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CASSINO FANS - anno II numero 6 - la voce del tifoso cassinate – 11 feb. ‘07 Ci risiamo, ebbene si, i soliti idioti made in Italy non mancano mai e questa volta purtroppo per tutti noi affetti da malattia domenicale quella del 4 febbraio e stata una giornata di tristezza collettiva. Abbiamo speso una vita su e giù nei campi dell’Italia calcistica, abbiamo creduto a valori veri come l’amicizia, l’attaccamento ai propri colori, la militanza, il senso di appartenenza, per la nostra città, per i nostri ideali. Abbiamo lasciato tanto di noi lungo le strade domenicali; affetti e sorrisi che non ci sono più, il nero dei nostri capelli, la spensieratezza di un’età. Qualcosa di noi è andato via ma non posso accettare che il nostro mondo era sbagliato. Il nostro modo di fare. Di essere. Per colpa di quattro idioti che in un venerdì di febbraio hanno deciso che la vita di un uomo non potesse valere niente da farla a pezzi. Non posso credere che sia così. Non può essere così. Allora cerco di capire, inseguo la verità, l’unica strada percorribile verso la libertà. Quella di pensiero almeno. E allora mi domando perché se c’era una legge non è stata applicata? Perché la famigerata legge Pisanu la 377/01 odiata da tutto il movimento ultras d’Italia veniva applicata solo nei punti che interessavano i tifosi violenti? E laddove c’erano evidenti carenze dovute all’apparato burocratico statale sistematicamente venivano eluse? Perché Comuni e Prefetture in primis hanno dato l’ok a stadi dove non c’era agibilità? Pagano sempre i tifosi. Siamo sempre noi a pagare. Bravo Mortadella hai chiuso gli stadi e porti avanti una crociata anti-ultras pensando di aver risolto tutti i mali del calcio. Chiudi i Ministeri, chiudi i privilegi ai parlamentari, chiudetevi tutti quanti in una stanza e buttate per sempre la chiave. Questo è un rimedio efficace. Hai fatto una legge alla sudamericana degno del miglior Pinochet. Pensa ad arbitri e giocatori corrotti, arcipagati e mercenari. Al doping, ai passaporti falsi per i calciatori extracomunitari. Alla vergogna dei diritti televisivi. Alle scommesse, alle partite truccate. Alle società di calcio in bancarotta fraudolenta. Questo è il cancro che divora il nostro calcio. Allora sai cosa ti dico caro Mortadella che in fondo gli ultras, quelli veri, forse sono l’unica parte sana di quel mondo fantastico e vero chiamato calcio. Nel frattempo buon panino e partita a tutti. Il Direttore

Ci sono momenti di vita che trascorri con gli amici e parli di tante cose, si scherza ci si ride addosso e si inganna il tempo. Le nostre sere al nostro ritrovo; l’edicola di Carlo. Ultimamente giocavamo con le figurine dei calciatori, le scambiavamo come quando di anni ne avevamo tanti di meno, come se il tempo non avesse scalfito l’età. E tutte le sere ritrovavamo anche te, amico nostro. Era un sorriso in più e di battute ne avevi sempre qualcuna nuova. Non sei mai stato un grande attivista del gruppo ma il nostro entusiasmo ti ha coinvolto. Contagiato. Come ricordava il parroco, la domenica chiamavi Francesco e lo portavi allo stadio. Sei un’anima limpida. Francesco era felice, allo stadio tifava e scherzava insieme a noi. La sua diversità era annullata. Questo grazie a te, alla tua schietta spontaneità. Ora la sera ci guardiamo e aspettiamo sempre che entri nella “nostra edicola” magari per scambiarci ancora quattro chiacchiere o forse solo per rivederti ancora una volta. Ma sei volato in cielo, in silenzio, senza fare rumore e noi accusiamo il colpo e ne sentiamo il vuoto. Sei andato via senza neppure salutarci, ma agli amici si perdona tutto. Ti abbiamo voluto regalare la maglietta del nostro “trentennale”, l’avresti comprata ma non hai fatto in tempo, abbiamo rimediato noi. Quando la indosserai vedremo nell’azzurro del cielo l’azzurro della tua maglietta e allora sapremo che ci stai sorridendo. Ciao ADELMO, grazie di essere nostro amico. fedayn cassino Caro “OLD LOVE” Dopo aver letto le tante righe scritte dai miei fratelli di curva: Paolo, Angelo (Tombino), Mario (Presidente), Pietro, Kempes, Carlo (Giornalaio), che saluto con affetto e stima insieme a tanti altri amici. Voglio ripercorrere i tanti anni passati nel mondo ultrà. La mia mente ricorda i tanti giovani passati in curva, di ogni ceto sociale e classe politica, formatisi e divenuti adulti inseguendo un sogno; vedere volare il nostro amato Cassino. Sogno diventato realtà quella fatidica data che è il 7 maggio 2006, quando il Cassino dopo 26 anni d’inferno nel calcio dilettantistico, ritornò nel paradiso calcistico della serie C2. Forse per molti questo è insignificante ma per me e gli altri che hanno visto tanti stadi con al cospetto tifoserie rivali e non; è stato il giorno più bello. Io quel giorno ho pianto di gioia ed ho urlato a gran voce serie C. Ho festeggiato come quella notte di inizio estate del lontano 1986 quando il Cassino alzò al cielo la coppa Italia nella stupenda finale contro gli odiati cugini formiani vinta per 3 a 1. Io romano e cassinate d’adozione con due fedi calcistiche: la Roma e il Cassino. Ricordo benissimo quando mi trasferii in questa città, inizialmente la odiavo poiché era molto provinciale e chiusa, ma poi me ne innamorai. Ora vorrei fare una riflessione rivolgendomi a te; ragazzo ultrà di oggi che vieni in curva, noi ultrà degli anni ’80 come tu ci definisci, eravamo un vero e proprio movimento sociale che si identificava in un unico credo al di sopra di idee politiche o strati sociali. Non ci siamo mai vergognati o rinnegato di essere “FEDAYN”. Nemmeno quando siamo stati attaccati dai benpensanti di ogni tipo i quali ci etichettavano e oltraggiavano senza mai domandarsi chi eravamo. Ragazzo cibernetico del 2007 ricordati che la curva è frutto della nostra società e quindi ci deve essere un unico obiettivo: la compattezza della curva. Termino queste poche righe invitando i ragazzi che vengono in curva a far tesoro della nostra esperienza e del nostro insegnamento in tanti anni di militanza. CICO della VECCHIA GUARDIA

Grazie Cico per la tua appassionata testimonianza. Ricordo perfettamente quel primo nostro incontro nel lontano ’81 quando ti presentasti nel nostro club in via De Nicola. Infondevi tanta allegria, entrasti subito nei nostri cuori. Mi piace far rivivere alcune situazioni allegre che ci appartengono e sono legate al nostro modo di essere ultras. Era tanto tempo fa e andammo a Napoli per assistere all’incontro Napoli – Roma, da premettere che noi eravamo romanisti e tu Cico romano di nascita e di lingua dicesti noi di far parlare te nel caso tifosi napoletani ci avessero avvicinati per chiederne la provenienza. Così fu. Si avvicinarono a noi un gruppo di napoletani e ci domandarono da dove venissimo, al che, come da accordi, il mitico Cico gli rispose…noi semo de Napoli. Un altro fatto strano che ci capitò, sempre al seguito di una trasferta della Roma è quando salimmo su un pullman a due piani e subito dopo la partenza Cico che prese posto sopra lo vedemmo riscendere a razzo e sapete perché? disse noi che non era un pazzo a stare sopra, perché li…mancava l’autista. Grande Cico. Un’ultima cosa mi preme dirvi e che purtroppo dovete sapere. Tutti voi credete vedendo Cico allo stadio sempre col braccio teso pensate subito sia il saluto romano ma non è così. Il nostro amato soffre di una rara malattia congenita che si chiama “sindrome dell’oca” malattia per la quale ne soffre per fortuna solo l’1xmille degli italiani. Malattia che consiste nell’avere a tutte le ore del giorno il braccio teso, pensate ai disagi di quando mangia, si veste o peggio quando va al bagno. La notte poi quando Cico dorme, il figlioletto si è attrezzato di tanti cerchietti colorati e nel vedere quel braccio alzato pensa che sia un gioco e cosi cerca di centrarlo. Immenso Cico, se non ci fossi la curva perderebbe di colore. Un abbraccio fraterno. -Paolo dei Fedayn-


I VOSTRI SMS 6) Perché non cerchiamo di coinvolgere anche i ragazzi dei paesi più vicini a Cassino? Siamo una curva che ha bisogno di crescere in vista anche dei prossimi campionati che sicuramente saranno molto più interessanti. Quindi togliamoci di dosso questa mentalità da “paesetto” e cerchiamo di coinvolgere più gente possibile in curva a sostenere la squadra. Pubblicate questo mio pensiero da qualche parte perché secondo me è molto importante. E comunque complimenti per questa fanzine, è veramente molto interessante. Perché non pubblicate qualche pagina in più? FORZA CASSINO SEMPRE!! 29 gennaio – R. „76

adesivo Fedayn Cassino celebrativo nel decennale della fondazione del gruppo 1977 - 1987

7) È PROPRIO UNA GRANDE EMOZIONE VEDERE OGNI DOMENICA TANTA GENTE CHE GIOISCE, SOFFRE E LOTTA PER LO STESSO UNICO GRANDE AMORE…..È UN‟EMOZIONE CHE SALE PIANO PIANO!! 29 gennaio – Ricky „76 8) QUESTA FANZINE HA SOLO UN PROBLEMA, HA POCHE PAGINE! RIGUARDO ALL‟INVITO DI TELEUNIVERSO (SUL NUMERO 5 DEL 28), CAPISCO COSA INTENDEVI MA PURTROPPO LIBERO FINO IN FONDO NON PUO‟ ESSERLO NESSUNO. COMUNQUE TI ASSICURO CHE TELEUNIVERSO MI PERMETTE UN‟AMPIA LIBERTA‟ DI AZIONE A 360 GRADI. QUINDI, A QUESTO PUNTO INDIRETTAMENTE, CERCHERO‟ DI PORTARE ATTRAVERSO L‟EMITTENTE, IN MODO ESPLICITO E NON, SEMPRE ALTA LA VOSTRA (NOSTRA) VOCE E IMMAGINE!... MI RACCOMANDO SEMPRE VICINI ALLA SQUADRA, ANCHE NEI MOMENTI MENO FELICI (MI STO TOCCANDO) PERCHE‟ QUESTI RAGAZZI SONO CREDITORI VERSO LA NOSTRA CITTA‟ DA QUI AI PROSSIMI 26 CAMPIONATI E PER SEMPRE NEL CUORE! GRAZIE PER L‟OPPORTUNITA‟ DI DIALOGO E FORZA CASSINO! 30 gennaio - Roberto Vettese 9) Vorremmo festeggiare i trent‟anni dei fedayn con un bel concerto rock in piazza. mgm band. 3 febbraio – Marco Capitanio 10) Cara Old Love siamo due tifosissimi del Cassino emigrati per lavoro al nord che hanno tifato per il Cassino dalla laterale del Salveti fino al 1996. siamo da 11 anni al nord ma seguiamo sempre le sorti del Cassino ed abbiamo festeggiato la C2 in quel magico pomeriggio di maggio 2006 quando noi superavamo il Bojano e il Monterotondo di Masciantonio espugnava Aprilia. Una C attesa 26 anni. Complimenti a tutti per il trentennale d‟attività e dopo i vergognosi fatti di Catania diciamo viva il tifo sano e civile. Un saluto ad Angelo, Paolo, Pietro Gavo Gavo, Coyote, Pipistrello ed a tutti i fedayn ‟77. Sempre Forza Cassino. Da Sandonà di Piave, provincia di Venezia. 5 febbraio – Vincenzo e Christian Di Gaetano

INVIA UN SMS A “OLD LOVE” 333.3883689

Old Love vuole ringraziare tutti i nostri lettori che ci seguono con affetto e soprattutto quelli che contribuiscono con scritti o semplicemente inviandoci un sms. Ringrazio Ricky ’76 per il pensiero e rigiro lo stesso a tutti voi in special modo a quei tifosi più giovani. Portate il vostro entusiasmo sui banchi di scuola, tra la gente, in mezzo agli amici, diffondete la vostra allegria, siate martellanti, propagandate la fede per il Cassino. Altri vi seguiranno. Grazie anche a te Roberto Vettese sei un vero amico, per quando riguarda la libertà forse è vero non si è mai totalmente liberi ma è importante che non ci stanchiamo mai di cercarla e soprattutto di non farla mai mancare agli altri. Per il discorso di dare più voce e quindi più pagine alla fanzine la cosa è improbabile al momento. Ma abbiamo in cantiere un progetto; a fine campionato vorremmo rilegare tutte le fanzine in un fascicolo a colori e formarne una sorta di libro. Staremo a vedere. Il concerto rock potrebbe rientrare nei programmi del trentennale dei fedayn, perché no, una bella serata in piazza dove potremmo mandare su maxi schermo le immagini più belle della nostra storia. La storia dei Fedayn Cassino. Un saluto affettuoso anche ai fratelli Di Gaetano che nonostante la distanza non hanno mai perduto la fede per la loro città. Per i nostri colori. old love

18 febbraio

ANDRIA

Foto By IPERFOTOCOLOR di Antonio D’Aguanno Piazza De Gasperi - Cassino

Se possiamo andare Ci andiamo Se non possiamo andare Ci andremo lo stesso - iscrizioni fedayn point -


OldLove n.6