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stati alterati di coscienza in un unico sistema...» Inoltre, nella mia introduzione affermavo: «Ciò che sto cercando di dimostrare qui è che le strane visioni di Webb, causate da una sorta di cortocircuito tra la mente conscia e quella inconscia, non possono essere liquidate come suggestioni di un folle; le sue lettere dimostrano chiaramente che rimase abbastanza sano da distinguere tra le illusioni e la fugace visione di qualche realtà più vasta». Sono convinto che il vero pericolo non risieda nel riconoscimento dell’esistenza di una «realtà più vasta», bensì nella nostra tendenza infantile a reagire a essa con paura e diffidenza. Joyce Collin-Smith ha citato Ouspensky sul tema di queste visioni mistiche e il suo commento sul fatto che “si può impazzire per un posacenere”; ma se questa osservazione viene letta nel suo contesto, il capitolo intitolato Misticismo sperimentale in Un nuovo modello dell’universo, si vedrà che il suo punto centrale è una visione straordinaria della connessione tra ogni cosa, la quale sembra comune a ogni esperienza mistica nella quale tutto nell’universo viene visto come interconnesso e il mistico può veramente vedere quelle connessioni. Noi tutti sperimentiamo qualcosa del genere negli stati di felicità e di eccitazione, una sorta di bagliore mentale che sta a significare che qualunque cosa guardiamo o pensiamo in qualche modo ci rimanda a qualcos’altro, ad altri tempi e ad altri luoghi. Questo sentimento spesso porta a uno strano senso di letizia, al riconoscimento che “tutto è bene”. Quando Ouspensky guardò il posacenere, l’oggetto lo rese consapevole di talmente tante cose da sentirsi sopraffatto dalla pura molteplicità dei significati, una sensazione che potrebbe essere paragonata a quella di un ubriacone che affoga in un barile di whisky... Ed è una sensazione che ho sperimentato più e più volte nel leggere Nessun uomo è un Maestro, un incredibile senso di eccitazione che mi portò a desiderare che Joyce fosse seduta sulla sedia di fronte a me per poterle dire: «Certamente, ma non credi che...» Nel primo capitolo descrive in che modo Rodney Collin le disse di come un giorno avrebbe scritto un libro sul miracoloso, e che lei sentiva che quel momento dovesse essere adesso o mai più. E io credo che abbia ragione nel pensare che questo

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Joyce Collin-Smith – Nessun uomo è un Maestro  

Spazio Interiore 2013

Joyce Collin-Smith – Nessun uomo è un Maestro  

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