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ANNO 15° N.681 DEL 13 FEBBRAIO 2010 SETTIMANALE, SUPPLEMENTO AL NUMERO ODIERNO - DA VENDERSI ESCLUSIVAMENTE CON IL QUOTIDIANO “LA REPUBBLICA” - SPED. ABB. POST. ART. 1, LEGGE 46/04 DEL 27/02/2004-ROMA

NUOVI PUNTI DI VISTA

L’amore per MARINA ABRAMOVIC La guerra (finta) IN LOUISIANA Il coraggio di un film “PRECIOUS” Tutto un altro GIAPPONE


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la Repubblica

RUBRICHE

D Domande D Lo chiede a Marina Abramovic D Striptease culturale Adam Thirlwell D Nel corpo Paolo Virzì Galassia tv di Antonio Dipollina Hotel America di Vittorio Zucconi Appunti & divagazioni di una (non solo) mamma di Elasti Piccole storie cinesi di Giampaolo Visetti Atomi di Sylvie Coyaud Cose che non vanno più di moda di Giacomo Papi 1450 Broadway, NYC di Federico Rampini Affacciati alla finestra, amore mio di Guia Soncini D NOW! Cinema Violinisti comunisti? di Monica Capuani Arte Richter & Co: spazio ai pittori di Adriana Polveroni Musica La mia regina “disco” di Tobia Dell’Olio Libri Ovaldé racconta di B. Marietti Attenti a quel libro di Tiziano Gianotti

ATTUALITÀ L’altro Giappone La bellezza della paratassi di Luigi Cerantola Pazienza e estetica, cucina e sesso, lingua e giardini. Siamo molto diversi, conferma un eccentrico professore Eco-bellezza Decalogo anti CO2 di Antonio Cianciullo Film indipendenti Precious tragedia da amare di Lynn Hirschberg Nera, 160 chili, incinta del padre e seviziata dalla madre: candidata all’Oscar (con il regista e il film)

13 Febbraio 2010 No. 681

Chi ha ancora il coraggio di mangiare carne?

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Natascha Kampusch ritorna in quella casa degli orrori

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Provocazioni Niente figli? di Maria Grazia Meda La maternità, non il maschilismo frena oggi la parità delle donne. Lo dice Elisabeth Badinter Reportage La guerra (per finta) di Fort Polk di Anna Lombardi In Louisiana hanno ricreato l’Afghanistan per addestrare i soldati. Reclutamento via web Frontman Nord, rock e cuore: una voce king size di Michele Neri Ritorna Sivert HØyem, anima dei Madrugada, con un cd da solista Fuori categoria Le avventure di una 23enne di Laura Piccinini Alizé Meurisse a tutto campo: romanzi, video, foto, cover di cd Nuovi carnivori/pro Ultimo taglio (a Brooklyn) di Anna Lombardi Macellai superstar, live e in tv. Si va a lezione di cucina e risparmio (e anche i vegani si convertono) Nuovi carnivori/contro E adesso avete ancora il coraggio di mangiare un pollo? di Michele Neri Nel nuovo libro di Jonathan Safran Foer, tutta la crudeltà dell’industria alimentare SPIE Design Corrispondenti Alta Badia eco-chic di Giuliana Zoppis Incontro I Company inventori del bosco di Leonora Sartori Valore d’uso La storia Natascha ritorna nella tana del diavolo di Peter Reichard Sequestrata per otto anni in quella casa, ora ci torna per girare un documentario Città in progress. Trieste ha un segreto di Pietro Spirito Porto Vecchio, abbandonato ma così bello da diventare un set SI PARLA D Media economia scandali etichetta culture noir

MODA New (York) Lower East Side di Marina Codecasa Cavallo Life 12 ore a zig-zag tra Nolita e Chinatown di Olivia Fincato Interno safari di Stéphane Gaudrie


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BELLEZZA

Neobeauty Natura sperimentale. La biocosmetica delle farm di Silvia Manzoni 258 Rompete le righe 260 Anastasia insegna 262 N.B. di Paola Gervasio

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Bad girls Cercasi Kate disperatamente di Federico Sarica Su base rock di Milva Gigli Incontri ravvicinati Catene di cuori Maxi schermo Nuvole antipioggia N.B. di Valentina Capelvenere

Copertina

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Abito bustier in taffettà di seta con scollatura geometrica, bordo a contrasto e sottogonna di seta, Giorgio Armani. Orecchino a fiocco e bracciale con borchie, Errerre. Make-up: sul viso fondotinta Lasting Silk Uv n. 2 Beige Ivoire e fard Duo de Blush n. 1 Rose et Beige Irisé. Tutto Giorgio Armani. Foto Julian Broad. Styling Milva Gigli. Trucco Liz Daxauer. Pettinatura Tyler Johnston. La modella è Marcelina Sowa@Viva.

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FEEL GOOD! Arriva la lipidomica di Samantha Biale Dilemma: mammografia a 40? di Daniela Condorelli Un virus, tre storie

DESIGN Casa Tango & Bauhaus in giardino di Paolo Crespi Oggetti+ Mondrian con vintage Design N.B.

HAPPY FOOD I ristoranti nascosti a Berlino Sushi di (s)cena Esperimenti low cost: Lione oltre Bocuse

OROSCOPO Mercurio in Acquario: e saltano tutti gli schemi La posta di Marco Pesatori

296 INDIRIZZI 302 LETTERE di Umberto Galimberti

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Stampato su carta prodotta con cellulose senza cloro gas provenienti da foreste controllate e certificate, nel rispetto delle normative ecologiche vigenti


12ORE A ZIG-ZAG

ambia, cresce, si sposta di continuo. New York nel giro di pochi mesi può cambiare al punto che risulta impossibile riconoscere un quartiere e chi lo abita. Meglio quindi cercarsi i propri spazi, dei punti fermi. E goderseli. Forse tra un anno non saranno più gli stessi. Ogni abitante ha il suo percorso, dipende da dove vive. Quello di un giovane di Wall Street sarà sicuramente diverso da quello di un hipster di Williamsburg. Proviamo a costruirne uno per entrambi. Anzi, uno per tutti quelli che vorranno riscoprire la famigerata Bowery, strada rock’n’roll dove tra droga, senzatetto e il famoso club CBGB, si consumò un’era, quella dei Ramones, di Patti Smith e dei Blondie. Ora il New Museum, 235 Bowery, ha portato la zona verso una nuova fase. E nonostante gli affitti nelle zone limitrofe si siano quadruplicati, la strada mantiene sempre quel sapore metro-

iniziate la giornata con una buona tazza di caffè al Think Coffee (1 Bleeker@Bowery). È un ottimo posto dove fermarsi prima della palestra o andando al lavoro, per leggere il giornale o controllare le email. Il locale è frequentato tutto il giorno, alcuni clienti vi rimangono per ore. Se però cercate un buon espresso macchiato, meglio camminare due blocchi più a nord e, seguendo Bond Street, arrivare al

limitate di Terry Richardson e Cindy Sherman, insieme a fanzine indipendenti provenienti da tutto il mondo. Vale la pena poi camminare per un altro isolato e passare da Partner & Spade (40 Great Jones@Bowery), curioso studio pubblicitario-negozio fondato dal creativo Andy Spade. Perdetevi tra i bizzarri oggetti di design, i cartelli pubblicitari o le esposizioni temporanee d’arte: vi accorgerete solo dopo che il team lavora nella parte posteriore. Se vi spostate un po’ più a sud, verso Houston, troverete l’Angelika Theatre (18 West Houston), cinema multisala con una programmazione sempre interessante, ricca di documentari e film indipendenti, e l’Housing Works Bookstore Cafe (126 Crosby @Houston), due piani di libreria con una vasta selezione di volumi, film e musica oltre a un ricco programma educativo. Una parte dei progetti culturali è legata alla Housing Works, la più grande organizzazione degli Stati Uniti per combattere l’Aids e aiutare i senzatetto. Sempre in zona, un’altra libreria indipendente dove poter passare alcune ore è la Mc Nelly Jackson Bookstore (52 Prince@Mulberry), spazio luminoso e tranquillo con un bell’angolo caffè dove sfogliare una delle numerose riviste provenienti da tutto il mondo, sorseggiando qualche infuso particolare. All’ora di pranzo, se cercate un posto dove mangiare light e salutare, provate la cucina, esclusivamente al forno o al vapore, del Quartino (11Bleeker@Elisabeth). Non perdetevi la focaccia con rucola e stracchino, i carciofi crudi con parmigiano e limone e la torta di pere della nonna. Se invece preferite qualcosa di più esotico, andate al Cafè Gitane (242Mott@Prince), il locale preferito degli hipster più chic di Nolita. Il menù è francese-marocchino, con un buon brunch. Da ordinare il toast ai cinque cereali con avocado, lime e peperoncino e, quando è

politano di downtown autentica. Tra fornitori per ristoratori e grandi bazaar cinesi, la percorreremo tutta, da nord a sud, scoprendo dove si ritrovano i giovani che vivono nei paraggi. Partiremo da Noho, North Houston, per arrivare fino a Chinatown, passando per la Lower East side e Nolita. Una giornata a zig-zag, a est e a ovest di Bowery, dal mattino fino a sera. Uscite della metropolitana Broadway-Lafayette o 2nd Avenue, camminate un paio di isolati verso Bleeker Street e

The Smile (26 Bond@Lafayette). Questo nuovo caffè-ristorante, molto più ricercato rispetto al primo, è l’ideale se si ha voglia di stare tranquilli, seduti su una poltrona vintage, a sfogliare qualche rivista d’avanguardia o esaminare gli oggetti in vendita, per esempio cappelli di lana fatti a mano, oli essenziali e candele. Proprio davanti al The Smile, sempre su Bond, c’è Dashwood Books, paradiso per gli amanti della fotografia. Qui si possono trovare rari volumi di Nobuyoshi Araki editi da Hysteric Glamour, oppure edizioni

stagione, il succo al cocomero. A parte il menù, Gitane è uno di quei posti dove bersi un bicchiere di vino osservando chi passa; per esempio, un moltitudine di artistoidi con i baffi, accompagnati da bellissime e filiformi modelle. E a proposito di artisti, se una volta gli uomini si toglievano il cappello per entrare in un locale, al Lovely Day (196 Elisabeth@Spring) non ci pensano proprio, anzi. È molto cool mangiare con la bombetta, magari davanti a una bella signorina vestita anni 50. Il menu, perlopiù asiatico, varia dal

TRA NOLITA E CHINATOWN

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MAPPE UNDER 30

Bowery è tra le strade più vivaci di New York. Cancellata la pessima fama (e gli affitti bassi) del passato, restano l’arte e la musica live. L’itinerario migliore per scoprirla Testo e foto a cura di Olivia Fincato

pad thai al riso con ananas, e non mancano portate di carne, pesce e tofu fritto con spezie. Nel pomeriggio, riprendete la Bowery. Se ci sono mostre interessanti al New Museum fermatevi, oppure proseguite verso Chinatown. Tra banchetti e chincaglierie cinesi, vi potete far fare, solo su appuntamento, un taglio all’ultimo grido o una banana rockabilly da Frank Chop Shop (19 Essex@Hester), un barbiere con poltrone vintage anni 30, dove si vendono costosi cappelli made in New York. Il barbiere è anche concept-store della rivista underground Frank 151. Sempre su questo stile, ma un po’ più dandy, il Freeman’s Barber Shop & Sporting Club (8 Rivington@Freeman Alley), adatto a chi vuole farsi consigliare un nuovo taglio di capelli, ma anche provare un completo sartoriale o un paio di mocassini inglesi. Visto che vi trovate sull’unica stradina chiusa di New York, la Freeman Alley, proseguite fino alla fine ed entrate nell’omonimo ristorante. A qualunque ora si vada, c’è da aspettare. Se riuscite a conquistare uno spazio libero al bancone, bevete un bicchiere di vino accompagnato dalla famosa artichoke dip, una delizia. E se il menu di Freeman’s è un po’ troppo americano per i vostri gusti, non troppo lontano c’è il Bacaro (136 Division@Canal), ristorantino chic, illuminato prevalentemente da candele. Qui si possono ordinare i famosi cicchetti veneti, la polenta con il baccalà, assaggi di risotto o bigoli con l’anatra. Dopo cena, fatevi una passeggiata nella parte più a sud di Bowery fino a incrociare Doyers Street. Percorretela fino al numero 9, fermatevi ed entrate. Non ci sono insegne all’Apotheke Bar, ma una volta dentro assaggiate qualche elisir magico: c’è una lunga lista di pozioni calmanti, toniche, afrodisia-

che. Se avete ancora energia, saltate su un taxi, attraversate Bowery e fatevi portare al Nublu (56 Avenue C), piccolo club dove ogni sera qualcuno suona dal vivo, seguito da noti deejey set, da Prince a Cornelius. È il tipico locale newyorkese dove rilassarsi e ballare prima di andare a dormire, nella città che non dorme mai.

Mocassini inglesi e tagli di capelli dandy. Film indipendenti, cucina franco marocchina, librerie e dj set

13 FEBBRAIO 2010

Nelle foto, da sinistra: il Think coffee, il negozio Partner & Spade, l’Housing Works bookstore cafe, l’Angelika Theatre, il Cafè Gitane, il barbiere Frank Chop Shop, l’Apotheke Bar, il club Noblu.


D 13 Feb 2010