Myron J. Stolaroff - Nuove frontiere della psicoterapia. Conversazioni con Leo Zeff

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I risultati terapeutici ottenuti con questo metodo costituiscono un argomento davvero importante nell’ambito dell’attuale e crescente discussione sulla possibilità che gli psichedelici vengano nuovamente utilizzati nella pratica psicoterapeutica. Albert Hoffman

Leo Zeff ha dolorosamente soppesato i pro e i contro, e ha preso la decisione di sfidare la legge, continuare il suo lavoro con gli psichedelici e assumere su di sé la responsabilità della sua attività. Stanislav Grof

È giusto che si sia voluto commemorare l’esistenza di Leo Zeff, e questo mi pare coerente con la gratitudine che suscitò in molti di noi che beneficiammo della sua anonima ed eroica dedizione. Claudio Naranjo

Traduzione di Jonas Iaffaldano Di Gregorio ed Elisa Picozza

SPAZIO INTERIORE

15 € ISBN 978-88-97864-63-9

9 788897 864639

Myron J. Stolaroff NUOVE FRONTIERE DELLA PSICOTERAPIA - CONVERSAZIONI CON LEO ZEFF

Scritto a partire da una conversazione fra Leo Zeff e Myron J. Stolaroff, due pionieri della terapia psichedelica, questo libro è una testimonianza, viva e toccante, dell’amore per gli stati non ordinari di coscienza e per il loro valore terapeutico. A partire dagli anni ’60, Leo Zeff ha utilizzato con i suoi pazienti un’ampia varietà di psichedelici, fra cui LSD, funghi sacri, mescalina, MDA, MDMA, armalina (alcaloide contenuto nell’ayahuasca) e ibogaina, ognuno dei quali porta a fare esperienza di mondi distinti dell’essere, sviluppando metodi innovativi per il loro utilizzo in ambito clinico. Con i contributi originali di Stanislav Grof, Claudio Naranjo, Albert Hoffman, Alexander T. Shulgin.

Myron J. Stolaroff

NUOVE FRONTIERE DELLA PSICOTERAPIA

CONVERSAZIONI CON LEO ZEFF Gli psichedelici come strumenti di espansione della consapevolezza MESCALINA PSILOCIBINA MDMA IBOGA LSD



12 nonordinari



Myron J. Stolaroff

NUOVE FRONTIERE DELLA PSICOTERAPIA CONVERSAZIONI CON LEO ZEFF Gli psichedelici come strumenti di espansione della consapevolezza

Nota introduttiva di Claudio Naranjo Prologo di Stanislav Grof Prefazione di Albert Hoffman Epilogo di Alexander T. Shulgin Traduzione di Jonas Iaffaldano Di Gregorio ed Elisa Picozza

SPAZIO INTERIORE


Myron J. Stolaroff Nuove frontiere della psicoterapia. Conversazioni con Leo Zeff titolo originale: The Secret Chief Revealed traduzione: Jonas Iaffaldano Di Gregorio ed Elisa Picozza revisione: Elio Bortoluzzi © 1997, 2004 Myron J. Stolaroff © 2015 Spazio Interiore Tutti i diritti riservati Edizioni Spazio Interiore Via Vincenzo Coronelli 46 • 00176 Roma Tel. 06.90160288 www.spaziointeriore.com info@spaziointeriore.com copertina Adam Scott Miller, Parabolic Vehicle of Conception I edizione: ottobre 2015 ISBN 88-97864-63-9 Sebbene siano state prese tutte le possibili precauzioni durante la preparazione di questo libro, l’editore non si ritiene responsabile per eventuali errori o omissioni, né per eventuali danni provocati dall’utilizzo delle informazioni ivi contenute. La pubblicazione di tale opera, in nessuna sua parte può essere considerata quale invito alla sperimentazione di tali tecniche e sostanze, né alla violazione di alcuna norma del vigente ordinamento giuridico, nazionale e internazionale.


INDICE

Ringraziamenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Introduzione alla seconda edizione di Myron J. Stolaroff . . . . . . Nota introduttiva di Claudio Naranjo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Prologo di Stanislav Grof . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tributo a Leo di Ann Shulgin. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Prefazione di Albert Hoffman . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Introduzione di Myron J. Stolaroff. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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Capitolo 1 I PRIMI TEMPI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43

Capitolo 2 SELEZIONE E PREPARAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59

Capitolo 3 L’ESPERIENZA INDIVIDUALE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81

Capitolo 4 L’ESPERIENZA DI GRUPPO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91

Capitolo 5 SOSTANZE E DOSAGGI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99


Capitolo 6 RISULTATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111

Conclusione di Myron J. Stolaroff . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117 Epilogo di Alexander T. Sulghin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 119 Tributi a Leo Zeff. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123 maps – Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 137


Questo libro è dedicato alla memoria di Leo, con la fervente speranza che la rivelazione del suo lavoro possa aiutare a portare comprensione e saggezza a un mondo confuso. Che possa aprire la strada a molti altri, per raccogliere i frutti del suo duro lavoro.


Leo Zeff


RINGRAZIAMENTI

Voglio esprimere la mia gratitudine a una serie di persone che hanno contribuito a rendere possibile questo libro. In primo luogo, vorrei ringraziare Leo Zeff, ovunque lui sia, per il suo interesse, la sua abilità e la sua determinazione nella realizzazione di questa importante opera, che ha portato avanti in condizioni disagevoli ma guidato dalla sua fede e dalla fiducia nel valore di ciò che stava facendo. Mia moglie Jean e io gli siamo molto grati per la pazienza e l’attenzione che ha mostrato nel trasmetterci la sua conoscenza ed esperienza. Sono inoltre grato a tutti coloro che negli anni hanno partecipato agli incontri di Leo, rendendo possibile questo lavoro, e in particolare a coloro che hanno condiviso in dettaglio le esperienze vissute e i risultati conseguiti. Ringrazio anche la famiglia di Leo e i sostenitori che, negli anni, lo hanno aiutato a dare alla luce il suo lavoro. Desidero ringraziare Ann e Sasha Shulgin per avermi ricordato l’importanza di registrare una testimonianza del lavoro svolto da Leo Zeff. I miei ringraziamenti vanno anche a Terence McKenna, per avermi consentito di utilizzare l’appellativo da lui inventato come titolo di questo libro.1 1. Il titolo originale dell’opera è The Secret Chief Revealed, ovvero “Capo Segreto” rivelato, appellativo inventato da Terence McKenna per riferirsi a Leo Zeff. [N.d.T.]

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Sono inoltre profondamente grato a Rick Doblin, Sylvia Thyssen, Brandy Doyle e allo staff di maps (Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies) per la loro assistenza nel rivedere e completare questo manoscritto, e per aver compiuto tutti i passi necessari per poterlo pubblicare. Desidero infine ringraziare mia moglie Jean per la collaborazione e il sostegno amorevole in tutte le fasi di questo progetto, dai colloqui iniziali fino al completamento del manoscritto finale.

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INTRODUZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE di Myron J. Stolaroff

Questo libro, pubblicato per la prima volta sette anni fa,2 è attualmente esaurito. Stampare una nuova edizione ci offre non solo la possibilità di mettere a disposizione nuove testimonianze e di dare conto dei nuovi risultati raggiunti nelle ricerche con le sostanze psichedeliche, ma soprattutto di portare pienamente alla luce il lavoro compiuto da Leo Zeff, che oggi non ha più bisogno di essere mantenuto segreto. Nello svolgere il suo lavoro – che il nostro governo ha deciso di relegare nella sfera dell’illegalità – Leo ha vissuto nel costante rischio di essere scoperto e trattato come un criminale; e lo stesso rischio hanno sopportato molti di coloro che lo hanno sostenuto e aiutato, e perfino i suoi familiari, costretti a vivere con il timore di essere sottoposti a indagini o perseguiti legalmente. Leo ci ha lasciati più di diciassette anni fa e oggi è finalmente scomparsa la minaccia per i suoi amici e sostenitori. I membri della sua famiglia hanno permesso la rivelazione del suo nome, nella convinzione che sia arrivato il momento, per Leo, di rice-

2. The Secret Chief Revealed venne pubblicato per la prima volta nel 1997, mentre la seconda edizione americana, uscita con il titolo The Secret Chief Revealed. Conversations with Leo Zeff, pioneer in the underground psychedelic therapy movement, cui appunto si riferisce la prefazione, risale al 2004. [N.d.T.]

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vere i riconoscimenti che merita.3 In questa nuova edizione siamo quindi felici di poter presentare Leo Zeff, il Capo Segreto, includendo una sua foto, nuovi resoconti scritti da suo figlio e sua figlia, nonché altre testimonianze. Dalla pubblicazione della prima edizione nel 1997, abbiamo ora nuove ragioni di sperare che le tecniche di guarigione sviluppate da Leo possano raggiungere e aiutare molte più persone. Ed è molto incoraggiante il fatto che la fda4 abbia approvato, dopo oltre trent’anni, tre progetti di studio finalizzati a esaminare l’efficacia degli psichedelici come strumenti utilizzabili in psicoterapia. Di recente, inoltre, sono stati pubblicati numerosi libri sugli psichedelici che aiutano a chiarire gli equivoci sulla loro natura e sul loro potenziale. Sono trascorsi ventiquattro anni da quando mia moglie Jean e io abbiamo intervistato Leo. È stata un’esperienza meravigliosa per entrambi: Leo è stato un amico indimenticabile, pieno di vitalità, saggezza e buonumore, ed è stato un vero piacere trascorrere del tempo insieme parlando del suo lavoro. Considerando ciò che è stato il suo contributo, la sua assenza mi lascia dentro un vuoto profondo. Se guardo a quello che ha condiviso con tutti noi, non posso fare a meno di provare un’immensa gratitudine per il suo contributo eccezionale. Allo stesso tempo, mi rattrista molto vedere come questi doni inestimabili, ovvero le sostanze psichedeliche, soprattutto nel modo in cui sono state utilizzate da Leo e da altri come lui, siano state completamente denigrate dal nostro governo. Questo enorme potenziale di guarigione, di scoperta di se stessi e di comunione con il Divino è stato proibito, e coloro che vogliono perseguire in questa maniera tali importanti obiettivi possono 3. Nella prima edizione l’identità di Leo Zeff venne mantenuta segreta e si utilizzarono Jacob e Secret Chief come pseudonimi. [N.d.T.] 4. Food and Drug Administration, l’ente del governo degli Stati Uniti deputato a monitorare l’efficacia e l’utilizzo di nuovi farmaci. [N.d.T.]

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farlo soltanto ponendosi al di fuori della legge, dal momento che l’attuale legislazione proibisce il possesso di tali sostanze. Ciononostante, c’è una speranza. Negli Stati Uniti sta decisamente crescendo un profondo interesse per la spiritualità, e la spiritualità è uno strumento di guarigione potente. Su questo argomento sono stati pubblicati molti libri straordinari e, come già accennato, l’fda ha già approvato tre progetti di ricerca sulle sostanze psichedeliche per valutarne l’efficacia in ambito terapeutico. Uno di questi progetti riguarda l’impiego della psilocibina nel trattamento dei disturbi ossessivo-compulsivi; un altro sta sperimentando l’utilizzo della mdma nel trattamento del disturbo post-traumatico da stress (Post-Traumatic Stress Disorder, ptsd) e il terzo impiega la psilocibina, somministrata a pazienti affetti da cancro in stato avanzato, per ridurre ansia, dolore e paura della morte. Questi progetti sono stati sviluppati a partire dalle prove aneddotiche5 provenienti da terapisti e utilizzatori che potremmo definire “clandestini”, così come dalle precedenti ricerche sugli psichedelici risalenti a più di trent’anni fa. Il conseguimento di risultati positivi nell’ambito di questi tre progetti potrebbe aprire la strada a ricerche molto più ampie. Nel frattempo, sarebbe molto utile se i funzionari governativi e il pubblico fossero meglio informati circa lo straordinario potenziale che presentano gli psichedelici nell’ambito della guarigione, della conoscenza, dello sviluppo personale e dell’autentica comprensione spirituale. La dea e le agenzie governative hanno principalmente temuto un abuso diffuso di queste sostanze e i danni che possono causare. Ed è vero che un utilizzo degli psichedelici disinformato o male indirizzato può essere pericoloso. Ma il governo deve prendersi la sua parte di responsabilità per la situazione in cui ci troviamo, poiché 5. Per “prove aneddotiche” si intende una serie limitata di esempi che avallano o confutano un argomento, ma che non sono supportate da analisi scientifica o statistica. [N.d.T.]

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criminalizzando queste sostanze ha impedito la diffusione di informazioni importanti sulla riduzione dei rischi e sugli usi positivi. In ogni caso, per una valutazione realistica dei rischi dobbiamo prendere in considerazione più elementi: 1. Un gran numero di persone ha imparato a utilizzare gli psichedelici in modo appropriato per favorire la propria crescita personale, che si tratti di maggiore felicità, di un miglioramento delle funzioni corporee o di fare esperienza delle vette dello sviluppo spirituale. Molti terapeuti esperti sono disposti a infrangere la legge piuttosto che impedire ai propri clienti la possibilità di usufruire di trattamenti con queste sostanze. 2. Una piccola percentuale della popolazione rischia di sviluppare una relazione dannosa con gli psichedelici a causa di disturbi della personalità o di altre condizioni psicologiche preesistenti. Spesso sono incapaci di comprendere le conseguenze delle loro azioni, incluso l’abuso di droghe. Questa minoranza rappresenterà sempre un problema fino a quando non troveremo un modo migliore di aiutarli. 3. Una percentuale piuttosto alta di giovani vive in condizioni dolorose, in famiglie poverissime, abusive o negligenti. Per una dimostrazione degli effetti drastici causati dalla mancanza di intimità rimando al lavoro di René Spitz, psicoanalista austriaco. L’infelicità porta questi ragazzi a provare qualsiasi cosa gli possa dare un po’ di sollievo, a prescindere dalle conseguenze. Il proibizionismo, in ogni caso, non risolverà i problemi di questi giovani. Di fatto, la legalizzazione porterebbe a una maggiore diffusione di conoscenze e di guide esperte, elementi che nel tempo contribuirebbero a un calo degli usi impropri. 4. Le persone che utilizzano gli psichedelici sono in grado, nella maggior parte dei casi, di autoregolarsi nel consumo, e il loro intento principale è quello di coltivare una crescita interiore. Per contro, un uso per il solo piacere o divertimento, oppure un abuso, induce frustrazione nel nostro Sé profondo e questo porta a esperienze spiacevoli o alla depressione. È vero che 14


chiunque faccia uso di psichedelici per la propria crescita personale deve essere preparato a esperienze da “notte buia dell’anima”, ma è vero altresì che coloro che ricercano l’esperienza psichedelica solo per svago perdono presto l’interesse. Un buon esempio di questa dinamica è descritto nel libro The Pursuit of Ecstasy di Jerome Beck e Marsha Rosenbaum, che riporta uno studio finanziato dal nida (National Institute on Drug Abuse). In particolare nel capitolo 5, intitolato Limiti nell’utilizzo: perché le persone limitano o mettono fine al loro utilizzo di Ecstasy, vengono illustrati, attraverso un vasto campionario di interviste condotte su un’ampia gamma di utilizzatori, una serie di fattori per cui le persone riducono o cessano del tutto l’utilizzo di mdma nel corso del tempo. Bisogna riconoscere che nonostante i provvedimenti del governo per rendere illegali le sostanze psichedeliche, un gran numero di persone le ha trovate così utili da essere disposto a infrangere la legge pur di continuare a usarle. Ci auguriamo che tali persone possano ricevere da questo libro informazioni utili a ridurre i potenziali abusi, promuovendo crescita, guarigione e saggezza autentiche. Ci auguriamo anche che il crescente riconoscimento pubblico del potenziale degli psichedelici nel processo di guarigione e di crescita personale, insieme ai risultati delle ricerche in corso, permetta un giorno di reintrodurre nella nostra società questi strumenti davvero preziosi. Quando tutto questo avverrà, il lavoro pionieristico di Leo Zeff potrà dirsi pienamente riconosciuto e apprezzato. Myron J. Stolaroff, 2004

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LEO ZEFF

Nato nel 1912 in California, Leo Zeff è stato un celebre psicologo e psicoterapeuta statunitense di formazione junghiana, fra i pionieri dell’utilizzo di psichedelici nella psicoterapia, per i quali ha sviluppato metodi per la loro somministrazione in ambito clinico. Nonostante la messa al bando di queste sostanze, Zeff ha continuato a utilizzarle nella sua attivitĂ terapeutica fino alla morte, avvenuta nel 1988.


MYRON J. STOLAROFF

Nato nel 1920 nel New Mexico, Myron J. Stolaroff è stato un autore e ricercatore molto conosciuto per gli studi sulla terapia psichedelica, in particolare per la ricerca sugli effetti di lsd, mescalina e altri composti. Ingegnere elettronico, ha fondato in California l’International Foundation for Advanced Study e ha pubblicato due libri sulla sua esperienza con gli psichedelici. È morto nel 2013.



Artista brillante e visionario di natura, asm ha ricercato intensamente nuove vie per scoprire e tradurre le intuizioni mistiche in arte visuale. Oltre a essersi specializzato in pittura e illustrazione, ha sviluppato un ampio repertorio di abilità digitali. Nel corso della sua evoluzione creativa, ha esplorato varie scuole di pensiero e sviluppo della coscienza, combinandole con profonde esperienze personali nella sua eccezionale visione di artista. Sviluppando la sua arte, asm ha appreso una vasta gamma di principi in base ai quali noi umani vediamo, a livello ottico, percettivo e spirituale. Unico nel suo genere, ha elaborato una particolare tecnica di creazione di disegni e dipinti definita “asmethod”: un approccio che combina molte delle sue conoscenze tecniche in un processo che è sia estremamente preciso che immensamente ispiratore. «Creare immagini è lo strumento che utilizzo per l’esplorazione, ed è una conseguenza dell’esperienza della mia coscienza. Questo lavoro creativo è il modo in cui elaboro e integro le mie percezioni del mondo, in nuovi modi di vedere, e in nuove intuizioni per vivere», dice. E aggiunge: «Cerco di puntare al “numinoso”, al divino, caratterizzato dalle qualità per eccellenza del sacro: mistero, sbalordimento, fascino, pienezza e ispirazione. Nella mia ottica, l’arte serve come riflesso del nostro contesto, e raggiunge il suo massimo potenziale quando agisce deliberatamente per migliorare e beneficiare la totalità. Questo è l’intento dietro le mie creazioni, e spero che il mio lavoro, in qualche modo, ti sia di beneficio». La sua arte è stata elogiata per la raffinata fattura e per l’elegante ricreazione delle sue percezioni, tratte dalla scoperta della maestosa bellezza degli ambienti fuori e dentro di noi. Questo versatile artista è conosciuto per i suoi dipinti – a olio e digitali – le animazioni video, le conferenze pubbliche, i corsi che offre e le esibizioni come pittore dal vivo. Nella pagina accanto, due suoi dipinti a olio: Thermodynamic Horizon (sopra) e Celestial Shore (sotto). In copertina: Parabolic Vehicle of Conception.


I risultati terapeutici ottenuti con questo metodo costituiscono un argomento davvero importante nell’ambito dell’attuale e crescente discussione sulla possibilità che gli psichedelici vengano nuovamente utilizzati nella pratica psicoterapeutica. Albert Hoffman

Leo Zeff ha dolorosamente soppesato i pro e i contro, e ha preso la decisione di sfidare la legge, continuare il suo lavoro con gli psichedelici e assumere su di sé la responsabilità della sua attività. Stanislav Grof

È giusto che si sia voluto commemorare l’esistenza di Leo Zeff, e questo mi pare coerente con la gratitudine che suscitò in molti di noi che beneficiammo della sua anonima ed eroica dedizione. Claudio Naranjo

Traduzione di Jonas Iaffaldano Di Gregorio ed Elisa Picozza

SPAZIO INTERIORE

15 € ISBN 978-88-97864-63-9

9 788897 864639

Myron J. Stolaroff NUOVE FRONTIERE DELLA PSICOTERAPIA - CONVERSAZIONI CON LEO ZEFF

Scritto a partire da una conversazione fra Leo Zeff e Myron J. Stolaroff, due pionieri della terapia psichedelica, questo libro è una testimonianza, viva e toccante, dell’amore per gli stati non ordinari di coscienza e per il loro valore terapeutico. A partire dagli anni ’60, Leo Zeff ha utilizzato con i suoi pazienti un’ampia varietà di psichedelici, fra cui LSD, funghi sacri, mescalina, MDA, MDMA, armalina (alcaloide contenuto nell’ayahuasca) e ibogaina, ognuno dei quali porta a fare esperienza di mondi distinti dell’essere, sviluppando metodi innovativi per il loro utilizzo in ambito clinico. Con i contributi originali di Stanislav Grof, Claudio Naranjo, Albert Hoffman, Alexander T. Shulgin.

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