alcuni brand, primo tra tutti To m m y H i l f i g er c h e , p ro p r i o p e r c e l e b r a re i s u o i r a g a z z i p r e p p y , h a r i p ro dotto in P.za Duomo a Milano durante la fashi o n w e e k , u n a c a s e t t a i n s c a l a ‘ l e g n o & s t r i p e s ’ d o ve a c c o g l i e re g l i a p pa s sio nati del su o m archio e immergerli in una d i m e n s i o n e d a Hamptons. Scanzonato e leggero come la stagione che è alle p o r t e , l o s t i l e p re p p y s i p re s t a a l l a p e r f e z i o n e p e r e s s e re adottato in un contesto cittadino e non: gambe d i pa n t a l on i e maniche di camicie rigoros amente rolled up , s t a m p e n a v y ins pir ed , co lo ri tenu i, ci nture annod ate in cord a o i n p e l l e , orecchini e collane di perle da mixare con bandane a stampe c o l o r a te e f o u l a rd , i l t u t to c o n d i to d a a b b o n d a n te i ro n i a e g i o c o s i t à . E s s e re p r e p py v u o l d i re e s s e re t r a d i z i o n a l i m a saper unire il classico di una polo Ralph Laure n c o n a r t i c o l i vintage anche ripescati dall ’armadio di mamma e pa pà . Vuo l dire us are pochi colori e ben accostati, scarpe d a ve l a s e n z a calza, mocassini per entrambi, ballerine per lei. Camicie bott on down , collo tondo o a punta, golf a trecc e, d o lc e v i t a o a scoll o a V s tile tenni s, tante righe per magl ie t te e ve s t i ti e mo lti outfit ispirati all’a bbigliamento sc ol as tico s t i l e b ri t i s h or american. Una tendenza che troverem o anche i l p ro s s i m o autunno-i nverno, per farci sentire degli inguaribi li l i ceal i altolocati, come i pr eppy people am ericani inseg n a n o .

DI LUCIA ROSSI


Roma

Perugia

U P PAT R I O T S T O A R M S ! P re n d e i l v i a q u e s t a e s t a t e c o n l a p r i m a t a p pa a Ro m a i l 1 5 l u g l i o i l n u o v o t o u r d i F r a n c o B a t t i a to c h e s i s n o d e r à v i a v i a n e l l e maggiori e più suggestive piazze italiane f i n o a c o n c l u de r s i i l 15 settembre al Festival d e l l a Mu s i c a d i To r i n o. A più di due anni dal s u o u l t i m o a l b u m “ I n n e re s A u g e ”, d o p o l a collaborazione con Luca Madonia nell'ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano “ L 'a l i e n o”, i l ca n t a utore s i cilian o torna tra i l s u o pu b b li c o r i p re s e nt andosi con quell i che s o n o s t a t i i s u o i m a g g i o r i s u c c e s s i t a rg a t i anni '80. Parlare di Battiato è ardua missione e n o n s o l o p e rc h è l a s u a c a r r i e r a è d i f f i c i l mente inquadrabile in un unico ruolo ess e n d o a n c h e c o m p o s i to re , re g i s t a , s c r i t to re ( e p u re p i t t o re ! ) . . . . m a a n c h e p e rc h è l a s u a p ro d u z i o n e m u s i c a l e c h e c o n t a o l t re 4 0 l a v o r i è u n i n t re c c i o d i f i l o s of i e , s to r i a , c r i t i c h e a l l a m o d e r n i t à , re l i g i o n e , s e n s o d e l l a vita, musica lirica e leggera, insomma un ve ro s p e ri m e n t a to re che fa della ricerc a del s u o n o e d e l l a pa ro l a i l p r i m o t r a m i te d i u n m e s s a g g i o m a i s c o n t a to . L’e r a d e l c i n g h i a l e

b i a n c o , Pa t r i o t s e L a v o c e d e l pa d ro n e s o n o s o l o degli alcuni album che scalarono le classifiche f i n o a t o c c a re i primi posti. La tournèe 2011 è o rg a n i z z a t a da International Music And Arts che of f r i r à un p a r t i c o l a r e s c o n to a t u t t i c o loro che acquisteranno il bigl ietto in prevend ita direttamente a t t r a v e r s o i l s u o s i t o , w w w. i n t e r n a t i o n a l music.it. Le prevendite inizieranno a giorni e per tutti gli iscritti alla newsletter del sito u f f i c i a l e d i F r a n c o B a t t i a to c i s a r a n n o u l te riori van taggi: avranno a disposizion e alcuni g i o r n i p e r a c q u i s t a re i b i g l i e t t i m i g l i o r i i n e s c l u s i va , p r i m a c h e l e p re v e n d i t e v e n g a n o

a p e r te a n c h e s u g l i a l t r i c i rc u i t i u f f i c i a l i . I n U m b r i a f a r à t a p pa i l 2 a g o s t o , o s p i t e n e l l a cornice di Villa Fidelia di Spel l o .

D i Lucia Ercolanetti

U N I V E R S I TA’ D I P E R U G I A : T E S I C O P I AT E , N I E N T E L A U R E A Ha dell’incredibile quello che è successo lo scor so 4 Luglio presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo perugino. Doveva essere una n o r m a l e m a t t i n a t a d i d i s c u s s i o n e d i te s i p e r i l a u re a n d i i n s c i e n z e d e l l a c o m u n i c a z i o n e , e d i n ve c e p e r d u e d i e s s i è s t a to u n ve ro i n c u b o . A p oc h i m i n u t i dall’in izio della seduta di l aurea i l controre lato re h a c o m u ni c a to a due st udenti che le l oro tesi erano copiate e p e r q u e s to p e r l o ro non ci sarebbe stata nessuna discussione , tutto r i m a n d a t o a N o v e m b re . S e n e l m e r i t o è g i u s t o i l p ro v v e d i m e n t o , f o r s e s i p o teva g e s t i re la faccenda in m aniera diver sa. Perch é aspett a re l a m a tt i n a d e l l a l a urea per avver tire gl i studenti? A quei due rag a z z i , c h e s i c u r a m e n te hanno sbagliato, for se poteva essere evi tata u n a t a l e u m i l i a z i o n e davanti a parenti e amici, che erano stati convo c at i l ì p er a s s i s te re ad una cerimonia.

Di Viola Di Nicola


E STATE: TEMPO DI…J E T-L AG! TESTO E s t a te … tem p o d i va c a n ze e, per tanti , di prend e re l ’a e re o , m a g a r i ve r s o mete l ontane. Così molti potrebbero trovarsi alle prese con il “mal d i f u so ” c a u s a t o d a l re p e n t i n o c a m b i a m e n t o d ’o r a r i o c h e s t r a v o l g e i l n o s t ro r i t m o c i rc a diano. Insonnia, nausea, inappetenza, mal di te s t a , i r ri t ab i l i t à e m a l u m ore, stanchezza e di s t u r b i g a s t ro i n t e s t i n a l i s o n o i s i n t o m i t i p i c i della sindrome da jet-lag. La difficoltà che il n o s t ro o rg a n i s m o i n c o n t r a n e l l ’a d a t t a r s i a l l e nuove condizioni di luce-buio è tanto più grande quanti più fusi si sono attraversati ed è p i ù a c ce n tu a t a s e s i v i a g gia ver so Oriente. C i s o n o p e rò d e i p i c c o l i a c c o rg i m e n t i c h e p o s s o n o e s s e re u ti l i p e r e v i t a re ques ti spi acevoli d i s t u r bi c h e , p ro t r ae nd o s i per qualche giorno, p o s s o n o g u a s t a re l ’ i n i z i o d e l l e t a n to s of f e r te e attese vacanze. Quando si organizza un viagg i o , s i p u o’ s c e g l i e re d i p re n o t a re i l v o l o a l m a t t i n o , s e c i s i s p o s t a ve r s o Oriente e in se ra t a, s e ci s i d i r i g e ve r s o Ovest. I giorni prima d i pa r t i re s i p u o’ c e rc a re di andare a letto un

E FOTO DI

MARIA GIULIA GALLI

p o’ p i ù t a rd i e s ve g l i a r s i u n p o’ d o p o l ’o r a r i o consueto, se la meta del viaggio è ad Occidente, men tre si dovrebbe fare il contrario se la destinazione e a Oriente. Bisogna consumare pasti leggeri durante il viaggio, cercando d i e v i t a re c a f f è , t h e , a l c o l i c i o c o m u n q u e b e vande che contengano eccitanti. E’ impor tante bere m olt a acqua e, soprattutto se il viaggio è par tico larmente lungo, alzar si spesso e sgranc h i r s i l e g a m b e . U n a v o l t a a r r i va t i a d e s t i n a z i o n e è f o n d a m e n t a l e c e rc a re d i a b i t u a r s i a l più presto agli orari del posto: se si arriva di g i o r n o è b e n e m u o ve r s i , m a g a r i f a c e n d o u n a pa s s e g g i a t a e n o n c e d e re s u b i t o a l s o n n o . L’assu nzi one di m elatoni na, ormone che natur a l m e n t e re g o l a i n o s t r i r i t m i s o n n o - v e g l i a , p u o’ e s s e re d ’a i u t o p e r f a c i l i t a re l ’a d a t t a mento: i tempi e i modi di somministrazione dove te pero’ chiederli al vostro medico prima d i pa r t i re . T h e L a n c e t h a d a p o c o a n n u n c i a to l a re a l i z z a z i o n e d i u n a n u o va p i l l o l a a n t i j e tlag, in grado proprio di sim ulare gli effetti di

questo ormone. A par te casi par t i c o l a r i , i s o nniferi sono as sol utamente scons i g l i a t i e s e vo l e t e s m a l t i re p i ù i n f re t t a i l j e t- l a g , u n ’a l i m e n t a z i o n e a ba s e d i p ro t e i n e , i n v e c e che di carboidrati, potrà esser vi d’aiuto! La “ris i n c ro n i z z a z i o n e ” d e l r i t m o c i rc a d i a n o è p i ù veloce nei bambini e nei giovan i ri s p e t to a gl i anziani , anche se ognuno di no i h a i l s u o p e rs o n a l i s s i m o r i t m o . P ro p r i o p e r q u e s t o n e l l’Università del Michigan hanno da poco mess o a punto un nuovo s of twa re i n g r a d o d i e l a b o r a re u n p i a n o p e r s o n a l i z z a t o d i e s p o s i z i o n e a l l a l u c e s o l a re p e r r i s i n c ro n i z z a re n e l più breve tempo possibile l’orol o gi o b i o l ogi co con il nuovo ambiente. A volte la curiosità e l ’e n t u s i a s m o d i a r r i va re a d e s t i n a z i o n e p o s s o n o a v e re l a m e g l i o s u l m a l d i f u s o , c h e i n vece puo’ farsi sentire con il viaggio di ritorno! I n o g n i c a s o , i l m o d o m i g l i o re p e r s p e r i m e n tare tutto questo è….viaggiare p e r c re d e re !


PRODUZIONE “C ONTEMPORARY

D E L L’ O P E R A

D ’A R T E C O N T E M P O R A N E A

ART, SURE , BUT CONTEMPORARY WITH WHAT ?”

L’a r t i s t a e l a p ro d u z i o n e d ell’opera d’ar te contemporanea, il rappor to tra collezionista ed ar t i s t a , i l l e g a m e t r a o p e r a ed am bi ente; questi i centri di discussione e confronto del corso in te rd i s c i p l i n a re te nu to i n Bocconi da Andrea Lissoni e Paola Nicolin. Un ciclo di incontri con o s p i t i c h e h a n n o r a c c o n t a t o l a l o ro pa s s i o n e p e r i l c o l l e z i o n i s m o , l a p ro p r i a d e d i z i o n e a i m o n d i d e l l ’a r t e , l ’ i m p e g n o c o s t a n t e p e r p ro d u r re o p e re re s p o n s a b i l i : g l i a r t i s t i h a n n o r i c o rd a t o i l m o m e n t o s u b l i m e d e l l a f r a g i l i t à c re a t i va , qu el l o i n c ui l ’ i d e a dell’opera si conc re t i z z a n e l l a m e n t e , p o r t a n d o f r a m m e n t i d i memoria fer vidi ed emozionanti, i collezionisti hanno trasmesso lo spirito che anima la raccolta di opere, la ricerca del loro significato in re l a z i o n e a l l a v i t a d e l l ’a r t i s t a e a l l ’a m b i e n t e e s p o s i t i v o . I l m e rc a t o d e l l ’a r t e c o n t e m p o r a nea, nonostante la crisi attuale, sopravvive: l’o pe r a d ’a r te c o n te m p o r a nea i nfatti offre ren d i m e n t i atte s i i n m o m e n t i im precisati, ovvero e s s a è c a pac e d i r i pro p o r re il suo si gni ficato e

d i g e n e r a re va l o re c o n t i n u a m e n te . E ’ p ro p r i o nei momenti di buio delle coscienze che l’o pera offre percor si di redenzione, per ricollo care l’uomo in sintonia con se stesso e con l ’a m b i e n t e . L’e s p e r i e n z a d e l l ’a r t i s t a d a n e s e Olafur Eliasson ci propone il rappor to emotivo con l o spazio, la scoper ta di sensazioni che l o s p e t t a t o re i n s e g u e n e l l ’e f f e t t o c re a t o d a l l ’o p e r a , c h e l o a v v o l g e i n c o n t i n u e o n d e d i s e n s o . L’a r t i s t a c o n t e m p o r a n e o a b ba t t e l a t r i a d e c l a s s i c a a t e l i e r d e l l ’a r t i s t a - g a l l e r i a museo e si apre al rappor to con spazi o-espe rienza-sensazione. L’o p e r a d ’a r t e c o n t e m p o r a n e a d e v e p o t e r s o l l e va re u n a p p re z z a m e n t o n e l l e p e r s o n e e n e i m o n d i d e l l’ar te: essa tuttavia parla ad orecchie mature, il s u o s i g n i f i c a t o è v i s i b i l e a c o l o ro c h e l a a p p re z z a n o ( s i a u s p i c a c h e l ’o p e r a d ’a r t e c o n t e m p o r a n e a n o n f a c c i a l a f i n e d e l l a g a m ba por tata in giro per l’Italia dal mitico trio Ald o, G i o va n n i e G i a c o m o ) . E ’ c o n t e m p o r a n e a i n somma al sentire di coloro che la riconoscono:

l ’ar tista allora è solo il primo a n e l l o de l l a c atena del se ntire collettivo, la me n te c he c re a e a p re u n a s t r a d a d i r i f l e s s i o n e . L a t r a d i z i o n e d e l m e c e n a t i s m o i t a l i c o s e m b r a s o p r a v v i v e re n e l l o s p i r i t o d e i c o l l e z i o n i s t i , c h e r i c e rc a n o l ’e v o l u z i o n e d i s i g n i f i c a t o d e l l ’o p e r a i n re l a zione alla v ita dell’ar tista e che ap ro n o l e l o ro case per os pitare pezzi di s toria e s e n t i m e n to . E ’ o p p o r t u n o a n c h e r i c o rd a re c h e l ’o p e r a d ’a r t e c o n t e m p o r a n e a s i d e f i n i s c e i n o p p o s i zione alla dif fusione del l ibero m e rc a to , d e l l a s t a n d a rd i z z a z i o n e d e l p ro d o t to e d e l l a d i f f u sione della cultura di massa: essa propone con f o r z a l a s o s t i t u z i o n e d e l p ro d o t to i n d u s t r i a l e c o n l ’e s p e r i e n z a s e n s o r i a l e u n i c a r a c c h i u s a nell’opera, l’utilizzo e la riscoper ta di materiali e s i m b o l i i n t r i s i d i t r a d i z i o n e e l ’a t t e n z i o n e alle pratiche del riciclaggio poc o care al l ’e c o nomi a in dustriale. Suggerisce d i f a t to u n a v i a d i f u g a pa r a l l e l a a l l a s t e re o t i p i z z a z i o n e , a l l a mancanza di sentimento e riflessione. A tal proposito il progetto “ Terre vulnerabili” presso l’Hangar Bicocca e il racconto d e l l ’ar t i s t a M arzia Migli ora, capace di chiudere n e l l ’o m b e l i c o del vaso da lei progettato la storia e i valori di u n a f a m i g l i a . L’e s p e r i e n z a p ro p o s t a c o n q u e s to cor so s i chiude con una picc o l a m o s t ra , v i s i b i l e p ro s s i m a m e n t e , d e g l i o g g e t t i c h e g l i ospiti hanno por tato con sé per r a cc o n t a re l a pro pria storia: anche in questo ca s o s i a p re un momento di riflessione, venendosi quasi a c re a re u n a s o r t a d i c i rc o l o v i z i o s o p e r c u i l’opera, o un suo frammento, è potenzialmente fonte infinita di ispirazione, di pensiero, di oss er vazione, di stim olo.

TESTO

E FOTO DI

MARICA CAPOSALDO


A L R I S TO R A R T E S c h h h r r … ap er i t i vo d el l a c asa ver sato signore, g r a d i s c a u n a c q u a r e l l o ; o p re f e r i s c e c h e l e se r va u n g u a z z e t t o ? C o ns i glierei per antipasto co m p o s i z io n e a l l a A rc i m b o ldi, “mosaico ” di ort a g g i , c a r n i o p e s c i d i s p e c i e va r i e c h e co n f i gurano r itratti cor tigiani (solo ammirarli lascia a bo c c a a p er t a e a pa n c i a piena). Vuole che le p o r t i u n ti p i c o C a r p a cc i o , cucina di scuola ven e z i a n a d e l Q u a t t r o c e n t o a va n z a t o ? O d e s i d e r a a l t ro ? U ov o so d o a l l a M a n z o n i p e r e s e m p i o ? A ut e n t i c a t o d a l l o chef Pi ero con im p ro n t a d i g i ta l e a uto g r a f a, emblem a dell’ “antic o n s u m i s m o” n e l l ’a r t e Anni ’60. Pe r l’o rd i n a z i o n e c o m p l e t a l e por to il menù, che è p oi il c a ta l o go d e l l e o p e r e, rivolto, se non proprio agli intenditori, almeno a buongustai, che vo g l i a n o a s s a g g i a re p i e t a n z e r i c e rc a te o s o r p re n d e n t i , t anto i n te re s s a nti da suscitare s ens a z i o n i s o d d i s f a t te o i m p re ve d i b i l i . L e n o s t re p o r t a te s o n o p e r m o l t i m a non per tutti, perc h é p ro m u o v o n o i l p i a c e re d e l l a s c o p e r t a : s i d i vo r a n o co n g l i o c c h i e r i chiedono una di ges t i o ne l e n ta e s s e n d o a d a l i mentazi one prolun g a t a . Q u i i l c i b o n u t re s e n z a a p p e s a n t i re , p e rc h é - i n n e s s u n l u o g o c o m e d a n o i - l ’a p petito si moltiplica mangiando: ma questo non s i p u ò s p i e g a re , e p u ò c a p i r l o s o l o c h i l o h a p ro va to . D i p ri m o ch e s p e c i a l i t à ? I l piatto del giorno è i l r i so t t o f u t u r i s ta , r i s o b o l l e n te s e n z a p u d o r i e ff e t to r i sa ta , e s a l t ato ve l ocement e in padella c o n s a l s a ro s s a p r ov o c a t o r i a , e s e r v i t o a l c l i e n t e d a d i n a m i c h e pa t t i n a t r i c i , c h e s i i n g h i o t t e v o r a c e m e n t e ( a g g re d e n d o i l p i a t t o ) . P re l i ba te z z a p i ù d e l i c at a è la p asta di co lor i (a sc e l t a ) c o n d i t a a l l’o l i o d i l ino, nelle tint e personalizzabili (calde o fredde) dalle tonalità c a n g i a n t i : c o n g r a n a d i t e l a , t r o m p e l ’o e i l . O invece - prelevati dai cavalli selvatici di Fattori i n M a re m m a - c r i n i d i p e n n e l lo i n b ro d e t t o d i r i sc i a c q u o , i n ve n z i o n e d e l l ’a s s i s te n te d i l a b o ratorio (che sarebbe il sottocuoco) come inting o lo p e r pal a ti r u s t ic i .

G l i i n g re d i e n t i d a d o v e p ro v e n g o n o ? Tu t t i creati e colt i vati direttam ente, come attesta la f i r m a d e l l o ro a u t o re - p ro d u t t o re , p o i c e r t i f i c a t i d a c r i t i c i e s p e r t i n e l c o n t ro l l o - q u a l i t à ; e s e n o n s o n o a f f r e sc h i d i g i o r n a t a m a r e p e r t i a r c h e o l o g i c i ( o v v e ro s t a g i o n a t i s o t t o t e r r a e riesumati), vengono accuratamente ripuliti p r i m a d i p o t e r l i s e r v i re , q u a l o r a n o n f o s s e ro s t a t i r e s t a u r a t i d i re c e n t e . R i mangono ospitati e curati in opportune condizioni di cons er vazione nella cantina - pard o n - g a l l e r i a , p e r v e n i re es ibiti in esemplari originali, e cucinati - pardon – alles titi, in c o m b i n a z i o n i a p p ro p r i a t e d i capolavori unici, escludendo r i p ro d u z i o n i , m a n i p o l a z i o n i o falsificazioni. Beni legittimamente detenuti ed esposti, mai t r a f u g a t i , d i p ro p r i e t à d e m a niale prote tti dalle leggi dello St a to e g o v e r n a t i d a l l e n o r m e del Ministero del la cultura, attentamente vigila ti dai Carabinieri della tutela ar tistica . E la cucina? Tutto lavorato (en p l e i n a i r o i n a t e l i e r, d a l r e a l e o sul modello, a memoria o a fanta s ia, col bozze tt o o est emporaneo) da veri Maestri, form a t i n e l l e m i g l i o r i a cc a d e m i e d’ar te o dall’apprendistato tradizionale di bottega, senza escludere talenti aut od idatti in età matura e dopolavoristi, c o m e H e n r i Ro u s s e a u i l d o g a n i e re é c o l e d e Pa r i s . A v o l t e , ma molto di rado, cer tuni sono prop rio dile ttanti e addirittura disagiati, ma questo non dist urba la loro ispirazi one, anzi ( r i c o rd o i l ro m a g n o l o A n to n i o L i g a b u e , f o rn i to re e i n t e r p r e t e

- più che genuino: ingenuo - di animali di campagna o es otici): il talento non s i i n ve n t a o s i m i l l a n t a , e d è l ’e f f e t t i va g a r a n z i a - s e n z a p re z z o - d e l va l o re d e l p r o d o t t o . L a r e g o l a aurea è dal creatore al fruitore, il quale non possiamo chiamare “cons umato re ”, p e rc hé n e l godimento dell’ar te non si consuma niente, ma si contempla solo tutto, e più si apprezza ogni


cosa più la si trattiene in vita, e si tramanda nel tempo il patrimonio della bellezza in tavo l a. C o m e s e c o n d o p i a t to , vo r re i u n a r ro s to s c o t t a to a l c a r b o n c i n o o ro s o l a to a l l a f i a m m i n g a , o ppu re s a l u m i a f fu m i c a t i alla gr iglia con co n t o r n i s f u m a t i al l a L e o n a rd o (da Vinci), accom pa g n a t i d a l l a t o r t a s a l a t a c o t t a a l “ t e s t o ” (ti p i c a d e ll e c or t i c e n t ro i t aliane); questa volta s u t e s t o v i s i v o . L e i M à i t re c o s a p ro p o n e ? U n e n c a u s t o f l a m b e à u a l l ’a n ti ca romana con chiaro sc u ro a gro d o l c e o f r i t tu ra a p ast ello con do r a t u r a . M a - s e m i p e r m e t t e s i g n o re - v o r re i

convi ncerla ad assaporare un gigant esco n onfinito di Michelangelo scultore: voluminosa bistecca a tutto tondo messa alla brace e lasciata a l s a n g u e , s t i l e Ro s so f i o r e n t i n o ; m a n i e r i s t i c a n e l s u o p e r i m e t r o se r p e n t i n a t o . R i c e t te l o c a l i n e a v e t e ? C e r t o . Te r r a c o t t a s m a l t a t a d i r a f f i nato retrogusto informale, con super fici ruvide s i a d e f i n i t e , p ro v e n i e n t e d a i l u m i n o s i c o l l i um bri (im m agi ne di Olivi da Leoncillo di Spo l eto); o una co mbustio ne di Burri su mat er iali contadini e domestici, tradizionali e attuali, antiaccademici ma stimolanti: sacchi strappati, s tirati, cuciti , muf fe (mimetiche e simboliche), c r e t t i s i n t e t i c i , d a i n g re d i e n t i poveri o tecnologici della vicina a l t a va l l e d e l Te v e re , t r a t t a t i con s empli ce e sapi ente invenzione per evidenziare la vitalità della mat e r ia. Fra i con t or ni , ecco le verdure : e r b e d e i m a cc h i a i o l i t o sc a n i , funghi terre di Siena, piante dei p aesag gi del Per ugino “a chilo metri zero” impressionate al vap o r e . E a l t re p ro p o s t e : p e r mangiatori di patate (ricetta olandese di Van Gogh) o per un mangiatore di fagioli (ricetta emili ana di A nnibale Carracci). Le raccomando i vini; fra quelli da tavoloz za più pregiati - serviti a temperatura ambiente dalla pinacoteca - consiglio, per gli arros ti, un ros so pom pei a n o a d e l e va t a g r a d a z i o n e a l c o l i c a , p ro d o t t o “d i o n i s i a c o” d e i s u b l i m i p a e sa g g i v e s u v i a n i sa t u r i d i m i n e r a l i ; o p p u re u n p i t t o r e sco r o s so T i z i a n o , c a r a t teristico dei vivaci tramonti che colorano i fer tili vigneti veneti. M e n t re , p e r p i a t t i c u c i n a t i , u n tradizi onale bianco neoclassico da vigne bucoliche, di gusto equilibrato, complemento ideale per diete bilanciate; o un b i a n c o n o n i n v e cc h i a t o ( d e l l e A nnate ’6 0), con tagli realizzati d a F o n t a n a c h e n e e s pa n d o n o i l s a p o re , p i ù c o n ce t t u a l e

dell’“apolline o” precedente . Per dolce , monum entale tor ta a l l a pa n n a s t i l e i m p e r o , a t re o r d i n i a r c h i t e t t o n i c i ( d o r i co , i o n i co , co r i n z i o ) , c o n f r e g i o d i n u d i m i t o l o g i c i a l l e g o r i c i i n c i s i a b a s so r i l i e v o , s e r v i t a c o n porzioni misurate in proporzione aurea. Oppure picassata siciliana colorata di canditi agli a g r u m i , sc o l p i t a n e i t a n t i c u b e t t i i r r e g o l a r i a prospe ttiva mu ltipla (ricetta dal v i a g g io in I ta l i a d e l l ’a r t i s t a s pa g n o l o Pa b l o , s e g u e n d o l a c o n s u e t u d i n e c u l t u r a l e d e l G r a n d To u r n e l l a nostra penis ol a - riconosciuta pa t ri a d e ll a t ra dizione classica nella versione monumentale della civiltà rom ana , testim oniat a d a i re s t i a rcheologici, e in quella del classicismo moderno - che ha formato m olti ar tisti st ra n i e r i , co m e i f r a n c e s i C o rò t , p i t t o re d e l p o n t e d i N a r n i pre sso Terni, Davìd, Ingres, Ren o ì r e a lt r i ) . Pe r i più giovani, i seducenti (e forse indigesti) gel a t i g i g a n t i d i O l d e m b u rg m o d e l l a t i i n p e l u che, icona dell ’i ronica ar t e pop a m e r i ca n a. Come frutta, natura morta barocca: da Caravaggio, se la preferisce colta m a t u r a e d i p ro d u z i o n e b i o l o g i c a , p r i va d i a r t i f i c i o s i t à o per fezionismi; frutti esotici alla G a u g u in p e r i s ognatori, o macedonia kit sch p er g u s t i d i ve rg e n t i . Q u i n d i i l c a f f è e s p r e s so n a p o l e t a n o (sc uola di Posi llipo), torre f usion e l o c a l e di m i s cela arabica (arabesque ). Diges t i vo m a rc a R in asciment o , com posi zione ital ia n a a p p re z z a t a i n tutto il mon do. Ve n i a m o a l c o n to , p re g o ; t u t to s o m m a to , p i ù che costoso, lo avver to “caro”, anzi “carissimo”, ovvero gradito al cliente - cioè a m e - p e r l e sensazioni nutrienti che si ricevono a tavola; quanto alla spes a, ser ve a mante n e re i l R i s to rante dell’Ar te e si paga volentieri perché ques to cibo appaga. Sogno un pasto, anzi un posto, così. Senza mai s aziarmi .

DI

FABIO RICCI


Perché il metodo Callan? Perché è il metodo più veloce per l’apprendimento dell'inglese. Il metodo è stato inventato nel 1960 e, da allora, si è dimostrato infallibile. Per la natura del metodo ogni studente parlerà per l'intera durata della lezione.

Con il “Callan Method” l'allievo trova la maggior parte delle risposte ai suoi problemi di apprendimento durante la lezione. Ciò significa anche imparare senza dedicare ore e ore allo studio, dopo le lezioni in classe.

Come funziona il Metodo Callan: Il Metodo Callan è stato ideato per coinvolgere lo studente il più possibile nel processo di apprendimento, permettendogli di ottimizzare al meglio il proprio tempo. Si tratta, infatti, di un programma di istruzione rigorosamente strutturato, nel quale l’insegnante pone allo studente una serie di domande ad una velocità realistica, senza pause. Così facendo, lo studente si trova nella condizione di non poter tradurre ciò che gli viene chiesto, ma di rispondere automaticamente utilizzando le strutture fornitegli nelle domande stesse. Questo perché, attraverso un metodo di insegnamento veloce e continuo, il Metodo Callan si pone l’obiettivo di affrontare sin dall’inizio il problema della lingua parlata. A differenza, infatti, della lingua scritta che, in quanto tale permette di pensare con calma, di rileggere più volte le frasi, e di vedere nero su bianco le singole parole, risultando così più semplice, la lingua parlata, invece, è più difficile da capire perché immediata. Gli studenti che frequentano una scuola Callan, riescono ad apprendere la lingua inglese fino a quattro volte più velocemente rispetto a scuole che usano altri metodi. Questo grazie all’approccio sistematico del metodo, secondo cui nulla è lasciato al caso, e grazie al coinvolgimento totale degli studenti nelle lezioni. Il ritmo veloce, infatti, “immerge” lo studente nella lingua; la ripetizione stimola la memoria, mentre i frequenti ripassi del materiale studiato favoriscono la precisione nel parlare. La struttura del metodo, inoltre, assicura che lo studente arrivi ad acquisire la grammatica ed i nuovi vocaboli gradualmente, evitando volutamente vocaboli poco usati o troppo difficili per il proprio livello, indirizzandolo di conseguenza verso gli elementi più essenziali della lingua.

Palestra Informatica applica il Callan Method ai propri corsi di lingua. Il metodo insegna l’Inglese in un quarto del tempo normalmente impiegato dai metodi tradizionali, riducendo conseguentemente il costo per lo studio. Spiegare come funziona il metodo in poche parole è difficile, quindi chiediamo all’utente di leggere questa brochure fino alla fine e di venire presso la nostra scuola per fare una prova gratuita e poter testare da subito l’efficacia del metodo.

Didattica e modalità di svolgimento Il prob le ma della lingua La lingua parlata è difficilissima da capire perché è rapida: quella scritta è molto più facile perché permette di pensare con calma, di rileggere più volte le frasi, e di vedere chiaramente le singole parole, nero su bianco. L'unico modo per migliorare la comprensione e per imparare a parlare è di avere un contatto regolare con la lingua a una velocità realistica. Con i metodi

Il solo modo di apprendere una lingua è parlarla E' un metodo diretto, creato per sviluppare la comprensione, l’abilità e la rapidità di linguaggio. Il formato domanda-risposta della lezione garantisce la partecipazione attiva di ogni studente. L'insegnante tiene la lezione ad un ritmo costante e naturale, come è il linguaggio parlato. Riflesso condizionato Imparare una lingua, come imparare a battere a macchina o suonare il piano, è principalmente una questione di riflesso condizionato.Un riflesso veloce può solo essere sviluppato da una ripetizione meccanica. Con tale metodo si realizzanoi tempi di apprendimento più rapidi in assoluto - rapporto diretto e costante con l'insegnante; - rapidità di dialogo che si stabilisce fra docente e allievi fin dalla prima lezione; - sviluppa una capacità eccezionale di capire la lingua parlata; - si impara ad assorbire, analizzare, sintetizzare e richiamare (le funzioni del parlare); - si risparmia un'enorme quantità di tempo.

tradizionali, il tempo effettivo con cui lo studente si esercita a una velocità realistica può essere veramente scarso. Con il metodo Callan© invece il tempo che lo studente passa con l’insegnante viene utilizzato esclusivamente a tal fine, per due motivi: 1) la lingua parlata in quanto più difficile, richiede più lavoro 2) è l’unica cosa sulla quale gli studenti non possano lavorare per conto proprio, come sono in grado fare a casa per esempio sullo scritto. Gramm at ica La grammatica è spiegata nel libro molto, molto chiaramente. Di solito è così intuitiva che non c’è bisogno di ulteriori spiegazioni. Lo studente legge le regole di grammatica a casa. Le regole vengono messe in pratica con l’insegnante in classe, sempre in inglese e sempre a una velocità realistica, di modo che si abitua a usarle concretamente. Comunque, lo studente ha poi sempre a sua disposizione l’insegnante per qualsiasi ulteriore domanda, prima o dopo la lezione. Lingua parlata L’insegnante interroga lo studente in continuazione e senza pausa. Lo costringe a rispondere e tiene sempre alto il ritmo della lezione. Lo scopo di un ritmo elevato è di abituarlo alla lingua parlata, vero nodo fondamentale dell'apprendimento di una lingua. L’insegnante segue il libro svolgendo un programma prestabilito e fa continui ripassi: è importante sottolineare come tutto quel che viene affrontato in classe sia sempre verificabile, perché è nel libro di testo. Lo studente non smette mai di ascoltare la lingua inglese adeguata al suo livello, utilizzata a una velocità realistica.

Recapiti: Palestra Informatica S.R.L. Via Minghetti, 6 - 06131 San Marco (PG). Tel: 075-44845

E-mail: info@palestrainformatica.it Sito web:www.palestrainformatica.it


Come stendere un curriculum vitae

La stesura del curriculum vitae è un momento decisivo, cui deve essere dedicata

particolare attenzione se si vogliono au-

mentare le probabilità di essere considerati

nel

processo

di

reclutamento

e

selezione. Il candidato ideale è un soggetto

interessato

ed

informato

sul-

l ’a z i e n d a , s u l l a s u a a t t i v i t à e s o p r a t t u t t o

sui suoi valori, ed idealmente l’interesse

esiste perché c’è affinità tra i valori azien-

dali ed individuali. Il soggetto è entusiasta, desidera entra in un certo ambito o r g a n i z z a t i v o : s i i n f o r m a s u l l ’e s i s t e n z a d i

posizioni aperte e seleziona quella che

m a g g i o r m e n t e g l i i n t e r e s s a . Ta l e p r o c e s s o

può essere svolto anche parallelamente

per più imprese, anche se il consiglio è quello

di

focalizzare

gli

sforzi

indivi-

duando non più di un paio di settori di in-

teresse, per non creare troppa confusione.

E’ opportuno allora che l’individuo si appropri

delle

schede

pubblicate

dalle

aziende, che descrizione la posizione or-

ganizzativa (Job Description): tale documento

è

fondamentale,

non

solo

per

verificare di nuovo il reale interesse del

soggetto, ma anche per conoscere per

esempio il livello retributivo, le possibilità di carriera, le conoscenze, competenze ed

esperienze professionali richieste. Il candidato allora, sulla base di tale documento,

struttura

il

suo

curriculum,

seguendo lo schema pubblicato a fianco, e

apportando lievi modifiche solo in modo a

tale da assicurarsi che vi siano contenute

tutte le informazioni richieste. Il CV deve

essere sintetico e al tempo stesso esau-

s t i vo : n o n p i ù d i u n a pa g i n a. Pe r l e p o s i zioni più ambite arriveranno sicuramente

molti curricula: è opportuno garantirsi la

possibilità di superare la fase del recluta-

mento, dove viene fatta una prima scrematura, e accedere alla fase della selezione,


che solitamente prevede un colloquio di gruppo e uno individuale. Il colloquio di

g r u p p o c o n s i s t e s o l i t a m e n t e n e l l ’o s s e r v a -

zione delle modalità di interazione, dei

tratti di personalità prevalenti: viene sottoposto un caso da risolvere in team, e

nella fase della discussione e organizza-

zione del lavoro si è osser vato almeno da tre persone, tra cui una psicologa. La fase

del colloquio individuale ser ve per appro-

fondire la conoscenza individuale, part e n d o d a l l e i n f o r m a z i o n i c o n t e n u t e n e l C v,

passando agli hobby e interessi, e a do-

m a n d e c h e p o s s o n o r i g u a r d a r e l ’o p i n i o n e

del candidato sul brand o sulla motiva-

zione che spinge il candidato a voler otte-

nere

una

certa

posizione

n e l l ’o r g a n i z z a z i o n e . L a f a s e d i v e r i f i c a d e l

livello di allineamento dei valori è fonda-

mentale. Alcune volte può essere prevista

una sessione della durata di una giornata per verificare il potenziale dell’individuo e

organizzare percorsi di crescita e carriera. DI

MARICA CAPOSALDO

agente causale della m a l a t t i a , a p ro n o u n nuovo scenario terapeutico dato che inibitori selettivi di BRAF mutato (i cosiddetti “farmaci i n te l l i g e n t i ”) , già disponibili e in studio di fase 3, pot r a n n o m o d i f i c a re r a dicalmente il decorso della pa to l o g i a . M a l a scoperta di BRAF è impor tante per diver si o rd i n i d i m o t i v i : l a mutazione di questo gene è associata anche al 50% dei mel anomi e al 40% dei t u m o r i pa p i l l i feri del la ti roid e (potrebbero pe r t a n to e s s e rc i nuovi svi luppi anche nell’am bito d i q u e s te patologie); le nuove tecnologie, come l’uso di c h i p a D N A p e r o t t e n e re i p rof i l i d i e s p re s sione genica e il sequenziamen to g l oba le d e l genoma, consentono oggi di percorrere strade che erano inimmaginabili appena 50 anni fa, quando la mal attia è stata scop e r t a ; l ’a pp ro c c i o u s a t o d a l p rof e s s o r Fa l i n i p e r a r r i va re a BRAF, ossi a il sequenziamento g l o bal e d e l genoma delle cel lule sane e delle c e l l u l e m a l a te dei pazienti affetti, poi messi a c o nf ro n to, s i è rivelato vincente per individuare la mutazione: q u e s t o l a s c i a s p e r a re c h e i n u n p ro s s i m o f u t u ro s a r à p o s s i b i l e a r r i va re a c o s t r u i re l a mappa delle m utazioni di tutti i t u m o r i u m a n i , premessa esse nziale per costrui re u n a te ra p i a mirata; last , but not least l’espe r i e n z a d i qu esto team di professi onisti è la p ro va ch e l a ri cerca, quando condotta in maniera intelligente e org aniz zata, por ta a dei risu lt a t i d e i q ua li l a medi cina non può as solutamente f a re a m e n o . “ T h e f u t u re i s b r i g h t ” d i c e i l p rof e s s o r Fa l i n i citando la coper tina del Tim e al te rm i n e d i un convegno dove ha presentato la s u a s c o p e r ta , e a giudi care dalla lu ce che c’è n e i s u o i o c c h i org ogliosi ed em ozionati, non p u ò c h e e s s e re così.

GRANDI SCOPERTE DA PERUGIA È s t a t o i l p rof e s s o r B r u n a n g e l o Fa l i n i , p e r u gin o da 3 g e nerazioni e dire ttore della S tr u t tura Comple ssa di Emat ologi a con Trapiant o di M i d o l l o O s s e o d e l l ’ U n i v e r s i t à d i Pe r u g i a , a d aver scope r to il gene BRAF, responsabil e della l eucem ia a cell ule capellute. Il complesso stu dio finanziato dall’AIRC (As soci azione Italiana per la Ri cerca sul Cancro) e com pletato anche grazi e a Raul Rabadan, esper to di bioin forma tica della Columbia Univer sity, è stato pubbli c a t o s u l p re s t i g i o s o N e w E n g l a n d J o u r n a l of Medicine e presentato il giugno scor so da Enrico Tiacci, s tretto coll aboratore del professor Fa l i n i , a l Co n g r e s so d e l l a S o c i e t à E u r o p e a d i E m a t o l o g i a ( E H A ) a L o n d r a . Ve n t ’a n n i d i r i c e rc a e d e d i z i o n e h a n n o p o r t a to a d u n r i s u l tato che apre nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche non solo limitatamente alla le ucem ia a cellule capellute, ma nei confronti dell’approccio ai tumori in senso lato. La leu cemia a cellule capellu te è una patologia cro n i c a , n o n m o l t o f re q u e n t e c h e d e v e i l s u o nome alla forma che le cellule leucemiche as sumono . Cl inicam ente si m anifesta con un note vo l e i n g r a n d i m e n to d e l l a m i l z a e r i d u z i o n e delle cellul e normali del sangue. Ri conosciuta come entità clinica nel 1958, è stata curata i n i z i a l m e n te c o n l a s p l e n e c to m i a , s u c c e s s i va mente con l’inter ferone e, dal 1990, con la clad r i b i n a , u n p o t e n t e i m m u n o s o p p re s s o re gravato da pesanti effetti collaterali di tipo inf e t t i vo e d a u n n o te vo l e t a s s o d i re c i d i ve . L a scoperta del gene BRAF e la sua identificazione nel 100% dei casi di questa “hair y leuke m i a ”, c h e c a r a t t e r i z z a l a l e s i o n e c o m e

DI

MARIA GIULIA GALLI


OCCHIO ALLO SPESOMETRO!!!

D a l pr i m o l u g l i o 2 0 1 1 anche gli esercenti al dettaglio e gli ar tigiani che cer tificano i corris p e t t i v i c o n s c o n t r i n i e r icevute fis cali, sono s o g g e t ti a l n u o vo o b b l i go di comunic azione chiamato “spesometro”, per le operazioni di impor to ≥ a 3.600 €.

Il “nuovo” spesometro prevede, per tutti i sogg e t t i pa s s i v i I va , l ’o bb l i g o di com unicare le operazioni: - di impor to ≥ 3.000 €, al netto di Iva, per coloro che sono obbligati all’emissione della fattura; - di importo ≥ 3.600 €, al lordo di Iva, per coloro che non sono obbligati all’emissione della fattura.

L’obbligo di comunicazione riguarda le operazioni rese a soggetti nei cui confronti s ono emesse fatture; rese a soggetti nei cui confronti non sono em es se fatture e ricevute da soggetti passivi Iva. Riguardano esclusivamente le operazioni rilevanti ai fini Iva, ossia imponibili, non imponibili ed esenti. Inoltre si puntualizza che sono comprese anche le operazioni soggette al regime del margine, quell e soggette al rever se charge e le cessioni gratuite (o con fi nalità estranee all’im presa) di beni che formano oggetto del l’attività la cui base imponibile è definita ex ar t. 13 del d.p.r. 6 33/72. Mentre sono escluse dall’obbligo di comunicazi one le operazioni fuori campo Iva per le quali non sussiste il requisito soggettivo, oggettivo o territoriale. Per quanto riguarda l’ambito soggettivo, l’Agenzia afferma che sono obbligati alla comunicazione delle operazi oni rilevanti tutti i sog getti passivi Iva, compresi: - i soggetti in regime di contabilità semplificata; gli enti non commerciali, l i mita tamente alle operazioni effettuate nell ’esercizio di atti vità commerciali o agricole; - i soggetti che applicano il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo. Si ricorda che fino alla fine di giugno l’obbligo di segnalazione interessava soltanto i soggetti obbligati all’emissione della fattura, restando così esclusi i commercianti al minuto e che in via transitoria, per il periodo d’imposta 2010, il legislatore ha previsto l’obbligatorietà della comunicazione per le operazioni di impor to ≥ 25.000 €, con obbligo di emissione della fattura. Infine si precisa che il Decreto Sviluppo ha el iminato l’obbligo di comunicazione per gli acquisti d’impor to superiore a 3.000 €, nel

LA LOTTERIA DELLA FATTURA GRECA Chi l’ha detto che non conviene emettere la fattura? In Grecia, più precisamente ad Atene, chi emette fattura rischia di vincere un bel bottino. Nell'antica polis è par tita la lotteria della fattura. L’amministrazione fiscale ha proposto di rimb o r s a re l e f a tture em esse , a prescindere d a l l ’ i m p o r to ripor tato nel documento contabile, se le ultime due cifre coincidono con gli ultimi due nume ri del biglietto vi n c e n te d e l l a lotteria nazionale, che si estrae ogni settimana. Quest’idea del Fisco greco è stata messa a punto per tentare di arginare la cresc ita dell'economia som m e r s a o vvero per cercare di contrastare le ve n d i te i n nero. Insomma possiamo proprio dirlo… la dea bendata bacia la fattura for tunata!

di M. Crusi

caso in cui avvengano con car te d i c re d i to , prepagate o bancomat, in vir tù del fatto che tali dati sono già oggetto di co m u n i c a z i o n e all’Anagrafe Tributaria da par te degli operatori finanziari. Non mi rimane che dire, attenzione allo “spe sometro” … ma senza s c o rd a r v i d e l redditometro trattato qualche mese fa...l’amministrazione finanziaria non scher za!

Massimiliano Crusi DOTTORE COMMERCIALISTA

Per chiarimenti o per porre altri quesiti: massimiliano.crusi@oltreriga.it


Crisi finanziaria, perché

Tutti ne siam o toccati, pochi hanno capito veramente cosa sia . Un vor ti ce ch e s e m b r a va l ontano, l a la crisi delle banche americane, ma presto ci si è re si conto che l a c r is i è a rrivata per tutti. La globalizzazione ne ha facilitata la propagazion e. Torniam o a l 2 0 0 0 e cerchiamo di capire con ordine che cosa è successo: lʼeconomia mondiale si caratterizza per for ti squi libri e fragilità, ovvero es istono differenze notevoli tra i Paes i oc c i d en t a l i e q u e l l i e m e rg e n t i : g l i St a t i U n i t i p e r e s e m p i o c o n s u m a n o p i ù d i q u a n t o p ro d u c o n o , men tre i Paesi emergenti risparmiano, inves tendo lʼ eccesso di risor se allʼ es te ro , co n l o s c o p o d i m a n te n e re ba s s o i l l i ve l l o d e l l e va l u te n a z i o n a l i p e r f a vo ri re l e e s p o r t a z i o n i . Ciò produce un eccess o di liquidità e di domanda di investimen ti fi nanzia ri ne i co n tes t i occidentali. Negli Stati Uniti, dopo lʼattentato del 2001, Alan Greenspan, Presidente della FED, decide di stim olare i consumi e la ripresa economi ca abbass ando i l co s to d e l denaro: s i apre la fas e del denaro facile. Gli effetti nel breve te rmin e so no qu el l i s p e r a t i : i l d e n a ro p e rò s i s p o s t a v e r s o l e a t t i v i t à p i ù re m u n e r a t i v e , c i o è p i ù r i s c h i o s e , p o i c h é l ʼabbassame nto del cos to del denaro fa sì che unʼeventuale perdi ta cos ti me n o d i f a t to . La cres cita che si ottiene deriva dal debito, non dal risparmio. S coppia l a bo l l a i m m o b i l iare: ci si rende improvvis amente conto che i val ori delle case non s ono pi ù s u f fi c i e n t i a garantire i valori dei m utui erogati alle famiglie, in seg uito al crol lo dei p re z z i d el l e case. A monte la storia dei mutui subprime, cioè mutui concess i a cli enti no n p ri m e , o v ve ro che prese ntano un alto ris chio di insol venza: tale rischio è ripagato d a i m a g g i o r i rendim enti per lʼerogazione di m utui. Inolt re la facilità di car tolarizzazion e, c i o è d i re n dere tali mutui liquidi e trasferire quindi il rischio a soggetti ter zi, incentivo a concedere mutui di dubbia qualità. La situazi one che si delinea è quindi questa: ecce s s o d i l i q u i dità, basso costo del denaro, for ti incentivi per le banche a ricercare profitti a breve termine. Nel 2007, con lʼaumento dei tassi dei mutui, il rallentamento dellʼeconomia e della crescita dei prezzi immobiliari il 14% dei mutui erogati non vengono ripagati: unʼondata di perd ite si abbatte sulle istituzioni finanziarie. Lo scoppio della crisi causa ef f et t i d i sa stros i su l mercato interbancario, cioè sugli scambi quotidiani tra banche: u n a pe rd i t a totale di f iducia in qualsiasi investimento. Il crack di Lehman Bro ther s: il pa ni c o s i s o s t i t u i s c e a l l a p r u d e n z a d i n o n e f f e t t u a re i n ve s t i m e n t i . C ro l l a a n c h e l a B o r s a , c h e p ro duce effetti negativi sui consumi delle famiglie.Il sistema finanziario è ormai interamente contagiato, con effetti disastrosi sul costo del credito e la diminuzione delle p o s s i b i l i t à d i a c c e d e r v i . A u m e n t a o v v i a m e n te l a d i s o c c u pa z i o n e , a s e g u i t o d e l l a c r i s i delle imp res e, che indebolisce ancora i consumi e accentua l a rece ssi one. La r i f le s s i o n e da fare è che ovviamente la crisi si è insinuato in un mercato fi nanziario no n c o m p l e t amen te regolamentato, e nei vuoti di regolamentazione il l ibero arbitrio dell ʼ u o m o eg o ist a ha pre valso . Eʼ necessario colm are tale lacune, prevedere misu re di i nte r ve n to c h e f a c i l i t i n o l a r i p re s a d e l l ʼ e c o n o m i a , c h e a i u t i n o l a g e n te n o r m a l e a r i a c q u i s t a re f i d u c i a nelle is ti tuzion i. Molti hanno per so i loro risparmi, anche se non dire ttamen te i n I t al i a , dove il sistema bancario per la verità era poco coinvolto nei meccanismi mondiali e piuttosto protetto. Eʼ oppor tuno ripensare lʼuomo, lʼidea di benessere di lungo periodo piutto sto che di profitto nel breve periodo, ripensare il lavoro e i s uoi valori.

T e s to Di M arica Caposaldo - foto di Ma ria Giu lia Galli


Worldwide Developers Conference 2011 U NO

SGUARDO ALLE NOVITÀ DI

Un s a l u to a t u t t i i l e t to r i d i O l treR i g a ! Que s to m e s e n a s c e u n a n uo va rubrica che tratterà il mondo della famosa mela mor sicata, l’ Apple, una delle aziende più impor tanti e conosciute al m o n d o , i c u i p ro d o t t i s o n o s e m p re u n p u n t o d i r i f e r i m e n t o p e r l a c o n c o r re n z a , s i a c h e s i t r a t t i d i c o m p u t e r, c h e di smartphone o di tablet. In questo primo numero non poss i a m o n o n i n i z i a re pa r l a n d o del Wo r l d w i d e Developers C o n f e re n c e ( W W D C ) 2 0 1 1 , i l p i ù g r a n d e a p p u n t a m e n to a n nuale della Apple che, quest’anno, si è tenuto al Moscone Center di San Francisco dal 6 all’11 G i u g n o. I l W WD C è s ta to p re s e n t a t o a n c h e q u e s t ’a n n o d a l f o n d a t o re d i A p p l e , St e v e Jobs , c h e è s a l i to s u l pal c o r ic e v e n d o u n a v e r a e p ro p r i a ovaz i o n e , s e g ui t a d a un l u n g o, lung hi s si m o ap p l au s o d a par te d e g l i o l t re 5 2 0 0 p re s e n t i , t r a curi o si e d am a n t i de i pro d o t ti Apple per i quali Jobs è un mito. In questa occasione l ’a z i e n d a p re s e n t a annualmente le sue novità tra cui, solitamente a giugno, il nuovo modello di iPhone, famosis-

L A RIVOLUZION E ISL ANDESE

A PPLE

Testo Di PIERLUIGI LELY FOTO DI MARIA GIULIA GALLI

sim o sm ar t phone di Apple e di iOS, il sistema operativo mob i l e c h e è i s t a l l a to s u i P h o n e , i Pa d e d i Po d t o u c h , g i u n t o ormai alla sua quinta edizione . Do bbiamo dire che i molt i mi lioni di utenti Apple si aspett a va n o o l t re c h e i O S 5 e O S X Lion (sistema operativo per M AC ) e d i C l o u d , l a p re s e n t a zione di iPhone 5, ma sotto questo punto di vis ta le attes e n o n s o n o s t a t e p re m i a t e p o i ché il nuovo iPh one verrà pre s e n t a to c o n m o l t e p ro ba b i l i t à a f i n e S e t t e m b re . R i c o rd i a m o che l’ iPhone 4, smartphone attualmente in vendita, risale a giu gno 2010 e, benché sia ancora un ottimo terminale, iniz i a a s e n t i re i l c o n f ro n t o c o n a l t r i te l e f o n i p i ù re c e n t i c o m e il Samsung Galaxy S 2 e l’ HTC S e n s a t i o n . To r n a d o a d i O S sono più di 200 le novità imp l e m e n t a t e , n o i v e d re m o i n breve l e princi pali: - Notification Center: il sistema di notifiche è stato completamente rivisto, ora m o l to p i ù f u n z i o n a l e e c u r a to graficamen te. - Tw i t t e r : i n t e g r a t o n e l s i stema, ed i n tantissime app. - Reminder s: un’ agenda intel-

ligente, molto funzionale e completa, permette le notific h e g e o l o c a l i z z a te a l r a g g i u n gimento di un lu ogo. - Fotocame ra : creato un tasto per scattare le foto dalla home s creen, P inch to zoom per fare lo zoom, funzioni di editing delle foto direttamente dal device. - Newsstand: praticamente un’ edico la per sonale. - S e n z a F i l i : L a s i n c ro n i z z a zione avverrà senza fili con i Tu n e s e d i n u o v i d i s p o s i t i v i s aranno attivati sen za bisogno di un pc/mac. - i M e s s a g e : p e r i n v i a re m e s saggi gratis a tutti i nostri amici in possesso di iPhone, i Pad, iPod touch. - Calendari: è stata rivista e migli orata. - i Cloud : un s er vizi o rivoluz i onario di ser vizi cloud gratuiti che funzionano con le applicaz i o n i d e i p ro p r i i P h o n e , i Pa d , i Po d t o u c h , p e r a rc h i v i a re i n automati co i contenuti in tutti i pro pri disp ositivi. So no state riviste e m igliorate anche le seguenti apps: Safari, Im magi ni, Mail e Gam e center. Dal mondo Apple per ora è tutto, al prossi mo numero!

S e n e pa r l a p o c o ( m o l t o p o c o ) m a i n I s l a n d a è i n a t t o u n a v e r a e p ro p r i a r i v o l u zione. Una rivoluzione che non ha pre cedenti. Il popolo ha cost re t to a di m e tter si un inte ro governo, si so n o n a z i o na l i z zate l e principali banche, si è d e ci s o d i n o n pa g a re i d e b i t i v e r s o G r a n B re t a g n a e Olanda a causa della loro cattiva politica finanziaria e si è appena creata un'assemblea p o p o l a re p e r r i s c r i ve re l a c o s t i t u z i o n e , a s semblea costituente che permette all’intero popolo di par tecipare. Tutto i n i z i a n e l 2 0 0 8 quando il governo decide di n a z i o n a l i z z a re la principale banca del Paese, la moneta si s valuta, l'I slanda è in bancarot t a . G l i i s l a n desi s cendono in piazza e otte n gono l e d i missioni del governo. Mediante una legge s i p ro p o n e l ' e s t i n z i o n e d e l d e b i t o a G B e Olanda attraver so il pagamen to d i 3 5 0 0 m i l i o n i d i e u ro , s o m m a c h e d o v r à e s s e re pa gata mensilmente da tutte le famiglie i s l a n d e s i d u r a n te i p ro s s i m i 1 5 a n n i , i l p o polo non ci sta, torna in piaz z a e p re te n d e che la ratifica di tale legge venga sottomessa ad un referendu m, cos ì è e l a l e gg e viene “rigettata”. Nel frattempo par te un’inc h i e s t a p e r s c o p r i re i re s p o n s a b i l i d e l l a c r i s i , v e n g o n o a r re s t a t i ba n c h i e r i e d i r i genti. Non finisce qui, i cittadini islandesi vogli ono una nuova costituzio n e , v i e n e c os t i t u i t a u n ’a s s e m b l e a c o s t i t u e n te c h e o g n i settimana pubblica sul suo sito le bozze del p ro g e t t o . Tu t t i s o n o i n v i t a t i a c o n d i v i d e re l e l o ro i d e e a t t r a v e r s o i s o c i a l n e t w o r k . Anche i l avori della stes sa As s e m b l e a s o n o pubblici e possono essere seg u i t i i n d i re t t a s ulla rete. Gl i islan desi hanno d ato u n a l e zione di democrazia e di sovranità popolare opponendosi pacificam ente, d i m o s t r an do i l p o t e re d e l l a s o c i e t à c i v i l e e d e l l e n u o v e p o s s i b i l i t à a p e r te d a l l a re te . S a r à p e r q u e s to che se ne parla così poco?

Di VIOLA DI NICOLA


“PENSIERI BESTIALI” COM’È

TESTO

E FOTO DI

ELISA CIRILLI

C A M B I ATO I L R A P P O R TO D E L L ’ U O M O C O N G L I A N I M A L I N E L C O R S O D E L L A LO R O S TO R I A ?

O G G I L ’ I S T I N TO P E R L A S O P R AV V I V E N Z A , L A N E C E S S I TÀ C O N T I N U A N O G L I E P I S O D I D I M A LT R AT TA M E N TO

S T E N TA M E N TO A L F I N E D I A S S I C U R A R S I L A R I P R O D U Z I O N E C ’ E N T R A N O B E N P O C O I N Q U E S TO R A P P O R TO .

DI PROCURARSI IL SO-

E V I O L E N Z E , I N A LC U N I

PA E S I P I Ù C H E I N A LT R I , D O V E S TA N N O E M E R G E N D O S E N S I B I L I TÀ N U O V E , U N D I V E R S O S V I L U P P O C U LT U R A L E C H E FA S Ì C H E M I L I O N I D I P E R S O N E S C E L G A N O D I E S S E R E V E G E TA RIANE PER NON UCCIDERE ANIMALI.

M O LTO T U T TAV I A R E S TA A N C O R A D A FA R E . N E I M E S I E S T I V I I N PA R T I C O L A R E A C H I N O N È C A P I TATO D I V E D E R E C A N I T R OT T E R E L L A R E L U N G O “ È S TATO A B B A N D O N ATO ?”. O G G I L ’ A B B A N D O N O D E G L I A N I M A L I E I L M A LT R AT TA M E N TO D E G L I S T E S S I S O N O S O G G E T T I A S A N Z I O N I E I N A L C U N I C A N I È A D D I R I T T U R A P R E V I S TO L ’ A R R E S TO . T U T TAV I A Q U A S I O G N I G I O R N O L A C R O N A C A C I I N F O R M A D I N U O V I C A S I C H E N O N S I L I M I TA N O A L L ’ A B B A N D O N O D I U N A M I C O A Q U AT T R O Z A M P E C H E H A C O M E U N I C A C O L PA Q U E L L A D I AV E R D ATO U N A M O R E I N C O N D I Z I O N ATO A L PA D R O N E : AT T R AV E R S O I M E D I A S I V E D O N O S C E N E R A C C A P R I C C I A N T I D I F O C H E U C C I S E A B A D I L AT E , C A C C I A S E LVA G G I A C H E N O N R I S PA R M I A S P E C I E I N V I A D ’ E S T I N Z I O N E , LOT T E D I A N I M A L I U S AT I P E R S C O M M E S S E C L A N D E S T I N E .

IL CIGLIO DELLE STRADE E CHIEDERSI:

È di pochi giorni fa la notizia che n e l l a “ Te r r a d e l l a m o r t e p e r g l i a n i m a l i ” ( l a Ro m a n i a , n d r ) , è s t a t a a p p ro va t a u n a l e g g e c h e s a n c i s c e l o s te r m i n i o d i d u e m i lioni di cani randagi. La definizione non è casuale: il 13 maggio s c o r s o v i e n e r i c o rd a t o c o m e i l giorno della strage di 230 cani nel canile di Botosani, cani che secondo le autorità che hanno a u t o r i z z a t o i l m a s s a c ro e r a n o a f fe tt i d a c i m u rro , m a c h e e rano stati vis itati poco prim a da un’assoc iaz i o n e d i v o l o n t a r i i q u a l i n o n a v e va n o r i s c o n t r a t o u n re a l e p e r i c o l o sanitario. In realtà, dietro a decisioni come questa, ci sono ragioni econ o m i c h e . U c c i d e re i c a n i r a n d a g i i n Ro m a n i a n u t re u n g i ro d ’a f f a r i d i m i l i o n i d i e u ro e i p ri m i a guadagnarci s ono proprio gli accalappiacani. I g u a d a g n i p er i d ue m i l i o ni di cani randagi che stanno per esse re sop p re s s i s i a g g i r a n o i n t o r n o a i 3 0 0 m i l a e u ro e , s e c o n d o u n c a l c o l o d i H e l p i n g a n i m a l s Ro m a n i a , in dieci anni il randagismo non s olo non è m i g l i o r a t o m a è a u m e n t a t o . L e r a c c o l t e d i f i r m e pa r t i t e i n t u t t o i l mondo per bloccare questo sterminio for se non basteranno ad arginare u n f e n o me n o c h e è d i ve n t ato quasi una prassi comune, cani che ve ng o n o p re s i a l c o l l o p e r s t r ada, sedati sul posto, scaraventati in ma ssa negli inceneritori e bruciati vivi. Non è possibile parlare di umanità e di e t i c a , no n p os s i a m o t r a c c i are un confine tra l’essere umano e l ’anim ale in queste circostanze perché proprio l’uomo si rivela privo di ogni uman i tà . A vo l te ca pi t a d i s e n tire storie inc redibi li, come quella di Roc ky, pa s to re te d es c o , c h e s i è fatto 600 km per tornare a casa dal su o pad ro n e , o p p u re s to r ie c o m e quella del dogo argentino che a Roma s i è buttato giù dal balcone perché i padroni l’avevano lasciato solo in casa, c hi u s o , m e n t re l o ro s t a van o in “vacanza”, (ques ti non l’avevano abband o n a to p er s t r a da , n d r ) . A ncora c’è stata la storia del toro che ha sa l tato la recinzione e le transenne della Plaza de Toros e si è diretto verso i l p u b b l i c o c e rc a n d o q u a s i d i g u a rd a re i n f a c c i a q u e l l i c h e s t a va n o l ì p er a s s i s te re a l s u o i n ut i l e massacro. A nulla è s er vito il suo pi anto di sp e r a to n e l m o m e n to de l l a cattura; quando ha capito che non c’era più

niente da fare si è lasciato andare aspettando il colpo di fucile, arrivato puntualissi mo. Si sa anche di un delfino che, dopo aver tro va to l a s u a c o m pa g n a d i v i t a m o r t a , h a c e rc a t o d i u c c i d e r s i p i c c h i a n d o l a t e s t a contro il bordo dell a vasca. Ci sono un’i nfini tà di storie d i q ue s to t i p o , a dimostr are che l’uma nità non sempre appar tiene alla n o s t r a s p e c ie , che molto spesso l’etica animale è molto più spiccata de l l a n os t r a. N o n stupi am oci se quando m anca il rispetto per la vita anima l e vi e n e m e n o anche quello per la vita umana. Non esiste rispetto per gli uomini e viol e n z a v e r s o g l i a n i m a l i a l l o s te s s o te m p o . L e n o t i z i e r i p o r t a n o a n c h e c a s i d i a g g re s s i o n i d a pa r te d i a n i m a l i ve r s o l ’ u o m o e a vo l te ve r s o i padroni s tessi . Anche di questo non c’è da stupir si. C om e m o l te vo l te a c c a d e , l a v i o l e n z a p o r t a v i o l e n z a , c o s ì d a pa d ro n e v i o l e n t o è m o l t o p ro ba b i l e s i s v i l u p p i u n c a r a t t e re v i o l e n t o n e l l ’a n i m a l e . Q u e s t o p e rò vale si a che si tratti di un cane, sia che si tratti di un fi g l i o . L’e to lo g o G i o rg i o C e l l i d i c e “d i e t ro o g n i g e s t o g i a g g re s s i v i t à d e i cani nei nostri rig u a rd i , c ’ è q u a s i s e m p re u n e r ro re umano, u n ’e d u c a zione s ba g l i a t a , quando non una vera istigazione ad atti vi olenti ”. Allora, riconsiderando tutta l a p ro b l e m a t i c a , e magari facendone una questione di e d u c a z i o n e a l r i s p e t to per la vi ta, sarebbe megl io trattare questi argom enti ne l l e s c u o l e , c o n l a stess a i mpor tanza data all’educazione civi ca, alle scie n z e e al l a re l i gione. Perché la vita necessita il ris petto per chi la cond i v i de c on n o i e for se anzi ché maltrattarli gli animali, dovrem m o studiar l i e m a g ar i i m parare anche qualcosa da l oro, di come riesco no ad am are i n m a n i e r a s i n c e r a , l e a l e e i n c o n d i z i o n a t a , d i c o m e s a n n o a c c e t t a rc i e d i c o m e sanno sa crificar si. Tutti valori che ormai l’uomo non cono s c e q u as i p i ù.


Daniele Chiap pini studia Giuris p r u d e n z a all'Università degli Studi di Perugia come studente lavoratore. Alle superiori ha svolto il ruolo di rappresentante di istituto dell'ITAS Giordano Bruno ed ha proseguito il suo impegno politico all'università come Senatore Accademico con la Sinistra Universitaria - UDU. Nel Partito Democratico ricopre il ruolo di Coordinatore della segreteria provinciale di Perugia.

“ L a r i fo rm a f i s c a l e n o n s i può fare i n deficit”. Q u e s t a l a d i c h i a r a z i o n e d e l M i n i s t ro Tre m o n t i , una d i c h i a r a z i o n e se cca e chiarissim a. Il nostro paese è fermo al palo, infatti, mentre i l P I L d e g l i a l t r i pa e s i e u ro p e i c re s c e m e d i a m e n te de l l o 0 , 8 % , n o i s i amo fermi all o 0,1%. St a n t i c o s ì i d a t i , l ’ I t a l i a ha effettivamente bi sogno di una riforma fiscale che possa abba s s a re l e t a s s e a f a m i g l i e – le più col pite da q u e s t a c r i s i – e d a i m p re s e , m a g a r i d e t a s sando il lavoro al fine di favorire tanto gli imp re n d i to ri q ua n to i l a vo r atori. Eppure questo oggi non si può fare. Ma la domanda è: non si p u ò f a re o n o n s i v u ol e f are? È doveroso evi t a re d i f a re r i f o r m e a d e f i c i t c h e d i s t r u g g e rebbero la nostra economia, mettendoci nella s i t u a z i o n e i n c u i v e r s a l a G re c i a , m a s i a m o c e r t i c he non è possib ile tro va re i fo n d i p er una riforma seri a

c h e n o n f a c c i a d i m i n u i re l a f i d u c i a d e i m e r cati nei nostri confronti? La volontà di Berlu s c o n i d i f a re u n a r i f o rm a , a n c h e i n d e f i c i t , è o r i e n t a t a a d a t t r a r re c o n s e n s o , e p p u re n o n può esse re questo il motivo alla base di una r i f o r m a c o s ì i m p o r t a n te c h e n o n p u ò te n e re c o n to d i n e c e s s i t à e l e t to r a l i . U n a r i f o rm a f i s cale fatta per ottenere consenso va bene s ul breve termine ma avrà conseguenze dolorose per tutti sul medio e lungo periodo. Unica via p e rc o r r i b i l e è q u e l l a c h e v e d e u n a b ba s s a m e n to d e l l e t a s s e p e r c h i s t a p e g g i o , f i n a n ziata tassando speculatori – che non sono pensionati o famiglie che investono poche migli aia di euro in BOT o azioni e che vanno e s c l u s i d a l l a t a s s a z i o n e – e re c u p e r a n d o i l d o v u to d a i g r a n d i e va s o r i f i s c a l i ( to t a l i ) . I n v e c e i l g o v e r n o c e rc a a l t re v i e , c o m e l ’a u m e n t o d e l l ’ I VA c h e c o l p i re b b e t u t t i , p e r proteggere i prim i, che pagano una tassa del 1 2 % c o n t ro l e i m p o s i z i o n i b e n p i ù a l t e c h e gravano alle famiglie, e per non colpire i se condi, ad esempio coloro che pur avendo una barca dichiarano poche decine di m igl iaia di euro all’anno, perché la lotta all’evasione non è e l e t to r a l m e n te a t t r a e n te e r i s c h i e re b b e d i far perdere altri voti. Eppure non si può pensare solo ai voti, perchè con i soldi di chi non paga – solo l’a nno passato sono stati trovati 5 0 m i l i a rd i d i e u ro s o t t r a t t i a l f i s c o e s i s t i m a n o a l m e n o a l t r i 1 0 0 m i l i a rd i s c o n o s c i u t i , per un totale di 150 miliardi circa, equivalenti a 5 fi nanziarie corpose – si potrebbero avere p i ù s e r v i z i e d i m i g l i o re q u a l i t à . C o n l ’a d e g u a t a vo l o n t à p o l i t i c a , q u e s t a s a re b b e l a r i cetta di una riforma fiscale adeguata, con un u n i c o s l o g a n : pa g a re t u t t i , pa g a re i l g i u s t o , pagare meno.

LA

RIFORM


MA FISCALE C o n s a p e v o l e d e l l a n e c e s s i t à d i r i l a n c i a re l ’a z i o n e d i G o v e r n o e d i a b ba n d o n a re ( a l meno per il momento) il chiodo fisso della Riforma della Giustizia, il Presidente Berlusconi si è buttato a testa bassa in una nuova cam pagna (mediatica) per la riduzione della pressione fiscale. Una Riform a, questa sì, attesa e agognata dagli italiani e da sempre cavallo di battaglia del centrodestra. Nonostante i l Cavaliere sia determinato com e non mai a ragg i u n g e re q u e s t o s a c ro s a n t o r i s u l t a t o , l a possibilità che ciò avvenga nei tempi e nell ’e n t i t à v e n t i l a t a a p pa i o n o f r a n c a m e n t e sca r se. Se l a determinazione del Presidente è for te, non meno for ti sono le difficoltà legate al tass o di indebitamento del nos tro Paese e al la necessit à di m antenere fede agli im pegni a s s u n t i i n s e d e e u ro p e a . Tu t te d i f f i c o l t à c h e G i u l i o Tre m o n t i , s u p e r M i n i s t ro d e l l ’e c o n o mia , non perde occasione di ricordare, anche i n m o d o r u v i d o , a l P re s i d e n te d e l C o n s i g l i o . Fo r te di una credibilità e di un gradim ento a l i v e l l o i n t e r n a z i o n a l e c h e n e s s u n M i n i s t ro d e l l a s t o r i a re c e n t e p u ò va n t a re , Tre m o n t i , già abituato a trattare dall’alto in basso i col le ghi m inistri (l’ultimo mal capitato è stato il collega Brunetta che si è beccato del “cretino” addirittura in conferenza stampa) si permette di sfidare da mesi il Presidente del Consi gli o s o t t o l i n e a n d o c o m e i s o l d i p e r c o r re g g e re i conti pubblici e contemporaneamente ridurre l a p re s s i o n e f i s c a l e n o n c i s i a n o . P u n t o e basta. Fino ad ora i fatti hanno dato ragione a Giulio, e se l ’Italia non ha fatto la fine della Grecia è sicuramente merito della sua politica intransigente sulla tenuta dei coti pubblici. Che fare al lora? L’attacco degli s peculatori a cui abbiamo assis tito in questi giorni non la scia pre sag ire nulla di buono, l’unica possibi l i t à c h e a s s i c u r i u n f u t u ro a l n o s t ro Pa e s e è a d o t t a re s c e l t e c o r a g g i o s e , a g g re d e n d o quella par te di spesa pubblica improduttiva e spesso clientelare che rischia di trascinare sul

Luca Briziarelli è Assessore al Comune di Passignano sul Trasimeno e Vice Presidente dell’ANCI Umbria (L’associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Ha iniziato ad impegnarsi in politica dalle scuole superiori come rappresentante di Istituto al Liceo Scientifico Alessi di Perugia. All’Università ha ricoperto l’incarico di Senatore Accademico, contribuendo a costruire il Movimento Giovanile di Forza Italia prima e del Popolo della Libertà poi. Attualmente è membro del Consiglio Nazionale del PDL giovani, responsabile regionale Enti Locali per il Popolo delle Libertà. f o n d o l ’ i n t e ro s i s t e m a Pa e s e , e a u m e n t a n d o contemporaneamente la qualità dei ser vizi e ro g a t i d a l l o St a t o n e l s u o c o m p l e s s o . L o s candalo più grande, che è sotto g l i oc c h i d i ognuno di noi, non è infatti il li ve l l o d i p re s s i o n e f i s c a l e i n s é , m a i l l i ve l l o d i p re s s i o n e fiscale in rappor to alla quantità e a l l a qu a l i t à dei ser vizi che i cittadini ricevono “in camb i o”. Pe rc h é , è b e n e r i c o rd a r l o , l e t a s s e c h e ciasc uno di noi è chiama to a ve r s a re do v re b bero essere il nostro contributo p e r q ue i s e r viz i e non qualcosa di dovuto in v i r t ù d i n o n s i s a q u a l e d i r i t to d e l l o St a to n e i c o n f ro n t i del ci ttadino.


CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE LA

D I E TA

SCARSDALE

L a d i e t a S c a r sd a l e è s t a t a i n ve n t a t a o rm a i n e g l i an n i s e t t an t a dal Dr Tarn o v e r c o n l o s c o p o d i c u r a re i s u o i pa z i e n t i c a rd i o pa t i c i . S e c o n d o i l D r Tarnover chi segue la dieta Scarsdale d o v re b b e d i m a g r i re m e z z o c h i l o a l g i o rn o , f i n d a l p r i m o g i o rno, fattore che in alcuni casi non viene verificato. La dieta si basa essenzialmente s u d i u n e q u i l i b r i o t r a i p r i n c i pa l i n u t r i e n t i s e c o n d o u n a p ro p o r z i o n e p e r c o s i m e g l i o d i re " o r i g i n a l e" . L e ba s i p r i n c i pa l i c o n s i s t o n o n e l f a t t o c h e s o n o m o l to r i d o t t i i c a r b o i d r a t i e i g r a s s i e p ro p o r z i o n a l m e n t e a u m e n t a te l e p ro te i n e . S i t r a tta perc iò d i u n re g i m e d i e t e t i c o s i c u r a m e n t e dimagrante perché gli imputati magg i o r i d e l l ’a u m e n to di p e s o (zuccheri c o m p l e s s i e g r a s s i ) s o n o p re s s o c h é ba n d i t i d a l re g i m e a l i m e n t are quotid i a n o ; m a t al e d i e ta no n è asso lutamente consigliabile per periodi prolungati, oltre le due settimane, in q u a n t o o l t re a l l a p e rd i t a d i m a s s a g ra s s a s i p u ò a s s i s te re ad una notevole riduzione della massa muscol a re / m a g r a ; m a i p ro b l e m i m a g g i o r i d e r i va n o d a l f a t t o c h e v e n g o n o a m a n c a re s a l i m i n e r a l i e v i t a m i n e , con conseguenze anche importanti s o p r a t t u t to n e i p e r i o d i c a l d i . I va n taggi di questa dieta sono essenzialmente riassunti in una rapida p e rd i t a d e l p e s o c o r p o re o , nel fatto c h e c o m u n q u e c ’ è un a c e r t a varietà d i c i b i c he c o m p o n g o no l a dieta ed infine nel fatto che la dieta in sé è molto facile e rapida da applicare. Si tra t ta p erò di u n m e to d o di dimagrimento per persone sane, che non

abbiano m alattie o disturbi in cor so. De ve ess ere seg uita per mas simo 14 g i o r n i ( d u e s e t t i m a n e ) p e r p o i pa s s are ad u na di eta di m anten i m ento. Q u a n d o s i a c q u i s i s c o n o 2 kg i n p i ù ris pe tto al pes o forma si può ri-ini ziare l a die ta; in ques to caso un periodo di una sett iman a. Tra le regole fondamentali della dieta c’è quella di mangiare esattamente quanto stab i l i t o , d i s t a re l o n t a n i d a b e va n d e alcolic he, di evitare i grassi vegetali (anche se usati solo come condimen to), e di mangiare carne e pesce magri Tale dieta si basa sul principio d e l l a s e pa r a z i o n e t r a m a c ro g r u p p i alimentari, che por t a ad un dimagri mento rapido, a discapito (ovviam e n t e ) d e l l a m a s s a m a g r a . I n o l t re , va precisa to che questo ti po di perd i t a d i p e s o e s p o n e a l l o s p i a c e vo l e “e f f e t t o y o - y o” c o n u n i m m e d i a t o aumento di peso se si sospende la dieta e non si segue un adeguato p ro g r a m m a a l i m e n t a re . L a d i e t a Sc ar sd ale seguit a per lunghi periodi d i te m p o e s p o n e l ’o rg a n i s m o a s e r i r i s c h i , i n q u a n t o i l p ro g r a m m a n o n preve de l’appor to di acidi grassi es senziali, i latticini sono scarsi e alc u n i pa s t i s o n o d e l t u t t o p r i v i d i pro teine. Ciò può por tare a carenze di vitamine, di sali minerali e alla p ro d u z i o n e d i s c o r i e a z o t a t e c h e possono provocare problem i ai reni. I n o l t re , l ’a u m e n t o d e l l ’a c i d i t à d e l san gue può por tare a lla produzione d i c h e to n i , d a n n o s i p e r l ’o rg a n i s m o e dovuti alla s car sità di zuccheri.

Di Francesco Diotallevi

D I E TA

A PUNTI

L a d i e t a a p u n t i è u n a s t r a t e g i a a l i m e n t a re n a t a n e g l i a n n i 7 0 , grazie ai lavori del dietologo italiano Guido Razzo l i . È u n a d i et a c h e , a p p e n a u s c i t a , e b b e s u b i to u n e n o r m e s u c c e s s o p ro p r i o i n vi r tù del fatto che si presentava innovativa risp etto a l l e va r i e t i polog ie di re gim i alim entari che fino ad allora era n o s t a ti i d e a t i e proposti. Caduta nel dimenticatoio per far spazio ad altri regimi ancora più innovativi, recentemente riproposta e rielaborata dalle riviste salutistiche di più ampia diffusione, si propone di risolvere i l proble ma dei chili super flui, definitivam ente e s e n z a t ro p p e r in u n c e . L a d i e t a h a a n c h e i l va n t a g g i o , c h e i n q u e s t o c a s o p u ò anche aiutare, di avere un procedi mento operativo d i ve r te n te d a seguire. La sc elta dei m enu quotidiani si basa infa t t i s ul r i s p e t to di un vincolo numerico, stabilito a priori in base al peso della perso na. I n rel azione a tale parametro vie ne assegnato u n c e r to c re dito di punti, che il soggetto dovrà poi spe ndere c o n r a z i o n a li t à d u r a n t e l a g i o r n a t a . O g n i a l i m e n t o c o s t a u n c e r t o n u m e ro d i punti, i n relazione alle sue caratteristiche nutrizi on a l i . C o s ì , m e nt re al l a m a g g io r par te d e l l a ve rdu re v i e n e a t t ri b u i to u n p u n te gg i o pa r i a 0 , u n a p i z z a a i 4 f o r m a g g i s i p o r t a v i a , i n u n s o l boccone, ben 20 crediti . In questo modo si può var i are l a p ro p r ia dieta e gli alimenti ingeriti nel corso della giornata semplicemente stando attenti a non superare il tetto di pun t i g i o rn a l ie ro . La dieta a punti fornisce una lunga e tabulata lista di alimenti, att r i b u e n d o a d o g n u n o d i e s s i u n d a to p u n te g g i o . Te n e n d o s o t to mano ques ti dati, ogni per s ona può stim olare la pro p r i a ve n a cu l i naria e creare i m enù che preferis ce. Ovviamente n e l l a c om p o s i zione dei vari piatti occorre avere sempre un occhio di riguardo al punteggio cumulativo, che non deve mai superare quello massimo imposto dall a di eta. La so mma complessi va dei pu n t i c o r ri s p o n denti a quanto mangiato deve esse re compreso tr a 4 0 e 6 0 . U n m e n ù t i p o d i d i e t a a p u n t i g i o r n a l i e ro d o v re b b e e s s e re d i c i rc a 350 punti = 1250 calorie. La dieta a punti è una clas s i c a l o w c arb in quanto si riducono moltissimo i carboidrati con la conseguente riduzione della produzione di insulina del corpo e l'organismo inv e c e d i b r u c i a re i c a r b o i d r a t i p e r p ro d u r re e n e rg i a , b r u c e r à i grassi facendo perdere peso e di conseguenza dim a g r i re . Q ue s t a dieta solita mente vi ene consigliata per non più di u na s ett i m a n a e non bi sogna mai escludere compl etamente alcu n i a l i m e n t i p er evitare un'alimen tazione squilibrata, perché si risc h i a d i s e g ui re un’alim entazione iperproteica che va a sovraccaric a re i l " l a vo ro" di fegato e reni e poca frutta e verdura por tano ad una carenza di vi tamin e e sa li m inerali .

Di Francesco Diotallevi


IL CABERNET FRANC ANTICO VITIGNO

In c o m u n e c o n i l C a b e rn e t Sa uvignon, il Franc n o n h a s o l o u n a pa r te d e l n o m e , m a a n c h e e soprattutto una stretta parentela genetica. Entrambi risalgono al ceppo comune della vitis biturica, a noi ben nota grazie agli immancab i l i s c r i t t i d i C o l u m e l l a , c h e l a d e s c r i ve c o m e p ro v e n i e n t e d a g l i a n t i c h i e r i g o g l i o s i v i g n e t i d e l l ’ E p i ro , s u l l a c o s t a a d r i a t i c a o r i e n t a l e . Attraver so i commerci del por to di Durazzo sarebbe poi giunta in Italia, per poi continuare il su o c a m m i n o ve r s o i p o r t i della F rancia m eri d i on a l e e , d a q u i , n e l l a re g ion e spagnola dell a R i o j a ; d a q u e s t a , i n f i n e , s a re b b e pa s s a t a i n A q u i t a n i a e n e l l a Va l l e d e l la Loira. D alla bitur i c a d e r i va n o p r a t i c a m e n te t u t t i i v i t i g n i b o r d o le s i , d ai du e C a be rne t a l Merlot, dal Malbec a l C a r m e n è re . Tr a q u e s t i , p e rò , i l p i ù a n t i c o s e m b r a p ro p r i o e s s e re i l C a b e r n e t F r a n c , d a l q u a l e , i n s e g u i to a i n c ro c i o s p o n t a n e o c o n i l S a u v i g n o n B l a n c , s i è s v i l u ppato in epoca me -

d i e va l e i l C a b e r n e t S a u v i g n o n . A B o rd e a u x , dove ormai rispetto a quest’ultimo è utilizzato in maniera molto più parca, trova la diffusione ma ggiore sui suoli calcarei di Sant- Emilion e i suoi campioni in Chateau Ausone e Chateau C h e va l B l a n c , c o n p re s e n z e m e d i e c h e s u p e rano la metà del “blend” e con vette anche mo lto s uperiori in alcune annate. Dal punto di v i s t a a g ro n o m i c o , i l C a b e r n e t F r a n c h a te m p i diver si dal Cabernet Sauvignon, con un’epoca di germogliamento e di maturazione sensibil m e n t e a n t i c i pa t a , d a u n a a d u e s e t t i m a n e , a seconda dei climi. Da qui una predilezione per le z one più fre sc he, come la Valle della Loira, s i t u a t a a t t o r n o a l 4 7 ° pa r a l l e l o . A B o rd e a u x , del resto, è considerato una sor ta di assicur azione sulla vita, per la riduzione di rischi in epoca di allegagione e di vendemmia. Ha meno tannini, e in generale meno polifenoli, rispetto al cugino più blasonato, ma non è

c e r t o s g u a r n i t o . H a u n p o’ m e n o c o l o re e tende ad una maggior leggerezza al palato, ma s ono tutte caratteristiche che p o s s o n o d i ve n t a re p u n t i d i d e b o l e z z a o s p l e n d i d i p u n t i d i for za a s econda del terroir. Del re s to i l C ab ernet Franc è molto sensibile alle re s e . C h i p ro duce tro ppo risp etto all a poten z i a l i t à d e l s i to avrà immancabilmente vini caricaturali, con una predominanza di note verd i a l n a s o e d a l palato, timbri che res tano in ba r ba a q u a l s i as i affinamento in bottiglia. Il giusto e q u i l i b r i o i n v i g n a , i n ve c e , p u ò re g a l a re g r a n d i f i n e z z e , d i f r u t t a t e n d e n t e a l ro s s o , c o n q u a l c h e t o c c o flo reale ed una netta predispos i z i o n e a r ac c og l i e re e t r a s m e t t e re l a m i n e r a l i t à a l t e r re n o , m e g l i o s u to n i d i ro c c i a e g r a f i te . I s u o l i c h e p re f e r i s c e , a l m e n o a l l a l a t i t u d i n e a t l a n t i c a francese, sono abbastanza caldi e tendenti alla concentrazione, come quelli sabbiosi e pietro si (in genere presenti a Bord e a u x ) o a te ndenza c a l c a re a (come nella stessa S a i n t- E m i l i o n o n e l l a L o i r a c e n t r a l e ) . L a s u a diffusione, comunque, è assolut a m e n te p l a ne taria, grazie soprattutto al fenomeno della g l o ba l i z z a z i o n e d e g l i u l t i m i a n n i d e l s e c o l o s cor s o, quando frotte di enolog i h a n n o vo l a to attorno al mondo por tando con l o ro u n a cu l t u r a u n i c a d e l v i n o , ba s a t a p e r i ro s s i e s s e n zialmente s ul modello bordoles e - c a l i f o rni a n o . Po s s i a m o t ro va re i l C a b e rn e t F r a n c i n t u t to i l N o rd - A m e r i c a , d o v e p u re s i o t te n g o n o v i n i a v o l t e i n t e re s s a n t i , a d e s e m p i o i n O re g o n o nella Britis h C olum bia, ma anch e i n a u d i te b i z z a r r i e , c o m e n e i t a n t i I ce W i n e d e l l a c o s t a orientale Canadese. Ma la sua diffusione passa anche per i l Ci le, l’Argentin a, I l S u d - A f r i c a , l a N u o va Z e l a n d a e l ’A u s t r a l i a , d o v e n o n m a n cano vi ni degni di attenzione, e pa e s i co m e l a C ina o il K azakistan. Dis cor so a pa r te p er l ’ I t al i a , c o n s i d e r a t a p e r a n n i u n a d e l l a pa t r i e d e l C abernet Franc, con olt re 4000 e t ta r i c o n c e nt r a t i s o p r a t t u t t o n e l Ve n e t o . U n a d e c i n a d i a n n i f a p e rò , a t t r a ve r s o l o s t u d i o d e l D N A , è s t a t o d i m o s t r a t o c h e s i t r a t t a va d e l C a r m e nere, sconquassando le car te de l l ’A l b o de i V i tigni e, quindi, dei dis ci plinari.

Testo di Jacopo Nicolini Foto di Maria Giulia Galli


OltreRiga Luglio 2011  

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