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ANNO 17° N.774 DEL 14 GENNAIO 2012 SETTIMANALE, SUPPLEMENTO AL NUMERO ODIERNO - DA VENDERSI ESCLUSIVAMENTE CON IL QUOTIDIANO “LA REPUBBLICA” - SPED. ABB. POST. ART. 1, LEGGE 46/04 DEL 27/02/2004-ROMA

VIGGO MORTENSEN COLM TOIBIN PAUL MCCARTNEY ANDREJ PEJIC IL NUOVO ORLANDO

INCONTRI CON UOMINI SPECIALI

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Identità forte oltre L’APPARENZA Il nuovo minimale. Con Andrej, 20 anni, supermodello. Di entrambi i generi Foto Taghi Naderzad Servizio Laura Tiozzo Completo in fresco di lana con giacca monopetto, camicia di cotone, tutto Paul Smith. Stivaletti di pelle spazzolata, Church’s.


TAGHI NADERZAD

Giacca di lana goffrata e T-shirt di seta jacquard, Giorgio Armani. Pagina accanto. Camicia di cotone bicolor con cristalli applicati, Prada. In tutto il servizio: anello d’argento, Linn Lomo.


TAGHI NADERZAD

Cardigan di viscosa laminata, camicia di cotone light con bottoni di metallo e pantaloni di twill, tutto Gucci. Pagina accanto. Camicia di tela traforata con allacciatura nascosta, Calvin Klein Collection.


TAGHI NADERZAD

Blazer di lino, pull di cashmere con scollo a V e pantaloni di cotone con elastico alla caviglia, tutto Salvatore Ferragamo.


TAGHI NADERZAD

Smoking di cotone e camicia di mussola, Givenchy by Riccardo Tisci. Pagina accanto. Camicia di cotone con ruches, Moschino. Ha collaborato M. Frazzingaro. Trucco Tracy Alfajora. Pettinature Tamara McNaughton.


TAGHI NADERZAD

Smoking di cotone e camicia di mussola, Givenchy by Riccardo Tisci. Pagina accanto. Camicia di cotone con ruches, Moschino. Ha collaborato M. Frazzingaro. Trucco Tracy Alfajora. Pettinature Tamara McNaughton.


Andrej Pejic nasce in Serbia, trascorre un’infanzia tranquilla grazie a una madre lavoratrice e a una nonna sempre presente. «Sono cresciuto con una grande presenza femminile. A volte sbirciavo nel guardaroba di mia mamma, impazzivo per un paio di scarpe rosa», continua, aggiustandosi i capelli platino dietro alle orecchie. «Mio fratello, invece, era un bulletto: quando mi vestivo da bambina, parenti e vicini si divertivano, invece lui mi picchiava». In Serbia vestirsi da femminuccia era un gioco, a cui mamma partecipava comprando bambole e Barbie. Ma quando Andrej, all’eta di 10 anni, si trasferisce in Australia, matura la sua diversità, insieme al bisogno di integrarsi in un luogo e in una cultura completamente nuovi. «Ho provato a buttarmi negli sport maschili, baseball e calcio, ma non ce la facevo, mi intimidivano». A 14 anni decide di smettere di fingere. «Ne ho parlato apertamente con mia madre, lei voleva vedermi felice, era solo preoccupata che mi potesse Andreji Pejic in uno scatto per D di Taghi Naderzad. Soprabito di cotone con interno Paisley, Etro.

ANATOMIA DI UN(A) RAGAZZO(A) a quando Jean Paul Gaultier l’ha fatto sfilare in abito da sposa, Andrej Pejic è diventato la modella più glam del mondo. I media sono impazziti dietro a quell’inafferrabile bellezza. «C’era bisogno di qualcosa che rompesse i canoni, qualcosa di eccitante, che reagisse al grigiore economico», sorride Andrej, jeans at-

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di Olivia Fincato tillati, canotta nera e capelli un po’ arruffati. Un ragazzo quasi acqua e sapone, molto diverso dai cliché del mondo fashionista. Tra stampa, agenzie di moda, editoriali, ci aspettavamo una super diva, forse un po’ scocciata. Invece Andrej ha un’umanità sottile, tutta da scoprire. Lo incontriamo in un ristorante italia-

no di New York, a Nolita, e tra un boccone di pasta integrale e un sorso di tè verde, il modello, appena 19 anni, racconta la sua storia prima dell’arrivo negli Usa. «A un certo punto volevo diventare dentista. Ma è durato poco», sorride, spiegando come gli ci siano voluti anni prima di sentirsi libero di venire allo scoperto.

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Foto di E. Scorcelletti/Contrasto - Taghi Naderzad

TESTIMONIAL IBRIDI

Dai vestiti di mamma in Serbia alla scoperta di sé in Australia. Da McDonald’s alle passerelle. Ma Andrej, chi potrebbe amare?

succedere qualcosa». Ma Andrej non correva rischi, con il suo caschetto biondo, l’eye-liner, i jeans stretti e le camicie plissettate. «Tutti mi scambiavano per una ragazza, era una protezione, nessuno mi molestava. I ragazzi gay sono bersagli molto più facili». In effetti, a parte il timbro della voce e le mani, troppo grandi per una donna, è facile confondere Andrej Pejic con una di quelle modelle est europee che oscillano, altissime, per le strade di Milano, Londra, Parigi e New York. La sua fortuna, però, è quella di essere un uomo. «Le agenzie non sanno quale sia il mio futuro, non hanno uno stile o un modello di riferimento. Il fatto che sembri una donna ma non lo sia lascia libera la creatività, senza limiti di genere». E se, nell’arte, muse transgender come Candy Darling e Amanda Lear hanno affascinato artisti come Andy Warhol e Salvador Dalí, ora l’universo gender-less di Andrej, spianato a suon di Lady Gaga, sta rivoluzionando

il mondo della moda. «Tutto è capitato come un fulmine a ciel sereno», racconta il modello. «Avevo finito il mio turno da McDonald’s e avevo ancora l’odore delle patatine addosso quando Joseph Tenni, dell’agenzia Chadwick, mi ha fermato per strada. Da lì è iniziato tutto». Dopo un anno passato a costruirsi il portfolio, è la volta di Londra. «Avevo investito tutti i miei soldi, le prime quattro agenzie rifiutarono, non sapevano dove inserirmi. Poi Sarah Doukas di Storm, che ha scoperto anche Kate Moss, ha dato un’occhiata al mio portfolio e ha detto: dobbiamo farlo lavorare». Dopo la bellezza aliena di Kate Moss, arriva quella double face di Andrej Pejic. A differenza della transmodella brasiliana Lea T., femme fatale scelta da Riccardo Tisci per la campagna Givenchy 2010, Andrej preferisce galleggiare tra uomo e donna, giocando con «la situazione: mi sembra divertente, è un termine adatto a diverse interpretazioni», scherza il giovane transgender. «Lascio tutto aperto, sono a mio agio con il mio corpo, non ho bisogno di fare scelte radicali». E neppure di prendere ormoni: la pelle levigata è, a detta di Andrej, tutta naturale. «Pregavo tutte le sere perché la barba non mi crescesse». Un ibrido meraviglioso, tra Brigitte Bardot e David Bowie, calamita per entrambi i sessi. «Le donne vogliono assomigliarmi e, allo stesso tempo, portarmi a letto», continua Andrej, nascondendo un sorrisetto dietro la tazza di tè. «Gli uomini mi corteggiano e, quando scoprono che sono un ragazzo, non si scompongono più di tanto: lo trovano esotico!». Ma da chi è attratto il bellissimo? «L’amore non ha limiti. Io cerco l’intimità con le persone, e potrei innamorarmi di una donna come di un uomo», rivela con dolcezza, lasciando intendere come il mondo della moda esasperi il suo personaggio. «Quando mi vogliono donna mi mascherano con rossetto, capelli cotonati, tacchi alti. Se mi vogliono uomo mi ingellano i capelli all’indietro…». E del servizio per D, Andrej, finendo l’ultimo boccone di torta al cacao, dice: «L’ho trovato più intimo. Mi sono sentito vicino alla mia essenza, senza restrizioni, libero di muovermi ed esprimermi con naturalezza».

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D 14 Jan. 2012