Roberto Zucchelli - Enérgeia

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Roberto Zucchelli

ENÉRGEIA Esplorazione delle fondamenta eteriche dell’universo: energia, coscienza e vita

Prefazione di Riccardo Lautizi Appendice di Andrea Amato


Roberto Zucchelli Enérgeia. Esplorazione delle fondamenta eteriche dell’universo: energia, coscienza e vita Manuale eterico di didattica e ricerca aetere’s™ editing Silvia Tusi

© 2017 Roberto Zucchelli © 2017 Spazio Interiore Edizioni Spazio Interiore Via Gabrino Fondulo 59 • 00176 Roma www.spaziointeriore.com redazione@spaziointeriore.com copertina e progetto grafico Francesco Pandolfi I edizione: settembre 2017 ISBN 978-88-94906-05-9 Tutti i diritti sono riservati.


INDICE

Prefazione di Riccardo Lautizi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 Prima parte

genesi ed evoluzione, ordo ab chao Capitolo 1

nuovo paradigma eterico. presentazione . . . . . . . . . . . . . 21 Principio, definizione Evoluzione L’enneade energetica

Capitolo 2

progetto costitutivo universale. i nove principi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 Principio uno: unità, il principio olografico del campo unificato e il fenomeno dell’entanglement Principio due: principio sintropico dominante o legge di armonia naturale Principio tre: cooperazione e principio di aggregazione spontanea Principio quattro: trasformazione dinamica Principio cinque: principio binario della polarizzazione, flusso energetico “equo e solidale” Principio sei: principio della genesi. Pulsazione, ritmo e ciclicità Principio sette: equilibrio per complementarità dualismo. Genesi e complementazione Principio otto: progressione multidimensionale frattalica. L’intervallo di ottava Principio nove: l’ergonomia. Funzione vs forma

Capitolo 3

archetipi: i principi operatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143 Principio antropico Un po’ di numerologia... I ventidue archetipi: l’ipotesi di Mario Pincherle I ventidue archetipi e il sentiero della folgore


Capitolo 4

acqua: rete neurale a cristalli liquidi . . . . . . . . . . . . . . . . 155 Capitolo 5

signatura energetica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157 Geometria sacra: l’energia morfica e l’energia earmonica di Alfonso Rubino

Capitolo 6

il quaternario: la materializzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161 I quattro elementi alchemici Elementi: caratteristiche Materia: i quattro stadi elementali Elementi: genesi e formazione Elementi e forme: i solidi platonici Elementi ed eteri irritati: la teoria steineriana Elementi e Spazio Sacro

Capitolo 7

quinario, quintessenza, quinto elemento: l’etere aureo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181 I cinque elementi e gli “Arkan maggiori”

Seconda parte

lo spazio geometrico sacro come realtà energetica operante Capitolo 8

geometria cosmica sacra: universo finito o infinito? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 187 Capitolo 9

lo spazio sacro tradizionale e la griglia di condensazione eterica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 191 Griglia olografica di condensazione eterica: goce Dalla teoria del caos al Cosmogramma Sacro

Capitolo 10

settenario: i sette raggi o potenze . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 197 L’evoluzione nell’Universo “reale”


evo: collocazione spaziale I sette evo: caratteristiche individuali Armonizzazione: evo4 vs principio di risonanza evo4, risonanza e costante di struttura fine: α Walter Cassani, la teoria ondulatoria e il 137 137 e Cabala 137, luce ed Einstein-Rol evo4, costante di Ninive e armoniche celesti

Capitolo 11

principi di autoregolazione energo-raggistica nello spazio sacro . . . . . . . . . . . . . . . . . 219 Come progettare gli algoritmi di riarmonizzazione complessi (arc) goce e zoom olografico: funzione e utilizzo

Capitolo 12

numeri aurei . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 225 Capitolo 13

water science . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 229 L’acqua viva di Viktor Schauberger Anomalie dell’acqua Pesci energizzati Un’esperienza esplosiva Ciclo completo e mezzo ciclo dell’acqua Integrazione energetica Foresta: culla per l’acqua di vita

Ringraziamenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 241 Appendice di Andrea Amato

antiche conoscenze e spazi di energia. . . . . . . . . . . . . . . . . 245 Bibliografia

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L’Energia non è meccanica. La massa è Energia coagulata dalla semenza, il suo Movimento è meccanico: la potenza di rivolta, la reazione liberatrice contro l’imprigionamento. R.A. Schwaller de Lubicz La scienza non è nient’altro che perversione se non ha come suo ultimo fine il miglioramento delle condizioni dell’umanità. Nikola Tesla Più perdi te stesso in qualcosa di più grande di te, più energia avrai. Norman Vincent Peale



PREFAZIONE

Siamo alle soglie di uno dei cambiamenti di paradigma più rivoluzionari di tutti i tempi. Le scoperte della fisica quantistica hanno letteralmente spazzato via la sicurezza meccanicistica e deterministica della scienza moderna, che può essere meravigliosamente espressa nell’affermazione che fece Lord Kelvin nel 1900: «Nella fisica non c’è niente di nuovo da scoprire. Tutto ciò che resta da fare sono misurazioni sempre più precise». Gli ultimi cent’anni sono stati attraversati da grandissimi geni, scienziati e ricercatori che, sebbene abbiano svelato il potere nascosto nel mistero della materia, non sono riusciti a entrare nella coscienza collettiva con queste loro innovative scoperte. Infatti la progressione della conoscenza avviene per salti di paradigma, ovvero per sistemi di pensiero condivisi discontinui, e quindi ogni evoluzione genera automaticamente opposizione e chiusura, nel tentativo di rimanere nella comfort zone di ciò che si conosce. Oggi i tempi sono diventati maturi affinché queste “conoscenze di confine” possano trovare il posto che gli spetta nella quotidianità della nostra vita e nel mondo della ricerca. Viviamo nel tempo in cui queste nuove scoperte stanno cominciando a essere sempre più utilizzate nel campo della salute, dell’edilizia, della protezione ambientale, dell’industria e dell’agricoltura. Quello che appare sorprendente, è come le conoscenze millenarie possano ora cominciare a essere comprese solo grazie ai nuovi occhi che questo “salto quantico” ci ha fornito. Gli antichi sapevano leggere il grande libro della natura e quindi copiarne gli artifici e sfruttarne le forze per ottenere risultati che tutt’oggi risultano mirabili e inspiegabili per la scienza accademica. Non dobbiamo pensare solo alle piramidi, ma anche ai monasteri tibetani costruiti sui ripidi pendii delle montagne sfruttando la capacità della levitazione offerta delle onde sonore o all’emanazione di energia mostrata dai maestri taoisti in grado di indurre una corrente elettrica dalle mani.

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Ci sono stati in epoca moderna personaggi dalle doti eccezionali che sono riusciti ad accedere a queste informazioni sulla natura della realtà e a utilizzarle per migliorare la qualità della vita. Tuttavia la sorte ha voluto che fossero troppo avanti per i loro tempi e quindi hanno provocato solo incomprensioni e resistenze. Le loro rivelazioni sono diventate le nostre fondamenta, e l’autore di questo libro è riuscito a combinarle tra loro e con le più recenti scoperte scientifiche per creare una spiegazione ordinata, coerente e applicabile a livello pratico. Oggi come non mai, infatti, abbiamo bisogno di risposte per riparare a tutti i danni che abbiamo fatto al Pianeta e a noi stessi. Madre Terra è sotto attacco e con essa il nostro corpo è sottoposto a ogni genere di interferenza alimentare, elettromagnetica e psicologica. Queste conoscenze e le relative tecnologie possono diventare la chiave di volta per un ritorno a una vita in armonia con la natura, al movimento sintropico universale che ci riporta a un più profondo contatto con noi stessi. La non-località, il principio olografico e la connessione di microcosmo e macrocosmo non sono solo descrizioni della realtà, ma anche attributi della coscienza umana che possono essere percepiti in stati di meditazione profonda, estasi e illuminazione. Sebbene fino a poco tempo fa queste esperienze ricadessero nel campo della religione, oggi la scienza comincia ad avere gli strumenti per studiarle. «A un livello molto profondo la materia e la coscienza sono completamente inseparabili e interconnesse, proprio come in un videogame il giocatore e lo schermo sono uniti dalla partecipazione in un processo comune. In questa visione, la mente e la materia sono due aspetti di un unico tutto e non sono più separabili di quanto non lo siano la forma e il contenuto. A livelli molto profondi la coscienza dell’umanità è Una» dichiara il grande fisico quantistico David Bohm. Questa è la vera scienza amata da Nikola Tesla, che ha a cuore il bene dell’umanità intera. Buona lettura! Riccardo Lautizi (ingegnere elettronico, naturopata, geobiologo)

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INTRODUZIONE

Non esiste alcuna funzione nell’universo che non possa essere osservata, studiata e riconosciuta dall’essere umano attraverso i propri sensi, siano essi intesi nella loro accezione fisiologica, mentale, psichica o energetica. Ritengo che la chiave di quest’indagine debba essere sempre e comunque la ragione, intesa come la proprietà emergente dalla fusione del “pensare” e del “sentire”. Scopo di questo manuale è l’ambizioso impegno di laicizzare la conoscenza. Infatti, se la religione non può sussistere se non sopprimendo la ricerca della verità, essa non è che una funesta tirannide. E la scienza ortodossa opera, purtroppo, con altrettanta parzialità. «Anche se al comune lettore di riviste di divulgazione scientifica o della stampa popolare (perfino quella che di definisce “responsabile”) non lo si dirà mai, è in atto una grande rivoluzione nel pensiero umano, forse anche sostenuta da pochi studiosi, i quali però compensano la propria esiguità con la passione e gli sforzi compiuti autonomamente. Benché i manuali scolastici non ne facciano parola e molti scienziati lo ignorino, volutamente o meno, gli studi scientifici più avanzati hanno rinnegato l’ipotesi meccanicistica ed evoluzionistica alla base di tante pubblicazioni»1.

Una delle spinte che mi hanno portato alla realizzazione di questo manuale proviene dalla ripetuta richiesta, da parte di molti alunni, appassionati, amici, di conoscere le numerose e variegate fonti alle quali ho profusamente attinto in questi anni per sviluppare il nostro concetto di energia “sottile” e ideare e realizzare la Subtle Toroidal Technology, che rappresenta il “cuore pulsante” dell’ingegneria sottile Aetere’s, composta da

1. J.A. West, Il serpente celeste, Corbaccio 1993.

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una vasta gamma di strumenti ideati e realizzati per applicazioni molto variegate: • interventi di riarmonizzazione energetica ambientale degli spazi di vita, sia domestici che lavorativi; • operazioni di purificazione, riarmonizzazione e attivazione energetica dell’acqua potabile; • trattamenti di riequilibrio energetico della persona da parte di operatori abilitati. Nelle ultime tre decadi sono diventate di pubblico dominio tematiche riguardanti l’interferenza dell’ambiente sullo stato di salute delle persone. Già nel 1984, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (oms) riportò che oltre il 30% degli edifici di nuova costruzione poteva causare malesseri acuti su individui che vi risiedessero per lunghi periodi. Grazie a studi internazionali condotti direttamente sui luoghi di lavoro è nota ad oggi tutta una serie di fattori di rischio che determinano quanto la qualità degli ambienti confinati incida direttamente sulle prestazioni lavorative e sulla qualità della vita. Dalla metà degli anni Ottanta sono segnalati sempre più di frequente disturbi ambientali dovuti alla permanenza in ambienti interni non idonei, la cosiddetta sick building syndrome (sbs). Studi epidemiologici più recenti hanno individuato, tra le numerose fonti di disturbo che caratterizzano questa sindrome ambientale, la cosiddetta dirty electricity: si tratta di impulsi di tensione elettromagnetica ad alta frequenza, che si verificano ovunque nei fili elettrici sia all’interno che all’esterno degli edifici, causati dalle interruzioni del flusso di corrente. Queste interruzioni essenzialmente creano impulsi elettrici transitori ad alta frequenza che possono non essere presenti nelle normali correnti elettriche domestiche a 60 Hz. È un tipo di elettrosmog molto aggressivo e diffusissimo. È possibile trovare livelli elevati di dirty electricity in lampade a basso consumo, router wireless, computer, fotocopiatrici e ogni impianto fotovoltaico residenziale o commerciale. La dirty electricity ambientale si trasferisce tramite induzione elettrostatica da un sistema a un altro. Si tratta di un trasferimento indesiderato e si parla di “effetti parassiti” con il corpo umano perchè induce

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correnti elettriche dannose in esso. Con la conoscenza nasce spesso la consapevolezza e la spinta verso la ricerca di soluzioni. I tre strumenti sopra elencati stanno alimentando lo sviluppo di una sorta di medicina preventiva ambientale e l’organizzazione di corsi formativi per creare operatori specializzati in questo settore che nella maggior parte dei Paesi è ancora a uno stato embrionale. Con questo intento è partito, a Lugano, uno special education project, realizzato dalla sols (Swiss Optimal Living Society), che ha dato vita alla Swiss School of eb. Si tratta di un progetto di formazione e specializzazione in eb (Energetic Bionomics), ses (Subtle Energy Science), sit (Subtle Instrumentation Technology) e tecnologie innovative dell’acqua. L’Aetere’s è orgogliosamente parte integrante del progetto, fornendo un contributo formativo, didattico e strumentale. In Italia essa ha sviluppato dal 2016, grazie alla formidabile collaborazione di Spazio Interiore e nello specifico del Dott. Mario Picozza, un progetto altrettanto ambizioso che ha portato alla nascita della prima Accademia delle Scienze Eteriche Applicate (asea) che mi vede impegnato, insieme ad Andrea Amato, in un percorso formativo biennale del quale questo libro rappresenta il testo di riferimento, perché contiene, nel dettaglio, tutte le informazioni energetiche di base che ci hanno permesso di realizzare gli strumenti, la didattica e la nostra metodologia operativa. Il mio sforzo, nel realizzare questo libro, è stato quello di metabolizzare i concetti più “tosti” e di formalizzarli in una veste, mi auguro, più facilmente accessibile e comprensibile, anche se perfino Albert Einstein sosteneva che: «Ogni cosa può essere resa più semplice possibile ma non più semplice». Il tema del presente lavoro è, in sintesi, il rapporto tra coscienza, energia e vita. Per quanto si possa cercare di essere semplici, sarebbe impossibile e irriguardoso risultare semplicistici.

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Stammi a sentire: alla porta accanto c’è un universo straordinario; andiamoci. Edward Estlin Cummings



Prima parte GENESI ED EVOLUZIONE, ORDO AB CHAO



L’Unità è la legge di Dio, il Numero è la legge dell’Universo, l’evoluzione è la legge della vita. Pitagora Nel principio Dio creò i cieli e la terra. La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sopra le acque. Genesi 1-2 Tu (Dio) hai regolato ogni cosa secondo Peso, Numero e Misura. Salomone: Sapienza 11-20 Sette termini (fattori) costituiscono il Cosmo in apparenza, nove termini (funzioni) lo costituiscono di fatto. R.A. Schwaller De Lubicz



Capitolo 1

NUOVO PARADIGMA ETERICO. PRESENTAZIONE

Qualsiasi fenomeno energetico si manifesta all’interno di uno spazio/ tempo qualificato e qualificante ed è un effetto reattivo. Si tratta quindi di un processo contemporaneamente: • • • • •

dinamico; ordinato; finalistico; logico; predeterminato.

Tale processo è governato in armonia, secondo un progetto costitutivo universale che prevede un numero prestabilito di nove leggi o principi costitutivi, attuati attraverso un numero determinato di sette potenze o operatori evolutivi. Ogni fenomeno reale può essere riportato ai numeri, che sono l’ultima manifestazione della materia e la prima causa dell’idea creatrice; essi non sono che la relazione ideale e concreta nell’universo, l’impulso vitale e il Principio. Il fine del progetto è l’evoluzione delle azioni di ogni singola parte del sistema verso un modello aggregato di comportamento collettivo, cooperativo e coerente. Il molteplice torna all’Uno.

Principio, definizione «Il Principium non è solo ciò da cui origina un fenomeno, ma è anche la meta ideale, il fine verso cui tende il fenomeno. È un archetipo, cioè la

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forma ideale, l’aspetto che sottostà da sempre al fenomeno affinché esso sia tale e che, qualora venisse meno, lo farebbe decadere»2. Il Principio è il decreto esecutivo di un progetto costitutivo ordinato e logico (logos); è quindi una legge universale che governa un processo dinamico ordinato e finalistico, e il fine verso cui il sistema-cosmo tende è l’Evoluzione. L’esistenza di un processo dinamico ordinato finalistico presuppone necessariamente: • una Coscienza; • un Fine, uno Scopo, una Necessità; • una Volontà ordinatrice (secondo Earl Nightingale «la chiave che sprigiona l’energia è il Desiderio»); • una Potenza attuatrice.

Evoluzione Con il termine evoluzione si definisce un processo dinamico di perfezionamento e ottimizzazione delle capacità di interazione di un sistema nei confronti dell’ambiente in cui opera. L’efficenza della capacità d’interazione genera risposte adattative che sono condizionate dal diverso livello di complessità raggiunto dal sistema stesso: sistemi complessi generano risposte complesse. Ogni risposta è un effetto reattivo che emerge dalla sintesi di quattro distinte funzioni: recezione stimolo, percezione e definizione stimolo, elaborazione di una risposta e attuazione dell’azione. Risulta evidente che l’efficacia/efficenza della risposta e il susseguente livello evolutivo è determinato dal grado di tre funzioni principali: percettivo-senziente, elaborativa e attuativa. «La prospettiva evolutiva considera il mondo come un processo initerrotto per nulla lineare, ma complessivamente orientato verso una crescente organizzazione»3. L’evoluzione è inevitabilmente una concatenazione progressiva dal più semplice al più complesso.

2. V. Mancuso, Principio passione, Garzanti 2013. 3. Ibidem.

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Un sistema, per evolvere e per poter produrre risposte adattative sempre più efficaci ed ergonomiche, deve implementare (quantitativamente) e raffinare (qualitativamente) la capacità di percepire, discernere e interagire con l’ambiente esterno e interno. Il fine ultimo del processo evolutivo è quindi l’emersione di forme sempre più complesse di coscienza. Ma la natura in questo suo percorso non ha nessun itinerario prefissato. «Per cui l’universo non è che coscienza e non presenta che un’evoluzione di coscienza, dall’origine alla fine che è ritorno alla sua causa»4.

L’enneade energetica «In senso generale bisogna comprendere che l’enneagramma (simbolo dell’enneade) è un simbolo universale. Ogni scienza ha un posto nell’enneagramma e può essere interpretata per mezzo dell’enneagramma»5. Enneade è un termine derivato dall’egiziano pesedjet che significa “gruppo di nove” e con il quale vengono definite divinità, in ordine gerarchico o in funzione complementare, che insieme comprendono tutte le forze elementari dell’universo. La funzione è la natura di un’attività e comprende: • Un impulso: indeterminato, invariabile. • Un obiettivo, un fine: rappresenta una variabile connessa alla modalità dell’attività. • Una modalità: è una caratteristica complessa che comprende un’intensità, un ambiente, un mezzo e un ritmo. Sostanzialmente la funzione è un impulso che possiede un’intensità variabile ritmicamente e la variazione è numero.

4. R.A. Schwaller de Lubicz, Il tempio nell’uomo, Mediterranee 2003. 5. G.I. Gurdjieff dal sito: www.gurdjieffitalia.it/tag/enneagramma.

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Capitolo 9

LO SPAZIO SACRO TRADIZIONALE E LA GRIGLIA DI CONDENSAZIONE ETERICA

Abbiamo già appreso che sacro è un termine che indica una categoria di attributi e realtà che si aggiungono al reale ordinariamente percepito e indicato come profano. «Il sacro è un elemento della struttura della coscienza e non un momento della storia della coscienza. L’esperienza del sacro è indissolubilmente legata allo sforzo compiuto dall’uomo per costruire un mondo che abbia un significato. Le ierofanie e i simboli religiosi costituiscono un linguaggio preriflessivo. Trattandosi di un linguaggio specifico, sui generis, esso necessita di un’ermeneutica propria»54.

Come abbiamo visto, il termine “sacro” deriva dal termine latino arcaico sakros, rinvenuto sul Lapis Niger. In un significato successivo indica anche ciò che è dedicato alla divinità e al suo culto. Dopo aver definito con il rito fondatorio il quadrato orientato della pianta del tempio (in questo caso indù) si procedeva alla sua suddivisione in quadrati più piccoli, come in una scacchiera. Tali quadrati venivano assegnati a divinità, le quali venivano invitate a discendere e a prendere possesso delle posizioni loro assegnate. I quadrati centrali sono destinati a Brahma, il creatore. Il numero delle suddivisioni era determinato da formule relative al nome e alla natura delle divinità a cui il tempio è dedicato. Le formulae sono come scintille della luce divina primordiale, quasi spente nella maggioranza degli uomini, ma possono essere riaccese 54. M. Eliade, Discorso pronunciato il 24 giugno del 1968, cit.

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da istruzioni appropriate e illuminate dalle idee, proprio come i raggi emessi dagli occhi lo sono dalla luce delle stelle. La scacchiera degli spazi sacri tradizionali era però per la maggior parte di due tipi, con sessantaquattro o ottantuno caselle. Perché proprio questi numeri? Nella concezione tradizionale il tempo non è lineare ma ciclico, circolare, prevede cioè un’alternanza. La durata di ogni Grande Ciclo (o Grande Anno) era scandita da un evento astronomico, la processione degli Equinozi. La durata della processione degli equinozi è di 25.920 anni, e rappresenta un eone di tempo, dopodiché il ciclo temporale riparte. Il Grande Anno è suddiviso a sua volta in quattro sottoperiodi, età o yuga: l’età dell’oro, del bronzo, del ferro e del piombo, l’attuale Kali-yuga. Il numero 25.920 può essere scomposto in un prodotto di tre termini, 5x64x81: • Il cinque rappresenta il Samvatsara, cioè un ciclo di cinque anni solari-lunari. Abbiamo visto come il cinque contenga sia il principio di polarità duale che quello di riconciliazione ternaria. Il cinque, il pentagono che descrive la faccia del solido platonico dell’etere cosmico, è la clavicula per decifrare l’universo manifestato. • Il sessantaquattro è la quinta potenza della diade, frutto della polarizzazione dell’unità androgina, del principio unico al momento della sua primigenia manifestazione nel sensibile, nell’universo fisico. • L’ottantuno è l’esaltazione del 3: 34 che rappresenta il ternario, cioè la fusione della diade, composta a sua volta dai due principi complementari yin/yang, maschio-femmina, padre-madre. Il ternario è l’ouroboros, manifestazione simbolica non di una somma algebrica bensì di una sintesi unificatrice e armonizzante dei due principi complementari. L’innalzamento a potenza è poi, già di per sé, simbolo di un balzo quantico dimensionale e la quarta potenza ha in più la forza del quattro, che rappresenta il numero minimo di coordinate dimensionali necessarie per poter descrivere e rappresentare un volume e quindi una forma percepibile sensibilmente. Nel suo illuminante libro Il regno delle quantità e i segni dei tempi,

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René Guénon afferma che «Lo Spazio Sacro è il luogo di manifestazione delle possibilità “corporee” [...] Esso rappresenta tutto l’ambito della manifestazione universale; misurare lo spazio è, in fondo, un’assegnazione o una determinazione. L’idea di misura è intimamente connessa con quella di ordine (in sanscrito rita) in quanto la misura trasforma il caos in cosmo»: ordo ab chao. Nella traduzione spagnola il verbo “misurare”, diventa medire e questa forma rivela la funzione mediatrice compiuta dalla misurazione. Lo Spazio Sacro è un cosmogramma, cioè lo schema geometrico essenziale di una cosmogonia: la manifestazione ordinata di un cosmo/universo dal caos e, come afferma San Bonaventura nel suo Itinerario nella mente di Dio, «il numero agisce aritmeticamente come misura, regolando i rapporti fra gli enti, ovvero ordinandoli secondo una disposizione geometrica»55. Misurare significa quindi ordinare la geometria della materia e indirizzare il flusso di energia. È il vettore del flusso eterico, che «è la nozione di direzione, quella che rappresenta il vero elemento qualitativo inerente alla natura dello spazio che, tutt’altro che omogeneo, è determinato e differenziato dalle sue direzioni; è ciò che possiamo chiamare spazio qualificato: il vero spazio»56. Nell’antichità era “normale” pensare che gli stessi criteri su cui si basava l’ideazione della pianta di una chiesa appartenessero a una base di concetti energetici e che le stesse proporzioni fossero presenti anche in natura, negli astri e nel corpo umano. Molte di queste conoscenze erano però riservate a un’élite di iniziati. Questo modo di “pensare” un luogo sacro è pressoché tracciato in tutte le culture del passato: non si tratta solo della proporzione aurea conosciuta dagli architetti e dai pittori, si tratta di una serie di proporzioni e di figure geometriche archetipiche “di base” che comprendono la proporzione aurea, la quadratura del cerchio, il triangolo sacro e alcuni altri elementi, rapporti e proporzioni. Gli Archetipi, come abbiamo visto, sono le prime forme da cui si struttura tutto ciò che conosciamo, sono cioè le forme che scaturiscono “per prime” da quella che viene chiamata Energia Sacra o Earmonica o Energia di Forma, che a sua volta si potrebbe considerare la prima manifestazione conoscibile dell’intenzione creatrice. 55. San Bonaventura da Bagnoregio, Itinerario nella mente di Dio, Piemme 1998. 56. Ibidem.

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Dobbiamo considerare l’essere vivente come un’entità energetica in continuo scambio con le energie dell’ambiente e degli altri esseri viventi. Alla luce di questa conoscenza diventa comprensibile che un luogo sacro costruito secondo un progetto di geometria sacra “entri in risonanza” con l’energia sacra della persona che lo frequenta, producendo un reale effetto di riequilibrio e di armonizzazione. Lo stesso fenomeno di risonanza si attiva anche attraverso un’icona (immagine che può essre sacra ma anche profana) o un’abitazione. Ogni intervento di ripristino della biocompatibilità e dell’armonia ambientale compiuto da un operatore Aetere’s si basa anche sull’analisi di queste dinamiche e fenomeni naturali, che sono in grado di interferire con la biologia energetica degli edifici (Energetic Building Biology) e ovviamente con il livello di benessere dei suoi occupanti.

Griglia olografica di condensazione eterica: goce Lo Spazio Sacro è una manifestazione della matrice fluidica indifferenziata e caotica, misurata, ordinata e delimitata in un cosmogramma che si formalizza in un reticolo quadrato frattalico da noi definito griglia olografica. L’intero universo sensibile è assimilabile a una rete, una griglia. La profonda differenza essenziale è che la griglia all’interno dello Spazio Sacro è perfettamente omogenea e ortogonale, e i vari flussi energetici sono perfettamente armonizzati, in una condizione di assenza di squilibrio e polarità. Lo spazio non sacralizzato invece subisce delle polarizzazioni/distorsioni di flusso che inevitabilmente modificano la geometria della griglia. Ed è quello che regolarmente possiamo rilevare in quasi tutti gli spazi abitativi. Le forme della natura sono limitate da svariati vincoli, i primi dei quali sono quelli imposti dal carattere tridimensionale dello spazio. Lo spazio non è un fondale passivo bensì una struttura che influisce sulla forma di tutto ciò che esiste; la sua architettura detta le regole alle quali ciascuna forma materiale deve la sua obbedienza. Abbiamo visto che non vi è spazio fisico senza materia o energia. Le teorie della relatività generale e della meccanica quantistica, pilastri della fisica contemporanea, ci confortano in questa idea. Inoltre lo spazio può essere finito senza avere frontiere. Ce lo hanno insegnato le nuove geometrie scoperte nel xix secolo, con i loro spazi non euclidei dalle proprietà sconcertanti.

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Dalla teoria del caos al Cosmogramma Sacro Le deformazioni della griglia olografica di condensazione eterica, e il conseguente fenomeno dell’irritazione steineriana dell’etere, sono il risultato dell’azione entropica di strutture di interferenza distruttiva. Le “maglie” della griglia vengono letteralmente deformate e stirate a causa dell’azione di quelli che la teoria del caos chiama attrattori caotici. In matematica, un attrattore è un insieme verso il quale evolve un sistema dinamico, dopo un tempo sufficientemente lungo. Perché tale insieme possa essere definito attrattore, le traiettorie sufficientemente vicine a esso devono rimanere vicine anche se leggermente perturbate. Dal punto di vista geometrico un attrattore può essere un punto, una curva, una varietà o anche un insieme più complicato, dotato di struttura frattale e noto con il nome di attrattore strano. La descrizione degli attrattori dei sistemi dinamici caotici è stata uno dei successi della teoria del caos. La traiettoria di un sistema dinamico su un attrattore non deve soddisfare nessuna proprietà particolare, escludendo il fatto che debba rimanere sull’attrattore. Le traiettorie possono essere periodiche, caotiche o di qualunque altro tipo. Due attrattori semplici sono il punto fisso e il ciclo limite, ma possono esistere molti altri insiemi geometrici come attrattori. Un punto fisso o punto di equilibrio è un punto corrispondente a uno stato del sistema che permane costante nel tempo. Come vedremo nella parte dedicata a nozioni di Biocompatibilità e Riarmonizzazione Ambientale (bra), un attrattore caotico di questo tipo può essere assimilabile all’azione polarizzante di alcune geopatie, quali la rete di Hartmann e Curry, le masse metalliche sotterranee, la faglia e l’effetto fronte di spinta da parte di masse telluriche. Un ciclo limite è invece un’orbita periodica del sistema che è isolata. Come esempio possiamo citare le oscillazioni di un orologio a pendolo o il circuito di sintonia di una radio. Nella bra possiamo associarlo a tutte le polarizzazioni di tipo elettromagnetico prodotte dall’impianto elettrico, dal fotovoltaico o dai sistemi wi-fi, ma anche alla congestione dell’acqua dell’impianto idraulico. Una traiettoria periodica di un sistema può essere governata da più di una frequenza. Se due di queste frequenze sono in rapporto irrazionale (cioè sono incommensurabili), la traiettoria non sarà più chiusa e il ciclo limite diventerà un toro limite. Per esempio, la figura seguente rappresenta un 2-toro:

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Un attrattore viene informalmente definito come strano se ha dimensione frattale oppure se la dinamica sull’attrattore è caotica (come l’attrattore di Hénon o quello di Lorenz). Il termine è stato coniato da David Ruelle e Floris Takens per descrivere l’attrattore che risulta da una serie di biforcazioni di un sistema che descrive il flusso di un fluido. Nella bra possiamo verificarlo lungo la diagonale di flusso Nord-Est/ Sud-Ovest.

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