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OltreRiga - mensile - Ed. Ermes - P.le Giotto 5, 06120 - Perugia - Reg. Trib. di Perugia del 26/03/2010 - n° 20/2010 Anno 2 - n° 16 A gos to 2 0 1 1 .

. . . . t i g u f s

Te u p m

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W W W . O L T RERIGA.IT

L’informazione fuori dagli schemi


di Gabriele Principato

T EMPUS

FUGIT

VELOCITÀ, INNOVAZIONI ED ALTRE MEDITAZIONI Agosto, le dita battono sui tasti bollenti d e l c o m p u t e r, u n f i l o d i v e n t o , i l t e m a d i q u e s t o n u m e r o : “ l a v e l o c i t à ”, p a r e u n p a r ad o s s o . Pe r u g i a , s v u o t a t a d i g r a n pa r te dei suoi abitanti, sembra ferma in un l i m b o . M o l t i n e g o z i , b a r, s t r u t t u r e p u b b l i che, sono chiusi, parcheggi normalmente i n a c c e s s i b i l i , p r e s i d i a t i t u t t o l ’a n n o d a automobili immobili, che paiono non venire mai spostate, quasi stessero custodendo un tesoro, sono magicamente liberi. Effettivamente un parcheggio non a pagamento nella nostra città è prezioso, considerando che ovunque si ha l’impressione di trovare solo strisce blu e divieti di sosta, senza contare che i ser vizi pubblici, mini metrò e autobus, hanno biglietti così alti che spesse volte conviene pagare il parcheggio per la propria automobile. Ma comunque questo è un altro discorso, torniamo a noi. Nonostante ad un primo e superficiale sguardo la velocità ci sembri una cosa lontana in questi g i o r n i , e s s a i n r e a l t à è i n s i t a n e l l ’e s t a t e , che noi percepiamo lenta, ma che i primi giorni di settembre, quando torneremo nella frenesia della routine ci sembrerà volata. Durante i mesi estivi, del resto, c’è u n ’a t m o s f e r a p i ù r i l a s s a t a m a f r e n e t i c a , che si vada al mare, in montagna, all ’e s t e r o , d a i n o n n i i n c a m p a g n a , o n o n c i si muova da casa, ci si trova spesso a consumare intere vite in poche settimane, a volte in giorni: amicizie, amori, avventure, si scoprono persino parti di noi stessi inesplorate. In questa stagione le emozioni sono accelerate, ecco perché l ’e s t a t e è i l t r i o n f o d e l l a v e l o c i t à . L a v e locità non è altro che un modo di perce-

pire la realtà, la troviamo nel mutamento del mondo, che stravolge gli assetti economico-politici, con la caduta di governi

granitici sotto il furore delle rivoluzioni ed il vacillare di altri sotto i colpi delle b o r s e m o n d i a l i . Te m p u s f u g i t d i c e v a n o i latini, così intere vite sembrano dissolversi in un attimo, lasciandoci attoniti a leggere la notizia della morte di alcuni personaggi che hanno emozionato milioni di persone, di recente si sono spenti la giovanissima cantante Amy Winehouse, Jeff Conaway e Cha Cha DiGregorio, al secolo Annette Charles, attori del celebre m u s i c a l G r e e s e , r i s p e t t i v a m e n t e l ’a m i c o d i Tr a v o l t a e l a r i v a l e d i S a n d y - O l i v i a N e w ton John e, che mi ha colpito più di tutti,

avendo accompagnato la mia infanzia, Bubba Smith, vincitore di un Super Bowl nel ’71 con i Baltimore Colts, che non potete non ricordare nei panni di Moses Hightower nella serie Scuola di polizia, l ’a g e n t e c h e s p i c c a v a t r a g l i a t r i p e r u n ’a l t e z z a e d u n a f o r z a f u o r i d a l c o m u n e . La velocità viene anche dalla percezione d e l l ’e v o l u z i o n e , d e l p r o g r e s s o , c h e g r a z i e a grandi ed ambiziosi progetti, (che non sempre inquinano e distruggono come continuano a ripetere alcuni!), ci traghetta verso il futuro. A questo proposito mi viene in mente quello del Ministro dell’Educazione sudcoreano Ju-Ho Lee, che ha annunciato alla nazione un piano rivoluzionario che prevede la distribuzione di tablet gratuiti per le famiglie meno abbb i e n t i , c o n l ’o b i e t t i v o d i t o g l i e r e i l i b r i cartacei dalla scuole entro il 2015, passando agli e-book . Un vero balzo verso il futuro, proprio come quello che permettono e permetteranno molti progetti come Europeana e Google Libri, che stanno praticamente digitalizzando intere biblioteche per renderle fruibili agli utenti i n ogni par te del mondo. Fantascienza ancora per il nostro Paese, purtroppo, ma chi sa che le cose non si accelerino anche da noi. Ora, con una frase di Leonardo, vi lascio alla lettura di q u e s t o n u m e r o : “A t o r t o s i l a m e n t a n l i omini della fuga del tempo, incolpando quello di troppa velocità, non s'accorgendo quello essere di bastevole transito; ma bona memoria, di che la natura ci ha dotati, ci fa che ogni cosa lungamente p a s s a t a c i p a r e e s s e r p r e s e n t e .”


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PENSIERI

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Y.A.P. - A L MAXXI L’ ESTATE

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D IRETTISSIMI ALTROVE ALTA VELOCITÀ

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I N V E L O C I TÀ

IL BERGISELSCHANZE D ALLA A PPLE

UN MONDO DI NOVITÀ

ROBERTO GHEZZI D E L L ’A N I M A”

E LE SUE

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NOCERA UMBRA

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S YDNEY O PERA H OUSE

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RIMINI COMIX

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SUONO

DUNQUE SONO

LENTAMENTE ”

N OTE DI M EZZANOTTE II° E DITION A PASSEGGIO PER LA “CITTÀ BIANCA”. OSTUNI S PEED

FASHION : LA MODA ALLA VELOCITÀ DI UN MILIONE DI BYTE AL SECONDO F A R E I L PA R R U C C H I E R E I N A M E R I C A

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CO M E V I N C E R E I L 1 “A TA V O L I N O ”

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( I)

F ESTINA L ENTE . “A FFRETTATI ....

“S PACCARSI ” D ’ALCOL

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“ D I S S O LV E N Z E

O S P I TA U N ’ E S P O S I Z I O N E D E L L A G I O VA N E P I T T R I C E U M B R A I P E R R E A L I S TA VA L E N T I N A TA B A C C H I

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È SOTTO I TULIPANI

N ON C ’ È

H AI

PROBLEMA : CI PENSA

DEI REDDITI ?

S ETTEBELLO

MONDIALE DI

N OI

LI AZZERIAMO...

I L CONTRIBUTO UNIFICATO ANCHE P ROCESSO T RIBUTARIO L E S I G A R E T T E FA N N O M A L E … ..

P O R TA F O G L I O

FORMULA

PER IL AL


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33 OltreRiga - Mensile Reg. Trib. di Perugia del 26/03/2010, n° 20/2010. WWW.OLTRERIGA.IT redazione@oltreriga.it DIRETTORE RESPONSABILE Andrea Checcarelli CAPOREDATTORE

Gabriele Principato IN REDAZIONE

Massimiliano Crusi, Lucio

Briziarelli, Antonella Tozzi, Viola Di Nicola, Luca

Briziarelli, Maria Nicole

Iulietto, Carmine Pacelli. IN QUESTO NUMERO

Maria Giulia Galli, Lucia Rossi, Giulia Tozzi, Elisa Cirilli,

Daniele Chiappini, Francesco Diotallevi, Roberta Filippini, Jacopo Nicolini, Lucia

Ercolanetti, Marica Caposaldo, Chiara Paoletti, Paola

Tempone, Fabio Ricci, Pierluigi Lely, Concettina Elia, Federica Mastroforti, Benedetta Giovannelli.

In copertina la “ Ve l o c i t à ” Foto di Maria Giulia Galli

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DICONO

D I AV E R T R O VATO L 'A M E R I C A

FINANZIARIA E CRISI

SOGNO

DI UNA

TV

S UMMERTIME S PEEDY G ONZALES I TALIANO L A DIETA A KTINS I L FAST FOOD LE

COZZE

D I M E Z Z ’ E S TAT E

INCONTRA IL PANORAMA


PENSIERI

I N V E L O C I TÀ

Ve l o c i t à : s i a m o n o i c h e t i i n s e g u i a m o , o p pure sei tu che insegui noi? Difficile dirlo, difficile rendersi conto che la velocità fa i r r i m e d i a b i l m e n t e p a r t e d i n o i . Ve l o c i s o n o le mie dita su questi tasti argentati, veloce dovrà arrivare questo pezzo attraverso una f u l m i n e a e - m a i l . Ve l o c e è l a v i t a , l e 2 4 ore che scandiscono i nostri giorni, veloce è la metropolitana sporca e colorata che ci porta a destinazione senza che ce ne acc o r g i a m o , s o t t e r r a n e m e n t e . Ve l o c e è q u a l siasi cosa che , in fondo , non abbiamo tempo di assaporare e vivere; non è solo una condizione spazio-temporale descritta dalla formula fisica, è una dimensione soggettiva, è un sentire. La celerità si percepisce anche laddove sembra non esserci, eppure scàlpita, da qualche par te. Avete p r e s e n t e i l f i l m “J u m a n j i ” ? Q u a n d o i l p r o tagonista, (Robbie Williams) si avvicina al gioco da tavolo, quello inizia a produrre un battito, simile a un cuore umano, ma più selvaggio, più spaventoso. Ho sempre pensato che un rumore di quel genere rendesse l’idea della velocità. Un battito continuo, profondo e costante. La velocità e sempre presente: quando sfrecciamo dentro un treno, fuori tutto scorre via, gli occhi fanno fatica a seguire le sagome e la pupilla cerca invano di star loro dietro; dentro questo treno, comodamente seduti, ci siamo noi. Mentre fuori tutto passa e ci lascia, mentre il cielo cambia colore. Sembriamo lenti, a prima vista. Appariamo inermi, ripiegati sui sedili dei regionali, d u r i e u n p o’ s p o r c h i , a d a s p e t t a r e l a n o stra fermata. Eppure non è così: il nostro sangue scorre veloce, il cuore non smette mai di pompare, le palpebre mai di chiudersi e riaprirsi, i polmoni mai di gonfiarsi

e sgonfiarsi, il cer vello mai di produrre pensieri e fare connessioni . Eccola, la nostra velocità latente. Ecco perché il tempo ci passa davanti e non ce ne accorgiamo: dentro di noi tutto è veloce, e noi pens i a m o i l c o n t r a r i o . Pe n s i a m o d i a ve re t u t to il tempo dalla nostra parte, pensiamo di non dovere niente alla velocità che ci circonda, procrastiniamo, direbbe Seneca: "temete tutto come mortali, ma desiderate t u t t o c o m e i m m o r t a l i ”. E p e r d i a m o t e m p o , d i s s i pa n d o a n c h e l a n o s t r a ve l o c i t à . Pe r definizione, il tempo scorre, anche lui ha una sua intrinseca dimensione veloce. Più è celere, meno noi riusciamo a prenderlo, a f a r l o n o s t r o , a d o m a r l o . " Tu t t o s c o r r e , tutto si trasforma" ; la staticità non fa

p a r t e d i q u e s t a v i t a . L’e s t a t e p a s s a c o m e un acquazzone estivo, in uno scroscio potente e abbondante. Non facciamo in t e m p o a d a p r i r e l ’o m b r e l l o , p r e v i d e n t i , che è già terminato e ha lasciato solo un o d o re b u o n o e g o c c i o l i n e s u l l e f o g l i e . Pe r questo aspettiamo l'estate tutto l'anno: i tre mesi più fugaci dell'anno chiedono di essere vissuti intensamente e per farlo, dobbiamo lasciarci trasportare dalla loro velocità. DI

FEDERICA MASTROFORTI


Y.A.P.

AL MAXXI L’ESTATE È SOTTO I TULIPANI U n ’ i s t a l l a z i o n e c h e r a c c o g lie decine di curiosi o g n i g i o rn o , u n p ro g e t to originale e colorato c h e s t u z z i c a l a c u r i o s i t à d i ba m b i n i , a n z i a n i , a rc h i t e t t i e t u r i s t i d i pa s s a g g i o : s i t r a t t a d i W HATA M I ( o v ve ro W h a t a m I ), i l progetto vin c i to re d e l Yo u n g A r c h i t e c t s P r o g ra m 2 0 1 1 , u n p ro g r a m m a n a t o p i ù d i d i e c i a n n i f a d a l M O M A d i N e w Yo r k p e r va l orizzare gi ovani architetti e progettisti che da quest’anno vede la pa r t e c i pa z i o n e d e l M A X X I d i Ro m a . U n c o n c o r s o d i c h i a r a t a m e n t e v o l t o a va l o r i z z a re l e s p e c i f i c i t à l o c a l i e a m b i e n tali pi ù che un ten t a t i v o d i i n te r n a z i o n a l i z z a re l ’a rc h i te t t u r a a t tuale. A dimostrazione di ciò, sono stati i n v i t a t i p rof e s s i o n i s t i e u ro p e i p e r i l p ro g e t to d e l M A X XI ed a m e r i c a n i p er quel lo del MOMA P S 1 : l ’ i d e a a l l a ba s e di YA P è quella non solo d i d a re r i s a l to a l l e n uo ve g enerazioni di archi t e t t i u n d e r 3 5 p ro p o n e n d o u n o s g u a rd o i n e d i t o a g l i s pa z i p u b b l i c i e a l l o ro u t i l i z z o m a

anche di por si com e vivo confronto con le im ponenti s trutture che le ospitano. Ques ti pro g e t t i / i s t a l l a z i o n i , c o m e h a s o t to l i n e a to P i p p o Ciorra, se nior curat or del MAXXI Architettura, si collocano a metà tra istallazioni, design e paesaggio, toccando tutti e tre i campi ma allo stesso tempo sfuggendo ad una categorizzazione che ne limiterebbe senz’altro l’impianto, nel pieno rispetto di una “fusione delle ar ti” t i p i c a d e l X X I s e c o l o . I l c o n c o r s o , p re s i e d u to da una giuria di tutto rispetto composta dai d i re t t o r i e c u r a t o r i d i e n t r a m b i i m u s e i , h a visto l o studio rom ano stART T vincitore per il M A X X I e l o s t u d i o n e w y o r ke s e I n t e r b o r o Pa r tner s per il cor tile del MOMA PS1. Gli studi in v i t a t i a l l a g a r a , c i n q u e p e r o g n i s pa z i o m u s e a l e , h a n n o p re s e n t a t o i d e e t r a l o ro d i ve r se ma ugualmente incisive ed originali: per l’ intera durata di YAP i visitator i potranno ve dere le most re e i progetti par tecipanti di en-

trambe le istituzioni. Invitando q u e s t i s t u di a proporre la loro idea di “spazio urbano vivibile p e r g l i e v e n t i e s t i v i ”, l o s c o p o d i YA P è s e n z’altro quello di coniugare la promozione della giovane architettura con la novità dello spazio fruibile e coinvol gente, uno spa z i o n a to p e r l a par tecipazione attiva del pubblico, il tutto rea-


li z z a to c o n m a te r i a l i e c o l ogici, rispe tto si del l’ambiente e riciclabili al 100%. Il progetto vinc i t o re re a l i z z a t o a l M A X X I , W H ATA M I , è u n c u r i o s o a rc i p e l a g o d i i s o l e v e rd i s pa r s e p e r l ’ i n te r a a re a d e l p i a z z a l e a d i a c en te a l m u s e o , c o n u n a re g i o n e m o l to p i ù grande delle altre e d “ a b i t a b i l e ” c h e s i t ro va a l d i s o t t o d e l f a m o s o a g g e t to d e l l a g a l l e r i a 5 . U n a va s t a c o l l i n a ve rd e c o n 1 8 e n o r m i f i o r i ro s s i re a l i z z a t i in a c c i ai o e ve t ro re s i n a c h e forniscono om bra

di giorno e una sinuosa luce artificiale notturna, i l tutto arricchito inoltre da un piccolo l a g h e t to d ’a c q u a . U n a s o r t a d i “ t r i b u n a n a t u rale” per il pubblico che si recherà nella piazza d i vi a Gui do Reni per goder s i l e s erate al l ’i n s egna della musica, dei dibattiti, delle ar ti vi sive e performative, il tutto in un ambiente urbano tinteggiato di verde. Uno scenario naturale e ar tificiale allo stesso tempo, che fa da s fondo alle se rate estive dedicate alle diver s e

declinazioni del mondo contemporaneo. Del re s t o , a n c h e u n ’e s t a t e c u l t u r a l e i n c i t t à p u ò davvero avere un sapore di vaca n z a .

TESTO

E FOTO DI

ROBERTA FILIPPINI


IL BERGISELSCHANZE

Negli ultimi anni la cittadina austriaca di Inn s b r u c k ha i n tr a pre s o un i mpo r tante percor so di rinnovamento architettonico ed urbanistico, an c h e a t t ra ve r s o i pro g e t t i di alcuni tra gli arc h i t e t t i p i ù f a m o s i d e l m o n d o . Tr a q u e s t i i n ter venti rientra senza dubbio il B e rg i s e l s c h a n z e , i l n u o v o t r a m p o l i n o p e r i l s a l to c o n g l i s c i c h e s i t ro va sul monte Bergi se l , pro p r i o a p i c c o s u l c e ntro cittadino, e che

da m olti è considerato il nuovo simbolo della cit tà. L’opera è sta ta inaugurata nel 2002 ed è s t a t a re a l i z z a t a a pa r t i re d a u n p ro g e t t o d i Zah a Hadid, il celebre architetto di origini irac h e n e , i d e a t o re d i d e c i n e d i o p e re i n o g n i pa r t e d e l m o n d o e p r i m a d o n n a a v i n c e re i l p re s t i g i o s o p re m i o P r i t z ke r n e l 2 0 0 4 . L a grande abilità della Hadid è stata quella di aggreg are diver se destinazioni d’uso in un unico

corpo, ele gante e scenografico m a a l l o s te s s o perfettamente funzionale per le diverse utenze. Oltre alla struttura spor tiva vera e propria, com pren dente rampa di l a n c i o e p i s t a d i atterraggio realizzate con tecni c h e a van z a te e m a t e r i a l i a d a t t i a g a r a n t i re a l t i s s i m e p re s t a z i o n i , l ’o p e r a c o m p re n d e i n f a t t i a n c h e s pa z i pubblici di uso comune, come il ristorante e la terrazza panoramica. La struttura è formata da una to rre di 50 metri in cemento a rm a to e da un corpo sommital e i n acciaio e ve t ro a d e s s a aggrappato che ingl oba, con la s u a f o rm a d i nami ca, il ristorante, la terrazza e l a r a m pa d i l ancio per gl i atleti, che a sua vo l t a s i e s te n d e verso valle attraverso un’apposita travatura reticola re. Per raggiungere la cim a d e ll a to r re s i può utiliz zare un panoramico a s c e n s o re i n c l i n a t o o p p u re , p e r i p i ù a t l e t i c i , a r r a m p i c a r s i s ugli oltre 4 50 gradini . Una vo lt a ra g g iu n t a l a s o m m i t à , l o s c e n a r i o c h e s i p u ò g o d e re d a l B e rg i s e l s c h a n z e è s e m p l i c e m e n t e u n i c o : a i piedi del trampolino la splendid a I n n s b ru c k s i stende interamente nella sua conca tra le maes tose Alp i che la circonda no, e n e l c o r s o d e ll e com petizioni è possibile anche a m m i r a re da l l ’a l to g l i a t l e t i c h e s i l a n c i a n o n e l l e l o ro p e r f o r m a n ce . I l t r a m p o l i n o s i e rg e c o m e u n monume nto inconfondibile sull o s f o n d o de l l a città, manifestandosi come perfetto esempio d i i n te g r a z i o n e t r a o p e r a a rc h i te t to n i c a , pa e s a g g i o e i n s e d i a m e n t o u r ba n o , t a n t o d a d i v e n t a re u n ’a t t r a z i o n e m o l te p l i c e , i m p e rd i b i l e per turisti, spor tivi ed amanti dell’architettura. Ed accanto all’alto valore paesa g g i s t ic o e d a rc h i te t to n i c o , l ’ i m p i a n to c o n s e r va u n ’a l t i s s i m a va l e n z a s p o r t i va , t a n t o d a e s s e re s e d e , o g n i g e n n a i o , d i u n a d e l l e t a p p e d e l p re s t i g i o s o “ Torneo dei Quattro Trampolini”, competizione imperdibile per gli appassionati dello ski jump.

DI

CARMINE PACELLI Ingegn ere


Direttissimi altrove

Alta velocità

“ N o i vo g l i a m o c a n ta r e l ’a m o r e per il per ico l o , i l co ra g g i o , l ’a u d a c i a , l a r ibellione, noi vo g l i a m o e sa l ta r e i l p a s so d i cor sa, il salt o m o r ta l e , l o sc h i a f f o e i l p u gno […]”.

Il più veloce può viaggiare intorno ai 580 km/h, il primo raggiunse un mass i m o d i 9 k m / h. I n I t a l i a fa l a s u a c o m pa r s a n e l l ' o t tob re d e l 1 8 3 9 c o p re n d o una distanza di 7 km in n o ve m i nu t i e m e z z o . Uti lizzato spesso come simb o l o d e l p ro g re s s o m a anche come metafora della vita, Einstein lo util i z z ò p e r m o s t r a re c o m e , s e c o n d o l a te o r i a de l l a re latività, eventi che sono simultanei in un sistema di r i f e ri m e n to n o n l o s o n o in u n a l t ro . C a r l o Ve rd o n e ci g i rò u n a s c e n a n e l c e l e bre f i l m “ S o n o pa z z o d i I r i s B l o n d ”. C o n i l s u o e v o l versi si è dato vita ad un

fenomeno sociale così rivo luzionario che viene add i r i t t u r a pa r a g o n a t o a quello dell'avvento di Internet, infatti nessuno prima di al lora si sposta va per motivi di studio o per l a v o ro s a l e n d o c i s o p r a . No n sarebbe poi così sbagliato considerarlo come una tecnologia della comunicazione se si pensa che grazie a lui c è la pos s i b i l i t à d i u n i n c o n t ro sempre più immediato con mondi lontani dove viaggiare diventa tratto distintivo della distanza e il temp o che ci si impie ga è in funzione di quanto s e r v e p e r a t t r a v e r s a re l o s pa z i o . S i t r a t t a d e l t re n o

dei pendolari, quello degli s t u d e n t i , i l t re n o d i c h i c i l a v o r a , è i l t re n o c h e c o l su o orol ogio alla stazione ci ricorda di come, seppur l a vita la vogli amo sem pre p i ù f re n e t i c a , i l t e m p o sco rre allo ste ss o m odo, a volte lento e interminabile e a l t re i n m o d o i n e s o r a bi le, ma scandendo il suo minuto ugualmente ogni g i o r n o n o n o s t a n t e i va n i tentativi di ingannarlo. “ P re n d e re i l t re n o”. . . b i z zarra frase se pensiamo c h e è l u i a p re n d e rc i e a por t arci dove vogliamo.

TESTO DI LUCIA ERCOLANETTI F O T O D I M . G. G A L L I

Con una viole nza verbale inso lita ne l m o n d o d e l l a l etteratura, vi ene annunciato il prog r a m m a d e l F u turismo, primo movimen to ar tistico d ’a va n g u a rd i a organizzato, ufficialmente sor to il 20 febbraio 1909 con la pubblicazione del Manifesto del Futurismo, s u Le F i g a r o a d o p e r a d i F i l i p p o To m m a s o M a r i netti.Il mov imento, che agli inizi ha fa t to m o l to d i scutere la critica la quale, nel secondo dopoguerra, ne ha decretato una sor ta di rimozione, oggi, dopo un attento stu dio, m ostra di avere m e ri t i i n d i s c u t i b i l i . I n p r i m i s q u e l l o d i a ve r r i p o r t a to s u l l a s c e n a i n t e r n a z i o n a l e l ’a r t e i t a l i a n a , d o p o i l l u n g o o b l i o i n i z i a t o c o n l a f i n e d e l B a ro c c o , a t t r a v e r s o u n o s tret to leg am e tra ar te e vita , e que l l o d i a ve r i n ventato nuovi linguaggi in sintonia c o n i p rof o n di mutamen ti inter venuti dopo il boom de l l a m o de rn i z z a z i o n e i n t ro d o t t a d a l n u o vo s e c o l o . E ’ l ’ i n i z i o del ‘900, è l’epoca dominata dalla filosofia di Schopenhauer, Nietzsche, Sorel, è il momento della teoria della relatività di Einstein: ai valori della vecchia cultura dominata dal primato della ragione, il futurismo contrappone l’intuizione, lo slancio vitale, l ’energia primordiale. Ed ecco che, in a r te p r im a d i t u t t o , l a r i c e rc a s pa s m o d i c a d i m o v i m e n t o s i t r a d u c e i n u n p o s t i m p re s s i o n i s m o d i v i s i o n i s t a a t t r a verso la scomposizione di forme e colori. Balla, Boccioni, Russolo, Carrà e non ultimo Gerardo Dotto r i s o n o s o l o a l c u n i d e i p ro t a g o n i s t i d e l l a p r i m a a va n g u a rd i a . F u s o l o n e l 1 9 4 1 , c o n l ’ u s c i t a d e l primo Manifesto umbro del futurismo, che anche la nostra regione com inciò a subire gli i n f l u s s i f u t u r is t i , d i v e n t a n d o n e b e n p re s t o u n c e n t ro d i d i f f u sione. Gli esponenti del movimento futurista umbro si riunivano in torno al “Caffè Mezz ab e s t ia ”, s i t u a to nell’attuale Piazza Matteotti, tra cui spiccavano appunto Dottori insieme a Alber to Presenzini Mattoli, Po l i d o ro B e n v e n u t i , V i n c e n z o G a m b o n i , G i a n n i n o Mariotti, A lbe r to Marri e Benvenuto C r is p o l d i . G e rardo Dottori è il pri ncipale pittore u m b ro de l pe-


ri o d o , s u a è s t a t a l ’ i n i z i a t i va del la celebre Se ra t a f u t u ri s t a , te nu t a s i a l Politeam a Turreno di Pe r u g i a , c o n l a p re s e n z a d i M a r i n e t t i . E g l i p re d i l i g e u n a p o e t i c a p i t t o r i c a a u t o n o m a , s i svincola da una prima fase divisionista per a d e ri re i n to rn o a gl i a n ni 1919-2 0 ad u n futu rismo definito aeropittorico, considerata la cop i o s a s e r i e d i “ v e d u t e d a l l ’a l t o”. Tu t t a v i a , l’o pe r a d o ttor i a n a r im a n e comunq ue fedele al f u l c ro c a rd i n e d e l m o v i m e n t o c h e l o r a p p re senta, che considera l’uomo non più come il c e n t ro d e l l ’ u n i v e r s o , m a c o m e pa r t e d i u n t u t to i n m o v i m e n to . I l te m a d e l d i n a m i s m o è q u e l l o p r i n c i pa l e , c o n t a g i a g l i a r t i s t i c h e v o g l i o n o c o m ba t te re l e a c c a d e m i e , i l c u l to d e l l’antico e il sistema dell’ar te fatto dai bottegai. L a l o ro t a v o l o z z a è q u e l l a e s p re s s i o n i s t a , l e sc e l te c ro m a t i c h e s o n o s e l vag ge, violente; abb i n a n o c o l o r i f o r t i c o m e ro s s o , v e rd e , b l u , vi o l a . Tr a l e r ac c o l te , i n U mbria, i l nucleo più i m p o r t a n t e d i o p e re f u t u r i s t e è q u e l l o c o s t i tuito dall’esposizione permanente contenuta a Pa l a z z o d e l l a Pe n n a , d e d i c a t a p ro p r i o a D o t t o r i , t r a c u i f i g u r a n o “ F o r m e A s c e n z i o n a l i ”, 1 9 3 0 , “A u ro r a s u l g o l f o”, 1 9 3 5 e i l “ Tr i t t i c o d e l l a ve l o c i t à ” c o n “ I l v i a ”, “ L a c o r s a ” e “ L’a r ri vo”, 1 9 2 5 . IL PALAZZO DELLA PENNA È APERTO TUTTO L'ANNO: ogni giorno dalle 10.00 alle 13,00 e dalle 1 5 , 0 0 a l l e 1 9 , 0 0 . C h i u s o il lunedì. DI

ELISA CIRILLI

Dalla Apple un mondo di novità

TESTO DI PIERLUIGI LELY F O T O D I M. G. G A L L I Ben trovati al secondo appuntamento con la rubrica Mondo Apple! La scorsa settimana è stata ricca di novità per gli amanti dei prodotti Apple, sono stati lanciati molti nuovi prodotti, oltre al nuovo sistema operativo Mac OS X Lion, sono stati presentati i nuovi MacBook Air, Mac Mini e il primo Display Thunderbolt al mondo! Scopriamo le caratteristiche più importanti di ognuno: Mac OS X Lion: è il nuovo sistema operativo per i Mac, giunto alla sua ottava edizione si presenta con oltre 250 novità, tra cui le più rilevanti sono i gesti multi-touch, il mission control, launch pad, le applicazioni a tutto schermo e la app mail. Altra particolarità di “Lion” è la facilità di acquisto, infatti può essere scaricato dal Mac App Store, (al costo di 23.99€) sul proprio Mac, quindi allo stesso modo di una semplice applicazione, si può dire che aggiornare il proprio mac non è mai stato cosi semplice. Veniamo ora al nuovo MacBook Air. Il portatile Mac è stato aggiornato per essere ancor più sottile e veloce, infatti racchiude in soli 17mm di spessore e

poco più di 1 Kg tutta la potenza tecnologica di cui dispone. Il design come sempre è curato in modo maniacale, la struttura dell’Air è un unico corpo di alluminio, chiamato unibody che unisce leggerezza a robustezza. I monitor sono da 11’’o 13’’. Per quanto riguarda le prestazioni è più veloce di 2 volte e mezzo del precedente modello e tante altre sono le particolarità di questo prodotto, si parte da 949€ con la versione base. Il Mac mini, soli 19,7 cm di lato e 3,6 cm di spessore è il Mac più piccolo e compatto. Il design è più minimale ma sempre curato, il corpo è in alluminio, bello esteticamente e piacevole al tatto. Anche il “mini” con l’ aggiornamento a cui è stato sottoposto migliora le prestazioni sensibilmente , due volte più potente come capacità di calcolo e di grafica. Prestazioni strabilianti per un oggetto cosi piccolo. Anche la memoria è stata aumentata utilizzando i dischi SSD ultraveloci. Il mini versione base parte da 599 €. Siamo giunti all’ ultima novità di quest’ articolo, il primo Display Thunderbolt al mondo , il primo

display a montare questa tecnologia, (presente anche su i Mac Air e mini di cui abbiamo parlato in precedenza). Probabilmente in molti si chiederanno cosè la tecnologia “I/O Thunderbolt”, vero? Si tratta di una rivoluzionaria tecnologia di input/output che supporta monitor HD e dispositivi dati ad alte prestazioni tramite un’unica porta. Thunderbolt fissa nuovi standard di velocità basti pensare che è fino a 20 volte più veloce delle porte USB 2.0. Anche questa volta Apple è la prima al mondo a lanciare prodotti equipaggiati con questa tecnologia, e segna il passo presentando il Apple Thunderbolt Display. Un monitor da 27’’, in formato 16:9, con tecnologia IPS che riesce ad arrivare ad una mostruosa risoluzione di 2560x1440 pixel. La caratteristiche tecniche comprendono anche un subwoofer integrato nel sistema di altoparlanti per esaltare ogni suono che sentirete. Risulta superfluo descrivere la cura e i materiali utilizzati per il design. Siamo arrivati alla fine di questa carrellata di succose novità Apple, appuntamento al prossimo numero.


ROBERTO GHEZZI E LE SUE “DISSOLVENZE DELL’ANIMA” opere di questo

forza

nella

mate-

modellando

le

g i o va n e p i t to re

rialità del la vita, ri-

mente

forme dei corpi e

pa r t i c o l a r -

a p p re z -

zato

dal

gi oco di chiari e di

d a v v e ro

mano e si fondono

dalla critica –

sono ‘un

dei paesaggi , i n un

e

pubblico

faccia

faccia’

a

con

scuri

che

si

sfu-

a v i c e n d a . “ L a ve r a

opera è nella "dis-

l ’a n i m a n e l l ’ i n -

solvenza",

dei

stati

( a p pa re n t e m e n t e n o n f i n i t e ) d e i

di tutto questo, l'unica che dav-

Davvero da non perdere la mostra

c e rc a d i u n a re a l t à ‘ a l t e r n a t i va ’

“oltre le fine stre dove si perde lo

pena vivere ques ta vi ta, che, al tri-

Ro b e r to G h e z z i c he , d a l 3 0 l uglio

aper ta per la vivida potenza pit-

f i n i to ve n t a g l i o

p e r s o n a l e d e l p i t t o re c o r t o n e s e al 12 agosto 2011,

esporrà

sue

56

o p e re

a

delle

Pa -

lazzo Ferretti, nella splendida

cornice

d e l c e n t ro s t o r i c o

di

Cor tona.

Una

mostra che già dal

titolo

“Dissol-

che

spiazza

DAL 30 LUGLIO AL 12 AGOSTO 2011 PALAZZO FERRETTI, VIA NAZIONALE, 45 – CORTONA (AR) (www.robertoghezzi.it)

v e n z e d e l l ’a n i m a ” – a p pa re a f f a s c i n a n te e r i cc a d i s u g g e s tioni: le

suoi

interiori, la ri-

e

lascia

a

bocca

to r i c a c o n c u i l ’a u -

t o re

p ro d u z i o n e gata

zione

e

in

nelle

non

finite

q u a d r i ” – d i c e l ’a u t o re s t e s s o –

s g u a rd o d e l l e f i g u re , o l t re l ' o r i z zonte che si confonde con il mare; è l ì i l l u o g o d o v e l o s p e t t a t o re

a

p u ò c re a r s i l a s u a o p e r a d ' a r t e ”.

va r i e -

altà e interiorità diventano un

riesce

comunicarla.

pa r t i

Una

evolu-

continua

che s pazi a dalla ri-

O p e re ‘ a p e r t e ’, q u i n d i , i n c u i re t u t t ’ u n o , i n c u i l a c o n c re t e z z a d i

u n c o r p o o d i u n pa e s a g g i o p u ò

c e d e re i l pa s s o a l l a t r a s c e n d e n z a

agli

più pura e far si metafisica , opere

g r a n d i m a e s t r i d e l pa s s a t o – i n

scorgere la propria realtà, “l'unica

trattistica

omaggi tributati ai

c u i l ’ i n n e g a b i l e p e r i z i a te c n i c a s i sposa

con

u n ’e c c e z i o n a l e p rof o n d i t à

di

s e n t i m e n t i , re s i

materia tela

nella

in cui ognuno di noi, davvero, può

c h e d a v v e ro … o l t re i s e n s i , m a fatta anche di sensi,

o l t re

i

sentimenti, ma

fatta anche di q u e l l i , o l t re i l ba n a l e ,

ma

e

of f e r t i

g u a rd a .

Indi-

o l t re l ' i n f i n i t o ,

nista di questa

vis suto, lo spe -

agli occhi di chi

s c u s s a p ro t a g o mostra

l ’a n i m a ,

è

quel-

l ’e c o l o n t a n a d i

un mondo ‘altro’

che irromp e con

anche

ba n a l e ,

l ' a s s u rd o ,

il

rato, l'amato, il

folle, il giusto, i l v e ro … o l t re tutto

questo,

ma fatta anche

vero conta e per la q u a l e va l g a l a

menti , sarebbe m olto m e n o m e ra-

v i g l i o s a d i c i ò c h e è ”. Pa ro l a d i Ro ber to Ghezz i. DI

MARIA NICOLE IULIETTO

Sopra a sinistra: R. Ghezzi, “Dissolvenze dell’anima”. Olio e carboncino su tela. cm 50x70. Sopra a destra: R. Ghezzi, “Ricordo”. Olio su tela. cm 30x40. A fianco a sinistra: R. Ghezzi, “Acqua”. Olio su tela, cm 50x60. A fianco a destra: R. Ghezzi - “L’ultima cena”. Olio su tela. cm 50x80.


N OCERA U MBRA

OSPITA UN ’ ESPOSIZIONE DELLA GIOVANE PITTRICE UMBRA IPERREALISTA VALENTINA TABACCHI

I l 1 ° a g o s t o è s t a t a i n a u g u r a t a , p re s s o i l M u s e o A rc h e o l o g i c o d i N o cera Umbra (PG), la m o s t r a d i p i t t u r a d e l l ’a r t i s t a i p e r re a l i s t a Va le n ti n a Taba c c h i . L’e sp o s i z ione, visitabile sino al 4 s e t te m b re , pre s e n t a t a alla presenza del le a u to r i t à c o m u n a l i e d i u n c e n t i n a i o d i v i s i t a to r i , p erm e tte d i a m m i r a re le opere più signi ficative del percorso ar tistico della pittrice, tra c u i “ O r i z z o n t i ”, “ S e re n i t à d i t e r re o r i e n t a l i ”, “ Thai fishing” e una rappresentazione fotogra-

f i c a d e l l ’o p e r a “ C a f f è ”, v i n c i t r i c e d e l P re m i o Spoleto Festival Ar t 2011, attualmente esposta p re s s o l ’ H o t e l Pe r u s i a - L a V i l l a d i Pe r u g i a . Ro m a n a d i o r i g i n e , m a u m b r a d i a d o z i o n e , brillante espre ss ione dell’i perrealismo, Valen t i n a Ta ba c c h i , p u r r i f i u t a n d o q u a l s i a s i e t i c h e t t a o a p pa r t e n e n z a , n o n n a s c o n d e u n a m i n u z i o s a r i c e rc a d e i c o l o r i e d e l p e r f e z i o n i s m o c h e r i c o rd a l o s t i l e ve n t ro n i a n o , ve r s o i l q u a l e h a s e m p re m o s t r a t o p rof o n d a a t t r a -

z i o n e . Va l e n t i n a i n U m b r i a h a i m pa r a t o a d a s c o l t a re i l l i n g u a g g i o d e l l a n a t u r a c o n l a q u a l e h a u n p rof o n d o l e g a m e . L a n a t u r a , i n f a t t i , è d a s e m p re l a s u a m u s a i s p i r a t r i c e , i l centro di ogni sua realizz azione d i re t t a m e n te o i n d i re t t a m e n t e . At t r a v e r s o l e s u e o p e re s i p e rc e p i s c o n o i m m e d i a t a m e n t e i s u o i s t a t i d’ani mo, l e sue ansie e le sue pa u re , m a an c h e l e gioie e i desideri più nascos ti . I l c o l o re è i l nucleo centrale di tutte le sue realizzazioni. La s ua è una ricerca maniacale del p e r f e z i o ni s m o che non la por ta ad una s ovrap p o s iz i o n e s te r i l e d e l l a re a l t à , m a c o n f e r i s c e p rof o n d i t à e mis tic ismo a tutte le su e opere. “ R i te n g o c h e q u e s t a m o s t r a – h a d e t to Ta ba c c h i - r a p p re s enti una tappa fondamentale pe r l a m i a carr i e r a d i a r t i s t a , i n q u a n t o p u ò e s s e re consi derata il m io primo vero con f ro n to c on i l pubblico e quindi con la critica. Fino ad ora (visto che la mostra si protrarrà f i n o a l 4 s e t t e m b re ) p o s s o r i t e n e r m i s o d d i s f a t t a d e l l a r i sposta ricevuta, sia in termini di a p p re z z a m e n t o p e r l a b e l l e z z a d e l l e t e l e , s i a p e r i l n o t e v o l e i n t e re s s e s u s c i t a t o v e r s o i l tema propos to, ovvero la natura . D i p i n g e re l a natura in alcune sue determina te p ro s p e t t i ve , i nfatti , s i gni fi ca per m e f i s s are p e r s e m p re i n u n q u a d ro d e g l i s t a t i d ’a n i m o c h e h a n n o s e gnato momenti par ticolari della mia vita. Sono c e r t a c h e g l i a p p re z z a m e n t i r i c e v u t i d u r a n t e l ’e v e n to s a r a n n o p e r m e u n u l t e r i o re s t i m o l o per continuare a per fezionare l a r a p p re s e n t azione della luce e dei suoi riflessi. <<Le tue t e l e s u s c i t a n o u n ’e m o z i o n e v i b r a n t e > > è s tato il comme nto di molti visit a to r i , e qu e s t a è la rispos ta più bella che un’a r t i s t a pos s a r ic e ve re ”. I n I t a l i a Va l e n t i n a h a pa r te c i pa n d o a va r i e m o s t re n a z i o n a l i e d i n t e r n a z i o n a l i , t r a


c u i i l X V C o n c o r s o N a z i o n a l e S a t u rA RT E 2 0 1 0 e i l C o n c o r s o I n te rna z i o na le S aturaPrize 2010 “ M a re N o s t r u m ”, p ro m o s s i d a l l ’A s s o c i a z i o n e Culturale Satura di Genova, alla Mostra Colletti va “ E s s e re o Ave re ? ” o rg anizzat a e prom os sa d a C a ’ Z a n a rd i d i Ve n e z i a e a d a d e r i re a l p ro g e t to “ Te l l i n g A r t ” re a l i z z a to dall’associ azione c u l t u r a l e A g i t A r t d i Ro m a , “ I A M A RT F E S T I VA L” d i C i t t à d el l a P i e ve , e d ha vinto il prem io in te rna z i o na l e “ S p o l e to F e stival Ar t 2011”, org a n i z z a to d a l l ’ I s t i t u to E u ro p e o p e r l a F o r m a zione (IEFO) in collaborazione con l ’A s s o c i a z i o n e i n te r n a z i o n a l e G i o va n i E u ro p e i e c o n n u m e ro s e f o n d az i o n i ed istituzioni . Per a m m i r a re l e s u e o p e re v i i nv itiamo ad andare e n t ro i l 4 s e t te m b re p re s s o il Museo Arc heolo g i c o d i N o ce r a U m b r a ( PG). Pe r u l t e r i o r i i n f o r m a z i o n i è p o s s i b i l e c o n s u l ta re i l s i to w w w. va l e n t in a t abacchi.com

TESTO

DI

GABRIELE PRINCIPATO

PUBBLICHIAMO

CARMINE PACELLI, SULLA SYDNEY OPERA HOUSE, OLTRERIGA DI LUGLIO, POICHÉ PER UNA SVISTA UNA PARTE DI ESSO ERA ANDATA M O N T A G G I O . S C U S A N D O C I C O N L ’A U T O R E E D I L E T T O R I V I A U G U R I A M O B U O N A L E T T U R A .

NUOVAMENTE QUESTO ARTICOLO DI

TRATTO DAL NUMERO DI PERSA IN FASE DI

LA REDAZIONE

SYDNEY OPERA HOUSE

L a Sy d n e y O p e r a H o u s e , d a l 2 0 0 7 r i c o n o s c i u t a c o m e Pa t r i m o n i o M o n d i a l e d e l l ’ U m a n i t à d a l l ’ U N E S CO, è s e n z ’a l t ro u n o d e g l i e d i f i c i m o d e rn i p i ù c e l e br i a l mondo. La st ruttura sorge sul la ba ia di Syd n e y, a po c hi pa s s i d a l m are, ed è sede di un centro culturale polivalente: al suo interno, oltre a negozi e ristoranti, si trovano numerose sale di varia capienza dedicate alla cultura e soprattutto alla musica. O g n i a n n o v i s i te ng o n o mig liaia di eventi quali opere lir iche, bal l e t t i , p ro i e z i o n i c i n e m a t o g r a f i c h e , s p e t t a c o l i t e a t r a l i e c o n c e r t i d i o g n i t i p o , d a l l a m u s i c a c l a s s i c a a l p o p i n te r n a z i o n a l e . N o n o s t a n te r a p pre s e n t i u n a g r a n d e attrattiva culturale, l ’edifi cio è noto sop ratt u t t o p e r l e pa r t i c o l a r i c o p e r t u re c u r v i l i n e e , c h e c o n f e r i s c o n o a l complesso un aspetto inconfondibile. E sorprende non poco pensare c h e i l p ro g e tto o r i g i n ar io sia del 1957, quando il giovane arch itetto danese Jørn Utzon vinse il concor so indetto per la realizzazione dell ’o p e r a , m e r a vi g l i a n d o i l m ondo con la sua proposta così innovativa p e r l ’e p o c a . L e d i f f i c o l t à p e r re a l i z z a re i g u s c i d i c o p e r t u r a f u ro n o e n o r m i , n o n o s t a n te i l s u p p o r to te c n i c o d e l c e l e b re i n g e g n e re O ve N y q u i s t A r u p , s o p r a t t u t to p e r l a m a n c a n z a d i s t r u m e n t i d i c a l c o l o adeguati che permettessero di conciliare le esigenze architettoniche c o n q ue l l e s t a t i c h e e c o struttive. D opo ben quattro anni d i te ntativi infruttuosi ed enormi risorse economiche impiegate, Utzon ebbe

l ’ i n t u i z i o n e d i r i c a va re l e s i n g o l e c o p e r t u re d a s p i c c h i d i u n ’ u n i c a e n o r m e s f e r a v i r t u a l e , s e m p l i f i c a n d o l e f o r m e “ l i b e re ” o r i g i n a r i a mente pre viste a geometrie elem entari e permettendo fi n a l m e n te d i calcolare e re alizzare l’opera così come appare oggi: all o s c o p o f urono utiliz zati m igliaia di gusci impostati su elementi p re fa b br i c at i a t r a l i c c i o i n c e m e n to a r m a to , r i ve s t i t i d a o l t re u n m i l i o n e d i s p e ciali piastre lle dalla caratteristica colorazione bianca. I l ra p p o r to d i Utzon con la committenza fu comunque talmente tormentato che egli abbandonò l’incarico nel 1967, suscitando aspre critiche ver so il governo local e che ne aveva in dotto l e dimissio ni. La d i re z i o n e d e i l avori fu affidata ad un team di architetti australiani che c o n c l us e ro l ’opera nel 1973, appor tando sostan zi ali modifi che al pro g e t to o r iginario, soprattutto per gli interni. Nonostante la sua storia torm e n t a t a , o g g i i l Te a t ro d e l l ’ O p e r a h a f a m a i n te r n a z i o n a l e , p ro p r i o per quelle “vele” che tante diffic oltà tecniche ed econom i c h e h an n o cre ato. E’ riconosciuto com e un emblema dell’architettu r a m o d e rn a e c o m e s i m b o l o d i Sy d n e y e d e l l ’ i n t e r a A u s t r a l i a , t a n t o c h e o g n i anno milio ni di turis ti si recano appositamente a visitar l o .

TESTO DI CARMINE PACELLI FOTO DI BENEDETTA GIOVANNELLI


SUONO DUNQUE SONO (I) In principio era il verbo, rivelano i profeti. Proveniamo dal big bang, elucubrano gli scienzi a ti . N a rr a i l m i to g re c o c he Anfione, figlio di Z e u s , r i e di f i c ò l a c on q u i s t ata e dis trutta ci ttà d i Te be , s u o n a n d o c o n t a l e ar te l a lira donatag l i d a E rme s , c h e l e pi e tre si muove vano da sé s t e s s e , e s e g u e n d o l a m u s i c a s i d i s p o s e ro a fo rm a re u n m u ro p e r f etto . I l popolo d’I s raele g u i d a t o d a G i o s u è , s u c c e s s o re d i M o s è n e l l’A n t i c o Tes t am e n to , vo l l e conquistare la terra p ro m e s s a a s s e d i a n d o l a c i tt à d i G e r i c o : ne v i d e c ro l l a re l e m u r a d i f e nsive al suono delle t ro m b e d e i s a c e rd o t i . L’A p o c a l i s s e d i G i o va n n i a n n u n c i a l a fi n e dei tempi, quando le t ro m b e d e g l i a n g e l i c o n voc h er a nn o i l G i u d i z i o u n i ve r s a l e , d o ve C r i s to i n tro n o e s a m i nerà le anime, emanando condanne e t e r n e o l a re s u r re zione dei corpi. Il suono c re a e distrugge, diffonde vita e p e rd i z i o n e , s e g n a l a e c e l e b r a i l p o t e re d i v i n o . S o l o c re d e n z a o a nc he n a t u r a ? S o n u s e s t p e r v a s i v u s ( o l t re pa s s a a l t r i ambiti fisici e sensoriali), compositus (costituito nel singolo da una pluralità di suoni), e t i a m m u l t i p l e x ( p o l i va l e n t e e p e r f i n o “ o n n i potente”, nei suoi diver si linguaggi), et traspositus (attraversa situazioni esistenziali ed e vo l u t i ve ) , u t r e ce p t iv u s ( perché è ricevi mento p r i m a c h e e m i s s i o n e : s i p u ò a s c o l t a re s e n z a pa r l a re , m a n o n s i p u ò pa r l a re s e n z a a s c o l tare), et elasticus (atto a muoversi). Direbbe un ve ro s a g g i o – i n a u te n t i c o latino - sulle prero g a t i v e d e l s u o n o . I l so n o r u s c o m p re n d e s i a

DI

FABIO RICCI

materia (nella produzione e ricezione acustica) che energia (nella diffusione); può anteporre il corpo umano (emissione) o la mente (audiz ion e), si a quella razionale (parola) che l’a ltra irrazionale (musica). Può investire la teoria (fil osof ia, scienza e contem plazione) e la pratica ( a r t i g i a n a to , a r te e te c n o l o g i a ) , s i a l ’ “e s s e re ” d e l l ’ u o m o ( n e l c o s t i t u e n t e so n u s ) c h e i l s u o “esistere” (nel divenire della musica); il disor dine (rumore) che l ’armonia (sonorità), effetto

(acustico) e sensazione (psicologica), evento ( a u t o n o m o ) e c o d i c e ( o rg a n i z z a t o ) , e s s e n z a (verbum) quanto evocazione (symbolum). Sono queste alcune qualità insite nei fenomeni e nei s e n s i . G u a rd i a m o e o r e cc h i - a m o d e g l i e s e m p i d i e s p e r i e n z e s o n o re : A M P L I f i c a z i o n e , r i - s o nan - za, eecooo. Vediam o cosa possiam o sco p r i re , o s s e r va re e i m pa r a re d a l l a n a t u r a d e i suoni. In fisica il fenom eno acustico viene generato dalla vibrazione di oggetti elast ici, capa c i d i o s c i l l a re v e l o c e m e n t e i n t o r n o a s é stessi, in conseguenza di una sollecitazione

impressa con una cer ta energia, la quale estinguendosi ripor ta gradualmente la stasi iniz i a l e . M o v i m e n t o e d e n e rg i a s i t r a s f e r i s c o n o dall’o ggetto vibrante all’ambie nte c i rc o s t an te , che li propaga attraver so il proprio mezzo materiale, nel quale, come in tutti i corpi, si c re a n o z o n e e f a s i d i c o m p re s s i o n e e r a re f a zione delle mo lecole; per esem p i o n e l l ’a ri a, o in qualunque sostanza gassosa, liquida o sol id a, per quanto adattabile a ta le e c c it a z i o n e. S u o n a re c o m e c o m u n i c a re , o v v e ro “ re n d e re comune ”, o pp u re c o nd i v i d e re , o t r a s m e t t e re : significa pa r t e c i pa re ad un f l u s s o d i e n e rg i a , e m ovime n to o i n f o rm azioni, che richiede l ’e l a s t i c i t à e l a d i s p o n i b i l i t à d e l r i c e v e re e del rimandare (oltre al t r a t t e n e re ) ; e s e o s s e r v i a m o c h e l ’a t t i va zione di un corpo s o n o ro p u ò a v v e n i re , non solo per induzione di un movimento d a l l ’a z i o n e d i re t t a d i u n a p e r s o n a , ma anche per generazione elettrica, o addirittura per conduzione nell’aria di impulsi provenienti da un anal o g o c orp o v ibrante, possi amo pensare che il re q u i s i to “s o n o r a m e n t e ” p i ù e s s e n z i a l e , s i a i l “s e n t i re ” e l ’ “ a v v e r t i re ” ( a n c h e s é s t e s s i ) , l a r i s o n a n z a emotiva e l’ascolto empatico. Come fra noi. Un afflato. In sono salus . ( f ine pr imo e pisodio)


R IMINI C OMIX Al Rimini Comics dominano i colori. E’ tutto c o s ì p i e n o , f re n e t i c o e c o l o r a t o n e l pa rc o d i fronte alla spiaggia. Circoscritta al Piazzale Fed e r i c o F e l l i n i , r i s p e t t o a l l e a l t re f i e re i m p o r ta n t i , m a a d e tt a d i m o l t i Cosplayer è l a fi era p i ù e n t u s i a s m a n te , l ’ i m m a n c a b i l e e ve n to d e l l’es t a te . . . ! “La f i e ra s i r i co n f e r m a , se condo ma mia mode s t i s s i m a o p i n i o n e , co m e l a m i g l i o r e d e l l ' a n n o , l'appuntamento imperdibile...tutto è o rg a n i z z a t o a l l a perfezione, l'atmosfera è meravig l i o sa , i Co s p l a y son o ta nti e la vo glia di divertirsi è se m p r e a l m a s simo!!!” (Laura Franquillo) “Io a r imini ho viss u t o se m p r e p i ù l ' e v e n t o Co s p l a y che gli stand e tutto quello che riguarda il car toon club...é un evento fantastico che ti

t r a s m e t t e a l l e g r i a , p e r c h é s i p e r ce p i sce c h e è organi zzat o da per sone che amano il Co s play e c h e s i f a n n o i n m i l l e p e r f a r r i u sc i r e t u t t o e r ender e impeccabile l'organizzazione.” (Federica Ri cciardi) I Feedback positivi si spre cano, tutti sottolineano la g r a n d e pa s s i o n e d e g l i o r ganizzatori che è sicuram e n te i l m o to re p r i n c i pa l e d e l l a f e s t a . L’o rg a n i z z a zione è curata da veri appassionati ,che senza fini di lucro ricreano ogni anno un evento nazionale per Cosplayer da tutta la nostra penisola. Sinonimo di Rimini Comics è anche “Div e r t i m e n t o”, c re d e t e c i perché anche per me, umile ed estranea spettatrice nonché ammiratrice dell’evento, la prima impressione è stata di ess e re a d u n a g r a n d e f e s t a . L o s i c a p i s c e d a l l ’a r i a c h e s i re s p i r a , d a i m i l l e s c a t t i c h e g l i ammi ratori chi edono di fare con i loro per so naggi preferiti e dai sorrisi compi aciuti di chi h a l a v o r a t o t a n t o p e r re a l i z z a re i p ro p r i c o s t u m i . I pa r te c i pa n t i a n c h e q u e s t ’an n o h a n n o d a t o i l m e g l i o d i l o ro . O g n i p e r s o n a g g i o c u rato al la per fezione e le scenette di presenta zion e erano efficaci e di ver tenti anche per chi

non era ferrato nella materia. In più anche stavolta i soggetti erano tantissimi, ispirati ai manga ma anche a moltissimi film (un gran n u m e ro d i p e r s o n a g g i D i s n e y ) a c a n t a n t i … . ! Tra quelli che ho avuto la for tuna di vedere saba t o p o m e r i g g i o s p i c c a va n o u n a v e r s i o n e d i Lady Gaga, Izma e Kuzco dalle Follie dell ’ i m p e r a t o re , u n b e l l i s s i m o E d w a rd m a n i d i Fobice, un gruppo cos play mo l to r i c c o e b e n fatto dei Digimon. Nonostante le pioggia della domenica la Fiera e la gara sono state s p o s t a t e a l Te a t ro N o velli dove gli spettatori hanno potuto gustarsi altrettanti Cosplayer tra i quali una fantastica U r sula con annessa Ariel, le du e s i g n o re F l i n stones e moltissimi altri…! Se bastasse raccontare l’esperienza non sarebbe d e g n a di e s s e re vissuta , quindi invito tutti a ca p i ta re i l p ro s s i m o L u g l i o p e rc h é s i c u r a m e n t e n o n v e n e pentirete!

TESTO

E FOTO DI

GIULIA TOZZI


Festina lente . “affrettati . . . . lentamente” Chi di noi non si è mai lamentato d i n o n a v e re a b ba s t a n z a t e m p o p e r p re pa r a re u n e s a m e , d o r mire, goder si la compagnia degli a m i c i o d e d i c a r s i a c i ò c he più gli piace? Che il tempo f u g g a , e f u g g a v i a ve l o c e , n e s i a m o c o n v i n t i u n p o’ tutti. Così, inevitabilmente, alcuni si angosciano nella maniacale e s i g e n z a d i p ro g r a m m a re l a p ro p r i a v i t a , c o l r i s u l t a to d i v i vere o g n i i s t a nte in funzione di quello succ e s s i v o , m e n t re a l t r i , p i ù pigramente, nella convinzione che tanto il tempo n o n s i a m a i a b ba s t a n z a , non fanno niente per aff e r r a r l o e n e p e rd o n o a n cora di più. In tutto questo, un aspetto in cer ta m i s u r a c o ns o l a n te c o m un q u e c ’ è : l ’a n s i a d e l l o s c orre re d e l t e m p o n o n è (soltanto) un male dei te m p i m o d e rni . I n f in i ta est velocitas temporis… diceva n o i l a t i n i , c h e d e l l ’a n goscia per la fugacità del t e m p o n e f a c e va n o u n a vera e propria ‘malattia’. Una sol u z i o n e p e r ‘g u a r i r n e ’ c e rc ò d i trovarla Seneca nel suo De brevit a t e v i t a e ( “ S u l l a b re v i t à d e l l a vita”), un manualetto scritto ad h o c p e r i n s e g n a re a v i v e re ‘ a l u n g o’. Pe r p r i m a c o s a – dice Se n e ca – d o b b i a m o s m e t tere di l a-

m e n t a rc i e c o n v i n c e rc i d e l f a t to che il tempo che abbiamo a dis pos iz io ne nella nostra vita non è poco di per sé: la vit a è su ffi -

c i e n t e m e n t e l u n g a , p u rc h é s i s a p p i a s p e n d e r l a b e n e . L o s ba g l i o p i ù g r a n d e s t a n e l l o s p re care tanto del nostro tempo con per sone o attività inu tili, sottraendolo a noi s tess i: “Ora che sei g i u n t o a l l i m i t e e s t re m o d e l l a tua vita umana, dato che hai

c e n t ’a n n i o f o r s e p i ù , t o r n a u n p o’ i n d i e t ro e c a l c o l a q u a n to d i tutto questo tempo ti ha tolto u n c re d i t o re , q u a n t o l ’a m a n t e , quanto il tuo capo, quanto i tuoi dipendenti e i litigi con tua moglie… nonché il tempo che hai lasciato inutilizzato. Tira le somme e g u a rd a quanto sono pochi gli anni in cui sei vis suto per t e , d i f ro n t e a q u e l l i c h e h a i ( … ) . C o m p re n d e r a i allora che pur con una vita così lunga, la tua m o r t e è p re c o c e ”. L a causa di tutto ciò sta n e l l ’a b i t u d i n e d i v i v e re come s e dovessim o vivere s e m p re , c o m e s e f o s s i m o i m m o r t a l i . E c o s ì , c i t ro v i a m o s p e s s o a r i n v i a re i n o s t r i p ro p o s i t i a l d o m a n i : p ro g r a m m a r s i l a v i t a – d i c e d e l re s t o S e neca – è davvero una cosa s c i o c c a , p e rc h é i n q u e s t o m o d o n o n s i f a a l t ro c h e p e rd e r s i i l p re s e n t e . L a vita va afferrata nell’oggi: s e n o n l ’a f f e r r i , l e i f u g g e . Gli unici che vivono veramente, q u i n d i , s o n o c o l o ro c h e s a n n o f e r m a r s i e v i ve re b e n e l ’ i s t a n te , quelli che cercano la saggezza e l a s e re n i t à d e n t ro s e s t e s s i , quelli che s pendono bene il pro prio tempo eludendo le strettoie della vita materiale e evitando

s o p r a t t u t t o d i r i e m p i re l a p ro pria esistenza di vanità. Non ci si d e v e o c c u pa re d e l l a q u a n t i t à della vita, bensì della sua qual i t à . D i f ro n t e a l l a v e l o c i t à c o n cui vediamo scorrere il tempo, la s o l u z i o n e f i n a l e – va l i d a i e r i c o m e o g g i – e r a d e l re s t o g i à racchiusa in quel famoso detto l a t i n o c h e a m m o n i va : F e s t i n a Le n t e . A f f re t t a t i p u re … m a f a l l o l entame nte.

D i Maria N icole Iulietto DOTTORESSA IN FILOLOGIA LATINA


Perché il metodo Callan? Perché è il metodo più veloce per l’apprendimento dell'inglese. Il metodo è stato inventato nel 1960 e, da allora, si è dimostrato infallibile. Per la natura del metodo ogni studente parlerà per l'intera durata della lezione.

Con il “Callan Method” l'allievo trova la maggior parte delle risposte ai suoi problemi di apprendimento durante la lezione. Ciò significa anche imparare senza dedicare ore e ore allo studio, dopo le lezioni in classe.

Come funziona il Metodo Callan: Il Metodo Callan è stato ideato per coinvolgere lo studente il più possibile nel processo di apprendimento, permettendogli di ottimizzare al meglio il proprio tempo. Si tratta, infatti, di un programma di istruzione rigorosamente strutturato, nel quale l’insegnante pone allo studente una serie di domande ad una velocità realistica, senza pause. Così facendo, lo studente si trova nella condizione di non poter tradurre ciò che gli viene chiesto, ma di rispondere automaticamente utilizzando le strutture fornitegli nelle domande stesse. Questo perché, attraverso un metodo di insegnamento veloce e continuo, il Metodo Callan si pone l’obiettivo di affrontare sin dall’inizio il problema della lingua parlata. A differenza, infatti, della lingua scritta che, in quanto tale permette di pensare con calma, di rileggere più volte le frasi, e di vedere nero su bianco le singole parole, risultando così più semplice, la lingua parlata, invece, è più difficile da capire perché immediata. Gli studenti che frequentano una scuola Callan, riescono ad apprendere la lingua inglese fino a quattro volte più velocemente rispetto a scuole che usano altri metodi. Questo grazie all’approccio sistematico del metodo, secondo cui nulla è lasciato al caso, e grazie al coinvolgimento totale degli studenti nelle lezioni. Il ritmo veloce, infatti, “immerge” lo studente nella lingua; la ripetizione stimola la memoria, mentre i frequenti ripassi del materiale studiato favoriscono la precisione nel parlare. La struttura del metodo, inoltre, assicura che lo studente arrivi ad acquisire la grammatica ed i nuovi vocaboli gradualmente, evitando volutamente vocaboli poco usati o troppo difficili per il proprio livello, indirizzandolo di conseguenza verso gli elementi più essenziali della lingua.

Palestra Informatica applica il Callan Method ai propri corsi di lingua. Il metodo insegna l’Inglese in un quarto del tempo normalmente impiegato dai metodi tradizionali, riducendo conseguentemente il costo per lo studio. Spiegare come funziona il metodo in poche parole è difficile, quindi chiediamo all’utente di leggere questa brochure fino alla fine e di venire presso la nostra scuola per fare una prova gratuita e poter testare da subito l’efficacia del metodo.

Didattica e modalità di svolgimento Il prob le ma della lingua La lingua parlata è difficilissima da capire perché è rapida: quella scritta è molto più facile perché permette di pensare con calma, di rileggere più volte le frasi, e di vedere chiaramente le singole parole, nero su bianco. L'unico modo per migliorare la comprensione e per imparare a parlare è di avere un contatto regolare con la lingua a una velocità realistica. Con i metodi

Il solo modo di apprendere una lingua è parlarla E' un metodo diretto, creato per sviluppare la comprensione, l’abilità e la rapidità di linguaggio. Il formato domanda-risposta della lezione garantisce la partecipazione attiva di ogni studente. L'insegnante tiene la lezione ad un ritmo costante e naturale, come è il linguaggio parlato. Riflesso condizionato Imparare una lingua, come imparare a battere a macchina o suonare il piano, è principalmente una questione di riflesso condizionato.Un riflesso veloce può solo essere sviluppato da una ripetizione meccanica. Con tale metodo si realizzanoi tempi di apprendimento più rapidi in assoluto - rapporto diretto e costante con l'insegnante; - rapidità di dialogo che si stabilisce fra docente e allievi fin dalla prima lezione; - sviluppa una capacità eccezionale di capire la lingua parlata; - si impara ad assorbire, analizzare, sintetizzare e richiamare (le funzioni del parlare); - si risparmia un'enorme quantità di tempo.

tradizionali, il tempo effettivo con cui lo studente si esercita a una velocità realistica può essere veramente scarso. Con il metodo Callan© invece il tempo che lo studente passa con l’insegnante viene utilizzato esclusivamente a tal fine, per due motivi: 1) la lingua parlata in quanto più difficile, richiede più lavoro 2) è l’unica cosa sulla quale gli studenti non possano lavorare per conto proprio, come sono in grado fare a casa per esempio sullo scritto. Gramm at ica La grammatica è spiegata nel libro molto, molto chiaramente. Di solito è così intuitiva che non c’è bisogno di ulteriori spiegazioni. Lo studente legge le regole di grammatica a casa. Le regole vengono messe in pratica con l’insegnante in classe, sempre in inglese e sempre a una velocità realistica, di modo che si abitua a usarle concretamente. Comunque, lo studente ha poi sempre a sua disposizione l’insegnante per qualsiasi ulteriore domanda, prima o dopo la lezione. Lingua parlata L’insegnante interroga lo studente in continuazione e senza pausa. Lo costringe a rispondere e tiene sempre alto il ritmo della lezione. Lo scopo di un ritmo elevato è di abituarlo alla lingua parlata, vero nodo fondamentale dell'apprendimento di una lingua. L’insegnante segue il libro svolgendo un programma prestabilito e fa continui ripassi: è importante sottolineare come tutto quel che viene affrontato in classe sia sempre verificabile, perché è nel libro di testo. Lo studente non smette mai di ascoltare la lingua inglese adeguata al suo livello, utilizzata a una velocità realistica.

Recapiti: Palestra Informatica S.R.L. Via Minghetti, 6 - 06131 San Marco (PG). Tel: 075-44845

E-mail: info@palestrainformatica.it Sito web:www.palestrainformatica.it


Tr e v i

Ostuni

NOTE

A

MEZZANOT TE II° EDITION

To r n a a n c h e q u e s t ’ a n n o l ’ a p p u n t a m e n t o c o n l a s e r a t a p i ù m a g i c a d e l l ’e s t a t e . A l ri f u g i o Poz z o d i M e z z a n o t te, i n l o c a li t à C o s t e d i Tr e v i , s i s v o l g e r à l a s e r a t a “ N o t e a M e z z a n o t t e ”, o r g a n i z z a t a d a l C A I s e zione di Foligno. Oltre ad un magnifico panorama ed ad un cielo stellato mozzafiato, dalle 18:00 il CAI organizzerà un happyhour a base di un prosciutto speciale, birra e la possibilità di provare l ’e b r e z z a d i u n ’a r r a m p i c a t a s p o r t i v a a s s i s t i t a d a gl i i s t ru t to r i d e l C A I . Po i d al l e 20:00 inizierà la cena a base di stinchi di maiale e wurstel, accompagnata, dalle 22:00, da suggestive note musicali rock and blues dal vivo, il tutto innaffiato da b u o n a b i r r a . Pe r a r r i va re a l r i f u g i o e pa s sare una serata fuori dagli schemi basta solo una piccola passeggiata e per i più intrepidi, una tenda e sacco a pelo, per passare lì la notte e svegliarsi con il sorgere del sole. Domenica mattina sarà or-

D i Anto nella Tozzi

ganizzata dal CAI anche una piccola escursione nei dintorni sul Monte delle Brunette, per non farci mancare mai la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo. Allora che aspettate a regalar vi una sosta dal caldo afoso cittadino? Munitevi di voglia di d i v e r t i r v i , s p i r i t o d ’a v v e n tura, ma anche qualcosa di pesante, perché in montagna si sà, la sera è freddo. Il CAI vi invita a visitare il sito w w w. c a i f o l i g n o . i t e l a p a g i n a Fa c e b o o k C A I s e z . F o l i g n o per sapere tutti i dettagli e per invitare i vostri amici.

A passeggio per la “ C i t t à b i a n c a ”. O s t u n i .

L a P u g l i a da q u a l c h e anno è una del le regioni italiane più gettonate p e r l e va c a n z e e s t a ti ve all’insegna del mare, della cultura e del di ve r t i m e n to . A b b i a m o g i à pa r l a to n e i n u m e r i p re c e d e n t i d i a l t re l o c a l i t à c o m e A l b e ro b e l l o , q u e s t a v o l t a v o g l i a m o pa r l a r v i d i O s t u n i , detta “la città bianca” per via del suo caratteristico centro storico int e r a m e n t e d i p i n t o c o n c a l c e b i a n c a . L a s u a p o s i z i o n e l a re n d e i n s i e m e a Ta r a n to e S a n t a M a r i a d i L e u c a u n o d e i ve r t i c i i d e a l i d e l l a penisola salentina. Ostuni è una cittadina densa di storia ed ar te, c o n u n m a re c r i s ta l l i no, pensate che ha ricevuto la Bandiera Blu dal 2008 ad oggi e le cinque vele di Legambiente. La città inoltre si trova i n u n ’o t t i m a p o s i z i o n e c h e p e r m e t te f a c i l m e n te d i r a g g i u n g e re a l c u n e d e l l e c i t t à p i ù i nteressanti della regi one, Bari, Brindisi, Lecce e p e r g l i a m an ti d e g l i anim ali anche Fas ano, sede dell o Zoo Sa fari Fa s a n o l a n d i a , i l p i ù g r a n d e pa rc o f a u n i s t i c o d ’ I t a l i a , t r a i p i ù g r a n d i d ’ E u ro pa. D a to c he s i amo ad agosto, non possiamo non segnal are la m a n i f e s t a z i o n e c h e s i t e r r à a F e r r a g o s t o n e l c e n t ro s t o r i c o d e l l a “ C i t t a b i a n c a ” : L a S a gra dei Vecchi Tempi, dove si potranno gus tare

piatti ti pici del la gastronom ia locale ed amm i rare gli a r t i g i a n i r ip ro durre molti mestieri scompar si. Il posto migli ore in cu i a l l o gg i a re ? Ovvi amente una mass eria, ce ne sono di belli s sim e e c i s i m a n gi a d i vinamente.


S peed -fa sh ion : la moda a lla veloc ità di un milione d i by t e a l se co n d o S e u n te m p o l ’ i m m a g i n a r i o c o l l e t ti vo as s o c i a va i l g i o rnalista a taccuino, matita ed occhiale da miope, oggi di fronte alle passere l l e s t a z i o n a n o o rd e d i giovani blogger e web editors che, rinn e g a n d o l ’o b s o l e t a i m m a g i n e , s f o g g i a n o i P h o n e , i Pa d , n o t e book , blackberr y e si pongono a l l a g r i g l i a d i pa r t e n z a n e l l a gara a chi pubblica per primo. U n te s to d i p o c he r i gh e dove si d e s c r i ve l a s f i l a t a e s e ne fa una breve critica, mentre il fotografo t r a s f e r i s c e s u re t e l e i m m a g i n i f ro n t e - re t ro d e l l e u s c i t e e i l p e z z o è g i à o n l i n e , c o m pleto in ogni suo dettaglio. Un nuovo scenario questo che viene app re z z a t o a n c h e d a i f e d e l i s s i m i d e l l ’e d i t o r i a , n e l l a c o n s a p e v o l e z z a c h e I n t e r n e t n o n r a p p re senta più uno spietato c o n c o r re n t e p e r i l c a r t a c e o m a s o l o u n m o d o d i a p p rof o n d i mento per riviste e quotidiani. Oggi infatti non esiste car ta s t a m pa t a c h e n o n a b b i a i l s u o corrispettivo online. E così la m o d a e c h i l a “c a n t a ” s i a d e guano, sposano il progresso e in q u e sto m è n age à tro i s g e nerano n u o v e c re a t u re c h e t ro va n o i l l o ro h a b i t a t n a t u r a l e e d i m p re s c i n d i b i l e p ro p r i o i n re t e . L a pa s s i o n e p e r l a m o d a , un a cer ta a bi l i t à n e l l o s c r i ve re e ta nta attitudine per la tecnologia sono c i ò c h e a p pa r t i e n e a d o g n i blogger che si rispetti. Nel suo diario telematico, le scadenze,

l e usci te prest abilite e la stretta temp isti ca se mplicemente si annullano lasciando il campo al te m p o re a l e c h e s c a n d i s c e o g n i p o s t p u b b l i c a t o . E d è p ro p r i o q u e s t a ve l o c i t à n e l l a c o m u n i c a z i o n e c h e re n d e i b l o g n o n p i ù una m inaccia ma un vali do sup por to, per i giornalisti che a p ro n o b o t t e g a s u re t e e p re n dono le vesti di un fashion blogger, e per le case di mod a che s i a s s o c i a n o a i p i ù a u t o re v o l i e d affermati anche per presentare i nuovi outfit, nella cer tezza che l a sin gol are attenzione prestata d a l b l o g g e r p e r l ’a rg o m e n t o re n d e i l te s to p u b b l i c a to m o l to p i ù a t t e n t o e pa r t i c o l a re g g i a t o risp etto ad un giornalist a che è p re s o d a t a n t i e ve n t i a l g i o r n o . In questa mescolanza di comun i c a z i o n e , c h e s i i n t re c c i a t r a vec chi o e nuovo e assecon da le a b i t u d i n i d i c h i a m a to c c a re e d o d o r a re l a c a r t a e c h i i n v e c e gira con uno status in rete attivo 24h , anche la moda s i sfa ccetta: rispetta la tradizione e riconosce nel foglio di carta l’immort a l e s e n e x d a o s s e q u i a re , m a vede il web come l’ul timo genito dalle grandi possib ilità dove in vest ire, e così fa, trovando nella velocità della comunicazione la risor sa con cui le tendenze viaggiano a un milione di by te al se condo. DI

LUCIA ROSSI

F ar e i l p ar r u cc hi e r e i n Am e r i ca

L’a t t i v i t à ’ d e l pa r r u c c h i e re i n A m e r i c a è m o l t o re d d i t i z i a , s oprattutto nelle grandi città: ba s t i p e n s a re c h e a N e w Yo r k per una piega e taglio si arriva anche a 50 dollari, o facilmente a 60 dollari se si aggiungono le tasse e l a m ancia ( q u i i n A m e r i c a o b b l i g a to r i a ) . Q u i n d i l e d o n n e a f roa m e r i cane dal capello ispido e riccio devono mettere una mano s u l l a c o s c i e n z a e l ’a l t r a s u l por t afoglio, e considerare che s e v o g l i o n o f a re t r a t t a m e n t i specifici, come quelli liscianti o curativi, la cifra sale ver tiginos amente, perch é ovviam e n te s i t r at t a di s er vi zi di per s é già più com p les s i. Tale ragionam ento va l e s e vo g l i a m o a f f i d a re i l n o s t ro c a p e l l o a m a n i “c o m u n i ” : s e s c e g l i a m o l e m a n i d i f o r bice dei professionisti, dei parrucchieri delle “ver y impor tant people” pot e t e b e n c a p i re c h e l a c i f r a r i c h i e s t a l i e v i t a e s p o n e n z i a l m e n t e . E ’ v e ro , com e affermano molti “hairdre s ser ” che puoi mettere q u a l u n q u e ve s t i to , v e s t i re l e g r a n d i m a rc h e o s c e g l i e re I c a p i p i ù r i c e rc a t i , m a q u e l l o c h e o g n i g i o r n o s i i n d o s s a s o n o i c a p e l l i . S e n t i r s i a p o s t o , i n o rd i n e , è u n buon punto di par tenza per iniziare bene la giornata e s e n t i r s i b en e c o n s e stessi e con gl i altri. Ins omma, giovani talenti it ali an i, c h e as p e t t a te a realizzare il sogno americano? Per diventare parrucchiere negli Stati Uniti è necessario essere in possesso di un visto par ticolare da investitore, che consenta di svolgere regolarmente l’attività’ lavorativa, secondo le regole v i g e n t i i n A m e r i c a . I n o l t re è o p p o r t u n o s v o l g e re d e l l e a p p rof o n d i t e e s p e c i f i c h e r i c e rc h e d i m e rc a t o p e r c a p i re c o m e s t r u t t u r a re l ’a t t i v i t à ’ e d o ve l o c a l i z z a re l o s t u d i o p rof e s s i o n a l e . E s i s to n o d u e i m p o r t a n t i a l te r n a t i ve . S i p u ò d e c i d e re d i a p r i re u n ’a t t i v i t à ’ a u to n o m a , a f f i t t a n d o o a c q u i s t a n d o i l o c a l i d o v e s i s v o l g e i l l a v o ro . O p p u re s i p u ò d e c i d e re d i

l a v o r a re p re s s o a l t r i s t u d i d i pa r r u c c h i e r i c h e o p e r a n o g i à n e l m e rc a t o d e g l i St a t i U n i t i , a t t r a v e r s o l a p r a t i c a o r a m a i m o l t o d i f f u s a d e l l ’a f f i t t o della poltrona. Non resta che rivolger s i a società di cons u l e n za s p e c i al i z zate, che s anno organizzare l’ingress o nel mercato degl i St a t i U n i t i . ( Per maggiori informazioni consul tare il sito di Expor tUSA N e w Yo rk C o r p . ) DI

MARICA CAPOSALDO


“ S PA C C A R S I ” Diver si sono i centri di osser vazione e gli studi s u l l e a b i t u d i n i d e i g i o va n i , s u i l o ro a t te g g i a m e n t i e s o p ra t t ut to s u i l o ro compor tament i a r i s c h i o . O s s e r va n d o i l m o d o c h e q u e s t i a d o t t a n o p e r pa s s a re l e s e r a te f r a a m i c i e p e r d i v e r t i r s i , e m e rg e u n d a t o a l l a r m a n t e c h e ri g u a rd a l ’a b u s o d i a l c o l . Di cer to, non s i può af f e rm a re c h e i l c o n s u m o di alcol che genera u n ’a l t e r a z i o n e d e l l e f a c o l t à m e n t a l i s i a q u a l co s a c h e a tt i en e a l X X I s e c ol o o a questa spe c i f i c a g e n e r a z i o n e d i g i o va n i : i f a m o s i “ ba c c a n a l i ” e r a n o f e s t i v i t à g re c o - ro m a n e a sf o n d o p ro p i z i a to r i o , c h e s i tenevano i n occasi o n e d e l la s e m i n a e d e l l a raccol ta, il cui contenuto era ad alto tasso alcolico (per non pa r l a re d i a l t r i c o m p o r t a m e n t i , a n c o r o g g i considerati immorali, come la promiscuità sessuale). Non è dunque un fenomeno figlio della nostra epoca, né tantomeno delle ultime generazioni, dato che i consumatori di alcol si ritro va n o an c h e f r a gl i an z i a ni. La differenza fra l e g e n e r a z i o n i , p e rò , p e r q u a n t o r i g u a rd a i l consumo, è fondamentale: tra le fasce di età pi ù a l te ( d a i 4 5 an n i i n p oi ) il consumo, anche se q u o t i di a no , n o n s u p e r a i 2 o 3 bi cchieri di vino al giorno; non por ta, cioè, ad uno stato di ebb re z z a . Stud i m e d i c i h anno affermato come a n c h e i l c o n s u m o q u o t i d i a n o p ro l u n g a t o n e l

D ’ A LC O L t e m p o ( n e l l a p s e u d o s a g g e z z a p o p o l a re n o n arrecherebbe alcun danno alla salute) non è di c e r t o u n c o m p o r t a m e n t o s a l u t a re e a u m e n t a l a possibilit à dell’insorgenza di diver se malat t i e ; l a s i t u a z i o n e d i a g g r a va s e s i i n c ro c i a n o due variabili: da una par te la giovane età dei s o g g e t t i c o n s u m a t o r i ( l e i n d a g i n i pa r l a n o d i u n a f a s c i a p re a d o l e s c e n z i a l e f r a g l i 1 1 e i 1 5 a n n i ) , d a l l ’a l t r a l ’a u m e n to d e l n u m e ro d i b i c chieri d’alcol a serata e fuori pasto (si parla di più di 5 bicchieri per i rag azzi e di più di 3 per le ragazze). I dati forniti dall’osser vato rio ital i a n o pa r l a n o d i 8 m i l i o n i d i i t a l i a n i a r i s c h i o d i a l c o l e s o p r a t t u t to d i 8 m i l i o n i e 6 2 4 m i l a tra gli 11 e i 15 anni che in teoria (ma non nella realt à) non potreb bero nemmeno acqui starlo. Altri dati ci danno la misura del fenom e n o : q u a s i 9 g i o va n i s u 1 0 i n I t a l i a b e v o n o almeno una sera a settimana (soprattutto il saba t o ) i n d i s c o t e c a o i n p u b . I g i o va n i , c o m e precedentemente accennato, hanno compor tam e nt i di c on s um o di ve r s i ri s pe tto agl i adul ti : passano dalla non assunzione di alcol in alcuni giorni, all’abus o smodato in altri, tanto che si è cercato di dare un nome a questo compor ta m e n to c o n v u l s i v o e t i c h e t t a n d o l o c o m e b i n g e drinking. Per parlare di disturbo da binge drink i n g o c c o r re c h e l ’ i n d i v i d u o i n t e re s s a t o a s -

s uma all’i nterno di una s tessa s e r a ta p i ù d i 6 bicchieri di alcol fuori dai pasti . I n I t al i a qu es to c o m p o r t a m e n to è a d o t t a to d a l 6 4 , 8 % d e i ragazzi, e il 34% delle ragazze (dato generico). Per quanto riguarda la specifica c a te g o r ia de i m i n o re n n i s i pa r l a d i u n 4 2 % d i m a s c h i e u n 21% di femmine adolescenti che assumono alcol fino ad ubriacarsi. Ci si interroga su quali s iano i fattori di influenza: alcu ni s t u d i h a n n o e v i d e n z i a t o c o m e l a p re s e n z a d i a l m e n o u n g e n i t o re c h e c o n s u m a a l c o l a l l ’ i n t e r n o d e l l a famiglia aumenti la possibilità di comportam e n t i d a b i n g e d r i n k i n g n e i g i o va n i ; a l l o stesso modo si addita la causa ai media e al l o ro m o d o d i p u b b l i c i z z a re l ’a l c o l o m e t t e n done i danni. La par ticolare fase de l l a v i t a c h e attraver sa un adolescente è un f o r te f at to re di i n f l u e n z a p e r l ’a s s u n z i o n e d i a l c o l d a t o c h e , affacciandosi essi alla vita sociale più allarg a t a , n e c e s s i t a n o d i s e n t i r s i f o r t i d i f ro n te a i pari, disinvolti e coraggiosi. Co s ì , u n s u p e ra lc o l i c o c h e a l l e n t a i f re n i i n i b i to r i f a d i m e n t i c a re l a t i m i d e z z a , l ’ i m pa c c i o t i p i c o d e l l ’e t à delle scoper te da “adulti”; sembra quasi una manna dal cielo . In più, la legal i t à d e l l ’a c q u isto (anche se dai 16 anni in poi secondo l egge) induce a pens are che ciò ch e s i s t a a s s umendo non può essere così neg a t ivo ; n o n s i s t a c o m m e t t e n d o , q u i n d i , n u l l a c h e l o St a t o vieti. Recenti studi medi ci afferm a n o c he l ’a l col non provochi solo disturbi c a rd i o va s co l a ri e c e re b r a l i m a s i a a n c h e u n p o t e n t e f a t t o re per l’i nsorgenz a del cancro alla m a m m e l l a , a l l ’esofago e all’apparato orale in g e n e r a le da to l ’a l t o c o n t e n u t o d i e t i l e n e . C i s i d o m a n d a come s aranno fra 20 anni i giova n i c h e h a n n o a s s u n t o c o m p o r t a m e n t i d e l g e n e re i n e t à p re a d o l e s c e n z i a l e e q u a l i d a n n i c i s i a n o s u l lungo periodo. Campagne di sensibilizzazione, giornate scolastiche dedicate ai rischi e ai d a n n i c o n n e s s i a l l ’a l c o l s e m b r a n o n o n a t t e c chire mol to tra i giovani; preval e i n ve ce l a n ec e s s i t à d i s e n t i r s i pa r t e d e l g r u p p o e d i “s pa c c a r s i ” i n s e r a t e s p e s s o pa s s a t e a t r a s c i nare i propri amici (o a far si trascinare) da una t oilett e all’altra dei locali.

TESTO DI CONCETTINA ELIA F O T O D I M . G. G A L L I


“NON C’E’ PROBLEMA” CI PENSA IL S ETTEBELLO

Come i calciatori, anche loro debbono fare un gol più degli avversari. Come i calciatori, a n c h e l o ro d e b b o n o ba rc a m e n a r s i s u l l a l i n e a i m m a g i n a r i a d e l f u o r i g i o c o ( “ i d u e m e t r i ”, n e ll a pa l l an u o to , n d r ) . A differenza dei cal ciatori, non scendono in campo, ma entrano in va s c a . N o n s o n o 1 1 c o n t ro 11, bensì 7 contro 7 . N o n g i o c a n o c o n i p i e d i, m anovrano il pallo n e c o n l e m a n i . M a s o n o capaci lo stes so di re g a l a re e m o z i o n i u n i c h e . E come i calciatori, p i ù d e i c al c i a to r i , s a n no f a r incetta di suc cessi a l i v e l l o i n t e r n a z i o n a l e . U l t i m o i n o rd i n e d i tempo, il Campionato del Mondo conquistato a S h a n g h a i . St i am o pa r l an d o dei por tacolori azz u r r i d e l “ S e t te b e l l o”, l a n a z i o n a l e i t a l i a n a d i Pa l l a n u o to , al l e n a t a d a S a ndro Cam pagna. Un s u c c e s s o d i u n g r u p p o g i o va n e , r i f o n d a t o q u a s i i n t o t o d a l m i s t e r C a m pa g n a ( a l l a s u a s e c o n d a a v v e n t u r a s u l l a pa n c h i n a a z z u r r a ,

d o p o q u e l l a s u c c e s s i va a l l a “d i pa r t i t a ” d e l Guru Ratko R udic, ad in izi o anni 2000) e che è st ato capace di vincere tutte le gare disputate n e l l a p i s c i n a c i n e s e . S u d a f r i c a , St a t i U n i t i e Germania nel girone preliminare, la Spagna vic e c a m p i o n e d e l m o n d o n e i q u a r t i , l a C roa z i a c a m p i o n e d ' E u ro pa i n s e m i f i n a l e e i n f i n e l a Serbia, campione uscente, in finale, si sono arrese al la giova ne squadra capitanata dal portieron e Stefano Tempesti. “Non c’è problem a”, u r l a s e m p re a i s u o i c o m pa g n i d e l l a d i f e s a d o p o o g n i i n te r ve n to , q u a n d o d e v i a , s m o r z a , sp orca , blocca anche l a conclusione più impa rabile degli avver sari. I primi piani concessigli d a l l a re g i a i n t e r n a z i o n a l e , s p e c i e i n f i n a l e , me ntre urla agli altri azzurri questa semplice, q u a n t o s i g n i f i c a t i va f r a s e , t e n e n d o s t re t t a l a palla dopo una parata sontuosa, sono l’imma gin e più bel la e più pregna di sig nifi cato della

vittoria azzurra ai mondiali. Il por tierone della P ro Re c c o , s q u a d r a d i c l u b p l u r i t i t o l a t a , è s tato nomin ato per la seconda vo l t a co n s e c utiva m igl ior por tiere dei mondia l i ( p e n s a te , l a scorsa edizione era stato insignito di tale riconoscimento, nonostante l’11esimo posto della sua squadra ai mondiali disputati a Roma nel 2009) ed è s tato capace di pa r a re 2 r i g o ri s ui 3 che gl i arbitri avevano con c e s s o a g l i a vver sari serbi durante la finale. Che dire poi del c e n t ro b oa A i c a rd i , s t o i c o l o t t a t o re s o t t o i l pelo dell’acqua, capace di andare a rete in ben 3 o c c a s i o n i d u r a n t e l a f i n a l e . D i P re s c i u t t i , maestro della fase difensiva abile stoccatore al m o m e n to g i u s to a n c h e s o t to p o r t a ( d o p p i e t t a per lui in finale). E poi Maurizio Felugo, uno d e i p i ù e s p e r t i d e l g r u p p o . St re p i t o s a l a s u a conclusione che è valsa l’ottavo e de c i s i vo g o l azzurro. Un colpo d’astuzia e di p re ci s i o n e , i n


c u i p o s s i a m o r i co n o s c e re tutto i l m odo d i i n t e r p re t a re q u e s t o s p o r t d a pa r t e d e g l i i t a l i a n i . M e n o d o t a t i d i a l t re n a z i o n i q u a l i S e r b i a , U n g h e r i a , C roa z i a o U.S.A., a livello tecnico e fisico, ma in grado di impor si grazie alla lucidità, alla sa g a c i a ta tt i ca e d a l l a f a ntasia. Un suc cesso tutto italiano, insomma, che risp e c c h i a a p p i e n o l e q u a li t à che ci fanno r i c o n o s c e re c o m e “ i t a l i a n i ” i n t u t t o i l mondo. Eccoli di seguito i nomi degli e ro i d e l S h a n g h a i O r i e n t a l S p o r t s C e n ter, v i n c i to r i d e l c a m p i o n a to del mondo p e r l a te r z a vo l t a n e l l a s toria del l’Itali a ( 1 9 7 8 , 1 9 9 4 , 2 0 1 1 ) : St e f a n o Te m p e s t i , Stefano Luongo, Niccolò Gitto, Pietro Fig l i o l i , A m a u r y s Pé re z , M a u r i z i o F e l u g o , G i a c o m o Pa s t o r i n o , N i c c o l ò F i g a r i , Va l e n t i n o G a l l o , C h r i s t i a n P re s c i u t t i , D e n i F i o re n t i n i , M a t t e o A i c a rd i , A r n a l d o D e s e r t i , A l e x G i o rg e t t i . C . T. : A l e s s a n d ro Campagna. Entrano anche loro nella stor i a d e l l o s p o r t i t a l i a n o , r i n v e rd e n d o l a t r a d i z i o n e e d i l m i t o d e l “ S e t t e b e l l o”, te rm i n e c on i a to pe r e s a l t a re le imprese d e i pa l l a n u o t i s t i a z z u r r i a l l e O l i m p i a d i di Londra nel 1948 e, soprattutto, di Ro m a n e l 1 9 6 0 ( O RO i n a m bedue le edi zioni dei giochi). Un mito ravvivato negli anni ’90 dalla squadra sapientemente alle n a t a , c o m e d e t to , d a R atko Rudic, capace di vincere tutto (Europei, Mondiali, O l i m p i a d i ) . S q u a d r a d i c u i l o s te s s o a t tu a l e c o m m i s s a r i o te c n i c o , Sa ndro Cam pa g n a , f ac e va pa r te c o m e gio catore. Un m i to c h e , d un q u e , s i r i n n o va nel tempo g r a z i e a d e l l e f i g u re c a rd i n e c h e " t r a mandano di generazione in generaz i o n e" l a f a m e d i s u c c e s s i e la mentalità v i n c e n t e , a v e n d o i l c o r a g g i o d i v o l t a re pa g i n a q u a n d o è i l m o m e n t o , d a n d o s pa z i o a n u o v i t a l e n t i ( c o s a f a t t a d a Campagna proprio un paio di stagioni or so n o , d o p o l a d e l u s i o n e di Rom a 2011). In s o m m a : u n e s e m p i o d a seguire per lo sp o r t i t a l i an o t u tto . DI

ANDREA CHECCARELLI

Come vincere il mondiale di Formula 1 “a tavolino”

Ve locità. Nello sp or t c’è qualc o s a c h e l a r a p p re s e n t i m e glio della Formula 1? Non c re d o . I l m e s e d i a g o s t o è q u e l l o d i s t a s i , q u a s i d i va canza, per questo seguitissimo spor t automobilistico, e d è a r r i va t o i l m o m e n t o d i fare i l punto della situazione. A n c h e q u e s t ’a n n o , c o m e l o s c o r s o , l a Re d B u l l p u ò s o l o p e rd e re q u e s to m o n d i a l e . S i a piloti, che costruttori. La sup e r i o r i t à te c n i c a d e l l a m o n o p o s t o d e l pa t ro n a u s t r i a c o D i e t r i c h M a te s c h i t z è l a pa l i s siana ed unita alla maturazione del campioncino t e d e s c o S e ba s t i a n Ve t t e l , p i lota di punta del team austriaco, non da speranza ai r i va l i , p e r q u a n to c o m p e t i t i v i essi siano. La Ferrari di

Alonso, le M c L a re n di Hamilton e posButton, s o n o d u e l l a re per aggiudicarsi qualche “battaglia”. Ma la guerra, ce l’ha già in t a s c a l a Re d Bull. Ma da dove nasce questa superiorità? Perché l a Re d B u l l è tanto compet i t i va i n q u a l siasi pista ed in qualsiasi condizione in gara e stradomina le qualif i c h e ( n e l l e u l t i m e 3 0 g a re dispu tate, 24 vo lte la Pole Position è andata ad un pilota Re d B u l l ) ? L a r i s p o s t a è d a c e rc a r s i n e l l a s c e l t a f a t t a d a l patron del team “che ti m ette le ali” nel 2006. Invece di inv e s t i re s u u n p i l o t a d i g r i d o , Dietrich Mateschitz ha investito moltissimo per strappare capo progettis ta alla McLaren M e rc e d e s . Fa c e n d o l o d i v e n tare direttore tecnico, del s uo g i o va n e t e a m . St i a m o pa r l a n d o d i A d r i a n N e w e y. U n fuoriclasse della galleria del ve n to . D a d u e d e c e n n i l e s u e “c re a t u re ” f a n n o i n c e t t a d i successi in Formula 1. E’ suo il p ro g e t t o d e l l a Re d B u l l R B 6 c h e s t a c o n s e n te n d o a Ve t t e l e d a We b b e r d i d o m i n a re questo campionato del

Mondo. Ce r to, è p o c o ro m a n tico affermare che i l p ro g e t t i sta faccia la d i f f e re n z a . C e r t a m e n t e , re s t e r à p i ù i m p re s s o n e l l a m e m o r i a c o l l e t t i va M i c h a e l S c h u m a c h e r, c h e nei s uoi 20 anni d i F o rm u l a 1 ha conquistato 7 titoli mondiali. Ma nel suo campo, avendo calcato il palcoscenico d e l l a F o r m u l a 1 a n c h ’e g l i p e r un ventennio, il buon Adrian ha fatto di meglio: “messosi i n l u c e ” , p e r c o s ì d i re , c o n l a M a rc h n e l c a m p i o n a t o C A RT americano, N ewey p ro g e t t a l a vettura che por ta a l s u c c e s s o nel campionato di categoria Al.Unser Junior nel 1985 e Bobby Rahal nel 1986 (Unser v i n s e a n c h e l a p re s t i g i o s i s s i ma 500 migli a di I n d i a n a p olis nel 1985). Dopo una parentesi in Formu l a 1 c o n u n team dalle risorse non cons o n e a l g e n i o d i St r a t f o rd u p o n - Avo n , A d r i a n pa s s a a l l a March e le su e vet t u re s i g u ad a g n a n o l e l u c i d e l l a r i ba l t a per competitività, ma anche per fragilità strutturale. Nel 1990 pass a alla W i l l i a m s e d i l b i n o m i o c o n Pa t r i c k H e a d s i d i m o s t re r à q u e l l o v i n c e n t e negli anni 90: nel 1991, la prima vettura tota l m e n te p ro gettata da N ewey p or t a M ansell ad un pa s s o dallo s trappare il ti tolo a S e n n a ( s u M c L a re n H o n d a ) . N e l 1 9 9 2 , Mansell trionfa e la Williams si aggiudica il mondiale costruttori. Nel 1993, cambia il pilota campione del mondo ( P ro s t ) , m a n o n l a m a c c h i n a regin a: la Wi lliams .


Nel 1994, sfugge il mondiale p i l o t i (è l ’a n no d e l l a tr agedia di Senna), ma non quello costruttori. Dopo il 1995 di “pa u s a B e n e t to n Re n a u lt”, nel ’96 il campione del mondo è Damon Hill (su Williams) e la Williams si aggiudica il mondiale costruttori. Nel 1997 è a n c o r a l a W i l l i a m s a tr i onfare s i a t r a i p i l o t i ( Ja c q u e s V i l l e neuve), sia tra i costruttori. D u r a n te q u e s t ’a n n a t a , A d r i a n l a s c i a l a W i l l i a m s p e r a p p ro d a re a l l a M c L a re n M e rc e d e s ed indovinate chi vince il tit o l o l a s t a g i o n e s u c c e s s i va ? M i k a H a k k i n e n s u M c L a re n M e rc e d e s . I l f i n n i c o s i r i p e t e anche nella stagione success i va , m e n t re l a Mc L a re n si agg i u d i c a “s o l o” i l m o n d i a l e costruttori del 1998. Quello d e l 1 9 9 9 va a l l a F e r r a r i , l a g r a n d e s c o n f i tt a d i t u t t i q u e sti anni. Il Cavallino Rampante s i r i f a r à c o n g l i i n te re s si a cava l l o t r a i l 2 0 0 0 e d i l 2 0 0 4 , dettando legge con Schumac h e r. N e w e y, s va n i t o i l s u o pa s s a g g i o a l l a Ja g u a r ( d a l l e “c e n e r i ” d e l l a q u a l e , n a c q u e p o i l a Re d B u l l ) n e l 2 0 0 1 , s e m b r a p e rd e re i l s u o g e n i o i n q u e s t i a n n i . L a M c L a re n s i a g g i u d i c a q u a l c h e G r a n P re m i o , m a n o n ri e s c e ne mm eno a d i m p e n s i e r i re l a F e r r ari. Nel 2 0 0 6 , a f e b b r a i o , pa s s a a l l a Re d B u l l e d i n i z i a a l a v o r a re alla vettura del 2007. Con il capitale di Mateschitz alle s pa l l e e l a p o s s i b i l i t à d i avere carta bianca anche in campi c h e e s u l a n o d a l l ’a e re o d i n a m i c a ( e s e m p l i f i c a t i v o i l pa s -

saggio dai motori Ferrari a q u e l l i Re n a u l t , m e n o i n g o m branti e più consoni alle mod a l i t à d i p ro g e t t a z i o n e d i N ewey) la Red Bull cresce. Gi à nel 2009 è la macchina da ba t t e re e s o l o l o “s t a r t u p” iniziale di Button e della B ro w n G p ( d o v u t o p i ù c h e a l t ro a l l ’ i n t u i z i o n e d e l t e a m britannico riguardante un di ffusore posteriore) con 6 vittorie nel le prime 7 gare, nega il m o n d i a l e a S e ba s t i a n Ve t t e l . , che finisce ad una manciata di punti dall’inglese. Mondiale che arriverà poi nella stagione s u c c e s s i va , d i pa r i pa s s o a q u e l l o c o s t r u t t o r i . U n a “d o p pietta iridata” che difficilmente sfuggirà anche q u e s t ’a n n o , v i s t a l a c re s c i t a i ncess ante di Vettel unita alla superiorità tecnica del mezzo. M o r a l e d e l l a f a v o l a ? I l v e ro fuoriclasse della Formula 1 o d i e r n a è l u i , N e w e y. L e s u e auto hanno vinto la bellezza di 16 titoli mondiali (8 piloti ed 8 cos truttori) e nessun pi lo ta i n attivi tà può vantare un palmares migliore di quello di Adrian. Nessun pilota nella storia della Formula 1 ha vinto più titoli di lui. E’ indubbio che pilot i com e Ham ilton, Alo ns o, B utton sono in grado d i e m o z i o n a re e d i t r a s c i n a re folle di tif osi, come una volta sapevano fare Senna, Mansell, H a k k i n e n , R a i k ko n e n . M a i l v e ro c a va l l o v i n c e n t e d e l l a Formula Uno moderna, non ha in mano un volante per 300 kilometri due volte al mese. Dal venerdì al sa bato non è in

t u t a , n o n s i c a l a n e l l ’a b i t a c o l o . N o n s o r pa s s a . B e n s ì l a vora n e l l ’o m b r a di una g a l l e r i a d e l v e n to e d o s s e r va le sue creature sfrecciare inafferrabili durante il week end. DI

Hai dei redditi? Noi li azzeriamo...

ANDREA CHECCARELLI

Avete dei redditi? noi facciamo al

caso vostro…. una società italiana, molto altruista con i contribuenti e

al quanto tirchia nei confronti del

fisco, potrebbe aver avuto come slo-

gan “Hai dei redditi? noi li azze-

r i a m o”. S i t r a t t a d i u n a s o c i e t à s e n z a

dipendenti, senza sede fissa e di diff i c i l e r e p e r i b i l i t à , t u t t a v i a l ’a t t i v i t à investigativa

d e l l ’A m m i n i s t r a z i o n e

Finanziaria è riuscita ad andare a

buon fine smascherando una truffa

da oltre 20 milioni di euro. La suddetta società aiutava il contribuente

ad azzerare i propri redditi attra-

v e r s o l ’e m i s s i o n e d i f a l s e f a t t u r a zioni, costi fittizi, costruendo quindi

un reddito a misura di cliente, ma

purtroppo (per loro) il giocattolo o r a è p a s s a t o i n m a n o a l l ’e r a r i o …


IL CONTRIBUTO UNIFICATO ANCHE PER IL PROCESSO TRIBUTARIO

C o n u n a s e r i e d i m o d i f i c h e i n t ro d o t te , n e l l a rubrica dei titoli, dei capi e degli ar ticoli, alle d i s p o s i z i o n i c o n t e n u t e n e l D. P. R . n . 1 1 5 d e l 30-05-200 2, che già dis ciplinava il contributo unificato nel processo civile e amministrativo, è s t a to i n t ro d o t to , a n c h e nel compar to del la giustizia tributaria, tale contributo in sostituzione dell’imposta di bollo sugli atti che si p re s e n t a no d a va n ti a l l a Co mmissioni Tributar i e pro v i n c i al i e re g i o n a l i in sede di proc esso t r i b u t a r i o . C o n te s t u a l m e nte, l’ar t. 260 del ci t a to D.P.R . n . 1 1 5 / 2 0 0 2, c he disciplinava l’ap plicazione dell’imposta di bollo sui ricorsi tributari, è stato abrogato. Le modifiche sono i m m e d i a t a m e n te a p p l i c a b i l i p e r q u e s to s i r i corda che la loro entrata in vigore è avvenuta i n d a t a 7 l u g l i o 2 0 1 1 e al fine di evitare che g l i o p e r a t o r i p o s s a n o c o m m e t t e re d e g l i e r rori, il Ministero dell’Economia ha annunciato l a p u b b l i c az i o n e d i u na ci rcolare esplicativa. A l f i n e di i n d i v i d u are l ’ i mp or to da corrispond e re p e r l e c on t ro ve r s i e davanti alle C ommis s i o n i Tr i b u t a r i e p ro v i n c i a l i e re g i o n a l i , o c c o r re i n d i v i d u a re i l va l ore della lite. Ai fi ni

d i t a l e va l o re , s i d i s p o n e c h e : “ Pe r va l o re d e l l a l i t e s i i n t e n d e l'impor to del tributo al netto d e g l i i n te re s s i e d e l l e e ve n t u a l i s a n z i o n i i r ro g a t e c o n l ' a t t o i m pugnato; in caso di controver sie relative esclusivamente alle irrog a z i o n i d i s a n z i o n i , i l va l o re è costituito dalla somma di ques t e ”. Pe r q u e s t o m o t i v o s i è a f fermato che per corrispondere il contributo unificato in sede di ricor so bi sogna dichiarare il valore della lite (dichiarazione che, i n r i f e r i m e n t o a l l ’a t t o o p p o s t o , v i e n e s o t to p o s t a a c o n t ro l l o d a pa r t e d e l l a s e g re t e r i a d e l l a Commissione tributaria competente). Il valore del la lite in secondo grado di giudi zi o, ovviam ente, può non essere uguale a quanto dichiarato in primo grado; infatti, nel caso di sentenza di par ziale accoglimento, oppure in caso di accoglimento da par te del l’Ufficio delle doglianze del soggetto passivo, il valore del la lite viene a di minuire; e ciò ovviamente influenza l’impor to che si sottopone al secondo grado di giudizio e, quindi, influi sce sul contributo unificato da corrispondere. I l c o n t r i b u t o u n i f i c a t o d e v e e s s e re v e r s a t o p r i m a d e l d e p o s i t o d e l r i c o r s o p re s s o l a s e greteria della Commissione Tributaria. Infatti, l ' a r t . 1 4 d e l D. P. R . 1 1 5 / 2 0 0 2 s t a b i l i s c e : " l a par te che per prim a si costi tuisc e in giudizio, c h e d e p o s i t a i l r i c o r s o i n t ro d u t t i v o , o v v e ro c h e , n e i p ro c e s s i e s e c u t i v i d i e s p ro p r i a z i o n e forzata, fa istanza per l'assegnazione o la ve ndita dei beni pignorati, è tenuta al pagam e n to c o n te s t u a l e d e l c o n t r i b u to u n i f i c a to" . Pe r l a p ro va d e l l ’a v v e n u t o v e r s a m e n t o d e l c o n t r i b u to , a l l a n o t a d i d e p o s i to d e l r i c o r s o deve essere allegata la relativa ricevuta di pagamento con l’indicazione della causale del

Le sigarette fanno male….. al portafoglio Il Governo di Taiwan ha dichiarato guerra al consumo di sigarette varand o q u a l c h e tem po fa un provvedimento c h e h a f a t to lievitare il costo dei pacchetti di sigaretti d i q u a l c h e ( m o l t i ) e u ro . Ta l e s c e l t a è s tata adottata per com battere i n m a n i e ra d e c i s a i l c o n s u m o d i t a ba c c o e p e r a i u t a re l e e n t r a te e r a r i a l i d i Ta i w a n , i n f a t t i , grazie alla suddetta manovra le entrate d a t a ba c c o s o n o ba l z a t e d a 3 0 a 3 5 m i l i a rd i d i d o l l a r i . C o n t a l e i n c a s s o i l G o verno aiuterà le famiglie a bas s o re d d i to a s t i p u l a re a s s i c u r a z i o n i s a n i t a r i e i n t e grative. A questo punto i contribuenti dovranno scegliere tra lasciare (il vizio) o raddoppiare (il fisco)…s ucces s i va m e n te è seguito lo slogan “more smoking taxes, less smok ing rat es”.

di M. Crusi

pagamento; la stessa ricevuta, ovviamente, va e l e n c a t a f r a g l i a l l e g a t i d a d e p o s i t a re . I n combe all a segreteria dell a Com m i s s i o n e Tr ibutaria c o n t ro l l a re la re g o l a r i t à del versamento sia dal punto di vista dell’impor to che dal punto di vista sos t a n z i a l e i n r iferim ento al valore della lite.

Massimiliano Crusi DOTTORE COMMERCIALISTA

Per chiarimenti o per porre altri quesiti: massimiliano.crusi@oltreriga.it


Dicono di aver trovato l'America

Alla velocità della luce compaiono le idee, con in c o s c i e nz a , co n a u d ac i a ven gono al mondo e r a p i d a m e n t e i l s o g n o a m e r i c a n o p re n d e f o r m a . L a v o g l i a d i s ba rc a re i n u n a t e r r a d a c o n q u i s t a re , l ʼ o b i e t t i vo d i to rnare a cas a v i nc i to r i . M ol t i i m p re n d i to r i hanno trovato e tro va n o i n A m e r i c a l a l o ro f o r t u n a . N o n c h e s i a facile, anzi. Gli ostacoli iniziano già con visti e p e r m e s s i : l a re g o l a è c h e s e n z a u n m o t i vo , o m e g l i o un ʼ a tt i v i t à l a vo r a ti va approvata, non si p u o ʼ r i m a ne re i n A m e r i c a per piuʼ di tre mes i. E ppu re c i s o n o pe r s o n e c he fanno avanti e in d i e t ro o g n i t re m e s i , p u r d i re a l i z z a re i l l o ro sogno in questʼisola di nessuno. Dove tutto sembra realizzare, perché la tua idea funziona, d i ve n t i m i l i o n a r i o , s e n z a m e z z i te rm i n i . A l t r i m e n t i t o r n i a c a s a c o n l a va l i g i a c o n c u i e r i pa r t i to , s e m p re c o n i l s o r r i s o , p e rc h è i n o g n i c a s o c i ha i p ro vato . Q ui l e per sone s i fanno i n quattro per por tare a casa i soldi, negozi, pub, pizzerie, aprono nel giro di un mese. Dopo 7/8

mesi si puoʼ essere già proprietari di piuʼ di un n e g o z i o . R a g a z z i , q u e s t a è N e w Yo r k . C o n i suoi odori forti, con le costruzioni che graffia no i l ci elo. I grandi passano da qui, le idee p ro ba b i l m e n t e n a s c o n o q u i . M o l t o v e l o c e me nte le per sone si muovono e si incontrano. La ve lo cit à per esempi o con cui compaiono e s c o m pa i o n o g l i a n n u n c i , d e l l e c a s e , c h e i n mezzʼora vengono affittate. La velocità dei ba t t e l l i c h e a t t r a v e r s a n o l ʼ H u d s o n , c h e s e m b r a n o c a m m i n a re l u n g o l o s k y l i n e . S o l o l e i , ferma e impassibile, l a li ber tà. Ricordo la sto ria di un gio vane i mprenditore, che mi venne raccontata uno dei prim i giorni di viaggio. Un italiano, con famiglia e figli, impiegato del Sud Italia: lʼa zienda f allisce e in men che non si dica la casa acquistata con il mutuo, che e g l i n o n è p i u ʼ i n g r a d o d i pa g a re , v i e n e r i p re s a d a l l a ba n c a . A l l o r a i l g i o va n e r a g a z z o decide che una terra che lo deruba, invece che aiutarlo, dopo anni di onesto lavoro, non puoʼ

che es sere abbandonata. Me ne va d o i n A m e r i c a . L ì i n i z i a a l a v o r a re s o d o c o n l a m o g l i e , p e r l o p i u ʼ i n n e ro , r i s c h i a n d o g ro s s o , r i s c h i a n d o d i e s s e re r i m pa t r i a t o . S f o n d a . A p re una pi zzeri a, ed oggi è mi liona r i o . S u a f i g l i a , per il diciottesimo compleanno, ha ricevuto una Lamborghini. Eʼ il caso di una difficoltà, di una dispe razione fam iliare: un u o m o c h e n o n s i a r re n d e r i e s c e a r i s o l l e va re , a d d i r i t t u r a r i baltandola, la propria situazione. For tuna, bravura, o America? Lascio a voi le considerazioni. Di storie come queste ne sento m o l t e o g n i g i o r n o , e q u e s t o d o v re b b e f a rc i s perare che è im por tare crede re i n n oi s te s s i , rischiare, anche tutto, per realizzare un sogno.

TESTO DI MARICA CAPOSALDO F O T O D I M. G. G A L L I


Daniele Chiap pini studia Giuris p r u d e n z a all'Università degli Studi di Perugia come studente lavoratore. Alle superiori ha svolto il ruolo di rappresentante di istituto dell'ITAS Giordano Bruno ed ha proseguito il suo impegno politico all'università come Senatore Accademico con la Sinistra Universitaria - UDU. Nel Partito Democratico ricopre il ruolo di Coordinatore della segreteria provinciale di Perugia.

C r i s i . N o n s e r v e s p i e g a r l a p e rc h é t u t t i l a s t i a m o v i ve n d o ; n o n s e r ve raccontala, perché t u t ti n e s i a m o i m m e r s i . E ppure nonostante le p ro b l em a ti c he e c o n o m i c he siano davanti agli o c c h i d i t u t t i , e t u t t i s t i a n o pa g a n do p e r e r ro r i n o n p ro p r i , i l P re s i d e n t e d e l C o n s i g l i o c o n t i n u a a d i re c h e “ l a c r i s i è a l l e n o s t re s pa l l e ”, “ n o i s t i a m o m e g l i o c h e n e l re s t o d’Europa”, “gli italiani sono benestanti”. La situazione reale è un’altra, aggravata inoltre da u n a m a n o v r a ec o n o m i c a che grava solamente s u l l e f a m i g l i e m e n o a b b i e n t i . È ve ro q u a n d o s i di c e ch e i n t u t ta E u ro pa la crisi ‘morde’ da a n n i m a q u e l l o c he è d i ver so è il modo in cui l a c r i s i è s t a t a a f f ro n t a t a . I n F r a n c i a , a d esempio, hanno fatto for ti tagli ma hanno s a l va g u a rd a t o l ’ i s t r u z i o n e d e s t i n a n d o a l l ’ u n i v e r s i t à 8 m i l i a rd i d i e u ro m e n t re q u i t u t t o i l c o m pa r t o

i s t r u z i o n e e f o r m a z i o n e c o n t i n u a a s u b i re t a g l i ( 8 , 5 m i l i a rd i s o l o n e l 2 0 0 8 , a c c re s c i u t i n e g l i a n n i s u c c e s s i v i ) . D a n o i a f f ro n t a re l a c r i s i h a s i g n i f i c a t o p re m e re a n c o r a d i p i ù sulla gente in maniera indiscriminata, aumentando il prezzo della benzina, reintroducendo l ’ I C I s u l l a p r i m a c a s a e a u m e n t a n d o i t i c ke t s a n i t a r i – f o r t u n a t a m e n te m o l te re g i o n i , t r a l e quali l’ Umbria, hanno deciso di non applic a re q u e s t o a u m e n t o . M i s u re , q u e s t e c o m e altre, che gravano tanto sui ricchi quanto sui poveri ma mentre per i prim i l’inc id enza non modifica lo stile di vita e viene a malapena p e rc e p i t a , l e f a m i g l i e m e n o a b b i e n t i s u b i ranno un aumento medio annuo delle tasse di 1 0 0 0 € . Ta n t i s s i m o s e p e n s i a m o c h e s e c o n d o l ’ultimo rappor to ISTAT ¼ della popolazione i talia na è sotto la soglia di pover tà . Eppure i n questa finanzi aria di tagli, anche se i mag giori sono rinviati al bie nnio 2013-2014, cioè dopo le elezioni politiche, vi sono cose che non si toccano. E da questo punto di vista c’è s ì una for te componente di colpa del la mag g i o r a n z a m a a n c h e l ’o p p o s i z i o n e n o n è es ente da resp ons abilità. Fare politic a ha un costo, ques to è indubbio. Ma da qui ad avall a re re n d i te e p r i v i l e g i a u m e n t a n d o a d i s m i sura questo costo non è poss ibile. La politica deve render si conto e tornare ad essere fatta d i p e r s o n e . Pe r q u e s t o m o t i v o è n e c e s s a r i o elimi nare privilegi che non hanno più mo tivo d i e s i s te re . E l i m i n a re i l v i t a l i z i o , c a l c o l a re l a pensione come tutti con il m etodo contributivo , togliere i vi aggi gratis in treno e aereo, re l a t i va m e n t e a i pa r l a m e n t a r i , s o n o a l c u n i e s e m p i d i q u e l l o c h e l a p o l i t i c a d o v re b b e fare, perché dall a crisi s e ne esce insieme ma chi ha più deve contribuire maggiormente.

FINANZIARI


IA E CRISI Lacrime e sangue. Questo è quello che a s p e t t a g l i i t a l i a n i n e l p ro s s i m o f u t u ro , n e g a r l o s a re b b e i p o c r i t a e , s o p r a t t u t t o , i r re sponsabile. A l t re t t a n t o ipocrita e i r re s p o n s a b i l e s a re b b e c o n t i n u a re a d a re a l G o v e r n o i n c a r i c a l ’ i n t e r a re s p o n s a b i l i t à d i quanto sta accadendo, anche alla luce di q u a n to f a t to d a l M i n i s t ro Tre m o n t i n e g l i u l t i m i d u e a n n i . M e n t re l ’e c o n o m i a m o n d i a l e subisce sussul ti drammatici, fino al declassa mento del debito americano da par te di ST&P, i politici it aliani sembrano in capaci di uscire da un copione ormai logoro che continuano a recita re m entre i l palcoscenico va a fuoco. La pressione speculativa e la paura degli investitori che ci stanno letteralmente strangolando, h a n n o r a d i c i l o n t a n e c h e va n n o r i c e rc a t e i n quella montagna di miliardi di euro che fanno del nos tro debito il ter zo al mo ndo in term ini assolu ti. La misce la tra debito alto e crescita q u a s i i n e s i s te n te è d i ve n u t a i n s o s te n i b i l e . I l p ro b l e m a è c h e a d u n a c re s c i t a v e l o c i s s i m a del debito e del deficit non può contrappor si o r a u n a s o l u z i o n e a l t re t t a n t o r a p i d a . L a r i c e t t a p e r i n ve r t i re , o a l m e n o a r re s t a re , q u e sta sp irale è chiara: occorre agire in m aniera s t r u t t u r a l e s u l l a s p e s a p u b b l i c a , i n v e s t i re n e l l e i n f r a s t r u t t u re e a p p ro va re q u e l l e r i f o r m e d i s i s t e m a t ro p p o a l u n g o r i n v i a t e . Tu t t i i n t e r v e n t i c h e n o n p ro d u c o n o r i s u l t a t i immed iati, ma che a lungo termine risolvono i pro blemi e non si lim itano a spostarli avanti nel tempo, come è stato fatto fino ad ora. E’ e v i d e n te c h e c a m b i a m e n t i d i q u e s t a p o r t a t a non si ottengono semplicemente con un avvicendamento del Governo in carica, ma con un p re s a d i c o s c i e n z a c o l l e t t i va d e l s i s t e m a Pa e s e . Pa r a d o s s a l m e n t e , n e l l ’ i m m e d i a t o , è propri o l’entità del nostro debito pubblico a darci un barlume di speranza: oltre la metà di q u e l d e b i t o è c o l l o c a t o a l l ’e s t e ro e p ro p r i o l ’e s p o s i z i o n e d e l l e ba n c h e a m e r i c a n e , t e d e sche, francesi ha convinto i leader del G7

Luca Briziarelli è Assessore al Comune di Passignano sul Trasimeno e Vice Presidente dell’ANCI Umbria (L’associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Ha iniziato ad impegnarsi in politica dalle scuole superiori come rappresentante di Istituto al Liceo Scientifico Alessi di Perugia. All’Università ha ricoperto l’incarico di Senatore Accademico, contribuendo a costruire il Movimento Giovanile di Forza Italia prima e del Popolo della Libertà poi. Attualmente è membro del Consiglio Nazionale del PDL giovani, responsabile regionale Enti Locali per il Popolo delle Libertà. d e l l a n e c e s s i t à d i p re v e d e re l ’a c q u i s to d i t i to l i d i s t a to i t a l i a n i . Tu t t i s a n n o c h e i n c a s o d i d e f a u l t d e l n o s t ro Pa e s e l e c o n s e g u e n z e s a re b b e ro p l a n e t a r i e . L’a i u t o p ro m e s s o h a però un prez zo tutt’altro che pol i t i c o c h e c i ascuno di noi sarà costretto a pagare, anche se q u a l c u n o a S i n i s t r a f i n g e d i n o n c a p i re e q u a s i g i o i s c e p e r i l “c o m m i s s a r i a m e n t o” s u bito dal G overno. La ricetta in tre p u n t i f a t t a di anticipo dei tagli al deficit; pa re g g i o d i b i lancio nella Costituzione e liberalizzazioni dei m e rc a t i c h e B e r l u s c o n i s i è v i s t o i m p o r re s i tradurrà per gl i italiani in una ve r a e p ro p r i a cura da cavallo.


Sogno di una TV di mezz’estate

t e l e v i s i va

tedesca,

ma

sicura-

m ente non incontre re m o m a i p ro -

grammi pomeridian i i l c u i c a t t i vo

gusto si ve de già a pa r t i re dal l ’a l -

l est imento dello stu d i o . L’e s t a te è

i l m o m e n t o i n c u i l ’a r t e , d i m a g giore o minore qualità, s i riappro-

pria

dello

re c i t a z i o n e

schermo, si

in

affaccia

cui

la

n u o va -

mente nel le nostre c a s e a l l ’o r a d i

cena, e i mos tri sa c r i d e l pa s s a to

fanno capolino fra n o i g i o va n i , r icordandoci quanta fatica e quanta

gavetta si facesse un tempo per d i v e n t a re

Vittorio

Gassman.

Quelle voci dei vecchi mattatori

d e l l a t v, m o d e l l a t e d a l l e d u re

s cuole di dizi one d i u n a vo l t a , r i-

s u o n a n o l i m p i d e n e l l ’a r i a , e l e gag, apparentemente ingenue, dei

comici di un tempo, ci raccontano di un’Itali a che non h o m a i v i s to ,

m a c h e f o r s e a v re i v o l u t o c o n o scere. Fatta di fatica, di rigore e di

buon gusto. La TV che si vede D i c i a m o c i l a ve r i t à . L a T V sta mo -

dall’antichità che il successo dello

sistito alla delicatissima fase della

sione ver s o il reale ; tale tensione,

re n d o . L a m i a g e n e r a zi o n e ha as n a s ci t a d e l l a te l e v i s i o n e c ommer -

gusto di chi la TV l’ha vista na-

s p e t t a c o l o d e r i va d a l l a s u a t e n -

s cere e ne ha curato i prim i spet -

p e rò , n o n s i c o m p i e m a i c o m p l e -

volta, di cui la RAI ogni sera, al-

t a c o l i . È l a T V d e l va r i e t à d i u n a l ’o r a d i c e n a , c i p ro p o n e g u s to s e

ciale, fatta di gente comune, dove

tamente, lo spettacolo non può

gonista dello spettacolo: quella

cit a è un attore, e non in terpreta

s ono già visti durante la stagione

v e n i a m o a l p u n t o d i o g g i . A d o ro

a t t e n t a m e n t e d a n o n d e s i d e r a re

c h i u n q u e p o te va d i ve n t a re prota TV che ha aper to la strada al

b o o m d e l re a l i t y, c o n l e d ure con-

seguenze che tutti oggi conos c i a m o . C re d o p ro p r i o c h e l a T V abbia

cominciato

a

va c i l l a re

q u a n d o q u a l c u n o h a c re d u to c h e

lo spettacolo potesse e dovesse

e s s e re l a r ea l tà . O r a , è c h iaro fin

essere es so stesso real tà e chi re se stesso, ma un per sonaggio. Ma quell a T V che, a par tire dai primi

antologie. È la tv dei film che si

i nvernale, d’accordo, m a non così

di rivederli ancora, nella tranquil -

giorni di giugno, allieta le mie se-

l i t à d i u n a f re s c a s e r a t a e s t i va . A

d i s c re t a , c h e n o n s i i m p o n e c o n

c e n d a l a te l e v i s i o n e i p ro g r a m m i

r a te . È u n a te l e v i s i o n e r i p o s a n te ,

urla e scollature troppo generose,

m a c o n l ’a r t e , l a p e r i z i a , i l b u o n

qualunque ora del giorno si ac-

sono riposanti: al massimo pos-

s i a m o i n c a p pa re i n q u a l c h e s e r i e

d ’e s t a te è s e m p l i c e e d i re t t a , p u l i t a , i m i t a l a re a l t à m a n o n è u n

re alit y, è fi nzi one: m a a ta l p u n to

q u e l l a f i n z i o n e è a u te n t i c a e s i n c e r a , d a p e r m e t t e re a l l o s p e t t a t o re d i a s s i s t e re a l l o s p e t t a c o l o come foss e a teatro , c on g l i oc c hi

i ncollati all o s chermo p e r tut t a l a s era.

DI PAOLA TEMPONE


S TAY

TUNED!

TOURISTIC

S U M M E RT I M E

C ’ è l ’e s t a t e d e l l e s p i a g g e a f f o l -

l a t e , d e l l e va c a n z e i n t e l l i g e n t i ,

d e l l e f i l e a i c a s e l l i e d e l l e c ro -

c i e re

da

sogno,

o p p u re

c’è

l ’e s t a t e d i c h i r i m a n e a c a s a , d i

chi sogna una fuga impossibile, d i c h i a s p e t t a l ’a m o re d e l l a s u a v i t a e d i c h i d i v e n t a a d u l to s u o malgrado.

E

ancora,

l ’e s t a t e

d e l l e s t r a d e c h e i m pa z z i s c o n o ,

d e i c o n c e r t i i m p e rd i b i l i , dei bo-

schi che si incendiano e delle

a u to c h e e s c o n o d i l ato e sopra a d u n ’a l t r a f i n i s c o n o . N e l l a s s o

d i u n a s t ag i on e è p o s s i b i l e con-

s u m a re u n ’ i n t e r a v i t a d i e m o -

zioni, sentimenti ed esperienze;

f a re l ’ i n c o n t ro d e l l a n o s t r a v i t a

o p re n d e re d e c i s i o n i c h e c a m bieranno

irrimediabilmente

il

c o r s o d e l l a n os t r a e s i s te n z a. Al -

meno questo è quello che il ci-

nema ci ha insegnato; a volte

s u c c e d e , e a l tre vo l te n o . Mol to

più spesso un’estate passa senza

che nulla cambi, senza che ness u n o s e n e a c c o rg a. O nd e scon -

g i u r a re l a p o s s i b i l i t à c h e ques to

accada, e che si ritorni a settem-

b re a l l a s c r i va n i a d e l l ’ u f f i c i o o sui banchi di scuola senza niente

d a r a c c o n t a re a g l i a l t r i , v i p ro poniamo una manciata di titoli

d a ve d e re e r i ve d e re i n c erca di

spunti e di indicazioni sulle av-

v e n t u re

che

u n ’e s t a t e

t a n te p o tre b b e r i s e r va r v i .

come

S TAN D BY M E ( Ro b Re i n e r, 1 986,

col 96’) – Un gruppo di adole-

s c e n t i a t tr a ve r s a i bo s c h i di Ca -

s tle Ro ck i n cerca di un

ragazzo scompar so. INIZIATICO AMERICAN

GRAFFITI

( G e o rg e

Lucas, 1973, col 110 ’) – L’ultima

TIPS...

S p e e d y G o n z a l e s i n c o n t ra i l pan orama I tal ian o La vel oci tà è il tema di ques to numero e nella nostra ru b r i c a s u l t u r i-

smo vorrei dedicargli una riflessione. Cer to, in questo mese di agosto dove tutto procede con lentezza, addirittura s i ferma, p e ns e re te c h e

nel-

non vi sia ness o con la veloc ità, eppure non è così. Prova te pe r u n a t-

i n e s p re s s i , s c e l t e d i f f i c i l i e i n -

nuano a modificar si col tempo, sono ancora for temente l e g a te a d u n

notte

di

q u a t t ro

liceali

l ’e s t a t e d e l 1 9 6 2 , t r a d e s i d e r i

contri di coppia ma ncati. GENE-

RA ZIONALE

P R I M A D E L L’A L B A ( B e f o r e S u n -

timo a pensare all e abitudini vacanziere italiane che, a n c h e s e c o n t i-

c e r t o t i p o d i t r a d i z i o n e . C h e s i s i a s c e l t o i l m a re c o m e m e t a p re d i -

l etta, la m ontagna o qualsiasi altro lu ogo in Italia o al l ’e s te ro , l a f o r-

m u l a p e r f e t t a p e r u n ’o t t i m a va c a n z a è : re l a x , s p e n s i e r a t e z z a e

diver timen to; la ricetta che ci deve far di menticare l’i n u t i l e e af f at i -

r ise , Rich ard Linklater, 1 99 5, col

cante stre ss accumulato durante tutto l’arco dell’anno . O r a p ro i e t t a-

t r a n o c a s u a l m e n t e i n t re n o . L u i

s ono un luss o per pochi e di cer to non vengono conce s s e o g n i an n o .

100’) – Due ventenni si incon-

am ericano, lei parigina, trascor-

re r a n n o

una

notte

a

Vienna

tevi dall’altro capo del mondo, sul ver sante orientale, dove le vacanze

Ci chiediamo sempre perché quei grandi gruppi di cinesi o giapponesi

a f f o l l a n o l e n o s t re c i t t à , c o n u n a n d a m e n to p e r c o s ì d i re f re n e t i c o .

prima di riprendere le rispettive

D eci ne e decine di turisti affrett ati mentre visitano i M u s e i Va t i c a ni ,

U N R AG A Z Z O …

s pendendo più del dovuto e sen za comprenderne l’orig i n e e d i l s i g n i -

st rade. RO MANTICO

T R E R AG A Z Z E

( Co n t e d ’ é t é , E r i c R h o m e r, c o l

gli Uffizi, fanno shopping in Via Condotti e s i concedo n o ve l o c i pa s t i

n e i q u a l i te n t a n o d i a s s a g g i a re l e p re l i ba te z z e d e l l a c u c i n a i t a l i a n a ,

ficato. L’arcano m istero è presto svel ato . Avendo poco te m p o pe r v i -

113’) – Sulla s piaggia bretone di

s i t a re t u t t o e a f f ro n t a n d o u n v i a g g i o d i p e r s é g i à d i s p e n d i o s o ,

t e s a d e l l a s c o n t ro s a f i d a n z a t a ,

S peedy Gonzales: si alzano pre stissimo la matti na, han n o u n a t a b el l a

la fatale S olèn e. ESISTEN ZIALE

d i t u t t o c i ò c h e s i p o s s a c o n s i d e r a re b e l l o e pa r t i c o l a re n e l n o s t ro

Dinard il giovane Gaspard, in atflir ta con l’ami chevole Margot e

U N T R A N Q U I L LO W E E K E N D D I

PAU R A ( D e l i v e ra n ce , J o h n B o o r -

m a n , 1 9 7 2 , c o l 1 0 9 ’ ) – Q u a t t ro

c e rc a n o d i v i v e r l o 2 4 o re s u 2 4 . A l t ro c h e v e l o c i t à , f a n n o i n v i d i a a di ma rcia da lavori for zati e 15 ma ssi mo 20 gi orni per u n ’ i n f a r in a t u ra pa e s e , M i l a n o , F i re n z e , Ro m a , N a p o l i e Ve n e z i a . N o n s a re b b e f o r s e

megli o, allora, infondere ai turisti proveni enti dall’este ro u n p o’ d e ll a

nostra voglia di relax, cercando di far nas cere in loro la vo g l i a d i s c o-

prire l’Ital ia, anche per i suoi usi e costumi? Il benefic i o s a re b b e d u-

amici lasciano la città per una

p l i c e : l o ro c o m p re n d e re b b e ro m e g l i o e p i ù a p p rof o n d i t a m e n t e i l

A p pa l a c h i . U n r i l a s s a n t e w e e -

dosi che talvol ta un vicol o o un panoram a sono più mo z z a f i a to d el l a

n e l p e g g i o r i n c u b o d e l l a l o ro

una pizza; noi avremmo il tempo di farci comprendere, es sere os pitali

gita in canoa attraver so i monti

ke n d n e l l a n a t u r a s i t r a s f o r m a

vit a. SELVAGGIO

DI LUCIO BRIZIARELLI

paese che stanno visi tando, sofferm andosi sui par ti cola r i e a c co rg e n C appella Sisti na e che dopo la l as agna sarebbe meglio n o n m a n g i a re

e invog liarl i a conoscere l a vera es sen za dei nostri luo g h i .

DI ANTONELLA TOZZI


IL

FA S T F O O D

CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE LA

D I E TA

AKTINS

L a D i e t a Atk i n s , o At k i n s Nutritional A p p roa c h ( A p p ro c c i o N u t r i z i o n a l e At k i n s ) , è u n a d i e t a a ba s s o t e n o re d i c a r b o i d r a t i c re a t a d a l D r. Ro b e r t At k i n s bas a n d o s i s u d i un a dieta che t ro v ò n e l “J o u r n a l of t h e A m e r i c a n Medical Association” e che utilizzò p e r r is o l ve re i l s u o s o v r ap peso. Egli c re d e va ch e q u e s t a d e r i va ss e princi pa l m e n te d a l l ' a s s u n z i o n e d i c a r b o i d r a t i r a f f i n a t i , c o m e z u c c h e ro , fa ri n a , e s c i ro p p o d i m a i s ad alto ten o re d i f r u t t o s i o . L a d i e t a s i ba s a quindi su un semplice principio, rid u r re m o l t o i c a r b o i d r a t i e a u m e n ta re i l c o ns u m o d i pro te i n e e anche d i g r a s s i . I l re g i m e al i m e n tare escl us i va m e n t e ba s a t o s u p ro t e i n e e grassi (assumibili – ripeto – senza al cu n l i m i te s e n on l a s a z i età), com por ta la formazione di chetoni, i q u a l i , s v i l u p pa t i d a l c o n s u m o d e i g ra s s i , o l t re a d a re al l ' a l i to un caratt e r i s t i c o s a p o re d i a c e t o n e ( c h e è anche una conferma del funzionam e n to d e l l a d i e ta ) , p o s s o no causare se ri d a n n i a i re n i ; p e r o v v i are a questo rischio, durante l'intera durata d e l l a d i et a , va n no a s s u n t i non meno di 2 litri di acqua giornalieri. La dieta Atknis, non può e non deve ess e re s e g u i t a p e r u n p e r i o d o d i t e m p o s u p e r i o re a i 3 m e s i , c o n u n c a l o c o m p l e s s i v o d i c i rc a 2 0 kg . R i tenuta per molto tempo una dieta

piuttosto pericolosa per la salute, p o t e n z i a l e f o n t e d i d i s t u r b i c a rd i o vascol ari, malattie ren ali e aumento d e l c o l e s t e ro l o , è s t a t a re c e n t e m e n t e r i va l u t a t a d a d u e s t u d i c o n dotti negli Stati Uniti. Anche ques to tipo di dieta o di approccio nutrizionale, rien tra nella categoria di diete " a n t i - m e d i t e r r a n e e" c h e i n f a s i a l terne to rnano di moda negli USA. Se s e g u i t a i n m o d o r i g o ro s o , c o n c o n troll o medico e con tutte le integrazioni este rne di vitamine, fibre e sali m i n e ral i e as s o c i at a a re g o l are a t t iv i t à f i s i c a , c o m e p re s c r i t t o , p o r t a se nz 'al tro ad una dimi nuzi one abbastanza rapida di peso senza conseguenze per la salute. Se invece viene se guita per un lungo la sso di tempo allora si pos sono avere degli effetti collaterali molto pesanti dovuti ess e n z i a l m e n t e a l f a t t o c h e l ’o rg a n i smo risente della mancanza di c a r b o i d r a t i e v i e n e “s of f o c a t o” d a l l ’e c c e s s i va a s s u n z i o n e d i p ro t e i n e , s o p r a t t u t to a n i m a l i . L a d i e t a A kt i n s ebbe molto successo tanto che lo stess o m edico né fece due libri, dal “ D r. At k i n s ' D i e t Re v o l u t i o n ” d e l 19 72 . Ne ll a ver sione rivista, “Dr. Atk i n s ' N e w D i e t Re v o l u t i o n ”, a l c u n i concetti s ono cambiati, ma l'idea di base re sta la stessa.

Di Francesco Diotallevi

Visto il tema dettato dal num ero di ques to mese, la c o s a p i ù s e n sata da fare è sembrata quella di parlare del fast fo o d , n o n i n te s o come un singolo punto vendita ma bensì come un modello alim e n t a re e , a s u o m o d o , u n a t i p o l o g i a d i d i e t a . E b b e n e s i , m o l t i s ono i s ogge tti ch e conte m pl ano ques ta ti pol ogi a d i a l i m en t a re e che l a per seguono quotidianamente, non pensan d o a c a l o r i e o altri problemi sim ilari. In Am erica ad esempio esiste i l c o s i d d e t to m o v i m e n t o d e i f a t l ov e r s , o v v e ro s o g g e t t i c h e a m a n o t u t t o c i ò c h e è g r a s s o , c o m p re s o i l c i b o . I l f a s t h a d i p e r s é d e i va n t a g g i i n d i s c u s s i m a p i ù d i c a r a t te re f u n z i o n a l e c h e a l i m e n t a re : i n f a t t i n e i f a s t è p o s s i b i l e c o n s u m a re u n p i a t t o v e l o c e m e n t e c o n u n a grande ris parm io di te m po. Ino ltre il cos to m ed io d i u n pa s to è m o l to p i ù ba s s o r i s p e t to a l l e f o rm e d i r i s to r a z i o n e t r a d i z i o n a l e . I l te r m i n e f a s t f o o d è d i o r i g i n e e d i f f u s i o n e a n g l o s a s s o n e e h a subito una for te espansione negli anni ottanta, co l p e n d o p r i n ci palmente le fasce dei più giovani che ben si interca l a van o i n q ue l conte sto alim entare. Oggi se pensiamo al fast food , ci veng ono in mente catene fam ose e brand ormai diffusi a livello m o n d i a le . D a un punto di vista strettamente alimentare bisogna però affermare che la dieta del fast foo d è da classificar si tra que l l e d i e te “c a ttive”: i nfatti trop po sp esso i pasti veloci risultano n on c o m p l e t i o com unque privi di alcuni principi essenziali. Spess o i pa s t i ve l o c i so no ricchi di grassi saturi che inducono all’a umen to d i p e s o , o l tre ché di sa le. In generale il pasto del fast foo d ha u n c o n te n uto calorico ‘sballato’ che non concep isce un regime al i m entare equi librato nell’arco della giornata. Bisogna però dire anche che, grazie ai cambiamenti degli ultimi tempi, visto che ormai il problema dell’obesità è sentito da molti e visto anche che l ’o p i n i o ne pu bblica si sta m uovendo, gli stessi grandi brand di fa s t f o o d s t an n o adattando i pro pri prodotti ver so regi mi ali mentar i e c a l o r ic i pi ù “accettabili”. Ad ogni m odo il fast food non è solo m a ngi a re m a per molti anni ad ess o era legato un vero e proprio s t i l e di v i t a e di compor tam ento (ricordiam o ad esempio i celebri “ pan i n ar i ” ) e p e r m o l t i v e r s i a n c h e u n a l e g g e re z z a d e l v i v e re q u o t i d i a n o c h e ben abbracciava le esigenze dei giovani di ieri e d i o g g i .

Di Francesco Diotallevi


Le Cozze

Il M i t i l o ( c o z za ) è n o to a n che con i diver si app e l l a t i v i re g i o n a l i d i M o sc i o l o , D a t t e r o N e r o , A n a p i n n u l a , A r ce l l a N i u r a . Q u e l l a d e g l i u m i l i mitili è, in realtà, una nobile, antica e vasta fam i g l i a , ch e c o m p re n d e i l My ti lus edulis di orig i n e a t l a n t i c a , l a va r i e t à g i g a n t e g a l i z i a n a Pe rn a e l a c o z z a p e l o s a o modiola, riconosci b i l e d a l l e va l ve c o p e r te d i p e l u r i a b r u n o ro s s a s t r a . M e n t re è n o n c o m m e s t i b i l e l a D r e i s sen a Po l y m o p h a , o c o zza zebrata, grande come un’unghia, indesiderato parassita capace d i p ro l i f e r are a ve l o c i t à i n credibile in colonie n u m e ro s i s s i m e , o s t r u e n d o s c a r i c h i e c a n a l i z zazioni, appestando le cinghie dei natanti e ric o p re n d o i n b re ve s t r ut t u re marittime di ogni ti po , s i a i n f e rro c h e i n c e mento. Nulla a paragone della più terribile della famiglia, la Xenos t r o b u s s e c u r i s a u s t r a l i a n a , a g g re s s i va e metodica sterminatrice di ecosistemi, in grado d i a t t a c c a r s i a t u t t o , a c o m i n c i a re d a i f i l a r i d e l l e c o z z e . Qu a nto a l l e s p ecie com mestibili il lo ro re g n o s i tro va i n P u g l ia ed in par ticolare

nel G olfo di Taranto, dove esi ste il più grande alle vamento di cozze al mondo, da secoli rite n u te l e m i g l i o r i i n v i r t ù d i e c c e z i o n a l i c o n d i z i o n i i d ro b i o l o g i c h e . L a c o z z a , s t r a o rd i n a r i a creat ura del mare di proverbial e tenacia, è un m o l l u s c o l a m e l l i b r a n c o , p o i c h é re s p i r a e s i nutre tramite branchie a lam elle capaci di fil t r a re p l a n c t o n e pa r t i c e l l a t o o rg a n i c o i n s o sp ensi one. È detto equivalvo per la conchiglia composta da due par ti uguali, a forma di ovale a l l u n g a t o , n e r a o n e ro v i o l a c e a a l l ’e s t e r n o e ma dreperlacea all’interno, a caratteristici cerchi di accrescimento radiali e concentrici verso l a pa r t e a p p u n t i t a , a r t i c o l a t a s i ro b u s t a c e r niera a tre - quattro dentelli. Una volta aper ta, a p pa re i l m a n t e l l o c h e a v v o l g e g l i o rg a n i i n terni, gial lo crem a nei m aschi e rosso arancio n e l l e f e m m i n e , p i ù s p e s s o e t u rg i d o q u a n d o l’anim ale raggiunge la m aturità sessuale, mo m e n t o i n c u i s e m e m a s c h i l e e u o va v e n g o n o esp uls i in acqua, affidando la fecondazione al c a s o a n c h e i n c o n d i z i o n i d i m a re c a l m o . Pe r

quanto concerne il consumo alcune indicaz i o n i . C o z z e e f r u t t i d i m a re i n g e n e re d e b bono provenire da impianti a norma, ubicati in u n a z o n a d o v e s i t ro va n o ba n c h i n a t u r a l i d i org anismi bivalvi oppure luogh i u ti l i z z a t i p e r l a c o l t i va z i o n e d i o rg a n i s m i b i va l v i c h e d e b b o n o e s s e re r a c c o l t i v i v i c o m e p re s c r i t to d a l Re g . C E n . 8 5 3 / 2 0 0 4 . L a m o l l u s c h i c o l t u r a i n Italia è regolamentata dal Decre to L e gi s l a t i vo n. 530/1992 e dai Regol amenti C E 8 5 2 , 8 5 3 e 854 del 29 aprile del 2004. Le z o n e d i p ro d u z i o n e s o n o d e c i s e d a l l ’a t t u a l e l e g i s l a z i o n e i n t re c l a s s i : A , B , C , c h e i d e n t i f i c a n o i l i ve l l i c re scenti di contaminanti. Solo i molluschi di classe A pos sono ess ere destina t i a l c o n s u m o u m a n o d i re t t o , m e n t re q u e l l i d i c l a s s e i n f e riore devono s ostare in apposit i ce n t r i d i d epurazione e stabulazione per un tempo pro por zionale al livell o di colif o rm i i n e s s i r is contrato al momento della rac c o l ta . A n c h e l a s e m p l i c e r i m e s s a i n a c q u a c h e q u a s i s e m p re intercorre fra la raccolta ed il consumo è fonte di stress per le cozze, che tendono a serrare le va l v e e b l o c c a re o g n i a t t i v i t à . C o n s u m a re c r u d o ? B i s o g n a s a p e re c h e è a r i s c h i o p e r un’inf inità di fattori che dim inu i s c o n o m a n o n s i azzerano mai del tutto anche n ei c a s i o t t imali in cui, da acque incontaminate, i mitili arr i va n o i n p o c h i s e c o n d i n e l p i a t t o . C h e i l limone disinfetti è un’altra leggend a m etropol i t a n a . L’a c i d o c i t r i c o a l p i ù e s e rc i t a u n a blanda azione antibatterica, e n o n m e t te n e m meno al riparo dalle tossinfezio n i p i ù co m u n i , quali stafilococchi o salmonella. In conclus i o n e u n a c o t t u r a d i 1 5 m i n u t i è s e m p re r a c comandabile, scartando senza esitazione gli esemplari, non più vivi e vitali, che non si sono a p e r t i . Pe r q u a n t o c o n c e r n e g l i i m m a n c a b i l i a b b i n a m e n t i c o n i v i n i , u n ’ i m p e pa t e l l a d i cozz e la possi amo accompagna re c o n u n a Fa l anghina od un F i ano, anch’es si p ro d ot t i e n ol o g i c i pa r te n o p e i , e n t r a m b i s o l a r i , e q u i l i b r a t i e di discreta persistenza, mentre una tegamata di cozze la possiam o sposare co n u n M o s c ato d i Te r r a c i n a , d e l i c a t o m a d i c a r a t t e re , s e c c o con garbo, sapido e di bella per s i s te n z a .

di Jacopo Nicolini


or agosto 2011  

agosto 2011 oltreriga

or agosto 2011  

agosto 2011 oltreriga

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